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[RESPIRO]
[MUSICA LOUNGE]
[VOCIARE INDISTINTO]
Alla dottoressa !
- Ma veramente ? - Ma dài !
Dammi la mano.
[UNA BOTTIGLIA DI VETRO ROTOLA A TERRA]
Jessica.
Aah ! Aah ! [SFRIGOLI'O DI ACIDO]
Aah ! Aah !
[BUSSANO ALLA PORTA] Permesso ?
Sono arrivata !
Posso dire ? A parte il casino, non è cambiato niente.
- Tranne lui ! Ciao ! - Lui chi ?
- Ciao ! - Ah, il cane. - Piacere, Lucia.
Ma lo pettini qualche volta, Bla ? Sembra sotto acido.
[GUAITI]
Che nascondi ? Un regalino per me ?
Foto di lavoro, omicidi... E' meglio che non guardi.
Ci sono dita, sangue, cose strane...
- Ciao ! Dove sei ? - Posso dirti una cosa ?
Sei strana. Arrivo e neanche mi saluti.
- Ciao. - Ciao.
Perché non sei andata al concerto a Madrid con la tua classe ?
- E' che... - Che cosa ? - Non posso andarci.
- Che significa ? - Non rompere, per favore.
- Lucia... - Non mi sento tanto bene.
- Come "non stai bene" ? Che hai ? - Ho un mal di pancia terribile.
- E' il ciclo. - Non sei felice che sono tornata ? Non mi vuoi ?
-Hai dato la mia camera a qualcuno ? -No, sarà sempre tua, te lo giuro !
- Addirittura ? - Eh.
Che intendi dire ?
[BORBOTTI'O DELLA CAFFETTIERA]
Caffè ! Me lo sono dimenticato.
- Ah ! - Blanca, che succede ? Oddio !
Che ti sei fatta ? Ferma.
Ti sei ustionata. Potevi rimetterci un occhio !
- Vabbè, ho l'altro. - Ti fa male ?
- Sono in ritardo per il lavoro. - Ma come ? Aspetta. - Lucia !
Mamma mia, che casino ! Non ci posso credere.
[GUAITI]
Pulisci tu ? Grazie !
[NOTIFICA DAL CELLULARE] Chi è ?
Ma insomma...
-Ehi ! Ti sembra l'ora di arrivare ? -Buongiorno anche a lei, dottore.
- Che ti sei fatta sulla guancia ? - Ho preso un caffè in faccia.
Fammi vedere. Devi metterci su qualcosa.
Bastasse una pomata per quella poveretta.
- Chi ? - Ieri sera una ragazza è stata sfregiata con l'acido.
- Oddio, è terribile. - Vado in ospedale a sentirla.
- Vengo anch'io. - Frena, primipara. - Ehi.
Conosci il decreto del 2001 sulla maternità ?
- Ora non mi sovviene. - A me sì e il mio preferito è l'articolo 7.
"Da inizio gestazione fino ai sette mesi del figlio"
"sono vietati lavori pericolosi, faticosi e insalubri". - Ma...
Per l'articolo 9 "le appartenenti alla polizia"
"non possono svolgere lavoro operativo".
Non appartengo alla polizia.
Qualche articolo mi vieta di andare in ospedale per curare un'ustione ?
Vai.
(in inglese) Molte grazie. Cane 3 ! [CANE 3 ABBAIA]
Non avevo un appuntamento da tanto.
Avevo matchato su un'app d'incontri con un ragazzo, ma non è venuto.
L'ho aspettato un po' e sono andata via.
E poi...
Lo so che è dura, però ci serve sapere com'è successo.
Ero in Vico della Pace.
Qualcuno mi ha chiamata per nome, così io mi sono voltata...
ma neanche il tempo di vederlo e sentivo la faccia che bruciava.
- Se ti ha chiamato, ti conosceva. - Forse è quello dell'appuntamento.
Hai il suo profilo sull'app di incontri ?
Quando chattavamo era carino, dolce.
Diceva che ero "un capolavoro".
- Se è stato lui, forse la foto è falsa. - Di sicuro.
- Fabrizio Adorno, dirigente medico del reparto. - Mi curerà lei ?
Sarà lunga, ma tornerai a guardarti allo specchio senza paura.
Purtroppo un'altra mia paziente ci ha rimesso un occhio.
Quale altra paziente ?
Una ragazza di Savona, anche lei aggredita con l'acido.
Non è andata in ospedale, è venuta nella mia clinica privata.
Non è andata in ospedale per non denunciare.
- Quindi c'è stato un caso simile ? - Non simile, identico.
Stessa app d'incontri, stessa età delle ragazze.
Soprattutto anche lei aveva fatto un intervento estetico, al naso.
- Mi scusi. - Sì, prego.
Tu hai ritoccato zigomi e labbra, giusto ?
Scusi, sta dicendo che c'è uno sfregiatore
che colpisce le ragazze che vanno dal chirurgo estetico ?
Secondo me, sì.
Non voglio insegnarvi il mestiere, ma io cercherei un maniaco seriale.
Ho lavorato in India e lì gettare acido sulle donne troppo sfrontate
è una pratica comune.
Dottore, qui non siamo in India, ma valuteremo ogni ipotesi.
Scusi.
La sua guancia... Questa è un'ustione di secondo grado.
- Va trattata o le rimarrà il segno. - Tanto non lo vedo.
Ma gli altri sì. La nostra identità è fatta anche da come ci vedono.
Lei è non vedente, ma non ha occhiali scuri e bastone.
Ci tiene a non mettere la sua identità nel suo handicap.
Le faccio avere i miei contatti.
Venga in clinica, così evita le liste di attesa dell'ospedale.
- Arrivederci. - Arrivederci.
E chi li ha i soldi ?
- Eh... - Vieni.
Uno sfregiatore seriale... Adesso anche i medici fanno i poliziotti ?
- I due casi sono molto simili. - Appunto, "due" casi.
Un crimine è seriale dopo tre casi. E' nel manuale di criminologia.
Sì, l'ho studiato. La regola del tre a cui si riferisce
è stata stabilita dall'FBI, ma superata nel 1998.
"Seriale è chi fa due o più crimini simili in luoghi e tempi diversi."
- Come fai a sopportarla ? - Beh...
Il problema è che la ragazza di Savona non ha denunciato.
- Dovremmo sentirla. - Segnaliamo il caso ai colleghi di Savona.
Noi concentriamoci sul nostro.
- E se Adorno avesse ragione ? - Ma perché colpire solo donne rifatte ?
Forse le considera troppo sfrontate. Se è così, dobbiamo fare in fretta.
O sfregerà la prossima ragazza.
Servirebbe un'idea.
Tipo... un'esca.
- Che cosa ? - Un'esca.
- Blanca... No. - Dài.
Tu come mi vorresti ? Labbra rifatte ? Nasino all'insù ?
- O meglio le tette ? - Ascolta...
Bacigalupo non ti vuole operativa, non te lo farà fare.
- Dài, Liguori... - No. Io sono d'accordo con lui.
- Resto in ufficio a non fare niente ? - Ti riposi.
Riposo quando muoio.
Devi sistemare casa per l'arrivo del bambino.
- La bambina ! - Sai già il sesso ?
No, no, no... Lucia.
- E' tornata a casa. - Dài. - Ha il mal di pancia, non ce la faccio.
- Ti accompagno, così la saluto. - Okay.
Ah ! Non dire niente della mia "cosa".
- Non gliel'hai detto ? - Non potevo per telefono.
- Meglio di persona. - Va bene, andiamo.
