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Negli anni Trenta, una società segreta americana divenne assai nota.
I suoi membri rigettarono totalmente l'idea stessa dell'amore,
considerato "farina del diavolo", e sostennero la ricerca della cosiddetta "estasi dell'essere",
attraverso la liberazione totale dei sensi.
Dopo che quegli adepti tennero un congresso a New York, nel settembre del 1937,
non si seppe più nulla di loro.
Un anno più tardi, un giornalista credette di averli ritrovati...
nel mezzo di un territorio inesplorato. Anch'egli svanì nel nulla.
Questo film racconta la storia di come alcune delle loro figlie...
tornarono a vivere in mezzo a noi.
- Non possiamo lasciarla lì così. - Ho dato degli ordini.
Stanno venendo a prenderla.
Smetti di cancellare questo disegno. Ci stanno aspettando.
Sono pronta.
Cos'è questa risata là fuori?
Samantha sta iniziando Leonardo.
- Il gruppo otto è atteso alle otto e mezza. - Hanno già raggiunto il gruppo otto.
Le squadre di imballaggio sono tenute ad affrettarsi.
Ah, eccoti qui! Lei non ce la faceva più.
Si attendono tutti gli oggetti di seduzione in partenza con la squadra di incursione.
In piedi, piccola Calicia.
Gruppo sei. Si attende il gruppo sei.
Non voglio vedere il mio corpo. È troppo grosso per me.
Si richiede che la squadra di imballaggio incaricata del gruppo sei acceleri i tempi.
Noi siamo pronte. Le altre ci seguono a ruota.
Andiamo, ragazze.
Non riesco ad abituarmi alle voci che ci hanno dato.
Le loro femmine hanno ancora voci come queste.
Mi hanno detto che si nascondono per fare l'amore.
Andiamo.
Queste sono le mie ultime volontà, il mio testamento.
Su di te è ricaduta la scelta per costruire le fondamenta della nostra imminente invasione.
La tua forza di volontà è ora solida a sufficienza...
per avere la meglio sul mondo che una volta ci costrinse all'esilio.
Ti abbiamo resa splendida,
perché nel posto dove stai andando, la bellezza è ancora un privilegio.
Va'...
e combatti questo mondo dove l'amore è ancora considerato una virtù.
Va' e castra tutti i loro padroni...
tutti quelli che costringono loro a vivere nella paura.
Ecco qui le tue rose!
Da qualche parte nel nostro mondo...
- Sei matto? No, fermo! - Il suo nome è Cascade.
Fermo! No!
No, lasciami in pace. Basta!
Fermo!
Sei un animale!
Comunque mi sposerò domani, lo sai.
La vuoi smettere con le stronzate?
Pierre, il giardiniere.
Cascade, non capisci che tutti quanti cominciano ad averne abbastanza delle tue stupidaggini?
La signora Papadéous, zia di Cascade.
Non toccare il vestito di Sala!
È lei che si sta per sposare, non tu.
Faresti meglio a preparare la cioccolata di Choupetit.
Devo sbrigarmi! Il signor Grop mi sta aspettando.
Choupetit, il figlio.
La tua cioccolata sta per arrivare, angioletto mio.
Cascade la sta giusto preparando.
Non mi hai ancora dato un bacio oggi.
No, devo vestirmi.
Oh no, non farlo. Dai, sei matto?
- Chi è questa? - È mamma! - E questo chi è?
Choupetit, Choupetit, Choupetit!
No! No, sei pazzo, tesoro? Caro, fermo!
Sei impazzito, piccino! No, basta così.
Oh, così mi fai male. Tesoro!
E allora, dov'è questa cioccolata?
Cosa diavolo stai facendo? Choupetit è qui che aspetta.
Io non ce la faccio ad andare avanti così, lo sai; ti sto avvisando.
Non dimenticare di rifare i letti delle tue cugine.
Mi chiedo dove siano finite quelle due. Dimmelo, altrimenti...
Cascade, mi ascolti quando ti parlo?
- Arrivederci, tesoro mio. - Arrivederci, mamma.
Dannata e fastidiosa mosca!
Ah, eccoti qui. Seguimi.
- Salve, mio caro amico. - Ah sì, ciao, scusa...
Il signor Grop, il sindaco della città.
Ti prego di perdonarmi ma vado molto di fretta, non posso farti rimanere a lungo,
poiché sono molto indaffarato.
Prego, accomodati.
Ti ho chiesto di venire perché sono stato incaricato di seguire una vendita.
- La casa accanto alla tua, hai presente, la "villa folle"? - Sì.
Ebbene, è stata venduta.
Werner, il braccio destro di Grop.
Ed è successo tutto in un modo alquanto insolito.
Prima di tutto, c'è stato l'intervento di qualche pezzo grosso in prefettura.
Alcune telefonate dalla capitale.
- Sai come sono fatto, mi piace essere a conoscenza di ogni cosa. - Oh, certo.
Quelle persone probabilmente si trasferiranno a breve.
Quindi vengo a chiederti il favore, dato che sarai la loro vicina,
di dare un'occhiata, giusto per capire con chi abbiamo a che fare.
Ora scusami ma sono proprio di corsa, sono un uomo molto impegnato.
Werner, saresti così gentile da accompagnare la signora Papadéous all'uscita?
Certo, buongiorno signora.
- Come sta Sala? - Sta bene.
Oh, sì, a proposito di quel matrimonio! Penso che sia semplicemente ridicolo.
Per un giovane che si diletta in politica,
sposare Sala Papadéous è una follia!
