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Cucù, indovinate chi sono.
Timoteo.
Cucù, indovina chi sono.
Orco. Timoteo.
per me non è in casa nella mia qualità di sindaco e presidente
della giuria dichiaro aperto il concorso riservato alle ragazze di questo paese
organizzato per eleggere la campagnola bella dell 'anno la
giuria oltre che dal sottoscritto è
composta dal nostro esimio veterinario e dal simpatico farmacista
Il primo premio, un vitello. Un momento.
Sei bene attento, sindaco dei miei stivali.
Mia nipote non viene, ma devi tenerla presente lo stesso. È campagnola, è
la conoscono tutti ed è vergine. Ma com 'è possibile? Se esiste un regolamento
bisogna essere presenti e farsi vedere dalla giuria, da me, da noi.
Ma che ne capisci tu di donne?
Motte, motte o bada come parli, ringrazia il Dio.
Ringrazialo, Puglio.
Baciapine. Mostra calma, cucinillo. È un vecchio, non devi prendertela così.
Dai, riproviamo.
Nonno, apri, apri.
Ma che fate?
Dove scappate?
Letizia, vieni qui.
Letizia. Tanto il vestito bello l 'ho nascosto.
Letizia.
Così. Sei sistemata.
Interpretatela questa musica, interpretatela tu, così!
Io so quella sottana.
Fai muo' vedere, vamo' là.
Mi interessa.
che a me sei te che c 'hai.
Ve lo so, sennò come possiamo giudicare.
Certo Cirillo, più su.
Attenzione, prego, attenzione! Questo a chi lo dò?
Tene via, cretino!
Ancora non c 'è l 'unanimità necessaria, c 'è di senso nella giuria.
Bisogna ridiscutere con calma tra di noi. Nel frattempo, miei cari amici,
dichiaro aperte le danze e buon divertimento a tutti!
Guarda tu sbagli Cirillo, non una c 'è, ma due, due.
E sta su, sei stanco?
Ma hai
visto
che cos 'è? Non lo so, c 'ha due specchini che ci prendono.
Che dici, Anna? No, no, no, no, no, ma tu lo sai che Anna non è più benzina e
un bel pezzo. Non siete fatti.
Hai visto com 'è facile?
Ma allora questo a chi lo do? A chi lo devo dare?
Vattene, è ancora presto per la premiazione.
Se prendiamo a dele può darti che ci scappi qualcosa.
Cara la mia Lea.
Queste incertezze non ci sarebbero se il concorso non fosse riservato alle
vergine. Perché dici questo? Perché il primo premio sarebbe tuo. Quanto sei
morbida.
Fai attenzione, ci stanno guardando.
Ma che ti importa?
Tuo marito è tutto preso dalle cosse di quelle là che si è dimenticato di
queste.
Eh già, infatti mi trascura molto.
È troppo preso dal suo lavoro di veterinario, sai. E meno male.
Tante vacche malate per lui e tanto amore per noi.
Psst!
Psst! Pignamino!
Pignamino! Chieni!
Ti aspetti?
A proposito, che cosa guardavi?
Sporcaccione!
Signore e signori, la campagnola bella di quest 'anno è stata finalmente
La giuria ha deciso l 'unanimità di assegnare il primo premio... Un momento!
Manca una concorrente.
Guarda chi c 'è. Ma è di domenica. Ma questo è un concorso riservato alle
vergine. Ti ricordi ancora che vuoi dire virginità?
Io voglio parlare con il sindaco.
Non cominciamo con le raccomandazioni.
Questo ambiente fa schifo, andiamocene.
Vieni, Nese, andiamo via.
Silenzio, calma, ordine, ascoltatemi. Ma insomma, cosa vuole questa donna di
facili costumi? Mandatela via.
No, io sono a posto con le marchette, sono una lavoratrice onesta, io, e
regolarmente iscritta al sindacato.
Felicetta, ma cosa vuoi? Si può sapere? Ma se non mi lasciano aprire bocca, che
volete che vi dica? Signor sindaco, rimetta l 'ordine. Io non c 'entro, sta
arrivando Letizia. Lei ha diritto di partecipare e magari di vincere.
La nipote di Timoteo, di quell 'anarchico.
Niente da fare, mai chi c 'è, c 'è chi non ci si regge.
Un momento, non sarà, vi discutiamo.
Ma che ti è successo? I soliti scarsi del cavolo. Ci mancavi anche te, Busona.
Senti chi parla.
Scolabrodo, bisogna aspettare un 'altra candidata.
Manca Letizia.
Ma cosa diavolo c 'ho?
Scusate il ritardo.
Vitello ha segnato. Un momento, perché tanto è freddo.
Grazie, grazie.
Signor sindaco, allora ce lo do il vitello. No, noi siamo in democrazia, è
quello che conta la totalità.
Ben detto, questa è un 'ingiustizia bella e buona, non sono belle queste
E guancette così ne avete mai viste, dite mo'. No, sì, mi pare giusto.
Calma signore, non perdiamo la testa.
Siamo o non siamo in regime democratico? Rifacciamo le votazioni. Io sono il
principe, il depositario di questo sistema democratico.
Quindi...
Adulatore, la nostra è una pseudo seratina tra artisti in esercizio per
vivi in un paese morto. Per me la serata culturale è finita, mi sono rotta.
Brava, brava. Sandra, ma che modo scostante di dire le cose, è in presenza
pseudo stranieri purtroppo.
Vi prego donna Francesca, capisco perfettamente che la piccola è stanca e
è tarda.
È pur vero che la compagnia è divina, ma il fisico ha le sue esigenze, in
particolare quello di una fanciulla fragile come Sandra.
Poi vi scongiuro umilmente di considerarmi uno della vostra home.
Io mi sento già investito dal calore, vi codesto scoppiettante scolare.
Sì, cara.
Stai attento a non bruciarsi.
Sandra, non rompere la vena. Purtroppo si è rotta.
Bravo. Chiedo umilmente Venia.
Di un po', papà.
