All language subtitles for Mussolini Son Of The Century S01E08 Chapter 8 1080p NOW WEB-DL DDP5 1 H 264-NTb

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Original subtitles

Il programma successivo contiene una forte lingua, violenza e scene di una

natura sessuale.

Mi dare le guidare i responsabili morali e politici della sparizione dell

'onorevole Matteo.

Pure il mistero della scomparsa dell 'onorevole Matteotti. Vanno giù pesante.

O via questo governo o non sarà fatta giustizia.

Il cadavere di Matteotti non è riconsegnato per celarne l 'orrendo

Via dal governo il fascismo.

Dimissioni, dimissioni, dimissioni.

Devo continuare.

Qua sarà la storia come la più straordinaria impresa del fascismo,

straordinaria, straordinaria. Avremo il paese in mano, in mano.

Più potere di quanto nessuno abbia mai avuto è nel giro di 48 ore.

I giornali ci sparano addosso. Gli industriali vogliono le mie dimissioni.

della mia stessa maggioranza sono pronti a votare contro di me.

Contro di me.

Siete stati formidabili.

Formidabili. Formidabili, Cesare.

Formidabili. Siamo anche riusciti nell 'impresa di far diventare un omunculo

pedante, un grandissimo, un piccolione, un eroe, un santo.

Un santo.

Guardala. L 'abbiamo fatto, santo, l 'abbiamo fatto.

San Matteotti.

E c 'è come piangerlo.

Santo.

E c 'è.

C 'è la sento.

Se non ci muoviamo sarà il morto a seppellire noi, Cesare. Non

sono

tutti a piangere, Matteo.

Pensano che l 'abbia ucciso io e sono comunque qui a remusinare un posto di

lavoro, una raccomandazione, una promozione.

Ora più domani l 'essere umano mi ripugna, Cesare.

Mi ripugna.

Il Parlamento deve rimanere chiuso, facciamo passare l 'estate. Ce lo

contesteranno. Ma chi è quel cagazzotto del re? Dica la voce.

L 'imperativo ora è cloroidare.

Bisogna addormentare la nazione, bisogna farle dimenticare l 'accaduto.

Emaniamo un decreto.

È fatto divieto alla stampa di pubblicare qualsiasi notizia che possa

nociva per la nazione. E non c 'è niente di più nocivo del caso Matteotti.

Unica eccezione ammessa, la pubblicazione delle notizie sulle

corpo. Ma quale ricerche?

Cesarino, Cesarino, quale ricerche? Per Dio, sveglia quella cazzo di testa!

Lo cercheremo a fondo, con grande dispegno di mezzi e di energie, lo

ovunque. Fiumi, lavi, grotti, miniere, ovunque.

Ma lontano da dove l 'hanno messo quei coglioni. E si dica che il governo ha

fatto di tutto per trovarlo.

E che si dica anche che...

Purtroppo non si poteva farlo. Da quel punto si smette di cercare.

Così indignazione e pena lo vaporeranno perché tu non sei un corpo, non sei

neanche un morto.

E con la teoria.

Quello che sto cercando di chiedere... No, per cortesia, ma prego di

allontanarsi e di non fare domande.

Mi raccomando, voi continuate a scacciare.

Stiamo scacciando il fondale.

Abbiamo avuto una segnalazione.

Il corpo dell 'onorevole Matteotti sembra sia stato gettato nel lago.

Ma una segnalazione attendibile?

Se non la considerassimo tale, non sarei qui di persona.

Ma scusi, ma... Se fosse stato gettato nel lago, il corpo verrebbe a galla.

Pare sia tenuto fermo, a fondo, da delle corde assicurate a dei massi.

Con permesso.

Salutiamo il Duce.

De Bono, proprio te cercavo. Ce l 'avete messo di tempo ad organizzare le

ricerche? Duce, però ho letto quella cosa delle fumi e dei massi

Duce vuoi rincrescere, caro?

De Bono, alza la voce. Quando parli, alza la voce! Mi hanno preso.

Povero uomo.

Viola.

La lacria.

Molti.

Mi hanno preso.

Dumini? Anche lui.

Infatti è quello che mi preoccupa di tutti.

Dumini mi è leale.

Si preoccupa. Dumini è il più leale di tutti.

Di tutti.

Finalmente.

Perché sono qui?

Sei o non sei il capo della polizia?

