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SPASIMO Traduzione: Tartakirka. Revisione: Jago71 younditalia.wordpress.com
Regia: ALF SJ�BERG
SCUOLA MEDIA SUPERIORE
Ehi tu! Fermati!
Che infrazione ha commesso questo miserabile giovanotto?
E' arrivato in ritardo per le preghiere del mattino.
Come me.
Io non so il mio latino. Scommetto che se ne accorge.
Ne ho avuto un sentore, prima.
- Dove l'hai sentito? - Nello stomaco. Ho avuto dei crampi!
Non � deliziosa la mia voce da soprano?
Fai silenzio. Sto ripassando!
Smettila di disturbarmi! Volo, nolo, malo, cupio, juvio...
Guardate Caligola, il nostro adorato torturatore.
Sta architettando la sua prossima tortura.
- Sar� divertente. - Sublime.
Sono stato proprio male quando la mia ragazza mi ha detto di essere incinta.
- Accidenti! - Non avevo in mente di metter su famiglia.
- Non ancora, almeno. - Certo che no.
- Niente libro degli inni? - Me l'hanno rubato.
Non mentire. Mettiti l�.
- Credi che mi metter� una nota? - Io immagino di averla presa.
Non avr� piet�.
Rifiutate pure di prendermi sul serio e io far� lo stesso con voi.
Se volete rendere la cosa sgradevole, io non ho obiezioni.
La prego, continui, signor Petterson.
"Dopo che Fabio Massimo ebbe levato il campo,
"l'esercito marci� per dieci giorni,
"e quindi si accamp� nei pressi del fiume Igas"
"I comandanti in seconda furono chiamati nella tenda del console,
"dove egli disse loro..."
"dove egli disse loro che...
"se non era impossibile,
"la strategia sarebbe..."
"che essi, comunque..."
Non riesco a tradurre questa frase, signore.
Lo vedo.
Allora posso chiederle di tradurre quella successiva?
"Ai legati questo sembr�...
"e poi, privatamente, tra loro...
"malgrado ci�..."
Lei non ha neanche aperto il libro, signor Petterson.
O almeno non alla pagina giusta.
Ma voglio essere clemente e le dar� la possibilit� di riflettere.
La prego, continui, signor Widgren.
"Ai suoi legati, questa sembr� una buona affermazione"
E' questo ci� che dice? Karling!
- "Proposta." - Continui.
"Una buona proposta"
"Quindi essi acconsentirono
"al fatto che un grande dono venisse donato a..."
Non conosce nemmeno la sua lingua madre?
Non si dice "donare un dono".
Questo � cattivo svedese. Come si dice, signor Widgren?
Non siamo d'ingegno svelto, oggi, eh?
Strom?
"Offrire un dono"
Ha preso familiarit� con la frase, signor Widgren?
S�, certo.
Certo...
Continui.
"Essi precedettero il console e gli assicurarono che erano pronti"
Grazie, basta cos�.
"Offrire piacere a qualcuno". Widgren!
Afficere aliquem laetitia.
"Instillare paura in qualcuno"
In... aliquem timore.
"Instillare"
Allora?
"Inicere"
Qualcuno ha suggerito.
Genitivo con verbi impersonali. Un esempio?
Kreutz?
Miseret, paenitet, piget, pudet, taedet.
"Perdonare". Karlsson?
Parco, peperci, parsum, parcere.
"Battere". Bokstedt?
Plango... plantice.
Sbagliato! Bergstrom?
Plango, planxi, planctum, plangere.
Caesar hostem aggressus devicit.
- Widgren? - "Cesare sconfisse il nemico."
Come si chiama questa forma?
Participio congiunto.
- Quale? - Participium coniunctum.
- Attributo predicativo. - Di cosa?
Non ha studiato la lezione?
L'ho fatto, signore.
Credo che lei stia mentendo, signor Widgren.
No, signore.
No?
No.
Lo vedo.
Quali verbi reggono il genitivo?
Quelli che significano ricordare, rammentare,
dimenticare, accusare, convincere, giudicare, assolvere. Tutti i transitivi.
- Per esempio? - Aestimo.
- Oppure? - Facio, duco, puto.
- S�? - Camor.
Mercior.
Dono.
Sostiene ancora di aver studiato la lezione?
Ieri la sapevo.
Lei � pigro e non presta attenzione n� a me o n� alle mie lezioni.
- Non � vero. - Dice di no?
Apra il suo libro! Cominci gli esercizi per oggi.
Svelto!
"La battaglia infuri� per tre giorni"
"Infine i romani sbaragliarono le milizie di Annibale.
"Molti furono fatti prigionieri e portati di fronte al console"
E questo cos'�? Usiamo aiuti proibiti, signor Widgren?
Ho dimenticato di cancellarli.
"Ho dimenticato di cancellarli"
Naturalmente, ha dimenticato di cancellarli.
Questo � barare, signore! Barare!
Che peccato, dover punire un allievo appena due mesi degli esami finali.
Due settimane prima della prova di ammissione.
Un vero peccato.
Peccato.