è la campagnola bella di quest 'anno? Un vitello da latte.
Sandrina, Sandrina, sono tre, tre, tre, tre ore che t
'aspetto. Lo so, lo so.
Che ci posso fare?
Seada, ma quanto...
Allarme aereo.
Ma che succede? Ma che vogliono tutti questi soldati?
Elvira, è cambiata la guerra! I russi, i cinesi, gli americani, gli
ottitaneschi!
Rossi, Anzamauro, Manguso.
Rubiello, Ruber e... anche Romano.
Lavativo! Sei sempre il solito lavativo! Ma questa volta l 'hai pagata cara!
Caro il mio soldato Romano! Agli ordini, son capitato! Stai giù!
A te ti hanno beccato le bombe del nemico e quindi sei morto! E questa sera
rimarrai consegnato!
Ma io non potevo scendere.
Sei morto, lo vuoi capire? Morto ammazzato.
Cessato allarme. Tutti ai vostri posti.
No,
tu no.
Vi buttate giù. Sei morto, lo vuoi capire sì o no?
Anzi, seppellitelo.
Vi ordino di seppellirlo, presto.
Avete sentito quello che ha detto?
Prendetelo e portatelo nel prato.
Esercitazione numero 18, avete capito?
Devi
fare
il morto con dignità.
Versami dell 'acqua.
Portami ancora.
Brutto porco!
Ma perché ti sei rimesso? Stavi tanto bene in piedi.
Come? Così?
Vieni qua, stai calma, fai vedere.
Ma chi crede che ieri sera ti abbia aiutato a vincere il vitello, eh? E tu
vorresti fare l 'amore con me per un vitello? Ma valgo molto di più io.
Ma allora tu non sei una santarellina.
Questi sono cavoli miei. E poi tu non mi piaci. Sei antipatico e presuntuoso.
Perché non mi conosci a fondo?
Che mi conosce mia? Ma che mi sgussi come un 'anguela.
Che angolina che sei.
Che bella angolina.
Lasciami. Sì, sì.
Lasciami. Mi piace, mi piace.
Sì, mi fa le tue braccia.
Di un po'.
Che per caso sei venuto a riscuotere gli affitti arretrati. Anche io.
Che vuoi dire?
Non capisco.
Togli di mezzo questo, Timoteo.
Fermo e parla. No. Parla.
Su, parla.
Sveglia di puttana.
Non si dice questo, maleducato. Siete una banda d 'agusini.
Agusini e nazisti, ecco. E allora, ti decidi?
La devi sputare grossa, eh?
Ho avuto l 'opportunità di vendere terreno, ecco, Timoteo.
Cosa hai fatto, carognone?
Hai capito benissimo, ho trovato da vendere. Ci fanno un 'industria grande,
Timoteo. Carogna, sei una carogna. Ma io da qui non me ne vado, capito? Come
vuoi. Non me ne vado! Va bene.
Eccito! Se no ti giuro che ti mando a fare un uco da qualche parte. Potevo
quello, no? Mira il petto, ti prego.
Anche sul cranio.
Operazione seppellimento soldato morto terminata.
Soldato romano, risuscita. Ti ordino di risuscitare.
Dieci minuti di ripaso.
Acci tua.
Tu sei buona.
Ehi, ti bella gioia.
Miglia che miglia.
Ehi, voglio che pulo che tieni.
Non ficitate.
Scusi, signorina, sono dei ragazzi.
Se mi fa specie del vostro superiore.
Adunata. Tutti dietro a me.
Con gli uomini non si può parlare, signora sindachesa.
Con gli uomini non si può parlare. Loro pensano una cosa sola.
Non è del tutto vero quello che dici, Episeudo.
Gli uomini si regalano a secondo del soggettivo che hanno di fronte.
Guardami.
Mai. Nessuno mai.
E per nessuna ragione si permetterebbe di mancarmi di rispetto. È facile quando
si ha la grana. Vorrei vedere lei al posto mio.
Insomma, che sei venuta a fare?
Mi serve una parola buona con suo marito per muovere quella pratica.
Ti piace?
Cosa rappresenta per te?
Rappresenta la pensione del nome. Ti ho chiesto se ti piace il quadro che sto
facendo. Sai, la mia è un tipo di pittura extraversa.
Insomma, ti piace?
Eh, sì.
E che cosa rappresenta?
Una prigione.
Sinonimi e contrari. Eh?
E non è tutto.
Quando il quadro si gira, I contrari diventano sinonimi e i sinonimi
Insomma, signora sindachessa, ce lo dice o no a suo marito?
Se ricordo bene, tu ti chiami Letizia, vero?
Sì.
Letizia, tu mi sembri abbastanza robusta. Se vuoi venire a casa mia a
serva, ti assumo.
Tanto ne ho bisogno.
Per il resto non voglio impicciarmi.
Non sono cose d 'artisti.
Grazie tanti, signora.
Ah,
per quella pratica?
Vai pure dal signor sindaco, ti accorgerai che gli uomini non sono tutti
Lasciami, lasciami. Che cattina celibatica che sei, sei proprio una
Vuoi fermarsi? Sì, col cavolo, fossi matta. Fermati, che ragioniamo.
E le mani? D 'accordo, d 'accordo, me le metto in tasca.
Esaminiamo con calma la prassi da seguire per quella pratica Bene, bene,
Vediamo cosa possiamo fare per questa gattina Vuoi sapere?
Eh sì Puoi andare a morire ammazzato, brutto foco Ancora
tu, e lasciami passare Vignità Oggi è domenica, l 'ufficio è chiuso
Mi presento, capitano Napoleone I Tenente Marco
Giovampietro
Sindaco Cirillo Palazzucci, oggi non ricevo! Siamo qui in missione speciale.
Festività abolite in simili frangenti. È un articolo del codice militare di
guerra. Detto articolo si applica anche in tempo di pace in caso di particolari
esigenze. Capito?
E va bene.
Dica pure, signor capitano.
Oh, Letizia, quante grazie di Dio! Se un po', campagnola bella, lo vuoi dire se
o no a chi la dai?
