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Finalmente ti sei svegliato.
Ciao, mamma. Vai a lavorare sempre la solita storia, eh?
Sì. È pronto il caffè? Sì.
Molto bene.
Ho una gran fare stamattina.
Lo zucchero.
Ecco.
Stai, mamma?
Oggi me ne vado in vacanza, dopo un anno di duro lavoro, finalmente.
Ah, sì, credimi, non ce la faccio proprio più a stare in quel cambiere.
Lo sai che me ne vado in un posto favoloso quest 'estate? Ah, sì,
vado mica a fare una vacanza da poveraccio quest 'anno.
Che bontà.
Ho pensato, senti, ho pensato di farmi una settimana in un grand 'hotel.
Dove vanno tutti i miliardari, sai?
Tutti i soldi che ho guadagnato quest 'anno io me li spendo.
Li spendo tutti.
Voglio fare una settimana da re, non una vacanza qualsiasi. E se mi va di
togliermi qualche capriccio, beh, me lo tolgo, perché no?
E, in fondo, credo di meritarmelo perché ho lavorato.
Ho faticato come un mulo e tu lo sai, mamma, che io quando lavoro, lavoro.
È troppo buono, mamma, come ogni giorno.
Ho sempre fame la mattina. Quando io mi sveglio, la colazione è sacra. Questa
sera non torno a casa. Ho deciso che porto la valigia direttamente al lavoro.
E quando ho finito di lavorare, senza passare per casa, prendo armi e bagagli
me ne vado.
Finalmente vacanze.
Capito? Quindi non mi aspettare, non ripasso da casa, non mi aspettare.
Che buono. Va bene, mamma?
Allora, figlio mio, buone vacanze.
Grazie, mammina mia bella. Fai piano, mammina, fai piano. E divertiti, mi
raccomando.
Ragazzi, manca solo un 'ora e poi avrete finito di lavorare anche voi.
Mario,
stati tranquillo che per dicembre sicuramente ti consegnerò sei lotti. I
stanno lavorando sotto, non c 'è nessun problema.
Lo spero, lo spero proprio, ma siamo già in ritardo di tre mesi. Tu lo capisci,
no? Sì, ma è anche giusto che adesso io mandi i ragazzi un po' in vacanza. Un
po' di pausa ci vuole. Stanno lavorando a dodici ore al giorno, capisci? Dodici
ore al giorno sotto il caldo. Ed è normale che io li mandi un po' in
Certo, no?
Dottore, scusi un attimo. Scusi, non voglio disturbarti.
Volevo chiederle una cosa. Quando è che pensa di venire a darci il saldo? Perché
ne avrei bisogno. Dovrei andare a comprarmi delle cose. Vabbò, tra dieci
vengo. Dillo anche agli altri.
Grazie, dottore, grazie. Buongiorno.
Buongiorno.
Hai visto?
Non ce la fanno proprio più sotto al suolo.
Lavorare è duro. A proposito, tu quando vai in vacanza? Quando te ne vai all
'hotel Bristol?
Oggi stesso. Ah, oggi parte. Beato te.
Beata mia figlia che già sta là, mia figlia. Io arrivo domani, mia figlia già
sta al mare.
Io sto qui a sudare, hai capito?
Devo sbrigare ancora delle faccende, poi faccio queste piccole cose e ci vediamo
domani. A proposito, sai cosa faccio adesso?
È meglio che adesso chiudi il cantiere, sennò questi mi creano dei casini, hai
capito? Va bene.
Ci vediamo, Mario. Domani.
È finita, fai vacanza, vieni, ti diverti, vieni. Ciao, a settembre, buone
vacanze.
Grazie, dottor.
Arrivederci a settembre.
Qua ci sta il resto del tuo stipendio. Grazie, dottor. Grazie di tutto.
Fai buone vacanze. Grazie. Ci vediamo a settembre. Buone vacanze.
Sicuramente ci rivediamo a settembre.
You know I won't forget the times we shared together holding
hands and walking in the park.
Sometimes we'll have to do it all again, we were so happy
then.
Grazie.
