All language subtitles for Cameriera senza malizia. (1981)

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Original subtitles

A fine mese pago l 'ultima rata del... e poi mi sposo. E poi posso anche

cominciare a mettere da parte la grana per comprarmi la locanda.

Per comprarti la locanda? Ma non è già tua?

Eh, magari.

Pago l 'affitto alle monache, purtroppo.

Per tre mesi sei in regola, però ricordati di mantenere la promessa,

Eh, beh, sì, certo.

Anche voi dovete mantenere la vostra parola, però.

Io mi sposo Olivia, ma voi, madre, ricordatevi che vi siete impegnate a

la vostra locanda a me.

E così sarà, sta tranquillo.

Io mantengo ciò che prometto, Antonio. Ah, sì, certo, se fa per dire.

E' quasi inesistente, no?

Meglio di un taglio con questa vita.

Ma Giovanni è d 'accordo? D 'accordo. E lui è socio del camion, che c 'entra con

la locanda.

Sai che ti dico?

Questi sono affari miei.

Ti troverai contenta di avere obbedito alla tua superiore, vedrai.

Ma se hai qualcosa in contrario...

Dillo subito.

Nessuno ti obbliga.

Oh, no, no.

Eh, sorella.

Ieri chiusa là dentro e adesso è come una colomba desiderosa da libertà.

E di qualcos 'altro.

Zitta tu, che di queste cose non ci hai capito mai niente.

E' feo.

E levo i piedi, no?

Giù, che mi rovina la tappezzeria, vai.

Senti, se prometti di stare buona, te la faccio conoscere. Però niente insite,

eclo, padre.

Ma vedi quanto è bello.

Una cosa...

Uno che è uno stradivario, due tette che stanno su anche quando c 'è scirocco.

Ah, ma che fai, dormi?

Ehi, tu, comincia a svegliarti che siamo arrivati.

Ah, ecco.

Era ora.

Ma guarda un po'.

Ma

che razza di morti li sono? Eccomi in petto orario.

Ecco, tieni.

Guarda che qui c 'è soltanto un carico di carciofi per i mercati generali.

No, non ti preoccupare. A Milano carico i mobili del Brenna.

Vado e torno.

Ciao.

Ehi, mi raccomando, sempre in gamba. Giovanni, quando monto sulla bestia

John.

Come John Wayne.

Eccoci a casa, finalmente.

Amore, chiudi gli occhi.

Ecco, adesso li puoi riaprire.

Questo è il tuo nuovo regno.

Qui saremo felici.

Ogni giorno sarà una favola.

Ogni ora il paradiso terrestre.

Amore? Amore, che fai? Non dici niente.

Ecco, io... Beh, che devo dire?

Il paradiso l 'ho sempre sognato in modo diverso. Ah,

c 'hai ragione. Un po' giù, eh?

Quando è morta mia madre si è fermato tutto qui.

Pazienza, si ricomincia tutto da capo. Una bella pulitina.

No, caro. So qui per questo.

Una sistematina alla cucina. No, caro. So qui per questo.

Sì. Si rimette in funzione il frigo, no, caro? So qui per questo.

Qualche... qualche sedia da aggiustare, no, caro? So qui per questo.

Poi... poi compreremo qualcosa di nuovo, no, caro? So qui per questo.

E poi bisognerà lucidare tutta questa roba arrugginita, no, caro? So qui per

questo.

Te la luciderò a tal punto che te verranno le lacrime agli occhi della

Senti che mappa mondo questa, sì, che roba d 'alta tecnologia.

Ehi,

ma adesso che fai?

Vieni da Antonio II.

Vieni.

La superiore ha detto che altrimenti ogni atto del matrimonio diventa

La superiore è una donna all 'antica. No.

E poi te lo giuro io che non le dico niente.

Vieni. No.

Sì.

No. Sì.

No. Sì.

Ah, sentito che roba, la talpa della metropolitana.

Bisogna metterci un po' di grasso.

Vai, vai, che va bene pure così. Ma scricchiola! Che?

Il letto!

Oh, Satana, Lucifero! La mia tecnica è vocazione.

Oh, ma che fai?

Ma che sono questi?

Sono i testimoni. No, niente testimoni. Dentro anche quelli. Sì, sì, io pedisco.

Sì, come sei tanta.

Quanta cellotta.

Le olimpiadi, le olimpiadi del sesso.

Sì.

Grazie.

No.

Oh!

Oh!

Oh!

Oh!

Papà!

E sopportati. Sì, mostra la tua resistenza.

Fai vedere alla tua Olivia di cosa sei capace.

Sì, va.

Ancora.

Ancora. Ancora.

Ancora.

Sì, amore.

Sei rotto.

Sei rotto.

Facciami. Aiuto, gettate la spugna.

Sospendetevi in cura. Ancora? Amore.

Buongiorno al mio eroe.

Eh sì.

Eroe.

Che match stanotte.

Oh, se lo sapesse la superiore.

Bella.

