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Original subtitles

Sottotitoli a cura di Catsick's lair

Perché mi stai seguendo?

Cosa? Non ti sto seguendo.

Sì, invece.

Ti ho visto la scorsa settimana a Parigi alla mia mostra.

Uh... Vero. Ero lì.

E che ci fai qui?

Sono un giornalista

e... ehm, stasera devo intervistare una band.

Sono qui per questo.

Oh, che band?

Uh, i Flying Burritos. (N.d.T. I Burritos Volanti)

- Flying Burritos? - Sì.

Sono bravissimi.

- Non li conosci? - No.

Anzi, sono i Burning Tapas. (N.d.T. Tapas Scottanti).

Burning Tapas? Ancora meglio.

Come hai fatto a trovarmi?

Fortuna.

Vuoi che ti lasci da qualche parte?

Sì.

Sono César, comunque.

Paz.

Lo so.

Tu conosci...

come si dice...

soufletas? Soufletos?

Come? Soufletos?

Apri la bocca.

Sei un principiante, è così...

- Almeno... - Lo dici solo...

perché non sei d'accordo, ma sai che ho ragione.

- Cosa? - Sai che ho ragione.

- Invece no. - Non è...

Beh...

Sono contenta che tu senta qualcosa qui.

Cosa? Non capisco.

Continua a urlare!

Io ho quarant'anni, sai?

Continua a urlarmi addosso.

Voglio solo comprare della frutta.

Lo sai che è vietato toccare l'acqua?

Perché?

È... sagrado.

Sacra.

Sacra.

Adoro pensare che nessuno

l'abbia mai toccata.

Ma... perché ti chiamano Dolores?

Dolores... Ehm...

È il nome che mi hanno dato.

Paz è il nome che mi sono data io.

Tra il dolore e la pace,

ho fatto la mia scelta.

E tu?

Fammi... Fammi indovinare.

Mmm...

Sei nato...

Vorresti dei figli?

Cosa?

Vorresti dei figli?

No.

Vorrei del vino.

Vino!

Sei bellissima.

Cosa?

Ho detto che sei così bella!

Bella.

Sono bella.

Amo questa canzone!

Il vino... e il formaggio...

Sei bellissimo appena sveglio.

È la Bretagna.

- Conosci la Bretagna? - No.

Ora sì.

Bretagna.

Pensi che la musica possa cambiare il mondo?

Certo.

E pensi che un pittore possa cambiare il mondo?

- Sì. - E tu puoi cambiare il mondo con...

- Sì. - ...con la fotografia?

E lo puoi fare con quello che scrivi.

Canta, piccola...

Immaginate un mondo in cui i soldi sono infiniti e si può fregare la legge...

Un mondo che presto sarà dominato da...

Paz!

Che stai facendo?

Ti ho svegliato?

Beh, sì.

Ho fatto il caffè.

Che ore sono?

Sono le 8 di domenica mattina.

- Di già? - Sì.

Ci sono arrivata, César.

Ho capito.

Ci penso da settimane, ora ho capito!

Ora so cosa voglio.

Ho sempre fotografato la riva del mare,

perché simbolo di transito e incontro di elementi...

Ho deciso di continuare.

Non riesco a smettere di pensarci.

Perché non farlo, allora? Perché cambiare idea?

Così ho deciso di provare,

cambiando il mio punto di vista

e i luoghi di riferimento.

So dove andare.

Fantastico.

E dove?

Aden.

- Aden, in Yemen? - Sì.

No.

No.

Sarebbe il perfetto proseguimento del mio lavoro a Gibilterra.

Il Golfo di Aden è un transito tra Africa e Asia.

Aden non c'entra nulla con quel lavoro.

Se proprio vuoi la sabbia, vai in Corsica.

Non dire cazzate!

Sai che in Corsica non troverei ciò che voglio.

E nemmeno qui.

Devo andare ad Aden.

Alcuni anni fa

i migranti arrivavano in Yemen attraverso il Golfo di Aden.

Ora è esattamente il contrario.

E c'è un motivo.

Paz!

Amore mio, ascolta...

No, no, no, no. Lascia la fotocamera.

César, so cosa significa per te

ma io sono abituata a viaggiare.

Non correrò alcun rischio.

César, sono mesi che non riesco a lavorare.

Ho bisogno di partire.

No.