Al momento giusto.
[SOSPIRA]
Guarda qua...
No, vabbè.
Va bene... Mi hai lasciata senza una spiegazione
ma ora ne vedo due di spiegazioni, con le tue mani addosso !
Ciao.
- Tutto bene ? - Non benissimo.
Ho un mal di pancia che non passa, quindi sto un po' così.
Passerà. Volevo solo salutarti.
- Ma tu non dovevi andare a Roma ? - Non sono più andato.
Ho capito, hai mollato la cicognona.
- Quindi adesso tu e Blanca state insieme ? - No.
Peccato.
Tieni.
Grazie.
Sono contento che stai qui per un po'.
Anche io.
- Ciao. - Ciao.
[SOSPIRA]
Non ci crederai... Quello stronzo non si è presentato.
Chi si crede di essere ?
Magari è anche colpa mia, era troppo figo.
Forse dovrei abbassare le aspettative ?
Vabbè...
Quindi ?
Più che mal di pancia direi mal di cuore.
- Da quando ti intendi di amore ? - Solo quelli adolescenziali.
- Ah. - L'età di Lucia è un po' particolare.
I ragazzi vanno capiti, non bisogna lasciarli soli.
Sei bravo.
- A fare che cosa ? - A curare i mal di pancia.
Se Lucia sta così, come le dico del bambino ?
A lui, invece, l'hai detto ?
- Non sono affari tuoi. - Ma di Falena sì.
Pensi di tenerglielo nascosto per sempre ?
Domenico è sparito. Avevamo una pista per trovare suo figlio.
- Eravamo vicini così ! - Forse non eravate così vicini.
O forse se n'è andato.
Sei sempre un bravo soldato.
-Tu e quel medico eravate d'accordo. -Mi piace questo tuo lato puro.
Per te non esistono zone d'ombra. O è tutto bianco o è tutto nero.
- Io e Gardi abbiamo unito le nostre competenze. - "Competenze" ?
Gardi faceva nascere i bambini e diceva alle madri che erano morti
e tu portavi i neonati in Italia con le nostre navi.
Là non avevano futuro. Dandogli una famiglia li ho salvati.
Come il figlio di Valya.
Ora è vivo e ha una madre, un padre, una casa.
Fai la cosa giusta e continuerà a stare bene.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
Ora puoi risponderle. Dài quella a Blanca e tutto finirà.
E' meglio per tutti, anche per lei.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
[LINEA TELEFONICA LIBERA]
Meno male che eravamo alleati !
Con chi ce l'hai ?
- Un amico. - Ah.
Che tipo di amico ?
Un amico che sto aiutando a risolvere un caso.
- Tu mi nascondi qualcosa. - Senti chi parla...
- Perché ? - Come va il mal di pancia ?
E' per un ragazzo, vero ?
Lucia, ti vergogni di dirmi che hai problemi con un tipo ?
- Io non ho problemi con nessuno. - Ehi... - Aspetta un attimo.
Stavo con uno della mia classe.
Nella gita a Madrid l'avremmo detto a tutti...
- E ti ha lasciato. - Sì... per un'altra.
Che palle, però ! Tutte a me !
[GUAITI]
Comunque lo capisco, perché quella è palesemente molto più figa di me.
- Quindi... - E sentiamo, che ha più di te ?
Tutto.
- Le tette, le gambe, le labbra... - Tu hai molto di più.
- Ma se non mi hai mai visto, Bla ! - Quello che si vede non è tutto.
-Tu sei intelligente, talentuosa... -Se dici "simpatica" ti do un pugno.
- Ci stavo arrivando. - Blanca !
Tu non ci vedi e te ne freghi se esci con uno sbrego in faccia.
Io no, io vedo che cosa non ho.
- Mi stai dando della cieca ? - Non ti sto dando della cieca.
Visto che non ti fidi del giudizio di una cieca, chiamiamo l'esperta.
- Ehi. - Questa qua.
Lucia è molto carina, ma la tipa ha sviluppato nei punti giusti.
Ecco, lo vedi ? Te l'ho detto.
Stella, un giudizio personale... Se mi rifaccio le tette ?
- Ma sei scema ? - Perché ? Ho chiesto a lei. Lo fanno tutte !
- Dammi il telefono. - No. - Dammelo.
- Uno, non sei "tutte". Due, non hai ancora sviluppato. - Invece sì.
- Tre, è vietato ai minori dalla Legge e da me. - No.
Il filler alle labbra si può fare sotto i diciotto anni.
Con il consenso dei genitori e io non te lo do.
Dài, Bla, un fillerino non fa male a nessuno.
- Ti ci metti pure tu ? Ho detto di no ! - Vaffanculo !
- Non dire parolacce ! - Stai zitta !
Stella, ti prego, già devo dirle che sono incinta.
Se è così incazzata, come faccio ?
Un problema per volta. Prima sistemati la faccia, Scarface.
[INTERRUZIONE DI CHIAMATA]
Sono cresciute le tette, sorellina ? Tra un po' ne avrai più di me.
Chiama dottor Adorno.
Ti voglio troppo bene. Grazie, Bla, veramente.
- Basta ! Che hai ? - Mi sa che ce l'ha con quello, Bla.
Chi ?
No... Deve essere il tuo "amico".
- Fatti gli affari tuoi e chiama un taxi. - Calma ! Aggressiva.
Ehi, vieni qua. Vieni qua. [GUAITI]
Non ti aspettare che ti faccia le feste come lui.
Potevi richiamarmi o almeno rispondermi.
Ero occupato con le indagini.
-Che cos'è ? -La foto di una tomba nel cimitero di Dobroslav.
Dopo la morte di Valya ho chiesto a un collega di controllare.
- Di chi è la tomba ? - Sulla lapide c'è il nome di Ivan.
La data di nascita e di morte è la stessa.
- Magari il tuo collega si sbaglia. - Lo spero anch'io.
C'è anche il certificato di sepoltura del cimitero.
Quindi ? Potrebbe essere falso.
- Magari controlliamo all'Ambasciata ucraina. - Magari.
O magari è tutto finito.
No, Domenico, non è tutto finito.
Anche se tuo figlio fosse morto, non è finito.
Puoi ancora scegliere di essere padre.
Aspetto tuo figlio.
Fammi sapere, Blanca.
Se n'è andato ?
Va bene, siamo abituate. No ?
- Che voleva il tuo "boys" ? - Ah, sai che cosa voleva ?
Che ti fai gli affari tuoi, altrimenti niente clinica.
- Sto zitta, scusa. Non parlo più. - Brava.
- Andiamo in clinica. - Carina e docile, mi piace.
Blanca, grazie, grazie !
- Grazie ! - Non ti ho detto sì, è solo una consulenza.
Quante storie per un po' di acido ialuronico ! Buongiorno.
- Buongiorno, signorine, benvenute. - Grazie. - E' qui per la guancia ?
Non solo.
- La mastoplastica delle 11 ? - No.
Secondo lei ho bisogno di più tette ?
C'è sempre bisogno di più tette.
> Stefano. - Sì ? - Piano con le avances.
- La signorina lavora con la polizia. - Sì ?
E' qui per la storia dello sfregiatore ?
-In realtà sono qui per lei. -Certo, Fabrizio ci aspetta nello studio.
- Sono Teresa, l'anestesista. Piacere. - Piacere, Lucia.
E moglie del mio socio. Ma non è raccomandata, è proprio brava.
Il simpaticone è il dottor Belli, si occupa di chirurgia estetica.
Fabrizio ripara, io ritocco.
