All language subtitles for i.know.this.much.is.true.s01e06.web.h264-btx

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Negli episodi precedenti di "I Know This Much Is True"...

A cosa sta pensando?

Questo libro che ha scritto mio nonno.

Mia madre, per tutta la vita, ha pensato che fosse un uomo fantastico e meraviglioso.

E poi ho scoperto che invece non lo e'.

Pensa di essere come lui?

Suo nonno tradi' suo fratello.

- No! No! - Gli state facendo male!

E' maledetto, cazzo. Siamo tutti maledetti, cazzo.

Non viziare questo ragazzo.

Il mio vero padre e' vivo?

L'hanno beccato mentre entrava nella camera di tuo fratello.

Voglio mio fratello fuori di li' entro la fine della settimana.

Tutti pensano sia sbagliato che lui venga a stare con te.

Non abbandonero' mio fratello.

Ehi, sai cosa? Torneremo tra un paio di mesi e andremo

a raccogliere i lamponi oltre la collina laggiu'. Ricordi?

Le foglie del lampone sono velenose.

Le hanno tritate e messe nel mio te', quando ero in ospedale.

Volevano uccidermi.

Non sono velenose, bello.

Wow.

Tutte queste grandi querce chinkapin.

Guardale, Thomas.

Sono identiche a quando eravamo piccoli, vero?

E' come se fossero sempre state gigantesche, anche quando eravamo piccoli.

Te la ricordi?

Penny Ann Drinkwater.

Ehi, ma...

vedevi spesso suo fratello quando ti trovavi li'?

Li' dove?

All'Hatch.

Era l'addetto alle pulizie.

Ralph.

Drinkwater.

Hai detto di averlo visto una volta, ricordi?

Vuoi vedere le Cascate?

E' un posto sacro.

Cosa?

Ho detto che e' un posto sacro.

Credi in Dio?

Vorrei poterlo fare, bello.

Gesu' Cristo e' il tuo Salvatore,

Dominick.

Lui ti ama...

e ti perdona.

Io lo so.

Sai, una volta una persona mi disse...

che questo fiume rappresenta la vita.

E tutto cio' che fa e' scorrere dal passato nel futuro.

E...

ci passa accanto...

mentre fluisce.

Immergiamoci nell'acqua.

No. No, e' troppo freddo. Forza, andiamo.

Ritorneremo quando fara' caldo.

A giugno...

quando sboccera' l'alloro.

Faremo un giro.

Forza. Hai fame? Io si'.

Andiamo a mangiare qualcosa.

Signore e signori, il rock and roll.

La Storia di Domenico Onofrio Tempesta, Grande Uomo di Umili Origini

Vaffanculo, nonno.

Ok.

Perfetto.

Sei pronto? Andiamo...

a mettere il pigiama, va bene?

Alza le braccia.

Ok, bello.

Dammi una mano.

Non e' una battuta.

Ok.

Grazie.

Grazie per prenderti cura di me.

Certo.

Grazie.

Sdraiati, bello.

Comodo e al calduccio.

Hai bisogno di qualcosa?

Acqua.

Vuoi dell'acqua?

Ok.

Ehi, bello.

Ecco la tua acqua.

Thomas?

Ehi, Thomas?

Ehi, Thomas?

Thomas?

Thomas?

Thomas?

Thomas!

Cazzo.

Thomas!

Thomas!

Thomas!

Thomas!

Thomas!

- Ci ha chiamato per una persona scomparsa? - Si tratta di mio fratello.

Siamo qui per aiutarla. E' lui? E' suo fratello?

- No. No, e' mio padre. Cioe', patrigno. - Dove cavolo e'?

Dov'e'?

E' scomparso, ma ce ne occuperemo noi. Andremo a cercarlo.

- E quando andrete? - Lo troveremo.

C'e' qualche posto preciso che ama frequentare?

Si', le Cascate.

Cristo.

Cristo santo.

Thomas!

Thomas!

Tommy!

Thomas!

Thomas!

Fatti vedere!

Tommy!

Tommy!

Tommy!

I Know This Much Is True 1x06 "Episode 6"

Traduzione: Delusional

Traduzione: Borderline

Traduzione: Narcolepsy

Traduzione: Schizophrenia

Traduzione: Obsession

Traduzione: Folie a Deux

Traduzione: Hysteria

Traduzione: Melancholia

Revisione: Hysteria

Lo trovarono...

nelle acque profonde del bacino...

della cascata.

Dissero che era rimasto bloccato per ore sotto la forza...

della corrente.

Le rocce lo avevano conciato piuttosto male.

Ray mi disse che aveva graffi...

su tutto il viso.

Fu lui ad andare laggiu' per identificare il corpo.

Ho trovato qualcosa!

Dissero che era stato un incidente.

Prima di iniziare con i preparativi per il funerale,

vorrei avere qualche informazione in piu' per il certificato di morte.

Allora, si chiamava Thomas Birdsey.

Quando e' nato?

Il 31 dicembre 1949.

Ha mai prestato servizio nelle forze armate?

- No. - Ok.

Titolo di studio piu' elevato.

Diploma di liceo. Ha frequentato un anno di università.

Ok, un anno di universita'.

Stato civile?

Nessuno.

- Celibe. - Celibe. Non si e' mai sposato. Ok.

