All language subtitles for Ep. 3

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Lo facciamo? Sì, lo facciamo.

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Peter Wesselø, detective.

Devono essere i soldi di cui parlava Rami.

Triplice omicidio?

Un quarto uomo...

Rami? Sì.

Voglio delle risposte. Risposte? Che cazzo vuoi dire?

Aspetta! Ti prego... Pharmateca!

Pharmateca? Sì.

Marie di Pharmateca. L'ultima riunione non è andata bene.

Quindi Jesper, Johan e Svein sono morti nell'esplosione?

Sì. E Rami?

Ho un'assicurazione sulla vita. Ho lei che confessa tutto.

Il fatto è che sia io che Tommy abbiamo deciso di far trasferire qui Alex.

Chi sei tu? Espen, il figlio di Svein.

Puoi tenerli...

puoi comprare quello che vuoi, ma prima devi mostrarli a tua madre.

Da Rami? Ha bussato alla mia finestra.

Lisa mi piace. Borsa a mezzanotte.

Dobbiamo portarlo via. Non può rimanere qui.

È Rami? Sì.

È caduto dal balcone?

Non lo sappiamo.

Avremo un rapporto completo domani, puoi andare a casa.

Lei sa cos'è successo?

Non ho visto, ma c'era una donna.

Una donna? Se l'è data a gambe.

È scappata? Sì.

Forse quello che ha ucciso Rami cercava me.

Per cosa? Per la borsa!

No, ma intanto la polizia verrà qui. E perché?

Perché sanno che Becka è collegata a Rami.

Ok, Kira, prendi la borsa e Lisa e vai da Sara.

Perché io?

Dannazione.

Ecco, esci dalla porta sul retro.

Ecco... buonasera.

Sono venuto a dirvi che Rami è morto.

Morto? E come? È caduto dal balcone.

Dio, che orrore...

Lo aveva visto dopo che era venuto qui?

No.

Un testimone ha visto una donna sulla scena del crimine.

Lei crede fosse Becka? È così?

No. Siamo state qui tutta la notte.

Scusi, devo rispondere.

Ciao, Sara, ti chiamo più tardi. Ciao.

Ho un'email da Rami.

"Non posso più vivere così. Pensavo di farcela...

ma non posso avere sulla coscienza... tre morti."

Una lettera di addio.

Posso vederla?

Allora si è tolto la vita...

Come fa a sapere con certezza che si sia suicidato?

Lo scrive lui. Ma...

A me sembra proprio che sia stato...

Un omicidio?

Sto aspettando l'assicurazione sulla vita di Johans per partire, ma ci mettono tanto.

Adesso non contano i soldi. Dopotutto, sono solo soldi.

Come stai?

Dentro di te? È l'unica cosa che conta.

Sto bene.

Mi dispiace tanto.

Sento la tua energia.

Qualcosa non va come dovrebbe.

Kira, Kira...

Io... sto bene.

Mi sento bene. Stai bene.

Ricordo la prima volta che ti ho visto.

Era al battesimo di Lisa.

Ero orgogliosa di fare la madrina. Eri stupenda.

E Johan non ti toglieva gli occhi di dosso.

Già.

Niente dura per sempre. Le cose non vanno sempre come vorremmo.

Cerchiamo di godere di ciò che abbiamo.

Ma è da ingenui credere che le nostre azioni, buone o cattive che siano...

non ce lo metteranno mai a quel posto.

Quindi che dovrei fare?

Kira... sei tu a guidare la tua vita.

Decidi tu le regole.

Ciao. Hai due secondi?

Assolutamente.

Quando ho raccontato di Rami, le vedove hanno detto di essere state insieme a casa.

Ma uscendo, ho trovato una delle loro auto.

Il motore era piuttosto caldo.

Quindi, non possono essere state a casa tutta la notte.

Ok, che significa?

Significa... significa...

non potremmo mostrare al testimone le foto delle vedove?

Delle donne?

Ce l'ho qui, Peter. Questa è una confessione.

Ok?

Che sta succedendo tra te e le vedove?

C'è qualcosa che va oltre il lavoro?

Credo che non dicano tutta la verità.

Ok, mettiamo che il testimone abbia visto giusto.

Che una delle vedove si trovasse sotto al balcone di Rami.

Qual è la deduzione? Peter, Peter, Peter...

Mi viene difficile credere che una delle donne possa riuscire a spingere Rami,

era uno grosso, ragazzi...

E dopo averlo spinto si mette a scendere di corsa in strada con i tacchi alti

per vederlo cadere ai suoi piedi.

A meno che non fossero in due...

Una lo spinge, l'altra sta giù a guardare, la terza le aspetta in auto per fuggire...

Tu... non lo so.

Forse hai troppo tempo libero. Pensi troppo.

Lascia perdere. Tu pensi, pensi, pensi e non capisci più niente poi. Grazie.