Certo, non si preoccupi signore, la sua stanza è riservata. D 'accordo, non c 'è
problema, arrivederci.
Io bene, lei? Non c 'è male, allora che mi dici del tempo? Quest 'anno credo che
avremo una bella estate, non penso? O sì, una magnifica estate, un mare
stupendo, il sole è splendido, nessun problema, come tutti gli anni del resto.
Bene, e mia sorella è arrivata? Sì, sua sorella è arrivata, è nella suite
insieme alla sua signora. Un attimo solo, la seconda chiave.
Ecco. Molto bene, la seconda chiave. Sempre a sua disposizione, signore.
Ah, dimenticavo, ho lasciato i bagagli in macchina, puoi farli portare. Certo,
ci penso io, non si preoccupi. A più tardi.
Quanto tempo pensi di fermarti?
Senti, mio fratello, che poi è tuo marito, mi ha invitato in vacanza. Mi
tutto lui. Non so quanto rimango, ma per ora resto qui.
E per favore, smettila di fissarmi come un idiota.
Sanni, non sono mai riuscita a dimenticare quello che c 'è stato fra
Perché ora mi parli così?
Perché quella è una storia finita.
Assolutamente finita.
Tu adesso sei sposata con mio fratello. Ficcatelo in testa, a me interessano gli
uomini. Capito?
Stai già litigando.
Come stai, sorellina?
Ciao, amore mio.
Allora, stasera si vaccina fuori. Che ne dite?
No, no, ti prego. Sono davvero molto stanca per il viaggio. È stato faticoso.
dispiace, ma certo, capisco. Va bene, buonanotte.
Buonanotte. Buonanotte.
Oh, tesoro.
Vieni, amore. Vieni qui, vedrai che non sarà un problema.
Resterà con noi solo una settimana.
Va bene? D 'accordo?
Domani mattina la farò svegliare alle otto, va bene? Non ci sono problemi.
D 'accordo?
Grazie, arrivederci e buonasera.
Buonasera, signore. Buonasera.
Volevo sapere se avete una camera libera. Sì, quanto tempo ha intenzione
fermarsi? Beh, io pensavo una settimana. Una settimana? Controllo subito.
Nessun problema, signore. Va bene una settimana. Perfetto. E mi dica, per
favore, quanto viene l 'altanza al giorno?
800 .000, signore, al giorno. 800 .000.
Va bene.
Viene molta gente qui? Si sta bene? Sì, l 'hotel è sulla spiaggia, il mare è
stupendo. E inoltre ci sono tutti... Tutto questo è molto importante. Vede,
sono un imprenditore, una fabbrica e 50 operai che lavorano per me.
Davvero? Certo, è un grande impegno. Ho deciso di prendermi un po' di vacanza.
Lo capisco benissimo, signore. È molto faticoso. Sì, allora, una settimana. Un
momento, mi scusi.
Un momento, eh?
Allora,
stavo pensando una cosa.
Sarà meglio che io mi fermi cinque giorni e basta, perché lei capisce,
se io mi assento da lavoro troppo tempo, tutti i miei affari vanno a rotoli,
quindi è meglio che mi fermi cinque giorni e basta. La decisione è sua,
Lei si ferma tutto il tempo che vuole, come lei preferisce.
Appunto, eh?
Va bene.
Sì? No, un momento. Credo che ci sia un errore, guardi.
Conti bene, conti bene.
Certo. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto.
Cosa le avevo detto? Lei ha perfettamente ragione, signore.
Prego di scusarmi, è stato un grave errore.
Posso consegnarle la chiave della suite numero due?
A posto.
Signore. Ok.
Bene.
Allora spero almeno di passare delle buone partite. Prego, da questa parte,
signore, la suite è al primo piano, ma...
Se vuole posso chiamare un ragazzo per rispondere? No, no, no, il mio bagaglio
non lo tocca a nessuno, lei capisce. Qui ci sono tutte le mie cose, i vestiti, i
profumi, le carte. Come capisce, signore? Ne occupo io.
Lei non si disturbi.
Grazie, grazie. Al prossimo piano, numero due. Ricordalo di come felice
stagione, signore.
