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Original subtitles

E anche quest'anno si è concluso il Carnevale di Viareggio.

Le strade della città si sono riempite di maschere, allegria e dimoria

ha decretato un vincitore.

Buongiorno!

Se guardassi un'altra donna come le guarda sti vecchi

giornali, la mia moglie chiederebbe il divorzio all'istante.

Beh, non tutti condividono il sacro fuoco dell'arte.

O forse nessuno è così grullo da aspettare mesi per essere pagato.

Arrivederci.

Arrivederci.

Tu lo sai che la mamma l'ho conquistata così?

Sì, sì.

Con Intossicazione Alimentare!

Io adesso devo andare perché se no faccio tardi.

La colazione?

Eh la faccio fuori.

Ho un brutto presentimento.

Che ci voglia avvelenare davvero.

Prepari pancake?

Nasci a far colazione!

Scusate, non so più neanche fare i pancake.

Dimmi la verità, fanno schifo?

No, la verità è che sarebbe un disastro se non superasse il provino di domani.

Esatto.

Quello con la vigorluca.

Te lo sai già dimenticato?

Dimenticato?

Io?

Il telefono dimenticato?

Andrà benissimo, poi tra i consigli di Ale preziosissimi...

Io adesso vado perché sennò faccio tardissimo,

quindi buon appetito, telefono, buona colazione.

Ci è mancato poco.

Ciao.

Ciao.

Buonasera.

Andiamo a prendere un caffè?

Sei sicuro di volerlo prendere?

No, visto com'è andata ieri sera, non vorrei... No, no, magari sarà stato il freddo.

Sì, non è stata una serata indimenticabile.

Mi è dispiaciuto che sei stata anche costretta a riaccompagnarmi a casa.

Stamattina, no, quando mi hai scritto, mi hai mandato il messaggio, ho pensato...

Ah, meno male.

Temevo che, giustamente, non volessi vedermi più.

Ma sai, io... Io sono una persona buona, e quindi ti perdono.

In realtà, ti volevo parlare di una cosa.

Dimmi.

È una faccenda un po' delicata e spero che tu potrai aiutarmi.

Quando mio padre è morto, lavoravo per voi, almeno così pensavamo io e mia madre.

Ma guarda, mancano le buste paga dal 2000 al 2002.

È come se mio padre non avesse lavorato per due anni, però

papà ogni giorno usciva di casa per andare a lavorare.

Magari può trattarsi di un errore di trascrizione.

Io ne avrei parlato con tuo padre, ma la segretaria... Mio padre?

Sì, sto cercando di avere un appuntamento, ma...

Non serve disturbare mio padre, me ne occupo io.

Adesso scusami, devo andare che ho un appuntamento.

Mariotte, sì.

No, mi aspetti in ispettorato, che lascio la bici lì e andiamo.

La vittima era Nino Pastrenghiu, capo dell'omonima ditta di Carristi.

Quindi era il titolare?

Il cotitolare insieme al fratello Terenzio.

Mentre lei è Tania Volpe, la dipendente che ha trovato

il corpo del povero Nino quando è venuta al lavoro.

Salve, sono Domenico Dodaro.

Ispettore del lavoro.

Strecco.

Brigadiere Mariotti.

Strecco.

Scusatemi, al momento dell'incidente voi non eravate con lui?

No, ispettore.

Sono arrivata alle nove e l'ho trovato per terra.

Nino arrivava sempre per primo.

Sì, ispettore.

Il mio fratello era affogato di questo mestiere.

Non era mai contento.

Grazie.

Con permesso.

Buongiorno.

A giudicare dalla posizione del corpo, Pastrenghiu al

momento dell'incidente doveva trovarsi più o meno lì.

Illumina, Mariotti.

Scusate.

Scusiamo che non venga da noi.

Debo di sì.

Allora fateci ignori.

Giovero.

Simonetti.

Ho saputo che farei il primo in alla vigor.

Te come lo sai?

Sono cose private.

Me l'ha detto il mister.

E sai cosa gli ho chiesto?

Di fartelo fare prima degli allenamenti.

Così vedono tutti quanto sei scarza.

E forse porto anche il telefono.

Le imprese vanno documentate.

Capisci il guaio?

Vedrai che andrà bene.

No, ma io non parlo del provino.

Ma dovresti vederlo come fratello.

Poi spiegami com'è che tua madre ha trovato il suo nuovo compagno.

