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DA QUALCHE PARTE IN ARABIA...

Bu Hamad.

Hanno pagato la cauzione.

Tuo fratello è fuori che ti aspetta.

Forza.

È questo che volevi?

Ti piace aggredire stranieri senza motivo?

Ringrazia che non ti ho fatto nulla.

Fottuta radio.

Vecchio rottame.

Bu Hamad.

Andiamo.

Che diavolo succede?

Mi brucia la gola. Posso avere un po' d'acqua?

È da tanto tempo che non sto in piedi fino alle sette.

Poi arrivi tu.

E mi tieni in piedi fin dopo le dieci.

Niente acqua.

Mi faccia fare una chiamata.

Ma a Bu Hamad lo ha permesso.

Cos'è, fa favoritismi?

Non so neanche chi sei.

Talal Mohammed. Vivo a Seeh, a due ore da qui verso nord.

Dov'è la tua carta d'identità?

Dov'è?

Nel mio portafogli.

Dev'essere caduto durante la zuffa.

Fuori, nel parcheggio.

È marrone con un taglio su un lato.

Se va a cercarlo, lo troverà.

Mi hai scocciato. Taci.

In questa città siete tutti stronzi?

Va bene.

L'ho disturbata e ho causato un mucchio di guai.

Ma se chiama l'hotel, vedrà che troveranno il mio portafogli.

Così potrò uscire su cauzione e levarmi dalle scatole.

Pronto, Yacoub, come stai?

Senti, fammi un favore.

Dai un'occhiata nel parcheggio, vedi se trovi un portafogli.

Richiamami se lo trovi.

Va bene.

La ringrazio.

Talal.

Pronto?

Ciao, Yacoub.

Sì, dimmi.

L'hai trovato?

Bene.

Leggimi i dati sulla carta d'identità.

Nome?

Mohammed Talal.

Provenienza?

Seeh.

Va bene, ascolta,

mando lì qualcuno a prenderlo. Tienilo tu per ora.

Va bene, ciao.

Ehi.

Ascolta, dovresti passare all'hotel da Yacoub.

Ti darà qualcosa.

Esatto.

Smettila, non fare lo scocciatore.

Va bene, va bene.

Talal, ascolta.

Ora ti passo il telefono.

Una chiamata sola.

Se non rispondono, me lo ridai.

Campione di bowling della regione ovest. Cinque anni di fila.

Pronto?

Wafa?

Che vuoi, Talal?

Voglio...

più di quel che merito.

Voglio vederti.

Io non voglio vederti.

La città è piccola. Ci incroceremo prima o poi.

Pronto?

Sei qui?

Dobbiamo incontrarci.

E scordare il passato.

Il passato l'hai buttato via

quando hai venduto i miei gioielli per saldare i tuoi debiti.

Ho fatto degli sbagli.

Ne ho fatti troppi.

Ma ora sono cambiato.

Vediamoci almeno una volta.

Se non puoi perdonarmi, lo capisco.

Non devo perdonarti. Non siamo più sposati.

Wafa, io...

Io ti amo.

Ha riattaccato?

Sta arrivando, eh?

Dammi il telefono.

Aspetta due giorni.

Ti portiamo in tribunale,

e lì potrai dire al giudice quel che ti pare.

Due giorni?

Se il giudice è clemente,

farà cadere le accuse e ti darà una multa.

Quali accuse?

Distruzione di proprietà. Ubriachezza e condotta molesta.

Cosa?

Ma non avevo bevuto.

Non eri ubriaco? E hai combinato quelle cose?

Che altro motivo può esserci?

Ero sobrio ieri sera, come lo sono adesso.

La prego, è a rischio il mio futuro.

Se lei viene a sapere...

Una moglie lascia il marito per tornare dalla famiglia

quando è stanca delle troppe bugie.

Non le importerà se eri ubriaco o solo sonnambulo.

Comunque, ora fammi riposare.

Dovresti riposare anche tu.

