All language subtitles for Forbidden (Proibito) (1954) _ Full Italian Classic Drama _ Full movie in English - Italian (1)

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French Download
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil) Download
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Grazie. Buon viaggio.

>> Scusate il ritardo.

>> Vi manda mia madre.

>> Sì.

Figlio,

figlio mio, bentornato a casa.

Il Signore è stato buono con me, ha

esaudito le mie preghiere.

>> Vieni, andiamo.

>> Quanto vi debbo?

>> Niente.

>> Grazie. Allora,

lasciala portare a me.

Hanno soggezioni, erano abituati a

trattarti come uno di noi e adesso

invece?

>> Ma sono uno di voi, mamma.

Ecco, avrei voluto farti trovare la casa

più in ordine.

>> Mamma, te l'ho anche scritto. Io voglio

abitare in canonica.

>> Sì, lo so, ma è impossibile vedessi in

che stato si trova e anche la chiesa del

resto. Sono quasi 8 anni che è

disabitata dalla morte del povero don

Mariano.

>> Io voglio abitare in canonica.

Non sarà poi così male.

Andiamo a vedere.

>> Te ne ricordi la bambina? Venivi sempre

a giocare qui. Ora, purtroppo, è molto

marridotta dopo tanti anni.

>> La faremo ritornare come prima, mamma,

vedrai.

>> E tu chi sei? Non ti conosco.

>> Io sono Antioco.

>> Forse non eri ancora nato quando sono

partito. Certo, però conosco i tuoi

genitori.

>> È il figlio di Pasca. È il ragazzo che

serve messa la domenica a don Giuseppe.

Sono 21.

Non funziona.

>> Ma qui non c'era una statua di

Sant'Antonio?

>> Sì.

>> E dove è finita?

>> L'ha presa Nicodemo Barras.

>> Perché?

>> Per tenersela. Siccome la chiesa era

rimasta senza prete, allora lui ha detto

che a casa sua stava più sicura.

Lo vedi in che stato si trova?

>> In qualche modo mi arrangerò, vedrai.

>> Ti ci vorrà un saccrestano.

>> Tanto non ci verrà nessuno, neanche

Martino che vive diemosina.

>> Perché

>> ancora non vi conoscono, non sanno da

che parte state.

>> Vogliono tenermi prima in prova? No, non

è questo. Capirete con il passare del

tempo.

>> Speriamo. Tu comunque mi farai credito.

Dimmi un po', sai suonare per il

rosario?

>> Sì.

>> Bene. E allora, coraggio. Dopo il

rosario ci metteremo al lavoro. Devi

trovarmi un carrettino e sgombariamo.

Bisogna portare qui un letto. E adesso

va.

>> Vedrai che non verrà molta gente per il

rosario. Sono tanti anni che ne hanno

perso l'abitudine, ma domenica invece ci

saranno tutti. Non ti angustiare. So che

non sarà facile, ma Dio mi aiuterà.

>> Certo, andrà tutto bene.

Deos in auditorium.

ки

Eh,

>> che cos'è? C'è stato

Cos'erano quegli spari?

>> Io non ho sentito niente.

>> Don Paolo

ha sentito anche lei.

>> Sì. Dov'è stato?

>> Non so. Qui intorno.

Ho paura. In casa non c'era nessuno. Mio

padre a nuoro.

>> Non sei Agnese?

>> Sì.

>> Agnese Barras, la figlia di Nicodemo.

Ma perché abbaia questo cane?

>> Deve essere laggiù.

La prego, non mi lasci sola qui.

Mi scusi,

camino,

>> chi siete voi?

>> Il nuovo parroco don Paolo Solinas.

>>

>> È morto. L'abbiamo riconosciuto. L'ha

preso in pieno il calcio di un cavallo.

Poi gli sono passati sopra. Era venuto

per rubare e ha trovato la sua fine.

>> E voi chi siete?

>> Mattia Museddu,

>> Nanni Carras,

>> Simone Peru.

>> Sono uomini di mio padre.

>> L'abbiamo riconosciuto dai vestiti. È

Bartolomeo Kasum. Era un ladro. Girate

dietro al bosco voi. Se le bestie si

spaventano e vanno nella macchina non le

rifredemo più.

E per il morto la funzione in chiesa.

Dico a voi. No, questa è la prima messa

di don Paolo, il nuovo parroco. È stato

il primo ad accorrere laggiù stanotte,

non lo sapete?

>> Maresciallo? Dicono che il morto è

ancora là sul posto. Nicodemo Barras non

l'ha fatto toccare.

>> Ah, stavolta Nicodemo fa le cose in

regola. Eh, meno male. Senti, tu vai su

alla chiesa, è finita la messa, pigli il

parroco e lo porti giù dai Barras.

Andiamo.

>> È stato molto bello per me, Paolo.

>> Grazie, mamma.

>> E io sono stato bravo.

>> Sei stato un ass. Ah, ricordati di

comprare chiodi e colla.

Fuori c'è un carabiniere che è venuto

per portarti dai Barras. Ti aspettano

là. C'è anche il maresciallo.

>> Digli che vado subito.

>> Lo credi proprio necessario?

>> Ma certamente.

>> Tu manchi da tanti anni e non sai che in

queste faccende è meglio mischiarsene

molto poco, soprattutto se c'è di mezzo

Nicodemo Barras.

>> Non sono affatto d'accordo con te. E

perché poi tutti hanno paura di questo

Barras?

>> Oh, niente.

>> E allora?

Tira fuori gli arnisi, Antio oggi

cominceremo a lavorare.

>> Hai scritto tutto?

>> Devo rileggere?

>> No, lascia.

Non c'è altro, mi pare.

>> Ne so quanto voi. Io non c'ero. Potrei

soltanto dirvi del danno che ho subito,

ma ormai quello che state è stato.

>> Beh, va a farlo rimuovere.

>> Bene.

>> Ecco padrone. Era arrivata fino al

Nuraga di Sant'Antonio.

>> Bravo. Riportala nella stalla

e aspetta un po' prima di farla avere.

>> Prima d'ora non c'era stato mai niente a

carico di quello lì.

Tutti sono onesti prima di diventare

ladri.

>> Oh, buongiorno reverendo. Sono il

maresciallo Tadayi. Scusate se mi

disturbo.

>> Buongiorno maresciallo.

>> Voi conoscete Nicodemo Barras?

>> Ah, naturalmente che ci conosciamo.

>> Salute, reverendo.

Io vi ricordo quando eravate un

ragazzetto scalzo e sudicio. Così come

siete adesso, non riesco proprio a

vedervi.

>> Non preoccupatevene. Nostro signore ha

dato la vista anche ai ciechi.

>> Volete dare un'occhiata al verbale?

>> La ricostruzione dei fatti è abbastanza

chiara. Guardate se non avete altro da

aggiungere.

>> Qui non si dice affatto degli spari.

>> Che spari? Io ho sentito sparare.