Vieni qua.
Vuoi sapere chi la do? Mi piacerebbe che tu la dessi a me.
Ecco, ti ha accontentato.
Ma cosa ridete, deficienti? Ma quella mi ama, sai.
Sì, ti ama.
E così anche il tenente andrà a dormire da Felicetta.
No, no, lui ha detto che preferisse accamparsi con i soldati.
E certo che il capitano dormirà poco con tutto quel via, vai.
E poi con quelle molle del letto che fanno tanto chiasso.
Lo so, lo so bene.
Ed è proprio per questo che ci ho mandato quel bambucione pieno di aria. È
arrivato che sembrava Napoleone quello vero.
Signor sindaco, la prego di trovarci un alloggio decente per qualche giorno.
Io ci ho pensato sopra con molta concentrazione, poi sono esploso.
Trovato, signor capitano. Ho trovato chi la può ospitare degnamente.
Abita un po' fuori del paese, ma è una principescia decaduta.
Madame Felicietta, jamais de dimanche.
Quella di mezzo sono io.
Mi presento, capitano Napoleone I. Ho qui un biglietto di presentazione del
signor sindaco per lei.
Salga pure, salga.
Dopo di lei, madame.
Ma di che si impiccia quel cretino di Cirillo? Adesso mi procura i clienti
forestieri, come se mi mancasse il lavoro.
Forse mi vorrà chiedere la percentuale.
Ma io lo mando a morire ammazzato, e poi oggi è domenica e non lavoro.
Entri, signor capitano. Che strazio.
Mio capitano, ma dov 'è il cacciato? Va già con comodo, madame.
Capisco di averla disturbata e chiedo umilmente scusa, ma non ho fretta. L
'attendo qui in questa deliziosa sala da pranzo.
Signor capitano, vuol bere qualcosa prima?
Guarda che cosa ho combinato. Madame, chiedo scusa, sono veramente
imperdonabile. Non fa niente, non ti preoccupi. Ma come posso non
Tanta gentilezza da parte sua e tanta, diciamo, pure goffaggine da parte mia.
Ma la prego, non resti così.
Ti alzi.
Si sieda qui e mi permetta di baciarle la mano.
Quale sincera testimonianza della mia contrizione nella speranza che il mio
maldestro comportamento non rovini questo nostro meraviglioso incontro.
Si sieda un po' qui.
Signor Capitano, mi sorge un dubbio grande come una casa.
Ma lei che vuole da me? Cosa voglio? Ma come si può adoperare il verbo volere
con una gentile signora quale lei? Io desidero e mi permetto di aggiungere...
Dopo averla conosciuta, desidero ardentemente... Dove l 'ho messo?
Ecco, questo, ecco.
Veramente non so se è il caso. Io non l 'ho mai affittato a nessuno.
Capisco, madame.
Lei ci tiene alla sua privacy.
Sì,
certo. Io ti tengo. E come?
Madame, è bastato conoscerla. La prego di scusare il disturbo.
Solo mi lasci sperare che in questo mio breve soggiorno potrò rivederla.
Io sto pensando che...
Potrei fare uno strappo per lei.
Grazie.
Ma tanto da chi ha, cosa?
Ecco che esiste, vada, va.
Quanto costa?
Cinquemila. Mille.
Quattromila. Duemila.
Tremila e...
Vabbè.
D 'accordo.
Prenditi pure i soldi da sola.
Sono nella tasca destra.
Più giù.
Più giù.
Sozzone, questa tasca è sfondata. Ma non sei contenta? Ma per chi mi hai preso
questa me la riprendo io.
E se la rivuoi, dammi i soldi.
Amici!
Amici!
Polla rossa con patate, questa sera si fa festa.
Ma che festa, Arvino?
Io la parte mia l 'ho fatta, no?
Tocca a voi adesso.
Ma che c 'è?
Ma che v 'è via?
Ma che state a fare tutti a un modo lì?
Mottarmi la gallina, ladro.
Ma tu che vuoi?
Questa l 'ho comprata e l 'ho pagata pure cara.
Guarda che se perdo la pazienza ti do questo in testa, sai?
Dai, Romano.
Sta qui in cerca di quella cosa lì da mezz 'ora, ridagliela.
Guarda un po'. Mi sono fatto fregare come un bambuccione.
Masellari mio.
Voglio proprio vedere chi ci manda via di qui. Faccio una strage, faccio.
Quel porco si vende la terra.
Palle industrie.
I tempi cambiano.
Le titie, ancora un goccetto dammi.
Non te la prendere così.
E smettila di bere, ti fa male.
Stai zitta, so io quello che devo fare.
Tu non ti inficiare.
Sei proprio un capoccione.
E poi sai che cosa ti dico?
A me non me ne frega niente di lasciare questo porcine.
A te?
Parlerò con il direttore della fabbrica per far assumere anche Elisa.
E ci faremo una bellissima casa.
Chiusi come talpem, ma manco per il cavolo.
Loro vengono a mandarci via.
Ma che fai ? Sei impazzito, nonno ? L 'enniglia, aiutami !
Ma tu vai !
Eh no, questo è troppo, mi arrendo.
E tu che vuoi?
Volevo solo prendere dell 'acqua dal vostro potere.
E vai, accompagnalo.
Andiamo.
Ma che fai?
Gli ho detto... Sì,
arrompe le uova nel paniere.
Ma vuoi parlare come mai? Io parlo come piace.
Noi al Duodesini due lingue. Come sapete.
Tu non offendere.
Che dico, mia lingua madre. Ma che?
Lingua madre.
Io che credevo che eri solo un figlio di una mignotta.
Prego. Va, va, va.
Ormai sapete dove è il pozzo. Potete prendere tutta l 'acqua che volete.
Io vado a dormire, è tardi.
Come ti chiami?
Come ti chiami?
Elisa.
Come?
Lei si chiama Letizia.
Sei disordinato, caro mio capitano. Quello se stesse con me sarebbe fresco.
che cavolo!
Come è abituato a vivere?