Grazie.
Buongiorno, amore. Come va? Dov 'è mia sorella?
Si è svegliata presto stamattina. Ha fatto colazione e poi se n 'è andata in
spiaggia con la cameriera.
Ah, bene.
È già andata in spiaggia. Vogliamo andarci anche noi?
No, preferisco stare qui.
Ok, ci vediamo più tardi. Ciao, tesoro.
Vuole fare colazione, signore? Arriva entro i cinque minuti.
Bene, signore.
Buongiorno. Senti, per caso hai visto uscire mia sorella?
La può trovare sulla spiaggia, signore, la seconda fila di sdraio. La seconda?
Grazie. Arrivederci.
Pronto, Rodica?
Ciao, sorellina.
Guarda, è una bella giornata oggi.
Il mare è davvero splendido.
Bene, vado a farmi un bagno. A dopo.
Buongiorno, Maria.
Non ci conosciamo noi due?
Come? Io e lei?
No, non lo ricordo. Ma pure sono sicuro, forse ci siamo visti l 'anno scorso. Ti
piacciono le mie cameriere? Oh sì, tanto, tanto.
Anche la tua signora. Mi sei simpatico? Vieni a farti un bagno con me. Oh certo,
perché no, con piacere.
Io mi chiamo Roberto, e tu? E io Mario.
Oh Mario, piacere. Vedrai che ricorderemo dove ci siamo conosciuti.
Il mondo è così piccolo.
E' fredda la Coggi.
Puoi sapere una cosa?
Forse ci siamo incontrati al casino di Monte Carlo. Non potrebbe essere.
Spero non quella volta che ho perso un miliardo. Era insopportabile.
Un mio amico si è asperato.
Che anche a me è capitato. E' una brutta bestia il gioco. E' una brutta bestia.
Ero un abituevo una volta. Molto meglio stare qui.
È il miglior modo per prendere riso. Ah, sì!
quel ragazzo che era seduto lì? Beh, io lo trovo terribilmente simpatico. Anche
se non ricordo dove l 'ho conosciuto.
Sono sicuro che piacerebbe anche a te.
Senti,
Maria, io voglio sapere una cosa da te.
Dato che sei la cameriera personale di Mario, mi fai dire quando quella stronza
di sua moglie se ne va?
Perché non sono ancora riuscita a rimanere sola un attimo con lui.
Mi dispiace, signora, ma proprio non lo so.
Va bene, ho capito.
Tieni.
Ah, bene.
E questo canta molte cose.
Allora so che la signora partirà domattina perché deve ritornare al
Perfetto, ma per i soldi che ti ho dato non mi basta. Io voglio qualcosa in più
da te.
Inizia a spogliarti.
Sì.
Sarà una cosina giardina che lo criticherà facilmente.
Oh, ciao, amore mio. Sei proprio bella stasera.
È l 'ultima sera che rimango qui. Pensavo mi portassi a cena.
Ma il mare mi stanca molto, lo sai. Pensa che anche mia sorella è andata a
dormire.
Sento sempre parlare di tua sorella. Solo di tua sorella. Quando pensi un po'
me, eh? Quando hai un po' di tempo per me? O forse la tua sorellina è più
importante di tua moglie? Perché l 'hai evitata qui? Io odio tua sorella. Io
odio anche te, Mario. Io ti odio. Buon amore.
Buon amore. La tua ultima notte di vacanza la passeremo insieme.
Ora sta tranquilla e non crearmi problemi.
Non crearmi problemi, d 'accordo?
grazie a tutti
Bye!
No,
non vi fermate, vi prego, signore. Io sono una persona molto riservata. Voglio
solo osservarvi e con la potenza.
Grazie mille.
C 'è un po' di fiume.
No!
No!
Buonanotte.
Ti ho fatto così.
Così.
No, non ti fai male.
No.
Fammi venire.
Sì.
Così.
Più forte.
Ma più dentro.
Così, così.
Spingi.
Spingi più forte.
Mi fa
impazzire.
Non smettere. Non smettere.
Grazie.
Andiamo. Andiamo.
Andiamo.