Ne parler� col rettore.
Ho idea che ci vedremo ancora per un pezzo, signor Jan-Erik Widgren.
Buon pomeriggio.
- Dovrebbero sparargli! - Bastardo!
Sadico!
Non vedo l'ora di liberarmi da questo tormento.
Me ne vado a dormire! Dormire, mangiare e dimenticare questo posto.
Andiamo a rimediare qualche sigaretta.
Salve, mia cara Carmen.
Salve. Cosa vuoi, una cola?
Sai che non posso vendere tabacco agli studenti.
- Ciao! - Ciao, tesoro.
- E' per mio padre. - Piantala!
Smettila!
Sandman. Andiamo.
Prender� questa rivista, signorina.
Grazie. Buona giornata.
Una scatola di Avana e una di Hudson.
Per favore, me la pu� aprire? Sono cos� maldestro.
Si � tagliata?
Non � nulla.
Proprio nulla.
- Qualcos'altro, signore? - No, grazie.
Metta sul mio conto, come al solito.
Buona giornata.
Sei gi� di corda, Jan-Erik.
Bror, caro, non dondolarti sulla sedia.
Jan sembra ancora gi� di corda.
Fatti gli affari tuoi!
Cercava solo di mostrare interesse.
I bambini dovrebbero stare zitti quando mangiano.
- Com'� andata a scuola oggi? - Tutto bene, credo.
E' la verit�?
No.
Qualcosa di spiacevole?
Rispondi tu, Bror.
- Dimmi cosa � successo. - Ho preso una nota.
Ha imbrogliato.
- Come lo sai? - Ha telefonato il tuo professore di latino.
- La nota sembra giustificata. - Jan-Erik.
- Come hai potuto procurarci questo dolore? - Non ho imbrogliato.
Era illeggibile. L'avevo scritto mentre studiavo e ho dimenticato di cancellarlo.
E' deplorevole, specialmente ora, poco prima degli esami.
- Non � cos� grave. - Dipende dai punti di vista.
La prendi con molta leggerezza. Io e tua madre siamo molto scossi.
Ritengo che tu abbia compromesso la tua reputazione.
Alziamoci da tavola.
- Non sono un criminale, no? - Non badare a pap�.
Lo sai com'� fatto.
C'� Sandman al telefono. Vuole andare al cinema.
Ehi, tu!
Sono stanco morto.
Sarebbe bello avere un letto come quello del film?
E anche una bella ragazza...
- Tu credi? - Puoi scommetterci.
Una tavola piena di cibo e vino, quel letto e una ragazza...
Non mi alzerei per due settimane.
Mangerei, dormirei soltanto e lo farei al meglio.
Sei un vero materialista.
Io vedo le cose diversamente.
Io scriver� e suoner� il violino tutto il tempo,
una volta fuori da quel posto infernale.
Quanto alle donne e al resto...
Ne avr� una sola.
- E l'amer�. - Bene.
Non ne hai una, ora? Che mi dici di Lena?
- Non sono innamorato di lei. - Innamorato?
Sei pazzo.
E suppongo che tu voglia una ragazza pura e innocente.
- S�. - Non esistono.
Davvero?
Tutte le donne sono sgualdrine. E se non lo sono, vorrebbero esserlo.
Lo dicono Nietzsche e Strindberg.
Signorina, il conto, per favore.
Sali?
No, devo studiare quel maledetto latino.
Quel Caligola � un bastardo.
Non so. E' soprattutto strano.
Quando sollevi una pietra, sotto ci trovi creature maligne.
Caligola non � un vero porco.
E' un piccolo maligno verme velenoso e strisciante.
Non credo che una persona possa essere completamente cattiva.
Tu sei ancora un adolescente.
Aspetta.
E vedrai quanto ogni cosa sia marcia. E' davvero ingegnoso.
Buonanotte.
- Devi pensare che sono uno stupido. - Assurdit�!
Sei l'unico con cui riesco a parlare.
Non puoi farci nulla se sei un idealista che crede alle donne innocenti.
- Buonanotte. - Ci vediamo.
Sta bene?
Mai sentita meglio in vita mia.
- Signorina Olsson! Posso aiutarla? - Oh, stai zitto!
Cos'hai da guardare? Dare noia a una signora come me...
Non sia sciocca. Ha bisogno di aiuto.
Sciocca, eh?
Avvicinati e ti dar�...
- La smetta di blaterare. Dove abita? - Lasciami!
Non urli! Dove abita?
Non sono affari tuoi!
Cerchi di comportarsi d sobria. Lass� c'� un poliziotto.
Quindi, dove abita?
...numero 32, quarto piano.
Lascia stare il mio brandy!
E lascia stare me.
Io vado. Arrivederci.
No! Non andartene!
Ho paura di restare da sola.
Lui potrebbe arrivare.
Mi mette una paura terribile.
- Ti prego, non andare! - Di chi ha paura?
Non te lo posso dire. Lui sa tutto.
E mi spia.
E quando lui � qui...
Ti prego, resta.
Non lo sopporto pi�!