>> Deve avere aperto il recinto e sparato

in aria. In genere fanno tutti così per

far scappare il bestiame.

>> Provate ad esaminare il suo fucile,

forse risulterà che è stato sparato

qualche colpo.

>> Complimenti, reverendo. Mi sembrate più

un poliziotto che un frete.

>> Vi sono grato di avermelo ricordato e

allora come prete devo dirvi che la

statua di Sant'Antonio deve stare al suo

posto, cioè in chiesa, non certo a casa

vostra.

>> L'avevo presa per meglio conservarla. La

mia casa è quella di un galantuomo.

>> Certo, ma anche la casa di Dio. Posso

esservi ancora utile.

>> Quando farete i funerali?

>> Domattina, dopo la messa.

>> Allora, ci saremo anche noi.

Aspettate, reverendo, vi faccio

accompagnare a casa.

>> No, grazie, non disturbati. Prendo la

scorciatoia.

E ti lascia che

nessuno

>> coraggio, ammetta il Signore vi protegga

e accolga l'anima del vostro sposo.

Così sia reverendo

si chiama come il padre.

Gli ho messo il suo nome perché gli

sobliasse.

È morto povero e onorato. Guardate là.

Il suo gabbano è ancora appeso al muro.

Non lo toccherò mai, anche se un giorno

dovrò morire di freddo. Lo darò a mio

figlio quando sarà diventato degno del

padre e sarà lui a vendicare la sua

memoria.

>> Ma nessuno è responsabile della sua

morte. È stata una disgrazia. Possiamo

solo pregare per la sua anima. Oomeo

Casu era un uomo onesto reverendo, non

un ladro. Io pregherò per lui e maledico

chi l'ha ucciso. Assassino.

Maledetti l'hanno ucciso. Maledetti.

Maledetti.

>> Sono tutti qui per questa sera. Devono

essere sistemati.

Tutti.

>> Ma certo. Vedi, alcuni hanno il piano

cattivo e le gambe buone. Li adopereremo

per quelli che hanno il piano buono e le

gambe cattive.

>> Ma voi lo sapete fare.

>> Non sarà difficile, vedrai. Pregheremo

San Giuseppe di ispirarci. Lui era un

bravo fare gname. Visto che non abbiamo

altri aiuti.

>> Don Paolo.

>> Mh.

>> Volevo dire che una persona per aiutare

un po' ci sarebbe.

Certo, non sa fare molto, ma insomma.

Bene, bene. È proprio quello che ci

vuole.

>> La chiamo, reverendo.

>> M

>> Eccola.

>> Ah, saresti tu l'aiuto, eh? Benone,

bravissima. Fammi pensare cosa potresti

fare. Ah, potresti.

Come vedi, il signore pensa a tutto. Ho

un lavoro per te, sai? Mettiti qui e

raccogli tutti questi chiodi come faccio

io, guarda. Vedi? E poi li metti dentro

una scatola, capito? Su, ora avanti la

brava. Fammi vedere quello che sei

capace di fare, eh.

Ah, dunque,

ecco fatto.

Beh, meglio che niente.

Domani andremo avanti.

Voi guardate se riuscite a

trasportarmene una in due.

Benone, portatemela in casa, ci lavorerò

dopo cena.

>> Siete voi il nuovo parroco?

>> Sì.

>> La famiglia di Bartolomeo Casu vi

domanda di fare il funerale un po' prima

all'alba alle 6:00. È meglio per tutti.

Voi chi siete? Un parente.

>> Il funerale lo paghiamo noi. Vi ho

portato il danaro. Così pensate voi a

pagare tutto quello che c'è da pagare.

Quello che avanza lo darete alla vedova.

Alle 6:00 al cimitero.

>> Ma perché questo cambiamento? Deve

venire anche il maresciallo da Baunei e

poi è l'unica messa della mattina.

>> È un consiglio che vi abbiamo dato. È

nell'interesse di tutti.

>> Non riesco a capirvi. Credo invece di

sì. Accettate?

No,

>> di, sai chi è quell'uomo?

>> Sì, don Paolo, anche l'anno scorso,

quando morì Ignazio Santeddu, il

funerale fu pagato da Costantino

Corraine. Non lo sapevate?

>> Corraine?

Bartolomeo Caso era uno che stava dalla

parte di Costantino, anche lui.

Proprio qui ti dovevi fermare. Levati di

mezzo.

>> Beh, diciamo a te. Ohi,

>> di solito qua non passa mai nessuno.

>> Su voi altri, dategli una mano. Bella

ragione. E noi chi siamo? Nessuno?

>> No, ma nonaspettavo così presto.

>> Ah, sì. Eh.

E chi ti ha detto che passavamo di qui?

>> Uno che m'ha fatto un ambasciato.

>> Forza. Dice che Costantino Corraine vi

manda a dire di non entrare in paese

prima che il funerale sia finito, sennò

può succedere qualche cosa.

>> Tanto per incominciare qualcosa di

brutto può capitare a te adesso.

>> Ambasciatore non porta pena. Questo mi

hanno detto di dirvi e ve l'ho detto. Ho

fatto un piacere a loro e uno a voi.

>> Ma fai meno chiacchiere e leva questo

carro dalla strada che poi ci penso io a

ritrovarti.

>> Mi chiamo Antonio Saccu. Evviva Paunei.

>> Salita di Ripa in fondo. Ti conosco io,

non dubitare.

>> Oh

oh.

Ah.

Giovani sono quattro.

Ci hanno preso nel mezzo

qui

volontà

vera figlia figlium.

perpetua luce

infum

per misericordia

in pace.

>> Amen.

>> Amen.

>> Guardalo me ho caso. Sono venuto a dirti

che i tuoi amici non ti dimenticano. Sei

morto con le pupille aperte, Bartolomeo

caso. Ma riposa in pace.

>> Dite a Columba casu che non dovrà

aspettare che suo figlio sia grande per

avere giustizia. Perché vieni a turbare

la pace di un luogo consacrato? In nome

di quale giustizia stai parlando?

>> Io conosco una sola giustizia, la mia.

Non tutti sono così vili da credere a

quanto Nicodemo vuol far credere.

Bartolomeo caso è stato ucciso. Ucciso

da mano armata, non dai cavalli.

Domandalo a loro, lo sanno tutti.

>> Ma perché nessuno ha parlato? Perché

>> tu sei di queste parti, prete, ma la

veste che indossi ai lunghi anni passati

in continente t' hanno fatto dimenticare

molte cose.

Nessuno di noi crede alla buona fede e

la giustizia e allora ce la facciamo da

noi stessi.

>> Ascoltami, Corine. Ascoltatemi tutti.

Non è affatto vero quello che dici. Non

è vero. Credetemi. Io vedo qui le tombe

di tanti uomini mancati troppo presto

all'affetto dei loro cari. Uomini che

non hanno potuto tirar su i loro figli,

vittime di questa vostra giustizia. Se

questi uomini vi potessero parlare, vi

supplierebbero di rimettervi a chi ha il

diritto e il dovere di amministrare la

giustizia in terra. Io vi scongiuro, vi

prego, abbiate fiducia. Tu ti fai troppe

illusioni.