Così. Dai.
Vieni.
Sì, dammelo.
Sì, dammelo.
Così.
C 'è il piu.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
No!
No!
Va bene, signore, le mando la colazione tra un istante.
Buongiorno. Oh, signor Freda, come sta? Che caldo, madonna.
Senti, mia figlia sta sopra. Sì, è salita ora dalla spiaggia. Ah, bene, d
'accordo. Dammi la mia chiave, va.
Grazie. Ecco qua.
Eh, signor Freda, carissimo, come va? Bene, bene, sta bene.
Senti, eh.
Stai qua, tu, eh? Sì, sì. Sì, ma stai sempre lontano da mia figlia.
Signor Fede, non vi preoccupate, sono una persona... Sì, tu lo sai che non mi
che stai con mia figlia. Non vi preoccupate proprio.
Signor Fede, scusate, sentite un attimo una cosa. È fredda la panza. Ma che è
fredda la panza, stronzo? La panza è fredda. Ma che stronzo? Sta lontano da
figlia, capite? Che sei proprio un greco. Non discarfare.
Sì?
Buongiorno, signore.
Ciao, figlia mia, come stai?
Bene, e tu?
Bene, tu stai bene?
Sì, anche tu, benissimo. Sta andando a mare?
Sì, lo vedi, sono abbronzato. Bella, bella, brava, figlia mia. Senti a papà,
a chi ti ho incontrato appena sono arrivato qua?
No. Non lo sai, eh? No. Ho incontrato a Ciccio.
Veramente? Eh, qua giù.
Senti a papà, io a chi l 'ho panzerotto non lo voglio più vedere.
Mi sono spiegato, perché quello, oltre ad essere ghiatto, brutto, è pur scena.
Tu sai che ha fatto?
Non appena mi ha visto.
Signor Frede, vedete se ho la panza fredda. Ma che mi ha pigliato per un
termometro a me?
Quindi a papà lascialo perdere.
Divertiti, vai in discoteca, vai a mare, vai e tu sangato vuoi tu, ma quello
levalo di mezzo. Se no, subito a casa.
E adesso a papà preparo un bel pezzo di pane che papà va un po' a cammare.
Subito papà.
Ehi, comincia a mangiare qui. E come si sveglia, figlia mia.
Ehi, Roberto!
Oh, Mario!
Ci sei anche tu?
Buongiorno, signorina.
Buongiorno, papà.
Eh? Che ne dici? Mi piacciono i tuoi tempi.
Hai visto che brutto tempo stamattina? Eh, ho visto, sì.
Non c 'è nessuno sulla spiaggia stamattina.
Ah, stasera all 'hotel ho organizzato un cocktail in piscina. Cosa fai? Vieni,
magari porti anche loro. Non lo so, se non ho nient 'altro di meglio da fare,
forse vengo.
Sai che cosa pensavo? Che cosa? Noi ci siamo incontrati a San Roberto. Ah, sì,
San Roberto.
Può darsi.
Può darsi.
Solo non mi ricordo in che occasione. E neanche io. Ah, sì, certo.
Devo accompagnare mia moglie. D 'accordo.
Ci vediamo più tardi. Allora, a stasera, se vieni. Sì. Ciao, ciao, Roberto.
Ciao, ciao.
sono ricordato dove ci siamo messi per la prima volta. Ah, sì, sì, certo,
Il cappellone ha visto tutto.
Non ti dice niente.
Va bene, ne parliamo. D 'accordo. Ciao.
Davvero, non sapevo che eri la sorella di Mario.
Simpatica questa cosa. Io e il tuo fratello ci siamo conosciuti in
Persona molto simpatica, molto cordiale, aperta, molto disponibile.
Sai, tra l 'altro pensavo che fossi sua moglie tu.
Convinto, guarda. Convinto proprio al cento per cento di questa cosa.
Proprio così. Oggi ti ho visto, eri molto bella. Ma questa sera, guarda, sei
cosa stessa.
Allora, come stai? Tutto bene?
Senti, volevo dirti, questa è la mia unica sorellina. La voglio molto bene.
in questo albergo erai troppo sola, mi raccomando.