Non lo sopporto!
Io lo so... sar� la mia morte.
Il modo in cui mi tormenta!
Resta con me, ti prego.
Non posso.
Non puoi? Perch�?
- I miei genitori saranno furiosi. - Furiosi?
Immagino che tu debba fare i compiti.
S�, infatti.
E allora vai!
Sei ancora qui?
Cosa vuoi fare?
Vorrei restare...
Ma?
Io non ti amo.
- Ha importanza? - Ne ha per me.
- Ti disgusto? - No.
Ti spavento?
S�, un po'.
Non avere paura.
No.
Non ne ho.
- Te ne vai? - Devo. Sono le 3:30.
Vieni a salutarmi.
Sei stato gentile a restare.
S�, molto gentile.
Torna a trovarmi spesso.
Vedremo.
Prometti. Devi promettermelo.
Va bene, te lo prometto.
Promettilo anche a Pelle.
S�, Pelle. Torner�.
L'hai promesso.
Buonanotte.
- Qualcuno ha visto Petterson? - E' ancora in classe, signore.
Eccola, Petterson. Devo parlarle.
- Lo so. - Vieni qui.
Petterson, Petterson.
Non � facile essere il preside quando accadono certe cose.
Perch� ha marinato la scuola, Petterson?
Cosa le ha preso?
Ha paura di qualcuno?
Non aveva preparato la lezione?
Dobbiamo discuterne. Se ne rende conto, Petterson?
S�.
E allora?
Vede, � stato Caligola... voglio dire, l'insegnante di latino.
S�, capisco.
- Lui ti terrorizza. - Terrorizza?
Ti si svuota la mente e resti ammutolito.
Anche gli altri lo odiano. Siamo tutti terrorizzati.
Quasi tutti i professori ci rispettano, ma a lui piace terrorizzarci.
E' un sadico.
Lo crede davvero, Petterson?
Non lo so.
Quindi luned� ha marinato la scuola perch� aveva due ore di latino.
Ogni domenica � rovinata per colpa delle due ore di latino del luned�.
E ora prender� una nota, Petterson.
Ne valeva la pena?
S�.
E' spaventato a tal punto?
Per favore non mi dia una nota! Roviner� i miei orali.
La prego... non lo far� mai pi�.
I miei genitori saranno furiosi. Non oso andare a casa.
Sono troppo indulgente.
Per fortuna andr� in pensione l'anno prossimo.
Non posso essere leale sia con gli alunni che coi professori.
Attento, Petterson! Non farlo pi�!
Credo che i ragazzi abbiano paura di lei.
Questo non gli far� del male.
Non pu� insegnare nulla agli alunni in questo modo.
No?
Voglio dire...
perch� non prova a essere un po' pi� gentile?
Non sono dei cattivi ragazzi.
Pigri, s�.
Ma sono dei bravi ragazzi, davvero.
Almeno io la penso cos�.
Sa... il nostro � un lavoro complicato.
Non sarebbe meglio incontrarsi a met� strada?
Non dovremmo essere nemici dei ragazzi.
Il lavoro � abbastanza snervante cos� com'�.
- Sta dicendo che li terrorizzo? - Non ho detto questo.
- Allora dove vuole arrivare? - Al fatto che a un uomo della sua cultura
non dovrebbe importare cos� tanto del rispetto generato dalla paura.
- Questo non � affar suo. - E invece s�!
E' la mia classe, sono i miei ragazzi.
- Cos� questo li ferisce? - S�. Non tutti, ma alcuni.
Gli altri la disprezzano e basta.
E ridono di lei alle sue spalle.
Come lo sa?
Conosco i miei ragazzi.
- E io no? - No, lei no.
Altrimenti si comporterebbe in modo diverso.
Comportarmi?
Per favore non usi questa parola.
Non � una questione di parole.
Pensavo che le importasse dei suoi ragazzi.
Ma sono solo un vecchio idiota.
Davvero?
Ora capisco che a lei non importa nulla di loro.
Davvero?
Quindi le importa?
Un insegnante deve curarsi dei suoi allievi.
O di cos'altro dovrebbe curarsi nella vita?
Non ci tengo a essere controinterrogato!
Chi ha preso la mappa numero 40?
Vorrei che le fosse chiaro che non � adatto a fare l'insegnante!
E forse neanch'io, perch� sono troppo buono.
Ma a me piacciono i miei ragazzi e non ho paura di loro!
Sta dicendo che ho paura? Che assurdit�!
Per lei � una battaglia a morte!
"Spaventami, e ti spaventer� a morte!"
Le dico che si sbaglia, se non lo capisce da s�.
- Dov'� la mappa numero 40? - Stia fermo e si calmi.
Mi ascolti. Sono abbastanza vecchio da poter essere suo padre.
La nostra professione � una vocazione.
Ci� significa che � una chiamata, qualcosa che viene naturale.
Le sue qualifiche accademiche e gli anni di servizio da soli
non fanno di lei un insegnante.
Lei non conosce la cosa pi� importante coi ragazzi!
Qualcosa chiamato cuore e gioia.
