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Zulu
Grazie.
Il nostro è un piccolo comune, quindi entrare nell 'albo nazionale delle
eccellenze non è una cosa da poco.
Oltretutto noi ci siamo entrati non con uno studente, ma addirittura con tre,
più di ogni altro liceo d 'Italia. Quindi grazie e bravi.
A nome dei miei compagni volevo ringraziare i professori, i genitori, ma
soprattutto la nostra preside che ci sostiene e ci sprona.
Grazie Presidente Terzi, prego.
Virginia Terzi, Presidente dell 'anno.
Grazie.
Questo premio è più vostro che mio, anche perché voi avete messo in pratica
'insegnamento più importante.
Dare il meglio di se stessi in ogni circostanza, e voi l 'avete fatto.
Ecco, e noi abbiamo attivato una serie di fondi per un progetto della preside,
un progetto che ci sta molto a cuore, che è il centro a testa alta.
Dove l 'aspettavi? A
testa alta è
un sogno.
Quando io e lui andavamo al liceo Petranio internet ancora non c 'era.
Oggi i ragazzi convivono con delle tecnologie che promettono la luna ma in
cambio tolgono tutto. In altri paesi stanno cercando di tutelare i giovani
dipendenze tecnologiche ma non è facile.
Anche noi a casa i dispositivi li apriamo solo dopo colazione.
Ma non è facile perché ormai siamo tutti dipendenti dei social.
Ed è per questo che abbiamo pensato ad uno spazio diverso annesso al liceo.
un centro dopo scuola, che sta su un terreno favoloso, che ci invidiano anche
all 'estero peraltro, dove ci saranno laboratori di ogni tipo.
Laboratori di teatro, musica, danza, arti figurative, poi dibattiti, giochi
tavolo. Insomma, tutto quello che c 'è sui social lo troverete lì.
Ma dal vero, non so come dire, in presenza.
Staccare gli occhi da te, benedetti i telefoni e volgere lo sguardo verso l
'orizzonte. A te sta.
Hai capito, mamma?
Vuoi sequestrare il telefono? Ancora no.
Complimenti. Grazie.
Direi che stasera papà ci porta dal cinese.
Quello buono, però.
Si va?
Questa sera c 'è la partita, vediamo domani. Ma non è possibile!
Si è tutto bene?
Che succede Cecilia?
I tuoi ragazzi al Petrani?
Vieni con me che metto la sirena.
Poi mi pare che la prima protesta la dovevano fare proprio oggi. No, se non
sei tu, vediamo se serve che chiamo le volanti.
L 'esercito, no?
Aspettami qua.
Virginia, guarda, meno male che sei arrivata.
Dicono che parlano solo con te.
Considera che la palestra era già piena mezz 'ora prima di educazione fisica.
ragazzi oggi è stata una bella giornata abbiamo avuto bellissime notizie però
adesso mettete via sti telefonini e entrate in classe dai forza
forza birichini ecco la
disgraziatella tu non sapevi niente eccolo qua tu qua o qui?
io so di non sapere Socrate Socrates va in classe, va. E tu hai l
'idea, vicepresidente?
Eh sì, sono chiesa da questi.
Andiamo, va.
Dai.
Perché davvero la terza ce l 'aveva il telefono?
Come no, ci deve solo provare.
Ah.
Insomma, sei contenta?
Sì.
Ehi, tutto bene?
Ho fatto un guaio.
Cioè?
Quando?
Ieri al lago.
Al lago?
Permesso, Virginia, scusami, ci sono quelli della ditta al telefono. Il tipo
dice che ti cerca da stamattina. Sì, è vero.
Senti, ci troviamo un 'oretta a domani per parlare. Vengo io a casa tua.
Sì, va bene, ma... Vado, vado.
Domani.
Domani. Va bene.
A domani.
Sì, geometra, buongiorno.
I capelli li devi tagliare.
Lo so, mamma.
Eh, lo so, ma non lo fai mai.
E io che non puoi fargli più accettarlo.
Va bene.
Mamma, ma papà?
Ha però fatto tardi a Giulio.
Non è che ti ha scordato? Ma figurati.
Mi prendo il pane.
Ehi, è iniziata?
Sì, da un minuto.
Mi lavo le mani e arrivo. Dai papà, ne lavi dopo.
Ciao.
Scusami, avrei dovuto avvisarti.
Non preoccuparti.
Ehi, vieni qua.
Vai con la pasta, vai con la pasta.
Eccolo! Oh,
che palo!
Che palo! L 'avevo detto che era forte.
Mamma mia, guarda.
Lo prendevo prima.
Dai, dai, passiamola. Ricordi quando io e te andavamo allo stadio a vedere la
partita?
Eh?
E poi andavamo a mangiare da Mimmo, quella trattoria a Prati.
che fa i filetti di baccalà ubriachi di borghetti.
Sì, ho capito.
Si mangiava bene.
Quando è stata l 'ultima volta che siamo stati a Ostaggio?
Prima di avere Rocco.
Ci dobbiamo ritornare.
Che fai?
Ti guardi? Le sette e mezza sono passate da undici minuti. Dai.
Ho tutte le mattine così.
Ma non è meglio se mi hai comprato un motorino? Io qui ci lavoro.
Non è che ti accompagno perché sei il cocco di mamma.
E tu pensi che qualcuno veda la differenza?
Ma fregatene Rocco.
Va bene, parliamo stasera dai con papà. Per un motorino.
Grazie.
Ci vediamo dopo. Sì.
Buongiorno.
Buongiorno signora Presidente. Buongiorno.
Buongiorno.
Che è successo stamattina? C 'è un 'aria?
Chi vuole un caffè?
Virginia? Sì?
Non l 'hai visto?
Cosa?
Aspetta un attimo.
Già le sette erano su tutte le chat.
Genitori, docenti, alunni. Ma da chi?
Da chi è arrivato?
Da un numero sconosciuto.
Ma pure sulla chat dei genitori?
No, anche sui social.
Hanno postato dei pezzi con i commenti.
Ma che gliene frega la gente?
Virginia, ma è un fake.
È un fake, è un deep fake.
È finto.
È fatto con l 'intelligenza artificiale, sì.
Ok, tutti in classe.
Andiamo a lavorare.
Stanno scrivendo tutti.
Levalo! Levalo!
Rocco, vieni qua!
Rocco!
Rocco!
Che hai da ridere?
No, niente signora Preti, è solo un video divertente su internet. Bene,
non me lo fai vedere anche a me?
Forza in classe, subito!