I tuoi nuovi amici non sono sinceri.

>> Alla mia sincerità ci credete,

>> non è vero?

>> Sì, alla tua crediamo, prete.

>> E allora dammene una prova. Io farò

sapere quanto mi hai detto e farò

riaprire le indici.

>> Dobbiamo andarcene adesso. I miei amici

mi chiamano. Ma prima voglio farti una

proposta. Io credo alla tua buona fede,

perciò bisogna che tu stesso ti convinca

chi di noi ha ragione. E allora io ti

dico che nessuno muoverà un dito contro

gli assassini di Bartolomeo Casu, fino a

che tu stesso non sarai tradito dalla

giustizia che invochi. Accetti?

Accetto.

>>

>> Beh, ma come

se ne vanno già.

Il padrone sta mangiando, non so se

potrà ricevervi.

>> Lascialo entrare, Filia.

>> Si accomodi. Allora,

>> Paolo ha dimenticato i nostri usi e va

trattato come un forestiero.

Sedete e se avete appetito mangiate.

>> No, grazie.

Sono venuto per parlarvi, Nicodemo.

>> Se è per la statua ve la farò riavere

domenica.

>> Non si tratta di questo.

Ho capito.

Allora, parlate.

>> Preferirei farlo da solo.

>> Agnese è mia figlia e non ho segreti.

Resta tu.

>> Sono venuto a chiedervi aiuto.

>> A me?

>> Sì.

Voglio tentare di riportare fra la

nostra gente la fiducia nella legge e

insegnare loro a non diffidare.

>> Ottimo proponimento. Ma cosa c'entro io?

>> Bartolomeo Casu è morto qui tra i vostri

cavalli, la vostra gente.

Potete far niente per aiutare la

giustizia.

In altre parole, dovrai fare la spia se

chi ha sparato è uno dei miei o andarmi

a costituire se sono stato io. Dunque è

stato ucciso.

Il giorno in cui il primo Corraine

uccise il primo Baras, non ci fu né

legge né giustizia, ma soltanto miseria,

abbandono e indifferenza. E allora altri

uomini si erroarono questo diritto.

Anch'io alla vostra età credete di poter

spezzare questa catena di vendette.

Eravamo in due, anzi io e

l'uomo che avete visto stamani,

Costantino Corrainen.

Ci giurammo amicizia come fratelli

e poi uno da una parte e l'altro

dall'altra e tra noi il ricordo dei

morti.

So benissimo che un giorno l'altro un

Corrin ucciderà un Barras per vendicare

la morte di Bartolomeo Kasum

e può darsi che questa volta tocchi a

me.

Gli uomini di Arano condannati a morire

con gli occhi aperti e voi non ci potete

far niente.

>> Forse io no, ma voi sì. Voi potete,

Nicodemo.

>> Temo che voi mi abbiate frainteso. Io

non so niente e non ho niente da dire

alla giustizia. Mi capite?

Sì,

vi dispiace.

Addio, Nicodemo Barras.

Don Paolo,

>> mi scusi,

>> cosa c'è, Agnese?

>> Sono venuta a domandarle che cosa

intende fare.

>> Suo padre non ha niente da temere se è

innocente.

>> Non lo so, non volevo dire questo.

Prenda.

Chissà da quanto tempo lei ha buttato

via l'altra metà di questa moneta. No,

l'ho conservata anch'io tanto tempo. Era

il ricordo della mia infanzia.

>> Ora non siamo più bambini. Lei è il mio

parroco

e non posso conservare un pegno per

innocente che fosse.

Addio, don Paolo. A presto, Ages.

>>

>> Ma guarda un po' quel prete che ti ha

combinato. Ha messo in subuglio tutta la

provincia. Medico legale, funzionari

della prefettura, notaio, tutti, tutti

indistintamente.

>> Marisciallo,

>> dica, dottore,

>> intanto che noi finiamo qua, la prego,

mi peschi quei due testimoni.

>> Già tutto fatto, dottore. Solo non ho

avvertito il parroco della nostra

venuta, ma c'è sicuramente chi l'ha

avvisato e quello è l'unico che non

scappa.

>> Beh, intanto andiamo a dare una mano per

il trasporto.

>> Chi? Io

>> perché le dispiace forse

>> no? Anzi,

>> reverendo,

reverendo.

>> Grazie, reverendo. Grazie.

>> Su, su, andiamo. Che cosa dite?

Io e i miei figli vi siamo servi per la

giustizia che finalmente ci stanno

facendo. Il giorno che resteranno

l'assassino, io

>> lui sa la verità e ha chiamato perché

venissero a vederla con i loro occhi.

Ora il maresciallo e tutta la gente

della città sono al cimitero. È lui che

ha voluto giustizia e io gli sarò serva

per tutta la vita.

>> Ma cosa state dicendo? Voi non siete

serva a nessuno e io non faccio

giustizia. È vostro diritto ottenerla ed

è vostro dovere chiederla a chi può

concedervela, così come dovrete

rispondere se le vostre accuse fossero

infondate.

>> Ma se voi li avete chiamati è segno che

state dalla parte?

>> No, non fraintendetemi, non significa

fatto questo.

>> Perché ti sei arrabbiato?

>> Ma perché non capiscono. Credono che mi

sia schierato da una parte, voglio

aiutare gli uni a vendicarsi contro gli

altri. Che io sappia già chi ha ragione

e chi ha torto.

>> Scusami mamma.

>> Avanti, avanti Fisio, entrate. È il

padre di Mareddu il pastore.

>> Buongiorno, reverendo.

>> Avanti di pure Fisio.

>> Mio figlio Mareddu non sta bene. Ti

prega di venirlo a visitare.

>> Che cosa? Avete chiamato il dottore?

>> No, vuole te.

Va bene,

vengo immediatamente.

>> Maresall, gli state dando troppe ari.

Quel prete non avrà vita tranquilla qui.

>> Stavolta forse vi sbagliate. Nella mia

osteria la gente beve e parla ed io vi

dico che quel prete sta entrando in

simpatia.

>> Maresciallo, io non ho trovato nessuno.

Pero è andato a Nuoro, Corra Sacaccia e

Mareddu dal medico a Orosei. Hai già

cominciato il fuggi fuggi? Quel prete mi

incomincia a piacere.

Allora, sei già guarito?

>> Scusami il disturbo e la menzogna, ma i

carabinieri ci hanno mandato a chiamare.

>> Beh,

>> ieri scende dai monti uno dei Corraine e

mi dice Costantino vuole che tu vada

alla polizia e racconti tutto quello che

hai visto la notte che morì Bartolomeo?