Un po' di gentilezza e comprensione.
Ma lei non ne ha abbastanza neanche per una pulce!
Se lei fosse un caso speciale, non sarebbe cos� male.
Ma se ne trovano in ogni scuola!
E non solo a scuola, ma dovunque!
Un tormentatore di esseri umani, ecco cos'� lei!
Mi ascolti.
Sono stato malato. Molto malato.
I miei nervi non sono ancora del tutto a posto.
Il programma � difficile e impegnativo.
Sono imparziale. Non coccolo e non sono indulgente.
Lavoro con obiettivit�.
E non cambier� solo perch� qualche nevrotico imbecille si � lamentato!
Dov'� quella mappa?
Oh, mi dispiace. Ce l'ho io. Buona giornata.
Widgren � qui?
No.
- Dov'�? - E' andato a prendere dei quaderni.
Ah, eccola qui, Widgren.
- Voleva qualcosa, signore? - Voglio parlare con lei.
Sediamoci l�.
Widgren, � un peccato che ci siano cattivi sentimenti tra noi.
Un vero peccato.
Non voglio che lei mi detesti.
Vede...
Ho avuto un periodo difficile.
Sono stato malato.
Molto malato.
L'ho osservata, Widgren.
Mi guarda con avversione, quasi con astio.
Per favore, non lo faccia.
Non so che dire. Non ho niente contro di lei, signore.
Invece s�.
Deve smetterla di guardarmi in quel modo.
Glielo proibisco!
Questo � tutto, Widgren.
Cosa voleva il nostro sadico locale?
E' il diavolo in persona!
Chi � la ragazza con cui ti hanno visto per strada la scorsa settimana?
- Oh, solo un'amica. - Capisco, una fidanzata.
Suoni stupendamente.
Hai cos� talento.
Non era niente. Non ho tempo per esercitarmi in questi giorni.
Un sogno adolescenziale:
stare seduto nella stanza della propria ragazza a mangiare biscotti.
- Sei di buonumore. - Sono cos� felice ora.
Non mi importa cosa accadr�.
Il crepuscolo � stupendo.
Perch� non andiamo a passeggiare sul corso?
Possiamo deridere Caligola e tutti gi altri insegnanti!
Non lo so.
Dimmi.
Ti piaccio almeno un po'?
Vedi, io...
La vedi quella stella?
Sembra appesa lontanissima al cielo con una corda invisibile.
Mi � stata di grande compagnia.
Se tu solo sapessi quanto mi sono sentita sola.
Sola? Chi non si � mai sentito solo?
Ero solita stare all'incrocio a guardare i terni.
Non ridere.
Mi immaginavo su uno di quei treni, un giorno.
Una graziosa, giovane donna...
con una gonna a campana e un cappellino buffo, senza bagaglio.
Adesso ci saresti anche tu. Ti piacerebbe venire?
Nulla ci farebbe pi� paura.
Avevi cos� paura, prima. Qualcuno ti spaventava?
S�.
Non vuoi dirmi chi era?
No, non posso. Non oso!
Ha provato ad entrare.
L'ho sentito armeggiare con la sua chiave nella serratura nuova.
Ha anche telefonato.
A volte ho l'impressione che mi segua per strada.
Non parliamone, ora. Beviamo un po' di t�.
Il mio amico Sandman � un cinico e un misogino. E' terribilmente intelligente.
Mi considera infantile. Lo pensi anche tu?
Per nulla.
Non sono mai stata cos� bene come con te.
Bertha, ce ne sono stati molti prima di me?
No, ma vedi...
era divertente farsi corteggiare.
- Sei mai stata davvero innamorata? - No.
- Perch� no? - Non essere stupido!
Nessuno mi ha mai voluta.
Volevo vivere un po'.
E pensavo che...
Oh, non importa.
Comunque, mi sbagliavo.
Non ti credo.
Stai mentendo!
Stai solo tentando di spaventarmi!
E' una bestia!
Una bestia!
Bertha! Chi �?
Tu non devi lasciarmi. Mi hai sentito, amore?
Non restare seduto l�. Stringimi.
Non permettergli di venire qui.
Ho tanta paura.
Di cosa hai paura? Lui ti fa del male?
Non � soltanto questo.
Non accendere la luce.
Jan-Erik!
Resta con me, vuoi?
Non avere paura. Non esistono i fantasmi.
Ne ho visto almeno uno.
Quello � morto e sepolto stanotte.
Mi piacerebbe crederci.
Ascolta. Ho qualcosa per te.
E' la chiave della mia porta. Puoi andare e venire quando vuoi.
- Grazie, ma che ne sar� dei miei esami? - Sono certa che andranno bene.
- Non ho studiato per nulla. - Terr� le dita incrociate.
Mi chiedo quale materia uscir�.
Dannazione!
No!
PRIMO GIORNO DI ESAMI
Ora pagheremo per tutti gli anni di negligenza. Avremmo dovuto metterci in riga.
- Tu sei un veterano. - Secondo giro. Non sono un dilettante.
