All language subtitles for seduzione_1996

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Original subtitles

No, glielo dico io, signora. Quello è proprio un poco di buono.

Non è il tipo giusto per la mia Francesca. E poi i tipi con cui gira, te

raccomando. Marco, non ti è mai piaciuto, non è vero?

Francesca è anche un po' figlia mia. E se quello vuole divertirsi, si è

sbagliato di grosso.

Io glielo taglio, sa?

Come ha fatto quell 'americana là.

Calmati Anita, sono usciti insieme sennò un paio di volte Magari è meglio di

quello che sembra E poi lei stravede, ne è innamorata È proprio questo il guaio

signora Perché noi donne quando siamo innamorate Non ragioniamo mica poi tanto

bene E poi purtroppo si sa quello che succede Siamo sempre noi a pagare

Grazie

Questa marmellata non è buona.

Sì, di che tipo umore ho, Gianita?

Non so io come sono fatti questi figli di papà. Quando sono soli con una

ragazza, gli mettono le mani dappertutto. Come fa il nostro

ogni giorno una scusa per fare un salto in cucina.

Ma chi?

Riccardo? Quello è un diavolo. L 'altro ieri è venuto da me e voleva

assolutamente tirarmi sulla gonna e sfilarmi le mutandine.

E tu?

gli ho dato un tale spintone che a momenti lo facevo volare giù dalla

gli ho detto non ti azzardare più insomma amore mi parti a casa della tua

seconda ex moglie che vive con le figlie che hai avuto dalla prima moglie bel

casino guarda che vanno d 'amore e d 'accordo tra di loro forse ma a me mi

sbraneranno viva dammi un bacio sono tutte e tre simpatiche, tolleranti e

complessi ormai quello che è stato è stato eh sì, se lo dici tu ah che bello

colazione buongiorno

Buona.

A che ora sei tornata stanotte? Saranno state le due, le tre.

Sono andata in discoteca al Comet.

Sempre con quel bel tipino lì? Si chiama Marco. Sì, ma digli di stare molto

attento, perché se fa il cretino con te, poi dovrà fare i conti con me.

Anita è minacciata di tagliargli, lo sai.

Guarda che so gestirmi da sola, ormai ho vent 'anni.

E so come difendermi.

Cavolo.

Eh già, e dopo?

Non sono mica tutti come... Come si chiama quello, Giorgio?

Marco è carino e dolcissimo.

E poi ci sono i preservativi. La Francesca.

Ah, già, come li chiamate voi i profilattici, giusto?

Come mi sta?

Ma dai!

Ma sei matta.

Copriti che ti possono vedere da fuori.

Ma che dici, non c 'è nessuno. E poi è una giornata bellissima e fa anche tanto

tanto caldo.

Ma può entrare Riccardo, quello è sempre sull 'attenti. Sei indecente, che

figura ci facciamo?

Giovanna, come sei antiquata. E poi Riccardo è un gran bel ficone.

Hai visto come ragionano oggi le ragazze.

Senti, fammi un piacere personale, vatti a vestire.

Vado, vado.

Guarda, sarebbe bene anche a te.

Grazie.

Caspita, si è fatto tardi.

Va bene, allora io vado a riordinare la cucina e poi faccio un salto dal

calzolaio. Devo ritirare le sue scarpe e anche quelle di Giulia. Saranno pronte.

Grazie, vai pure.

Cosa c 'è, Giovanna?

No, niente di particolare.

Viene a trovarci tuo padre.

Bene.

Allora perché sei così inquieta?

Papà mi ha chiesto un prestito, ha avuto un 'altra delle sue fantastiche idee.

E tu non glielo dare, no?

È facile a dirsi, ma non a farsi. Lo conosci, no? Se non lo aiuto, me lo

rinfaccia per tutta la vita.

Che cosa vuole fare?

Vole ristrutturare un vecchio casale per farne un residence, tutti i mini

appartamenti.

Dice che in poco tempo si rientra della spesa e che c 'è un 'agenzia che gli

garantisce un minimo di affitti.

Che di per sé sarebbe un ottimo affare.

E allora qual è il problema?

Il problema è che non ci credo. I soldi per fare i lavori saranno sempre molto,

ma molto di più del preventivo che ha presentato.

