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Come ti senti?
Nauseata. Ha la nausea? Ho detto che mi sento nauseata. E non mi va di parlare.
Infermiera?
Siete voi?
Sì.
Di qua.
Vedrai, ci addormentano. Non sentiremo niente.
È come un vento che ti ripulisce tutta per bene.
Tieni, bellone, riempi queste carte, tieni.
E voi chi siete? Il marito, il fidanzato, chi siete?
Ah, io no, non sono nulla di preciso.
Sono un amico che l 'ha accompagnata.
Comunque venite domani a riprenderla, eh? Adesso fuori. E non c 'è un 'ora per
le visite nel pomeriggio? Dice di venire domani.
Non hai sentito?
Allora, ciao.
Vattene.
Senti, me la rimedi anche a me una camicia da notte.
Se vai da mia sorella te ne da una.
Si chiama Carla.
Abita in via delle sirene, al numero 38, vicino al lungomare.
Brava.
Signorina, mi serve una camera per una notte. Sono tutte libere, si paga in
anticipo, 15 mila.
Mi dà anche un gettone?
Facciami comandante.
Allora, hai sistemato Milena?
Sì, me la ridanno domani, speriamo bene. Sì, sì, sono tranquillo. Non
capisco più niente, c 'è troppa confusione lì da te.
E quando vai capisci che cazzo ti paga fare.
E fate silenzio voi altri, che sto parlando d 'affari.
Allora, dammi a sentire, se non ripeto.
Mi dai un altro gettone, per favore?
Stavo facendo perdere tempo al comandante. Una cosa che lo mandava in
Niente di difficile?
mia madre.
È la più bella, si vede il mare.
Magnifica.
La testa mi è scappata da Milena.
Chissà se l 'avevano già depilata.
Era la cosa che le dava più fastidio.
Io però questa volta l 'avrei tenuto.
Anche se forse quella roba nella pancia di Milena non era neppure mia.
Io sono venuto per una cosa particolare.
Basta che paghi, la puoi fare anche con me.
Bel toro.
Vieni che te lo metto blu.
E'
bello un cazzo blu, eh?
Come i marziani.
Che volevi combinare con mia sorella?
Sono io che le ho insegnato tutto.
La facevo guardare da un buco dell 'armadio.
Bubu lo riempirsi e il resto del corpo svuotarsi.
Un po' presto.
Milena me lo dice spesso.
Forse per questo qualche volta con sapo ci scopo ancora.
Su, cocco, mica penserei di dormire, c 'è gente che aspetta.
Dai.
Sono trentamila, non hai fatto niente di speciale.
Ciao, Cocco.
Ehi, lo conosci questo Farfo?
Ma certo, tutti lo conoscono. Ma chi non lo sa, ieri ha vinto la maratona in
Portogallo. Pure i negri ha battuto. Quello ha un motore al posto delle
Uno bravo davvero.
Torna stasera.
Vedrai la festa che gli abbiamo preparato.
Una altra...
Se ci rimai un 'altra volta ti tagliamo le palle! Così fare a prendere a calci i
nostri giochi, brutto busto di culo!
Che cazzo c 'era a guardare, eh? Sei frocio?
Devo vedere il tuo capo, datti la calmata.
Secondo lei, quanto è spesso un foglio di carta?
Un millimetro?
Di meno?
La carta d 'accesso non lo so.
La carta moneta è alta 10 milioni.
Diciamo mezzo millimetro.
Adesso immagini di avere un foglio grande, ma proprio grande, grandissimo.
E di poterlo ripiegare su se stesso 64 volte, mi segue?
Abbastanza. Secondo lei quanto sarà alto il maloppo di carta dopo?
Cos 'è, uno di quei giochini matematici che poi ti fanno fare la figura del
cretino? Spari pure, la dica è grossa.
Che ne so, alla fine saranno 80 centimetri, un metro.
Due volte la distanza tra la Terra e la Luna.
Se vuole posso dimostrarglielo. No, no, no, mi fido, mi fido.
E di lei?
Di lei ci si può fidare?
Hai presente quei film dove c 'è la voce fuori campo?
Beh, io ho una voce fuori campo.
Mi stava dicendo che magari non sono uno di cui ci si può fidare molto, ma il
problema di cacciare i soldi...
Non è mio.
Che strano. La voce fuori campo lei non la può avere.
La mettono solo ai protagonisti.
Sono tutti e dieci.
Si fidi, avvocato.
Ex avvocato. Lo so.
Ex. Ma quando uno è avvocato ci rimane tutta la vita, non crede? Come i preti
spettati o i generali in pensione.
Come i ladri e i figli di puttana.
Non puoi far star zitto quel corvaccio.
Non è un corvo, è un merlindiano.
Fallo star titolo stesso.
E come faccio? Non so insegnarglielo.
Pensi, l 'ho pagato due pappagallini e un pavone.