Dovrebbe esserci un rullo di tamburi.
E noi potremmo tutti cantare: "Niente paura, adunata".
Il preside.
- Caldo, non � vero? - S�, fa molto caldo.
Guardateli nella loro tenuta da funerale.
Sapete perch� si vestono tutti come impresari di pompe funebri?
Sono nervosi, vedete. Oggi � il loro grande giorno.
Si gonfiano di boria per l'importanza degli esami.
Anno dopo anno, non vanno mai al di l� del diploma.
Non diventa pi� importante. Questo � il loro apice.
E' una grande occasione... per loro.
Signori, per favore sedetevi al posto corrispondente al vostro numero.
Bergman e Strom, prego, avvicinatevi.
Per favore, verificate che il sigillo sia integro.
Grazie. Sedete pure.
Il signor direttore...
su mia disposizione pu� gentilmente distribuire i fogli.
Prego, inizi.
Che succede?
Sei ubriaca!
Cosa � successo?
Rispondimi!
Chi � stato qui?
Per amor di Dio, rispondimi!
Bertha, dimmelo.
Devi dirmi cosa � successo.
Non puoi stare l� cos�, senza dire una parola.
Mi senti?
Lo sai che ti voglio molto bene, vero?
Sei stata cos� dolce con me. Siamo stati cos� bene insieme.
Ora � tutto finito? Non � divertente essere oneste, vero?
Rispondimi.
E' tutto finito?
E' cos�?
S�, � tutto finito.
Lui mi uccider�.
Si siede l� a giocare col suo temperino,
parlando lentamente e a bassa voce.
Mi dice delle cose talmente orribili. Cose oscene, orribili!
All'improvviso diventa nervoso e inizia a camminare per la stanza.
Ha delle orribili mani bianche, con le dita pelose.
Smettila di parlare di quel verme! Non voglio sapere chi �.
Un attimo fa volevi saperlo.
Come ho fatto a finire cos�? Voglio essere lasciato solo!
Cristo, ne ho abbastanza di tutto questo!
Anche di me?
Non lo so.
Ti comporti come se io non ti conoscessi.
E hai appena detto che � finita.
Meglio cos�. Non voglio dividerti con nessuno.
Manca una settimana agli esami finali. Vorrei che fosse gi� tutto finito.
Solo una settimana? E' pazzesco!
Ho sentito che gli esaminatori sono un'accozzaglia di esseri meschini.
Non riesco a pensare con questo caldo.
La testa diventa cos� grande che non puoi mettere un cappello.
Ogni senso evapora!
E' tutta una merda! Una miserabile, insensata, ridicola merda!
- Arriva il diavolo! - Ha un'aria strana.
- Ha sempre un'aria strana. - Suggerisci le risposte.
- Tutti presenti? - S�, signore.
Chiudete le finestre.
Widgren inizier� la traduzione di oggi.
Non sono preparato.
- E' impazzito? - Non ho avuto tempo.
No?
Ero troppo stanco. Ho studiato storia per met� della notte.
Capisco.
E cos� era troppo stanco?
Capisco.
Il signor Widgren era troppo stanco.
- Singolare giustificazione. - Studio quel che posso.
- Non ha fatto alcuno sforzo nella mia materia. - Non � vero!
Davvero?
Qualcun altro era troppo stanco per preparare la lezione di oggi?
No? Allora forse non siete troppo stanchi per infilarvi le vostre giacche.
Il signor Widgren sembra particolarmente delicato. Come mai?
Non lo so. Faccio del mio meglio.
Lei � pigro, signor Widgren. E anche un po' patetico.
Non c'� posto per ragazzi deboli. Andiamo incontro agli esami.
Non lo capisce, Widgren?
No. Ma un giorno lei capir�,
solo che sar� troppo tardi.
Sa cosa penso?
Che avr� una miserevole valutazione in latino.
Davvero miserevole.
E sa cos'altro? Che lei � troppo insicuro per gli esami.
E' un battesimo col fuoco. Non fa davvero per lei.
Affatto.
Per favore, cominci, Petterson.
Ve lo immaginate? Un mascalzone in terza media...
l'ha messo qui sul pavimento di fronte a me durante la lezione.
Saltava dritto davanti a me, cinguettando tutto il tempo.
Cosa c'� di tanto buffo?
Cos'� questo rumore?
Qualcuno sta facendo chiasso.
Ero io, signore. Mi scusi.
Vedete, lo so che mi chiamate "uccellino".
E' un nomignolo grazioso. Conosco professori che ne hanno di ben peggiori.
Sandman, chiuda quel libro di greco.
Non studi per la lezione successiva durante la mia ore.
E non pensi che io sia troppo vecchio per accorgermene.
Si vergogni!
Un uomo dalla dubbia reputazione.
Questa raccolta di saggi contiene due assoluti strafalcioni.
Il signor Petterson dovr� riconoscere la paternit� di uno dei due.
Lui scrive quanto segue:
"I nomadi Lapponi non risiedono mai a lungo nello stesso posto"
Il signor Sandman ha una versione pi� cupa.
