All language subtitles for La Gatta Da Pelare (1981)

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Original subtitles

Grazie

Se penso che quando mi sono diplomato all 'Accademia di Belle Arti ho trovato

lavoro solo come in bianchino comunale, devo ammettere che di strada ne ho

fatta. Infatti avrò dipinto almeno mille chilometri di strisce pedonali. Ma ora

finalmente eccomi qua, disegnatore di strisce umoristiche per un grande

quotidiano. Vignette sulla nevrosi, l 'inconscio, la psicoanalisi e Freud.

Però certe volte è fatigoso, eh.

Non sempre mi vengono le battute giuste. Dunque vediamo. Un paziente va dal

dottor Freud e gli dice...

Dottore, questa notte ho sognato di fare l 'amore con una stella della

televisione. E il dottore risponde, beh, bello, no? E il paziente, mica tanto,

era rintintin.

La verità è che io la psicanalisi la odio, specie da quando mia moglie, come

dice, va in analisi. Cioè si fa fregare tutti i soldi che guadagna come

giornalista dal professor Maraldi, lo psicanalista che sta all 'ultimo piano.

All 'attico, si capisce.

Lui all 'attico e noi qua nel seminterrato.

Hai cambiato mestiere, hai fatto bene, con i rottami si guadagna parecchio.

Però non ho visto il cartello svuoto cantine sopra la tua macchina. Non è che

pure tu hai scordato le chiavi in casa, eh? Io le chiavi non le dimentico mai.

C 'è sempre una prima volta.

Bene. Il portiere non c 'è e non si sa quando torna. Che facciamo? Se vuoi

sfondare la porta con un colpo di karate, così tu puoi dormire in casa e

pronto soccorso.

Smettila, dai, mi devo cambiare. Devo andare da Maraldi.

Ecco, perché non chiami l 'illustra psicoanalista? Così lui viene giù,

la porta, la convince di essere una tenda e noi entriamo.

Io non capirò mai in te dove finisce l 'umorista e comincia l 'idiota. Sempre a

tubare voi due, vi siete scordati le chiavi.

Scusatemi, ero andato a fare la spesa.

La sua cartella.

E il suo telefono. Ah, grazie.

Rispondi tu, io sono già in ritardo.

Eh, ma dove l 'hai messo il telefono?

Non me lo ricordo, segui il filo. Eh, l 'ultima volta che ho seguito il filo ho

risposto nell 'aspirapolvere. Parto dalla spina.

Poi mi spieghi come hai fatto a far passare il telefono qua dentro, eh?

Che è successo?

Niente, ho aperto il cassetto dei pullover, che a casa nostra si riconosce

perché ci sono i tranquillanti.

Poi perché si chiamano tranquillanti che io mi incazzo solo a vedersi?

Siamo gli unici al mondo che hanno una monocamera di 5 metri e una prolunga di

chissà quanti chilometri.

Tra la spina e l 'apparecchio c 'è una distanza come da Roma a Napoli.

Apposta alla SIP ci fanno pagare tanto di telefono, perché ce le considerano

tutte interurbane.

Hai risposto?

Chi è?

Deve essere il generale Nobili che chiede aiuto dalla tenda russa.

Ma non hai risposto? Ancora non è cotto.

Hai messo il telefono nel forno.

Ma sei pazzo? Sì, altrimenti non vivrei in questa monocamera, in questo

monocasino. Non ti trattene nessuno, sai?

Anzi, se stai con me solo per alimentare le mie nevrosi, puoi andartene di casa

anche adesso.

Ah, e la chiami casa?

Questa al cadastro è scritta come armadio a muro.

Ma insomma, che cosa vuoi da me?

Lo sai che ho il terrore della gente, degli spazi ampi, del vuoto. Se fosse

me, vivrei dentro un 'armatura. Ma se non riesci ad accettarmi come sono, vuol

dire che non abbiamo più nulla da dirci.

Luisa, vorrei farti notare che queste manie ti sono venute da quando vai in

analisi da quel Maraldi. Se tu fossi veramente malata, pazienza.

Ma la verità è che oggi lo psicoanalista va tanto di moda.

Guarda tu se la moglie di un operaio in cassa integrazione ha il tempo e i mezzi

per avere una nevrosi. Al massimo si può permettere un 'incazzatura e la mutua

non la cura.

Ma perché ti disturba tanto il fatto che io cerchi di curare le inquietudini che

ho dentro, la mia angoscia?

Sei geloso di Maraldi, eh? Dì la verità.

Non vorrei toccare quest 'argomento per cortesia.

Io so soltanto che noi facciamo l 'amore in macchina nel garage perché te l 'ha

consigliato Maraldi. E me lo dici adesso che non sei d 'accordo? Ma che

significa? Non abbiamo altra soluzione. In casa ti blocchi del tutto, ti si

risvegliano i complessi di colpa.

Capirei. Basta che ci sfugga un sospiro o magari un gemito di troppo e subito

hai paura che tutto il condominio pensi che noi facciamo le orge. Una volta che

ho avuto una colica renale per timore che i vicini sentendomi urlare

immaginassero chissà che invece di curarmi mi ha imbavagliato.

Ma non potremmo fare l 'amore come tutti.

Stefano, non ne parliamo più.

Lasciamoci e buonanotte, va bene?

Luisa.

Luisa.

Aspetta un momento, dai. Io volevo soltanto dire che sono stanco di vivere

garzoniera di Topolino. Sì?

Intanto sai quanto è difficile oggi trovare una casa decente.

E poi sai benissimo che io questa monocamera la considero di passaggio.

Sì, però un anno e mezzo che è di passaggio e adesso bisogna prendere una

decisione. Anche perché io sono convinto che se cambiassimo casa tu ritroveresti

il tuo equilibrio e io non rischierei di perdere il mio.

Io ho sempre pensato che tu fingessi di non capirmi.

Adesso invece so proprio che tu non sei in grado di capire. Sei scemo!

E faresti bene a venirci pure tu, Damaraldi. E che ci vengo a fare? L 'hai

tu, sono scemo!

Sono talmente scemo che mi ostino a cercare di farti adoperare la testa

di spaccartela!

Adesso vado a casa, mi ci chiudo dentro, convoco una diecina di zoccole e mi

faccio psicoanalizzare pure io.

Se trovassi la chiave.

Il laboratorio di analisi è al terzo piano.

Mi scusi, signor Stefano. No, scusi lei, che sono rimasto un 'altra volta fuori

casa. Ma se avessi suonato prima, gliela facevo fare qui da me.

No, è che io non spreco mai niente.

Ha bevuto la sua pipì? Sì, quella degli altri non mi è mai piaciuta. Mi apre per

cortesia.

Buongiorno.

Buongiorno. Come va, signora Luida?

Cantoni. Allora, quando è che festeggiamo la tua laurea? Tra poco, sto

preparando la tevi.

E poi rimarrà col professor Maraldi o aprirà uno studio per conto suo?

Ma io vorrei dedicarmi all 'insegnamento.

E penso proprio che andrò in America.

Ciao.

Prego.

Vedi, Maraldi, il tuo errore è stato quello di fare una serie di trasmissioni

televisive sulla psicanalisi che hanno avuto enorme successo. La tua faccia è

notissima e ti sei messo in trappola da solo perché io ora ti sputtano.

Basta che io sostituisca la tua faccia a quella di Freud.

Dunque, la striscia potrebbe essere questa.

Un paziente va da Maraldi e gli dice Dottore, ho scoperto che mia moglie ha

amante, che a sua volta ha un altro amante.

Io non me ne ero mai accorto, ma mantengo mia moglie, l 'amante e l

'amante. Insomma, dottore, io non scopo mai, ma spendo un sacco di soldi.

Maraldi, tiè.

Carino.

Siamo arrivati alla dichiarazione di guerra.

Ma non ti illudere, sai. A Maraldi non farà né caldo né freddo. Anzi, magari

sarà l 'unico che ci si divertirà. Questa volta non te la sei dimenticata

chiavi, eh? Mi stavi spiando.

Ma che vuoi spiare?

Pubblichi i tuoi capolavori su un giornale. Appunto.

Luisa, non è per ricominciare, ma io voglio dirti, senza polemica, che come

sulla psicanalisi o comunque su Freud, mi sono informato, il tuo Maraldi non è

né freudiano né junghiano, ha un metodo suo, però guarda caso, i suoi pazienti

sono quasi tutte donne.

Stefano, non ne parliamo più per piacere, eh?

Va bene, c 'è qualcosa da mangiare? Adesso ci penso.

Se intanto vuoi fermarti lo stomaco, ci deve essere un barattolo pieno di olive

nel frigo. Quelle le ho mangiate ieri, non era un barattolo pieno di oliva, ma

di orecchini. Oggi ho fatto la cacca più affiamminata del mondo.

Quanto sei spiritoso. Questa potresti fartela mettere in prima pagina. Andiamo

pranzo fuori? No, non posso. Devo finire un articolo.