Vedo che tiene il toro per le corna.

Buongiorno, signore.

Vice sceriffo Dabaan della centrale di Treem.

Sei Dabaan?

In carne e ossa.

Che piacere, finalmente.

Pensavo che avessi la barba.

Dovrei rovinare questo faccino?

Un pellicciotto rosa starebbe bene sulla sua Land Cruiser?

Certo che no.

Però quando si parla al telefono, ci si fa un'immagine mentale, no?

Dimmi. Come posso aiutarti?

Beh, non sono qui in via ufficiale.

Ho dei parenti da queste parti, ho pensato di passare a salutare.

Ottima idea.

Lo sceriffo Juma parla molto bene di te.

Mi tiene in riga.

È un pugnale?

Sì, signore.

È una replica del pugnale di congedo.

- Posso? - Certo.

Questo tagliacarte mi fa pensare a mio fratello minore.

Apriva le lettere di mio padre...

con un colpo solo.

Fai parte del 15 percento, no?

Quindici percento?

Sì.

La percentuale di giocatori mancini di bowling.

Non è così che hai detto?

La verità, sceriffo,

è che sono ambidestro.

Insomma, posso ucciderla facilmente sia con la destra che con la sinistra.

Le nostre strade si sono incrociate.

Perciò i nostri futuri ora sono legati.

Vado a spostare l'auto di questo bastardo,

e poi ritorno.

Non andartene.

Othman! Othman!

Sceriffo Othman!

Ehilà!

Sono qui!

Ehilà!

Sono qui!

Sono qui!

Com'è il panorama?

Mi dispiace, Talal.

Perdonami.

Papà.

Ti prego.

Non andare.

Resta con noi.

Come ti chiami?

Credi che non possa scoprirlo?

Dimmelo tu, così mi fai risparmiare tempo.

Tu come ti chiami?

Indisciplinato e disobbediente.

Verrà segnalato sul tuo profilo.

Chi ha chiuso la porta?

Lei chi è?

Dov'è lo sceriffo?

Vice sceriffo Dabaan, centrale di Treem.

Al suo servizio e al servizio della gente.

Aida Tawfiq, centralinista capo.

Piacere di conoscerla.

Mi faccia vedere.

Non sono carinissime?

Le ho prese oggi.

Davvero?

Lo sceriffo Othman ha avuto un'emergenza.

Lo sto sostituendo.

Però non credevo che avrei avuto compagnia.

È il mio giorno libero, ma allo sceriffo serviva aiuto con un caso.

Sarà una questione di estrema importanza se si è rivolto a lei.

Lui chi è?

Un combinaguai di prima qualità.

Mia sorella minore potrebbe arrestarlo.

Non ci occupiamo mai di veri casi criminali,

come quella rapina con omicidio a Dees.

Ne ha sentito parlare?

Ne so anche troppo.

Ha lavorato a quel caso?

Diciamo pure così.

C'è una cosa che ho imparato riguardo alle scene del delitto.

Non sempre la faccia rivela la verità su una persona.

L'assassino risiede all'interno.

Non è mai visibile in faccia.

Quindi, stia attenta a quello lì.

Niente paura, io ho una vista perfetta.

Comunque,

lo sceriffo Othman voleva avere questo.

Mi scusi, non avevo un sacchetto per i reperti.

Un portafogli?

Appartiene al "combinaguai di prima qualità".

Vado in ufficio ad aspettare lo sceriffo.

Mi faccia sapere se le serve qualcosa.

"Talal Mohammed Bin Antar".

Antar?

È il cognome.

Cos'hai intenzione di fare?

Ora ti spiego cosa farai, Antar.

Farai tutto quello che ti chiedo.

Per tenere in vita la signorina Piggy.

O ti sporcherai le mani col suo sangue.

Sono rinchiuso in una cella, non posso fare un bel niente.

Puoi impedire che ci siano altre vittime indesiderate.

Dimmi che sei disposto a collaborare.