Vabbè. Ma veniamo a noi, avvocato.
Leni è simpatico.
Veramente.
Ha uno stile.
Si capisce che ha studiato.
È di persone come lei che c 'è bisogno al mondo.
Uomini positivi.
Che sanno imporsi con le parole.
Come lei e il suo amico sapo.
Cosa c 'è?
Ancora la voce fuori campo?
Con me dica apertamente quello che pensa.
Sempre.
Le piace questo paese, avvocato?
Mica tanto.
D 'estate c 'è troppa gente e d 'inverno c 'è troppo vento.
Sì, ma il vento spazza la porcheria e poi si porta via i vecchi.
Io lo so cosa serve qui, perché lo so cosa serve a me.
Ho dei progetti io.
Bene, ho fame.
È ora di pranzo e lei naturalmente è ospite nel mio ristorante.
Va bene, è ora di pranzo.
Un grande momento.
20 luglio 1969.
Il giorno della mia nascita.
Quel giorno io non c 'ero.
Lo so.
Era trattenuto per una questione personale.
In galera.
Per una truffa mal riuscita.
Venga, avvocato, venga.
Ormai manca poco.
Risotto alla pescatura, dentici e patate fritte, caffè e ammazza caffè.
Vi presento l 'avvocato.
Curva, piacere.
Brasile.
Dollaro.
Mollo, come va?
Cartolina.
Carla, noi ci siamo già conosciuti.
Un bel toro, se mi ricordo bene.
Conta tua.
Ah, sì? Allora la prossima volta tocca a me.
Grazie.
Il compagno ancora girava vuoto. Avvocato di qua, avvocato di là.
Ma niente che ne agganciasse veramente.
Oh, andiamo in spiaggia. Dai!
Papera, vieni prima a mostrare le mani all 'avvocato.
Forte, vero?
Pare che anche Buddha fosse così.
Grazie.
Avvocato, ma lei lo sa chi è quello?
Chi, lui?
Il cameriere, avvocato, il cameriere.
Tuo padre.
Cazzo, avvocato, lei è davvero magico.
Eh sì,
bisogna pagare perché le cose rendano.
Magari non subito, ma sicuramente prima dell 'estate. C 'è un mondo intero da
creare. E io comincio da qui.
Ho già tre alberghi.
Presi per quattro soldi. Perché gli affari andavano male.
A uno ha preso fuoco il piano terra.
Un altro è stato sfasciato due volte.
Il terzo è il proprietario e ha deciso di vendermelo in 24 ore.
Un affare per entrambi. Eh, me l 'immagino.
No, avvocato.
Lei proprio non ha capito.
Immagini, avvocato.
Una città piena di persone che se la spassano, coi soldi tra i denti, che
lì solo per rovinarsi al gioco, ubriacarsi e prendersi lo scolo.
Una città come un immenso luna park.
Nella pineta si abbassano un po' d 'alberi e ci si mette una pista per i go
-kart e un teatro per le conferenze, gli spettacoli dei maghi e l 'elezione di
mistica d 'oro.
E proprio al centro del paese avvocato un grattacielo di casino che manco in
America.
Pieno di svizzeri e milanesi.
E sulla terrazza enorme, stretto fra le gradinate piene di signori smoking e
donne in abito lungo.
Un ring pieno di luce.
dove due negri si spaccano la faccia per il titolo europeo e si tirano delle
sventole della madonna incitati dal pubblico in delirio dai bookmakers,
speaker dall 'animaccia di chi non si scalda a vedere gran cazzotti così
Lei non sogna mai, avvocato?
Oh, io dormo solo per dormire. Non si può dormire stanotte.
Impossibile. Perché? Perché torna Fafo e io ho organizzato una festa per tutto
il paese.
Sì, è vero.
È vero, verissimo.
Non bisogna dormire stanotte, torna Fafo.
Peccato che mia sorella è all 'ospedale a farci sgonfiare.
Tanto domani si alza, per un po' lavorerà col culo.
Le ragazze al lavoro, i ragazzi con me. Si porta l 'avvocato al cinema.
Aspettatemi.
Quanto la paga il comandante, avvocato? Il comandante da 5 milioni a sapo e lui
ne passa un e mezzo a me.
Ma ho quasi tutte le mattinate libere. E cosa ci fa con le mattinate libere?
Eh, ci dormo sopra.
Le piacciono i film porno, avvocato?
A me il sesso fa venire
voglia di fumare.
quello degli altri.
A me invece mi divertono solo i cartoni animati.
Se aveva letto il mio diario, il suo non era vero suo.
Un trucco per compiacere, un alibi per accettarsi.
Se leggi, Teresa, voglio farti sapere che spero...
Questo è un cinema indecente. Se non lo facevate voi, prima o poi, giuro, lo
facevo io.
Venite fuori, non vi facciamo niente o quasi.
Fuori, ho detto, vi ammazzo.