Anzi, vai a comprare qualcosa tu per piacere.

Ma sbrigati che sono quasi le due. A quest 'ora sarà già tutto finito l

'ossicceria. Sì.

Che cosa vuoi? Sempre supplie e crocchette di patate?

I calzoni. Non te li scordare.

Perché qualche volta mi sono scordato i calzoni.

Meno male che non mi sono scordato la mutande.

Signor Valenzi!

Oh, Margaret!

Mi scusi questa esibizione di prorompente virilità, ma sono rimasto

fuori dal rifugio antiaereo. Potrebbe essere l 'occasione buona per darci

finalmente del tu, non ti pare?

Eh, sì.

Ormai ai suoi occhi, cioè ai tuoi, ho perso tutto il mio prestigio. Ci tenevo

tanto. Pensare che per un anno ci siamo fermati a parlare nell 'androne. Ma ora

che mi sono preso tutta questa confidenza, prego, osservare a sioria,

Darci del tu mi sembra il minimo.

È giusto. Mi hai fatto sempre tante domande e era ora che ti scoprissi anche

Beh... Io volevo un po' conoscerti, ma non mi hai mica detto molto di te, oltre

al fatto che lavori da Maraldi. Invece tu ora dimessi anche che in mutande sono

ferocemente ridicolo.

Diciamo che se uno non se lo aspetta, un pochino fai ridere. Ciao.

Ma c 'è un momento in cui faccio ridere molto di più di quando sono in mutande,

sai? Sì, e quando?

Quando me le tolgo.

Ciao. Ciao.

Dio il Valenti cosa fa? Fa prendere aria il passerotto?

Sì, è abituato male.

Se dovete partire non fate complimenti, glielo posso acudire io.

Ci penserò, semmai glielo lascio sotto la porta.

Ecco, questi sono i personaggi del fumetto della mia vita.

Luisa, la mia dolce consorte.

Il bieco, professor Maraldi.

E adesso anche lei, la conturbante Margaret.

Margaret!

Stefano! Che fai, tieni la macchina qui?

Sì, quella da scrivere. Qui dentro ci abita Cantoni.

Cantoni? Sì, vive in una specie di appartamentino qui nel garage.

Ma come fa la sezione di Maraldi e dorme in un garage? Stai scherzando?

No, lui fa il guardiano di notte, in cambio lo fanno dormire qui. Vieni a

vedere. E tu che ci vai a fare?

Lo aiuto nelle ore di pausa.

Deve consegnare la tesi di laurea tra poco.

Sta passando le notate in bianco ed è pure cagionevole di salute.

Soffre di tachicardia.

Oltretutto non sa nemmeno battere a macchina.

Però sta già scrivendo un saggio su quella che sarà la sua scuola.

Sempre ha messo che riesca a prenderla la laurea, perché come studente non è

sia molto brillante.

Beh, è normale, è il braccio destro di Maraldi, no? No, poverino. Non ha una

lira e lavora in studio per sopravvivere.

Buongiorno.

Ciao, Margaret.

Ciao, Enzo. Come va?

Stavate mirando la mia spazzosa dimora?

Non è l 'attico di Maraldi, ma finché non prendo la laurea... Non si lamenti,

almeno lei vive in un ambiente spazioso.

Lei no?

Io? Casa mia è così piccola che finché non si consuma un po' la saponetta non

riesce ad entrare nel bagno.

Ci pensa lei, per favore? Come sempre.

Beh, è un lavoro come un altro.

Chiamalo lavoro.

Ti attento che cambia automatico.

Non mi lasci le ditate sul vetro, eh? Grazie, scusa.

Almeno questa è leggera.

Va bene che è il cambio automatico, ma non dovrebbe essere difficile fare una

manovra guidando. Ma io non so proprio guidare.

Ah, e si è messo a fare il guardiano di un garage.

Meno male che non ha deciso di fare il tazzista. Se vuole lì è la posteggeria.

Magari.

Questa dove va? Laggiù.

Laggiù in fondo a destra. A destra, lì la sistemo io.

Temo di avergliela sistemata troppo, costa molto una fiancata bianca Ma lei è

entrata con una Renault grigia Appunto, sono entrata con una Renault grigia

dentro una Rolls Royce bianca Beh, non facciamoci carichiri per questo, il

garage è assicurato, no? L 'importante è che nessuno si sia fatto male Ma si

vende un rumore strano, è successo niente, no?

Secondo lei se uno scambia il freno con l 'acceleratore non succede niente?

La macchina comunque sta in fondo a dentro Allora fammi capire, il paziente

tu? Dottore, io provo il desiderio di ucciderla. Cosa può significare?

E Maraldi ti risponde. Chi ha una tendenza inconscia alla violenza. Lei è

aggressivo. Aggressivo io. Come si permette? E lo uccidi con la gatta che

sulla scrivania.

Secondo me sei geloso.

Penso proprio di sì.

Stefano, fra me e Maraldi non c 'è nulla. È inutile che ti accanisci contro

lui. No, io per non sbagliare volevo farti vedere la striscia prima che la

pubblicasse il giornale.

Questa volta me la potevi pure risparmiare.

Visto che a Parigi non avrò modo di leggere il tuo giornale.

Levami una curiosità. Tu adesso vai a Parigi ad intervistare un miliardario e

giornale ti ha prenotato una stanza a ritte, esatto?

Là non ti fanno paura gli spazi ampi? La stanza che mi hanno prenotato è la più

piccola che c 'è.

Sarà la cassetta delle lettere, ma non ti darà fastidio la luce che entra dalla

fessura?

Questa è l 'ultima volta che mi prendi in giro.

Luisa, io scherzavo. Che cos 'è questa pistola?

Ci sei cascato, eh?

Non ti preoccupare, è un giocattolo.

Tieni. Ma che significa?

Ma niente.

Ieri sono passata ai grandi magazzini, l 'ho vista e l 'ho comprata.

Così, perché mi dà un senso di protezione.

Oh, se c 'è un altro motivo me lo spiegherà Maraldi. No, lo spiegherà a

no questa volta gli spacco la testa sul serio, sai?

Stefano, piantala.

Adesso scappo, se no perdo l 'aereo. Ti telefono. Dall 'aeroporto? Perché?

Perché senza il biglietto e il passaporto è difficilissimo telefonare

sai?

Ciao. Ciao.

Pronto? Ah, ciao Alvaro.

Sì, sì, la striscia l 'ho finita.

Sì, la faccia di Moraldi c 'è anche oggi.

Ci sono anch 'io nella parte del paziente.

Sì, te la faccio vedere quando arrivo.

Il tempo di arrivare. Ciao.

Buongiorno. Buongiorno.

Scusi, professore.

Prego. Magari questa non è la sedia adatta, però volevo dirle che Luisa da

quando viene da lei è praticamente impazzita.

Lei esagera, signor Valenti? No, non ancora, ma le assicuro che esagererò

se questa storia non finisce.

Quale storia, scusi? La monocamera, le paure, l 'amore in macchina. Professore,

la mia pazienza ha passato i limiti di guardia. Ne parleremo uno di questi

giorni. No, no, parliamone oggi, professore. A che ora posso salire da

Cantoni, a che ora può venire?

Alle tre.

Per lei va bene?

Benissimo, alle tre torno dal giornale e salgo da lei.

A proposito.

Io sono un accanito lettore dei suoi fumetti. Non rinascondo che sono curioso

sapere cosa mi succederà la prossima volta.

La uccido, professore, la uccido.

Vede?

Ma non si preoccupi, poi la faccio resuscitare.

Veda un po' lei, sono nelle sue mani. A più tardi.

Oh, guardi che se non le piace la botta in testa, posso ammazzarla in un altro

modo.

Ormai ho deciso che deve morire. Lo ha deciso lei?

Sì, me ne ha fatte troppe.

Gli fracasso il cranio con la gatta che ha sulla sua scrivania.

Tanto mi sembra un tipo spiritoso, io non credo che se la prenderà a male.

Signor Valenti, ma lo sa che non riesco mai a capire quando la scherzo, quando

la faccio il serio.

Io faccio sul serio proprio quando scherzo, è la mia professione.

Se non mi crede domani compri il giornale e se ne renderà conto subito.

Ma chi fa? L 'antifurto non lo toglie? No, è che scatta da solo. Io sono sempre

indeciso se aggiustarlo o arruolarmi nel corpo dei pompieri.

E fermati!

Meno male, mi ha riconosciuto.

Suona solo con me. I ladri mi hanno rubato. Tre volte la radio non ha

mai. Ha invertito.

Scusi, non volevo dire frocio.

Beh,

arrivederci, eh?

Studio del professor Maraldi?

Signora, il professore non può riceverla, è occupato per tutto il mese.

Signora, ti calmi?

Glielo dirò, stia tranquilla.

Chi era?

Ella vedeva Tomboletti.

E che voleva?