Blanche, la consorte del signor Grop, e la sua domestica.
Ti prego fallo di nuovo.
Mi piace troppo!
- Vedo che i tuoi intrattenimenti sono di elevato livello, come sempre. - Beh, ci stiamo divertendo.
Non hai niente di meglio da fare?
Cosa c'è?
Non dimenticare che sei la signora Grop.
Come qualcuno di noi forse ricorderà, nel corso degli anni Trenta,
l'opinione pubblica americana si era fortemente entusiasmata riguardo a una società segreta...
i cui adepti si credeva avessero acquisito...
poteri soprannaturali per mezzo di varie pratiche e tecniche.
Devo avere un fazzoletto qui da qualche parte.
Ecco, aspetta.
Gliela faccio sempre passare liscia in tutto. Sono davvero una vigliacca.
Perché dice questo?
Ah, come vorrei non essere così.
Alla fine di maggio del 1935, i membri della setta,
si riunirono nei saloni dell'hotel Waldorf-Astoria di New York.
Sembra che sia stata presa una decisione alla fine di questo congresso;
da quel momento in poi,
non si seppe più niente di loro.
Il cabaret della città.
- Hai visto i miei occhiali? - E che me ne frega?
Sei proprio divertente, lo sai?
È ora di andare a letto, nonnetto!
Oh, eccoli qua.
- Ciao, ragazzi! - Ciao.
Oh, ma che bellezza! Così carina!
Oh merda, quando è troppo è troppo!
Ecco il tuo dannato straccio.
Io ho del lavoro da fare.
Maledetti artisti!
Piantala con le cazzate, dai!
Questi sono Ruth e Yvan.
Vivono con Tristan, un pittore.
- Ciao. - Riesci ancora a vedere qualcosa?
Eh sì, devo finire questo quadro per domani.
Non dormi?
E come sta la nostra stella?
Forza, forza, devi metterti subito a dormire.
Non pensi di stare un po' esagerando?
Va' all'inferno...
- Perché fai così? - Perché lui mi prende in giro.
La fanciulla che abbiamo appena visto è la figlia di Ruth.
E per quanto riguarda la bionda, il suo nome è Rita.
Cerchi di farti bella, eh?
Quale sarebbe il problema?
Beh... che c'è... qualcos'altro sotto!
Quando penso a quel travestito, a quel pittore...
a quella sfacciata ragazza nera e alla sua povera figlia...
Lei si sta sbagliando di grosso, padre...
se comincia a provare un senso di indulgenza per quel genere di persone.
Oggigiorno la gente tende a dimenticare la presenza del demonio.
Sì, proprio così, il demonio!
Il punto è che il diavolo potrebbe non trovarsi sempre laddove uno se lo aspetta.
- Signore? - Cosa vuoi?
- Il suo permesso di andare a letto. - Puoi andare.
Questa è la residenza del cardinale.
Egli vi abita con il suo segretario e con Marie, la sua governante.
È proprio così sottomessa come sembra?
Sarà lei la prima.
- Perché proprio lei? - Perché non ne può più.
Non mi vanno molto a genio le sciocchezze con cui si distrae in questi giorni, padre.
"Restituisci questo anello al legittimo proprietario..."
Quello che sta portando al dito è falso...
dal 07/07/1957...
"Vieni a visitarci. Placheremo noi tutti i tuoi appetiti."
Le nostre voci stanno già vagando tra i mostri...
Costei è infelice, non è vero?
- La sua mente trova un'ancora di salvezza solo nel tango. - Tango?
È una delle loro maniere per sentire meno la solitudine.
- Lei lo detesta. - Sì.
Ma c'è uno strano profumo di tenerezza.
Werner va a trovare Sala Papadéous,
la sua fidanzata.
Datti una mossa!
- Buongiorno, signora. - Buongiorno.
Muoviti, tu rimani qui dentro! Ti proibisco di uscire!
La signorina ha un appuntamento.
Sì, lo so.
Liberté, la sorella di Sala.
Guarda!
Blanche! Va' a prendere l'aereo!
Mi chiedo chi mi libererà di quella donna!
- Grop, la smetta di essere così infantile. - Allora, che c'è di così importante?
Conosce la mia governante?
Ieri è venuta da me sostenendo di aver ricevuto una... visita.
- Una visita? - Sì...
È andata a trovarla un essere...
una qualche sorta di essere femminile.
Sì... io sono scoppiato dalle risa, come avrebbe fatto lei.
Ma la cosa strana è la seguente:
la visitatrice ha lasciato una prova del suo passaggio.
- Prova? - Un anello.
Un anello del tutto identico al mio.
Affermando che il mio sarebbe un falso, mentre il suo sarebbe autentico.
- E lei crede a questa stupidaggine? - Guardi...
Il punto non è crederci o non crederci.
Potrebbe trattarsi di qualcosa di più di una fesseria,
e ritengo che forse è una questione che merita l'attenzione della vostra polizia...
perché stamattina ho fatto esaminare l'anello da un esperto...
e il mio di fatto è falso,
mentre il suo è autentico.
Sei tu?
Ho buttato fuori tutti. È così difficile per noi stare assieme.
Riconosci il tuo culetto?
Guarda cosa gli faccio.
Mi vuoi bene oggi?
Sei riuscita a cavartela con successo con tua zia e con quelle stronze delle tue due cugine?
Dov'è Cascade?
Sta venendo qui?
Che ci fai tu qui?
Perché sei qui tu?
