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Grazie. Buon viaggio.
>> Scusate il ritardo.
>> Vi manda mia madre.
>> Sì.
Figlio,
figlio mio, bentornato a casa.
Il Signore è stato buono con me, ha
esaudito le mie preghiere.
>> Vieni, andiamo.
>> Quanto vi debbo?
>> Niente.
>> Grazie. Allora,
lasciala portare a me.
Hanno soggezioni, erano abituati a
trattarti come uno di noi e adesso
invece?
>> Ma sono uno di voi, mamma.
Ecco, avrei voluto farti trovare la casa
più in ordine.
>> Mamma, te l'ho anche scritto. Io voglio
abitare in canonica.
>> Sì, lo so, ma è impossibile vedessi in
che stato si trova e anche la chiesa del
resto. Sono quasi 8 anni che è
disabitata dalla morte del povero don
Mariano.
>> Io voglio abitare in canonica.
Non sarà poi così male.
Andiamo a vedere.
>> Te ne ricordi la bambina? Venivi sempre
a giocare qui. Ora, purtroppo, è molto
marridotta dopo tanti anni.
>> La faremo ritornare come prima, mamma,
vedrai.
>> E tu chi sei? Non ti conosco.
>> Io sono Antioco.
>> Forse non eri ancora nato quando sono
partito. Certo, però conosco i tuoi
genitori.
>> È il figlio di Pasca. È il ragazzo che
serve messa la domenica a don Giuseppe.
Sono 21.
Non funziona.
>> Ma qui non c'era una statua di
Sant'Antonio?
>> Sì.
>> E dove è finita?
>> L'ha presa Nicodemo Barras.
>> Perché?
>> Per tenersela. Siccome la chiesa era
rimasta senza prete, allora lui ha detto
che a casa sua stava più sicura.
Lo vedi in che stato si trova?
>> In qualche modo mi arrangerò, vedrai.
>> Ti ci vorrà un saccrestano.
>> Tanto non ci verrà nessuno, neanche
Martino che vive diemosina.
>> Perché
>> ancora non vi conoscono, non sanno da
che parte state.
>> Vogliono tenermi prima in prova? No, non
è questo. Capirete con il passare del
tempo.
>> Speriamo. Tu comunque mi farai credito.
Dimmi un po', sai suonare per il
rosario?
>> Sì.
>> Bene. E allora, coraggio. Dopo il
rosario ci metteremo al lavoro. Devi
trovarmi un carrettino e sgombariamo.
Bisogna portare qui un letto. E adesso
va.
>> Vedrai che non verrà molta gente per il
rosario. Sono tanti anni che ne hanno
perso l'abitudine, ma domenica invece ci
saranno tutti. Non ti angustiare. So che
non sarà facile, ma Dio mi aiuterà.
>> Certo, andrà tutto bene.
Deos in auditorium.
ки
Eh,
>> che cos'è? C'è stato
Cos'erano quegli spari?
>> Io non ho sentito niente.
>> Don Paolo
ha sentito anche lei.
>> Sì. Dov'è stato?
>> Non so. Qui intorno.
Ho paura. In casa non c'era nessuno. Mio
padre a nuoro.
>> Non sei Agnese?
>> Sì.
>> Agnese Barras, la figlia di Nicodemo.
Ma perché abbaia questo cane?
>> Deve essere laggiù.
La prego, non mi lasci sola qui.
Mi scusi,
camino,
>> chi siete voi?
>> Il nuovo parroco don Paolo Solinas.
>>
>> È morto. L'abbiamo riconosciuto. L'ha
preso in pieno il calcio di un cavallo.
Poi gli sono passati sopra. Era venuto
per rubare e ha trovato la sua fine.
>> E voi chi siete?
>> Mattia Museddu,
>> Nanni Carras,
>> Simone Peru.
>> Sono uomini di mio padre.
>> L'abbiamo riconosciuto dai vestiti. È
Bartolomeo Kasum. Era un ladro. Girate
dietro al bosco voi. Se le bestie si
spaventano e vanno nella macchina non le
rifredemo più.
E per il morto la funzione in chiesa.
Dico a voi. No, questa è la prima messa
di don Paolo, il nuovo parroco. È stato
il primo ad accorrere laggiù stanotte,
non lo sapete?
>> Maresciallo? Dicono che il morto è
ancora là sul posto. Nicodemo Barras non
l'ha fatto toccare.
>> Ah, stavolta Nicodemo fa le cose in
regola. Eh, meno male. Senti, tu vai su
alla chiesa, è finita la messa, pigli il
parroco e lo porti giù dai Barras.
Andiamo.
>> È stato molto bello per me, Paolo.
>> Grazie, mamma.
>> E io sono stato bravo.
>> Sei stato un ass. Ah, ricordati di
comprare chiodi e colla.
Fuori c'è un carabiniere che è venuto
per portarti dai Barras. Ti aspettano
là. C'è anche il maresciallo.
>> Digli che vado subito.
>> Lo credi proprio necessario?
>> Ma certamente.
>> Tu manchi da tanti anni e non sai che in
queste faccende è meglio mischiarsene
molto poco, soprattutto se c'è di mezzo
Nicodemo Barras.
>> Non sono affatto d'accordo con te. E
perché poi tutti hanno paura di questo
Barras?
>> Oh, niente.
>> E allora?
Tira fuori gli arnisi, Antio oggi
cominceremo a lavorare.
>> Hai scritto tutto?
>> Devo rileggere?
>> No, lascia.
Non c'è altro, mi pare.
>> Ne so quanto voi. Io non c'ero. Potrei
soltanto dirvi del danno che ho subito,
ma ormai quello che state è stato.
>> Beh, va a farlo rimuovere.
>> Bene.
>> Ecco padrone. Era arrivata fino al
Nuraga di Sant'Antonio.
>> Bravo. Riportala nella stalla
e aspetta un po' prima di farla avere.
>> Prima d'ora non c'era stato mai niente a
carico di quello lì.
Tutti sono onesti prima di diventare
ladri.
>> Oh, buongiorno reverendo. Sono il
maresciallo Tadayi. Scusate se mi
disturbo.
>> Buongiorno maresciallo.
>> Voi conoscete Nicodemo Barras?
>> Ah, naturalmente che ci conosciamo.
>> Salute, reverendo.
Io vi ricordo quando eravate un
ragazzetto scalzo e sudicio. Così come
siete adesso, non riesco proprio a
vedervi.
>> Non preoccupatevene. Nostro signore ha
dato la vista anche ai ciechi.
>> Volete dare un'occhiata al verbale?
>> La ricostruzione dei fatti è abbastanza
chiara. Guardate se non avete altro da
aggiungere.
>> Qui non si dice affatto degli spari.
>> Che spari? Io ho sentito sparare.
>> Deve avere aperto il recinto e sparato
in aria. In genere fanno tutti così per
far scappare il bestiame.