Ma niente, è una pazza, vuole insultare Maraldi di persona, continua a

minacciarlo. È uno di tanti casi incurabili del professore, ma con me non

succederà, sai?

Ah, parli così del tuo maestro? Il destino dei maestri è sempre quello di

superati dagli allievi.

In fondo anche Jung si ribellò a Freud.

E io non faccio mistero del fatto che almeno metà delle teorie di Maraldi sono

clamorosamente sbagliate.

Penso, se fossi in te, prima di criticare tanto, prenderei la laurea. E

dimenticare che ti mancano gli esami più difficili.

Signor Carlotti, ma il suo appuntamento era alle 14.

Sì, ma ora solare o d 'ora legale. Dato che non l 'avete precisato, ho ritenuto

che intendeste ora solare. Perciò sono le 13 .58, due minuti di anticipo perché

l 'autobus delle 12 .56, pur essendo partito alle 13 .01, è arrivato al

capolinea quattro minuti prima del previsto e mi ha lasciato a 400 metri da

400 metri esatti?

Esatti. 400 metri corrispondono a 570 passi e considerato che ho una natura

media frettata con 186 passi al minuto, sono arrivato puntuale perché sto

parlando da due minuti.

Io credo di avere un minuto di anticipo, forse perché non ho contato i passi, ma

se è indispensabile riparto da casa e li conto.

Permetti, Carlotti.

Enzo, fai accomodare il signor Carlotti nel salottino. Per favore, vuole

firmare? Che cos 'è? La ricevuta. Ogni volta che do la mano a qualcuno pretendo

la ricevuta.

Dovrebbe essere obbligatoria, così nessuno potrebbe crearsi dei falsi

Venga. Grazie.

Scusate questo mio eccesso di precisione, ma non mi potete dire

qui apposta da un pizzicanalista. Prego, si accomodi. Grazie.

Questa volta ho portato il filo a piombo. Non potete più dire che i quadri

salotto non sono storte. Sì, ma considerate la pendenza del muro? Ho

levella apposta. Va bene che i quadri del salotto se sono storte non ha

importanza, però dovete ammettere che ho ragione. Io comincio a misurare? Prego.

Misuro? Misuri.

Tutte sorte!

Quello sta molto peggio di mia moglie, eh? E non hai visto gli altri, con

che passa qui.

A volte ho proprio il desiderio di cambiare vita.

Allora perché non scappiamo insieme noi due? Io ho già la valigia pronta.

Beh, dammi almeno il tempo di preparare la mia.

Professore, c 'è qui il signor Valenti.

Si accomodi, prego. Oh, thank you. Ah, fammi sapere se nella valigia ci devo

mettere i costumi da bagno o le maglie di lana.

Non vorrei ritrovarmi con i doposci sulla spiaggia. Tu mettici tutto,

il giro del mondo, no? Ah, e non dimenticare le pinne perché il giro del

lo facciamo a nuoto.

Faccio una faccia feroce e entro, eh?

Posso? Si accomodi.

Allora, signor Valente.

Lei non è d 'accordo sul fatto che Luisa venga in analisi da me. È così?

Professore, prima che venisse da lei, Luisa era una donna normale.

Questo lo lasci dire a me. No, lo dico io, perché nella monocamera con Luisa ci

vivo io da un anno.

Cioè da quando lei viene qua. A fare che, non lo so.

A curare la sua grave agorafobia, signor Valenti.

E niente altro.

Ah, sì?

E come mai Luisa non è guarita? Anzi, peggiora giorno per giorno.

Lei dovrebbe essere più paziente.

Le nostre cure sono fatte di parole.

A differenza degli antibiotici non è possibile stabilire quanto impiegheranno

fare effetto.

Professore, lei deve smettere di torturare Luisa.

Che vuole fare?

No, niente, questo è l 'ultimo effetto delle sue cure. Luisa l 'ha comprata

perché dice che le dà un senso di protezione.

Se le pare normale... L 'ha fatta cadere?

No, credo di averla ancora tutta nei calzoni.

Ma non si preoccupi, è solo un giocattolo.

Io non sapevo neanche che fosse carico.

Che è successo? No, niente.

Come niente? Tentato omicidio, porto d 'arma da guerra, disturbo dell 'acquete

pubblica. Lo sospettavo che fosse pazzo. Ha fatto una firma nervosa, inclinata

verso destra, che denota esibizionismo con tendenza alla violenza. Signor

Carlotti, sia tranquillo e sia comodi. Cosa vogliamo fare, signor Valenti? Se

desidera finire di scaricare la sua pistola, non faccia complimenti. No,

io quello che le dovevo dire glielo ho detto. Spero che abbia capito. Io spero

che abbia capito lei.

Comunque, se dovesse avere ancora dei dubbi, torni pure, ma disarmato, per

favore. Dipende.

Arrivederci.

Lo fa uscire armato?

Ma che hai combinato? Ma niente, ora Pistola ha giocato lo che ha comprato

Luisa, poi te lo spiego meglio.

Mi sono presa una paura.

E io no.

Ciao. Ciao.

Ha sparato lei?

Sì, ma l 'ho mancato.

Adesso vado a casa, mi alleno e poi ci riprovo, eh?

Ma è matto.

E secondo lei dallo psicoanalista che ci vado a fare? Se fu Zitano sparerei per

la strada come tutti gli altri, no?

Ma è matto.

È proprio matto. La pistola dell 'optico è rotta.

Sì? Ciao, Alvaro.

Sì, la striscia l 'ho finita.

No, no, Maraldi non muore. Gli trapiantano il cervello di una scimmia.

resuscita, poi nella terza vignetta gli danno il premio Nobel e lui se lo

mangia. Beh, mi pare divertente, no?

Hai una cagata pazzesca?

Beh, te la porto subito, vedi un po' te?

Ciao.

Sì, pronto, pronto.

Pronto? Luisa, come stai?

Bene, ma sei a Parigi?

Che strano, si sente vicinissimo, come se tu parlassi da dietro l 'angolo.

Sì, dimmi.

Sì, mi dispiace molto.

Mi telefoni per dirmi che vuoi parlare con Maraldi e pretendi pure che io vada

ad avvisarlo che ha lasciato il telefono staccato. È indelicato per tutti e due.

Magari lui sta facendo qualche cosa sul divano con una delle sue pazienti.

Ma sì, per me conti moltissimo.

Va bene, ci vado, va bene, sei contenta?

No, non mi chiamare fra un quarto d 'ora, devo andare subito al giornale.

Va bene, ciao.

Ciao.

Stacca pure il telefono il professore.

Ecco, adesso mi dispiace proprio di averlo fatto resuscitare.

Posso?

Professore, sono Valenti.

Professore?

Professore?

Farà al bagno.

Professore?

Ma che fa? Se ne va.

Professore! Professore, ma guarda questo!

Signor Volenti, buonasera, se è successo qualcosa?

Buonasera, no, il professore è scappato, ha lasciato pure la porta aperta. Va

bene che non avevamo un appuntamento, ma evitarmi così?

Strano, il professor Maraldi è una persona così educata. Eh, si vede che ha

di stare con i matti, un po' di strabismo al cervello gli è venuto pure

No, vada pure lei, con la testa non c 'entriamo.

Accendete le luci, li mortacci vostri.

Ma come, mi dici i morti e mi dai del voi?

Tutti rossi, pure la spia della benzina.

Andiamo a casa vostra?

Anche in macchina, se volete. Ma perché stasera mi date tutti del voi?

Non te va, manca l 'amico tuo.

Ah? No, l 'amico mio è proprio morto.

In effetti mi pare proprio un cadavere. E apposta continua a portarmelo

appresso. Può darsi che prima o poi diventi rigido. Ma oramai non ci spero

Anzi, credo che uno di questi giorni lo seppellirò così come mi è rimasto senza

neanche fargli il funerale.

Beh, ciao, eh? Ciao!

Questa l 'ha risputata.

E beh, certo, c 'è una grinza. Mi scusi, ma non ho portato con me il ferro da

stiro. Se vuole assaggiare quest 'altra.

Meno male, gli è piaciuta, eh?

La pompa naturalmente sta in fondo.

Speriamo che prima che arrivo la benzina non sia aumentata un 'altra volta.

Ammaraldi, è morto. E allora metà del lavoro è già fatto. Oh, no, scusi.

la benzina non macchia, anzi, smacchia.

Oddio.

Eh, ferma.

Oh, eh, vai, smorza, smorza.

Calma Stefano, calma.

Può darsi che non ti è morto.

Sentiamogli il polso.

Oddio com 'è freddo.

Questo è il Crick.

Il polso.

Eccolo qua.

Batteva di più il Crick.

È proprio morto.

Si è suicidato.

Col Crick nella macchina mia non è possibile.

L 'hanno ammazzato e me l 'hanno messo in macchina. Ecco com 'è.

Perché chi è stato?

Io no.

Lo scoprirà la polizia.

Io adesso glielo porto.

Ma dimmi tu.

