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E' quella?
E' il futuro che arriva, Michele.
Sarà una vera rivoluzione per questa città.
Ma deve andare tutto bene, non possiamo sbagliare.
Ti ho dato già la mia parola, Jerome.
A me non piace parlare due volte.
Lo scarico della roba è un problema mio.
E papà non viene a sapere niente.
E' meglio per me, è meglio pure per voi.
Mi fido di te.
Solo che in casi come questo,
l'ambizione può superare l'attenzione.
Capisc'?
Capisc'?
E come, non ti capisco?
E può essere,
ma per un progetto grande quanto il nostro
l'ambizione serve più del pane.
O più di una brioche,
come preferite.
Una brioche...
- Le croissant. - Il croissant.
Allora, alla nostra ambiziosa alleanza!
Dammene un goccio.
Bevi, bevi!
Napoli amica mia Mi sei entrata dentro
- Buongiorno. - Salve.
Un po' di vita mia L'ho spesa con te
- Come state, tutto a posto? - Tutto bene, grazie.
Tutto a posto?
Napoli amica mia Con uno scugnizzo nero
Che fa un sacco di strada
Con le tazzine del caffè...
Questo è per voi, felicitazioni.
Le case per vivere Sono piene di contrabbando
Sei Napoli così
Tra i vicoli di Totò
Ti stanchi ad arrangiarti Stringendo sempre i denti
A piedi a camminare...
Hai finito con questo vino?
Andiamo.
Sì.
Tu Napoli ora tremi
All'ombra del Vesuvio Che ha tanto fuoco
Si può pure svegliare
Ma non succederà
Ci pensa San Gennaro
A far spegnere le paure
E si rischiarano i giorni
Con la voglia di sperare
Papà.
Che tutto deve cambiare
Vieni, vieni.
Hai preso da me Un pezzetto di questa vita...
Guagliù, andate a divertirvi, va'.
- Vieni con me. - Andiamo.
Vieni insieme a me, Pie'.
Buongiorno.
Buongiorno.
Siediti.
Chi sono questi guaglioni che ti porti appresso, Angioli'?
Guaglioni di Secondigliano, Donna Concetta.
Figli nostri.
E' carino assai, eh.
Con permesso.
Ma chi è?
A questa festa ci sono i comandanti di tutti i quartieri,
gente che decide ogni traffico, ogni affare.
E lo sai chi gestisce tutti i soldi e li fa fruttare?
- Lei? - Esatto.
Donna Concetta Rizzo.
Quello è Nicola Varriale, suo nipote.
Sono di Secondigliano,
loro sono del quartiere nostro.
Loro ce l'hanno fatta.
Tu Napoli più bella
Il mare di quella volta
Con lei a Mergellina
Dopo questo battesimo non ci possiamo vedere?
In realtà...
- Non so se... - Cammina!
Il sole mio sta in fronte a te
Che figura di merda!
Signore e signori, è arrivato il momento dei regali!
Il Rione Sanità... gente pesante.
Corra', ti ho fatto una sorpresa.
Questo è un regalo per la creatura quando si fa grossa.
Tu sei pazzo, veramente!
Ma come devo fare con te?
Per cento anni!
Con i migliori auguri da parte nostra...
Il boss dei Quartieri.
Famiglie che comandano da cento anni.
Vi ringrazio.
Auguri, Corra'.
Grazie.
Signora.
Prego.
Tanti auguri dalla famiglia Villa.
- Grazie, Don Antonio. - Auguri felicissimi, di vero cuore.
- Auguri. - Grazie, Miche'.
Che Dio vi benedica.
Ora tocca a noi.
Che il sangue di Cristo sia sempre con voi e con la vostra famiglia
e che sia una benedizione per questa creatura.
E' bellissima!
Bellissima.
Mamma mia!
Che Cristo mi accompagni
e mi sia di esempio come è sempre stato.
Vieni qua, guagliò.
Per me è un onore, Don Corra'.
Lo voglio vedere morto!