Sono venuta perché...
ho pensato tra me e me che...
tu avresti dovuto vedere Cascade,
con l'intento di...
Dunque,
ho pensato...
Sgualdrina.
Sparisci.
Smamma.
Zoccola.
Coglione!
La governante del cardinale ha risposto alla chiamata di Spermula.
- Bene, alla fine sei venuta. - Perché sei spaventata?
- La libertà intimorisce gli schiavi. - Costringendo noi a reinventarci creando questi corpi,
dal momento che il loro mondo ha annientato la loro immaginazione.
Mi chiamo Gilda. Sono colei che è venuta da te la prima volta.
Per oggi non vedrai la nostra guida.
No, ho cambiato idea.
Sei consapevole di essere una fantastica sensitiva?
Come mai ispiriamo paura?
Temono così tanto di essere diverse.
Hai visto il terrore nei suoi occhi?
Non è riuscita a sopportare il peso della sua ritrovata libertà.
Ora è una di noi.
Quando si sveglia, la riporterai indietro.
Abbiamo bisogno di lei là fuori.
Sono io, mamma.
Ehi, guardatela! Ma è forse matta?
A qualcuno interessa la politica!
A noi interessano la musica, la magia e fare baldoria!
Il mattino successivo...
Scommetto che quella troia negra non gli ha mai dato da mangiare.
Vamos? Fifils?
Vamos? Dov'è il mio cane? Vamos?
Beh, qui c'è la sua carne.
Vamos!
Vamos!
Guarda un po' dove quella stupida donna ha messo giù il mio aereo!
Sai dov'è il cane?
Puoi darci un taglio?
Smettila subito!
Sei proprio carina così.
Mi fai vomitare.
Mi fai vomitare...
- Se tu solo sapessi... - Se io sapessi cosa?
Un maiale, ecco quello che sei!
Un obbrobrio!
Se tu solo sapessi...
quanto ti... odio!
Quanto ti... odio!
Sei un brav'uomo, ufficiale.
Bene. Molto bene.
Perfetto.
Tu sei perfetta.
Fai finta che ti piaccia, vero, bagascia?
Fai finta che ti piaccia?
- Sì? - No! - Avanti.
- Il signor Werner è qui. - Digli di entrare.
Sei proprio un bastardo.
Buongiorno, signora Grop.
Buongiorno, Werner.
Se vuole scusarmi...
Il giovane dagli occhi verdi che è venuto a trovarci, era dalla nostra parte?
Sì. Il suo nome è Werner.
È strano. Ha delle vibrazioni difficili da capire.
È il braccio destro dell'uomo più potente della città,
ma è anche stato un nostro adepto per dieci anni.
Tuttavia sembra preoccuparsi molto per questioni di poteri materiali.
Non importa. Abbiamo bisogno di lui.
Arrivi sempre al momento giusto.
È sempre il solito, vecchio gran villano.
La tua maleducazione stessa prova che hai delle buone notizie per me.
Cosa vuol dire?
Voglio dire, piccolo succhiacazzi,
che non oseresti insultarmi se tu non fossi sulla pista giusta.
Penso di aver trovato il denaro.
Bravo. Era ora. Chi?
Questo lo vedremo più tardi. Ma a una condizione.
Una nomina a socio minoritario e...
Non sottostare alle loro storie...
Non ha importanza quale giochetto quei due uomini abbiano messo in piedi.
Né che tale raggiro sia stato perpetrato nei confronti della piccola città di cui sono responsabili.
Non importa ciò che questa donna sta cercando.
L'unica cosa che conta è l'orribile fetore che...
pervade le loro vite.
Ti ho già detto che ero contrario a questo matrimonio.
- Me ne vado. - E va bene, va bene.
Come vuoi tu, non mi interessa.
- Quando sarà? - Pensavo dopodomani.
Chi sta tirando fuori i soldi?
Lui crede che gli daremo il denaro.
Per loro, il denaro è tutto.
Lasciali stare. Ti stai affaticando molto.
Torniamo al lavoro.
Hai ragione. Siete tutte pronte?
Riprenderemo le nostre esercitazioni di immodestia.
Tu! Va' a prendere il testimone maschio.
Per essere vive,
per sempre vive.
Dall'altra parte c'è la luce del sole.
È lì, a portata di mano.
Dovete odiare l'uomo e la sua tirannia.
Ragazze! I migliori tra loro obbediranno con piacere,
e daranno vita ai nostri sogni. Alla fin fine!
Sapevo che saresti arrivato.
Sala Papadéous, sorella di Liberté e fidanzata di Werner.
- Mamma sta dormendo? - Hmmm, hmmm.
- E Choupetit? - Non so.
Le superstizioni temono gli specchi per una buona ragione.
Gli specchi serbano un segreto e si tratta di un segreto spaventoso.
C'è la verità dall'altra parte,
in quest'altro spazio nel quale non può accadere nulla di male.
Guarda il mio volto.
- Guardalo da vicino. - Sì.
Come se lo stessi guardando per la prima volta.
Il mio volto è uno spettacolo.
Stai assistendo allo spettacolo del mio volto.
Sì. Sì.
Sei con me?
Sì.
Il mio volto sta diventando un oggetto eterno.
Un paesaggio.
Seguimi... Ora si attraversa e si passa dall'altra parte.
Sì.
Sì.
Sì...
Sì...
Sì...
- Giochiamo? - Non ti voglio più bene.
Non ci vedremo più.
- Mai più. - Oh, il sole...