Alza tipo il trono.

Oggi mi devi aiutare a fare le pulizie.

Agli ordini.

Fino alle due posso darti una mano, ma poi il camion mi chiama. Allora svelto.

Ah, senti.

Te voglio far vedere una cosa.

Aspetta, eh.

Dove sta?

Ah, eccola.

Guarda.

Sono tutti i miei risparmi.

E questi devono crescere.

E vuoi sapere perché?

Vuoi comprarti la locanda?

Beh, che te prende?

Lo so che mi hai barattato.

Beh, io mica te conoscevo.

Credimi, ora non lo farei più, te lo giuro.

Neanche per un albergo sulla Costa Azzurra.

E allora anch 'io ti aiuterò.

Rimetto in funzione il ristorante e poi vedrai quanti soldini guadagno.

Non faccio a tempo a infilarmi nella macchia che sento il cane che fa sniff

sniff e ti vedo il cinghiale caricato a testa bassa. Alzo la doppietta e mi

dico, in guardia amico, è tuo.

Prendo la mira e ta ta ta ta ta ta! E l 'hai preso poi?

No, l 'ha preso quel bastardo di Giovanni che se ne stava lì zitto zitto

di me.

E chi è Giovanni?

Vabbè, è il mio socio, no? John Wine.

Ah, si è fatto tardi, devo proprio andare.

Ricordati della spesa, ce l 'hai la lista? Eh sì, non ti preoccupare, c 'è

Antonio tuo, eccola qui.

Dunque, vediamo un po'. Diversivo per il bucato, triallina, collante... Oh, ma

che ce devi fare con la colla?

Scusa, ma non te capisco.

Ma quelle colla, i collant, sono calze con le mutandine attaccate.

Mutandine, già sento risvegliarsi la bella.

Ah, da buono io vado, eh?

Se no mi si ribellano gli ormoni.

Eh, ciao cara, eh? Ciao.

Amore.

Ehi, ciao.

Ehi, ti sei sposato? L 'hai fatta la frittata, eh? Sì, è pure lo zabbaio.

Ciao, domani.

Le ossa a pezzi, la prossima volta ti faccio guidare.

Giovanni! Giovà!

Senti, scusa, ieri è stata mia moglie, ma l 'ho dimenticata in tasca.

È complicato.

No, forse è meglio che ci vada. No, calma, ci vado io. Così posso conoscere

quella povera ingenua che ti ha sposato. Ciao, ti saluto. Tranquillo.

Voglio andare in Alabama, dalla bella che mi ama,

se le va malandazzo.

Ho le mani un po' di parapacurva selvaggia, in English water, in italiano

Good morning.

Mi manda Antonio.

Antonio? Sì, si è dimenticato in tasca la chiave della cantina.

Io sono Giovanni.

Ah,

John. Yes, il suo socio.

Antonio è un gran cacciatore.

E anche un gran lavoratore.

Eh sì, è vero, sono un gran lavoratore.

Ma anche un buon cacciatore.

E quando la selvaggina è a portata di canna, non la sbaglio. Non la sbaglio

Guarda, allora sei uno che ci sa fare con le ragazze.

Modestamente.

E non hai pensato a prenderne una in moglie? Beh, ora è un po' presto.

E com 'è quel detto, meglio soli che male accompagnati.

Giusto, se lo dici tu. E poi, tradirei la mia dinastia.

Don Aiolo mio padre, Don Aiolo mio nonno e il mio bisnonno, condannato a otto

anni per un delitto passionale, disse incinta alla figlia del secondino.

Amore, guarda che ti ho portato.

E questi so per te. Quanto sei dolce e gentile.

Oh, suro da fare.

E che me sento dentro uno struggimento che me sconvolge. E non fare il

primitivo.

E va bene, ho visto che giù hai messo tutto in ordine.

Te l 'ha portata la chiave giù? Sì, se no mi sarei trovato in un bel pasticcio.

Per fortuna ti sei ricordato, eh?

Lo sai che è bravo il tuo socio?

L 'ho fatto anche scopare.

Scopare?

Sì, l 'ho fatto scopare, due volte. Due volte?

Certo che ha faticato, sai?

Me l 'ha ripulita come uno specchio.

Te l 'ha ripulita?

Sì, la cucina.

Cucina, ma ciò vogliate, vogliate baciare.

Ma allora mi provochi. Sì, sì, sono un primitivo. Ma che fai?

Scopro le pieghe più intime del nostro amore.

Mi conti le casse? Sì, te ne compro altre dieci da paia. Sei un degenerato.

sì.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Che sta succedendo qui?

Allacciati

Per quello che hai fatto sarai punita.

Come mi piaci Katia.

Grazie.

No, non voglio.

Non voglio.

Avanti, lasciati prendere.

No,

no, non voglio.

Grazie.

Ho voglia di te, vieni.

Olivia! Olivia!

Oh, madre!

Ti trovo bene.

