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UNA SERIE NETFLIX
NIZZA, PRESENTE
Nora?
Nora?
Nora!
Nora!
Non ci credo.
Vaffanculo, cazzo!
Ehi, sono Daco.
Dove diavolo sei? Rispondimi. Inizio a preoccuparmi.
Richiamami e dammi tue notizie.
Ciao, fratellino.
SVANITI NEL NULLA DA UN ROMANZO DI HARLAN COBEN
NIZZA, MAGGIO 1995
Vai, Frédéric!
Sì!
Fuori!
Se avessi fatto meglio nel primo set, non sarebbe successo.
Devi farti valere, non fare regali.
Se do tutto in apertura, come arrivo alla fine?
Credi che all'altro gliene freghi? Non dargli nessuna possibilità!
Non è bello, ma è la vita.
La prossima volta, punta direttamente alla testa.
Merda! Cosa diavolo stai facendo?
Dammela! Subito!
Devo nasconderla prima che la veda.
Che succede qui?
Cos'era quel casino? Sei stato tu?
Sono stato io.
Tu non hai rispetto per niente!
Fai come ti pare, dopo tutto ciò che ho fatto per te?
Brutto moccioso!
Chi ti credi di essere?
Che vita avresti, stronzetto? Chi saresti senza di me?
Esci.
- Avevamo detto erba, Kesler. - Fanculo l'erba. La vendono tutti.
Il mio contatto ha il padre farmacista, non giardiniere.
Ritalin, Trimeprazina, Neo-Cod…
Tranquillo, è Ostertag.
Jo, fai il palo.
Vai, Joachim! Verrai pagato.
Dagli un minuto.
Qualcuno l'ha picchiato ieri. Gli hanno rubato tutti i soldi.
Ma è ritardato?
Non voleva che suo padre ci comprasse l'alcol.
Vai a pisciare e poi fai il palo.
Chi si credono di essere?
Ostertag è uno di noi.
Se lo toccano, è un affronto a noi. Non possiamo lasciar correre.
Chi è stato?
Sta arrivando?
Che fa quel bastardo?
Stai zitto. Arriva.
Io ti conosco.
Tuo padre ha la concessionaria di auto di lusso. Sei ricco.
- Devo dirti una cosa. - Che c'è, vuoi scopare?
Su Ostertag.
Oster-chi? Non lo conosco.
Beh, noi sì! È nostro amico.
Sta scappando! Svelti!
Corri, Jo!
Corri! Vattene!
Ti spacco la faccia, stronzo!
Chi è lo stronzo, ora?
Papà?
Abbiamo un problema.
Non ti muovere. Torno subito.
Dov'eri quando è successo? Siediti.
I nostri figli vengono picchiati mentre tu bevi?
Con una cosa del genere, i ragazzi sono…
Li manderanno in qualche centro per giovani.
La loro vita sarà rovinata. Ma perché dovrebbero soffrire tutti e tre?
Non è un segreto che il tuo ha meno chance di avere un futuro.
Sei in libertà vigilata, vero?
Dov'eri quando è successo? Non lontano, scommetto.
Immagino fossi qui. Ciò ti rende in parte responsabile.
Troveremo una soluzione adatta a tutti.
Ok?
Non sembri capace di gestire il futuro di tuo figlio.
Forse sarebbe meglio
se lui ricevesse cure professionali.
Saresti ricompensato, ovviamente.
In che senso?
Pronto, Fred?
Dobbiamo andare se vogliamo fare 10 km.
Ho una riunione alle 9:00.
Mangia, caro.
Quindi è qui che vivi.
Bella vista.
Sul serio, smettila. Ti prego.
Sento che sto impazzendo, Fred.
Eri morto, e ora sei vivo.
La tua ragazza è morta, la mia è scomparsa…
Dimmi che sta succedendo. Sii sincero con me.
Suoni ancora la chitarra?
Basta cazzate! Merda!