E io farò il possibile per garantirlo.

Non posso garantire un cacchio.

Davvero?

Non c'è nessuno a cui vuoi bene?

Controlla i miei dati. Io non vivo qui, non conosco nessuno in questa città.

Va bene.

Controlliamo.

O sei single

o hai una famiglia davvero brutta.

"Non abbandoneremo i nostri pazienti, neanche se loro abbandonano se stessi.

Alcolisti Anonimi".

Congratulazioni, Antar.

Sobrio per un anno intero?

Diciotto mesi.

Devi esserne fiero.

Ma la domanda è, da cos'è che scappavi?

Prendi la tua medaglia d'onore.

Appuntatela al petto.

Prendila.

Questo cane va addestrato.

Beh, ora lo addestro io!

Va tutto bene?

Tutto a posto.

Quel cane randagio si è solo un po' agitato.

Non si preoccupi.

Senta, lei è brava nei lavori manuali?

Lo vede questo?

L'ho fatto io.

- Davvero? - Sì.

Ma che bello.

Sfruttiamo un po' il suo talento.

La toilette si è intasata.

Lo sceriffo ha chiamato l'idraulico,

ma intanto mettiamoci un cartello di "Fuori Servizio".

Abbiamo una stampante nuova. Ora creo la scritta al computer.

Bella e intelligente.

Mi dia un po' di tregua.

Un'altra cosa.

Non si preoccupi se sente altro trambusto.

Muoio dalla voglia di vedere il risultato.

Va bene.

Sospetto che in realtà tu sia in rapporti

con una persona che vive in questa comunità.

Lo verificherò con un semplice esperimento.

Stando alle mie conoscenze delle procedure legali,

direi che ti sono state concesse non tre, non due,

ma una sola chiamata.

In base a questi fattori, userò la moderna tecnologia di telefonia

premendo il tasto chiamato "Richiama".

Andiamo, Antar, vuoi che risolva da solo questo rebus?

Salve, signora. Sono il vice sceriffo Dabaan della centrale di Sayoon.

Potrei farle una domanda in merito al signor Talal?

Con chi ho il piacere di parlare?

- Wafa. - Wafa!

Qual è il suo rapporto con il sig. Talal?

- Ex moglie. Magnifico. - Wafa! Riattacca.

Wafa!

Lo ascolti, signora.

Riattacca!

Mi sta tirando pazzo.

Ho pensato che il motivo potesse essere questo.

Quest'uomo in custodia sostiene di essere Talal Mohammed

ma non ha documenti.

Detesto imporre le cose,

ma mi farebbe la gentilezza di venire in centrale a identificarlo?

No, signora, non deve prendersi alcuna responsabilità.

Non deve neppure parlare con lui se non vuole.

D'accordo, allora la aspettiamo. Grazie.

Dopo aver analizzato i risultati, concludo che il mio sospetto era fondato.

La scienza ha prevalso!

Fatto.

Ha già realizzato il cartello?

Incredibile.

Il computer s'è rotto, chiamate l'assistenza tecnica.

No, un attimo, perché chiamarli se c'è qui Alda?

Sto studiando informatica.

Bene, vediamo un po'.

Hai talento, mia cara.

Ho già messo il nastro adesivo di dietro.

Dotata, efficiente e premurosa.

L'uomo che ami è fortunato.

Io non amo. Vengo amata.

È così?

Va bene, sirenetta, torna al lavoro.

Signorina Mani Dorate.

FUORI SERVIZIO

Capisci ora?

Dove ti ha portato la tua cocciutaggine?

Ti supplico.

Non immischiarla.

Sbrighiamo la cosa fra noi due.

Perché?

Forse quando arriva qui, la situazione cambierà.

E nascerà qualcosa tra lei e me.

Figlio di...

Ascoltami.

Non sei nella posizione di minacciarmi. Intesi?

Le regole della vita sono cambiate.

"Talal" non esiste più.

C'è solo Dabaan e quello che lui vuole.