Mettiti a sedere. Ho saputo del gran lavoro che stai facendo in questi

Infatti, ho bisogno di qualcuno che mi dia una mano. E allora ho pensato che

Marisa o Katia o un 'altra per me fa lo stesso, capisce, madre?

Katia! Katia è una sgobona. E poi, se non sbaglio, voi eravate come due

perciò... Quando te la posso mandare? Per me anche subito. Oh, subito.

Lunedì in giornata va bene?

Sì, sì, lunedì verrà Don Peppino a dare la sua benedizione.

Bene.

Sa, l 'ho completamente rimessa a nuovo.

E così ricomincia a funzionare.

Io e Antonio siamo amiconi, amici di gioco e di bevuta. Quando c 'era la sua

povera mamma facevamo sempre lo scopone. La sera anche Don Peppino qualche volta

era della brigata. Avanti, io callo il quattro. Quattro e due sei.

Buongiorno, Dampettino.

Buongiorno, buongiorno.

Cosa stavate dicendo? Ah, glielo chiedo se la sera ci divertivamo a giocare a

scopone. Io li battevo sempre.

Ma io una volta vincevo un 'altra. Ma senti che roba, si è scordato di quando

perdeva lui di tutte le pedalate che ha dovuto fare.

Ah, bei tempi, dir bacione.

Modestamente. Allora, signora.

C 'è qui un bicchierino.

No, grazie, grazie, no.

Ho un po' di fretta, gli impegni sono tanti. In questo paese è tutto sulle mie

spalle. Palle, sono venuto per la benedizione.

Sì. Su, Don Pepino, prendo un bello. Non faccio compito. Oggi è l 'inaugurazione

della locanda. Non faccio compito. E quindi è un giorno speciale. Mi ha

tutto. Non fa niente, porta bene, allegria, meglio così.

Bendito.

Va bene, se proprio insiste, non voglio deluderla. Ma solo un goccio. Tenga.

No, aspetti, mettiamo qui. Ecco fatto, ci siamo.

Allora, in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen. Benedici un

Signore questa casa e fa che sia sempre rispettata e osservata, sì, come dire,

la tua legge.

Opera, bene?

Oddio.

Ecco.

Benedici e proteggi i proprietari che da essa traggono i loro beni di

sostentamento.

e fa che la loro missione sia di aiuto a coloro che chiedono a questa benedetta

porta.

Che c 'è?

Don Peppino, si sente male?

No, no, non è niente.

No, credetemi, non è niente. È un momento di sbandamento, così solo.

Ecco. Su, beva un goccio, Don Peppino. Mi pare bene.

Sì, ecco.

Il cappello.

Non importa.

Ecco, io penso che un goccetto potrei dirlo adesso, sì, un cosetto.

Sì, certo.

Così?

Ecco, basta così.

Bene, allora, alla locanda. Alla locanda, salute.

Salute.

Don Peppino?

Don Peppino?

Don Peppino?

Don Peppino?

Vorrei brindare con lei.

Salute. Salute.

Salute.

È un po' forte.

Il nome del padre del figlio è lo spirito.

Arrivederci. Arrivederci, arrivederci. Ah, il capello. Ah, il capello, ecco. Il

mio capello, sì, grazie.

Ma questo non è mio. Oh, sì, quello è mio, scusi.

Ecco, ecco il suo.

Oh,

è tutto schiacciato.

Arrivederci. Oh, che botta.

Cosa che succede? La porta.

Sì, non si prega.

Arrivederci.

Che giornata, ragazzi.

Che femmina.

Don Pepino, aspetta.

Don Pepino, ma che succede? Niente, niente. Cosa vuole che succeda? Niente.

che devo andare.

No, mi credo in parrocchia. In parrocchia mi stanno aspettando, non

Ma, ma tornerà, vero padre? E come no, certo.

Certo che tornerò, ci mancherebbe altro, tornerò, è come...

Antonio, sei dimenticato di nuovo la chiave in tasca? Oh, no.

Veramente ero venuto per... per vedere se c 'era posto. Quella della società

arriva sempre qui.

No, non è arrivato niente.

Ah, meglio così.

Chiedo scusa per il disturbo. Arrivederci. Un momento, dove vai?

Aspetta, prendi un bicchierino.

Oggi si inaugura la nuova gestione. Ah, davvero?

Grazie.

Bevi, oggi è un giorno speciale.

E poi te lo metti dopo quella faticaccia dell 'altro giorno. È stato un piacere.

Ehi, bevi anche tu.

Una a me, una a te. Una a te, una a me. Una a me, una a te. Una a me, una a te.

Ehi, ma allora il torto lo vuoi fare proprio a me?

Proprio a John?

Ah, questo mai.

Vuol dire che stanotte dormirò come un ghiro. Eh, ma certo.

Tanto più...

Sei tutta sola nel grande letto.

È una fortuna, sai, che il marito sia in casa soltanto un

giorno sì e un giorno no, non è vero?

Sì, Cinci.

Ma tu mi stai toccando.

