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Amore.
Che cosa ti prende, tesoro? Sei tu, Bruno.
Sapessi che sogno incredibile ho fatto.
Davvero? E che cosa aveva di tanto incredibile?
Non so come ho potuto sognare una cosa del genere.
Ti ricordi quando l 'estate scorsa abbiamo fatto quella gita? Sì, che mi
ricordo. In quel posto incantevole. Era una bellissima giornata di sole.
Passeggiavamo tra gli alberi chiacchierando.
Era così rilassante.
Finalmente una giornata tutta per noi.
lontano dai rumori, dal traffico caotico della città. E poi era così romantico
quel bosco con quel placido laghetto. E tu che mi stringevi, mi baciavi, quanto
abbiamo parlato.
Senza quasi accorgercene ci siamo inoltrati sempre più verso la boscaglia.
Intanto le ore passavano, ma a noi sembravano minuti. Sai, ci ho ripensato
spesso negli ultimi giorni. Poi ci siamo incamminati per ritornare verso la
macchina, naturalmente sempre continuando a chiacchierare.
Mi spiace dover tornare a casa. Ah, sì. Qui era così tranquillo.
E allora perché non rimaniamo ancora qui?
Nel bosco, intendi?
Sì.
Sì, fu una giornata indimenticabile.
Riuscì persino a convincerti a prolungare ancora un po' la ginta,
E pensare che tu di solito sei sempre così preciso e puntuale.
E l 'indomani avresti dovuto alzarti presto per una causa importante.
Eppure nemmeno a te andava di tornare a casa. Era meraviglioso passeggiare
abbracciati, immersi in quella natura regogliosa. E così era anche nel mio
sogno. Ci trovavamo in un bellissimo parco, attraversato da un laghetto, e
camminavamo stretti l 'uno accanto all 'altro.
Ci sentivamo soli, in una terra ancora incontaminata.
Ma non eravamo soli.
Un uomo camminava su uno dei tanti ponti.
E poi si fermava a contemplare un punto qualunque all 'orizzonte.
Fin qui il sogno era molto realistico.
Poi sono accadute delle cose piuttosto strane.
Mi vergogno un po' a raccontartele.
Abbiamo continuato a camminare per parecchio tempo, poi tu hai insistito
ci fermassimo. Infatti incominciavi a sentirti stanco. Allora ti sei seduto
appoggiandoti al tronco di un grande albero e mi hai chiesto di sedermi lì
'erba accanto a te.
Io mi sono fermata, anche se non mi sentivo particolarmente stanca.
E qui comincia la parte più strana.
Siediti.
No, scusami, non posso, devo assentarmi un momento.
Sai, mi scappa la pipì.
Aspetta un attimo.
Torna subito. Sta tranquillo.
E così mi allontanai, cercando un posticino al riparo da eventuali sguardi
indiscreti.
Ricordo che tu mi seguisti con lo sguardo per un po'. Poi...
Mi trovai sola in una piccola radura nel boschetto.
In quel momento mi sembrò di sentire delle voci.
Così mi diressi correndo nella direzione opposta.
Ad un tratto scorsi un uomo proprio al centro del ponte che mi stava di fronte.
Senza nemmeno rendermene conto mi diressi verso un piccolo spiazzo.
Proprio di fronte a lui.
C 'erano dei cespugli, è vero, ma l 'uomo poteva vedermi benissimo.
Ricordo persino il suo sguardo mentre mi tiravo giù le mutandine.
Eppure non mi sentivo per niente imbarazzata.
Anzi, anch 'io guardavo verso di lui. E ora riuscivo a vederlo molto bene.
Intanto tu continuavi ad aspettarmi poco lontano da lì.
È incredibile, non trovi?
Io ero sicura che potesse vedermi.
E così tirai giù le mutandine, mi chinai sempre guardandolo.
E finalmente feci la pipì, fu un vero sollievo per me. Chiusi gli occhi e
sorrisi per il piacere.
E quando li riaprivi di che l 'uomo mi guardava ancora.
Così mi sistemai il vestito e mi incamminai oltre il cespuglio verso di
In cuor mio aspettavo che mi venisse incontro.
che mi venisse sempre più vicino.
Nessuno dei due disse una parola, mentre io venivo spinta verso di lui da una
forza misteriosa.
Lui si avvicinava sempre di più e quando fummo vicini... Sì, continua.
Allora, eravate vicini?
