Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Nella confusione
miliardi di persone,
solo un'occasione quaggiù.
Tra l'azzurro e il buco nell'ozono
tra giollendo un po' le cono.
>> Qualcosa da nascondere?
>> No.
Perché dovrai nasconderti qualcosa?
>> Non lo so.
Vado a scuola.
>> Viola,
che c'è?
Sembra che tu ce l'abbia con me.
>> Con te? No, no, no. Mica te la fai col
prof di fisica di cui sono innamorata.
No, no, no.
>> Allora, ascolta, guarda, meglio non
parlarne.
Per tua informazione, Alba non ha
dormito qui stanotte. Questa casa ha
solo misteri.
>> Non bevi il caffè?
>> M
>> agitato.
>> Eh.
>> Ciao. Ciao amore. Buongiorno.
>> Buongiorno.
>> Ciao tesoro.
>> Scusate se voi siete qua, chi c'è in
bagno?
>> Come? Chi c'è in bagno?
>> Vi spiego.
>> Buongiorno
>> Alba. Buongiorno.
>> Ciao signora.
>> Ciao. Ciao Alba.
>> Ah,
>> buongiorno signora, mi scusa per il
disturbo. Io sono Alba.
>> Buongiorno. Eh, Alba è una mia ex
allieva.
>> Sì, sì. E quindi non so se vuole
prendere un po' di caffè.
>> No, no, non la ringrazio. Le chiedo solo
un bicchiere d'acqua per prendere un
analgesico. Ah,
>> sì, guarda, prendi il mio che io non lo
uso.
>> Grazie.
>> Puoi tu.
>> Sì,
>> grazie. Vado.
>> Sì. Ok. Sì, sì.
>> Che succede?
>> Vi spiego. Alba è stata minacciata da
dei malviventi, perché li voglio
definire così e quindi ho pensato di
farla stare da noi per un po' per la sua
sicurezza, capito?
>> Ma certo, hai fatto benissimo. Bravo.
>> Eh, grazie poverina, mi dispiace.
>> Beh, non ti siedi?
>> No, no, vado su nonno oggi, non vado a
scuola.
>> Perché non vado a scuola, scusa?
>> Eh,
>> c'è un po' di febbre.
>> Francamente non hai la faccia di uno che
ha la febbre. E l'apparenza ingannano.
Papà, non ti fida,
eh.
>> Ah! Ah!
>> Eh! Beh, glielo porto su così.
>> Ah, sì, sì.
>> No, anzi rispondo. E è Anita, così le
spiego anche quello che è successo
perché
>> Ciao Anita.
>> Dante,
è il numero di Alba?
>> Sì, è il telefono di Alba.
>> Perché rispondi tu?
>> E perché Alba è qui.
>> E perché Alba è lì? E di questo volevo
parlarti, perché ha dormito qua, capito?
>> Ha dormito a casa tua?
>> Sì. Ti devo dire una cosa,
>> Dante. Dante, ascolta, ascolta, non c'è
bisogno che ti giustifichi, non c'è
bisogno perché tu sei adulto e puoi fare
quello che ti pare.
>> Sì, però se parli senza ascoltare non
riesco a parlare.
>> E comunque di quello che fai te a me non
interessa nulla, ok? Perché ti volevo
dire che in
>> Ciao. Ciao. Ciao. Sì. Ciao.
>> Ecco, attaccato.
>> Molto bene.
Dado, mi vuoi spiegare?
>> Mamma, magari un'altra volta devo
risolvere questa questa questione.
Scusami, eh, scusami. Buona buona
colazione. Scusami ancora.
È così.
L'onda
gravitazionale si muove all'interno
della dimensione spaziot-tempo e lo fa
con carattere ondulatorio.
Secondo la legge di gravitazione
universale di Newton la forza di
attrazione tra due corpi è inversamente
proporzionale alla loro distanza, cioè a
dire due corpi, per esempio, la Terra
sono vicini, si attraggono tra loro,
come quei due che forse dovremmo
separare, oppure volete seguire. No, mi
scusi.
>> Bene, grazie. Viola, sei con noi? Eh,
stai seguendo?
>> No, non mi va.
>> Ok. Eh, come mai vuoi vuoi condividere
con noi i tuoi pensieri? Magari sono più
interessanti di quello che sto
spiegando.
>> È tutto molto confuso.
>> Mh. Anche per voi è confuso.
>> Eh, insomma. Lasci provare.
>> Io non ho capito come fanno queste onde
gravitazionali a viaggiare
nell'universo.
>> Allora, è molto semplice. Tu immagina
come uno stagno, sai quando lanci un
sasso in uno stagno e ci sono le onde
che si propagano sull'acqua? Solo che lo
stagno è l'universo e le onde vanno alla
velocità della luce. Faccio vedere.
Allora, abbiamo due corpi.
>> Ho detto a Simone quello che è successo
in git.
>> Eh,
>> ho detto a Simone quello che è successo
in git. Ma perché avevamo deciso di non
dirgli niente? Sei deficiente?
>> Perché non riuscivo a più tenermelo per
me.
>> Che cosa gli hai detto esattamente?
>> Che si propagano spazio tempo.
>> Ma perché? Perché aveva il diritto di
salire
>> nella luce. Ok, direi che è abbastanza.
Sono convinto che voi abbiate delle cose
importantissime da dirvi, ma non è
questo il luogo, quindi lo farei fuori.
>> Sì, sì,
>> grazie.
>> Direta.
Adesso mi spieghi perché l'hai fatto.