Angelo a Secondigliano ci serve
e se lo uccidiamo ora perdiamo la periferia nord,
diventiamo più deboli ed è proprio quello che vuole
quell'uomo di merda di Corrado Arena!
Con tempo e pazienza mettiamo a posto tutto.
Però una punizione la deve avere.
Evviva Corrado Arena!
Evviva!
Avete fatto arrabbiare un po' Don Antonio.
E perché, avvocato? Ho risposto educatamente a un invito
che mi è stato fatto da una persona importante.
Ma come si dice? Basta che ci aiutiamo...
Angiole', una mano lava l'altra.
- Che vuoi dire? - Vieni con me.
- Buongiorno, Angiole'. - Buongiorno, Don Miche'.
Volevo parlarti un attimo in disparte.
Dite.
Gli amici miei francesi
devono scaricare un carico dentro il porto.
Arriva da Marsiglia, domani va in America.
- Eroina. - Ah!
Ma io non lo posso fare,
perché mio padre lo verrebbe a sapere.
Lo sai bene che lui già solo che entra a Napoli, è contrario.
Non solo vostro padre la pensa così.
Ma mio padre è vecchio e viene da un altro mondo,
col contrabbando è nato e col contrabbando muore,
come Corrado Arena.
Ma ora il mondo è cambiato, Angelo, e sta cambiando ancora.
L'eroina arriverà presto pure qua
e quelli del contrabbando delle sigarette saranno solo spiccioli.
Apprezzo la considerazione che tenete per me, ma non posso accettare.
Di problemi ora ne tengo già tanti
e mettermi di nuovo contro vostro padre non mi pare il caso, no?
E poi mi metterei pure Corrado contro.
Con tutto il rispetto, eh,
ma non mi pare la soluzione.
Come vuoi tu.
Don Michele, con permesso.
Ciao, avvoca'.
Non è andata bene.
Belle queste scarpe, eh?
Avete fatto fortuna!
Angiole',
che voleva?
Mi ha proposto un affare.
- E tu che gli hai detto? - Gli ho detto di no.
Non mi fido.
Se vuoi veramente qualcosa,
devi tenere il coraggio di saper rischiare.
Tieni ragione, bisogna tenere il coraggio di fare pure l'impossibile.
Fin quando sei vivo tutto è possibile.
Vuoi sapere quando le cose diventano impossibili?
Quando sei morto.
Vattene, va'.
- Ciao. - Ciao.
- Un'occasione speciale? - Un battesimo.
Stai benissimo.
Pure tu.
No, insomma, sono stanca, sono appena tornata da lezione.
E com'è che sei qua?
Avevamo lasciato un discorso in sospeso.
Mi avevi chiesto se avevo un sogno, ti volevo dare una risposta.
E rispondi.
Io non sono come te, non ho mai potuto studiare.
Le possibilità che tieni tu, io non le tengo.
Quindi lo capisci da sola
che chi è come me, fa prima se la notte dorme e basta.
I sogni se li scorda.
A me non piacciono questi discorsi, Pietro.
Tu puoi fare ancora tutto quello che vuoi,
diventare chi ti pare.
Non è così,
lo sai pure tu.
Qua non siamo padroni delle nostre scelte,
non siamo padroni delle nostre vite,
siamo come schiavi.
Invece il tuo sogno è realtà, andrai in America
e diventerai una star.
E un giorno chissà...
riceverai un invito da un ammiratore misterioso,
in un ristorante bellissimo,
riservato solo per te.
Ci sarà un cielo pieno di stelle.
E là dentro ci sarà Pietro ad aspettarti.
Guarda che l'hai appena fatto, Pietro.
Che cosa?
Sognare.
Ma se io non volessi aspettare fino a quel giorno?
Grazie.
Buonasera.
E statevi zitti tutti quanti.
Angiole'!
Don Antonio ti vuole parlare.
Signori, buonasera a tutti.
Don Anto', che è successo?
E' successo che da oggi la bisca non è affidata più a te.
E che pure il bar si chiude per sempre.
