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UNA SERIE NETFLIX
NIZZA, GIUGNO 2010
- Ciao, fratellino. - Fred.
Ancora al lavoro? Incredibile.
Così non parleremo.
- Te ne vai di già? - Sì.
Non lo sopporto più, basta.
Non puoi provarci? Per la mamma?
Chi ti ha messo in testa di studiare management? Fai musica, bello.
Basta, mi fanno male le orecchie!
Va bene, tieni.
Sonia è tornata?
Oddio, ne sei ancora innamorato?
Dimenticala, è un'idiota.
- Non dire così. - Perché?
Chiunque scarichi mio fratello lo è.
- No… - No?
Dai, basta tenere il muso.
Scappa, cazzo!
Scappa!
È pazzo!
SVANITI NEL NULLA DA UN ROMANZO DI HARLAN COBEN
NIZZA, PRESENTE 10 ANNI DOPO
Sei sveglio? Dobbiamo alzarci presto per il funerale di tua madre.
Ho avuto un incubo.
Stai bene?
Non proprio.
Avete finito tardi?
Sì, Sergio ha insistito per pagarmi da bere.
- Sai com'è, per fare rapporto. - Ok.
Cos'hai lì?
Ho attraversato Parc du Ray. Stavo correndo e sono caduta.
- Hai sbattuto forte. - Sì.
- Perché eri lì? - Abbiamo portato un ragazzo a Gorbella.
- Non è la nostra zona. - No, per niente.
Mi sei mancata.
Sono qui.
Ok?
Stai bene? Stai tenendo duro?
Non cominciare pure tu. Già tua sorella mi tratta da demente.
Ma insomma! Volevo guidare io e si è incazzato.
- Aspetta. Torno subito. - Ok.
Alexandre. Grazie per essere venuto.
Condoglianze.
Volevo bene a tua madre, sai.
- Che succede? - Era Sergio.
Scusa, non posso restare a lungo.
Devi andartene adesso?
No, non ancora. Resto un altro po', ma non posso fermarmi per la notte.
Che succede?
Un ragazzo ha picchiato un immigrato per rubargli 2.000 euro.
Lui non ha documenti né prove, non può denunciarlo.
Dobbiamo recuperare i soldi prima che li spenda.
Non possono farlo senza di te?
- Solo questa volta? - È un mio caso.
Come non detto. Resto con te.
No, ma io dovrò dormire qui stasera. Non posso lasciare solo mio padre.
Ci vediamo domani.
Starò bene. Sono grande.
Starò bene.
Se Florence fosse qui,
vi direbbe che i discorsi non sono mai stati il mio forte.
Ma Florence non è più con noi,
quindi sarò breve.
Florence ha lottato contro il cancro per sei mesi,
ma qualcosa si era spento dentro di lei ben prima.
Ha dovuto sopportare
una tragedia molto più devastante.
La morte di nostro figlio, Frédéric.
Non ha mai accettato la sua morte.
La nostra famiglia si è disgregata il giorno della scomparsa di Frédéric.
- Oggi… - Perché fa così?
- …il suo lutto. - Non ora, ti prego.
Il lutto non è un processo. È una ferita che non guarisce.
Florence era stata ferita
per sempre. Il dolore l'ha uccisa.
So che ora riposa in pace con Frédéric.
Non ci riesco. Non voglio!
Ho mentito un po'.
Non ho detto che la morte di tuo fratello l'ha resa triste, sì, ma pazza.
Mi passi la maglia del pigiama?
Grazie.
Papà…
Ehi.
Stai bene?
E tu?
Te la caverai? Vuoi che resti?
No, vai pure.
Non mi piace che guidi di notte. Mia madre lo diceva sempre.
Quindi…
Abbracciami forte.
Più forte.
Aspetta.
Mia madre diceva sempre un'altra cosa.
C'è sempre tempo per le cose belle.
Senti…
È un vero pezzo da collezione della fine degli anni '80.
L'ho rubato dalla stanza di Maéva.
Viene dalla fiera più bella di tutta la Costa Azzurra.
