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< (Levante) Questo motorino serie Lux immatricolato 1979...
...è l'orgoglio della mia vita.
< Mai un colpo di tosse, un filo di ruggine, una sbandata.
< Un santo!
< E di motivi per lasciarsi andare a ferro vecchio ne avrebbe avuti molti.
< Quando ci salimmo in cinque per festeggiare i mondiali dell'82.
< Quando ci caricai due damigiane, una d'olio, una di Morellino...
...per portarle a don Luigi.
< Quando per una scommessa idiota gli bloccai la manopola del gas...
...e lo lasciai andare da solo dritto lungo un viottolo...
...per vedere quanto restava in equilibrio.
< Ma soprattutto ha sopportato l'avvento dei nuovi scooter...
...quei moderni mostri neri a punta che fanno 130 in salita...
...e 160 in discesa...
...con quei nomi assurdi: MK, VVK...
...KKK, WWF.
< E che sono? Una specie protetta?
< ll mio motorino non voleva morire, non gli faceva paura nulla...
...e l'ha sempre dato in culo a tutti.
< Ma il ciclone che soffiò nell'estate del '96 portò via anche lui.
< ll ciclone quando arriva, non avverte.
< Passa, piglia e porta via.
< E a te non rimane altro che restare lì buono buono a capire...
...che forse, se non fosse passato, sarebbe stato parecchio peggio.
< (Carlina) Se l'IVA del 19%...
...la scorporo pure sui prodotti al 10...
...non posso rivalermi della trattenuta del 9 sul lordo...
...e dedurre per difetto il 10 meno il 97 - Il decreto dell'85 te lo vieta.
Tu devi fatturare tutto al 19...
...poi per effetto della deduzione dello scorporo della ritenuta d'acconto...
...dal 19 porti tutto dopo tre mesi al 15.
Così c'è un abbattimento del 27 per un guadagno netto del...?
- 50! - No, Carlina! Del 10!
E' come se ti consegnassero 6 mele.
5 le ammortizzi, 4 le sovrapprezzi, dopo tre mesi una ce l'hai gratis.
Levante, sei sicuro?
- Quanto avevo io a matematica? - Nove. - E tu?
Quattro.
< Quanto avevi a italiano? - Nove.
- E io? < Quattro.
Tu continua a scrivere lettere d'amore e io ti tengo l'amministrazione.
Tu però a quelle lettere non hai mai risposto.
- Carlina, non cominciamo! - Però quando c'è stato da godere...
...hai goduto! - Macché goduto!
Ci siamo dati due baci a capodanno perché eravamo ubriachi.
- Non ricordi quello che è successo al parcheggio? - Certo!
Hai messo la retromarcia e hai distrutto la Twingo di Giannellli.
- Perché tu mi infilavi le mani dappertutto. - Cercavo di tirare il freno a mano!
- Hai scordato il nostro gesto d'amore? - Quale gesto d'amore?
Piripì!
- Piripì? - SÌ!
Piripì?
Piripì!
Carlina, ma eravamo ubriachi!
< Tu sei un uomo senza cuore, tutto calcoli e raziocinio.
< Ma tanto dove scappi?
Prima o poi tornerai da me. Piripì!
Queste gliele regalo io, signora.
- Oggi mi sento così. - Grazie, Nello.
Prego!
Anche la signora Mammolotti se n'è andata...
...dopo aver speso le solite 25.500 lire.
Levante, che ore sono?
Le 9.30.
< (Nello) 9.30!
< Adesso arriva il maestro Natali e prende i soliti tre panini all'olio...
...un tubetto di maionese...
...che Dio solo sa cosa ci fa tutti i santi giorni...
...e una pesca noce per il nipote...
...anzi due, facciamo tre.
Et voilà, il maestro Natali!
Buongiorno, Nello.
- Vorrei tre panini all'olio... - Tre panini all'olio.
Un tubetto di... di...
- Di pasta d'acciughe? - No.
- Un tubetto di... come si chiama? - Marmellata?
No, Nello!
Un tubetto di maionese!
Un tubetto di maionese per il maestro Natali!
< E poi vorrei una pesca noce per mio nipote...
...anzi due, facciamo tre.
E facciamo tre.
- E' già tutto pronto? - Ho guadagnato tempo.
(insieme) Segna!
< Ciao, Nello! < Arrivederci, maestro Natali!
E adesso attenzione: ce l'hai i gratta e vinci?
Ce l'hai i gratta e vinci?
< (Levante) La mia è una missione.
< Da quattro anni tengo l'amministrazione al 40% delle attività di questo paese.
< Mi piace troppo: sono nato per incasellare i numeri...
...e per far quadrare i bilanci.
< Ed è sempre stato così, eh?
< Ho una visione matematica anche della vita.
< La vita per me è sempre stata un'equazione...
...sta aY come io sto a me.
< C'è anche chi mi prende in giro per questa fissazione.
< In un paese si fa presto a diventare dei personaggi.
Levante, come si chiama di nome la Zanicchi?
Si chiama lva!
- Franca, che hai fatto? - Nulla.
- E quel cerotto? - leri sono uscita con Pippo.
Con lui ci si fa sempre male.
- Però anche tu con Pippo! - Sembri mia madre!
Trovatemelo voi un fidanzato.
Ce l'hai i gratta e vinci?
Pippo!
Pippo!
Sono qua!
E' pronta la moto di mia sorella?
SÌ, ti ho fatto il conto su un fogliettino.
Non rompermi i coglioni con la fattura, eh?
Se do retta a voi commercialisti, devo fatturare anche l'aria che respiro...
...Maremma scorporata!
Guarda dicembre.
- Che gli faresti a una così? - Che gli farei?
Un bel regalo a Natale!
Io glielo farei anche a Pasqua!
Tu invece ti tingi troppo i capelli!
Pippo, in un giorno avresti cambiato tutti questi pezzi?
C'ho lavorato anche di notte!
Ieri sera sei uscito con Franca, me l'ha detto lei.
Non se la scorda quell'uscita.
Che le hai fatto? Ha un taglio sulla fronte.
- Guarda cosa ho io allora! - Ma che è successo?
Te lo dico subito.
Eravamo in macchina.
Fuori c'era una serata primaverile e lei voleva fare l'amore in macchina.
Io le ho detto: "Ma non senti fuori la natura che chiama?"
- Quando la natura chiama... - Che bisogna fare?
L'uomo risponde!
Scendiamo dalla macchina e ci mettiamo davanti al cofano.
Io la metto in pole position, così guarda.
