All language subtitles for La Più Bella Serata della mia Vita 1972 Ettore Scola - Alberto Sordi, Michel Simon, Charles Vanel, Claude Dauphin, Pierre Brasseur, Janet Agren Ita

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Original subtitles

LA PIU' BELLA SERATA DELLA MIA VITA

Un momento. Cosa c'� in quella borsa?

Niente.

E' vuota.

Ah... e lei viaggia con una borsa vuota?

E lei ha tempo da perdere?

lo s� purtroppo e adesso lei lo perde insieme a me.

Scenda e mi faccia vedere cosa c'� nel portabagagli.

Ma allora siete voi che intralciate il traffico!

Permette? Solo un'informazione.

Dovrei ritirare questa merce. L'ho consegnata a Milano a un vostro incaricato.

Di I� nel retro. La stanno aspettando.

Eccolo!

I miei rispetti, dottore. Come sta? Tutto bene?

E' roba mia?

Ho fatto tardino alla frontiera. Ho paura che mi chiude la banca.

Se possiamo accelerare...

Ecco!

Eh no, guardi, c'� uno sbaglio. Che mi dai? Marmellata?

A Milano ti ho consegnato cento...

Ah... m'aveva preso un colpo!

Aspetta, oh! Che non li contiamo?

Che fai?

13 chili esatti!

- S�? - Sono belli che contati!

Ah s�?

Cento milioni sono 13 chili?

Al lordo del cartone.

- Perch�, non lo sapeva? - No.

Per favore!

Sono un cliente. Devo depositare...

Eh, figurati... se c'� qualcuno!

Per due minuti di ritardo! E che?

Il paese delle banche... e poi sono chiuse!

Ah�... e poteva essere chiunque!

Dici. Siamo in Svizzera... va beh, ma sono cento milioni!

E che scherziamo!

Scusi, sa di chi � questa moto? Dico a lei, flic!

Un momento. Aspetti!

Un momento? Mi blocca!

Ah, eccolo l�! Guarda come cammina questo!

Senti, motociclista, ma ti pare il modo di parcheggiare?

Ma chi ti credi di essere con questo schizzetto?

Andiamo, svelto, levati!

Questa poi non me I'aspettavo!

Scusi se I'ho aggredita!

Pu� anche lasciarla qui perch� tanto non devo muovere la macchina.

Avevo un'appuntamento in banca ma I'ho trovato chiusa

e cos� devo rimanere in Svizzera fino a domattina.

Lei invece mette su il casco e devo dedurre che riparte subito.

- Dica! - lo prender� alloggio qui all'hotel Splendid.

Mi aveva chiamato?

- lo I'ho chiamata? - S�, lei. - lo no.

- Va bene, ho capito! - Grazie comunque, flic!

Quel flic ci ha interrotto. Le stavo dicendo...

se gradisce un piccolo drink qui allo Splendid?

Senza complimenti!

Urca, che forza! lo non ce I'ho fatta!

Parla tedesco? Parla francese?

Che te ne vai?

Buon viaggio!

Eccomi!

Signorina... ha visto che I'ho raggiunta?

Adesso possiamo fermar... s�!

Aspetta!

Fermati! Ma dove andiamo?

Alt! Alt! Ferma!

Scusi, per favore, mi si � bloccata...

la macchina!

Dov'� un telefono... per chiamare il soccorso stradale?

La mia macchina � bloccata.

Ah, mi porta lei?

Grazie. Sposto la macchina.

Non si disturbi. Faccio da solo. Tanto � in discesa.

Ecco fatto!

La borsa, oh! Scusi, eh!

Non � tanto per la borsa ma...

Le chiavi le lascio nel cruscotto.

Grazie.

E scusi il disturbo.

Ma non capisco come si � fermata, cos� improvvisamente!

Ho controllato il carburatore, le candele, lo spinterogeno...

Macch�! Tutto a posto.

lo modestamente di motori me ne intendo.

Capirai... con tutte le macchine che ho avuto!

Non m'era mai successo.

Un mistero. Un vero e proprio mistero!

Il cavallo non ti tradisce mai!

Beh, certo, lei mi dir�: "Non fa i 280 ma... "

Senti, uomo, ma quando arriviamo?

Ma c'� il telefono qui?

Ah, meno male c'� qualcuno che parla! Buongiorno signora!

La mia macchina si � fermata. Potrei telefonare?

Purtroppo non capisco... vorrei telefonare.

Telefona... ah, andiamo bene! Telefonire!

Non capisco proprio.

Me la cavo in quasi tutte le lingue ma il tedesco purtroppo...

non lo mastico. Telefonire!

Simpatica...

Vengo con lei?

So solo "ja".

E' molto euforica lei! Ma perch� ride?

Sono io che la faccio ridere?

- Ah... italiano! - Salve maestro! - Buongiorno signore!

Lei... vuole telefonare?

Ess�, se � possibile. Ho la macchina ferma in mezzo alla strada.

Vorrei telefonare a un meccanico.

Ci sarebbero i fratelli Kirschen a Langborg. Sono bravi e molto onesti.

- Grazie. - Il tempo di lavarmi le mani e I'accompagno.

Stavo scegliendo le pernici. E' un lavoro molto delicato.

La selvaggina deve essere frollata s�, ma non putrefatta!

E questa � frollata, eh?

Se I'animale � stato ucciso da uno o due pallini...

allora viene aggredito soltanto dai microbi dell'intestino che non sono tossici,

ma se I'animale � stato investito da una scarica completa di pallini "a rosa", come si dice,

i suoi muscoli vengono infettati dai microbi della putrefazione.

- E come si chiama questo castello? - Chateau de La Bruneti�re.

- Dev'essere molto antico, eh? - E' stato costruito in due periodi diversi.

Un'ala � in stile romanico, un'altra � in stile gotico, ecco!

- E chi � il proprietario? - L'ultimo conte de La Bruneti�re.

- Ah... duri a morire questi conti! - Eh... verr� anche per lui la sua ora!

- Fa' un po' questa telefonata! - Subito, signore!

- Questo � il soggiorno? - E' la sala del giudizio!

Qui i conti de La Bruneti�re amministravano la giustizia.

- Poveraccio chi gli capitava sotto! - Perch�?

Come perch�? Guarda che facce che hanno!

Lei crede che i giudici di oggi abbiano facce pi� rassicuranti?

Ah, no!

No, no. Hanno le stesse facce.

- Mi pare di conoscerlo questo! - Dove si � fermata la sua auto?

Ah, su un ponte, un ponticello di legno a un paio di chilometri da qui!

- Che macchina �? - E' una Maserati Indy aragosta.

- Maserati... - Aragosta.

- A... aragosta? - E' colore aragosta. Rosso aragosta.

- Colore aragosta. - E che, � un'aragosta!

Ci vanno subito e fra poco ci fanno sapere.

Stia tranquillo. E' fortunato, masticano anche un po' di italiano.

Senta... scusi, chi sono questi due?

Il terz'ultimo conte... e il penultimo conte... de La Bruneti�re!

- Ma... allora lei sarebbe? - L'ultimo!

L'ultimo del ramo!

Il frutto!

Le domando infinitamente scusa, signor conte!

Ma pensi... che abbaglio! L'avevo presa per un uomo,

I'ho vista cos� affaccendato in cucina, e poi lei � cos�, come dire... � cos�...

servizievole!

Pensi, le stavo per dare un "pourboire"!

Non si preoccupi. All'ospite � concesso tutto...

anche di sbagliare!

La ringrazio molto, signor conte. Permette che mi presenti!

Dottor Alfredo Rossi.

Rossi?

Ma io ho conosciuto qualche altro Rossi!

Eh, � piena I'Italia. E' il cognome pi� comune insieme ai Bianchi.

Lei vuol dire che I'Italia � piena di bianchi e di rossi... � cosi?

E di neri!

- E lei per chi parteggia? - Ah, io per la Roma. Forza lupi!

Eccoli finalmente i miei amici che ritornano dalla caccia! - Ah, si?

Voglio presentarglieli! - Volentieri!

Aspetta, oh... la borsa!

Scusi, signor conte!

Venga, dottor Rossi. Vedr�... persone estremamente piacevoli!

Bentornati!

Vedo che avete fatto una buona caccia!

Bravi! Anche due caprioli. Magnifico!

Ah... buone notizie! Abbiamo un simpatico ospite italiano.

Vi presento il dottor Alfredo Rossi.

- Il procuratore di stato Zorn. - Molto lieto.

Fortunatissimo.

- Il presidente di corte d'appello Dutz. - Fortunato.

Lietissimo.

- Il cancelliere Guidotti. - Piacere.

Piacere mio.

Si trattiene, vero?

Eh, mi dispiace, ma purtroppo non posso fermarmi.

- Oh, ma perch� no? - L'auto del dottore ha avuto una panne.

- Un guasto grave? - Speriamo di no.

Grazie al signor conte, i meccanici sono gi� a consulto.

- E cos� lo abbiamo mancato tutti e due. Ah, � sempre il solito prepotente!

- Lei vive in Svizzera, dottore? - No, purtroppo.

- Oh, e perch� dice purtroppo? - Perch� adoro la Svizzera.

Un paese pulito, ordinato. Senza scioperi. Un paese tranquillo.

- Da qualche tempo un po' meno ordinato. - S�, eh?

- E un po' meno tranquillo. - Eh, ho capito!

Lei allude agli emigrati italiani?

No, non mi faccia dire quello che io non penso e che non pensano neppure i miei amici.

Noi amiamo molto il suo paese, dottor Rossi!

lo in giovent� ho studiato all'universit� di Milano per...

pi� di due anni. Bellissima citt�! - Ah!