Dato che sai che sono un romantico, mi chiedevo
- se tu, Judith Conti, volessi sposarmi. - Dici sul serio?
Insomma,
è bello che tu me lo chieda, perché c'è dell'altro…
Sono davvero bravo a essere serio.
Vuoi essere mia moglie?
Io sono già tua.
GUIDA CON PRUDENZA, TESORO! TI AMO!
Sì, beh, era mia moglie! Ok?
Giusto, "tua moglie"…
Cosa significa?
Essere tua moglie non deve essere stato un granché.
Pensa alla tua, di vita, prima di darmi consigli relazionali!
Stronzo! Vaffanculo!
TI AMERÒ SEMPRE
Ehi, tesoro! Sono io. Torno a casa. Spero tu stia bene. Io sto bene.
È tutto. Baci. Chiamami quando senti il messaggio
e fammi sapere se devo portare qualcosa da mangiare.
Io mangerei anche un bue. Ok? Ti amo. Ciao.
Judith?
Judith?
Non ti aspettavo. Scusa se non sono venuto ieri. Stai bene?
- Sì. - Tieni duro?
Sì. Hai visto Judith?
No.
Cazzo.
È tornata ieri sera per un'emergenza.
- Quelli che hanno rapinato l'immigrato? - Non ne sapevo niente.
Quelli di Saint-Roch che hanno fatto la rapina.
- Sergio voleva recuperare i soldi. - Non so, ieri è stata una giornata calma.
Non è a casa. Ho chiamato tutto il giorno. La sua auto è sparita.
Io non so dove sia.
Calmati. Chiamiamo Sergio.
NIZZA, OTTOBRE 2017
Entra.
Judith lavorerà qui.
- Ciao. - Buongiorno.
Oh, scusa…
- Guillaume. Piacere. - Piacere.
Guillaume gestisce la zona tra La Trinité e L'Ariane.
Sto spiegando a Judith il lavoro. Il nostro ufficio è la strada.
La nostra forza è la presenza, il tempo.
Li conosciamo, parliamo…
Non siamo poliziotti e loro devono saperlo.
Guillaume, mostreresti a Judith come si fa?
A L'Ariane, magari, per favore.
Vado da un ragazzo che non vuole andare in tribunale.
Potrebbe essere difficile.
- Chi è? - Isaac Kouadio.
Suo padre mi ha detto che non gli importava della prigione.
Perfetto! Un ottimo modo per iniziare.
- Va bene? - Ok.
Posso parlarti di un'altra cosa?
Certo.
Scusami, siediti se vuoi.
Grazie.
- Che c'è? - Scusa, ma non mi convince.
Strano, è ciò che pensai otto anni fa quando arrivasti coi capelli impomatati.
Il fatto è che…
Qual è il problema? Non puoi passarci due ore insieme?
Portala con te una volta.
NIZZA, PRESENTE
La potenza è nelle gambe.
Non si tratta di forza.
Sergio!
Finisci tu?
- Ehi, ragazzi! - Ehi.
- Come va? - Dov'è Judith?
Non era con te? Per tua madre?
Smettila. L'hai chiamata ieri per un lavoro.
- Un problema con un immigrato? - Cosa? Te l'ha detto lei?
L'hai chiamata o no?
Assolutamente no! Non la vedo da giorni.
Non avete fatto rapporto bevendo fino alle due?
Rapporto? Ma che dici? Il rapporto è la settimana prossima.
- Grazie. - Nessun problema.
Non preoccuparti.
Apri il suo ultimo messaggio.
"Ti amerò per sempre."
Sì.
Perché?
È quello che dici quando te ne vai, per attutire il colpo.
Non ci credo. Le ho chiesto di sposarmi al funerale.
Era commossa.
Me ne sarei accorto.
Sì.
Lo conosco. Me l'avrebbe detto.
- Che vuoi fare? - Non lo so.
E tu? Non devi tornare a casa?
Non lo so.
Cosa significa?
Hai abbastanza cose per la testa, dai.