>> Provate ad esaminare il suo fucile,
forse risulterà che è stato sparato
qualche colpo.
>> Complimenti, reverendo. Mi sembrate più
un poliziotto che un frete.
>> Vi sono grato di avermelo ricordato e
allora come prete devo dirvi che la
statua di Sant'Antonio deve stare al suo
posto, cioè in chiesa, non certo a casa
vostra.
>> L'avevo presa per meglio conservarla. La
mia casa è quella di un galantuomo.
>> Certo, ma anche la casa di Dio. Posso
esservi ancora utile.
>> Quando farete i funerali?
>> Domattina, dopo la messa.
>> Allora, ci saremo anche noi.
Aspettate, reverendo, vi faccio
accompagnare a casa.
>> No, grazie, non disturbati. Prendo la
scorciatoia.
E ti lascia che
nessuno
>> coraggio, ammetta il Signore vi protegga
e accolga l'anima del vostro sposo.
Così sia reverendo
si chiama come il padre.
Gli ho messo il suo nome perché gli
sobliasse.
È morto povero e onorato. Guardate là.
Il suo gabbano è ancora appeso al muro.
Non lo toccherò mai, anche se un giorno
dovrò morire di freddo. Lo darò a mio
figlio quando sarà diventato degno del
padre e sarà lui a vendicare la sua
memoria.
>> Ma nessuno è responsabile della sua
morte. È stata una disgrazia. Possiamo
solo pregare per la sua anima. Oomeo
Casu era un uomo onesto reverendo, non
un ladro. Io pregherò per lui e maledico
chi l'ha ucciso. Assassino.
Maledetti l'hanno ucciso. Maledetti.
Maledetti.
>> Sono tutti qui per questa sera. Devono
essere sistemati.
Tutti.
>> Ma certo. Vedi, alcuni hanno il piano
cattivo e le gambe buone. Li adopereremo
per quelli che hanno il piano buono e le
gambe cattive.
>> Ma voi lo sapete fare.
>> Non sarà difficile, vedrai. Pregheremo
San Giuseppe di ispirarci. Lui era un
bravo fare gname. Visto che non abbiamo
altri aiuti.
>> Don Paolo.
>> Mh.
>> Volevo dire che una persona per aiutare
un po' ci sarebbe.
Certo, non sa fare molto, ma insomma.
Bene, bene. È proprio quello che ci
vuole.
>> La chiamo, reverendo.
>> M
>> Eccola.
>> Ah, saresti tu l'aiuto, eh? Benone,
bravissima. Fammi pensare cosa potresti
fare. Ah, potresti.
Come vedi, il signore pensa a tutto. Ho
un lavoro per te, sai? Mettiti qui e
raccogli tutti questi chiodi come faccio
io, guarda. Vedi? E poi li metti dentro
una scatola, capito? Su, ora avanti la
brava. Fammi vedere quello che sei
capace di fare, eh.
Ah, dunque,
ecco fatto.
Beh, meglio che niente.
Domani andremo avanti.
Voi guardate se riuscite a
trasportarmene una in due.
Benone, portatemela in casa, ci lavorerò
dopo cena.
>> Siete voi il nuovo parroco?
>> Sì.
>> La famiglia di Bartolomeo Casu vi
domanda di fare il funerale un po' prima
all'alba alle 6:00. È meglio per tutti.
Voi chi siete? Un parente.
>> Il funerale lo paghiamo noi. Vi ho
portato il danaro. Così pensate voi a
pagare tutto quello che c'è da pagare.
Quello che avanza lo darete alla vedova.
Alle 6:00 al cimitero.
>> Ma perché questo cambiamento? Deve
venire anche il maresciallo da Baunei e
poi è l'unica messa della mattina.
>> È un consiglio che vi abbiamo dato. È
nell'interesse di tutti.
>> Non riesco a capirvi. Credo invece di
sì. Accettate?
No,
>> di, sai chi è quell'uomo?
>> Sì, don Paolo, anche l'anno scorso,
quando morì Ignazio Santeddu, il
funerale fu pagato da Costantino
Corraine. Non lo sapevate?
>> Corraine?
Bartolomeo Caso era uno che stava dalla
parte di Costantino, anche lui.
Proprio qui ti dovevi fermare. Levati di
mezzo.
>> Beh, diciamo a te. Ohi,
>> di solito qua non passa mai nessuno.
>> Su voi altri, dategli una mano. Bella
ragione. E noi chi siamo? Nessuno?
>> No, ma nonaspettavo così presto.
>> Ah, sì. Eh.
E chi ti ha detto che passavamo di qui?
>> Uno che m'ha fatto un ambasciato.
>> Forza. Dice che Costantino Corraine vi
manda a dire di non entrare in paese
prima che il funerale sia finito, sennò
può succedere qualche cosa.
>> Tanto per incominciare qualcosa di
brutto può capitare a te adesso.
>> Ambasciatore non porta pena. Questo mi
hanno detto di dirvi e ve l'ho detto. Ho
fatto un piacere a loro e uno a voi.
>> Ma fai meno chiacchiere e leva questo
carro dalla strada che poi ci penso io a
ritrovarti.
>> Mi chiamo Antonio Saccu. Evviva Paunei.
>> Salita di Ripa in fondo. Ti conosco io,
non dubitare.
>> Oh
oh.
Ah.
Giovani sono quattro.
Ci hanno preso nel mezzo
qui
volontà
vera figlia figlium.
perpetua luce
infum
per misericordia
in pace.
>> Amen.
>> Amen.
>> Guardalo me ho caso. Sono venuto a dirti
che i tuoi amici non ti dimenticano. Sei
morto con le pupille aperte, Bartolomeo
caso. Ma riposa in pace.
>> Dite a Columba casu che non dovrà
aspettare che suo figlio sia grande per
avere giustizia. Perché vieni a turbare
la pace di un luogo consacrato? In nome
di quale giustizia stai parlando?
>> Io conosco una sola giustizia, la mia.
Non tutti sono così vili da credere a
quanto Nicodemo vuol far credere.
Bartolomeo caso è stato ucciso. Ucciso
da mano armata, non dai cavalli.
Domandalo a loro, lo sanno tutti.
>> Ma perché nessuno ha parlato? Perché
>> tu sei di queste parti, prete, ma la
veste che indossi ai lunghi anni passati
in continente t' hanno fatto dimenticare
molte cose.
Nessuno di noi crede alla buona fede e
la giustizia e allora ce la facciamo da
noi stessi.
>> Ascoltami, Corine. Ascoltatemi tutti.
Non è affatto vero quello che dici. Non
è vero. Credetemi. Io vedo qui le tombe
di tanti uomini mancati troppo presto
all'affetto dei loro cari. Uomini che
non hanno potuto tirar su i loro figli,
vittime di questa vostra giustizia. Se
questi uomini vi potessero parlare, vi
supplierebbero di rimettervi a chi ha il
diritto e il dovere di amministrare la
giustizia in terra. Io vi scongiuro, vi
prego, abbiate fiducia. Tu ti fai troppe
illusioni.