Dico sul serio, sono passati 10 cazzo di anni. Eravamo distrutti.
La mamma è morta di dolore.
Mi devi una qualche spiegazione.
Non puoi venire qui e parlare della chitarra.
Capito?
Sì.
So che Nora è nei guai.
È colpa mia.
Ti spiego tutto mentre andiamo.
"Mentre andiamo?" Sai dov'è?
Ti spiegherò, ho detto. Svelto. Siamo in pericolo, qui.
NIZZA, GIUGNO 2006
Finalmente libero! Pensavi ci fossimo dimenticati di te?
Non potevamo venire a trovarti, ma ci siamo organizzati.
Champagne?
Che avete combinato?
Mio padre mi ha mandato a Economia.
Lui si allena ancora.
Entra, abbiamo una lunga notte davanti.
Spero tu ti sia riposato.
- Entra. - Ci vediamo presto, ok?
NIZZA, PRESENTE
Mi sono nascosto qui.
Kesler e Ostertag non ci troveranno.
Saremo al sicuro.
Ecco il mio palazzo.
Famiglia perfetta, eh? Sì, come no.
Nora mi ha detto delle cose. Non tutto, ma…
Mi ha detto come hai conosciuto Judith.
Alice…
È mia figlia.
Le ho parlato molto di te.
Ti chiama zio Guillaume.
Non vedo l'ora di presentartela.
Dov'è?
Al sicuro.
Meno sai, meglio è.
Non sono più un bambino.
Davvero! Credo di meritare una cazzo di spiegazione.
Fred!
Ho il diritto di sapere cos'hai fatto.
Le tue stronzate hanno rovinato anche la mia vita.
Hai ragione. Lo so. Ho fatto un casino.
Ho rovinato tutto.
All'epoca ero giovane.
Ero stupido, non capivo.
Kesler, Ostertag. Uno è un criminale, l'altro uno psicopatico.
Cosa posso dire?
Papà aveva ragione.
- Sono uno sfigato. - Chi se ne frega di papà?
Perché ti stanno ancora cercando?
So troppe cose.
Sanno che potrei metterli nei guai.
- Non si fermeranno mai. - Cosa c'entra Nora?
La usano per arrivare a me.
Non lascerò che la uccidano.
Dove si trova?
Dov'è? Perché siamo qui? Andiamo a prenderla!
Dobbiamo aspettare il momento giusto.
Guardami. Calmati. Dobbiamo aspettare.
NIZZA, AGOSTO 2008
C'è nessuno?
- Ehi, amico! - Ehi, fratellino.
Sono esausto!
- Di chi è la macchina? - Mia.
- Quella Playmobil è tua? - Sì!
Ma dai!
- Non ti alleni per le Olimpiadi? - Non questo week-end.
A volte ci fanno uscire dalla gabbia.
- Non l'hai comprata, vero? - Sì, perché?
Se me lo dicevi, chiedevamo a Kesler.
Funziona. È rossa, corre. Non mi serve altro.
Così puoi uscire con quelle delle medie.
Mi sono appena diplomato, sai?
Ho degli adesivi di Hello Kitty, se vuoi.
- Chi è? È Sonia? - Sì.
- Sta crescendo bene. - Smettila.
Oh, andiamo!
Il mio bambinone.
- Ciao. - E gli allenamenti?
Sono scappato. Non ce la facevo più. La polizia mi cerca.
- Come va, Sonia? - Va bene.
Sembri felice di vedermi.
È gentile con te?
Dai, non fare lo sciocco.
- Rimani a bere qualcosa con noi? - Sì!
- Niente drink per gli atleti. - Posso rilassarmi per una volta.
A proposito, veniamo subito al punto.
- Usciamo stasera con la macchina Lego? - Non fare lo stupido, Fred.
Firmerai con la nazionale francese, no?
Ma non puoi mollare per cinque minuti?
Quando la stagione sarà finita, sì.
Ce lo devi.