La superiore dice che non si deve desiderare la donna ad altri è peccato

mortale.

A me piacciono i peccati mortali, mi piace, sì, sì, mi piace.

Quanto sei bella.

No, no, no, non voglio, lo dico a Antonio, no.

Chi se ne prega di Antonio, sei tanto bella tu.

Mi piace.

No.

Buona, buona, darling.

Stai buona.

Sì.

Sì.

Eh sì, e poi è pura, onesta, ha un carattere

forte, quando dice no è no.

Oh, ma che fai, dormi?

E' certo che vi è già accontento un 'allegria.

John ha colpito ancora.

Un cazzo come me non lo dimenticherai.

Neanche con quel toro di tuo marito.

Tu invece dimentica.

Ti prego, vattene.

Contribuisco all 'acquisto della locanda.

Vattene, porco.

Come vuoi.

Però mi piace quando fai la tigre.

Ci vediamo presto, bambola.

Bye bye.

Come diceva San Bernardo?

Diceva, non accoppiatevi con gioia, ma consideratelo il prezzo da pagare per

avere i figli.

E io aggiungo, per avere la locanda.

Hai capito?

Sì, potrebbe essere un 'idea geniale.

C 'è nessuno?

Katia, Katia, sei tu? Sì, sono io. Dove sei?

Vieni su, sono in bagno.

Olivia cara!

Katia!

Sono contenta di vederti. A chi lo dici? Anche se solo per qualche settimana. Ma

almeno provo anch 'io che cosa sia la libertà.

Vieni.

Farò in modo che resti per sempre, vedrai. A costo di trovare un marito

te. Oh, ma che ti salta in mente.

È vero. E ti dirò che fino a stamattina avevo fatto un certo progetto.

Solo che ora non sono più molto convinta. Voglio accertarmi che sia un

ragazzo. Ma di chi parli?

Lo so io, poi te lo dico.

Mi incuriosisci?

Che bella!

Io esprimo un desiderio e Antonio si fa in quattro.

Che carine queste!

Ti piacciono?

Sono deliziose. E allora provale.

Posso? Avanti.

È veramente un sogno.

Se ti vedesse così, scoppierebbe.

E dai, ma chi è?

Grazie.

Signora? Signora?

C 'è nessuno?

Indovini un po' chi sono.

Brigadiere? No, non sono il brigadiere.

Dottore? No, non sono il dottore.

Ah, il postino, eh?

Allora?

Un momento.

Va bene così?

Bravo.

Oh!

La pipa, reggimi la pipa. Porca gioia. Reggimi la pipa. Reggimi la

pipa, sì.

Posta.

Posta. Che bello.

Bibi, Bibi, posta!

Apri.

Eh no, eh.

Anche oggi è andata bene. Abbiamo fatto otto coperti.

Mi hai detto?

Solo otto coperti?

Bello, amore mio.

Devi fare del più.

Sì, sì, caro.

Vedrai, ci proverò, ci proverò.

Brava, brava, brava, brava, brava.

Bravissima, che santa donna ho sposato.

Si saranno fermati con qualche balorda. No, con Giovanni non succede.

È quello quando lo lascia il cane.

Ma non l 'hai visto quando... Mi metto al volante, mi sembra di stare in

California. È una mania, ci tiene più che una moglie. Eh, ti credo, chi vuoi

se lo sposi quello?

Oh, ma è in ritardo qui dal solito, calma e sangue freddo. Ah, sai tipo, ti

piacerebbe fare il turno con Giovanni?

È un tipo di entenale, sai?

Se vuoi l 'inghippo, conviene.

No, no, sto bene con te. E poi, Antonio, sai che ti dico, in confidenza, se

resti sinceri, a me piace più Katia.

Katia?

Niente male.

Dudette.

Beh, sai che ti dico, se ti comporti bene, una parola buona ce la metto io.

Magari.

Ah, eccoli là. Stanno arrivando, andiamo, va.

Ehi!

Se tu fai la vecchia provinciale e poi prendi la scorciatoia, lo incontri senz

'altro. Lui smonta prestapoco a quest 'ora.

Tu fai finta di niente e attacchi bottone. Ma se non lo conosco nemmeno.

E che vuol dire?

Tu gli dici buongiorno, signor Giovanni.

Sta tranquilla che quello non perde l 'occasione.

Buongiorno. Buongiorno, signora. Buongiorno a voi.

Ci hanno detto che qui si mangia bene. Se ve l 'hanno detto in paese vuol dire

che è vero.

Basta provare per credere.

Allora, tagliatelle fatte in casa, spaghetti.

Rigatoni, e poi costata di maiale, di stecca di vitellone, pollo con peperoni.

Faccia lei, signora.

Senta, non si potrebbe avere una camera dopo?

Non si vorrebbe riposare?

Certo, come i signori desiderano.

Io sono Katia. Lo so.

Ma se non ci siamo mai visti? Me ne ha parlato Pina.

E che altra ha detto?