Oh, Kira, ricorda...

che non importa se risolverai i problemi con mezzi... alternativi.

Sei la stella della mia vita.

Ci vediamo. Sì.

Oh, vado a prendere la borsa.

È solo un piccolo prestito.

Come va? Abbastanza bene.

Eh, sì.

Hai molto da fare? Sì...

Ti devo chiamare capo, adesso? No, chiamami Johanne.

Sì, vedremo.

Sto aspettando che valutino l'azienda.

Non vorrai vendere? Se mi fanno una buona offerta...

Ma non significa che devi andar via.

Non sarà lo stesso. Per nessuno di noi, guarda.

Prendo quello che mi serve e torno di nuovo lunedì.

Hai trovato altre tarme? Che?

Tarme.

Senti, quel funerale...

Che cosa? Posso comunicarlo ai giornali?

Evita.

Perché vuoi farlo? Perché pagano.

Sul serio?

Pagano molto bene per tre funerali.

Fammi sapere se vuoi che lo faccia.

Hai messo i tuoi slip nel freezer?

Hai le tarme. Ma non puoi metterli nel congelatore!

Anche questi devo metterli in freezer.

È per rinfrescarsi, capito, quando uno ha caldo.

Ecco, puoi metterli dentro?

Era un fratello così gentile, si immagini.

Non importa cosa dicono.

Io sono sicurissima che non sia stato un suicidio.

Non crede?

Non mi avrebbe fatto questo.

Aspetti.

Ecco. Guardi.

Guardi quant'era affezionato a sua sorella.

Perdonami...

Guarda qui.

Questa è una della tante cartoline che Rami spediva alla sorella.

È piena di errori ortografici.

E qui c'è la lettera di suicidio. Nessun errore ortografico.

Ma pensa!

Sì, la cartolina postale è piena di errori, mentre la lettera di suicidio è perfetta.

È strano. Significa che...

possiamo riaprire il caso?

Stavo pensando che anche se non contiene errori ortografici,

è stata scritta da un computer.

Oggigiorno i computer sono attrezzati...

per farti scrivere correttamente. Ti correggono mentre scrivi.

Come si chiama? Correttore automatico.

Come? Correttore automatico. Autocorrezione.

Sì... esatto.

Quindi potrebbe effettivamente essere la stessa persona. O anche no.

Ma è una buona teoria.

Redazione di Aftonbladet?

Sono... Kira Just Bergman.

Una delle tre vedove.

Åsa non era molto contenta oggi in ufficio.

Sì, hai ragione. Lo sai com'è...

alle persone non piace cambiare, vogliono sicurezze.

È di nuovo Kira che scrive "jogging"? No, è Stefan.

Che scrive? Vuole cucinare per me e Lisa stasera.

Non è dolce? Molto.

Fin troppo. Che c'è?

Devi stare attenta. Che vuoi dire?

Non è il momento di farsi coinvolgere in una storia con un altro uomo.

Storia?

È psicologo, vero?

Scopre i segreti nascosti degli altri per vivere.

Non rivelerò mai i nostri segreti nascosti.

Non di proposito. Cosa?

Potresti parlare nel sonno. Potrebbe ipnotizzarti.

L'ho capito che ti interessa. Ti piace, ma...

dobbiamo stare attente o faremo qualcosa di avventato.

Capisci? Sì, sì, capisco.

Gli scriverò che non se ne fa niente.

Brava la mia ragazza.

Che ne dici se vengo da te e preparo la cena per te e Lisa? Stefan

Fatto.

Ed ecco l'altra tua ragazza.

Ma guarda, sedute qua ad ingrassare.

Ho una grande idea.

Venezia è scartata, ma perché non andiamo a Copenhagen?

Copenhagen?

Una piccola vacanza prima del funerale. Credevo fossi al verde.

Ho sempre qualche riserva.

Venderà tutto e finiremo nella merda.

Arriverà un altro proprietario, non cambierà nulla.

Vorrei tornasse Jesper.

Non è un tavolo da pranzo.

Che cavolo, non alzi un dito.

Quanto tempo sarai via?

Perché me lo chiedi? Perché te lo chiedo?

Hai dei programmi? Programmi?

Ho una lista delle cose che ci sono qui, giusto per fartelo sapere.

Che vuoi dire?

Non mi fido di te. Non ti conosco.

Non mi piace che tu sia qui mentre io sono fuori.

Meno male che non hai figli.

Prendilo!

Idiota.

Non è il Radisson. Va bene lo stesso.

Non riesco... non riesco a credere che siano morti.

Non erano certo dei santi, ma erano miei amici.

Almeno ti è rimasta un'amica.

Per prima cosa, devo trovare il bastardo che ha tentato di uccidermi.

Billy...

Sono un uomo diverso, ora. Ma sei sempre un uomo.

Sei fantastica.

Ma non così tanto.

Spostati. Perché?

Levati.

Qualcuna deve farsi un tatuaggio, lo faccio io.

