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UNA SERIE NETFLIX
NIZZA, GIUGNO 2010
- Questa è la mia parte preferita. - Sì.
Ok, luci spente.
No!
Un'altra volta, per favore.
No, era già l'ultima volta.
- Ti prego! - No, Inès.
Ho promesso a mamma e papà di farti addormentare presto.
Cos'è stato?
Non lo so. Il vento?
E se fosse un fantasma?
Un fantasma? Credi ai fantasmi, adesso?
No, ma ho paura.
Non avere paura.
Forse loro hanno paura di noi.
Dai, mettiti a dormire.
Prendi questo.
Non ti succederà niente se lo indossi.
Sarà come se fossi sempre con te. Ok?
Dormi bene.
Vattene!
Mi prendi per il culo?
- Hai giocato e hai perso! - Lasciami!
Sonia? Sei lì?
SVANITI NEL NULLA DA UN ROMANZO DI HARLAN COBEN
NIZZA, PRESENTE
Hanno trovato il DNA di Judith sulla scena di un crimine a Ivry.
Due uomini legati al crimine organizzato.
Pensi che sia stata lei?
Non lo so. Non capisco niente. Io…
Mi hanno chiesto della sua famiglia,
di lei, ma non sapendo niente, hanno pensato che mentissi.
Si può vivere con qualcuno per due anni
e non sapere che è un assassino?
Non lo so.
So solo che non conosciamo mai le persone che amiamo.
Comunque, se ha già commesso reati, deve avere dei precedenti.
Lo scopriremo.
Capisco, ma non puoi farmi un favore?
È importante. Devo vedere i precedenti di Judith Conti.
No? Ok.
Me lo aspettavo.
Chi è?
Maéva.
- Pronto? - Sì, Guillaume.
La mamma nascondeva qualcosa.
Aspetta.
È un momento complicato ora…
Ha svuotato il suo conto. Papà l'ha appena scoperto.
Ha rovistato tra le sue cose in cerca di risposte, ma niente.
E ha dato di matto.
Ha distrutto tutto.
Papà?
Papà?
Vuoi mangiare? È tardi.
Mi ha mentito. Non mi mentiva mai.
Ehi.
Anch'io voglio capire, papà. Ok?
Forza, alzati.
Andiamo a mangiare e ne parliamo.
NIZZA, GIUGNO 2010
Inès? Le persone di cui ti ho parlato sono qui.
Lui è della polizia. E la signora è…
Il suo lavoro è ascoltare i bambini.
Ti mostreremo delle foto, Inès. Guardale e dicci se riconosci qualcuno.
Non ci sono risposte esatte. Dimmi ciò che vedi. Ok? Puoi farlo?
- Sì. - Vai, tesoro.
Guarda queste foto.
L'hai visto ieri sera?
- Sì. - Lo conosco.
È di qui.
Non ne ricordo il nome.
Non sentivo parlare di lui da anni, ma all'epoca fece qualcosa.
Uccise un ragazzo con una pietra, credo.
Dove l'hai visto?
In giardino. Litigava con un altro.
E conoscevi l'altro uomo?
Non lo so.
- Era buio. - Va tutto bene, Inès.
Cerca di ricordare, tesoro. È molto importante.
La prego, signore.
NIZZA, PRESENTE
Ho controllato i conti di mamma.
Sì?
Stai bene? Sei strano.
Sì, sto bene. Dimmi.
È un casino. 15.000 euro, solo quest'anno.
Circa 700 euro al mese, ogni mese.
Lo stesso gli anni precedenti. Ha ritirato un totale di 96.000 euro.
96.000 euro?
Assurdo. Ma cosa ci ha fatto?
Ha aperto un altro conto? Ha stipulato una polizza sulla vita?
Non hai dormito. Hai un aspetto orribile.
Hai controllato l'agenda? Ci scriveva tutto. Vediamo.
Dammi una delle date.
29 gennaio.
Parrucchiere, ore 11:00. Café Lasciis, JMD, 15:00
Cos'è JMD?
JMD… "Jean-Marie fa la difficile"?
- Un'altra? - A febbraio.
20 febbraio, oncologo.
- Il 25. - 25 febbraio.
25 febbraio…
Café Lambeis, JMD, ore 15:00.
Continuiamo.
25 marzo?
Café Lambeis, ore 15:00.
Il suo amante?
- Credi che avesse un amante? - No.
"J"… Niente.
"D"?
Niente.
Questo mese?
Niente prelievi.
Sì, ma ha fissato un incontro?
