All language subtitles for Sorbole Che Romagnola [1976 ]

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian Download
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Oh Madonna Romagnola, vino buono dai versani ancora, il

tuo amore ti fa male, ma c 'è vino che ti fa cantare. Oh Madonna

Romagnola, sole in piazza e vino ancora, oggi è triste

il tuo visino, l 'hai bagnato.

Grazie a tutti.

Come avrete potuto constatare, l 'influenza dell 'arte greca si estende

sui centri... A diretto contatto con il mondo ellenico. A diretto contatto con

il mondo ellenico, come Agrigento e Siracusa, ma si estende in tutto il

territorio controllato dai romani. Alcune antichità, come potete qui

mantengono lo stile dei templi greci.

Ma che fai, cade!

Buffone! Socche gambe!

Non sei un gran sporcagione, vero?

Perché non ci sposiamo?

Idiota!

Come dicevo, lo stile classico dei templi greci è riportato in tutta la sua

severa bellezza negli ampli colonnati e nella linea perfetta dell 'intera

costruzione.

Che viveva a Boppea?

Bocchio di becco, idiota!

Per l 'entrata!

Al fine che circondano queste antiche rovine potete notare una serie di

paesi alla vostra sinistra e alla vostra destra.

Tutti antichissimi e ricchi di vestigia del passato. E' appunto uno di questi

minuscoli centri la meta attuale del nostro viaggio.

Sarà lì che noi faremo sosta prima di riprendere definitivamente la via del

ritorno.

Cosa c 'è?

Perché ti sei fermato? Non lo so, ma se è quello che penso, sono guai.

E allora?

Cara Auretta, abbiamo rotto la pompa.

E adesso come facciamo?

Bisogna trovare un altro mezzo per accompagnarli a Fontebella. Ma è un bel

guaio. Posso fermare una macchina, poi mi faccio accompagnare al paese più

vicino e vi mando un altro pullman. Avvisa tu i turisti, per favore. D

ci penso io.

Signori, niente di grave, ci è guastato il pullman, però io e l 'autista

provvederemo a farne arrivare un altro dal paese vicino. Sarà questione di un

'oretta al massimo. Prego ognuno di provvedere al proprio bagaglio.

Prego, si accomodi.

No, mi scusi tanto, Sam, ma non è per me.

Giacomo, ci si è guastato il pullman.

Le dispiacerebbe accompagnare l 'autista al paese più vicino per provvedere? Eh,

vabbè, prego, si accomodi. E vai, Giacomo, ti aspetto.

Sono gli imprevisti che succedono quando si viaggiano. E se cante, certo.

Ma ci vuole pazienza, perché ormai sarà qua... Oh, finalmente!

Signore, vi prego, accomodatevi nell 'altro pullman. Anche voi, prego. Ecco,

questo è quanto ho potuto trovare. Meglio di niente.

Prego, accomodatemi.

Senti, io devo occuparmi del guardapullman. Tu vai con loro?

Naturalmente.

Devo accompagnarli in albergo, occuparmi della sistemazione delle camere e tutto

il resto. Io intanto aspetterò che mi vengano a rimuovere. Va bene.

Allora io vado. A presto, ciao.

Eh, caro Parro, quel bilancio comunale è un po' in ribasso quest 'anno.

Eh, caro sindaco, fosse soltanto questo.

A mio avviso il paesaggio si è deturpato da ben altri spettacoli.

E non solo il paesaggio, ma anche la pace dello spirito.

Quello che mi non capisco è perché le forze dell 'ordine non provvedono in

conseguenza.

O lo capisco troppo bene?

Caro Don Gaudenzio, bisogna essere un po' larghi di vedute.

Finalmente, ci voleva proprio un po' di movimento.

Oggi il paesaggio può anche essere deturpato dall 'orrore di ben altre

E' mai stato sposato lei? Eh, giusto. Mi?

Sposato mi? Ma cosa che salti in mente? E' il dematolo? Non se la prenda, è un

modo di dire.

Beh, è ora di tornare a casa. Che discorso. Alle tre ho un appuntamento.

Anche amico un appuntamento.

ma con qualcuno più in alto.

Signori.

Buongiorno. Bene arrivata.

Prego, accomodatevi.

Avete visto che ce l 'abbiamo fatta? Siamo arrivati.

Salve.

Certo che quella benedetta ragazza si mette troppo in vetrino.

Don Gaudente sotto questo aspetto non ha tutti i torti.

Avanti, da questa parte.

Accomodatevi nelle vostre stanze.

Le chiavi le troverete al piano di sopra. Per l 'ora del pranzo verrete

avvertiti. Se qualcuno ha bisogno di me, mi trova nella mia stanza.

Signorina, posso offrirle qualcosa da bere?

Volentieri. Due crudini. Prego, si accomodi.

Così avremo modo di parlare della posizione economica della comitiva.

Ecco, volevo chiederle, come preferisce fare per il pagamento? La mia agenzia

deve aver spedito un vaglio telegrafico, in giornata dovrebbe arrivare.

La prego signorina, non vorrei essere frainteso. Mi riferivo solo alle

nessun dubbio di altro genere.

Il motto della nostra compagnia è, pagare subito significa risparmiare. Un

principio sano, che io condivido. E ora lasciamo stare gli affari.

Spero mi farà l 'onore di sedere al mio tavolo questa sera. È un piacere.

Cin cin.

Ecco qua la minestrina, calda e saporita. Assunta, ma in questa casa

fatto baruffa con la pasta asciutta?

La pasta fa male.

E chi te l 'ha detto?

La moglie del maresciallo. E a lei chi gliel 'ha detto? Il maresciallo.

Da domani pasta assuta.

Come vuole lei.

Siamo nelle mani di Dio.

E come sono?

Come sono questi turisti?

Non lo so. Ho altro da farmi che andare in giro a guardare i turisti.

E non c 'è mica bisogno di arrabbiarsi tanto.

E poi, tra un Mother Day e un Gloria Patrizia, mi vorrebbe anche guardare in

giro, mi sembra.

Assunta!

Pensa a mangiare piuttosto che si raffredda. A parte il fatto che a me la

minessa calda non piace, dato che lei non ha il tempo di guardare i turisti,

vorrebbe occuparsi di sotto, quella svergognata.

Insomma, ti ha proprio deciso di non farmi mangiare sta sboba?

Perché? Gli ho forse messo una da parelli in bocca. Dica piuttosto che non

fame. No, non ho fame.

Che caratteristica questa venisse di Dio.

Signora, prende qualcosa?

Oh, grazie, non ho voglia di niente.

Agnese, perché non vuoi mangiare? Non ho fame.

Eh, allora vai pure, Ninetta.

Scusa se mangio in fretta, ma ho un 'importante riunione alla giunta. Hai

la giustificazione pronta, eh? Per un motivo o per un altro non riusciamo mai

stare insieme. Ma è possibile che non ti renda conto dei problemi che assillano

un sindaco? Ah sì? E quali sarebbero questi problemi? Quali?