Gli hanno spaccato la testa proprio come disegnato sulla striscia.

Sulla striscia. L 'assassino c 'ha la faccia mia.

Signor commissario.

Signor questore.

Io non l 'ho ammazzato. Se l 'avessi ammazzato io il cadavere non gliel

portato. No.

No.

Se glielo porto mi arrendo.

Oddio.

Io lo butto.

Lo nascondo da qualche parte e poi ci penso.

Oddio, non ho mai provato una paura così.

Io lo butto, lo butto!

Questo mi sembra brutto, giusto?

Oddio, un antipurto!

Fermati, maledetto, fermati!

Oh!

Oh!

Oh!

Ferma!

Oh! Ferma!

Oh! Attenzione!

Ma che succede? Che ne so, uno ci ha tirato la macchina e è scappato. E beh,

correte gli appresso, no?

Vieni lì e niente scherzi.

Qualo scherzo l 'hanno fatto a lui?

Eppure a noi date l 'allarme.

Signora, come faccio a spiegarle che a Toronto in treno non ci si può arrivare?

Toronto è in Canada e i treni che vanno sott 'acqua non li abbiamo ancora

inventati. Mio nipote mi ha detto di sì. Che cosa fa suo nipote, signora? Il

marinaio, sta nei sommergibili.

Allora si faccia venire a prendere l 'ostia. E poi noi i biglietti per

non ne abbiamo proprio.

Beh, me ne faccia uno per lì vicino.

Magari poi a Toronto ci arrivo con l 'autobus.

E guardi, l 'indirizzo è questo.

Signora, ma questo non è Toronto, è Taranto.

Allora sono sei mesi che a Toronto si stanno mangiando i salami che io mando a

mio nipote.

Mi faccio una seconda, se piace.

13 .600.

Lei dove deve andare?

In Brasile.

Che faccio, chiamo la polizia?

No, scusi, mi sono sbagliato. Io vorrei un biglietto per 12 .500 lire.

Senta, qui non vendiamo biglietti a metraggio. Mi dica dove vuole andare,

risparmiamo un sacco di tempo.

No, guardi, non si arrabbi, io dovrei andare all 'estero. Dove posso arrivare

con questa cifra?

Con 12 .500 lire può arrivare fino a Lourdes.

Anzi, c 'è un treno ospedale che parte proprio fra mezz 'ora. Ma dovrebbe

almeno paralitico.

Bene, mi faccia un biglietto per Lourdes, per favore.

Ma guardi che non la fanno salire, eh? Lei non si preoccupi, me lo faccia, per

favore. Come vuole lei.

Almeno portami a casa.

Ma questo è un treno ospedale, sono soltanto malati. Mi dispiace, ma abbiamo

'ordine di controllare tutte le persone che partono.

Lei è uno di quelli che partono per l 'ordine? No, io sono uno di quelli che

sono appena tornati.

Guardi un po' che miracolo, sorella.

Ma allora funziona davvero.

Vuole un giornale?

Ne vale la pena? È successo qualche cosa?

E come no? Guardi un po'. Il delitto dello psicanalista della

televisione. Guardi, è stato ucciso con una gatta di ferro che stava sulla sua

scrivania. È l 'unico oggetto che è scomparso dal suo studio.

Ma non è mica stato questo?

E come no?

Guardi che faccia.

secondo me l 'ha ammazzato con il naso capirai con quella proboscide e dice che

poi è tornato sul luogo del delitto per cancellare le sue tracce o per

raccogliere qualcosa che gli era caduta precedentemente aveva minacciato il

professore esplodendo un colpo di pistola nel suo studio gli inquirenti

propensi a credere che Valenti sia impazzito di gelosia a causa della

moglie che andava in analisi dal dottore ma questo non è pazzo ah no?

senta L 'arma del delitto, cioè la gatta, è per gli assassini di tipo

un feticcio da conservare, quale simbolo della vittoria conseguita con l

'abbattimento del presunto nemico. Se per lei questo non è fatto... Non è

possibile, si sbagliano. A me pare di no.

Sono 400 lire.

Ma di che?

Del giornale.

E che lo compra a fare? Me l 'ha raccontato tutto lei.

Nella sua etiologia dell 'isteria.

Una conferenza pubblicata nel 1896?

Freud, assumendo il ruolo... Pronto, garage Marchetti?

Un attimo, è per te, il portiere di casa tua.

Grazie.

Pronto?

Margaret, sono io Stefano, stammi a sentire per piacere. Io non ho ammazzato

Manaldi, non sono stato io, mi credi?

Non lo so, la sua telefonata mi sorprende.

Come sta?

Malissimo. Non ho una lira, dormo sotto i ponti Continuo ad accumulare reati Ho

dovuto rubare l 'impermeabile Cerco da mangiare nei secchi della mondezza

Margaret, solo tu mi vuoi salvare Se lo dice lei, probabilmente è così Ma certo

che è così Io devo ritagliare il vero assassino di Maraldi Non ho altra via d

'uscita Margaret, sono nelle tue mani Io non c 'entro niente Maraldi è stato

ucciso da un paranoico omicida E l 'elenco di tutti gli squinternati che lo

frequentavano Lo puoi avere solamente tu Sì Effettivamente il duplicato della

chiave della cabina dell 'ascensore ce l 'ho io.

Senta, io tra un quarto d 'ora smetto di lavorare. Devo fare un salto alla

farmacia di piazza Garibaldi e poi vengo a casa.

Ho capito. Ti aspetto davanti alla farmacia di piazza Garibaldi. È così?

Esattamente. Ci vediamo fra poco.

E stia tranquillo.

Sì.

Tranquillo un cazzo.

È finita!

È un bel po' che ti diamo la cazzo. Pensavi che non ti avremmo trovato, eh?

Ma ti ve l 'avevo detto che dovevo comprare sigarette.

Di la verità che pure stavolta quella cassiera si è andata in bianco. Beh, ma

'importante è provarci, no?

Margherita, io non sono stato.

Stefano, non lo ripetere all 'infinito, ho capito. Tu dici di non essere stato.

Non lo dico io, è la verità. È la verità, d 'accordo.

Adesso però scendiamo, eh?

Per chi non avesse capito siamo arrivati, eh?

Ma sta zitto, che fai?

Non lo vedi, mi succedono solo disgrazie.

Posso morire da un momento all 'altro. Se mi riconoscono mi sparano. Vuoi

scommettere che se passiamo davanti al cimitero il becchino mi dice prego sia

comodi?

Aiutami, dai.

È casa tua? No, a casa mia sarebbe ricchioso.

Per quanto ormai già mi sono comprometta.

Che cos 'è?

È un deposito di mobili di mia sorella.

È ripartita ieri e non tornerà prima di un paio di mesi. Mi sembra la soluzione

ideale. Guarda, c 'è perfino un 'uscita di sicurezza.

E dove dà? Sul vicolo che sta dietro il palazzo. È un 'idea del mio ex cognato

che usava questo magazzino come garzonier.

Finché mia sorella non l 'ha scoperto. È da allora che mio cognato è diventato

ex.

Andiamo, ti faccio vedere.

È un po' umido, ma non si dovrebbe far male.

Andiamo sotto terra, cominciamo bene.

Ecco, là c 'è il bagno e qui un cucinino perfettamente funzionante. Nel senso

che volendo potrei ammazzarmi col gas.

È a piastra. Ma non dire sciocchezze, dai.

Lì c 'è il letto.

Stefano, senti, io ho deciso di aiutarti. Non sono mai stata convinta

abbia ammazzato Maraldi. E il fatto che tu voglia cercare il vero assaltino ne è

la prova.

Almeno spero.

Come speri? Ma non mi credi allora?

Ma sì che ti credo.

Purtroppo i pazienti di Maraldi sono tanti.

Però io una mezza idea ce l 'avrei.

E chi può essere andato?

Per ora è solo una supposizione.

Ma potrebbe essere stata Adelina Tomboletti.

E chi è? La vedova di un paziente di Maraldi. Un poveretto che andava in

da lui per curarsi una depressione nervosa che gli era venuta proprio per

carattere della moglie.

Praticamente una pazza furiosa.

Maraldi lo aveva convinto a chiedere la separazione, ma l 'uomo morì in

circostanze misteriose.

Da allora la donna cominciò a odiare Maraldi, a minacciarlo per telefono.

E lo chiamò proprio il giorno dell 'omicidio.

Il tenente dei carabinieri ha indagato su di lei e pare che quel giorno la

Tomboletti fosse fuori città. Ma potrebbe esserci costruita un 'alebi

che la sua casa non è stata perquisita.

Ma...

Perquisita per cercare cosa, scusa?

La gatta! La gatta?