Oggi alle 15:30. Hotel Belles Rives a Antibes.
Possiamo farcela.
Cosa fate? Rimanete a pranzo?
No, dobbiamo andare, papà. Scusa.
- Non avete tempo, eh? - A dopo.
Siamo in ritardo.
No, tranquillo.
È l'amante di mamma?
Salve, aspetta Florence Lucchesi?
- Chi siete? Che volete? - Abbiamo delle domande.
- Cinque minuti. - Va bene.
Lei è "JMD"?
Non devo rispondere.
Jean-Marie Dabianchi. "Detective privato certificato".
Il mio lavoro è confidenziale. Me ne vado.
Vuole chiamare la polizia? È una buona idea?
Siamo i figli di Florence Lucchesi.
Ci dica perché la pagava.
Ve lo spiegasse lei, io non ho niente da dire.
Non ha saputo? È morta.
Ho lavorato per lei per otto anni. Dovevo trovare vostro fratello.
Fred è morto.
È morto da dieci anni. Di cosa stai parlando?
Avete visto il corpo?
Gli hanno sparato e poi è caduto in mare.
Non sempre li trovano.
Uno dei miei contatti ha scovato sue tracce in Italia e Montenegro.
- Coinvolto in rapine a mano armata. - Rapine?
Dei testimoni l'hanno riconosciuto da una foto.
- Quante stronzate. - Già.
Non importa se mi credete.
No? Mia madre l'ha pagata per otto anni. Otto anni! Deve pure avere qualcosa.
Le vittime l'hanno identificato!
Sei un bugiardo.
Sei un bugiardo. Un maledetto bugiardo.
Mi fai schifo, anche denunciarti mi disgusterebbe.
Come ha fatto la mamma a cascarci?
È facile trovare del marcio su Fred. La mamma voleva crederci.
Che mondo del cazzo è questo se gli stronzi
come Dabianchi ingannano la gente così?
Dobbiamo andare avanti o impazziremo.
Tu sai che la nostra famiglia è tossica.
Stiamo riprovando l'IVF.
Voglio una famiglia con Lili.
Non posso sopportare altro dolore.
Fred è morto.
Fai come me. Trova qualcos'altro.
Aspetta un attimo. Torno subito.
Merda.
- Che altro c'è? - Hai contatti nella polizia?
Puoi accedere ai precedenti di qualcuno?
Credo che la generosità di mia madre mi valga un favore.
Dopo quanto hai detto su mio figlio, puoi tenerti la torta! Va' a casa!
Volevo farti le mie condoglianze.
Hai detto che era un delinquente! Hai insultato Fred e la nostra famiglia.
Come pensi si sia sentita mia moglie? Che ipocrisia.
Smettila, papà!
Dovresti andare a casa. Rientriamo.
Mi dispiace tanto.
- Mi dispiace, signora Kasmi. - Ciao, Guillaume.
Condoglianze per tua madre.
NIZZA, SETTEMBRE 2008
Verrai a trovarmi?
Sei pazza? Non posso lasciarti con tutti quei catalani.
Fanculo i catalani.
Sonia, tesoro, andiamo!
- C'è sempre traffico. - Arrivo!
Devo andare.
Ti amo.
Papà è in camera sua. Vuoi del tè?
Un abbraccio?
Vieni qui.
NIZZA, GIUGNO 2010
Il secondo uomo era il figlio dei vicini. Frédéric Lucchesi.
- Suo fratello l'ha identificato. - Perché era qui?
Lo scopriremo.
Sua figlia aveva una relazione con lui?
Con quel delinquente?
L'avrà coinvolta in qualche brutto affare.
Usciva col fratello minore, Guillaume.
Si sono lasciati quando è andata a Barcellona.
Siamo quasi certi che l'uomo che l'ha ucciso
è quello identificato da vostra figlia.
Stiamo cercando il suo cadavere.
C'è una cosa che ci confonde.
Non abbiamo trovato il telefono di sua figlia. L'aveva?
Sì, lo teneva sempre con sé. Era come cucito alla sua mano.
Papà!
NIZZA, PRESENTE
Guillaume?
Inès?
Wow!
Scusa. È assurdo quanto le assomigli.
Sì, lo dicono tutti. Cosa vuoi?
Sono entrato dato che il campanello non va…
Chi è?
Nessuno, non preoccuparti. Vieni.
Volevo scusarmi con tua madre, mio padre ha esagerato.
Visto com'è tornata a casa, meglio evitare mio padre. È furioso.
Non migliorerebbe i rapporti di vicinato.