Conto fino a tre, se non siete usciti, vengo a uccidervi.
Uno.
Due.
Due e mezzo.
Due e tre quarti. Non fateci del male, per favore.
Non diamo fastidio a nessuno.
Lasciateci andare, noi non c 'entriamo per niente.
Ma perché ve la prendete con noi?
Premeno pochino pochino, arrivo e vi scanno.
È lui che corrompe i ragazzini, è un porco, spaccategli il culo.
Bravo, avvocato, bravo.
Qua dentro non vi voglio più vedere, mi date noia.
Mi mettete prestessa.
E anche questa è fatta. Anche questa è fatta.
Avvocato, chi era che trasformava in oro tutto quello che toccava?
Tio Paperone.
Adesso anche il cinema mi compra, avvocato.
Sapere che l 'avvocato tanti anni fa ha preso a schiaffi un giudice, non so
perché l 'ha fatto, ma di sicuro aveva ragione. È vero, avvocato? Te lo dirò
quando sarai grande, sei troppo piccolo per capire. Sì, papà, ma non ho chiesto
come si scopa, ho chiesto perché ha menato il giudice.
È stata la mia ultima causa, la seconda in tutto, mi fa ancora male la mano.
Vi aspettiamo alle otto, non mancate, a passarsi l 'occhio. Via con me,
avvocato, non si tira indietro stavolta.
Cinque milioni a lei e cinque a Stato.
Ma a lei, avvocato, gliela compro subito la sua stella.
Noi la stella ce l 'abbiamo tutti.
Come gli sceriffi?
Stelle vere, avvocato.
Quelle che scoprono ogni giorno quei telescopi atomici e che non hanno ancora
nome. La mia si chiama Papera.
Molecola me l 'ha regalata per i miei vent 'anni. Ogni ragazza ha la sua.
il ristorante, gli alberghi, i taxi, tutto quello che mi prendo gli dà una
stella. E allora compramela questa stella.
Ma prima fammi scendere laggiù all 'incronto.
Ti raggiungo più tardi alla festa. Ma non resta con noi, avvocato?
No, ho una cosa da fare.
E cos 'è che ha da fare? Una cosetta veloce. E poi vengo tu.
Veloce quanto?
Ma che fai? Mi tibri già il cartellino.
Accosta.
Non tardi, avvocato, mi raccomando.
Stasera vi voglio tutti con me.
Ma com 'è che ha mollato una pizza a un zudi?
Fa proprio un faccia?
Te lo racconto un 'altra volta.
Così, così, così, così, così.
Sì!
Cagliardo l 'Avvocato!
Avvocato!
La testa l 'avevo già venuta.
Non vedevo l 'ora di raggiungerla.
Prima che chiudessero i negozi, volevo anche comprare la camicia da notte per
ragazza in camera con lei.
Su, signore, si sgridi, però è ora di chiusura.
Dove va? È chiuso.
Non si può entrare. Il regolamento parla chiaro. Se tutti fossero come lei...
Vada pure.
Firmati. Firmati.
Dai, dai, torniamo alla molecola.
Milena, sono io, svegliati.
Svegliati, dai.
Milena.
Svegliati per la Madonna, svegliati.
Milena, lo sai che qui può diventare come Las Vegas?
C 'è un ragazzetto talmente strano che magari ci riesce. Sono matto, ma che ci
siamo simpatici, credo.
Mi compra una stella come agli alberghi alle sue mignotte.
Anche Sapo gli piace, prende anche lui.
Mi hanno
fatto male questi
stronzi.
Mi brucia tutto.
Mi brucia.
Vedrai che passa presto.
Mi hanno grattato tutto.
Mi hanno fatto male.
Perché mi hai portato in questo scanatoio?
Non guadirò mai.
Lo sai che è così, vero?
Io non guadirò mai.
Domani mattina ti porto via e non ci penserei più. Me l 'ho sfondato, t 'ho
detto.
Da oggi cambia tutto, te lo giuro.
che ci ha assunto, uno che in me ci crede e anche il sapo ci crede.
Lo sai quanto ti
scopo a sganciare per averci?
Cinque milioni a testa.
Ci pensi?
Cinque milioni, cinque milioni sicuri ogni mese.
Più quello che ne può venire, percentuali, occasioni nuove.
Guarda, questi sono già nostri.
Guarda, per me e per te.
Se te li davano prima, ce lo potevamo anche tenere.
Ora, quando vorrai, ce lo possiamo fare un figlio. Eh, amore?
Guarda che faccia.
L 'hanno congiata proprio male.
A me piace tanto.
Possiamo ricominciare una storia nuova.
Vedrai.
Lo dico davvero perché... perché mi sento libero, mi sento... mi sento un
Ma sì, basta con gli scrupoli che danno sfiducia.
Quando mi porti a casa?
Domani mattina.
Adesso dormi.
Ma chi è che ci deve dare tutti questi soldi?