Ascolta... Non conosci lo Yemen, non parli nemmeno l'arabo!

È un vero casino. Non si può viaggiare!

Leggi i giornali!

Non hai nessun tipo di protezione. Se ti succede qualcosa, sei fottuta!

Lo capisci?

Allora vieni con me.

No.

Se non posso andare da sola, vieni con me.

No!

No.

Non ci vado. E nemmeno tu ci andrai.

Basta.

Ma César, perché non scrivi un libro sul tuo rapimento?

Sì, scrivici un libro!

Non ti manca il vero giornalismo?

No, è passato troppo tempo.

Sono andato avanti.

Smettila!

Cosa?

Ti sta prendendo in giro?

È un rompipalle!

Mi fa ridere, non posso farci niente.

Io ti ho conquistato così.

Quindi la fai ridere?

- Tutto il tempo? - Soprattutto mentre facciamo l'amore.

È vero.

Tutto bene, amore?

Sì.

Hai bisogno?

No, sto bene.

- Qualcosa ti turbava. - Non stavo bene.

Posso prendere la tua borsa di pelle?

Vado a Saint-Nazaire.

Non è troppo lontano, vero?

O troppo pericoloso?

Credevo fosse la prossima settimana.

No, domani. Torno lunedì.

Non so nemmeno perché ci sto andando.

Perché sei nel book di Gustave, non hai scelta.

Non vuoi venire?

Vai da sola, non ti servo.

Vacci con Gustave il belloccio!

Che scemo che sei!

Stai meglio, amore?

Tutto ok?

Che c'è?

Che succede?

Dimmi.

Che c'è che non va?

Sono incinta.

Perché lo dici così?

Sei incinta? Incinta, amore mio?

Sono così felice!

Sei davvero incinta?

Sì.

Sarò papà?

Come ti senti?

Non saprei.

Mi viene da vomitare.

Mi viene da piangere ogni due secondi.

Ma non so nemmeno perché.

Mi sento soffocare.

Ed è tutto strano.

- Mi sento tutta... - Tutta incinta.

Signorina, per favore, La prego

di non fare foto.

Perché no?

Se Le piace, può comprarlo.

In caso contrario deve andarsene.

Vaffanculo.

Beh, non era il caso.

Tempismo perfetto, Gustave. Conosco i suoi lavori precedenti,

sugli spazi e le spiagge...

Grazie!

- Buonasera. - Buonasera.

Un caffè, per favore.

Come ti chiami?

Damla.

Paz.

Perché facevi le foto al book?

Beh, perché no?

Grazie.

Cosa fai nella vita?

Cose.

Cose...

Sì, cose.

Ti piacciono le foto di Gustave?

Non sono male.

Potresti darmi il tuo indirizzo,

così posso chiedergli di mandartene una copia, se vuoi.

Sono a posto. Non voglio la carità.

Cosa vuoi da me?

Ti atteggi a buon samaritano?

Beh, scusate se non ho cinquanta euro da buttare per un book fotografico

o duemila per una foto.

Veramente sono quindicimila.

Verresti con me?

Ti mostro quello che faccio, se sei interessata.

Certo.

Ascolta questi rumori. Sono reali.

Ormai sott'acqua non esiste quasi più il silenzio

a causa delle petroliere e delle navi da pesca.

Noi installiamo dei sensori del suono molto potenti

in zone diverse, in tutto il mondo.

Per ascoltare quello che succede sott'acqua.

Ecco spiegati questi rumori.

Le navi, quindi?

C'è qualcosa che sta passando di qua.

Una balena, una tartaruga, o uno squalo... Chi lo sa.

Volevo sentirmi esattamente come loro.

E capire quanto cazzo sono fastidiosi i rumori causati dall'uomo.

Doveva essere realistico, affascinante,

ma inquietante allo stesso tempo.

Come sei finita qui?

E quanti siete?

Non molti.

Siamo un gruppo organizzato.

Ci muoviamo spesso.

Incontriamo ovunque persone interessate ai nostri progetti.

Non dovremmo essere qui.

E dove dovremmo essere?

Non lo so.

E tu, invece?

E io?

Lavori con loro?

Non ti ho mai vista qui.

No, infatti.

Ma sei una fotografa?

E tu, di cosa ti occupi?

Di musica.

Suono la chitarra.

Ma non sono un artista, a differenza loro.

Vivo qua.