L 'unica cosa giusta che hanno detto i giornali riguardo all 'assassino è il

fatto che chi ha ucciso Maraldi conserva quasi certamente la gatta come un

feticcio Tu devi solo trovarla Torturando la vedova? No, c 'è una cosa

nessuno sa riguardo alla gatta Ha gli occhi fosforiscenti E io vado a casa

vedova di notte sperando di vederli nel buio No Il fosforo contiene tracce di

alcuni metalli radioattivi che vengono rilevati anche in piccolissima quantità

da un contatore Geiger. Tu devi solo entrare nella casa della Tomboletti

lei non c 'è e fare una veloce ispezione.

Ma è violazione di domicilio.

Io non ci capisco niente di queste cose.

Il contatore Geiger, capirei. Per me chi avvita una lampadina è già un ingegnere

elettronico. A casa era quasi peggio di Luisa.

Piuttosto Luisa.

Con tutte le paure che ha, chissà adesso che starà passando. Ah, perché tu ti

stai divertendo? Io ho pure pensato di chiamarla, ma i suoi telefoni saranno

sotto controllo.

Sono in ansia per lei.

Pure? Ma non litigavate continuamente?

Hai addirittura scherzato sulla possibilità che noi scappassimo insieme?

Io già sto scappando.

Ma se proprio vuoi scappare con me, non ti preoccupare del guardarobba.

Tanto un costumino a strisce, prima o poi ce lo daranno gratis, sai?

Beh, per adesso vediamo di procurarci l 'indirizzo della Tomboletti.

Domani vado in studio e te lo porto.

Se lo dici tu.

Buonasera.

Buonasera. Sono passata in studio.

Come sta?

Come vuole che stia.

Non riesco più a dormire.

Sono in pena per Stefano.

Mi sento responsabile.

In fondo ho ucciso Maraldi per colpa mia.

Io non credo che Stefano abbia ucciso Maraldi. E come fa a dirlo?

Ha avuto sue notizie?

No, è una mia impressione.

Secondo lei perché non si fa vivo?

Non lo so.

I carabinieri dicono che si salva solo se si costituisce.

Secondo me ha più probabilità di salvarsi se resta libero. No, non sono d

'accordo. Non ci capisco più nulla.

Vorrei poterlo aiutare, ma è tutto così pazzesco.

Sì, e forse Stefano ne uscirà in modo pazzesco.

L 'importante è che ora resti dov 'è.

A dov 'è?

Non lo so, arrivederci.

Arrivederci.

Quindi anche Luisa pensa che Maraldi l 'abbia ucciso io.

Sì, e pensa anche che dovresti costituirti.

Non solo, ho la sensazione che ha tentato di seguirmi.

D 'ora in poi dovrò stare attenta.

Ci manca pure che Luisa ti segua adesso.

La casa è questa, ci siamo.

La vedova dovrebbe uscire tra poco, l 'ho sorvegliata. Tutte le sere va a

trovare una sua cugina a quest 'ora. Se dovessi rientrare prima che tu abbia

finito, io darò tre colpi di clacson.

No, dai tre colpi di gricca alla vedova, che se me la vedo comparire davanti ci

rimango secco. Farai a tempo, vedrai. E qui ci sono gli attrezzi e il contatore

Geiger. Ti sei letto bene le istruzioni?

Benissimo, solo che erano in giapponese. Ho passato tutta la notte a tentare di

decitrarle e poi ho scoperto che in fondo al libretto c 'era la traduzione.

italiano? No, in arabo, ma ho capito tutto bene lo stesso.

Ecco, basta spingere qui, no?

Mi sono sbagliato, questa era la fiamma ossidrica Dimmi che hai sempre

desiderato avere un grosso buco sul fondo della macchina Dai, non c 'è tempo

ragione, mi si è pure fuso l 'orologio Reggi, allora, questo è il contatore

Basta accenderlo qua e poi cercare con questa specie di microfono Esatto, se

dovesse suonare e trovi la gatta, mi raccomando Lasciala dov 'è, che poi

avvertiamo la polizia Sì E lei?

Bocca al lupo. Grazie.

Mettiti gli occhiali. Sì, subito.

Gli occhiali è meglio che me li levo. Ti aspetto, sbrigati.

Se facevo saltare la porta con la dinamite davo meno nell 'occhio.

E pensare che anche loro si saranno detti ti amo.

Ti va bene, eh?

E qui la luce dove si accende?

Ecco, si è attesa.

Ma rimanda solo questa.

E chi è?

Deve essere lo studio del marito.

L 'ha ammazzato pure in fotografia.

Ma non c 'è un 'altra luce.

Sveglia fosforescente.

Un accidente che ti spacca.

Signora, io non sono un ladro. Lo so, tu sei solo un bugiardo.

Sei quello che va a dire in giro che hai ammazzato Maraldi. Ma non è vero.

Certo che non è vero, perché il Maraldi l 'ho ammazzato io.

Ma allora perché non va a dirlo alla polizia?

Gli ho detto, ma non mi hanno creduto.

Come non mi credettero quando gli dissi che avevo ammazzato Hitler, Mussolini e

Stalin.

Ci credo, signora, ci credo, li ha ammazzati tutti lei, anche Napoleone e

Barardi. Sì, mi voleva far passare per pazza, ma io l 'ho ammazzato, l 'ho

tagliato a pezzi, l 'ho messo sotto olio, vicino a maocca e sotto aceto,

Churchill invece l 'ho surgelato.

Senta, io avrei un appuntamento. Sebo che arriverai in ritardo.

Ma non ti preoccupare, ti ci porto io in barattoli.

No, in barattoli no.

E perché no? De Golci si trova benissimo.

Eppure mio marito voleva dividersi e io l 'ho diviso. Aiuto!

Margaret.

Dov 'è Margaret?

Ma che vuoi? E vattene.

Ora, hai trovato la gatta?

No, ho trovato la matta.

Però me lo potevi pure dire, eh? Che cosa?

Che quella è una squartatrice assassina. Ma perché? Che cosa è successo? È

successo che la pazza è tornata. Mi ha sorpreso dentro casa e mi voleva mettere

a pezzettini in barattoli vicino a De Gaulle.

Io non so nemmeno come mi sono salvato. Ma perché non mi hai aspettato? Non hai

nemmeno suonato! Non ho potuto, è passata una macchina della polizia. Mi

vista lì ferma e sono dovuta andare via.

Ma lei ha controllato tutte le stanze. Sì, sì, non c 'era niente.

Quella dice che Maraldi l 'ha ammazzato lei.

Ma è una squinternata furiosa che per ammazzare non avrebbe mai adoperato la

gatta. Quella maneggia l 'ascia in un modo tale che al confronto il boia di

Rotterdam sembra una ballerina classica. Cinque accettate mi ha dato con un

'ascia grossa così.

Mi dispiace, hai avuto paura?

Tu che dici?

Scampo per un pelo alla vivifezione. Sto per diventare un carciofino e mi chiedi

se ho avuto paura.

Stefano, calmati.

Sì, sì.

Io sono sicura che siamo sulla strada buona. L 'assassino di Maraldi sta senz

'altro fra queste schede.

Le ho fotocopiate tutte.

E io devo visitare gli squartatori uno per uno?

Già al prossimo sarò diventato più matto di tutti quelli messi insieme.

Margherita, non ci riuscirò mai.

Ma se vedrai.

No, Margherita.

Io... Io ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me.

Ma mi vado a costituire come dice Luisa.

Ci sarà pure una giustizia, no?

Ma no, Stefano, aspetta. Tu non hai ucciso Maraldi.

E devi trovare la forza di andare avanti.

Io non ho più forza.

Sono un uomo finito.

Non concluderò mai niente da solo.

Fatti un po' di coraggio.

E poi non sei solo.

Anche in due che cosa possiamo fare?

Perlomeno proviamoci. Sì.

A volte ci sono delle cose che riescono bene proprio in due.

Sei molto dolce.

Io ti sono infinitamente grato per l 'aiuto che cerchi di darmi, ma non ho

nessuna speranza di salvarmi.

Io voglio solo farti capire che non ti devi arrendere.

E adesso che succede?

Se ti dico cosa succederà nella prossima mezz 'ora ti rovino la sorpresa, no?

Può darsi anche che la sorpresa ce l 'abbia tu, sai.

Perché in questo momento mi sento come Rodolfo Valentino, nel senso che è morto

da 50 anni. Beh, questo lascialo decidere all 'inconscio. Ah,

Volevo dire al destino.

Ah.

Signore, il suo caffè.

Quanto zucchero?

Tre. Voglio che sia un risveglio dolce in tutto.

Caffè a letto e la mia musica preferita come sottofondo.

Ma io non me ne intendo molto, per me sono tutti uguali. Beethoven, Verdi,

Donizetti. Donizetti.

Donizetti!

È Donizetti!

Va bene, non te la prendere così. Se vuoi possiamo stabilire anche che c 'è

Icoschi. L 'assassino di Maraldi è Donizetti.

Ma scusa, Donizetti non è morto un attimino prima? Come ho fatto a non

subito? Tutte le volte che Donizetti veniva in analisi da Maraldi, minacciava

ucciderlo, urlando come un pazzo. Beh, se veniva da Maraldi non poteva urlare

come uno sano. Ma chi è?