Lui frequenta delinquenti e donne di malaffare,
in un misto tra Maupassant e Zola. Lui scrive...
Che succede, signor Widgren?
Posso andare a casa, signore?
Certo! Come si sente?
Mio caro, sta molto male?
No, ho solo un po' di nausea.
Ma che diavolo!
Non riesco a capire come possa essersi strapazzato.
Non ha studiato cos� tanto, ultimamente.
La scuola! La scuola!
Ci sono altre cose oltre alla scuola, vero, signor Widgren?
Cosa intende, dottore?
Oh, niente in particolare.
Come medico, rilevo il lato spiacevole della vita scolastica.
Individui magri e deformati. Un taxi, per favore.
Sbilenchi, curvi, scheletrici, denutriti e tartassati.
Pu� mandarmi un taxi a... qual � l'indirizzo?
Brahegatan, numero 11.
Per il dottor Nilsson.
Toraci incavati, occhi iniettati di sangue, anemia,
perfino vite sessuali tormentate... come lo chiama questo?
S�, dottor Nilsson.
Non � cos� strano, davvero.
Stanno seduti l�, sui loro fondoschiena,
dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio.
E dopo hanno pure i compiti.
Ha senso tutto questo?
Molte grazie.
Il programma diventa sempre pi� impegnativo.
Gli insegnanti diventano specialisti con la mente ristretta.
Se i ragazzi imparassero tutto quello che gli � chiesto, sarebbero in manicomio.
Ma non sono cos� stupidi, i nostri giovani.
Fanno del loro meglio, con l'aiuto di qualche trucchetto.
Il fatto che siano ancora in cos� buone condizioni
lo attribuisco alla loro sviluppata pigrizia.
Cos� lei pensa che ingannare e barare siano giustificabili?
Certo che no.
Ma � una vera vergogna che i ragazzi vi siano costretti
per evitare l'esaurimento.
- Dovrebbero imparare a comportarsi bene. - Sono d'accordo.
Ma dubito che i metodi di oggi portino a questo.
Si prenda cura del ragazzo. Lo lasci a letto per un giorno o due.
Sembra che porti i problemi del mondo sulle sue spalle.
Fa un caldo terribile, vero? Arrivederci.
- Torsten? - S�?
Selma, faccia piano, per favore.
Sei tu, mamma?
Quali verbi reggono l'ablativo assoluto?
Mi vuoi bene, vero?
Caro, ho tanta paura.
Non lasciarmi di nuovo.
Mai!
Aiutami!
Aiutami davvero!
Bertha! Bertha!
Bertha!
Devo condurti alla morte. Sei troppo debole nelle lingue morte.
Quando sarai morto, ti sentirai di pi� a casa.
Bertha.
Mio povero tesoro! La mamma ti aiuter�
Ti rimetto a letto. Non puoi stare sul pavimento.
Ti aiuto io.
Supponi bene.
Ho paura.
E' come se avessi una palla bianca, incandescente, nel mio cervello...
che mi porta a ideare certe cose.
Ma � me stesso che spavento la maggior parte delle volte.
Come ora,
che vengo qui a spaventarti.
Ancora brandy?
Ho avuto paura di morire solo una volta.
E' stato per un gatto, in realt�.
Divertente, davvero.
Io ho sempre amato i gatti.
Un grosso gatto si stava crogiolando al sole, di fronte a una casa.
Mi sono avvicinato, parlandogli dolcemente.
Faceva le fusa e mi si strofinava addosso.
Mi sono chinato e gli ho accarezzato la schiena.
All'improvviso mi ha morso la mano.
Si era infuriato.
Mi conficc� tutti gli artigli nella mano.
Ci si aggrapp� strettamente,
affondando i suoi denti nella mia mano.
Non dimenticher� mai il panico che provai.
Credo di aver urlato.
Sai cosa ho fatto?
Ho infilato mano, gatto e tutto il resto, in un barile d'acqua.
Cos�.
Il gatto si attacc� al mio braccio come una morsa.
Anneg�, ma senza aver mollato la presa.
Un dottore dovette tagliarlo via.
Ho ancora le cicatrici. Guarda.
Non voglio!
Come vuoi, d'accordo.
Non mollare mai la presa.
Se non mordi tu, lo far� io.
Secondo le osservazioni, questo accade
circa una settimana dopo rispetto al sud.
- Devo parlarti! - E' un paese libero.
- Non essere arrabbiato con me. - Sono arrabbiato con te.
Non voglio avere niente a che fare con te.
- Buongiorno. - Buongiorno, Widgren.
- Come sta? Non era... - Sto bene, grazie.
Dunque conosce la ragazza che lavora in tabaccheria.
- La conosce bene? - No.
- Per niente? - Un po'.
Mi dica...� una bella ragazza, vero?
Non lo so. Perch�?
Non ci sono molti giorni prima degli esami finali.
Sei, mi pare.
Questo caldo � spossante. Leva il fiato a tutti noi.
Mi chiedo se andr� avanti cos�.
Volo, nolo, malo...
Bertha.
Non sono stato io!
