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Original subtitles

UNA SERIE NETFLIX

Smettila!

Vieni qui!

Basta!

Vedi cosa mi fai fare? Lo vedi?

Stai indietro!

Calmati, tesoro.

Nora, dammi la mia pistola.

Nora,

calmati!

Nora.

Nora, mettila giù.

Stai indietro!

Cazzo!

Nora!

Nora!

Fermati!

Nora!

Ferma!

Nora, fermati!

Non puoi lasciarmi!

Che cosa credi, che non ti troverò?

SVANITI NEL NULLA DA UN ROMANZO DI HARLAN COBEN

NIZZA, PRESENTE

- Ne sei sicuro? - Hai un'idea migliore?

Quella nella bara non era Judith.

Questo è l'unico legame col suo passato.

Andatevene o chiamo la polizia.

È davvero una buona idea?

Judith, la conoscevi?

Certo, eravamo entrambe delle prostitute. Ora andate.

Aspetta.

Povera ragazza.

Cosa le è successo?

È stata uccisa di botte.

E lei? La riconosci?

- Non l'ho mai vista. - Sicura?

Anche lei si chiama Judith Conti.

Mai vista prima.

È rassicurante, eh?

Scoprire che la tua ragazza non era una puttana.

Va bene che esistano, ma immaginare le tue sorelle

o la tua ragazza pagate per scopare…

No, quello vi disgusta.

La mia faccia vi disgusta?

Mi dispiace.

Gentile.

"Mi dispiace."

Ti dimenticherai di me appena andrai via.

Forse è meglio così.

Se mi avessi vista prima…

Ero bella.

Molto bella.

Un cliente voleva sposarmi.

Era un bravo ragazzo.

Si chiamava Hassan.

Diceva che potevamo sposarci, fare figli e tutto…

Chiese a Louis di ripagare i miei debiti.

Louis impazzì.

Disse: "Tu sei mia, puttana".

E poi passò la notte a incidere cose sulla mia faccia col coltello.

Un'opera d'arte, non pensate?

Scusa, ma perché sei rimasta con lui?

Perché non scappare? Avresti potuto vivere la tua vita.

La mia vita?

Io non ho una vita.

Sto cercando di mostrargli quant'è lunga e disperata l'esistenza.

È lunga ed è dolorosa. Sapete?

Cos'è successo dopo Judith?

Judith, beh… L'abbiamo pagata noi, quand'è andata via.

Il tizio non aveva chiesto il permesso di Menighetti.

L'ha presa, una mattina, e sono svaniti.

Sapevi che aveva una figlia?

Sì.

Ogni tanto mi aggiornava.

Mi mandò anche questo.

Non so, forse due anni fa?

Povera ragazza.

Guarda, eccola di nuovo.

La collana di Judith.

Dev'essere una coincidenza.

No, Daco, non è una coincidenza…

Hanno lo stesso nome e tutto. È la sua collana.

Si conoscevano di sicuro.

Guarda.

È stata mandata dall'Italia. Fred viveva in Italia.

- Fred? - Suo fratello.

- Davvero? È tuo fratello? - Sì.

- Se n'è andata con lui. - Cosa?

Menighetti li ha cercati così tanto

che tuo fratello e i suoi amici hanno mandato qualcuno a ucciderlo.

Gli ha sparato alla colonna… Non è morto, ma ci è andato vicino.

Purtroppo per lui, l'ho salvato.

- Ma… - Aspetta…

Quali amici?

Conoscevi bene tuo fratello. Si drogava col suo amico…

Quello con la faccia stupida.

- Keller? - Kesler?

- Alexandre Kesler? - Esatto.

Lo conosci anche tu?

Certo. È il suo migliore amico.

Era al funerale di mia madre.

C'era un altro tizio, un pazzo pelato…

Ostertag?

Ora della zuppa.

Devo trovare mio fratello.

SARDEGNA, ITALIA 2015

Arrivo.

Non stare da sola, bella.

Grazie.

