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Original subtitles

- Mora, sei libera? - E che non mi vedi?

- Evviva la libertà! - Portace tua sorella qua!

- Vieni qua! - Ma che vuoi?

Ma vatte a ripone!

Eccola! Dimmi un po'...

Ieri sera che hai fatto? Con chi sei montata?

- Con chi sei stata? - Con chi me pare!

Perché, tu con chi vai?

Giusto così puoi campare! Rubi i clienti alle altre!

Se non ci rubavi i clienti ti moriva anche il verme solitario dalla fame.

Sei un caso pietoso!

Ti credi che le chiacchiere non si risanno?

Fammi sentire anche quest'altra! Dimmi!

Spudorata, tanto ti morirai sempre di fame!

Lo sai che ho chi mi dice tutto

e i miei clienti una brutta come te manco la guardano!

E che sei la regina? Devono venire solo con te?

Io non gli butto il laccio al collo. Io sto qui e vado con chi mi pare.

Dimmi un po', già che hai tanta lingua per parlare...

Che gli hai detto a quello?

Che ho l'abitudine di rubarmi i portafogli

e che se posso faccio pure i ricatti? Ora negamelo!

Ah, cosa! Per chi mi hai preso?

- Io ti spenno, sa'! - Tremo tutta...

Intanto da stasera se vuoi lavorare ti devi trovare un'altra piazza!

Guarda che se prima qui stavo due ore, adesso ce ne sto quattro!

Voglio proprio vedere che fai!

Tieni, tanto è un fiore per te! Sta' ferma, lasciami perdere!

Guarda come si vogliono bene! Saranno due sorelle?

Secca, picchia agli occhi!

- Andiamo a caricarci altre due. - Scintillo' prendiamo queste!

Fine del primo tempo! Un minuto di riposo.

Ammazza, eppure siete amiche!

Ora ti ci metti pure tu? Me le so sbrigare da sola le cose!

La vuoi ammazzare per 1000 lire? Ora ti risarcisco io.

Ma che mi frega dei soldi, la devo sventrare!

La squarto! E stai zitto tu!

E cammina!

Forza!

Non ti arrabbiare che prima o poi vi mettono dentro!

- E se andate dentro che facciamo? - Ma sì... portami via!

Manco mi ci voglio sporcare con quella!

Infame!

Gliel'hai fatta! Hai visto che cominci a ragionare?

- Ma che parte sola sta macchina? - Dai, non abbiamo tempo da perdere.

No, io con questa non ci sto.

- La vuoi finire? - Sta' buona!

Te Io devo dire in cispadano? Voglio scendere!

Scendi adesso, facci vedere!

Ancora stai qua? Non sei scesa?

Se mi metto a strillare faccio venire tutta la polizia di Roma!

Zitta, con quello che ti diamo ti facciamo ridere per una settimana.

Ci porti ad accompagnare i morti?

Buona, tra poco ci stanno i fuochi d'artificio, aspettate qua.

Noi andiamo e torniamo.

- Per chi ha suonato la campana? - Chi accompagni?

Uno che non fuma più.

Tie', fuma.

- Li hai mai visti questi? - No, chi li consoce!

Mi sa che ci hanno imbarcato per coprire qualche impiccio.

La macchina sarà piena di roba rubata!

Perché, la macchina non sarà rubata?

Qui ci carcerano a tutti! Io ho paura!

Io sto con la coscienza a posto!

Ci devono dare quello che compensa il rischio!

Sì, se non gli puzza da campare!

Quante disgrazie, malattie, furti, delitti...

Sofferenze, morti...

Basta leggere il giornale: Marito ammazza la moglie.

Il conte offre una festa. Padre muore...

- Mi vuoi dire perché? - Perché? E' la vita.

Un giorno verrò a chiamarti, ma tua madre mi farà: Scintillone è morto.

E chi mi piagne a me!

Penso al giorno che morirò io:

mi mettono dentro a una cariola e mi scaricano davanti al cimitero!

Voglio dare fastidio a tutti, anche dopo morto!

Due croci ed eccoci lì!

Almeno non dovremo sempre pensare a come rimediare i soldi!

Manca solo che non riusciamo a piazzare la roba. Non ho più soldi!

Ammazzo tutti!

- Ma non abita qui Mosciarella? - Mi pare di sì.

- Fosse lui il morto? - Avrebbe scelto bene il giorno!

E' la nonna...

La vita è bella...

Il Mosciarella dove sta?

Poveraccio... si sta mangiando un boccone in cucina.

Avevo una fame... chi ve l'ha detto?

- Volete favorire? - Grazie, avemo magnato!

Questo è un guaio che non doveva succedere.

Tutte a catena le disgrazie... ora pure questa mi doveva capitare!

Non ve la prendete... Ci potete sentire un minuto?

- Perché? - Capisco che non è il momento...

- Però in due minuti ci sbrighiamo. - Cantate, dai.