Tra un po' Domenio comincerà a farsi sempre più domande.

Ale, dobbiamo dirglielo.

Non possiamo più aspettare.

Non lo so.

Si sta appena arrivando.

Ci siamo trasferiti.

Nuovo lavoro.

Non lo so.

Tutto insieme è troppo, no?

C'hai anche ragione.

Però dobbiamo farlo.

E presto.

Perché io così non ce la faccio.

Ce la faccio.

Va bene.

Quindi sembrerebbe che Pastrengo abbia spostato la statua per lavorarci.

E poi l'abbia lasciata appesa ad una fune.

Ora, il peso della statua è circa 25 kg e la fune...

Non ha retto il peso della statua e ha ceduto.

Ecco, questo è il problema.

La fune è intatta.

Quindi non ha ceduto.

Vedi, questo è un... Grillo.

Perfetto.

Un grillo di sollevamento serve a collegare una fune o una catena con oggetti.

In questo caso serviva a reggere la puleggia della carrucola.

E riesce a reggere il peso della statua?

La statua pesava 25 kg, il carico utile di questo grillo

è 10 volte il peso della statua, quindi regge 250.

Allora non è quello il problema.

Il problema è questo.

È il reperto che abbiamo trovato nell 'hangar.

Ma perché è così importante?

Vedi Mariotti, questo è un perno filettato, non cadono facilmente.

E non potrebbe essersi svitato giorni prima a causa delle vibrazioni?

Il perno potrebbe essersi allentato.

E potrebbe essere rimasto lì in quella posizione fino al momento dell'incidente.

Ma per allentarsi fino a cadere, deve essere stato abitato male in partenza.

Un sabotaggio?

È una possibilità.

Quindi Mariotti, dobbiamo tornare alla cittadella.

Parliamo con la collaboratrice, il fratello e

stavolta anche sua moglie, che è la contabile.

Ispettore, so che può sembrare esagerato, ma per Nino

costruire i carri era qualcosa che andava oltre il lavoro.

Era quasi un'ossessione.

Per caso c'era qualcuno con cui non andava d'accordo?

Magari qualche scherzio con dei dipendenti o con qualche fornitore?

Ogni tanto sì, c'è stata qualche discussione.

Ma fare i carristi è qualcosa di unico.

È un vero privilegio.

Vero Tania?

Partire da un progetto, realizzarlo e poi mostrarlo

davanti a migliaia di persone è il lavoro dei sogni.

Lo pensa anche lei, signora Pamela?

Vedere sfilare i carri è una grande emozione.

Un'ultimissima cosa.

Chi si occupa della manutenzione delle macchine e delle attrezzature?

Nino era gelosissimo delle sue macchine.

Le controllava lui stesso tutti i giorni.

E quel vecchio trapano lo sapeva?

Veramente pensavamo fosse rotto.

Grazie.

Arrivederci.

Arrivederci.

Che ti è sembrato Mariotti?

Di sicuro c'era molta tensione.

Esatto.

Senti, fai i tuoi controlli di routine.

Ispezioni passate, denunce di sfruttamento sul lavoro.

Insomma, lavora con Vincenzina.

E lei cosa fa?

Sentirò i miei informatori.

Si potrebbe anche prendere...

Lavori?

O posso disturbare?

Per il caso Pastrengo?

Pastrengo è una celebrità qua da noi.

A giro non si parla d'altro.

E allora, visto che tu sai sempre tutto di tutti...

Aveva nemici?

Beh, Loris Stroppa.

Chi?

Hai presente quel che si dice tra Lucchesi e Pisani?

Ecco, tra Pastrengo e Stroppale è pure peggio.

Se Pastrengo rappresenta, diciamo, la tradizione, Stroppale è l'innovazione.

All'inizio nessuno l'ha preso sul serio, sai, sti dei nove, le tecnologie...

Ma appena ha partecipato al concorso dei Harry, ha vinto.

Subito.

Davanti a Pastrengo.

E lui l'ha presa male.

Peggio, perché dopo la gara ha scoperto che in giuria c'era un parente di Stroppa.

E ha fatto ricorso.

E alla fine come si è concluso questo ricorso?

No, non è ben detto ancora, non si sa, però... so volate parole grosse.

E non solo.

Come fai a sapere sempre tutto di tutti?

Io esco.

Non me ne sto chiuso in camera con le cuffie sulle orecchie.

A proposito d'uscita, no?