Ti va di giocare?

Non oggi.

Per favore! Guarda. È facile!

Un'altra volta?

Chi ti ha fatto del male?

Mamma!

Come stai?

Buongiorno.

Hai fatto amicizia?

Buongiorno.

Sei francese?

Hai fame, piccola?

Guarda…

Buono!

- Facciamo a metà? - Sì.

NIZZA, PRESENTE

Questo è l'ultimo modello della Jaguar.

E infine questa bellissima Ford Mustang. È quella di Bullitt.

Con Steve McQueen. Forse avete visto il film.

Ehi, Kesler.

Guillaume! Che ci fai qui?

Dov'è mio fratello?

- Tuo fratello… - Cosa? È morto?

Vieni con me. Ti faccio vedere una cosa.

Andiamo.

Scusatemi, il mio amico vuole provare questa bellezza.

Torno tra dieci minuti.

Che ti prende, Guillaume?

Te l'ho già detto. Voglio sapere dov'è mio fratello.

Perché quell'auto ci sta seguendo?

Nessuno ci segue.

Alex!

Alex!

Andremo a schiantarci.

Cosa vuoi sapere?

Tutto. Tutta la merda che avete fatto, quello che trafficavate.

Tuo fratello era il mio migliore amico.

Facevamo affari insieme, molti soldi.

Eravamo come fratelli, sai?

E quello stronzo mi ha fottuto.

Quindi hai mandato Ostertag?

Non capisco che intendi. Io non ho mandato nessuno.

Sì, come no.

Seguimi.

Andiamo.

Che c'è, hai paura?

Vieni qui!

Alex, dimmi la verità. Non me ne frega dei traffici.

Voglio solo mio fratello.

È annegato e il suo corpo non è mai stato trovato. Non so altro.

Conoscevi Judith?

La ragazza che ha preso a Menighetti?

È stato 10 anni fa, ma devi ricordare. Avete fatto un casino.

Dove vuoi arrivare?

Judith Conti aveva lo stesso nome della mia ragazza.

Quella che era al funerale di tua madre? Che coincidenza.

- Io penso che si conoscessero. - Perché parli al passato?

Perché la Judith di Fred è stata uccisa qualche giorno fa.

E la mia è scomparsa.

E cosa c'entra Fred?

- Ti ha scritto? - No.

Ti ha contattato?

No! Non sono nemmeno sicuro che sia vivo.

È solo una sensazione, tutto qui.

Dev'essere il tizio dell'auto.

È preoccupato.

Forza, rispondi.

Ascoltami, stronzo. La prossima volta che mi urli davanti ai clienti,

ti farai male.

Se vedi Fred, mandalo da me. Abbiamo delle cose di cui parlare.

Però aveva ragione sul fatto che fossi un pappamolle.

Sì?

La ragazza di Guillaume aveva lo stesso nome di quella di Fred.

- Judith Conti? - È quello che ha detto lui.

Una ragazza scomparsa dopo il funerale di sua madre.

Due giorni dopo Ivry. Fred deve conoscerla.

Perché cazzo ti pago?

Perché quei due si sono fatti uccidere come dei pivelli a Ivry.

Trovala, ok? Così arriveremo anche a Fred.

E il suo amico?

Lascia perdere. Trova la ragazza.

Tutto ok? Ma che cazzo? Ho chiamato mille volte!

Quello stronzo mi ha gettato il cellulare in mare.

Non dovevo farti andare da solo.

- Sa di mio fratello. - Cosa? Perché dici così?

L'ho capito. Mi ha fatto tante domande, in pratica me l'ha detto.

Sali. Dobbiamo fermarci al lavoro.

Possiamo fare una deviazione?

Mi stai facendo incazzare. Porca troia.

- Papà! - Guillaume. Cosa ci fai qui?

- Salve, signore. - Ciao.

Entra! Sono felice di avere visite.

Apro una bottiglia, ok?

Ho della roba buona e poche occasioni per berla.