>> L'avrebbe scoperto da solo, sarebbe
stato peggio.
>> Ma perché fai la ragazzina? Perché non
ne vieni a parlare con me? Perché prendi
tutte le decisioni di testa tua?
>> Perché io Simone voglio bene. Non
riuscivo a continuare a mentirgli almeno
questo lo capisci?
>> No, io non capisco niente di quello che
fai tu. Niente.
>> Volevo essere sincera.
>> Ah, brava. Volevi essere sincero. Brava,
brava. Non hai pensato però un secondo
che la tua sincerità un po' mi
coinvolgesse. Per un secondo.
>> Se lo ripeto, io Simone voglio bene.
>> Anch'io gli voglio bene a Simone. Solo
che tu pensi solo a te stessa, alla tua
morale, alle tue regoline del cazzo. Sei
a posto? Adesso
>> non parlari così.
>> Ma [ __ ] Greta.
>> Ah, Manuel, non è che puoi fa sempre
come te pare, eh. Muah.
>> Eh, gioca giò.
Oh, scusa, non t'ho visto. Che c'è? Oh,
oh,
>> oh, che c'hai?
>> Non riesco a respirare. Non riesco a
respirare.
>> Che ti senti?
>> Sento di morire.
Stacco ti panico.
>> Ok, allora guarda, non pensare a niente.
Anzi, pensa pensa alla cosa più bella
che conosci. Non lo so, il mare, le
onde. Dove vorresti essere adesso?
>> Non lo so.
>> Non ce l'hai un posto delle fragole? Eh,
>> non posso delle fragole è un film un po'
noiosetto in bianco e nero che hanno
proiettato qua a scuola. Però l'attrice
era un po' speciale, un po' tipo te.
>> Sono speciale.
>> Sì, sei speciale. Guarda, c'ho occhio
per ste cose, fidati. Eh, sei speciale
e meglio.
>> M
>> non eri in viaggio tu?
>> Sì, mi son fatto un giretto, ma so
tornato. Viaggio da 24 ore, non so come
faccio a sta in piedi.
>> A chi ti ci ha mandato?
>> A me? Chi mi ci ha mandato? M
>> non so a questo punto. Buddha,
>> Buddha,
>> Buddha.
>> Devo ringraziare Buddha, quindi
>> un po' Buddha, un po' a me.
>> Dai, accompagnami in classe così assisti
al ritorno del figlio al prodigo.
>> Vai tu, mi prendo 2 minuti.
>> Sicura?
>> Sì.
>> Va bene.
>> Comunque c'è un posto che mi piace.
Il ponte della musica.
>> Bello.
>> Buongiorno belli miei.
>> No, vabbè, non ci posso credere. Bello.
>> Ciao. Ma guarda che c'è.
>> Oh, sisteri
ti trovo bene
>> anch'io. Ciao. Come va?
>> Bene.
>> Quando sei tornato stamattina? So appena
atterrato. Prof.
>> Ammazza, manco sei passato a casa.
>> No, in realtà ce so passato, però non
c'ho trovato nessuno. Infatti. A che ora
è uscita di mia madre all'alba?
>> Presto.
>> Dai, vieni qui che ci sei mancato.
>> Eh, pure voi. Miè mancato pure sto
posto. Ste quattro mura.
>> Non era lo stesso liceo senza di te.
>> Eh, ti credo. Vorrei ved'. Senti,
Simone, non ce sta.
>> Eh, no,
>> no, no. Vabbè, gli mando un messaggio.
>> Oh, ma tu lo sapevi,
>> Anita? Cercavo proprio te.
>> Ah, peccato.
>> Eh, c'è una sorpresa in quinto B.
>> Come? C'è una sorpresa in Quinto B.
>> E davvero?
>> Sì.
>> Sorpresa.
Sorpresa.
>> Prego.
>> Lo rifarò. Eh, preparate a posto.
Sbagliai.
>> Bello. Bellissimo. Veramente è una delle
cose più belle della vita.
>> Oh.
>> Oh. Ciao. Ma
>> ma come ciao? Ma cioè, ma tu torni non
dici niente. Non so se Menatti ha datti
un bacio.
>> Vabbè, come al solito.
Ecco, se l'aspettava
>> e piano, dai. Abbi pazienza. Dai, dai,
su, dai.
>> È stata una decisione presa all'ultimo.
Comunque
>> t'ha convinto papà?
>> No, m'ha convinto Dante, come al solito.
M'ha fatto capire che perde l'anno era
da scemo.
>> Dante,
>> Dante,
>> permesso. Ciao.
>> No, perché voci di corridoio mi dicono
che è tornato il figlio approdico.
>> Ciao prof.
Ciao, bentornato.
>> Grazie.
>> Senti, quando hai finito con i
festeggiamenti, io e te dovremmo andare
dalla preside.
>> Ahia! Va bene. Eh, lo so. Eh,
>> senti, io devo dirti una cosa. Ti
dispiace se ti accompagno in libreria?
>> Eh, sì, però dopo, perché prima devo
fare?
>> Ciao. Eh,
>> tu sei bella. Muah.
>> Grazie. Allora, dicevo, ho rischiato
l'arresto delle volte.
Eh, guarda, sei rientrato appena in
tempo, eri al limite. Ovviamente da ora
in avanti non potrai permetterti più
nemmeno un giorno di assenza.
>> No, no, ma infatti non mancherò neanche
un giorno.
>> E con il programma sei allineato?
>> Quando eri fuori? Hai studiato?
>> Sì, sì. Nel senso, ti sei tenuto al
passo con i tuoi compagni?