Che lavoro faceva Thomas?

Non lavorava.

Beh, aveva...

Aveva un lavoro. Aveva un lavoretto...

ma entrava e usciva...

Entrava e usciva dagli ospedali,

ospedali psichiatrici, ma aveva...

Aveva un piccolo... aveva un carrello del caffe'.

Ok. Allora direi di scrivere "disabile".

- Si', va bene. - Va bene? Ok.

Bene. E mi serve...

il nome di battesimo del padre.

Non lo sappiamo.

- Si', non sappiamo chi sia, ne' il nome. - Allora metto "Ignoto".

Ok.

Avete chiamato Ralph Drinkwater,

custode della pipa tribale del popolo Wequonnoc.

Ciao, Ralph, sono...

Dominick Birdsey.

Ho chiamato solo...

per dirti che il funerale di mio fratello e' questa settimana.

Giovedi' alle 11,

al cimitero di Boswell Avenue.

La funzione...

duerera' una ventina di minuti.

Non e' un problema se non riesci a venire.

Grazie, Ralph.

Pronto?

Dess?

Oh, Dominick.

Oh, mio Dio.

Mi dispiace tanto.

Stai...

Stai bene?

Si', volevo solo invitarti...

al suo funerale.

Io... Mia sorella me ne ha...

gia' parlato. Sarei comunque sicuramente venuta.

Senza dubbio.

Grazie.

Dominick.

Si'?

So...

che hai passato la vita...

a cercare di salvarlo.

E ho fallito.

Non e' stata colpa tua, Dominick.

Si', e di chi sarebbe?

Di nessuno.

Non avresti potuto salvarlo.

Nessuno avrebbe potuto.

Sei stato un fratello eccezionale per lui.

Lui sa...

quanto...

gli volevi bene.

Ok, grazie.

Dominick.

Ti prego...

non prendertela con te stesso, ok?

Ok.

Ci vediamo al funerale.

Ok, ciao.

"Il Signore e' il mio Pastore,

non manco di nulla.

Su pascoli erbosi mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l'anima mia,

mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,

non temo alcun male,

perche' tu sei con me.

Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici.

Ungi di olio il mio capo,

il mio calice trabocca.

Si', bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita."

Dessa viene?

- Si', le ho parlato, sara' solo in ritardo. - "Abitero' ancora nella casa del Signore,

per lunghi giorni."

- Amen. - Amen.

Non sono stato tanto fortunato da conoscere Thomas,

ma molti di voi hanno condiviso con me i propri ricordi di Thomas.

Ha toccato...

molte delle vite

di coloro che sono presenti oggi,

in maniera molto profonda.

Da Dominick,

suo fratello,

il suo gemello.

Beh, tu e Thomas...

sicuramente...

vi conoscevate...

come nessun altro...

al mondo.

So che attraverso tutte le sue prove e le tribolazioni...

sei stato la sua roccia.

Eri il suo protettore,

vero?

A differenza di Caino,

che ha ucciso suo fratello, Abele,

tu hai difeso tuo fratello.

E sarai ricordato...

come custode di tuo fratello.

Il vostro patrigno, Ray,

incontro' Thomas e suo fratello, Dominick,

quando erano solo dei bambini.

Ray guardo' quei bambini...

e poi guardo' la madre single che li stava crescendo...

e deve aver pensato: "Buon Dio, come faro' a occuparmi di tutto questo?".

E Dio lo senti'.

E gli rispose.

Disse: "Ray,

accetta questa sfida e fai del tuo meglio".

E con cio', Ray,

ti prendesti tutte le responsabilita'...

di crescere questi due bambini...

e in un attimo diventasti il loro padre.

Per 41 anni...

Ray e' stato un padre per Thomas.

E non dimentichiamoci...

della madre di Thomas,

Concettina.

Conosciuta come Connie dagli amici,

ma per Thomas,

era solo la sua "ma'".

Forza, Thomas.

Oh, il signor Coniglio.

E' ora.

- Thomas e la mamma non erano solo... - Hop-hop, hop-hop.

madre e figlio. Avevano un legame davvero speciale.

Forza, andiamo.

Non toccare la gelatina,

ok? E' per dopo cena.

Fammi sapere se papa' torna a casa, ok?

Eccoci, signor Coniglio.

E la gente diceva che erano pappa e ciccia. Erano proprio migliori amici, vero?

Dominick?

Ray?

Sono sicuro che tutti noi possiamo...

trovare conforto...

sapendo che Thomas e la mamma...

sono di nuovo...

insieme,

adesso,

in un posto molto, molto speciale.

Che cosa staranno facendo adesso,

in Paradiso?

Magari stanno facendo un gioco speciale...

che amavano fare insieme.

Vi lascio alle vostre considerazioni e alle vostre riflessioni,

mentre ricordiamo...

il nostro figlio.

Il nostro fratello.

Il nostro amico.

Thomas.

L'eterno riposo donagli, O Signore...

e splenda a egli la luce perpetua.

Possa la sua anima

e tutte le anime dei fedeli defunti,

con Dio misericordioso...

riposare in pace. Amen.

E' stato un incidente.

Ripulisco io.

Dov'e' tua madre?

Di sopra.

Stanno di nuovo facendo quello stupido gioco.