Con la Lago Negro, com'è andata?

Non voglio farmi gli affari tuoi, no?

Però mi è preoccupata.

Perché tu lo sai che tra lei e il figlio

della Lago Negro non è che vada proprio bene.

Disastro.

Tu hai presente che l'unica immagine che lei ha di

me sono io al liceo che vomito dentro l'armadietto.

È successo di nuovo.

L'altra sera.

Non lo so se è stato un nervosismo o un 'intossicazione alimentare.

Miracolo che mi abbia voluto rivedere stamattina.

Eh sì, però se t'ha rivisto... No, no, no, ti fermo, ti fermo.

Io l'ho rivista perché volevo sapere della storia di papà.

Al cimitero avevamo detto di lasciare il passato alle spalle e di andare avanti.

Ale, tu lo sai come sono fatto?

Sono fatto male.

Quindi fin quando non troverò tutte... No, te sei troppo testardo come il tuo babbo.

Miracolo, l'ho trovato.

Allora, mi rispieghi il piano, per favore?

Allora, la mamma di Ami ha trovato il nuovo compagno grazie a un'app.

Basta inserire i dati e poi ci pensa lei a trovare la persona giusta.

E tu pensi che sia una buona idea?

Il nome e il foto li ho già inseriti, manca solo la descrizione.

Che ne dici di dolce, romantico, avventuroso?

Che se scrivi così ti arrestano per truffa.

E vabbè, allora che scrivo?

Depresso, fissato col lavoro e solitario?

Hai ragione, hai ragione, però se ti preoccupi per l'onora... guarda che il tuo

babbo ha detto che se so ti visti soltanto per lavoro.

Sì, ma è meglio prevenire che curare, no?

Sì.

L'hai fatto davvero?

Fatto cosa?

Ecco dov'era il mio telefono.

Scusa, ma tu che ci fai col mio telefono?

Ti volevo mettere una sveglia per il provino di oggi pomeriggio.

Te lo ricordo, amore, non ti preoccupare.

Va bene, allora vado a cambiarmi.

Non è che mi nascondere qualcosa?

No.

Non lo faremo mai.

Grazie.

Oh, Domenico!

L'Ispettore del Lavoro con cui sto lavorando.

Vi presento un collega.

Sì.

Domenico Dodaro, Ispettore del Lavoro.

Stefano Saronni, un mio collega.

È un amico.

Un...

Scusate.

Che scivola!

Che purtroppo ho il segginino della bambina e perdo alcune volte l'equilibrio, ma...

la presa che non... Mi piacerebbe molto anche a me andare in bici.

Purtroppo la scorta non me lo permette.

Stefano sta indagando sulle infiltrazioni mafiose in Toscana.

A proposito, io vi lascio che è un 'udienza.

Noi ci vediamo dopo, no?

Sì.

È stato un piacere.

Scusami, ho una domanda per...

Ma è lui quello dell'appuntamento dell 'altra sera?

Ma intanto non sono affari suoi e poi te c 'hai la cosa con la Lago Negro e io...

Perché siete tutti fissati con sta Lago Negro?

Allora, tra me e Eleonora... Sei sicuro?

Secondo me è lei.

Non è lei.

Senti, c'è qualcosa che non mi torna nel caso di cui mi stavo occupando.

La cittadella?

Sì.

Ci stavo andando ora.

Ma se vuoi ti accompagno io.

Con la mia auto di scorta.

Devo solo montare i lampeggianti.

Ancora non so dove posizionarli.

Auto di scorta.

Ma che favola.

Ricapitolando, Pastrengo avrebbe impedito a

questo stroppa di vincere la competizione?

Io ho chiesto a Mariotti di fare una verifica.

Ehm... Ehm...

E sembra che...

Se fossi in te, risponderei.

Sì.

Tutto bene?

Selvaggia.

Eh?

Mimì.

Mimì?

Che che sta...?

Eh sì, deve essere stata lei che mi ha installato un'app sul cellulare.

Senti, Dodaro, te menti malissimo da sempre.

Quindi se c'è qualcosa che va avanti con la Lago Negro, io non ho problemi, guarda.

Non me ne hai mai fregato niente.

No, no, no.

Io ci tengo adesso a mettere le cose in chiaro.

Guarda.

Questa è selvaggia, ma con Eleonora è solo un rapporto lavorativo.

Ah!

È per mio padre.

Tuo padre?

Ho scoperto un'incongruenza nelle sue ultime buste paga.

