All language subtitles for La lupa (1996)

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Original subtitles

Voi siete il diavolo.

Volete il mio sangue, baciangiolino?

E volete ammazzare?

Mi appena.

Venite qua. Lasciatemi.

Faccio angiolino. O vostro segretario sta suonando il vescovo. Non vi pigliate

pena. Tornate da me.

Lasciatemi. Lasciatemi.

Ma avete fatto bene.

come se avesse sempre addosso la malaria.

E su quel pallore due occhi grandi così e delle labbra fresche e rosse che vi

mangiavano.

Gnavina, chi facete?

Gnavina, che volete fare?

Voi non ci potete lasciare in casa del Signore. Lasciatelo in pace, quel povero

padre Ancioleno.

Non potete chiedere una fravespera e nona, non va in giro, femmina buona.

La chiamavano la lupa. Le donne si facevano la croce quando la vedevano

Sola, come una cagnaccia.

con quell 'andare randaggio e sospettoso della lupa affamata.

Padre Angiolino di Santa Maria di Gesù, un vero servo di Dio, aveva persa l

'anima per lei.

Il diavolo voi non lo potete confessare.

Assoluzione voi non me la potete dare.

E chi volete allora?

Chi voglio?

Che ne saggio?

A Dio voglio.

A Dio che mi lasciassi così.

Immensa terra.

Venite, vi aspetta le dieci alla vecchia macina.

Non ci andate.

Alla vecchia macina.

Voi siete un servo di Dio.

Servo di Dio.

Non vi perdete.

Fatelo per me, per mia madre, per voi stessi.

Ora non posso che guardare in faccia a nudo.

Perché chiancete ora?

Sono figlia di Gnapino, a Lupa.

E perché sono condannata a stare sulla fino a morti?

Avete buona terra.

Arroba. Ho trovato un marito.

Non è arroba che mi ha portato un marito.

Andate via, Padre Angiolino.

Se restate, mia madre vi tende in tuo inferno fino a morti.

Padre Angiolino.

Padre Angiolino.

Siete voi?

Domino, sbobbisco.

E chi mi pigliaste? Padre Angiolino.

Che i miei pantaloni odorano di prete.

No, Malerba, stanno di porco. E prende un porco. E la stessa cosa con voi.

Via, via!

Ammazza, ammazza, siamo tutti... Lasciatemi, che non è voi che aspetto.

Allora, tu vabbè, facciamo la strada di gara.

Padre Angiolino, che stai facendo da banna?

Io non sto faticando per me, sto faticando per voi.

Padre Angiolino, i bivoli ti facciano la testa.

Non è il posto da partire.

È arrivato troppo tardi.

Ma Gnavina è una buona cristiana.

Davi varia carità.

Eh, Gnavina?

Domani vengo a trovarmi per confissarmi.

Uomo di Dio.

Che fate?

Guardate in faccia un diavolo.

Notte in carrozza.

Pregati per me, Padre Angiolino.

La preghiera per te, sempre.

E a me per voi.

Sei una brava ragazza, ma ricca.

volta la lupa si innamorò di un bel giovane che era tornato da soldato ma

proprio quello che si dice innamorarsi sentirse ne ardere le carni sotto al

fustagno del corpetto e provare fissandolo negli occhi la sede che si ha

ore calde di giugno in fondo alla pianura

Ed è sordato, tutte le femmine impazzite per te. Eh?

Ah, prego!

Che sta dicendo? Io gli ho mentito la testa a partito. Mi devo fare una casa,

una famiglia, e non poca roba per cappare da buono cristiano. Sei stato

o con vento? Ah?

Presto, presto, che tutti ne aspettano. Oh!

Oh!

Sono contento di essere qua.

Oh!

Nanne, voglio sapere una cosa.

Ma com 'è il suo continente?

No, vi

sta

bene la divisa.

Non me ne voglio ieri sola.

Acchianate, Marizia.

Siamo due uomini per bene.

Con noi non vi compromettete.

Acchianate.

Siamo arrivati al paese, Nati.

Finalmente, non ne poteva più.

Mi ha battuto il cuore.

Siete contenti di essere arrivati a casa?

Ah, ma...

Andava a fare il cardillo e lo fece montare qua sopra. Lo sapete com 'è

cardillo? Appena avete una festa di pimmina... Ma che dici?

De facesti po' bello, non ne lasca.

sono un povero camminante, dormo sotto gli albi.