- Dài, vieni, seguimi. - Vado ! - Vai.
- Seguimi. - Sì.
Scusa un secondo. Signorina.
- Le sue tette vanno benissimo così. - Grazie.
- Mi ha fatto l'occhiolino ? - Sì.
Mi sa che qui la mia arte non è necessaria.
In che senso, scusi ?
Hai dei lineamenti armoniosi.
Le tue piccole asimmetrie ti rendono ancora più bella, unica.
Gonfiarti le labbra renderebbe tutto sproporzionato, finto.
Non mi sembri una ragazza finta.
- Vi siete messi d'accordo ? - Chi ?
- Voi. Non sono stupida, Blanca ! - Queste cose le penso davvero.
- Gliele ha dette mia madre. - No, Lucia.
- Grazie mille per la fiducia. - Ma non ho detto niente !
- Scusi. - Ma che...
- Scusate. - Niente.
- E' complicato con gli adolescenti. - No, non lo dica a me.
Mio figlio è poco più grande ed è sempre in opposizione, scontroso.
Però anche avere un padre come te...
Lascialo respirare Giorgio ogni tanto, dài.
Conosco questo trucco, non funziona.
E... Che trucco ?
Pizzicarsi le labbra, non funziona.
- Te le vuoi rifare, vero ? - Sì.
- Ma mia madre non vuole, ovviamente. - Fa bene.
Molte invece spingono le figlie a rifarsi e non solo le labbra.
A me basterebbero quelle.
Secondo me sei bella così.
Tu, invece... perché sei qui ?
Che ti vuoi rifare ?
La vita.
- In che senso ? - No, scherzo. Sono il figlio del capo.
Mi chiamo Giorgio. Tu ?
Lucia, piacere.
Senti, Lucia, visto che non ti devi più rifare niente
che ne dici se ce ne andiamo da questo posto ?
- Mi stai... - Ecco Lucia.
Ah, eccoti. Io devo restare un po' qui.
- Ci vogliono un paio d'ore per sistemare lo sbrego. - Mm.
- Mm. - Va bene. Io vado a fare un giro con Giorgio.
- Chi è Giorgio ? - E' mio figlio. Dove vai ?
[BELLI SI SCHIARISCE LA GOLA]
- Andate pure. - Grazie, ma non ho bisogno del tuo permesso.
- Oh. - Arrivederci.
- Adolescenti... - Già.
- Pensiamo alla sua ustione. - Sì.
L'ustione era meno grave del previsto.
- Già domani potrà togliere il cerotto. - Bene.
Applichi questa per una settimana e il segno scomparirà.
- Quanto le devo ? - Niente.
- Ma non lo dica al mio socio. - Promesso.
[(ASSISTENTE VOCALE) LIGUORI.]
Scusi, devo rispondere. [LIGUORI.]
- Liguori ? - Un'altra ragazza sfregiata. Sto andando in ospedale.
Okay.
Un altro attacco ?
La accompagno.
Blanca.
La terza ragazza sfregiata le basta per cercare un seriale ?
Avevi ragione tu, c'è un maniaco seriale. Contenta ?
- Preferivo che avesse ragione lei. - Anch'io. Sentite la ragazza.
Vado, prima che i giornalisti facciano domande.
- Ehi. - Ehi.
Con questo dormirà per qualche ora, almeno non sentirà dolore.
Quel bastardo...
L'ha presa in pieno.
Non so che cosa potrò fare questa volta.
Non puoi salvarle tutte.
Bisogna fare qualcosa.
Eh ! Wuu !
[DIALOGHI NON UDIBILI]
Questo no. Questo è carino.
"Me gusta" ! Com'è ?
- Ti piace ? - Carino.
- Costa settanta euro. Pazzia. - Che problema c'è ?
- Aspetta, prendi questo. - Giorgio, che stai facendo ?
- Perché li metti là ? - Ti faccio un regalo. Vieni.
- Ma sei pazzo ? - Vieni, vieni.
C'è la guardia.
[ALLARME] Ehi !
Cazzo ! Corri, dài !
Oh, fermo ! Fermo !
Sei matto ? Che ci faccio con questo ? Non lo voglio.
Hai detto che costava troppo.
Primo, non si ruba.
Poi, sei il figlio di un chirurgo, hai bisogno di rubare ?
No, Lucia, è una prova.
- Non mi piace così, andiamo via. - Aspetta un attimo.
[ROMBO DI MOTO] Chi è ? Andiamo.
- Oh, spostiamoci. - No, no.
- Sono amici, non preoccuparti. - Chi sono ? Spostiamoci.
(accento siciliano) Adorno... Hai fatto la spesa ?
Sei stato bravo.
Ma con i cappellini sono bravi tutti, no ?
Vediamo come te la cavi con un altro tipo di carico.
- Okay. - Domani sera alle sette. Molo 24.
La prova.
- Quelli li chiami amici ? - Sì.
Sono meglio dei fighetti di scuola. Sanno che cos'è la vita vera.
Pensi che la vita sia questa ? Rubare cappellini ?
Tu che cazzo ne sai della vita ? Sei solo una ragazzina.
Io una ragazzina ?
Fammi il piacere, tieniti questi regali di merda. Sei patetico.
- Non la toccare. - Lo so. Non trattarmi come una bambina.
- A proposito, com'è andata con Lucia ? - Male.
Questioni di cuore. E' incazzata, non riesco a dirle che sono incinta.
Con Falena, invece ?
Non sarebbero affari tuoi.
Però c'è una novità. Grossa.
Forse è la tomba del figlio di Falena e Valya.
La data e il nome coincidono. C'è il certificato del cimitero.
"Non sono affari miei", ma vuoi una conferma ufficiale.
Se quello non è un falso, il bambino è davvero morto.
- Se è così, almeno ci liberiamo di Falena. - Sì.
E' sempre il padre del bambino che aspetto.
Per consolarlo gli dirai che è suo, giusto ?
Mi controlli il certificato ?
- Eccolo, è lui. - Andiamo. - Seguitemi.
-Come sta la ragazza ? -E' la terza vittima sfregiata dall'acido ?
- L'aggressore è sempre lo stesso ? - Sì, c'è uno sfregiatore seriale.
La vittima ha ustioni da acido di alto grado su volto e collo.
Ho un messaggio per questo criminale.
(Tv) Io curerò tutte le tue vittime gratis.
Se il tuo scopo è deturparle, io vanificherò tutti i tuoi sforzi.
Sei solo un vigliacco, un represso e presto ti troveranno.
Io le curerò tutte, hai capito ? Tutte !
- Ahi, così lo farà incazzare. - Almeno lui fa qualcosa.
- Vado. - Dove ?
Parli tu con la ragazza ? Tanto io sono fuori servizio.
- Ciao. - Blanca, ma dobbiamo...
Dottor Belli. Una telefonata per il dottor Adorno.
Il figlio ha rubato in un negozio, di nuovo.
Va bene, ci penso io.
-C'è anche la ragazza della polizia, la non vedente. -Pure ? Bene.
Le dica che la raggiungo e mi passi la telefonata.
Pronto ?
Sì, ho capito.
Avverto io il padre, va bene ?
Intanto le mando un bonifico doppio. Però niente denuncia, chiaro ?
Grazie.
Signorina Blanca. A che cosa devo la visita ?
- Vai. - Altri problemi con Lucia ?
Quelli non mancano mai.
Sono qui perché lo sfregiatore ha colpito un'altra ragazza.
No... Quindi Fabrizio aveva ragione.
Purtroppo sì.