E sto cercando di capirne il motivo.

Sai come sono fatto.

Se non mi torna tutto... Se poi si tratta di tuo padre...

C'ero quando è mancato, lo so quanto hai sofferto.

E se hai bisogno di un aiuto...

Grazie.

Ecco, quello dovrebbe essere Stroppa.

Mi ricordo ancora quando il mio babbo mi portava a vedere le sfiate.

Era una cosa che toglieva il fiato.

Io il carnevale lo aspettavo più del Natale.

Un mondo magico.

Che lei sta...

rivoluzionando con la tecnologia.

I carri li costruisca ancora a mano, eh.

Infatti, l'ultima sfilata l'abbiamo vinta noi.

Poi però Pastrengo ha impugnato il verdetto.

Ma quella è una cosa ridicola.

Ma qui siamo a Viareggio, mica a New York.

E poi siamo più o meno tutti parenti.

Sono certo che alla fine mi daranno ragione.

Però c'è stata una rissa.

Qualcuno ha chiamato la polizia, poi stranamente nessuno ha sporto denuncia.

Mi è successo una sola volta.

Ed è stato prima... che Pastrengo mi dicesse perché aveva così tanto bisogno.

Cosa vuol dire?

Tre anni fa... ha fatto un investimento sbagliato.

E da allora era in difficoltà.

Sperava nella vincita per ripianare i debiti.

O qui se non si hanno i conti in ordine si rischia la retrocessione.

Se non ci credete potete chiedere ai collaboratori e ai fornitori.

Vedrete che ve lo confermano.

Lei dov'era la sera prima dell'incidente?

Mi sta chiedendo se ha un alibi?

Le sto chiedendo dove fosse.

A casa con la mia moglie e il nostro bimbo di tre mesi.

Che devo fare?

Chiamo il mio avvocato?

Ma perché l'ultima domanda?

Perché in ogni caso Stroop aveva un movente per odiare Pastrengo.

Vale la pena approfondire?

Questo lo so, ma perché la notte prima dell'incidente?

Pastrengo era sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via.

Quindi se davvero qualcuno ha manomesso il grillo...

deve averlo fatto nel poco tempo in cui lui non era al lavoro.

Giusto.

Allora io faccio un check dei libri contabili di Pastrengo.

Io.

Se quello che ha detto Stroop è vero, la lista

di chi gli voleva male si potrebbe allungare.

Io lo so che sei preoccupata.

Però ho una sorpresa che ti può far tornare il sorriso.

Tipo che mi trasferisci l'anima di Maradona?

Molto di più.

Nonna!

Non mi sarei persa in questo momento per niente al mondo.

E se non mi prendono?

Sì, ti prendono di sicuro.

Te lo dico io.

Il bilancio lo tiene Pamela, la moglie di Terenzio.

Lei nell'hangar neanche ci lavora.

La sua famiglia ha una ditta di scatolamento per il pesce.

Ci sono degli errori?

No.

Al contrario, sembra tutto a posto.

E il buco di cui parlava Stroop?

Sui libri non c'è niente, quindi o le carte sono truccate o Stroop ha mente.

Il suo alibi, invece?

Confermato.

Stroop ha passato tutta la sera a casa.

Nel palazzo c'è un sistema di videosorveglianza che mostra che non è uscito.

Davvero sono le 16?

Sì.

Perché?

Mimi, mia figlia ha un provino fra 10 minuti.

Fra 10 minuti.

In bici non ci arriverò mai.

Mimi mi ammazza.

Vado.

Dov'hai?

Almeno ci devo provare.

Puoi chiedere a un'amica?

Raffa... Ma non ti mettere strani grilli per la testa, lo faccio per la tua figliola.

La bambina è la bambina.

Dai!

Dai!

Vai!

Ragazzi, tutti qui?

Pronti per i provini?

La coppia numero 1 è Gloria in attacco e Carletto in difesa.

Coppia numero 2, Riccardo in attacco e Benedetto in difesa.

Coppia numero 3, Angelo in attacco e Pietro in difesa.

E coppia numero 4, abbiamo Mimì in attacco e... Ci sono io.

E ci sei tu in difesa.

Tutto chiaro?

Andiamo.

Tranquillo, ci vado piano.

Tranquillo, io no.

Coach?

Sì?

Posso andare in bagno?

È il bambino.

Sono là.

Te vai, ho riempito la borraccia.