Qua sotto abbiamo la macchina con certa roba...

- Che roba è? - Un arsenale.

- E' venuto il parroco. - Ora vengo.

Ci vediamo domani.

- Mosciare'... è un affare! - Domani mattina.

Emma mia...

E poi dicono che i morti non impicciano!

Calmati...

Quant'è bella!

Mosciare', combiniamo! Ma tu ci vuoi rovinare?

Hai visto?

Ci vediamo quando ritorni dal cimitero.

Non mi hai capito? Ti ho detto domani!

Prego, andiamo. E' ora.

- A noi ci servono i soldi! - Ve Io devo dire cantando? Domani.

- Non Io vedete come sto? - Abbiamo capito, ti saluto!

- Che c'è? - Un momento, vi devo parlare.

Non avete imbastito? Non se ne fa niente.

- Questo che vuole? - Sono amico del Mosciarella!

Vieni qua.

Se c'è un compenso per me, ve la piazzo io, qualunque cosa avete.

- Ma è gente sicura? - Ti credo!

Va bene, ma attento a dove ci porti.

Quello prende la roba e poi non ti vuole più conoscere!

- E' uno della legge, capito? - Andiamo, non perdiamo tempo.

- La roba che abbiamo scotta. - Ho capito, tranquilli.

Presentiamoci almeno. Sono Gino chiamato il Bella Bella.

Eugenio.

- Scintillone. - Piacere.

- Allora, vogliamo andare? - E che vuoi andare al funerale?

- Ti sei decisa? - Vabbè!

Quelle se ne vanno! Vola!

Già sono arrivate le guardie?

Ma ve ne andate così voi?

- E che ci hai prese in affitto? - Ci potevate almeno salutare!

- Da dove vengono questi? - Guarda com'è caruccio!

- Me Io compri? - Ma che ti compri, stupido!

- Se non te ne vai, ti corco! - Non fai paura a nessuno!

Certo che mi dispiace non poter andare a sto funerale!

Pazienza, sarà per un'altra volta.

- Sbrigati, Bella Bella! - Aspettate un momento.

- Cammina! - Calma, e che sono una fucilata?

- Chi è? - Le dame della carità.

- Ma che si balla qua? - Sì.

- Non c'è il paziente? - Sta di là.

Certo che non vi manca mica l'aria!

Ma che fai, il fachiro?

Dormi?

- Che c'è? - Ho roba buona da vendere.

Lascia stare, non me ne parlare!

Sta' buono, non vedi come sono ridotto?

Non mi alzo perché non ho nemmeno i soldi per le sigarette.

- Allora non hai niente da fare? - Sì, darmi una chiodata in fronte.

Ho capito, ciao! Non ci pensare che tra poco scoppia un'altra guerra.

Allora?

Com'è andata?

Lo possano scannare! Ha la casa piena di roba.

Ha detto che se non vende un po'... Peccato, era uno che pagava bene!

Sei bravo! Quando non siete capaci, che vi impicciate a fare?

C'hai rovinato tutta la giornata. Ora dove ce ne andiamo?

Io ti ammazzerei, beccamorto!

Ah, belli, vi credete che la gente vi aspetti a braccia aperte?

Sono finiti quei tempi! Oggi è più difficile vendere che rubare!

- Ci avete preso a ore? - Calma!

Mi sa che questi sono andati in bianco e ora si sfogano con noi.

La roba la vendono l'anno prossimo, a Natale!

Se non vendono, dove prendono i soldi?

E a noi chi ci paga, il governo? A me devono pagare la giornata!

Certo...

- Perché non li portiamo dal sordo? - A Fiumicino?

Che ti frega, abbiamo la macchina!

- Profughi, venite qua! - Ora gli stacco la testa.

Stammi a sentire. La volete vendere sta roba?

Quale roba?

Non fare il ragazzino, credi che dormiamo?

Non è la prima volta che ci imbarcano per fregare la polizia!

- Parla quando ti interrogo. - Piantala!

Vai a fare del bene alla gente! Falli ammazzare da soli!

Basta che pagano, se no gli faccio vedere che faccio.

Mica vivo di rendita io! Queste passeggiate non mi piacciono.

Se volete vendere la roba vi ci portiamo noi.

E noi non chiacchieriamo, come questo!

- Ma che vuoi! - Dove sarebbe questo posto?

- A Fiumicino. - Ora andiamo in America!

Allora è fatta. A Fiumicino sono 10 minuti!

Mi metto al volante, ve la porto io la macchina!

- Vieni, monta. - E proviamoci!

Se ci mandate a vuoto pure voi vi affoghiamo.

- Male che va ci facciamo un bagno! - Sì, te Io fai te!

Ancora non prendi moglie... Essi allegro, non ci pensare!

Proprio queste ci dovevano capitare a noi?

E tu che fai, affonda! Vai appresso al mortorio?

Ogni volta che passo di qua mi prende così!