No, dimmi. Avanti.
È complicato.
- Cos'è complicato? Sputa il rospo! - Cazzo!
Dormi alla Maison Blu, ora?
A volte.
Ho dei problemi con Awa.
Vedo ragazzi ogni giorno, no? È la mia vita.
Ma non so se ne voglio di miei.
Ho paura.
Forse ho visto tante famiglie di merda
e ho paura che sarò anche io un padre di merda.
Non esiste.
Sarai un ottimo padre, Daco.
- Dici? - Sì.
- Davvero? - Sì.
Gliel'ho detto mille volte. Sa che non voglio figli.
Poi viene tutta dolce, dicendomi che è incinta.
Come dovevo reagire? Fare il distaccato?
Congratularmi?
Non voglio figli, cazzo.
Non posso fingere.
Però la capisco, so che sono uno stronzo.
- Quello è certo. - Merda.
No, ma…
Vaffanculo.
Porca troia.
Cazzo!
NIZZA, OTTOBRE 2017
- Marlboro, Camel! - Isaac!
- Che c'è? - Cosa vuoi?
- Secondo te? - Non ci vado.
- A che ora sarebbe? - Smettila, amico. Il giudice l'ha detto…
Ha scritto che sono un delinquente. È vero, non ci vado.
Se non ci vai, non cambierà mai idea. Potresti dimostrare che si sbaglia.
Potrebbe non funzionare, ma è finita se non ci vai.
Vince alla lotteria solo chi tenta la fortuna.
Cosa c'entra?
Vai dal giudice, cazzo.
Digli che passi ore in biblioteca e che sbagli solo quando è chiusa.
Ti vedrà diversamente.
"Wow, un delinquente colto! Non pensavo esistessero."
Che libri leggi?
Lei chi è? Un'altra nuova?
Romanzi a fumetti? Manga?
Basta rompere con quella merda.
- Così allontani i clienti. - Isaac.
È finita! Il giudice vedrà solo un nero di L'Ariane.
- A che ora è? - Alle 8:00.
- Ci vediamo alle 7:00. - Io dormo.
Alle 7:00 alla fermata di Pont-Michel.
Pensi che verrà?
Lo vedremo. In ogni caso, io ci sarò.
Perché non hai risposto quando ha chiesto chi ero?
- Perché non sei nella squadra. - Non è quello che ho sentito.
Aspetta un attimo.
Perché vuoi fare questo lavoro? Non è facile.
- Tu lo fai. - Io non ho scelta.
- È la mia vita. - Vale lo stesso per me.
Questi non sono ragazzini carini a cui dare i bacini.
Sono furiosi.
Hanno vite di merda con problemi reali. Cose che ti tengono sveglio la notte.
Ma non puoi abbandonarli o falliranno. Lo capisci?
Quindi dimentica gli orari d'ufficio.
Dimentica il tempo libero, le lezioni di yoga.
Dovrai dire al tuo ragazzo che non hai tempo per lui.
- Sei pronta a farlo? - Sì, tanto sono single.
Andiamo.
Dove?
Hai mai visto un ragazzo che sniffa la colla?
Ragazze stuprate in gruppo da dodicenni?
Ragazzi che portano in giro pistole facendo i duri?
- No. - No. Niente di ciò?
E se uno di loro ti sputasse in faccia?
O ti chiamasse puttana?
- O ti toccasse il culo? - Ho visto di peggio.
Senti, sono più forte di quanto sembri, ok?
Mettimi alla prova e lo sapremo. O la va o la spacca.
- Sì? - Togliti prima quella farfalla.
- Tanto è finta. - Io indosso gioielli?
No, vero?
Mettiti questa. Davvero.
- Quella? - Mettila.
- Andiamo. Seguimi. - Meglio?
Spacciano un sacco qui.
- Li conosci? - Non tutti.
La prima cosa da fare è stabilire un contatto.
Ci parliamo, senza moralismi né giudizio.
Un'altra cosa.
Non dire che sei un'assistente sociale.
Mai e poi mai, ok? È la nostra regola.