Ok, vai pure. Vedo che sei in buona compagnia. Sì, hai ragione. Scusami.
Allora, dicevo...
Sai, con i miei cinquanta operai ho questa fabbrica immensa.
Problemi. Tra l 'altro ho un elicottero che non funziona. Guarda, non riesco più
a muovermi. Guarda, l 'ho mandato ventiquattro volte ad aggiustare. Un
Uno di questi giorni farò un giro sulla mia barca. Sei invitata, naturalmente.
Mi sembra interessante.
Una barca, guarda, lunga quaranta metri.
Con due motoscaffi enormi.
Abbiamo tutto sopra. Una cosa stupenda.
Ma vedo che non sei molto interessata a parlare con me.
Eh?
Magari sei più interessato a fare qualcos 'altro, no?
Ehi, ma perché mi hai preso? A panculo!
Allora, cos 'è successo?
Problemi con mia sorella?
Credo che sia lei che ha dei problemi con me. No, peccato, non ci pensare, mia
sorella è un po' difficile.
Dai, rilassati, vieni un po' con noi, ti divertirai. La sorella è un tipino
nervoso, eh? Eh, già.
Sai, può capitare a tutti.
Dai, vieni con me. Sono tutte signore sole. Ok.
Ok?
Dai, andiamoci.
Sì, certo.
Le mando un fachino, signore. Nessun problema.
Glielo mando subito, certo.
Sì, signore.
In un attimo sarà lì, d 'accordo? Arrivederci.
Voglio? Sì, prego, signore. In questo albergo non voglio trovare niente. E cos
'è che non va, signore?
Eh, eh.
Senti? Lo senti come è freddo?
Non capisco cosa voglio dire.
Eh, io, quando non mangio.
Se? Sono freddo.
Quando mangio. Allora, sto dicendo, signore, che lei ha dei problemi con la
nostra cucina o che non le piace qualcuno dei nostri cuochi.
Eh, ho perso. Non riesco veramente a capire.
Avevo chiesto una colazione in gamba, e voi?
Le mancavano.
Sono desolato, credo che domani mattina l 'incidente non si ripeterà.
Eh, domani mattina, ma... Io mi scuso, ma... Ma devo andare a mare.
Freddo, senza mangiare. Mi scuso, signore.
Pronto? Sì?
Sai, ci ho pensato, al Caffè Luna di San Tropea è impossibile perché manco da
tre anni. Ma non lo so, forse ci siamo visti a Portofino.
Forse. O ad Acapulco.
Forse. Eh?
Sì.
Credo, credo, credo che ci siamo visti ad Acapulco.
In un ristorante dove suonavano il banjo.
Te lo ricordi Acapulco?
Sì.
Bello, bello, bellissimo Acapulco.
Magari in qualche altro posto.
Oh, Franco, ci si vede fino a... Ciao, Mario.
Come va?
Roberto, lui è un carissimo amico, Franco.
Franco, io lo conosco, Roberto. Davvero? Ah, sì.
Ah, sì, l 'ho vista lei. La conosco.
Sai dove l 'ho vista?
A Capri.
Dottore, ci siamo visti a Capri. Avevo questa barca grandissima. Io sono
vicino e l 'ho bagnata tutta. Non se la ricorda?
Ah, sì, a Capri.
Capri, che bel po' a Capri.
Ci sei mai stato tu a Capri? No. Mai?
Ciao, Mario. Bellissima Capri. Ciao. Bisogna andare a Capri.
Eh, dottore, gli dica che per posto è carrella. Scusate, ci vediamo dopo, eh,
'accordo? Ok, ci vediamo. Ciao.
Ciao.
A me e a capo.
La prego, dottore, una settimana all 'anno mi faccio una vacanza e cerco di
divertirmi il più possibile, ma lei non mi deve rovinare. Qua mi sono fatto una
fama, sono una persona rispettata e conosciuta.
Pensi che là c 'è gente che... E me lo viene a dire sopra a me che... E poi, si
ricorda lei, quella volta che io le prestai centomila lire?