- Ho capito! - Mamma mia, e che sarà mai?
- Non preoccuparti, non sei il mio tipo. - Sì... Insomma?
E' complicata, ma interessante.
Nel far perno sulla gamba sinistra "per dargliene di zifonella"...
...scivolo sulla ghiaia, lei cade...
...e batte la testa contro la targa.
Io la riprendo al volo ed è lì che mi sono fatto male.
Mi fermo per vedere come sta, non sono mica una bestia!
- Certo. - Ma lei: "Sì! Sìl"
Allora io... zin zin zin! Ci davo di zifonella, capito?
PIPPO GRIDA
- C'è un cliente. - Sì... eccoci.
Il motorino per il nipotino è pronto.
Non si preoccupi, non gliel'ho messo incinta.
< (Gino) Levante!
< Levante!
Dimmi, Gino!
< Hai saputo di Franca e Pippo? - SÌ.
< Ma dove ha battuto la testa di preciso? - Sulla targa!
< Dove? - Sulla targa!
GINO RIDE
< (Levante) La vita di paese è fatta così: non ci sono segreti.
< Le notizie volano come i coriandoli, si sa tutto di tutti.
< ll giorno dopo è finito il carnevale e non gliene frega più niente a nessuno.
< lo sono nato qui...
...e qui è nato il nonno del nonno di mio nonno.
< Non c'è un indirizzo preciso.
< Se qualcuno deve scrivermi, basta che metta Casale Famiglia Quarini...
...Toscana, Italia naturalmente.
< Qui vivo con mio padre, con mio fratello e mia sorella.
< Qui si pranza alle 12.30 e si cena alle 19.20...
...da sempre, come nella migliore tradizione contadina.
Fermi, l'ho preso!
Non muoverti, papà!
Possibile che per guardare la Tv bisogna fare le belle statuine?
Sembriamo il presepe vivente.
Allora fate come vi pare, ma il tecnico vorrà 300.000 lire.
Si farà senza!
Qui c'è il Triangolo delle Bermuda.
Ogni tanto va via il segnale del telefonino e non torna più.
Un giorno spariremo anche noi e non ci ritroveranno più.
- Magari! - Siamo isolati dal mondo...
...Maremma parabolica!
A me basta "L'Unità".
SQUILLI DEL TELEFONO < Vado io!
Oh, l'amore!
L'amore è come la luna.
Se non cresce, cala.
Bella, complimenti! Ne hai un'altra?
Volentieri.
Quando a una donna parli di sesso, lei abbassa lo sguardo...
...per vedere se è vero.
Sei stanco, vai a letto.
Vai!
Buonanotte.
Selvaggia, è tua questa catenina?
- Buttala via! - Perché?
Perché sì.
Chi te l'ha regalata?
Avete litigato ancora? Non so più che fare con te!
- Dammi un consiglio. - Te l'ho dato mille volte: lasciatevi!
Parla piano.
Questo no.
- Cosa vuoi che ti dica? - Dimmi quello che devo fare.
Te l'ho già detto!
- Sei una testona! - Lo so.
Ieri papà mi ha detto...
..."Come mai nessuno si è ancora preso tua sorella che è così bellina?"
Lasciala perdere Isabella.
Non è una ragazza che fa per te, ha un carattere troppo forte.
Licenziati dalla farmacia e trova un altro lavoro!
Non ci riesco, sono una vigliacca.
Se almeno fosse lei a prendere una decisione...
Non posso vederti sempre così.
Sempre agitata, tesa.
Trovatene un'altra!
- Dove? - Eh, dove...
Pellegrini!
Venite a vedere, ho finito.
Questo è il più bello che ho fatto.
E' bello, ma perché non provi a dipingere qualcos'altro?
Ho fatto un altro quadro, ma è molto intimo, molto personale.
- Faccelo vedere. - Dai!
Proprio perché siete voi, eh?
Questa è una cosa un po' particolare.
Diciamo che è una cosa metafisica.
Autoritratto.
Guardate sotto il letto.
C'è un morto?
Ci sarà quando verrà il momento.
- Di chi è questa bara? - Me l'ha data Gino.
Lui in casa non la vuole, dice che porta male.
- E a lui chi gliel'ha data? - L'ha comprata a Fabrizio.
L'ha fatto per aiutarlo, non ne vendeva nemmeno una.
In America le comprano tutti prima perché così risparmiano.
Libero, tu non sei normale.
L'altro giorno voleva mettere il gatto in frigorifero.
Era in amore, aveva i calori.
- Ci metterei te in frigorifero. - C'ho provato, non c'entro.
OSVALDO RUSSA RUMOROSAMENTE
Papà!
Qui prende bene!
Levante, se non chiudi la porta non riesco a dormire.
Guarda come prende bene qui!
Forse il russare di papà forma delle onde.
Dai, giriamolo sul fianco.
Quanto pesa!
OSVALDO SMETTE DI RUSSARE
Oh, finalmente!
- Buonanotte. - Notte.
Infatti vedi? Non prende più.
Man!
Buonanotte, papà.
IL GALLO CANTA
Quando hai dato il ramato l'ultima volta?
Due settimane fa.
- Ma che sei scemo? - Perché?
- Îl ramato va dato un giorno sì e un giorno no. - Sei sicuro?
Ti sei pitturato il cervello?
Ci sei o ci fai?
Ci sei o ci fai cosa?
Addio!
Lo darò a tutte le ore... il ramato!
Gino!
< Dimmi, Levante! - Quanti anni hai?
Come ti senti?
< Bene!
Ho visto la bara!
< Vaffanculo!
< Alleluja!
Alleluja!
Tu non puoi cantare, sei stonato!
Posso metterti nel coro, ma soltanto per fare il pesce.
Apri e chiudi la bocca, ma non canti. Non puoi!
Ascolta questa.
Questo è il suono del funky tranqui!
La musica del funky tranqui!
Ma quale funky tranqui! Vattene, dai!
- Ti occupi ancora del coro? - Certamente.
Sono l'unica in questo paese ad avere l'anima artistica.
- Ho cantato pure... - Al San Carlo di Napoli, lo so!
- Sono venuto a dirti che non terrò più la tua amministrazione. - E perché?
A parte che mi lasci i bigliettini: "Ciao, Piripì"
lo questa cosa del "piripì" proprio non me la ricordo.
- E comunque io lascio. - Ma cosa è successo?
E' successo, Carlina, che ti inventi le fatture!
Tre milioni e mezzo di erba medica non è credibile!