- Volevo chiederle un favore. - Dica.
- Lei ha quei programmi che simulano gli interventi estetici ? - Sì.
Potrebbe modificare una mia foto ?
Magari con il nasino all'insù, zigomi, labbra...
Cerca di fare da esca allo sfregiatore ?
E' pericoloso.
Vuole aiutarmi a prenderlo o no ?
Spiegami perché tu in foto puoi fare il filler e io no.
E' un piccolo rigonfiamento, neanche si vede. Perché non posso ?
- E' una simulazione. - Dài ! - Per lavoro.
Metti la foto come profilo dell'app di incontri e basta.
Oh, santa pazienza !
Solo a un maniaco piacerebbe una con le tette così, perché...
Che cosa ?
E' proprio con quel maniaco che vuoi matchare ?
No, Blanca. No.
- Liguori lo sa ? - E' tutto sotto controllo.
- Oddio... - Non correrò rischi. - No.
Hai già una mamma cieca, pure sfregiata è troppo.
Perché devi metterti nei pericoli ?
Dobbiamo prendere quel bastardo
prima che rovini la vita di un'altra ragazza.
Com'è andata con il figlio del chirurgo ?
- Che avete fatto ? - Niente.
- Era meglio che non ci andavo a fare quel giro. - Perché ?
Lascia stare.
La tua versione rifatta ha avuto un sacco di successo, comunque.
- Male. - Perché ? - Sarà più difficile trovare il nostro uomo.
Restringi la ricerca.
Cerca uomini troppo belli e che mandano un messaggio d'invito.
Aspetta...
Allora, sono tre.
Il primo dice: "Hai una gran faccia da..."
Non è lui.
Senti il secondo.
"Sono serio, ricco e cerco una ragazza da sposare."
Questo ha sbagliato app di incontri. Poi ?
Invece lui...
- Mamma mia. - Che cosa ?
L'ultimo è veramente troppo bello. Sembra finto.
- Che dice ? - Dice...
"Sei un capolavoro."
"Posso essere l'artista che impreziosisce l'opera ?"
- "Capolavoro". - Sì. - E' quello che ha scritto a Jessica.
- Oddio... - Mandagli un messaggio. - Aspetta.
Digli: "Ci vediamo stasera alle 21 al bar Lorà".
E' arrivata questa.
- E' quel maniaco, vero ? - L'ho fatto innervosire.
- La mia sparata al Tg è servita. - A metterti contro quel pazzo.
- Devi chiamare la polizia, adesso. - No, domani, non c'è fretta.
Io... sono stanco morto.
Non hai messo in pericolo solo te, ma anche me e Giorgio.
- Giorgio ci si mette da solo. - Certo, non è perfetto come te.
Tu lo scusi sempre. L'hai viziato.
Tu non ci sei mai, qualcuno dovrà pur farlo.
Teresa, non fare così.
- Dove vai ? - A cercare nostro figlio.
Non ti sei nemmeno accorto che non è ancora rientrato.
[MUSICA LOUNGE VOCIARE INDISTINTO]
[CANTICCHIA]
Chiama Liguori.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
Blanca, che c'è ?
- Hai presente l'idea dell'esca ? - Sì, pessima idea.
Però ha funzionato. Sono al bar Lorà.
- Vicino a San Lorenzo. - Che cazzo dici ?
- Ti avevo detto... - Sono già qui.
Se è davvero lui, non si presenterà, aspetterà che me ne vada
e al primo vicolo isolato... tac.
- Tu sei pazza. - Ho gli auricolari. Vieni a salvare questa pazza ?
- Arrivo con la squadra. Non fare niente finché non siamo lì. - Sì.
Carità !
[ABBAIA]
Lo so, l'ho fatto incazzare.
Speriamo che il maniaco venga, o è la volta che mi cacciano.
Anzi "ci" cacciano, anche te.
[SIRENE]
[SIRENE]
La squadra è posizionata.
Arrivo.
[SCHIOCCHI DI DITA]
[SCHIOCCO DI DITA]
[SCHIOCCO DI DITA]
Blanca, è mezz'ora che vai su e giù. Forse si è accorto della trappola.
Aspettiamo ancora, magari...
[UNA BOTTIGLIA DI VETRO ROTOLA A TERRA]
[ABBAIA]
[CANE 3 RINGHIA]
[RUMORE DI LIQUIDO NELLA BORRACCIA]
- E' lui ! - Ora !
(in inglese) Che cazzo ! State lontani da me ! - E' lui ?
- Abbiamo fatto un buco nell'acqua. - No...
Un buco nell'aranciata con vodka.
Chi è ?
Sono Giorgio. Possiamo parlare, per favore ?
Non abbiamo niente da dirci.
- Non me ne vado da qui finché non mi apri. - E restaci.
[RIAGGANCIA IL CITOFONO] Va bene.
[REGISTRAZIONE: STIAMO TRASFERENDO LA CHIAMATA ALLA SEGRETERIA.]
[REGISTRA UN MESSAGGIO.]
Teresa, mi dispiace.
Sai che ti amo.
Io amo anche Giorgio. E' la cosa più bella che abbiamo.
E sì, hai ragione, a volte me lo dimentico.
Fammi sapere quando lo trovi.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
Chi parla ?
Chi è lei ?
[SFRIGOLI'O DI ACIDO]
- I calzari. - Sì.
Non lo farei, ispettore. Ha la faccia bruciata dall'acido.
Grazie.
Per una volta è una fortuna che non ci vedi.
E' davvero lui ?
Sì, è lui.
Era un uomo buono e quel bastardo l'ha ammazzato.
Potevi esserci tu al suo posto.
Bacigalupo è furibondo per la tua iniziativa.
Lo sono anche io. Non dovresti neanche stare qui.
Lo sfregiatore gli ha buttato l'acido in faccia.
Suo marito è caduto
ha battuto la testa e si è rotto l'osso del collo.
Se la sente di rispondere a qualche domanda ?
Sì, però prima devo darvi questa. E' arrivata ieri sera.
"Fatti i cazzi tuoi e lascia stare i miei capolavori."
E' la stessa parola che usa nelle chat con le sue vittime.
Perché non dirci subito della lettera ?
Ieri sera Fabrizio era molto stanco. Ve l'avrebbe consegnata oggi.
Dovevo insistere di più, dovevo rimanere a casa con lui.
- Dov'è andata ? - Era con me.
Giorgio non era rientrato e lo stavamo cercando insieme.
- Abbiamo finito ? - Sì.
Per ora sì.
- Le prometto che lo prenderemo. - Voglio vedere mio marito.
Non è un bello spettacolo.
Sono un medico, lavoro al reparto Ustioni.
Mi faccia vedere Fabrizio.
Tu resta.
Io ?
Senta, ho sbagliato. Anzi, no, ho fatto una cazzata.
Liguori mi aveva di non prendere iniziative, ma ho fatto di testa mia
e lui è dovuto intervenire per forza. Non ho scuse.
No, non hai scuse.
Né come consulente della polizia, né soprattutto come madre.
Ora vai a casa.
- Come "a casa" ? - Vai a casa e restaci.
Per quanto tempo ?
Fin quando non avrai capito che le cose per te sono cambiate.
[BLANCA SOSPIRA] Quindi ?
Bacigalupo mi mette a riposo.
- Ha fatto bene. - Grazie, è quello che volevo sentire.
Tu metti a rischio anche il tuo bambino.
Se fossi il padre, sarei incazzato nero.
Comunque... Già che ci siamo, ho contattato l'Ambasciata ucraina.