Che hai gli occhi profondi e sensuali. E anche pieni di libidine.

È vero?

Io non saprei.

Sai, forse Pina non ha del tutto torto, non credi?

Sono un po' confuso.

Io non le capisco queste cose.

Sì.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Esci o grido. Ma non voglio farti niente.

Non te lo permetterai. Scusa, avevo giurato di non rivolgerti più la parola.

Ah, stanno così le cose.

Quello che dovrei fare io lo vorresti fare tu. Tieni via.

Ti chiedo perdono per l 'altro giorno.

Non dovevo farlo, proprio non dovevo.

E soprattutto...

Non dovevi comportarti come ti sei comportato.

Non sono merce in vendita, caro.

Almeno non lo ero.

Adesso sì.

Sono disponibile.

Ma non a quel prezzo.

Eh no.

A che prezzo?

Non a quel prezzo, bello mio.

Trentamila, se ti va.

Trentamila? Non sono una come le altre, io. E per avermi bisogna sganciare di

più.

Ferma, ferma, si fermi per piacere.

Che è successo?

Mi scusi, Sarco, il commendatore Colombo.

Mi scusi, ma io non sto qui, la macchina non cammina.

È nuova, è in garanzia. Apro il copro. Con quello che compro. Sì, sì, apro.

Pagate in contanti, eh?

Ah, e deve essere ospiterogeno.

Ah, è grave?

No, no, ma bisognerebbe sostituirlo, solo che gli costa un sacco di soldi,

commentatore. Ma cosa vuole che me ne freghi a me di quello che costa a questo

punto, cento più, cento meno.

Però dovrebbe farmi un favore, portarmi il primo telefono del soccorso ACI.

Ehi, è una parola, è una decina di chilometri. Io poi mi fermo in una

qui vicino, che sta qua a un paio di chilometri. Comunque se vuole la posso

portare fino alla piazzola del Sosto. Diamo, mi di una mano, la ricompenserò

bene. Su questo non ci piove, no?

Ah beh, quando si.

Pina!

Dai, Pina, figlia del capo che rimortiamo questi signori.

E date una volta. Bravo, bravo, donato. Non con te.

Si mangia bene lì alla locanda?

Si mangia bene sì, si mangia da Dio. Adesso poi che c 'è la nuova gestione me

fermo pure io. Tanto domani è domenica e col camion mica si può circolare.

Se domani non dovessi essere a Milano quasi quasi mi fermerei anch 'io.

E lo faccia, il motore lo sistemiamo.

Domattina in due ore e mezzo lei sarà a Milano e stanotte si riposa, no?

Il fatto è che non posso proprio, è il dovere. Ma senta, in questa locanda c 'è

movimento.

Movimento? C 'è la padrona, un pezzo di femmina che non finisce mai. Dio la

benedica che è femmina. Oh, che carrozzeria.

Lei mi tenta.

Senta, parli ad agio.

Ma a questa benedetta femmina si può anche accedere? Ah, lo intendo a dire...

Ecco, io so solo che per gli occhi quella donna è una benedizione.

Giovane, bionda, sguarda assassino, sempre invitante. Insomma, più buona le

non si può.

Sa cosa ci dico?

Eh?

Più ci penso, più convinco che una notte ci vuole per riparare la macchina.

Intanto noi ci organizziamo.

No, ma come ti fa con quella radio sempre accesa? Spegni, gioventù

che palle!

Certo che i giovani d 'oggi sono senza amore, eh?

Che meraviglia!

Ah, sì!

Se tanto mi dà tanto, deve essere un piatto squisito.

È nostra produzione.

Ah, lo vedo. Sì, lo vedo, deve essere anche tenere. Se ne intende.

Papà, una fabbrichetta di salumi.

Una fabbrichetta niente di speciale, due o trecento operai.

Bella responsabilità. Ha presente l 'espressione cavalcare la tigre?

Se scendi ti mangia viva.

Sei prigioniero, peggio di due mogli e tre amanti.

Oh, lasci perdere che la parola padrone oggi non ha più valore e non dia retto

alle balle che raccontano, sai? Spegli quell 'arnese, anche a tavola, vacca

boia! Sei una vera lagna, eh?

E non rispondere!

Fino a Milano dovrebbe regge.

Tanto chi lo vede più è il commenda.

Vi escucimo un po' dei bigliettoni e vai cortando.

E una bella carta da dieci c 'è anche per te.

Oh, date una ripulita che ti porto una bella sorpresa stanotte.

Però mi racconti tutto, ogni particolare. Hai capito di chi parlo? Ti

mandare una bella cena coi fiocchi.

Eh?

Da Katia?

Certo, da lei. Questa sì che è una sorpresa. Dammi un po' di tempo che

farmi bella, che è un 'occasione così quando si ripete.

Non so come ringraziarti. Eh, diciamo che un modo c 'è.

Che mi riprendo dieci sacchi di mancia. Ci vediamo lunedì allora, perché domani

mattina... Uccelli tremate!