Due milioni e mezzo di timo!
Sei milioni di propoli!
Con sei milioni di propoli ci riempi il paese!
E poi, aspetta... Le uscite non ci sono!
Fai tutto in nero!
- In nero... che parolone! - Ma c'è il penale!
- Ci mettono in carcere tutti e due. - lnsieme?
Non paghi l'IVA da otto mesi!
Lo Stato rivuole l'IVA indietro, non sono soldi che ti regala.
Di' allo Stato che non la voglio più. E' una tortura!
Io la spendo!
Carlina, c'è il penale.
Il penale!
Pensiamo a cose serie.
Piripì!
- Ciao. - Ciao.
< Ciao, Isabella. C'è Selvaggia?
E' andata in banca, torna tra un po'.
< Tutto bene? - ln che senso?
< No, così...
< Dicevo in generale.
In generale tutto bene.
Quando in generale va tutto bene, bene!
C'è un'afa oggi!
Un'afa!
< Che caldo!
Hai una pasticca contro l'afa?
Io voglio davvero bene a tua sorella, ma non possiamo più nasconderci.
Tu hai ragione, ma questo è un paese.
- Ci sono i pregiudizi della gente! - Me ne sbatto i coglioni!
- La vera vergogna è provare vergogna. - Non è questione di vergogna!
Se non è vergogna, perché non l'ha mai detto a tuo padre?
Papà non avrebbe capito.
< Ipocriti, tutti!
< A mio padre lo dissi quando avevo 15 anni...
...e lui soltanto tre anni fa me l'ha perdonata.
Come se l'omosessualità fosse un peccato mortale!
Ha ragione, devi dirlo.
Era un discorso tra me e lei.
E poi era un discorso fatto in generale.
< Diglielo a Selvaggia.
Non possiamo continuare a nasconderci come due ladre.
Bisogna uscire allo scoperto, alla luce del sole.
Esci allo scoperto, luce del sole.
Si faccia l cazzi suol!
Ieri sera mi sono rivista per la quarta volta "Proposta indecente."
Voi non immaginate il vestito di lei nella scena dello yacht.
Aderente aderente, lungo lungo, con due spacchi profondi...
...una serie di bottoncini, una bella pistagnina...
...e poi un trucco chiaro, così bianco!
- E che era? Una mummia? - Macché mummia! Era bellissima!
Anch'io farei bella figura con un vestito così.
Aiutatemi a prendere la roba.
Oggi con questa mano non riesco a fare nulla.
Oggi no, ma ieri ti riusciva.
Stupido!
Vi siete riattorcinati un'altra volta?
Ieri sera a casa mia...
...l'ho messa a sedere sulla lavatrice e poi ho acceso la centrifuga.
Hai messo l'ammorbidente?
- Ho messo il brillantante! - Maiali tutti e due...
...non uno sì e uno no!
A proposito, sei libera stasera?
Io con te non ci vengo neanche se mi dai un milione di dollari.
Per un milione di dollari tu mi fai anche la fattura.
E poi, presa dal rimorso, devolvi l'otto per mille alla Chiesa cattolica.
- Sei proprio un animale! - Sì, da monta però!
Arrivo subito.
< (Gino) Chi c'è?
< Chi c'è? Levante, sei tu?
< Non riconosco il motore!
Guardi che si sbaglia!
Io non sono questo Levante!
< E allora chi sei?
- Cosa vuole questo qui? < Chi sei? - Andiamo!
< Allora?
Aspettate qui, vado a cercare qualcuno per le valigie.
- Permesso? Buonasera, c'è... - Chi è?
Scusate, ma non è "L'arcobaleno"?
- Guarda che figura di merda. - Lei cercava l'albergo?
Sì, l'agriturismo "L'arcobaleno".
- L'agriturismo è il poggio più giù. - Prego? - ll poggio più giù.
Il poggio? Dove lo poggio?
Il poggio... la collina.
Indicaglielo bene, vedi che non capisce?
Le mostro la strada.
- Venga. - Scusate, ho sbagliato strada.
- Buonasera e buon appetito. < Guardi, è molto semplice.
Una volta tornato sulla strada asfaltata, gira a destra.
Deve arrivare non al primo incrocio, ma al secondo, sulla destra.
Lo riconosce perché sulla sinistra c'è la Madonnina.
- Diceva? - Oh, Madonnina!
La Madonnina e poi...?
Sulla sinistra vede la Madonnina...
Se non capisce l'indicazione, chieda a qualcuno che passa...
...oppure alla Madonnina stessa...
...sennò c'è un cartello.
VOCI NON UDIBILI
Posso telefonare all'agriturismo? Ci aspettano per cena.
- Eh... - Oh!
- Che è? - Boh!
Fai fare una telefonata al signore.
Venga, l'accompagno.
(in spagnolo) Non è l'agriturismo?
No, ERRORES. QUESTOS non ES un agriturismo.
Questo ES, come dire... "casolar di noi altri."
Non basta mettere le S per parlare spagnolo.
Capisce lo stesso.
Capisce quello che dico anche se non parlo bene spagnolo?
(in spagnolo) Un po'.
- (in dialetto toscano) Che fate qui? < (in spagnolo) Cosa?
- Neo fratre... - No, questo è latino.
Mio fratello vuole sapere perché siete qui in Italia.
- Noi? < Voi.
Siamo qui perché siamo ballerine di flamenco.
Conoscete il flamenco?
Mamma mia, le ballerine di flamenco!
Siete di Madrid?
- Tutte di Madrid. - Voi siete di Madrid.
Io sono catalana.
Catalana?
- Dov'è la "Catalana"? - Ignorante, è un modo di dire.
E' come dire l'Atalanta o la Sampdoria.
- Non esistono mica! - Noi siamo nati a Firenze.
Porca miseria! Tutte a me dovevano succederel!
< Cosa succede, Sergio? - Avete voluto mangiare?
Avete voluto visitare il mercatino dell'usato?
Hanno dato via le camere!
Non è colpa nostra, ti avevo detto di chiamarli alle cinque.
Se non chiami per confermare la prenotazione, danno via le camere.
Infatti le hanno date ad altri.
Che organizzazione la tua!
Eh! Che organizzazione!
Quanto dista Firenze da qui?
Quaranta chilometri, ma c'è Pitti Inverno e gli alberghi sono tutti pieni.
Ha ragione, c'è Pitti Inverno.
Da noi Pitti Inverno si fa a giugno.
Ci sono problemi? Serve aiuto?