Sicuro?

Sì, l'ho riempita.

Eccomi.

Eccomi.

Allora... Ciao, ciao, ciao.

Scusate.

Ciao, ciao, ciao.

Un altro po' che aspettavi era finita?

Ho fatto il prima possibile.

Energia, eh?

Grinta, eh?

Ma dov'è Mimì?

Poi?

E te?

Tu non mi hai visto.

Nessun problema.

Tutto bene?

Ti capita mai di dover affrontare qualcuno?

Eh, di non avere per niente voglia.

Uh, tutti i giorni.

Ecco.

Ma allora mi capisci.

Quando mi succede lo sai che faccio?

Seguo sempre un consiglio che mi dia della mia mamma.

Cioè?

Ve l'immagino è mutante.

Siedi, siedi.

Siedi, siedi.

Eh, ve la ricordate?

Lei... La sede... è Raff... Mimì!

Grande Mimì!

Amore di papà.

Mia figlia.

Fuori classe.

Eccola, il mio fenomeno!

Bravissima!

È un tutto marito del mio coach.

A me?

Ti presento la mia amica Raffaella.

Raffaella ti presento il fenomeno di mia figlia Amalia del Tamilè.

Funzionato?

Scusate, non... Non puoi capire, papà.

Sono cose da ragazze.

Allora?

Benvenuta in squadra.

Brava!

Un mito!

Ma che cosa hai combinato?

Poi non mi aspettavo una cosa del genere.

Guarda che a papà stava venendo un infarto, lo sai?

Se è un complimento...

Grazie.

Ma certo che lo è.

Tu sei fantastica.

Ma questo... non ti risparmierà dalla ramanzina per avermi scritta l'app di incontri.

E adesso dopo aver scritto te, io vado di là e scritto pure Alessandro.

Perché ti ha aiutata.

Vuoi sapere chi me l'ha suggerito?

Chi?

Nonna?

Zia?

Mamma.

Quando ho iniziato a star male, mi ha dato i

compiti per quando non ci sarebbe stata più.

Mi ha detto di essere sempre coraggiosa, gentile e libera.

E poi mi ha spiegato che la vita va avanti e che non era giusto che tu rimanessi solo.

Per questo dovevo darti una mano.

Ed è quello che sto facendo.

Però ti prometto che non scaricherò più nessun'altra.

Permesso.

Domenico.

Mamma mia.

Quanto tempo.

Mi ricordo quella volta ero piccolo che mio padre mi portò qui da voi.

E tuo papà che sapeva che mio padre era un grande appassionato di calcio gli chiese

se anche io fossi bravo a giocare come lui.

Io ero scarsissimo.

Invece mio padre gli disse che ero molto bravo, che

era orgoglioso di me perché sapevo fare tante cose.

Io non vorrei metterti pressione.

Però tu non mi hai fatto sapere più niente di fare un salto.

Anche perché tuo padre è praticamente irraggiungibile.

Eleonora.

C'è qualcosa che non mi stai dicendo.

Andiamo.

Ti porto da mio padre.

Da quando ho divorziato sono tornata a vivere.

Qua.

Che cos'ha?

Leucemia.

Sembrava potesse migliorare, invece.

E quindi per evitare conseguenze all 'azienda e

anche per non spaventare gli investitori il...

il consiglio d'amministrazione ha chiesto di tenere la...

la notizia riservata.

E io non sapevo come dirtelo.

Lo terrò per me.

Fidati.

Ha sempre stato un uomo forte.

Ma ha paura che questa volta non ce la faccia.

Buongiorno.

Ale, ho capito.

Ora so cosa dobbiamo fare.

Dobbiamo puntare tutto su Raffaella.

E quindi?

Ma hai visto come si guardavano ieri?

Si sono pure abbracciati.

E poi lei mi piace.

È una grande.

Hai ragione.

È vero.

E poi lei non è la mamma di Simonetti.

Ecco, questo è quello che sono riuscita a trovare in archivio.

Una lettera di dimissioni.

Tuo padre le ha rassegnate nell'ottobre del 2000,

per questo non risulta nessun pagamento successivo.

Avrei voluto chiedere a lui, ma come hai visto, non posso esserti d'aiuto.

Mi dispiace.

Ma non dirlo neanche per scherzo.

Anzi, scusa se ho insistito.

Non ne sapevo nulla.

E io non sapevo nulla di tua moglie.

E me l'ha dovuto dire mio padre.