Prima di tutto, poi c 'è...

Inoltre, soprattutto,

e infine... Guarda, io devo scappare, altrimenti faccio tardi, cara.

E beh, perché non vai da Marta e ti fai fare un bel vestito come quelli che...

Ciao.

Ninetta, porta in tavola. Sì, signora.

Eh, Giam, spicciati per piacere, ho tanto da fare. Ti prego di scusarmi e

ne volere, eh? Ma di fare.

E beh, allora io me ne vado.

Ci vediamo martedì.

Oh!

Ciao.

Oh, tu, non te la prendere.

Andrà meglio il prossimo martedì.

Ciao.

Ciao, Isola.

Ma sei sicura che non si è accorto di niente?

E di che ti doveva accorgere? Sei entrato dal cortile.

Bene, bene.

Senti, levami una curiosità Siete quattro gatti in questo paese e venite

a... Mi scusi signora, va tutto bene?

Benissimo Fa come dico io, non ci sono discussioni Per me quella non ha

giusta E poi tutte le romagnole sono della stessa razza Lo sai benissimo Ma

dici? Non è possibile Ma se le dico che non c 'è niente Mi scusi se insisto, mi

chiamo Rietta Foresi Dovrebbe essere arrivato qui a mio nome un vaglio

telegrafico Eh, va bene

Mi dispiace, non c 'è niente che l 'avevo detto. Vedo.

Può chiamarmi con urgenza il 382642 di Ravenna? Sul conto della comitiva, per

favore. Va bene.

Vai a sentire con che parla. Ma perché? Vai, vai!

Buongiorno, qui parla Orietta Foresi, escursione 425. Sto parlando dall

Roma di Fontebella.

Ma qui mi dicono che non hanno ancora ricevuto rimessa da parte della nostra

agenzia. Mi passa la direzione, per favore. Magari potessi.

Li stiamo cercando anche noi.

Ma lei non sa niente. Niente di che cosa?

Stanno portando via tutto, i mobili e il resto.

La società è fallita e il direttore ha tagliato la corda con la zanetta.

Il padrone di casa ha sporto denuncia e sembra che voglia far ignorare anche

noi. Mi dissiaggine. Ma che cosa? Si sente male? Via qua, via qua. Io non

dire niente.

Perché nessuno di noi ha più facoltà di effettuare operazioni finanziarie.

Guardi, anzi, il curatore fallimentare ci ha diffidato di prendere qualsiasi

iniziativa. Ma che cavolo succede laggiù? Ho speso un occhio della testa

per... No, scusi. Per ospitare questo branco di galline spennate e voglio i

soldi! Senta... Il resto non mi riguarda, capito?

Sporchi truffatori!

La truffatore sarà lei e vada all 'inferno, può darsi che laggiù i cafoni

accettino. Pronto!

Pronto! Ho detto pronto!

Pronto! Pronto! Assegurare è inutile. Scusi, che vuol dire inutile?

Non c 'è più una lira in cassa, strillare non serve, neanche io ho una

stupendo, magnifico, nessuno ha più una lira. E io secondo lei, io che cosa

dovrei fare?

Che cosa succede, Attilio? Oh, niente, non hanno i soldi per pagare. Ah, lo

sapevo, sono tutte una razza. Ma che cosa vuoi fare?

Chiamo il maresciallo.

Ma lascia stare, Marianne. Stai zitto tu!

Mamma mia, che roba, che fregatura, mamma mia.

Pronto? Pronto. Mi dia il maresciallo Starni.

Il signor maresciallo si è momentaneamente assente per importanti

servizio. E dove sta? All 'albergo del signor Attilio, all 'albergo Roma, e

nessuno può disturbarlo.

Neanche lei, signora. Ma che dice? Questo è l 'albergo Roma e non c 'è

maresciallo. Lascia perdere!

Come? Qui mi fa succedere un altro casino.

Pronto a vendermi? Sono Attilio.

Guarda, lo chiamo più tardi il maresciallo, eh? Ciao.

E allora, come la mettiamo?

Ma non lo so, signora, non lo so. Qui nessuno esce dall 'albergo, faccio

sequestrare i bagagli. No, no, signora, la prego. Loro non c 'entrano, hanno

pagato la quota prima di partire e hanno diritto a... Io ho diritto a riavere i

miei soldi, chi me li ridà adesso?

Senta, lasci perdere i turisti, li lasci partire, resto io qui. E in qualche

modo, vedrà, ci aggiusteremo.

E come?

Potrei garantire la restituzione della somma entro un certo periodo di tempo.

Già, una volta partita anche lei, chi la rivede più?

Non posso lavorare. E dove?

Non lo so, anche qui. Valle. Un momento, potrebbe essere un 'idea. La signorina

conosce un mucchio di lingue e poi è abituata a parlare con i turisti e

forse potremmo... Non sono d 'accordo. Se vuoi far partire i turisti è affari

tuoi, ma lei resta qui e se la sbriga con i carabinieri.

Esagerata.

Come crede, signora?

Federico, lo sai, tu sei il mio unico grande amore.

Che cosa farei senza di te?

Ridurresti di un ottavo le tue entrate settimanali o di un nono.

Siccini che rivoltante.

Gli altri non contano. O gli ingiallite che il vento trasporta e che

non lasciano traccia. E io invece lascio la quarantamila.

Oh no, non pensare a queste cose.

Lasci un vuoto nella mia vita quando te ne vai.

Credimi. Mi scavi l 'anima quando te ne vai. Senti, Isotta. No, non parlare. Un

arrivederci muto può riempire un cuore. Tu hai letto Guido D 'Averone? Sì, l 'ho

letto. E allora potrai comprendere a fondo il vuoto della mia anima.

Stato buono.

Finalmente, Nicolino, sei arrivato. Ciao, cara.

Ti aspettavo. Tu riempi il mio cuore, la mia vita.

Tu riempi la mia casa.

Lo so, mi devo dimagrire un po', veramente.

Ma, Eusebio, che ti disturbi in questo momento?

Pazzo di un bambino. Tu puoi venire quando vuoi.

Magari. Invece, certe volte, ma sai, la stanchezza, il servizio... Taci, la

notte è nostra.

Veramente, io già avrei solo una mezz 'oretta.

Taci, la mezz 'oretta è nostra.

Mi amerai sempre.

Ah, fino alle nove sicuro. Poi domingo il servizio, quindi non ti garantisco

niente. Ti dico che è meglio così, io resto.

Tu per fortuna i soldi del carburante ce li hai. Il resto puoi tenertelo, tanto

ormai la nave è andata a fondo.

Ma tu che farai?

Me la caverò in qualche modo, non ci pensare.

E i tuoi?

Troverò qualche scusa.