Una volta uno di quei burini... era pieno di grana!

Aveva un portafoglio pieno zeppo che pesava come una cofana!

Se li voleva proprio far fregare... mi è cascato proprio in mano!

Ammazza, non hai avuto rimorsi? E con che cuore l'hai fatto?

Mica l'ho fatto col cuore! L'ho fatto con questa mano!

Sei una zozzona!

Addio, è morto pure questo! Ha aperto il rubinetto del gas!

Non ti arrabbiare, aspetta. Sta' calmo.

- E poi che strilli? Non ti sente. - Ma che è, la casa dello stregone?

Ci hanno portato in villeggiatura!

- C'è nessuno? - E' morto.

- Aspetta, qualcuno ci dev'essere. - Ehi, di casa?

- Chi Io fa questo scavalco? - E' mestiere mio, sono un grillo.

- Eppure qualcuno ci dev'essere! - C'è nessuno?

C'è nessuno qua!

Permesso?

Di casa, c'è nessuno?

Permesso!

Semo della legge, hai capito?

Allora non hai capito niente!

Dove l'hai comprata questa?

Ti comporti bene, anima mia!

Marco Anto', mia madre mi ha fatto con la lingua e con le orecchie!

- Che cerchi qua? - Permette? Bella Bella.

Tanto piacere, Nicoletta.

Senta, dica al sordo che ci sono due amiche.

Supplizia e quell'altra, quella secca mezza matta.

Hanno certa roba da vendere, hanno la macchina.

Bella, Bella! Ma che sta facendo?

Ecco!

La volevi ammazzare e ora ci stai insieme di nuovo?

Che vuoi fare... i soldi mandano l'acqua per aria!

Ciao... andiamo, entra!

Suppli', devo tornare a Roma dopo. Avete un posto per me?

Ma come non c'è posto! Non rifiutiamo un bagaglio simile.

Tanto non mi senti, sei sordo come una campana.

Facciamo i segni come gli indiani? Combiniamo?

Calmati! Prima vuole sapere di che si tratta.

La roba sta in strada, un momento.

15, 20, 25...

Signore, quanti soldi dai a un sordomuto...

e a me niente che sono il Bella Bella!

Scintillone, incassa te.

Andiamo, riportatemi a Caracalla. Forza, vie'!

Nicoletta, dai!

Ti vuoi sbrigare!

Disse il merlo al tordo: sentirai il botto se non sei sordo!

Forza, lumaconi!

Beati voi che vi sorride la vita. Senti Frank Sinatra!

- Ferma! - Che c'è?

Dove vai?

- Quanto sei matto! - Ruggere'!

Un po' di profumo, con tanta puzza!

Visto che fiori? Belli!

Nicole', gli piacciono questi al muto?

- Mangiateli stasera per cena. - Tutto fa brodo!

- Però sono belli, profumano! - Sto pensa' ai fiori!

- Prendi, li ho rubati per te. - Ti sei sciupato, amore!

Che facciamo? Torniamo senza darsi un bacetto?

E chi l'ha detto? Un pic-nic si può sempre fare!

Bella Bella, prendi una scorciatoia!

Forza, ragazzi! Tutti in palude.

Aspetta un momento... E' meglio che ci mettiamo d'accordo.

Ci avete fatto perdere la giornata, 10 sacchi a testa ce li devi dare.

- Vi abbiamo fatto vende la roba. - Hai da fare con ragazzi bravi!

- Voglio vedere ti prendo in parola. - Cammina!

Manco un soldo... ci divertiamo e dopo tela!

E' regolare!

Su, cammina, Nicoletta!

Ci vogliono mettere sotto, ci vogliono fregare!

- Facciamogli vedere chi siamo. - Stanno venendo!

Guarda le vacche quanto sono belle.

Vieni che ti parlo d'amore. Bella di Scintillone tuo!

- Torniamo indietro, dove andiamo? - Respira un po' d'aria pura!

Senti che bello, ti arriva fino alle calcagna quando respiri!

- La campagna, con le margherite... - Dove mi porti?

Vieni sotto, vieni!

Che ti farò, Nicole'...

Come godo!

- Che ti dice il cervello? - Facciamoci questa doccietta!

- Mi bagno tutta! - Che gli fa?

- Facciamo questa pazzia! - Dai, muoviti un po'!

Aria e pulizia!

Come si sta bene qui!

Andiamo, pestiamo l'erba.

Tanto ne ho pestata poca di erba!

E pensare che da ragazzina volevo fare la maestra!

E invece, guarda dove mi trovo: a 20 km da Roma con un ladro!

Se rinasco, mi faccio un bel secchiello

e tutti i giorni vado dalle monache a farmi dare un piatto di minestra.

Ma sul marciapiede non mi ci vedi più!

Tutte camere da letto! E' scomodo il marciapiede, eh?

Vieni.

Qui è pieno d'ortiche, dove mi porti?