Allora, questa è una causa che il Morelli sta portando avanti dal 2021.
I suoi legali gli hanno proposto il patteggiamento, ma lui vuole andare in
tribunale. E fa bene.
Guarda che risarcimento gli facciamo vendere tutto.
Luigi.
Luigi, ci sei?
Sì, ci sono.
Ci sono, capo.
Una favola.
Dai tu, dimmi.
È un casino, Rob.
L 'hanno visto tutti, pure alle medie.
La madre mi sta tartazzando.
Se vieni da me sicuro mamma la chiama.
Infatti non ci vengo.
Muretto.
Rocco, rispondi.
E mamma, rispondi.
Rocco!
Rocco!
Rocco!
È una cosa personale, c 'è la privacy. Non può circolare.
Lo devi togliere da lì.
È troppo tardi.
Non mi dire è troppo tardi. Non me lo dire.
Virginia, calmati.
Adesso sporgiamo denuncia. Ho già chiamato l 'ufficio tecnico e la polizia
postale. La polizia postale?
Perché è una raccomandata. Io voglio sapere chi l 'ha fatto e chi l 'ha
quel video.
Voglio parlare col commissario. Virginia, il video è virale.
Non lo fermiamo più né io né il commissario.
E dei reati informatici se ne occupa la postale. Voglio sapere chi l 'ha fatto.
Chi l 'ha messo in rete?
A girarlo può essere stato chiunque.
In via informale siamo già risaliti al primo numero che l 'ha inviato. È un
numero straniero che l 'ha postato alle 7 .21 sulla chat degli studenti. Ma per
avere i dati ufficiali del traffico devo fare richiesta al commissario, al
magistrato e all 'applicazione. E non è una cosa immediata, ok?
Questo è un incubo.
Tu te ne avresti conto, vero?
Quando ci sei andato al lago.
L 'altro giorno.
Ma perché?
Dove mettere in sovrimpressione sul video.
Devi dirmi dove è il porto, così capiamo se qualcuno ha visto qualcosa.
È quello spiazzo lì vicino al mono, sotto lo sferrato di San Badini.
Ma come ti è venuto in mente? In macchina come una ragazzina.
Me lo chiedo pure io.
È la prima volta che l 'ho fatto.
La prima volta in vita mia!
Ma lui chi è? Da quanto va avanti?
Perché è importante sapere lui chi è. E da quando va avanti non è importante
sapere chi ha fatto quel video.
È la fine.
È la fine, questo è un incubo.
Stai bene?
Dobbiamo fare qualcosa.
Grazie per essere venuti.
La giornata è complicata e il video della preside Terzi è già sui giornali.
sui siti porno.
Dicono, io mai.
Non ho bisogno.
Chi subisce un video del genere è prima di tutto una vittima.
Ne arriva addotto come un aspetto di tsunami.
E questo non è giusto e va contrattato.
Abbiamo pensato di raccogliere delle testimonianze video sulla nostra preside
se ognuno di noi fa una clip in cui racconta una cosa, una cosa qualsiasi,
piccola. di quelle che la pratica fa tutti i giorni per ognuno di noi e le
mandiamo tutte insieme sui social forse riusciamo a dare il meglio
spendilo
spendilo
dai
su internet ce ne sono altri venti
Grazie.
Tieni duro con pare.
Grazie, non fumo.
Come se l 'essi accettato, però.
Vabbè, insomma, qual è il piano?
Compri una tenda e vieni a vivere qua?
Certo c 'è di peggio, però...
Quindi non ne vuoi proprio parlare?
Giochiamo. Vabbè, ma almeno una me la fai vincere?
Vero. Devi imparare.
Ciao Luigi.
Ho avuto una crisi d 'ansia.
Virginia, mi dispiace.
Anche a me.
Bene, allora.
Lui chi è?
Senti, lui ci parliamo di... Parliamo, parliamo. Infatti sono qui per questo.
Parliamo.
Lui chi è?
Sarebbe più opportuno chiedersi perché.
Perché?
Mi fammi capire, tu mi metti le corna davanti a tutta l 'Italia, umili tuo
figlio davanti a tutta la scuola e secondo te la domanda quella giusta è
ho sbagliato io?
Noi, la domanda giusta sarebbe dove abbiamo sbagliato noi,
era come se non stessimo più insieme da mesi.
Lo sai benissimo Luigi.
Si chiama matrimonio Virginia.
Si dovrebbe chiamare amore, no?
Perché all 'ago era amore?
Ci sarà un modo più costruttivo. Non ti metterai a fare pedagogia con me, d
'accordo?
Io voglio sapere com 'è che ti è venuto in mente.
Finimo di farlo e poi di farlo davanti a tutti.
Cos 'è ti piace farti guardare? Oh e basta!
Ti vuoi mandare alla guai con il tuo stallone? Dimmi cosa vuoi fare.
Lo so.
Ho sbagliato, ok. Io ho sbagliato, ti chiedo scusa.
A prescindere da com 'era la nostra relazione, ho sbagliato.
Però Luigi... Noi ci siamo amati per tanti anni.
E per quanto io non ne abbia nessun diritto, ti chiedo di starmi vicino.
Sei anche un bravo avvocato. Lascia stare complimenti, per favore.
Ma tu lo vedi che cosa mi fanno là fuori?
Quel video non doveva esistere!
Se tu non fossi stata in quella macchina, il video non sarebbe sentito.
No, regà, vi prego, guardate questo.
C 'è.
No, ti prego.
La terzi 30 pure qua.
Hashtag porno preside.
Sta diventando famosa comunque.
E basta.
La volete piantare?
Questa non è fama, è ammigliazione.
No, sono soldi.
Secondo me se l 'hai fatto fare pure da sola il video.
Pillola rossa, baby.
Mi dai che ti hanno rosa il cervello?
Ma ti pare il modo?
Battale. Facciamo che per un po' non mi chiami, ok?
E lasciami.
Oh, torna qui.
Oh, inutile che fai la sua ora isterica.
Tanto poi cambi idea.
Bevi l 'acqua. Ti devo chiedere un favore.
Sabato vogliamo andare in cita al lago, ma non vogliamo disturbare mamma.
Glielo dici tu, per favore?
Ti è caduta la bottiglia.
Nina!
Preside Terzi!
Hai visto Rocco?
Sì, prima era al bar in piazza.
Meno male, grazie.
Signora Preside! Sì?
Mi dispiace, le hanno fatto una bastardata.
E ora tutti se la prendono con lei invece che con chi ha fatto il video.
Sai che sei l 'unica che me l 'ha detto.