Chissà che moglie disordinata che ha.
Guarda qua, un calzino solo.
E l 'altro?
Dove l 'avrà messo?
Ah, eccolo.
E se non fosse sposato?
Che mi frega.
Napoleone 1.
Questo deve essere un parente.
Felicetta!
Uff, che palle!
Fammi salire, si fa festa!
Ho fatto un affare!
Ma ti sei fatto il bagno? Ma cos 'è questa novità? Bisogna fare anche il
adesso! Eh!
L 'operazione comincerà con il rilevamento zona.
Mentre vado a telefonare al comandante, voi segnerete sulla carta l 'esatta
ubicazione dei cascinali, dei pozzi, dei pagliai.
Mi raccomando di non disturbare.
Mi riferisco alla popolazione civile e soprattutto di non disturbare le donne.
Caporale Mazzamaura. Agli ordini. Resterà a guardia dell 'accampamento.
Appuntamento per tutti fra due ore qui.
Rimettiamo gli orologi.
Sono le otto e due minuti precisi.
Io vado bene.
Controllate gli orologi.
Bene.
Appuntamento alle dieci e due minuti primi.
Rompete le...
Felicità, ora mi sono lavato il fischio, ti va bene?
Vatti a lavare i piedi.
Pure.
Ecco qua, ora mi sono lavato anche i piedi, ti va bene?
Vieni un po' qua.
Oh, era ora finalmente.
Ma come sei bella.
Fammi vedere le mani.
Girale.
Vatti a tagliare le unghie.
Ma voi cosa sei, l 'ufficio di igiene? Socia che pippa!
Letizia, ascoltami. Lasciami perdere.
E fermati un momento.
Faccio tardi al lavoro.
Vuoi ascoltarmi?
Che vuoi?
Voglio vederti questa sera.
Per fare che cosa?
Ti prego, Letizia, ho tanta voglia di raccontarti tutto di me. Guarda che è la
prima volta che mi succede.
Allora, ci vediamo? Sì, buonasera.
E io non ti mollo.
Adesso ti accompagno e devi subire.
Del moretto. Mi tiri sull 'elastico? Va bene.
Cosa posso fare per te?
Tieni, imbucami questa.
Ma come parli?
Noi al tuo delfini abbiamo due lingue.
Io ne ho una sola, ma ti assicuro che vale per tre.
Speriamo bene.
Ma dove ti eri cacciato, eh?
E c 'è un 'altra gallina da vendere?
Scemo!
No,
no. Non ci conosciamo, non so mica chi sei. Un momento.
Questo è il Monte Bianco.
Questo il Monte Rosa. Sì, e più giù c 'è la Selva Nera. Dai, non scherzare.
Io abito proprio qui.
E più giù c 'è la fabbrica dove lavoro.
Adesso mi conosci, no?
Ti piace la canzone Napolitana?
Sì. Sì, allora senti questa qua.
Io sono napoletano!
La so, e se non canti muori! No, se non sto muori!
Giurami che nessuno marculo.
Ti bacio prima di mia.
E va bene, te lo giuro.
Però vorrei sapere perché voi sicuri fate sempre la stessa domanda.
Cosa nosce?
Siete tutti così in Germania?
Voi fate fare tardenne, profenne di profenne. Ciao, bello. Ciao, fidati.
Sai che non voglio.
Porcaccia la miseria, quando ti deciderai? Quando saremo sposati.
Via, non te la prendere. Lo sai che ti amo?
Ma no, del barone non me ne frega niente.
Quella è una fissazione di mia madre, ma vedrai che la vincerò io.
Come? Questo non lo so. Io sì.
Macca, macca, macca, macca, macca, macca.
Tutte macche oggi.
Salve. Quando il marito va a lavorare, chi entra?
L 'amico.
A che fare?
A scopare.
Brava. Oh, ma prima lo spettacolo, eh?
Donna Francesca, buongiorno.
Buongiorno.
Incontrarti ad inizio di giornata è di ottimo auspicio.
Ma sono forse diventato un muletto? Da tenere sul cuore. Ma quando, quando ti
deciderai? Mai, ormai già mai. Non voglio e non posso.
Io non sono la Felicetta del paese, lo vuoi capire? La nostra vecchia storia d
'amore è morta. Giuseppe è morta. È morta Felicetta?
Ma vai, uomo ignorante. Ignorante io, io, medico veterinario.
Donna Francesca, buongiorno, sempre splendida. Buongiorno, carone.
Si accomodi.
La piccola non viene?
No, purtroppo è rimasta a letto, è affettata da una forte emicrania. Quanto
dispiace. Il solito, donna Francesca.
Sì, grazie, il solito.
Il solito.
Ecco il solito, signor Barone. Per rompere la tradizione e per essere in
coi tempi, anche questa mattina metti in conto della signora Francesca, vero? D
'accordo, signor Barone? Naturalmente sì. Naturalmente sì.
Un espresso.
Chi è quell 'alto ufficiale? E di passaggio il pianto? Non lo so.
Lo sa il suo marito.
Capitano!
Le presento Donna Francesca, la moglie del nostro sindaco.
È incantata.
Spagnola? No, piseudo.
Al piacere di rivederla. Io mi fermo per un certo periodo dovendo espletare un
'importante missione. Ora la prego di scusarmi.
Il dovere mi chiama.
Sono le 10 e 32 primi!
Inaudito! Veramente inaudito!
Tutti disertori!
Sono le 10 e 32 primi e 30 secondi!
Mezz 'ora di ritardo!
Disertori! Tutti disertori!
Mal di pancia, signor Capitano.
Diarrea, signor Capitano.
Scusate, signor Capitano, io non so come dire.
Grande movimento a budella.
Bisogni intimi, signor Capitano.
Hai lo scagotto anche tu? No, a me la pancia non mi fa male, signor Capitano.
Scopate in testa.
Di corsa!
Non ne posso più.
Il terreno non rende e tutto quello che posso lo porto qui. Ma anche i miei
fratelli hanno il loro bisogno. Facci tata, non mi far pentire di accettare da
te questi frutti del castino.