Buona fortuna.

Buona fortuna a te.

Ne avrai bisogno. Ciao.

Ciao.

Cosa ne dice di questo?

Non sarebbe niente male.

Pensa che mi sarebbe bene. Lei ha un gusto.

Ho l 'impressione di essere un po' diversa da lei.

Ma no, signora, che cosa dice? È una sua idea.

Aspetti un momento, torno subito. Prego, prego.

Paolo? Sono qui, tietta.

Bene detto, ragazzo. Ma è mai possibile che tu passi tutta la giornata appresso

a queste cose?

Fa bene all 'apparato muscolare, zia.

L 'apparato muscolare in un individuo è una meravigliosa macchina che va tenuta

in perfetto stato di efficienza, come qualsiasi altro apparato meccanico. Sì,

vedi, non c 'è soltanto la ginnastica di importante nella vita, figliolo.

E che altro c 'è di importante?

Ecco. Se tu vesti di tanto in tanto, un 'occhiata nello spogliatoio dove le mie

clienti... No, meglio di no, potresti rovinarti per tutta la vita.

Non ho capito, zia, allora che cosa dovrei fare?

Senti, quando le ragazze, sai... Sì?

Giù, nello spogliatoio. Sì.

Continua a sollevare i pesi, ci vediamo più tardi.

Un attimo ancora e sono da loro.

Prego, prego. Eccomi qua. Allora, ha deciso? Ecco, signora, io avrei scelto,

che effetto farà su di me?

Beh, certo, il modello non ha alcun riferimento con la realtà.

È l 'indicazione di una linea, di un gusto.

Che fa, signora? Perché piange?

Perché mio marito non mi guarda più.

Sono tre anni che manco si accorge che esisto.

E quando se ne accorge è peggio. Ma perché?

Dice che faccio schifo per quanto so grassa. Oh, ma io non direi.

Ma lui lo dice, questo è il guaio.

Capisco, ma non deve abbattersi così.

Vede, il suo è il problema di tutte.

Quello della moglie di Attilio, quella del maresciallo, per non parlare delle

altre. Sembra che l 'obesità sia una caratteristica di questa zona.

Ma Isotta non è grassa. Magra non è.

Solo che usa altri mezzi. E quali?

La prego, signora, io faccio la sarta e neanche una sarta può fare i miracoli. E

poi ho anch 'io i miei problemi.

Sempre Paolo? Sempre Paolo. Quel benedetto ragazzo è fissato con la

non si decide a diventare un giovanotto come gli altri.

Perché non ne parla con Don Gaudenzo? Ah, l 'ho fatto, l 'ho fatto, l 'ho

Ha detto che ci pensere a lui, ma che cosa vuole che possa fare un prete?

I preti possono tutto, signora Marta, tutto. Se lo dice lei.

Allora, per quel vestito? Ci penserò su.

Arrivederci. Arrivederci, signora. E mi saluti Paolo.

Grazie, presenterò.

È molto bello, ma voglio il parere della signora. Come vuole.

Come sta, signora? Bene, saluta la signora. Dunque, sua figlia vuole un

taglierino moderno. Ho un modellino che è un amore. Le piace questa stoffa?

Questo colore? Rosalia, spogliati.

Tutta? Sì.

E per il colore delle fande? Oh no, cara, grazie, non c 'è bisogno. Ci

lunedì per la prima prova, d 'accordo? D 'accordo, saluta Rosalia.

Buongiorno. Signora Venantini.

Metti da parte la stoffa per le signore, mi raccomando. Va bene.

Nicolino.

Nicolino, ma che fai? Io parlo, tu invece dormi?

Allora. Ma che vuoi svegliare?

Insomma! Ma insomma tu!

Ma il tipo sapere che cosa vuoi da me?

Un po' di attenzione. Attenzione? Ma che attenzione, attenzione? Tu vuoi mettere

il servizio? Il servizio è il servizio!

Sì, mamma.

Sai, è una grossa occasione per me. Non potevo certo rinunciare.

Beh, sarebbe troppo lungo spiegarti per telefono. La teleselezione costa un

mucchio di quattrini.

Sai, hanno saputo del mio diploma in fisioterapia e visagismo.

E allora, hai capito?

Ma no, non ti preoccupare. Sto bene, benissimo.

Sì, ti informerò nei prossimi giorni. Sì, mamma. Ciao.

Ciao.

Se la signora si sveglia, mi vorrò di male. Si sveglierà se non chiudi quella

bocca. Ma che sei messa in testa, signor Attilio? Io sono una ragazza per bene.

Non accetterei mai di soddisfare le sue voglie.

Piuttosto mi ucciderei. Santi, rientra subito in camera tua e chiuditi la porta

a chiave. Noi due chiusi dentro.

Ma chi ha detto noi due?

Ho detto, va dentro e chiuditi a chiave.

Sola. E con chi?

Sola. Sì, sola.

Ma perché mi prende?

Sola. Sola.

Sola.

Lei qui?

Eh, già Ma cosa vuole? Oh, ero venuto per parlarle Non mi sembrano nel luogo

momento più adatti Ci vediamo domani mattina, buonanotte Senta, vede, ma

mattina sarà troppo tardi Quella forse nata di mia moglie è decisa a chiamare i

carabinieri E lei non è d 'accordo, vero? Beh, in un certo senso, sì

possiamo anche trovare una via d 'incontro È per questo che ero venuto a

parlarle qui Ah Allora si accomodi, la raggiungo subito. Sì, sì, certo.

Scusi.

Ecco fatto.

Ma cos 'ha da dirmi di tanto importante?

Vede, Orietta, quello che volevo dirle non è facile.

Io sono il primo ad essere dispiaciuto per quello che sta accadendo qui.

Lo credo, a causa del danaro. Beh, non solo per quello. Lei non mi ha colpa, è

chiaro. Ma la situazione si è messa in un tal modo che... Vuoi stringere i

tempi, per favore?

Maledizione.

Quello che volevo dirle è che il denaro per pagare l 'albergo

potrei procurarglielo io. Lei, lei vorrebbe pagare se stesso.

No, voglio tappare la bocca a mia moglie.

Quella non sente ragioni, sa.

Lei invece sì, vero? E perché?

Beh, sono un uomo sensibile. E cosa vuole un uomo sensibile in cambio del

danaro? Ma niente, Orietta, solo... solo un po' di comprensione e di affetto.

Niente da fare.

Mi ascolti, Orietta?

Ma cosa fai?

Gitta. Mi lasci?

Non ti prego, Orietta, stai buona.

Ma non ti faccio niente. Ma mi fa male i posti. Ma no, stai gitta.

Ma cosa vuole da me?

Niente, niente, vuole, vuole. Ma come si preme? Ma stai buonina, no? Mi metto a

gridare? Mi lasci?

Signor Attilio!