Io rispondo, nessuno della mia famiglia

ha mai fatto la spia. E allora

Costantino mi fa dire, "Vai dal nuovo

prete e consigliati con lui. Quello che

lui ti dirà farai". E così ho fatto. Ora

aspetto che tu parli.

>> Vi cercano per aiutare la giustizia.

La giustizia che voi stessi invocate.

Questo non significa fare la spia,

significa fare il proprio dovere. Non è

una cosa disonorevole.

>> Tu parli come il maresciallo. Se ci

mettiamo con la polizia, chi ci difende

dai fucili dei Barras?

>> La legge.

>> Sì, ma io sono solo e povero. I Barras

sono tanti e ricchi e la legge è

lontana. Solo con Rin potrebbe

difendermi, ma un fucile fa più presto

dei suoi cavalli.

>> E allora cosa volete fare? Stare

nascosti, fingervi malati o darvi

assenti? Ma come potrà mai il governo

riuscire a far giustizia se la gente

onesta come voi ha sempre paura di

parlare e non vuole aiutarlo?

Costantino ha detto: "Andate dal nuovo

prete e fate come vi dice". Vuol dire

che tu lo sai. Dicono che sei giusto e

saggio e non consiglieresti il nostro

male.

>> Certamente no.

La vostra coscienza non vi dice niente.

Fate ciò che vi dice.

Andremo.

La cassa malchiusa e l'infiltrazione

dell'umidità hanno favorito una rapida

decomposizione. Inoltre il cranio

presenta numerosissime impronte di

zoccoli ed è quindi impossibile

stabilire se la ferita alla nuca sia

stata provocata dal calcio di un cavallo

o altro corpo contundente.

>> Risultato dell'autopsia dunque

relativamente incerto, ma più vicino

all'ipotesi che l'uomo sia stato ucciso

da un cavallo.

>> Esattamente. E non ci sono altri

elementi, che so, testimonianze, indizi?

>> Testimoni se ne sono presentati. Un

fatto nuovo nella storia di questi

paesi, ma nessuno sa niente. Nessuno ha

visto niente.

>> E allora non resta che chiudere

l'istruttoria confermando la versione

accettata in un primo momento.

>> La disgrazia. Eh, non c'è altro da fare.

Ok.

Salve reverendo.

>> Buongiorno.

>> Su avrà una cattiva notizia. Ad ogni

modo, per prudenza, mi hanno ordinato di

tenere nascosto per il momento il

risultato dell'istruttorio. Mi dispiace.

È tua reverendo.

>> Ah, grazie.

>> Corra ti manda a dire che ha aspettato

come aveva promesso, ma che adesso che

non c'è giustizia ha ripreso la sua

libertà.

>> Di a Corin di venire a parlare con me.

>> Non saprei a chi dirlo. Tutto questo mi

è stato detto da uno che non conosco e

che era qui sulla corriera.

Senti

>> Don Pao,

>> buongiorno, don Paolo.

>> Vorrei parlare con suo padre, urgente.

>> Mio padre non è in casa.

>> Dov'è andato? è andato via più di due

ore fa, è venuto a chiamarlo non so chi.

Mi ha detto che andava, anzi non me l'ha

detto. Aspetti.

>> Mattia,

>> sai dov'è andato il padrone?

>> Non so. Con lui c'era Simone. Ha detto

che non doveva andare lontano, forse è

la tanca.

Allora, non tarderà molto.

>> La prego, mandi qualcuno a cercarlo e

gli faccia dire di tornare subito.

>> Ehi, fate sellare immediatamente un

cavallo e andate a chiamare il padrone.

>> Allora, Agnese, io

>> la prego, non se ne vada.

È vero che è stata Baunei.

Hanno chiuso l'istruttoria per

Bartolomeo Caso.

>> No, l'istruttoria non è stata ancora

chiusa.

>> Mio padre m'ha detto di sì. Hanno

riconosciuto la sua innocenza.

>> Nessuno aveva accusato suo padre.

>> Però lei pensa che sia colpevole.

Agnesi, io vorrei spiegarle come.

>> So che cosa vuol dirmi. Non deve

giustificarsi, don Paolo. Poi vede,

seppure fosse vero, per noi questa non è

una colpa.

>> So che lei non pensa così, Agnese.

È difficile per me parlare con lei di

queste cose.

>> Lo so, per questo la prego, non mi dica

niente, ma non mi lasci solo ora.

Che c'è padrone?

Niente,

fermi

giù l'arma. Siete sotto tiro.

Butta il fucile, Simone. E tu Nico demo

conserva il tuo.

>> Vi mettete in cinque contro uno. Non ho

paura.

Ma è una vigliaccheria da parte vostra.

Guarda

>> laggiù.

>> Hai agito tu da vigliacco contro

Bartolomeo Casu. Non t' avrei mai

creduto capace. Hai accusato di furto un

innocente per guardarti le spalle.

Accusi di furto tu che mi hai rubato

tutto nella vita. La libertà, la

famiglia. Giù quell'arma

l'alzerai quando lo dico io.

>> Che cos'è? Un'imboscata.

>> Indietro voi.

Anche tu.

Saremo noi due soli alla scoperta qui

dietro ai campi morti. D'accordo? Bene,

lasciatelo tornare indietro qualunque

cosa accada. Andiamo.

Andiamo.

Ah.

Costantino con Rain il nostro patto è

allo scoperto.

>>

>> Che cose inutili passare la vita e fare

delle cose inutili.

>> Nessun lavoro è inutile. Che cosa sta

facendo?

>> Non lo so. Mi danno da ricamare fin da

quando ero bambina. Dicono che è il mio

correto. Ci sono su delle casse piene di

telericamate inutili.

Lei dovrebbe sposarsi, avere una sua

famiglia Agnese. Sono sicuro che così

sarebbe più felice.

>> Forse ha ragione.

Lei è felice, don Paolo.

>> Sì, Dio mi ha fatto una grande grazia.

>> Allora, lei è felice a costo però

dell'infelicità di qualcun altro.

>> No, Agnese.

>> Don Paolo, correte, correte.

>> Padrona che disgrazia. Povera creatura.

>>

>> Beh,

>> li abbiamo rastrellati dietro Agius. E

che dicono?

>> A me non m'hanno trovato degno di

risposta. Se volete provare voi.

>> Dal tenente,

>> tu continua.

Allora, abbiamo rastrellato 11 pastori.

>> Bene, li interroghi, li metto a

confronto. Esprema, sprema. Verrà che

qualcosa verrà fuori. Ha fatto

controllare chi sono gli assenti dalle

case.

>> Ma non c'è bisogno, signor tenente, lo

posso dire anch'io. Tutti.

>> Ma perché? Che cos'hanno da nascondere?

Sono tutti fuori legge.

>> Certamente no. E non hanno niente da

temere. Tutti sanno che Nicodemo Barras

è morto in duello. E con chi?

E allora?