Eccolo qua.

Luigi Donizetti, 29 anni, feticista, irrecuperabile.

Maraldi voleva farlo ricoverare in una casa di cura, ma la madre non era d

'accordo. Da quattro mesi Donizetti ha smesso di venire in analisi, ma

certamente non avrà smesso di odiare Maraldi.

Qui c 'è l 'indirizzo.

È fuori città, sarà senz 'altro una villa, è gente ricchissima.

Il difficile sarà entrarci.

Fammi pensare.

Sì, ma pensa coperta perché se mi dia male io qui ho proprio chiuso. Questo

posto è freddissimo, è peggio del frigorifero. Ma tuo cognato rimorchiava

esqui mesi. Il frigorifero, il gas, il riscaldamento. Non funziona, è proprio

depunto. Io addirittura ho pensato che il ticchettio che si sente qua la notte

non siano i tarli dei mobili, ma i termosifoni che battono i denti.

A proposito, scusa, ma se io mi presento a casa Donizetti fingendo di essere un

tecnico del riscaldamento incaricato di controllare, che so io, la caldaia, tu

dici che mi fanno entrare?

Ma è certo che ti fanno entrare, è l 'idea risolutiva.

Basta che io presa in più faccia una telefonata fatulla alla signora

alla quale annuncio che la sua caldaia potrebbe esplodere. Ah, e tu pensi che

crederanno? E perché non dovrebbero? Mi sembra la soluzione ideale.

Così tu vai là... E poi liberamente progare fra le cose di cui ti circonda

Donizetti.

Speriamo che non ci sia un 'altra cetta.

Perché fra quelle di cui mi circondo io c 'è la mia testa.

No, perché se me la staccano ti posso neanche raccontare come è andata.

Se almeno fossi ventrilo, quello potrei mandare a fanculo dopo che mi ha

decapitato. Anche se come prego di consolazione non è che sia il massimo.

Proviamoci.

Tanto peggio di così... Proviamoci.

Ma sei sicura che con questo ci arrivo fino a casa Donizetti? Sono 40

chilometri, eh?

Non mi sembra nuovissimo.

Dentro la cabina si legge ancora credere, obbedire e combattere.

Questo non lo ferma nessuno. Mia sorella lo usa per trasportare mobili in tutta

Italia. Sarà.

Ecco, il contatore nuovo. Ah, sì.

Hai preso tutto?

Sì, la borsa dei ferri, i tubi e tutto il resto li ho già caricati.

I documenti è meglio che non me li porto, eh?

Ricordati che con la scusa di controllare i termosifoni e l 'impianto

traccia si può entrare in ogni stanza.

La signora Donizetti non vede l 'ora che tu arrivi. Era spaventatissima.

Lei, eh? Pensa come sto tranquillo io che non ho mai visto una caldaia Metti

ci devo infilare le mani davanti a lei Capace che lei esce nafta dai lavandini

per tutta la vita Scusa Andrà come abbiamo previsto, vedrai Telefonami

garage di Cantoni appena esci di là Se non ti telefono vuol dire che ho perso

gettone O che mi hanno già attaccato tutte e due le braccia Ah,

cominciamo bene Farebbe pure un bel rumore Se fosse una lavatrice. Sì,

non commettere infrazioni e soprattutto non correre. Questo non te lo posso

assicurare perché se qua la bestia si scatena è capace che ti fa pure 40 km

'ora. Mettiti gli occhiali.

E togli il freno a mano.

L 'ho tolto.

Ma adesso dove lo metto?

Ciao, eh? Ciao.

Finalmente, vengo subito.

Abbiate pazienza e mi raccomando.

La stavamo aspettando. Eccomi qua.

Buongiorno. Ma è vero che la caldaia può esplodere?

Io ho fatto spegnere tutto.

Non si allarmi signora, questo è un controllo precauzionale. Do un 'occhiata

'impianto e se c 'è un guasto lo sistemiamo subito.

Dov 'è la caldaia? Ecco da questa parte, venga.

Io non capisco, ha sempre funzionato regolarmente. E meno male che ci ha

trovati, perché noi non abitiamo più qui. Ci stiamo trasferendo in America e

abbiamo messo in vendita la villa.

E per questo io non vorrei avere dei guai.

Scusa signora, ma questa casa quante stanze ha?

Hanno molte, saranno un centinaio. E tutte riscaldate naturalmente.

Ecco, faccia tutto quello che deve fare.

Signora, io dopo dovrò venire in casa a controllare i termosifoni. Agili pure

dappertutto. Buon lavoro.

Grazie.

Mi devo spalcare un po'.

Ecco,

almeno questo problema è risolto.

Ecco la sua medicina.

La signora mi ha detto di avvertirla che in casa c 'è il tecnico di

riscaldamento. È qui da circa un 'ora, ma fra un po' dovrebbe andare via.

Mi è rimasta solo questa stanza. Non vorrei disturbare, ma è indispensabile.

Vada pure, l 'ho avvertito.

Grazie.

L 'ha ammazzato.

Ma che è ammazzato?

Cioè, sì, lo so.

Ma io che l 'ho fatto, scusi.

Io sono venuto per i termosifoni. Il riscaldamento è bloccato.

Che vuole sparare al freddo?

Mi lasci finire il mio lavoro, no?

E lei può finire quel brano che ha interrotto.

Carino, bello.

Che cos 'era?

Una marcia funebre. Bene.

Posso fumare l 'ultima sigaretta?

Fai pure.

Le ho dimenticate a casa.

Faccio un salto a prenderle e torno subito. Allora aspetta.

Aspetta.

Semmai ti faccio fare una tirata dalla canna del fucile.

Ecco, fuma svento che dura poco.

Ehi!

Di casa!

Sono solo... Colcechino!

Scusi, non mi riferivo a lei. Lei è simpatico. Eh sì, in effetti ho uno

senso dell 'umorismo.

Ben rivederci.

Se tenti di scappare, ti spappano il cranio. E chi si muove?

E adesso tocca a te. Sei pronto?

Non precipitiamo.

Guardi bene fuori. Magari c 'è qualcun altro che le ha scappato.

No.

A me non sfugge nessuno.

E come avrai notato, non sbaglio mai.

Ma così da vicino sono capaci tutti.

Se invece lei mi colpisce mentre scappo, allora sì che è bravo.

Più lontano sto e più lei è bravo, no?

Non è detto.

Sono molto più bravo se ti ammazzo da vicino.

Qui, senza macchiare di tango e la fretta.

Luigi!

Sai benissimo che non bisogna esagerare.

Per oggi basta.

Ma mamma, mi avevi detto che oggi me ne facevi ammazzare sei.

Cinque, te ne avevo promessi cinque. E te ne ho fatti avere due di quelli che

cadono dall 'alto che costano il doppio. Dai, mamma.

Coraggio. Venga, mi scusi, eh.

Avevo pregato Luigi di aspettare che lei finisse. Ma lui... Adesso le spiego. Ha

terminato?

Sì. Ma mamma, fate ammazzare pure questo.

Luigi, ti ho detto di no. Adesso basta.

Oh, venga, su, su, l 'aiuto io, abbia pazienza.

Coraggio, l 'aiuto io.

Venga, venga, vedrà che non è niente. Su, su, venga.

Insomma, in altri termini, mio figlio è un po' particolare.

Ma sì, non me ne ero accorto.

Signora, io sono ancora vivo? Ma sì, il fucile è caricato a salve.

Vede, le persone a cui mio figlio ha sparato sono tutte comparse pagate da

Li vede? Sono tutti vivi.

Coraggio. La comparsa, eh? Eh, sì, è una nuova terapia che ci ha consigliato il

professor Rigiso dell 'Università di Philadelphia.

Ha in cura Luigi da tre mesi e noi siamo tornati l 'altro ieri.

Ah, state partendo, buon viaggio, signora.

Signorina, mi accompagna al furgone, per piacere. Ma che cosa fa?

Eh?

Signora, mi ci vuole accompagnare lei?

Ma che cosa le prende adesso? Non si sente bene, vuole un dottore. No,

non fumo più.

Si esce di qua? Sì, sì, si esce di là. Di qua, eh?

Sì, certo.

Di qua!

La caldaia è a posto? È perfetta. Si vede male il secondo canale, ma deve

la zona.

Non ha lasciato qualche cosa?

Sì, vent 'anni di vita, signora, ma ce li tenga pure.

Il suo attrezzi.

Eh? Il contatore degli occhi della gatta. Ma tanto non c 'è.

Ma è sicuro di poter guidare?

Sicurissimo. È stato un piacere.

Li mortacci i vostri!

Vatti là ! Mortacci vostri un 'altra volta

!

Oddio,

oddio ! Ma non era meglio l 'ergatto ?

Sto soffocando.

Mi deve essere venuta una febbre pazzesca.

Ho tutti i brividi.

Non riesco a respirare.

Mi fa male il braccio sinistro.