Non sono stato io.
Sta andando a denunciarmi.
Polizia.
- Non sono stato io. - Ha telefonato lei?
- Non sono stato io. - Come si chiama?
Per favore, si calmi, signore.
Non posso rilasciarla finch� non saranno chiarite le cause della morte.
E' una follia! Non sono un criminale!
Crede che lo sia? Non sono un criminale!
Si calmi, signore. Beva questo.
E' solo una formalit�.
Venga con me. Dovrebbe sdraiarsi un momento.
Non farei del male a una mosca. Ho tanta paura, ispettore.
Sono stato malato. Non dovete spaventarmi.
Si calmi, signore. Si stenda e cerchi di dormire un po'.
La chiamo non appena arriva il rapporto.
Le prendo questi.
Deve aver trascurato molto la sua salute.
Non so come si possa bere fino alla morte, ma lei l'ha fatto.
- Insieme a un cuore debole... - E alla denutrizione.
Meglio chiamare la polizia, cos� quel relitto d'un insegnante pu� andare a casa a dormire.
D'accordo.
Pu� andare, signore.
Un bel sollievo, non � vero?
Mi dispiace averle fatto questo.
Addio, signore.
Addio, ufficiale.
Pu� aspettare fuori, per favore?
Faccia entrare Widgren.
Questa � una spiacevole situazione, Widgren.
Il professore di latino le ha rivolto molte gravi accuse.
Ho preso nota e ora vorrei sentire la tua versione.
Si sieda, Widgren.
Una mattina il suo insegnante di latino l'ha vista con una ragazza, Bertha Olsson.
Lavorava presso la tabaccheria.
Conoscendo la dubbia reputazione della ragazza,
egli l'ha seguita per chiederle di starle lontana,
implorandola di cambiare i suoi atteggiamenti.
Lei l'ha deriso e insultato, generalmente si comportava in modo indecoroso.
Stava bevendo del cognac.
All'improvviso si � stretta il petto ed � crollata a terra morta.
Di l� a poco, prima che lui fosse ricoverato per lo shock,
lei arriva aprendo la porta con la sua chiave.
Trovando la ragazza morta,
lo accusa di omicidio e fugge come un matto.
Bene, Widgren, cosa rispondi a questo?
Lei crede a una di queste parole, signore?
Io non credo a nulla. Questa �...
S�, � vero.
Frequentavo una ragazza che non aveva la migliore delle reputazioni.
Questo, insieme al suo imbroglio, basterebbe per espellerla.
- Se ne rende conto? - S� e non m'importa.
Lo vedo.
Comunque, questa non � l'unica questione.
Voglio sapere se il resto � vero.
Intendo, com'� successo.
Cos� ha dei dubbi?
La prego di rispondere alla mia domanda.
E si trattenga da ogni considerazione personale.
Ripeterebbe la domanda alla persona che mi accusa?
Non lo far�. Non posso.
Va bene. Lo far�.
Pu� giurare che le sue accuse siano in pieno accordo con la verit�?
Il signor Widgren mi ha chiesto di farle questa domanda in sua presenza.
Quale ragione avrei di mentire?
E' vero che le mie affermazioni non possono essere verificate.
Ma perch� dovrei voler espellere Widgren se non per ragioni educative?
Non possiamo tentare di risolvere la questione per il bene di Widgren?
"Ragioni educative"!
- Tu l'ha uccisa! - Calma, Widgren!
L'hai spaventata a morte!
La tormentavi, la facevi ubriacare e la torturavi!
- Come torturi tutti noi! - Io protesto!
L'hai terrorizzata a morte!
Se io vengo espulso, lui dovrebbe essere espulso cento volte di pi�!
Vecchio pervertito!
E' un brutto momento?
- Desidera qualcosa? - Non esattamente.
- Allora la prego di attendere fuori. - Ma...
La prego.
Come vuole.
Questo � troppo! Widgren, aspetti fuori.
Sei uscito di senno, ragazzo?
Non capisci che ora non posso pi� aiutarti?
Mi chiedo chi di voi porti la colpa maggiore.
Cosa intende dire?
Saremo costretti a commettere un'ingiustizia.
Ma, senza girarci attorno,
a meno che lei non ritiri le sue accuse.
No, non lo far�.
Preferisce avere sulla coscienza di aver rovinato il futuro di un ragazzo?
Presto! Dobbiamo provare i cappelli del diploma.
Non ne avr� bisogno.
Widgren!
Perch� non sei venuto da noi, ragazzo mio?
Perch� non ce l'hai detto?
Perch�?
Espulso...
Come dice tua madre, perch� non ce l'hai detto?
Cosa avrei dovuto dire?
Suppongo che tua madre e io ce lo meritiamo.
Credevamo... oh, non importa.
Dillo, pap�.
Credevate di poter essere fieri di me. Non � cos�?
Non parliamone pi�. Quel che � fatto � fatto.
Tua madre e io vogliamo solo superare la cosa.
Penso che ci riuscirete!
- Cos'� questo tono? - Sempre voi, voi, voi...