Una volta sola! E niente di più! Una volta sola chiudiamo il

conto! Oh, Benjamino, ecco qua.

Allora, te stavo dicendo...

Non so, non so, non so, non so, non so, non so, non so, non so, non so, non so,

non

so.

Calma, vi prego, calma.

Dunque si calmi, signore. E adesso, vedà, cercheremo di aggiustare le cose

miglior modo possibile.

D 'altronde, mi pare che la signorina qui presente sia in perfetta buona fede

abbastanza disposta... Oh, che sia disposta non ho dubbi. E a che cosa sia

disposta che mi preoccupa? Ma io non le permetto di insultarmi in questo modo.

Beh, il signore, è un po' di calma, per piacere. Ma che simolo, un mercato delle

pecore qua?

Buonanotte, ma siamo al completo?

Quella donna ci ha imbrogliato, improvvisamente viene fuori che non può

Ah, te c 'hai capito? Ho detto che sono disposta a lavorare e risarcire il

danno, ma che altro posso fare?

Vergognarsi! Ecco che cosa può fare! Mariana, cerca di essere più

Non la difendere! Questa povera ragazza non ha colpo! E'

un cantato, la porta della miseria è sotto! Bocca d 'aria! E fatemi respirare

pochino E Egle ti prego, ti ci metti pure tu adesso E zitta un po' tu Come

sarebbe, scusa, questa è la mia stazione se permette E chiuditi quella boccaccia

Per colpa tua in casa ho rinunciato a fare la moglie io Perciò l 'umare

qui ho deciso di farlo io Ma come sarebbe a dire?

Da quello che ho capito, cercate un posto dove si stema sta ragazza, esatto?

Perché lavori e rifonda una certa somma da tilio, esatto?

Esatto

Lo so io, non si sta male.

Mi distruggerà la pace di qualche povera. Non distruggerò la pace di

perché non lo dico io, non ci stanno gli uomini.

Oguati.

Assunta, assunta, cosa ti sta facendo?

Sto controllando il movimento, Don Gaudenzio. Ma smettila, piantala!

Ma perché tica sempre da ficare il naso nei fatti degli altri? I fatti degli

altri non ci devono interessare. E lei che fa?

Come che faccio? Si interessa dei fatti degli altri. Mi?

Anzi, a lei glieli vengono addirittura a raccontare in confessionale.

Assunta, insomma!

Ho capito, ho capito.

Però io, se non mi arrangio col binocolo, come faccio a sapere quello

succede? Perché, che succede?

Cose dell 'altro mondo, Don Caudenzio.

Una di Forlì o di Ravenna.

Lei sa, una di quelle, lei mi capisce.

E allora?

Beh, a rubà. Non so quanti milioni all 'hotel del signor Attilio. Ah, figurite,

non è possibile.

E adesso il maresciallo l 'ha condannata ai lavori forzati nella sartoria di

Marta.

Milioni, lavori forzati. Ma dove ti va a trovarli certi termini?

E perché ti ha detto una di quelle?

La vedesse, don Gaudenzio, una camicetta scollata, che è un 'indecenza.

Un 'aria da sciantosa, per me quella è la figlia del diavolo.

Il diavolo non ha famiglia.

E piantala, va piuttosto a prendermi la cotta per la messa. Va bene.

Senti, guarda che deve venire il nipote di Marta, come si chiama? Paolino. Ecco,

brava Paolino, e già ti conosci tutti.

Fallo aspettare che devo parlargli. Un momento, aspetta.

Porta via sta roba.

Non la voglio più vedere.

Va bene, Don Gaudenzio.

Dove vai, Vendramin?

Devo andare alla stazione.

Alle 12 .30 arriva il nipotino del signor maresciallo da Roma.

Ma alle 12 .30 manca più di un 'ora. Sì, va bene, ma intanto vado al bar a

prendermi un caffè. Vieni, te lo faccio io il caffè.

Ma non so se posso permettermi.

Se te lo dico io, vieni.

Vieni.

Eccoci qua.

Dammi il berretto.

Siedi, siedi.

Sta buono e aspetta.

E cosa c 'è che ho da aspettare?

Eh, ancora un momento.

Oh, Benjamino, da dove vieni?

Dal paradiso.

Ma...

Spero che ti troverai bene qui con me Dalla morte di mio marito non ho avuto

nessuno che mi tenesse compagnia E vivere soli a volte non è divertente Le

del paese sono quelle che sono Te ne sarai già resa conto Vengono qui

che io possa operare il miracolo di trasformarle E tutto quello che fanno è

rovinare i miei poveri modelli Il risultato è che gli affari sono scarsi

pazienza fosse solo questo Perché? C 'è qualche altra cosa che non va?

Eh, purtroppo sì Paolo.

Ma chi è Paolo?

Mio nipote. L 'ho ereditato da mia sorella. È come un figlio per me.

Capisco, è molto malato.

Al contrario.

Crepa di salute.

Solo è fissato per la ginnastica. Un giorno forse diventerà ingegnere. Beh,

almeno spero.

Mi scusi, ma non vedo... Ecco, ormai ha quasi vent 'anni. Ma per lui le donne

non esistono.

No, no, dico, non è di quella specie non fraintendermi neanche a pensarci.

Solo che non ha... non ha nessuna spinta, ecco. Beh, ma io non mi

al suo posto. Prima o poi si sveglierà.

Mi scusi, mi sento molto accaldata. Dove potrei prendere una doccia? Ma certo.

Ora ti mostro il bagno e dopo parleremo di lavoro, eh?

Beh, adesso che fai? Vado a casa.

Da sola?

E con chi ci devo andare?

Ma se fra poco si alza il vento. E che fa? Non ti preoccupi.

Eh, vabbè, mi raccomando.

Uno, due. Uno, due. Uno, due. Uno, due. Uno,

due.

Uno, due. Uno... Accidenti!

C 'è Marta?

C 'è Marta?

C 'è Marta?

Zia Marta!

Zia Marta!

Scusa, non hai visto per caso Zia Marta? No, non l 'ho vista.

È stato come un lampo, Paolo, con quegli attrezzi, il suo discorso sulla

ginnastica, le grassone del paese e i modelli rovinati.

Improvvisamente mi sono chiesta, se i clienti di questo paese non entrano nei

modelli, ma perché non farceli entrare noi?

Io ho un diploma di visagismo, fisioterapia, ginnastica, dimagrimento.

Risultato finale, modelli perfetti su corpi rimessi a nuovo.

E tutto questo da Marta, casa di moda e di bellezza. Non è formidabile? È una

buona idea, mi sembra. Ti sembra? Ma è eccezionale! La ginnastica conquista il

mondo, è quello che ho sempre sognato.

La ginnastica sviluppa il corpo, ma è la mente che lo usa. Se no, cosa lo

sviluppa a fare?