Questo posto sta cambiando?
Ma sarà.
Tutto ok?
Bene, ciao.
Scusate ragazze, sapete dove è Rocco?
Sarà scappato al muretto.
Scappato perché? Da cosa?
Beh, ci vuole coraggio se tua madre sta su 10 siti porno.
Ebbè, è facile ridere quando sono gli altri che stanno nei guai.
Guai? A me sembra che in quel video si stiano divertendo.
Eppure tanto.
Morrone, alzati in piedi.
Quel video è un reato, non quello che c 'è dentro.
Fatelo spiegare da tuo padre.
E buon proseguimento.
Buon proseguimento.
Rocco!
Aspetta, Rocco.
Torna a casa, così parliamo.
Secondo te ne voglio parlare? Io ho il diritto di darti una spiegazione.
Ecco, brava.
Continua a pensare solo a quello che serve a te.
Tutto a posto.
Hai dormito?
Tu?
Sì, sono tremendo io.
Parlo io con la mamma. Non ti preoccupare.
Papà non la puoi perdonare.
Rocco, ci sono momenti che sono complicati nella vita.
Ma passano.
In un modo o nell 'altro pazzo.
Ti porto io a scuola?
Va bene.
Buongiorno. Andiamo?
Mi porta papà.
Bene. Non fare tardi. Ci vediamo a scuola.
Ti aspetto in macchina.
Si detersi, come sta?
È finita sui cellulari di tutta Italia.
Che ti dice?
Questa è una proprietà privata. Uscite, fuori, subito. Qualcuno le ha dimostrato
un po' di solidarietà? Magari i suoi ragazzi a scuola?
E suo figlio? Che cosa dice suo figlio? Non parli di mio figlio.
Non si permetta.
Cioè, da madre e da donna, come si affronta una cosa del genere?
Ha qualcosa da dire a chi le ha fatto il video? Quello che vorrei dire a lei.
Vada via, fuori!
Preside!
Preside!
Preside! Se scopriamo chi è l 'amante ci cantiamo un mese.
Adesso noi prendiamo il furgone e le stiamo attaccati dietro come si deve.
Come ai bei tempi.
Beh?
Che c 'è?
Preferisci andare avanti a gratta e vinci?
No, no, tutto a posto.
Vai Giallupia a sto furgone. Ai bei tempi non era così, eh?
Guarda, se vuoi andare a fare l 'inviato di guerra per me non c 'è problema.
Sai quanti ne trovo? Ecco, bravo, va, piglia sto furgone.
Devo versoselo un po' d 'acqua.
Resto a fare la cata.
Tutto sto macello e sto solo in quinta pagina, eh?
Sfiga.
Ecco, tenga.
Grazie.
Davvero, fremo noi.
Per carità, magari c 'è qualcuno che fa un video.
Basta pure che sono a Scroccona.
Questo è un paese di persone perbene, puritane.
Nati tutti giudici, giusto?
Tutti giudici.
Buongiorno, Preside.
Appena portano anche la lunga, leviamo tutto.
Come sono arrivati lassù?
Ah, non lo so, per il solaio sicuramente.
Deve essere pericoloso.
Beh.
Fammi sapere come sono arrivati lassù e mettete tutto in sicurezza, grazie.
Grazie, Raffaele.
Vabbè, un pochettino se l 'è cercata però, eh?
Ma dai, ma poteva succedere a chiunque.
Se permetti, a chiunque no.
Giù, ma tu lo sai chi è quello nel video?
No. Peter?
No, io neanche.
Non dirmi che non ci hai pensato.
Il piatto di cazzi vostri no, eh?
Eh no, bellino, no.
Questi sono affari nostri e come.
Qui partono le inchieste, i genitori rompono. È la reputazione della scuola
se ne va al gatto. Qui ci trasferiscono tutti.
La reputazione di questa scuola se permetti l 'ha costruita Virginia.
Fatemi capire, ma voi...
Avrete fatto uguale? Con la famiglia a casa? In un posto pubblico?
Ma dai!
Ti dirò in faccia, no? Basta!
No, no, ha ragione.
Me lo potete dire tranquillamente in faccia.
Quello che pensate.
Dottoressa Tessi, mi creda, noi siamo veramente dispiaciuti per tutto quello
è successo.
Se possiamo fare qualcosa...
Potreste togliere dai vostri cellulari il video, per esempio.
Ce la sarebbe tanto.
Dai in classe, su.
Oggi non si lavora.
Tornare a casa non mi va.
Grazie mille
The Game, non eravamo stanchi.
Tutta una domanda qua.
Grazie a tutti.
e poi guardare Rocco
Lo so perdere, Alex, onnemente.
E allora perché ce ne sei?
Dai ragazzi, fate un po' di stretching.
Forza, a terra.
Che è successo?
Inutile che glielo dico.
Tanto lo sappiamo come va a finire, no?
Rocco è suo figlio.
Buoni, eh?
Rocco in questa scuola è uno studente esattamente come tutti gli altri.
Certo, come no.
Siete sospesi, tutti e due.
Ma io così?
Dove vai?
Aspetta, torna indietro.
Tu invece Alex adesso torni in classe e ci rimani fino all 'orario di uscita.
Certo signora preside.
Prego.
Virginia, che è successo? Scusa, stavo appunto dicendo al signor sindaco che
bisogna prendere appuntamento. Sì, sì.
Compagna Alex in classe.
Subito. Vai.
Vieni, vado.
La sospensione l 'ho messa sul registro, non sulla pagella.
E poi l 'ho sospeso solo per un giorno.
Però, grazie, ma tu devi fare quello che devi fare, eh.
Mi dispiace che ci sia andato in mezzo anche tuo figlio, che si chiama?
Si chiama Rocco.
Alexa, voti buoni fortunatamente.
Questa è una cosa di cui non mi capacito, perché sarà sicuramente grazie
a te.
È un ragazzo molto intelligente tuo figlio, solo che c 'ha un carattere,
Non so più che fare, io quando c 'era la madre era diverso, perché lei lo teneva
proprio in riga, lei era tedesca.
Mi dispiace che tu abbia dovuto sospendere pure tuo figlio.
Eh, lo so.
Ma è il mio che ha alzato per primo le mani.
In mezzo a tutto sto delirio, poveraccio, non è facile per lui.
Certo.
Tu come stai?
Come sto, Paolo, come sto?
Ecco, come devi stare, certo.
Sto disastro, poi, il giorno dopo dell 'annuncio proprio, guarda.
Tanto è vero...