I tuoi nuovi amici non sono sinceri.
>> Alla mia sincerità ci credete,
>> non è vero?
>> Sì, alla tua crediamo, prete.
>> E allora dammene una prova. Io farò
sapere quanto mi hai detto e farò
riaprire le indici.
>> Dobbiamo andarcene adesso. I miei amici
mi chiamano. Ma prima voglio farti una
proposta. Io credo alla tua buona fede,
perciò bisogna che tu stesso ti convinca
chi di noi ha ragione. E allora io ti
dico che nessuno muoverà un dito contro
gli assassini di Bartolomeo Casu, fino a
che tu stesso non sarai tradito dalla
giustizia che invochi. Accetti?
Accetto.
>>
>> Beh, ma come
se ne vanno già.
Il padrone sta mangiando, non so se
potrà ricevervi.
>> Lascialo entrare, Filia.
>> Si accomodi. Allora,
>> Paolo ha dimenticato i nostri usi e va
trattato come un forestiero.
Sedete e se avete appetito mangiate.
>> No, grazie.
Sono venuto per parlarvi, Nicodemo.
>> Se è per la statua ve la farò riavere
domenica.
>> Non si tratta di questo.
Ho capito.
Allora, parlate.
>> Preferirei farlo da solo.
>> Agnese è mia figlia e non ho segreti.
Resta tu.
>> Sono venuto a chiedervi aiuto.
>> A me?
>> Sì.
Voglio tentare di riportare fra la
nostra gente la fiducia nella legge e
insegnare loro a non diffidare.
>> Ottimo proponimento. Ma cosa c'entro io?
>> Bartolomeo Casu è morto qui tra i vostri
cavalli, la vostra gente.
Potete far niente per aiutare la
giustizia.
In altre parole, dovrai fare la spia se
chi ha sparato è uno dei miei o andarmi
a costituire se sono stato io. Dunque è
stato ucciso.
Il giorno in cui il primo Corraine
uccise il primo Baras, non ci fu né
legge né giustizia, ma soltanto miseria,
abbandono e indifferenza. E allora altri
uomini si erroarono questo diritto.
Anch'io alla vostra età credete di poter
spezzare questa catena di vendette.
Eravamo in due, anzi io e
l'uomo che avete visto stamani,
Costantino Corrainen.
Ci giurammo amicizia come fratelli
e poi uno da una parte e l'altro
dall'altra e tra noi il ricordo dei
morti.
So benissimo che un giorno l'altro un
Corrin ucciderà un Barras per vendicare
la morte di Bartolomeo Kasum
e può darsi che questa volta tocchi a
me.
Gli uomini di Arano condannati a morire
con gli occhi aperti e voi non ci potete
far niente.
>> Forse io no, ma voi sì. Voi potete,
Nicodemo.
>> Temo che voi mi abbiate frainteso. Io
non so niente e non ho niente da dire
alla giustizia. Mi capite?
Sì,
vi dispiace.
Addio, Nicodemo Barras.
Don Paolo,
>> mi scusi,
>> cosa c'è, Agnese?
>> Sono venuta a domandarle che cosa
intende fare.
>> Suo padre non ha niente da temere se è
innocente.
>> Non lo so, non volevo dire questo.
Prenda.
Chissà da quanto tempo lei ha buttato
via l'altra metà di questa moneta. No,
l'ho conservata anch'io tanto tempo. Era
il ricordo della mia infanzia.
>> Ora non siamo più bambini. Lei è il mio
parroco
e non posso conservare un pegno per
innocente che fosse.
Addio, don Paolo. A presto, Ages.
>>
>> Ma guarda un po' quel prete che ti ha
combinato. Ha messo in subuglio tutta la
provincia. Medico legale, funzionari
della prefettura, notaio, tutti, tutti
indistintamente.
>> Marisciallo,
>> dica, dottore,
>> intanto che noi finiamo qua, la prego,
mi peschi quei due testimoni.
>> Già tutto fatto, dottore. Solo non ho
avvertito il parroco della nostra
venuta, ma c'è sicuramente chi l'ha
avvisato e quello è l'unico che non
scappa.
>> Beh, intanto andiamo a dare una mano per
il trasporto.
>> Chi? Io
>> perché le dispiace forse
>> no? Anzi,
>> reverendo,
reverendo.
>> Grazie, reverendo. Grazie.
>> Su, su, andiamo. Che cosa dite?
Io e i miei figli vi siamo servi per la
giustizia che finalmente ci stanno
facendo. Il giorno che resteranno
l'assassino, io
>> lui sa la verità e ha chiamato perché
venissero a vederla con i loro occhi.
Ora il maresciallo e tutta la gente
della città sono al cimitero. È lui che
ha voluto giustizia e io gli sarò serva
per tutta la vita.
>> Ma cosa state dicendo? Voi non siete
serva a nessuno e io non faccio
giustizia. È vostro diritto ottenerla ed
è vostro dovere chiederla a chi può
concedervela, così come dovrete
rispondere se le vostre accuse fossero
infondate.
>> Ma se voi li avete chiamati è segno che
state dalla parte?
>> No, non fraintendetemi, non significa
fatto questo.
>> Perché ti sei arrabbiato?
>> Ma perché non capiscono. Credono che mi
sia schierato da una parte, voglio
aiutare gli uni a vendicarsi contro gli
altri. Che io sappia già chi ha ragione
e chi ha torto.
>> Scusami mamma.
>> Avanti, avanti Fisio, entrate. È il
padre di Mareddu il pastore.
>> Buongiorno, reverendo.
>> Avanti di pure Fisio.
>> Mio figlio Mareddu non sta bene. Ti
prega di venirlo a visitare.
>> Che cosa? Avete chiamato il dottore?
>> No, vuole te.
Va bene,
vengo immediatamente.
>> Maresall, gli state dando troppe ari.
Quel prete non avrà vita tranquilla qui.
>> Stavolta forse vi sbagliate. Nella mia
osteria la gente beve e parla ed io vi
dico che quel prete sta entrando in
simpatia.
>> Maresciallo, io non ho trovato nessuno.
Pero è andato a Nuoro, Corra Sacaccia e
Mareddu dal medico a Orosei. Hai già
cominciato il fuggi fuggi? Quel prete mi
incomincia a piacere.
Allora, sei già guarito?
>> Scusami il disturbo e la menzogna, ma i
carabinieri ci hanno mandato a chiamare.
>> Beh,
>> ieri scende dai monti uno dei Corraine e
mi dice Costantino vuole che tu vada
alla polizia e racconti tutto quello che
hai visto la notte che morì Bartolomeo?
Io rispondo, nessuno della mia famiglia
ha mai fatto la spia. E allora
Costantino mi fa dire, "Vai dal nuovo
prete e consigliati con lui. Quello che
lui ti dirà farai". E così ho fatto. Ora
aspetto che tu parli.