Eh già, non ci avevo pensato.

ti ci farò pensare io uno di questi giorni adesso dobbiamo solo rimboccarci

maniche sarà dura ma ce la faremo

Ah, benissimo.

Avanti, giratevi.

Carina.

Così va bene.

Mi sembra che possono andare.

Tu che ne dici? Molto appropriate.

Solo appropriate?

E che altro dovrebbero essere?

Senti, Paolo, io sono una fisioterapista, d 'accordo, ma ho

rinfrescarmi le idee. Il corpo umano non è uno scherzo e posso anche avere un

po' di confusione mentale. È comprensibile. E che cosa posso fare per

Aiutarmi a ripassare l 'apparato muscolare, per esempio. In particolare

delle gambe e delle braccia. Con piacere.

Ecco, vedi? Di qui si irradiano i due principali adduttori.

Ma che hai?

No, niente. Pensavo come siamo strane noi donne viste così.

Dunque, come stavo dicendo, questo è un corpo femminile.

Non ti sembra che manchi qualcosa?

No, no, c 'è tutto.

Vedi, questo è il sistema muscolare della parte inferiore del corpo.

Ho capito, facciamo una cosa.

Continuiamo la lezione sul corpo vero, perché io con i disegni non mi ci

ritrovo. Marisa, per favore, vuoi spogliarti? Sì, signorina.

E appena sarai pronta ti sdraierai qui, sul lettino, a pancia sotto.

Così il nostro professore ci darà una dimostrazione pratica.

Il nostro corpo è basilarmente composto d 'acqua e dalla circolazione armonica

di questo liquido nell 'interno dei canali dinfatici dipende in gran parte

formazione di strati di grasso superfluo. E' quindi sufficiente

accelerare questa circolazione attraverso appropriati massaggi per

eccellenti risultati nel dimagrimento e nella ricostruzione della forma perduta.

Sorbole che romagnola! Vuol dire che divenderemo tutte magre?

Come delle indossatrici? Non esattamente come quelle, ma non è affatto vero che

una donna sia bella solo se alta e magra.

Naturalmente alla cura fisioterapica va aggiunta anche quella del viso della

persona. A questo punto penserà Marta, confessionandovi il vestito che avete

sempre sognato. Posso promettervelo fin d 'ora, i vostri mariti resteranno a

bocca aperta.

È troppo bello, quasi da non credere.

Sarebbe un miracolo. La scienza non fa miracoli, ma ottiene dei risultati.

Anche la ginnastica è basata su criteri rigidamente scientifici.

Io ce sto.

Io pure. Ne parlerò alle mie amiche.

Anch 'io.

Gliela faremo vedere noi a quella sporca zona di sotto. La sotterreremo.

E pensare che a prima vista l 'avevo giudicata male.

Non ha importanza. Conta quello che si è, non quello che possiamo sembrare. Ma

'ho cominciato? Un momento, un momento. Non ho ancora finito.

Durante il periodo del vostro trattamento dovrete mantenere una dieta

rigida. Niente grassi, niente zucchero e niente sale. Vi preparerò una lista dei

cibi proibiti. Mi raccomando, eh?

Ma i pasticcini si possono mangiare?

Niente dolci. In compenso, tè a volontà.

Tè?

Solo tè?

E chi l 'ha mai bevuto?

Imparerà. Ma non si disperi, a tutto si fa l 'abitudine.

Da oggi, signore, a Fontebella digi una sola parola d 'ordine. Dieta, dieta,

dieta.

Ma porca la miseria ladra, non si cucina più in questa casa.

Io sto diventando un coniglio. Ma cosa me ne faccio dell 'insalata?

Oltretutto senza olio e senza sale.

Non la solita storia, la verdura cruda contiene tutte le sostanze energetiche

necessarie al corpo, olio e sale sono veleni.

Io voglio morire avvelenato, sì, voglio il cianuro di potassio, voglio l

'arsenico, voglio la strechinina, ma voglio anche mangiare, porca la miseria.

Non urlare Federico, ricordati che sei il primo cittadino di questo paese. Sì,

sì, il primo cittadino e anche il più affamato, ma non sono d 'insalata.

Paolo?

Paolo! Sì, Orietta? Puoi venire qui un momentino, per favore?

Ecco, che cosa vuoi?

Ma senti, oggi viene la signora Venantini con la sua figliola. Mi

consiglio per due vestitini che dovrei scegliere per lei? Volentieri.

Siediti.

E ora stai attento, eh?

Scusa, Auretta, ma io non ho capito che cosa vuoi farmi vedere.

Allora, che cosa te ne pare?

A me sembra che manchi qualcosa.

Ma cosa dici?

Cos 'è che manca?

Non vedo niente.

Non vedi niente?

Ho l 'impressione che con te bisognerà ricominciare tutto da capo.

E perché?

Su, coraggio.

Ancora una decina di chilometri.

Ancora dieci chilometri. E dopo controllare le misure, mi raccomando,

Bene, sì.

Ma come va qui?

Sì, lo so, è noioso, ma ci vuole pazienza.

Lo so, lo so. Mi raccomando, tienila d 'occhio. Non dubiti.

Ma oh, mi si sta schiacciando tutto il culo, sa.

Ciao Egle, cosa abbiamo di buono oggi?

Oh, mi ha preso un certo languorino allo stomaco, anzi, allo stomacchino.

Scusa, ma che cos 'è questo? Quale?

Questo. Lo sei?

Ah, sì.

E che cosa mi rappresenta?

Scusa, sta scritto qua.

Un bus orientale di foglie aromatiche, no?

Un bus orientale di foglie... E il resto dov 'è?

Cosa? Che costo, no?

I maccheroni, la carne, il pesce, la frutta, le verdure, i condoni, il pesce,

tutte cose insomma.

Lo resto non c 'è?

Non c 'è.

Se mi metto a cucinare mi metto a mangiare pure io, no?

Comunque un sacco di persone se lo bevono e tu lo puoi bere pure tu.

Anza, un sacco di persone... Egle!

Mi sento bene.

Più energia, più ritmo, avanti, aumentare i giri. Non ce la faccio più,

è scoraggiarsi, signora.

Insistere, insistere, coraggio. Pensaci tu.

E qui come andiamo, eh?

Se mio marito sapesse che un altro uomo mi sta guardando in queste condizioni.

Non si preoccupi, signora. Qui non c 'è nessun uomo. Aspetta un momento.

Che cosa volevi dire con qui non c 'è nessun uomo?

Quello che ho detto. Sei un fisioterapista, un paramedico. Il sesso

'entra. Orietta, sei proprio sicura che intendevi dire così?

Cosa c 'è? Ti stai risvegliando di colpo per caso?

Beh, a pensarci bene, proprio sicura non sono.

Un altro cornetto, per favore. Bene.

Un altro pure a me, per favore. Anche a me.

Ma scusate, ma perché non andate a mangiare al ristorante?