Il certificato del cimitero è in regola.
Il bambino che si trova nella tomba è quello di Valya. Mi dispiace.
Blanca.
- Non mi accorgo mai quando arrivi. - Allora, il certificato ?
E' valido. Mi dispiace.
Fine della storia.
Perché Valya era convinta che fosse vivo ?
Era impazzita dal dolore.
- Non riusciva ad accettare che fosse morto. - E tu ?
Se è morto, non devo più niente a Valya.
Posso andarmene da Genova. Scorterò le navi nel Golfo Persico.
Domenico, era tuo figlio.
Non era destino. Te l'ho detto, non sono fatto per fare il padre.
Sei perfetto per fare lo stronzo.
Con questo ce la siamo tolta di mezzo definitivamente.
- So quanto ti è costato. - Non lo sai.
Anche a me è costato chiedertelo.
Questa è l'ultima cosa che faccio per te. Me ne vado.
- E dove ? - Non lo so. Lontano da te.
Voglio una camera ardente.
Teresa... come facciamo a esporlo così ?
Ci penserai tu.
Fallo per me.
[PIANGE]
[CANE 3 RINGHIA E ABBAIA]
Che c'è ? Non ti ci mettere anche tu.
Hai visto un gatto ? Dài !
Mi sa che ce l'ha con me.
[CANE 3 ABBAIA] Smettila !
- Scusi. - No, non ti devi scusare.
Un cane guida fa solo il suo lavoro. La protegge dai pericoli.
Perché, lei è un pericolo ?
- Non farei mai male a una persona non vedente. - E a chi ci vede ?
- Hai degli occhi molto belli, lo sai ? - Grazie.
Di solito fanno paura a tutti.
Sbagliano.
Sei davvero carina. Anche io non sono male...
Certo... ti devi fidare.
Mi fido.
Però se ci sta provando, non è proprio giornata.
Devo andare. Vai, casa.
[CANE 3 ABBAIA] Vai.
[IL PORTONE SI APRE E SI RICHIUDE]
[BUSSANO ALLA PORTA] Lucia ?
- Oh ! Non si bussa ? - Ho bussato, ma non mi senti.
Che c'è ?
- E' vero che Giorgio era qui ieri sera verso le dieci ? - Sì.
Ma non l'ho fatto salire. Perché ?
- Avete litigato ? - Sì.
- Come mai ? - Oh, "come mai"...
Non mi piace la gente che frequenta. Perché tante domande ?
Che mi devi dire ?
Il padre di Giorgio...
è morto.
E' stato lo sfregiatore.
Che dici ? Dài.
Quello che volevi catturare ?
Vuoi venire alla camera ardente domani ?
Non lo so, lo tratto di merda
e poi mi presento al funerale di suo padre ?
Tratti di merda anche me, ma non verresti al mio funerale ?
Blanca, non scherzare adesso. Che faccio ?
Dipende quanto ci tieni a lui.
Sì.
[BORBOTTI'O DELLA CAFFETTIERA]
- Liguori, vuoi un caffè ? - No, no, grazie.
- Bacigalupo sa che sei venuto a prendermi ? - Non è per lavoro.
- So che ci tenevi ad Adorno. - Sì.
Si è preso cura di quelle ragazze e di me.
A differenza di altri.
-Intendi Falena ? -Gli ho detto che il figlio è morto.
Quello stronzo non ha versato una lacrima, sembrava sollevato.
Così può andarsene di qua.
Non mi vede più.
Lontano da suo figlio.
- Gliel'hai detto ? (sottovoce) No. E non lo glielo dirò mai.
Non se lo merita. Non si merita niente.
Lo crescerò da sola.
Ehi... Non sei sola.
Aspettate, vengo anch'io.
Con calma, Lucia.
Sì, è tardi. Andiamo.
[CAMPANE A LUTTO]
Carità. Dottore.
C'è una telefonata ad Adorno due ore prima della morte
da un'utenza fittizia che ha fatto quell'unica chiamata.
Deve avere usato un telefonino usa e getta.
Magari dalla cella capiamo la zona da dove ha chiamato.
Sì, ma ti ricordo che sei fuori dalle indagini.
- Battete la zona come lo zerbino di casa mia. - Sì.
- Blanca, entriamo ? - Sì.
Scusi, signorina. Se lei non entra, ci...
- Sì, scusami, prego. - Jessica, sei tu ?
- Blanca, io entro. - Vai, vai.
Sì, ma sto andando via. Non ce la faccio.
- Ma sei già qui. - Ho fatto male.
Mi guardano tutti.
E' la prima volta che esco da quando mi ha sfregiata.
L'ho fatto solo per il dottore.
Aveva promesso di curarmi, ma ora non c'è più.
- E' finito tutto. - No, non è finito niente.
Con le giuste cure ti guarderai allo specchio senza paura.
Andiamo.
Mi dispiace molto per tuo padre.
E... mi dispiace per averti lasciato fuori.
Scusami, ho sbagliato.
Grazie per papà, ma hai fatto bene a non farmi salire.
- Sono stato uno stronzo. - No. - Sì. - No.
Ti va se stiamo un po' insieme dopo ?
- Ci guardano tutti. - Perché abbiamo saltato la fila.
Eccolo.
Com'è ?
Sembra come prima.
- Ho fatto del mio meglio. - Ricordate Jessica ?
Il dottor Adorno aveva promesso di curarla.
Certo.
Se la signorina lo desidera, posso operarla io.
- Pro bono, ovviamente. - Ha cambiato filosofia ?
E' quello che avrebbe voluto Fabrizio.
D'accordo.
Peccato...
La telefonata ad Adorno veniva da qui.
Ho la lista dei pregiudicati della zona.
Non credo che lo sfregiatore abbia precedenti.
Agisce con una logica folle, ma non è un professionista.
Allora ? Che facciamo ?
Cerchiamo quelli che hanno comprato acido di alto grado nei ferramenta.
Chissà quanti sono.
Poi come lo riconosciamo ? Abbiamo solo foto false.
- "False"... - Vabbè. Andiamo !
Ispettore, che c'è ?
Forse un'altra foto potrebbe essere falsa.
La faccio analizzare dall'esperto.
Peccato, è ancora chiuso.
Meglio, è tutto per noi.
Wuh ! [SUONI DEL PUNGIBALL]
Mio padre mi ci portava da piccolo, quando aveva tempo.
Oggi vedendo tante persone venire a salutarlo per l'ultima volta
ho capito perché non c'era mai.
Anche mio padre non c'è mai.
E che fa ?
Beve.
Pensavo che ci siamo proprio trovati.
- Possiamo fare a gara a chi è messo peggio. - Secondo me vinci tu.
Non c'è mai fine al peggio, te lo dico io.
Scommetto che il tuo preferito è il "calcinculo".
Preferisco i cavallucci. Che c'è di male ?
Sai chi c'è qui al luna ?
Adorno, con la sua tipa. E' l'occasione per vendicarsi.
Chiama gli altri. Sto arrivando.
Torno tra un po', pa'.
- Ehi. - Sì ?
Non fare altre minchiate.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Polizia. Voi vendete acido ad alta concentrazione per gli sgorghi ?
Sì, è reato ?
No, non si preoccupi, signor... "Davanzati".
Stiamo facendo un elenco dei clienti che hanno comprato acido in zona.
- E' per quello sfregiatore ? - Non le interessa. Ci fa la lista ?
- Non conosco tutti i miei clienti. - Ci dica quelli del quartiere.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Scusate.