Puoi venire qui un momento?
Al mio fianco.
Sala?
Sala!
- Sala! - Ehi, c'è il tuo fidanzato.
Buongiorno.
- Sembri abbastanza sicuro di te. - Se tu solo sapessi.
Se io sapessi cosa?
Se io sapessi cosa, Werner?
Smettila! Lo so benissimo che tu non lo vuoi.
Ciò mi fa impazzire.
Dai, bacia.
Ho un buon odore?
- Come un fiore. - Ci vuole un giardiniere per innaffiare un tale fiore.
Ne ho abbastanza.
Ruth!
- Ruth! - Sì.
Ruth?
Vieni a fare l'amore con me.
Va bene.
Ti amo.
Ti amo anch'io, ometto mio.
No, no, naturalmente no!
Non hai per nulla compreso il nocciolo della questione.
Non ne hai idea. Era così, te lo dico io.
Ecco qua.
Sei splendido.
Cosa diavolo stai facendo?
Ho del lavoro da sbrigare in giardino.
Lui era un grande parrucchiere...
Un artista.
Fatto...
Assicuratevi che la vostra stessa bellezza non vi inganni.
Ricordatevi i vostri veri volti.
Gilda! Sei pazza?
Non cominciare.
Non vi potete affezionare a niente.
Capito?
Dovete provare odio per i vostri visi,
quei gioielli, quei ridicoli vestiti,
tutto ciò che vi rende oggetti del desiderio in questo mondo.
Vi sto dicendo tutto questo,
perché posso percepire che qualcuna di noi sta vacillando.
Io riesco a sentire qualunque cosa.
Fin dall'infanzia, sapete?
Dobbiamo agire.
La governante del cardinale è con noi.
Quest'altra sarà la prossima.
Sono qui da tre settimane.
Per conoscere così tanta gente, avevano già dei sostenitori...
nella nostra città, te lo dico io.
Lei ha persino incontrato Tristan, quel pittore che non ti piace,
e gli ha commissionato un ritratto.
Ha incontrato tutti i miei ex amici del cabaret.
Io penso che quelle donne abbiano dei poteri fuori dalla norma.
- Sono delle sensitive. - Sei fuori di testa?
Cosa sono tutte queste cavolate? Prima il cardinale, ora tu.
Una svitata, ecco cosa sei.
Sensitive! Ne hai forse già viste in giro di sensitive?
Tu sei folle. Non sei "tutta in casa".
Ecco! Guardati!
Guarda! Ricorda...
La leggiadra Blanche Dubois. La splendida artista.
Un vecchio rottame malato, nient'altro.
- E tu cosa ne pensi? - La signora Grop è stanca.
- Non mi riferivo a questo. - Se si riferisce a quelle presenze femminili,
io penso... chiedo scusa, signora...
che tutta questa cosa sia assurda.
Puoi dirlo forte.
Ora vado a letto, che è meglio.
Assurda?
La conosco da molto tempo.
Ricorda, signora Grop?
Per favore, non manifestate interesse per le loro storie,
le storie sono buone per gli uomini del passato.
Sappiate soltanto che un essere di luce esiste nel momento presente.
Se mi insidia, anche soltanto un po', io la distruggerò.
Piccolo Werner.
Tutto ciò è grandioso, lo devo ammettere.
Egli è terribilmente represso.
- Guarda. - Sì.
Non può andare oltre i luoghi comuni.
Conosce solo la fase primaria.
Devi farlo cambiare.
- Non posso. - Sì che puoi.
Ora è dall'altra parte.
Non proprio...
Ora sei libero. Privato dell'orgoglio e dell'angoscia.
Non sarai più un uomo del passato.
È così bello.
Lei era la più profonda, la più sognatrice di tutte loro...
e si lasciò cadere dentro la più cruda e illusoria delle trappole:
l'amore.
- Ha passato una brutta nottata? - Sì.
Vado a trovarla.
Non capisco perché l'abbiano scelta. Le manca la forza.
Ecco, prendi questo. Ti farà bene.
Chiuderesti le tende? La luce mi dà molto fastidio.
Non ti senti bene, cara?
Non è niente. Probabilmente è questo mondo.
Sento la mancanza dell'insegnamento.
Oggi riprenderemo il nostro ascolto.
Sai, sto percependo una cosa strana fin da stamattina presto.
C'è dell'amore qui intorno, riesco a sentirlo.
Mi fa venir voglia di vomitare.
Non essere sciocca, c'è solo odio tra i nostri vicini.
Zitta! Ti dico che lo percepisco!
Mi stai facendo il solletico!
Sei proprio matto, sai?
È buffo, mi sento come se ti stessi per mangiucchiare tutta.
Ti inghiottirò...
ti digerirò.
Come sei disgustoso.
Senti chi parla, proprio tu, che ami parlare solo di sesso.
Questo è vero, mi piace. E perché mi piace?
Perché... perché tu sei...
Oh, cavolo!
Così va meglio.
Mhhh è proprio buono.
Dannatamente buono.
Sei così sciocchino!
E quanto al giardiniere, cosa succede?
Sembra che abbia fallito.
Perché lo dici?
Perché riesco a capirlo.
Non è stato liberato nella giusta direzione.
Cosa vuoi?
Tua madre è a casa?
No...
Che c'è?
Ma sei matto? Cosa ti prende? Sei fuori di te!
Sedetevi.
Blanche, mia cara, potresti chiudere la porta?
Vi ho chiesto di venire qui stasera...
per annunciarvi la promozione di Werner...
e il suo fidanzamento con Sala Papadéous.
