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Original subtitles

UNA SERIE NETFLIX

NIZZA, PRESENTE

SPERO TU STIA BENE. FAMMI SAPERE. MAMMA.

Ciao.

Come stai?

Hai dormito?

Non lo so.

Mi sembra come se stesse…

Ricominciando da capo.

Pronto?

- Pronto? Parlo con Guillaume Lucchesi? - Sì.

Mi chiamo Sylviane Conti. Sono la madre di Judith.

SVANITI NEL NULLA DA UN ROMANZO DI HARLAN COBEN

Dopo tocca a te.

Pensi che ti renda unico?

Che c'è, hai paura?

No. Non ho niente da dimostrare.

Tranne di avere le palle.

Sì.

Io non ho una madre che si scopa un ebreo.

Porca puttana. Che cazzo succede?

Smettila di farti menare. Mi stai mettendo in imbarazzo.

Gliel'hai detto?

Stavo per farlo.

Davvero?

D'accordo,

voglio tutti lì domani alle 18:00 in punto.

Faremo un briefing sulla marcia di venerdì.

Dobbiamo proteggere la zona. Seguite gli ordini!

- È chiaro? - Sì, signore!

Andatevene.

Voi due, restate.

Quindi Starsky e Hutch non sono più amici?

Dovete rimanere uniti. Non farvi la guerra per niente.

È colpa mia, signore. Ho iniziato io. Mi dispiace.

Non ti credo.

Prendi esempio da lui.

Bravo, ragazzo. Hai fegato.

Lo vedo che vuole coprirti, mi piace. Così si fa.

Spero che ci siamo capiti.

- Sì, signore. - Sì.

Sarà meglio.

D'ora in poi, sarai a capo dell'operazione.

Ho in programma qualcosa per te.

Andiamo.

NIZZA, PRESENTE

Questo è il tuo nascondiglio?

Vuoi un caffè?

No.

Vale la pena avere mal di schiena? Non siamo troppo vecchi per i giochetti?

Jérémy?

Ti avevo detto che non ero affidabile, no?

Come sta Guillaume?

Come uno che ha perso tutto.

La donna che ama e ciò che pensava di sapere di lei.

Jérémy, tengo il bambino.

Voglio che abbia un padre.

Ne stiamo parlando?

Ne approfitto, quando ti vedo.

Scusa. Devo…

Sì?

Sono io. Ha chiamato la madre di Judith.

Il marito mi aveva risposto, ma non voleva che mi chiamasse.

Merda.

Che vuoi fare?

Non lo so. Sta venendo qui.

Devo parlarle.

Ok. Chiamami se vuoi, ok?

Ok, grazie.

Devo andare.

Puoi restare, se vuoi.

Grazie.

Cazzo, non ho finito!

Svegliatevi tutti!

Avanti, tutti in piedi!

Sì! Cazzo, sì!

Che ci fai lì?

NIZZA, PRESENTE

- Sei Guillaume? - Sì, salve.

Sono la signora Conti.

Judith ci ha tagliato fuori dalla sua vita anni fa.

L'ultima lettera che ha inviato è stata nel febbraio del 2018.

Ha voluto così.

Quindi, quando mio marito ha ricevuto la tua telefonata,

per me è stato uno shock.

Pensavo che magari

tu avessi delle notizie.

Stavate insieme da molto?

Da due anni.

Le avevo appena chiesto di sposarmi.

E Alice? Come sta? Posso vederla?

Alice? Chi è Alice?

Cosa? Non sai chi è Alice?

No, mi dispiace. Non ne ho idea.

Sua figlia. La figlia di Judith. Non sapevi che ha una figlia?

Non te l'ha mai detto?

No, assolutamente no.

Ha otto o nove anni.

Quando hai chiamato, pensavo che fossi suo padre!

Sai com'è morta Judith?

È stata picchiata a sangue. È morta di edema cerebrale.

E ora mi stai dicendo

che non sai dov'è mia nipote?

Che non sapevi nemmeno che esistesse?

Ha mai visto Alice?

No.

Mi ha mandato solo delle foto.

Judith aveva questa collana quando l'ho conosciuta.