E questa agenzia non è così affidabile come dice lui. Insomma, così si perdono

soldi. Quando arriva?

Ha detto all 'incirca all 'ora di pranzo. Vedrai che sarà qui verso l

sempre puntuale, lo sai.

Io faccio un salto all 'università.

Ci vediamo dopo, ok? Ciao Va bene, ciao A luna

Che voglia.

Che voglia.

Uffa, ma quanto ci vuole ancora?

Ci siamo quasi.

Sai tesoro, sarà l 'aria di campagna, ma mi è venuta una gran voglia di fare l

'amore.

Sì, ma adesso dobbiamo andare da tua moglie, non te lo ricordi? Dalla mia ex

moglie.

E allora fermiamoci, dai.

Tanto non c 'è nessuno.

Sempre pronta tu, eh?

Allora, ti decidi? Subito, signora.

Era ora, finalmente.

Sei nervosa?

Che cosa hai?

Niente.

Ma non ci credo. Certo che l 'ha chiamata.

Ma se te lo dico, scusa.

È il solito contaballe.

Ehi, guarda che c 'è.

Francesca, dove vai? Ciao ragazzi, scusate ma ho un appuntamento Dai, su

lasciami, ti ho detto che devo andare Ho un appuntamento e sono già in ritardo

Scusate ma devo andare Ma che te ne frega, ciao Quanta fretta Capirai, c 'è

Marco che l 'aspetta per scopare Ma dove va? Nei bagni, no? Sono fatti a porta

Ma deve trovare una che ci sta E lei ci sta

Dai, sbrigati che ho poco tempo

Grazie.

Così.

Così.

Sì.

Ah, eh sì sì.

Grazie.

Buongiorno Anita, fa caldo vero? Qui è proprio un forno, non so come fai a

resistere Beh sai, è una questione di abitudini Già, sono pronte le scarpe Sì,

sono qua Quanto ti devo?

Ma come, vuoi già andare via?

Perché? Beh sai, è tanto tempo che volevo parlarti Ah Spiegami un po',

sei sempre così incazzata? Che vuoi dire, scusa?

Eh, tu sei sempre così, sempre...

Vuoi dire che non faccio la smorfiosa con tutti quelli che mi passano vicino?

Mica tutti pensiamo a quella cosa lì.

No, aspetta. Che cosa fai?

Te l 'ho detto, voglio parlare con te. E allora?

E va bene, allora niente.

Allora posso andarmene. Certo, madame.

Ma lo sai che sei un tipo davvero strano, tu?

Io?

Ciao,

amore! Papà!

Subito! Francesca!

Giovanna! C 'è papà!

Giovanna, sei sempre bellissima. Tu non cambi proprio mai, eh? Ben arrivato,

Martimo. Lo sai, stai diventando sempre più bella.

Cos 'è, l 'aria di campagna?

Ho il tuo nuovo amore.

Invece perché non mi presenti la tua amica? Beh, questa meravigliosa creatura

chiama Aretha e fa l 'indossatrice. Piacere.

Lei è Giovanna, la mia ex moglie.

Peccato mi abbia cacciato di casa dieci anni fa.

Piacere mio, Giovanna. Sono felice di conoscerti. Papà!

Giulia, amore mio.

Sei davvero bellissima, sei.

Teodoro, questa è Aretha, la mia ragazza.

Amore, questa è la mia primogenita. È la nuova fiamma di papà, non fruttarlo

troppo. No, papà, non volete finire? Aretha, ti vorrei rincrecare prima di

mangiare. Sì, grazie. Oggi è piuttosto caldo. Prendo le borse e ti do una mano.

Noi intanto andiamo.

E prego, accomodati.

E prima tu, grazie.

Era un po' che non ti facevi vedere, papà. Ti abbiamo pensato tanto. Se devo

dire la verità, quando penso a Giovanna, mi vengono subito in mente i corsi di

sopravvivenza.

Anita, sei davvero una gran cuoca.

Papà, mi vogliono vedere.

Dammi un bacio. Come sta la mia bambina?

Scusate il ritardo. E tu devi essere Aretha, l 'impostatrice che ha fatto

perdere la testa a papà.

Come al solito ha dei gusti ottimi.

Vero, Giovanna?

E questo cos 'è? Un complimento per me?