>> Ma gliel'ho già spiegato, tenente,

questo è un piccolo paese in cui ogni

famiglia, per un verso, per un altro, è

imparentata con i Corraine o con i

Parras. Quelli imparentati con i

Corraine temono le rappresaglie dei

Barras. Quelli che sono invece

imparentati con i Barras temono di

essere interrogati e dover dare delle

informazioni e lo considerano

disonorante.

>> E lei li giustifica? No, cercavo solo di

spiegare.

>> Io non sono qui per uno studio sociale,

politico e psicologico dell'ambiente.

Debo catturare la banda con Rine.

Manderò un esposto a Roma e chiederò che

siano messi a nostra disposizione i

mezzi adeguati. Batterò la zona

millimetro a millimetro e se occorri

operò dei fermi in massa.

>> Le auguro di annunciare di aver

catturato i banditi quando scriverà

l'esposto per l'autorità. Non sarà

un'impresa semplice. L'ostacolo più

difficile sono i pregiudizi, la

diffidenza, gli odi che ormai sono

radicati in questa gente e che vanno

vinti con la persuasione più che con la

forza. Buongiorno, signori.

Sa che stavo pensando, don

Paolo, che se non fosse stato per lei,

forse mio padre sarebbe ancora vivo.

>> Mi dispiace che lei lo creda.

>> Del resto anche lui ha finito aspettare.

Ecco tutto. Ora ci sono altri che

aspettano, poi sarà la volta di altri

ancora. È così, non è vero?

>> La prego, venga via di qui.

>> No, la mia famiglia ormai è tutta qui.

Sono meno sola qui che in casa. Ci sono

tutti, guardi.

Ci sono anch'io.

Non lo avevo mai notato.

>> È Columba, o piuttosto era la sorella di

mio padre. Doveva sposare Costantino con

Ray.

Lo sapevate, vero?

>> Sì. Ricordo di averlo sentito raccontare

quando ero ragazzo.

>> So che andò via di casa e mio padre non

l'ho mai perdonata.

Ogni tanto qualcuno porta dei fiori

sulla sua tomba, ma non siamo.

>> Venga via adesso.

>> Voglio dirle una cosa terribile, don

Paolo. Io non riesco neppure a provare

dolore per la morte di mio padre.

Provo invece una specie di rancore.

Lasci che io mi sfoghi un po' con lei.

Io non posso perdonare a mio padre

di avermi lasciata sola con

questa tremenda eredità.

Ora sta a me.

>> Sì, ora sta a lei. Ma a cancellare

questa eredità di odio il Signore la

mette alla prova. Perdonare è meno

facile che vendicarsi, ma li perdoni. Se

lei perdonerà, altri forse la

imiteranno.

>> Non mi ascolteranno.

>> Ma lei deve provare.

>> Sì.

>> Cerchiamo insieme di riportare la pace

in questo paese. Vuole?

>> Sì.

>> Che Dio la benedica.

>>

>> Se non si ammazzassero tra loro, te lo

dico io, questa gente qui vivrebbe

perlomeno 100 anni. Mangiano poco, non

bevono. Poi con tutte queste salite a

discesa l'esercizio fisico non manca.

La sera alle 9:00 sono già a letto, al

paese mio c'era un prete, dovevi

vederlo, eh. Aveva 70 anni. Beh, dove si

va di bello?

>> Dalla padrona. A quest'ora

>> abbiamo dovuto prima sistemare le

bestie. Buonanotte.

>> Salute.

>> Buonanotte.

>> Don Paolo è ancora sveglio.

>> Quello mi sa tanto maresciallo che ha 70

anni. Se continua così ci arriva male.

La vedo a caso ti fa sapere che ha

parlato con uno dei Coraine, come tu li

avevi detto, e se saprà qualcosa te lo

farà sapere.

>> Quando?

>> Non so. Ha detto che non appena avrà una

risposta te lo farà sapere.

>> Grazie.

Dia la vedeva a caso che domtina manderò

qualcuno da lei.

>> E allora? Buonanotte.

>> Ho incontrato Simone, quello dei Barras,

venendo qui.

>> Sei sicuro?

>> E anche Nanni Carras e Mattia Museddu.

Andavano tutti giù verso la casa della

padrona di Agnese Barras. Beh, non ti

preoccupare.

Ti dirò anzi un segreto.

Mi hai dato una bellissima notizia.

Noi ti abbiamo obbedito, ma hai commesso

una grave imprudenza. Il maresciallo ha

incontrato Mattia. Certamente è là

fuori.

>> Ebbene, non abbiamo nulla da nascondere.

Potrei dire anche a lui quello che

intendo dire a voi.

Sono l'unica erede di Barras.

È venuto nessuno a cercarmi?

>> No, ma che cos'hai? Mi sembri

preoccupato.

>> Niente, mamma.

Ecco qua.

Reverendo, c'è un cavallo per te da

quella parte.

>>

>> เ

>>

>> Salute, reverendo.

>> Salve.

>> Ci sarebbe da spaventarsi a vedere un

prete vicino al letto, eh?

>> Non ti sapevo malato.

>> No, no, non sono malato. È una ferita,

niente di grave. Non preoccuparti, non è

arrivato ancora il momento. Noi sentiamo

quando sta arrivando la morte. È vero,

Antonio.

>> Antonio, non ti fai mai vedere in paese

>> e lui potrebbe anche farlo. Non conti

con la giustizia per ora. Vai, vai pure.

È un amico irendo. Prima era amico di

quelli del governo, adesso ha capito

come stanno le cose.

>> Sì, ho capito

che è stata tutta colpa mia, non di

quelli del governo. Che vuoi che

facciano se nessuno parla? E se parlano

mentono? È stata solo colpa mia,

Costantino. Ho preteso di insegnare la

fiducia senza prima insegnare l'amore

per il prossimo,

ma per fortuna c'è una persona molto

migliore di me. Ascolta Costantino.

Agnese Barras ti perdona, è pronta anche

ad incontrarti.

Sabato gli abitanti di Arsi

rechercheranno in processione con me al

santuario di San Francesco a fare

solenne promessa a ridimenticare il

passato e ogni rancore e a far voto di

pace per l'avvenire.

Ci verrai anche tu. Ci verrai.

>> Quanti anni hai, reverendo?

Sei un uomo e parli come un bambino.

Tu vorresti che io scendessi e mi

consegnassi nelle mani dei Barras.

>> Perché mi dici questo? Mi conosci? Io

non saprei ingannarti.

>> Io ti conosco, sì, ma conosco anche gli

altri. E allora tu stai con la tua pace

e io mi tengo la mia libertà.

>> La tua libertà?

Quale libertà? quella di startene chiuso

fra queste montagne, dentro questi

rifugi. La libertà di vivere sempre

sotto il peso del sospetto e del

terrore, di non fidarti di nessuno,

neppure dei tuoi amici, di non credere

più all'amicizia, alla bontà, al

perdono,

la libertà di essere costretta ad

ammazzare per obbligo d'onore.