Uno per bene o un altro come comandante? No, è un ragazzo che sta cominciando,
ma ti spiego meglio domani.
Signor D 'Angeli, ma dove cazzo va?
È un lurido topo di fogna, se non resta bene per fatto!
Il prigionio del signor D 'Angeli!
È tutto gratis! E' bravo!
La testa la vi ho fatta per voi, ordini fame!
Avvocato, venga a ballare con me, mi sento più sicura con lei.
Perché più sicura?
Lei è uno diverso, chissà cosa ci combina.
gira
scopare tutte gratis
Ma hai divertito tanto, stupidamente.
Ma
ti
senti bene, avvocato?
Alla faccia stanca? Perché non ti riposa?
Ti riposi finché non arriva tanto.
Ti riposi un po'. Ma lei sta male, avvocato.
Anche tu hai la faccia molle.
E questa... Questa umidità nell 'aria.
È tutto sudato. Tenga, si copre.
Qui.
Su, si infila il papà.
Adesso lei verrà a vivere qui.
È evocata.
Serve davvero uno come lei.
E lei ci verrà con tutta la sua famiglia.
Vero papà?
Io non ho famiglia.
Vabbè, le faremo compagnia a noi.
Si troverà come a casa sua.
Vedrà, avvocato, si troverà bene.
E poi Molecola ti prende a cuore le storie di tutti.
Dov 'è Molecola?
Farsi compagnia, bello.
Ciao,
avvocato.
Moleco, adesso mi sento fortissimo. E ti aiuterò, lo sai che ci so fare io.
Guarda che al limite non lo faccio neanche per i soldi, sai. E che mi sento
potente stasera. Cazzo se mi sento potente.
Un missile.
Una bomba.
Noi qui si stava parlando di affari, avvocato.
Non lo vede chi c 'è?
E chi sarà mai al capone? Ehi, non smetti mai di fare il bambinone tuo. Ma
sai che mi ero quasi dimenticato.
Ma come hai fatto ad arrivare così presto? Come ho fatto? Sono venuto a
tavoletta. Non sono nemmeno entrato in quello snack bar Budapest. L 'ho capito
al volo che era qui, che si doveva venire. Perché dovevi andare al
Perché glielo ho detto io.
È lì che ho la camera per stanotte.
Bravo. Ottima scelta, la scelta più giusta.
Salute.
Ma quando arriva quel deficiente? Se non arriva adesso la festiva puttane!
Mi chiami qualcuno dei ragazzi, presto!
Via la coca alle ragazze, a chiunque la vuole, ma che nessuno torni a casa
finché il papà non arriva.
Ma che gli diremo al comandante? Guarda.
Ce la fidarsi di quello? Quanti anni ha?
Ehi, non sarà mica uno matto al culo.
Secondo me non ha una lira.
Quello straparla cazzo di cazzo. E io e te non siamo mica sposati. Se vuoi te ne
puoi pure andare via, eh?
Ma lo dicevo anche per te. E fermati per la Madonna.
Ma c 'è bene.
Adesso va.
E perché?
Perché sì.
E chi l 'ha detto? Lo dico io.
E stai attento a come rispondi, perché gente come voi ne trova a tapotere,
capito?
Eh, tu bravo, bravo, bravo. Ma è così o meglio.
E cercate di rivegliare un po' di gente come si deve, coglioni.
Senza dire cazzate, avvanvera.
Ragazze, volete con lei chi c 'è più vita, più iniziativa, più allegria, più
fantasia?
Avanti, vi paga anche per non lavorare, come stasera.
E voi fate vedere che gradite, perciò datevi da fare, da molto, molto!
Chi c 'è all 'aeroporto ad aspettare Paz?
Chi c 'è?
Morello con la Mercedes.
E chi aspettano a tornare?
Aspettano il prossimo aereo, perché se ne ha un aereo e un aereo unico, forse
pure che quello dei lotte cascate ci offra la serata del campione.
Non mi fai ridere per niente, stupido.
Adesso tu telefoni all 'aeroporto e ti informi.
Ti do cinque minuti.
Hai capito?
Cinque!
Mamma mia!
Forza, forza, forza!
Andiamo!
Pure i fuochi d 'artificio hanno preparato, lo sai?
Ma che non lo sapi? Hai conto che da ora in poi le cose io le so prima di più.
Dopo Molecola.
Sbagli, ho la mia autonomia io.
E te ne accorgeranno.
Ok, è tutto a posto. La festa è sui giri e papera sta procurando all 'aeroporto.
Vedrai, sarà il solito ritardo. Davvero, è pieno di figa allegra, ti assicuro. L
'aereo di Paffo è arrivato due ore fa, preciso alla sua ora.
Ma c 'era lui?
Sì, nella lista almeno c 'era. L 'ho fatto pure chiamare con l 'altoparlante,
al telefono non è venuto nessuno.