Fatemi vedere cos'ho. Voi sedetevi.

- Papà… - Mi dici cosa c'è scritto qui?

- È un Pernand-Vergelesses del 2009. - No. Il 2009 no.

- Ecco… - La mamma aveva ragione su Fred.

Questo è un Bellet.

- Di che anno è? - Del 2004.

Il 2004 è una buona annata.

Papà, mi hai sentito o no?

Non credo che Fred sia morto. L'ho visto.

Tuo fratello è morto.

Avrai visto qualcuno che ci somigliava.

No, papà.

L'ho visto con i miei occhi.

- Credo abbia una figlia. - Basta!

Smettila, siete entrambi pazzi!

- Sono stupito pure io. - Perché fai così?

Vuoi forse che impazzisca?

Ascoltami, cazzo!

Ascoltami per una volta, cazzo! È vivo.

Tuo figlio è vivo! Fred è vivo!

Stai bene?

Cosa dovrei dire?

Per me era già morto prima di quella notte.

È morto il giorno in cui ha rinunciato a diventare qualcuno.

Vattene.

- Vattene. - Papà, ti prego.

Vai via!

Svelti, andatevene!

SARDEGNA, ITALIA 2015

Cosa le farai?

- Due trecce. - Due trecce?

Non tirarle i capelli, ok?

Ciao, amore.

La mia principessa!

Stai bene?

- Hai già ordinato? - Non ancora.

Papà, raccontami di quando eri piccolo.

Ancora?

Cosa vuoi sentire?

Una storia di te e lo zio Guillaume.

Di nuovo?

Adora le storie su suo zio. Non l'ha mai incontrato, ma è il suo eroe.

- Un giorno lo incontrerà. - No, non credo.

Perché no?

Non ci parliamo.

Non ci rivedremo più.

Non possiamo tornare. Nessuno può trovarci.

Ti manca?

- Cosa stai fotografando? - Il mare!

Nora, facciamo una foto insieme.

Ok, ma la scatto io.

Andiamo.

Ne vuoi una da sola?

- Ti prendo! - No!

- Mamma! - Tesoro!

Chi era?

Lui?

Un turista tedesco che si è perso.

- Chi vuole le zeppole? - Io!

- Tu? - Sì.

- Hai fatto la brava? - Sì.

Vediamo: è stata brava?

- Quanto brava? Molto? - Sì, molto.

Ecco. Al cavolfiore per te.

- No, tesoro. È al cioccolato. - Bene!

A te l'ho presa al limone. Pensavo ti sarebbe piaciuta.

Grazie.

Tutti abbiamo degli scheletri, sai? Io per prima.

Di solito non chiedo, ma di cosa hai paura?

Non ho paura.

Sono qui se vuoi parlare.

Grazie.

Posso chiederti un favore?

Puoi badare ad Alice domani?

Non mi fido di nessuno qui, ma…

vorrei fidarmi di te e sembra andiate d'accordo…

Davvero?

Grazie!

NIZZA, PRESENTE

Cos'è successo tra tuo fratello e tuo padre?

Ai suoi occhi, io e Maéva non contavamo, ma Fred…

Era il primo figlio. Il preferito?

In pratica, quando era piccolo, mio padre notò che era molto bravo a tennis.

Decise di renderlo un campione.

Ma era il sogno di mio padre, non di Fred.

Poi Fred iniziò a mettersi nei casini, facendo baldoria con gli amici.

Lasciò il tennis e papà diede di matto.

Erano in guerra.

Che vuoi fare?

Devo ricominciare dall'inizio. Dal principio.

Devo…

Il giorno del funerale, quando Judith era al telefono.

No, anzi, da prima!

Dal giorno in cui Précieuse l'ha vista.

- Basta, Guillaume, cazzo! - Che c'è?

Stai impazzendo. Non possiamo ripartire dal principio.

- Vuoi sapere cosa penso? - Cosa?

Torna al lavoro.

Vieni nel mio ufficio alle 8:00 e poi torna in strada.