Quando fummo vicini, lui mi strinse e sentì che cominciavo ad eccitarmi.
Ah, ti eccitavi. E poi?
Avanti.
Veramente mi vergogno un po'. Perché ti vergogni? È solo un sogno.
Sì, certo.
Allora?
Continua, perché non dici niente? Perché non è successo niente.
Come sarebbe?
In quel momento ho avuto paura e sono corsa da te.
E poi che cos 'è successo?
Te l 'ho già detto.
Nient 'altro, quell 'uomo mi ha fatto paura e così sono corsa da te.
E sei sicura che sia stato solo un sogno?
O era la realtà?
No, ti ripeto che è stato solo un sogno.
Credi che ti mentirei?
No, non riesco a crederci.
Ora che ci penso ti ho aspettato troppo a lungo.
Oh no, ti assicuro che è la verità.
Ti giuro che non è successo proprio niente in quel bosco.
Allora il mio racconto... Non ci credo.
Dai, lascia perdere.
Su, non mi sembra il caso.
Io vado.
No, aspetta, dove vuoi andare?
Ciao, ci vediamo stasera. Ti prego, Bruno, no, parliamone.
Aspetta, non fare così, per favore. Perché te ne vai?
Bruno?
Ero arrabbiato.
Mi sentivo geloso.
Mi sentivo anche un po' idiota.
E se Lisa avesse detto la verità?
Forse Lisa avrebbe fatto davvero meglio a stare zitta.
a non raccontarmi niente e a lasciarmi nella mia beata ignoranza.
Accidenti, è tardi.
Non sapevo che avrei finito col dover correre anche questa mattina.
Speriamo almeno di trovare presto un parcheggio.
Meno male.
E così incomincia un 'altra giornata di lavoro.
Speriamo che almeno la mia segretaria sia già arrivata.
Abbiamo un monte di pratiche da spiegare oggi.
Sì, studio dell 'avvocato negro.
Ciao bella, sono io. Volevo confermarti la festa di donna. Ah, sì, in costume
hai detto.
Assolutamente, è indispensabile, lo sai.
E niente scherzi.
E non dirlo al tuo principale, mi raccomando.
Parola d 'ordine, Virgilio. Grazie, a presto. Ciao.
Buongiorno. Avvocato.
Tutto bene?
Certo. Vieni di là che ti devo dare subito delle pratiche da battere a
presto.
Questa pratica è molto urgente.
Tieni, batti la macchina e falla firmare al dottor Carli.
Sì, va bene, sarà pronta tra un 'ora. Le serve qualcos 'altro?
No.
Sì, pronto, chi parla? Ah, è lei, signor Virgilio. La signora è già sveglia da
parecchio. No, è qui.
Aspettava la sua telefonata. Se vuole gliela chiamo immediatamente.
Signora Elisa, la desiderano.
Il signor Virgilio.
Grazie, Agatha, puoi andare.
Ciao, Virgilio. Ciao, bellissima.
Allora, la festa è domenica, ti aspettiamo.
Aspetta, io non sono affatto sicura di voler partecipare.
Ehi, non fare scherzi.
Non sai quanto lavoro per organizzare. Ti aspettiamo. Ma io... Mi metto una
scusa e lascio Bruno a casa. Sono ancora più eccitante, vedrai.
No, non credo sia giusto nei suoi confronti.
Ma cosa dici? Vieni e ti divertirai, credi? Allora ciao, Lisa.
Sì, ciao.
Ciao Ciao Che sorpresa Hai saputo qualcosa?
Sì, Virgilio ha chiamato poco fa La festa è domenica sera, se ti va ci
insieme Sì, va bene D 'accordo In ogni caso sta attenta, è gente strana Che
vuoi dire?
Sono già stata a una di queste feste, mia cara E quindi ti parlo per
e ti assicuro che ne succedono Sì Di tutti i colori, non che non sia un
'esperienza interessante, ma devi essere pronta a tutto. Tu capisci cosa
intendo, non è vero?
Sei una ragazza sveglia, giusto?
Beh, lo spero.
Adesso devo andare, ma ti prego, non dire a Bruno che sono stata qui. Noi due
allora ci vediamo domenica sera. Va bene. Ciao.
Sì? Avvocato, mi scusi, è arrivato il dottore Anselmi.
Ah, sì, certo, fallo passare subito.
Mi permette?
Salve. Avvocato, è un piacere rivederla. Mi permetta di presentarle mia figlia
Alessia. Salve. Beh, prego.