Ho capito, perché mi rischi che non vi avete a mettere sopra la mia strada.

Come ho fatto, sogno, malerbe?

Mi faccio i miei matri, si portano via la malaria, e la casa sta a pigliare

tutti.

Voglio lavorare, faticare, voglio guadagnare.

Voglio una casa, una famiglia, e anche la roba, la roba.

Non mi lascia diventare un continentale.

Stasera si incomincia la fila e domani si lavora.

C 'è da mettere sangue in un chiuso dono.

Travagliate, travagliate.

O santa primità!

La terra di un uomo che si va!

E chi sto po' cornuto lo barone?

E sta pa' buttare la baronezza! Chi sta pa' baronezzina che è piccolina e già

buttata! Lui veniva!

Compare Nani, compare Nani. Che volete, mio bello?

Menti, volevo vedere quanto siete bello.

Mangiate, mangiate.

Ringraziate Dio e lo pagione.

Amaricchia.

Buona salute.

Che volete, compadre Nanni?

Volete un poco d 'acqua?

Arifriscate. Grazie, compadre Nanni.

Non ho i usiti.

E' bella fresca.

E' mia, compadre Nanni.

A me non mi date un po' d 'acqua.

E certo, mi appena. Figliate, figliate.

Lo sapete, mi appena?

Che boccia figlia.

E' proprio una brava figlia.

Che vuol dire, mi appena?

Ecco la frisca!

Mi avete?

Non è stato morto? Sì, morto è stato.

Ma è giù militare.

Non c

'è

più cosa.

Niente, niente, non c 'è più cosa.

Sì, su, niente, portami fuori davanti un tantaggio.

Grazie.

Compari Nanni. Quello?

Mia pene, siete voi.

Mi faceste un copicciare paura.

Un soldato così grande come voi, che si prende paura di me?

Tanti cose mi fanno paura su mondo.

Chi volete, mia pena.

Di te voglio.

A te.

Così bello come il sole.

E dolce come il mele.

Voglio a te.

E io voglio la finta.

La finta della lupa.

Mi ha dato tutta la vigna notte.

Mangia!

Che succede?

Gnappi, scendete dal gioco, che mi volete creare qua?

Io vi faccio tutto a mangiare, a mangiare, gente senza Dio.

Non fare nanni, non fare nanni, pensa a roba. Non fare nanni. Non ci vedi e non

ci senti, pensa sulla roba. Bene, a me stai cercando.

Pulite a ballare con me.

Quello che voglio lo sapete.

A ballare con me è da vita.

a ballare a Moncemi. Non voglio ballare.

Ma che politica, madre e figlia, si tirano i capetti.

Lasciatemi stare.

Ma dici a ballare con me?

A ballare, a ballare, figli di schietta. Lasciatela stare, che non è fatta per

te. Ecco la docca.

Ha sentito?

Non la dovete toccare.

Che domani si guadagna il tuo mare.

Mare, vado giù a prendere l 'acqua.

Ma l 'erba pensa alle bestie.

Allora, siete contenti che sono gnocca?

Mi toccate.

Forse cacciai un mano lordi.

Uno sa da lavare i mani con voi?

Le mani e la lingua vi dovete lavare.

Mi volete fare toccare i compagni nanni? I tuoi mani vi tenete puliti?

Andate via, se no v 'ammazzo.

Vedete i casellaio?

I denti per mozzicarvi.

Lo so.

Lo so che avete sporpato i cristiani con gli occhi.

Dio ne scampi a liberi.

Maricchia!

Lasciati qua, vado a prendere io l 'acqua.

Perché mi venite appresso?

Io ti vengo a dormire per piacere.

Io vi faccio qualche cosa.

Perché ce l 'avete con me?

Volessi vedere a voi se avessi una madre come la mia.

Posso amare, posso amare.

E voi siete voi.

Maricchia, voi siete una brava figlia.

Lo sapete come dicono?

La spina nasce a rosa.

Lasciatemi stare, datemi l 'acqua. La porto io.

Voglio stare sola, ho capito?

Sola!

Buonanottata, mia maricchia. E pensate a occupare Nanni.

C 'è?

Mi ha rinfrescato il sangue, compadre Nanni.

Magari mi potessi rinfrescare io.

Fanno cauro stanotte.

Venite qua.

Qua il fiume è grande.

E lo scuro si rinente.

Perché ce l 'avete con me?

Io non ce l 'ho io col nudo.

Che voglio fatto di male?

Gnappina, gnappina.