E mio figlio.

E poi un giorno mi dici come fai.

A fare che?

Ad alzarti la mattina.

Ad andare al lavoro e a crescere una figlia.

Ora anche senza cuffie riesce a isolarsi.

Che facciamo?

Che facciamo?

Che facciamo?

Se risquilla...

risquilla.

Ispettore!

Ispettore!

Il telefono sta squillando.

Magari è qualcosa di importante.

Pronto.

Se vuoi sapere perché non rispondi.

Scusa, ero sovrappensiero.

Vabbè prima di archiviare il caso ho pensato valesse la pena farci raccontare

la vera situazione da chi lavora con i Pastrengo.

Di chi parli?

Tania Volpi, la dipendente della vittima.

T'ha detto che pare la carrista era il lavoro dei suoi sogni?

Eh certo.

Ho scoperto che da sei mesi lavora anche in una copisteria

e che ha chiesto di essere assunta a tempo pieno.

Dai dieci minuti, arriva.

E in bicicletta ce ne puoi mettere anche otto.

Signora Volpe, c'è una cosa che non ci torna.

Se fare carristi è il mestiere dei sogni, perché è un secondo lavoro?

Perché senza stipendi non si può stare.

C'erano dei ritardi nei pagamenti?

Sono tre anni che viviamo una situazione difficile,

ma gli ultimi mesi sono stati davvero complicati.

E come facevate?

Il signor Nino ci ha implorato di aspettare l'esito del ricorso.

Diceva che poi ci avrebbe dato tutto quello che ci aspettava.

Anche lui stava tirando la cinghia.

E il fratello era d'accordo?

Lei era affezionata al signor Nino, vero?

Un uomo di cuore che amava il suo lavoro a

tal punto da farlo diventare un 'ossessione.

Il signor Nino era un artista, il fratello no.

Il signor Terenzio voleva vendere.

Aveva anche trovato un acquirente, un imprenditore di Amsterdam.

E quando il signor Nino l'ha scoperto gli ha dato del traditore.

E il signor Terenzio dell'illuso.

Era il giorno prima dell'incidente quando hanno litigato.

E da Caino e Abele che è meglio stare lontano dai fratelli.

Sì, il problema qui però è che non ci sono telecamere e quindi

non possiamo essere sicuri che ci siano delle telecamere.

Credi che sia stato davvero Terenzio Pastrengo a sabotare il perno?

Telecamere no, ma ogni giorno qui ci sono turisti.

Anche se fosse, credi davvero che qualcuno abbia

involontariamente fotografato l 'assassino?

Come in Blow Up?

Che film!

L'abbiamo visto insieme, ricordi?

Ricordo.

Certo.

A noi basta che il colpevole ci possa credere.

Signor Pastrengo, lei ci ha detto che il mestiere del carrista è un privilegio.

Sì, ve lo confermo.

Però si è scordato di dirci che questo valeva soltanto per Nino.

Di che parla, mi scusi?

Parlo della cordata di investitori olandesi a cui voleva vendere l'azienda.

Che c'è?

Carta pesta e vernici le erano venuti a noia?

O si era stancato di andare sempre in perdita?

Un testimone ci ha raccontato che lei e suo fratello

avete avuto un litigio il giorno prima dell'incidente.

Va bene, allora.

Abbiamo avuto una discussione con mio fratello, sì.

Ho cercato un acquirente pure.

Ma quando Nino mi ha giurato che ci avrebbe riportato in cima alla classifica

io ho chiamato subito gli olandesi e gli ho detto che non se ne faceva più nulla.

Pamela, andiamocene.

Li ha chiamati lei, gli olandesi o ha chiesto a qualcun altro di farlo?

Perché?

Perché stranamente loro pensano di essere ancora in trattativa.

Doveva chiamarli lei, signora.

Senta, ispettore.

La mia moglie sono tre anni che salva l 'azienda.

È un suo diritto tenere aperte relazioni con

quelli che potrebbero essere dei potenziali soci.

Vede, il problema è il perno.

È un perno filettato.

Come questo.

L'unico modo per farlo cadere è se qualcuno lo svita e poi lo inserisce nel grillo.

È solo che è precario e per farlo cadere ci vuole poco.

Per esempio le vibrazioni del vecchio trapano del maestro.

Ma non è tutto.

Il comune ha dato mandato di realizzare un documentario sul museo.

La sera prima dell'incidente hanno fatto delle riprese.