Così, per colpa tua, tutta questa gente ci va di mezzo.
- Don Anto'... - Zitto!
Zitto quando parlo io!
Il primo che entra qua dentro è morto.
E' questa la bomboniera del battesimo.
Così te lo ricordi.
Signori, buonasera a tutti.
Bravo, Angiole', bravo. Questo è perché abbiamo parlato.
Ci avevi dato la parola tua, si può sapere che cazzo tieni in testa?
E ora che diamo da mangiare alle famiglie nostre?
A me tra poco mi nasce una creatura.
Che vuoi? Che ci fai qua?
Ho cambiato idea.
E' tardi.
Voi tenete bisogno di me,
solo io vi posso fare questa cosa.
Fa' quello che devi fare e la bisca torna a essere tua.
La bisca non mi basta più.
Voglio una parte del carico.
Non ho capito, che hai detto?
Quella non è merce in transito,
scaricare quella roba significa
scaricare per la prima volta l'eroina dei francesi a Napoli.
L'ho capito subito.
O pensate che sono fesso, avvoca'?
Tu lo sai bene quanto rischio c'è sotto questa cosa.
E se io devo rischiare assai,
devo pure guadagnare assai.
Quanto?
- Il 30 per cento. - Il 10 per cento.
Il 20 per cento, prendere o lasciare.
Con permesso, avvoca'.
Quarto minuto della ripresa allo stadio San Paolo di Napoli,
con la squadra di casa in vantaggio per 1-0 sul Torino,
grazie al goal realizzato da Savoldi nel corso del primo tempo...
..offrendo uno spettacolo di calcio tecnico e grintoso.
Ripresa iniziata con un solo cambio nel Torino:
è entrato Santin al posto di Salvadori
per dare più spinta sulla fascia laterale sinistra
nella formazione granata.
Ecco subito un'opportunità per la squadra ospite...
Da dove è venuta questa palla?
Ma che state facendo?
Non ci potete fare niente, siamo minorenni!
Non ci potete stare qua!
Guagliù, facciamo le porte!
- Che facciamo? - Giochiamo.
E facciamoci 'sta partita!
Vieni qua.
Tieni.
Toni!
Guagliù, andiamocene!
Ma non giochiamo più?
Ma perché se ne sono andati?
Ci stavamo divertendo.
Andiamoci a sentire le partite, va'.
Siete stati bravi tu e i compagni tuoi, ma ancora non abbiamo finito.
- Tresette, muoviti! - Andiamocene, guagliù.
Tutto a posto, Angiole', abbiamo finito.
Hai fatto un grande lavoro, Angiole'.
Siete stati...
Domani mattina i nostri uomini partiranno per le consegne et voilà!
Lasciamo un paio dei nostri a controllare tutta la notte.
Ora dobbiamo solo stare un po' tranquilli,
prima che questa roba invade il mercato.
Poi ci mangiamo il mondo.
Signori, statemi a sentire,
i nuovi alloggi popolari saranno presto disponibili.
Considerate che noi stiamo facendo tutto il possibile
per sbloccare le liste d'attesa.
Eh?
Non vi preoccupate.
- Don Nico', buongiorno. - Angelo.
Allora, questo è il nuovo piano regolatore,
le abitazioni hanno già l'acqua corrente.
Allora prendo nota di tutto, così lo riportiamo...
Avanti.
Allora, Angiole',
che possiamo fare per te?
Io oggi tengo la possibilità che il quartiere nostro,
dove siamo nati e cresciuti,
si può risollevare.
Può diventare una cassaforte piena di denaro.
E questa fosse una cosa buona per la gente nostra, no?
Per noi che lavoriamo, per voi che portate i conti.
Io tengo una simpatia istintiva per te, Angiole',
non te lo nascondo.
Ma ancora non capisco tu che mi stai domandando esattamente.
Amicizia,
protezione
e il miglior modo per far fruttare i soldi
che sono sicuro in mano a voi frutteranno 10, 15 volte di più.
E poi vi chiedo discrezione,
perché per il momento la fonte dei guadagni non si deve sapere.
