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Original subtitles

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9, 10, 11,

12, 13, 14, 15, 16,

17, 18,

19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.

Stai con me.

Uno, due.

Stai con me.

Uno, due.

Stai con me. Uno, due. Stai con me. Uno, due.

Allora, andiamo a giocare con la signora.

Allora, andiamo a giocare con la signora.

Allora, andiamo a giocare con la

signora.

Grazie.

Chi di voi ha avuto un bambino?

Parla!

Io.

Sì?

È troppo spesso.

E' più comodo.

Prendi il vestito.

Mi chiamo Xiao Xin 'an.

Mi chiamo Yao.

Mi chiamo Yao.

Mi chiamo Yao.

Non ti ho chiesto di toglierlo?

Dove è Xiao Yun?

Toglierlo! Dove è Xiao Yun?

Non ho sentito, non lo conosco. Toglierlo!

Dove è?

Lo toglierò!

Toglierlo!

Toglierlo!

Cosa c 'è?

Cosa stai dicendo?

25,

20, 25, 20

Mettere a sede!

Mettere a sede!

Tengo dubbio!

Vabbè, faccio io, eh.

Con le tavole.

Ma che succede? C 'è un po' di... Eh, no, ma... Può darsi che mi sono

sbagliata, non lo so. Non ci

posso

credere, non ci posso credere. Uno spaghetto cacio e pepe un po' di cacio

carbonara, un po' di cacio alla matriciana, appena l 'ha arrabbiata.

Quattro patte di vette, ma come si fa? Ma vabbè, è facilissimo, si fa prima la

spaghetta. Poi due catene, poi le catone e per l 'ultimo pennare alla piatta.

Tanti oggi non è giornata, eh?

Lino, sono cinquant 'anni che hai fatto mettere, come fai a prendere una comanda

del genere?

Ascolta, padroncino. Non mi chiamo padroncino.

Due cicorie. Pronti? Arrivano? Guarda che devi venire là, ci sono due inglesi.

No, io non faccio foto. Eh, non mi pare che se vanno a fare fotografie...

C 'è un problema col conto. È parito con mia madre.

È quello il problema.

Guarda che parla in inglese.

Santi, vieni con me. Arrivo.

Che succede?

1401. Mi sono sbagliata.

Allora, calmi tutti, guarda qua.

Errore risolto.

Oh no, don't, don't, don't, please don't cry. Che stanno a dire ancora?

Dicono di piangere, signora Lorenzo. Ma chi sta a piangere?

No, no, no.

No, non si può stare qua, non faccio foto, vuoi?

Sto cercando Alfredo. Eh, Alfredo non c 'è tanto.

Alfredo, vai.

Ma che c 'è? Senti, non c 'è sta.

Se non mi dici dov 'è, ti meno

coglione. Ma com 'è di vero?

Vedi l 'annaffanculo, vatti l 'annaffanculo, traduci un po'. Dov

'è Alfredo? Non lo so dove sta mio padre. Non

lo so dove sta mio padre.

E' la verità!

Ehi, cosa?

Tutto qua?

Ma che c 'è sta piazza per culo?

Tentaschi i pezzi grossi e ce lasci le pedecchie.

I pezzi grossi?

I due, i cinque, i dieci euro.

Per far pietà.

Nessuno ha pietà.

Ma va di cielo.

Se continui così, come pensi di pagare?

Faccio quello che posso.

Faccio quello che posso.

Ah, sì.

Con tutto me stesso.

Chi ha scritto questa cosa?

Un amico. È un amico del cazzo.

Perché non funziona.

Hai capito?

Devi darmi il servizio.

Dammi il lavoro.

Ha pure il lavoro, voi.

Ti ho dato un titolo. Ho fatto il credito, ho pure il lavoro.

Ma per chi cazzo mi ha preso? La malinca.

Vieni a riprendere questi soldi. Sarò del Badusso, se faccio tu picchio

Te lo dico più.

E vediamo a chi altri dobbiamo far culo oggi.

Guarda.

Chiamati i pakistani.

Dite che non abbiamo un breve che domani piove.