Bazzico qui intorno.

Li ho conosciuti per questo.

E mi hanno chiesto di collaborare per le installazioni.

Sono dei vagabondi.

Mi sento vecchia.

Vecchia?

Si può essere giovani, ma sentirsi comunque vecchi.

Specialmente quando si smette di decidere.

Quando si sta immobili.

Totalmente immobili.

Muoviti, allora.

Muoviti.

L'occhio scuro del cacciatore.

Ho detto...

L'occhio scuro del cacciatore.

Bang!

Sei uno squalo.

Io?

Sì.

- Cosa mangi? - Un panino.

Oh, tesoro!

Non dovresti mangiare quella roba.

Hai ragione, mamma.

Dovresti mangiare

un po' di verdura. Seguire una dieta più bilanciata.

La mia dieta va benissimo. Non preoccuparti.

Ma stai fumando?

Sto cercando di smettere.

Non fumare!

- Beh... - Cosa?

Solo una ogni tanto.

Che senso ha? Smetti e basta.

Perché?

Devi smettere!

- Mamma... - Cosa?

Per favore!

Paz, ho bisogno del bagno.

Paz.

Ho una riunione. Sono in ritardo!

Un attimo.

Un attimo!

Cose da pazzi! Non posso nemmeno usare il bagno?

Incredibile, cazzo.

- Sei rimasta qui tutta la notte? - Sì.

Tutto normale, certo.

Mi lavo in cucina.

Buonanotte, buongiorno... Qualunque siano i tuoi programmi.

A più tardi, angelo. Baci!

Baci, amore.

Ciao.

Ciao.

Il tuo squalo si trova nell'Oceano Indiano,

Mar Arabico, coordinate: 16 gradi 3 minuti 46 secondi a nord,

60 gradi 25 minuti 39 secondi a est.

Cliccare per seguirlo.

Hmm.

Questa è fantastica.

Sei di queste foto mi piacciono tantissimo.

Quindi siamo a posto.

Non so.

No, non siamo a posto.

Fidati. Se dico che vanno bene, vanno bene.

Tu fotografi il viso umano come fotografi i paesaggi.

C'è coerenza.

Coerenza?

Non hanno senso.

Sembrano fatte per sbaglio.

Non penso che queste facce non siano belle o interessanti.

Ma trasmettono paura, dubbio.

La mia paura, i miei dubbi.

Non c'è un centro.

Si vede che manca.

Ti sbagli.

Le stai analizzando come faresti con te stessa.

Questa è leggermente sottoesposta.

Però ha stile.

No, sembra morta.

Come me.

Quanto sei pesante!

Non me ne frega niente se ha stile.

Smettila di dire cazzate, Paz.

Hai appena iniziato a ricevere attenzioni.

Prenditela con calma, ti perdoneranno qualsiasi cosa.

Cosa?

Non è quello che vuoi?

Che noia!

Che succede?

Mi sento persa.

Parlava di una mostra.

Come va, amore mio?

Ho quasi finito.

- Come va? - Ciao.

E diceva: "Devi venire"...

Ma che fai?

No!

No!

Non capisco se sono un idiota io o se è difettoso!

Vedi? Dovrebbe entrare qui, ma non va!

Sto impazzendo.

Cos'è?

Una foto ogni volta che scalcia.

Ma non si può vedere che scalcia nella foto.

È quello che volevi! Ora ho capito.

È una bella idea.

Strana, ma bella.

Strana e bella.

Come te, amore mio.

Quindi...

Tutto qui?

Cosa?

Strana e bella. Sono solo questo?

No, non solo.

Allora cosa?

Anche una seccatura! Vedi che ho da fare?

Sul serio. Cos'altro sono?

Non lo so!

Bellissima, intensa, passionale...

Arrabbiata!

Infelice al momento, ma...

ispirata!

Non più.

Qual è il problema?

Vedi che sono infelice e non ne parli?

L'ho appena fatto.

Essere incinta e non ispirata ti rende infelice?

Non ne ho il diritto?

Certo. Non stavo dicendo quello.

Sono incinta. Come dovrei sentirmi?

Al settimo cielo?

Dovrei vedere la vita in un altro modo?

Sì, no. Non lo so.

Non faccio più niente.

Non ho idee.

Dovrei essere...

Dovrei sentirmi piena, invece sono vuota.