>> Sì, sì, certo.
>> Eh, lui, peraltro, ha un padre
severissimo. Immagino che non gli abbia
lasciato scampo proprio. No.
>> Sì, proprio
>> proprio un'educazione quasi militare,
oserei dire.
>> Ah,
>> sì. Eh,
>> mamma mia!
>> E lui si è tenuto in contatto
quotidianamente con i suoi compagni
onine. L'hai fatta questa cosa?
>> Come no? Certo, scherziamo. Certo,
>> tutti i giorni.
>> Mh. Quindi, comunque, se dovesse essere
indietro in qualcosa lui recupera perché
veramente bravo.
>> Beh, ottimo. Ovviamente alle questioni
burocratiche penserò io. Tu puoi anche
tornare in classe, Manuel.
>> Vabbè, era un gioco.
>> Sì, sì. No, è molto carina.
>> Carina. Vai, dai, vai.
>> Sì. E E lei, professore, invece, può
restare un momento?
>> Sì,
>> sono
>> sono preoccupata per Greta.
>> M
>> è di nuovo scontrosa, chiusa, non mi
parla. No, non vorrei che quello che è
accaduto in gita avesse in qualche modo
>> No, ma io non darei troppo peso a quello
che è successo in gita.
>> Cè che con lei è come camminare su un
filo sottile.
Niente, vorrei che tu la tenessi
d'occhio. M
>> Eh, va bene.
>> Posso contarci?
Certo, certo.
>> Bene. Ah, eh, hanno richiamato i
genitori di Lulli,
>> di Zero Lulli, un'altra volta.
>> Sì, eh sì, un'altra volta. E questa
volta chiedono il nostro supporto per
farlo ritornare a scuola.
>> Ma come? Prima rompevano le scatole per
non farlo venire a scuola, adesso per
farlo venire a scuola.
>> Sì, lo so, però pare che il ragazzo stia
tutto il giorno per conto suo, che non
voglia studiare, insomma, sono un po'
preoccupati. Tu pensi di poter fare
qualcosa? Se ci provo, ci provo.
>> Buongiorno.
>> Ehm, Emilio, prima si bussa e e poi si
entra.
>> Egidio.
>> Egidio.
>> Egidio.
>> Sì,
>> mi chiamo Egidio. Vabbè, scusi, mi sono
sbagliato. Comunque è arrivato questo
per lei.
>> Grazie.
>> Ciao.
E lo fa, tende a fare questa cosa.
>> Bene, è arrivato. No, perché è il
compleanno di Greta. Ah,
>> sì. Beh, gli ho preso un tablet, lo
voleva tanto.
>> Allora,
>> tutto a posto. Il battito è regolare.
Stai facendo un ottimo lavoro.
>> Veramente non sto facendo niente.
>> Non è vero. Il tuo corpo lavora
intensamente e anche la tua mente è
coinvolta. Sei contenta?
>> Sì, sono contenta. Sì, credo di sì. E il
padre?
>> No, Dante non lo sa
perché non stiamo più insieme da un po'
e allora non gliel'ho ancora detto.
>> E tu sei sicura che sia suo?
>> Sì, certo. È l'unico con cui ho avuto
rapporti non protetti.
>> Tuo figlio invece come ha reagito alla
notizia?
>> No, neanche Manuel lo sa perché è
tornato oggi dal Giappone e non ho
trovato il momento per dirglielo. E
>> Va bene, dai, prenditi il tempo che ti
serve, eh. L'importante è che tu tenga
basso lo stress, non ti fa bene stare in
tensione. Qualsiasi cosa sono qui.
>> Grazie Fabo.
>> Comunque c sta un giapponese così che
argomento.
>> No, ho da fare.
>> Ascoltami viola. Allora, è evidente che
c'è qualcosa che non va. Non so cosa
sia, non lo voglio sapere, non voglio
intromettermi, avrai le tue buone
ragioni, però ti assicuro, passerà. M di
una cosa invece mi preme sapere, i test
di ammissione all'Università degli Stati
Uniti.
>> Eh, cosa vuole sapere?
>> Ti stai preparando?
>> Non mi interessa più di quel test. Poi
anche se passassi, che cosa cambierebbe?
>> Eh, come cosa cambierebbe? Cambierebbe
tutto nella tua vita.
>> Ho capito che puntare alle stelle è
bello, ma bisogna essere realisti.
>> E io ti chiedo di essere realista. Se ti
impegni puoi superare quei test. Ti sei
già impegnata moltissimo quest'anno. Te
lo meriti, eh, Viola. Te lo meriti
sempre che sia quello che desideri.
>> Allora, a questo punto non so più che
cosa merito, figuriamoci quello che
desidero. Mi scusi.
Vabbè, e Dio padre, io cacci.
>> Ho visto che in corridoio discutevi con
Viola. Cosa è successo?
>> Stai sereno, Dante. Sto usando tutta la
cautela necessaria. Sto facendo quello
che dovrebbe fare un professore, aiutare
una studentessa in difficoltà.
>> E ci stai riuscendo? Ci sto provando.
Sto provando a capire il suo malessere e
a starle a fianco.
>> Ma tu ti rendi conto che nel suo
malessere, insomma, c'entri tu? Ah,
>> ma vuoi darmi la colpa di una cotta
adolescenziale? Pensi che non sia in
grado di cavarmela da solo? Ma sono così
ingenu World? No, io sto soltanto
dicendo che forse senza accorgerene
l'hai illusa.