- Sì ? - Ho controllato la foto di quella tomba, ispettore.
Avrei bisogno del file originale per essere più sicura
ma già dalla stampa il nome sulla lapide sembra ritoccato.
Va bene.
- Continuate voi, Carità ? - Sì. - Ho da fare.
Quello al centro è il mio !
Prego, milady.
Aspetta... Oddio !
Grazie. Scusa.
[ROMBO DI MOTORINI]
Chi è ?
- Giorgio, andiamo via. - Aspetta un attimo.
- Che volete ? - "Occhio per occhio"...
Tuo padre mi ha fatto questo e io lo faccio a te.
Che c'entra mio padre ?
Io e te avevamo appuntamento al molo, no ?
Invece tu hai mandato paparino al posto tuo.
Vigliacco.
- Io non ho mandato nessuno. - Ah, no ?
E questo chi me l'ha fatto ? E' stato tuo padre.
Eh ? Fermati.
- Ah ! Che cazzo fai ? Mio padre è morto ! - Giorgio !
Andiamo via, corri !
Che minchia guardate ? Prendeteli !
Ci seguono, corri !
Corri, corri ! [RISATA PAUROSA]
- Mi manca l'ossigeno. - Cazzo, ci è mancato poco.
[ROMBO DI MOTORINI DALL'ESTERNO]
Andiamo via.
Sì, se ne sono andati. [LUCIA SOSPIRA]
Io te lo dico, eh. Devi denunciare quello stronzo.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Chi è ? Iih ! Mi sono dimenticata.
Pronto, Blanca ?
- Dove sei finita ? - Tra vampiri e teschi. - Che dici ?
Dài, niente, stai tranquilla. Poi ti racconto, è tutto a posto.
- Sto tornando. - Va bene, ci vediamo a casa.
La spazzatura la sto buttando io. Grazie.
- Mi sono dimenticata, Bla'. - Ciao. - Ciao.
Ragazzi...
Carta a sinistra e vetro a destra.
Quello è vetro.
Grazie.
Tu sei il ragazzo di ieri sera.
Sei insistente.
- Ti piacciono così tanto i miei occhi da cieca ? - Sì.
Proprio perché non vedono.
Che cosa non devo vedere ?
La mia faccia.
Alle ragazze non piace.
Non mi accettano per come sono.
- E come sei ? - Diverso.
Come te.
Per quello mi sembravano così strane quelle foto da rifatta
che hai messo sull'app di incontri.
- Ti fa schifo ? - No.
Mi fa schifo quello che hai fatto a quelle ragazze. Lasciami !
[GRIDA SOFFOCATE]
[GEMITI]
(con voce distorta) Aiuto ! Aiuto ! [SQUILLI DEL CELLULARE]
Aiuto. No, no...
[SQUILLI DEL CELLULARE]
- Liguori. - Lucia, dimmi.
Blanca mi aveva detto che mi aspettava a casa.
C'era il cane da solo.
Sono scesa a cercarla e ho trovato il suo cellulare a terra.
Liguori, mi senti ? Liguori !
Volevi fregarmi !
Pensavi che non avrei scoperto che lavori con la polizia ?
Sei finta ! Come le altre.
[BLANCA ANSIMA]
Vieni.
Andiamo.
[RUMORE DI LIQUIDO] Sai che cos'è, vero ?
Adesso ti libero la bocca. Se provi a parlare...
- Tanto mi sfregerai lo stesso. - Tu eri perfetta.
Senza vedermi mi avresti accettato così come sono.
Hai rovinato tutto !
Perché non ti sei vendicato subito e mi hai portato qui ?
- Voglio solo parlarti ! - Per dirmi cose che già so ?
- Hai sfregiato delle donne e ucciso un uomo ! - Non ho ucciso nessuno !
Tu non mi credi.
C'è un modo per capire se menti. Devo sentire il tuo polso.
- E' un altro dei tuoi giochetti ? - Non è un giochetto.
Dal tuo battito posso capire se dici la verità o no. Scegli tu.
[BATTITO CARDIACO REGOLARE]
Hai ucciso tu Adorno ?
Non ho ucciso io quel medico. [BATTITO CARDIACO REGOLARE]
Okay.
Okay, ti credo.
Ah ! Aah !
Ah !
No, no...
Oddio...
E' l'ultima volta che mi freghi.
Fermo !
Lasciala stare.
[SFRIGOLI'O DI ACIDO A TERRA]
Non ti muovere.
Ah !
- Liguori. - Stai bene ? - Sì.
Penso... Penso di sì.
Ehi, Blanca ! [VOMITA]
- Oh... - Allora ?
Ma come... Come hai fatto a trovarmi ?
Il tuo... Il tuo portadocumenti.
Il mio... Il mio portadocumenti che cosa ?
Ci ho inserito dentro un GPS.
Un GPS... Che fai, mi controlli ?
Dopo l'idea dell'esca, era meglio tenerti d'occhio.
- Ah. - Puoi denunciarmi, se vuoi.
Violazione della privacy. O puoi ringraziarmi per averti salvato.
Va bene, stavolta passi.
- Un grazie. - Va bene, grazie.
[SFRIGOLI'O DELL'ACIDO]
- Se lo meritavano. - In che senso ? Facci capire.
(cuffie) Cercavo una ragazza per avere una famiglia.
Io sono una persona seria, a differenza di quelle.
Ho provato app di incontri, incontri al buio, "speed dating"...
Non mi voleva nessuna.
Gli faceva schifo questa.
Come te la sei fatta ?
Spurgavo una fogna e una tubatura mi è scoppiata in faccia.
I medici hanno fatto il possibile, ma più di così...
Dicevano che dovevo accettarmi per quello che ero.
Io l'ho fatto, ma le ragazze non mi accettavano.
Allora quasi per gioco ho creato un profilo
con foto di ragazzi bellissimi, palestrati.
Finalmente piacevo. Fino a quando non le incontravo.
- Ho pensato che non è giusto. - Che cosa ?
Che oggi conti solo l'aspetto.
Per questo te la sei presa con le ragazze rifatte ?
Sono le peggiori. Non si accettano come ho fatto io.
Sono deboli, superficiali, disposte a tutto pur di piacere.
E il dottor Adorno ? L'hai punito perché rovinava i tuoi capolavori ?
Doveva farsi cazzi suoi.
Ma non l'ho ucciso io.
Perché bussi ?
E' anche il tuo ufficio.
Volevo chiederti scusa.
Avevi ragione, non dovevo correre rischi
soprattutto per il bambino.
Mi dispiace.
Scuse accettate.
- Non farmi più spaventare così, ti prego. - Ci proverò.
Ah...
Questo Gps lo metti da un'altra parte.
Non controllarmi più, chiaro ?
- Devo dirti una cosa. - Anch'io devo dirti una cosa.
Lo sfregiatore era sincero. Non è stato lui a uccidere Adorno.
Gli ho sentito il polso e non ho vomitato per la tensione
ma per l'odore di uovo marcio.
- Già non amo le uova fresche. - E' l'odore di acido solforico.
Non è lo stesso odore del corpo di Adorno.
Il cadavere era all'aria aperta, è normale che non si sentisse.
No, ho sentito un altro odore.
Tipo... odore di piscina.
- Cloro ? - Esatto. Piscina, cloro. Giusto.
Aspetta.
- Era facile. - Le analisi dicono che sui vestiti di Adorno
c'erano tracce di acido cloridrico. - Ecco.
Invece lo sfregiatore...
- Acido solforico. - Vedi ? Non l'ha ucciso lui.