- Sono davvero felice. - Ma voglio anche discutere di un'altra questione.
Ho il sospetto che ciò che è capitato a te stia in qualche modo capitando a me.
Oh, no! Il mio amore è molto più profondo di così.
Puoi scusarmi un attimo?
...e ho chiesto a Werner di investigare. Nessun risultato.
Ciò che mi dà veramente fastidio,
è che ogni volta che ho fatto delle domande circa queste persone...
- a qualcuno nella capitale... - Vuole qualcosa da bere?
Un bicchiere d'acqua, per favore.
Ogni volta mi hanno indotto a capire che avrei fatto meglio a...
beh, in poche parole... ad accantonare l'argomento.
Per questo motivo è mia opinione che sia nostra responsabilità far luce sulla vicenda.
Quindi sono qui a chiedervi, contessa...
ed anche a lei, sua eminenza,
di fare gentilmente una visita a quelle persone,
così da capire con chi abbiamo a che fare.
Sì, capisco.
Grazie.
Werner ci mette in guardia che il cardinale vuole venire a cena...
solo per saperne di più su di noi. Una sorta di indagine.
Vieni a vedere.
È strano.
Lei continuava a guardarsi alle spalle,
come se potesse percepire la mia presenza.
Credo che lei abbia un talento naturale nell'ascoltare.
- Questo quando è stato? - Trentasei ore fa.
Dovremmo essere in grado di farlo.
Quell'uomo, Grop, non riceve alcun fluido.
Possiamo arrivare a lui solo attraverso di lei.
Blanche apparterrà presto a loro.
Quanto al cardinale, lo stanno aspettando per cena la sera stessa.
E il mattino successivo...
Alcuni amici mi hanno detto che non ti sentivi molto bene.
È tutto a posto, non preoccuparti.
Mi stanno ritornando alla mente le immagini...
di quella cena col cardinale.
Questi scampi le vanno a pennello.
Lei intende dire che il colore della sua veste, la sua carnagione...
e quei piccoli scampi creano una certa armonia.
Ah grazie, adesso è chiaro.
È stato carino da parte tua invitarmi a venire.
Mi fa piacere vederti.
Perché hai coperto i quadri in quel modo?
La trovo una cosa rilassante.
Sai perché?
- No... - Dunque è questa la loro soluzione per arrivare dall'altra parte...
L'amore... Il mio trucchetto...
Di fatto, monsignore, lei può capirci meglio di molti altri.
- Io e le mie compagne viviamo in una specie di comunità. - Sì, capisco.
- Sa che possediamo delle collezioni assolutamente eccezionali? - Ah sì?
E le mostreremo alcuni dei nostri tesori...
Mi piacerebbe imparare a dipingere. Ti piacerebbe provare?
Sì, penso di sì.
Cosa c'è che non va in me? Sto impazzendo, lo sento.
Va tutto bene?
Non posso rimanere. Devo andare a lavarmi le mani.
Grazie.
Oh, sì, sto bene.
Bene... Penso che sia meglio fare una pausa.
Per cortesia, scusatemi.
Mi sento un po' stordito.
Io... ehm... vi lascio qui. Potete rimanere quanto volete.
Posso prendere il tuo dipinto?
Hum, sì certo... Sebbene non mi piaccia un granché.
Grazie.
- Cosa le succede? - Non ne ho idea.
- Lei mi spaventa. - È solo un po' bizzarra.
Sei carina quando sei spaventata.
Tu sei matto, lei farà presto ritorno.
Concentriamoci.
- Conduciamolo fino alla piscina. - Sì.
Le nostre compagne lo stanno aspettando lì.
Cancella questo dipinto, Ingrid. Fallo adesso. Rendilo com'era prima.
- Arte vampiresca. - Ricordi?
Non ce la faccio. Non riesco ad andare avanti.
I tempi stanno cambiando.
Si tratta di quello che fanno loro. Il loro amore ti sta distruggendo.
- Liberati di loro, Ingrid. - Non posso!
- Lo farò io per te. - No. Loro sono responsabilità mia.
Non ci appartengono.
- Aiutami! - Sei tu quella che comanda, Ingrid.
Lasciami sola, allora.
Lasciami.
Ti lascio...
Ma ricordati che devi fuggire dai poeti,
coloro che già possiedono una versione dell'estasi.
Producono surrogati della vita che aiutano...
la gente a superare i tempi difficili...
...che aiutano la gente a superare i tempi difficili...
Si sta avvicinando. È quasi arrivato.
È qui! È qui! È qui!
Quanto a questa coppia, credo che tu veda troppe cose di loro.
E penso che chiedergli il dipinto sia stato ridicolo.
Prima, adoravi cancellarli; era così semplice...
Questi non sono affari tuoi.
Mi piacciono. Se solo non puzzassero così tanto d'amore...
Devi liberarli da questa schifezza. Cosa stai aspettando?
Fa' ciò che deve essere fatto. Sono orrendi.
Prendo io le decisioni.
Sì, sei tu che decidi.
Non stiamo bene. Dobbiamo riprendere gli ascolti, di nuovo.
Dimmi, quante volte quell'artista è venuto qui?
È venuto qui tre volte di persona,
e parecchie altre volte in forma di onda vibratoria.
- Quand'è stata la prima volta? - La prima volta non è stata importante.
Credo che sia stata la seconda volta quella che mi ha influenzato.
Non ricordo cosa io stessi facendo.
Oh, sì...