Ma che te ne fai di questa libertà? Se

tu fossi libero, saresti felice, invece

nel profondo del tuo cuore.

>> Bene, hai parlato abbastanza adesso. Tu

vai per la tua strada. Io vado per la

mia.

>> Io ti aspetterò. Sono certo che verrai.

Mattia Giovanni accompagnato il

reverendo.

Reverendo.

Beh,

cosa va a combinare gli altri guai? Io

venivo proprio da lei

>> e io avevo in programma di venirla a

cercare prima di sera.

Abbiamo deciso di fare un campo di

football e forse lei può aiutarmi.

Avrebbe qualcosa che possa servire a

fare le reti delle porte?

>> Reti? Penso proprio di no. Ad ogni modo

vedrò di aiutarla. Questa sera parto per

Baunei. Chissà che non Ma è proprio per

questo che veniva a trovarmi?

>> Non precisamente.

Andate avanti, vi raggiungo subito.

>> Andiamo. Andiamo.

>> Si tratterrà molto a Baunei?

>> Non molto, purtroppo. Fino a lunedì.

>> Bene. E i suoi uomini vengono con lei?

>> No, no, nessuna paura. Rimarrà sempre

qualcuno qui.

>> Mi faccia un favore, maresciallo.

>> Cosa? si porti via tutti con lei. Sabato

andremo tutti in processione al

santuario di San Francesco e le sarei

veramente grato se lei restasse a casa.

Anzi, avrei bisogno di una sua

assicurazione formale che né lei né

nessuno dei suoi si avvicinerà al

santuario.

>> Caro reverendo, qui non si fa che riceve

inviti di starsene al largo. Ci si mette

anche lei ora.

>> Invertiamo le nostre parti.

Voglio farle una confessione.

>> E se io non posso assolverla?

Adesso tu prendi questo Paolo e portalo

laggiù.

>> E perché non ce lo porti tu? Io sono il

sacrestano e ricordati che quando non

c'è don Paolo comando io. Tu

>> non comandi proprio niente. E se vuoi

fare come don Paolo, allora il palo lo

porti tu da solo e così lavori più di

tutti.

>> Ha ragione Gianmaria.

>> Comunque la mia coscienza mi dice

ritentare. È solo un progetto, una

speranza. Ma io voglio provare. Pensi un

po' maresciallo. Se lei mi aiuta anche i

bambini dei Barras verranno a scuola.

Lei lo sa che adesso ci vengono soltanto

i bambini dei Corain, vero? Ora si

tratta di sapere

>> se io debbo rimanere nell all'arma o se

debbo andare a cogliere fichi d'india.

No, no, don Paolo, non posso. Devo

avvisare il comando, devo farla

pedinare. Ma insomma, non solo lei ha

conoscenza del rifugio di

quell'assassino e

>> no, adesso non lo so, lo hanno cambiato.

Beh, insomma, mi aiuta mariciallo.

>> Ma dico, si rende conto del pericolo a

cui lei va incontro? Si rende conto

dell'enormità di quanto mi chiede.

>> E lei si rende conto che io credo nei

miracoli?

>> Io no.

>> Davvero? Beh, non a questo genere di

miracoli.

>> Esistono semplicemente i miracoli. Non

esiste un genere di miracoli e sono

sicuro che lei ci crede.

>> Grazie, maresciallo. Mi ricordi nelle

sue preghiere.

Bella Aurora

Gracian

in

terra

unaaro.

>>

>> dei

Ave Maria grazia plena dominusum

beneditaus

benedus frutus ventr tu jesus mar

>> perché non ha informato il comando le

notizie mi devono venire da lei e non

dai suoi subordinati. Hai capito,

>> signor tenente? Io avevo dato la mia

parola.

>> Lei la sua parola l'ha data al governo e

non ha un prete mezzo matto. Dov'è che

si raduna questa processione? Ma credo

che sia veramente a me non me l'hanno

detto, ma deve essere dove vanno tutti

gli anni il santuario del buon

consiglio.

>> Bene, bisogna far presto. Lei per ora si

considera gli arresti e intanto mi

chiami Nuoro al telefono e dica al

brigadiere Sanna di venire qui.

sono venuti. L'avevo tanto sperato che

ho quasi finito per crederci.

Però Agnesa, lei può essere contenta lo

stesso. offerta del suo perdone è ancora

più generosa. Ah.

팅.

Il Signore disse: "Se avete qualcosa

contro qualcuno, perdonate affinché vi

sian perdonati i vostri peccati, che se

non perdonate non sarete perdonati".

Grazie.

Grazie Costantino.

Colomba.

Sei come lei,

com'era lei.

Io, Costantino con Raine, ti domando

perdono.

Vai.

3

Prima ancora che tu nascessi, la pace

tra le nostre famiglie avrebbe dovuto

essere consacrata dall'unione mia e

della sorella di tuo padre. Era come te.

In questo momento mi sembra di rivederla

viva.

Dolce creatura che pagò con la vita la

fedeltà un impegno che altri non vollero

mantenere. Fuggì da casa sua per venire

a vivere con me e aspettare un consenso

alle nostre nozze che non giunse mai.

Morì tra le mie braccia e la riportai

pura nella chiesa di Ara, dove pura

doveva entrare per diventare mia moglie.

Perché questa pace sia vera e duratura,

deve essere consacrata da un patto di

sangue.

Voglio che tu ti unisca in matrimonio

con lui.

È l'ultimo della mia famiglia, come tu

sei l'ultima erede dei Barras.

Se Dio vorrà, Costantino, se Dio vorrà.

>>

>> Andiamo!

Tu sei il custode qua?

>> Sì, signore.

>> Non doveva esserci una processione oggi

qui alla Madonna del Buon Consiglio?

>> No, signore. Ogni anno qui c'è una

processione, ma cade il 12 luglio per

Sant'Orsola. Oggi però c'è festa al

santuario di San Francesco.

>> È lontano?

>> Non molto lontano, ma la strada non è

buona. Non ci si può andare con la

macchina, ci si arriva solo a piedi o a

cavallo.

>>

>> Nana

Lampagna.

Su, dai, salta anche tu. Dov'è Agnese?

Agnese, Agnese.

>> Don Paulo,

>> ho sentito che la chiamavano.

>> Sì, ma ho finto di non sentire. Volevo

parlare con lei.

Perché non mi ha detto quello che aveva

stabilito con Corrain?

Non abbiamo stabilito niente.

>> Dica la verità.

Lei vuole che io sposi Antonio.

Forse lo aveva già in mente da quando mi

disse

si ricorda. Perché non si sposa?

>> Non ho mai voluto ipotecare il suo

avvenire. Io vorrei soltanto la sua

felicità.

>> Già. Comunque in fondo è una soluzione

anche questa. Ma lei sa benissimo che se

io non sposassi Antonio, tutto questo

sarebbe inutile.

>> Spero di no.

Ma stia tranquillo, io sposerò Antonio.

>> Rifletta prima.