Altrimenti mi metto a piangere.
Dai, vieni tra le braccia di tata tua.
Ciao.
Ma tu sei Elisa?
Cosa fai qui? Ma si saluta così una gentildonna?
Credevo si baciasse la mano alle signore. Oh, scusami, hai ragione.
Ma, ma Letizia non viene?
No, non viene.
No? No, ha mandato me. Che cosa state facendo voi due?
Rendevo omaggio al fascino di questa stupenda gentildonna.
A proposito, gentildonna, ti vuoi togliere le mie scarpe? Ciao. E copriti.
Ma che sei gelosa? Vai a casa.
Neanche per sogno.
Perfetto. E lo credo bene.
Tu gli regalavi un regno alle tue donne.
Ma io che gli regalo?
fai che ti dico mai rotto tu e il tuo impero
Capitano, ma lei è in casa. Io sì.
Ma lei dov 'è? Anch 'io.
Che stupido che sono.
Visto che per caso ci siamo incontrati, ha per caso bisogno di qualcosa?
Veramente non so come dirlo. Madame, madame.
Cosa? Madame, permette.
Se mi permette l 'ardire, vorrei procurarmi l 'onore di invitarla a cena.
La ringrazio dell 'invito.
Ma francamente non è il caso.
Sai, il paese non offre granché.
Se invece lei si contenta di qualcosina, possiamo arrangiarci con quel poco che
ho in casa.
Non ho parole.
Non mi tolga la soddisfazione di questo ardito omaggio.
Devoto omaggio.
Sono emozionato.
Come uno scolaretto alle prime armi Brucio dall 'emozione Brucio, brucio Mi
scusi un momento Brucio Ma si accomodi, torno immediatamente Sì, sì, la prego
Ma che ti prende, la vuoi far finire? Fammi entrare No, questa sera no
E perché?
Ho capito, hai un altro cliente, aspetto No, mi sento male E poi non voglio Ma
guarda che mi sono fatto tre chilometri a piedi per venire da te E non me ne
vado se non me scarico Sono stato chiaro E allora fallo qui
Madame.
Ti è seduto? Non riesco a stare seduto davanti a una signora che sta in piedi.
Mi versi da bere?
Mettila.
Aspetta che abbia finito. Ma quanto ce metti?
Eh, bisogna cucirla bene questa tasca. Ma che sei gelosa?
No.
Solo che se ti vedo con un 'altra donna chiedo una grazia. Quale?
La stessa che ho chiesto per il mio primo moroso.
Anzi, ma mi vuol dire che se tratta?
O mio o di nessun 'altra.
E beh?
È morto. Oddio!
È proprio romantico passeggiare di notte con un vero uomo. Sarebbe molto più
romantico in due.
Vuoi proprio andartene, Letizia? Ma vai a casa.
D 'accordo.
Scompaio, il destino ci separa.
Sparici! È proprio una cara bambina. Quando sarai partito non ti ricorderai
neppure che esistiamo.
Un 'altra scopa, ho vinto.
Ma dimmi un po', Napoleone, ma tu sei sempre così tutto d 'un pezzo, eh?
È un rimprovero.
No, per carità.
Ma tua moglie che ne dice?
Io non sono sposato. Ho dedicato tutta la mia vita all 'esercito.
Ma questa sera voglio farti una confidenza.
Abbasso i militari.
Vieni galletta, vieni.
Tu ti chiami Marco, vero?
Dimmi un po', quante gallinelle hai?
Vediamo, la gallinella di città.
La gallinella del reggimento, la gallinella di montagna, ma caro mio
la gallinella di campagna proprio non te la fai.
Buongiorno Letizia.
Buongiorno Marco.
Sai cosa sei per me?
No.
La gallinella di campagna.
Sei uno sfacciato, prepotente... Un piccione, i tipi come te non mi
Sei ancora più bella quando ti arrabbi. Lasci, con me non attacca. Certe frasi
vale raccontare a qualcun 'altra più stupida di me. Adesso smettila e dammi
a sentire, perché non ho più voglia di scherzare.
Io ti amo.
E non è la prima volta, caro il mio Cirillo, che mi tradisci.
Boh, ma io non ti ho tradito, te lo giuro.
Non giurare, vigliacco, ho le prove Ma quali prove?
Un capitano, visto, presentato e salutato da me in persona Un capitano?
mi hai forse preso per un finocchio?
Non parlavo di tradimento piseudo carnale Ma cosa, metti in dubbio la mia
virilità? Lo escludo proprio Basta, non voglio essere offeso da te Bene,
separiamoci, io mi prendo la bambina La dote e me ne torno a Montalè, prendimi a
mezza. Ma cosa ti prende adesso?
Senti Francesca, ragioniamo con calma. Mi vuoi spiegare cosa c 'entra il
tradimento con il capitano? C 'è in paese un gentiluomo straniero. E tu non
pensi al mio salotto letterario. Non me ne parli, non me lo presenti. E ti pare
poco. Se è solo per questo provvedo il dubbio. No, te lo proibisco.
Ascoltami, vieni qua, calmati.
Dai, senti un po'. Hai capito che sono
masco, no? Muo' lascia ben perdere. Dove posso trovare gli ufficiali che ho due
buste da consegnare?
Bene con mia.
Da questa parte.
Ma tu ci credi all 'amore a prima vista? Ma cos 'è che vuoi?
Giurami che nessun mascolo ti baciò prima di mia. Ma quando?
Stannatina, muovala.
Tenente, pare che questa sera siamo in casa del sindaco.
Signor Sì, sei sicura che è qui? Sì, è qui. Come sono emozionata.
E tu sei perduta, andiamo con la gioia.
Lo ospite d 'onore con mai di domenica.
Il sesecondo ospite dell 'orecola... Che dice? Buonasera.
Buonasera. Perché mi guardi così?
Buonasera. E già, perché tu non sai mai niente? Buonasera a tutti.