Fatemi sentire.

Trovatevi nel nautico che fa cantare inna nanna.

E ora io ti vengo con gli annestri e non mi posso far vedere come mi fece mia

madre. Venite fuori, che a oscuro non si vede.

Vedete che annestri?

E come guarda?

Me ne ha detto Dio che mi fece così.

Perché, come mi fece?

Come un cotetto, così che canta il cuore.

Io non capisco i paraboli, mia figlia.

Che volete?

Ve l 'ho detto.

A voi voglio.

Se vuoi dare retta al maestro di scuola, lascia la madre e prendi la figliola.

Bravo, bravo, è giusto.

Sono una lupa, sono una cosa inenti.

Pegliatemi, quando non mi volete più, vittatemi.

Io vi dico una volta.

Dato ma vostra figlia che carne frisca.

No, maledetto, maledetto, maledetto. Gnappina, gnappina, io devo pensare alle

mie cose.

Sono un povero Cristo che accampa la giornata e non mi ci posso mettere in

questo imbroglio. Ma che imbroglio, non lo sapete che sono?

Lo so, lo so, è proprio perché lo so.

Se mi metto in questo imbroglio divento pazzo. Che dite?

Andatevene gnappina, andatevene sanguaticiuta.

Decidelo voi.

Chi c 'è a potare la figlia a un cristiano come me che si fosse messa in

imbroglio con una come voi?

Ho capito chi stai dicendo? Ho capito buono.

Allora, allora decidete.

Me la dato o no a vostra figlia?

Me la dato o no?

Mi chiedi un cuotetto di mano di mia figlia.

Ma cuota la figlia, vostra figlia.

Guardate che non ve la faccio due volte questa offerta.

La figliaralupa, roba nella catta, non ci abbatta. E manco quel poco di terra

secca che ci abiti.

Ho sapiti buono, mia pina.

Ora basta parlare.

Se vi piace facciamo l 'affare. Se non vi piace ne salutamo.

Ho saputo ne trovarmi.

Mamma.

Mamma.

Andiamo a dormire.

Ma in ottobre la lupa arrivi dei nanni, al tempo che cavavano l 'olio.

Gnavina, con un mori si arrivi.

C 'è pariva capo facisto bu monaca.

In giro non vi si vede più.

Un nenna mi larga.

Un nenna mi larga.

Un nenna mi lasca.

Magari si fici monaco santo, Edo.

Fici... Fici voto di caspita.

Non si mette.

Un nenna mi lasca.

Stai facendo l 'occhio, ce l 'hai andata la cina.

Ma volete maritare ancora il mio figlio?

Dove ero riuscito?

Ma volete picchiarmi?

Siete tante sede a mio piede.

Era tempo.

E che c 'è dalla bassateggia? Che c 'era?

C 'era roba.

C 'era roba che c 'era a suo padre.

E io c 'ero una casa che è mia.

Un pezzo di campagna, tutto il colore.

E voi?

Unite a dormire.

Un cantuccio non basta in cucina.

Io ci metto un po' di pacchia.

E dormo.

A posto.

Vi prendiamo parola.

E domenica, lo sapete che facciamo?

Diamo Antonio Taro.

Per fare cose spicci.

E ve li così ne penti.

Ve li così ne penti.

Cardillo, vediamo il vostro.

Ogna, vieni.

Guardate che io...

Io non ho niente.

Lo sapete chi è Nessi?

Nessi. E tu, Mani, ci avete a roba.

Non volevate la roba?

Non volevate la roba?

Io ho buono nomine, io ho buona salute.

Ha buono nomine, ha buona salute.

E voi ci avete a roba.

Ma voi sapete che dice?

Mi figlio il sangue mio.

E' un sangue.

Canceatevi che il dente guasto ce lo caviamo subito.

Prima di tutto, mia figlia, ci avete una casa che pare una regia. A te è nata.

I figli di Scarpevi, buone creanze. A casa mi ha lasciato mio marito, si è

portato via la malaria.

Mi ha lasciato a casa e non c 'è cosa.

Chi ve l 'ha lasciato?

Chi ve l 'ha lasciato?

C 'è il compare Nanni.

Buona giornata, mia marica.

Buona giornata, compare Nanni.

Sono tutto bagnato.

E' questo.

E' questo che mi lascia.

Ma io ci taglio il pane.

Guardate, guardate il bono.

Tagliate il bono a casa e a roba.

Prendici un sedio.