Ma quali ortiche, io me le mangio!

Te le mangi!

Certo che devi avere una salute di ferro!

- Tu campi 100 anni! - Sì, col lavoro che faccio!

Che belli capelli, fini fini come piacciono a me!

Fammi vedere i denti...

- Ma che sei matta? - Non fa' la commedia, stacce!

- Che mozzico, io ti saluto! - Andiamo, vieni!

Scherzavo, non mi hai fatto niente.

Che bella giornata... e domani dev'essere meglio di oggi.

Che silenzio!

Il canto delle ranocchie...

Ti piacciono le ranocchie fritte?

Svampa!

- Io ti leverei da fare sta vita! - Sì...

Te Io giuro su mio padre!

Ma vattene, piantala!

Me vai a sangue...

Non sei come le altre.

Si vede che non sei nata per fare quello che fai.

Dammi un bacio.

Uno solo.

Vai via!

Credi ancora a quello che ti dicono?

- Bevi, eh? - Sono proprio un'illusa!

Ogni volta che me Io dicono ci credo.

Quanto sono stupida!

Andate a fare cicoria!

- Buonanotte! - Ciao, Nicoletta!

E statte zitto!

Pensa se l'avessero fatto a tua sorella.

A me non mi farete fare mica la fine di quelle, no?

Capirai, quando vi lascio io!

Che pretende questo?

Sono stato tutto il giorno a spasso con voi.

Se avete fatto l'affare è tutto merito mio!

Mi avete fatto saltare pure dalle finestre. Almeno 10 mila datemele.

Sei bravo! Ringrazia Dio se ti diamo i soldi per il tram!

Soldi del tram, io viaggio in taxi!

Per colpa vostra non mi avete fatto neanche accompagnare mia zia.

Manco dopo morta me l'avete fatta rispettare!

- Ti rifarai con tuo zio! - Lascia perdere quelli di casa mia.

Mica sono come voi... io sono stato tirato su come si deve!

A me l'hanno imparata l'educazione.

Già, ti hanno coltivato come un fiore.

D'iniziativa mia io non avrei fatto quello che avete fatto a quelle tre.

Vuoi che ti portiamo indietro a chiedere scusa?

Così mi menano e mi linciano. Dai, finché si scherza si scherza!

Avete 50.000 lire per uno?

Quando mi avete dato 5.000 per uno non vi siete rovinati!

Di 50.000 lire mie te ne posso dare 1.000.

- 50.000 tue? Campi di sogni. - Parla italiano.

Sono io che ho rischiato.

- Ti do 20 sacchi. - La grana ce l'ho io...

Me li hanno rubati!

Le avete viste dove sono andate quelle tre che erano con noi?

Io guardo le vacche non quelli che passano di qui!

Se non sono qui, staranno vicino. Le troveremo.

- Mica vanno per tetti! - Ma quelle camminano sempre!

Dobbiamo stare tutti e tre insieme? Guarda dall'altra parte!

Calma!

- Sicuro che non le hai viste? - Non so niente!

Dai, sfondiamogli queste vacche!

- Hai visto Anna e Supplizia? - A quest'ora non ci sono.

Dove si fanno trovare?

Dormono in pensione, alla stazione, a Porta Pia... non Io so!

Nina, senti questi!

Sai dove bazzica Anna e Supplizia?

- Sto qui per lavorare! - Non arrabbiarti, è un piacere.

I piaceri sono morti, e al mondo mangia chi si fa gli affari suoi!

- Sai dove sta Supplizia? - E chi la conosce!

Guarda!

- Bella sta macchina! - Questi sono 100 sacchi!

- Portiamocela via. - C'è gente!

- Vi piace? - Che?

- La macchina che avete dietro. - C'è una macchina?

Hai visto, Scintillo'? C'è una macchina qui dietro.

- E' di questi signori. - Che cercate?

- Buono, italiano! - Che facevate qui?

- Niente. - Che volevate fare?

La pipì.

Scappate, c'è la polizia!

Fermatevi, c'è la madama! La polizia!

Non ci vorrete mica lasciare in mezzo a questo impiccio!

- Montate dietro. - Sbrigati!

- Dopo ci darete soddisfazione. - Sì, ma portaci via!

Vi è andata bene, se non veniva la polizia vi lisciavamo il pelo!

Sei troppo sicuro.

E poi non farti illusioni, non ci siamo ancora lasciati.

More', quando andate a litigare, sceglieteveli meglio!

A noi, forti come voi ci piacciono!

- Se no non c'è gusto! - Allora vi piacciono le botte!

Più avanti c'è un prato là scendiamo e non ci dividerà nessuno.

- More', a te ti meno io! - Se ci tenete faremo i cattivi!

- Allora? - La notte è lunga, essi calmo!

- Ci vogliamo menare davvero? - Finché si scherza si scherza...

- Allora che siamo venuti a fa'? - Hai mangiato il leone?