Ci penso spesso, sa? E con molta nostalgia!

Della sua giovent�, soprattutto, perch� della nostra Milano

tutto si pu� dire tranne che sia una citt� bellissima.

- Ah, ma lei � milanese? - No, io sono romano.

- Romano di Roma. - S�, di Roma.

Ma purtroppo vivo da anni a Milano per ragioni di lavoro.

Lei, chi lo sa, dice sempre "purtroppo".

Gi�, � vero, purtroppo!

Lei, dottore, � qui per il congresso di oncologia?

- Congresso di che? - Il congresso sul cancro a Ginevra.

No. lo non sono dottore in medicina.

Mi occupo di fibre artificiali.

Sono rappresentante per I'Italia dell'Efestion Company.

- Efestion? - Efestion!

L'ultima parola della chimica moderna in fatto di leggerezza e resistenza.

Vedano. Gli americani la usano per le tute degli astronauti.

Noi invece in Italia ci facciamo la biancheria intima.

Creda a me. Una bella donna in camicia da notte "Efestion"

� particolarmente eccitante.

Una bella donna in camicia da notte � sempre eccitante.

- Dunque � qui per lavoro?

No. Avevo un'appuntamento in banca ma ormai � rimandato a domani mattina alle 9

perch� sono arrivato con due minuti di ritardo e voi svizzeri in fatto di puntualit�...

L'abbiamo inventata noi per vendere gli orologi.

Dottor Rossi... gradisca un dito di Porto!

- E' un Delaforce del 1942. - Ah, grazie signor conte!

E sapete chi me lo ha mandato?

Quel giovane portoghese che si � fermato qui da noi il mese scorso.

Ah! Se lo ricorda?

Un'imputato che � riuscito a cavarsela per il rotto della cuffia!

Il nostro pubblico ministero alla fine della sua dotta requisitoria

aveva chiesto di condannarlo a 19 anni e 11 mesi.

- Gi�! - Ma io ho dimostrato la non premeditazione

e il nostro presidente lo ha condannato al minimo della pena.

Perch� loro esercitano ancora la professione?

- Oh, scusino, ho detto "ancora"... - No, no, no. - Non volevo dire...

Non si scusi. Il suo "ancora" � pienamente giustificato.

Infatti noi siamo in pensione e lo siamo anche da parecchi anni.

Eh, appunto dicevo!

Dopo una vita di lavoro si ha pur diritto ad un meritato riposo, che diamine!

Riposo? Agonia!

Fra tutte le malattie della vecchiaia la pensione � la pi� grave.

Fu il procuratore Zorn a suggerire I'idea di riprendere la vecchia professione.

- Ah, s�? - Gia!

E cos� ogni volta che ci ritroviamo qui per la caccia

ci inventiamo un processo.

- Un processo? - Eh, s�. - Un processo vero?

S�. Un'autentico processo

nel quale I'avvocato La Bruneti�re assume la difesa dell'imputato,

il pubblico ministero Zorn sostiene I'accusa

e io, presidente Dutz, modestamente giudico come ai bei vecchi tempi.

Arterie, ormoni, pancreas... tutto ha ripreso a funzionare... noia sparita!

E' tornata agilit�, appetito, energia, elasticit�...

guardi... guardi! - Dove va?

- Attento! - Lasci, lasci!

Su una gamba sola!

Oggi gli � venuto anche meglio!

Accidenti, � bravissimo, eh!

Ma, scusino, loro esattamente che fanno?

Rifacciamo i processi storici.

Il processo a Socrate, a Ges�, a Giovanna d'Arco...

a Dreyfuss...

a Galeazzo Ciano, al maresciallo Petain...

e spesso arriviamo a conclusioni molto diverse da quelle del processo originale.

Naturalmente il gioco diventa molto pi� eccitante quando possiamo praticarlo con un'imputato in carne ed ossa.

La settimana scorsa abbiamo processato proprio un'italiano,

un deputato della maggioranza... - No?

venuto per comizi agli emigranti. - Come, un deputato?

E I'immunit� parlamentare? In Italia quello che fa fa. Non pu� mica andar dentro.

Nei nostri processi I'immunit� parlamentare non vale.

L'abbiamo condannato a 14 anni per concussione e peculato.

Onestamente se lo meritava! - Eh gi�!

Ah... ma � un tribunale severo il vostro!

Severo ma giusto.

E' veramente un peccato che lei debba ripartire.

Ma lei, dottor Rossi, non parteciperebbe al nostro gioco?

Ma io non sono avvocato. Non ho nessuna esperienza legale. Che potrei fare io?

Ma I'imputato non ha bisogno di esperienza!

L'imput... Come? L'imputato?

Sarei tanto felice di difenderla!

Eggi�, avrei potuto fare I'imputato!

...sarebbe stato divertente, perch� no, ma...

ma che � la macchina?

Bravi! L'hanno gi� riparata.

- Deve proprio scappar via? - Eh s�, mi scusi, mi dispiace ma

anche per me sarebbe stato un'onore essere difeso da un'avvocato conte, ma...

sar� per un'altra volta, eh! - Oh, ci lascia, dottor Rossi?

- Aspetti, I'accompagno! - No, no, no, comodi, comodi!

Ritorno io a salutarli. Con permesso!

- Ma... allora se ne va? - Non � detto!

Ah, bravo, gi� fatto? Che era successo?

- Niente. - Come, niente? Non partiva.

Non aveva assolutamente niente! Ho girato la chiavetta. Il motore � partito.

E' tutto a posto.

E' perfetto! Riparte subito. Strano!

- Ma che sar� stato? - Le dir� che abbiamo anche pensato ad uno scherzo.

No, no, che scherzo! Proprio non partiva. lo ho...

Ma che siete uguali? - S�.

- Quanto vi devo? - Niente, signore.

E' stato un piacere per me guidare una macchina come questa.

Non I'avevo mai provata.

Ma non credo che il suo gemellino si sia divertito altrettanto.

Grazie, signore!

Ah... non siete poi tanto uguali!

Grazie.

Ecco!

Signori della corte, I'imputato chiede la libert� provvisoria!

Beh? Non ci sono pi�?

Signor conte, io me ne vado!

Ma che son spariti?

Signor conte! lo volevo ringraziarla per la squisita... oh, qui non risponde nessuno!

lo vi saluto e me ne vado!

Eh, no!

- Dottor Rossi? - S�?

- Spero abbia deciso di non lasciarci! - No?

- E chi vi lascia pi�... cio�, volevo dire... - che resta a cena con noi!

- lo resterei, anche volentieri... - Ah, bravo!

Solo che � gi� tardi. Devo ancora cercarmi un albergo.

Stanotte dove dormo?

- Non ha I'albergo per stanotte? - Eh, no.

Quand'� cos� non posso lasciarla partire.

- Eh, ma non vorrei disturbare. - No, lei rimane con noi. Glielo ordino.

E va bene, avete vinto. Resto!

- Evviva! - Tra poco si va a cena.

- Simonetta? - Grazie. - Simonetta?

- Cosa aveva la sua macchina? - Niente, non aveva niente.

Il dottor Rossi � nostro ospite. Saremo in cinque a tavola.

Ah, che bella sorpresa! Abbiamo anche una graziosa "femme de chambre"!

- Buonasera. - Dottor Rossi.

Quale camera possiamo dare al dottor Rossi?

- L'appartamento dell'imperatore. - Ah, certo!

E' un'onore!

No, no, questa la porto io, non si disturbi!

Venga su a rinfrescarsi. - S�.

Con permesso, eh! Mi dispiace. Loro sono tutti in frac e io...

non ho nulla per cambiarmi. - Ma di che si preoccupa!

Non prevedevo di cenare in Svizzera. - Venga, dottor Rossi!

S�, vengo, signor conte!

Mi scusino, eh! Non prevedevo neppure di dormire nel'appartamento di un'imperatore.

Avete avuto anche un'imperatore in famiglia?

- Attento, c'� uno scalino rotto! - S�, I'ho visto.

- L'imperatore Napoleone � stato ospite... - Curioso personaggio!

- in questo castello... - Sono certo che stasera ci divertiremo!

Speriamo che si diverta anche lui!

L'imperatore Napoleone � stato ospite in questo castello.

- Napoleone? - E non solo lui!

- Nel castello ha dormito anche il Barbarossa. - Con le sette mogli?

No, quello dottore era Barbablu.

- L'imperatore Federico...

"Il Barbarossa, sconfitto a Legnano dalla Lega Lombarda. Si ricorda?"

"Ah... Federico imperatore in Como? Quando ecco un messaggero entra in Milano... "

S�, venga!

Ecco, si accomodi, dottore!

- Se proprio desidera cambiarsi... - Ah, bene!

non c'� che da scegliere! - Urca, sembra il guardaroba della Scala!

Tutti suoi, signor conte? - Sono a sua disposizione.

Ma che mi metto? Il frac pure io?

Come vuole! Ma ci sono anche altri abiti da sera.

- Ecco! - No, no, no... preferisco il frac! - Ah!

Lo sa che io non ho mai indossato un frac? Rosso poi!

- E' il frac del club della caccia. - Ah, bello!

Questa giacca � della caccia alla volpe.

No, con le code! Mi piace con le code.

- Ah, questo allora... - Come sto con il frac, signorina?

- Fantastico! - Che fa, se ne va?

- Eh, dottore... - S�, si, no, dicevo...

ma che davvero mi metto in frac?

Signor conte, ma Napoleone ha veramente dormito in questo letto?

S�, s�, cinque notti. Nel 1809, prima della pace di Sch�nbrunn,

che segn� I'apogeo della potenza napoleonica,

come lei ricorder�! - Oh, come no!