Ha detto alla polizia di Alice?

Hanno fatto delle copie delle foto, ma da allora non ho più sentito niente.

Dobbiamo trovarla! Devi aiutarmi.

LA MAFIA REGOLA I CONTI A IVRY-SUR-SEINE

Davvero? A me sembra una follia.

La tua ragazza ha una figlia e non te l'ha mai detto?

Scusa, Guillaume, ma è difficile da credere.

Beh, la donna che amo scompare all'improvviso.

Poi scopro che era una prostituta,

mi dicono che è collegata a un duplice omicidio

e ora scopro che è morta.

Non ti sembra tutto assurdo?

Perché non dovrei credere a sua madre?

La polizia le crede. Hanno fatto delle copie delle foto.

- E poi c'è la collana. - Lo so, ma continua a non avere senso.

Ma spiega perché Judith andasse a Ivry.

- Perché? Per vedere la figlia segreta? - Sì! Per vedere la figlia segreta.

Guarda…

Questo è l'articolo più dettagliato sulla vicenda, ma…

Questo?

- Davvero? - Purtroppo non c'è altro.

Se partiamo ora, possiamo essere a Ivry domani.

A fare cosa?

Possiamo parlare con chi l'ha scritto, chiedergli…

Ma è ridicolo, non dirai sul serio. Sono stronzate. Ok? Sono stronzate.

Sì, è ridicolo.

Ovviamente lo è, ma non ho altro, ok? È tutto ciò che ho, e sono solo.

Non vuoi venire? Bene! Vado da solo.

Odio quella città, ok?

Non voglio tornarci.

Ho vissuto lì 15 anni fa e, sinceramente, non voglio parlarne.

Non la riporterai in vita.

Lo so bene,

ma se resto qui, impazzirò, capito? Impazzirò.

Non lo faccio per me, ma per la bambina.

Non la conosci nemmeno.

Daco, è la figlia di Judith.

Cazzo!

Ok.

Andata e ritorno, e basta.

- Ciao. - Ciao, rospetto.

- Hai visto la mamma? - No.

Allora?

Cosa dice il dottore?

- Cos'è questa? - Insulina.

Per via degli zuccheri nel sangue.

- Dipende dal mio corpo, dal mio sis… - Sistema immunitario.

Sistema immunitario, sì.

E lui?

- Il tuo sistema immunitario lo sopporta? - Sì, è gentile.

Mi ha prestato questo libro.

- Ti piace? - Sì.

Quando tornerai a casa?

Non tornerò.

Ho la settimana piena.

NIZZA, PRESENTE

Finiamo tardi.

Ma dove sei?

Da Sarah, un'amica del liceo.

Non la ricordo. Frequenta la tua università?

Sì, ci vive vicino. È comodo, studiamo.

Ok.

Stai mangiando sano, vero? Niente roba industriale?

Quindi sarai a casa sabato?

Ho ordinato l'agnello.

Inès?

Mi senti?

- Pronto. - Sì, mamma.

- Ok. Ci sentiamo domani. - Va bene, ciao.

EHI, GUILLAUME. VA BENE SE RESTO UN'ALTRA NOTTE?

IVRY, PRESENTE

- Merda. - Chi è?

Non lui, è Inès.

Le assomiglia.

- A chi? - A chi? A sua sorella.

Fai la faccia stupida ogni volta che ti scrive.

Provi qualcosa per lei?

- No, è acqua passata. - Ciao.

- Ciao. - Étienne Chabaud.

- Mi avete chiamato? - Sì. Salve.

Volevo parlare del suo articolo sul doppio omicidio.

Sei di qui? Hai un aspetto familiare. Come ti chiami?

Non sono mai stato qui.

Volevamo vedere dove è successo. Può mostrarcelo?

Chi siete?

Poliziotti?

No.

Mi piace sapere con chi sto parlando.

Il DNA trovato sulla scena è della tua ragazza.

Lei è stata trovata morta.

Può mostrarci dov'è successo?

Hanno sparato intorno all'una del mattino. Grosso calibro.

La microcriminalità è alle stelle,

- ma qui c'è di mezzo la mafia. - Come mai lo pensa?