>> Vi cercano per aiutare la giustizia.
La giustizia che voi stessi invocate.
Questo non significa fare la spia,
significa fare il proprio dovere. Non è
una cosa disonorevole.
>> Tu parli come il maresciallo. Se ci
mettiamo con la polizia, chi ci difende
dai fucili dei Barras?
>> La legge.
>> Sì, ma io sono solo e povero. I Barras
sono tanti e ricchi e la legge è
lontana. Solo con Rin potrebbe
difendermi, ma un fucile fa più presto
dei suoi cavalli.
>> E allora cosa volete fare? Stare
nascosti, fingervi malati o darvi
assenti? Ma come potrà mai il governo
riuscire a far giustizia se la gente
onesta come voi ha sempre paura di
parlare e non vuole aiutarlo?
Costantino ha detto: "Andate dal nuovo
prete e fate come vi dice". Vuol dire
che tu lo sai. Dicono che sei giusto e
saggio e non consiglieresti il nostro
male.
>> Certamente no.
La vostra coscienza non vi dice niente.
Fate ciò che vi dice.
Andremo.
La cassa malchiusa e l'infiltrazione
dell'umidità hanno favorito una rapida
decomposizione. Inoltre il cranio
presenta numerosissime impronte di
zoccoli ed è quindi impossibile
stabilire se la ferita alla nuca sia
stata provocata dal calcio di un cavallo
o altro corpo contundente.
>> Risultato dell'autopsia dunque
relativamente incerto, ma più vicino
all'ipotesi che l'uomo sia stato ucciso
da un cavallo.
>> Esattamente. E non ci sono altri
elementi, che so, testimonianze, indizi?
>> Testimoni se ne sono presentati. Un
fatto nuovo nella storia di questi
paesi, ma nessuno sa niente. Nessuno ha
visto niente.
>> E allora non resta che chiudere
l'istruttoria confermando la versione
accettata in un primo momento.
>> La disgrazia. Eh, non c'è altro da fare.
Ok.
Salve reverendo.
>> Buongiorno.
>> Su avrà una cattiva notizia. Ad ogni
modo, per prudenza, mi hanno ordinato di
tenere nascosto per il momento il
risultato dell'istruttorio. Mi dispiace.
È tua reverendo.
>> Ah, grazie.
>> Corra ti manda a dire che ha aspettato
come aveva promesso, ma che adesso che
non c'è giustizia ha ripreso la sua
libertà.
>> Di a Corin di venire a parlare con me.
>> Non saprei a chi dirlo. Tutto questo mi
è stato detto da uno che non conosco e
che era qui sulla corriera.
Senti
>> Don Pao,
>> buongiorno, don Paolo.
>> Vorrei parlare con suo padre, urgente.
>> Mio padre non è in casa.
>> Dov'è andato? è andato via più di due
ore fa, è venuto a chiamarlo non so chi.
Mi ha detto che andava, anzi non me l'ha
detto. Aspetti.
>> Mattia,
>> sai dov'è andato il padrone?
>> Non so. Con lui c'era Simone. Ha detto
che non doveva andare lontano, forse è
la tanca.
Allora, non tarderà molto.
>> La prego, mandi qualcuno a cercarlo e
gli faccia dire di tornare subito.
>> Ehi, fate sellare immediatamente un
cavallo e andate a chiamare il padrone.
>> Allora, Agnese, io
>> la prego, non se ne vada.
È vero che è stata Baunei.
Hanno chiuso l'istruttoria per
Bartolomeo Caso.
>> No, l'istruttoria non è stata ancora
chiusa.
>> Mio padre m'ha detto di sì. Hanno
riconosciuto la sua innocenza.
>> Nessuno aveva accusato suo padre.
>> Però lei pensa che sia colpevole.
Agnesi, io vorrei spiegarle come.
>> So che cosa vuol dirmi. Non deve
giustificarsi, don Paolo. Poi vede,
seppure fosse vero, per noi questa non è
una colpa.
>> So che lei non pensa così, Agnese.
È difficile per me parlare con lei di
queste cose.
>> Lo so, per questo la prego, non mi dica
niente, ma non mi lasci solo ora.
Che c'è padrone?
Niente,
fermi
giù l'arma. Siete sotto tiro.
Butta il fucile, Simone. E tu Nico demo
conserva il tuo.
>> Vi mettete in cinque contro uno. Non ho
paura.
Ma è una vigliaccheria da parte vostra.
Guarda
>> laggiù.
>> Hai agito tu da vigliacco contro
Bartolomeo Casu. Non t' avrei mai
creduto capace. Hai accusato di furto un
innocente per guardarti le spalle.
Accusi di furto tu che mi hai rubato
tutto nella vita. La libertà, la
famiglia. Giù quell'arma
l'alzerai quando lo dico io.
>> Che cos'è? Un'imboscata.
>> Indietro voi.
Anche tu.
Saremo noi due soli alla scoperta qui
dietro ai campi morti. D'accordo? Bene,
lasciatelo tornare indietro qualunque
cosa accada. Andiamo.
Andiamo.
Ah.
Costantino con Rain il nostro patto è
allo scoperto.
>>
>> Che cose inutili passare la vita e fare
delle cose inutili.
>> Nessun lavoro è inutile. Che cosa sta
facendo?
>> Non lo so. Mi danno da ricamare fin da
quando ero bambina. Dicono che è il mio
correto. Ci sono su delle casse piene di
telericamate inutili.
Lei dovrebbe sposarsi, avere una sua
famiglia Agnese. Sono sicuro che così
sarebbe più felice.
>> Forse ha ragione.
Lei è felice, don Paolo.
>> Sì, Dio mi ha fatto una grande grazia.
>> Allora, lei è felice a costo però
dell'infelicità di qualcun altro.
>> No, Agnese.
>> Don Paolo, correte, correte.
>> Padrona che disgrazia. Povera creatura.
>>
>> Beh,
>> li abbiamo rastrellati dietro Agius. E
che dicono?
>> A me non m'hanno trovato degno di
risposta. Se volete provare voi.
>> Dal tenente,
>> tu continua.
Allora, abbiamo rastrellato 11 pastori.
>> Bene, li interroghi, li metto a
confronto. Esprema, sprema. Verrà che
qualcosa verrà fuori. Ha fatto
controllare chi sono gli assenti dalle
case.
>> Ma non c'è bisogno, signor tenente, lo
posso dire anch'io. Tutti.
>> Ma perché? Che cos'hanno da nascondere?
Sono tutti fuori legge.
>> Certamente no. E non hanno niente da
temere. Tutti sanno che Nicodemo Barras
è morto in duello. E con chi?
E allora?