Perché non aveva il contante con tutte le sue carte di credito? Signor Roberto,
forse c 'è una cosa.
Dica.
Allora, Mario, con la scusa di tua moglie, di tua sorella e di tutti i tuoi
amici, non sono mai riuscita a stare un attimo da sola con te.
Sai, poi oggi è il mio ultimo giorno di vacanza.
Ti desidero, ti voglio tutto per me.
No, papà, è pronto, è pronto. Dove sei stato?
Sono stato in piscina, papà.
Cose incredibili quelle che succedono. Guarda, io ancora non ho capito il mondo
all 'età che c 'ho. A chi vado a incontrare in piscina? Un operaio mio,
'ho a lavorare che era così piccolo.
Ma dicevo tutte cose strane. Ma prego, non mi rovini, non mi rovini.
Forse evidentemente lui vuole passare in quest 'albergo una giornata un po' più
chic. Oddio, io non so come faccia con i soldi che gli do io. Vabbè, comunque,
ma il fatto strano, lo sai che ha fatto?
A un certo momento, mentre stava così, una ragazza gli si avvicina e lui fa
vicino a me.
Io quelle centomila lire di quel ristorante, poi lei non me le ha date.
Vicino a me.
Lo sai che gli ho fatto a papà? A un certo momento mi sono scocciato, gli ho
dato uno schiaffo, boom, è andato a finire in piscina papà. Che ridere,
piscina ridere, una cosa da morire là sotto.
Che divertimento.
Senti papà, che fai, vieni in piscina tu? Sì, sì, dopo finisco il caffè, vengo
dopo. Va bene?
Va bene.
Prendiamoci questo caffè.
Più lo mandi giù, più ti dirà sua papà.
Grazie.
Perché ridi? Non ti è piaciuto?
Scusami, scusami, è stato molto bello.
Molto gentile.
Senti, io volevo scusarmi con te per... Oh, nessun problema, è una cosa passata.
Senti, questa sera c 'è un altro cocktail qui in piscina.
Ci vediamo?
D 'accordo. Sì, se vuoi.
Bella.
E così...
Avanti,
fuggimi. E
così...
E
così...
Grazie.
Grazie
Sani, scusami se ieri sono stato un po' colgare, mi capisci? No, scusami tu per
lo schiaffo che ti ho dato.
Nessun problema.
Sani, ieri sera eri bella, ma stasera sei fantastica, tesoro.
Grazie. Davvero bellissima. Dammi un bacio.
Scusa un attimo, avviso la cameriera che sto per uscire.
Facci un attimo. Non ti preoccupare, ti aspetto.
Allora, ho visto che ti sei fidanzato. Oh, sì.
Mario, ti dispiace se porto Roberto a vedere la biblioteca?
Oh, no, è molto interessante. Andate pure.
Oh, bene.
Ciao.
Questo hotel prima era una villa del Cinquecento.
Dicono che abbia la biblioteca più antica d 'Italia.
Sai che sei bellissima.
Lasciami, che potrebbe arrivare qualcuno da un momento all 'altro. Non c 'è
nessuno qui dentro.
Vieni a vedere la biblioteca, d 'accordo? Va bene, vediamo la
Ti prendo un bel libro?
Va bene.
Ma hai preferenze? Ti ho detto di lasciarmi.
Per favore, lasciami.
Lasciami. Ma dai che qui non c 'è nessuno.
Ma potrebbe arrivare qualcuno e non mi va di fare cattive figure.
Ah, sei tornata.
Sì. Ma dov 'è Roberto?
È andato insieme a Ida a vedere la biblioteca.
Ma sei tutto stupido allora.
Per una volta che trovo un uomo che mi piace, che mi interessa, tu lo mandi con
quella puttana in biblioteca. Ma che razza di fraterno!
Sì.
Grandi lo spettacolo, bello. No, tu non l 'hai capito, ti posso spiegare. Non c
'è niente da capire, figlio di puttana.
Oh, Roberto, tesoro. Ma fa il culo.
Io ho perso tutto, hai capito? Quella è la mia ronna. Io sono innamorato di lei.
Tutta colpa tua, straga.