Sì, certo. E che faccio per Fred e Judith?

- Li dimentico? - Judith è scappata!

Quale che sia il motivo.

E se tuo fratello è davvero vivo, ti avrebbe contattato se avesse voluto.

Quindi tutto questo non è valso a nulla?

Hai una vita, cazzo!

Hai amici, un lavoro, ragazzi per strada che contano su di te!

Non ce la faccio.

Non hai scelta.

Ti parlo come tuo capo. Nel mio ufficio, domattina.

Non dormi?

Non ci riuscivo.

Ho un rimedio.

Grazie.

Succede spesso?

Dalla morte di mia sorella. Forse dovrei andare a casa.

Vieni con me?

Anche io ho gli incubi.

Soffro di insonnia dall'omicidio di Sonia.

Sì, ma io avevo otto anni.

Ogni notte faccio dei sogni orribili.

Rivedo la scena, le voci, le urla.

Il tipo che diceva: "Hai giocato e hai perso!"

Vorrei liberarmi da questi ricordi. Ma non ci riesco, non ce la faccio.

Mi sono sentito così impotente.

- Mi dispiace per quanto accaduto. - No.

No, tu ci sei stato per me.

Sei sicura che sia una buona idea tornare dai tuoi?

Farà stare meglio mia madre.

Mi sento bloccata.

Non pensi a te stessa?

Pensa a ciò che desideri tu. Cosa vorresti fare?

Non lo so.

Vorrei fare…

la giardiniera paesaggista.

E tu?

Io?

Io vorrei solo dormire.

Puoi restare qui. Non è un problema, ok?

Grazie.

- Buonanotte, Inès. - 'Notte.

SARDEGNA, ITALIA 2015

Rimani un po' con me? Ho paura ad addormentarmi da sola.

Sono qui, tesoro. Ok?

Te lo prometto.

Tieni. È una collana dell'amicizia.

Significa che siamo amiche a vita.

Va bene?

- A vita? - Sì.

Grazie.

Ora dormi, ok?

- Sì. - Io sono qui.

Non muoverti.

- Vedi che ti ho trovato? - Vattene!

Nora!

Nora!

- Nora! - Nora!

Nora!

- Nora, calmati. - Chi è, Nora?

Vattene!

- Ti porto a casa. - Vattene!

Apri, Nora! Apri questa cazzo di porta!

Chi cazzo sei, stronzo?

NIZZA, PRESENTE

Grazie mille.

Per questi giorni con te, per avermi mostrato che ho la mia vita.

Senza di lei e senza di te.

Gli addii sono sempre dolorosi.

Ma a volte sono necessari.

Stammi bene. Con affetto, Inès.

Come stai?

- Bene. - Sono felice di vederti.

Devi andare al parco.

Dal liceo dicono che dei ragazzi rubano soldi agli studenti della scuola.

C'è un ragazzo nuovo, Michael. Puoi portarlo con te?

Posso andare da solo?

Come vuoi.

Stai bene?

Sì.

Abdou?

Vieni qui, per favore. Mi serve una pistola.

Per farci cosa?

Dici davvero?

Sai dov'è Weego o no?

Pessima idea.

Non te lo sto chiedendo.

Lo chiami per qualcosa di grosso, no? Sai dov'è, allora?

Te l'ho detto, Guillaume, non me ne occupo più, non posso aiutarti.

Capito?

Chiedi in giro e fai sapere che il tuo amico cerca una pistola.

Lascia perdere. Ok?

Abdou, davvero… Me lo devi.

Daco e io ti abbiamo sempre aiutato, no?

- Sì? - Sì.

Non pensavo fossi così.

Sì, beh, ti sbagliavi.

Quindi vuoi una pistola, eh?

Sì.

Per cosa?

Vuoi fare una rapina?

No, tu vuoi vendetta.

- Cosa vuoi da Weego? - Sapere come conosce la mia ragazza.

Forse scopano. L'hai chiesto prima a lei?

È scomparsa.