Non mi serve.

Io gli meno a tutti e tre e gli porto via la macchina.

Va bene... ma credo che gli abbiamo invitati a nozze!

Ma non li vedi? Mi sembrano cadaveri!

Sì... ce Io raccontiamo tra cinque minuti!

E allora, siete pronti? Andiamo, su!

Fermati, che è?

- Sei ubriaco? - E' un bombardiere.

Evviva la guerra!

E' del tempo della guerra!

Trasferiscono l'aeroporto?

- Tira pure tu! - Lo sto facendo!

- Dove l'avete preso? - Che ti importa?

- Si risponde così? - Nel capannone.

Sono pezzi che non servono. Oggi pure due uomini li hanno presi.

- Che ci fate? - Li vendiamo allo stracciarolo.

- More', ci dai una mano? - Forza, al lavoro!

Che ti dicevo io?

- Sono tre allocchi! - Pesa, eh?

- Che ci fai con i soldi? - Li do a mia madre.

Baccaglia se non gli porto qualcosa.

Non me la passo bene. Chi non lavora non mangia!

Ci daranno due lire per questa roba.

Ci voleva quel pezzo che non ce l'abbiamo fatta a tirarlo fuori.

Quello sì che era un bel pezzo!

Mi presti 1.000 lire? Domani te le ridò!

Sì, ti paghiamo Io scomodo.

A questi altri amici non glieli presti?

- Un sacco per uno! - Sei contento?

Grazie, more'! Spingi!

Ci vediamo!

- Allora, sto sangue? - Noi siamo pronti.

Ma quale botte! Ci meniamo quando siamo vecchi!

- Ormai è acqua passata! - Se vi sta bene!

- Mi chiamo Achille. - Piacere, Gino detto Bella Bella.

- Ce Io date un passaggio? - Con piacere.

- Dove vi portiamo? - All'avventura!

Portaci a vive! Facci conscere il mondo!

Non abbiamo una lira, stiamo in bianco!

Se ci rivolti non ci cascano manco 5 lire!

- Dove vi porto? - Dove ti pare!

- Fermatevi! - Prendi il numero della macchina!

Giocatelo al Lotto!

- Perché gli hai menato? - Mi era antipatico!

Eccone là una!

- Ma quanto costi? - Va bene per te questa!

- Ti piace? Te la compro. - Ci mettiamo d'accordo.

Vieni, amore!

Guarda con chi ci siamo incontrati!

- Ci riconosci? - Lasciami!

Se non ci dai i soldi, ti ammazzo.

Se qualcuno deve prendere i soldi sono io!

Ti dobbiamo dare anche il resto? Non vanno bene 100 sacchi?

- Ma quali 100 sacchi! - Caccia il grano!

Hai stufato, lasciami!

Stammi a sentire... se non ci porti dalle amiche tue ti spezzo le gambe.

Ladro, morto di fame!

Io ti mando in galera... te ne approfitti perché sono una donna!

Quelle due disgraziate mi hanno fregato e lasciata a Fiumicino!

Allora ti hanno fatto vittima, non hai più una lira.

Peggio di noi... hai mangiato almeno?

Allora faremo qualcosa per te, eh, gioventù?

Ti faremo un bel regalo, un bel vaso di fiori.

Che dici, Achille? Lasciamole un ricordo a questa povera orfanella!

- E ora prenditi un'aspirina! - Porci!

Addio!

Ma che danno la minestra qua?

Cittadini, alleviate le sofferenze dei vostri fratelli.

Col dono del vostro sangue potete salvare una vita umana...

- Ci state a salvare 6 vite umane? - Perché no!

E dai, diamo uno schiaffo morale a questi beccamorti!

Forza!

Beato a chi se Io prende sto sangue!

- Ma quanto ce ne levano? - Una bagnarola a testa!

- Il suo nome prego. - Ruggeretto, figlio di NN.

- Voglio i soldi stasera. - Sì, siamo venuti apposta!

A costo di falli piange tutti!

- Basta con questa lagna! - Che vuoi che ti metta?

Senti questo disco... ti rimette al mondo!

Zozzi, mi avete fatto ubriacare!

Non me Io sarei mai aspettato da voi.

Povera zia mia, ora sta dentro una fossa!

E io sto qui che mi diverto come un disgraziato!

Mi sputerei in faccia!

Bella Bella, piantala!

Pronto?

Sei tu, Paola?

Dai, non fare la cretina!

Sì, è qui.

Di là, è in camera.

Maschi.

Una caccia!

Un leone.

Una iena.

E una tigre.

Chi siete?

C'è anche Caterina?

Anche Harry?

Bene, venite tutti. Sbrigatevi.

Viene gente.

- Permetti una parola? - Sì, che c'è?

Non so come dirtelo... non puoi capire!

Bevo, faccio Io stupido, non ci fare caso.

- Ma qui dentro ho il veleno. - Dimmi che hai...