Il consiglio comunale ha voluto rivedere, diciamo così, questi fondi per
progetto a testa alta.
E che c 'entra adesso il progetto?
Cioè dopo quello che ho pagato io a mio figlio, adesso devono pagare pure i
ragazzi. Virginia, però la gestione del denaro pubblico è sottoposta a criteri
di... Oh Paolo, ma mi parli in politichese?
Ma io t 'ho visto in pigiama, ballare, mentre fumavi una canna, quando ci avevi
lì da loro.
Calma, però non fermati, va bene? Il progetto va avanti. Sai quanto ti stimo,
mancherebbe. Però, Virginia, basta cateni, siamo d 'accordo? Sì, basta
basta cateni.
Ma quando ero fumato in pigiama con la canna io?
Tu non sei normale, Paolo.
Non sono ballamma.
Dai, vedrai che Morrone risolve.
Meno male che ero io, la tecnolisa.
Senti, stanno arrivando una marea di messaggi.
I genitori vogliono un consiglio d 'istituto straordinario. E hanno
anche la Rivelli dell 'ufficio alcolastico regionale.
E che vogliono sapere? Se sono brava a fare l 'amore?
Sì, dimmi Cecilia.
Puoi parlare? Sì, certo che posso parlare.
Oh, rimani.
Il video non è stato fatto con un cellulare qualsiasi.
Cioè? O è stato girato con una videocamera ad alta definizione o con un
teleobiettivo professionale montato su uno smartphone.
E l 'audio viene da un microfono direzionale.
Che vuol dire che chi l 'ha girato? Non passava lì per caso.
Sapevano che cosa stavano facendo e sapevano chi stavano filmando.
Si hanno seguita.
Ma perché?
Devi dirmi chi è l 'uomo nel video.
Non me lo chiedere più. Virginia, dai!
L 'hai detto a qualcuno che andavi lì? No!
Quindi lo sapevate solo tu e lui?
Ti richiamo.
Il video è stato girato in modo professionale. Ma da chi?
Eh, da chi?
Ciao. Ciao.
Ha visto qualcuno?
No, non mi ha visto nessuno, tranquilla.
Tranquilla cosa.
Senti Marco, tu perché mi hai portato in quel posto?
In che senso, scusa, perché?
Era un posto bello ed isolato, erano mesi che ti ci volevo portare, te l 'ho
chiesto. Dimmi la verità!
Mi hai messo tu in questo casino, di la verità. Ma stai chiacchierando?
Scusa, io non... Che ne so che poi basta un guardone col cellulare.
A me dispiace da matti, ma io che ne so, scusa.
Cerchiamo per favore di non darci addosso tra di noi, ok? Carina, hai
con qualcuno? Non lo so, magari te lo sei lasciato scappare, ti sei lasciato
sfuggire che avevi un appuntamento con me, non lo so, qualcosa.
No, Virginia, io non ne ho parlato con nessuno, ok?
Senti, possiamo parlare piuttosto di quello che è successo dentro la
Non c 'è da parlarne perché non è successo niente.
Non è successo niente? No, non è successo niente. Eppure a me è sembrato
Vabbè, comunque, possiamo perdere.
Senti Marco, c 'è qualcuno che mi odia.
Ok? O odia me, o odia te.
E ci sta andando di mezzo mio figlio.
Siamo due responsabili.
Tu sei la persona più responsabile che io conosca.
Dimmi piuttosto quello che posso fare per aiutarti.
Marco. Dai, senta.
Non ci credo.
Cosa?
È il professore di educazione fisica del liceo.
Guarda.
Le pubblichiamo entro le sette e finiamo tutti il giro regionale.
Silvio te lo chiedo l 'ultima volta.
Tu sei sicura che ci vogliamo infilare in questa storia? Sono sicura che mi
rotta di dormire in un camper.
Va bene.
Andiamo.
Con la Yanni stamattina mi ha pure difeso.
Come ci torno a scuola io, mamma?
Hai ragione.
Tua tia mi ha detto che questi filmati sono stati fatti da... Non me ne frega
niente! È l 'allenatore mio quello!
È mio amico!
Hai ragione.
Ti chiedo scusa.
Luigi, io... Virginia, noi andiamo a stare alla tua madre.
No, no, no. No, no, no, aspetta.
Aspetta, aspetta Rocco.
Vado via io.
Questa è casa tua.
Rimanete qua.
Il tempo che mi preparo qualcosa è stato via.
Vado a dormire.
Allora, fammi grazie.
che mi ha spinto a presentarmi a casa tua con questo viso, con la stessa un
banale, per riprendermi vestiti, libri un po' della mia vita, quella vita che
hai tolto, quella di cui non mi penso, e che il dolore è una corrente, io te mi
prezzo e paravento, paravento, con calento molto lento voltati.
Guardo in faccia chi ti lascia sbordare.
Ma da troppo tempo io mi chiedo come stiamo.
Eravamo il nostro eterno, il nostro pane quotidiano.
Ma qual 'è la cosa giusta?
Perché sono disonesta.
Ma da troppo tempo sento che l 'amore non mi basta.
L 'amore non mi basta.
L 'amore non mi basta.
L 'amore non mi basta.
Finiamo punto e basta.
Virginia? Ehi.
Buongiorno. Buongiorno.
Come stai?
È una trappola sto divano.
Esagerata. Dai, vieni a fare colazione che te li metto al mondo.
Allora sì.
Ecco qua. Ecco qua.
Che cos 'è?
È buono, buono.
Dai Ceci, ma che è sta roba? Su, ma dammi due fette biscottate con un po' di
marmellata. Ma che marmellata?
Piuttosto mi dai un attimo il tuo telefono? Quando mi sveglio io non lo
mai subito.
Io.
Sta lì, dai.
Da te solo i semi si possono mangiare, come i piccioni.
Che fai?
Tranquilla che non te le guardo le foto.
Figurati, mi dici che c 'è.
Che devi fare?
Trova il mio smartphone.
È il tuo? A che ci faccio? No, è il nome dell 'applicazione Trova il mio
smartphone. E ce l 'hai attiva.
È stato fatto il login un sacco di volte.
Anche ieri sera.
Cioè?
Cioè qualcuno segue i tuoi spostamenti.
Da un dispositivo senza IP.
Questo lo tengo io. Ma che tieniti!
Dammi sto telefono, io devo andare a scuola, oh!
Va bene, appena sento la postale ti chiamo.
Tu intanto ragiona.
Due punti di partenza.
Chi ti vuole male.
Chi ci guadagna.