Dove vai?
Ti serve qualcosa?
- No, grazie. - Che cazzo fai qui?
Aspetto un amico.
Non qui. Vattene.
Vai da un'altra parte.
- Fuori dai coglioni! - Ok.
- Scusa. - Non farci perdere tempo.
Sei stupida? Vattene!
Ho capito, disturbo. Quando arriva il mio amico, me ne vado.
- Arrabbiatevi, ma io non mi muovo. - Non capisci. Smamma!
- Vaffanculo. - Vacci piano.
Levati di torno.
Oh, merda.
Ok, capito. Davvero. Ti disturbo.
- Ehi. Stai bene, cara? - Aspettavi lui?
Stiamo solo parlando.
- Signorina? - Va tutto bene.
- Stiamo solo parlando. - Documenti.
- Davvero, va tutto bene. - Faccio solo il mio lavoro.
- Documenti. - Perché?
- Documenti. - Perché li infastidite sempre?
- Dai. - Stanne fuori. Prendetelo!
Prendetelo. Volete giocare?
Ehi, vacci piano.
- Contro il muro. - Ok!
È divertente? Vedrai.
Girati, mani sul muro.
Chiudi quella bocca.
NIZZA, PRESENTE
TI AMERÒ SEMPRE
ANCHE IO, SIGNORA LUCCHESI
JUDITH, RISPONDI PER FAVORE
INDIRIZZO SCONOSCIUTO MESSAGGIO NON INVIATO
Cazzo.
Che stai facendo, Guillaume?
Cazzo.
Mi serve il suo fascicolo per trovarla.
Eccolo.
Vieni?
È nata a Draguignan.
Un caffè, prima?
- Tieni. - Grazie.
ELENCO TELEFONICO
STAMPA
- Salve, signora Conti? - Sì?
Posso parlare con Judith?
- Qui non c'è nessuna Judith. - Ok. Scusi. Buona giornata.
Questa è la segreteria dei signori Conti…
Davvero non sai dove cercare?
Avevamo un patto.
Un patto?
Che vuoi dire?
Niente domande sul passato.
Sapevo solo che non era in contatto coi genitori.
A me andava bene, come se la vita iniziasse con lei.
Capisci?
Niente amore, niente relazioni.
Nati nel giorno del nostro incontro.
E l'hai rispettato?
Sì.
Lei non credo, sapeva tutto di me.
NIZZA, OTTOBRE 2017
È un assistente sociale. Perché è qui?
- È vero? - Sì.
E la tua amica?
È il suo primo giorno. Non gliene volere.
- Perché cazzo non l'hai detto? - Non me l'hai chiesto.
Il mio lavoro è interessarmi alle persone.
- A voi non interessa niente di nessuno. - Ah, sì? Sei un idiota.
Potevi mostrare il tesserino.
Non davanti ai ragazzi per levarci di torno la polizia.
Non ha senso.
Tu invece potevi tacere.
Era un test, no?
Ci terranno fino a domani.
I poliziotti ci odiano. Siamo in squadre diverse. Lo capisci?
Perché ce l'hai con me?
Che vuoi dire?
Ti sono subito rimasta antipatica. Come mai?
Non ho problemi con te.
- Nessuno? - No.
Salve.
NIZZA, PRESENTE
- Posso parlare con Judith? - Judith? Ha sbagliato numero.
Ok, mi scusi. Buona giornata.
Sì, Sergio.
Guillaume? Dovresti venire qui.
- Ciao, ragazzi. - Ciao, Sergio.
Précieuse?
Ciao, Précieuse.
Digli quello che hai detto a me.
Lui è il ragazzo di Judith.
È stata qui.
Aveva una borsa così.
Camminava velocemente.
Poi è arrivato un tizio. Ha provato a prenderle la borsa,
ma lei l'ha colpito e lui se n'è andato.
- Quando è stato? - Giovedì.
Come fai a saperlo?
C'era il furgone degli aiuti.
Viene ogni giovedì.