Accomodatevi.
Lei non conosceva la mia bambina, vero avvocato? No, in effetti no, anche se
me ne aveva parlato spesso.
Questa... Molto carina. Questa signorina mi fa dannare, ora ha deciso di
mettersi in propria, è per questo che l 'ho portata da lei.
Ah, molto bene, oltre che carina è anche una ragazza con la testa sul collo. Me
lo avevano detto in effetti.
Se è difficile costruirsi una carriera, Alessia vorrebbe chiederle qualche
consiglio, qualche informazione.
Certo. Sempre che lei sia disponibile.
Sì, naturale.
Io le ho parlato spesso di lei, citandola come esempio di grande
professionalità. E lei l 'altro giorno mi ha chiesto di venire... Avvocato, mi
scusi, se non c 'è altro io me ne andrei.
Oh, sì, certo.
Molto bene.
A lunedì, Elena.
Buonasera, arrivederla. Buonasera, signorina.
Lei chiedò scusa, avvocato, ma anche io devo andare. Però le lascio a mia
figlia. Capisco.
Non si preoccupi, è in buone mani.
Allora io la saluto e la ringrazio ancora.
Ci sentiamo al più presto. Sì, certamente. E tanti saluti anche a sua
Arrivederla e grazie.
Allora, stavamo dicendo?
Suo padre mi diceva che lei studia legge, non è così?
Sì, ma non è questo che mi interessa adesso.
La ragazza mi guardava in un modo strano.
Io non ero sicuro di aver intuito bene le sue intenzioni, ma lei continuava a
guardarmi e a sorridermi.
E io non riuscivo a staccare gli occhi da lei.
Così mi avvicinai.
Avvicinati, avvocato.
Da bravo, su.
Nel culo!
Domenica sera vado a una festa in costume.
Vuoi venire con me?
Una festa in maschera?
Non lo so, può darsi.
È una festa molto particolare.
Molto trasgressiva, direi, sai.
Che cosa significa?
Vuol dire nessun genere di limite e tanto sesso a volontà.
Non posso dirti altro.
Ma perché tutti questi misteri? È solo una festa in maschera.
Sì, ma è unica nel suo genere.
Eh, va bene.
Verrò. Bene.
Mi raccomando, però è assolutamente vietato togliersi la maschera.
Siamo intesi?
D 'accordo, farò come dici.
Ascolta...
Questa sera purtroppo non posso restare a casa perché devo andare a una cena di
lavoro. Strano, così all 'improvviso, è proprio di domenica sera.
Com 'è possibile?
Sì, lo so, cara.
Lo so e mi dispiace, ma non posso mancare. Mi hanno avvisato oggi all
momento.
Io non voglio stare qui in casa da sola anche oggi.
Hai ragione, ma io non so cosa farci. Si tratta di una riunione importante, lo
capisci?
Sei arrabbiato con me per il sogno che ti ho raccontato? No, no.
Ma veramente non lo so.
Certo è che, non so, non è stato piacevole sentirsi dire quelle cose che
hai detto.
È stato solo un sogno, tu lo sai.
Questo non lo so.
Io vado a cambiarmi.
Così presi la macchina e segui le indicazioni che Alessia mi aveva dato.
Chi è?
Mi manda Virgilio.
Va bene, mi raccomando, tenga sempre la maschera sul viso.
Sì, sì, lo so già.
Entrai nel parco della villa e appena sceso dalla macchina infilai la maschera
che avevo portato con me, anche se questo mi faceva sentire un po' ridicolo
fosse stato solo uno scherzo.
Grazie a tutti.
quando entrai in quella sala mi resi conto che non era affatto uno spirito
ma proprio tutti avevano il volto coperto da una mascherina
Allora, come va bel cavaliere?
Ma sei veramente un principe azzurro, meraviglioso.
Ma veramente?
Io qui non conosco nessuno.
Eh, ma non sei... Sei vicino a me.
D 'accordo.
Prima perché non vedi magari qualcosa?
Va bene.
Posso prendere?
Dove sono finita?
Le due donne erano sparite. Le cercai per tutta la sala ma non
riuscii a vederle.
Peccato perché non erano niente male.
C 'era in loro qualcosa che mi attirava.
Qualcosa di familiare.