Non vuol dire che possa controllare ogni singolo poliziotto d 'Italia.

D 'accordo.

Sei perdonato.

Ora fammi uscire, cazzo.

In situazione delicata devi avere un po' di pazienza.

Un po' quanto?

Un po'. Fino a che non si calmano le acque.

L 'ho fatto mettere in isolamento perché così nessuno ti rompe le palle.

Così potete controllarmi meglio.

Dumini, Dumini.

Ma mica penserete che io resti qui a farmi crocifiggere per tutti quanti, eh?

Ma quale crocifissione?

Sono disposto a considerare questo arresto come un c***o.

O devo dire chi ne ha voluto veramente questo bel bordello?

Mi minaccia quella bel dracca.

Grazie.

Mettilo comodo, buono. Mettilo comodo tutti.

Tutti li devi mettere comodi.

Provvediamo subito, Duccio. E che sia chiaro che se non mi salvo io non si

nessuno.

Liberi da questa mosca.

Sì, eccellenza.

E mi porti un abito per andare dal re.

Subito, eccellenza.

Bene.

Piero, non ci

faremo

affondare da una banda di miserabili.

Noi siamo innocenti.

Noi siamo innocenti.

Noi siamo puri.

Tu lo sai.

Come vorrei che fossimo fatti della tua lega.

Che la pioggia non mi bagnasse.

Che gli sguardi non mi ferisse.

Noi siamo pronti al passo indietro, ma voi considerate le conseguenze. Non si

faccia ingannare da questa sinistra divisa che si è messa da sola fuori dal

Parlamento. La bestia russa è sempre pronta a colpire. I socialisti

la testa, sarà il caos, una nazione paralizzata da scioperi, violenza e

disordine.

E lì tolgo le data.

E mi fa così, mi distrugge. Ho lottato.

Ce l 'ho messa tutta, Cesarino.

Non si è spaventato il nano?

No.

C 'era da aspettarselo.

Avevo considerato.

Dopo gli arresti, le pressioni che gli hanno fatto per ridimensionarsi erano

evidentemente... Più forti della paura. E quindi?

E quindi?

E quindi ho dovuto fare delle concessioni.

Anche molto dolorose.

Ho ceduto il ministero dell 'Italia.

E te lo sai quanto mi... Ho dovuto

togliere De Bono da capo della polizia.

E te sai quanto sono affezionato a De Bono.

E ho permesso pulizia nei ranghi del fascismo.

Ed è andata?

Non lo so, io te l 'avevo detto.

Viva il Duce.

Viva il Duce.

Ho

venuto.

E dai.

Ma non sei contento? È fatta.

Mi dispiace, umanamente.

Ho venuto.

Ma chi se ne fotte di quel rincoglionito di devono?

Cesare. Sì?

Tu ami la patria.

Certo. Il fascismo. L 'affido della fatica.

Il tuo giudizio.

Io ti amo, Chiesa.

Un tre nel fuoco per te.

Non ti chiedo tanto.

Mi dispiace, c 'è nessuno che mi sia più caro di te.

Ma devi capire, devi capire bene, che se quei cinque valori ti fai il tuo

amore... Ti mi stai esplaticando?

Non ho altra scelta, Cesarino.

Ma per qualche mese, per qualche mese, Cesarino, tra qualche mese nessuno si

ricorderà più un cazzo di Matteotti. Nessuno sarà più chi cazzo era

Cesarino, per qualche mese...

E che cos 'è qualche mese di fronte all 'immensità del nostro venire assieme?

Cosa?

Nulla.

Se vorrei compensarti di questo sacrificio, ti sono sicuro?

Fermi.

Benissimo, però noi siamo stati i socialisti insieme, si è fondato i

insieme, si è fondato il fascismo insieme, si è fatto tutto insieme, se te

dovresti proteggere, dovresti mica liberarti di me.

Ormai legato.

Ma io ho eseguito un tuo ordine.

Io non ho ordinato niente.

Sei stato tu ad aver assoltato degli incapaci, degli assassini. Sei stato tu.

Ma non a me. Tu sei stato.

Non lo puoi dire a me. Io non mi presto.

Assolutamente io non mi presto.

Anzi, guarda, io l 'ho aperto.

L 'ho aperto. Cosa?

Se il cinismo di queste tanto profe in questo momento ti inducesse ad ordinare

azioni contro di me, sappi che io ti distronto.