Ma mi sentivo vuota anche prima di rimanere incinta.

Cos'è che vuoi?

Non lo so, cazzo.

Tu non vorresti qualcos'altro?

E che cosa vuoi fare?

Non lo so.

Paz, angelo mio, io non capisco.

Mi dispiace, ma non riesco a capire.

Come questa cazzo di culla! Non capisco nemmeno lei.

Non c'è abbastanza spazio qui.

Lo studio?

Che studio?

Devo rinunciare allo studio?

Non intendevo quello!

- Però è quello che pensi. - No, invece!

Cazzo, Paz!

Ma che ti prende oggi?

E cos'è quel suono, ogni cazzo di momento?

Beh, chiedimelo.

Se ti dà fastidio, chiedi.

Cos'è quel suono?

Ho adottato uno squalo.

Che cazzo stai dicendo?

Cosa?

Sono diventata sua madrina, per l'esattezza.

Spiegati.

Quel "beep" è il segnale di localizzazione.

Lo sto seguendo con un GPS.

Ieri l'ho perso, ma ora è tornato.

Succede.

Hai adottato uno squalo?

Perché?

Quando? Come? Perché non me ne hai parlato?

Non me l'hai mai chiesto.

Ma che risposta stupida è mai questa?

Perché? Ti fa stare più tranquilla?

Cosa?

Seguire uno squalo giorno e notte. Ti rende più serena?

Ti arricchisce? Ti...

Paz?

Non vuoi scegliere un nome per il nostro bambino?

Comprare una carrozzina...?

Cercare un asilo per lui?

Mi sto stancando di tutto questo.

Perché mi hai messa incinta, allora?

Come?

Non avresti dovuto mettermi incinta.

- Non volevo... - Va bene così!

Vuoi sempre di più!

Più emozioni, più passione, vuoi sempre altro!

Non capisci.

Non ci capiamo.

Esatto, non più.

Almeno su questo siamo d'accordo.

Non posso vivere con qualcuno che non sa chi sono.

Smettila!

Che faccio con...?

Il tè.

Ecco il tè.

Che hai detto?

Puoi ripetere?

- Fai il tè. - Giusto.

Quanto ci vuole ancora?

Siamo all'inizio o alla fine?

Parole commoventi, quelle di Mercedes Sosa:

"Ammiro questa straordinaria donna cilena e i suoi pezzi."

Su sentieri di alghe e di corallo...

Fosforescenti cavalli marini faranno un girotondo

accanto a te...

E i popoli dell'acqua giocheranno

presto vicino a te.

Abbassa ancora un po' la luce.

Lasciami dormire...

Non dirgli che sono qui.

Digli che Alfonsina non tornerà.

E se chiama, non dirgli che sono qui.

Digli che me ne sono andata...

Che succede?

Ti sei fatto la pipì addosso!

Non è vero?

È una merda!

Tutto bene?

E il mio cucciolo?

Il mio amore...

Papà è a casa.

La mostra era bellissima.

Bene.

Vuoi che ti dia il cambio?

Sì.

Papà è a casa!

Sì, amore.

Non ce la faccio! È infuriato.

Sì, amore.

Non ce la faccio più.

Vai a farti un giro, che devo dirti?

- C'è latte in frigo? - Sì.

SOGNATE

Dov'eri? Ti ho lasciato almeno dieci messaggi.

Non ho preso il mio telefono.

Sono le 22, cazzo!

Mi hai detto tu di andare a fare un giro.

Ho detto un giro, non il giro del mondo!

Sta dormendo?

Certo che dorme!

Con me dorme. Noi dormiamo.

Certo che dorme.

Non ha scelta.

Ho capito una cosa.

Per te non c'è spazio per nessuno.

Hai troppe cose in testa.

Noi non esistiamo.

Ci sei solo tu. Tu, tu, tu.

Le tue idee, problemi, le tue ansie.

La tua ispirazione, la tua mancanza d'ispirazione. Quelle esistono.

Ma noi...

Non sei mai veramente qui.

Sei sempre nella tua testa. Sempre.

Perché rimani se è questo che pensi di me?

Perché rimango? Quanto cazzo sarai stupida?

Ora di cosa hai bisogno? Di parole?

Hai bisogno di parole?

Piccole frasi rassicuranti?

Non riesci a vedere, cazzo?

Non capisci perché rimango?