Che bene a dire che... Con pare nanni di

marito.

E ora tu hai a dire che sei contenta.

Io? Manco conosco tu, Cristiano.

Quanto che ho oggi.

E tu vieni qua.

E aspetta 14 dei figli.

Può aspettare quanto vuole.

Voglio stare sola, non mi voglio maritare. Non lo vuoi?

Disgraziata, perché non lo vuoi?

Che devo fare, monaca santa?

Non mi voglio maritare.

Non lo voglio tutto il piano, manco la possione di tutto il mondo.

Stai timida, non ti faccia mentire.

Ma che ho a fare con te?

Una casa senza un uomo non è una casa.

Lo capisci che suono?

Questa cosa non può essere.

Lo sapete bene?

La roba è buona.

È buona.

Che vuoi dire ? Bestia maledetta, parla, parla ! Lo sapete che non può essere il

tuo matrimonio ? Io ci disse di sì, eppure tu ci hai a dire di sì.

Sono la tua marcia, ti metti un marito carico io ! Hai capito ? Se non ti ha

chiesto, se non ti ha picchiato, ti scagno !

Quelle buone maniere, regna pena.

Quelle buone maniere.

È vostra.

Questa cosa non mi piace più.

Non è buona. Ora ci pensate.

È tardi, compadre Manni.

Non vi peghiate paura. Non vi peghiate paura.

Io mi carico questo sasso, un coggio.

Sogno così infelice.

Così infelice.

Non mangio.

Non dormo. Non capo. Mi porto sempre... La testa, il

cuore, come un mazzacane. Non può da così.

Come una pece.

Come una pece, una pece.

Farnese, non è modo offrire.

E perché?

Che tu capisci, non è cosa di un perno.

Lasciatemi sfogare un cuore.

Che tu capisci, voi mi facestimo fare.

Che mi facestimo fare, che mi facestimo fare.

Posso appicciare roba, maledirato.

e grazie a Dio mettete a diventare amache. Mi mentiste, Montemaglio

seppare mio stesso cuore. Batta, batta!

Basta, basta, basta.

Basta.

Beviti un pochino, un pochino.

Senti un diavolo fatto di carmi.

Non fermo. Ci aspetta tutti e due.

Non fermo.

E capi il mio pittore.

Ma l

'erba,

amico vostro sono.

Può dareci, la fa domando un piacere.

Ma con pari nanni non si dice di no.

Mi sposo con Maricchia.

Complimenti, pensavo che... Facci da testimonio.

C 'hai a pensare, c 'hai a pensare, c 'hai a pensare.

Facitemolo addomannare da vostra suocera.

Non so, ci dice di di là.

Avete stato attenti a come parlate.

Avete stato attenti a come parlate.

Mi ha marito ogni amore.

Perché mi ha marito ogni amore.

Mi ha marito ogni amore.

Mi fai paura, mia pena.

Che vuoi, malerba?

Che voglio.

E' giusto, ieri sera vitti a compare i nanni.

E chi ne sa ciò?

Straparrava, pareva ambriaco.

E' un intese buono.

Ma voi che siete mariti?

Fosse voi che compare i nanni?

A compare i nanni ci do in sposa amarecchia.

Ah, complimentore, pensavo che... E' sputato questo sangue maligno che ci

dentro.

Mi appena.

Lo sangue, lo sangue che è tutto buono.

Lo facete voi, lo sapete o no, lo sapete da tempo.

Per questo con voi voglio essere onesto. Che volete?

Questa storia non mi piace, non è pulita.

Il testimone non lo trovate.

Che volete? Che voglio?

Lo voglio fare io, da testimone.

Io vi dico grazie.

No, grazie a te non basta.

Non basta, grazie. Mi faccio in mano di un c***o.

Comunno canciao, mettetevi l 'onta testa.

Bella.

Come siete belle.

Parite la sposina, sapete?

Io vi mangiassi, vi mangiassi come... come un pane.

Vuoi fare, vuoi fare un testimonio?

E che Dio si pigli a pietà di mia.

Un vestito da sposa.

Con questo vestito.

Mi ci sogno sposata io.

Ora è pittia.

Ego coniugo vostro, immagrimone, in nomine Pages, et Fili, et Spiritus

Amen. Scanciatevi alla rete.

E ora baciatevi.

Suscitevi.

la sposina e lavamo niente sopra.

Felicità, eh? Provata la sposina, magari.

Felicità, gnavina.

Ma quando finisce questo vento antipatico?