>> Ma tu mi parli di illudere, tu che hai
illuso intere generazioni di studenti,
che hai stordito gli allievi con le tue
chiacchiere, coi tuoi dubbi, coi tuoi
problemi, le tue domande.
>> Io insegno filosofia cosa c'è di male
nel fare le domande.
>> Non puoi fare 1ille domande alle quali
non hai le risposte.
>> Le domande aprono elementi dei ragazzi.
>> Sì, ma ci sono ragazzi e ragazzi. Non
puoi prendere un ragazzo di 18 anni
pieno di casini nella testa, pieno di
insicurezze e lasciarlo da solo coi
dubbi esistenziali che tu gli hai
insinuato? Davvero non capisco di cosa
stai parl?
>> Sto parlando di Gabriele. Te lo ricordi?
>> Certo che mi ricordo di Gabriele.
>> Ecco,
>> tutti ci ricordiamo di Gabriele. È stata
una tragedia, non soltanto per te, per
me, per la classe, per Alba. È stata una
tragedia.
>> Una tragedia perché tu non ti sei
accorto di niente. Perché tu che eri il
suo professore non sei stato attento.
Quindi non venire a dire a me di essere
attento perché tu ingaggiavi con lui
continue discussioni sull'essere, il
nulla, su Dio che forse esiste, forse
non esiste. Tu parlavi, parlavi e lui
intanto si preparava a morire.
Nell'epoca non sapevo niente della
droga.
>> Dante, non è la droga il problema.
Ciao.
>> Buongiorno.
>> Cosa sono questi geroglifici?
>> Onde gravitazionali? Le stiamo studiando
in fisica.
>> Ecco, se qualcuno mi fa il favore di
cancellarle che già mi stanno facendo il
man di testa. Oh, Luna sei stata
nominata cancellatrice ufficiale.
>> Ok. Qualcuno di voi ha sentito per caso
Zeno in questi giorni?
>> Io, prof, l'ho sentito.
>> Ah,
>> gli ho chiesto che fine avesse fatto, mi
ha detto che mi viene più a scuola.
>> Mh.
>> Chiesto infatti se fosse impazzito.
>> M e lui che t' ha risposto?
>> Ha detto sì, è attaccato.
>> Geni assoluto.
>> Io professor sono pure andato a casa
sua, però non m'ha voluto ved'.
>> Allora, qualcuno mi fai il favore di
riprendere la lezione di oggi che la
mandiamo a Zeno? Lo faccio io, prof, se
mi risponde.
>> Perfetto. Ok, allora
chi conosce Steven Hawking?
>> È quello che ha scoperto il Big Bang. E
no, non esattamente. Diciamo che ha
cercato di spiegarlo, ha cercato di dare
un senso all'origine dell'universo, ma
non c'è riuscito fino in fondo.
>> Perché?
>> Perché la fisica non ha senso.
>> Steven Hawkin è stato uno dei più grandi
scienziati del la sua tomba si trova a
West Spinster quella di Darwin e quella
di Newton. Il suo pensiero, le sue
teorie hanno cambiato il nostro modo di
vedere il mondo.
>> Scusi, prof, che cosa c'entra uno
scienziato con la filosofia?
>> Eh, c'entra,
certo. Ti segnalo peraltro che i più
grandi filosofi di oggi sono anche
scienziati.
>> Quindi fisica e filosofia sono
collegate,
>> diciamo che sono come due amanti, no?
Che litigano, ma poi non riescono a
stare separati. Infatti le teorie di
Hoking hanno risposto sia a domande
filosofiche che a domande scientifiche,
no? Le domande classiche, no? Da dove
veniamo? Che senso ha tutto questo? O
per i religiosi c'è qualcuno dietro a
tutto questo? Pensate che la voce di
Hokin è stata registrata e trasmessa
nello spazio in direzione di un buco
nero. Mkin
era
tetraplegico.
Mh.
Gli ultimi anni della sua vita muoveva
soltanto gli occhi e comunicava
attraverso un computer. Eppure quella
voce meccanica robotica era l'unico modo
che aveva per comunicare con il resto
del mondo ed è riuscito, malgrado tutto,
a cambiare il nostro modo di pensare.
Lui non si è mai fermato davanti a ciò
che non poteva fare. Lui non ha mai
detto questo, non posso farlo, quindi
smetto di tentare. Era convinto che a
definire quello che siamo non è tanto
quello che abbiamo o non abbiamo, ma
quello che facciamo o non facciamo.
È questo a definire chi siamo.
Porta, eh.
Veramente un figo, eh.
Vedete perché non si dice più così.
>> Si dice più cool. Cool.
Però lo sai che domani
>> che succede?
>> No, che succede me lo devi di te. Ho
capito benissimo che la lezione de Dante
su walking e il superamento dei limiti
era per te.
>> Che ne so io quello che gli passa per la
testa? Sinceramente manco mi interessa.
>> Mh. Da quand'è che c'ha i segreti con
me? Siamo pure da soli. Secondo me, lo
sai.
>> Ok. Avevo deciso di fare domanda per
un'università in America. Dovevo fare il
test d'ingresso, ma poi ho cambiato
idea.
>> Ma perché hai cambiato idea? Scusa, se
non c'aveva te in quell'università chi
c'eva?
>> Se stava così bene senza di te, guarda.
>> Eh, immagina.
Beh,
>> ok. C'è stato un momento in cui ho
pensato che fra me il professore di
fisica effettivamente ci fosse qualcosa.