Resto perché ti amo. Ti amo.

Lo provo ogni giorno. Ma anche così non lo vedi. Non vedi niente!

Pensi solo a te stessa.

Sono completamente solo, io. Solo.

Allora, adesso ti prego...

...basta parole. Abbiamo bisogno di fatti!

Per te, per me, per noi! Fatti!

Ma muovi il culo, tesoro mio.

Perché non ce la faccio più. Sono stanco. Sono stanco, lo capisci?

Anch'io sono stanca.

Anch'io vorrei dormire. Cosa pensi?

Ma come faccio, eh? Come faccio?

Se vuoi dormire, comincia a dare a Hector il tuo studio.

Sarebbe un inizio, non credi?

Le persone mi chiedono che cos'è un artista.

Penso che un artista porti dolore agli altri.

Alcuni cantanti portano dolore ad altri,

ed altri che non lo fanno.

E poi ci sono persone che hanno talento ed altre che non ce l'hanno.

Credo che il talento sia il desiderio di fare qualcosa.

Non è che questo.

E poi c'è tutta una vita da bruciare

cercando di fare questo qualcosa.

Ogni cantante corrisponde a qualcosa.

Ogni film corrisponde a qualcosa.

Ogni fiore corrisponde a qualcosa.

Ogni clima corrisponde a qualcosa.

Penso che...

- Jacques Brel, ha mai paura

di non essere onesto con se stesso?

Questo mi sconvolgerebbe davvero.

Come si può evitare la codardia?

Devi muoverti, prenderti dei rischi: uscire e vedere le cose.

Devi fare scoperte, essere curioso.

Sii umile e di': "Non lo so".

Ma ci sono due reazioni di fronte all'ignoto:

puoi dire che è stupido o guardarci dentro.

Preferisco la seconda.

Questo ti spinge sempre a reinventarti

come fanno sempre i bambini.

Non credo che smetteremo mai di essere bambini.

Non credo che esista l'età adulta. È solo un atteggiamento.

Non smettiamo mai di inseguire i nostri sogni d'infanzia.

Un uomo che non trema davanti a una donna...

non venirmi a dire che è virilità.

È follia!

Di fronte ad una donna devi tremare fino al giorno in cui non muori.

Il senso di colpa mi sta...

mi sta uccidendo.

No, non lo farà!

Cosa posso fare?

- Non posso darti... - Niente.

Sono con te, lo sai. Ci sono e ti capisco.

Non pensavo sarebbe stato così difficile.

È vero, è difficile, tesoro.

Non sei proprio tu.

Non sei del tutto tu.

È qualcos'altro.

Di solito, le tue cornici sono enormi con migliaia di dettagli.

Questo è molto concreto. È...

è ridotto alla dimensione di una faccia. Siamo in quello sguardo.

Non so come...

E prima,

c'era il colore. Adesso...

È in bianco e nero.

Sì. No, ma...

Sì.

È diverso... Ma è intenso. Molto intenso.

E i loro sguardi hanno...

un'emozione, una tensione che è...

che tu...

Non lo so. Prima...

Era meglio?

No, no. Non è questo...

Non è questione di esser meglio. È solo...

Era più espansivo.

Più aperto. Era...

più libero.

Allora...

- È fantastico, no? - Sì!

- Era pronta! - Sì, sì.

Come stai?

Sembra fantastico!

Buonasera.

Ciao, amore mio.

Non crescere troppo.

Mamma sarà qui.

Mi sentirai...

dentro di te.

Voglio vederti crescere.

Ma devo andarmene.

Non crescere troppo, per favore.

Dove stai andando?

Paz...

- Cosa fai? - Fammi passare.

Ho bisogno di tempo.

Ho bisogno di scomparire.

Tornerò.

Non andare.

Non andare.

Cosa gli hai dato?

Tylenol?

No, va bene.

Sta ancora piangendo?

Se non scende, chiamami.

Grazie mille. Sarò a casa verso le 22.

- Sei rientrato? - Sì, due giorni fa.

- Faceva caldo. - Immagino.

Tu?

Vado al Museo Bourdelle.

Il tuo articolo è penoso. Riscrivilo.

- Cosa intendi? - Riscrivilo da capo!

Leo!

Il mio ragazzo!

Come stai?

Sai...

Mi sento un ragazzino!

Guarda!

Magnifico, no?