Anni?

Dello mio.

Cip e ciop qua no però.

E questo che faccio?

Niente.

Mamma una donna cinese.

Dai, serio, che è successo? Non so, Fiero, però è così. L 'abbiamo data a

cinese, ora sapendo sta papà. E siccome non lo so... Davvero sei te?

E ancora mai cercava il freddo?

Non lo so.

E te sei fatto come una donna femmina?

Già.

Posto che a me mi può menare chiunque, questa te confia pure a te.

Hai capito che ti ha detto? Che te confia pure a te.

Anni, te l 'ho detto cento volte, ci perciò che qua non ce li voglio.

Sti messi di merda.

Se sono permessi di venire qui dentro a casa mia.

Andiamo.

Matte, i debiti di papà. L 'ha pagato.

L 'ha pagato tutto.

Ma non è giusto io simulare i maledetti.

Non è mai giusto per ciò che faccio io.

Ma capo, ma Bruce Lee non mangia qua?

Ma che cazzo stai a dire?

Ma questo non si è morto 50 anni fa, può venire a mangiare qua?

Ma dico che cazzo ti dice la testa? Ma lo vedi che è un po' da montaggio?

Tutto falso qui, tutto finto.

Sono finti loro interiormente.

Pure è difficile farlo, guarda che rocco.

Può essere una cosa del genere.

Tutto finto, guarda la giacca di pelle di questo non so.

Finto pelle da finto cane, morto. E al pacciolo italiano sta roba si finì in

bussieri.

Eh, ma se posso sapere quanto ce l 'ho.

Annibale! Annibale, sì.

Vedi come ridono, avanti. Poi dietelo.

Chiede se è venuto a mangiare bene?

Ha belli capelli?

E basta, fa lo spirituso.

E piattalo di pasta recita perché lo so benissimo che mi capisci.

Che cazzo volete da Marcello?

Una.

Una di voi.

E' venuto al ristorante e cercava Alfredo. E a Marcello l 'ha accorcato

morto.

Allora?

Allora una cinese viene al ristorante.

Viene da Alfredo. C 'è stata la firmatura Wang.

I debiti li abbiamo pagati tutti. Che cazzo volete ancora?

Io non ho mandato nessuno.

Per l 'ultima volta.

Non ha mandato nessuno.

Per l 'ultima volta.

Allora fammi una bella cosa.

Ma la cassa la troviamo noi.

E se viene fuori che sei stato lì a mandarla... Io l 'ho ammasso.

Per la faccia d 'agazzo, sì.

Sofio Maggio.

Bravissimo. E' punto.

Non voglio stare in Italia.

E' diventato così.

Ho un bagaglio di promesse in piedi.

Ringrazio chi mi ha fatto, non sprecando proprio niente delle piscine. Ho

cambiato il sguardo vigile, salute, buoni amici, cose di vita e da vivere

omiscente. E a far accettare le tasse. Miro il mio limite per stare

Non cerco di sentenze che non serve.

Sono padre, figlio e filtro delle mie esperienze.

Grazie a tutti.

Sta musica fa piangere pure se non è felice.

Che fatto faccio?

Niente, l 'ho sbattuto.

Mamma. Eh?

Che fai?

Pulizia. Ne so sicuro che fa tornare un momento. Dopo trent 'anni può succedere,

lo sai?

Trentaquattro? Ma se ne so trentaquattro anni. E quel coglione a sessantacinque

anni si va a rinnamorare un 'altra volta.

Come se a me la testa non mi fosse mai girata.

A te? A me, a me.

Pensi che ai donne un po' succede, eh?

No, no.

Allora. Ma chi?

L 'americano.

Tu ricordi? Quello arto, bello, biondo, Cocoa Mascella che fareva robe in

Redford. Tu ricordi o no?

Bellissimo. Quello veniva al ristorante e lasciava cento donne a ridere mancia.

Mi voleva portare in Texas.

Mi voleva sposare, Marcello.

Io a quest 'ora avevo i pozzi di petrolio. Invece di stare qui a piangere

fregnone di tuo padre.