Entrambi erano legati al crimine organizzato.

È successo

in quell'edificio.

Settimo piano, appartamento a sinistra.

La tua ragazza

era coinvolta?

No, cioè…

Forse, non lo so. Lo sta scrivendo?

Non sono una guida, ma un giornalista. Dare e ricevere.

Allora,

l'appartamento era a suo nome.

L'aveva appena affittato, ma non li ha uccisi lei.

Erano professionisti.

Dev'esserci stato qualcun altro.

- In che senso? - Non so.

La polizia ha trovato del DNA sulla scena, ma nessun riscontro.

Perché non l'ha scritto, questo?

I poliziotti mi hanno chiesto di non farlo.

Immagino avessero già un sospettato.

Sanno già chi potrebbe essere?

Sanno solo che il DNA ha lo stesso genotipo della sua ragazza.

Che significa?

Che era un membro della famiglia.

Sua madre, suo padre, sua sorella, sua cugina, eccetera.

Alice?

Chi è Alice?

- No, lei… - Grazie, sig. Chabaud.

Non ha una riunione di redazione? Buona giornata.

- Grazie. - Aspettate! Chi è Alice?

Possiamo provarci, ma…

- Sì? - Salve, signora.

- Scusi, una domanda. - Ho già detto tutto alla polizia.

Vogliamo solo sapere

- se ha visto lei. - Andatevene.

Te l'ho detto. Nessuno parla mai qui.

Possiamo provare tutto il giorno.

Lascia perdere. Andiamo.

Se è stata qui, qualcuno l'avrà vista.

Sì, forse.

Guarda, una farmacia.

C'è una telecamera.

Guarda.

Forse riprende l'area intorno all'edificio.

"Edificio protetto da France Security."

La marcia finirà intorno alle 17:00 in Adolphe Thiers Boulevard.

Ad accoglierci

ci sarà un gruppo di sinistroidi, antifascisti e gente di SOS Razzismo.

Non ci accoglieranno a braccia aperte.

Signor Carrier.

Ascoltate, ragazzi.

Ci saranno giornalisti in cerca di scoop, in attesa di un nostro passo falso.

Quindi la regola è una sola: noi non ci muoviamo.

E non gettiamo gli scopa-capre nella Senna.

Ok. Nel frattempo, appendete quelli. Avrete secchi e pennelli.

PRIMA LA FRANCIA

- Dove vai? - Non sono il cagnolino di quel frocio.

Lui lotta per noi! La pensa come noi.

Lui lotta?

In giacca e cravatta, con quella faccia compiaciuta?

Smettila di ridere!

La gente come lui parla in TV per ottenere voti

e torna a casa dopo aver vinto. Mentre noi restiamo in strada.

La chiamano "rispettabilità", ma non ci rispettano.

Per loro siamo solo stronzi che appendono poster.

A chi cazzo importa? Ci pagano!

Dovrebbe importarci. Questa è la guerra. E la guerra non è fatta di compromessi

per fare soldi, Jiheff.

Non preoccuparti! Cosa pensi che succederà dopo la marcia?

Ci saranno molti antifascisti che imploreranno di essere arrestati.

E io e te ci saremo!

Ora sì che riconosco il mio fratello commilitone.

Non parleranno.

IVRY, PRESENTE

Che ne sai?

Sono coglioni.

Li conosci?

Daco!

- Cosa c'è? - Credo che ci seguano.

- Di che parli? - Andiamocene.

- Le cose sembrano andare bene. - È passato tanto tempo.

- Eravamo giovani e beli. - Sì, e stupidi.

Ci siamo dimenticati di te.

Non avevamo scelta.

Mio padre ha detto che avresti capito. Che era meglio per tutti

e poi il tempo è passato.

- Benvenuto. - E tu cosa fai?

Ho moglie e due figli. L'avresti detto?

- Grazie. - Grazie.

Quindi non ti sei arreso?

Dimmi cosa ti succede.

Sono passato ad altro. Altre battaglie.

Senti, Jiheff. Sono felice di vederti,

ma non ti porteremo via troppo tempo. Ci serve un favore.

Come ai bei vecchi tempi?

Sì, proprio così.