E grazie dell 'invito, anche a nome del mio subalterno e delle nostre gentili
compagne, l 'onore di presentarvi.
Siamo in tredici!
Ottombola? Ma siamo in tredici, veramente?
Per fortuna, siamo in tredici.
Fortuna un corno.
Siamo in tredici.
Porta male. Io non l 'ho detto solo per educazione.
Me ne vado io.
Se vai via tu, me ne vado anch 'io.
No, andiamo via in quattro.
Niente affatto, rimedio io. Ho un invitato pronto, così saremo in
Ma cosa fate tutti lì imparati? Vogliamo intanto prendere l 'aperitivo? Questa
sì che è un 'idea.
Cirillo, dammi un grande bicchiere di whisky.
Ma questo è il mio preferito. Lo so, questo piace soltanto a te. E a tua
Bella questa festa.
Volete un po' di salatini?
Le mangiate, mangiatele bene un po' di salatini. A tua, grazie.
Ehi, Tirillino, ma va forte tua moglie. Va forte, sì.
Speriamo che l 'orecchio... Rientro, ancora.
Ma che
aspettiamo? Andiamo gente,
andiamo! Si va a mangiare!
Attenti alle scale, non sembrano solo pericolose.
Signori, ci sono i cartellini e i tortellini.
Benvenuti al nostro disco, frugale ma sostanzioso.
Clotilde, Clotilde, vieni qui.
Un momento, sì. Un momento.
Vito, Fiorello, Giglietto, geometra comunale. Vi... vi... vi... vi...
Sei sempre tale, signor Barone.
Clotilde, mi dica. Vieni un po' qua.
Allora, posso servire? No, aspetta, dove sono le altre bottiglie di whisky? Ma
sono su di sopra, signor Barone. Vedi, aspetti, vanno a prendere.
Clotilde, ma dove stai andando?
Ma di sopra prende le bottiglie di whisky. Ah, beh, vai, vai.
Vai, sediamoci.
Qui, qui, vicino a me. Ecco.
Venga, venga.
Sediamoci su.
Ehi, te, mettitemi qui, eh? Ecco qua.
Ma tu... Tu dove ti siedi?
Capitano, qui.
Stanno vicino.
Francesca, ecco, mancano tre coperti. Oh, ecco che cosa volevo dire a
Non importa, tutti in piedi.
Siediamo le sedie e diamo un fiato ai nuovi venuti.
Stringiamoci. Perché ce ne facciamo di tanti piatti. I piatti...
Grazie a tutti.
Si diventa una grande famiglia
e questo serve ad abbattere le barriere che per tanto tempo ci hanno tenuto
separati qui questa sera ci siamo tutti l 'alta burocrazia il proletariato le
forze armate e anzi io sapete che vi dico a questo punto propongo propongo
facciamo un brindisi bene io invece ho sempre odiato la promiscuità o la
letteratura per dopo non è vero capitano?
facciamo un brindisi
Buono? Ma certamente.
Brindiamo a tutti i presenti.
Grazie. Brindiamo a tutti.
Brindo alle forze armate. Brindiamo ai politici.
Brindiamo ai papponi.
E alle puttane.
Basta con i brindisi. No, continuiamo pure, il gioco è molto interessante.
La fortuna delle puttane è proverbiale. Mentre invece le verginelle finiscono
sempre male.
Soprattutto quando hanno bisogno dell 'aiuto degli zozzoni. Una cosa è certa,
noi donne di casa siamo le più sacrificate.
Clotilde, porta da mangiare per questa bella compagnia.
Grazie sindachessa della bella serata, ma ho dei clienti.
Debo andare.
Vengo anch 'io, Felicetta. Debo dare da mangiare ai porci.
Poverini, chissà che fame avranno.
Smettila, Marco.
Ho l 'impressione che ti stiamo osservando. Sei ancora stato l 'incubo
cena tra iene. Poco mancava che si sbranassero. Ma quale incubo? A me non
frega niente di quella cena.
Piuttosto devo andare a lavorare. Allora ci vediamo stasera. Ciao, Marco.
Fanzardivisione avanza. Non vi ridete, non vi ridete.
Il vostro capitano è il primo tuffatore dell 'esercito italiano.
Felicetta, ti ordino di aprire. Non fare la banchina.
Apri.
Anzi no, ti prego di aprire, debbo parlarti.
Vattene, non voglio più vederti.
Felicetta, guarda che per me non è cambiato niente, aprimi.
Io sto lavorando, l 'hai capito?
Stasera cerca di non fare straordinari perché debbo dirti cose molto
Che difraga.
Non è vero.
Tradirmi con Rodolfo, con quel porco!
Non è vero! Ma non sai dire altro tu, eh? Sì.
Cornuto.
Pappone. Mi hanno chiamato Pappone.
Mi sembrava davvero un incubo.
Cocco di tata tua, non te la prendere così.
Sono tutti cattivi.
Vuoi distendere i nervi?
Dimo su, piccola scrivana fiorentina. Cosa c 'è?
Ecco risolto il mistero. Quale mistero?
Avevi scritto, sarà gradita la sua compagna. La sua compagnia, ignorante.
E la I dove sta? Qui si legge compagna, che è ben diverso da compagnia.
Lo sai che ti dico? Meglio così.
Almeno ho saputo che sei un porco.
Non ti bastava, Felicetta.
E volevi farti pure Letizia.
Ti ho fatto venire qui perché è ora di parlarsi chiaro. Ho visto che
sputtanezzavi con quel tenentino dei miei stivali.
Scusa, è a te che te ne frega. Se mi hai fatto chiamare per questo me ne posso
anche andare.
E un momento, aspetta.
Parliamo di un argomento per volta.
E lasciami.
E dai, non fare la santarellina con me. Ci risiamo.
Bella, bella che sei.
Non voglio. Non cercare di resistermi. E basta. Ma tanto è bella. Sta brava. Non
toccarmi. Mi fai male così.
Ma non ti faccia niente.
Lasciami. Aspetta. E lasciami. Tu sei bella.
Mi piace.