Certo che era gagliardo Napoleone, oh? Aveva messo sotto tutti.

Ma... come ha fatto a dormire in questo letto?

Cos� piccolo! - Senza contare il fatto...

che il grande corso era pi� o meno alto cos�...

un metro e mezzo circa...

tutti i potenti, tutti gli aristocratici fino al secolo scorso dormivano seduti.

No? E perch�?

- Credevano che il sangue circolasse meglio. - S�?

Che facesse bene alla pelle.

Solamente i poveri dormivano sdraiati.

Eh gi�, � vero.

E infatti i poveri hanno la pelle brutta!

Vedr� dottore, ci star� benissimo!

L'ultimo che ci ha dormito era un gigante di due metri.

Un tedesco, un ex generale delle SS.

Oh, ho sudato quattro camicie per salvargli la testa!

Il nostro pubblico ministero... aveva chiesto per lui

la pena di morte!

Ma perch�? Voi condannate anche a morte?

Finora sono sempre riuscito a evitare la pena capitale.

E' proprio la possibilit� della pena di morte che rende il nostro gioco pi� emozionante.

Abbiamo anche il boia. Le ho ha conosciuto.

Il mio servitore muto, Pilet! - Pilet?

Un boia? E' perfetto. Ha proprio la faccia da boia!

E' un boia!

Adesso � in pensione anche lui ma ha fatto... per ben vent'anni

I'esecutore di giustizia al servizio dello stato.

M'ha dato anche un passaggio! Abbiamo fatto il viaggio insieme in carretto.

Soli, io e lui!

Bravi, per�... � cos� che bisogna giocare. Seriamente!

- Come sto, signor conte? - Perfetto!

- S�? Ma non � un po' lungo di maniche? - Perfetto! - Perfetto.

Ah, scusi, signor conte!

Dove potrei mettere questa?

Che cos'�?

- Oh... sono milioni! - Cento.

- Frutto... di una rapina? - No!

Questo � il frutto del mio lavoro.

Un'albero che d� buoni frutti il suo! Venga, li metta qui!

Ah... un forziere!

E' pi� sicuro che la cassaforte di una banca.

- Gi�! - L'importante per me � che stiano in Svizzera.

- Siamo la banca del mondo! - Parole sante!

Ecco!

Ah... c'� anche il segreto! Geniale! A trovare il buco!

L�!

- No, dopo di lei! - Prego! - Grazie.

S�, I'ho visto!

Pouilly Fum� del '61. Un vino delicato e nervoso.

Oh, no! Ancora?

E che piatti! E' una meraviglia!

- Che pesce �? - Trota gigante della Nisse.

Grazie.

Dottor Rossi...

ci pu� dire come mai la sua macchina si � fermata...

sul ponticello della Nisse?

Gi�, effettivamente � stata una panne misteriosa...

come la macchina che non partiva e i meccanici hanno detto che era tutto a posto.

Non alludevo alla panne. Come mai percorreva una strada

che non porta in nessun luogo tranne qui?

Non � obbligato a rispondere!

No, e perch�? Invece voglio rispondere francamente.

- Seguivo una donna. - Una donna?

- Bella? - Bellissima!

Cos� lei seguendo una donna ha avuto una panne?

Le � successo altre volte?

Di seguire una donna?

La mia sarebbe stata una domanda sciocca visto il modo in cui lei sta guardando la nostra graziosa Simonetta.

Dottor Rossi, confessi che I'unica ragione che I'ha convinta a rimanere qui con noi

� stata I'apparizione della signorina?

Confessare mai! Tutt'al pi� potremmo ammettere

che � stata una causa concomitante.

- Ebbene s�, confesso! - Bravo!

Per� anche voi dovete confessare.

Dite la verit�. Voi questa sera mi avete invitato a cena

soltanto per avere qualcuno con cui giocare al processo.

- Non solo. - Ma s�, confessiamolo!

- Vero, procuratore? - S�, perch� voi italiani siete imputati ideali!

Sgusciate fra gli articoli del codice come anguille!

E di quale reato mi accusereste, per esempio?

Questo ce lo deve dire lei!

Ah beh, ma allora in questo caso...

signor presidente, la mia vita � un libro aperto!

Un reato si trova sempre. Chi di noi non ha almeno un cadavere in cantina?

Beh, a meno che voi non consideriate un reato portare i propri risparmi al sicuro. E' un reato?

Per noi no, anzi! La Svizzera prospera grazie agli esportatori clandestini di capitali... come lei!

- Dottor Rossi! - S�?

Ci parli un po' delle sue origini... della sua famiglia.

Beh, io sono di origini molto modeste. Mio padre faceva il muratore.

Era anche molto bravo ma... lo cacciavano sempre da tutti i posti dovunque andava...

faceva il socialista, il comunista, che ne so...

e naturalmente i fascisti lo picchiavano sempre.

- Lei ha detto "naturalmente". - S�.

Dobbiamo quindi ritenere che lei trovasse naturale che i fascisti picchiassero suo padre.

No! Ma comandavano loro.

- Era proibito pensarla diversamente. - Ah... lei � dunque un conformista?

No! lo sono per I'ordine, per la legalit�!

Spero che il pubblico ministero non trover� da ridire anche su questo!

Anzi! Un punto a favore del suo benpensante cliente!

Continui, continui, dottor Rossi!

E che continuo?

Mia madre, povera donna, che doveva fare?

Sempre a combattere con la miseria...

aveva soltanto me e io purtroppo...

finite le elementari mi sono dovuto mettere a lavorare.

Lei dice, dottore, che ha fatto solo le elementari.

Ma allora come ha potuto prendere la laurea e diventare dottore?

Non sono dottore! Mi chiamano dottore!

E' un'abitudine italiana. Soprattutto romana.

Da noi, vedete... signore, signor Rossi, non suona bene,

invece dottor Rossi!

Suoner� meglio ma usurpazione di titolo � reato, signor Rossi!

Ah, s�? E allora deve andare in galera mezza Italia... eh, scusate!

Dobbiamo per� riconoscere che il mio cliente,

bench� privo di istruzione superiore, ha saputo farsi strada nella vita!

Ah, si! Questo s�!

lo vengo dalla gavetta.

Signori, fino a pochi anni fa io ero un piccolo piazzista,

un rappresentante che girava con il campionario da un paesetto all'altro.

Dormivo nelle stazioni... col freddo, senza cappotto...

non si vedeva mai una lira... che � una lira!

Potete immaginare che tempi... e che fame!

Oh... una sera io e una mio amico, un certo Gustarello,

ci siamo mangiati una scodella cos� di grandine...

- Di grandine? - Grandine, grandine... chicchi di grandine!

Proprio... la grandine! - Ammirevole!

Noi apprezziamo la sua sincerit�. Lei prende nota, vero, cancelliere?

Di tutto, signor presidente, di tutto!

Prende nota!

Oggi per� lei ha un'automobile, che io non mi intendo, ma coster� parecchi milioni!

- Per carit�, � stata una pazzia, non ne parliamo! - No, perch�? Parliamone.

- Beh, devo confessare... - Ma non � possibile! Lei ha la mania di confessare!

No, volevo dire... che fino a un anno fa io viaggiavo in Seicento...

beh, voi non immaginate la differenza che c'� se uno va a trattare un'affare

e arriva con un bel macchinone, di prestigio... la gente capisce subito che sei qualcuno,

che non sei "Cacini", come si dice a Roma.

Eh, certo, son tutte spese... poi c'� la villa, la famiglia...

forse loro non sanno cosa costa oggi in Italia una famiglia!

Loro sono sposati?

No! No, siamo vedovi!

Eccetto il pubblico ministero che � scapolo.

- Davvero? - S�, scapolo!

Per questo ha una fiducia cos� cieca nella logica. Perch� non � mai vissuto con una donna.

Ecco... ho qui per caso qualche istantanea.

Se vogliono vedere, questi sono i miei gioielli.

E quella � la titolare della gioielleria, mia moglie!

- Oh... bella donna! - S�!

Si difende. Non � pi� una ragazzina!

Quello in motocicletta � mio figlio. Non si lascino ingannare dai capelli... � un maschio!

Quella al volante dello spider � mia figlia, e quelle sono le gemelline, Perla e Giada, le pi� piccole!

- Non hanno nessun mezzo di locomozione? - Hanno il motorino!

Ho colto la sua ironia, signor pubblico ministero!

S�, � vero, io non so negare niente alla mia famiglia,

visto che posso permettermelo, da quando ho la rappresentanza dell'Efestion.

Dottor Rossi, c'� il suo ufficio di Milano al telefono!

Oh, finalmente, ma a quest'ora non ci sar� pi� nessuno!

- S�, s�, ha risposto la sua segretaria. - Mi scusino, eh!

- No, da questa parte! - Dove? - Di qua. - S�.

Guarda! Dentro la credenza?

- Milano? Un attimo. - Grazie mille.

Pronto? Ehil�, Ravizza, ma cosa fa lei ancora in ufficio?

No, no, no, non � mica un rimprovero, anzi. Dicevo per lei.

Ho chiesto la comunicazione due ore fa e da qui non ci sta la teleselezione.

Sono ancora qui in Svizzera. L'appuntamento in banca � rimandato a domattina alle 9. Novit�?

Ah, non ha voluto la busta, bustarello?

E' meglio cos�. Chi rifiuta 10.000 lire vuol dire che non ha bisogno.

E lei non si preoccupi. Senta, Ravizza, mi faccia un favore!

Telefoni al Grand Hotel di Rimini e dica a mia moglie di chiamarmi a questo numero...

- Scusi, presidente, che numero ha il castello? - 0042... - 0042...

- 004231 � il prefisso. - 55...