È solo una questione di ore, poi tutto sarà finito.

Se collabori, te lo prometto,

a Wafa non accadrà nulla.

In nome di Dio,

della madre terra

e dei boy-scout,

ti do la mia parola.

Perché dovrei fidarmi di te?

Hai altra scelta?

Che cosa vuoi?

Arrenditi ai miei voleri.

Dammi la mano.

Ho bisogno delle tue impronte digitali.

Prego.

Lo sceriffo aveva ragione.

Senti una voce al telefono e inizi a visualizzare quella persona.

Ma in realtà,

poi ha un aspetto del tutto diverso.

Wafa me la immagino...

- Se osi toccarla... - Cosa farai?

Farai rapporto?

Eccellente.

Dammela.

Vedi com'è bello collaborare?

Ti prometto che non la tocco.

Qual è il prossimo passo?

Chiedo scusa per l'incomodo,

ma tutto dovrà apparire normale.

Gente che va e viene, telefono che squilla, la Piggy che vuole qualcosa.

Tutto deve procedere senza la minima interferenza.

È molto semplice.

Apri la bocca

e della gente morirà.

Tienila chiusa

e tutti se la caveranno.

Chiaro?

Chiaro.

Aida!

Questa è per te.

Che sorpresa, vero?

Strano. La tua dolce moglie mi aveva assicurato

che sei un alcolizzato di primo grado.

Capisco perché ti rifiuti di bere.

Che sciocco.

Sto facendo tutto questo

per te.

A momenti, Wafa entrerà qui dentro.

E a te importa solo

che lei se ne vada di qui sana e salva, vero?

Cos'è che potrebbe farla andar via subito, secondo te?

Magari avvicinarsi a lei e lasciare

che annusi per bene.

Dabaan, Wafa Nasser è arrivata.

Arrivo subito.

Non la toccare.

Mi hai dato la tua parola!

Volevi che vedessi questo?

Continui a voler uccidere ogni ricordo felice che ho ancora di noi due.

Perché mi hai chiamata?

Volevo...

Volevo... che mi tirassi fuori.

Non ho nessun altro.

Ogni volta che mi manchi

o che mi manca sentire la tua voce, sopraggiungono ricordi amari.

Avresti dovuto sposare la bottiglia di arak invece che me.

Dov'è la fede?

Te lo sei scordato?

Ti ho portato al centro di recupero cinque volte e non hai mai concluso un solo mese.

E alla fine, hai chiesto il divorzio.

Talal, sto per fidanzarmi.

Se mi ami davvero,

dimenticami.

Dimentica me e Shehab.

Shehab

è mio figlio, già.

Sarai anche suo padre,

ma sei sempre stato assente.

Dammi retta, Antar, Wafa è un buon partito.

Ma che razza di radio è? Non trasmette musica?

Ti piace la musica, Antar?

Non ti sento.

Wafa non capisce che la cosa più importante nella vita è la famiglia.

Non si abbandona la propria carne, il proprio sangue,

a prescindere dalle motivazioni.

Su, non ti va di bere

per tirarti su il morale?

Wafa dovrebbe calmarsi

e ampliare le sue vedute.

Mi senti?

Ti sento.

Intuisco che

ci sono problemi irrisolti tra voi due.

Problemi complicati.

Forse se Wafa tornasse,

potremmo risolverli insieme.

Non può essere già lontana. Vado un attimo a recuperarla.

Un vero uomo non si rimangia la parola.

Giusto.

Hai fatto quel che avevo chiesto.

Perciò manterrò la promessa.

È questo che noi terapeuti professionisti chiamiamo "Stabilire Fiducia".

Ora c'è un legame tra te e me.

D'accordo, rafforziamo il legame.

Rimanda Aida a casa, non hai bisogno di lei.

È solo un fardello.

Mi prendi per uno sciocco?

Farò come vuoi tu.

Aida!

- Posso? - Cosa?

Non conosco questo ballo.