Aspetta. Dimmi, cosa ti devo?
Allora, mangiamo?
- Tutto bene? - Sì! Tu?
Che muscoli!
Hai le tette ora?
Ecco qui, ti offro il mondo.
- Cosa bevi? - Una vodka Red Bull.
Vado a prendere da bere.
Chi guardi? La ragazza di mio fratello? Ok.
Ragazzi, ho una sorpresa per voi.
- Dove l'hai preso? - A Barcellona.
Davvero?
Serviva a questo, il tirocinio?
Ci mettiamo in affari, ragazzi.
Arriveremo in alto!
Se lo vendiamo al grammo ai ricchi, faremo soldi a palate.
- Potresti vendere ai tennisti. - No, lascia perdere.
- Non sei stato scelto? - Mi hanno cacciato.
Brutto idiota.
Sai per cosa?
"Uso di droghe e introduzione di estranei nella struttura."
Delle prostitute.
Idiota.
Tuo fratello è gentile, ma è un po' un coglione, no?
Sì.
- Sì? - No, cioè…
Fin da quando era piccolo, lui e mio padre si davano sui nervi a vicenda.
- È una tradizione di famiglia. - Davvero?
E tu non partecipi?
- Non posso. - E perché?
Devi essere virile, un tipo tosto, con un cazzo grosso così.
- Ma che cazzo, amico? - Scusa.
- Vai da un oculista. - Calma.
Calma cosa?
- Ti fa ridere? - No, ma ti stai agitando tanto.
Facciamo a cambio camicia.
- Te la faccio lavare. - Sì.
E la serata rovinata?
Non è rovinata!
Senti, sono disposto…
- Lascia stare mio fratello! - E tu chi sei?
NIZZA, PRESENTE
Fumi?
Dammela.
Di solito no, ma ora…
Come sta papà?
Non bene.
Tira avanti.
Dev'essere dura per voi.
Decisamente.
Sì, ci credo.
Non riesco a dormire.
Parlami, Fred.
Senti,
io e Nora
abbiamo un patto.
Ci contattiamo in caso di problemi.
Quando io e Judith siamo tornati e quei tipi sono arrivati a Ivry,
le ho detto di andarsene.
La polizia l'avrebbe trovata.
E anche Kesler e Ostertag.
Non voleva lasciarti.
Sai che le avevo chiesto di sposarmi?
Sei sempre stato un romantico.
Come l'hai trovata?
Ho rintracciato il suo telefono. È nella sua concessionaria.
Dobbiamo andare prima che la spostino.
NIZZA, SETTEMBRE 2008
- Che c'è? - Dove vai?
Hai la fisioterapia tra un'ora.
Non è ancora cicatrizzata.
Se c'è la minima possibilità di salvare quel tendine…
Tu e il mio tendine.
Non ricominciamo!
Fra sei mesi sarai in campo. Devi lavorare sodo e volerlo.
Frédéric! Che stai facendo?
Ecco! Sei contento ora?
Non ce la faccio più. Devo andarmene.
Abbiamo altri problemi.
La domanda sta esplodendo. Corriamo troppi rischi.
Qualcuno mi ha seguito in autostrada per circa 15 km.
Pensavo fosse la polizia.
Poi mi hanno superato. Erano due froci muscolosi.
Mi sono pisciato sotto.
Dobbiamo trovare dei corrieri.
Persone che non vengano notate.
Ci prenderemo il mercato!
NIZZA, PRESENTE
BARCELLONA, GENNAIO 2009
Cosa volete da bere?
Champagne!
Hola, señorita.
Porca troia!
Cosa ci fai qui?
Lavoro. E tu?
Sono con degli amici. Vuoi un drink?
Cosa bevi? Offro io.
Non rimanere a lavorare tutta la notte. Unisciti a noi.
- Non posso. Sto lavorando. - Aspetta. Torno subito.
Lei è la mia ragazza, Judith. Verrà lì al posto tuo.