Non so se ti è mai capitato.

Una ragazzetta, non ha né padre né madre.

Sono stato un porco, ma sai com'è... ora ho i rimorsi.

Insomma, è successo il patatrac!

Te Io giuro.

Era carina almeno? Ne valeva la pena?

Macché, più brutta della fame!

Però mi è costata salata! La lasciavo così, col figlio?

Sono andato anche a lavorare... ancora un po' e morivo!

L'altro giorno mi è toccato impegnarmi anche la catenina d'oro.

Se papà se ne accorge...

Me lo presti qualche soldo?

Per il dottore.

Sei un amico.

Sei tu, Achille?

Sei te?

Sì.

- Fai come a casa tua! - Ma che, sei una visione?

- Idiota... - Chiamami idiota!

Dammi.

Dammi qua, prendi la vestaglia.

Stai meglio senza.

Essi brava, non te la mettere, ti voglio rivedere.

Lasciami tranquilla.

- Chiamo mio fratello. - Chi è, Achille?

- Vuoi che Io chiami? - No, mi metto seduto e sto buono.

- E' Achille che ti ha invitato? - Sì.

- Dove ti ha rimediato? - Per la strada.

Siamo venuti a far bisboccia!

- Senza di me! - Te ne vai?

Perché non rimani? Sono simpatico!

Non ti piace fare l'amore?

- Come ti chiami? - Ruggero e te?

Io... Laura.

Micetti, ma dove vi siete nascosti?

Poveri amori miei...

Carini, morbidi, morbidi...

Così! Andate...

Carucci i gatti.

Beata lei che ha i soldi!

Dev'essere bello essere ricchi!

Chissà quanti milioni avete!

Come minimo avrà due macchine, anzi, tre.

Quattro!

Cinque, eh?

Senta, a proposito di soldi.

Credevo mi parlassi d'amore!

- Non ha bisogno di un autista? - Che?

Un autista?

Fammi levare questi vestiti che se arriva la padrona sai gli strilli!

Mi caccia via subito senza avere il tempo di fiatare!

Mi devi dire chi sei! Chi è questa padrona?

Vattene che se arriva se la prende anche con te,

con quella faccia da bandito che hai! Via!

- Fammi passare. - Non voglio questi scherzi.

- Lasciami! - Voglio sapere chi sei.

E che ti importa?

Sono una ragazza, no?

Allora, chi sei?

Non sei la cameriera...

Che ti importa?

- Ma dove stavi? - Squaglia!

- Che è successo? - Ho fregato un portafogli!

Mi è arrivato il cuore in gola.

- Allora? - Quanti sono?

Eccoli qua... non li vedi? Quelli che sono, sono!

Saranno 100 sacchi, 30 per uno. Ci possiamo stare, no?

30 sacchi? Guarda che se c'è uno che comanda sono io!

Le parti le faccio come mi pare.

Sono io che ho fatto l'ubriaco... e tu arrivi e vuoi 30 sacchi?

Sei malato? Il whiskey ti ha fatto male!

Non mi fare quella faccia, non mi metti paura.

La grana è mia e ma la giostro come mi pare.

Un momento, ci sono anch'io.

Sapete che vi dico? I soldi tornano al proprietario.

Quanto sei matto! Ti sei convertito al Cristianesimo?

Senti, non scherzo!

Mentre che voi stavate bevendo, ho fatto conoscenza con una ragazza.

Una sventola che se la vedi svieni.

E ora per due lire zozze, dovrei rinunciare a quella?

- Dammi retta, riportiamo i soldi. - Guarda che non mi freghi.

Mi racconti la favola di Giulietta e Romeo? Io vi ammollo, ciao!

- Se ti muovi, ti scanno! - Ciao!

Stammi a sentire...

A quella ragazza mi sento di volerle bene e la voglio rivedere.

Ancora deve nascere quello che ci frega a noi!

Eh, Scintillo'?

Affonda, portami a Tor Pignattara!

Tu stai qua!

Buonasera, hai visto Rossana?

E' uscita mezz'ora fa tutta improfumata!

E' andata verso il bar del Chicco d'Oro con Eliseo.

- L'avrà portata lì per un gelato. - Grazie, ti saluto.

- Scintillo', è vero di Rossana? - Di che?

Mi hanno detto che l'hanno vista sul Lungotevere.

E chi l'ha vista c'è andato pure bene!

- Beato lui! - E' proprio vero, la più pulita ha la rogna.

Con tutta la gelosia del suo ragazzo... guai a chi la guardava!

Gli voleva mettere il velo per non farla toccare dalle mosche...

e ora gli ha fatto fare il salto! La fa camminare a Lungotevere.

Che vuoi fare... è la vita!

Fai come il lupo... aspetti che la pera caschi dall'albero!

- Ecco Scintillone. - Hanno dato l'amnistia?

Verrà a chiederci i soldi per il taxi.