Ok, che mi dite di quelli laggiù?

Chi? Quelli.

Quello con la camicia bianca.

Quello della camicia bianca è il più bello.

Come bere un bicchier d'acqua. Vuoi provare?

Posso attirare tutti gli uomini qui dentro.

Vediamo?

Inizio con la camicia bianca.

Oh... scusa.

Ciao...

qualsiasi cosa tu voglia, posso offrirtela?

Mi viene in mente una bottiglia di champagne.

Festeggio qualcosa di speciale stasera.

Ehi? Un Moet & Chandon 2006. Wow...

Vado a sistemarmi un po'.

Che figa, eh?

Ora viene.

Ci vediamo.

Voilà! Champagne!

Becka! Si vede tutto, Becka.

Pensate non lo sappia? Mostro il culo apposta.

Così hanno qualcosa da guardare. Allora fate così in Svezia?

Salute!

Ci sono delle pillole sul comodino.

Che cazzo! Chi è che non ha scaricato?

Puoi alzare un po'?

A Lisa piace questo programma. Conosce a memoria la sigla.

Mi piacerebbe darti servizio completo con camera e pay TV.

Ma non è il tuo stile, no?

Cosa pensi dirà quando mi vedrà? Chi?

Rebecka.

Non penserai mica di chiamarla e dire: "Ciao, sono ancora vivo"?

No, voglio solo recuperare la borsa col denaro.

Non posso resuscitare, c'è l'assicurazione sulla vita.

Assicurazione sulla vita? Sì.

Ma non del tipo che si paga ogni mese.

Forse dovrei trovarmi un classico impiego dalle 9 alle 17. Pensione, stabilità.

Non ti ci vedo.

No...

Ma in un modo o nell'altro mi tocca resuscitare.

Se vuoi ucciderti, che senso ha preparare un borsone da palestra?

Rami si allenava a kettlebell. Aveva prenotato fino a...

Che dici? Kettlebell? Kettlebell...

Kettlebell. Roba norvegese? No, credo siano russe.

La mafia russa!

No, è una forma di allenamento con una palla a forma di bollitore.

La mafia russa usa questa palla?

No, no, no, è per allenare i muscoli, si fa in palestra!

Rami ha chiamato per prenotare un allenamento a kettlebell per le 21,

è andato a prendere il borsone a casa,

ma per strada ha cambiato idea e si è buttato dal balcone.

Peter... la maggior parte dei suicidi non sono pianificati.

Aveva scongelato i gamberetti.

Aveva appena fatto il bucato, aveva pagato le bollette.

Peter, Peter, Peter!

Immagina una chiesa piena.

La sposa sta aspettando.

Dov'è lo sposo? Lo troviamo in una macchina.

Con una pallottola in testa.

Quello che è più interessante, sicuramente...

è che tu, un poliziotto norvegese,

ti sei trovato su una scena del crimine in Svezia senza autorizzazione.

Non si fa.

Buono?

Credo potrei farti capire cosa provi davvero.

Non... non sarà un po' pericoloso? Non necessariamente.

Ma tutto quello che è successo è lì dentro di te.

Più tempo passa prima di tirarlo fuori...

Vuoi provare?

Prova. Ops... Sta cadendo...

Dovresti approfittare di me, visto che sono qui.

Come psicologo. Non sono venuto in veste di psicologo, ma...

Potresti ipnotizzarmi?

No, io non lo faccio. Ma un mio collega sì.

No, ok, ok.

Posso aiutarti, se vuoi. Non ne dubito. Salute.

Hai capito cosa ho detto?

Capisci... Basta, Stefan.

Hai capito che Jesper è morto?

Mamma, papà è morto?

No, ma... piccola.

Che idiota!

Tesoro...

Non avresti dovuto saperlo da lui.

Scusami.

Non preoccuparti, vado via.

Voglio andare dalla nonna.

Lei sa parlare con i morti.

Voglio parlare col mio papà.

Sicuro che papà sta bene?

Sì... papà sì.

Assolutamente. Ti manda i saluti.

Dice che ti ama.

E... beh, sì....

Vuole che tu ti diverta di tanto in tanto, questo lo renderebbe felice.

Posso avere un abbraccio?

Certamente.

La mia piccola fatina.

È come se mi abbracciasse papà.

Vero.

Quindi se gioco un po' a calcio non sembrerà brutto?

Corri a giocare.

Ciao, tesoro.

Niente più STB. Sono morti Jesper, Svein e Johan.

Tenevano loro le redini dell'azienda.

Con chi parlavi? Mi stava facendo le condoglianze.

Non mi hai detto chi era.

Possiamo andare a correre insieme. Dimmi se ti serve qualche cambiamento.

Molti vorrebbero lavorare con te.

Stefan. Un mio amico.

Salve. Siamo andati al cinema.

Sembrava un appuntamento.

La tomba di Jesper è vuota.

Ti manca?

No.

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