Te saluto.

Ciao.

Ah, ho mangiato proprio bene.

Ci voleva una bella sosta di emergenza, un weekend ecologico con i bei tempi.

Ecco la camera, commendatore. Come vede...

È tutto in ordine. Già. E se ha bisogno del bagno, in fondo a sinistra.

Ah, volevo dire, non si spaventi se stanotte la cerco.

Qualche necessità può sempre capitare.

Non deve preoccuparsi.

Conosco quella necessità.

Bene, bene.

Buonanotte. A te.

E chi dorme?

Cassina!

Sono un po' in ritardo perché ti ho fatto tutto espresso.

Hai fatto bene, così mi piace.

Di, non mi fai un po' di compagnia?

Bene, è tardi.

Adesso devo andare.

Ma che vai via?

Grazie.

Grazie.

No.

Grazie.

Grazie.

Ah, commendatore, ma mi dice dove può andare a quest 'ora?

Io stavo andando a prendere un po' d 'aria, ho mangiato un po' troppo e mi è

venuta la necessità di fare il preparo.

Amico, d 'accordi presi in precedenza, tocca a me per primo, io sono suo

cliente, capito? Ma cosa va pensando lei? Io ho l 'industria nel sangue, sai,

ho le preoccupazioni, 300 operai e sto qui a trattare con lei, proletario!

Ho l 'industria nel sangue, 300 operai, proletario!

Ma mi vuoi dire cosa succede?

Niente, gli ho fatto uno scherzo al commento. E che volevi?

Nella mia macchina gli ho fatto credere che tu sei una che c 'è stata, capito?

Ah, mica lo sai che tu sei mia moglie. Gli ho detto che te la fai con tutti i

clienti. E sapessi quello che fai, gli ho detto.

E c 'ha due tette con la prima del mondo.

E ora lui è là fuori, con la pressione a duemila.

Amore, che fantasia che hai. E queste cose mi eccitano.

Guarda che mira.

Sei fottuto, gringo.

Arrivo subito.

Oggi sento che la giornata è buona.

Faccio una strada.

Te lo disintegro, il grande John Wayne.

Buono.

Tre lepri con la botta.

Ciao, amore.

Ciao, stai attento.

E non gli impallinare il sedere.

Con chi hai combattuto?

Pina.

Ah, anche lei.

L 'altro giorno piagnucolavi perché ti sentivi in colpa per via di polvo. Ora

ricaschi con Pina.

È una fatalità.

Una fatalità che a te piace.

Mi dico sempre resisti, resisti. E invece è più forte di me.

In questo modo tu non puoi continuare.

Devi invece pensare a costruirti un avvenire sicuro. Ma Poldo ha detto che

sposa.

E dai, dai con gli errori.

Ascolta la tua Olivia.

Posa gli occhi su Giovanni.

Lui sì che è un uomo maturo.

E ha un 'attività ben avviata.

Tu dici?

E con lui poi ti sistemerai una volta per sempre.

Non ti sembra una buona idea?

Buongiorno, commendatore.

Riposato bene?

Provi un po' i masini. E come potrei? Io non ho certe fantasie.

Già, già.

Lei è una donna piuttosto pratica, eh?

Ecco il caffè.

Eh, grazie.

E questo è il conto.

È compresa anche la riparazione della macchina e i pezzi di ricambio. Ah, ho

capito, sì, giusto.

40 .000 a cena e alloggio, 60 a riparazione, 55 per pezzi di ricambio e

E fanno 155 .000, ma a 200 .000 sono ancora 45 .000.

Certo, cerchi di ricordare, no?

Ma non aveva detto 15 .000 dell 'ex?

Papà? Sì?

Ti aspetto in macchina.

È gelosa, senza... Scusi, ma non avevamo detto 15 .000 per

l 'extra?

Sì, ma va moltiplicato per tre.

Signor, quando sia il fisico.

oioioi bastarda lo sai che figura gli faccio fa' in paese aia io ero

pronto fermo come una statua di marmo sento il cane che fa sniffa snaffa

snaffa sarta fuori la lepre e io e io carmo poi la lepre si è sposta in

avanti e io carmo ehi dov 'hai stavolta

La lepre fa una pirouette e mi dico, Antonio, stai attento, te vuole fregà.

Attento, Antonio, che te frega.

E io carmo.

Scatta verso di me e io la punto.

E... E l 'hai presa?

Oh, che fai, mi prendi in giro?

John Winer in agguato.

Il gran cacciatore si è voluto un tromete.

Ha mancato la lepre.

Ha centrato l 'amico.

E so contento lo stesso.

C 'ho il divietro pieno di pallini, ma lui ha rovinato.

Ti sta bene. E da domenica, invece che a caccia, si va a messa.

Ti hanno dato una bella impallinata, eh?

Ah, ma già ha spifferato tutto quel pallonero.

Chissà quale versione ha dato.

Quello è capace di dire che mi sono vestito da lepre.