Cosa fai ora?
Studio psicologia.
Non è troppo difficile? Si studia tanto.
Lo faccio per vivere a casa.
Davvero?
Che buffo.
Non vuoi andartene da qui? Vedere cosa c'è fuori?
Andare in Australia, bere birra?
Sì, certo.
Non lo so. Può sembrare stupido,
ma ho un po' paura di abbandonare i miei genitori.
Non so, temo che marciscano in quella casa, aspettando la morte.
No, non è stupido.
Grazie.
Ricordi questo posto? Tu e Sonia ci venivate spesso.
Sì. Come fai a saperlo?
Vi ho seguiti tante volte.
Vi guardavo baciarvi.
Davvero?
Che imbarazzo.
Hai una nuova ragazza?
- Vi ho visti dopo il funerale. - Sì. Si chiama Judith. Lavoriamo insieme.
Viviamo insieme.
Stava bene? Sembrava strana.
Vi ho visti dalla finestra.
Perché?
Scusa se sono indiscreta,
ma sembrava sconvolta.
Se n'è andata.
Che vuoi dire?
La sera del funerale è tornata a casa, ha preso la sua roba ed è sparita.
Non la sento da allora.
La sera prima le avevo chiesto: "Judith Conti, vuoi sposarmi?"
Ha detto di sì. E poi mi ha lasciato il giorno dopo.
Scusa, non lo sapevo.
Ho scazzato.
Si chiama Judith Conti?
Dove l'ho già sentito?
Scusa, devo proprio rispondere. È stato bello vederti.
Pronto?
Ho il fascicolo di Judith Conti. Sicuro di voler sapere?
NIZZA, GIUGNO 2010
Papà!
Papà!
Che c'è, tesoro? Un incubo?
È Sonia. È qui.
No.
Non c'è nessuno. Guarda.
Torna a dormire. Ok?
Aspetta, resta un po'.
- Per favore? - Un minuto.
Sdraiati e chiudi gli occhi, ok? Ecco fatto.
Ho paura.
Pensa a qualcosa che ti piace. Qualcosa che ti renda felice.
Sai, Inès,
devi fare uno sforzo, perché…
altrimenti io e la mamma non ce la faremo, ok?
E se tornasse?
Sonia non tornerà.
Non può. È in paradiso,
se n'è andata per sempre.
No, io la vedo!
Devi credermi, papà.
Senti, lascio la luce accesa, ok?
Agli incubi non piace la luce, lo sapevi?
Dai.
Lascio la porta aperta, ok? Buonanotte, tesoro.
NIZZA, PRESENTE
Un attimo. Ma che dici?
Judith è stata condannata 3 volte per prostituzione tra il 2003 e il 2007.
Non riesco a crederci. C'è qualcosa che non va.
Era una puttana, Daco.
Qualunque cosa abbia fatto 15 anni fa… È la sua vita, la sua storia.
È sua. Non cambia ciò che è ora per te, per me, per i bambini.
Mi manca tanto.
Voglio sue notizie, una spiegazione. Anche se fosse con un altro, insomma…
Voglio solo capire.
Mi aiuterai?
È una domanda seria?
Fammi vedere la sua fedina.
Parla di un bar dov'è stata arrestata, il Tigress. Lo conosci?
Di nome. È un night club, vero?
Sì.
Appare spesso un altro nome.
Louis Menighetti.
- Dev'essere il suo pappone. - Non possiamo saperlo.
Guillaume, devo proprio andare. Scusa. Devo fermarmi in ufficio.
Ti chiamo. Ci vediamo dopo. Tieni.
- Ehi! - Sì?
Grazie.
- Ciao, Abdou! - Ciao.
Prendo una Coca, per favore.
Ciao.
Awa! Come stai?
Bene.
- Ciao. - Hai visto Daco?
- No. - L'hai mancato di un soffio.
Io e Jérémy ci manchiamo spesso. Sta diventando un'abitudine.
Sì, lo so. Me l'ha detto.
Ah, sì?
Sei fortunato, a me non dice niente.
Cambia argomento e scappa via.
Mi dispiace tanto per ciò che sta succedendo.
E…
non lo capisco molto.
Ti dispiace, ma lavorate insieme.
È un'ottima scusa per lui.
Salvare il mondo.
Così non deve spiegare alla sua ragazza perché non vuole diventare padre.
Porca miseria.
Già.
NIZZA, GIUGNO 2010
Quello è papà.
E questa sei tu.
- Giusto? - Era facile.
E questa? È Sonia?