>> Ah, tu pensavi veramente che
>> Sì, ovviamente era tutto nella mia testa
e quando
l'ho capito ci ho sofferto e quindi ho
lasciato perdere tutto.
>> Vabbè, comunque secondo me il test lo
dovresti fare.
>> M
Andiamo.
>> Sì,
anzi no, un'ultima domanda. Come procede
tra mia madre e Dante?
>> No, non lo so. Non lo so. Cioè, a volte
tua madre è veramente un enigma.
>> Un enigma?
>> Sì.
>> Mia madre,
>> sì.
>> La donna più trasparente del mondo. Mo è
diventata un enigma.
Ma
>> mi preoccupi se dici così, scusa.
Enigma. Mia madre.
Ah, ecco. Ti raggiungo dopo, eh.
Ciao Simo. Manuel
ecola.
Sei mancato.
>> Che hai fatto? Sei diventato più brutto.
>> Eh, senti, tu già eri brutto di
partenza. Sei anche peggiorato.
>> Io sono sempre stato brutto dentro,
però. Eh,
>> com'è che non stavi a scuola oggi?
>> Eh, non c'avevo voglia.
>> Non c'avevi voglia.
C'era qualcuno che non volevi ved'?
Sì,
però sono venuto qui per vederti, non
per farmi fare il terzo grado. Sì,
>> vabbè. Senti, se ne andamo a pranzo
insieme de va volentieri.
>> Eh, la Vespa
che che è successo? Cammina.
>> Non chiedere.
>> Che cosa hai fatto?
>> Non chiedere.
>> Non chiedere,
>> Alba.
Nita. Ciao.
>> Ciao.
>> Come stai? Ti hanno fatto male?
>> No, sto bene. Non mi hanno fatto niente,
però il monitor è rotto, qualche
cartolina, qualche libro rovinato. Io
sono mortificata. Anita,
>> non è colpa tua, stai tranquilla.
>> Sì, invece se non fosse stato per me non
sarebbero venuti qui.
>> Ma non hanno detto che avrebbero
aspettato un altro mese,
>> eh? Non ti ho detto che purtroppo ora
vogliono tutti i soldi entro 7 giorni.
>> 7 giorni?
>> Eh, già.
>> Ecco. Meno male che m'ha detto che
dovevo evitare lo stress. Non
>> ho capito.
>> M'ha detto che devo evitare lo stress. E
chi te l'ha detto?
>> Nessuno, me lo dico da sola perché fa
bene lo stress. E lo vedi? Allora,
mettiamo a posto.
>> No, prendo i libri di là. Eh,
>> comunque
sai che c'è? Che quando so partito stavo
a pezzi per nina, ero incazzato nero,
poi a un certo punto ho smesso. Infatti
adesso le auguro solo il meglio. Guarda
>> come mai tutta questa maturità.
>> Il karma.
>> Ah, il karma, sì, scusa, non c'ho
pensato.
>> Lo sai che è il karma?
>> Certo che lo so.
>> Il karma consiste nell'evolversi, nel
cambiare. Infatti io so cambiato tutto
là.
Basta, tutto qua.
>> No, no, te lo spiego meglio. Gli
orientali so convinti che gli incontri
tra le persone sono predestinati, ok?
Quindi il karma ti fa innamorare delle
persone che tu non avresti mai pensato
di poter amare nella tua vita, eh. E non
ne puoi scappa da sta roba.
>> Guarda, mi spiace, ma secondo me questa
è una visione un po' troppo romantica,
troppo bella.
>> Però ci stanno dei legami che resistono
pure a 13.000 km di distanza, no?
>> Sì. Tipo
>> tipo l'amicizia. A me, ad esempio, mi
capitava, quando ero un po' più giù di
morale di pensare a te. Tu pensavi a me?
>> Sì.
>> Dai, vai. E chi ci crede?
>> No, tu adesso no.
>> Eh, che fai? Non rispondi?
>> No, è Greta. Non non mi va.
>> Perché? Che t' ha fatto Greta? Scusa,
>> è andata a letto con Thomas.
>> E vabbè. Che che te frega a te? Che
c'entri?
Che c'entra? Potevo evitare
semplicemente.
>> Ma perché sei geloso di Thomas?
>> No, non sono geloso di Thomas. Non
stiamo insieme io e Thomas.
>> M Allora, ti sei innamorato di Greta?
>> Sì, come no. Domani ci sposiamo, dai.
Eh,
>> Simo, allora, scusami, eh, non stai con
Greta, non stai con Thomas, però te rode
il culo se loro due fanno roba.
Non fanno robe. È successa una volta
sola in gita perché erano ubriachi. Eh,
ma a maggior ragione Simò, dai, guarda,
lo sai benissimo che quando è un ubriaco
finisce per fa roba e chi s'è visto s'è
visto.
>> Oh, ma mi rode e poi puoi prendermi sul
serio per una volta. Ogni volta così chi
s'è visto s'è visto. Sti cazzi,
>> guarda. So serio. Mh. Ti voglio solo
dare una mano. Dimmi almeno che provi
per Thomas.
>> Non mi va di parlare di Thomas.
>> Non ti va di parlare di Thomas. È
dall'inizio della conversazione che
stamo a parlare di Thomas e poi ogni
volta che mi chiamavi quando era
all'estero, Manuel, dammi una mano con
Thomas, non so che fa, non so che di.
Dai su,
>> appunto, troppo. Quindi non parliamo di
Thomas.
>> Va bene.
>> Avevo capito che era innamorato di te,
>> oh. E basta. Va bene, scusa, scusa.