>> Ma gliel'ho già spiegato, tenente,
questo è un piccolo paese in cui ogni
famiglia, per un verso, per un altro, è
imparentata con i Corraine o con i
Parras. Quelli imparentati con i
Corraine temono le rappresaglie dei
Barras. Quelli che sono invece
imparentati con i Barras temono di
essere interrogati e dover dare delle
informazioni e lo considerano
disonorante.
>> E lei li giustifica? No, cercavo solo di
spiegare.
>> Io non sono qui per uno studio sociale,
politico e psicologico dell'ambiente.
Debo catturare la banda con Rine.
Manderò un esposto a Roma e chiederò che
siano messi a nostra disposizione i
mezzi adeguati. Batterò la zona
millimetro a millimetro e se occorri
operò dei fermi in massa.
>> Le auguro di annunciare di aver
catturato i banditi quando scriverà
l'esposto per l'autorità. Non sarà
un'impresa semplice. L'ostacolo più
difficile sono i pregiudizi, la
diffidenza, gli odi che ormai sono
radicati in questa gente e che vanno
vinti con la persuasione più che con la
forza. Buongiorno, signori.
Sa che stavo pensando, don
Paolo, che se non fosse stato per lei,
forse mio padre sarebbe ancora vivo.
>> Mi dispiace che lei lo creda.
>> Del resto anche lui ha finito aspettare.
Ecco tutto. Ora ci sono altri che
aspettano, poi sarà la volta di altri
ancora. È così, non è vero?
>> La prego, venga via di qui.
>> No, la mia famiglia ormai è tutta qui.
Sono meno sola qui che in casa. Ci sono
tutti, guardi.
Ci sono anch'io.
Non lo avevo mai notato.
>> È Columba, o piuttosto era la sorella di
mio padre. Doveva sposare Costantino con
Ray.
Lo sapevate, vero?
>> Sì. Ricordo di averlo sentito raccontare
quando ero ragazzo.
>> So che andò via di casa e mio padre non
l'ho mai perdonata.
Ogni tanto qualcuno porta dei fiori
sulla sua tomba, ma non siamo.
>> Venga via adesso.
>> Voglio dirle una cosa terribile, don
Paolo. Io non riesco neppure a provare
dolore per la morte di mio padre.
Provo invece una specie di rancore.
Lasci che io mi sfoghi un po' con lei.
Io non posso perdonare a mio padre
di avermi lasciata sola con
questa tremenda eredità.
Ora sta a me.
>> Sì, ora sta a lei. Ma a cancellare
questa eredità di odio il Signore la
mette alla prova. Perdonare è meno
facile che vendicarsi, ma li perdoni. Se
lei perdonerà, altri forse la
imiteranno.
>> Non mi ascolteranno.
>> Ma lei deve provare.
>> Sì.
>> Cerchiamo insieme di riportare la pace
in questo paese. Vuole?
>> Sì.
>> Che Dio la benedica.
>>
>> Se non si ammazzassero tra loro, te lo
dico io, questa gente qui vivrebbe
perlomeno 100 anni. Mangiano poco, non
bevono. Poi con tutte queste salite a
discesa l'esercizio fisico non manca.
La sera alle 9:00 sono già a letto, al
paese mio c'era un prete, dovevi
vederlo, eh. Aveva 70 anni. Beh, dove si
va di bello?
>> Dalla padrona. A quest'ora
>> abbiamo dovuto prima sistemare le
bestie. Buonanotte.
>> Salute.
>> Buonanotte.
>> Don Paolo è ancora sveglio.
>> Quello mi sa tanto maresciallo che ha 70
anni. Se continua così ci arriva male.
La vedo a caso ti fa sapere che ha
parlato con uno dei Coraine, come tu li
avevi detto, e se saprà qualcosa te lo
farà sapere.
>> Quando?
>> Non so. Ha detto che non appena avrà una
risposta te lo farà sapere.
>> Grazie.
Dia la vedeva a caso che domtina manderò
qualcuno da lei.
>> E allora? Buonanotte.
>> Ho incontrato Simone, quello dei Barras,
venendo qui.
>> Sei sicuro?
>> E anche Nanni Carras e Mattia Museddu.
Andavano tutti giù verso la casa della
padrona di Agnese Barras. Beh, non ti
preoccupare.
Ti dirò anzi un segreto.
Mi hai dato una bellissima notizia.
Noi ti abbiamo obbedito, ma hai commesso
una grave imprudenza. Il maresciallo ha
incontrato Mattia. Certamente è là
fuori.
>> Ebbene, non abbiamo nulla da nascondere.
Potrei dire anche a lui quello che
intendo dire a voi.
Sono l'unica erede di Barras.
È venuto nessuno a cercarmi?
>> No, ma che cos'hai? Mi sembri
preoccupato.
>> Niente, mamma.
Ecco qua.
Reverendo, c'è un cavallo per te da
quella parte.
>>
>> เ
>>
>> Salute, reverendo.
>> Salve.
>> Ci sarebbe da spaventarsi a vedere un
prete vicino al letto, eh?
>> Non ti sapevo malato.
>> No, no, non sono malato. È una ferita,
niente di grave. Non preoccuparti, non è
arrivato ancora il momento. Noi sentiamo
quando sta arrivando la morte. È vero,
Antonio.
>> Antonio, non ti fai mai vedere in paese
>> e lui potrebbe anche farlo. Non conti
con la giustizia per ora. Vai, vai pure.
È un amico irendo. Prima era amico di
quelli del governo, adesso ha capito
come stanno le cose.
>> Sì, ho capito
che è stata tutta colpa mia, non di
quelli del governo. Che vuoi che
facciano se nessuno parla? E se parlano
mentono? È stata solo colpa mia,
Costantino. Ho preteso di insegnare la
fiducia senza prima insegnare l'amore
per il prossimo,
ma per fortuna c'è una persona molto
migliore di me. Ascolta Costantino.
Agnese Barras ti perdona, è pronta anche
ad incontrarti.
Sabato gli abitanti di Arsi
rechercheranno in processione con me al
santuario di San Francesco a fare
solenne promessa a ridimenticare il
passato e ogni rancore e a far voto di
pace per l'avvenire.
Ci verrai anche tu. Ci verrai.
>> Quanti anni hai, reverendo?
Sei un uomo e parli come un bambino.
Tu vorresti che io scendessi e mi
consegnassi nelle mani dei Barras.
>> Perché mi dici questo? Mi conosci? Io
non saprei ingannarti.
>> Io ti conosco, sì, ma conosco anche gli
altri. E allora tu stai con la tua pace
e io mi tengo la mia libertà.
>> La tua libertà?
Quale libertà? quella di startene chiuso
fra queste montagne, dentro questi
rifugi. La libertà di vivere sempre
sotto il peso del sospetto e del
terrore, di non fidarti di nessuno,
neppure dei tuoi amici, di non credere
più all'amicizia, alla bontà, al
perdono,
la libertà di essere costretta ad
ammazzare per obbligo d'onore.
Ma che te ne fai di questa libertà? Se
tu fossi libero, saresti felice, invece
nel profondo del tuo cuore.