Va bene, dimmi.

Ci servono i video di sorveglianza della farmacia Kléber.

All'angolo del viale.

È illegale. Che stai combinando?

Il mio amico deve trovare una persona.

Per cosa combatti ora?

Scusa?

Hai detto altre battaglie.

Mi chiedo quali siano.

Ovviamente ora siamo diversi.

Che succede? Perché hai cambiato bandiera?

Merda, Jiheff. Senti,

tu mi conosci meglio di chiunque altro.

Ti sto chiedendo un favore.

Fallo per i bei vecchi tempi, no?

Sembra tu ci stia ricattando emotivamente.

"Ci"? Tuo padre pensa ancora per te?

Ehi, Daco…

Taci. Non so cosa tu voglia, ma io non ti devo un cazzo.

- Smettila. - Aspetta. Perché lo attacchi?

Non chiedo molto, solo un piccolo favore.

Smettila di cazzeggiare. Lo fai o no?

Sai già la risposta.

Dai, lascia perdere.

Ti ha detto cosa facevamo, all'epoca?

Picchiavamo la gente. Più tu, in realtà.

Adorava picchiare gli scopa-capre.

Basta!

Non gliel'hai detto.

Vuoi rivangare il passato?

Allora andiamo fino in fondo.

Hai le palle?

- Pezzo di merda. - Andatevene.

Quindi,

ora lo sai.

Non far finta di non aver sentito.

Non so cosa dire.

Non sai cosa dire?

Basta, cazzo, basta, Guillaume!

Sai cos'era questa? Prima della mia grande trasformazione?

Una svastica.

Guardami quando ti parlo!

Hai capito? Era una cazzo di svastica!

Sì? E allora?

Che cazzo dovrei dirti? Di sparire?

Che sei un pezzo di merda? Vuoi questo?

Cosa ti ha spinto a tanto?

Non capisco, dovrai spiegarmelo.

Senti, noi…

abbiamo lavorato insieme otto anni.

Otto anni, giorno e notte.

Cazzo! Vedo come sei coi ragazzi.

Vedo l'amore che dai alle persone con cui lavoriamo.

Non credo sia falso o che tu lo faccia solo per sentirti meglio.

Ciò che hai fatto è spregevole e inaccettabile.

È disgustoso, Daco.

Ma non crederò mai che sei ancora uno stronzo di merda.

Dovevi fare il prete.

Sì, lo so.

Ho preso da mia madre.

Va bene.

Andiamo?

Aspetta un attimo.

Visto? Ti pungi il dito,

poi prendi una striscia, in questo modo,

lo strofini qui,

la metti nel lettore

e premi il pulsante. E scopri il livello di zuccheri.

Ok? Chiamami se devo mostrartelo di nuovo.

- Ok? - Ok.

Che palle.

Dov'eravamo?

Oh, Alexandre.

"Alexandre si avvicinò alla caverna degli stregoni.

- 'Alchimia!', urlò." - Che significa, alchimia?

È una cosa che fanno le streghe o i maghi,

- che dicono: "Alchimia!" - Posso?

L'alchimia è una scienza medievale, un'antenata della chimica.

Grazie.

Prego.

IVRY, PRESENTE

Da questa parte.

Dai, apri.

Svelto.

Cazzo.

Devo trovare la farmacia.

Prova con la data.

Forza, veloce!

Fa' in fretta.

Cazzo, sì, l'ho trovato!

Aspetta.

Cazzo.

Merda.

Guillaume! Andiamo!

Pascal, c'è un problema.

Dobbiamo andare. Svelto.

Non è la bambina?

- Judith non è con lei. Andiamo! - Il tizio che le tiene la mano è Fred.

È mio fratello.

Dobbiamo andare. Forza, Guillaume!

Lui è mio.

Porca puttana!

Porca troia!

Cazzo.

Cazzo, li abbiamo persi.

Non possono essere lontani. Pensavo volessi fare a botte.

Non possiamo farci innervosire da loro.

Oh, cazzo! Guarda quanto sono carini quei due.

- Fermati! - Dove pensi di andare?

Torna qui.

Vi prego. Lasciateci andare. Non vogliamo guai. Andiamo a casa.