E il russo? E il russo. Tu ricordi il russo? E il regista?

Ma ancora è quello?

Pure il regista.

Era bravo. Mi voleva portare a Hollywood.

Mi voleva far diventare una star internazionale. Sai perché? Perché

una con la faccia come la mia dietro alla cassa non c 'è doveva stare. E c

'aveva ragione. E io invece mi sono tignata a rimanere lì dietro. A dare il

tattu padre.

500 gravatte.

Ma mi spieghi in uomo che cazzo ci deve fare con 500 gravatte?

Dici niente?

No, stavo a pensare.

A che?

Ma com 'è che non mi sono mai accorto di niente?

Stavo in cucina.

Trent 'anni sono lunghi per tutti, che te credi? Ciao, Marce! Ciao!

Però se uno ha fatto certe scelte... C 'è una famiglia, certe porte non vanno

aperte. E questa è la colpa di tuo padre che l 'ha lasciata aperta la porta.

La lascia aperta prima o poi.

Qualcuno si infila. Ciao, Marce.

Ciao, mamma mia. Sì, però che in che anno io passo? Non puoi stare così.

Marce. Ciao, Luena.

Ciao, sai, esci con qualcuno. Vedete, con un 'amica tua, che ne so.

Marzia? Da quant 'è che non la vedi?

Ma Marzia è morta da due anni.

Ma davvero?

Ma mi sa che tu ti sei rincoglionato, eh?

Vabbè, è fatta una vacanza. Vattene in crucera.

Ma con quali soldi? Che quello se n 'è nato ci ha lasciato senza una lira. Come

fa a urlare? Che già mi vergogno così.

Mustafa! Un regalo per te.

Perché? Perché mi stai tanto simpatico. Grazie, la rete.

Quando torna questa cosa gli fa più male a tuo padre.

Ciao, Mattia.

Ciao.

Conto a 12.

Lascio lì, ma aiuti a portare gli altri, gli altri.

Ecco.

Allora. Oh.

Hai guardato?

Sarà questa che ti vedo bene.

Una meraviglia.

Lo sai che...

Fatalità, dico, che mi è tornato in mente.

Il profeta.

T 'ho ricordato il profeta?

Sì.

Cinquecent 'anni fa.

Sì.

Perché poi te ricordi che ci andavamo io e te nel nascosto. E te da soli.

Sì. E te cantavo le canzoni.

Hai ricordo.

Eravamo belli.

Come sono belli i soliti che si sono innamorati.

Allora...

Cazzo, come si mangiava male, però.

Anife, stai a provà?

No, come a provà? No, no, ma già pare. Allora, no.

Peccato.

Ah.

Ah, sì?

Ma se è così, allora, dico, una delle sei giorni, magari... No, no, sta, sta,

sta zitto, buono, per carità. Non me fa parpità, se no gli faccio un macello

questi conti.

Ma io senti che l 'altra giornata è merda, è finita.

E te?

Però, voglio che tu sappia una cosa.

Voglio che tu sappia che qualsiasi cosa, allora qualsiasi cosa, c 'è sto io, sto

qua, puoi contarsene di me.

Lo so.

Grazie.

Mamma?

Ciao. T 'ha posto? Una meraviglia, tiè. Guarda che abbiamo fatto.

380 euro.

Vedi, hanno sbagliato.

E lì, vieni un attimo.

Scusa, ma... Che c 'è? Che c 'è? Quando abbiamo affrontato questa storia, sei

cinese che t 'ha ammettuto.

Non fosse quello il problema mio, non mi senti? Allora, io ho fatto due conti.

Allora, 500 euro al mese.

Mi riesco a mettere da parte così in sei, sette anni.

Ti ho ridato tutto.

Ma sì, è l 'impressione.

Sta a scherzare, sta a scherzare. Ma vabbè la cosa.

Allora, quando ti senti più tranquillo, meritai qualcosa.

Bene. Se ti senti tranquillo, tu sei la famiglia.

Già te l 'ho detto, basta, no, erotti il cazzo.

Oh,

che il problema è uno solo.

Ragginese. Perché se tu lasci correre una cosa così, domani...