>> Bene, hai parlato abbastanza adesso. Tu
vai per la tua strada. Io vado per la
mia.
>> Io ti aspetterò. Sono certo che verrai.
Mattia Giovanni accompagnato il
reverendo.
Reverendo.
Beh,
cosa va a combinare gli altri guai? Io
venivo proprio da lei
>> e io avevo in programma di venirla a
cercare prima di sera.
Abbiamo deciso di fare un campo di
football e forse lei può aiutarmi.
Avrebbe qualcosa che possa servire a
fare le reti delle porte?
>> Reti? Penso proprio di no. Ad ogni modo
vedrò di aiutarla. Questa sera parto per
Baunei. Chissà che non Ma è proprio per
questo che veniva a trovarmi?
>> Non precisamente.
Andate avanti, vi raggiungo subito.
>> Andiamo. Andiamo.
>> Si tratterrà molto a Baunei?
>> Non molto, purtroppo. Fino a lunedì.
>> Bene. E i suoi uomini vengono con lei?
>> No, no, nessuna paura. Rimarrà sempre
qualcuno qui.
>> Mi faccia un favore, maresciallo.
>> Cosa? si porti via tutti con lei. Sabato
andremo tutti in processione al
santuario di San Francesco e le sarei
veramente grato se lei restasse a casa.
Anzi, avrei bisogno di una sua
assicurazione formale che né lei né
nessuno dei suoi si avvicinerà al
santuario.
>> Caro reverendo, qui non si fa che riceve
inviti di starsene al largo. Ci si mette
anche lei ora.
>> Invertiamo le nostre parti.
Voglio farle una confessione.
>> E se io non posso assolverla?
Adesso tu prendi questo Paolo e portalo
laggiù.
>> E perché non ce lo porti tu? Io sono il
sacrestano e ricordati che quando non
c'è don Paolo comando io. Tu
>> non comandi proprio niente. E se vuoi
fare come don Paolo, allora il palo lo
porti tu da solo e così lavori più di
tutti.
>> Ha ragione Gianmaria.
>> Comunque la mia coscienza mi dice
ritentare. È solo un progetto, una
speranza. Ma io voglio provare. Pensi un
po' maresciallo. Se lei mi aiuta anche i
bambini dei Barras verranno a scuola.
Lei lo sa che adesso ci vengono soltanto
i bambini dei Corain, vero? Ora si
tratta di sapere
>> se io debbo rimanere nell all'arma o se
debbo andare a cogliere fichi d'india.
No, no, don Paolo, non posso. Devo
avvisare il comando, devo farla
pedinare. Ma insomma, non solo lei ha
conoscenza del rifugio di
quell'assassino e
>> no, adesso non lo so, lo hanno cambiato.
Beh, insomma, mi aiuta mariciallo.
>> Ma dico, si rende conto del pericolo a
cui lei va incontro? Si rende conto
dell'enormità di quanto mi chiede.
>> E lei si rende conto che io credo nei
miracoli?
>> Io no.
>> Davvero? Beh, non a questo genere di
miracoli.
>> Esistono semplicemente i miracoli. Non
esiste un genere di miracoli e sono
sicuro che lei ci crede.
>> Grazie, maresciallo. Mi ricordi nelle
sue preghiere.
Bella Aurora
Gracian
in
terra
unaaro.
>>
>> dei
Ave Maria grazia plena dominusum
beneditaus
benedus frutus ventr tu jesus mar
>> perché non ha informato il comando le
notizie mi devono venire da lei e non
dai suoi subordinati. Hai capito,
>> signor tenente? Io avevo dato la mia
parola.
>> Lei la sua parola l'ha data al governo e
non ha un prete mezzo matto. Dov'è che
si raduna questa processione? Ma credo
che sia veramente a me non me l'hanno
detto, ma deve essere dove vanno tutti
gli anni il santuario del buon
consiglio.
>> Bene, bisogna far presto. Lei per ora si
considera gli arresti e intanto mi
chiami Nuoro al telefono e dica al
brigadiere Sanna di venire qui.
sono venuti. L'avevo tanto sperato che
ho quasi finito per crederci.
Però Agnesa, lei può essere contenta lo
stesso. offerta del suo perdone è ancora
più generosa. Ah.
팅.
Il Signore disse: "Se avete qualcosa
contro qualcuno, perdonate affinché vi
sian perdonati i vostri peccati, che se
non perdonate non sarete perdonati".
Grazie.
Grazie Costantino.
Colomba.
Sei come lei,
com'era lei.
Io, Costantino con Raine, ti domando
perdono.
Vai.
3
Prima ancora che tu nascessi, la pace
tra le nostre famiglie avrebbe dovuto
essere consacrata dall'unione mia e
della sorella di tuo padre. Era come te.
In questo momento mi sembra di rivederla
viva.
Dolce creatura che pagò con la vita la
fedeltà un impegno che altri non vollero
mantenere. Fuggì da casa sua per venire
a vivere con me e aspettare un consenso
alle nostre nozze che non giunse mai.
Morì tra le mie braccia e la riportai
pura nella chiesa di Ara, dove pura
doveva entrare per diventare mia moglie.
Perché questa pace sia vera e duratura,
deve essere consacrata da un patto di
sangue.
Voglio che tu ti unisca in matrimonio
con lui.
È l'ultimo della mia famiglia, come tu
sei l'ultima erede dei Barras.
Se Dio vorrà, Costantino, se Dio vorrà.
>>
>> Andiamo!
Tu sei il custode qua?
>> Sì, signore.
>> Non doveva esserci una processione oggi
qui alla Madonna del Buon Consiglio?
>> No, signore. Ogni anno qui c'è una
processione, ma cade il 12 luglio per
Sant'Orsola. Oggi però c'è festa al
santuario di San Francesco.
>> È lontano?
>> Non molto lontano, ma la strada non è
buona. Non ci si può andare con la
macchina, ci si arriva solo a piedi o a
cavallo.
>>
>> Nana
Lampagna.
Su, dai, salta anche tu. Dov'è Agnese?
Agnese, Agnese.
>> Don Paulo,
>> ho sentito che la chiamavano.
>> Sì, ma ho finto di non sentire. Volevo
parlare con lei.
Perché non mi ha detto quello che aveva
stabilito con Corrain?
Non abbiamo stabilito niente.
>> Dica la verità.
Lei vuole che io sposi Antonio.
Forse lo aveva già in mente da quando mi
disse
si ricorda. Perché non si sposa?
>> Non ho mai voluto ipotecare il suo
avvenire. Io vorrei soltanto la sua
felicità.
>> Già. Comunque in fondo è una soluzione
anche questa. Ma lei sa benissimo che se
io non sposassi Antonio, tutto questo
sarebbe inutile.
>> Spero di no.
Ma stia tranquillo, io sposerò Antonio.
>> Rifletta prima.