Noi stiamo analizzando il materiale e scopriremo

presto chi è entrato nell 'hangar dopo la chiusura.

Credetemi, io sono convinto che non volevate che finisse così.

Noi non volevamo che morisse.

Però mi deve credere.

Non si poteva più andare avanti così.

La mia moglie aveva chiesto anche dei prestiti per risanare il bilancio.

Se non si trovava subito una soluzione saremmo dovuti ricorrere agli usurai.

Abbiamo provato in tutti i modi a convincerlo ma non c'era verso.

Noi volevamo soltanto ritardare il lavoro.

Il tempo necessario a perdere una sfilata così sarebbe

stato più semplice convincere Nino ad accettare la vendita.

Doveva solo rompersi la statua se non avesse usato quel maledetto trapano.

Novità nell'indagine sul tuo papà?

In realtà una novità c'è.

Pare che mio padre avesse rassegnato le dimissioni dalla Lago Negro.

Le dimissioni?

Questa è la lettera.

Domani ne voglio parlare anche con Alessandro e con mia madre.

Sicuramente hanno dei ricordi più precisi dei miei.

Papà!

Papà!

Papà!

Raffaella!

Ciao!

Che fate?

Raffaella mi ha dato uno strappo.

Come sono andati gli allenamenti con la squadra nuova?

Un po' stancanti, ma bene.

Ti fermi a cena?

Alessandro mi ha promesso che prepara i torbelli.

Ehm, vero?

Ehm, sì.

Sì, no, stavamo andando a fare la spesa.

Ehm, non si può dir di nuovo chef come Alessandro.

Ale,

cosa non ti è chiara di quello che ti ho detto?

Tutto!

A fine cena io dico che sono stanca per gli allenamenti e che voglio andare a dormire.

Mentre tu trovi una scusa per uscire, ok?

Ok.

Perché?

Ma, perché così loro due restano soli.

Il papà dimentica l'onore una volta per tutte.

Tu sei geniale, geniale.

A mancino?

No.

Perché hai messo le posate a sinistra?

No, certo.

Con me può essere solo sinistra, Totaro.

Beh.

Dividiamo, dividiamo.

Andiamo.

Ma va sempre a dormire così presto?

A dire il vero... mai.

E l'uscita di Alessandro ti sembrava...

Strana?

E sta musica?

Ci voleva lasciare soli.

Eh.

È mia madre.

È urgente, non nel senso che niente di grave, però

io la chiamo così un attimo capisco che cosa c'è.

Tu aspettali fermo, non ti muovere ferma lì un secondo solo che arrivo.

Due minuti e sono da te.

Sì, no, mi devi scusare.

Mi devi scusare che mia madre ha avuto un problema con lo scaldabagno.

Ah, ma se vuoi ti accompagno.

No, ma no, vado in bici che pedalo.

Inizio a credere che sia una maledizione.

Ma che l'hai lasciata da sola?

No, è tranquilla che recuperiamo tutto.

Ciao, sì.

Peppe, pronto?

È Leonora, vero?

Scusa, ma tu non eri in camera tua a dormire?

È un errore.

Ma cavolo.

Sì, con lei è Leonora.

Ma non ce l'ho fatta i tuoi?

È Raffaella quella giusta.

Per questo l'ho chiesto di fermarsi.

Ora, dai, torna in salotto che altrimenti mi devi fare una figuraccia.

Ha detto che passava da nonna.

Non vengo.

Tutto bene?

Lo scaldabagno.

Mia madre, non so cosa ha combinato, mi ha chiesto se posso passare ad aiutarla.

Ti serve l'autista, ho capito.

Andiamo, ti accompagno?

Sì.

Quando torno facciamo i conti.

Grazie.

Figurati.

Salutami la tua mamma e dille che se ha bisogno di un buon idraulico ce l'ho.

Va bene.

Ciao.

Ciao.

Sì.

Ci vediamo.

Ciao.

Devo prendere tutto quello che vuoi, va bene?

Andiamo.

È tutto a posto anche se ora ho un costo ora tutto ha un costo come la mia faccia

piena di mannaggia piena di mannaggia ed ogni giorno crolla tutto è inesorabile

come se fossimo tipo piccolissimi sotto i vulcani capisco dov'è ma dentro c'ho

qualcosa che non va e forse dovrei farmi due chiacchiere con

un amico mio anche se lo hai sparito pure sono sparito io

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