Nessun problema. Guardami negli occhi.

Eccellente.

Piano. Passo per passo.

- Vedi qualcosa? - No.

Eccellente.

Lasciati guidare dalla musica.

Sentila dentro il tuo corpo.

Finché non ti sembrerà di volare.

Balla come se questo fosse il tuo ultimo ballo.

Sai una cosa, Aida?

Cosa?

Mi è piaciuto tanto ballare con te.

No!

Sai muoverti bene.

Leggera come una piuma.

Io e mia sorella a casa balliamo sempre.

Davvero?

Rimettiti il cappello. Non voglio ricevere una strigliata dallo sceriffo.

Torna al lavoro, mia cara.

Ma torna dopo per un altro ballo.

Se avrà fortuna.

Visto chi comanda ora?

Sì?

No, non c'è problema.

Non ti preoccupare.

Sta andando tutto come pianificato.

Sai quanto lui mi stia a cuore. Ti ho promesso che...

Va bene.

Che è successo?!

Sono cascati gli scatoloni. Può aiutarmi?

Arrivo, arrivo.

Fottuta cicciona.

Ecco.

C'è stato un omicidio. Mandate tutte le unità.

Sì, l'assassino è ancora qui.

La vittima è lo sceriffo Othman.

Sì, Othman.

Mi chiamo Talal Mohammed. Sono rinchiuso.

Morirà altra gente se non vi sbrigate.

Non è uno scherzo!

Wafa?

Pronto?

- Shehab? - Papà?

Sii forte, ragazzo.

Sii sempre forte.

Che ci fai laggiù?

Parli da solo?

Faccio riposare la schiena.

Perché no?

Tutto sistemato di là?

Passami il telefono, ragazzo.

Passami quel dannato telefono!

Rispondo dal mio ufficio.

Fallo attendere. Voglio parlarci.

Sì, signore.

Il telefono, subito, o ti affogo nel sangue di Aida.

Ecco, bravo.

Tieni la bocca chiusa.

Stai scodinzolando ora?

Bene.

Chi è al telefono?!

Asma, dalla centrale.

Ciao, Asma.

Niente. C'è qui un ubriaco, mi ha fregato il telefono.

Cosa? No, non c'è affatto bisogno.

Va bene. Grazie mille.

Prima regola per addestrare un cane:

se piscia sul pavimento,

prendigli il muso e pocciaglielo dentro.

Non sono ancora pronto ad ucciderti.

Ma devi essere punito.

Che ne dici?

Aida!

Prepara il caffè e datti una sistemata, c'è un visitatore in arrivo.

Afferra le sbarre.

Stringi.

Di più.

È tutta colpa tua, non puoi che biasimare te stesso.

Ci hai messo in un bell'impiccio, Antar.

Complimenti.

La tua amica Asma ha chiamato la centrale di Treem.

Pare che un loro vice sceriffo sia nei paraggi.

E verrà a trovarci,

che ci piaccia o no.

È possibile che sappia

che questo nome

e questo volto non corrispondano.

Ed è anche possibile che

non torni a casa a dare il bacio della buonanotte ai suoi figli.

E tutto questo

sarà colpa tua.

Se non fa rapporto, invieranno altri uomini a cercarlo.

È pure sveglio.

Hai ancora tempo. Puoi andartene.

Grazie per il suo suggerimento. Il suo nome parteciperà al sorteggio.

Le auguriamo di essere il vincitore.

Ascolta, barboncino.

Non dovresti essere in pena solo per la famiglia di quel vice,

ma anche per la tua.

Perché se dovrò farlo fuori, te lo prometto,

andrò a trovare Wafa e le farò la festa.

E Shehab sarà il dessert.

Tu mi conosci.

Io mantengo le promesse.

Ha visto il mio accendino?

No.

- Il caffè è sul fuoco, è tutto pronto. - Grazie.

Vai in città a prendere qualcosa da mangiare.