L 'infarto.

Vuoi vedere che è l 'infarto?

Aiuto, arrestatemi, fucilatemi, ma non mi fate morire così.

Margaret, aiuto. Mi prego.

Margaret. Il telefono.

Se riesco ad arrivare alla fine del numero.

Non voglio morire.

Istituto di medicina legale, diga. Con chi parlo? Ovidorio.

Scusi, ho sbagliato.

Ma di poco, si tenga un frigorifero libero.

Ma che male ho fatto per meritare di crepare così?

Margaret!

Pronto? Pronto, Margaret, sono io il tuo portiere, puoi parlare? Sì, Cantoni sta

all 'università, allora hai trovato la gatta?

No, ho trovato un matto più matto della vedova. Mi voleva sparare in bocca, a

salve. Io però non lo sapevo e mi sono cagato sotto.

All 'Uvara. E poi non è servito a niente.

Donizetti è tornato dall 'America due giorni fa. C 'è stato tre mesi.

Allora lui non c 'entra. Con la morte di Maraldi no, ma con la mia probabilmente

sì.

Margherita, io sto male.

Vieni subito qua per piacere.

Stefano, non esagerare.

Adesso la paura è passata.

Fai una cosa.

Prenditi due aspirine, mettiti a letto e aspettami. Io ho quasi finito il

lavoro. E appena qui arriva qualcuno vengo a casa.

E la prossima indagine la faccio io, va bene?

No, va male, Margaret, va malissimo. Vieni subito qua, io sto per morire.

Vengo presto, calmati.

Ciao. Ciao.

Ciao.

Addio.

Stefano, sono Luisa.

Aprimi. Luisa.

Lo so, sono sola.

Frigati, fammi entrare, ti devo parlare.

Luisa. Stefano. Oh, Stefano, finalmente ti ho trovato.

Sono stata così in pena. Stai bene?

No, ma come hai fatto a sapere che stavo qua?

Ho seguito Margaret.

L 'ho vista entrare ed uscire da qui dentro. Ho sorvegliato il palazzo tutto

giorno e finalmente sei arrivato.

Ma perché hai chiesto aiuto a quella là? Perché non mi hai cercata?

E come? Il telefono di casa e del tuo giornale sono senz 'altro sotto

Ma sei sicura che la polizia non ti abbia seguita? Ma no.

Stefano, ascoltami. Hai soltanto una via di uscita. Ti devi costituire.

Ho parlato con i migliori avvocati.

Nella peggiore dell 'ipotesi ti riconosceranno la semi -infermità

L 'ha confermato anche un famoso neurologo. In psicoanalisi. Ma

la psicoanalisi! A me la semi -infermità mentale me la dovrebbero riconoscere

per essermi lasciato coinvolgere in questo casino.

Per aver seguito le tue manie, l 'amore in macchina, la monocamera, l 'angoscia

esistenziale. Sono tutte stronzate di fronte alla morte. La mia!

Io praticamente sono già cadavere. Mi hanno preso ad accettate, a fucilate.

Mi aspetta una mitragliata e se mi salvo l 'ergastolo io sto diventando...

Sono innocente, è in galera di mia spontanea volontà, non ci andrò mai!

Se è per questo la volontà ce la mettiamo noi.

Adesso mi direi che te li sei portati appresso per paura che ti rubassero la

borsetta, eh?

No, la signora non sapeva che la stavamo seguendo fin dal primo giorno, mi

crede. È vero Stefano, io non lo sapevo, ti giuro che non ho colpa. Ma certo, la

colpa è della psicoanalisi.

Ma io che cazzo c 'entro, eh?

Ha qualcosa da mettersi addosso?

Sì, ma non sono pratico.

Se lei avesse una camicia con una manica sola al centro... Va bene, ma non

faccia scherzi però, il palazzo è circondato, eh?

Dove tiene la sua roba? Lì nell 'armadio.

Allora vado a prenderla, su.

Un momento, prendo la camicia che sta in fondo al mucchio e vengo subito, eh? Si

sbrighi.

E adesso dove lo portate?

E dove vuole che lo portiamo?

Non mi sembra ancora vero. È tutto così incredibile.

E invece no.

È tutto perfettamente credibile, anche troppo.

Che cosa vuol dire?

No, niente.

Allora, signor Valenti?

Signor Valenti?

È scappato!

Lucascio, vieni con me! Barbato, dai l 'allarme a quelli di fuori!

Al magazzino è arrivata Luisa con i carabinieri. Sono riuscito a scappare

'armadio, mi sono vestito per la strada.

Margherita, dobbiamo fuggire e nasconderci da un 'altra parte. I

Luisa, ma come fai? Poi te lo spiego, non perdiamo tempo, quelli possono

arrivare da un momento all 'altro. Hai ragione, andiamo via, levati subito

quella tuta. Sei troppo riconoscibile, vieni. Sì.

Cantoni ha dei vestiti qua dentro.

Ma che cos 'è? Niente, il contatore Geiger, deve essere scattato da solo.

Un momento, se si è messo a suonare un motivo ci deve essere.

Diamo un 'occhiata, che ci vuole?

Non c 'è.

La gatta!

Finalmente l 'abbiamo trovata.

Ma allora l 'assassino è Cantoni.

E certo, la gatta c 'era lui.

A meno che qualcuno non gliel 'abbia messa qua dentro.

Stefano, adesso sei salvo.

E questo che cos 'è?

E adesso che ti ha preso?

Margaret.

Uscite e state attenti perché mi sento molto nervoso.

Tu prendi la gatta.

Enzo, calmati, parliamone. Ho detto uscite. Usciamo?

Enzo, non fare pazzie. Se hai ucciso Maraldi, puoi dimostrare che l 'hai

in un momento in cui non eri in grado di intendere e di volere non aggravare la

tua posizione.

La mia posizione? L 'assassino di Maraldi è Stefano, io che c 'entro.

Andiamo? Andiamo!

Andiamo!

Andiamo!

Stiamo andando, eh?

Eh?

Ma dove andiamo?

Enzo, ragiona!

Se ammazzi anche noi non hai più scampo.

Mettiamoci d 'accordo, siamo tre persone serie, no? Io la gatta non l 'ho vista.

Tu l 'hai vista? No, visto? Non l 'ho vista neanche lei. Tenga, non l 'ha

nessuno. Andiamo.

Margaret, sali al volante e parti quando lo dico io.

Ma non arriviamo mica tanto lontano con una gomma a terra.

Ti segui ancora?

No, mi sembra di no.

Ecco, adesso ho ricominciato.

Via, andiamo via!

Giù, Lilli, fai la pipì.

Nascondiamoci qua dentro. Perché la fai solo a casa sul tappeto?

Ma cosa fai?

Non si preoccupi, stiamo scappando. Sì, è una gara di nascondino fra scapoli e

amogliati. Ci stiamo divertendo moltissimo. Siete pazzi, lì c 'è il

morte. Qui c 'è il pericolo, ma là fuori c 'è la certezza.

Andiamo via, questi sono pazzi.

Andiamo, pisciamo a casa.

Guardate che lì passano 60 .000 volte.

Ma lei perché non si fa i gatti suoi, scusi?

E questi sono matti, vedi? Ci ho visto. Andiamo via, andiamo a casa.

Vi vediamo, tu vai di qua.

Mortacci!

Oddio!

Niente, niente, scattiamo insieme. Guardi, aiuto!

Ma come aiuto non dobbiamo chiederlo noi?

Il cuore, potrebbe essere un infarto. Come un infarto? Se questo muore non

confessa più.

Non morire, non morire adesso.

Margaret, che possiamo fare? Massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca.

Pure.

Soffia. Più forte.

Soffia, dai.

Margaret è morto.

No, non ancora.

Fai qualcosa, chiama un 'ambulanza. Sì.

Insomma, secondo lei mi è andata bene.

Ma certo, lei ora è a posto. No, no, io ora ho una grande paura che si alterna

al terrore, con dei brevi intervalli per fare spazio ad un panico spaventoso.

Si consoli pensando che la causa dei suoi guai, cioè Cantoni, sta più di là

di qua.

Poveraccio, gli è venuto anche un infarto, oltre ad avere quella malattia

rende pazzo.

A proposito, io mica l 'ho capito, ma che malattia c 'ha?

Il dottore l 'ha chiamata cirrosi cronica, è un 'affezione che in certi

fa perdere completamente la ragione.

Quindi Cantoni ha ucciso Maraldi in un attacco di follia?

No, lo ha ammazzato proprio perché Maraldi si era accorto della sua

voleva impedirgli di laurearsi. La sera dell 'omicidio, probabilmente, il

professor Maraldi stava proprio per telefonare al rettore dell 'università

avvertirlo.

Ma allora perché ha lasciato il cadavere nella macchina mia? Perché se l 'è

presa con me?

Ha messo in atto un piano che aveva già elaborato e che gli aveva suggerito

proprio lei.

Io? Sì.