Continuai a guardarmi in giro per cercare di capire dove mai fossi
Un uomo, anche lui in maschera, era seduto al piano e aveva incominciato a
suonare alcune note, mentre i presenti continuavano a divertirsi e ridere.
scherzare.
Poi all 'improvviso, mentre io cercavo ancora con lo sguardo le due ragazze,
Vedi comparire una brunetta vestita da gatto.
Andiamo a vedere un attimo.
Tesoro, voglio farti vedere una cosa.
Molto bene.
Poco dopo arrivò anche una strana donna con una divisa.
È un uomo al guintaglio che lei trattava come se fosse stato il suo cagnolino.
Sembrava che molti la attendessero.
Forse era una frequentatrice abituale di quelle feste.
O forse molti dei presenti trovavano che quella fosse una scena
particolarmente... eccitante.
Leccami!
Devi leccarmi tu! Va bene?
Tutta forza, lecca!
Lecca, lecca! Che schifoso! Leccami!
E adesso leccami l 'acqua!
Dai, frega!
Così, leccami!
Brutta bastardo, eh? Chi comanda qua? Chi è la padrona?
Sì, sono io.
Dai,
lecca ancora.
Vai, giù con la testa, giù.
Cosa fai? Dai, lecca!
Lecca, bastardo!
Non vuoi leccare il pavimento?
Perché? Dimmi.
Guarda. Quando è che scopriamo? Dai.
Sei bellissima.
Sì, veramente, sei bellissima. Andiamo nella saletta dell 'altra parte, così.
Facciamo qualche cosa.
Più forte.
Più forte, dai.
Anche così.
Non ti permette di parlare. Topo di fogna.
Lurido berne.
Così, un bel cavallo.
Sì.
Vai. Vai cavallo.
Guarda così.
Vai via.
Tu vai spesso in posti così?
Sì, certo.
No, non scappare. Ti prego, ti prego, non posso.
Non andare.
Non posso. Questa con me è deliziosa, credo.
Su, bravo.
E tu?
Alecca qua.
La situazione ci dà.
Brava.
stato cacciato via da quella donna, mi sembrava che nemmeno le due ragazze di
prima volessero saperne di me, era tutto così eccitante, ovunque uomini e donne
gemevano, si spogliavano, si leccavano, aveva ragione la piccola Alessia, era
davvero una festa molto, molto particolare, non avevo mai visto niente
simile, mai visto tanto sesso in tutta la mia vita.
Hai visto che ragazza?
Ma che cos 'è? Ti piace lei?
Che cosa vuoi farle?
Sì, è tua.
E tu invece?
Leccami un po' qua.
Grazie.
Allora, bevi, va.
Vai via, vai da lei.
Sì,
muoviti!
Muoviti!
E allora?
Fuori, fuori.
Siedi qua. No, non ti vogliamo qua in questo gruppo.
Vai a cercarti qualcosa di divertente da un 'altra parte.
E non farla esistere.
Perché?
Non è tipo un articolo di honor jet per una fine, eh? E da...
Posso
entrare?
Vieni, dai.
Hanno mandato via anche te, carino.
Su, coraggio, che ti leggo la mano.
Ah, la leggi così la mano?
Chi sei?
Come ti chiami?
Ehi, senti.
Ho voglia di fare qualcos 'altro.
Sì, ma ti ho chiesto chi sei. Tanti tu.
Non lo sai che qui non si fanno tante domande? È la prima volta che vieni a
festa come questa.
Sì, perché? Non te l 'hanno detto che non bisogna fare domande e soprattutto
farsi mai vedere in viso? Sì, stronzate. Niente affatto, bisogna tenersi a
questa regola fondamentale o ti viene cacciato via.
Ma perché?
A queste feste ognuno fa ciò che vuole. Forse anche tua moglie è qui che ti fa
scopare, tu neanche lo sai. Ma figurati, mia moglie. Comunque ti ho avvertito.
Grazie.
ah ah ah
ah
ah ah ah ah
tornai nel salone sembrava che si stessero divertendo tutti parecchio
Fottimi, così, dai ancora.
Dai bastardo, fottimi ancora.
Ma chi sei?
Tu, mia sorella, ma cosa stiamo facendo?
Aiuto!
Lasciatelo andare.
Fate di me tutto quello che volete, ma lasciatelo andare.
Tu non ti intrometti.
Spocca me, decida.
Puttana.
tu e io stavate prima che ti prenda il calcio nel culo, vuoi?
oh,
accidenti adesso la facciamo pagare che caratterino, eh?
niente male però se voglio pagarlo anch 'io
Grazie.
oh oh oh
Grazie.