1893.

L'anno in cui Bourdelle iniziò a lavorare per Rodin,

come apprendista.

Non sappiamo chi fosse la modella.

Sembra Medardo Rosso, non credi?

- Un po', sì. - Non credi?

Lo stile e tutto quanto!

È mai stato esposto?

Sì, al Salone del 1893.

Ha avuto una seconda vita.

Un mercante ha realizzato delle riproduzioni in bronzo.

Avevamo i bronzi.

Ma questa versione in gesso...

La matrice. È la matrice!

Era da anni che lo cercavo!

Vieni qui.

Guarda qua.

L'equilibrio tra la testa del bambino ed il seno.

Guarda le impronte delle dita dell'artista!

È così vivo, vedi?!

Non ci sono parole davanti a tanta bellezza e purezza.

È pieno di vita... Toccalo!

Riesci a sentire la lavorazione?

Le impronte?

Sì, sì, amore mio.

Ti senti meglio.

Ho parlato con la mamma, sai.

Ci ho parlato perché mi ha chiamato.

Ha chiamato per sapere come stavi.

Allora le ho detto che stavamo bene.

Che ci manca, ovviamente, ma che...

...ci stiamo godendo questo nostro tempo insieme.

Solo io e te!

Che ci divertiamo insieme.

Lei sta lavorando.

Tanto, tanto, tanto!

Ha detto che le manchi enormemente.

E che ti pensa tutto il giorno, ogni giorno.

Mi ha chiesto di darti dei baci.

In questa zona i subacquei conoscono bene questa tecnica

e la usano spesso per sedare i predatori.

Lo squalo si trova in uno stato di trance

che alla fine porta all'immobilità tonica.

Il subacqueo riesce a sollevarlo delicatamente...

Come va?

César.

Che stai facendo?

Vuoi venire a bere un bicchiere da me?

Nessun problema, d'accordo.

Avete chiamato la segreteria di Paz.

Lasciate un messaggio.

Questa è la segreteria telefonica di Paz. Lasciate un messaggio.

Paz, sono io.

Non so dove sei ma spero che tu stia bene.

Volevo solo dirti che...

Mi sono appena reso conto che non avevi preso le tue macchine fotografiche.

Non capisco perché... Insomma non ho idea di cosa stai facendo.

Penso che tu mi stia prendendo per il culo!

Ascolta, scusami.

Ma non è facile.

Non riesco a capire perché tu...

non mi chiedi nemmeno di lui.

Di me, di noi... che importa? Ma lui...

Sta bene.

Sta crescendo.

È bello.

Ti assomiglia sempre di più.

Penso che gli manchi.

Manchi anche a me.

Hector, Hector, Hector... Smettila.

Basta, amore mio, basta.

Non ce la faccio più, cazzo. Non è possibile!

Ti lascio piangere.

Piangi pure tutta la notte. Non ce la faccio più.

Cosa vuoi?

Non si mangia!

Prendilo, ma non mangiarlo.

E se lo mangia! No!

Ho detto no!

Pronto?

Sì, sono io, buongiorno.

Scusi, non la sento molto bene...

Non capisco di cosa sta parlando. Io...

Sì.

Sì.

Sì...

- Motivo della visita? - Turismo.

Turismo...

Benvenuto, César.

- Salam-alaikum. - Alaikum-salam.

È da un po' che non vieni

Ho cambiato lavoro.

Lo scopo della tua visita?

Vacanza.

Questa è la segreteria telefonica di Paz.

Lasciami un messaggio.

Questa è la segreteria telefonica di Paz. Lasciate un messaggio.

Questa è la segreteria telefonica di Paz.

È lei?

Mi dispiace, ma ho bisogno che tu risponda ad alta voce. È la procedura...

Sì.

Grazie.

Mamma?

Mamma, sono io.

È lei.

L'hanno trovata annegata...

Hanno trovato il suo corpo nudo su una spiaggia e...

Questo è tutto quello che so, per il momento.

Sto bene, sto bene.

È lei, mamma...

Non dirgli niente.

No, no, ma...

Non dirgli niente!

Salam-alaikum.

Alaikum-salam.

Molti turisti da queste parti?

Non è pericoloso il mare?

Ci sono correnti?

Ho sentito...

che hanno trovato qualcuno sulla spiaggia.

Grazie, signore. Buona giornata.