È stato bravo, eh?
Chissà che è successo, magari hanno cappottato, ma che ne so io.
Chiederà finita la benzina.
Avranno bucato, boh.
La serata comunque non va aspettata.
Ci sono quei porci del Budapest da convincere.
Non lo vogliono capire che quel posto mi serve.
Andate, lavorateli per bene, con le buone o con le cattive.
Io farò alzare la musica.
Allora io suono e quelli mi aprono perché sono un cliente.
Circa cinque minuti dopo Ulisse Fortivo spalanca da dentro la porta ai compagni
che sono fuori.
E voi entrate.
Questo Ulisse è a corrente?
Ulisse sono io animale.
Ma che cazzo fai? Da quando in qua spariamo?
Sempre a mostrare l 'uccello come i ragazzini. Non si sa mai.
Di là, di là.
Mi apre?
Di qua è chiuso.
Si entra di là, dall 'altra parte.
Non capisco.
Sì, dalla porticina.
Ma di là?
Va bene.
Già fatto? Ma se ne è anche cominciato.
Si entra di qua.
Tenetevi pronti.
Su, svelta, mi apra.
C 'è qualcuno con lei?
Sono solo come un cane, apra che ho freddo.
È
stato
alla festa?
È stato alla festa, sì o no?
Ma ho dato un 'occhiata passando, poca roba.
Stanno aspettando uno che torna da Portogallo, un certo Fafo.
Mi sarebbe piaciuto scendere, ma i miei non vogliono.
Quanti anni hai?
17, ad agosto 18.
Schifoso, sa? Lei, sua madre e i suoi amici.
Dov 'è che hai imparato questi modi, fil di fumo? Alla scuola alberghiera?
Non si parla con i clienti, te l 'ho già detto mille volte.
Non si dà confidenza prima che capita.
Oddio, quanto ci hai messo.
Che hai fatto fino adesso?
Gli hai rimboccato le coperte, eh?
Non rompere, a fare le cose come si deve ci vuole il tempo che ci vuole.
Dai, andiamo, che aspettiamo a salire.
Sì, diamoci una mossa.
No, aspetta, perché prima ci beviamo una cosa.
Offra la ditta.
Sette mila lire?
Le vuoi tu per la miscela della moto?
Io voglio solo romper culo a questi tre bagarozzi. Quando l 'avvocato comanda io
sono pronto.
Ancora un momento.
C 'è qualche motivo?
Perché ci deve essere.
Mi va di pensare. Che succede mai a te?
A me no.
Se penso mi fermo.
Auguri. No, porta sfiga. È il nuovo corso.
Maiale. Un po' ce li mangiamo e un po' ce compriamo i bot. Ogni mese, come i
signori, bot e cct.
Oppure, franchi svizzeri, non ti fanno schifo, eh?
No, no, anzi, un ricco conticino a Lugano, perché no?
A meno che quel ragazzino non sia una fregatura e noi due coglioni che gli
prendiamo sotto.
Molecola è grande.
Adesso è piccolo, ma cresce presto.
E per noi va bene così. Se lo dici tu.
Mi apra, per favore.
Sono il cliente della stanza numero 4.
Mi apra, la prego.
Che cosa vuole a quest 'ora?
Mi scusi tanto, è che ho la gola secca e forse anche un po' di febbre.
Avrei bisogno di una bottiglia di acqua minerale.
Non c 'è l 'acqua della Valdì.
Vieni giù, sporca.
Se vedi con quella non c 'è morto nessuno.
Guardi che io gliela pago bene, sia gentile.
Di notte non apro neanche se mi paga.
Senta, l 'acquaminerare è una scusa, volevo parlarle di sua figlia.
Perché? Cosa ha fatto?
È proprio di questo che devo parlarle.
Ma vedi che stai... Vieni là! Lo capisci adesso?
Mi fa male!
Quando uno ti dice... Devi aprire! Pure gli sputi per terra tu devi ubbidire!
Faccia di merda! Mi fa male!
Mi fa male! Non fare tornare a me! Non fare
tornare a me!
Aiutile, apoca!
Aiutile!
E' impossibile, mi ordinavo.
Anche se fosse vero, è impossibile.
Appoca, gliene dica quattro. Io spiegherei che qui devono sbaraccare,
diamo poco, senza ne vanno a fanculo.
Su, spiegagli, spiegagli, in buon italiano, come stanno le cose.
Ecco, per voi ci sono solo tre giorni di tempo per andarvene. Non uno di più. Mi
dispiace, ma questo albergo rientra in un grande progetto e allora... Un po'
muscio, eh?
Avvocato. Tutto il sito, eh?
Proprio loro mi dovevano capitare per Dio.
Proprio oggi.
Se non me ne andate subito per voi è finita!
Finita, capito?
Possiamo darvi un po' di soldi ogni mese.
200 .000. E che c 'è famo? Noi coi sordi tuoi ce se volimo il culo. 300 .000.