004231 � il prefisso... Oh, com'�?

- 25555. - 25555.

S�, quattro 5, Ravizza! Andiamo, ma che � difficile?

Ah, senta Ravizza, ascolti! Mi faccia un'altro favore.

Guardi sulla rubrica gli appuntamenti per domani mattina,

perch� io ormai prima di mezzogiorno non potr� essere in ufficio.

Ah, gi�, povero pap�! Povero pap�!

S�, oggi era il suo giorno di uscita. Me ne sono completamente dimenticato.

E va bene... andr� a trovarlo quest'altra settimana. Me lo ricordi!

Se glielo dico, non ci crede!

Sono in un castello, in frac rosso, con quattro gentiluomini, magistrati in pensione...

Ecco, lo vedi Annamaria, tu non mi credi mai!

E va bene. Ciao, a domani. Annamaria, ciao, bacini!

Guai se non avessi la mia Ravizza! Oh, scusi!

E' una perla. Brava, bella, buona, fedele!

E' lei che mi riferisce ogni sera tutto quello che dicono e che fanno i miei impiegati,

i miei autisti, i magazzinieri, i facchini... anzi, quello che non fanno!

Sapessero che lavativi! Buoni solo a pretendere e a scioperare.

I calici!

Non berremo mica un'altro vino? Sono gi� sei qualit� di vini che ci facciamo!

lo non sono abituato a mischiare.

- Per caso non � un vino italiano? - Bravo!

- E' italiano? - S�.

- L'ho fatto stappare in suo onore! - Grazie, signor conte!

Brunello di Montalcino riserva Biondi Santi.

Brunello di Montalcino? Ne ho sentito parlare ma non I'ho mai bevuto.

- Roba di 5 o 6.000 lire alla bottiglia. - Anche 200.000. - No?

E che �? - E' del 1936.

- Avvocato, lei ci vizia troppo! - No! Sono delle vecchie bottiglie del mio povero pap�.

Una delle ultime... purtroppo!

Tutte le buone vecchie cose di un tempo svaniscono.

- Ah... allora � lei il conservatore! - Al contrario.

Il conservatore rimpiange solo le cose peggiori del passato.

- Oh, rognoni alla bordolese! - La zia li ha fatti proprio per lei, presidente!

Ma torniamo al nostro imputato. Dove eravamo rimasti?

"lo non so negare niente alla famiglia, visto che posso permettermelo da quando ho la rappresentanza dell'Efestion!"

Eh, ma... il nostro cancelliere oltre allo stomaco ha anche una memoria di ferro. Bravo!

E come ha ottenuto la rappresentanza? Con la sua abilit�, con il suo ingegno

o per diritto, per anzianit�. Come?

- Beh... - Faccia attenzione!

- E' una domanda insidiosa. - No, io non ho nulla da nascondere.

Beh, certo... non � stato facile.

Se il commendator Ferrati non se ne fosse andato...

- E chi � questo commendator Ferrati? - Il mio ex principale.

- E perch� se ne � andato? - Perch�?

Perch� un giorno o I'altro tocca a tutti, eh!

- Oh, ma intende dire che � morto? - S�, � morto I'anno scorso.

Bene, benissimo... signori, abbiamo trovato un morto! Magnifico!

- Beviamo alla sua salute! - Evviva!

Ha visto che anche lei aveva il suo bravo cadavere in cantina?

- Questa s� che � una buona...! - Brindiamo, signori! Cin cin!

- Alla salute del morto! - Salute!

Ah... il fagiano! Bene. lo credevo che avessimo finito!

- Finito? Si comincia ora. - Quanti anni aveva?

- Chi, scusi? - Il commendator Ferrati.

- Ah... ehm... 52-53 anni. - Ah! - S�.

- Giovanissimo! - Beh...

Cos� lei ha ereditato dal Ferrati la rappresentanza dell'Efestion!

S�... fosse dipeso da lui avrebbe lasciato I'Efestion a tutti meno che a me. Altro che ereditato!

Perch� c'era dunque tanta ostilit� tra il defunto e lei?

- Signor presidente... mi oppongo! - Opposizione accolta!

Che I'accusa formuli diversamente la sua domanda.

Non c'era molta simpatia tra voi due?

Simpatia? Ma quello non ne aveva per nessuno!

Solo che io, prevedendo che lui presto o tardi se ne sarebbe andato,

mi lavoravo gli americani dell'Efestion da un pezzo.

Loro conoscono gli americani? lo s�, dal '44.

Allora io mi arrangiavo a fare un po' di borsa nera. Sigarette, whisky, donne. Sono come i ragazzini!

Perci� quando arrivava a Milano Mr. Johnson dell'Efestion

o Mr. Mulligan o il boss in persona, Mr. Gardner,

io gli combinavo delle seratine un po' movimentate...

s�, insomma, io gli facevo trovare il letto caldo, ecco come si dice!

Modestamente conosco tutte le pi� belle squillarelle di Milano io!

Pensino che Mr. Mulligan voleva divorziare dalla moglie per una certa Brigitte Dualde, Cremona.

Una trucidona era!

Ed ecco perch�, morto Ferrati, a chi � passata I'Efestion? A Mr. Rossi.

Did you got! Hanno afferrato la situazione?

Mai! Mai in tutta la mia lunga carriera

mi � capitato un cliente... che abbia fatto...

con tanta tranquillit�... dichiarazioni cos� compromettenti!

Ma... ma perch�? Che ho detto?

Eh... ho solo spiegato come ho ottenuto la rappresentanza. - Signor conte...

- Che mi sono compromesso? - Signor conte, il corno del diavolo � pronto.

Il corno del diavolo? E che �?

- Non sa che cos'�? - No.

Venga con me.

Dove? Scusate, ma il mio avvocato mi ha detto di andare...

- Venga! - S�, vengo, avvocato!

Si � arrabbiato!

Lei non doveva permettere a La Bruneti�re di appartarsi con I'imputato!

Arrivati a questo punto... non mi sembra abbia importanza!

Ah... � questo il corno del diavolo?

Si rende lei conto che grazie al suo vaniloquio siamo sulla strada buona per perdere clamorosamente il nostro processo?

Ma... perch� avvocato, scusi. Che avrei detto di cos� terribile?

Tutto! Lei a tavola ha evocato un morto la cui morte � stata la sua fortuna!

- Ma allora dovevo mentire? - No.

Ma neppure abbandonarsi cos� voluttuosamente alla sua vocazione al suicidio!

Lei ha detto: "Prevedendo che presto o tardi se ne sarebbe andato... "

Aveva soltanto 52 anni. Come faceva a prevederlo? - Ah... gi�!

Speriamo che non lo abbiano rilevato.

No, no, no, non se ne sono accorti. Stia tranquillo, avvocato, non hanno sentito!

Speriamo!

E come se non bastasse, lei ha cercato in tutti i modi di presentarsi... come un proseneta!

E che vuol dire? Che � proseneta?

- Un ruffiano! - Ah!

Un mezzano!

Senta! Avvocato, lei sta esagerando. Potrei anche offendermi!

Ma scusi! Lei mi dice ruffiano soltanto perch� io ho raccontato

di aver fatto passare qualche ora in allegria a degli ospiti americani?

Ma mi faccia il piacere? Ma in che mondo vive lei?

E poi scusi, invece di difendermi! - E' esattamente quello che cerco di fare!

Ma lei non segue i miei consigli. Lei parla, parla! Come viene, viene!

- D'ora in poi non parli a vanvera! - No.

Anzi non parli affatto. Si rifuti di rispondere!

Avvocato! Le prometto da questo momento in poi non mi caveranno di bocca neanche una parola.

Oh, ma questi fanno sul serio! M'hanno messo sotto il torchio.

- T'hanno mai processato a te? - A me no. - No?

- lo niente capisco. Che dice? - La zia dice di non preoccuparsi.

E' in buone mani? - S�?

Il signor conte � riuscito anche a far assolvere uno che aveva ammazzato il padre.

- Eggi�, ma � questo che mi preoccupa! - Venga, Rossi!

I grandi avvocati sono bravissimi quando si tratta di far assolvere i delinquenti

e poi invece fanno condannare gli innocenti.

- Ma lei � proprio un'innocente? - Perch�? Non si vede?

No.

- Chateau Haut-Brion del '52. - Questo con 'ste date!

Vino robusto e vivace, dall'aroma classico, dal profumo composto.

Un sapore di razza, s�! La leggenda vuole che San Vincenzo,

dopo aver assaggiato il vino della missione, rest� talmente conquistato

che dimentic� addirittura di tornare in paradiso.

La punizione divina lo raggiunse e lo trasform� in una statua di pietra

che si pu� ancora ammirare nel cortile del castello di Brion.

Signor Rossi, immagino che il suo avvocato le avr� suggerito una nuova tattica di difesa.

No. Mi rifiuto di rispondere!

Meglio tardi che mai!

Eccole... le pernici! Stavo in pensiero.

Sono frollate, eh?

- Senta, signor Rossi... - Dica!

Ci racconti un po' come ha ucciso il commendator Ferrati!

"Come ha ucciso il commendator Ferrati!"

"Come ha ucciso il commendator Ferrati!"

"Come ha ucciso il commendator Ferrati!"

"Come ha ucciso il commendator Ferrati!"

- "Come ha... " - "Come ha ucciso... " - "Come ha ucciso... " - "Come ha ucciso... " - "Come ha ucciso... Ferrati!"

lo? lo avrei ucciso il commendator Ferrati?

- Lei ha detto esattamente... che cosa? - Che cosa?

"Fosse dipeso da lui avrebbe lasciato I'Efestion a tutti meno che a me.