Lui ha detto che ti sei messo in mezzo per fargli sbagliare il colpo.

Ma senti tu che fantasia, come quella volta che per farmi passare da tirchio

raccontato a tutto il paese che ho seppellito mio padre con la testa fuori

risparmiare la fotografia. Quella storia la conosco anch 'io. Perché, non è

vera?

Oh, falla finita, sa, che quei nervi che c 'ho io sono pure capaci di farti due

occhi così, eh?

Tu è convinto, eh?

Ma che, andiamo al mare?

Che sfotti, guida tu che malasento.

Buonasera, Don Peppino.

Buonasera, Repedento.

E allora, come andiamo viziosi, eh?

Se la va proprio storta, Don Peppino. Bene a noi.

E' vero? Tre noi e cinque loro, allora forza, chi tocca? A proposito, signor

Olivia, quando ce la fa una bella cenetta come sa fare lei, eh?

Tocca a lei.

Ecco.

Coraggio, su, tutti insieme per la riposta. Quando volete, io vi prendo i

parati. Io porto il bicarbonato per digerire, per ogni venienza.

Senti, ma dov 'è Katia che non la vedo?

A quest 'ora sta già dormendo.

Quella lì va a finire che me la sposo io.

E faresti un buon affare.

È una ragazza dalle marino. Da retta a me, sposala.

Sarebbe ora.

Poi è pure tempo di mettere la testa a foto. Ah, direi.

Forza. Ehi, ehi, un momento.

Io devo pensare prima, il matrimonio è una cosa seria.

Eh, non ho capito, non si può mica affrontare così.

Come corri? Buonanotte.

Eh? Su!

Giocato! A chi toccava? A lui, a lui.

Un momento, beviamo un goccetto.

Bene, bene, buona idea.

A lei.

Don Pepino, Don Pepino.

Che, che... Devo andare in bagno un attimo, può prendere il mio posto?

Dice a me, volentieri, volete che io gioca al posto suo.

Veramente non sono tanto bravo, però... Don Pepino, verrà senz 'altro all

'attezza della situazione. Certo, ci mancherebbe altro, come no, altro che

Vediamoci. Tocca a lei, giochi o no?

Allora, tocca a me.

Scopa! E lei come fa a sapere? Certo, io, io so tutto.

Conosco tutte le regole del gioco.

Allora,

uno, due, tre.

Questa è la scopa.

Ehi, bella, che vi siete incantati. Eh sì, sì, tocca a lei. Tocca a lui.

Tocca a me?

Tocca a lei, sì? No, a lui.

Ecco.

Io spariglio. Bene, bene.

Dove Pino? Posso riprendere il mio posto?

Grazie. Scusi, potrebbe prendere il mio.

Può proprio andare.

Che succede oggi?

Andate via tutti.

Può giocare ora.

Andiamo, andiamo.

Ehi, scopa!

La fortuna è uguale per tutti, prima ho fatto scopa per lui, adesso faccio scopa

per il signore.

Ehi,

ma che aspettate, l 'ispirazione di me?

Ma tocca a lei. No, tocca a lui.

Ah, sì, scusate, me l 'ho distratto.

Capita, no? Qualche volta.

Un 'altra scopa! Ah, bravo! Ma noi ci sappiamo fare.

Ciao.

Olivia, ciao.

Mi ha chiesto di sposare.

Di nuovo?

Non Poldo, Giovanni.

Ah.

Non dirmi che hai ceduto anche questa volta. No, anzi, mi sono piaciuta

perché gli ho detto di no.

Guarda, che non sono una di quelle, sai, gli ho detto. Abile mossa, presto si

farà avanti.

Si può?

Buongiorno, signore.

Buongiorno, commendatore. Qual buon vento?

Eh, transitavo e in fatalità mi si è rotta la macchina un 'altra volta.

E il bel marito? È in viaggio.

Peccato.

Allora... Non mi resta che passare la notte qua. Mi dispiace, è tutto

Tutto, tutto?

Tutto, tutto.

Si libera a trentamila?

Né a trenta né a cento. Non è questione di soldi ormai.

Mi dica... Per caso ha fatto un voto?

Dimentichi quella donna.

È stato un...

Buongiorno, madre.

Buongiorno, Antonio.

Come va?

Sono qui per il solito senestre.

Ah, bravo, sempre puntuale. Solo che la prossima volta dovrei rivolgerti al

nuovo proprietario.

Ma... come sarebbe il nuovo proprietario?

Nuovo proprietario vuol dire che qualcuno ha comprato la proprietà. La

proprietà? Fino a prova contraria era nostra, dell 'istituto.

Ma lei mi aveva giurato che...

Io non ho mai giurato.

Ma mi aveva promesso? Certo, ma si possono anche fare promesse a fin di

La nostra cara Olivia è diventata una buona moglie appunto per questo. O sei

pentito? No, no, ma... Lo vedi? E proprio Olivia mi ha detto che tu le hai

confidato dopo la prima notte, che non l 'avresti barattata nemmeno per tutte le

locande del mondo.