Grazie, signor Coniglietto.

Che cazzo sta succedendo qui?

Ti avevo detto di non farlo giocare con il servizio da te', cazzo!

- Vieni qui, vieni! - Non fargli del male!

Togliti di mezzo!

Fermo dove sei!

Fermo dove sei, maledizione!

Vieni qui. Cosa sono quelle cose sulle mani, eh?

Quelle cose le mettono le femmine.

Cosa sei, una femminuccia del cazzo?

Dammeli.

Togliteli subito, cazzo.

E' questo che vuoi diventare?

Una femminuccia del cazzo?

Muoviti, entra! Entra!

E resta la'!

Fammi uscire.

Ti prego.

Ray!

- Fammi uscire! - Ti prego, fermati. Non toccarmi!

Ma'?

Va tutto bene.

Non toccarmi!

Va tutto bene, tesoro.

Staro' bene.

Pulisci il pavimento. Metti a posto questo casino.

E non azzardarti a far uscire tuo fratello, hai capito?

Dominick?

Fammi uscire!

Ti prego, fammi uscire!

Dominick?

Ti prego!

Puoi lasciare la porta aperta.

Dominick?

Fammi uscire.

Ti prego.

- Fammi uscire. - Dov'e' Dominick?

E' in cucina.

Ciao, accomodati.

Come stai?

Ehi, come stai?

Grazie mille.

Dai, esci di li'.

Dove li metto questi?

Oh, mettili li' da qualche parte, grazie.

Prego, sedetevi.

Come stai?

Bene.

- Leo. - Ecco qua.

Ehi, sai se tuo padre ha dell'alcol in casa?

Scommetto che questi vecchi si farebbero volentieri un goccio.

Ehi!

Che bello vederti.

Lasciamo perdere.

Entra. Sto bene, grazie.

- Wayne, come stai, amico? - Bene, grazie.

- Dov'e'? - Non lo so. Dovrebbe essere gia' qui.

- Dovresti chiamarla. - Benvenuti. Entrate. Salve.

Sono Ray...

Birdsey,

il padre adottivo di Thomas.

- Piacere di conoscerla. - Piacere mio.

Grazie per tutto quello che avete fatto per Dominick.

Avra' bisogno del vostro aiuto, perche' e' massacrato dai sensi di colpa.

- Lo terremo d'occhio. - Grazie mille, a tutte e due.

Non so dove sia, ma Angie le lascera' un messaggio.

Ha una vita sua, Leo.

- Se avete fame... - Arrivera'.

Volete qualcosa da bere?

Verra'.

- Ha bisogno di aiuto? - No.

Non so che dire, non risponde.

Vuoi dello scotch?

Beh, ti daremo dello scotch quando lo tireremo fuori da qui.

- Angie. - Ciao. Eccola qui.

Mi dispiace.

Cavolo, sta bene?

Si', sono dovuta andare al pronto soccorso e...

Stavo per chiamare. Stavo andando al funerale, ma ho dimenticato questo.

Mio padre ha fatto una brutta caduta. L'ho dovuto portare al pronto soccorso.

Ho aspettato un sacco di tempo e...

- Mi dispiace tanto. - Ehi.

Dai, non preoccuparti, rilassati.

Sei qui, adesso.

- Ray, io... - Come sta la mia bambina?

Mi dispiace di non essere venuta.

- Ray? - Mi manchera' tantissimo.

Lo so.

Mi dispiace tanto.

Si sente in colpa, ecco perche' piange.

Giusto, Ray?

Lo tormentavi fino allo sfinimento.

Lo facevamo entrambi, no?

Io e te.

Ricordi, Ray? Dovevamo temprarlo, perche' non diventasse una femminuccia

come la mamma.

Eri il suo cazzo di salvatore, Ray, ricordi?

- Che stai facendo? - Mio Dio. Dominick.

Sai quante volte e' andato a trovarlo quando stava all'Hatch?

- Dai, amico, basta. - Quante volte, Ray? Glielo vuoi dire tu?

Quante volte sei andato a trovare tuo figlio in ospedale?

- Non metterti in imbarazzo. - Non mi sto mettendo in imbarazzo.

O anche quello serviva a temprarlo, eh?

- Ehi. - Io andavo li',

mi sorbivo tutte quelle cazzate sulla massima sicurezza

e lui entrava, Ray, lo accompagnavano, si sedeva

e mi raccontava tutto cio' che gli era successo quel giorno.

Cosa aveva mangiato.

Chi stava cercando di ammazzarlo quel particolare pomeriggio e, diciamo,

cinque minuti dopo,

mi diceva: "Come sta Ray?

Perche' Ray non viene a trovarmi?

Ray e' arrabbiato con me?"

Ho trovato tutte le scuse che potevo per te.

Cioe', c'e' un limite che un compagno di squadra puo' raggiungere

fingendo per un altro.

In sette mesi, Ray,

neanche una volta?

Per vedere tuo figlio, che hai detto di aver amato.

Nemmeno durante il periodo di Natale, cazzo?

- Andiamo fuori. - E io non sono un santo, lo ammetto.

Io ero uguale, ho reso la sua vita un inferno

ogni volta che potevo, proprio come volevi che facessi, Ray.

E lui lo accettava, Ray. L'ha accettato.