Cosa facciamo? Dove andiamo? Siamo anche senza benzina.
- Ti avevo detto di metterla al self service. - Lele, pensa a guidare.
Non possiamo dormire qui?
Non possiamo dormire qui, questo non è un agriturismo.
Non si può!
Non si può dormire qui?
Dormire qui?
Per l'ultimo dell'anno ci abbiamo dormito in 22.
E si stava pure comodi.
Per favore, solo stanotte. Non daremo fastidio.
MUSICA FLAMENCA
Così!
- Andiamo! < Balla! Balla!
Fermi!
La tv funziona! E si è acceso anche l'albero!
SQUILLI DEL CELLULARE
Come hanno fatto?
OSVALDO RUSSA RUMOROSAMENTE
“ Olè&è!
GONG
- Russavo? < (Levante) Mettiti di fianco!
Va bene.
Buonanotte.
Buonanotte.
BUSSANO
< (in spagnolo) Apri la porta!
- Chi è? < Presto, apri la porta!
Un ATTIMOSI
BUSSANO < Presto, apri!
< Apri la porta! - VIENGOSI!
Ma vai va'
- Ci sei cascato, eh? - Che sei venuta a fare?
- Cos'è questa puzza? - Cosa vuoi?
Hai visto come sono belle?
Che stacco di coscia! Hanno certi culi!
- Levante, come si fa? - Come si fa a fare che?
- Ma tu non vuoi fare niente? - Che vorresti fare?
- Vuoi perdere tutto questo ben di Dio? - Selvaggia, forza! Dai!
Non puoi venire qui a parlarmi di cosce e di culi.
- Sei in imbarazzo? - Non sono in imbarazzo...
...però tu ammetterai che la cosa è un po' strana.
Levante, vieni a vedere dove si sono messe a dormire.
Vieni!
Guarda dove sono.
- Perché non dormono in casa? - lo gliel'ho detto a una...
...VENITES, vi preparo il LETTOS.
E lei invece mi ha risposto: "Hola, vado a dormire nell'aiuola."
Dai, entra dentro!
Aiutami, stanotte non rispondo di me.
- Selvaggia, vai a letto. - lo te lo dico.
Se prendo sonno bene, sennò mi butto in mezzo a loro.
Mi fai arrabbiare, vai a letto!
Forza!
< A te chi piace? - Nessuna! Vai a letto!
< A me piace quella con la coda!
Maremma!
Libero!
Libero!
Dicevo... ah!
< Ma che sei scemo?
Tappami, Levante.
Vieni fuori di lì, hai sempre voglia di scherzare!
No, voglio morire.
Se stanotte non ne trombo neanche una su cinque, voglio morire.
E siccome so già che non succederà, tappami, Levante!
- Tappami se mi vuoi bene! < Siete tutti impazziti stanotte?
Io non lo so!
Selvaggia è venuta in camera mia a parlare di culi e cosce.
Papà russa più del solito.
Posso parlare con uno dentro una bara?
Chissà come si dirà in spagnolo "do il ramato?"
DOS LOS RAMATOSI
TAPPAMIS!
RUMORE DI PASSI
LEVANTE TOSSISCE
LEVANTE MIAGOLA
(in spagnolo) Tutto bene?
Hai visto passare mia sorella?
No.
Se dovesse passare, non fateci caso: si butta un po' in mezzo e poi riparte.
Non puoi dormire?
No.
- Hai caldo, vero? - Molto caldo... davvero.
Prendo quasi fuoco.
< Sono venuto a chiederti se volevi...
...un tè freddo.
- E' già pronto? - No, però...
...lo faccio caldo e poi aspettiamo insieme che ghiacci.
< (Levante) L'ho fatto al tamarindo.
Eccolo qua.
Olè!
Aspettiamo quelle 4-5 ore che ghiacci tanto io non ho sonno, tu neanche.
Dove siete stati con lo spettacolo?
A Cesena, Chiesina Uzzanese...
...Gallarate, Capri...
- Bella Capri, vero? - No Capri... Carpi!
Ah, Carpi! Non Capri.
Ci si confonde spesso, ma una sta da una parte e una dall'altra.
Carpi è bella, ma Capri è più bella.
Capri molto più BELLAS.
Capri, non Carpi.
Hai fratelli o sorelle in Spagna?
Cugine, parenti, che scuole ho fatto...
Sto andando male? Mi sono un po' incartato...
...con quella cosa di Capri e allora...
...forse...
Se ti chiedessi di venire con me in un posto mentre il tè si fredda...
...ci verresti? PARLA IN SPAGNOLO
< Che vuol dire? - E' distante?
No, ci si va a piedi.
- Puoi ripetermi il tuo nome?” - Il mio nome?” Levante.
Ah, Levante! Carino.
E' un nome alternativo.
Mio padre è molto rivoluzionario e ci ha messo dei nomi un po' strani...
...Levante, Libero e Selvaggia.
A scuola ci prendeva per il culo anche il bidello.
< Si va? - Andiamo.
E' qui.
Gino!
Gino!
< Dimmi, Levante! - Voglio presentarti una mia amica.
< Quel pullmino che è arrivato ieri? - Sì!
- Si chiama Gino. - Ciao, Gino!
< Come ti chiami?
Caterina.
< Sei mora o bionda?”? - Mora?!
< Che lavoro fai?
Sono una ballerina!
< Da dove vieni?
Dalla Spagna!
< Ah, la Spagna!
< Paradiso di colori!
< Mi piacerebbe andarci!
Il paradiso non è un posto dove andare...
...ma una sensazione da vivere.
Ecco! Che vi siete detti?
< Levante! - Dimmi, Gino!
- Che culo! - Buonanotte!
< Sposala!
- Cosa ti ha detto? - E' fissato che devo sposarmi.
- È' tuo questo profumo? - SÌ.
E' un'essenza che ho fatto con la mia amica Penelope.
- L'hai inventato te? - SÌ.
- Brava! Posso sentire... - Certo.
- Posso sentire dal collo? - Sì.
Selvaggia, a letto!
CANTO DEL GALLO
< (Levante) Quella strada che avevo fatto centinaia di volte...
...non mi sembrava già più la stessa.
< Quei sassi, quelle buche, quei campi mi parevano diversi.
< O forse ero io che mi sentivo più strano.
< Ma parecchio più strano!
Signor Naldone, il sindaco adesso può riceverla.
Permesso? Sto entrando.
Signor sindaco, che bel paese!
Che tetti rossi! Una piccola Svizzera!