Dopo tutte le sue minacce, volontari o involontari a Amaraldi, per Cantoni far

ricadere la colpa su di lei è stato semplicissimo.

Comunque ora cerchi di non pensarci più, eh?

Sui miei pensieri non garantisco niente. Mi hanno fatto l

'elettroencefalogramma. A guardarlo sembra che io abbia la stessa attività

cerebrale di una vongola messa a bollire per una settimana.

Ma no, il dottore mi ha detto che fra 4 -5 giorni starà benissimo e potrà

uscire. Ah, stasera, quando il giudice avrà firmato il non luogo a procedere,

faccio togliere il piantonamento, così potrà ricevere chi vuole, eh? E cerchi

non disegnare vignette sui carabinieri.

Ci vediamo, Valenti, si alzi presto. Non ci conti, io da questo letto non mi

alzo più. Pur di non uscire da qua mi rompo una gamba al giorno.

E dopo due giorni? Mi faccio venire la lebra.

Arrivederci, Valenti. Senta un po'. Dica. Ma Cantoni ha confettato?

Non ancora.

Allora fino adesso abbiamo scherzato?

No, se Cantoni confessa meglio per lui, a noi non serve. Abbiamo una lunga serie

di prove.

Ormai il tuo incubo è finito. Lo dice lei, io ogni notte mi sogno la vedova

mentre gli ho nel cezzo.

Arrivederci, Valenzo.

Arrivederci.

E adesso dimmi che cos 'è questa chiave.

Niente, è una chiave di Maraldi. Sai, mi serve per riordinare le sue cose.

Ho visto che dormivi e non ti volevo disturbare.

Beh, è normale che io dorma, dato che è luna di notte. È strano invece che tu

voglia riordinare le cose di Maraldi a quest 'ora.

Qui c 'è scritto credito centrale di Lugano.

Questa è la chiave di una cassetta di sicurezza di una banca svizzera.

Adesso capisco.

Tu mi hai aiutato solo per avere questa.

Ma no, io ti ho aiutato perché eri innocente.

Stefano, quella cassetta contiene un patrimonio.

Maraldi era uno senza scrupoli.

Ma lo sai che mi ha fatto fare otto viaggi in Sizzera con la scusa di

a un suo collega dei suoi manoscritti in una valigetta nella quale invece ogni

volta erano nascosti dei diamanti.

Io ho passato la frontiera senza sapere nulla.

Stefano, Maraldi non ha eredi e quei diamanti mi spettano. Sono di chi se li

a prendere per primo.

Dividiamo metà fra di noi, va bene?

No, no.

Io con te non voglio dividere più niente. Ma Stefano, ragiona. Vuoi

così un 'occasione unica e irripetibile di cambiare la nostra vita?

Io credo di amarti e non mi interessa solo quella chiave.

Ma non posso avere lei e te insieme?

Insieme?

E certo, insieme.

E io me la ingoio.

Fatto! Smutala!

Smutala!

Via! Cazzatela via! Io questa non la conosco! Ma che facciamo entrare

qui? A un ospedale o a una festa di piazza? Ma Stefano!

Via! Non voglio vedere nessuno!

Soprattutto donne!

E trasferitemi al reparto, Frosci!

Venga, è ancora sotto shock, non è colpa sua.

È vero.

È solo colpa mia.

Coraggio, coraggio, cos 'è successo?

È andata.

Professore, io non mi sento pronto ad uscire da qui. Ma perché? In fondo non

altro che i possumi di un trauma psichico, a parte le confusioni.

Può andare tranquillamente, ha bisogno di un po' di riposo, di tranquillità, ma

niente di più. Le sue descrizioni le potrà ritirare in portineria.

Qui ha le sue analisi, le radiografie.

Anzi, a proposito, non si vedeva nel primo esame, ma lei sa che abbiamo

una chiave nel suo stomaco?

Se ne era accorto, le ha dato fastidio? No, io speravo che trovasse da sola la

via d 'uscita, ma sta ancora là. Sono rimasto un giorno intero col sedere su

calamita. Qui in ospedale mi hanno preso per pazzo e non è che abbiano tutti i

torti, eh? È pericolosa?

No, non credo.

Basta che eviti di prendere purganti troppo violenti.

E poi, quando arriverà la sua chiave, farà un piccolo intervento di

la potremo tirar fuori. No, quella chiave mi ha già procurato una serie di

io vorrei lasciarla là per ora, è possibile?

Certo che puoi lasciarla, sarà sempre meglio che mandarla via con una purga.

bene. Arrivederla. Arrivederla. Ti auguro.

Grazie.

Ciao.

Ciao.

Senti, non mi fare domande difficili, se vuoi ti faccio vedere il mio

elettroencefalogramma. Me lo fai vedere a casa.

Ho la macchina qui fuori, vuoi guidare tu?

Così collaudiamo subito la tua mezza punta. No, guida tu e se vedi uno tutto

nero in motocicletta, dagli la precedenza pure se viene da sinistra.

Cosa fai, non vieni?

Luisa, io ci sto ripensando, vorrei restare un 'altra settimana qua dentro.

Io credo di avere bisogno di uno psicoanalista, ecco.

Sei stato proprio tu a convincermi che se non sei pazzo veramente andare da uno

psicanalista ti ci fa diventare sul serio.

E avevi ragione, sai.

Il senso della realtà lo sia solo quando si confronta la vita con la morte.

Vedrai che a casa ti passerà tutto, dai. Luisa, io in quella monogamera da

incubo non ci voglio più tornare.

Eh, va bene.

Volevo farti una sorpresa. E invece forse è meglio che te lo dica subito.

Stefano, finalmente abbiamo una casa vera.

Una favola. Una villa stupenda.

Sette stanze con un immenso salone.

Tripli servizi, piscina e un piccolo parco Scusa, in questa villa ci andiamo

come giardinieri? No, l 'ho comprata L 'hai comprata? Sì Io torno in ospedale,

eh? Ma no, dai, non fare così Ho concluso un affare con una persona che

e ho già dato un anticipo Ho comprato una villa E allora?

Scusi, si può avere una camicia di forza per piacere? No Scusa un attimo Vado a

mettere in moto Sì Avete dimenticato di ritirare le ricette Ah, grazie

Ma sei sicura?

Il dottore ha detto che le normali purghe non bastano. Beh, intanto gli

questa che è potentissima.

Consideriamolo solo un primo tentativo.

E se poi la chiave non viene fuori?

Bisognerà fare l 'intervento.

Non è così semplice, dovrò convincerlo.

Stefano è il terrore delle operazioni.

Ma quella chiave vale la pena, no?

Sarà meglio che tu lo convinca subito, nel caso non dovesse funzionare la

Pensa solamente che in quella cassetta ci sono almeno 4 miliardi.

Questo me l 'hai già detto. Sì, ma non ti ho detto che ce ne potrebbero essere

anche otto, dieci.

Bisogna recuperare quella chiave a tutti i costi.

Mi scusi, là fuori ci sono due persone che non vorrei più vedere nella vita.

C 'è un 'altra uscita, per piacere. Sì, guardate, lì più avanti c 'è l 'ingresso

principale. No, scusi, io le ho chiesto un 'uscita, non un ingresso. Non lo so,

lì c 'è un cancello, voi uscite, entrate, fatelo come vi pare piace.

No, io ho bisogno di precisione, perché se quello è un ingresso io posso

solamente entrare.

Oppure posso uscire camminando all 'indietro come se entrasse.

Ma voi siete proprio sicuri che qui dentro dovete uscire?

Effettivamente non ne sono molto sicuro. Ma devo assolutamente scomparire.

Ecco, e allora scomparite come vi pare e piace.

Sempre se vi lasciano passare all 'ingresso, però.

Ah, e che me ne frega, tanto io esco dall 'uscita.

Tu dici che esce?

Signor Valenti!

Signor Carlotti, che ci fa qua? Sono venuto a ritirare le analisi. Ho i

triclicieri a 168.

Essendo il valore normale di 165, una zottomia alterata di 2 milligrammi e...

scusi, io vado un po' di corsa. Scusi lei? Le faccio i miei complimenti per

aver ammazzato Ammaralsi. Ah, grazie. Mi dispiace che tutte l 'hanno ritenuto un

assassino. Però oggi i giornali hanno pubblicato l 'intera confessione di

Cantoni. Chi l 'avrebbe mai detto che Cantoni era matto? Perché i matti,

veri, non sembrano mai matti. Mai.

Arrivederci. Arrivederci. Per piacere, mi firma la ricevuta?

Grazie. Adesso che esco per me avere un alibi è molto importante.

Io l 'ho sempre sostenuto. Se lei ha un alibi, ha la chiave di tutto. Ah, sì,

sì, io la chiave ce l 'ho, ma per ora me la tengo. Non si sa mai.

Arrivederci. Arrivederci.

Scusi, questa è un 'uscita? Sì, questo è l 'ingresso. Ah, grazie.

Grazie.

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