Oh, come mi piace.
Come è soda la tua carne.
E la tua aria di pulito. Come mi piace.
Cara, cara.
Signor stronzo, credo proprio che il tuo padrone abbia bisogno d 'aiuto. Ciao.
Ma che ti sei messa in testa di sposare quel sordo mudo? Si sente benissimo, se
è un piccolo difetto di pronuncio sa lui come farsi capire.
Svergognata, come puoi paragonare quel verme con il barone? E di fatti non ci
penso nemmeno. Fiorella è pulito dentro, quell 'altro è marcio.
Ma è possibile che tu non pensi all 'elevamento piseudo sociale?
Guardami.
Ti fa schifo diventare baronetta? Proprio così, mi fa schifo Quello è uno
spiantato che non ha voglia di far niente Cretina, è un 'artista quello No,
deficiente, io non lo voglio No, tu lo sposerai, è prima di quanto credi Oggi
stesso vado dal curato perché prepari le pubblicazioni Non lo fare, o potresti
pentirtele Sandra, torna subito
Senti
un po', bocca calda
Puttana, cara signora dei miei stivali, sei proprio tu. Con le tue aria di
persona per bene.
I miei clienti me ne fanno di confessioni, altro che se me ne fanno. E
sempre stata una sporca concorrente.
Ma che cosa dici, sei impazzita?
No, non ti azzardare mai più a toccarmi.
Lasciami andare.
Stai tranquilla, sarò io a lavarmi la mano che ti ha toccato. Ma prima voglio
sporcarmela del tutto.
Come se tranquillo il tuo paese. Eh, la verità. Bello, proprio bello. Portati in
lago.
Pronti? A lavoro, ragazzi!
Su, avanti. Tanto per cambiare. Dai qua.
Ah, mi dice la foto.
Ma fare il volo con le sementi? Che serve, non lo so io.
Chiacchiere.
Stupide chiacchiere tra ubriachi, quelle fatte ieri sera.
E poi dobbiamo restare uniti, non dare nell 'occhio. I paniporti che ci sono
dobbiamo lavarceli in casa nostra.
Dai, muoviti, muoviti, avanti. Dai, cammina. Vamo là, entra.
Vamo là.
No, preferisco avere a che fare con i miei animali. Ti ho detto di farla
Cosa credi, che non so che fai il cascamorto con mia moglie? L 'ho sempre
saputo, ma non te l 'ho mai fatto pesare.
No, con donna Francesca non c 'è mai stato niente, te lo giuro, guarda. Ma tu
avresti voluto farmi cornuto, solo che hai trovato una torre burnea.
Ma l 'intenzione ce l 'avevi, quindi come vedi chi è senza peccato scagli la
prima pietra. Su avanti, datemi mo la mano, vamo là.
E adesso pensiamo alla nostra rivincita.
Per prima cosa bisogna levarsi dalle scatole quei militari.
Così le pecorelle smarrite rientreranno tutte all 'ovile. O specialmente quella
falsa di Letizia. Ti piace?
Ti piace, ma non riuscirai a fartela.
Spiritoso, tu ci sei riuscito?
Cosa proponete?
Prima di tutto vorrei sapere che cosa stanno a fare qui.
Missione segreta. I carabinieri lo sanno, ma quelli non parlano. E a noi
ne frega niente, noi dobbiamo mandarli via.
Ma come?
Ascoltate, ho un 'idea.
Scriviamo al comando del reggimento che il comportamento degli ufficiali è
scandaloso e che pertanto desideriamo che siano allontanati. Il capitano se la
fa con la puttana del paese e il tenente con una contadina sossona... Ma perché
sossona? Perché non gliela dà?
L 'idea mi sembra buona. Allora lo facciamo questo telegramma?
Come facciamo? Fallo tu, che sei la più alta autorità del paese. Io con le mie
cariche sfondo politico, non posso. La mia attività non me lo permette. Basta,
basta così. I piani si studiano insieme e all 'attacco ci va sempre uno solo.
Non ti preoccupare, noi ti appoggiamo dall 'esterno. Ti abbiamo mai lasciato
solo? E poi, Cirillo, ricordati come sei stato eletto. Va bene, va bene, firmo
da solo.
Mucaratta di amici caconi.
Bevevano i nostri padri, sì!
Bevevano i nostri nonni, sì!
E noi che figli siamo, beviamo, beviamo, beviamo! E noi che figli siamo,
beviamo, beviamo, beviamo!
Nonno, ci ritiamo?
Guarda, ne ho bevuti solo due di bicchieri.
E per fare compagnia a questo bravo ragazzo.
Questa sera Marco resta a mangiare con noi.
Ma allora questa è una congiura.
Avanti, avanti.
Signor Tarenta. Dimmi, Romano. Il capitano la vuol vedere subito.
Ha urgenti comunicazioni da farle.
Ok.
Agli ordini, signor capitano. Dobbiamo rientrare immediatamente al corpo.
Quindi domani mattina alle sei, pronti a partire.
Buonanotte, tenente.
Buonanotte, signorina Letizia.
Buonanotte.
Io vorrei tanto che tu capissi il mio stato d 'animo.
Vedi, fin da ragazzo, e forse per troppo amore per mia madre, Le donne mi hanno
sempre fatto paura.
Ci ho provato più di una volta, ma... in sostanza posso dire di essere quasi
vergine. Come?
Beh, quasi.
Beh, adesso prova con me.
E sbrighiamoci, abbiamo una sola notte a disposizione.
Cosa?
No, lo giuro. Le notti che passeremo insieme saranno tantissime. Parola di
Napoleone I.
Questa è sicura, le altre non lo so. Oh, pardon.
Ma come è così tutto vestito?
Sì, sì, tutto, tutto.
Io ti amo.
Anch 'io.
Voglio restare con te tutta la notte.
Così, mano nella mano.
Fossi matta.
Stanno arrivando, eccoli.
Ma cosa fate? Ve ne andate così, senza salutarvi?