- Hai visto Eliseo con Rossana? - Sono andati a ballare.

Ti ha vestito la nettezza urbana?

Con questo vestito c'ha fatto la prima comunione,

ci si sposa e ce Io sotterrano!

Ricordatevi, domani mi presenterò con un vestito che vi stupirà!

Deficienti carichi di buffi, entrate che vi presento io.

- Che prendete? - Due bombe.

- Pure io. - Quattro bombe.

- E te che vuoi? - Un cognac.

Sono due giorni che non mangi, vuoi morire?

- Un cognac... e te? - Sei andato a rubare in chiesa?

- Per qualche spiccio sta moina? - Hai mai sentito questo profumo?

Da oggi in poi datemi tutti del lei, per piacere!

Tieni, schiavo, campa!

Te li potessi perdere!

Scintillone, che fai? Bevi qualcosa con noi!

Sono io che invito. Barman, tre bire!

- Com'è quest'uscita solo? - Vedevo se trovavo degli amici.

- Ti stai divertendo? - Insomma... Ruggero che fa?

Dorme!

- Cameriere, pagati! - Ti sei messo a lavorare?

Lavoro io? Lavorano gli altri!

- Posso ballare? - E balla!

Hai fatto i soldi e non ti fai più vedere!

Scusa, so che stai con Eliseo!

Che vengo a fare io con te?

Eliseo... e te porti rispetto proprio a Eliseo?

- La sai lunga te! - E' un anno che ci stai insieme.

Che mi importa a me di Eliseo!

- E te non Io sai chi è! - Perché?

E' geloso solo quando gli comoda.

Si crede di avermi messa sotto, mica Io sa chi sono io!

Se è così, sempre ai tuoi ordini!

Vieni via?

- E dove mi porti? - A fare la vita!

Roma è piena di locali.

Fa' una cosa, ora Io pianto e tu aspettami a casa mia.

Stasera mi voglio proprio divertire.

Ma che hai paura di morire? Dai gas, corri!

Più di così?

- Sora Fernanda! - Chi è?

- Sono Scintillone. - Entra... com'è sta scappata?

- Aspetto Rossana. - Mettiti seduto.

Grazie... vostro marito?

Come vuoi che vada? Brutti mali, punture alla trachea.

- E il dottore che dice? - Che ce l'avrà per un anno e poi...

- E tu che fai di bello, lavori? - Lavoricchio.

Un ragazzetto bravo come te gli ci vorrebbe a Rossanella!

Invece di perdere tempo con quell'avanzo di galera di Eliseo!

- Dove sta Rossana? - Sta venendo.

- Gliel'hai dato un goccetto? - Quando ti scordi del vino te!

Questa è contenta che mi vede così.

Tanto ti accompagno prima io al campo santo!

- Bevi, alla salute! - Alla vostra.

Grazie.

Guarda che chiodi che ho. Non si dice buonasera?

- Allora? - Tornate a letto, dai!

Vi ho messo paura? Sono un pezzo di pane io!

Devi sentire quando canta questo ragazzino, è un usignolo!

Allora, che ci fai sentire?

Ti do 1000 lire se canti!

E dai, canta. Di che ti vergogni?

- Canta. - No.

- Dove stanno le mie scarpe? - Sulla finestra.

Bravo, tie'!

- Rossana! - Un momento.

- Ti piace? - Ma sì, mi piace!

Andiamo. Buonasera sora Fernanda, buonasera sor Pietro.

Buon divertimento.

Ma lì ci va tutta la gente che ha i soldi!

Sono vestita bene per andare in quei posti?

Però se avessi l'oro, col bracciale, l'anello, la collana...

Ho portato tutto al monte. Eliseo mi ha fatto impegnare tutto!

- Quanto parli! - Perché sono contenta.

Quant'eri bella prima.

In camera tua... mezza nuda.

Scintillo', ti stanno prendendo gli attacchi?

Prendi la prima a sinistra.

- Che faccio, aspetto? - Conta le stelle, tassina'!

- Già è tardi, essi bono! - Facciamo subito, due baci soli!

- Famo come i ragazzini? - Che ci rimetti?

Vieni.

- Ma dove ci mettiamo, qui? - Lo consoco bene questo prato.

Ma mi fai ciancicare il vestito.

Ci venivo sempre da ragazzino qui. Ne ho fatte poche di battaglie!

Vieni qua che c'è l'erba para para!

Guarda che bella luna stasera!

Ti piace la luna?

Hai paura di morire? Dai gas!

Più forte di così?

- Ciao. - Grazie, eh?

- Hai visto Scintillone? - Prima, aveva i soldi!

- Dov'è andato? - A prendere Rossana.

- Mi presti 2000 lire? - Chi ce l'ha!

Non ti fidi, eh?

Sciacallo, hai 2000 lire da prestare a questo?

Va bene.

- Te le ridò domani! - Ciao.