- Papà dice che è in paradiso. - Ma non è in paradiso, qui.
E tua madre?
La mamma dorme sempre.
Anche se papà le dice che un giorno, se non cambia,
si sveglierà in una casa vuota.
Può succedere.
La gente si rifugia nel sonno quando è molto triste.
Finché non si sente più forte. Ma questo spaventa tuo padre.
Forse non ha trovato un suo rifugio.
Papà dice che i fantasmi non esistono, ma io la vedo.
Chi vedi?
Sonia?
Ho paura di lei.
Perché hai paura?
Vediamo.
La gente fa del male agli altri quando è arrabbiata.
O quando è stata ferita.
Hai ferito tua sorella?
Ascoltami, Inès.
Tua sorella non ha motivo di avercela con te.
Non le hai fatto del male.
Quello che è successo non è colpa tua.
I bambini non devono proteggere gli adulti.
È il contrario.
Gli adulti devono proteggere i bambini.
Anche se non sempre ci riescono.
Capisci?
NIZZA, PRESENTE
Non lo so. Forse è morto o non vive più qui.
Non sembra abbandonata.
Hai un cane?
Cosa?
- Qui puzza di merda. - Vaffanculo.
- Ti serve un deodorante. - Ehi. Un po' di rispetto, ok?
- Ci sono affezionato. - Sì.
A proposito,
sai che Awa è venuta da me?
- Credo che voglia che torni a casa. - Ti ha detto di parlarmi?
Devi parlarmi delle gioie della paternità?
Awa ti ama.
- Tu la ami. Dov'è il problema? - Qui. Ok? Non ce la faccio.
Guarda!
C'è qualcuno in casa.
Salve.
Siamo del Comune.
Dipartimento di Sanità e Salute.
C'è stata un'invasione di ratti, quindi il Comune
li sta sterminando.
Io non ho ratti qui, e non devo farvi entrare.
Forse ha ragione, signora, ma…
La disinfestazione è obbligatoria. Se è sicura di non avere ratti,
ci serve una dichiarazione giurata.
Confermo che non ci sono ratti.
Sì, ma deve firmarla in municipio.
Ha tempo fino a oggi. Se tarda,
dovremo aprire un'indagine. Riceverà una notifica
e una grossa multa.
Ma c'è tempo, l'ufficio chiude alle 13:00.
Se tarda, sarà un macello. Capisce?
Maledetti dipendenti pubblici.
Ok. Buona giornata, signora.
Dici che funzionerà?
Non lo so, ma te lo sei meritato.
Sta arrivando.
Andiamo. Chiudi.
Guillaume.
Scollegatemi. Aiutatemi, vi prego.
Sei Louis Menighetti?
Voglio morire.
Aiutami, ti prego.
Il cavo è lì, ragazzo.
Scollegalo.
Per favore…
Scollegalo.
Quella pazza mi tiene in vita da anni.
Judith Conti.
Ti ricorda niente?
Rispondimi, per favore.
Chi è lei per te?
Sei suo fratello?
Il suo ragazzo?
Capito.
È la tua ragazza.
Judith.
Sai che aveva molto talento, la tua fidanzatina?
La prima volta che l'ho vista, era per strada.
Scappata di casa a 17 anni.
È sempre la stessa storia.
Era molto carina.
Mi sono offerto di farle delle foto.
Funziona sempre con loro.
Cos'è successo dopo? Sputa il rospo, forza.
L'ho portata a casa.
Le ho offerto un drink, e poi un altro e un terzo…
All'inizio non voleva spogliarsi.
Ma è assurdo quanto rum e Cola facciano rilassare,
soprattutto quando ci aggiungi qualcosa di nascosto.
Le ho detto che poteva fare un sacco di soldi, se voleva.
Doveva solo chiudere gli occhi e pensare a qualcos'altro.
Judith…
E poi? Dopo?
Beh, dopo…
Devono guadagnare abbastanza per pagarsi la dose.
- Chiudi quella cazzo di bocca! Dov'è? - Non ci servono i tuoi commenti!
Dicci solo dov'è, cazzo!
E io che diamine ne so?
Quella stronza è scappata con un cliente.
Coinvolto nel traffico di droga.
E allora? Se n'è andata e non l'hai più sentita?
Assurdo, eh?
Perché aveva davvero talento
con la lingua.
No, fermo!
Come lo scolleghiamo? Come si spegne?
Ehi, non lasciatemi così!
Vaffanculo, stronzi!
Il suo odore…
Eravamo molto vicini e mi ha turbato.