Aspettiamo.

Non è venuto nessuno.

Vanno a morire tutti d 'invidia.

Che stai facendo?

Tocca alla Marsa di fare il letto per gli spofini.

Antica lucenza.

Mamma, che cosa?

È il sacrilegio che tu capisci. È il sacrilegio.

Muta, non piangere. Devi essere bella per tuo marito.

Calce l 'acqua questa notte.

Maricchia.

Non ti prepari qua a notte.

Venisco io qua.

Buonanotte, io mi sistemo qua.

Buonanotte, mamma.

E tu non ci vai da me, figlio.

Maric.

Aricchia, provanti, dolori.

Sei mio marito.

Giro che non te ne faccio più mali.

Chi avete ? Ecco.

Chi avete ?

Non mi sento

buono.

Vado a prenderevi dell 'acqua o fiume.

Che facete?

Che facete tu?

Mi vuoi fare morire?

Guarda, siete malati. Sì, pazza.

Malata da pure. Giuseppe.

Nanni. Nanni.

Amore mio figlio, amico, ammazzimi.

Che state facendo?

Nanni. Che faceste tu stanotta? Che faceste? Nanni, da lupo.

Se non fosse mia madre, mi avrebbe gettato a causa.

Va bene.

Ci poterà molto, caro.

Mi spiccicavo i cori di dare la buona giornata ai sposini.

Guardate.

E due aranci per loro.

Ebbene, ce le mangiamo noi.

Non ci pensate.

Non ci pensate.

Perché mi venite sempre presso?

Può essere Casugno come a voi.

C 'è qualcosa qua dentro che gira al contrario.

Un nivai. Ci porto vino fresco a Nanni.

Nel tuo stato non devi faticare.

Ci porto io vino a tuo marito.

State a casa tu.

Ti portai un vino e pochi refrigeri soltanto soli.

E ti venni mia pena.

E ti venni che canno nel posto puoi puoi.

Domina!

E' il refrigerio per noi altri.

Refrigerio di vino, niente!

Come vino non è più puo' altro. Non è più pui' che portai.

Fare morire.

Basta ora.

Basta.

Non ne posso più.

D 'inferno non ci posso stare sola.

Tutte le notti, tutti i giorni.

A sempre.

A rare maledette.

Non c 'è più.

Maricchia, non è vostra madre?

Non lo so, non l 'avete vista?

Mi portavo vino.

Maricchia.

Senti, sentite come gli attaccavo, è un mascolo.

Un mascolo mi fai, un mascolo.

Nanni, mi avete a dire una cosa, però mi avete a dire la verità.

Non mi volete bene?

Certo che vi voglio bene.

Lo sapete, anche io voglio dire una cosa.

Vi voglio bene anche se vi piglia più forza.

Mi maritaste per roba, lo so, ma un po' ora mi volete bene, lo sento.

Le cose facetele quando siete nel tuo letto, non sotto il sole.

A notte, da vostra camera.

E che male c 'è, marito e moglie era piccato non c 'era.

Vivi giu, vivi.

Femmina maledetta, non vi voglio più vedere qua.

Guardate che vi ammazzo. Mi volete ammazzare?

Ammazzimi, ammazzimi.

Ammazzami.

Ma la lupa ci tornò delle altre volte e Nanni non le disse nulla.

Quando tardava a venire, anzi, egli andava ad aspettarla in cima alla

bianca e deserta, col sudore sulla fronte.

La buona giornata.

La buona giornata.

Restate qua.

Non state miri.

Perché io non voglio.

Non voglio che tu mi via.

Tu, marito, mi hanno dato forza.

E va bene, ma ora calmatevi, marito. Non voglio.

Non voglio.

Ma che ci posso fare?

Che vi sentite?

Mi sento male.

Mari.

Maricchia. Maria!

Presto, presto, sta sgravando!

Si sente male!

Se me li chiamaremo a mazzo.

Solo io ci vorrei stare in periferia. Che diceste?

Io non ho niente da fare.

Ci vuole il prete.

Dottore.

State a metà.

Dottore.

Dottore. Dottore.

Dottore.

Dottore. Dottore. Dottore.

E ti vieni che v 'ammazzano.

E ti vieni. Mi viene impazzuta.

Nonni.

E li lascio. Non mi cercate.

Camina.

Non mi rimanio.

Io mi teni.

Sto calducci in cucina.

Quando ci letti la mia roba.

Questa è la mia casa. Il mio paese.