La portiamo a ballare con noi?

Tieni.

- Già mi cercano? - Chi?

Gli amici miei.

Ammazza che paura che ti fanno prendere!

Senti che musica! Corri, dai!

- Scusi un momento. - Che c'è?

- Vuol venire... - Perché?

- Che c'è? - I tavoli sono tutti riservati.

- E quello? - Non è possibile.

- Mettetene un altro! - No.

Perché? I soldi miei sono quadrati?

Non faccia il prepotente. In questo locale già è stato cacciato.

Non mi costringa a chiamare la polizia.

Non mi far fare quello che voglio fare: ti mando all'aria tutto.

Mettete giù le mani.

Stavolta i soldi ce l'ho! Non sono soldi questi?

Li riconosci? Se voglio me la compro tutta sta baracca!

I soldi miei non sono uguali a quelli di questi tubercolosi qua?

- Fuori, portatelo via. - Ma chi porti via? Lasciatemi!

- Vi scanno tutti! - Fuori!

- Lasciatemi! - Servi da quattro soldi!

- Cammina! - Lasciami, so camminare da solo.

Portatelo via!

Tanto mi rivedi! E' un locale pubblico, non mi potete cacciare!

Vi faccio piangere il giorno in cui siete nati.

Andiamo, poche storie. Ti conosciamo a te!

Sono un bravo ragazzo, non sono come quello là dentro.

Pidocchiosi, vi faccio vedere che vi combino!

Cammina, stai calmo.

A loro dovete portare via, non a me!

Chi è questo energumeno, Io portassero via!

- 'Ci tua! - E di tuo nonno in cariola!

- Quei soldi sono miei. - Come fai a dirlo?

- Ti dico di sì, dammeli. - No.

Disgraziato maledetto!

E adesso, i soldi ce li ho io in saccoccia.

E' andata a monte il divertimento!

- Che fai, torni o resti con me? - Ormai sono uscita per divertirmi.

- Che ci torno a fare a casa? - Allora, vieni.

- E dove mi porti? - A vivere!

Andiamo!

Dai!

Forza!

- Lo sai che sei bella? - Mi hai vista adesso?

Sì, ma non ti ho mai guardato bene. Cameriere!

Mancia!

Ti ricordi quando si è sposato tuo zio?

Siamo stati al pranzo di nozze, eravamo ragazzini.

Avremo avuto 12 o 13 anni...

Io ti avevo rubato i confetti...

Te li volevo ridare, ma tu mi hai fatto:

No, mangiateli!

Come? Non mi ricordo.

Rugge', mi gira la testa!

- Sono ubriaca come una cocuzza! - Ci dobbiamo affogare!

- Conto! - 3500.

Il resto mancia. Andiamo, la festa continua.

C'è qualcuno?

Siete falliti?

- Non te ne andare! - Dove mi porti?

Non ti preoccupare. Vieni, entra.

Non c'è nessuno?

- Buonasera, desidera? - Si mangia qua?

- E' un po' tardi. - Mangiamo anche se è tardi.

Grazie... Prego.

Ma dove siamo qua, al campo santo?

Un posto così manco la notte te Io sogni!

Signorina, prego.

Prego, signore.

- La vita è finita? - Sa, a quest'ora...

Sono venuto apposta per la musica!

Ora che fate, fagotto?

Abbiamo diritto a un riposino, non siamo bestie!

Questo è da vedere! Eccoti Io spartito!

Suonalo tutto! Smorzate le luci e accendete le candele!

I signori cosa desiderano?

Chi è il cliente più ricco che è venuto?

Ce ne sono diversi, per esempio...

- Porta quello che ha mangiato lui. - Come vuole.

Ti offro un pranzo come fosse il giorno che ti sposi!

- Sposa'... proprio con te? - Non Io faresti?

Quanto sei espansivo! Prendi e ti sposi?

- E dove sta il prete? - Allora, no?

Pazienza!

Ruggero, ancora non hai imparato a conoscermi come sono fatta.

Pensa a quanta gente stasera che non ha cenato, senti qua!

Quanto sei volgare!

Se ne sono accorti che siamo due poveracci?

Ai camerieri dai 5000 lire e sei un principe!

E poi credi che chi ha i soldi è felice?

Hai ragione... perché, a noi che ci manca?

Siamo giovani, pieni di salute e vuoi mettere come ci divertiamo?

Ci basta una notte per un anno.

Domani magari ci toccherà fare capriole per cenare.

Intanto stasera ci siamo divertiti e domani il Signore provvede.

E troppe volte la dovrai soffrire la fame...

- Senti freddo? - Un pochetto.

Fermati qui!

Aspetta un po'!

Ti voglio coprire di rose!

Ti saluto, Ruggere'. Grazie, ciao!

Mi lascia più avanti, a quel ponte.

Va bene qua.

- Quant'è? - 10.000.

- Tieni, sono finiti. - Buongiorno.

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