Lo sai, Giovanna, io non ci pensavo proprio a lasciarti. Tu invece... Devo

che siete veramente straordinari. Si vede che vi volete bene.

Tanto come hai fatto a lasciare tutto questo? È davvero un peccato.

Francesca, se ti siedi ti porto il primo.

Massimo è sempre stato un ragazzone. Ha preso il matrimonio come un gioco. Un

amico meraviglioso. Un 'ottima amante, ma un pessimo marito. È stato meglio

così. Questa poi... Ognuno ha rievuto la sua libertà. Lui è sempre stato un

farfallone. Ne ha bisogno per sentirsi giovane.

È un bambinone, insomma, a non farci caso.

E così io sarei il tuo Elisir di giovinezza.

Scusate, devo andare. Mi sono ricordata, sì, ho un 'esercitazione di scienze. Ma

ci vediamo dopo.

Vi fermate fino a domani, vero?

Certo, certo.

Possiamo fermarci, vero?

Mi fa molto piacere ospitarvi. Fermatevi quanto volete.

Spero tanto che tu ti troverai bene qui.

Me lo auguro.

Certo, tesoro. Basta che dopo domani sera mi riporti a Roma.

Ho una sfilata, lo sai.

Bene, allora ci vediamo dopo.

Ok,

d 'accordo. Allora, noi rimaniamo qui. E poi io e Francesca dobbiamo fare una

bella chiacchierata. Così mi racconti un po' come ti va la vita, no?

Ma dai, papà, come vuoi che vada. È da studio, un ragazzo, tutto normale.

Se lo dici tu.

Mi è caduta una cosa. Vengo, vengo.

Arrivo.

È proprio qui sotto, vedi? Sono queste?

Eh sì, grazie. Me le porti? Volo.

Vengo ad aprirti dalla cantina.

Eccole qua.

Oh, grazie, sei gentile, ma come ti chiami tu?

Riccardo.

Riccardo.

Ma come sei sudato.

Dai, vieni dentro, su, vieni dentro, su. Ma io veramente, ecco, avrei da fare.

Dai, vieni dentro.

Ecco, senti.

Vieni, siediti.

Non ti ho mai visto, sai.

Eh, io lavoro a Cottimo.

Qualche giorno qua e qualche giorno nell 'altra putteria.

Sei tutto sudato.

Lavori tanto?

Eh, per forza.

Togliti anche la camicia.

Ma che vuoi fare?

Ti tolgo la camicia.

Stai sudando un po' troppo.

Adesso ti asciugo io.

Quello che ho detto a tavola lo penso davvero. Tu devi essere veramente matto.

Come hai fatto a lasciare tutto questo amore con tanta leggerezza?

Non c 'è donna per quanto bella che ti ripaghi la perdita di tanto calore

Anche quello che ti ho detto io è vero.

Sono stato messo alla porta.

E ormai è troppo tardi.

E poi giochiamo adesso a un altro uomo.

In fondo, io ho quello che mi merito, mia cara.

Tu che cosa ne pensi?

Mi ha tutto.

Grazie.

Niente!

Grazie.

si prega

Come ti sei conciato oggi?

Perché?

Che cos 'ho che non va?

Spero proprio che non verrai vestito così a cena. C 'è Massimo con la sua

fiamma. È un 'industriatrice. Non mi farà fare figuracce, hai capito?

D 'accordo, guarda che se disturbo posso anche non venire. Non sono mica uno

della famiglia io.

Ma è possibile che voi uomini fiatte tutti i ragazzini? Ci tengo a far vedere

che il mio uomo è bello.

Sembrerò un fotomodello.

Lasciami che ci vedono.

Guarda, lo sanno tutti.

Lasciami, ti dico, lasciami.

Mi piace.

Devo andare a casa.

Altasera mi raccomando, alle otto. Sì, puntuale. Ciao.

Le stelle non sono più come quelle di una volta.

Ma che dici, papà? Dai!

Ma lascialo parlare. Non lo conosce ancora?

Ah sì, allora vuoi la guerra.

Guarda che io sono cresciuta, sai. Aretha!

Che c 'è?

Vuoi conoscere qualche segreto di quest 'uomo?

Sentiamo, sentiamo.

Allora, da dove cominciamo?