Ma com 'è possibile?
E ricordati che il più delle volte i guai arrivano da casa.
Senti papà, ma tua mamma non stavate bene?
Insieme dico.
Evidentemente non benissimo.
Lei ha fatto qualcosa?
No.
Quello che ha fatto tua madre non è il risultato di qualcosa che posso aver
fatto io.
Perché tu che hai fatto scusa?
Che ho fatto?
Niente.
Io a tua madre voglio un bene dell 'anima.
Si vede benissimo che è con la Yanni. Ma sai che ti dico? Ma beata la terzi.
Sì, non vedeva l 'ora di finire sul telefono tuo.
Quindi no, ma poi mi dai una mano per scelte naturali?
Sì.
Ciao.
Che ci fai qui?
Sì,
però non mi rispondevi.
Tutto ok?
Tutto bene.
Alla fine ieri siamo stati bene, no?
Sì.
Senti, devo andare che è tardi.
Aspetta.
Ciao. Ti sentiamo dopo.
Sospeso come un ragno, regà!
Ciao. È arrivata la prefide?
Penso che puoi chiamarla Virginia, no?
Ma come vi viene in mente?
Giulia, dai.
Vabbè, affari vostri.
Comunque sta arrivando e ci vuole tutti in sala docenti. Ok.
Posso la borsa arrivo?
Ok.
Guagliani!
Standing ovation!
Com 'è, brava? E' ottimo.
Ah, ma allora è amore.
A che ora c 'è l 'educazione sessuale?
Lascia stare.
Lascia stare.
Perché non rispondi ai miei messaggi?
Dopo, dopo.
Ascolta, Marrocco lo sa di me. Dopo, ti prego. Sì, ok. Ti prego, Marco, dopo.
Buongiorno, Virginia.
Buongiorno, buongiorno, buongiorno.
Sarò breve.
Ieri ho sbagliato a non informarvi del coinvolgimento del professor Colaianni,
ma non mi era mai capitata una cosa del genere e onestamente pensavo che
non trapelassero ulteriori dettagli.
Con questo non sto chiedendo scusa, perché la mia vita privata riguarda solo
e nessun altro.
Presidente, se mi permetta, ma lei la sta facendo facile.
Qui dentro noi l 'abbiamo sempre seguita, anima e corpo. Alcuni di noi da
anni e passa.
Ma se la sua vita privata interferisce con la nostra credibilità, lei deve
scusarsi e come.
Bruno, per piacere, ne possiamo parlare in un altro momento?
Le dispiace Bruno che proprio lei dica questo.
Speravo che un professore di educazione civica capisse meglio degli altri.
A posto, è tutto chiaro.
Sicuro? Sicurissimo.
Riceverà la mia richiesta di trasferimento per raccomandata. Bruno,
non diciamo sciocchezze. Io non ne ho dette e non ne ho fatte.
Arrivederci.
Va bene a questo punto se c 'è qualcun altro.
I'm sorry, Virginia.
A che
ora
c 'è il consiglio?
Alle 14 .30 in sala riunione.
Ma che?
La messa Giulia.
Per vedere chi rubava le salve.
E chi le rubava perotti?
Verità quasi tutti.
Luigi, sei impegnato, ti devo chiedere un favore.
È protetta.
Senti, lo sai che da me c 'è la play, vero? E non c 'è neanche mamma,
Eh, ma non sei andato male.
Dai, ti do la rivincita. No, devo andare a scuola.
A me mi chiamano sospeso.
Non ancora.
Che si dice a scuola?
Stamattina davanti a scuola c 'era Alex.
Eh?
E niente, ha parlato due secondi con Nina, ha provato a darle un bacio, ma
scaffata in classe.
Sei sicuro?
Sì.
Dai, rivinciti e poi vai.
Hai proprio un bel coraggio tu.
Ciao.
Ciao.
Non è il mio campo, ma in teoria loro non ti possono rimuovere così d 'amblè
un 'indiscrezione o per un video.
Ci sono la sospensione cautelare o, se lo vuoi tu, l 'autosospensione.
Ok. Il problema è che se tu non ti autosospendi rischi da cautelare, che è
peggio. Ti lasciano lì in attesa delle loro verifiche su inadempienze o
irregolarità. Ma quali inadempienze?
Che abbiamo ricevuto un premio l 'altro giorno.
Inadempienze o irregolarità. È scritto qua.
La cautelare può essere con o senza stipendio. Questo dipende dalla gravità.
durata la decidono loro.
Va bene, ma grosso modo quanto può essere?
L 'ultimo caso che ho appena visto... Un tipo è stato sospeso per un anno senza
stipendio. E lui non è più tornato.
Ma questo tu non te lo meriteresti.
Adesso pensa al consiglio.
Ma poi io e te dovremo parlare, Virginia.
Vuoi divorziare?
Non ne parliamo adesso.
Per favore, parliamone più avanti.
Grazie. Prego.
Luigi.
Dov 'eri l 'altro ieri?
Verso le sette.
Scusa? Hai mai usato trova il mio smartphone?
Ma di cosa stai parlando Virginia?
Beh sai, hai incominciato a guardare il futuro.
Mi chiedi se voglio andare alle Hawaii.
Magari ci siete dietro tutto quello che mi sta succedendo.
Fuori. Non mi hai risposto.
E non ti rispondo, vai fuori!
Io ti ho tradito.
È normale che te lo chieda.
È normale cosa?
È normale che mi chiedi se io ho fatto il video, eh?
O se l 'ho reso pubblico, questo è normale?
No, non è normale, perché tu non sei normale.
Ma chi è che ti mette in testa queste cose? È lui o tua sorella? Bassa la
E io urlo quando mi pare piace!
E la prossima volta, i favori, chiedili a quel demente di Colaianni!
Dottoressa Vandermeer.
Salve, sono l 'avvocato Bevilacqua.
Disturbo.
Che c 'è?
Perché te la prendi con Rocco e sua madre?
Non ci penso proprio a Rocco.
Ho capito che vi facevate il bagnetto insieme quando eravate piccoli, però per
me Rocco è zero.
E meno di zero.
Ale, tu non sei così.
Non eri così.
Sai che sei strana in questi giorni?
Cioè, prima mi dici di non chiamarti, poi non mi baci, non mi rispondi, ora mi
parli di Rocco.
Che c 'è?
Siamo a fine mese?
Senti Ale, io ti voglio bene, ma non so se te la faccio a
stare insieme.
Quest 'anno poi ho gli esami per l 'estero e apprezzo a te quello che fai.