Non vuoi guai? Perché sei con una negra?

Vi prego, è incinta.

- Per favore, lo ucciderete! - Chiudi quella fogna!

- Per favore! - Zitta.

- Mio figlio è in stanza con tuo fratello! - Non parlare di lui!

Vaffanculo! Via di qui!

Stronza!

Finisci quella puttana!

Finiscila!

Che cazzo fai?

La polizia, andiamo! Corri!

Sta bene, signora? È ferita?

IVRY, PRESENTE

Guillaume.

Guillaume.

Stai bene?

Dobbiamo andare.

- Aspetta. - Dobbiamo uscire.

Muoviti, andiamocene.

- Cos'è successo? - Non lo so.

Cazzo.

Cazzo.

- Era tuo fratello nel video? - Decisamente.

. Sono passati 10 anni. Ne sei certo? - Sì, era lui.

Mia madre aveva ragione.

Grazie per essere venuta.

Sono qui per lui.

Non parlare con me.

Stai bene?

- Potrebbe andare meglio. - Non ti vergogni?

- Mamma, ti prego. - Come?

Ti piace avere un fratello così? Pensi che sia un buon esempio per te?

È questo il tuo piano? Frequentare quei pazzi?

Picchiare una donna incinta?

Mi stai punendo, vero?

Mi hai rovinato la vita da quando sei nato!

Non gliene volere.

I vicini non vogliono parlarle.

Vuole trasferirsi.

E tu che mi dici?

Come stai, fratellino?

Bene.

Mi misuro la glicemia da solo, ora.

È fantastico.

Per il dottore, forse l'anno prossimo potrò giocare a calcio.

Ottimo.

Impegnati a scuola.

Stai attento, ok? Non diventare come me.

Ok, rospetto?

Ti stanno bene i capelli così.

Stai meglio.

Sì…

NIZZA, PRESENTE

Andiamo insieme domani, ok?

Dove?

Al funerale di Judith.

Secondo te?

Ti lascio andare da solo?

Promettimi una cosa.

Vai a casa stasera.

C'è qualcuno a cui importa di te.

Joachim!

Come stai, Guillaume?

Come sta il vecchio Fred?

- È morto. L'hai ucciso tu. - Magari. L'hai sentito?

Deve averti contattato.

È morto. Non so di cosa tu stia parlando!

Non capisci, ma stai iniziando a capire.

Quando vedrai Fred,

digli che il suo vecchio amico Ostertag vorrebbe parlargli.

Capito?

E Inès?

Dalle un bacio da parte mia.

Assomiglia proprio alla sorella.

Non parlare di lei!

Ricordi quando ci siamo conosciuti?

Ero appena arrivato.

Lavoravo in quel bar

prima di trovare un vero lavoro.

Tu eri nel patio con Samia.

Mi hai sorriso.

Eri la prima ragazza dopo tanto

che mi sorrideva.

Ti ho raccontato un po' di me, ti ho detto

di aver perso i genitori.

Di essere stato in prigione.

Per spaccio.

Devo dirti delle cose, Awa.

Cose brutte

su di me.

Sul mio passato.

Ti dirò tutto e poi tu deciderai se vuoi ancora che io faccia il padre.

Hai perso le chiavi?

Stai bene? Cos'è successo?

- Mi sono chiuso la mano nel cancello. - Cosa? Sul serio?

Non voglio parlarne.

Guardati! Potrebbe essere grave.

Almeno dimmi cos'è successo.

Te l'ho detto, sto bene.

Mi dispiace. Non è…

Non è niente di personale. È solo…

Il cancello si incastra di continuo, quindi…

Smettila di mentire, so che menti.

- No, invece. - Sì, invece.

Diventi rosso,

qui e qui.

Non sto mentendo e neppure arrossendo. Sono solo nervoso.

Sei sempre più rosso.

Non è vero.

Perdonate mio marito. È sconvolto.

Vuoi vederla? È molto carina.

Scusate.

Chi cazzo è quella?

BASATA SUL ROMANZO "SVANITI NEL NULLA" DI HARLAN COBEN

Sottotitoli: Marta Di Martino

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