Grazie.

Buonasera.

Tutto ok?

Benissimo, grazie.

L'immersione di oggi?

È andata bene?

Arrivederci.

Ciao, sono Liza, la direttrice dell'hotel.

Si è sistemato bene?

Benissimo, grazie.

Posso offrirle un drink di benvenuto?

Volentieri.

Portaci due drink, per favore.

Prego, si sieda.

È venuto per fare immersioni?

Sì.

Vedrà, è bellissimo.

Grazie.

Parla arabo?

Un po'.

È raro.

Vengono tutti qui per fare immersioni?

La maggior parte di loro.

Ho sentito che hanno trovato il corpo di una donna sulla spiaggia.

Una straniera.

Gliel'hanno già detto?

No, ho sentito gli abitanti del villaggio. Non sapevano che avessi capito.

- È terribile. - Sì.

Magari la conosceva.

Era un'amica.

Mi scusi.

Cerca qualcosa?

No, grazie.

Non fare così tante domande sul corpo che hanno trovato in spiaggia.

Sei qui per immergerti?

Sì. Squalo.

Molti squali qui, in questo mare.

E nel centro immersioni dicono che c'è un majnun.

- Majnun? - Già.

Posseduto... Parla con i pesci.

Come si chiama?

Marin.

Marin.

Grazie.

Allora, vuoi comprare qualcosa?

Allora, César, stai bene?

Sì.

Io sarò proprio accanto a te,

ti farò dei segnali in modo che tu riconosca dove guardare sott'acqua.

- La visibilità è di dieci iarde oggi. - Ok.

Questo significa "razze".

Questo significa "squali".

- Squali? - Sì.

- Si vedono? - Non preoccuparti.

Squali del reef, squali a pinna nera o squali razza,

e se sei fortunato, alcuni squali martello in particolar modo.

Non preoccuparti, sono assolutamente innocui.

- Non c'è mai stato un incidente? - Mai.

- Mai? - Mai.

È stata una mia amica a parlarmi del tuo centro immersioni.

- Davvero? - Sì.

Veniva molte volte. Mi ha detto che era molto molto valido.

Ok.

Forse la conosci.

Forse... Dimmi di più.

Uhm, bruna...

davvero, davvero, davvero bella.

Spagnola.

No, mi dispiace.

Mi spiace.

Speriamo di avere una visibilità migliore oggi.

Lo spero.

Le è piaciuto?

- Sì, molto. - Ci tornerà?

Non penso.

È prevista una forte tempesta per stanotte.

Potremmo anche chiudere il bar.

Ha una telefonata.

Grazie.

Passamelo, per favore.

Ciao, amore mio! È papà.

Come stai, angelo mio?

Sì...

Mi manchi, figlio mio! Sono lontano, in riva all'oceano.

È molto bello qui.

Un giorno ti porterò al mare, andremo io e te.

César...

Sono qui.

Puoi sentirmi?

- Buongiorno! - Buongiorno.

Le alleni da molto?

Cinque anni, credo.

Forza, ragazze!

Hai fatto immersioni oggi?

Sì, sono appena tornato.

Serviti, non farti problemi. Fa già molto caldo.

È vero, "Paz" le calzava bene. Meglio, comunque.

Internet.

Mi ci sono voluti cinque minuti netti.

Il tuo nome, rapporti di guerra, rapimenti in Iraq.

Poi i tuoi pezzi di cultura,

le tue recensioni. Un certo artista, foto...

A Venezia insieme, credo.

Sono io che ho riconosciuto il corpo.

Lo sapevi, vero?

Per me era "Dolores".

Era così cupa quando è arrivata qui.

Molto discreta, molto distante.

Come se qualcosa si fosse abbattuto su di lei.

Hector troppo vicino, Hector troppo lontano...

- Hector. - Hector?

Suo figlio, nostro figlio.

Non ti ha parlato di lui?

No.

Non ha mai menzionato suo figlio?

Cazzo!

Non capisco.

Non capisco... Pensavo fossimo in confidenza.

Dopo tutto quello che abbiamo condiviso, me l'ha tenuto nascosto?

Stai parlando di te adesso? Ti riferisci a te?

È pazzesco!

Stai parlando di te? Sei una persona piccola.

Io parlo di mio figlio che non ha più una madre.

Io ho perso mia moglie e tu, tu mi parli di te?