Oh, ma sono ben strani questi militari. Quando il dovere li chiama, sono capaci
di dimenticare le regole del bel vivere civile.
Proprio così.
È inaudito.
Strada sbarata.
Rimuovere l 'ostacolo via.
Ecco i nuovi soldatini di corsa, tutti atleti, bravi, scantati.
Corsa, signori Robipolle.
Felicetta, fatti entrare, siamo venuti per consolarti.
Felicetta, hai sentito?
La giornata ti si apre bene.
Siamo in pena di generosità questa mattina.
Felicetta, Felicetta, Felicetta, Felicetta, Felicetta.
Andiamo a far dal pugnere.
Ed ora senza il bel tenentino come fai?
Ma perché non mi lasci in pace? Ma perché non sono abituato ad essere
da una donna. Eh, certo, tu Belmondo te lo leghi.
Non lo scarziamo, è diverso, tu mi piaci, mi piaci veramente.
Beh, allora, se ti piaccio veramente cambia tutto.
Sì. Vieni con me.
Grazie.
Sento che ti stai allenando, brava. Vieni giù, c 'è il barone. Facciamo un
concertino.
De starda!
Sandra, te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te...
te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te...
te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te...
te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te...
te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te...
te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te...
te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te... te...
te... te... te... te... Sì
Il sordo muto.
Sordo muto un cazzo, cara signora.
Sopra la panca la capra campa.
Sotto la panca la capra crepa.
Sono guarito!
Sopra la panca la capra campa. Sopra la panca la capra crepa. Ma non finisce
così!
Sopra la panca la capra crepa.
Ragioniamo. Io!
Allora, come dirai?
Ho deciso. Ho spontaneamente deciso. Ho spontaneamente deciso che non voglio più
sposare Sandra. Perché?
Perché Sandra è una brava ragazza ed essendo già andata a letto con
Col signor Fiorello. Col signor Fiorello non può più essere di nessun altro.
E ricordati di chiedere scusa per tutto il disturbo che hai arrecato.
Ma chi sei, Bruce Lee?
Ma vaffanculo!
Vado di là un momento, vai pure!
Come va, Felicetta? Ti trovi bene? Bene.
Tu piuttosto?
Io non ci penso più.
Tanto non ne vale proprio la pena.
Sembravano persone per bene. E poi sai che ti dico, è meglio che non si siano
più fatti vivi.
Quelli chissà dove ci avrebbero portate. Forse hai ragione, tutti uguali questi
porci, ma noi ce ne freghiamo. Ce ne freghiamo, eh?
Dillo a Felicetta che tutte le notti stai lì a piangere o credi che non me ne
sono accorta. Ma fatti gli affari tuoi.
Lasciala stare, non ti vergognare.
Anche io ci sono cascata come una cretina con quel cavolo di Napoleone.
c 'è un uomo alla porta che ti vuole parlare urgentemente.
Nonno, che è successo?
Quel carognone ha venduto davvero, stanno buttando giù tutto.
Vado a parlare con il sindaco.
No, ci sono già stato io dal baciapile. Ci ha promesso una camera e cucina alle
case popolari.
Timoteo, su con la vita, tutto sia giusto. Se volete venire a casa mia ci
sistemiamo in qualche modo.
A più tardi.
Povero Timoteo, è proprio giù.
Non mi ha nemmeno toccato il culo.
Hai saputo la novità?
Sembra che Felicetta abbia smesso di fare il mestiere.
Quella puttana.
Oh!
Oh!
Ma no, no, Silva!
Ci vuole sempre a prenderla.
Ma perché non la c 'è?
Muoviti, muoviti.
No, perché... Sei una provinciale. Avanti, avanti. Mi fai uno stessi.
Avanti.
Pucca colta. Allora, è così che mi ha detto. Mi puoi camminare?
Sì. Hai capito bene? Mi fai male? In città c 'è concorrenza. Hai capito? Eh,
giù. Così, bucca calda. Bucca calda.
a fare in culo mai di domenica non esiste più
Letizia,
se sarò io sono tornato Letizia, picca dai, tranquilli portami quella
rabbia da sfogare prendi, prendi questo hai
voluto fare il bambone dopo te lo spiego Che cosa credevi di
farlo?
Scalzone!
Felicetta, parola di Napoleone I. Io ti ho eletta, mia unica ragione di vita. Ti
amo. Sono venuto per sposarti.
Io ti amo, capito? Ti amo!
Palle, palle, palle.
Il mondo è fatto di palle.
Signora, se lo ricorda quell 'ufficiale che è venuto qui a cena con Felicetto?
Perché? Muo' è di là.
Vai, vai, vai, sparisci.
Buongiorno, Francesca. In borghese.
Divertore per amor tuo.
Oddio, mi sento venir meno.
Sediamoci, qui.
No, no, no, qui no.
Qui, qui.
Ranguggiamo il tempo Con calma, donna Francesca Non consumiamo velocemente
Roviniamo tutto Ma l 'impazienza è grande Il momento è gognato Baciami,
baciami No,
no, no, non parlare Non parlare, non dire niente Il
sogno si è verato Mi
senti adesso?
No, no, è il segno del destino
Sei sicura?
Francesca, che cosa succede? Perché mi hai mandato a chiamare? Ero in seduta.
Beh, ma che cosa vedo?
Non interrompere. Ti prego, perché interrompi? Francesca, anche te!
Cielo! Il sindaco. Io spacco tutto.
Cornutissimo signor Cirillo.
Ma mi dico pure... Quest 'inverno verrà nella zona un intero reggimento. La
relazione del mio sopralluogo è stata approvata dal comando, quindi il campo
invernale e le esercitazioni saranno fatte qui.
Stia bene attento agli uomini che arriveranno.
Saranno... duemila!
Che pensa? Questo le appartiene di donna Francesca.
Grazie.
Indivisa non potevo, ma ti giuro che mi stavi qua.
Eccoli tutti insieme, amici.
Signori, i miei rispetti, i nostri rispetti, sinceri e doverosi. Salutiamo
voce, via!
Salutate a Braccio! Via!
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