Mi raccomando, fresco, non amo gli avanzi.

Va bene. Ha un accendino?

Non fumo. Comprane uno.

No, aspetta.

Centrale di Sayoon.

Parla Aida Tawfiq.

Sì, signore.

Vai appena hai finito. Ho fame.

Va bene.

Sì, signore.

Sarà tutto pronto per le cinque.

Nessun problema. Alle sei, allora.

Non si preoccupi, signore. Sarà tutto fatto in base ai protocolli.

Grazie, signore.

Che c'è in programma alle sei?

Niente fiammiferi qui.

No, quel cassetto no!

Cioè, che sta cercando?

Magari posso aiutarla.

Reperti qui dentro?

Finalmente.

Cos'hai da guardare?

Aspettate che prenda il diploma di informatica.

E sarò io a dirigere l'ufficio.

Aspettate e vedrete.

Quei fiammiferi devono essere umidi.

Mi dia una sigaretta e l'aiuto ad accenderla.

Aiutarmi?

Abbia un po' di cuore. Muoio dalla voglia di fumare.

Starò qui altri due giorni.

Due giorni?

Ma queste sono leggere.

Non importa.

D'accordo.

- Tieni. - Grazie.

Ecco.

Ti sei ferito la mano?

Ce la faccio. Non ci vuole un'abilità sopraffina.

Un'abilità sopraffina?

Sei veramente inutile.

Ridammeli.

Un po' di pazienza.

"Un'abilità sopraffina".

Sì!

Visto?

Sono un uomo onesto.

Già.

Tu non sei di qui, vero?

No, non sono di qui.

Aida.

Niente. Non importa.

Sei un buono a nulla e pure strano.

Meglio che vada a prender da mangiare prima che Dabaan mi divori.

Da questa parte, signore.

Dov'è andato Othman?

Affari personali. Non volevo indagare.

E il crimine che è stato denunciato?

Ma quale crimine. È stato questo bastardo a prendere il telefono e a chiamare.

Sicuro?

- Devo andare in bagno. - Ehi. Ci sei andato 15 minuti fa.

È vero?

Ma certo. Sta recitando la commedia solo perché c'è qui lei.

- Che ha fatto? - Disturbo dell'ordine pubblico.

Non penso che abbia tutte le rotelle a posto.

Ha dei figli, signore?

Sì, una bambina.

Sia benedetta.

Grazie.

Quell'asino ha un figlio. Vero?

Un mulo ti cavalca.

Matto.

Lo vedo.

Ah, è un fucile Nims quello che tiene in macchina?

Sì, un Nims 5.

La Herstal belga?

Certamente.

- Quanto vorrei essere a caccia. - Già.

L'ho preso la settimana scorsa.

- Davvero? - È nuovo di zecca.

- Posso vederlo? - Sì, certo.

Mai visto uno da vicino. Non ho mai imbracciato un Nims.

Cos'è questo odore?! Bastardo.

Te ne pentirai.

Vieni qui. Cerchi di sfidarmi?

Avanti, sparami!

Ma non lo farai.

Ti servo vivo, non è vero?

Vieni qui!

Ho preso da mangiare.

Appena sfornato, proprio come voleva.

Cos'è questa puzza?

C'è odore di bruciato.

C'è stato un incendio? Che è successo?

Dimmelo tu. Come credi che sia successo?

Non saprei.

Hai parlato con lui? Gli hai dato qualcosa?

Gli ho dato una sigaretta.

Hai perso il senno?!

Non pensavo che avrebbe appiccato un incendio.

Calmati. Vieni fuori a prendere un po' d'aria.

No, no, no. Sto bene anche qui.

Non protestare. Vai a casa e goditi la giornata libera.

Ti prego, Dabaan. Non mandarmi a casa.

È la prima volta che vedo un vero criminale.

E poi, hanno chiamato per dire che arrivano in ritardo.

La stanza farà in tempo ad arieggiarsi.

Ti prego, Dabaan.