Lui era cosi' dolce, proprio come mamma.

Tutto cio' che tipi come me e te odiano.

- Erano i buoni, Ray, ma li abbiamo battuti. - Smettila.

Non e' stato il suo cervello a renderlo pazzo,

siamo stati noi. L'abbiamo fatto noi.

- L'abbiamo fatto con entrambi. - Ehi.

Siamo stati noi. Gli abbiamo fatto il culo.

- Siamo i campioni, Ray, cazzo. - Ascolta.

Ho fatto il meglio che ho potuto per lui. Ho fatto il meglio che ho potuto per te.

- E la mia coscienza e' pulita, capito? - Davvero?

- La tua coscienza e' pulita? Davvero? - Si'.

La tua coscienza e' pulita.

Sai cosa mi ha detto il giudice

- il giorno che ho adottato voi due? - Cosa? Dimmi.

Mi ha detto che ero un brav'uomo, ecco cosa.

- Wow. - Ha detto che nessun uomo

su mille si sarebbe preso quello che stavo prendendo io.

- Ma non mi dire. - Non uno, ma due.

Due di voi!

Ora, ascolta, non dico di non aver commesso errori,

che non avrei potuto fare le cose diversamente.

- Wow, sei fantastico. - Ma puoi andare in quel maledetto tribunale

- e leggere quel documento, se vuoi. - Sei un eroe, cazzo.

- 19 marzo 1955! - Non e' vero? Davvero un eroe, cazzo.

- Ti meriti una medaglia, Ray. Wow. - Tribunale di Three Rivers!

- Che uomo. Che vero uomo, cazzo! - Perche' il giudice Harold T. Adams

ha detto alla sua segretaria

che voleva ci fosse scritto, in quel maledetto documento,

- che ero un brav'uomo! - Harold T. Adams...

sa che le hai rotto un braccio?

Ops.

Oh, mi e' scappato.

Era un segreto di famiglia, l'ho dimenticato.

Oh, no, oggi ci stiamo liberando di tutte queste cose.

Oggi tutte queste vecchie cose usciranno fuori da questa casa.

- E' stato un incidente. - Certo.

Un incidente.

E' questo che ci diciamo.

Perche' non vai all'inferno?

Sicuro, Ray. Ci vediamo li'.

E' stato un incidente.

Gia'.

Va bene.

Ci siamo liberati di questo peso. Qualcuno vuole del caffe'?

Un po' di dolce?

- Altro da bere, Angie? - Ehi, ascolta.

- Degli affettati? - Calmati.

Posso farvi un panino? Ecco.

Vi preparo qualcosa.

Volete un panino? Ecco.

Ecco un panino.

Dove andate?

Pensavo stessimo celebrando la miserabile vita di Thomas Birdsey.

Grazie per gli stufati.

Ti chiamo tra un paio di giorni.

- Aspetta, dove vai, Leo? - Andiamo.

Dove cazzo siete stati tutti negli ultimi sette mesi?

Cosa vuole, dottoressa?

Adesso abbiamo qualcosa di cui parlare, vero?

Grazie di essere venuti.

Dominick.

- Le mie piu' sentite condoglianze. - Grazie.

Ma non sia troppo severo con se stesso, va bene?

Dominick.

Neanche con gli altri.

Ok.

Ci vediamo la prossima settimana?

Non lo so.

Non lo so.

Dominick.

Provi a venire.

Per favore.

Ehi, avevi ragione. Alla fine la mia arroganza ha ucciso mio fratello, eh?

No.

No, Dominick.

Mi dispiace.

Mi dispiace.

Mi dispiace.

Non e' colpa tua.

Ed eccoci qua.

Di certo sai come liberare una stanza.

Sai quale penso sia sempre stata la sua colpa maggiore?

Non essere il tuo vero padre.

Non e' neanche lontanamente la sua colpa peggiore, tesoro.

Davvero?

Vedi, io penso che gli perdoneresti tutto il resto,

prima di riuscire a perdonargli quello.

Non lo perdonero' mai.

Non capisco proprio perche' fai cosi'.

- Perche' faccio cosa? - Allontani tutti.

Perche' allontani le persone?

Dai, guardaci.

Siamo maledetti, Dess.

- Che cazzate. - Tutta la mia famiglia e' maledetta, cazzo.

Ammettiamolo.

Senti, finisco io qui.

Finirai come lui.

Come chi?

Come chi?

Come chi?

Come chi?

"Mentre Concettina cresceva,

la parte migliore delle mie lunghe giornate

era tornare a casa e mettere il mio tesoro a letto.

La mia coniglietta stava sbocciando come un fiore

e il mio amore per lei cresceva di conseguenza.

Ma era...

ancora Prosperina,

quella strega, a gestire la mia casa.

Non era degna di vivere sotto il tetto di un capomastro,

una posizione che mi ero guadagnato con il duro lavoro e impegno.

Come a casa mia,

la fabbrica aveva ancora una mela marcia.

E quindi,

ero circondato...

dai miei nemici.

La strega aveva insegnato a mia figlia

le sue mansioni di donna

in casa.

E presto...

la mia dolce Concettina...

sarebbe stata abbastanza grande da prendersi cura

di tutti i miei bisogni."

Prosperina!

Prosperina!

Cos'e' questo?