Cine, africani, mongolici, te li trovi dentro la camera da letto. Ma ti hai

capito come se si morissero tutti? Anni, che ti devo dire? Ma che anni? Ma che

anni?

Questa è una guerra, si combatte per ogni centimetro.

Come quel fumetto, cazzo, si chiama quel fumetto dove ci stanno picchiati col

villaggio che resiste, resiste contro l 'invasore con la pozione magica lì.

Asterix e Oberit. Bravo, loro e con noi siamo quel villaggio.

Ma noi chi?

Noi italiani, noi da Roma.

Ma che cazzo ti ha preso in testa qua a Cinesi?

Questo posto, questo posto qui, è quel villaggio.

E dentro a casa nostra non si entra.

Ma lei cattivina era di Romani?

Dici? Vabbè, non ti sta a fissare con queste cazzate, senti, fa la cosa.

Descrivi stracine se ci impecciò per qua.

Descrivigliela, dai.

Ce l 'ho chiamando tu.

Ancora? Fai pure uno strunzo, non scherzare, è una cosa seria.

Anni, ma io come te la descrivo una cinese? Come cazzo me la puoi

Alta, bassa, magra, grassa, capelli corti, lunghi, segni particolari, come

è la vestita?

Oltrotta, con la forza incredibile, senza misericordia. Poi per essere una

cinese, cioè, ce ne stanno centomila qua.

Tipo... Lei.

Lei? Oh, è lei?

Che pazzia è? È lei.

Sei culo? Sì. Vai, vai, là. Dai.

Che io devo fare? Che io devo fare? Niente. Voglio vedere solo se è bello

diceva. Detta ragazzata e sciolaprega. Non ti preoccupare.

Oh,

vieni qua.

Te voglio solo parlare.

Niente temorsi qua.

Fermati.

Ehi, vieni qui, ti dico una cosa. Non ti faccio niente. Vieni.

Oh.

Guarda, guarda.

Ti va a far pulire straordinario.

Vade là.

A stronza, dove sei?

Ti piace giocare a nascondino, eh?

Ti dice male, perché stasera ti faccio tana.

Sembra buona lingua.

E' il diavolo o no?

Quello è il diavolo!

Che cazzo mi fai cagliare?

Ehi, Amarillo, scendi dal tuo letto. Ma che fai cagliare? Che mi dovete dare i

soldi. Mi dovete dare i soldi tutti quanti. Hai capito?

Amarillo, sbrigati. Via con me, salta giù da quel letto. Perché devo venire

te? Perché cercavi lavoro, l 'hai trovato. Devi stare con me, sempre.

Ehi, te te riconosco.

Te, lui e lui.

400 euro mi dovete dare. Avevi detto 350.

Te lo ricordi allora?

Bravo. Avevo detto 350, sono diventato 400.

L 'interesse non cazzo li metti. Ma se ti interessa bene, te lo faccio

rimpatriare. Hai capito come funziona?

La malota, che stai a far tardi il primo giorno del lavoro.

Leviti.

Ha ripetuto la voletta.

No, vedi.

È chiuso.

Tira una macchina. Ma dove andiamo via? Andiamo via da qui.

Niente.

Tira una macchina.

Macchina. Per fare che?

Questa.

Questa.

Questa. Questa.

Questa. Questa.

Questa.

Guarda, guarda.

Guarda.

Guarda. Guarda.

Guarda.

Guarda.

Guarda. Guarda.

Qua. Ma qui che è?

Perché scappi? Che cazzo ha detto?

Che cazzo ha detto?

Dici che tuo padre ha fatto ammazzare tua sorella?

Come tua sorella?

Tua sorella?

È tua sorella.

Che cazzo è successo?

Non lo so. Che cazzo è successo?

Prendilo, mezzo di mezzo!

Te lo devi dire!

Non lo so, non lo so. Io sto a formare qui.

Chiedimi il suo uomo, Giulio.

Uomo? Sì, sì.

Se ti paga il suo uomo, se ti paga il suo uomo, se ti paga il suo uomo, se ti

paga il suo uomo,

che cazzo dice?