Io sono come un libro aperto. Non ho segreti per nessuno, ve lo giuro.

Sicuro? Le hai raccontato di quando sei stato impalinato dal fattore dei conti

rastelli perché facevi lezione di anatomia alla figlia? E tu come lo sai?

Beh, chi l 'ha detto a te, te l 'ha detto anche a me.

Ma guarda che pettegole queste donne.

E com 'è finita? Ah, beh, è finita che sono andato a Roma per farmi togliere i

pallini in ospedale perché qui mi conoscevano tutti.

È stato un viaggio tremendo.

E così voi lo sapevate.

Il paese è piccolo, la gente morve. Basta, basta, basta. Adesso mi avete

scocciato con tutti questi pettegole. Adesso vi faccio vedere io, va bene?

Papà! Papà!

Adesso chissà che combina.

Rimani a casa stasera?

No, adesso devo proprio andare.

Devo portare dei libri a Francesca. Quest 'ora mi sarà già aspettando. Già,

soliti amichetti di Marco, non è vero? Li conosci anche tu?

No, non per esperienza diretta.

Già, dimenticavo, tu niente.

Io ho sempre aspettato la persona giusta, ecco la verità. E l 'hai

Forse sì.

Wow, è brava!

Vieni, questo è per farmi perdonare.

Sei affascinante.

Grazie. Bevi, pupo, e lascia stare la mia donna.

Sono rimasto davvero fulgurato.

Alla donna più bella che io abbia mai conosciuto.

Grazie. È soltanto una conoscenza, non mettere gli zendardi.

Ma poi mi racconti tutto.

Beh, magari non tutto.

E che sarà mai? Sempre di quello si tratta in fondo.

Io, se vuoi, ti racconto tutto domattina. Grazie, grazie. Credo di

materia già abbastanza. Ti manca solo un po' di pratica. Beh, io adesso devo

andare. Ciao, Anita.

Questa è la nostra musica. Vuoi ballare con me?

Sì, sì.

Perché no?

Balliamo.

Vieni. Tu.

Vogliamo.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

grazie

Grazie.

Grazie mille.

no no no no no no no

no no no no

Sì.

Mango! Mango!

Ecco, ecco, ecco.

No! No!

Grazie.

Ho saputo che ieri sera vi siete dati alla parte gioia. Abbiamo ricordato i

vecchi tempi. Credo che Giovanna ne sarà rimasta contenta. Contenta? Altro che

contenta. Voi me la raccontate giusta.

Scusa, sai, sono entrata per riposarmi.

Sono in un bagno di sudore.

Lo vedo. Se vuoi puoi andare di là a rinfrescarti. Grazie.

Scusami. Lì là c 'è un accapatoio, è il mio.

Se vuoi usarlo, è fresco di tintoria.

Sì, grazie.

Non far caso al disordine.

Sei stupenda. Che ci fai qui?

Adesso te lo spiego.

Ti desidero.

Sì.

Sì.

Insomma, potrebbe essere un buon affare. Credo di sì. Giovanna ha detto che ne

parlava con Guido.

Sai, lui ha dei buoni rapporti con le banche.

Allora tornerai a vivere qui? Questo ancora non lo so.

Adesso torniamo a casa, si saranno svegliati tutti ormai.

oh

Mi piace troppo.

Niente male, vero?

Mattimo, che cosa vuoi da me?

Beh, io voglio... vorrei tornare con te.

Ah!

Stamattina ti sei svegliata male, tesoro.

Ma no, non cambi mai.

Ho capito.

Va bene, allora vuoi che ce ne andiamo via?

Voi uomini ragionate solo in termini di sesso. Va bene.

D 'accordo.

Io vado a vedere se Aretha si è svegliata. È stato bello stanotte.

Tocù! Chi sei? Indovina chi sono.

Sei Giulia?

Eh no, sono Francesca, sorpresa. E come mai?

Eh...

Ma che bel ragazzo che sei! Dai, ragazza!

Lasciatemi stare, dai, fermi!

Eh no, voglio anch 'io quello che hai da fare! Io devo lavorare, su! Adesso è l

'ora di ricreazione! Per favore, su, no!

Dai!

Voglio quello che hai da fare!

Non aver paura!

Vi prego, no!

Dai! Devo lavorare, su! Ti facciamo del male, sai!