Se non è stato lui, chi è stato ?
[RUMORE DI SARACINESCA]
- Dov'eri finito ? - Mm ?
- Che minchiata hai fatto stavolta ? - Che minchiata hai fatto tu ?
Il padre di Adorno è morto. Sei stato tu...
Blanca ! Oddio, Blanca !
- Mamma mia ! Oddio... - Ciao.
Io ti ricordo che hai una figlia ed è vietato farti ammazzare.
Dovevamo metterlo come clausola per l'adozione.
L'adozione... Stupida.
Avete preso l'assassino del padre di Giorgio, vero ?
Abbiamo preso lo sfregiatore
ma non credo che c'entri con la morte di Adorno.
Come no ? Allora chi è stato ?
Forse qualcuno che ce l'aveva con lui.
- Oddio... Blanca. - Ehi.
- Oggi è successa una cosa, non so se c'entra. - Dimmi.
- Blanca. - Ehi.
Ho una pista. Una banda di ragazzini ieri ha aggredito Lucia e Giorgio.
Il loro capo voleva vendicarsi perché Adorno l'aveva pestato.
- Ha picchiato un ragazzo ? - Si chiama Gaetano Davanzati.
- Salve. - Buongiorno. - Buongiorno.
Vogliamo denunciare un'aggressione.
Ricapitoliamo. Adorno è stato aggredito con acido cloridrico.
Invece lo sfregiatore ha sempre usato acido solforico.
E ora mi dite che qualcun altro poteva avercela con Adorno.
Questo Davanzati, a cui il dottore aveva picchiato il figlio.
Davanzati non è uno qualsiasi. E' un affiliato a un clan mafioso.
Ha una ferramenta come copertura
proprio nella zona da dove hanno telefonato ad Adorno.
- Torna. - Sì. - La ferramenta vende acido cloridrico.
Però non ce lo vedo suo marito pestare un ragazzo, seppur teppista.
Non è stato Fabrizio a picchiarlo.
[SOSPIRA]
Sono stato io.
Avevo scoperto che Giorgio rubava per conto di quella banda.
Si era messo in testa di farne parte.
Mi ha confessato che quella sera aveva appuntamento con quel Gaetano
per una consegna, di droga, sicuramente.
Sono andato io all'appuntamento.
- Papà è morto per colpa mia. - No.
Sono io responsabile della morte di tuo padre.
Non sapevi che quello era figlio di un mafioso.
- Volevi solo proteggere Giorgio. - Convochiamo i Davanzati.
E' un interrogatorio ? Devo chiamare l'avvocato ?
No, la querela riguarda suo figlio.
Vuole chiamare un avvocato per una scaramuccia tra ragazzi ?
Appunto, quello è.
Ho già punito mio figlio per quello che ha fatto.
Vediamo se basterà a convincere gli Adorno a ritirare la denuncia.
Che c'è ? Non sapeva che l'aggredito è il figlio del dottor Adorno ?
- No. - E' strano.
Ci risulta una telefonata al dottore due ore prima della sua morte
e proviene dalla zona dove abita lei.
Ci abita tanta gente nella mia zona.
Sì, ma non tutti hanno un figlio che è stato pestato da Adorno.
Minchiate !
E' inutile che neghi.
Volevi vendicarti con Giorgio perché suo padre ti aveva picchiato.
Stamattina abbiamo avuto conferma di chi ti ha aggredito.
- Il padre di Giorgio è morto, come ve l'ha detto ? - Non è stato lui.
Quello stronzo diceva: "Stai lontano da mio figlio".
Poi se n'è andato con la sua auto da fighetto.
Hai raccontato tutto a tuo padre e lui ti ha vendicato
ma l'ha fatto con la persona sbagliata.
Come si è fatto suo figlio quei lividi in faccia ?
E' caduto dalla moto.
Peccato che suo figlio dica una cosa diversa.
Assurdo...
- Adorno è morto per uno scambio di persona. - Sì, assurdo.
Ma perché Belli ha detto "stai lontano da mio figlio" ?
Forse con Adorno sempre impegnato al lavoro
Giorgio si è rifugiato nell'affetto di Belli.
Ha sostituito in qualche modo la figura paterna.
Come è successo a me con mio zio quando è morto mio padre.
Era il classico zio che ti faceva divertire quando papà non c'era.
Blanca...
I figli sono di chi li cresce.
- Come Lucia. - Come il bambino che stai aspettando.
Soprattutto quando il padre non è affidabile.
Stai tranquillo, di Domenico non voglio sapere più niente.
Quello che ha detto Liguori mi sembra chiaro.
- Non c'è peggior cieca di chi non vuol vedere ! - Battutona.
- Prima ha mollato la cicognona. - Non voleva trasferirsi a Roma.
- Poi, quando ha scoperto che eri incinta... - Ssh ! Abbassa la voce.
Invece di abbandonarti, ti è stato ancora più vicino.
Quando sei caduta al Museo del Buio, ti ha portata in ospedale.
Mentre tu ti chiedevi se Domenico fosse il padre ideale
il padre ideale lo hai avuto sempre davanti. - Sì, come no !
Vado da Liguori e dico: "Vuoi fare il padre del figlio di un altro ?"
Ma no, te l'ha già detto lui: "Il figlio è di chi lo cresce".
Quale figlio ?
Lucia.
- Io... - Sei incinta ?
Te l'avrei detto.
- Non dovevi scoprirlo così. - Non parlare.
- Non parlarmi più. - Lucia, ti prego. - Blanca.
Aspettavo il momento per prenderti da parte e parlarne tranquillamente.
Un momento in cui... Dove vai ? Lucia !
Oddio, che casino !
[SOSPIRA]
Chiama Liguori.
- Salve. - Salve.
Mi scusi, sto cercando Lucia. Pensavo che fosse qui con Giorgio.
No, Giorgio è uscito, magari sono insieme.
- Aspettiamoli qui. Le offro un caffè. - Una tisana.
- Si accomodi. - Grazie.
- Prego. - Grazie.
[TUONI DALL'ESTERNO]
Io ci sono abituata.
Porte che sbattono, litigate, musi lunghi...
Tra Fabrizio e Giorgio era routine. Per fortuna c'era Stefano.
- In che senso ? - Stefano faceva da paciere.
Con una sua battuta smontava tutto e finiva tutto in risate.
Quando non c'era, Giorgio rimaneva ore in camera a sbollire la rabbia.
Il dottor Belli è molto presente nella vita della vostra famiglia.
Sì, ci conosciamo dall'Università.
Lui e Fabrizio erano inseparabili.
Anche se poi hanno fatto scelte diverse.
Per Fabrizio la chirurgia è stata una missione.
Per Stefano era un modo per fare soldi.
Anche nella vita personale hanno fatto scelte diverse.
Già.
Io e Fabrizio abbiamo costruito una famiglia.
Stefano, invece, mille fidanzate, auto sportive...
Però, secondo me, con il tempo si era stancato di quella vita.
- Forse ci invidiava un po'. - Che cosa glielo fa pensare ?
No, è solo una sensazione... Forse il suo legame con Giorgio.
E' il figlio che non ha mai avuto.
Con lei quanto era legato ?
[TUONO]
All'Università aveva una gran cotta per me.
La cosa mi lusingava, ma io ho scelto Fabrizio.
Stefano è stato sempre un amico leale fino alla morte.
A lui interessa solo il bene di Giorgio e anche a me.
[SCATTO DI SERRATURA] Permesso ?
- Buongiorno. - Ciao. - Ho fatto un po' di spesa.