Non una lira di più. No, fuori dalle palle.
Brutta troia boccinata.
Adesso cosa facciamo?
Portiamolo sulla spiaggia.
E muovetevi, datemi qualcosa per coprirlo, metterlo dentro.
Legagli la testa.
È laggiù, a 400 metri.
E se se ne accolgono? Ma chi vuoi che se ne accolga uno?
E se al mondo c 'è o non c 'è, è la stessa cosa.
E così, addio 5 milioni al mese, eh?
Basta arrivare alla spiaggia, li salviamo.
Guardare se c 'era qualcuno.
Sì, guardali, guardali. Muoviamoci.
Non ho certo paura, stavo di guardia se veniva qualcuno. Perché mi hai preso tu,
eh? Sì, facciami la guardia, ho capito. No, no, no, senti, prima metti di
questi, altrimenti mi fai impressione.
Prendilo dall 'altro braccio.
Ma perché l 'hai ucciso? Almeno dimmelo, dimmelo. Perché sì? Perché sì, un
cazzo.
Qui se la sfanghiamo è un miracolo di Dio e io voglio sapere per cosa sta
giocandomi il culo. Per farmi un piacere. No, no, io non voglio crepare
farti un piacere. Io sono qui per i soldi, soldi. I soldi te li devi
Tra te e loro c 'è solo questo verbo da rimettere sotto terra. Tu, quelli della
pensione, già li conoscevi. Dì la verità, dì la verità.
Per favore, te lo racconto più tardi. Aiutami. Li conoscevi, dillo.
Aiutami, dai.
È la seconda volta che me li ritrovo fra i piedi dei mercenti.
Sì, sì, d 'accordo.
Andiamo a mettere a nanna il tuo pazzo e poi mi racconti.
No, senti, stavo scherzando.
Siamo un po' ubriachi.
Le faccio tutte le mie scuse. È il suo compleanno.
L 'abbiamo festeggiato, mi scusi ancora.
Buonasera.
fare la sua conoscenza.
Piacere. E questo mattino è brutto, non me lo vuol presentare.
Io mi chiamo Carla, e tu?
Casomai l 'ha ucciso, ho pensato come niente, davvero assassino.
Ma non lo vedi che è morto?
Morto in che senso? Non gli si risa più.
Sei scemo, amore mio, stai sempre a scherzare.
Adios, amigos.
Comincio a sentire freddo senza busate. Forse un altro bicchiere me la scalda.
Adios, amigos.
Chi vi ama, mi segua.
Ciao.
Cazzo ti hanno fatto quelli dello Stagma? Ti hanno pagato in più.
Ma pensa a scavare queste città. Scavo, sì.
Io scavo. Ma tu leva la sabbia e raccolta.
Non ti racconto un bel niente.
Pensa a scavare più veloce che puoi. E non ti distrarre.
Neanche a me avevo voglia di raccontare un 'altra volta.
Ma quei due mi si imparavano davanti con i loro vestiti del lupin. Lo so, lei
contro noi.
Signora, non faccia il piatto greco, avete rubato. Non fare tornare a me,
Budapest, avvocato. Io difendo il padrone del ristorante.
Mi ha beccati con le mani nella cassa, è lui che mi paga.
È metà quello noi rubato.
Quasi mezzo milione.
Ma che ci torniamo a fare? Dobbiamo convincerli a slocciare. Sto notte
prendiamo il lavoro per molecole. Certo. Non è successo niente.
Venga ad aprire, si spicci!
Insomma, tu vuoi rivedere?
Confesso.
Ecco, ho già capito.
Questa volta non mi viene.
Ehi, senti, posso avere un altro di questi?
Sì, basta che non me lo finisca tutto.
Vuoi?
Vabbè.
Forse ci viene.
Me ne dovete andare.
Ma...
A te? Non ti ho già visto da qualche parte.
Dovete togliervi di qui, subito, di corsa. Non vi voglio più vedere per il
della vita.
Ma com 'è? E prima? Prima non è successo niente. Adesso fate i bravi, capito?
Altrimenti mi si bruciano le valvole delle palle.
Andare immediatamente.
Sapesse che vita dura, che situazione difficile è stata la nostra.
Questo ma è tutto quello che ci sa. Lo vuol sapere avvocato, perché si chiama
Budapest. Voglio solo che ve ne andiate, stanotte.
È lì che ho conosciuto mia moglie.
Ora è diventato un sesso, ma allora vedesse che zinnei ci aveva.
Piccinina, ma con duzzine in questa maniera. E che bella faccina viscia,
la serva.
in un localino per turisti. Non me ne frega niente, stia zitto. A quel tempo
facevo il camionista.
Partivo con un amico e guidavamo per due giorni di fila fino a Budapest. Si
caricava la carne e la mattina dopo si ripartiva. Non mi interessa, svegli sua
figlia e prepari le valigie.