Ma cosa me ne può fottere del tuo dolore?

Perdonami... Scusami...

Pensi che bere qualche drink vi renda migliori amiche?

- Scusami, basta! - Chi se ne frega?

Scusami...

Ragazze!

Fermatevi!

Fermatevi.

Fermatevi. Ora passate al secondo esercizio.

Mettetevi in coppia e fate stretching.

Mi dispiace.

No, sono io quella dispiaciuta.

Non ho avuto tatto.

È arrivata ed ha iniziato subito a fare immersioni.

Ha fatto la sua prima immersione con Marin.

Poi ha completato il primo livello.

Siamo diventate molto amiche.

Ho visto quanto fosse felice di immergersi.

Anche fisicamente. Sembrava in pace.

Sorrideva.

Era ancora molto sulle sue, ma molto meno asociale.

Ha iniziato a fare immersioni ogni giorno.

Più volte al giorno anche.

Sai...

...diventa presto come una droga.

Quel desiderio di calma, nella profondità.

Affrontare le tue paure. Dominarle, magari.

Dopo un mese ha lasciato la sua camera qui.

Aveva bisogno di un posto per lavorare.

Marin le ha trovato una capanna vicino casa sua.

Alla polizia ha detto che

non si era immerso con lei per giorni prima che fosse trovata.

È falso.

E tu cos'hai detto alla polizia?

Non mi hanno interrogato.

Una donna qui deve evitare di avere a che fare con le autorità.

E poi Marin è anche un amico.

Ah, beh...

È tutto per oggi! Ottimo lavoro, ragazze!

Ciao!

Dove abita?

Qualche chilometro a sud.

Sulla costa.

Grazie.

OMAN AIR Da MUSCAT a PARIGI

Marin.

Marin!

Adesso mi dici cos'è successo.

Calmati. Calmati.

Cosa le è successo?

- Eh? - Calmati.

Chi ti credi di essere?! Cos'hai fatto?

- Dimmelo! Dimmelo! - Marin! Marin!

Cos'è successo?

Marin, digli cosa è successo!

Dimmelo!

Non abbiamo fatto niente! Diglielo!

Basta così! Fermati!

Un incidente.

È stato un incidente.

Non ho detto niente.

Avrebbero chiuso il club di immersioni, ed è tutta la mia vita.

Eri con lei?

Sì.

Allora raccontami.

È venuta a vedere il suo squalo.

E quella notte, per la prima volta, era proprio lì vicino.

È lei che ha insistito per le immersioni.

Un'ultima immersione, un'ultima volta prima di partire.

Lei voleva... voleva che glielo mostrassi.

Mostrare cosa?

Quello che facevo con gli squali.

Era così insistente!

Insisteva molto. Era ciò per cui era venuta.

Dolores era nostra amica.

Cosa ha detto?

Cosa? Cosa... cos'ha detto?

Dimmelo!

Ho visto una luce cadere sul fondo del mare.

Ha lasciato cadere la torcia... Non so cosa sia successo.

Forse c'era un problema con la sua miscela di gas

o una bolla d'aria.

E forse è svenuta. Non lo so. Non lo so...

Non lo so.

Poi?

E dopo?

Non avrei dovuto ascoltare.

Quando l'abbiamo trovata era già morta.

Quindi... l'abbiamo portata sulla barca.

Le abbiamo tolto l'attrezzatura, siamo andati in un altro punto e l'abbiamo lasciata lì.

Tutto qui.

Cosa?

Mi dispiace.

Tutto qui?

Tutto qui.

Mi hai detto che era tua amica.

Mi hai detto che...

Sai cos'è un amico?

Era mia moglie. Era mia moglie!

Mi dispiace.

L'hai fatta annegare!

Era sola.

Figlio di puttana!

Mi dispiace.

Era così insistente.

Era venuta per quello.

Lo squalo...

È... è ancora qui?

Voglio andare là. Voglio che mi mostri l'ultima cosa che ha visto.

Penso che avrò sempre un po' paura che...

...che tu sparisca.

Che scappi per non tornare più.

Questo mi paralizza.

Che sciocchezze!

"Scappare" dici?

Perché scappare?

È strano.

Quando le persone si muovono

quelli che rimangono fermi dicono che sono scappati.

Tradotto da catsickblues & zleci

Revisione a cura di Daisy Diamond

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