È già mattina.
Sono le otto e mezza. È tardi.
Ieri poi sei uscita?
No, sono andata a dormire presto.
Eppure mi sento così stanca. Davvero?
Credo di aver fatto un sogno molto lungo e molto strano, ma non riesco a
ricordarmelo.
Un altro sogno.
Incomincia a diventare un 'abitudine.
Ascolta, forse dovresti tornare a dormire, Lisa. È meglio.
Allora, come va?
Un po' stanca, e tu?
Anch 'io, e il mio fratello?
È nel suo studio, è molto teso Perché non ci pensi tu a calmarlo?
Mi piacerebbe, ma lui non mi guarda nemmeno Sul serio?
Ne sei sicura? Mi sembra così strano Avrei voluto essere al tuo porto ieri
Non pensare a quello che è successo ieri, dimenticalo Ma l 'hai visto anche
io gli sono del tutto indifferente Non è possibile, ti dico Dai, alza la
cornetta e avvertilo che sono qui, ci penso io Che cosa vorresti fare? Di
non preoccuparti, digli che devo parlargli Ok
Sì?
Avvocato, c 'è sua sorella Ah sì, falla passare subito Va bene
Ciao, Bruno.
Ciao. Come stai? Bene.
Vieni.
Non so cosa mi hai preso ieri, ti chiedo scusa, Marzia, ma... non potevo sapere,
perdonami. Sì, certo. Ma non potevo certo immaginare, tu capisci che...
Comunque, scusami ancora.
Non preoccuparti.
Non lo dirò a nessuno. Piuttosto, fratellino, cosa ti facevi in quella
Non sapevo che ti appassionasse quel tipo di gioco.
E tu allora?
E poi cosa c 'entra? Io sono un uomo, per me è molto diverso.
Ah,
eh sì, adesso fai il puritano e anche il macchilista?
Comunque sia non sono venuta per rimproverarti.
Allora si può sapere che cosa vuoi.
Conoscevi la donna che ieri sera ti ha tolto la marchera?
No, però dal momento che l 'hai nominata vorrei fare qualcosa per poterla
rintracciare. Mi piacerebbe ringraziarla.
Non farlo, potresti pentirtene.
Cosa vuoi dire?
Anche a te è successo qualcosa di simile?
Di questo forse ne parleremo un 'altra volta.
E comunque non mi è dispiaciuto quello che è successo ieri, lo sai?
Tu sai, Pablo, ma che cosa stai dicendo?
Però eri eccitato, e anche adesso.
Sì, ma forse è meglio che non lo facciamo più.
Comunque sì, in questo momento hai bisogno di qualcuno che calmi un po'
signorino, vero?
Che ne dici?
No, non mi sembra il caso.
No, non ti toccherò, sta tranquillo, fratellino mio. Non ci provare.
No, te l 'ho detto, ma mi è venuta un 'idea. Sta a vedere.
Sì? Sono Marzia.
Puoi venire un momento?
Certo.
Grazie.
Come? Mi ha fatto chiamare, avvocato?
Sì, l 'avvocato ha molto bisogno di te, non è vero, fratellino?
Approfitta dell 'occasione.
Coraggio.
Buon divertimento.
Grazie.
E poi?
Cos 'è successo poi?
Mi sono concessa a tanti uomini. È stato incredibile.
La cosa più strana è che l 'uomo al quale... al quale ho tolto la
Mary, tu... Allora, che cosa ne pensi, Bruno?
Vengo a casa appena possibile.
Prendo la macchina e arrivo.
Sì, va bene, ciao.
Agatha, sei qui?
Buongiorno.
Sì, certo, stamattina spolverando ho trovato questa busta nell 'ingresso.
essere sua, anche se non l 'ho mai vista. Mi dica, che cosa ne devo fare,
signora? In effetti è strano, può darsi che l 'abbia dimenticata mio marito. Hai
visto cosa c 'era dentro?
No, veramente non mi sono permessa di guardare Lei conosce la mia discrezione
Comunque ora, se permette, io dovrei andare a fare la spesa, signora Sì,
dopo, signora
Ciao. Cos 'hai in quella busta?
Ma allora... Eri tu?
Non è stato solo un sogno.
Dovremo fingere che non sia successo niente.
Pensi che sia possibile?
Sì, è meglio.
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