- Se ha un telefonino lo spenga perché li odio. - Bravo, anch'io!
Veniamo subito a noi.
Ho parlato con il vostro impresario di zona, mi ha detto di venire qui.
- Ci sono dei problemi?”? - In un certo senso.
Lei sa che alla vostra compagnia non è stata rinnovata l'agibilità?
Ecco, io mi chiedevo perché non è stata rinnovata?
Perché?
Perché? Me lo domando anch'io...
...con tutti + commercialisti che hol
Ce l'hai i gratta e vinci?
Ha veramente rotto i coglioni!
- E' come la papaya? - Molto meno dolce.
Un misto mango e kiwi?
No, è un profumo più raffinato...
...meno volgare.
- Ananas? - Non esiste il profumo all'ananas.
Hai detto che è una roba esotica!
- Che profumo sarà mai allora? - E' un'essenza che ha inventato lei...
...e Penelope, l'altra ballerina.
E' un profumo... arrapante.
- Quando l'hai baciata? - Non ho detto che l'ho baciata.
L'avrei fatto se mia sorella non avesse aperto la finestra!
- Sei sicuro? - Sono sicuro sì.
Se annusi una così...
...tu annusi e poi...
Oggi finocchi freschi a quanto vedo!
Mancava solo lui.
Caro rinfinocchito, questa chiave te la do in testa.
Cos'è questa storia che hai dieci ballerine spagnole a casa...
...le gran maialone...
...e non mi dici nulla? - Sono cinque e non dieci.
- E poi non sono come dici tu. < Ce le faccio diventare io.
Perché non mi hai invitato? Sono come il Pronto Intervento.
Metto la sirena e... tac! Emergenza passeral!
< E via!
- Cosa vuoi? - Stasera vengo a cena da te.
A quest'ora saranno già ripartite.
Cos'è questa musica spagnola che viene da casa tua?
- Musica? < Vieni, vieni!
Ripartite!
MUSICA IN LONTANANZA
- Che ti dicevo? - Ma che fanno?
MUSICA RITMATA
VOCI NON UDIBILI
Vai col liscio!
Olè! Olè!
LA MUSICA FINISCE
ROMBO DI MOTORE IN LONTANANZA
Madonna, è morto!
Non mi sono fatto niente.
Tranquilli, non mi sono fatto niente.
TONFO
VOCI INDISTINTE
< (Levante) Era il 13 giugno del 1996.
< Il mio motorino modello Lux quella notte dopo una breve agonia...
...Si spense.
< Eroicamente caduto sul campo di battaglia.
< Decisi di seppellirne alcuni resti.
< Gettai il suo carburatore in un ruscello...
...avvolto nel libretto di circolazione...
...come le ceneri di un grande guerriero del passato.
Qualcosa non va?
Oggi è una giornata un po'...
Un po' sì! Ha bevuto tre Martini in mezz'ora.
- Posso? - Prego, prego.
- Quant'è? - Me ne paghi uno solo.
Il resto lo offre la casa.
5.000 lire.
Grazie.
Gentile, grazie.
Buongiorno.
Andrea, io torno subito.
Dove corri, bambina?
Stasera ho in mente un'ideina che solo a pensarci...
Miao!
Che biscottacci sono questi?
Sanno d'anice!
Che le prende?
La smetta, sembra un bambino!
- Cosa è successo? - Ho sbagliato tutto!
Ho sbagliato tutto.
Ho voluto fare un mestiere che non è il mio.
Non ci sono portato.
E' arrivato.
- E' arrivato cosa”?” - Il giorno buio.
- E' arrivato. - Cioè?
Mio padre me lo diceva sempre.
In questo mestiere prima o poi arriva sempre il giorno buio.
Se non hai la forza di reagire quando va tutto storto...
- Che lavoro fa? - L'impresario...
...almeno fino ad oggi.
Su trenta serate che avevo, ne ho fatte sì e no 18.
- Oggi cos'è successo? - Voi non avete un sindaco...
...avete un fiscalista!
Uno in tre mesi di lavoro potrà pure sbagliare qualcosa.
Non c'è mica bisogno di piangere, questo è un paese.
La gente è semplice, non capisce.
L'arte poi...
- Fate teatro? - Flamenco!
Bello! Dove lo fate?
- Dove lo facciamo? - Dove? - Da nessuna parte!
Avete un sindaco fiscalista!
Mariano è sempre stato così, da quando è sindaco poi...
- E' un frustrato, la moglie l'ha lasciato dopo due anni. - Anche la mia!
- Ho fatto una GRAFFA. - Una?
Come si dice quando si sbaglia?
Una gaffe!
Non sono sposato sposato... Convivenza!
Un giorno torno a casa e trovo un biglietto con su scritto: "Abbiamo rifatto bum!"
- Bum? - Bum bum!
Scoppiati! Fine!
Arrivederci e grazie.
- E te? - lo?
Io ho fatto "bum" da sola.
BUSSANO Avanti!
Come va?
- Meglio. - Come hai fatto?
- Si è rotto il freno dietro. < Potevi frenare con quello davanti.
Ho frenato con quello davanti, infatti mi sono ribaltato.
Mi sembri matto, riguardati.
BUSSANO Riavanti!
- Come stai? < Bene. - Hai preso un'aspirina?
Sono caduto dal motorino, non ho mica preso freddo.
< Cos'è che non ha funzionato? - ll freno.
- Vuoi qualcosa da mangiare? < Non ho fame.
< Sicuro? - Mhm.
Se ci ripensi, chiamami.
- Ciao! < Ciao, grazie.
- Ciao. - Ciao!
- Ganzo! E' difficile farlo volare? - No, vuoi provare?
- Sì se mi dici come si fa. - Mettiti così... - Così?
Selvaggia, entra in casa.
< Dai, veloce! - Uffa, fatti i cazzi tuoi!
- Ciao, come stai? < Bene.
C'è di peggio nella vita.
Un po' di dolore qui, ma sono fasciato.
Sei brava con il boomerang.
Grazie, vuoi provare?
Perché no! Tira.
Lo prendi?
Tira LOS boomerang.
- Sei sicuro? < Dai!
Ohi ohi!
Se lo dite ai miei figli, vi uccido.
Saranno dieci anni che non mi faccio una canna.
Ricordo che nel 1975, nell'orto accanto alle melanzane...
...piantai la marijuana.
In sei mesi crebbero delle piantine alte così.
Una domenica venne a trovarmi il brigadiere dei carabinieri...
...e mi chiese cosa fossero quelle piantine.