Provi qualcosa per lui?
- Siamo collegati. - Come? Cosa ti collega a lui?
Anche lui ha perso suo fratello, quella notte.
Un lutto condiviso.
E poi…
Sì?
Sonia era la sua ragazza ed è come se ricominciasse.
Come? Cos'è che ricomincia?
Anche la sua nuova ragazza, Judith, è scomparsa.
Si chiama così?
E il fatto che non ci sia più ha avuto un effetto su di te?
Mi chiede se provo attrazione?
Diciamo di sì. Ne provi?
No.
No, certo che no. Insomma, ero affascinata da lui da piccola,
ma non c'entra niente con Judith.
Cazzo! Judith Conti, ora ricordo!
- Non abbiamo finito! - Devo andare!
- Come sei arrivata qui? - Dal balcone. È stato facile.
Sonia e Judith si conoscevano.
A Barcellona, Sonia aveva una coinquilina.
Ho chiamato una sua amica, Charlotte Castro.
Le ho chiesto se conosceva Judith. Erano compagne di stanza.
- Che cazzo succede? - Judith non te l'ha mai detto?
No, mai.
Non ha senso. Cioè…
Potremmo andare a trovare Charlotte.
- Ciao. - Ciao.
Sono Guillaume.
Ero il ragazzo di Sonia.
Oh, sì. Mi ricordo. Mi ha parlato di te.
Davvero?
Accidenti. Incredibile.
È assurdo quanto le assomigli.
- Mi dispiace. - Tranquilla, ci sono abituata.
Non ho molto tempo. Le bambine mi aspettano, quindi…
Cosa vuoi sapere di Sonia?
In realtà, vorrei avere informazioni su Judith.
- La conoscevi, vero? - Sì.
Non mi è mai piaciuta. Non che fosse cattiva, ma…
Era divertente e sorrideva molto, ma c'era qualcosa di oscuro in lei.
Qualcosa di doloroso.
Sonia l'adorava, ma io facevo fatica ad apprezzarla.
E poi lei e Sonia hanno iniziato a uscire molto
e a passare il tempo con tipi loschi, amici di Judith.
Facevano uso di alcol, droga…
Avevamo 20 anni, vivevamo a Barcellona. Ci passano tutti.
Ma quello che facevano loro era a un altro livello.
Perché?
Quei tipi erano dei veri teppisti.
Non volevano solo fare festa. Andava oltre.
- Mamma, facciamo tardi. - Non vedete che sto parlando?
Aspettatemi lì, arrivo subito.
E dopo Sonia si è ritirata, ha lasciato l'appartamento
e abbiamo perso i contatti.
Era cambiata. Era diversa. Lei non…
Non ci piacevano più le stesse cose.
Ci siamo perse di vista.
Cioè, dopo…
Tutto qui. Scusate, devo andare, ora.
- Ok? - Ciao.
Ciao.
- Che c'entra Barcellona? - Lei è Inès, la sorellina di Sonia.
Lui è Daco.
- Ciao. - Ciao, Inès.
Beh, a quanto pare, si conoscevano.
Chi?
Judith e Sonia. Hanno vissuto insieme a Barcellona.
Questo non ci dice dove sia ora.
Hai provato a localizzare il suo telefono?
Lì. La bandierina blu è il suo telefono.
È qui.
Quella cosa è precisa?
No, ma è qui da qualche parte.
È una cazzo di discarica. Come lo troviamo?
Vedrai. Tu inizia a cercare.
Merda.
Daco!
- L'hai trovato? - Sì.
Non lo darò alla polizia.
Ma potrebbe esserci un indizio.
Qualcosa che possono analizzare, tipo il DNA.
Il DNA? Hai visto dove l'abbiamo trovato? E poi ci sono le mie impronte.
Devo trovarla.
Cazzo, Guillaume. Fermo. Sei fuori di testa.
Torna con i piedi per terra.
- Possiamo parlare in privato? - Non serve, è mio amico. Dica.
Possiamo entrare?
No, stiamo bene qui. Mi dica ciò che sa.
Ho provato a chiamarla. I colleghi di Parigi ci hanno contattato.
La sua ragazza, Judith Conti, è stata trovata morta
in un parcheggio a Ivry-sur-Seine.
Mi dispiace, signor Lucchesi.
Sicura che non ti dispiace restare?
Tieni.
Il mio numero.
- Ciao. - Ciao.
BASATA SUL ROMANZO "SVANITI NEL NULLA" DI HARLAN COBEN
Sottotitoli: Marta Di Martino
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