>> Dai Thomas, cazzo. Dai, rispondi,
rispondi, rispondi, rispondi.
C'è nessuno?
Eccomi.
Greta. Ciao. Dimmi.
>> Cercavo Budler.
>> Ah, sì. Che cosa?
>> Lo splin di Parigi. La cosa più triste
che ha scritto.
>> Allora, sì,
sì,
eccolo.
Sì,
decisamente il più triste.
>> A volte i libri tristi construano più di
quelli allegri.
M
lo sai che c'è un trattato sulla
tristezza dove c'è un capitolo proprio
su Bodler, ma è interessante perché
diciamo ecco elaborano il suo concetto
di tristezza attraverso una nuova
chiave.
Oh.
Tanti auguri, amore mio.
Che hai fatto oggi?
Sono stata con Laura e Luna. Nuovo
festeggiata.
>> Ah, che bello!
Questo quando è arrivato?
>> Beh, oggi.
Hai visto il biglietto?
Sì.
Ma a che serve?
A che mi serve il regalo di papà se
tanto io il papà non ce l'ho?
E su modo per dirti
che tiene a te che ti penso.
Scu. Allora,
>> senti, stavo pensando, ma se ce ne
andassimo a cena io e te?
No,
grazie.
Non c'è niente da festeggiare, poi sono
sono stanca.
>> Sei sicura? Perché magari ci farebbe
bene uscire un po' o stare insieme.
>> No, no, no. Preferisco stare a casa.
Può lasciarmela sola, per favore?
Sì, certo.
Bisogna essere sempre ubriachi.
Per non sentire l'orribile fardello del
tempo che vi spezza la schiena e vi
tiene a terra, dovete ubriacarvi.
Divino, poesia o di virtù, come vi pare,
ubriagatevi.
Ha intenzione di rimanere in silenzio
tutta la sera?
Che ti devo dire?
>> Non lo so, qualsiasi cosa. Ma parlami.
Vabbè. Perché non mi hai detto che avevi
una relazione col Leone?
>> Perché era la mia vita privata, era
anche la mia. Lo sapevi quello che
provavo per lui? Te l'avevo detto? Sì,
viola. Sì, lo sapevo. Però io non
immaginavo che per te fosse una cosa
così importante, così così grande.
E comunque, guarda, capitolo chiuso, la
storia è finita perché Leone è l'ultimo
dei miei pensieri adesso.
>> Se permetti, non ti credo.
>> Beh, sbagli, credimi.
Io ho veramente
altro per la testa. Cioè,
non l'ho detto a nessuno,
sono incinta.
>> Sei incinta?
>> Sì, sono incinta.
>> E di chi?
>> Di Dante? Come di chi?
Solo che e non so come dirglielo.
>> Ok, questo non me l'aspettavo.
>> Eccolo.
>> Sì, amore. Piola, questo segreto resta
tra noi. Ti prego, ti prego. Ok.
>> Ciao.
>> Ciao.
>> Come va? C'hai fame?
>> No, c'ho solo bisogno del letto.
>> È stanco, porello. Eh, è stanco di fa
casini.
Chissà i guai che hai fatto lontano da
me. Eh,
>> ma che guai ho fatto? Allora, ho messo
incinta una giapponese, una tedesca,
pure una osta svizzera, molto carina.
Comunque nascono tutti tra 9 mesi in
batteria.
>> Che eleganza.
>> Mh.
Te che hai fatto? Che c'hai uno sguardo
diverso?
>> Che ho fatto? Niente. Ho fatto
>> Sì, sì. C'è una luce negli occhi.
>> Ma che luce?
>> Dipende dal filosofo. Dipende dal
filosofo.
>> Te l'ho detto non lo so. Non ne ho idea.
>> Ma come te l'ho detto? Ma perché? Voi ma
fate gli affari vostri e Pette.
>> Vabbè, era solo per capire se state
insieme. State insieme o no?
>> Non stiamo insieme.
>> Non state insieme.
>> Non stiamo insieme.
>> Sicura al 100%.
>> Basta, Manuel.
>> Vabbè, posso st andare a dormire
tranquillo. Comunque te non me la
racconti giusto
>> perché
>> so io perché.
>> Perché?
>> Buonanotte.
>> E il signorino non mangia. Eh,
grazie.
Ah.
Come sei già svegliato? Jetle.
>> Ah,
>> te?
>> Ehm, niente, io c'ho un po' di pensieri.
>> Pensieri su cosa?
>> Fosse una.
>> Non me piace.
>> Senti, ma
non mi hai detto niente del fiaccio.
Come sei stato con tuo padre? Come sta
lui?
>> Pieno di soldi, ma non ride mai. È una
contraddizione vivente quell'uomo.
>> Cioè, dici che è infelice?
>> Più che altro l'ho visto solo.
>> Che poi è la stessa cosa.
>> Sai che c'è?
>> E che vive in una casa che sembra
un'astronave,
va sempre a magnare in posti stellati,
però è tutta finta quella vita.
Invece qua è tutto vero.
E te posso dire una cosa?
Siamo pure più felici noi.
>> Scusa.
Bentornato, amore mia.
>> Grazie. Ma
>> Thomas,
>> cosa c'è? Che
>> ti voglio parlare, non mi risponde
neanche al telefono. Perché?
>> Secondo te perché?
Non lo so, ma dopo quello che è successo
ne possiamo almeno parlare.
>> Ma di che cosa dobbiamo parlare? Abbiamo
fatto una cazzata. Io sono d'accordo,
però siamo siamo amici, ne possiamo
almeno discutere, no?