Dice tua patria, si era presa tua sorella, è colpa tua patria, se l 'è

Tua sorella si è presa mio padre, hai capito? È colpa tua!

Sua! Figlialo!

No, diretti, diretti, te la salvavano!

Vabbè.

Vabbè.

Ma che tanto un penale.

ricordi sbocciavamo le viole con

le nostre parole non ci lasceremo

mai mai e poi mai

L 'amore che strappa i capelli è perduto

ormai, non resta che qualche sfogliata chiarezza

e un po' di tenerezza.

Grazie, grazie a tutti.

A voi.

Divano c 'è.

Nascendo. Un ammazzadone.

Mamma.

Com 'è che io di che manco?

Magari sta meglio qua, che dentro all 'ogulo, un campo santo fuori porta.

Ma c 'è la vita pace, la c 'è lì.

La c 'è pace.

Per lui, per tua madre.

Perché se l 'uomo che abbi sarà la conastra, prima o poi te la svegli.

Ma vedete se ne pia.

Ma se te la ammazzano così trepi più.

Ma se i debiti li avevi pagati, se non c 'erano sospesi, ma perché ce ne te l

'ha ammazzato?

Io ho pagato per dire del passato, ma per dire del futuro...

Guarda che a sera qui faceva la schiava, ma la vita la voleva portare via.

Non essere così all 'età sua, perché non si è saputo tenere l 'uccello nei

pantaloni. No, non devi parlare così di tuo padre.

E che devo dire?

È morto per corapprezzo una ragazzina, e a noi ce la lasciano nella merda, col

dolore, coi debiti, con la vergogna.

Tutto questo perché non ha fatto pace con l 'età sua. Non gliene ha spiegato

niente e di nessuno. È uno stronzo.

Sono un porro stronzo.

Ma Marcellino.

Mi ha commesso che devo far vedere una cosa.

Dai, calma.

Dai, calma.

Desidera.

Guardate, roba da matti.

Sembra che siamo noi che rubiamo.

Sti salvaggi, sentite.

L 'ho presa per lei.

Per lei e per lui.

Ma che mi dobbiamo fare una affidia di 40 .000?

La caffetta.

La riserva di arcine sul palazzo qua.

Praticamente pagava una puttana per non fare la puttana.

E che non hai fatto vedere a posto un uccello, per certo.

Che sarà innamorato.

Ma non c 'è lì. Per fregnone, sarà innamorato.

E con il giustifico io ce la chiede bene.

Scappa con la cinese, sfascia con la famiglia.

Non lo concepisco.

Però non lo devi dire che ne pregava di niente e di nessuno perché era vero.

Hai capito cos 'è?

Non l 'ho trovata.

Cosa vuol dire?

L 'uomo è morto ieri mattina.

Il telefono è chiuso.

E oggi mattina abbiamo trovato questo.

E'

lui.

E'

lui?

Noi non siamo più noi di prima.

Noi siamo venuti qui per conquistare, ma il risultato è stato conquistato.

Questa città si è introdotta nel tuo cuore, ha occupato il tuo senso, il tuo

cervello, e ha fatto che il tuo pensiero e il tuo corpo diventassero più

complessi.

Tutti i tuoi esercizi sembrano desideri.

Ho trovato lui.

Altrimenti, ho ucciso il vostro figlio.

L 'ho ucciso.

Wang!

L 'ho ucciso!

Wang è stato ucciso!

Sapete i pastori prepotenti? Sapete i pastori prepotenti che sono i più

Sapete i pastori prepotenti?

Siete un branco di assassini! Tutti quanti! Sei il capo tuo!

Sei un attattino, Wang!

Sei un attattino!

Sei un attattino!

Sapete tutti che sono un branco di attattini, oh!

... ... ...

...

... ... ... ...

Maqiu, nato nel migliore mese.

Adesso è cresciuto, è diventato un grande bambino, ha anche fatto una

canzone, canta molto bene.

Andrà a fare un concerto.

Tutti, quando avrete tempo, dovrete venire a vincere.

Va bene, va bene, va bene.