È vero o è stata una bugia detta in stato di necessità come la mia?

A chi dovrei pagare l 'affitto? Mi scusi.

Questo ancora non te lo posso dire. La persona che ha concluso l 'affare mi ha

chiesto per ora di mantenere il segreto. Si farà viva al momento giusto, quando

dovrà discuotere l 'abito.

Vuoi vedere che stato quell 'infame, quando è così, è l 'ultimo che me fa.

Lo rifunto, lo vancello dalla faccia della terra, lo faccio a pezzi, lo

a...

L 'ho

tirato

su come un fratello, l 'ho tirato.

Ti ho dato il sangue, ti ho dato... E ti ho pure levato dalla cassa

integrazione. E tu mi tradisci.

Tradisci l 'amico.

E il socio.

Ma io ti marchio le chiappe, ti marchio.

Certo, non ti dovevo raccontare i cazzi lì.

No, no, proprio non ti dovevo raccontare.

Ah, ma io spacco tutto, spacco la società.

Non ti dovevo raccontare. E ti spacco pure il grugno, brutta carogna.

Eh, no.

A questo punto tu ti devi decidere, io mica ce la faccio più.

Va bene l 'amore, ma con uno sfogo si deve pure avere, no?

E poi cosa penserai di me?

Ah, ma allora tu non hai capito, non hai capito l 'uomo.

Amore, io non penso, non penso proprio.

Non ho mai perso tempo con una donna, è la prima volta che trovo una ragazza...

Pura e semplice come te.

Capisco la tua titubanza, perché tu ti tubi, no?

Cos 'è, un insulto? Ma no, è un sentimento.

Ah, Sor Giuda, vieni qua.

Dici a me?

Vieni qua!

Oh, ma che c 'è? Che vuoi?

Mi sembri matto, mi sembri. Io non ti ho fatto niente, se ti hanno raccontato

qualcosa. Guarda, è un traditore.

Un traditore io? Ma che dici? A te zitto, t 'avrò un pergrugno! Ehi, zitto!

Mettetelo su!

Calma! Calma!

Mettilo, calma, Antonio!

È sul carmo, no?

Smettiti. Ma perché? Io non ti ho fatto niente.

La locanda si è comprata, hai capito? Ho faticato tutta la vita e è arrivato un

imbecillo e non ha fatto niente.

E poi dice che non ha fatto niente. Questo è niente, vero?

Questo fallo americanino bello bello mi ha fregato. Ma io ti aspetto, te

distruggo.

Ma volete smetterla? Calma. Lasciami perdere. Calmati adesso. E io so, Carmo,

chi gli vuole fare niente a sto bagarozzo Bainai? Ma io ti strappo le

sa?

Basta, ragazzi, smettetela!

Basta!

Ragazzi, smettetela! Non ne so niente, te lo giuro!

Ma il padrone di che?

Sto carmo, no?

Ora mi carmo, no?

Tanto sto disgrazie è capitato a me, a voi altri che ve frega, niente, ve

Non ci pensare più ora.

Vedrai, vedrai che col tempo tutto si aggiusta. Ma non si aggiusta proprio

niente. Tutti i miei risparmi, il mio lavoro, niente.

Ce l 'avete tutti con me, ce l 'avete.

Volete proprio mettere in mezzo alla strada, poveri coglioni.

Io prendo i sordi miei e sapete che vi dico, non mi importa più del niente, non

mi importa, me ne vado alla vai, anzi ce l 'ho idea meglio, me compro dieci

havaiane e apro un bel casino sulla spiaggia sotto il sole.

E me vendo pure il camion, me vendo, sì, me lo vendo proprio il camion.

Ma questa è la congiura.

L 'ho comprata io.

Come? L 'hai comprata tu?

Non c 'era più tempo da perdere, ad altri cominciava a far gola.

L 'ha comprata lei?

Ma amore mio, ma come sarebbe?

Dove hai preso i soldi per la differenza? Chi ti ha dati?

Ho convinto la superiore. Anvedi il miracolo, la superiore. Pensa che dovrei

pagare l 'affitto a me.

Ora la padrona sono io, sì io, proprio io.

Tu?

Anvedio.

Allora? Non ci pensi a me.

Allora la gente dirà che sei tu ora a portare i pantaloni.

E io, che figura ce faccio io?

Che figura ce faccio?

Allora dillo che non ci hai mai avuto fiducia in me.

Mai.

E in tutti questi mesi non hai fatto altro che ti bucìe.

No, caro, io l 'ho fatto... l 'ho fatto per lui.

Squadrina. Ma che hai capito? Per lui.

Lui? Lui? Sì. Cioè, nel senso materno? Sì.

Io e te, e tu e io.

Noi. Vuol dire che ora siamo in te? Sì.

Bello. Pesaro. Bello come tuo padre.

Lei è un lover un po' starchiato, ma furbo.

Furbo come una volpe.

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