Lei è libera, dunque
>> Perché non mi dice quello che pensa?
Perché non mi rimprovera? Ma non ho
nulla da rimproverarlo.
>>
>> Ti ringrazio, verrò a farti la mia
richiesta. Posso?
>> Sì.
Volete scrivere anche il vostro? Bene.
>> Paolo.
Paolo, ci sono delle donne che sono
venute a iscrivere i bambini a scuola.
Sono quelle dei Barras.
Sei contento, Paolo?
>> Falle entrare, mamma.
>> Sì.
Avanti,
>> entrate, entrate. Benvenute. Siamo
ancora un po' accampati qui, ma ci
arrangeremo
almeno per il momento. Bravi. E ora
segniamo i nomi. Possiamo farlo anche da
soli, vero? Usciranno a mezzogiorno.
Rimandatemieli alle 4:00 per il
catechismo e la ricreazione.
>> Grazie, reverendo. Grazie per tutto
quello che fate.
>> Il merito è tutto vostro.
Ma cercate di continuare così, dovete
seguire il loro esempio.
>> Paolo,
c'è fuori Agnese Barras. Le ho chiesto
che cosa voleva. Dice che tornerà più
tardi. Le ho detto dopo mezzogiorno.
Fatto bene?
>> No, mamma, no. Ti prego, mamma, torna
giù e dille di non venire oggi.
>> Devi uscire.
>> Ti prego, dille, dille.
Don Paolo prega di volerlo scusare, ma
oggi è molto occupato. Un altro giorno.
Vai.
>> Agnese,
don Paolo è a Cagliari. ha potuto
approfittare di questi giorni che
abbiamo un ospite di passaggio.
Ho sentito dire che domani verranno a
casa tua per la promessa di matrimonio.
Mi fa tanto piacere per te che Dio ti
benedica. Don Paolo sarà contento.
>> Scusi, volevo domandarle se il colloquio
che lei ha chiesto ha carattere
d'urgenza.
Sì, mi dispiace, ma era solo per
regolarmi. Sua Eccellenza ha molti
appuntamenti questa mattina e volevo di
mia iniziativa rimandare tutto quello
che può essere rimandato. Prego.
>> Avanti, avanti.
Sono proprio contento che tu sia passato
a salutarmi. Così sei venuto a Cagliari.
Eh,
>> sì. di Eccellenza. Sono venuto per
parlare con lei.
Ho bisogno del suo consiglio e del suo
aiuto.
>> Che cosa succede?
Siediti.
Ti debbo fare le mie scuse. Ti
confesserò che io non t' avevo dato
tutto il credito che meriti. Ho sentito
molto parlare di te. Sei stato
coraggioso e pieno di iniziative. Penso
che potrai raccogliere buoni frutti.
Bene, cosa posso fare per te?
Vorrei essere trasferito, eccellenza, il
più presto possibile. Trasferito?
>> Sì.
Ho riflettuto molto prima di fare questo
passo. So che fu io a chiedere di essere
mandato da Are contro il parere di
tutti. Il mio passo di oggi è segno di
una sconfitta, ma io non chiedo questo
trasferimento soltanto per me mi creda e
anche per il bene di tutti e in
particolare
>> di una certa persona.
>> La tua richiesta non può essere accolta.
>> Tu sai che non è facile sostituirti in
questo momento, a meno che non ci siano
dei motivi più che gravi.
>> Sì, sono gravi, eccellenza.
dovrebbero essere molto gravi davvero
per spingerti a lasciare la tua
parrocchia in questo momento. La pace
che sei riuscito a ristabilire fra
quella gente che si è odiata e fatta
guerra per tanti di quegli anni la vuoi
compromettere.
>> Ma c'è una condizione a quella pace. Il
matrimonio tra una ragazza e il nipote
di un fuorilegge. Se questo matrimonio
non dovesse farsi, tutto ricomincerà
come prima e forse anche peggio di
prima. Io lo so.
E so anche
E so anche che se io rimango in paese la
ragazza
>> La ragazza è d'accordo sul matrimonio?
>> Sì,
ma temo che possa ritrattare la sua
parola
perché è innamorata di un altro,
>> di quello che ora è il suo parroco,
vero?
>> Se io andrò via le sarà più facile
dimenticare.
È la mia presenza, capisce?
E da questa storia non dipende soltanto
la felicità della ragazza, ma la pace di
tutti.
>> E anche la tua?
>> Sì,
anche la mia.
Ritornare in quei luoghi è stato diverso
da come immaginavo.
Ho cercato di fare del mio meglio, ma è
difficile. Vede, riaffiorano
sentimenti,
emozioni,
cose che credevo dimenticate.
>> Non bisogna dar troppo peso a certe
cose.
Nessuno di noi è immune da tentazioni,
ma molto più pericolosa della tentazione
è la sopravvalutazione che noi molto
spesso le diamo.
Resta qualche giorno con noi, rifletti
con calma e poi fammi sapere che cosa
hai deciso.
>> Non c'è nessuno. Che significa?
>> Lo sapeva Barras che oggi veniva a fare
la richiesta. Certo.
Hanno voluto farci offesa.
>>
>> Vengo subito.
Antioco
Antioco,
come mai sei qui?
Ho dovuto prendere tutti i soldi dalla
cassetta delle lemosine per pagare il
viaggio.
>> Ma non potevi scrivermi?
>> Ma come facevo a scrivere tutto quello
che sta succedendo? Non sono mai
capitate tante cose.
C'è stato l'incendio che dice che era
una disgrazia, ma nessuno ci ha creduto.
In paese sono venute tante guardie.
Tornate, don Paolo, tornate perché siete
andato via. Va bene, stai calmo.
Torneremo subito a casa insieme. Ora
stai tranquillo. Ma quando è successo
questo? Da quando Agnese Barras ha fatto
offesa, tutto è ricominciato come prima.
Incendiano gli stazi, ammazzano il
bestiame, buttano giù gli alberi,
distruggono il raccolto.
>> Basta, adesso basta. Abbiamo fatto più
di quanto avevo stabilito. Chi è stato a
decpare il grege dei castell? è
imparentato con i Barras.
>> E chi ha bruciato gli alberi di Elias?
>> Siamo stati offesi. È la seconda volta
che una Barras rifiuta di sposare uno di
noi.
>> Non fu Columba a rifiutare, fu colpa di
suo fratello Nicodello.
>> È la stessa cosa.
>> Non è la stessa cosa, ti dico. Ad ogni
modo, adesso basta. I carabinieri ci
stanno addosso e non dobbiamo restare
intrappolati.
Questa notte sloggeremo di qui. Ognuno
di voi sa quello che deve fare.
>> Quando è tornato?
>> Poco fa.
Sì, lo so cosa vuol dirmi. Per un
momento avevo creduto di poter fare
quello che mi aveva chiesto e invece non
è stato possibile.
>> Non le avevo chiesto che ti perdonari,
nient'altro.