Mi stavo dipingendo le unghie o qualche assurdità simile.
- Salve. - Buonasera.
È strano.
- Prima, quando la vedevo, signor... - Non chiamarmi "signore".
Quando ti vedevo, Tristan, mi sentivo male...
mentre quando ti vedo adesso,
mi sento davvero molto bene.
Dov'è Cascade?
Ti dico che hanno bevuto. Non è normale.
Perché mi stai fissando?
Forse è giunto il momento che tu sappia. Vieni a vedere.
Vieni a vedere. Vieni a vedere, va bene?
Vedi, non sei esattamente aggiornata, tesoro.
Non credi che sia arrivata l'ora di farglielo sapere?
Deve sapere che hai fatto una visita lì da quelle della porta accanto e che non sarai più la stessa.
Così lei abbandonerà il suo atteggiamento da perfettina.
E non si è trattato solo di te. Ci sono stata anch'io lì.
Pierre mi ha messo nell'utero qualcosa che... proviene dalla porta accanto.
Una specie di follia.
Oh, dimenticavo... tu non lo sapevi.
Pierre mi scopa da molto tempo.
Sì, mi scopa.
E scopa anche Sala. La principessa Sala!
Lei se lo prende tutto nel culo.
Sì, mia cara mammina, tutto nel culo.
Chilometri e chilometri di... cazzo!
Non è forse vero, piccola Sala?
- Sala? Non starà mica dicendo sul serio? - Non vedi che sono via di testa?
Andiamo. Rimarrai a casa di Grop fino al nostro matrimonio.
Andrà tutto bene. Grop non è a casa.
La cameriera ti farà entrare. Aspettami lì.
Dimmi...
Liberté stava dicendo la verità, non è così?
La nostra vittoria è imminente. Come procede con la madre?
È fatta. È delle nostre.
Devo dirlo o devo proiettarlo?
Proiettarlo. Non abbandoniamoci all'uso delle nostre ripugnanti voci fisiche.
Non è stato difficile.
Ha già vissuto una vita parallela.
L'ho messa in contatto con il suo defunto marito.
Era un parrucchiere.
Non preoccuparti. Ero sicura che saresti venuto.
Dammi il mio arricciacapelli, "Sausage"!
Non sei sempre stato gentile con me.
I secondi... tutti i secondi!
I miliardi di secondi della vita!
Come formiche in un enorme formicaio!
Mi annoiano, mi divorano, mi fanno ingrassare!
Caro? Caro?
Mi ami ancora?
Vorrei vedere il tuo volto!
Lei ha chiuso con l'amore. Non sarà mai più la stessa.
- Non sarà mai più la donna che era. - Che fine ha fatto il cardinale?
E che ne è stato della moglie del riccone? Blanche.
Blanche!
- È in cammino. - Blanche!
Quella stronza...
Blanche!
Blanche!
Dov'è quella dannata sgualdrina?
La loro violenza è una strana cosa.
Non sanno come vivere in piena libertà.
- Non importa, è nostro. - Sì, è nostro.
Oh mio Dio!
Mio Dio!
Vedo che il monsignore ha conosciuto nuovi canali di piacere.
- Pronto? - Sì, sono io.
Blanche se n'è andata.
Sì... comunque sia è andata via.
Dev'essere al cabaret. Vedi che vi sia fatta irruzione.
- Ma... - Niente ma, piccolo Werner.
Se non ti assicuri che la questione sia risolta stanotte,
non contare su di me domattina per il tuo matrimonio.
Capito?
Di' ai ragazzi della polizia che ci vadano pure giù pesante.
Non ci capita spesso l'opportunità di dare una bella lezione a quei degenerati.
Ci vediamo domani.
Non riesco a farlo.
Non ci riesco.
Non mi ricevono.
Non riesco a decifrare le sensazioni.
Ritorna in te, Ingrid. Dobbiamo andare avanti.
La ragazza nera? Sei arrivata a lei, vero?
Sì.
L'ho chiamata stamattina.
È stata dura.
Quella nera.
La ragazza nera. Al cabaret.
Ruth... Sì, esatto, Ruth.
L'ho incontrata.
In una grande, immensa città...
Molto lontano.
- Nel 1950. - Non è possibile. Non eri ancora nata.
Ho bisogno di lei.
Lei si trova in pericolo.
Immagini che sono tornate ad apparire nella mia mente.
Poi altre immagini hanno bloccato la mia capacità di vedere.
Oh, quelle fastidiose immagini!
Ruth...
I tempi stavano cambiando.
Ruth...
Ruth...
Ruth...
Sei una di noi adesso.
È difficile!
- Aiutami, la sto perdendo. - E allora?
- Ci sei riuscita. È delle nostre. - Non capisci?
Non sono preoccupata per la nostra vittoria ma per la mia sconfitta.
Non vedi che questo mondo ci sta trasformando? Diamant?!
Aiutami!
Aiutami!
Questa è l'ultima volta che vengo con te; l'ultima! È scandaloso.
Ehi tu, lurida mercante di carne umana!
Mentre Yvan e Tristan stanno facendo quattro passi,
i poliziotti del signor Grop stanno facendo il loro lavoro al cabaret.
- Forza, sali! - Sì!
- A posto? - Sì.
- Ti dico che... - Sì...
- Il signor Grop ne sarà compiaciuto! - No! No! No!
Sei proprio uno spettacolo a guardarti dall'alto verso il basso.
- Mi piaci. - Anche tu mi piaci, piccoletto.