Non vuole nemmeno vincere te.

E'

sbagliato, lo odia.

Non sa nemmeno che è suo padre.

Ancora dice che è un cazzo di

cazzo!

Hai ancora molto da sapere.

Cosa vuoi sapere?

Continua a parlare.

Non lo so, non lo so.

Che cazzo di cazzo?

Che cazzo di cazzo?

Scusate, scusate.

Scusate, scusate. Scusate, scusate.

Grazie.

NIMEN! ATATATO!

Grazie mille.

Dì, dì con me.

Ma che mi sento? Ma che mi sento?

La devi portare con te.

Ma perché io?

Perché qui non può restare.

Allora perché l 'ha portata qua?

Perché io ho un cuore.

Io pure ho un cuore.

Io ho un cuore grande e non potevo lasciarla morire.

Allora dietela.

Ma vedi, casa mia è piccola.

Pure casa mia è piccola.

Ma che sta di, oh frate, che sta di?

Tu vivi da solo, noi siamo sette.

E io non posso mettere in pericolo la mia famiglia.

Guarda questo.

Guarda questo.

Hanno ricoperto il quartiere.

Fate, oh, cinque figli, cinque.

Se succede qualcosa a loro, io mi ammazzo, ti giuro mi ammazzo.

E se succede qualcosa a me, muoiono.

Non ti potevi pegare a te stessi due?

la posso dire?

dimmi

oh

Anni la voglio alla porta scusa che cazzo

avete pensato?

in testa che tanto pensi?

la pari mia nonna la pari te?

beh che c 'è che non ne potevi dartene qua?

certe cose è meglio non dirle a stare fuori che c 'è?

ma quella è la macchina mia che cazzo sta dando?

la macchina mia sta buono dentro a quella macchina ci potrebbero stare

tracce di sangue del silenzio della cinese oppure da tutte e due addirittura

dai lenta a nippare domani dopo domani quando è tu vai a fare una bella

del furto Ma che stai a dire? Ma non scherzare, ma questa la puliamo. Ma che

cosa pulisci? La pulisci ogni giorno. C 'ha certi martigegni, certe cose.

Eh? Lo sai che ci ha mettato la risalga a noi?

Ci ha mettato un cazzo.

Io in questa storia ci sono entrato per te.

E non voglio correre schiena.

Oh.

Facilmente. È un pericolo pubblico.

Allora sarà trova nei cinesi se stiamo a posto.

Perché è sicuro lo ammassano.

Sarà trova la polizia.

Quella che ha.

E a noi ci mandano tutti imbevuti. Per quello che la cerchiamo pure noi adesso.

Ma come la cercate pure noi? Devi staccarlo, devi staccarlo. Tu non devi

nulla. Solo se si fa viva, mi fai uno spino. Mi chiami, va bene?

Quale ho fatto di male?

Ma c 'è, ti volevo dire una cosa. Grazie.

Se per dire io dovessi invitare mamma a cena la sera, ti seccherebbe?

No.

Ma sei un pezzo, un pezzo, un malevato.

Noi siamo una famiglia, capito? Dobbiamo stare stretti, uniti, abbracciati.

Perché quando questa trattella sarà finita, ci butteremo tutta via dalle

e rimarranno solo i ricordi per i belli.

Ciao a tutti.

No, ma biondi!

No, muovete il culo!

Dai sereno, Marcello.

Per le ferite.

Queste le devo lavare.

Io sono Marcello.

Marcello.

Ciao, Mei.

Ciao, Mei.

Ciao, Mei.

Mei.

Mei.

Mei.

Mi... Mi... Mi... Mi... Mi... Mi...

E fame.

È pronto?

Il cinese... c 'avevo solo quello, insomma, ecco.

Non è la mia specialità.

Ha il sapore di pollo con zuppa dell 'albero del tè.

Davvero?

Vabbè,

io ho un po' cucchiato quello che c 'era.

E' buono!

Per non farti

ammazzare. Per non farti

ammazzare. Per non farti ammazzare.

Per non farti ammazzare.

Non si può, ti cercano, no?

No, stanno cercando te.