Io sono quello che sa tutto, quello che sa tutto di te, tutto quello che hai

fatto. Siccome tu non ti sei mai voluto affrontare in persona, io so tutto

quello che ti hai ordinato di fare.

Come lui non ti è mai voluto affrontare le mani di persona.

Io so tutto quello che ti hai ordinato di fare.

Buonasera. Signora Matteotti, mi scordierò.

Cosa posso fare per lei?

Quando potremo seppellirlo voglio che nessun rappresentante della milizia

fascista sia discorta al ferito.

Nessun milite fascista.

Nessun grado o carica.

Che nessuna camicia nera si mostri davanti ai miei occhi.

né durante il viaggio né al cimitero. Ma signora... E quando si tratterà di

andare non voglio vetture speciali o scompartimenti riservati, non voglio

agevolazioni, privilegi, niente.

Voglio viaggiare come una semplice cittadina che compie il suo dovere per

esigere i suoi diritti.

Fate in modo che sia così.

Signora, lasciamo accesa almeno una fiammella di speranza.

Speranza di cosa?

Mussolini.

Che suo marito siamo?

Arrivederci. È una possibilità se il corpo non si trova.

La medicina, le cazze! Eccellenza. La medicina. Subito, eccellenza.

Questo cazzo ci vuole!

Ecco eccellenza, subito.

Mi dica la verità, generale.

Se non per un senso di giustizia, lo faccio almeno per se stesso.

Per evitarsi un 'accusa di unicidio.

Io sono provato a coprire Dumini e gli altri.

Come mi avevano chiesto.

Chiesto?

Chi glielo ha chiesto?

Tutto quello che si può negare è un nego.

Ma se dicono che ho obbedito agli ordini, beh certo che ho obbedito agli

Ordini di chi?

Rossi. Rossi.

Fate tutti il nome di Rossi.

Guarda caso Rossi mi segue.

Mi pare evidente che avete scelto me e soltanto me

come capro e piazzorio.

della sciagura che ti abbattuta sul fascismo.

L 'ha trovato a qualsiasi costo. Non possiamo rischiare che sentendoci

decida di tirarci a fondo tutti quanti. Lo trovo e lo uccido. Però sì, così mi

daranno la colpa anche di questo.

Non sono un inetto come gli altri.

Se avessi chiesto a me... Io non ho chiesto niente a nessuno.

Sapete un ballo?

Trovalo e basta.

Io non posso accettarlo.

Non sono un capro e piacuoio.

Il ritrovamento del corpo del compianto onorevole Matteotti ha fatto precipitare

le cose. E il convoggimento di figure a lei prossime nel delitto e in altri

fatti criminosi impongono provvedimenti ben più radicali che il semplice

allontanamento di quadri intermedi.

Ma stai, io le ribadisco la mia più completa estranità ai fatti. Mussolini l

'opinione pubblica è scossa. La stampa chiede la revoca della censura.

Le forze produttive e politiche del paese, compresi i membri della sua

maggioranza, chiedono la rottura, decisa ed immediata, con metodi inaccettabili

per una monarchia costituzionale, con la violenza, con l 'arbitro, e di riaprire

il Parlamento.

Maestà,

io vengo crocifisso per qualcosa che non ho commesso.

Si è detto?

Maestà, se adesso anche lei crede che io sia...

Io le sono amico, ma le circostanze me lo rendono sempre più difficile.

I re non sono più quelli di una volta.

È una costituzione.

Ho le mani legate.

Eccellenza?

Eccellenza?

da questa parte

eccellenza

Di qua.

Cosa?

Preparativi per la festa di compleanno di sua metà.

Prego.

Non c 'è mai stata speranza.

Lei lo sapeva benissimo.

E ora che succede?

Signora, lo Stato si prenderà cura di voi.

Lei non si dovrà più preoccupare. I vostri figli a loro non mancherà nulla.

Avranno la migliore istruzione del regno.

Mi impegno personalmente.

Perché?

Perché si impegna personalmente se è strano o ha delitto?

Ci pensi?

Io tornerò.

Cosa sta facendo? Le mosche.

Eccellenza, spruzzo e spruzzo e sono sempre qua, non me lo spiego.

Invece di perdere tempo con le mosche, dovrebbe impedire a quella donna di

continuare a venire qui ed importunarmi.