Mi viene l 'ansia e mi dispiace, ma non è meglio per tutti e due se troviamo a
essere solo amici.
Come te Rocco?
Come me e te.
Quando ci allenavamo insieme.
Quando mi facevi ridere.
Diciamo che la smetti.
Mi ha detto che l 'avevi cancellata.
Perché stasera non vieni da me?
Così ce ne siamo un po' tranquilli, rilassati.
Io e te, da soli.
Così ti faccio ridere.
Come l 'anno scorso.
Eh?
Bene.
Buongiorno. Questo è un reato contro la mia persona ed è un fatto che riguarda
solo la mia vita privata.
Presidente, le faccio una domanda. Ma se nel video ci fossero stati due dei suoi
professori, come si comporterebbe? Ah, certamente non agirei sulla base del
gossip.
Valuterei l 'impatto che i docenti hanno sul progresso accademico di questi
studenti. Nessuno mette in dubbio i risultati che ottiene, ma visto che mi
di impatto, non crede che questa situazione possa avere un impatto sull
'istituto? Come facciamo a esigere il rispetto delle regole se la stessa
direttrice è coinvolta in uno scandalo? Avere una relazione con un collega non è
contro le regole. E forse dovrebbe esserlo in una scuola, soprattutto se c
differenziale di autorità.
Non mi faccia capire.
Le vuole le mie dimissioni.
Ci sono diverse strade.
C 'è l 'autosospensione, la sospensione cautelare. Bene. O se la situazione
dovesse degenerare, c 'è la rimozione con decadenza dell 'incarico.
Mi rendo conto che la sua è una posizione difficile.
Per parte mia ha la mia solidarietà.
Ha ragione.
il video è un reato si è un reato ma è là fuori e avvelena tutto siamo sui
telegiornali regionali per ora le chiedo di riflettere seriamente e di farci
sapere domani per le 9 .30 come intende procedere tutto chiaro?
ragazzi ragazzi Che ne pensate di quello che sta succedendo nella vostra scuola?
È un bel casino.
Bella figura per tutta la scuola. Beh, un bel casino.
Secondo voi la preside ha sbagliato?
No, regà.
Preside Terzi, come si sente ora che è uscita allo scoperto la sua relazione?
Non c 'è nessuna relazione. Guardi che lei non può venire qui ad infortunare
minorenni. Che sono sotto i riflettori per il video erotico della sua preside.
Senti bella, fuori dalle palle o chiamo la sorveglianza. Guardi che io ho tutto
il diritto di fare delle domande. Sì, diritti umani.
Che cosa dicono suo marito e suo figlio ora che stanno di colai anni?
Preside!
Tu pensa se l 'aveste sentita Rocco? Rocco se la cava. Quella è Silvia
di Lago TV, una mezza disperata.
Rocco se la magna.
Fuori dalle palle che chiamo la sorveglianza. Vabbè, Vidello, che ne sa
Dai, su!
Vieni a pranzo con me che me la immagino la colazione della tua sorella.
Stasera mio padre non c 'è.
Facciamo un po' di festa a casa mia?
Magari porti pure le tue amiche?
Domani ho la prova scritta.
Guarda che non era una proposta.
Io ti giuro, stamattina non erano così.
Il vino verita.
Secondo te quanti professori perdiamo tra oggi e domani?
Dovrai che finisce qua.
Se io mi autosospendo, tu te la senti di mandare avanti
il progetto?
Autosospenderti per un video? Ma non dirlo neanche per scherzo.
Tra una settimana non se ne ricorda più nessuno.
Ricordati che mi hai detto, eh?
Piuttosto. Ma perché non mi hai mai detto niente?
Com 'è cominciato?
Dove sopra di Marco.
Ma che ti dico di Marco, lo conosci?
Io e lui mai una parola fuori posto, né io con lui, né lui con me, mai. Ti
giuro, a scuola soprattutto, per carità.
E?
E ci siamo presi qualche aperitivo, niente di più.
Ma sempre fuori dal paese, anche a Roma.
E? E?
Un bacio. Due baci.
Poi l 'altro giorno siamo venuti qui in riva al lago e... Boom.
Finita la mia carriera.
Ristrutto il mio matrimonio.
E mio figlio non ne parla più.
Beh dai, sono stata fortunata però la prima, eh.
E con Luigi?
Luigi?
Che è?
Che c 'è?
Scusa un attimo.
Eccomi. Oi Virginia, ecco ti, ti stavo chiamando.
Ascoltami, l 'IP è a casa tua.
Ovvero? Ovvero il dispositivo che segue il tuo telefono è stanziale a casa tua.
Quindi o è un computer tuo, o di Rocco, o di Luigi.
Va bene, ti richiamo.
No, come mi richiami?
Scusa, ma devo scappare. Dove vai?
Devo andare via.
È arrivando la parte. Eh, lo so.
Mettici dei soldi e poi te li ridò. Ti richiamo fra poco.
Ma, e poi però me li ridai, no? Come a Milano.
A Milano era una pizzeria.
E anche un bicchiere di vino.
Quindi non vi siete lasciati.
Ciao Rocco.
Arrivo.
Ti cercavano prima.
Il tuo allenatore con la Yanni.
Non è il mio allenatore.
Cecilia, sono arrivata a casa.
Ci sei riuscita?
Mi dice password errata.
Adesso provo in minuscolo. Se tiene il video lì dentro magari l 'ha cambiata e
'ha segnato da qualche parte.
No, niente errata. E lo so, ma dove la cerco? È una vita che non salivo qui
sopra.
Qui non c 'è niente.
Cavolo.
È pieno di burlette.
Cosa c 'è a via degli Abruzzi 66?
B -locale.
Piano strada, uso abitativo, intestato a un SRL. Perché me lo chiedi?
Luigi gli ha pagato la corrente da un anno e mezzo.
Virginia, non facciamo sciocchezze.
Magari non c 'entra niente con il video. Chiudi tutto e vieni qua.
Hai sentito?
Virginia?
Virginia?
Ha chiamato Sabatino. Sembra che i ragazzi della scuola di karate abbiano
spaccato la stagionata.
Sì.
Luigi, ciao.
Ciao.
Posso parlarti un attimo?
Certo.
Sai che qui sei il nostro Alfred.
E sai anche quanto ti temo.
Ahia, mi sa che c 'è qualche problema.
No, no, tranquillo, nessun problema.
Ma dobbiamo riassegnare l 'istanza di Fumagalli a qualcun altro.
Ma come?
Sta andando bene, sono tre mesi che ci lavoro.