La soppa è la mia.

È la mia soppa.

E non me ne vai.

Non me ne vai.

Non me ne vuoi chiudere.

Non me ne vuoi chiudere.

Veniteci di questa casa. Pace a questa casa.

Ma se quella donna non se ne va, io non posso darglielo, il signore, a quel

disgraziato.

Mi avviene a vita ghiere, facitelo per nanni.

Grazie.

Chi s 'è tuo figlio?

E'

masculo.

Diccio mio, non voglio morire.

E Nanni Lasca guarì.

E a Pasqua andò a confessarsi e fece

pubblicamente sei palmi di lingua a strascicoli sui ciottoli del

sagrato, innanzi alla chiesa, in penitenza.

E' più bello.

E' più sano.

E' più bello.

E' più bello. E' più bello. E' più bello. E' più bello. E' più bello.

E' più bello.

Ora ho il mio cuore pulito.

Ora tutto è perdonato.

Un saggio.

Una magico mamma mia. Se avessi a bruciare viva.

Se avessi a ittare i cani.

Non c 'è confessione che abbasta.

Non c 'è penitenza.

Un diavolo.

Ecco sì.

Tu non sei nanni.

Siamo bestie di carne tutte e due.

Se t 'avvicini, m 'ammazzo.

Povera pazza scimoneta.

Salvo.

Su,

non c 'è amore,

nemmeno tu, corpo

di Dio amare.

Tu, Ramuccione, mi hai rubato il

cuore.

Nanni, volete a ballare con me?

Eh sì.

Ora cammini vaio,

cercando amore.

La morte.

E non mi puoi salvare.

Gnappina, voi siete un diavolo.

Gnappina, avete la maledizione addosso.

Gnappina, voi non potete prendere la confessione.

Che bello qua, pare di stare in paradiso.

Compare nanni, compare nanni.

Cardello. Eh, facessimo cose grandi.

Eh, un signore dice cose grandi come me. Tu puoi stare standato, padre Rosario

vuole che lo posti su. E poi saluto, poi lo vedo. Ma su che minivaglio?

Parecchia, parecchia, pronto il pezzerezzo.

Andiamo, andiamo, che facciamo tardi per la processione.

Mamma, devo andare alla processione.

Cardello, arriviamo.

Se dovessi andare alla processione, lo portassimo. Certo che lo portiamo, ce l

'ave Nelly.

Nelly,

Nelly.

Nelly. Nanni, fino a quando arrivati.

Qui c 'è la corona di spine e qui c 'è il vestito di Gesù Cristo.

Oh, ma le spine ci sono, eh?

Spine vere.

Sono viri, sì, sono viri le spine.

Perché con Cristo morto non si scherza.

Animo. Nanni, un nello.

Gliapina, siete voi?

Veni per dare le buone feste.

Ave tanto tempo che non vi vedo.

Com 'è bello questo cortile.

La processione mette ste coperte chiubetti.

Senza badare a danare.

Bravo, bravo.

Che ci fate qua?

Veni per dare le buone feste.

Sono arrivato. Posso andare?

Sanni!

Mi appena, vi prego.

Me ne dovete andare.

Non me ne posso iri.

Ma vedi... A fare... Un

piacere.

Che piacere?

Hai stata malata.

Ho preso le febbre.

Tanto che ha piovuto.

Vi prego, gnappina.

Andate via.

Ah, io ho bisogno di voi.

Non c 'è posto sotto a sto cielo per mia.

Non c 'è confessione per una madre come mia.

E i santi lassù non mi stanno a sentire.

Che volete?

Che voglio?

E che mi saggio?

Filomena! Filomena!

Aiutatemi, tienitemi piccerito, voglio cercare Nanni.

Ficcatemi là dentro, con tutta la vostra forza.

Io non ho giusto coraggio.

Sanco di Giuda, la conflizione mi fa perdere.

Se tu mi avrò fatto dei carni.

me ne fatto qualche malefizio.

Amore mio, non ti abbasta l 'animo.

Sei capace solo di far impazzire l 'auge, ma di toglierli dalle penne dell

'inferno. Non ti abbasta l 'animo.

Fallo, fallo.

Mi devi capire.

L 'inferno è come una palla.

Sì, l 'ho detto, l 'ho detto tutto quanto!

E la lupa lo vide venire pallido e stralunato, con la scure che luccicava

sole.

E non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli

incontro, mangiandoselo con gli occhi neri.

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