Conosci Tony? Sta sempre dietro al distributore.

- Sì, lo conosco. - Tu vuoi mandarlo in una struttura.

- Sì. - Non ci andrà.

- Strano, perché una settimana fa… - Dice che non vuole. Capito?

Senti, è semplice.

Io ti trovo Weego

e tu tiri Tony fuori dal casino in cui l'hai messo.

È impossibile. È già tutto pronto. Cioè…

In più, sai com'è Tony. È spacciato se resta per strada.

Spacciato? Dici che non bado ai miei uomini?

Come vuoi, lo capisco. Lasciamo perdere.

- Aspetta. Non te ne andare. - Cosa vuoi?

È semplice.

Chiama la struttura e digli che Tony non ci andrà.

Io troverò Weego. A meno che non sia morto o non stia scopando la tua ragazza.

SARDEGNA, ITALIA 2015

Mi dispiace.

Smettila di dirlo.

Il problema sono gli uomini.

Abbiamo tanta violenza dentro,

è come un veleno che ci divora.

Ma ci sono delle eccezioni, tipo mio fratello.

Guillaume?

È un bravo ragazzo.

Mio padre lo chiamava sognatore. Ma io…

Dobbiamo andarcene.

La signora sta pulendo, vanno tutti via.

Dobbiamo sbrigarci.

Non puoi mai abbassare la guardia.

Sei fottuta, se lo fai.

- Non sei mai al sicuro. - Come faccio?

Non hai altra scelta.

Il passaporto di Judith. Vi assomigliate, può funzionare.

- Grazie. - Nessuno la sta cercando.

Tieni.

Ti porto in stazione.

E dove vado?

Torna in Francia. Ora puoi farlo.

Non ci rivedremo più, ma puoi contattarmi.

Ok?

E voi?

Non preoccuparti.

Continueremo a scappare.

Nel retro.

NIZZA, PRESENTE

Sei Weego?

Cosa voleva Judith?

Non c'è bisogno di fare domande. Sa parlare.

Voleva dei documenti.

L'ho portata da Tan. Falsifica qualsiasi cosa.

Lei era di fretta e aveva dei soldi.

Ma lui non poteva lavorarci subito e mi avrebbe richiamato una volta pronti.

Quando glieli consegni?

L'ho fatto stamattina.

Stamattina?

L'hai vista stamattina? Dov'è?

Ehi! Calmati.

Dov'è? Dimmelo.

Al Sofitel, all'aeroporto. Deve prendere un aereo.

Come si chiama? Qual è la sua nuova identità?

Non credo faccia parte dell'accordo.

Il ragazzo non andrà alla struttura.

Diglielo.

Aurélie Lunel.

- Pronto? - Dove diavolo sei?

Ho parlato con Marly. Tony non verrà più?

Non voleva andarci. Ho insistito ma continuava a scappare.

Ora decidono loro?

Ho da fare. Ti richiamo.

Dove sei?

Guillaume?

- Salve, signora. - Buonasera.

La stanza di Aurélie Lunel.

- La sta aspettando? - Sì.

Non la vedo qui. Un attimo.

Strano…

Non può guardare. Signore, non può salire di sopra!

Judith?

Judith?

Judith!

Sei Judith o Aurélie?

Nora.

Nora.

Scusa, ho un volo.

Cosa aspetti? Vai!

Mi dispiace.

Non importa.

Ti prego, non andartene.

NIZZA, OTTOBRE 2017

LA MAISON BLU ASSUME!

- Ciao. - Buongiorno.

- Hai visto l'annuncio? - Sì.

Entra.

Grazie.

- Judith, giusto? - Sì.

Jérémy.

Appoggia pure la borsa.

Benvenuta.

Questa è una casa per i giovani del quartiere.

Il nostro compito è conoscerli…

Scusa. Ripasso più tardi?

NIZZA, PRESENTE

Fred e Judith alla fine hanno deciso di tornare in Francia.

Pensavano fossero stati dimenticati, e che le acque fossero calme.