>> Sì, siamo amici, ma io voglio risolvere
la mia situazione con Simone. Averti in
mezzo mi crea un grande problema, lo
capisci?
>> Sì, lo capisco.
>> Brava.
Buongiorno ragazzi. Ciao a tutti.
Preparatevi che oggi vi porto fuori, eh.
Dai dai dai.
>> Dottore. Ciao. Ciao.
Quello è nuovo?
>> Sì. Regalo di mio padre.
>> È bello. Eh,
>> una follia.
Ciao Zeno.
>> Oh, bella Zeno.
>> Ciao.
>> Ciao.
>> Oh,
>> è una sorpresa. Volevo fare lezione alla
riaperta, mi è tornato in mente il tuo
posto meraviglioso e siamo qui. L'hai
vista la lezione video?
>> Sì, sì. Bella lezione.
>> Eh, bella. Però se tu fossi stato
presente, no, avresti potuto
partecipare, fare delle domande, sarebbe
stato meglio.
>> Mh.
>> Comunque io oggi vorrei tornare alle
famose domande di Hawin. Allora, lui si
chiedeva, è possibile che l'universo
nella sua perfezione, che la Terra nella
sua meraviglia, che l'essere umano nella
sua unicità? È possibile che tutte
queste cose siano nate per caso?
Hawin sosteneva di aver viaggiato con la
mente, naturalmente, fino ai confini
della galassia e di essere tornato
indietro all'inizio del tempo. Nella sua
vita lui ha avuto alti, bassi, è stato
osannato, criticato, è stato abile e poi
disabile.
In tutto questo percorso
non è mai stato solo perché l'universo
sarebbe vuoto, no? Se noi non avessimo
intorno a noi le persone che amiamo e
che ci amano,
noi, voi anzi non potrete fare a meno
gli uni degli altri per sopravvivere in
un pianeta che sarà sempre più popolato,
per sviluppare delle energie
rinnovabili, per combattere i
cambiamenti climatici, no? Oh, anche voi
come Hawkin e come Manuel. Eh, sì, con
un decalace abbastanza evidente.
>> Vabbè,
>> eh,
>> niente.
>> Sarete dei viaggiatori diretti verso il
futuro e dovrete lavorare tanto per
mantenere questo pianeta comeè, magari
anche meglio di quello che è. E per
riuscirci dovrete partecipare, dovrete
starci.
Non potete tirarvi fuori dal gioco.
>> È arrivato il messaggio, viaggiatore
Zeno.
>> Sì, prof.
>> Dai, facci vedere questo posto
meraviglioso. Ti va? Si può?
>> Sì, sì. Venite.
>> L'asino si chiama.
Insomma,
Zene, tutto questo alla fine perché ci
sei mancato, capito? Noi ti siamo
mancati.
>> Mi siete mancato. Scusa, quanto ti ha
detto che
>> Sì, no, dico a parte viola ti siamo
mancati un pochino anche.
>> Ah, un pochino.
>> Cioè, ma per chi mi
>> potresti non ignorarmi?
Lo so che ho sbagliato, ma non riesco a
sopportare che mi detesti.
>> Credi che io non ti detesto, ma c'ho
abbastanza casini per la testa che non
voglio pensare ai tuoi.
>> Che dovrei fare quindi far finta che non
esisti.
>> Sì, tipo
>> sarà difficile, però se quello che vuoi
lo farò.
>> Simo, possiamo parlare un attimo?
Veramente assurda sta situazione. Cioè,
sembriamo due stupidi quello che è
successo tra me e Greta che era per
ferirti.
È successo perché
mi sentivo perso. Greta pure tu poi mi
stavi lontano. Non è che mi voglio
giustificare, però
>> infatti non è una giustificazione
questa.
>> Ok, possiamo fare la pace, per favore?
Eh, ci andiamo a bere due birre in quel
locale, che dici?
No, mi dispiace, non è una buona idea.
Ragazze, per me va bene studiare tutti e
tre insieme, però per favore possiamo
non parlare della cosa che è successa la
scorsa volta?
>> Matte, stai tranquillo, guarda che
volevamo solo divertirci.
>> Infatti l'hai presa troppo sul serio.
>> Sì, era un gioco.
>> E lo sa che mi so sentito strano perché
non so che cosa siamo noi.
>> Ma te che cosa siamo? Dobbiamo per forza
darci un'etichetta. Siamo tutto e
niente.
>> Tutto e niente. Cioè
>> cioè che nessuno è niente per nessuno e
allo stesso tempo nessuno è escluso.
>> Capito?
>> Ok.
>> Ma che vuol dire?
E così alla fine del libro Mattia Pascal
è costretto a rinunciare al suo nome, il
nome dietro il quale si è sempre
nascosto. Quell'Adriano Me che lui in
realtà aveva rubato ascoltando sempre.
Comunque sono contenta che hai deciso di
tornare
>> davvero c non ti eri già dimenticato di
me.
>> È impossibile dimenticarsi di uno come
te.
Non mi è chiaro se mi ha detto una cosa
carina, una cosa orribile. Mai così,
>> ma sono fronti eventi
>> Sì,
>> professor, buongiorno, scusi, eh, è
rivalta attesa in presidenza.
>> Va bene,
>> ora.
>> Eh, sì, a me m'hanno detto solo da
avvisabile.
>> Sì, sì.
>> Metterei l'accento anche sulla
simbologia.
di Pirandello.
>> Manchi,
>> permesso?
>> Sì, prego.
>> Ciao
>> Tante,
>> è successo qualcosa?