Mi sembra un sassolino.

- Capita. - Una pietra?

- Dammela che la butto. La butto via. - A me sembra vetro.

Sei stato fortunato a non esserti rotto un dente.

Ringrazia Dio...

che non ti ho rotto il naso.

Cosa stava tramando contro di me?

E per quanto tempo ancora?

Non mi piaceva lasciare il lavoro.

Ma se quella cagna strisciante...

stesse cercando di avvelenarmi,

dovevo agire velocemente.

Per coglierla sul fatto.

Quello che ho scoperto...

era peggio di quanto avrei potuto

mai immaginare.

La mia casa, che ho costruito con i sogni

e col sudore mio e di mio fratello ormai morto...

veniva infestata...

da flagelli.

Come ti chiami?

- Henry. - Henry?

Drinkwater.

Va' via!

Gli ho detto di non avvicinarsi mai

alla piu' bella bionda ragazza siciliana.

Non ti azzardare a tornare!

Mi resi subito conto

che Prosperina stava lavorando con quell'indiano

per sabotare la mia casa.

La loro cospirazione non sarebbe durata piu' a lungo...

ora che vedevo...

le cose chiaramente.

Sputo in faccia a chiunque minacci...

una Tempesta.

Quell'indiano fu licenziato.

Va' via!

Il trionfo sui miei nemici sarebbe stato...

assoluto.

La polizia,

sentendosi ancora...

in colpa

per la tragedia di mio fratello,

era molto disponibile.

Si'.

Ho spiegato loro che, se trascorre qualche giorno in prigione...

il problema non e' risolto.

Ma se la mettono in manicomio, si'.

Posto a cui appartiene.

E io e la mia povera bambina possiamo vivere in pace.

Non sono pazza!

Io non sono pazza!

Mi devi lasciare!

Lasciatemi!

Mi devi lasciare! Quant'e' vero Dio!

Dio ti maledica!

Dove sei?

Dove sei?

Fatti vedere...

Non ho mai piu' rivisto la strega.

Non sono pazza!

Per quello che ne so...

sta ancora vivendo in quel posto di pazzi.

Stara' ancora mangiando e respirando.

E pagando il prezzo che deve pagare per fottere i Tempesta.

Voila'.

Ti piace?

Una mano...

qui.

Ok?

Cosi'.

E ora che la strega era finalmente scomparsa,

noi avevamo spazio...

per avvicinarci.

Dopotutto...

eravamo l'unica famiglia...

che avevamo.

Quella povera ragazza con il labbro leporino...

- Povera ragazza con il labbro leporino... - che nessun altro uomo voleva...

che nessun altro uomo voleva...

- Cucina, pulisce, e' tranquilla... - Cucina, pulisce, e' tranquilla...

- La sua omerta'... - La sua omerta' nei confronti di suo padre.

Concettina...

Concettina ha sangue siciliano nelle vene.

Sa come mantenere un segreto.

Tutto qui.

Finisce cosi', e' tutto qui.

Non dico che sia impossibile.

Dico che e' altamente improbabile.

Insomma, andiamo, dottoressa. Lo dice proprio alla fine:

"Sa come mantenere un segreto."

"Sangue siciliano", tutte quelle stronzate...

- sull'omerta' della mafia. - "Un segreto" puo' essere di tutto.

Puo' significare che Prosperina aveva dei segreti o una ricetta segreta. Insomma,

qualunque cosa.

Da quello che mi ha detto, si', suo nonno era...

Era un uomo infelice e profondamente in torto.

Crudele,

egocentrico e persino paranoico.

Ma nulla...

Nulla di cio' che mi ha detto implica necessariamente

che abbia violentato la figlia e concepito lei e suo fratello.

Ok, quindi sono di nuovo al punto di partenza,

prima ancora che iniziassi a leggerlo, cazzo.

- E come sarebbe? - Completamente fottuto e senza un padre.

Ok, riflettiamoci un attimo, ok?

Vediamo il manoscritto...

non come un mistero con una fine inconcludente e fastidiosa.

Vediamolo invece...

come una parabola.

Ok? Le parabole...

insegnano, alla fine dell'allegoria viene offerta sempre...

una lezione. Quindi...

le chiedo...

che cosa le insegna la storia di suo nonno?

Che siamo spacciati.

Insomma, andiamo.

Quante famiglie cosi' incasinate con una tale quantita' di merda conosce?

Sul serio.

Ho perso, ho perso tutto.

Ho perso la mia bambina.

Ho perso mia moglie.

Ho perso mia madre.

Ho perso mio fratello.

E pensa che la morte di suo fratello sia...

parte di una maledizione?

Si'.

Si',

perche' no?

Dominick, a me sembra...

che lei abbia provato a proteggere suo fratello

e che sia accaduto un terribile incidente.

Un incidente.

Si', Dominick, un incidente.

- Completamente fuori dal tuo controllo. - Non era fuori dal mio controllo.

Si' che lo era, lei non era nemmeno presente.

Perche' e' cosi' difficile per lei afferrare il concetto?

"Le colpe dei padri non ricadano sui figli".

Lei crede nel karma, giusto?

Crede nel karma?

Quindi perche' dovrebbe essere diverso dal concetto di karma?

- Perche', Dominick... - Non capisco...