Il suo turno, capo.
Quali altre di voi provano piacere a guardare il loro riflesso in uno specchio?
Abbastanza stranamente, ho sentito di recente emozioni che mi erano sconosciute.
Quali?
Dimmelo.
Devo proprio, Diamant?
È necessario.
È questa la ragione per la quale stiamo perdendo il nostro potere.
È una sensazione nuova per te, questa?
Scacciare lontano da loro quelle sensazioni è l'esatta ragione per cui siamo venute qui.
- Sì. - Era vergogna, vero?
- Quello che hai sentito. - Sì.
Orgoglio pure... e volevi essere amata.
È per questo che hai fatto ciò che hai fatto?
Lo sapevi?
Qui siamo a conoscenza di tutto. E sai che cosa ti aspetta.
No...
No... No, ti prego!
- Guarda. - Oh merda!
Cos'è tutto questo? Che cosa è successo?
Dov'è la ragazza?
Mio Dio, ci penserò io!
Ruth sta bene.
È uscita per andare a trovare le donne della villa dall'altro lato della strada.
- Chi ha fatto tutto questo? - Il signor Grop.
- Ecco. - Mettiti questo.
- Ti senti bene? - Sì, sto meglio.
- Meglio a sufficienza per tutto questo? - Hmmm hmmm.
- Posso farlo entrare? - Certo.
Buongiorno, Werner.
Buongiorno, Ingrid.
Non toccarlo.
- Una copia davvero ben fatta. - No, è originale.
Questo è autentico.
Quello al Prado è una copia.
Lo stesso dicasi per la Gioconda,
il quadro di Monna Lisa al museo del Louvre è un falso.
Per quarant'anni abbiamo lavorato allo scambio degli oggetti di valore della tua gente.
Lo so, avete un potere formidabile.
Giusto per questo mi stavo chiedendo... come mai non vuoi aiutarmi?
Abbiamo parecchi contatti in tutto il mondo,
e molti di loro sono già stati compromessi.
Noi siamo ancora incolumi.
Non sono sicura di potermi fidare, Werner.
Ascolta...
sono sul punto di raggiungere il mio obiettivo.
Mi sono battuto per dieci anni.
Dici di essere uno di noi, piccolo Werner, però...
posso vedere che sei ancora motivato da cose che sono del tutto insignificanti per noi.
Per noi il potere non vale nulla...
se conduce alla schiavitù, non è nulla,
così come il denaro.
Per te le altre persone sono marmaglia...
stai dimostrando di non aver alcun nobile senso dell'onore.
Neanche un po'. Tu non sai nulla della bellezza del fallimento.
Non sai alcunché dell'assurdo.
Cosa ti dà il diritto di parlarmi in quel modo?
Ovviamente, non sei mai stata umiliata, tu.
Cosa ne sai tu dei miei problemi? Niente, questo è sicuro!
Dovresti prendere anche me, già che ci sei.
Perché non provi con me?
Hai preso Pierre, dopotutto.
E neppure il monsignore ti sei fatta scappare.
E anche Liberté, attraverso Pierre.
E la governante del monsignore, tramite il monsignore stesso.
E io? Perché non io?
Prendi me.
Rendimi uno di voi, così posso essere libero a modo tuo.
Werner, no! Werner...
Werner! Werner!
Fermati! Oh, Werner! No!
Werner, no! Ti prego, Werner.
Stai lontano. Stai indietro!
Basta!
Werner!
Ne so abbastanza delle vostre attività qui.
E anche altrove.
Sta' in guardia!
Sei molto forte ma non sei invulnerabile.
Tienilo a mente.
Dimmi...
cos'è l'amore?
L'amore?
È un fiume in Russia.
Fermo!
Smettila di fare lo stupido. Finiscila e basta, va bene?
Se non lo farai, ti piazzerò un pugno sul muso.
Ma ti dico che l'amavo. Non riesci a capire?
Perché stai dicendo che l'amavi, se lei sta bene?
Lei è ancora qui!
Non farlo, sciocco!
Forza, muoviti! Andiamo! Finiremo per... Dai, di corsa!
Andiamo a trovare Ruth.
Bastardi! Canaglie!
Bastardi, li prenderò!
Figli di puttana!
♪ Si chiamava Robert.
♪ Ci ha possedute e niente più...
♪ ma egli era...
♪ duro come l'acciaio...
♪ Mi ha fatto venire...
♪ venire! Oh, venire! Venire!
♪ Venire senza sosta.
Tanti sono qui ancora.
I loro piaceri...
i loro piaceri non li portano da nessuna parte.
Appagamento. Appagamento e nient'altro...
Questo non toccarlo. È un giornalista.
Questa festa sarà la nostra vittoria.
Sì, può darsi.
Cosa ti prende adesso?
Lascia stare.
Pierre?
Ecco cosa sei, Charlotte.
- Sono solo una puttanella. - Claire! - Che caldo...
Oh, sì.. sì...
- Dai, prendi... - Oh, no...
Oh, no...
- Sono timida. - Oh, la zoccola!
Sono carina.
Sposta la tua mano... sopra...
Guarda, nessuno è venuto alla nostra cena nuziale.
Diremo loro la verità, naturalmente,
ma quella verità, credetemi...
molti di loro non riusciranno a capirla.
Temo che penseranno si tratti di un'assurdità.
Molti di loro hanno solo... solo delle sensazioni, come affermano.
Il mio dovere era di fare rapporto ai miei superiori.
Sono rammaricato. Mi è stato detto di dimenticare tutta la faccenda.