Ehi, Pietro!

Pietro!

Ehi, vedi qua!

Marco, ti devo parlare. Come state?

Ciao. Ciao.

Pietro, hai saputo del nuovo arrivo a casa di Francesca? Io ho portato una

Noi organizziamo un festino, una cosa così. Che cosa ne dici?

Ci divertiamo.

D 'accordo.

Questa è la roba.

Ci vediamo dopo.

Ciao.

Sì, va bene, è una gran fica. Allora, se va a lei, io non ho niente in

contrario. Ma occhio che io e Giulia non siamo sceme. Ciao.

Chi è?

Sono io, Aretha, posso entrare? Certo, vieni.

Non ti dà fastidio se sono mezza nuda, vero? Ma figurati, anche tu dal resto

in tiro, eh?

Se tu vedessi un camerino durante una sfilata ti scandalizzeresti, lo giuro.

dici? Sono venuta a dirti che siete molto gentili e per ricambiare vorrei

presentarti a qualche sartoria per fare la modella. Dici che potresti, va?

Sì, per me. Davvero? Poi mi piaci, sei così provocante.

Oh, sì.

Oh, sì.

Oh, sì.

Così.

Allora Guido, come ti dicevo, l 'investimento è di 500 milioni perché il

coperto dal finanziamento della regione a fondo perduto e dal mutuo della banca

al 5 ,50%. Si tratta naturalmente di un tasso privilegiato.

Poi con l 'incasso degli affitti fin dal primissimo anno si pagherebbe tutto e

rimarrebbe un utile netto di circa 100 milioni all 'anno e che tutto

nell 'arco di qualche anno il capitale sarebbe rientrato.

Mi sembra comunque un buon investimento, che te ne pare?

Come idea è niente male, ma poi chi ci garantisce la copertura degli affitti?

Sì? Devo farle firmare quelle lettere. Sì, prego, le porti pure.

Scusami, è la mia segretaria. Dove eravamo?

Alla garanzia degli affitti, mi pare.

Ah, già.

Devi mettere un piede davanti all 'alto.

Non farmi ridere.

Così.

Così. Così, sì.

Dici che vado bene?

Sì, benissimo. Posso fare anche meglio, ora ti faccio vedere.

Ciao. Ciao. Allora, ce l 'hai fatta?

Sì, ho mandato gli altri ad aprire il club. Ci divertiremo. Perfetto, andiamo.

Ecco le lettere da firmare, dottore. Grazie.

Ci sarebbero anche degli altri appuntamenti. Che cosa devo fare? No,

Col geometra? No, col geometra Cappelletti. No, no, no.

Rinvii tutto per oggi.

Ok, grazie. Vada pure. Se mi serve la chiamo. Bene.

Come ti è sembrata?

Beh, direi che non è proprio il mio tipo.

Comunque può anche essere eccitante. La cosa mi può interessare, sì.

Se vuoi posso anche richiamarla, sai. Non c 'è nessun problema.

L 'ho abituata bene.

Signorina, può tornare un attimo di qua?

Devo farla vedere una cosa.

Così.

Ma che stai facendo?

Che vuoi tu? Io sarò una grande modella, chiara. Lascia stare, ti devo dire una

cosa.

Modella. Sentiamo.

Marco e gli altri vogliono tenderci una trappola al club per violentare Aretha.

Ma che fa, dottore? Quella porcellona.

Dai, dai.

Dì un po', Guido, con la segretaria così come fai a lavorare? Io me la farai

tutti i giorni, tre volte al giorno.

Ma io non sono ai tuoi livelli.

Sì.

Dai, lasciati fare.

Voi allungate un po' troppo le mani. Ti piace?

Sì, che mi piace.

Così, da brava.

Da brava, così.

Buona, buona, così.

Sì, così, come stima, dottore.

Certo che anche Marco è un bel porco. Mi sa che ha ragione Anita.

Ma sì, mandalo fa culo. Eh no, adesso mi voglio vendicare. E tu mi reggi il

gioco, vero, Aretha? Ti puoi scommettere. Allora facciamo così. Tu ti

la busta con la cocaina.

Sì, ottima idea.

E poi, quando meno ce l 'aspettano, versi la droga nei loro bicchieri.