- perche' non lo capisce. - Perche' a volte...

e' molto piu' facile guardare al di fuori di noi stessi

per cercare spiegazioni per il nostro stesso dolore,

per i nostri fallimenti o delusioni,

piuttosto che guardarci dentro

e prenderci la responsabilita' delle nostre azioni.

- Oh, ma dai. - Cioe', sarebbe...

Sarebbe davvero molto piu' facile se la fortuna,

Dio, la genetica o qualche...

peccato...

impensabile o un incantesimo...

ci avesse resi quel che siamo.

Sarebbe piu' facile, vero?

Piu' facile di cosa?

Di capire chi siamo da soli.

E che, in realta', possiamo essere tante cose.

Iracondi...

e gentili.

Forti e deboli.

Terrorizzati e tristi.

In lutto,

ma pronti ad andare avanti.

Ora, intenzionalmente o meno,

suo nonno le ha dato un dono molto prezioso, Dominick.

Una parabola...

del suo fallimento.

Il fallimento del suo atteggiamento, il fallimento...

delle sue scelte, perche' aveva delle scelte, Dominick.

Lei crede...

che un uomo abbia liberta' di scelta,

giusto?

- Beh, lo crede? - Andiamo.

Ci crede?

Lei che dice?

Allora deve accettare questo dono...

e deve usarlo.

Deve imparare da esso.

Prima ha detto che si sente completamente fottuto e senza un padre.

Si'.

E' vero.

Sul serio?

Si'.

Mi permetto di dissentire.

Prima di tutto, non si puo' dire che lei non abbia un padre, Dominick.

Ammesso che voglia andare oltre l'ovulo e lo spermatozoo.

Si', potrebbe non scoprire mai l'identita' del suo padre biologico,

ma...

se...

definissimo il padre come la figura maschile piu' anziana...

che ci segue dall'infanzia fino all'eta' adulta,

allora suo padre e' vivo e vegeto, non e' cosi'?

A prescindere dalle lacune genitoriali di Ray,

la sua presenza nella sua vita e' stata una costante.

Ci ha parlato...

dal ricevimento?

No.

Penso che abbia del lavoro da fare.

Ray?

Ray.

Ehi, Ray?

Ehi, Ray?

Ray?

Ray?

TERZO PIANO TERAPIA INTENSIVA

Chi sei tu?

Ehi...

papa', sono Dominick.

Come ti senti?

Chi...

Sono Dominick.

Il figlio di Connie, uno dei gemelli.

A che ora inizia la partita?

Che partita?

Di football.

Non ci sono partite di football, Ray.

Siamo a maggio, e' la stagione del baseball.

I playoff di basket.

Oh, aspetta, aspetta, aspetta, papa'...

Papa', devi stare steso.

Cosa?

- Dominick? - Si'.

Sono qui, papa', sono qui.

Andra' tutto bene, papa', ci sono io.

Sei un bravo ragazzo.

Sei un bravo ragazzo.

Sei un bravo ragazzo, Dom.

Sei il mio...

Sei il mio ragazzo.

Allora, suo padre ha avuto proprio una nottataccia.

Ha avuto un grave attacco cardiaco.

Tutti i vasi sanguigni che sostentavano il suo cuore erano praticamente ostruiti.

Abbiamo dovuto eseguire un bypass su cinque arterie...

cosi' che i suoi muscoli cardiaci potessero ricevere l'ossigeno.

Sa, e' stato...

E' stato un grave arresto cardiaco.

Bene, ora le alzero' la testa per cambiarle il cuscino.

Ottimo, continui a respirare.

- Ben fatto. - A questo punto, era l'unica cosa da fare.

L'unico modo per salvargli davvero la vita

era eseguire quest'intervento di bypass d'emergenza.

Avete chiamato mio figlio?

Appena finiamo di lavarci chiameremo suo figlio, va bene, signor Birdsey?

Stara' un altro paio di giorni in terapia intensiva,

forse tre, e poi stara' un paio di giorni in reparto.

E poi dovra' andare in un centro...

di riabilitazione subacuta,

cioe' una casa di cura.

D'accordo? Restera' li' dalle otto alle 12 settimane.

Si sposti un po' verso il bordo del letto, per favore.

Non accettera' mai, amico.

Si', ma dovra' farlo.

Dovra' farlo, non c'e' verso di tornare alla sua vecchia vita.

Sa, a com'era prima.

Ci alziamo al tre. Uno...

due...

tre.

- Bene. - E' stato fortunato.

Molta gente non riesce a sopravvivere dopo un simile attacco cardiaco.

- Si', fortunato. - No?

Vive da solo?

Si'.

Ci sono molte scale in casa?

Ci sono delle scale.

Si', questo peggiora le cose.

Peggiora di molto le cose.

Non sara' facile,

non c'e' dubbio.

Dovra' fare anche lui la sua parte.

- Va tutto bene. - Sa,

avra' davvero bisogno del supporto della sua famiglia per farcela.

D'accordo?

Bene.

- Ehi - Ciao.

- Che... - Che ci fai qui?

Qualcuno sta male? Tua madre?

Gene?

No, io...

lavoro qui.

Ricordi, ti avevo detto che lavoro...

- nel reparto pediatrico. - Scusa, l'avevo dimenticato.