Infatti il problema non è quello che fai tu.
È quello che sta pensando lui.
È convinto che questa situazione a livello personale possa distrarti.
Fumagalli è cliente dello studio della Notte dei Tempi. Veramente lo studio c
cinque anni. Se mi chiedi una cosa, io non posso ignorarlo.
Giovanni, io con Fumagalli sono a percentuale. Così mi ammazzi.
E comunque non lo trovo giusto.
È giusto.
È giusto adesso lasciamolo ai laureandi.
E vedi che non ti sto cacciando.
Qui sei il veterano, sei il capitano.
E ti sto mettendo in panchina per un tempo.
Poi qualcosa lo troviamo.
Va bene?
Dai, buon lavoro.
Dottore, ma che stiamo a fare?
Non è che me la fa passare un guaio pure a me, no?
Ma che guaio? Ho solo perso le chiavi.
Ecco.
Dottore, io la ringrazio di tutto quello che ha fatto per me, però scemo non
sono e alle Bibbia preferirei non tornarci.
Ricepito. Ci vediamo domani mattina a scuola, grazie. Buona serata. E
schiattenta.
Dove sei?
A scuola.
Ah sì, a scuola?
Sì.
Non ti risulta?
Virginia, io e te dobbiamo parlare.
Credo proprio di sì.
Ci vediamo stasera, a casa mia.
E stava là dentro, vedi? Bella mostra.
Virgima, sei scema.
Ma come sei entrata?
Dai, me l 'accendi, non riesco a vedere niente. Ma tu lo capisci che adesso
questa non sarà mai ammissibile come prova?
Che hai fatto un casino.
L 'ho fatto io il casino?
E che l 'ho fatto io?
Dammi questa cosa e fammi vedere come si accende.
Che c 'è dentro?
Tommi qua.
È scarica.
È scarica.
Dai, prendi la macchina che ci vediamo in commissariato.
Virginia, non mi fai rincazzare, eh!
Insopportabile, insopportabile da sempre.
Vabbè, ti ha fatto una certa, no?
Ma quella non è scelta?
Sì, è scelta, sì.
Ma scusa, ma qua non giravano solo le gambe?
Hanno fatto un upgrade.
Rocco!
Allora?
Come va il tuo giorno di ferie?
Questo non è un posto per professori.
Infatti non sono venuto a essere professore.
In che vasso è allora?
Quella di uno che si fa amico a uno studente solo per andare a letto con la
madre?
Scusa, sono venuto a chiederti scusa.
Io prima sono diventato amico tuo, poi mi sono innamorato di tua madre, non il
contrario. Ma te senti?
Sei solo un manipolatore.
Hai tanti bei discorsi.
Ma la verità è che te ne freghi e non c 'è rispetto per nessuno.
Allora che ci faccio qui?
Vattene!
Se ti vuoi arrabbiare, arrabbiati. Ma se vuoi parlare, il mio numero ce l 'hai.
Bene?
Ciao, Rocco.
Ciao, senti, ho visto Rocco. Va bene, imbufalito, ma va bene.
Tu dove sei? Possiamo vederci, per favore?
Sto tornando a casa.
Scusa per prima, ero... ero un po' in ansia.
Che succede con Alex?
Beh, lo parliamo un 'altra volta.
Magari usciamo insieme se ti va.
Scusa, ma andiamo. Devi scappare, eh?
Si vede?
Lo chef, Nina.
Ma che è davvero?
La chetamina.
Oh, domani c 'è l 'esame. Ognuno ha problemi, sai.
Oh, dammi quella roba.
Dammi lontano, Rocco.
Ok?
Amore, sei qui? Oh, avvocato!
Buonasera.
Che è quella faccia? Che è successo?
Virginia è venuta in studio, mi ha chiesto del video.
Eh, vabbè, ce l 'aspettavamo, no?
Sa di noi?
Sì, lo sa.
Oggi è venuta anche qui.
Qui? In che senso? Scusami, come fai a saperlo?
Lo vedo, non trovo il mio smartphone.
Amore, lo faccio per stare tranquillo quando ci vediamo io e te. Ma certo, no,
perché mantenere le apparenze è fondamentale.
Stai spiando anche me? Ma certo che no. Dai, non litighiamo anche noi adesso.
No, no, no, figurati.
Quindi?
E quindi stasera le parlo di noi.
Ma lo sai che non ho idea di chi sia stato a fare questo video.
Però mi sa tanto che lo devo ringraziare.
Sai che sei un po' stronza?
C 'è a chi piace.
Ciao, senti, ho visto Rocco. Sta bene, imbufalito, ma sta bene.
Tu dove sei? Possiamo vederci, per favore?
Sto tornando a casa.
Su questa scheda il tuo video non c 'è.
Barcellona.
Novembre dell 'anno scorso, dal 6 al 9.
Ci è andato per lavoro.
Originale come scusa.
L 'ha chiesto anche a me.
Che cosa?
Di accompagnarlo.
Me l 'aveva chiesto.
Io gli ho detto che non potevo accompagnarlo perché dovevo lavorare.
Soltestato.
Virginia.
Niente di quello che hai fatto o non hai fatto giustificherebbe la pubblicazione
di quel video.
Quel video ti sta distruggendo.
Luigi non c 'entra niente con quel video.
Questo ancora non possiamo dirlo. E invece lo sappiamo benissimo. Non c
niente.
Ma Luigi non è uno psicopatico. Non me la farebbe mai una cosa del genere. E
la farebbe Rocco, dai.
Ciò non toglie che gli spacco la testa.
Ah, ecco.
Le pagavi anche le bollette?
E da quanto tempo andava avanti?
Sono Vergine, sono un anno, un anno e mezzo.
E come l 'hai conosciuta?
A studio.
È una tua collega?
No.
È la figlia di un cliente.
Un costruttore che seguivo due anni fa.
Tu ti rendi conto che mi hai fatto ieri?
Mi hai lasciato andare via da casa.
Davanti a mio figlio, Luigi.
Scusa, sai, ti avevo appena visto in modo visione con l 'allenatore di Rocco.
Comunque con Rocco ne parlite.
Virginia, io con quel video non c 'entro nulla.
Lo so.
Cos 'è?
La scuola internazionale di Genzano.
Sono clienti nostri.
Se riesci a evitare la cautelare o la rimozione, domanda il marte e prende
subito a lavorare.
E comunque pagano molto meglio.
Io non lavoro per i soldi.
Non sono come te. A parte che con i miei soldi abbiamo comprato questa casa.