Eccellenza, ma mi ha detto lei di risolvere... Quale donna esattamente,

eccellenza? La vedova, la Matteotti.

Non capisco, eccellenza.

Era qui l 'altro giorno nel mio ufficio e ora mi ha fermato sulle scale.

Eccellenza, veramente a me non risulta.

Era qui, ti dico.

Eccellenza, non voglio contraddirla, ma è impossibile.

La signora Matteotti non è più venuta dopo il vostro primo colloquio.

È così!

Mi prendi per il culo, Navarra!

Mi prendi per il culo!

Perdi tempo con le mosche invece di controllare!

Vai fuori!

Rachele. Come stai, Benito?

È un periodo difficile, lo sai.

Lo so, lo so.

Rachele, non credere.

Non credere a quello che dicono.

Anzi, non ascoltare proprio.

Benito, io credo a te.

Guarda, la mia roccia.

Ho paura per te, anche per noi. La gente ci porta male, non lo so neanche.

Mi valeva la pena.

Venito, venito.

A che luna devo andare? No.

Parlami, venite, parlami. Ma parla cosa? Cosa ti devo dire, Rachele?

Cosa vuoi che dica? Non so qualcosa.

Tu, moglie, non mi dici mai niente.

Saranno gli anni più belli della nostra vita.

Che cosa vuole ancora? È tornata di nuovo.

No! L 'eccellenza, c 'è... Navarra, cosa ho detto poco fa? Ho detto di non

lanciare la passata!

Ma non è la signora... Direttore.

Bianca.

Presidente, non direttore.

Mi perdoni.

Sono venuta tante volte, ma c 'era sempre una fila.

Tanta tanta gente che aveva bisogno di lei, non volevo disturbarla.

Oggi non c 'è nessuno.

Sono contento che sia venuto a trovarmi.

E il bambino?

È tanto cresciuto.

Gli sembra tanto.

Sono al violino, fa.

Ma sì?

Io ho smesso.

Era così bravo?

Una rugginetta.

Affatto. Continui.

No. Per favore.

La prego.

Siamo qua.

Da voi.

Vedete che siamo stanchi di seguire questo passo.

Prigioni socchine, fascisti benito.

Si sta facendo un processo sistematico al fascismo. Qui si sta

operando un sistematico processo al fascismo.

E tu non ti vuoi assumere la responsabilità.

Della rivoluzione. Ce la temeremo noi, no?

Una responsabilità.

Ho il cuore.

Lì. Sono tutti in prigione.

Cosa pretendete?

Hanno fatto il vuoto attorno, mi hanno gettato questo cadavere tra i piedi.

Tutti, tutti, tutti.

Ma pare tuo buon cadavere.

Per una rivoluzione.

E finiamola questa rivoluzione, no?

Oppure costituiamoci come criminali? O non lasciamo ai nostri nemici l 'onore

decidere?

O ti vuole tu prendere?

Poi compri.

Guardi quanto è fatto venire un livido.

E li vogliono finire la rivoluzione.

Mentre alla nazione di Arrai mi chiedono di amputare il fascismo e la violenza.

Vorrei negarli domini dalla forza.

Ma il fascismo è violenza, Bianca.

Il fascismo è il dominio della forza.

È la volontà di pochi che si impone sulla volontà di molti.

È sopraffazione.

È arbitrio.

È la legge del più forte.

È odio. È eccitazione della massa.

È rabbia.

È il disprezzo della debolezza, del dubbio. È la legge del bastone contro il

caos della mente.

È decisione contro mediazione. È il rifiuto del compromesso. È il nuovo

contro il vecchio. È essere sempre, sempre contro qualcosa o qualcuno. E che

metti di traverso.

Direttore. No.

Presidente. Sì.

L 'avete fatto ammazzare voi, Matteotti.

Grazie della visita.

Presidente, io...

No, scusi, certo che no. Io non intendevo dire... Squavarra!

Io... Presidente, io veramente oggi ero venuta anche

perché... Ecco, io avrei bisogno che... Avrei bisogno di un lavoro.

Ecco, perché il bambino cresce e quindi io... Sì, eccellenza.

Il bambino cresce e io ho b...

Sono Cesare Luce.

Chiuda la finestra.

È giorno inoltrato, eccellenza. Non è freddo, Navarra. Lasciami in pace.

Temo non sia opportuno, eccellenza.

Si è opportuno.