Ma non mi dire...
Sei completamente sbronzo, poveraccio.
Il reverendo non è affatto ubriaco.
Lo è lei, Grop.
Ciò che il reverendo ha appena detto è la verità.
Una parte della verità.
Vi dirò il resto.
Hai pronunciato la parola "amore".
Sì.
Sì, sto tornando ad essere una comune mortale,
giacché l'amore rende una persona mortale...
e la rende viva al tempo stesso.
Sta attenta, sai che sono preparata a fare qualunque cosa per salvarti.
Puoi essere sicura che non toccherai Tristan?
Questo è il motivo per cui ti ho detto che...
saremmo stati in grado di apparire come dei salvatori agli occhi del pubblico...
solo portando alla luce il caso.
Se tutto questo fosse vero, non staresti lì imbronciato a quel modo.
Avresti già chiamato la stampa al telefono.
Signore...
Per dieci anni sono stato un adepto di quella gente.
- Ciò che ho appena rivelato... - A che gioco stai giocando, Werner?
Mi segua, signor Grop,
e vedrà con i suoi occhi che quello che le sto dicendo io è vero.
Yvan! Yvan!
Yvan!
Come si comporta la sua religione nei confronti di chi commette peccato?
- Vengono puniti. - Ah sì? E come vengono puniti?
- Vengono fustigati. - Oh...
C'è un telefono qui?
È ancora troppo presto per questo, signor Grop.
Voglio prima mostrarle qualcosa.
Cosa?
Apri la porta, Werner!
Pensa a farlo con me, non badare a lui.
- Oh, no... - Abbiamo un ospite.
- Come vanno le cose, nonno? - Ma quanto è bello in smoking!
Andiamo.
Sì, le farò un po' di spazio.
- È così... grande... - Ah sì?
Le tue tette sono così piccoline.
Albert...
non dirmi che quello che vedi ti spaventa.
Sono anzi sicura che ti sta piacendo.
Vero?
Oh, no, sta veramente soffrendo.
Non può sopportare di perdere.
Ciò che ti ferisce è il tuo orgoglio, Albert.
Il tuo orgoglio.
Quelle straniere mie nuove amiche mi hanno raccontato un sacco di cose.
Vieni con noi!
È una sensazione fantastica.
Vieni...
con noi.
Vieni.
Dai.
Vieni.
Vieni...
Dai...
Vieni...
Ancora...
Ancora...
Che disgusto.
Ti amo.
Ti amo.
Ti amo, piccola mia.
Hanno ragione loro.
È tutto così bello, è la verità.
Tu sei bellissimo.
Ma cosa dici, dai.
- Sono brutto come la morte. - No. Perché dici questo?
Se io fossi bellissimo,
avrei forse dovuto compiere tutti gli sforzi che ho fatto per farmi amare da te?
Mi ameresti comunque, altrimenti?
Bene, lei sta per concedersi a lui,
e lui perderà ciò che ancora chiama "il suo amore".
Prima mi piacevi soltanto. Adesso ti amo sul serio.
Vieni, ti mostrerò le immagini che perseguitano il nano.
Non sarai mai più un uomo del passato.
Mai più.
Purché nessuna donna della nostra razza...
arrivi mai ad essere incosciente a tal punto da concedersi a te.
Le ho spifferato tutto.
È vero.
Davvero, le ho detto ogni cosa.
Ingrid, non riesci a capire che questa cosa mi sta uccidendo?
Ho bisogno di lei.
Ho bisogno di Sala.
E mi servono assolutamente i soldi.
Non per me, è chiaro, ma per lei.
Perché la amo.
Io la amo.
E mi serve anche quel porco, Grop.
Sono stato tuo alleato una volta.
Aiutami!
Che ti succede?
Gilda!
- Seguimi! - No, Diamant, no.
Non rivoglio il mio vecchio volto.
Mi hai portato alla pazzia, Ingrid.
Non sono più capace di disegnare. Non lo so più fare!
Albert è andato via di testa.
Albert è impazzito.
Sei libero adesso.
Lo sapevi?
Lo sospettavo. Riesco a percepirlo guardandoti.
Sono quindi libero?
Ma libero di fare che cosa?
Libero di vivere la vita su una scala più ampia di quella...
limitata oltre la quale il tuo amore, illusoriamente, non ti permette di vedere.
Vivere? E cosa intendi tu per vivere? Io sto vivendo!
Per aver vissuto! Per ricordare! Ho delle memorie!
E per estrarre da quelle memorie qualcosa...
- che permetta ad altri di vivere! - Un mero surrogato.
Sarà anche così, mettiamo che lo sia. Ma cosa suggerisci allora tu?
Magari sarà così laggiù, nel tuo piccolo, ristretto mondo...
però non qui. Non in questo grande... casino.
Libertà!
Non sono neanche libero di amare lei!
E io desidero amare.
Mi stai ascoltando?
Io posso restituirti quello che ti è stato portato via.
Come?
Devo concederti me stessa.
A te cosa succederà?
Niente.
Vedi la tua amica, Gilda?
Sta giusto ritrovando il suo vecchio volto. Il suo vero volto.
Sei stata sconfitta, Ingrid, e lo puoi sentire. Hai perso!
Ti amo.
No!
Siamo arrivate troppo presto.
Prima di tutto, è necessario curarle.
Sono gravemente malate.
Ingrid!
Addio.
Perché lei sfugge alla legge?
Questo è un privilegio degli angeli del futuro.
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