No, scusi, mi lasci finire, abbia pazienza.
No! Un giorno ci sono andato da solo, l 'ho fatta montare sul camion e siamo
partiti. Un meccanico del mio paese gli aveva preparato un nascondiglio tra il
sedile e il motore e quando siamo arrivati a 5 km dalla Dogana ce l 'ho
di. Lei doveva starci lì al massimo mezz 'ora. La ricordavo bene quella fuga.
Quasi con le stesse parole me l 'aveva raccontata la mattina del processo.
Perché quella notte avevano mitragliato noi da schiena uno che provava a
sfondare. E allora perquisivano tutti. C 'era una fila lunghissima. Ogni tanto
bussavo con il tatto sulla lamiera. E lei da sotto rispondeva.
Poi non ha risposto più. E io ho pensato. È morta soffocata, poverina.
incinta. E adesso marcirà insieme all 'altra carne.
E mi veniva a piangere, a stare in fila in quella maniera e sentire l 'acqua del
radiatore che cominciava a bollire, bollire, bollire. E però era passato.
Niente da dichiarare ed era fuggito via.
Quando ho sollevato il coperchio con una sbarra d 'acciaio l 'ho trovata tutta
avvoltolata come una serpe con la faccia scottata dall 'olio bollente.
Ma era viva, madonna, e quasi quasi mi sorridiva.
Se volete andare a letto con nostra figlia, per noi va bene.
Certo, certo.
Preparate i vostri quattro stracci e andatevene.
Basta!
Poche chiacchiere!
E lei non faccia il turbo.
Siamo qui per decidere solo se ha rubato e basta.
Mi scusi, signor giudice, però lo lasci finire.
È un po' romantico il nostro giovane avvocatello, eh? Io sarò romantico,
Lei mi lasci finire di raccontare.
Romantico e anche sciocchino.
Queste sono storielle per le donne di servizio, avvocato.
Ciancio inventate apposta per gli stupidi.
Ce l 'hanno con loro.
Noi non c 'entriamo. E poi quelli non lo sanno nemmeno che noi siamo qua.
Sarà. E noi che dobbiamo fare? Che dobbiamo fare? Le ho detto di andare.
Che si fa? Cosa si fa? Come si fa?
Non rompere il cazzo tu!
Ridami la scarpa!
Che sta succedendo? Non lo so.
Siamo fregati, vero? Ma no, perché?
Stai calmo, non ti preoccupare.
Tocca morire.
No, va.
Domani andiamo al ristorante con Milena e la facciamo divertire.
Sì. E chi paga? Molecola, no?
Mi pare il minimo.
Sai che magari questa volta ce la fai ad usarla. Se vi serve io ci avrei una
docchetta. E falla prendere, no!
Togliti!
Abbassati che sparano!
Mi hanno beccato! Mi hanno beccato!
Mi fa un male boia! Mi fa un male boia!
Sampo!
Sampo! E quelli entrano e ci scannano!
Dammi la pistola.
Che cazzo che te la do? Vai in fucile! Avvocato!
Ma che ha fatto, avvocato?
Ma cosa sta a fare qui ancora, per Dio?
C 'è di per Dio, ahi!
Fai giù!
Sembrava la sorella di Carla.
Se non l 'avessi vista a culo nulla poche ore fa nella stanza di Milena,
giurato che era lei.
E adesso che si staranno inventando?
Non lo so.
Molecola ha un punto debole. E quale?
Io.
Sì, secondo me ci tirano una bomba altro che un punto debole. Ma non dire
cazzate.
Avvocato, perché non entra?
Si accomodi pure, avvocato. Ti facciamo due chiacchiere da buoni amici.
Parliamo un po', avvocato.
Come adesso?
È stata una brutta nottata.
Eh già.
Però i... i fuochi erano belli.
Mi sono piaciuti, molto belli.
Ero sicuro che li avrebbe graditi.
E adesso, avvocato, che vuole fare?
Non lo so.
Male.
Io so sempre cosa fare.
Voglio andarmene a casa.
Ma cosa fai, Molecola?
Piangi?
Perché se mi piangi?
La colonna non fa niente di me.
Piangere è da bambini.
Eppure, di cose da fare ne avremo tante, io e lei.
Basterebbe cominciare e non ci fermeremo più, io e lei insieme, avvocato.
Io voglio solo andarmene a casa, sono stanco. E qui ho chiuso, mi pare.
Lo dico io quel che è chiuso.
Perché difende questi infami del Budapest?
Ma, così.
Così?
Così lo dice mio padre, quando fa le cazzate. Non si può ricominciare niente.
Sarebbe bello, ma non si può.
Davvero peccato.
Fammi andare a casa, Molecola, sono stanco.
Ma dopo torna, vero?
E che torno a fare?
La mia città, Avvocato.
Se la ricorda?
Ma era un miraggio.