Voi siete offesi. Voi siete delusi.
Voi dovrete superare la cosa.
E io? Non potrebbe importarvene di meno!
E a me non importa di voi! A voi non � mai importato di me!
Non intendo restare! Non dovrete vergognarvi di me.
Fai la voce grossa, eh?
Dunque non mi credi, pap�?
Come hai potuto?
Non andartene! Tesoro mio, non devi andartene!
Non devi! Tutto si aggiuster�.
Ti prego, non andare via!
Tutti promossi!
Bene, ragazzi...
Questo periodo della vostra vita volge al termine.
Ora voi uscirete e vedrete cos'ha da offrirvi la vita.
Spero che renderete la vostra vecchia scuola orgogliosa di voi.
Provate a vederla per ci� che �:
un genitore severo
e un mentore esigente.
Forse non sempre giusto,
e forse non come dovrebbe esserlo.
Ma c'� una cosa che posso garantire:
un sincero e onesto desiderio di formarvi...
Il sincero e onesto desiderio
di modellarvi al bene, come cittadini abili e utili.
E' mia sincera speranza
che siamo riusciti in questo importante obbiettivo.
Tutto quello che ci rimane adesso sono i saluti.
Noi, vostri vecchi tiranni, vi auguriamo felicit� e successo.
Non c'� bisogno che ve lo dica, vero?
I migliori auguri, Bergman. I migliori auguri, Kjellgren...
Porco!
Amen.
Cosa farai adesso?
Non lo so.
Mi sembra di impazzire. Ho bisogno di riflettere.
Sei disperato, amico mio. Parlamene.
No.
Guardati attorno.
Vivrai qui nella camera di Bertha?
E dove altrimenti?
Grazie per essere venuto.
Lei ha avuto una vita difficile.
Vedi, io...
Lo capisco.
- Davvero? - S�.
Sai, tutto ci� che Nietzsche e Strindberg...
tutte quelle idiozie che ho detto sulle donne.
Non ci credo pi�.
Vedi, sono diventato...
Vieni con me. Non puoi vivere qui da solo, dannazione!
No. Voglio restare da solo. Ci vediamo.
- E' lei, Widgren? - S�.
Le dispiace se entro?
No.
Possiamo avere un po' di luce?
Ero impaziente di parlarle.
Sandman mi ha detto dove stava, cos� ho pensato di passare.
Non le piaceva la scuola, vero?
O meglio, non ti ci sei adattato. Non � cos�?
Posso capirlo.
Il nostro sistema scolastico non fa per tutti.
Ma cosa vuole? Pensa che criticare la scuola mi aiuter�?
Le dir� quello che voglio.
Voglio che torni a casa dai suoi genitori.
Sono cos� preoccupati.
- Lo sono! - S�, lo sono.
- E vorrei aiutarla, se posso. - Nessuno pu� aiutarmi.
Non con i suoi problemi interiori.
Come chiunque altro, dovr� sopportarli da solo.
Ma c'� qualcos'altro che bisogna sistemare,
per la quale mi sento in parte responsabile.
Oh... e cosa sarebbe?
Lei si � tagliato fuori dalla societ�.
Sta fuggendo via nell'assoluta disperazione.
Per quanto strano possa sembrare, la colpa � della sua vecchia scuola.
E mi piacerebbe rimediare.
No, non posso revocare la sua espulsione.
Ma prometto di fare tutto quello che posso per aiutarla in altri modi.
Devo provare a fermarla.
A riportarla tra le persone.
Capisce, mio caro ragazzo?
Prometta di venire a trovarmi a casa mia domani.
Parleremo di pi�, allora.
Va bene, ma adesso la prego, vada via.
Mi prometta che non far� nulla di stupido.
Ecco.
Qui c'� un po' di denaro. Prenda una stanza d'albergo per la notte.
Cerchi di dormire un po'.
Il tempo guarisce.
Un giorno potr� guardarsi indietro senza tutto questo dolore.
Forse imparer� anche qualcosa da tutto questo.
Vede, io credo...
che ci sia un significato in ogni cosa che accade,
anche se pu� sembrare insensato ai nostri occhi.
Arrivederci, ragazzo mio.
Cosa ci fa lei qui? Vuole entrare?
Ecco la chiave. La prenda.
- Il preside � stato qui? - S�. - Cosa ha detto?
- Non abbiamo parlato di lei. - So che ha detto qualcosa su di me.
Widgren...
non volevo che questo accadesse.
Mi ascolti.
Sono stato malato. Sono ancora molto malato.
E' pi� forte di me. Non lo faccio di proposito.
Non ho nessuno.
Quattro mura, scaffali per i libri, un letto, una scrivania
una donna delle pulizie, studenti e cameriere!
Ma nessuno che mi vuole.
Posso andare ora?
Nessuno vuole avere a che fare con me.
Ridono di me o fuggono via.
Hanno anche paura di me.
Ma sono io quello che ha pi� paura.
Accendi la luce, Widgren!
Non puoi lasciarmi solo! Widgren!
Accendi la luce! Resta con me!
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