Beh, perché... Ma perché non lo fai i cazzi tuoi tu? Scusi.

Salve. Ma che hai da ridere?

Senti, non mi dirai che una moglie come la tua si è messa a fare la cura di

magrante. Solidarietà.

Senti, dammi un fernet doppio. Ho una pesantezza di stomaco.

Oggi Marianna ha fatto gli spaghetti al polpo. E poi una bacchetta arrosto

grasso e magro con le patatine al forno che...

E un fritto di pesce misto, sì, che era una delizia. Se non avessi fatto la

fesseria di metterci sopra tre fette di zuppa inglese... Senti, ma va a fa... Ma

Federico! Un sindaco!

Uno, due.

Uno, due.

Senza piegare le ginocchia. Uno, due. Uno, due.

Chiedo scusa, potrei parlarti, sì?

Cosa c 'è? C 'è una persona di sopra che ti cerca. Ma perché non l 'hai fatta

scendere? Il fatto è che... Si vergogna. Vengo subito.

Continuate pure voi.

Uno, due.

Andiamo.

Signora Marianna, io vi lascio. Con permesso.

Buongiorno. Buongiorno.

Dunque, anche lei è qui?

Già. La prego di non dire niente.

Mi lasci parlare prima? Dica pure.

Ecco, io so di essere stata ingiusta con lei. Non meritava quello che ho detto e

che ho fatto.

Sono venuta a chiederle scusa.

Ha detto le scuse, tutto dimenticato.

Vorrei spiegarle. La colpa è di mio marito.

Corre appresso a tutte le gonnelle che incontra.

Vede, io credevo che sarei riuscita a tenerlo in casa con i bei pranzetti e

i piatti prelibati.

Mia madre mi aveva insegnato che l 'amore passa per lo stomaco.

E il risultato è stato... Che a sformarmi sono stata io E lui ha

correre appresso a tutte le donne Ma non si preoccupi Vedrà, rimedieremo ogni

cosa Glielo posso promettere Lei è un tesoro Quando si comincia Subito Guarda,

guarda chi si vede Non vi ricorda un tale che l 'altro giorno qua

tanto?

Sì, sì, non me ne ero accorto. E già, il doppio fermè perché era in compro di

sta per tre fette di dolce in più. E allora, ve lo ricordate? Sì, sì, adesso

lo ricordo. È proprio lui. È lui, è lui, lo dico io. È poco da sfottere.

Marianna mi ha interdetto la cucina.

Dice che il dovere di una coppia sposata è di dividere tutto.

Il bene e il male.

A dieta lei e a dieta io.

Ha telefonato pure a tutte le trattorie della zona Di vieto assoluto di darmi da

mangiare Lo stesso che ha fatto Agnese No, guarda, secondo me sono tutti d

'accordo Lo dico anch 'io È una congiura No, è un disastro Roberto,

un cappuccino Due cappuccini Tre cappuccini Quattro cappuccini

Assunta! Sono qua.

Che c 'è?

Stame a sentir, santissima donna. Lo può dire forte, mai dita di uomo mi

toccarono. E chi gusto che te tocca, benedetta donna.

Ascolta, è scritto che un sacerdote deve rifugire dai piaceri della carne.

Ti risulta questo?

Parole del Vangelo.

Ecco, allora ti deve anche risultare che un sacerdote deve rifugire anche dai

piaceri della verdura e da questa male benedetta minestra che mi hai

preparato.

Voglio la pasta asciutta, ti capio?

La pasta asciutta!

Non si arrabbi, Don Gaudenzio. Nella vita basta chiedere.

A proposito, c 'è il nipote della signora Marta di là.

A quest 'ora?

Beh, fallo portare tanto per quello che goda mangiare.

Coraggio.

Buongiorno, padre.

Oh, vieni, vieni, vieni avanti, Paolo.

Vieni avanti e scusi me se intanto non termino il cibo del signore, ma... Cosa

ti fa l 'aso? Va 'viati!

Sentite, sentite, Paolo. No, no, no, assa sta.

Ecco, bravo.

Scusi. Non vorrei disturbare, padre, ma è stata mia zia a dirmi che lei voleva

parlarmi.

Esatto, esatto.

Volevo parlarti e... Cosa volevo dirti? Non lo so, padre.

Ecco, non lo sai tu.

Vuoi una minestra?

Grazie, ho già mangiato. Ah, beatosi.

Dunque, vediamo un po'. Come ti senti? Benissimo.

Beh,

si vede, sei grande, grosso. Beh, non tanto grosso, insomma, giusto, giusto.

Quanti anni hai?

Quasi venti, padre. Vent 'anni, il dise quasi.

No, resta pure a sedere, caro.

È una bella età, me la ricordo anch 'io.

Zogavo al ballon, lo sport, il seminario, lo studio, le scampagnate e

ragazze. Lei andava con le donne, padre?

Chi mi?

Ma cosa c 'entro io?

Mi dicevo così per dire.

Alla tua età è naturale, certe cose sono comprensibili. Entro i limiti della

decenza, naturalmente.

Quali cose, padre?

Come quali? Quelle...

Beh, se lei ha da fare... Ma sta un momento fermo! Uffa, ti mi parla troppo,

Dunque, senti un po'. Senti un po', Paolo.

Io t 'ho fatto chiamare perché tua zia è preoccupata.

Sì, sì, preoccupata è la parola esatta.

E di che cosa si preoccupa? Ma benedetto Toso!

Lo sport è necessario, lo studio, ma siamo tutti d 'accordo.

Ma tu sei un uomo sano, integro, è un uomo sano, si guarda attorno. E quando

guarda attorno, cosa vede?

Cosa vede? Cosa vede?

E vede una disgraziata che non si impiccia mai di affari sui. Fuori da

fuori, vai in cusina e vai in maorcega.

Dunque.

Dunque, dicevamo... Insomma, tu non hai mai avuto una fidanzata? Una fidanzata?

No, padre. Ah, bene.

No, male! Ma cosa mi fai dire? Ma perché non hai mai avuto una fidanzata?

Non ci ho mai pensato.

Non ci hai mai pensato, eh? Lo sapevo. Male!

Paolo, bisogna pensarci.

Non troppo, ma bisogna.

I fiori devono moltiplicarsi.

L 'erba dei campi anche.

E così l 'uomo... Ti sei d 'accordo su questo punto, vero? Certo.

Sia lodato, signore.

A proposito, so che in casa di tua zia è entrata a lavorare una

ragazza, una romagnola.

Come ti la trovi?

Molto intelligente.

Solo? No.

Va bene, meno male.

È anche molto esperta in fisioterapia. E ti la trovi soltanto esperta in

fisioterapia ed intelligente?

Ma non siete mai usciti insieme, non avete mai fatto qualche cita, che so. Ma

sei un monafio mio. E portala al cinema, allora portala fuori in campagna al

mare, un ordine, portala in qualsiasi posto.