Tu che ci fai qui?

Quindi stara'...

Stara' qui per circa un'altra...

Per un'altra settimana o giu' di li'...

fino alla riabilitazione.

Cavolo, gli piacera' un sacco.

- Ma te l'immagini? Dio mio. - No, non posso immaginare.

Oh, quelle povere persone.

Lo so.

E' un bene che tu sia qui.

Insomma, e' gia' qualcosa.

- Si'. - Vero?

Si'.

Si'.

Mi...

Mi dispiace...

Mi dispiace molto...

per il giorno della veglia.

Lo sai, ho capito...

di non aver mai imparato a chiedere scusa per nulla.

Percio'...

voglio scusarmi con te.

Mi...

Mi spiace per quello che e' successo...

con Angela.

Mi spiace...

di non esserci stato.

Non ci sono stato per te.

E mi spiace...

di non aver pianto con te la sua perdita.

Mi spiace...

di non averti dato la possibilita'...

di avere un altro bambino.

Non volevo essere cattivo, e' solo che non sapevo cos'altro fare.

E non te lo sto dicendo perche' mi aspetto qualcosa da te.

Ma non sapevo come fare.

Capisci? Non sapevo come fare.

Non sapevo come ascoltare.

E so di averti incolpata per essere andata via,

ma sono stato io.

E' stata colpa mia.

Ed e' stato ingiusto incolparti...

e averti fatta stare male.

Non c'era altro che tu potessi fare e io...

Che tu potessi fare e io lo capisco...

Lo capisco perfettamente.

Comunque...

Ehi.

Grazie.

Ti amo, Dess.

- Ray. - Ha visite, signor Birdsey.

- Ray. - Vada pure.

Ti ho portato compagnia.

- Ciao, Dom. - Ciao.

Te la ricordi?

Mamie Van Doren?

La lascio solo con la sua compagnia.

Ok.

Ciao.

Chi e' Mamie Van Doren?

Grazie.

Non te la ricordi?

Aveva...

due tette favolose.

Giusto.

Ciao, tesoro. Bambina mia.

Ma sta' zitto.

Ma che cavolo ti e' successo?

Non lo so, credo...

Credo di essermi semplicemente sentito male.

Io non ne sapevo niente, poi ho incontrato lui.

- Ah, si'? - Si'.

E dove l'hai incontrato?

In ascensore.

Lavora qui.

Tu...

- lavori qui? - E' solo volontariato.

Sono nel reparto pediatrico.

- Allora scendo a trovarti. - Tu non muoverti.

- Non dovresti muoverti. - No, devo...

Non puoi uscire da questa stanza, no, no.

Devo...

alzarmi...

muovermi.

Mi fara' rotolare.

- Oh, Dio. - # Quando sei stanco... #

# e ti senti insignificante, #

# quando le lacrime bagnano... #

# i tuoi occhi, #

# io le asciughero' tutte. #

# Io sono al tuo fianco. #

# Quando i tempi si fanno difficili... #

# e non si trovano... #

# amici, #

# come un ponte... #

- # sulle acque... # - Mi porteresti nella mia stanza?

# agitate, #

# io mi sdraiero'. #

Ok. Faccia passi lunghi, Ray.

Se fossi un cavallo mi sparerebbero.

Sta andando bene.

Puo' farcela, continui cosi'.

Tua madre era bravissima a radermi.

Non l'ho mai vista farlo.

Che c'e', pensi di sapere tutto di noi?

No, dico solo...

che non sapevo faceste queste cose insieme.

Beh, facevamo un sacco di cose insieme,

di cui non sapevi nulla.

Era un po' timida,

forse,

ma la cosa non mi infastidiva.

Ha commesso un errore,

ecco tutto.

Tutti possiamo commettere errori.

Che c'e', pensavi fossi un angioletto,

in Marina?

E poi mi sono divertito tanto con voi.

"Doppio problema".

Vi chiamavo entrambi...

cosi'.

Ti ha mai...

Ray, ti ha mai detto...

chi fosse nostro padre?

Non abbiamo mai parlato di queste cose.

Era tutta acqua passata.

Abbiamo semplicemente lasciato il passato dove stava,

sia io che lei.

Gia'.

Potrei non vivere...

a lungo...

quanto avrei voluto.

Ma e' piu' importante...

vivere bene che vivere a lungo.

Pero' sei molto coraggioso al riguardo, Wilbur.

Si',

sono molto coraggioso.

Ma e' solo una tra le tante cose...

che ho imparato dalla tua amicizia, Charlotte.

E' andata bene.

E' stato bravissimo.

Se fossi in te,

mi terrei stretto il mio primo lavoro.

Oh, ma dai!

- No, io... - Si stava sbellicando dalle risate.

- Ti e' piaciuto? - Sei imbattibile.

Non ti e' piaciuto per niente?

- Sei stato bravo. - Grazie.

Sei stato bravo.

Scommetto che sara' bello tornare a casa.

Giusto?

Potrai guardare la TV dopo le 21,

non dovrai piu' cenare alle 17,

potrai mangiare quello che vuoi quando vuoi.

Il cibo non e' cosi' male.

Cucinano bene qui.

Mi ricorda la cucina di tua madre.

E' bello...

fare tre pasti caldi al giorno.