È l'unica occasione che ho di imparare il protocollo.

Ti prego.

Ti prego. Ti prego.

Va bene, va bene, va bene.

Ora vai a casa, pulisco io. Quando torni domattina,

parlerò personalmente con lo sceriffo, così potrai scortare il detenuto.

- Davvero? - Davvero!

Apprenderai cose sul mondo criminale

che neanche avevi sentito nominare.

- Davvero? - Davvero.

Grazie, Dabaan.

Ad essere sinceri, Antar,

quando hai rifiutato di bere il whiskey che ti ho offerto prima,

mi sono un pochino offeso.

Mi è passata, e mi sono detto

che forse mi sbagliavo.

Ma poi Wafa ha detto

che avresti dovuto sposare la bottiglia d'arak

e risparmiarle le sofferenze.

Ma gli uomini devono avere le priorità.

No, grazie.

È il tuo vecchio amico, il tuo drink preferito.

Non ti scomodare.

Solo un sorsetto?

Come vuoi.

Lo lascio qui vicino.

Nel caso cambiassi idea.

Othman.

Abbassi la voce.

Devo parlargli.

Chi è lei per volergli parlare?

- Dov'è Othman? - Non c'è.

Lei chi è?

Mi dica chi è lei. E cosa vuole.

Sono il fidanzato della sua ex moglie.

Fammi un favore, vai via.

Allora sapevi chi ero quando mi hai aggredito.

Ascolta, sono venuto qui solo per il bene di Wafa e Shehab.

Rovinati pure la vita se vuoi, ma loro hanno il diritto di guardare avanti.

Pagherò la cauzione per il bene di Wafa ad una condizione.

Te ne vai e non torni mai più.

Intesi?

Non voglio che paghi la cauzione. E prometto che non mi rivedrai più.

Ma ora vattene.

Basta con le sceneggiate. Fine della visita. Vieni.

Dov'è Othman?

Othman non è qui.

E lei chi è?

Sono un vice sceriffo.

Le visite sono terminate. Deve andarsene. Lui non può uscire prima dell'udienza.

E io non me ne vado senza di lui.

Bu Hamad, lasciami in pace! Vai a casa!

Può usarlo solo la polizia.

Va bene. Tanto so come contattare Othman.

Come vuole.

Othman?

È la sua radio.

Othman?

Bu Hamad! No, no!

Bu Hamad!

No!

Che ti prende? Mica ho sparato a te.

Centrale di Sayoon.

Siamo in fondo alla via, a destra.

Preparati, Antar, sono vicinissimi.

Vuoi sapere qual è il tuo ruolo?

Dovrai tenere la bocca chiusa, fino alla fine.

La ricreazione è finita.

Gira a sinistra alla moschea e continua dritto.

Non puoi mancarlo.

Tienilo d'occhio.

Non ti preoccupare, sono qui.

- Grazie per l'impegno, ragazzi. - Grazie, signore.

- Ci vediamo domani come da programma. - Sissignore.

- Grazie, signore. - Prego.

Finalmente la libertà, Kassab.

Vuoi che la mamma ti veda così?

Rosso?

Non ti dona.

Ci sono dei vestiti per te nella borsa.

Buongiorno.

Visto come ti ho addestrato bene?

Bravo cagnetto.

È così che ti voglio.

Forza, sbrigati.

Questa pistola è tua.

Ho messo l'auto dello sceriffo sul retro.

Troverai un cacciavite nella borsa.

Sostituisci le targhe e aspettami fuori. Va bene?

È da tre mesi che marcisco in prigione. Nessuno ha chiesto di me.

Ho visto la morte dritta negli occhi.

E tu salti fuori il giorno prima della mia esecuzione?

Non potevi fare di meglio?

Non sono più un ragazzino a cui puoi dare ordini.

Vivrò la mia vita come voglio io.

Credi di essere tanto maturo ora?

Credi di essere pronto ad affrontare la vita da solo?

Sparagli.