Gli dissi che erano rape indiane.
Ne volle tre cestini per portarli a casa.
Sua moglie ci fece la ribollita per Pasqua.
La sera li trovarono al bar che facevano le canzoni di Hendrix.
- Che storia! - Vita vissuta!
- Posso? - Mi hai fatto paura, non ti avevo sentito entrare.
- Com'è questo vino? Buono? - Lo vuoi assaggiare?
Guarda cosa hai fatto! Potevo darti un bicchiere!
Non fa niente, tanto devo lavarla.
Che belle "poppe". Ce l'avessi avute anch'io così!
Come hai detto? Poppe?
- Poppe. - Poppe!
E tu come ce le hai... le poppe?
Selvaggia! Bianca! C'è da fare...
Macistal!
- Ora vado. < Vai!
Vado, vado!
Vai, ti sta aspettando.
Salve.
Signorina, una domanda.
Possibile io e lei... una ramatina?
Niente, eh? Salve.
Chiudo?
Chiudo.
Arrivederci.
< (Gino) Chi è? Levante, sei tu?
< Non potete restare lì fermi senza dire chi siete. Che fate?
< Dico a voi!
< Cosa state facendo?
E' tutta la sera che ti aspettiamo, dove sei stato?
- Non dovevamo fare lo spettacolo? - State calme.
- Non può fare così, capito? - Adesso vi spiego tutto.
Dai, spiega.
Ecco, tutto qui.
- E ora che facciamo? - Eh, che facciamo...
Anche la data di Matera è saltata se proprio volete saperla tutta.
Volevo dirvelo stasera dopo lo spettacolo, ma visto che anche questo non si fa più...
...vi comunico ufficialmente che la tournée è finita qui.
- E i soldi? < Per soldi non c'è problema.
Stamattina mi è arrivato un accredito dalla Spagna.
Ho con me gli assegni per voi.
Quindi torniamo a casa.
Sì, torniamo a casa.
Metto anche questo.
- Adiòs! - Ciao.
Adiòs!
- Adiòs! - Ciao!
Adiòs, grazie.
Osva', un presente.
Grazie, Gigi.
Tu non vieni a salutare?
Ti avrei salutato da qui con la mano.
Questo è per te.
- Me lo regali? - Certo, così ti alleni.
Questo è un posto ideale per lanciare il boomerang.
Ti ringrazio anche se non ho un bel rapporto con il boomerang.
< Caterina!
< Caterina, vieni! E' tardi!
Arriva!
Caterina, cosa dire?
Ci sono dei momenti nella vita in cui uno vorrebbe dire tante cose...
...che forse un modo per dirle tutte...
...è stare zitto.
Ciao.
- Ciao! - Ciao.
Arrivederci, grazie di tutto.
- Selvaggia, ma dove l'hai letto? - Ne parlano tutti i telegiornali, ignorante.
- Parla bene, testa a pinolo. - Non chiamarla così, imbecille!
E' la cometa Hyakutake, passa una volta ogni 70.000 anni.
Ogni 70.000 anni?
La prende larga.
Sapete cosa faccio, ragazzi? Me ne vado a letto.
Domani c'è da dare il ramato.
Hai capito? C'è da dare il ramato, HYAKUTAKO!
Com'è palloso questo!
Se la vedete, fatemi un fischio.
Andiamo a RAMAR!
Ci si vede!
Hai visto che poppe grosse che aveva Penelope?
Prima di andare via mi ha fatto una carezza.
Non me la scorderò più.
A me invece mi ha dato un bacio e un boomerang.
- Ma chi? Penelope? - No, Caterina.
Anch'io quel boomerang non me lo scorderò più.
< (Levante) 70.000 volte provai a lanciare quel boomerang...
...e per 70.000 volte non tornò mai indietro.
< l casi erano due: o sbagliavo a lanciarlo...
...oppure non sono portato a prendere le cose al volo.
< (Gino) Levante!
< Levante!
Che c'è, Gino?
< Hai visto la cometa?
- No. < lo sì.
< Si è fermata qui sopra e poi è andata via.
Anche Caterina è andata via.
< Non preoccuparti, tra 70.000 anni ritornano tutte e due.
- Speriamo. < Cosa?
Speriamo!
Che ci fai qui?
Ho rimesso a posto il cartello, era caduto.
Hai sbagliato direzione, l'agriturismo è di là.
Lo so, ma laggiù c'è casa mia.
La prossima volta le ballerine vengono a casa mia.
- Come ci torni ora in paese? - DI corsa.
Alleluja!
Detto tra noi quelle bancarelle erano brutte a vedersi.
- Buongiorno. - Buongiorno una sega!
Ci sei stata tutto il pomeriggio con quello lì! A fare cosa?
- Sono affari miei. - Non ti basto io0?
- Che c'è? Che vuoi te? - Che è successo?
La signorina qui presente è andata a trombare con il tuo amico.
Naldoni, quello delle ballerine.
- Si chiama Naldone! - Mi corregge anche!
- Ha subito il fascino dello spettacolo. - Non è vero, mi sono innamorata.
- Ma se lo conosci da due giorni! - Pippo, succede.
- A me non è mai successo. - Sarà stato un attimo di debolezza.
- Un attimo? Lo rivede anche stasera. - Mica siete sposati.
Cosa? Dove lo rivedi tu stasera?
A Firenze, la compagnia si è fermata Îì.
- Noi ci siamo innamorati. - Cosa me ne frega a me?
- Come la compagnia? - Digli della compagnia.
Sono all'albergo Cavour, vicino a Piazza San Firenze.
Buongiorno, sto cercando Naldone, una compagnia di flamenco.
- Naldone. - SÌ.
Levante!
Oh, Penelope!
- Come va? Dov'è Caterina? - E' andata via ora.
- Dove? - Alla stazione.
Alla stazione?
Ti aspetto qui.
Aspetto qui.
Caterina!
Caterina!
Non partire, Caterina!
Caterina!
Scusate!
Non partire.
- Non partire. - Cosa vuoi?
- Parli con me. - Cosa le dico?
- Dove va? - Ma sei scemo?
Sono delle Ferrovie dello Stato, devo fare un sondaggio.
- A che ti serve il casco? - Quale casco?
Vai via, tu sei tutto scemo!
Sto rompendo i coglioni con il boomerang?
Che c'è?
Che cosa c'è'
Che cosa c'è?
C'è che mi sono innamorato...
...di te.
C'è che ora non mi importa niente...
...di tutta l'altra gente...