Vedi, Angiole',
mia zia mi ha educato principalmente al valore della famiglia.
Questo sentimento si allarga ovviamente dal posto da cui veniamo,
che per noi è casa.
Dunque ha rilevanza assoluta,
soprattutto se possiamo farlo crescere.
Quindi, se tu sei qui per questo,
noi ti ascoltiamo,
parla.
Se dentro al bergamotto ci metti un poco di menta piperita
il profumo è agrodolce.
Se invece ci metti la lavanda, no, perché quella spegne.
Invece, così è delicato,
ma intenso.
Fidati di me, Immare',
io ne capisco di profumi.
Vieni qua.
Senti.
- Mamma mia, è buonissimo! - Te l'ho detto.
La vuoi vedere una cosa?
Fai vedere.
Guarda qua!
- Ma ti sei depilata? - Si chiama progresso, Imma.
Ormai a Londra, a Milano, lo fanno tutte quante.
E mica solo qua.
Ma pure qua!
Allora, che mi stavi dicendo prima?
Eh niente, è che ha qualcosa di speciale.
Mi ha pure detto che tra vent'anni, quando tornerò dall'America,
prenoterà un ristorante tutto per noi.
- E come si chiama? - Si chiama Pietro.
Pietro...
Nome biblico.
Il guaglione sicuramente è tosto,
però, come si chiama si chiama,
mi puzza di qualcuno che ti vuole rovinare la vita.
Come solo gli uomini sanno fare.
Allora?
Ti piace?
- Eh? - Sei bellissima.
La prossima volta te la metti pure tu.
Quanto sei bello, Lelluccio mio.
Nico', sei tornato.
Ma come cazzo ti sei combinata?
Perché... non ti piace?
Mi pari una puttana di strada.
E invece sono la femmina tua.
Stiamo andando a festeggiare l'anniversario nostro o sbaglio?
Lascia!
Basta! Lasciala! Lasciala, così l'ammazzi!
Lasciala!
- Lasciala! - Oh!
Le vuoi buscare pure tu come 'sta zoccola della compagna tua?
Vedi che se torno a casa
con il segno della mano tua in faccia,
lo dico a mio padre
e faccio succedere l'inferno.
E' tutto a posto, Imma, vattene.
Mamma! Papà!
Mamma!
- Papà! - Imma.
Che è successo?
Nicola Varriale ha picchiato Annalisa come un animale,
se non ci stavo io, l'ammazzava! Bisogna fare qualcosa!
- Andiamo ad aiutarla! - Non si può fare niente.
Perché?
Perché, mamma?
La zia di Varriale gestisce i conti di tutti quanti in questa città
e non tiene figli, Nicola è come se fosse suo.
Se andiamo contro di lei, nessuno ci starà a sentire.
- Anzi, siamo spacciati. - E quindi, che può fare?
Ci può far chiudere il negozio, questo può fare.
Allora è vero,
noi non siamo padroni delle nostre vite e delle nostre scelte.
Pure noi siamo come schiavi.
Questo mi state dicendo?
E tu per questo non ti devi distrarre.
Ci pensi alla fortuna che hai avuto?
Amore mio,
la tua intelligenza, il tuo talento, la tua voce...
Quello che succede nel rione fattelo scivolare addosso.
Pure la gente che conosci qua, dimenticatela in fretta,
pensa a te.
Così salverei solo me stessa, lasciando tutti gli altri indietro.
E io non sono fatta così.
Salveresti tutti quanti invece,
faresti vedere al mondo dove può arrivare chi parte da qua.
Mamma tiene ragione.
Potrai dimostrare all'intero rione
che uno se davvero vuole ce la può fare,
che c'è posto pure per noi nel mondo, hai capito, a papà?
Mi dispiace, papà.
Il posto mio è qua.
Mannaggia la morte! Questo coso non si accende.
- Che cazzo di freddo fa qua dentro! - Mamma mia, è vero, Toni.
Ma che freddo fa!