Sonia, Judith.
Sei la ragazza del fratello.
- Ci penso io. - Beviamo.
Cosa ci fai lì?
Lavoro con i miei soci, ma ci divertiamo.
Facciamo soldi, è bello.
Come va lo studio?
- Va. - Sì, così pare.
La compagnia di mio padre è fallita.
Aveva molti debiti. Non l'ha detto a nessuno.
Mia madre ha ricominciato a lavorare a 45 anni mentre era depresso.
- Merda. - Ho dovuto occuparmene io.
Non voglio tornare.
Chi vuole mai tornare?
Faccio lavori strani per pagare le tasse, la stanza,
ma è dura andare a lezione dopo una notte di lavoro.
Mio fratello lo sa?
Beh, noi…
ci siamo allontanati.
Potrei avere del lavoro per te. Ben pagato.
Legale?
Hai la patente?
Joachim verrà con te la prima volta.
Poi sarai da sola.
Fai attenzione e ascolta.
Prendi strade di campagna. Anche statali se serve, ma mai autostrade.
Improvvisa se c'è un problema, ma la rotta è sempre stabilita.
Resta rilassata.
Sei una studentessa che torna a casa. Ti stai godendo il panorama.
Non c'è niente di strano sotto.
Posso sapere dov'è nascosta?
Nel cambio.
Nei cerchi.
Paraurti posteriore. Bracciolo centrale dietro.
Ovunque.
Merda, la polizia.
Ci penso io.
Hola.
Salve. Documenti, per favore.
Sono una studentessa Erasmus a Barcellona.
Il mio ragazzo è venuto a trovarmi e ora andiamo da mia madre.
- Perché fate queste strade secondarie? - Non abbiamo fretta.
- Grazie. Fate buon viaggio. - Grazie.
Ciao, amici!
Tutto bene?
Com'è andata?
È stata bravissima.
- Sì? - Sì.
Fantastico.
Ci vediamo tra due settimane?
Vieni qui.
Questo è per te.
Un regalino.
D'ora in poi,
dovrai rispettare ogni nuovo percorso.
Sarà sempre diverso.
Restiamo concentrati. Non sei l'unico corriere.
Studia i percorsi e recluta.
Tieni un profilo basso, potrebbero tenerci d'occhio.
Ci stiamo espandendo. Gli affari si sono diversificati.
Non devi saperne di più.
È meglio per tutti.
Tutto bene?
Un regalo per te.
NIZZA, PRESENTE
Fred?
Perché eri da Sonia quella sera?
Sapeva troppo.
Volevano sbarazzarsi di lei.
Sono arrivato troppo tardi.
Tu resta qui.
- No, io vengo con te. - No.
Pensi che non ne sia capace?
Dammi una pistola.
- Sai usarla? - No.
Miri,
trattieni il respiro e spari. Come nei film.
- È carica? - Sì, attento.
Muoviamoci lentamente. Fai come ti dico.
Guillaume?
Stai indietro!
Allontanati, cazzo!
Sta' indietro!
- Indietro! - Lei sta bene!
Non vogliamo lei.
E nemmeno te.
Stai indietro!
Oppure? Mi spari? Ora sei un delinquente?
Sei sempre stato un romantico. E non c'è niente di male.
Ma sei anche stupido. Ciao, Guillaume.
Stai bene?
Corri!
Non ti muovere!
Metti giù la pistola! Ora.
Bene. Sei coraggioso.
Fallo. Uccidilo!
Perché l'hai uccisa?
Parli di Sonia?
Basta perdere tempo! Uccidilo!
Ti piacerebbe, eh? Ho sempre preso la colpa per te.
Chiudi il becco!
Chiudilo, cazzo.
Io ti ho visto! Ero lì, ho visto tutto!
Non mi hai visto ucciderla.
Chiedi a tuo fratello cos'è successo.