...di tutta quella gente...
...che non sei tu!
Ecco che c'è!
Come si chiama il ristorante”?
"Beatrice."
"Beatrice."
Lo conosco.
< Ate chi ti ha invitato? - Mi ha invitato Penelope.
Di preciso chi c'è alla cena?
Te l'ho già detto: Penelope, Naldone, Franca, Caterina e...
- E...? - Il suo ragazzo, Alejandro.
Perché non vieni anche tu? Che te ne frega?
Ora vengo da solo come un bischero.
< Porta qualcuna, così la fai ingelosire.
Chi porto? Chi trovo a quest'ora?
Io un'idea ce l'avrei.
- A che ora le hai detto di venire? - Stai calmo, ora arriverà.
Le hai detto di vestirsi bene?
Ha detto che si metteva il vestito del matrimonio di suo fratello.
Grazie.
Ladri, mariuoli, fetenti! 20.000 lire per fare 600 metri.
Mi si è rotto pure il tacco, comincia bene la serata!
Si è vestita così al matrimonio di suo fratello?
Maremma!
Scusate il ritardo.
Hai visto che torni sempre da me?
- Piripì! - Ti ha spiegato cosa devi fare?
Ti sei scordato che ho fatto un anno di recitazione con Peter Brook?
- Ho cantato come mezzo soprano... - Al San Carlo di Napoli, lo sappiamo!
Stasera e solo per questa sera...
...dovrai fingere di essere la mia fidanzata.
- Perciò comportati bene. - Non ti preoccupare.
La facciamo schiattare d'invidia.
Andiamo in scena!
Buonasera a tutti, spagnoli e non!
No, no, no!
- Io non entro! - Che figura ci facciamo?
< (Levante) Entrammo in quel ristorante il 14 giugno 1996, alle ore 21.05.
< Quella lontana ultima speranza di far colpo su Caterina...
...venne spazzata via in un batter d'occhio...
...quando Carlina si inventò il nostro primo rapporto sessuale.
Budubum, budubum, budubum...
...budumbum e budubumi!
< Mi girava, mi rivoltava.
Era una furia, uno stallone!
< Alla fine dopo due ore di sesso sfrenato...
...sai cosa ha avuto il coraggio di chiedermi? Lo sai?
- Dillo a tutti, non solo a lei. - lo devo dirlo alla spagnola.
Ha avuro il coraggio di chiedermi...
..."Ancoral"
< "Ancoral!"
Budubum, budubum e budubum!
E allora massacriamoci!
Quella Carlina è proprio simpatica.
Sta dicendo che ieri lo avete fatto sei volte.
No!
- Sta rovinando la serata a tutti. < Guarda che è simpatica.
Non è come quel deficiente noioso del fidanzato di Caterina.
Non fa altro che parlare di caccia grossa.
Mi batteva il cuore.
Un rinoceronte davanti e una sola pallottola nel fucile.
La carica di un rinoceronte fa tremare la terra.
Diventa difficile da puntare.
Ci siamo guardati negli occhi un tempo infinito...
...poi ho visto una nuvola di polvere che si avvicinava.
Ho lasciato che si avvicinasse...
...e gli ho sparato in mezzo agli occhi, morto!
Il rinoceronte non ha un corno in mezzo agli occhi?
Le sue sono pallottole speciali, fanno il giro...
...come i boomerang.
La caccia è tutto per me.
Se dovessi portare una sola cosa su un'isola deserta...
...porterei il mio fucile di precisione senza alcun dubbio!
Bravo!
Bravo.
Tu cosa porteresti su un'isola deserta?
Io porterei te.
Che grulla!
Io invece porterei la mia motocicletta, ci sono troppo affezionata.
Io ci porto Franca e me la sposo.
Allora io porterò le fedi.
Tu cosa porteresti, Caterina?
Io porterei il mio boomerang e tu, Levante?
Io porterei te.
Tu mi piaci molto.
Poi porterei anche la carabina di Alejandro...
...così se si avvicina, gli sparo in mezzo agli occhi.
< (Levante) Questo è quello che avrei voluto dire.
Allora, Levante, cosa porteresti?
Porterei un po' di gente...
...sennò sai che palle tutto il giorno da solo!
Non ho capito una cosa.
Ma su quest'isola deserta devo starci da sola?
< Certo sennò che isola deserta è!
Sola sola o posso portarci una persona?
Una persona puoi portarla.
Allora se posso portare qualcuno, porto Sylvester Stallone...
...che quello è stallone di nome e di fatto.
Ahi ahi ahi!
Che figura di merda!
Si è rotto.
Tira oggi, tira domani... prima o poi doveva rompersi.
Quella non è la tua fidanzata, vero?
Non è la mia fidanzata.
L'ho portata per venire accompagnato, ma era meglio se venivo da solo.
- Ma no, è stravagante. - Posso farti una domanda?
- Dimmi. - A te piace la caccia?
- Odio la caccia. - E i cacciatori?
CARLINA CANTA
Oh, Madonna mia!
Il flamenco lo ballo anch'io! Il flamenco lo ballo anch'io!
Il flamenco lo ballo anch'io!
Dai, ora basta! Scendi!
- Vieni giù, Carlina. - Brava!
Volete sapere qual è il nostro gesto d'amore?
Piripì!
Piripì! Piripì!
Piripì! Piripì!
Piripì! Piripì! Piripì!
Piripì! Piripì!
Piripì!
- Piripì! - Piripì!
Piripì!
- Chiediamo il caffè? - Il caffè!
Buonasera, è da sola?
< Puttana! - Isabella, che fai qui?
Cosa ci fai tu qui? E proprio il giorno del mio compleanno!
- Chi è questa? - Ma siamo fra amici.
Amici una sega!
Mi avevi detto che eri stanca e andavi a letto.
Si calmi, si sieda con noi.
Io con gli stronzi non ci parlo!
Ora stai esagerando.
- Non rompermi i coglioni anche te! - Non puoi fare questa piazzata.
Ci stiamo divertendo!
Hai scassato il cazzo!
Piripì!
Che facciamo? Chiediamo il conto?
Una serata molto movimentata, tipica italiana.
Quella mi ha dato uno schiaffo che mi brucia ancora la faccia.
Per forza! Tu le hai detto: "Piripì"
Non è che adesso tua sorella le sta prendendo dalla sua amica?
No, quelle fanno così: litigano, urlano ma si vogliono bene.
Si vogliono bene!
Come tornate a casa te e Carlina?