- Appoggio qui ? - Sì, grazie.
- Signorina Blanca. - Buongiorno.
Parlavamo di lei con Jessica stamattina.
L'operazione è andata molto bene.
E' un primo innesto, ma sono ottimista.
Fabrizio sarebbe molto fiero di te.
Come mai è qui ?
Stavo cercando Lucia. Abbiamo litigato.
- Mi spiace. - Andate a cercarla. Sono preoccupata anche per Giorgio.
- Va bene. - Okay.
[REGISTRAZIONE: SEGRETERIA TELEFONICA...]
Liguori, dove cazzo sei ? Chiamami appena puoi.
Ce la fai ?
Sì.
[VOCE DELLA SEGRETERIA]
Hanno sempre il telefono in mano, ma quando li chiami non rispondono.
Proviamo a cercarli a casa mia, Giorgio ha le chiavi.
- Proviamo. - Bene.
[SEGNALE DEL GPS]
Vaffanculo !
Com'è finita con Davanzati ? E' stato davvero lui ?
Per il Pm è la pista più probabile.
Ma lei non è convinta.
Non mi convince la telefonata di Davanzati ad Adorno.
Se voleva vendicarsi, perché avvisarlo ?
Forse per farlo uscire fuori casa dove voleva lui.
Perché esporsi così ? Poteva farlo seguire.
Poi c'è un'altra cosa. Quando lei ha picchiato Gaetano
perché ha detto "stai lontano da mio figlio" ?
- Ho detto così ? - Eh, sì.
Strano, io non ho figli. Che io sappia.
Forse perché per lei Giorgio è come un figlio.
E' figlio del mio migliore amico.
E farebbe di tutto per lui, anche picchiare il figlio di un mafioso.
E' tanto legato a Giorgio.
Pensa che sia figlio mio ?
Facciamo il test del Dna e ci togliamo il dubbio.
Il dubbio viene vedendola così vicino a Giorgio e a Teresa.
Io sono pronto a prendermi cura di loro ora che Fabrizio è morto.
Stronzo.
Eccomi.
Se i ragazzi sono qui, gli roviniamo la festa.
- Il cane. - Resta in macchina.
[ABBAIA E RINGHIA]
- Questo odore è cloro ? - Sì, ho una piscina.
No, non è cloro, è troppo forte.
- E' acido. - E' acido tamponato.
- Ho fatto pulire delle macchie sul fondo della piscina. - Che macchie ?
- Ferma. - Lasciami !
- Aiuto ! Aiuto ! - Zitta ! Non gridare.
- Tanto qui non ti sente nessuno. - Okay. - Bene.
L'inseguimento finisce qui.
Quelle macchie di sangue erano di Adorno.
- L'hai ammazzato. - No, è stato un incidente.
- Si è rotto le vertebre cervicali. - L'hai spinto tu.
Non accettavi che Teresa avesse scelto lui e tu che fai ?
Ti rubi l'affetto di suo figlio. Ma Adorno lo aveva capito.
Non immaginavo che Davanzati avrebbe chiamato Fabrizio !
Non potevo immaginare.
[TUONI]
Stai tranquilla, a quest'ora Giorgio sarà già tornato a casa.
-Se Fabrizio scopre che ha rubato... -Ci ho già pensato io.
Li ho convinti a non denunciare.
Non dirlo a Fabrizio, peggiorerebbe solo le cose. Giorgio ha capito.
- Meno male che ci sei tu. - Già.
Stefano, per favore.
- Lo sai. - Sì, lo so, Fabrizio è l'uomo della tua vita.
Buonanotte. Buonanotte.
- Che cazzo ti è venuto in mente ? - Fabrizio.
Il ragazzo che hai pestato è figlio di un mafioso, lo sai ?
- Come... - Il padre mi ha chiamato, pensava che fossi stato io.
Invece sei tu che ti sei intromesso nella vita di mio figlio.
- Ho cercato di proteggerlo. - Bella protezione !
Quelli vogliono vendicarsi. Difendere Giorgio è compito mio.
Allora perché è venuto da me come sempre ?
Tu non ci sei mai, Fabrizio. Pensi solo ai tuoi pazienti.
Ma non ti si può dire niente, perché sei perfetto, hai la tua missione
che è più importante di tua moglie e di tuo figlio.
Allora ci pensi tu ? Per questo hai provato a baciare Teresa prima ?
Con il mafioso te la risolvi tu. Non ti voglio più vedere.
Neanche in clinica. Trovati un altro lavoro. Sparisci dalla mia vita.
Non avvicinarti mai più alla mia famiglia.
Fabrizio... vaffanculo.
[RUMORE DI OSSA ROTTE]
Che cosa...
Oh, cazzo.
Hai messo il corpo nella sua auto e l'hai portato alla cava.
Gli hai buttato l'acido in faccia per far incolpare lo sfregiatore.
Non riuscivo nemmeno a guardarlo.
Avevo paura e non potevo lasciare da soli Teresa e Giorgio.
Ma ogni cosa che facevo era peggio.
Non potevi sapere che lo sfregiatore usava un acido diverso.
Che vuoi fare con me ?
Lo sfregiatore è in carcere, Davanzati è sotto controllo
e Teresa sa che sono con te.
Nessun cadavere, nessun reato.
Dirò che sei tornata a casa da sola. Sei cieca, ti sarai persa.
Vuoi sciogliermi nell'acido ?
Tu non volevi che Fabrizio morisse.
Volevi essere come lui, volevi avere la sua vita.
E' vero, non volevi lasciare soli Teresa e Giorgio.
Tu li ami e ti vergogni di quello che hai fatto.
Non ho altra scelta.
Non ho altra scelta.
- Non ho altra scelta... - No, ti prego ! No ! No !
- Zio ! Zio ! Ma che cazzo fai ? - Oddio ! Blanca !
Giorgio. Niente.
Non è successo niente, Giorgio.
- Ah ! Ah ! Blanca ! - Tutto bene ?
- Oddio... (piangendo) Blanca ! Blanca !
(piangendo) Blanca !
- Come stai ? - Sto bene.
Giorgio, aiutami.
Liberiamola, dài.
[SIRENE DELLA POLIZIA]
[DIALOGHI NON UDIBILI]
- Ehi. - Ehi.
- Come stai ? - Bene.
Un po' spaventata, ma sto bene.
E lui sta bene ?
Ti preoccupi ? Non eri incazzata con lui ?
No, ero incazzata con te.
-Perché me lo avevi tenuto nascosto. -Scusa.
- Non nascondermi più niente. - Okay, scusa.
Mi sono spaventata.
Scusa.
Okay.
Ma che ci facevate qua tu e Giorgio ?
- Eh ? - Hai capito benissimo, signorina.
Pensavamo che non ci fosse nessuno, per stare insieme.
- Per fare le cosacce ? - Che te ne frega ?
Fatti i fatti tuoi. Non lo abbiamo fatto, scema.
- Tu pensa a rimetterti a posto e a curarti. - Va bene.
Vai da Giorgio, ha bisogno di te.
Ti ricordo, "mamma"... che è vietato farsi ammazzare.
Non prometto niente.
Tu lontana dai guai mai, eh ?
- Giuro, stavolta non è colpa mia. - Sì, vabbè.
L'importante è che stiate bene tu e il...
- "E il" ? - Il...
- Il fagiolino ? - Sì, il fagiolino.
- Stiamo bene, grazie. - Bene.
Ma Liguori non è con lei ?
No.
Pensavo che sapessi tu dov'è finito. Non lo vediamo da stamattina.
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