- Fred, di' qualcosa. - Cerca di confonderti! Uccidilo!
NIZZA, GIUGNO 2010
A terra!
Vai!
Giù!
In piedi.
Fred! Cosa ci fai qui?
- Sei sola? - No, mia sorella dorme.
- Vieni fuori. - Cosa?
Andiamo!
Che vuoi? Ti ho detto che ho chiuso.
- Siamo nella merda. - Cioè?
- La polizia mi ha arrestato oggi. - Cosa?
Mi hanno portato dentro.
Ho dovuto fare un accordo.
Gli ho dato Kesler e Ostertag.
- Ma sono tuoi amici. - Ma che amici.
Dobbiamo salvarci il culo!
Anche le tue mani sono sporche.
Li chiamerai e li farai parlare. Si fidano di te.
Gli sbirri ottengono ciò che vogliono e noi l'immunità. Ok?
Non devi fare altro.
Ho i soldi. Avrai la tua parte. Non mi vedrai mai più.
- Perché non chiedi a Judith? - Judith è incinta!
Lasciala fuori da questa storia!
Devi solo indossare un cazzo di microfono nella scollatura e fare come dicono loro!
Ok? Cazzo, per favore. Non è il momento di fare la stupida.
Che cazzo ti importa di quei tizi?
Ti piace Kesler?
- Ti prego, di' di no… - Di che parli?
Sei innamorata?
No…
- Non di Ostertag. - Smettila!
Sonia?
- Mia sorella. Devo andare. - La Bella e la Bestia.
Che stai facendo?
- Fermati! - Chi cazzo stai chiamando?
- Dammelo! - I miei genitori stanno arrivando!
Hai giocato e hai perso.
- I miei genitori stanno arrivando. - Mi prendi in giro?
Hai giocato e hai perso!
Smettila, Fred! Vattene!
Sonia? Ci sei? Che succede?
Lasciami in pace! Cosa stai facendo?
Lasciami!
- Lasciami! - Taci!
Calmati! Smettila di urlare! Basta!
Ho detto basta.
- Lasciami! - Basta!
Smettila di urlare!
Cazzo!
Che ci fai qui? Dov'è Sonia?
È impazzita.
Voleva fare la spia.
Cazzo, aspetta.
Jo!
È impazzita.
Che cazzo fai? Era isterica! Cos'altro potevo fare?
Jo, non farlo. Cazzo.
È finita, Ostertag.
Hai giocato e hai perso.
Cosa?
Cos'hai detto?
Cioè?
Cos'hai detto? "Hai giocato e hai perso." Questo?
A chi cazzo importa cosa ho detto?
Cazzo!
Chi cazzo se ne frega?
È quello che hai detto prima di uccidere Sonia.
Hai detto: "Hai giocato e hai perso".
Inès ti ha sentito!
Hai ucciso Sonia? Rispondimi!
Non avevo scelta. Voleva fare la spia.
Preferivi che andassi in prigione?
Sono un mostro.
Un bastardo del cazzo.
E tu un bravo ragazzo che non farebbe male a una mosca.
Che non vede le cose brutte.
È facile chiudere gli occhi e coprirsi le orecchie. No?
È facile.
Non dirmi che non sai di cosa sto parlando!
Anch'io avrei voluto essere il fratellino. Invisibile per tutti!
Non vedere e non sentire niente!
Tu volevi che ti desse più attenzioni.
È la vita, fratellino.
Smettila.
- Qualcuno deve fare il lavoro sporco. - Fermati! Basta!
Andrà tutto bene, amico.
Questo è tuo zio Guillaume. Gli ho chiesto di venire.
Ricordi lo zio Guillaume?
- Tuo padre parlava spesso di lui. - Dov'è papà?
Papà…
Il tuo papà è con la tua mamma.
Sono insieme, ora.
BASATA SUL ROMANZO "SVANITI NEL NULLA" DI HARLAN COBEN
Sottotitoli: Marta Di Martino
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