Lei è libera, dunque

>> Perché non mi dice quello che pensa?

Perché non mi rimprovera? Ma non ho

nulla da rimproverarlo.

>>

>> Ti ringrazio, verrò a farti la mia

richiesta. Posso?

>> Sì.

Volete scrivere anche il vostro? Bene.

>> Paolo.

Paolo, ci sono delle donne che sono

venute a iscrivere i bambini a scuola.

Sono quelle dei Barras.

Sei contento, Paolo?

>> Falle entrare, mamma.

>> Sì.

Avanti,

>> entrate, entrate. Benvenute. Siamo

ancora un po' accampati qui, ma ci

arrangeremo

almeno per il momento. Bravi. E ora

segniamo i nomi. Possiamo farlo anche da

soli, vero? Usciranno a mezzogiorno.

Rimandatemieli alle 4:00 per il

catechismo e la ricreazione.

>> Grazie, reverendo. Grazie per tutto

quello che fate.

>> Il merito è tutto vostro.

Ma cercate di continuare così, dovete

seguire il loro esempio.

>> Paolo,

c'è fuori Agnese Barras. Le ho chiesto

che cosa voleva. Dice che tornerà più

tardi. Le ho detto dopo mezzogiorno.

Fatto bene?

>> No, mamma, no. Ti prego, mamma, torna

giù e dille di non venire oggi.

>> Devi uscire.

>> Ti prego, dille, dille.

Don Paolo prega di volerlo scusare, ma

oggi è molto occupato. Un altro giorno.

Vai.

>> Agnese,

don Paolo è a Cagliari. ha potuto

approfittare di questi giorni che

abbiamo un ospite di passaggio.

Ho sentito dire che domani verranno a

casa tua per la promessa di matrimonio.

Mi fa tanto piacere per te che Dio ti

benedica. Don Paolo sarà contento.

>> Scusi, volevo domandarle se il colloquio

che lei ha chiesto ha carattere

d'urgenza.

Sì, mi dispiace, ma era solo per

regolarmi. Sua Eccellenza ha molti

appuntamenti questa mattina e volevo di

mia iniziativa rimandare tutto quello

che può essere rimandato. Prego.

>> Avanti, avanti.

Sono proprio contento che tu sia passato

a salutarmi. Così sei venuto a Cagliari.

Eh,

>> sì. di Eccellenza. Sono venuto per

parlare con lei.

Ho bisogno del suo consiglio e del suo

aiuto.

>> Che cosa succede?

Siediti.

Ti debbo fare le mie scuse. Ti

confesserò che io non t' avevo dato

tutto il credito che meriti. Ho sentito

molto parlare di te. Sei stato

coraggioso e pieno di iniziative. Penso

che potrai raccogliere buoni frutti.

Bene, cosa posso fare per te?

Vorrei essere trasferito, eccellenza, il

più presto possibile. Trasferito?

>> Sì.

Ho riflettuto molto prima di fare questo

passo. So che fu io a chiedere di essere

mandato da Are contro il parere di

tutti. Il mio passo di oggi è segno di

una sconfitta, ma io non chiedo questo

trasferimento soltanto per me mi creda e

anche per il bene di tutti e in

particolare

>> di una certa persona.

>> La tua richiesta non può essere accolta.

>> Tu sai che non è facile sostituirti in

questo momento, a meno che non ci siano

dei motivi più che gravi.

>> Sì, sono gravi, eccellenza.

dovrebbero essere molto gravi davvero

per spingerti a lasciare la tua

parrocchia in questo momento. La pace

che sei riuscito a ristabilire fra

quella gente che si è odiata e fatta

guerra per tanti di quegli anni la vuoi

compromettere.

>> Ma c'è una condizione a quella pace. Il

matrimonio tra una ragazza e il nipote

di un fuorilegge. Se questo matrimonio

non dovesse farsi, tutto ricomincerà

come prima e forse anche peggio di

prima. Io lo so.

E so anche

E so anche che se io rimango in paese la

ragazza

>> La ragazza è d'accordo sul matrimonio?

>> Sì,

ma temo che possa ritrattare la sua

parola

perché è innamorata di un altro,

>> di quello che ora è il suo parroco,

vero?

>> Se io andrò via le sarà più facile

dimenticare.

È la mia presenza, capisce?

E da questa storia non dipende soltanto

la felicità della ragazza, ma la pace di

tutti.

>> E anche la tua?

>> Sì,

anche la mia.

Ritornare in quei luoghi è stato diverso

da come immaginavo.

Ho cercato di fare del mio meglio, ma è

difficile. Vede, riaffiorano

sentimenti,

emozioni,

cose che credevo dimenticate.

>> Non bisogna dar troppo peso a certe

cose.

Nessuno di noi è immune da tentazioni,

ma molto più pericolosa della tentazione

è la sopravvalutazione che noi molto

spesso le diamo.

Resta qualche giorno con noi, rifletti

con calma e poi fammi sapere che cosa

hai deciso.

>> Non c'è nessuno. Che significa?

>> Lo sapeva Barras che oggi veniva a fare

la richiesta. Certo.

Hanno voluto farci offesa.

>>

>> Vengo subito.

Antioco

Antioco,

come mai sei qui?

Ho dovuto prendere tutti i soldi dalla

cassetta delle lemosine per pagare il

viaggio.

>> Ma non potevi scrivermi?

>> Ma come facevo a scrivere tutto quello

che sta succedendo? Non sono mai

capitate tante cose.

C'è stato l'incendio che dice che era

una disgrazia, ma nessuno ci ha creduto.

In paese sono venute tante guardie.

Tornate, don Paolo, tornate perché siete

andato via. Va bene, stai calmo.

Torneremo subito a casa insieme. Ora

stai tranquillo. Ma quando è successo

questo? Da quando Agnese Barras ha fatto

offesa, tutto è ricominciato come prima.

Incendiano gli stazi, ammazzano il

bestiame, buttano giù gli alberi,

distruggono il raccolto.

>> Basta, adesso basta. Abbiamo fatto più

di quanto avevo stabilito. Chi è stato a

decpare il grege dei castell? è

imparentato con i Barras.

>> E chi ha bruciato gli alberi di Elias?

>> Siamo stati offesi. È la seconda volta

che una Barras rifiuta di sposare uno di

noi.

>> Non fu Columba a rifiutare, fu colpa di

suo fratello Nicodello.

>> È la stessa cosa.

>> Non è la stessa cosa, ti dico. Ad ogni

modo, adesso basta. I carabinieri ci

stanno addosso e non dobbiamo restare

intrappolati.

Questa notte sloggeremo di qui. Ognuno

di voi sa quello che deve fare.

>> Quando è tornato?

>> Poco fa.

Sì, lo so cosa vuol dirmi. Per un

momento avevo creduto di poter fare

quello che mi aveva chiesto e invece non

è stato possibile.

>> Non le avevo chiesto che ti perdonari,

nient'altro.