Il sogno di... di un ragazzino come te è un 'idiozia.
No.
No, avvocato.
Adesso lei se ne va a casa.
Ci dorme sopra.
Si riposa un po'. E poi ritorna.
Tu credi davvero che si può cancellare tutto in due parole? Anche quel poco di
storia che abbiamo fatto in queste ore.
Io non ero mai arrivato a tanto molecolo.
Cos 'è?
La sua voce fuori campo che ricomincia?
Se devo dirti la verità, io non l 'ho mai persa del tutto.
E questo che mi frega.
Mi è rimasta addosso la malinconia di quello che ero.
Si può, avvocato. Si può.
Anche con una parola sola.
Abracadabra. E non se ne parla più.
Però deve promettermi di tornare.
Voglio la sua parola.
Anzi, mi basta una stretta di mano. E so che lei tornerà.
Cascasse il mondo.
Molecola.
Ma che te ne fai di uno come me, Molecola?
Tutto, avvocato. Ci faccio ruotare la città che ho in testa. Per una volta si
lascia andare.
E creda.
Creda e basta.
Io voglio semplicemente farla volare.
Stringiamoci la mano.
E dimentichiamo l 'episodio.
La mano, avvocato.
Dammi la mano.
Cos 'è successo? Mi ha sparato.
Andatevi alle vostre case!
Andate via!
È finito tutto!
È finita!
Che è successo? Chi è morto?
Torni sotto al tavolo, lei.
Se volete, nostra figlia d 'accordo.
Questo è vostro.
Noi ce ne andiamo. E voi non vi fate più vedere.
Mai più.
Non ce la farò. Dai, ce la fai benissimo.
Mamma, che male.
Vieni, andiamo a prendere Mirena.
Pretenti.
Dai, prendiamo la moto.
Mi dammi la pistola.
E adesso che cosa facciamo?
Quando l 'ho visto lì per terra, così fermo, senza più un giorno da vivere,
senza più un sogno, io sono fatto pena.
Andiamo a piedi, tanto non partirà mai.
Stai giù!
Ti faccio sicuro che quelli non ci vengano dietro. Che ci lasciano scappare
te, con la loro moto.
Basta.
Basta. Andiamo a piedi.
L 'ospedale è qui vicino. Ma perché andiamo all 'ospedale? Io non voglio
all 'ospedale. Non me ne prega niente nell 'ospedale. Andiamo a prendere
E che ci sta a fare Milena all 'ospedale?
Cosa le è successo? Che le hai fatto? No, non ti preoccupare, sta bene Milena.
Adesso la andiamo a prendere e ce la torniamo a casa dove si portava.
Non ci metto più di un minuto, tu tieni il motore su di giri, non lo farà
biocare, se si spegne non parte più.
Voglio venire anch 'io!
Vengo subito, mica mi ricovero!
Se non vi aprite subito spacco tutto!
Dai, avanti, apri, muoviti!
Dai! Aspetta signorina, sono un medico, sono un chirurgo, è un caso urgente!
Siamo i miei mogli al terzo piano, devo dire una cosa importante, apri!
Sono un amico del primario, sono suo fratello, fammi entrare!
vedere questa e riprendi
apri apri
il pensiero mi sono sentito invadere da una felicità assurda.
Che via vai stanotte? Mi hai portato le riviste?
Vado un po' di corsa, scusate. E quando è che vieni a stare qui? Dici, dici e
non ti fermi mai. La prossima volta, magari la prossima volta, certo. Ogni
dite tutti così. E poi vi dimenticate sempre di portarci le riviste di moda.
Vanno uccisi.
Milena, amore mio!
C 'è stato!
C 'è stato, amore mio!
Molecola di zacco!
Grazie a tutti.
Ti facci schifosi.
Anche tu e i tuoi amici, tutti puzza di merda, tutti.
Anch 'io.
Tu puzzi di vino.
Mi avevano preparato una festa.
Tutto il paese aspettava il mio ritorno.
Una festa grandiosa.
Una festa con centinaia di persone.
Erano anche venuti a prendermi all 'aeroporto, ma io...
Mi sono chiuso al cesso e mi tappavo le orecchie per non sentire l 'altoparlante
che chiamava il mio nome.
Signor Fafo, signor Fafo!
Sapete come mi incitava la gente all 'ultimo chilometro? quando ho ripreso il
negro tutti dietro li avevo lasciati e mentre tagliavo il traguardo ho pensato
Molecola soltanto a lui ho pensato a quanto sarebbe stato contento di me ehi,
stia a sentirmi non ho ancora finito l 'ho fatto per lui perché mi voleva primo
forse avrei vinto lo stesso anche senza impasticarmi ero il più forte, glielo
giuro mi hanno fatto pisciare in una bottiglia e poi mi hanno preso a
davanti al negro come faccio a ripetere da Molecola? come faccio?
Come faccio a tornare? Che ce la dici adesso?
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