Io ho fatto quella telefonata perché mi sentivo in colpa.
Ho pensato che se ti cacciano avevi un posto dove andare a lavorare.
Ma mi ritiro, ritiro tutto.
Io resto da Sicilia.
Rocco! Che ci fai qui?
Devo portare delle cose a casa.
Come sta?
Io dirò a papà come sta.
Lo chiedo a te. Te deve interessare.
Aspetta.
Se lasciassi il petragno, per te sarebbe meglio?
Certo che sarebbe meglio, mamma.
Ma tanto decidi sempre te.
Aspetta! E lasciami stare.
Scandalo che ha travolto la dirigente d 'istituto Virginia Terzi, ripresa in
atti intimi in luogo pubblico con il docente Marco Colagliani. In attesa di
conoscere le decisioni del consiglio d 'istituto e della preside, tutti si
chiedono se lo scandalo avrà ripercussioni sull 'amministrazione del
Morrone, che ha sempre fortemente sostenuto il progetto del centro...
Ciao papà! Ehi là!
Mangiato? No, sto in Keto Fatting.
Ah, in Keto Fatting.
Bella deficiente l 'amica tua.
Ma come ti permetti? Sai che botto se finisci licenziato pure tu.
Basta, non mi devi più chiamare, te l 'ho già detto.
No, tu questo non lo devi dire neanche per scherzo, è chiaro?
Ok, va bene, adesso calmati per favore, va bene, ti chiamo io più tardi.
Sì, sì.
Ciao. Ciao.
Ma hai detto che eri in casa e... Sì, no, cioè, hai fatto bene.
Ma tutto ok? Io ho sentito che gridavi. Sì, ero al telefono con mio cugino, è un
tifoso.
Non mi fai entrare?
Come no, certo, prego.
Allora, che succede?
Oh, tutto, di tutto.
Vuoi parlarne un attimo? No, no, no.
È tutto il giorno che parlo.
Ciao.
Beh, per una che sta per essere licenziata mi sembri di buon umore.
Carina, molto spiritosa, grazie.
Siediti.
Ho fatto gli spinaci.
Ah, saltati.
Sì, certo, fritti panati.
Grazie.
Te lo posso dire che sono contenta che siamo un po' insieme, da sole, dopo
questo tempo.
Ma come fai a mangiare questa roba?
Che hai fatto il video non l 'abbiamo scoperto.
Mio marito è più di un anno che va in vacanza con un 'altra donna.
Meno male che ho questa amante.
Questa amante?
No, dico meno male che ho questa amante.
No.
Esatto. Mamma mia. Ma quando?
Ma tu mi devi spiegare che ti importa a te di quando?
Un 'ora fa, due ore fa, ti cambia qualcosa?
In questo momento, con tutto sto casino?
In questo momento, con tutto sto casino, a me mi prende così, penso un po'.
Certo, certo sì.
Madonna mia, sta roba.
Colpo di cena!
Prego. No, per carità. Per carità.
Vai, sfogati.
C 'è paura a sfogarsi.
Devo solo decidere se autosospendermi e per quanto tempo.
Stai con lei?
Non sono affari tuoi.
Ma che è successo?
Cos 'è?
Invece sì.
Sì che sono affari miei.
È la mia macchina.
Ora glielo dico la tua bella prete.
Non ci azzardare.
Tanto le fai solo male.
Non ce la faccio più, non ce la faccio più.
Non ce la faccio più. Dai.
Ma cosa con te pericolo.
Mettila con qualcosa.
Due professori se ne vogliono andare, due studenti sono stati sospesi e tre
si sono presentati. Hanno fatto sega alla prova di scienze naturali, tra cui
Nina Cardello, che puntava dritto a Cambridge.
Preside dell 'anno, un corno. Virginia, non mi ci vuole nessuno qui.
Nemmeno mio figlio. Non puoi mollare.
Capiamo che hai girato quel video.
E vedrai... Oh, Cecilia!
A quelli là dentro non gliene frega niente di chi ha girato il video. Ma lo
capire? Io devo solo cercare di evitare sta cautelare.
Magari poi posso andare, non lo so, in qualche altra scuola.
Qualche altro posto.
Non è una risa.
È meglio per tutti.
È meglio per tutti.
Certo che è una resa.
Se ti legna, stavo al Petranio 12 anni fa.
Sì, mi ricordo di te, sì.
Come stai?
La vergogna vince sempre qui, eh.
Perché poi alla fine ti arrendono tutti.
Peccato, io a lei me la ricordavo diversa.
È quasi ora.
Mangiate un po' di questa ropaccia, dai.
E niente, ormai la tua automobile è praticamente un 'influencer.
Pensa che ne stavo comprando una nuova.
Mi sono fermata per un pelo.
Ti trovo ottimista.
Bene.
Secondo te per quanto mi dovrei autosospendere?
Sei mesi, un anno?
Come li hai visti quelli?
Come li ho visti, Virgì? Stanno belli arcigni.
Te la devi giocare bene.
E devi sperare che non si mettano di traverso.
Te li sei presi due punti?
Sì, io presi, io presi.
Aspetta, mi dirà.
Che succede? Chi c 'è?
Che succede? C 'è bisogno d 'aiuto?
Chi c 'è dentro? Sono la preside.
Ancora per qualche minuto ma sono la preside. Esci per piacere?
Posso vederti?
Chi c 'è?
Oh Nina!
Che è successo?
Che succede tesoro?
Ma è successo qualcosa?
Ma mica sarà per il compito in classe?
Non è per il compito di scienza. E allora?
Perché stai così asciuga degli occhi? Vieni.
Ma posso aiutarti?
Lei non può più aiutarmi.
Presidente, qui.
Presidente, stiamo per iniziare. Sì, arrivo.
Sembra che non aspettate altro.
Ma tanto reciti sempre te.
Mi avete chiesto di riflettere sull 'impatto delle mie azioni.
Ci ho riflettuto.
Me ne devo andare, giusto? Mi devo sospendere. Per quanto tempo?
Un anno o sei mesi?
Devo cambiare lavoro?
Magari pure cambiare vita?
Eh, ciao.
Da vittima a carnefice è stato un minuto.
E da preside dell 'anno a preside della vergogna un secondo.
Io ho riflettuto su tutto e credo che l 'unica risposta che io possa dare,
etica e morale, come donna e come insegnante, è che
io non me ne vado.
né per un mese, né per un minuto.
Io in questa scuola ho dato la vita e l 'anima e
il cuore.
Io non me ne vado, resto qui, qui con voi.
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