>> No, lei voleva che io sposassi Antonio e
io dissi di sì per farla contento. Poi
ho visto che non ce la facevo,
che non era giusto
e sono fuggita.
Neanche il Dio nel quale tu credi vuole
che una donna si sposi quando il cuore è
pieno d'un altro.
>> A questo amore è un peccato anche più
grave.
>> Ma non ho altro a cui aggrapparmi.
Non te ne andare, ascoltami. Sono la
pecora peggiore del tuo grigge, vero? Ma
non aver paura. Domani me ne andrò
per sempre.
All'alba sarò alla stazione di
Calamanganus e lì ti aspetterò.
Non verrai lo su,
ma io ti aspetterò e spererò perché ho
bisogno di questa speranza.
Tu invece sarai già in paese e ogni
giorno per tutta la vita ripeterai delle
parole che gli uomini ascoltano e subito
dimenticano.
L'unica persona che avresti potuto far
felice e salvare sono io.
Dimmi Paolo, perché non abbandoni tutto?
Perché non vieni via con me? Lasciami
dire che cosa c'è di male. Io ti do
l'occasione di essere un uomo buono e
onesto, invece di essere un sacerdote
mediocre. Abbi questo coraggio. Altri
l'hanno avuto prima di te.
>> Ascolti, Agnese, mi ascolti bene. Il
Signore ha voluto mettermi a questa
prova, ma io spero che non farò mai
quello che altri uomini hanno fatto
prima di me. Ha capito? Certo, ho
commesso degli errori. Certo, anch'io
sono debole o lei non avrebbe parlato
così e offeso l'abito che porto. Io sono
un prete e voglio aiutarla. Deb
aiutarla.
Dimentichi quello che ha detto come l'ho
dimenticato io. Mi creda, basta che lei
lo voglia e Dio farà in modo di farle
capire.
>> Non voglio sentire altro. Io ti
aspetterò. So che tu verrai.
>> Guardi che cosa hanno fatto.
>> Eh sì, ho capito.
>> È stato questa notte. Ah, eccola
finalmente.
Guarda qui,
non rispettano più nemmeno la tua casa.
>> Che è stato?
>> Cosa vuoi che ti dica?
Appena sono cominciate a succedere tutte
quelle cose, le famiglie dei Barras non
hanno mandato più i bambini alle
lezioni. Stamattina sono venute delle
altre donne insieme alla vedova a caso a
dirmi che neanche loro vogliono far
venire più i loro figli in parrocchia. E
ieri sera, appena è cominciata a far
notte, qualcuno è passato di corsa sotto
le finestre
e ha buttato dei sassi.
>> Mi permettete vedendo?
>> So di averle causato molti fastidi,
maresciallo, mi dispiace.
>> Beh, i fastidi sono appena incominciati,
sono sotto inchiesta. Ma siccome conosco
bene la zona, mi hanno mandato i servizi
per la grande battuta di stanotte. Se
come si spera, mi porterò bene, ne
terranno conto quando sarà il momento.
Quello che è peggio è che io l'ho
coinvolta nei pasticci inutilmente.
Tutto quello che ho fatto è stato
inutile.
>> Ci cred che mi dispiace più per lei che
per me? Io di illusioni non me ne
facevo, ma per lei è diverso. Avete
fatto tanto per accorgersi che sia
parlato al vento.
>> Credo che sia tutta colpa mia. Io mi
scelsi la missione di parroco, sebbene i
miei superiori pensassero che fossi più
adatto alla vita di convento, ma non
voli ascoltarli. Ora capisco che avevano
ragione. Non sono neppure capace di
raddrizzare le gambe a una sedia o a
dare una mano di calcio a un muro. Non
ho fatto che guai agli altri a me
stesso.
>> Reverendo,
sa che io
io non ho conosciuto un parroco migliore
di lei.
>> Ne avrà conosciuti pochi. Addio.
>> Peccato. Mi piaceva sentirla parlare di
pace, di perdono ai lupi. Ci avevo preso
gusto. E adesso?
Beh, in fondo se non c'era quella
ragazza era tutto sistemato.
Addio, reverendo e ci dica un questa
notte. Ce ne sarà bisogno.
Ecco il maresciallo con gli altri.
>>
>> Non hai ancora cenato, Paolo?
No, non ho fame adesso. Mangerò qualcosa
poi.
Ora va a dormire, mamma. È molto tardi.
Ti prego. Va,
>> a domani, Paolo.
>> Ciao mamma.
>>
>> Да. Mio pistola lanciarazzi. Aspettate
qui.
Voi di là, brigadiere. Fermo,
>> sono proprio contento di vederti con
Rine.
Dia a quel fanatico di levarsi di torno.
Ho fatto il mio dovere e sono contento.
E ora che ti ho visto, posso dirti che
forse la galera potrò farti scontare i
tuoi delitti. Ma c'è una cosa che
nessuna galera potrà mai cancellare e
che io non saprei perdonarti.
di quella di avere tradita l'unica
persona al mondo che ti aveva dato una
prova di fiducia, un sacerdote
la cui fede ora forse
>> Eccoli. Che facciamo?
>> Accendine uno dall'altra parte. Ci
ritiriamo tutti verso il paese.
Oh!
>>
>> E che succede? Sta andando a fuoco il
paese e chi lo sa.
>>
>> Cosa fa reverendo? Dove vuole andare?
Andate fuori voi.
Eccomi qua, reverendo.
Anche se in ritardo, vengo a mantenere
la mia parola.
In una volta sola pagherò il debito che
ho con te e con la giustizia degli
uomini.
Sei contento?
Adesso puoi fare quello che vuoi.
Tu pensi che sia stata colpa mia, eh,
tutto quello che è avvenuto in questi
giorni, vero?
Me l'ha detto questa notte il
maresciallo prima di morire.
Ti era amico il maresciallo,
adesso è morto.
Ma ho capito che tu hai ragione. La
giustizia mia forse è peggiore di quella
degli altri.
Ma come piangi, reverendo?
Ti fa dunque tanto male sentirmi parlare
così.
Sì, ho pensato molto a quello che mi
dicessi quel giorno e sono venuto a
regalarti la mia libertà.
>> Non è a me che tu la regali,
ma a te stesso.
>> Ascoltami bene. Tutti gli uomini che
hanno passato questi anni con me la
montagna verranno a consegnarsi.
Aiutali.
Hanno solo il torto di essermi stati
amici. Loro non c'entrano, capisci?
È roba che riguarda me o gente che è
morta prima di me.
Non li abbandonare.
>> Ti prometto che lo farò.
>> Grazie.
Aprite!
Costantino è disarmato e anche i suoi
uomini
sono pronti a consegnarsi.
>>
>> Addio Costantino, che Dio ti protegga.
>>
>> È molto tardi, Antioco,
va a suonare per la messa.
>>
>> E da me non
e ne
e magazini
pistolus
cita
ina
milanesa.
>>
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