Noi bagniamo e li facciamo eccitare. E poi?

E poi, quando sono in tiro, ci squagliamo.

Sì, brava.

Ragazze, siete incredibili.

Così imparano.

Non bisogna mai farci mettere i piedi in testa. Sì, hai ragione.

I uomini.

Sono tutti uguali.

Gliela facciamo vedere noi a questi coglioni.

Adesso andiamo a casa a cambiarci, è quasi l 'ora dell 'appuntamento.

Ci divertiremo. Se vuoi ti presto qualcosa di carino.

Ok. E io che mi metto?

Qualsiasi cosa, tanto non capisco.

Hai

ragione, buono.

Ecco qua, guardate chi vi ho portato.

Questa è Retta, mia cara amica. E lui mi fa gli occhi, eh, Giorgio?

Salutami tu.

Ciao.

Molto piacere. Piacere mio.

È molto carina.

Sì, infatti. Mi confondeste.

No, davvero. Ma no, è vero. Sei bellissima. Dico sul serio. Che ne dite?

Vogliamo ballare? Dai, balliamo.

Guarda.

Giorgio, ehi Giorgio.

Chi sono queste?

Giorgio, portala qui.

Scusate.

Giorgio!

si beve ragazzi

Bella figa la ragazza, la sua.

Anche la nostra amica.

Senta, come stai?

Guarda che puletto che ha.

Ehi, Lorenza, vieni qui.

Ho detto una cosa importante, vieni qui.

Vai.

Lascia mi fare.

Io quando bevo comincio.

Via tutto, via tutto!

Guarda, guarda!

Ehi Marco!

Vuoi l 'aiuto?

Facciamoci solo, dai.

Ma che cosa sei messo qui?

Baglia.

Brava, come sei brava.

Guarda, guarda.

Venite qui da noi, dai.

Come sei, ci sta?

Anche tu?

Andiamo. Ehi, ma dove state andando?

Finite da soli. E domani li sputtano per bene quegli stronzi, vedrai. Giusto

così imparano.

Dammi cinque, dai Aretha. Dammi cinque.

Invincibili. Vai qui. Va bene, va bene.

Adesso non scaldatevi tanto. Che cosa volete fare? Io un 'ideuta ce l 'avrei.

la stessa.

Ho voglia di fare cose tra donne.

Ho capito, adesso andiamo a casa.

Mi sembra che siamo su di Gini, eh? Non è così.

Anche se non abbiamo preso polverine.

Alla nostra.

Sono felice che abbiate trovato un accordo, ma come pensate di costituire

società? Sorpresa.

Che cosa vuol dire?

Abbiamo deciso di affidare a te il 10 % delle nostre quote. Un modo come un

altro per rimanere tutti uniti.

Non lo so se vi conviene.

Perché?

Se io entro qui, se ne va subito quella troia della tua segretaria.

Ma se si è appena sposata?

Sai che gliene importa?

Come se una zoccola come quella si potesse accontentare del cazzo del

Io ti conosco.

Tu porti sulla cattiva strada, persino Massimo.

Guarda tesoro che io ci sono sempre stato sulla cattiva strada, per cui...

E va bene.

Accetto la vostra offerta.

La devo proprio cacciare via?

Va bene, resta. Ma guarda che ti sorveglio e se ti becco con quella

te la passi male. E per quanto riguarda lei, le rifaccio il culo a cinghiate se

la vedo girare qua intorno.

Se no, avviso il marito che le dai il resto.

Sai, io non ti conoscevo sotto questo profilo sadomaso.

Tante cose non conosci di me. Sei sempre stato superficiale.

Insomma, vuoi essere la nostra regina incontrastata.

Ma come sarebbe? Stamattina mi hai detto che eri stufa del sesso dietro l

'angolo. Ho detto che ero stufa di parlarne. Non che devo sopportare le

dell 'ex marito e dell 'amante.

Se mi volete con voi, niente scappatelle.

E tu?

Penserai a tutti e due?

Credi che non essi capace?

No, no.

Dopo ieri sera.

Infatti.

E Aretha?

Che cosa ne facciamo di Aretha?

Io non credo proprio che morirà di dolore.

Vuol dire che la inviteremo a passare qualche weekend insieme a noi?

Già. Allora, affare fatto.