Non è andata così.

L'ex socio di Fred li ha trovati.

Non ho ben capito. Due tizi si sono presentati

e hanno picchiato Judith.

Il giorno del funerale di tua madre, Fred mi ha chiamato

dicendo che era morta.

Ha detto che gli sbirri avrebbero trovato il suo DNA ovunque

e che questo li avrebbe portati a me. Mi ha detto di scappare

prima che mi trovassero.

Potevi dirmi che era vivo.

Come hai fatto a tacere per due anni?

Come hai fatto?

Non potevo dirtelo. Avevamo fatto un patto.

Non iniziare col patto, per favore. Ti supplico, ok?

Mi ha salvato la vita, Guillaume.

Mi ha salvato la vita. Era il prezzo da pagare.

Non potevo dirtelo.

Volevo farlo, ogni volta che eravamo insieme.

Lo giuro, ogni volta. Per me era una sofferenza.

- Tu sei così… - Così cosa?

Così stupido, così debole?

Non c'è cattiveria in te.

Nessuna.

Non volevo che soffrissi.

Perché tutto deve essere così complicato?

Cazzo.

Non ce la faccio più, davvero, io…

Guardami, Guillaume.

Ti dirò tutto.

Mi chiamo Nora.

Ti dirò dove sono nata,

cosa vedevo dalla finestra da bambina, che libri leggevo,

il nome del mio gatto, l'autobus con cui andavo al liceo.

Di quella volta che mi sono fatta i capelli verdi per una scommessa.

Quando ho sposato uno stronzo.

Devi credermi.

Sai quanto mi è costato trovarti?

Ho dato tutto.

Ho infranto una promessa a un ragazzo.

L'ho sacrificato

e ho tradito me stesso.

- Non è troppo tardi. - Sì, invece.

No.

Sì, perché non ti lascio andare! Non posso farlo, è fuori questione.

Guillaume? Vai.

Vai.

Ti aspetto. Non mi muovo.

Te lo prometto. Resterò qui.

Cosa vuoi?

Una dose da 50, per favore.

- Tony? - Vado.

Tony, io…

- Ma che cazzo? - Andiamo alla struttura, ok?

O chiamo tuo fratello e gli dico tutto.

- Basta parlare di lui. - Vieni con me.

Con discrezione, ok?

Sì, ma il Duca ti rovinerà. Lo sai?

- Ne parliamo in macchina. Calmo. - È arrivato il capo.

- Perché ti importa tanto? - Andiamo.

- Sta' calmo o… - Zitto.

Dove vai, Tony?

No, tranquillo, lo conosco.

- Torno subito. - Sbrigati.

- Te lo detraggo dalla paga. - Va bene, a dopo.

Quando mi lascerai in pace?

- Sul serio. Cazzo, amico! - Zitto. Sali in macchina.

- Vuoi farmi uccidere? - Che cazzo!

- Zitto! - Cazzo!

Fantastico. Grazie, Vostro Onore.

- Il giudice è d'accordo. - Cazzo!

- È una buona notizia. - Sì, fantastica!

Tony.

Sai che è una cosa buona. Ok?

Daco verrà a trovarti.

Lavorerete insieme fra una settimana. Ti aiuteremo coi tuoi progetti.

I miei progetti? Guillaume, non sei un idiota. Lo sai.

Non avrei dovuto dargli ascolto, lo sapevo!

Dicevano che ti saresti arreso, ma tu non ti arrendi mai. Sei ostinato.

Fottiti.

Ti fidi di me o no?

Chiamami per qualsiasi cosa.

- Sì, faremo una bella chiacchierata. - Ok, Tony.

Cazzo.

Cazzo.

Merda.

Piano.

Avevamo un accordo.

Vai a farti fottere!

Cazzo.

Porca puttana.

Porca puttana!

BASATA SUL ROMANZO "SVANITI NEL NULLA" DI HARLAN COBEN

Sottotitoli: Marta Di Martino

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