>> No, no, no. Io ieri ho visto quel tablet
che ti è arrivato e Greta mi ha detto
che è regalo del padre.
>> Quindi cosa cosa vuoi dirmi? M
penso che Greta abbia bisogno di verità
più che di illusioni. No,
>> senti Dante, io ti ho chiesto di darle
uno sguardo perché mi preoccupa, è vero,
però non ti ho chiesto nient'altro. M
tantom meno di ricevere delle prediche,
no? Perché Greta è mia figlia, io so
bene come crescerla. Grazie. Sì, ma tu
la stai proteggendo da una verità che
prima o poi verrà fuori. Io penso che
dirle che il padre le fa dei regali non
è una buona idea.
>> Dante, io e te siamo andati a letto
insieme, è stato divertente, ma questo
non ti autorizza a darmi lezione.
>> Io voglio soltanto sapere perché lo fai.
Perché lo fai?
>> Lo faccio perché Greta è un padre che la
ignora, che si è fatto un'altra famiglia
non vuole saperne di lei. Ma non ti
sembrano delle ragioni sufficienti?
E adesso vai, ti sta ridando Greta.
Grazie.
Ciao Luna, che fai?
>> Cercavo qualcosa su Wing. La lezione del
prof è piaciuta un sacco.
>> Scusa, non dovevamo fare mate con Laura?
>> Sì, in teoria sì.
>> E allora siete pronte a tormentarmi con
le coazioni?
>> Non so se il tormento sarà più per te o
per me.
>> Perché?
>> Perché Laura non c'è. Ha detto che
doveva fare delle commissioni per la
madre.
>> Ah! E allora? Lo possiamo sudare qui?
>> Sì, tanto a quest'ora non c'è nessuno.
>> Senti Luna,
io
ehm io ho un po' di tempo che
ti penso.
>> Sì. M anch'io.
E ti sogno?
>> Mi sogni?
E che sogni? No, scusa, prima tu quando
mi pensi a che pensi?
>> Beh,
io penso
>> la stessa cosa che sogno io.
>> Credo proprio di sì.
>> Senti,
i miei non ci sono oggi pomeriggio.
>> Allora, che stiamo aspettando?
Noi non possiamo rischiare che quei due
tornino in libreria e magari facciano da
mela ad Alba o a Anita. No,
>> eh sì, però te lo li dico, devi
convincere a fare la denuncia.
>> Eh, lo so, lo so.
Aspetta, forse c'ho un'idea, però tu mi
devi dare una mano.
Salve
professora,
e tu che ci fai qui?
>> Sono venuto per parlare.
>> Ma di che vuoi parlare?
>> Voi dovete lasciare in pace Alba. Lei
quei soldi non ce li ha.
>> Allora non ci siamo capiti. Tu mi devi
portare €60.000.
>> Ma lei quei soldi non ce li ha. Dove
cazzo li trova? Non me ne frega un
cazzo.
>> Fermi polizia.
>> Via, dai.
>> Piano piano.
>> Forza
>> professore, tutto bene?
>> Sì, sì. Un bel gcio, ma tutto bene.
>> Abbiamo registrato tutto.
>> Ok.
>> La ringrazio, professor.
>> No, grazie a voi.
>> Amore, sei sicuro? Questa è la cosa che
conta di più. No,
>> grazie.
>> Non so che cosa dire.
>> Sei sicuro di stare bene? Ma sì, è un
pugno. Eh niente di
>> Non ti dovevo trascinare in questa
storia, non me la perdono.
>> Allora, avere i sensi di colpa non ha
mai aiutato nessuno, no? Ecco.
>> Sì,
ma io non mi sento in colpa solo per
questo.
Io mi sento in colpa per tutto.
>> Ma tutto cosa?
C'è una cosa che non ho mai detto a
nessuno.
Quella sera,
la sera in cui è morto Gabriele.
La dose gliel'avevo data io.
È colpa mia.
3 notte. Ma che stai a fa'?
>> Che sto a fa'? Non riesco a dormire.
Neanche te, Pedro.
Lascia, lascia, non mi dici che c'hai,
per favore.
Sì,
e infatti io ti
devo dire una cosa.
>> Ok,
dimmela, però. Non mi ten sulle spine
che mi preoccupo.
>> Sì,
aspetto un bambino.
Aspetti un bambino? Sì. Sì.
>> E da quando lo sai, scusa?
>> Da pochi giorni.
>> È de Dante?
>> Ma certo che è de Dante, Manuel. Ma Oh!
>> E perché non me l'hai detto subito?
>> Perché non lo sa manco lui.
>> Che vuol dire? che non lo sa manco lui.
>> Vuol dire che non lo sa manco lui,
>> perché non lo sa?
>> Perché siamo lontani.
>> Beh, mo lontani non me pare perché
>> Eh, dai, Manuel.
>> Eh, ho capito.
>> Io so disperata.
>> Ma perché disperata, scusa? È una cosa
bellissima. Anzi, proprio perché è una
cosa bellissima gliela dovresti di' pure
a Dante. No,
>> ma lui non è pronto.
>> Non è pronto.
Mo perché non è pronto? Vuoi crescere un
altro figlio da sola? Dio! Vedi che
c'avevo visto lungo
che c'avevi uno sguardo diverso.
E qua tu sei bello.
>> È solo una follia
nel vento.
Un'ora nello spazio, un punto nel tempo.
È un giorno che va via, un appuntamento,
un battito perpetto
che dura un momento.
Wowow!
เฮ
เฮ
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.