Potrei farle vedere le bellezze della zona. Ecco, bravo, fagale vedere le

bellezze della zona, bravo, fagale vedere bene, ma bisogna che ti fassi

il benedetto di Dio. Che Dio ti benedica e non sta a fare il mona, capio?

Uffa, che fatica.

Ma speriamo.

È un 'eco molto chiara.

Viene dalla speciale conformazione della valle. L 'epicentro è là, a metà della

collina.

Ma cos 'è quella?

Una vecchia casa abbandonata.

Sono anni che non ci abita nessuno.

Prima che tu arrivassi ci venivo sempre.

Quasi tutti i giorni. A che fare?

A pensare.

Voglio vederla.

Ma non c 'è più niente.

Ma dai, vieni, andiamo lo stesso.

Che bello che è.

E pensare che qualcuno ha vissuto qui un giorno.

Chissà come erano, alti, biondi, magri, brutti.

Ieri Don Gaudenzio mi ha fatto chiamare. Cosa voleva?

Non lo puoi neanche immaginare. Prova a dirlo.

Voleva sapere se ero mai uscito con una ragazza.

E a lui che cosa gliene importa?

Ah, non lo so.

Però tutti si preoccupano della stessa cosa.

Anche mia zia. Fanno un muccio di discorsi strani e girano intorno all

'argomento senza avere il coraggio di chiedere quello che hanno in mente. La

verità è...

Che si vergognano di parlare dell 'amore. Non ti sembra buffo?

Io non mi vergogno per niente. Cosa c 'è di male nell 'amore? Non lo so. Niente,

credo.

Sei mai stato innamorato te?

No.

Però conosco una storia d 'amore. Che storia?

Vieni con me e chiudi gli occhi. Perché devo chiudere gli occhi? Non fare

domande. Ho detto chiudi gli occhi e vieni con me.

Ecco, mettiti a sedere qui.

Sono pronta, fuori la storia.

Dunque, devi sapere, è accaduta tanti, tanti anni fa, non so quando. Non

importa, chi era lui?

Un povero pifferaio.

Possedeva una sola pecora, magra e malata, ma la curava come se fosse stata

'unico bene esistente al mondo.

Un giorno conobbe una ragazza, bella come un sogno, e se ne innamorò, ma non

aveva il coraggio di dichiararle il suo amore, perché era povero.

Nonostante questo la ragazza capì, si commosse e ricambiò l 'amore del

pifferaio. Tutte le sere il ragazzo veniva qui al tramonto a suonare la

campanella della guglia. L 'eco portava i rintocchi alle orecchie della ragazza

che correva ad abbracciare il suo pifferaio.

Un brutto giorno i genitori di lei, ricchi e potenti, decisero che i due

avrebbero dovuto separarsi, li sorpresero insieme e per vendetta...

Uccisero la povera pecorella malata, ma non poterono separare i due innamorati,

perché nell 'attimo in cui la pecorella morì, il pifferaio e la sua ragazza

scomparvero nell 'aria per incanto. Da allora ogni sera al tramonto, il

pifferaio e la ragazza tornano qui ad incontrarsi come un tempo e ad amarsi

l 'eternità. Lo sai che è una bella storia? Non è solo una storia.

Ne sono convinta.

Una strana sensazione.

Ma com 'è possibile?

Tutto è possibile.

Basta crederci.

Hai visto?

Sono le ombre dell 'albero.

Paolo. Sì?

Voglio tornare ancora qui con te.

Guarda che non ho pecorelle io, ma solo una motocicletta. E devo ancora pagare

sei rate. Tutto sommato, tutto peggio del pifferaio.

Muoviti, dai.

Che è tardi.

Abbiamo fame, abbiamo fame, abbiamo fame, abbiamo fame.

Allora Isotta, arrivano questi spaghetti o no? Anche vogliamo mangiare Isotta.

Spaghetti, spaghetti, spaghetti, spaghetti.

Ecco qua gli spaghetti.

A Isotta, a Isotta.

A me, a me.

Ecco Gianni.

Basta Gino, subito. Buono questo vino, veramente buono.

Tieno, con Barsimoni, con Barsimoni laggiù. Sai che ti dico Isotta, quasi

sei meglio come cuore.

Se non fosse per mia moglie, ti assumerei al motel.

Sapete che vi dico, andate a farvi fottere tutti quanti, qui si fa l

la pasta asciutta. C 'è bloccato i diforgimenti.

Te la devi prendere con qualche altro, scusa.

Cucchella fetenda e romagnola me la prendo. Se mi capita tra le mani a pezzi

faccio a pezzi. Non ti arrabbiare, Isotta, vieni qui piuttosto che ti

fare una domandina intima, intima.

Che domandina? Li sai fare i rigatoni al sugo? E tu le sai fare, le pugnette al

burro e parmigiano.

Isotta, ma cosa ci hai messo qui dentro?

Peperoncino, paprika?

Ma se non si sente niente.

Ma come non ti sente niente? Quello l 'ha fatto apposta a mettere il

peperoncino. E che vuoi che sento, signor Marchetti? Mangiate.

Assunta! Sono in cucina. Vieni un po' qua.

Cosa desidera?

Siediti.

Ho sentito dire che lì da Marta stanno succedendo cose strane.

Può darsi che siano tutte calugne, sai, e può darsi che sia la verità. Mi

davaria un compito, diciamo, da affidarte.

Me posso fidar de ti? Don Gaudenzio, lei mi conosce bene.

E appunto perché ti conosco bene, mi domando se me posso fidar.

Ah, Paolo, dov 'è Eurita? Giù in sala fisioterapica con quella rompiscatole di

adesso.

O Gesù, Giuseppe e Maria, e che cosa sono tutti questi cosi?

Atrezzi che servono a modellare il corpo umano, a trasformarlo, a renderlo più

bello, più ormonico. E questo cos 'è?

Questo è un vibromassaggiatore. E voi con questo potete far diventare più

una donna. Possiamo migliorarne l 'aspetto, questo è certo.

Davvero? Riferirò a Don Gaudenzio. E questo poverino ingastito, che cosa ha

fatto? Non deve parlare, le avete chiusa la bocca.

No, no, sta aspettando che la ceretta si secchi per essere depilata.

Depilata? Eh sì, le vengono strappati i peli.

E quella, cosa sta facendo dentro quella tinozza? Non è mica una tinozza, è una

sauna per smaltire il grasso. Corretta!

Sì, Marta.

Scusate un momento. Intanto date un 'occhiata intorno, non abbiamo mica

Vengo, Marta.

Depilata.

Depilata.

Assunta!

Vieni da qua!

Non posso, sono occupata, Don Gaudenzio.

Basta star tutto e vieni da qua!

Sai, ci hanno accordato quei locali per l 'asilo infantile. Ho scritto subito al

vescovo Santolei.