Ci stavo pensando anch'io, forse con il pullman.
Rimanete qua, la stanza dei tecnici è libera.
- La stanza è già pagata. - Levante, rimaniamo.
Non mi reggo in piedi e devo pure vomitare.
(in spagnolo) Sono sei mesi che non ti vedo.
Mi sono rotto le palle del tuo lavoro.
Che dobbiamo fare? Dimmelo tu che dobbiamo fare!
Non dovevi tradirmi per mesi con quella puttana della parrucchiera!
- Non ti sopporto più! - Non hai più argomenti!
VOCI INDISTINTE
Che fai? Ascolti gli spagnoli?
Zitta, non sento nulla.
< Vieni a farmi un massaggino.
Adesso non mi sopporti più e prima che ti portavo in giro per il mondo?
Non parliamo del passato!
Cos'è questo casino?
Non lo so, questi stanno litigando come dei pazzi da mezz'ora.
PORTA CHE SI APRE
Che meraviglia! Un anno buttato al cesso!
AI cessol!
Che è successo?
E' successo che adesso tocca a te, in fondo era quello che volevi.
< Vail!
< (Levante) Era quello che volevo sì.
< Cosa c'è di meglio che essere al posto giusto nel momento giusto?
< Le donne più vulnerabili sono quelle che vanno consolate.
- Caterina. - Vattene anche te!
Ohi ohi ohi!
La vedo buia.
Scusa, ma non avevo voglia di parlare.
L'avevo capito.
Senti... io ho fame.
- Grazie. - Prego.
La briochina.
Io c'ho provato in tutti i modi.
Per un periodo mi sono fatta piacere anche i suoi orribili trofei di caccia.
Molte cose vengono fuori dopo un anno.
Mia nonna diceva sempre che certi amori sono come le macchine.
Fai un anno di tagliandi e poi o la macchina va oppure...
Piripì!
- Tu chi sei? - Sono Levante Quarini...
...milite esente, ragioniere da 60/60...
...macchina propria...
...un'ex fidanzata che mi ha lasciato perché diceva che non ero speciale...
...e una passione vera, carnale, potente per il fiamenco.
Da quando?
Saranno già due o tre giorni buoni.
- E tu chi sei? - lo sono Caterina...
...23 anni, diplomata alla Scuola d'Arte di Madrid...
...due cani, tre ex fidanzati...
...e una vera, profonda, carnale passione per il flamenco.
Abbiamo già qualcosa in comune.
Mi vuoi baciare qui?
No, qui no, dai!
Cosa c'è qui che non va bene?
< Quanto camminammo quella notte.
< Madonnina, quanto camminammo!
< lo non avevo mai camminato così tanto in vita mia!
< Però cammina cammina trovammo altri dieci punti in comune...
...tipo l'odio per la domenica, la passione per il pistacchio...
...1 cartoni animati, la bruschetta...
...che loro in Spagna chiamano LAS FETTUNTAS...
...l'amore per i documentari sugli animali ad eccezione della locusta...
...che ci faceva schifo a tutti e due...
...l'odio per il prezzemolo che ti si incastra fra i denti...
...la passione per i cani.
< Ma soprattutto avevamo in comune l'amore per le poesie di Fernando Pessoa...
...anche se lì le mentii clamorosamente.
Io di Fernandi ne conosco tanti...
...ma questo Pessoa non lo avevo presente.
VOCI NON UDIBILI
Pessoa non è quello piccolino, con la barba e i denti da trichechino?
Sono famose le sue poesie, non la sua faccia.
Davvero?
Questo mi sembra un posto ideale per baciarsi, vero Caterina?
Qui va bene.
- Allora che faccio? Vado? - Vai.
- Vado? - SÌ.
< (Levante) Fu un bacio vero, profondo, carnale.
< Insomma, con la lingua.
< Parecchia lingua.
< E poi ci baciammo tantissimo.
< Quattro o cinque ore di seguito.
< E fu dopo quel bacio eccezionale che lei mi guardò dritto negli occhi...
...emi disse...
Ho ancora fame.
< Rifacemmo tutto Il giro da capo, il Lungarni, il mercato di San Lorenzo...
...Piazza Santissima Annunziata.
< Alle 9.10 passammo a prendere la valigia all'Hotel Cavour...
...e accompagnai Caterina direttamente alla stazione...
...dove aveva l'Intercity per Roma...
...che l'avrebbe portata alla coincidenza con l'aereo per Madrid.
< Alla stazione pensai che i treni sono fatti apposta per gli addii.
< Partono piano, lenti lenti.
< Hai tutto il tempo per pensare che sta partendo.
< Mentre la vedevo andare via mi vennero in mente due cose.
< Se non fosse caduto il cartello con l'indicazione dell'agriturismo...
...io sarei stato lì come un bischero a quell'ora alla stazione?
< E poi, secondo voi, quel treno l'ho perso veramente?
MARCIA NUZIALE
< Alleluja.
Alleluja.
< Alleluja.
< Alleluja.
< Alleluja.
Franca si sposa!
< Alleluja.
Zan zan!
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
< (Levante) ll 16 giugno del 1997 Sergio e Franca si sposarono.
< Furono le nozze del secolo.
< lo purtroppo me le persi...
...perché in Spagna giugno è la stagione dei tori.
< Non potevo certo mancare.
< l tori bisogna fatturarli al 16% e non al 25%, Joaquin.
< Poi te ne avevo chiesti cinque.
< Me ne hai mandati venti, dove li metto venti tori?
< Non hai ricevuto Il fax?
PARLA IN SPAGNOLO
Joaquin, non capisco quello che DICIS.
Vado a chiedere una traduzione.
Amore!
Amore, scusa.
Vieni a parlare con Joaquin, ha fatto un casino con quei tori.
(in spagnolo) Ti chiamo più tardi, ora ho da fare.
Ciao.
Come cresce questo figliolo, ragazzi!
Sai che torello ci viene!
- Come lo chiamiamo? - Gino.
Brava!
< Gino.
Gino.
Gino!
< Gino! Gino!
< (Levante) A proposito, Gino Quarini, papà di Osvaldo, cioè mio nonno...
...morì proprio il giorno che nacque il mio Gino.
< Povero nonno, aveva sempre voluto vivere da solo.
< E da solo una mattina si spense all'improvviso.
< Ricorderò sempre quello che mi disse il giorno prima di partire.
< lo gli dissi semplicemente: "Gino!"
Domani vado in Spagna!
< E lui mi rispose altrettanto semplicemente...
< Olè!
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