Ma io prevedendo che il commendator Ferrati presto o tardi se ne sarebbe andato

mi lavoravo gli americani da un pezzo... "

Ecco. Come faceva a prevedere la morte di un uomo di 50 anni?

Eh, come facevo? Il commendator Ferrati soffriva di cuore,

aveva gi� avuto un'infarto, la sua vita era sospesa a un filo...

naturalmente lo teneva nascosto. - Anche a lei?

A me? A tutti!

E allora lei come I'ha saputo? Da chi?

Beh... I'ho saputo da sua moglie!

Lei doveva intrattenere rapporti assai intimi con la signora Ferrati

perch� le confidasse un segreto cos� gelosamente custodito!

Beh, in effetti... devo dire che...

- Dica! - Devo dire che qualcosa c'� stato fra me e la signora Franca.

Ecco che ci risiamo! Ma insomma, per favore, si controlli!

Eh no, perch�... il commendator Ferrati...

con la scusa che aveva I'infarto, trascurava la moglie.

Beh, che �?

Cos� ha provveduto lei, giovane e con un cuore di bronzo,

a consolare la trascurata!

Per� un bel giorno il commendator Ferrati � venuto a sapere che la moglie lo tradiva

con il suo robusto dipendente, ma il punto da chiarire �

come il commendator Ferrati ha scoperto la sua tresca con la bella infedele!

- Eh, I'ha scoperta... - L'imputato ha detto: "Tra me e la signora c'era stato qualcosa".

La parola "tresca" � inaccettabile. - Eh, s�!

- Cancelli la parola "tresca" dal verbale. - Voil�! - Bene!

Ha detto: "Cancelli!" Non la cancella?

Allora niente "tresca". "Love story" va bene?

S�, va bene!

Allora... il marito come se ne � accorto? Da chi I'ha saputo?

E'... � stata una brutta faccenda. Preferirei non raccontarla, se a loro non dispiace!

- E allora non la racconti! - No, no, no. Non la racconto! Stia tranquillo, non dico niente.

Come vuole! - No! - Peccato per�...

lei cos� ci autorizza a immaginare una faccenda ancora pi� brutta

di quanto forse non sia stata in realt�!

Ma no... forse � meglio che la racconti! lo non... non vorrei che loro pensassero male di me.

Dunque... io ho commesso una grave colpa.

- Una grave colpa? - Una grave colpa? - S�! - Dica, dica!

- Ecco... - Signor presidente...

noi chiediamo i termini di difesa! - E va beh, ma non si pu�! Che sono?

Nei processi per direttissima la difesa pu� chiedere I'aggiornamento del dibattito

per studiarsi gli atti. - Ah, allora qui non si finisce pi� di mangiare!

- L'imputato stava per confessare! - L'accusa non ha alcun contenuto di fatto. E lei lo sa.

Disponiamo di elementi di fatto gi� accertati, egregio avvocato!

E quale sarebbe la causa a delinquere?

La dinamica criminale � chiarissima. L'imputato ag� a scopo omicida e per sete di successo.

Il successo non � necessariamente incriminabile.

Ma quasi sempre � perseguito a danno di altri e dolosamente... con dolo!

Signori, siamo qui proprio per valutare I'intensit� di dolo.

- Dolus malus! - No. Dolus levis!

Dolus incertus!

Frustra probatur quod probatum non relevat dolus malus!

- Come va? - Come va?

- Eh, stiamo discutendo! - Ah!

La risoluzione criminosa del Rossi affonda le radici nella sua paleopsiche.

L'imputato, per sua stessa confessione, fin da bambino

prova una sorta di rancore per il padre muratore disoccupato.

Ed eccoci approdati alla psicologia del profondo!

Signor presidente, siamo fottuti!

Ma quel rancore provoca in lui un sentimento inconscio di colpa

che spinger� il soggetto fino a delinquere,

trasferendo la figura del padre... disoccupato, in quella del ricco commendator Ferrati,

allo scopo di venire punito! - Fine del secondo atto!

Assisteremo nel terzo... all'accoppiamento con la madre!

Sempre tanto di cappello a Freud e Adler. Non lo dimentichi, avvocato!

Signor presidente... mi inchino, mi scappello, mi prosterno!

Basta con pagliacciate!

La corte � stanca delle sue buffonerie deliranti... avvocato!

La corte � sfinita dai suoi apostegmi!

"I miei fatti, pubblico ministero!"

Si tratta di prove provate. Anche se sfuggono al suo occhio miope!

Sono prove prostituite dalle... sue indegne manipolazioni. Si vergogni!

Lei � un fanatico collezionista di colpi bassi!

E lei � il maldestro ortopedico... di una accusa sciancata!

Lei � un'esaltato alcolico!

Il vino avr� modificato la sua sfera intellettuale!

E lei � pesantemente annebbiato dalle orge ventricolari!

Dialetticamente asessuato!

Gulliver dell'abbaglio!

Nano del pensiero!

Trombone!

Droghiere!

Ordine, ordine, ordine! Signori... e allora?

Eminente pubblico ministero... valoroso avvocato...

li richiamo al rispetto di questa corte!

E al rispetto di loro stessi!

Li scusi, signor Rossi, � la vecchia passione professionale!

- No, per carit�! - Si sono accapigliati cos� nelle stesse aule per trent'anni!

Prima di riprendere il dibattito chiedo alla corte il permesso

di appartarmi brevemente con il mio cliente!

Ma lo ha gi� fatto pochi minuti fa, avvocato! Non glielo concedo. La seduta � riaperta!

Mi scusi, signor presidente, ma sono costretto a insistere.

Nuovi elementi sono emersi nel corso del civile scambio di opinioni

avuto con la pubblica accusa.

E va bene. Le concedo un breve colloquio. Si accomodi!

- Venga... venga con me! - S�, s�. Vengo, vengo.

Scusino, eh!

Ah... arriva altra roba. E che �? Bello!

Signor conte, ma c'� il cacio con le pere e ce ne andiamo?

Venga, venga! Signor Rossi, � venuto il momento di parlare seriosamente.

Ah... una boccata di aria fresca. Ci voleva proprio!

- Senta, avvocato... - Signor Rossi...

ma voi mangiate e bevete tute le sere cos�?

Il pubblico ministero ha scoperto le sue batterie.

Lo ha sentito. Si � lasciato sfuggire le parole "a scopo omicida",

il che significa "omicidio premeditato".

- Proprio cos�! - Certo che � gagliardo il pubblico ministero con quel faccione!

- Arrivati a questo punto... - S�. dobbiamo cambiare tattica!

Ecco, cambiamo tattica, ma non cambiamo pi� i vini

perch� io non ce la faccio pi�, avvocato, io non sono abituato!

Per� ogni speranza non � perduta.

- Lei stava per confessare una grave colpa. - Beh?

- Ma io per fortuna I'ho interrotto. - E mi interrompe sempre!

- Lo deve dire a me! - Che �? - A me solo.

- Ma che? - Allontaniamoci, qui ci possono sentire!

- Ah... pure qui adesso! - Mi dica!

Come ha ucciso il commendator Ferrati?

Come?

Sia sincero, avvocato! Ma quella trota siamo sicuri che era fresca?

- Ma certo. L'ho pescata io personalmente! - Ah, va bene, va bene!

- Non divaghi! - No, no, no! - Cerchi di concentrarsi!

- E' un gioco bellissimo! - Avanti, risponda alla mia domanda!

Come ha ucciso... il Ferrati?

Una colluttazione. Lui soffriva di cuore...

lei certo non poteva prevedere I'effetto letale!

Potremmo sostenere I'omicidio preterintenzionale oppure...

Ma che sta facendo? - A Milano lo voglio rifare questo gioco.

Con I'avvocato De Pascale e il giudice Cerioni.

La Ravizza cancelliere e io faccio il presidente, faccio!

Mando in galera tutti! Tutti li sbatto dentro!

Amici, colleghi... cos� imparano a fare gli stronzi!

Ha detto che non era abituato a bere. Perch� ha bevuto tanto?

Conte, io le brutte abitudini le prendo subito!

Comunque colgo I'occasione per dirle che io ho tanta fiducia in lei, avvocato!

Allora s�, avanti, fuori questa confessione! Come ha ucciso il commendator Ferrati?

Bello! Se avessi avuto un padre come lei!

- Un padre conte, con la barbetta e il frac rosso! - Come lo ha ucciso?

Avvocato, le ripeto che della morte di quel birbaccione non so niente!

- Rossi? - Eh? - A me deve confessare. Come lo ha ucciso?

Avvocato, ma lei lo vuol capire s� o no che io non ho ammazzato nessuno!

- Ma che confesso? Che? - Ma insomma...

- Eh, capirai! - Peggio per lei!

- Venga! - No, no, no. Vada avanti lei!

Mi scusi con la corte ma io mi voglio concentrare ancora un momento.

Dice che I'ha pescata lui per� mica m'ha detto quando!

Signor Rossi?

Signor Alfredo Rossi? Ma dove sta... oh!

- Ma cosa fa? - E che faccio? Sto... non lo vede che faccio?

Ah... venga, aspettano lei!

No, no, no. Se � per continuare a mangiare, mangiate pure voi! lo non vengo pi�, eh!

Ma no, la cena � finita! Venga, I'aspettano in biblioteca!

S�? Vengo subito.

- Faccia presto! - S�?

- Su, venga! - E questi hanno pure fretta!

Signori... la corte!

Ehil�! Bellissimi! Anche in toga vi siete messi!

Adesso s� che � un vero tribunale!

- L'udienza � riaperta! - Si alzi! - Che �? Ah, la corte!

Grazie. Un caffettino con la panna. Irish coffee!

Mi far� bene? - Si sieda. - Mi siedo.