Guarda dritto.

Sparagli.

Ma che ti prende? Spara.

Se fossi davvero pronto...

...non sarei stato costretto a fare tutto questo per farti uscire.

Giusto?

Ora vai a cambiare le targhe. Arrivo subito.

Mi sei mancato.

Vai.

Siamo giunti alla fine.

Quindi...

...arrivano qui il mattino e trovano il loro prigioniero morto?

Esatto.

Ma io e tuo fratello non ci assomigliamo.

Dopo che avrò dato fuoco a questo posto,

non avrà più importanza.

Facciamo così.

Mettiti l'abito e ti prometto

di spararti prima di appiccare l'incendio.

Che ne dici?

Baciami il culo. Fermo lì, può bastare.

Ultime parole?

Che vuoi che dica?

Niente, ti prendo solo per il culo.

Papà?

Shehab?

Scappa, Shehab!

Scappa!

Papà! Papà!

Lascia stare mio figlio.

Lascialo andare!

Lascialo andare. Shehab! Lascialo andare.

Piccolo mio. Non aver paura.

Sono qui.

Che peccato, Talal.

Stava andando tutto come previsto.

Come lo gestisco ora il bambino?

Non devi gestire nulla. Non c'entra col tuo piano.

Shehab è un ragazzino sveglio.

Lui è bravo a mantenere i segreti. Vero, ragazzo?

Noi due abbiamo tanti segreti che la mamma non conosce.

Ricordi quando mi scordavo di venire a prenderti a scuola

e tu tornavi a casa da solo?

Non l'hai mai detto a nessuno. Vero?

Shehab, ora vai a casa e non dici niente a nessuno. Okay?

Okay.

Visto?

Il bambino è innocente.

Lascialo andare.

Ti prego, lascialo andare.

Hai ragione.

Il bambino è innocente.

Ma non posso lasciarlo andare.

Posso prenderlo con me.

E gettare il suo corpo altrove.

Spara prima a me!

Spara a me.

Mi dispiace, ragazzo. Mi dispiace.

Posso avere un ultimo bicchiere?

Hai sentito che ha detto tuo padre?

Non ho sentito.

Posso avere un ultimo bicchiere?

Eccoti.

Eccoti.

Finalmente.

Ma certo.

Solo il meglio per te.

Salute.

Ogni uomo ha le sue priorità.

Tieni.

Bevi, bevi, bevi.

Bevi alla tua morte.

Figlio di puttana! Dove credi di andare?!

Dove sei?

Papà?

Hai esaurito le munizioni.

Credi poter uscire di qui tutto intero?

Mio fratello Kassab è qui fuori.

Farà a pezzi te e tuo figlio e getterà i vostri corpi nelle fogne.

Un cane randagio

una volta mi disse

che ogni uomo ha delle priorità.

E io dico, ogni uomo ha la sua fine.

Papà!

Papà.

Figlio.

Volevo vederti prima che mamma ti facesse andar via.

Non hai fatto nulla di sbagliato.

Shehab... sei un eroe.

Fratello!

Shehab!

Che succede qui? Cos'è successo?

Cos'è successo?

- Shehab, stai bene? - Taci!

- Sei con loro? Eh? Vai lì. - Sì.

Che è successo?

Che è successo? Dimmelo.

Uccidili.

No.

No.

Hai ragione, fratello.

Non ne ho il coraggio.

Talal.

Fammi vedere.

Amore mio.

Ho un aspetto terribile, eh?

Ho visto di peggio.

Ho reso la tua vita infelice.

Talal.

Non ti ho detto che me ne andavo perché non potevo.

Se ti avessi visto, non sarei riuscita a lasciarti.

Hai fatto la cosa giusta.

Hai fatto ciò che è meglio per Shehab.

Shehab.

Questo è per te.

Talal.

Amore mio.

Mi dispiace.

Papà.

Non andartene.

Resta con noi.

Ti amo, Talal. Ti amo.

Ti amo.

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