Riconosco la caligrafia.

Un prospetto di responsabilità tremende, non solo di ordine morale e politico,

ma di ordine penale.

Io ritengo il mio dovere difendere contro tutti la mia personalità di

e di fascista e per questo voglio che tutti, tutti, dalla stampa all 'opinione

pubblica, alle autorità sappiano a chi suddette responsabilità appartengo.

Tutto quanto è successo è avvenuto sempre per volontà.

diretta del Duce.

Aggressioni, passonature sono sempre state approvate o ordinate

dal Duce.

Anche nel caso di Matteotti, certo.

Il sequestro è germogliato da questa atmosfera di rancore e di paura

ed è degenerato poi nella soppressione, è un delitto politico dittato.

In Italia oggi chi è lo Stato?

Non si poteva arricchire l 'invito.

Posta!

Non qui!

Ma è soltanto una parola.

Musolini.

Voglio che sappia che sarà fatto tutto il necessario perché vostra grazia sia

fiero del governo che ho l 'onore di presiedere.

Per il momento la mia grazia si trova solo in un grande imbarazzo.

Quello che accadrà in futuro lo deciderà il Parlamento.

Il pacismo a volte era un problema, ma in più delle volte la soluzione.

L 'anno di dominazione fascista.

I fascisti uccidono un operaio.

Gli accoltellano un altro davanti alla figlia e feriscono una ventina di

persone.

Cinque fascisti penetrano nella cooperativa popolare e bastonano tutti i

presenti. Un operaio è sequestrato nella propria agitazione bastonato in

presenza della moglie e poi segnalato. I fascisti devono essere calentati ai

negozi. La maestra elementare è presa a giustata in strada dalle camicie nere

perché è causata di empatia socialista.

Il consigliere comunale è aggredito e ridotto in fin di vita. All

viene percorsa e bastonata perché si è attenuta alle elezioni. I due fratelli

vengono bastonati a morte.

Il sacerdote è denudato, legato a un albero e bastonato.

Aggredito e bastonato.

I pazzi si rompono in un 'assemblea di trappiedi e bastonano tutti in prete. I

pazzi si rompono in un 'assemblea di trappiedi e bastonano tutti in prete.

I pazzi si rompono in un 'assemblea di trappiedi e bastonano tutti in prete.

I pazzi si rompono in un 'assemblea di trappiedi e bastonano tutti in prete.

manifestata per il primo maggio, i fascisti invadono una cattolina. Non è

bambini morti? I fascisti!

Si rimette. Che altro potrebbe fare?

Signori, il discorso che sto per

pronunziare dinanzi a voi, forse, non potrà essere classificato a rigore

di termini come un discorso parlamentare.

Non è un discorso parlamentare.

È un atto d 'accusa.

L 'accusa contro me stesso.

Si grida il fascismo è un 'orda di barbari accampati

nella nazione ed un movimento di banditi e di predoni.

Ebbene, io dichiaro qui al cospetto di questa assemblea e al cospetto di

tutto il popolo italiano che assumo io solo la responsabilità

politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto.

Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello e non invece la

superba passione della migliore gioventù italiana, a me la colpa.

Se il fascismo è stata un 'associazione a delinquere, io sono il capo di questa

associazione a delinquere.

Se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima

storico e morale, a me è la responsabilità di tutto questo, perché

storico, politico e morale io l 'ho creato.

Quando due elementi sono in lotta e sono irreducibili, l 'unica soluzione

è nella forza.

Non c 'è mai stata altra soluzione nella storia e non ci sarà mai.

Se io la centesima parte dell 'energia messa a contenere la violenza,

la mettessi a scatenarla, beh, vedreste

allora, vedreste allora.

Quel che dovevo dire, l 'ho detto.

Ora tocca a me.

L 'articolo 47 dello statuto dice La

Camera dei Deputati ha il diritto di accusare i ministri del Re

e di tradurli di fronte all 'Alta Corte di Giustizia.

Domando formalmente se in questa camera o fuori di questa camera ci sia qualcuno

che si voglia valere dell 'articolo 47.

Avete la facoltà di trasformare questa mia auto accusa?

In un atto formale.

Di trascinarmi dinanzi all 'alta corte di giustizia.

Basta che uno di voi ne faccia richiesta.

Ne basta uno.

Solo uno.

Ed il sottoscritto sarà finito per sempre.

Avanti.

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