Spero di ottenere da lui un aiuto finanziario per il restauro.

Vai subito a imbuccare questa lettera.

Ma cosa ti ha fatto in faccia? Perché non si vede, mi sto depilando.

Anca la barba adesso, Maria Vergine.

Cosa che la me combina.

Con i più sentiti complimenti per la tua arte culinaria, i tuoi ammiratori.

Pensano solo a mangiare, fetenti!

Grazie, diavolo tentatore.

Grazie.

Ah, come si sente l 'arrivo della buona stagione, è vero, vendrami?

Mi sento solo spussa di merda, signor maresciallo. Ma tu sei solo

vendrami, non capisci mai un... Cazzo! Cosa c 'è che non capisco, signor

maresciallo? Eh, niente, niente, lascia perdere, piuttosto ammiriamo questo

panorama.

Guarda, guarda, come muove le mascelle!

Che ne dici? E che ne dico? Dico minchia che colo, signor maresciallo. E un bel

paio di ciappe sul serio, signor maresciallo.

Hai capito, sei svegliato pure dentro a me.

Che bel tappeto verde.

Mi ci facesse sopra una bella battita di bigliato.

Pensa che andi rivieni di palle.

Ehi, ciao!

Se permette, signor maresciallo, vado ad occuparmi del fascicolo del ministero.

Comanda, signor maresciallo. Vai, vai, vai.

Ma tu guarda un po'.

vai lì col naso per aria, vai ad aiutare. Vai,

vai, vai.

Vai.

Ciao.

Ciao Micio, ne passavo di qua pensato di farti un salutino.

Ci vediamo?

No, no, aspetta, ti accompagno? Ma caro, è il servizio.

Aspetto.

Io non...

Il servizio può aspettare. Ah, se lo dici tu.

Chiedo scusa.

Ninetta, vieni.

Chi è quella signora? Sua moglie. Mia moglie? Sì.

Agnese? Sì, caro.

Federico!

Federico, che hai? Ti senti male?

Federico! Oddio, gli ha preso il coccolone.

Federico! Federico!

Ottilio! Marianna!

Ma se ti vede qualcuno! Non puoi proprio aspettare stanotte?

Reggi la scala, su. E a me chi mi regge?

Sia lodato Gesù Cristo, esistono ancora i miracoli.

Forse comagna troppo, portimi un po' di bicarbonato.

Eccolo.

Ma come ti facevi a sapere che lo volevo? Sapevo che ci sarebbe voluto,

uno decide di avvelenarsi.

E andiamo a cosa che entra il veleno con gli spaghetti, ti sei diventata matta

per caso.

Gli spaghetti contengono i farinacei, poca assimilazione, disturbi di stomaco,

ingrassamento precoce.

Ma che mona è ti sta dicendo ciò?

Lo sanno tutti, il poco movimento favorisce la formazione dei grassi.

Ah sì?

E ora mi te dico una roba che ho commesso un solo errore, quello di farti

qua vent 'anni fa.

Se non è contento di me, me lo può dire subito. Ma sono vent 'anni che te lo

dico, va fuori dai piedi, va! Va bene, me ne vado, Don Gaudenzio.

Ma non conti più su di me. Fuori dai piedi, va!

Ma non ne so, no.

Vieni tesoro. Eccomi amore. Fai presto amore. Ti prego di non essere

Marianna.

Marianna.

Marianna. Che cosa c 'è, amore?

Cerca di capirmi, Marianna.

Mamma mia, che patina.

Peccato. Le cose belle dovrebbero essere te.

Devi proprio andare.

Dimentichi che anche io ho una casa.

Ho avvertito per telefono mia madre che sarò da lei dopo domani.

Quello che ho guadagnato è abbastanza perché signor Attilio si rassicuri. Il

resto glielo spedirò nei prossimi mesi.

Il vento fa suonare la campana, ma tu non la sentirei più. La sentirò

col cuore.

Io ti amo.

Ti amo, Orietta.

Ti amo.

Ti amo.

Ti amo con tutto il cuore. Voglio essere tu.

Orietta.

E soprattutto grazie.

Grazie per tutto quello che hai fatto per noi.

Addio, Marisciallo.

E salutami.

Sai, io mi... Comunque,

io vi mando il mio indirizzo. Nel caso vi venisse voglia di farvi una bella

spaghettata.

Vieni, cara, ti accompagno.

Baciamo le mani.

Arrivederla, signore Sotto. Grazie.

E' il progresso.

Adesso anche le mogli hanno imparato a cucinare e mi fanno la concorrente. Che

ci sto a fare più? Mi dispiace tanto che a parta. Non mi desmenticherò mai, Dea.

Grazie, caro, grazie.

Buongiorno.

Grazie

In fondo è un vero peccato che quella ragazza se ne stia andando. Io sono la

prima a sostenere che i giovani d 'oggi sono tutti un po' matti e capelloni. Ma

a pensarci bene, qualche idea sensata ce l 'hanno anche loro.

Assunta! Oggi i tempi sono cambiati, è inutile nasconderlo. E il mondo non è

solo degli uomini, Don Gaudenzio.

Anche la donna ha scoperto i suoi diritti ed ha tutte le intenzioni di

valere. È finito il tempo della schiavitù e della sovraffazione.

La bandiera della libertà svendola sulle nostre teste.

La donna oggi è una realtà che non si può cancellare. Il fatto è che noi

abbiamo le nostre esigenze. Lei mi capisce, don Gaudenzio.

Signori, Dio perdonimi, ma non c 'è colpa mia, c 'è colpa dell 'assunta.

Non ho parole per ringraziarti.

Hai trasformato un po' tutti.

Paolo, il paese... Non ti dimenticheremo mai.

Io non vi dimenticherò mai.

E Paolo dov 'è?

Non lo so.

È scomparso da questa mattina.

Forse sarà in piazza alla Corriera. Vedrai che lo troveremo certamente là.

Vieni, ti accompagno.

Questa la prendo io.

Mia cara signorina, i miei amici ed io abbiamo sentito il bisogno di venire qui

a salutarla e a stringerle la mano.

È stato un vero piacere averla fra di noi per qualche tempo.

E in definitiva, le dobbiamo dei ringraziamenti per quello che ha fatto

e per le nostre famiglie. E sei contenta Agnese, ha fatto un bel discorso, è

cara.

Signorina, sono venuto per portarle questo impersono. Che cos 'è?

Il conto, soldato si intende. Ma io...

Lo prego, non mi faccia sfigurare.

Grazie. Grazie a tutti. Addio.

Arrivederci. Torna presto. Scrivi una cartolina.

Grazie. Fai buon viaggio. Grazie.

Ciao.

Faccia buon viaggio. Ciao.

Arrivederci. Buon viaggio. Scrivi, eh?

Stai bene, Orietta?

Mi raccomando. Ciao. Ciao.

Ciao.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.