Hai capito?
Tutta colpa tua, puttana vacca.
Prego. Per piacere, mi dici che ore sono?
È mezzanotte e mezza, signore. Ah.
Me lo fai una cortesia?
Mi controlla un po' la temperatura dello stomaco, sai di se sono freddo. Ma
signore, signore, mi scusi, ma non capisco, che cosa vuole? Eh, non
non ho mangiato, è solo freddo. E quando non mangi, non riesco a dormire. Non
riesco a dormire, se sono freddo non dormo.
La mia chiave, per favore.
Prego, signorina. Grazie.
Ma perché, accidenti, perché?
Io non capisco perché tanta sfortuna. È una maledizione.
Scusi, ma io non capisco.
Tu non capisci?
No.
Ok. Aspetta un minuto. E capirai. Un minuto.
Ma signore...
Che cosa fa?
Signora?
Signora?
Per favore, si fermi.
Signora, ci sono dei clienti che questo è un hotel.
Signora?
Signora, si fermi, per favore.
Ma signora, la prego, è pieno di gente per bene qui.
Vabbè, signora.
Mamma mia.
grazie
Grazie.
Bene,
mi sembra che ti sia divertito.
Ora vorrei che mi facessi un piccolo favore. Se qualcuno ti chiederà di me e
dirai che io sono partita, non sai per dove.
Direi solo che sono andata all 'aeroporto.
Dove posso trovare la signorina Sammy?
Non c 'è più, signore. È partita da cinque minuti. Come sarebbe partita?
Le ho chiamato un taxi ed è partita cinque minuti fa.
Se il suo fratello è ancora qui, non ha lasciato niente per me, nessun
messaggio? No.
Saprebbe dirmi se ha detto se tornerà in albergo? Non penso che tornerà,
signore. Ha chiesto di essere accompagnata all 'aeroporto.
Mi dia carta e penna, per favore. Sì.
Se la signorina dovesse tornare, per favore, le diamo.
Senz 'altro. Va bene.
Io faccio i bagagli e me ne vado, ok? Bene, sì, signore.
Grazie. Arrivederci, signore.
Ma certo, signore, arriva subito.
D 'accordo.
Sì, immediatamente, senz 'altro.
Bene, signore, arrivederci.
Buongiorno. Salve.
Il signor Roberto è in camera? No, il signor Roberto è partito.
Ma mi sembra che abbia lasciato un messaggio per te. Ah, bene. Ecco qua.
Grazie.
Oh, senta, se scende mio fratello, può dirgli che sono andata alla spiaggia?
Bene, non c 'è problema, ma perché vuole andare in spiaggia? Voglio... Non ce n
'è pure il sole. Non le farebbe piacere passare cinque minuti con me? Ho quasi
finito il turno, se vuole.
Ma sei proprio stupido. Perché?
Sappi che tu per me sei stato solo un oggetto.
Sei proprio stupido.
Accidenti.
Pronto? Dica.
Sono proprio uno stupido.
Per la prima volta nella mia vita mi innamoro di un uomo e me lo lascio
così.
Forse sono troppo orgogliosa, o forse troppo triste.
Quando amo qualcosa io lo voglio esclusivamente per me, solo per me, come
fratello.
Il mio amore per mio fratello mi ha spinto fino al punto di avere un
omosessuale con sua moglie. Pur di allontanarla da lui, pur di averlo tutto
me, ma adesso, adesso basta.
Ho trovato l 'amore e lo voglio, costi quel che costi.
No, no, non si preoccupi. Molto bene.
Arrivederci, signore.
È tornato mio fratello?
Sì, è nella sua suite.
E io voglio dirti una cosa, piccola puttanella. Non provarci mai più, perché
prossima volta ti ammazzo. E adesso vattene, stronza. Ma vaffanculo.
Ma vacci tu a fanculo.
Che stronza.
Zica?
Che c 'è tesoro, perché sei così triste, hai un problema?
Sì, ho un grande problema.
E perché non me ne parli?
Sai qual è il mio problema?
Il problema è che mi sono innamorata ed è la prima volta. E chi è il fortunato
mortale?