>> No, lei voleva che io sposassi Antonio e

io dissi di sì per farla contento. Poi

ho visto che non ce la facevo,

che non era giusto

e sono fuggita.

Neanche il Dio nel quale tu credi vuole

che una donna si sposi quando il cuore è

pieno d'un altro.

>> A questo amore è un peccato anche più

grave.

>> Ma non ho altro a cui aggrapparmi.

Non te ne andare, ascoltami. Sono la

pecora peggiore del tuo grigge, vero? Ma

non aver paura. Domani me ne andrò

per sempre.

All'alba sarò alla stazione di

Calamanganus e lì ti aspetterò.

Non verrai lo su,

ma io ti aspetterò e spererò perché ho

bisogno di questa speranza.

Tu invece sarai già in paese e ogni

giorno per tutta la vita ripeterai delle

parole che gli uomini ascoltano e subito

dimenticano.

L'unica persona che avresti potuto far

felice e salvare sono io.

Dimmi Paolo, perché non abbandoni tutto?

Perché non vieni via con me? Lasciami

dire che cosa c'è di male. Io ti do

l'occasione di essere un uomo buono e

onesto, invece di essere un sacerdote

mediocre. Abbi questo coraggio. Altri

l'hanno avuto prima di te.

>> Ascolti, Agnese, mi ascolti bene. Il

Signore ha voluto mettermi a questa

prova, ma io spero che non farò mai

quello che altri uomini hanno fatto

prima di me. Ha capito? Certo, ho

commesso degli errori. Certo, anch'io

sono debole o lei non avrebbe parlato

così e offeso l'abito che porto. Io sono

un prete e voglio aiutarla. Deb

aiutarla.

Dimentichi quello che ha detto come l'ho

dimenticato io. Mi creda, basta che lei

lo voglia e Dio farà in modo di farle

capire.

>> Non voglio sentire altro. Io ti

aspetterò. So che tu verrai.

>> Guardi che cosa hanno fatto.

>> Eh sì, ho capito.

>> È stato questa notte. Ah, eccola

finalmente.

Guarda qui,

non rispettano più nemmeno la tua casa.

>> Che è stato?

>> Cosa vuoi che ti dica?

Appena sono cominciate a succedere tutte

quelle cose, le famiglie dei Barras non

hanno mandato più i bambini alle

lezioni. Stamattina sono venute delle

altre donne insieme alla vedova a caso a

dirmi che neanche loro vogliono far

venire più i loro figli in parrocchia. E

ieri sera, appena è cominciata a far

notte, qualcuno è passato di corsa sotto

le finestre

e ha buttato dei sassi.

>> Mi permettete vedendo?

>> So di averle causato molti fastidi,

maresciallo, mi dispiace.

>> Beh, i fastidi sono appena incominciati,

sono sotto inchiesta. Ma siccome conosco

bene la zona, mi hanno mandato i servizi

per la grande battuta di stanotte. Se

come si spera, mi porterò bene, ne

terranno conto quando sarà il momento.

Quello che è peggio è che io l'ho

coinvolta nei pasticci inutilmente.

Tutto quello che ho fatto è stato

inutile.

>> Ci cred che mi dispiace più per lei che

per me? Io di illusioni non me ne

facevo, ma per lei è diverso. Avete

fatto tanto per accorgersi che sia

parlato al vento.

>> Credo che sia tutta colpa mia. Io mi

scelsi la missione di parroco, sebbene i

miei superiori pensassero che fossi più

adatto alla vita di convento, ma non

voli ascoltarli. Ora capisco che avevano

ragione. Non sono neppure capace di

raddrizzare le gambe a una sedia o a

dare una mano di calcio a un muro. Non

ho fatto che guai agli altri a me

stesso.

>> Reverendo,

sa che io

io non ho conosciuto un parroco migliore

di lei.

>> Ne avrà conosciuti pochi. Addio.

>> Peccato. Mi piaceva sentirla parlare di

pace, di perdono ai lupi. Ci avevo preso

gusto. E adesso?

Beh, in fondo se non c'era quella

ragazza era tutto sistemato.

Addio, reverendo e ci dica un questa

notte. Ce ne sarà bisogno.

Ecco il maresciallo con gli altri.

>>

>> Non hai ancora cenato, Paolo?

No, non ho fame adesso. Mangerò qualcosa

poi.

Ora va a dormire, mamma. È molto tardi.

Ti prego. Va,

>> a domani, Paolo.

>> Ciao mamma.

>>

>> Да. Mio pistola lanciarazzi. Aspettate

qui.

Voi di là, brigadiere. Fermo,

>> sono proprio contento di vederti con

Rine.

Dia a quel fanatico di levarsi di torno.

Ho fatto il mio dovere e sono contento.

E ora che ti ho visto, posso dirti che

forse la galera potrò farti scontare i

tuoi delitti. Ma c'è una cosa che

nessuna galera potrà mai cancellare e

che io non saprei perdonarti.

di quella di avere tradita l'unica

persona al mondo che ti aveva dato una

prova di fiducia, un sacerdote

la cui fede ora forse

>> Eccoli. Che facciamo?

>> Accendine uno dall'altra parte. Ci

ritiriamo tutti verso il paese.

Oh!

>>

>> E che succede? Sta andando a fuoco il

paese e chi lo sa.

>>

>> Cosa fa reverendo? Dove vuole andare?

Andate fuori voi.

Eccomi qua, reverendo.

Anche se in ritardo, vengo a mantenere

la mia parola.

In una volta sola pagherò il debito che

ho con te e con la giustizia degli

uomini.

Sei contento?

Adesso puoi fare quello che vuoi.

Tu pensi che sia stata colpa mia, eh,

tutto quello che è avvenuto in questi

giorni, vero?

Me l'ha detto questa notte il

maresciallo prima di morire.

Ti era amico il maresciallo,

adesso è morto.

Ma ho capito che tu hai ragione. La

giustizia mia forse è peggiore di quella

degli altri.

Ma come piangi, reverendo?

Ti fa dunque tanto male sentirmi parlare

così.

Sì, ho pensato molto a quello che mi

dicessi quel giorno e sono venuto a

regalarti la mia libertà.

>> Non è a me che tu la regali,

ma a te stesso.

>> Ascoltami bene. Tutti gli uomini che

hanno passato questi anni con me la

montagna verranno a consegnarsi.

Aiutali.

Hanno solo il torto di essermi stati

amici. Loro non c'entrano, capisci?

È roba che riguarda me o gente che è

morta prima di me.

Non li abbandonare.

>> Ti prometto che lo farò.

>> Grazie.

Aprite!

Costantino è disarmato e anche i suoi

uomini

sono pronti a consegnarsi.

>>

>> Addio Costantino, che Dio ti protegga.

>>

>> È molto tardi, Antioco,

va a suonare per la messa.

>>

>> E da me non

e ne

e magazini

pistolus

cita

ina

milanesa.

>>

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.