Prima di dare inizio alle requisitorie

il signori magistrati e avvocati hanno altre domande da porre all'imputato?

L'imputato, prima dell'interruzione, stava per confessare una colpa grave.

Ovviamente dopo il colloquio con il suo avvocato si guarder� bene dal farlo.

No, no, che mi guardo bene. Anzi. Proprio il mio avvocato mi ha detto e ridetto di confessare. Vero?

- A me doveva confessare. Non... alla corte, disgraziato!

- E va beh.. � uguale! - Avvocato, si controlli!

Non � facile!

L'imputato mantenga un contegno corretto!

Si astenga dal ridere.

Scusi, signor presidente, io non volevo. E' che mi viene un po' da ridere perch�...

perch�... - Si alzi.

La colpa � mia, eh. Ah, mi devo alzare.

Scusate... io ho detto: "Ho commesso una grave colpa" ma...

nel mondo degli affari � un fatto di normale amministrazione.

Quando � morto il commendator Ferrati e io sono diventato presidente

ho dovuto fare. come si dice, un po' di pulizia all'Efestion, vero?

Per primo ho sbattuto fuori il tirapiedi del commendatore, un certo Otello Lenzini,

uno spione che riferiva tutto al vecchio.

E poi mi sono liberato della signora Ferrati.

Lei faceva parte del consiglio di amministrazione ma io I'ho messa in minoranza e lei se n'� andata.

Oh, intendiamoci, era una donna in gamba ma...

ma dopo quello che c'era stato tra noi non potevo continuare a tenerla.

Non era bello. Anche per un riguardo alla memoria del povero commendatore!

Ecco. Ho confessato!

Questa � la mia colpa. Se � grave o no, giudicate voi!

- Grazie, Rossi! - E di che?

Non ho altre domande da rivolgere all'imputato!

La difesa?

Nessuna. Meno domande si fanno al mio cliente e meglio � per lui!

La parola alla pubblica accusa per la requisitoria.

Eccellenze della corte, mi sia consentito di iniziare questa requisitoria con un brindisi!

Quando io ho domandato all'imputato come mai percorreva una strada

che porta soltanto a questo vecchio castello, egli ha risposto: "Seguivo una donna!".

Ebbene signori, io brindo a questa bella sconosciuta che ci ha permesso di scoprire un delitto

premeditato con tanta raffinatezza che non c'� da meravigliarsi sia sfuggito alla giustizia del suo paese!

E come sono arrivato alla convinzione che il Rossi � un'assassino?

Il primo presentimento mi � stato ispirato dalla singolare circostanza

per cui un semplice viaggiatore di commercio in poco pi� di un anno

balza da una vecchia utilitaria al volante di una oltraggiosa Maserati!

Un vero e fondato sospetto si concretizz� quando seppi

di quale malattia era morto il suo ex principale... infarto cardiaco!

Ma solo quando il nostro campione di salto in alto, il nostro geniale Alfredo Rossi

ci ha svelato che era stata la signora Ferrati a confidargli che il marito soffriva di cuore,

solo allora il nucleo criminogeno mi apparve in tutta la sua folgorante evidenza!

Ma ripercorriamo insieme le tappe della diabolica strategia di Alfredo R.

Prima tappa. Assicurarsi simpatia e gratitudine dai boss dell'Efestion.

In che modo? Noleggiando prostitute che lui presentava agli americani

come ragazze di famiglia sensibili al fascino statunitense.

Forse procurava anche delle minorenni, forse dei travestiti!

- Ma quali travestiti! - S�, anche dei travestiti! - No, froci mai!

Seconda tappa. Sedurre la moglie del suo principale.

Non � difficile. Il nostro caro Alfredo ci sa fare con le donne fin da quando era piazzista!

E' sempre stato un'aitante conquistatore! Perch� essere modesti?

Ma s�, ma s�. Ed ecco che un giorno la signora Ferrati � sola in casa.

Il bell'Alfredo le compare davanti con il passo agile del seduttore!

La donna � giovane, ancora bella. Il suo corpo... nudo... sotto la vestaglia di Efestion,

vibra di desideri non pi� soddisfatti dal marito invalido.

Con arte sottile e sapiente, non per nulla siamo nel paese di Casanova e di Cagliostro,

Alfredo riesce a conquistare la confidenza della donna e con la confidenza, I'amore!

La signora Ferrati cede ad Alfredo, si abbandona nelle sue braccia robuste,

unica eredit� lasciatagli dal padre muratore.

Terza ed ultima tappa. Quella in cui il genio criminale di Alfredo

attinge le vette del sublime, sceglie tra i colleghi dell'Efestion quello che lo odia e detesta di pi�,

quell'Otello Lenzini, spia, confidente del commendatore

e Alfredo va a vantarsi proprio con lui della sua relazione con la moglie del principale!

Come previsto Lenzini, il giuda, si precipita a tradirlo il giorno stesso.

Il commendatore viene a sapere che nel suo letto un suo dipendente fa conversazione con sua moglie.

Ferrati si precipita a casa, scopre i due amanti. Alfredo stava aspettando quell'irruzione,

infatti il cuore del povero commendatore non supera la prova. E' il crollo, il filo si � spezzato!

Un mese dopo... Mr. Rossi siede nella poltrona di presidente dell'Efestion.

L'amante non amata e il piccolo Jago vengono messi alla porta per sempre.

Figuriamoci!

Eccellenze della corte, noi ci troviamo di fronte a un omicidio

meditato e attuato con tale rigore psicologico

da meritare ammirazione... rispetto... stupore!

Grazie. Troppo buono. Grazie.

Eccellenze della corte, per Alfredo Rossi,

un uomo che ha perseguito e raggiunto tutte le mete che I'ambizione gli aveva additato,

un uomo che a buon diritto pu� essere considerato uno dei pi� straordinari criminali del secolo,

per Alfredo Rossi... chiedo il...

il massimo della pena!

Bravo! Fantastico! Favoloso!

Ma lei, pubblico ministero, ha fatto un ritratto di me mirabile!

Ma sa che io vedevo le sue parole! Ho visto tutte le immagini che lei ha descritto!

Permette che le stringa la mano, pubblico ministero! Bravo!

Ordine! Ordine! L'imputato torni subito al suo posto!

...con questo principe! Senz'altro, presidente! - Si sieda!

- Sono cazzi suoi adesso! - Aspetti e vedr�!

Eh lo so ma... lui � proprio forte. Bravo! Bravo! Scusi, presidente!

La parola alla difesa!

- E' la prima volta da quando ho indossato la toga che mi � capitato...

E adesso? Se ne � andata la luce?

Ah... ehil�! Bello! E che �? Il divin amore questo?

- E' la torta della giustizia! - Ah, un dolce! Mi sembrava che mancava il dolce!

Mai vista la giustizia in mani migliori!

Non si pu� dire che la nostra giustizia non sia illuminata!

La parola alla difesa!

E' la prima volta, signori... da quando ho indossato questa toga

che mi � capitato di vedere un'imputato applaudire la requisitoria di un pubblico ministero

che ha chiesto per lui... la massima pena!

E perch� lo ha fatto?

Per ironia? No. Per piaceria? No.

Per accaparrarsi la benevolenza della corte? No.

E allora perch� lo ha fatto? - E perch�? Perch� � bravo, � bravo!

L'imputato ha applaudito. Ha gridato... il suo compiacimento

perch� il pubblico ministero lo ha dipinto a tinte fosche, non c'� dubbio,

ma nel contesto di un affresco nel quale il Rossi si stagliava... come un eroe!

- Grazie ancora. - Ma quale eroe?

Il nostro Alfredo � tutto meno che un eroe.

Alfredo Rossi, signori, non ha la statura del protagonista. Egli � solo una comparsa.

Un mediocre e scialbo personaggio ai margini di una vicenda... troppo grande per lui!

Dalle parole del mago dell'accusa... � saltato fuori un'assassinio,

come dal cilindro del prestigiatore salta fuori un coniglio.

L'imputato aveva detto: "C'era stato qualcosa fra me e la signora Ferrati".

Ma cosa volete che ci sia stato?

In quest'aula ho sentito i nomi di Casanova, di Cagliostro...

si � parlato di passo agile del seduttore.

Sono parole dell'ardimentoso pubblico ministero.

No! Il nostro avr� s� tentato qualche goffa avance con la signora,

ma ricordiamoci chi � I'uomo. Un piazzista!

Abituato alle squallide avventure con le cameriere delle pensioni di provincia.

La signora Ferrati lo ha scacciato come un lacch�, neanche offesa, divertita!

Infatti il Rossi, appena diventato presidente dell'Efestion, manda via la signora Ferrati

e con lei I'ex segretario del commendatore, quell'odiato Otello Lenzini. E perch�?

Per vendetta. Perch� aveva scoperto che la signora Ferrati e il Lenzini erano amanti!

Ferrati viene a sapere che sua moglie lo tradisce e ci resta secco!

Concordiamo con I'accusa!

Solo che � stato Alfredo a svelargli la tresca

nella speranza di prendere il posto di Otello Lenzini,

se non letto della signora Ferrati almeno nel cuore del suo principale.

Ma quel cuore, ahim�, era sospeso a un filo!

E questo, Alfredo, incapace di grandi virt� ma incapace di grandi colpe, non lo aveva previsto!

Tutto qui! Nessun disegno criminoso!

Nessun crimine! Nessun criminale!

Alfredo Rossi, signori, � un piccolo uomo.

Digiuno di lettere e di arte, provvisto di un insufficiente patrimonio morale,

piccolo borghese, infantilmente fiero dei costosi giocattoli, le donne, le automobili,

la villa che finalmente possiede,

Alfredo Rossi, signori, non � che un ameno villeggiante sulle spiagge della vita!