Lo conosci bene, sei stato tu a presentarmelo, Roberto.
Roberto?
Abbiamo litigato ieri sera e lui... lui se n 'è andato via.
E non ho neppure il suo numero di telefono.
Non puoi chiamarlo tu? Oh, ti prego, chiamalo, ti prego.
Ma neanche io ho il suo numero di telefono. E come fa? Ah, il mio amico
dovrebbe avere il numero di Roberto.
Adesso gli telefono e glielo domando, ok?
Ti va?
Sì, ciao Franco, sono Mario. Uè, Mario, ciao, sei ancora all 'hotel Bristol.
Eh, beato te, io sono già qui in prima linea a combattere con gli operai, i
problemi sono iniziali.
Eh, dimmi, dimmi.
Volevo chiederti se potevi aiutarmi a trovare il numero di telefono di
Sai, quel ragazzo che ti presentai in piscina e dicesti di conoscere. Ah, sì,
sì, adesso che mi ricordo, Roberto.
Ma non c 'è problema, guarda, se telefoni domani mattina nel mio ufficio
trovi qua.
Adesso no, perché sei andato via. Domani mattina, se vuoi, vieni qua e lo trovi.
Come sarebbe? Allora ti sei messo in affari con lui.
Mi fa molto piacere. Se scherzo. Oh, no.
D 'accordo, Franco.
Ti chiamo domattina. Ciao.
Hai visto che l 'abbiamo trovato, sorellina? È tutto risolto adesso, eh?
Ti voglio bene.
Arambe! Oh, è arrivata una sorpresa per te!
Guarda là!
E che roba!
Che cosa... Che
cosa ci hai fatto?
Tu vieni via, ti devo spiegare un po' di cose.
Vieni, eh?
Hai capito? Ma guarda un po'. Ma guarda, ma guarda.
Andiamo a lavorare, va.
Andiamo, andiamo.
Ma perché mi hai preso in giro? Perché mi hai mentito?
Eh, vieni.
Sono un industriale. Io lavoro con i miei operai.
Non ho nessun interesse a raccontarti delle storie.
Ti amo, caro Giuseppe. E voglio scopare.
Ah.
Avanti, spazio.
Sì,
sì.
Sì, sì.
Ciao!
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Ho preparato tutto.
Perché le vacanze sono finite anche per te. Adesso torniamo in città, solita
routine di tutti i giorni. Papà, ti volevo raccontare un fatto che è
oggi al cantiere. Ti ricordi Roberto, quella ragazza a cui io dietro uno
schiaffo e lo buttai in piscina? Sì, sì, mi ricordo.
Che è successo al cantiere oggi?
Quello quando è stato qui a fare la vacanza, ha avuto un flirt con una
una miliardaria. Non è quelle cose di pochi giorni che poi finiscono e la
lo va a casa sua.
Quella era sorella di un amico mio, Mario.
Eh, lo conosci.
Oggi lei è venuta al candiere mentre Roberto lavorava. Tutti gli operai che
palo. Quello che ha fatto.
Se l 'ha preso. Roberto ha buttato gli attrezzi. Tutti così ingandati.
Se l 'ha pigliato.
Come una favola.
Guarda, un 'immensa felicità ho provato.
Perché ho capito. Ma allora veramente l 'amore non conosce confini.
Eh, papà.
È proprio vero. L 'amore non conosce confini. Eh.
Eh no.
E tu che ci fai qua?
Papà, lasciami. Lo amo così com 'è, papà. Che ci posso fare?
Lo amo, guarda.
Papà. Eh, vabbè, lo ami. Eh, pigliati la stu cosa brutta.
Posso allora, papà?
Allora posso, veramente?
Hai preparato i bagagli? Tutto a posto, dottore.
Dottore, io volevo chiedere due favori.
Eh, ma cominciamo. Il primo è se vi posso chiamare papà. Papà.
Eh, come non vi puoi chiamare? Io ho sempre desiderato avere un figlio
E come no? Sì, chiamami pure papà. E vabbò, è il secondo qua. È il secondo?
Potete sentire un po' la temperatura?
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