E' meglio che lavare i piatti, te lo dico io.

E poi...

non mi mancano nemmeno quelle scale.

Si', beh...

ti prendero' una di quelle piccole poltrone elettriche...

che ti portano in cima alle scale.

No, non ne ho bisogno. No, grazie.

Non lo so, mi piace abbastanza stare qui.

Ma dai.

Ti hanno aumentato la dose dei farmaci?

Mi sembri matto.

La vuoi?

Voglio cosa?

La casa.

Tua madre avrebbe voluto cosi'.

Dai, Ray.

E' casa tua.

- No, tuo nonno forse - Avrebbe voluto che tu ci vivessi.

- avrebbe voluto che la avessi tu. - Non lo so, Ray.

Che c'e' da sapere?

E' che ci sono troppi ricordi li' dentro, Ray.

Allora...

forse potremmo venderla.

Si'.

- Certo, ti aiutera' a pagare questo posto. - No.

Non saro' qui ancora per cosi' tanto, comunque.

C'e' una cosa...

a cui ho pensato ultimamente che mi tormenta.

Ricordi una conversazione che abbiamo fatto...

un paio di settimane fa, riguardante tuo padre?

Ricordi che ti ho detto...

che lei non mi ha mai raccontato chi fosse?

Mi ha fatto promettere...

di non dire nulla.

Me l'ha raccontato un paio di mesi prima di morire.

Non ne sapevo...

nulla fino ad allora.

Ne ero all'oscuro quanto te.

Quando lei si e'...

ammalata, credo che lo sentisse come un peso.

E cosi' me l'ha raccontato.

Mi ha fatto promettere di non dire nulla.

Credo avesse paura...

o si vergognasse...

Ovviamente, al giorno d'oggi,

fanno di continuo figli fuori dal matrimonio,

di qualsiasi colore dell'arcobaleno, ma all'epoca era diverso.

Soprattutto per gli italiani.

Moltissimi di loro, insomma...

avevano pregiudizi nei confronti delle persone di colore e dei messicani.

Compresi gli indiani.

Chiunque fosse piu' scuro di loro.

Suo padre, per intenderci...

l'avrebbe uccisa...

se lo avesse saputo.

Saputo cosa, Ray?

Mi ha detto che aveva sempre paura...

che voi due lo scopriste.

Insomma, non tanto...

per tuo fratello,

ma per te. Pensava...

Pensava che l'avresti odiata per questo.

O che avresti odiato te stesso.

Ma...

ora e' diverso, percio' tu...

Dom, hai il diritto di saperlo.

Si chiamava Henry.

Fu ucciso...

nella guerra di Corea.

Non ha mai nemmeno saputo di voi due,

stando a quanto diceva tua madre.

Deve averlo amato davvero tanto.

L'ho capito da come ne parlava.

Chiaramente,

la cosa divertente e'...

che tuo nonno conosceva...

il padre di tuo padre.

Credo lavorassero assieme in fabbrica.

Henry e poi?

Qual era il suo cognome?

Drinkwater.

AL SERVIZIO DEL SUO PAESE

Ciao,

come va, Ralph?

Sono passato all'Hatch per vedere se ti trovavo.

Mi hanno detto che non lavori piu' li' e che sei qui.

Come posso aiutarti?

Sai, ho scoperto una cosa questo pomeriggio.

Di che si tratta?

Henry Drinkwater era mio padre.

Questo pomeriggio?

Che significa che l'hai scoperto solo questo pomeriggio?

Il mio patrigno me l'ha detto due ore fa.

Tu lo sapevi?

Ho sempre saputo che fossimo cugini.

Credevo che l'avessi sempre saputo anche tu.

Credevo che volessi tenerlo segreto.

No, amico, non lo sapevo. L'ho appena scoperto.

Divertente.

Ora che hanno legalizzato i casino',

chiunque ha fiutato odore di soldi.

Non riusciresti a credere quanti cugini ho ora.

Non me ne frega un cazzo dei tuoi soldi, amico.

Voglio solo capire chi cazzo sono, davvero.

Odiavo te e tuo fratello...

quando andavamo tutti e quattro a scuola.

Odiavo come...

tutti ci accomunassero.

Due coppie di gemelli.

Una indiana.

L'altra bianca.

E percio', migliore.

Quando mia sorella mori',

il giorno in cui tu leggesti il discorso su di lei

alla cerimonia dell'albero...

Quel giorno volevo ucciderti.

La prima volta che ho incontrato la parola "ipocrita"...

ho pensato immediatamente a te.

Allora perche' ci hai aiutati, Ralph?

Perche' abbiamo un legame.

Che io ti vada o meno a genio.

Grazie, Ralph.

Magari potrei passare...

e venire a trovarti, qualche volta.

Grazie.

Non sono un uomo particolarmente intelligente.

Ma un giorno, finalmente,

mi sono imbattuto nell'intricata foresta che era il mio passato,

quello della mia famiglia...

e del mio Paese...

tenendo nelle mani...

queste verita'.

Che l'amore nasce dal perdono.

Che dalla distruzione...

deriva il rinnovamento.

Che la prova dell'esistenza di Dio...

sta nei legami che ci uniscono.

Questo, almeno, e' cio' che ho capito.

Questo...

e' cio' che so...

essere vero.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.