Distribuiscono aghi, assorbenti… Devi esserci, sennò…
Sei sicura che fosse Judith, Précieuse?
Sì, era lei.
La borsa le è caduta e dentro c'erano dei soldi.
Soldi?
Il vento li ha fatti volare.
Lei li ha raccolti, li ha messi in tasca,
nella borsa,
e poi è caduta.
Aveva del fango sui jeans, quella sera.
Grazie!
Avete finito tardi?
Ho attraversato Parc du Ray. Stavo correndo e sono caduta.
NIZZA, OTTOBRE 2017
Stai bene?
Judith, che succede?
Aspetta.
Respira.
Hai un inalatore?
Sono qui. Va tutto bene.
Respira! Cosa posso fare?
Respira.
Siediti.
NIZZA, PRESENTE
- Sì, pronto? - Ciao, Weego?
Chi parla?
Sono un collega di Judith. Per caso è con te?
Ha detto di chiamarti in caso d'emergenza.
È lì?
Pronto?
- Cosa vuoi da Weego? - Abdoulaye, lo conosci?
Gira da queste parti.
Lo chiami quando ti serve un favore.
È un intermediario.
Ti fa andare dal punto A al punto B. Come il TGV economico.
Io lo conosco.
Bazzica dove spacciano crack.
Fa un po' di soldi
e poi scompare per qualche giorno.
Conosci Weego?
Weego?
Scusami. Weego?
- Aspetta! - Vogliamo solo parlarti!
Fermo!
Non siamo poliziotti!
Vogliamo solo parlare!
Che stai facendo?
Cazzo.
Sta scappando.
Perché Judith l'ha chiamato?
Non lo so.
Devi aiutarmi.
Stai meglio?
È finita?
Merda.
Mi hai spaventato, cazzo. Pensavo stessi morendo.
Mi succede sempre.
Stai bene?
Una volta ho perso due cari perché sono arrivato tardi.
Avanti.
- Andatevene. - Che ore sono?
Le 7:00.
Merda, Isaac!
Cazzo, l'abbiamo mancato.
"Abbiamo"?
Dov'eri finito? Mi sono alzato. Non ce la facciamo in 20 minuti.
- Io ho la macchina. - Forza, allora.
Cosa dico al giudice?
Che leggo della Seconda guerra mondiale e Tolkien, e studio scrittura creativa?
- Sì, esatto. - Non dimenticare di essere educato.
"Salve, Vostro Onore." "Se posso, Vostro Onore." "Addio, Vostro Onore."
Manca qualcosa?
Non ascoltarla, Isaac. Sta esagerando.
Gli dico della collezione di stemmi d'auto rubati?
Certo, ottima idea.
Aiuterà a rompere il ghiaccio.
Ehi, grazie.
Lo accompagno per assicurarmi che entri.
Ok, vado a fare una doccia veloce.
Sì, ti serve.
Allora, cosa dico al giudice?
Scusa, andiamo.
Quindi sono assunta?
Non lo so ancora, ci penso e te lo faccio sapere.
LIBERTÀ
NIZZA, PRESENTE
Guillaume Lucchesi?
Tenente Céline Celoria, polizia.
- Salve. - Detective Étienne Chomard, di Parigi.
La sto cercando. Non ho idea di dove sia e sono preoccupato. Se sapessi dov'è…
Cosa diceva l'ultimo messaggio che le ha mandato?
Che mi amava e l'avrebbe fatto per sempre.
Sicuro che sia tutto? Si comportava in modo strano?
Ditemi cos'è successo, invece di fare i vaghi…
Risponda alla domanda, sig. Lucchesi.
No, era normale. La stessa di sempre.
Niente di diverso.
Che succede?
Queste sono state scattate a Ivry-sur-Seine due giorni fa.
Erano coinvolti nel crimine organizzato. C'erano capelli e fibre su di loro.
Dal DNA risultano appartenere alla sua ragazza, Judith Conti.
BASATA SUL ROMANZO "SVANITI NEL NULLA" DI HARLAN COBEN
Sottotitoli: Marta Di Martino
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