Ma vogliamo condannarlo per questo?

Al mio difeso, che tanto ha apprezzato le ignominose lodi tributategli dall'accusa,

e che chiss� per quali intimi rimorsi sembra cos� ansioso di pagare chiss� quali colpe,

vorrei solo ricordare una frase di Demostene.

A una cortigiana che chiedeva 1.000 dracme, per concedergli i suoi favori,

egli disse: "Non pago cos� caro... un rimorso!"

E' tutto!

Eccellenze della corte... chiedo che Alfredo Rossi sia prosciolto... con formula piena!

- Signor presidente? La difesa ha concluso! - La difesa...? - Ha terminato!

Ah, s�, certo! Ha terminato. Bene.

L'imputato ha qualcosa da aggiungere in sua difesa prima che la corte si ritiri per deliberare?

Certo che ho qualcosa da aggiungere, signor presidente!

Aggiungo s�! E vorrei vedere... dopo tutto quello che si � detto di me!

Grazie.

Prima di tutto devo dichiarare che I'arringa della difesa mi ha deluso... profondamente!

E se lo sapevo, io mi sarei scelto un'altro difensore!

Scusi, conte, I'accusatore sembrava lei! Me ne ha dette di tutti i colori!

Mi ha avvilito, umiliato, sottovalutato... mi ha ricoperto di insulti!

Va bene, io sar� digiuno di lettere e di psicologia, ma pure lei, scusi...

di me non ha capito proprio niente!

E invece... invece devo dire che il pubblico ministero

ha scavato, ha penetrato proprio I'essenza della mia personalit�, m'ha acchiappato!

Per la prima volta, signori, nella mia vita io... mi sono sentito... capito e apprezzato!

La sua requisitoria, caro pubblico ministero, per me � stata una rivelazione!

A parte qualche particolare che lei si � inventato, dica la verit�!

Come quella l� dei travestiti! Ma � stato miracoloso per tutto il resto!

I fatti, signori, si sono svolti s� esattamente, come ha detto lui...

Che �? Ciao, caro.

E questa sera qui tra voi, mentre lui mi accusava,

io ho avuto una folgorazione.

Signori della corte, stasera ho capito che io ho commesso un'omicidio.

Un'omicidio premeditato, con fredda consapevolezza.

Per ambizione, per sete di successo.

S�, � vero, conte La Bruneti�re, io sar� un po' ignorante,

purtroppo non ho frequentato tutte le vostre universit�,

ma al contrario di quel suo amico... come si chiamava? Temistocle?

- Demostene. - Beh, che ho detto... Demostole.

S�, insomma, quello che tirava sul prezzo, che non voleva dare i soldi alle puttane!

lo invece voglio pagare!

Perch� mentre mi interrogavate, mentre voi indagavate nella mia vita,

mentre a poco a poco scoprivate il mio delitto e io lo scoprivo con voi,

ebbene, io mi sono sentito rinascere!

Signori, signori della corte, avete qui di fronte a voi un uomo nuovo!

Un uomo che ha sbagliato... un uomo che ha ucciso, signori...

ma che adesso vuole finalmente espiare.

E accetter� con animo sereno qualunque condanna questo tribunale vorr� infliggermi!

Anche la pi� dura!

Signori della corte... condannatemi! Condannatemi! Condannatemi!

Condannatemi! - Alfredo?

- Ma no, Alfredo, ma non faccia cos�! - Signor Rossi! - Signor Alfredo!

- Ma era un gioco! - Ma le cose sono veramente andate...?

- Signor Rossi! - Ma io non potevo immaginare...

Sono andato bene? Come sono andato? Sono andato bene? M'� venuta spontanea!

E' la prima volta che faccio un'arringa. Grazie, signorina!

- Bravo! - Grazie mille!

Avete visto? Senza esperienza legale, senza una laurea vi ci ho fatto cascare tutti! - Bravissimo!

Ho capito che non � difficile. Basta buttarsi!

- Bravo! - Se volete, la rifaccio! - No! - No? - Lasci stare!

- Come vuole! - Basta cos�!

- Lei � un grande attore! - Beh, un po' di immaginazione ci vuole!

- Ha un istinto naturale per il teatro! - Grazie a voi! Ho imitato le parole, i gesti!

- Ordine! - Le smorfie che fate! - Ordine! - S�, signor presidente! S�!

La corte si ritira in camera di consiglio per deliberare.

- Adesso senti la botta! - Il presidente non scherza mai!

- Ma che mi fanno? Ma dove vanno quei due? - In camera di consiglio... se ci arrivano!

Beh, � un gioco fantastico! E io vi ringrazio infinitamente per questa bellissima serata!

- Trovami I"animus necandi". Credo sia I'articolo... - 575! - S�!

Poi vammi a prendere quel mio trattato su... "Erostrato e i crimini dell'ambizione".

Spero che mi condannino a morte. Bisogna esaudire I'ultimo desiderio del condannato, vero?

E quale sar� il suo ultimo desiderio?

Perch�? Non lo indovina?

Dottor Rossi?

Sua moglie da Rimini. - S�!

Pronto? Chi �?

Ah... Silvanuccia! Cocca!

No, quale night! E' la filodiffusione del ristorante.

Non sono ripartito perch� I'appuntamento che sai � stato spostato a domani mattina alle 9.

Ma che dici? Dimenticato? lo?

Del nostro anniversario? Ma scusa, perch� avrei detto alla Ravizza:

"Telefoni a mia moglie a Rimini e le dica di chiamarmi a questo numero!"

Ma certo, cocca! Per farci gli auguri, no?

Tanti auguri a me! Tanti auguri a te!

Tanti auguri Silvana! Tanto amore e felicit�!

Hai sentito, cocca, tu che non mi credi mai?

Ha riattaccato!

Dove eravamo rimasti?

Come mai non ha detto a sua moglie che stava qui al castello?

lo? Con i quattro vecchi? E quando mi credeva? Lei non la conosce!

Si vede per� che sua moglie conosce lei!

E tu non mi vuoi conoscere? Ci vediamo dopo?

- Chiss�? Se la condannassero a morte... - Ah!

- Allora potrei venire io da te! - No! Verr� io nella cella del condannnato.

- Signori... la corte! - E porca mi...

- Torni al suo posto! - Eh? - Vada, su! - S�.

Ho lungamente ponderato nella solitudine della camera di consiglio

e ho concluso che in quel mondo che Alfredo Rossi percorre sulla sua rombante macchina

la giustizia umana, che � sempre di piccola cilindrata, non lo avrebbe mai raggiunto,

ma la sorte lo ha condotto in questo vecchio castello dove ha incontrato la giustizia,

la vera giustizia! Anche se in pensione.

Mi dia!

In nome del popolo... in nome di tutti i popoli...

la corte del castello de La Bruneti�re... riconosce Alfredo Rossi... colpevole

e lo condanna... alla pena di morte!

La corte lo affida all'esecutore di giustizia perch� provveda a sospendergli la vita...

separandogli la testa dal busto!

Auguri! Evviva! Evviva!

- Grazie! - Bravo! - Auguri!

Grazie! Grazie!

- Caro Alfredo! - Avvocato!

- Abbiamo perso! - Al momento della sentenza ha avuto un po' paura?

No, � stato un momento. Il temporale! Lei � proprio bravo, presidente!

- Oh, il mio accusatore! - Il pubblico ministero!

- Beviamo alla salute del condannato a morte! - A coronamento della bella serata! - Grazie! Grazie!

- Dopo di lei! - Al mio avvocato!

Al pubblico ministero! - Prosit! - Alla salute!

- Alla salute! Al nostro bellissimo gioco! - Che � riuscito soprattutto grazie a lei!

- Spaghetti! - Ehil�... anche gli spaghetti!

Sempre che il cancelliere... li metta a verbale!

No, no, sono per lei. E' lei il condannato!

Veramente, come ultimo desiderio, io avevo un'altra idea, vero Simonetta?

Non ce lo scordiamo!

Mi hanno condannato a morte. Va bene, dico io, ma il signor conte ci ha fatto una grande figura di merda!

Come padrone di casa, io gli faccio tanto di cappello...

Buonasera!... ma come avvocato o uno fa il conte o fa I'avvocato, eh!

Eccola la Simonetta che mi prepara il letto!

Bella! Che fai, te ne vai? lo aspetto fiducioso.

Ogni promessa � un debito, ricordarsi, prego!

Ma che fai? E che mi spogli? Lascia che faccio da per me!

Tanto non possiamo neanche fare quattro chiacchiere perch� sei muto!

Anche lo zucchetto m'hai messo? Grazie mille. Bye.

Sei molto gentile. Sei un boia gentile!

Napoleone mio, che magnata stasera!

Pensa che mi ero messo a dieta. Pomodoro e mozzarella, 600 calorie...

stasera 600 milioni!

E come monto sul letto io?

Via!

Ho poca rincorsa. E' meglio che mi arrampico!

Eccomi! Arrivo!

Oddio, dove vado?

E questi... di chi sono? Sono miei?

Napoleone, ma che � questo letto? Far� bene alla pelle ma � una grande fregnaccia!

E sono solo. Pensa fra poco che saremo in due!

lo e Simonetta.

Eccomi pronto!

Vieni pure, Simonetta!

Nipote del carnefice!

Vieni a soddisfare I'ultimo desiderio...

di un condannato a morte!

Vieni, vieni!

Vieni, Simonetta...

a stroncarmi!

Questa capocchia!

Chi �?

Chi sei? Simonetta?

Signorina! Che fa lei qui? Forse mi ha seguito?

S�?

Vieni con me!

E dove? Ficcati tu qui!