- Dobbiamo aspettare ancora tanto? - Un altro po'.
Giusto per stare sicuri.
Sta venendo qualcuno.
Ci hanno rubato il cazzo di carico!
Siamo fottuti!
Andate immediatamente in giro a capire chi cazzo è stato!
- Hai capito? - Sì, ho capito.
Non è vero, te l'ho detto, l'hanno rubata loro la roba.
'O Santo era presente.
La roba che hanno preso, sei sicuro di dove l'hanno messa?
Sì.
Se 'O Santo si vende il carico senza di noi siamo fottuti, guagliù.
E sicuro ci mettono in mezzo a noi,
ci fanno perdere l'amicizia con Corrado Arena
e ci scatenano contro Don Antonio.
Così siamo tra due fuochi e siamo fottuti.
Questi bastardi ce lo vogliono mettere nel culo.
Ora che facciamo?
Resta solo una cosa da fare e la dobbiamo fare tutti quanti insieme.
Dobbiamo entrare in quel magazzino e far scomparire il carico.
Sì, ma come?
Dietro il magazzino ho visto che c'è una finestrella.
Ma è alta
e poi è piccola.
- Piccola quanto? - Assai.
Cioè, ci può entrare solo un bambino là dentro.
Io là dentro non ci passo.
Ci', dammi una sigaretta, va'.
- Mi hai preso per un tabaccaio? - Guagliò, ma vaffanculo!
Ti sei fumato tutto il pacchetto!
- Guagliù. - Che c'è?
Avete una sigaretta?
Sono almeno sette,
tutti quanti armati.
Fucarie', te la senti?
- Rispondi! - Sì, me la sento.
Fucarie', quando entri là dentro
devi premere qua.
Hai 60 secondi per uscire, devi contare a mente.
- Ma no uno, due... - E come?
Devi fare milleuno, milledue... Hai capito?
Va bene.
Entra.
Stai attento.
Non ti preoccupare.
Sta' attento, Fucarie'.
Vai.
Speriamo che non viene nessuno.
Allora...
Milleuno, milledue, milletre,
millequattro, millecinque,
millesei, millesette,
milleotto...
Fucarie'!
Fucariello! Fucariello!
- Aiutalo, Angiole'! - Ci penso io.
Ti prego, Angiole'!
Fucarie', mi senti? Fucarie'!
Svegliati, Fucarie', svegliati! Fucarie', svegliati!
Mi senti? Fucarie'!
Fucarie'!
Fucarie', mi senti?
Mi senti?
Dove vai, uomo di merda?
Fucarie'!
Scusate, Don Angelo, sono scivolato.
- Tu sei stato bravissimo, Fucarie'. - Grazie.
Allora? Che succede?
Non può sapere che siamo stati noi.
'O Santo pensa che noi abbiamo creduto alla rapina del carico.
Ora dobbiamo solo aspettare, dobbiamo essere pronti.
Ora vai a dormire, va'.
Buonanotte, guagliù!
Buonanotte, Angiole'!
Voglio solo sapere chi è stato.
Angelo...
Angelo 'A Sirena.
Noi siamo i discepoli della camorra,
viviamo con umiltà e perseguiamo la pace seguendo sani principi.
Io giuro sul mio onore
di essere fedele all'Onorata Società degli Eguali
come l'Onorata Società degli Eguali è fedele a me.
Comandiamo sulla vita e sulla morte.
E la firma su questo patto è incancellabile.
E' fatta solo con il mio sangue.
E di dividere successo, miseria e ogni sorte avversa.
E solo con il mio sangue può essere lavata.
- A chi appartenevate voi, Miche'? - Ai Villa.
- Fortunato, e voi? - Io appartenevo a Corrado Arena.
Io sono figlio di nessuno.
Oggi,
10 marzo 1977,
tre nuovi discepoli della camorra
si abbracciano nel carcere di Poggioreale
in un serio giuramento.
Secondo me, solo uno teneva la possibilità di fare una cosa così.
Come mi posso fidare ancora di te?
Angiole'!
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