D 'accordo, affare fatto.

Ci so. Solo che dovremmo stabilire dei turni.

E perché?

Grazie a tutti.

Grazie.

E' stato una bellissima idea.

Io ho una fame che non ti dico. Anche io.

Che bell 'aspetto che hanno.

È andata bene Anita?

Che cosa vuoi dire? Lo sappiamo io e Anita.

Avete un segreto.

Io invece voglio dirvi una cosa.

Una cosa molto importante.

Papà e Guido realizzeranno insieme il Residenza delle Rose.

Questo vuol dire che vostro padre tornerà qui, ma alle mie condizioni. Ma

certo. Sono sicura che tutti voi... Ma benissimo, che bello.

Sono felice che la prendi così ereta.

Ormai è un ferrovecchio. Cosa?

Ferrovecchio? Ferrovecchio a me?

Insomma, ragazzi, un po' di rispetto.

Ma questa è una bellissima notizia. E non darle eretta. Se tu fossi davvero un

ferrovecchio, come sta dicendo adesso, non ti avrebbe certo rivoluto. Se lo

tu.

Ah, ma anch 'io... Vi devo raccontare una novità. Ah, sì?

E che cos 'altro c 'è adesso?

Sono convinta che Francesca ha tutte le carte in regola per diventare una top

model. Che cosa?

Tu lo sai quanto è difficile diventare modella. Oh, mamma mia.

Francesca è una top model. E l 'università?

Certo che ne sono convinta. E poi, chi mi impedisce di continuare l 'università

lì? Ma io... La mia bambina vuole diventare una top model.

Sì.

Francesca sarà mia ospite.

Sarà a casa mia finché sarà necessario. E poi in questi due giorni abbiamo fatto

amicizia. Andremo d 'accordissimo.

State pure tranquilli.

Beh, io non mi voglio ripetere, ma lo sanno tutti che fare la modella è una

strada difficile.

Avrai delle grandi delusioni. Sì, papà, so già tutto.

Ma penso proprio che finirò per fare l 'archeologa che fa stilate a tempo

Noi vogliamo soltanto la tua felicità, quindi io ti aiuterò quanto più è

possibile, anche se ci credo poco.

Almeno si leverà dalla testa quel codino.

Quello è già sparito, non preoccuparti. Questa sì che è una bella notizia.

Qui ci vuole un bel brindisi.

C 'è qualcuno che vuole ancora dire qualcosa? Sì, io.

A parte il fatto che auguro a Francesca di sposare presto così io posso

raggiungerla, ma qui c 'è un 'altra bella novità. E quale? Anita ha trovato

suo principe azzurro.

Anita, vieni qui, dove corri?

Vieni a brindare insieme a noi.

È una notizia meravigliosa.

Così la smetterà di rompere.

È peggio di un cane da guardia, non trovi? Ma chi è Anita?

Me l 'hai fatta proprio sotto il naso, eh, Anita?

È successo tutto così all 'improvviso, ma quella lì se ne accorta subito.

Devi brindare con noi.

Questa è una serata particolare.

Giù? Ma chi è il fortunato?

Jim.

Scommetto che è un segreto.

Calma, calma, una cosa per volta.

Adesso brindiamo a Massimo, Giovanna, Francesca e Anita.

La prossima volta brinderemo a me, a Giulia e a Residence il Colle delle

Residence il Colle delle Rose, allegria.

Ciao, amore mio, e grazie di tutto.

Su,

dammelo un altro.

Sono pronto.

E tu, Francesca?

Sì. Ciao, Giovanna. Vedrai che andrà tutto bene.

Auguri, piccola mia. Grazie.

Francesca, prendi questo, ti terrà a compagnia. Ci credo poco.

Mi raccomando.

Signorina, può venire nel mio ufficio?

Le devo far vedere una cosa.

Allora, siamo pronti? Ciao Giulia, ciao Giovanna. Ciao Francesca.

Molto bene, allora si va.

Mi raccomando Giovanna, ci puoi fare da tutto per provarmi una sistemazione

accogliente. Qui in casa c 'è già una camera libera.

Ciao, a presto.

Ciao. Ciao.

Ciao. Ciao. Ciao, a presto. Ciao. Ci vediamo. Ciao.

Ciao.

Su,

torniamo dentro.

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