No, aspetta! Vieni con me! - lo vengo!

Ma chi le ha rivelato il mio nome?

Dove mi conduce? Verso la luce?

Anche lei � ospite del castello?

- Oh... la moto! - Sali!

Andiamo in motocicletta? E dentro casa?

Dove, dove mi porta?

Piano, oh!

Siamo arrivati?

Oh, care! Ci siete anche voi?

Quella mi dice sempre le cose ma io non la capisco.

Amici miei belli, mi stavate aspettando?

Ma cos'�? Una festa notturna?

E che � questo? Il ceppo! Oddio!

Il patibolo! E che vuol dire tutto ci�?

Ma che mi volete fare? Oh, ma che � questo gioco? Continua pure di notte?

Cancelliere, presidente, avvocato, pubblico ministero!

M'avevate detto che � un gioco! E ogni bel gioco dura poco!

No, signor Rossi, non era un gioco!

- No? - Non era un gioco!

Signor boia... grazie tante per la festa...

No! Fermi! Che fate?

No! Perch� mi strappate... il collo?

No! Oddio! Che fate?

No! Aspettate! Non potete farlo! Non posso morire cos�!

lo sono cattolico! Voglio un prete! Voglio un prete! Voglio un prete!

Voglio un prete! Voglio un prete! Voglio un prete! Voglio un prete!

Voglio un prete! Voglio un prete! Voglio un prete!

Voglio... un prete! Voglio... Ah�! E che �?

Eh no... su! Ma... ah�!

Ma che ho dormito per terra? E che �? Chi �?

Buongiorno, signor Rossi!

Simonetta!

- Ma che ore sono, cara? - Le sette!

- Del mattino? - S�.

E m'hai portato la tazzina di caff�?

Questa � la colazione dell'imperatore!

S�? Napoleone, ci davi dentro la mattina, eh?

Scusa, Simonetta, ma... perch� non sei venuta stanotte?

Sono venuta ma lei non c'era!

Ma come non c'ero, scusa, io stavo qui!

T'ho aspettato! Forse mi sono appisolato, sono caduto dal letto!

No! Ho guardato ma lei non c'era!

Eggi�.. e dove andavo? Che andavo in giro in camicia...?

Oddio!

E il collo! Ah�! Ah... vaffanculo!

Simonetta cara... ti ho aspettato tutta la notte, sai! Aspetta, dove vai?

Mi hai mancato di parola! Sapessi che sogni che ho fatto aspettando te...

- Dottor Rossi! - Aspetta!

Senti che ti devo dire una cosa, scusa!

Si era rimasti d'accordo, mentre ballavamo, che tu venivi da me! Perch� non sei venuta?

- Dottor Rossi! Dottor Rossi! - Resta adesso!

- Lei ha un'appuntamento alle 9. - Lo so. Un minutino!

- E' un'appuntamento importante! - E va bene... importante, ma...

Ammazza, che memoria di ferro che avete tutti qua dentro!

Buongiorno! Buongiorno a tutti!

Buongiorno! - Ben alzato!

Ehil�! Buongiorno cancelliere, come va?

Lei ha bene riposato, dottor Rossi? - Beh, insomma, proprio bene non direi, eh!

Per� stanotte ho capito perch� Napoleone dormiva tanto poco.

Poveraccio! Con quel lettino, forse preferiva andare a farsi qualche battaglia invece di dormire!

- Le hanno portato la colazione? - S�, s�, ho preso un caff�, grazie!

- Caff� completo? - Che dice? Non era completo, era un pranzo di Pasqua!

Ho piluccato. Un po' qua, un po' I�! Ammazza, quanto mangiate qui in Svizzera!

- Caff� completo. - E il nostro signor conte e i suoi amici che fanno? Dormono ancora?

Certo era un po' tardino per loro, stanotte, eh?

Lei che fa, cancelliere, prende sempre appunti, mette tutto a verbale, eh? E questo cos'�?

Ah, la brochure del castello! Bella! La prendo per ricordo.

- Anche questa, grazie. Che cos'�? - E' il conto!

- Ah, la stampa del conte! Una litografia? - No, no, no. Il conto!

- Il conto! Come il conto, scusi? - Spero che trover� i nostri prezzi ragionevoli!

I prezzi? Scusi, cancelliere, mi faccia capire. Ma...

ma questo � un conto! - Lo abbiamo gi� detto!

- Ma che � un'albergo questo? - S�, � evidente!

S�? Eh... scusi sa, ma... io credevo... io pensavo...

che ero ospite del conte! - Ospite nel senso...

I qui vedo cinque coperti. Allora siete stati voi ospiti miei!

"Forti emozioni al castello de La Bruneti�re" E lo credo io!

Altro che emozione! 52.000... 50... 50... che �, che �?

524.000 lire! Tenga, cancelliere! Questo � suo. Glielo regalo, vah!

lo ho capito! E' sempre il gioco che continua anche stamattina!

Siete spiritosi, ma io non so fino a che punto. Perch� poi... ah�...

non essendo stato preavvertito, io non sono tenuto a pagare nessun conto!

lo pago quello che ordino! Eh, scusi, io sono stato invitato, pregato di restare!

Lei � un uomo di legge, no?

E allora deve convenire che qui ci sono tutti gli estremi dell'incastro!

lo faccio solo quello che mi... viene detto, ma se lei preferisce, dottor Rossi,

possiamo dire a Pilet di andare a chiamare il signor conte!

No... che c'entra Pilet, che dice a Pilet di chiamare il signor conte?

Non � per discutere, ma sono scene incresciose queste!

Non mi � mai capitato niente di simile a me!

Eh, scusi, si renda conto! 524.000 lire. Pi� di mezzo testone, ah�!

Tenga presente che siamo in alta stagione e che il signor conte non ospita certo il primo arrivato!

E proprio a me ha scelto? E che vi devo dire!

Grazie! Sono onorato! Vini: 165.000 lire!

Le assicuro che sui vini abbiamo pochissimo margine!

Appartamento Napoleone: 23.000 lire. Noleggio costume, un frac: 15.000 lire.

Telefonata officina. Va beh, va beh questa: 250 lire.

Interurbana Milano: 3.400.

Champagne e sigari: 32. Tutto avete messo! Appena mi muovevo, zac!

Ah... e questa che �? Pure il processo fate pagare!

Presidente Dutz: 50.000. Procuratore Zorn: 30.000.

Avvocato La Bruneti�re: 30.000. Cancelliere: 12.000.

- Eh vabb�, vabb�! - Non siamo cari! - Lo dice lei!

Siamo tutti... autentici magistrati! lo presto ancora servizio al tribunale di Berna,

anzi, alle 11 ho un'udienza...

Mazzolata in tutte le lingue. "La pi� bella serata della vostra vita".

E io me la sono voluta! E' colpa mia!

- Posso pagare con un'assegno? - No, preferiamo in contanti! - S�, s�!

E' per questo che le abbiamo praticato uno sconto del 10%.

Figurati, questi hanno visto i soldi!

Ecco qua! Scusi, eh, non per stare a guardare il capello

ma qui c'� una cosa che non capisco. Me la vuol spiegare? Ecco!

Questi sono 500. 50.000. Che �?

Ah, s�... ultimo desiderio!

Come direbbe il signor conte... un bocciolo di rosa per un'intenditore di fiori...

Perch�, anche la signorina Simonetta gioca?

Oh, no, no... non sempre, ma quando il cliente � particolarmente affascinante...

Ah... ah s�, eh!

Senta, cancelliere, c'� un'altro piccolo particolare che lei mi deve spiegare,

perch� io, sa, da solo non ci arrivo!

lo quando ho consumato 70.000 lire di coretto folkloristico?

Ma eccolo, dottor Rossi! Venga a vedere! Aspettano lei!

Ah... ecco il conte che arriva dopo il saldo! E mi richiama pure dottore!

Che c'�? Un'altra sorpresina? - In suo onore!

Ah... il coretto folkloristico in costume!

- Herr Rossi, dicono! - Il suo nome!

Hanno imparato subito il mio nome. E lo credo io! Con 70.000 lire!

Scherzo, eh! Ci voleva il coretto!

- Buongiorno, dottore! - Ehil�, carissimi!

Vi mander� molti clienti da Milano.

Quelli s� che dovete processarli! Tutta gente perbene con la grana vera!

- Tenga, � per lei! - Ah... grazie presidente!

Cos'�? Un tubo! Che c'� dentro?

Una laurea? - No!

- E' la sua sentenza di morte! - S�?

Bene, questa me I'attacco... in ufficio, eh?

Bene! Addio, miei cari giudici!

Signor conte, grazie per la bella serata! - Arrivederla!

- Addio! - Presidente! Dottore! Arrivederla, dottore!

Grazie a voi per la bella serata!

Grazie, Pilet!

Cosa volete che vi dica. E' stata la pi� bella serata della mia vita!

Addio!

Dottore? Il servizio non � compreso!

Ah... adesso parli! E va bene!

Tieni 10! Era muto il servitore!

Ma che bugiardi!

Addio, bella! Grazie!

- Arrivederci! - Prego! - Grazie!

Grazie a tutti!

- Venga, dottore! - Grazie. - Venga, dottore, venga! Tutto a destra. Girare!

Addio!

- E' inutile! Bisogna proprio riconoscerlo! Gli italiani sono i clienti migliori! - Eh, s�!

Aspe...

Signorina?

Signorina? Ma � destino che noi ci incontriamo!

Signorina? Signorina?

leri poi mi si � fermata la macchina!

Lo sa... che stanotte I'ho anche sognata?

Sapesse per causa sua dove sono andato a finire!

Ma... oggi dove mi porta?

Madonna mia!

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