Voglio uscire.

Hai capito?

Chi è?

Questo è Maggio, figlio di Wang.

Però da questa parte non si fa mai vedere.

Speriamoci.

Ti piace Roma?

Bella?

Che non lo so, che fai a dire? Io non te capisco a te.

Eh, quella è una chiesa. Allora, tu devi sapere che Roma è piena di chiese.

Queste sono.

E questo è un palazzo antico.

Eccola. E' un 'altra chiesa.

Certo, tu ce l 'hai scoperta, dai botte in testa.

Questo qua è il Tempio del Giove.

I tempi, i tempi, là c 'è la bocca della verità, lì, lì, lì, lì.

Che c 'è c 'è? Questa è la stanza della patria, quella è un obelisco, quella è

una chiesa, questi sono San Pietrini, guarda quanto sono belli i San Pietrini.

Guarda quanto è bello il teatro Marcello, si chiama teatro Marcello,

Marcello! Marcello!

Marcello! Questa è una vista di chiese, di fontane, di buche, di San Pietrini,

di ponti, di tronci. Ciao!

Ciao!

Brava, brava!

Ti piacciono?

T 'ammattavo.

Che cicerone che sono stato.

Vabbè, a Roma è facile.

Oh, quindi?

Sei contenta?

Grazie, buon cielo.

Figurate.

Io pure una vita che non ce ne venivo.

Vabbè, andiamo, eh?

E poi, a dire la verità, è la vita che non esco. Sto sempre qui, sono quel

ragazzo di cucina.

Oh, cosa fai?

Mei!

Oh!

No, no!

Non si può!

Dov 'è? Mei!

Così ti chiamano le guardie. Dimmi tutta la scivitùa.

Oh, non si fa così.

Non si fa così.

Io sto rischiando la vita mia per aiutarti a te. Hai capito?

E te te ne freghi così, te ne freghi.

Se quelli te trovano ti ammazzano. Te lo fanno ammazzare, eh?

E fatti ammazzare.

Tanto da quando sei entrato nella mia vita mi hanno dato tutto a puttane.

Oh, io avevo un padre.

Che per me era felice da qualche parte.

Lasciavo pure la macchina. Le valuto.

Non c 'era nessuno. Non c 'era nessuno.

Quando sono nata, in quel posto c 'era solo un bambino.

Quando mia francese è nata, i miei papà non dovrebbero avere me.

Quindi da quando sono nata sono stata chiamata a casa per 20 anni.

Quindi ho anche odiato mia francese per 20 anni.

Non capisco perché solo lui può andare in scuola.

Può andare con i suoi amici.

Può fare il veicolo.

Può fare i film.

Ma ogni volta che è tornato...

...è stato con me.

Mi ha chiesto di chiudere gli occhi.

Mi ha detto che è arrivato oggi.

Cosa c 'è di divertente che sia successo?

E' solo lui che mi guarda con attenzione ogni volta.

Ma ora ogni casa può avere più bambini.

Ma il mio luogo di vita è in grado di pagare i pagamenti.

Per avere un portafoglio.

La mia figlia è venuta a Roma per pagare i pagamenti.

Per portarmi al portafoglio.

Ma ora che vivo, è morto.

Non gli ho mai detto che era io in questo mondo.

Quindi devo aiutarla a vincere.

Ma quale vendetta?

Mio padre, tua sorella e io non sono abbastanza.

Allora cosa vuoi fare?

Mi dici cosa devo fare?

Come tu?

Stare in cucina per la vita?

Stare per la vita in Italia?

scusa scusa scusa

Sbagliato.

E allora... Buona notte.

Grazie.

Ciao, Ben.

Ma che cazzo, non puoi suonare almeno? Ma io ho suonato, ho suonato un sacco di

volte, pure ieri sera.

Poi ho capito.

Che hai capito?

T 'ho stesa io la roba.

Non è che puoi tenere sempre tutto dentro alla lavatrice.

Carina sta amichetta tua?

Un po' traccagnotta a me pare o no?

Ma è una cosa seria.

Ma... Ma che serie?

Tu e Bucio non me ne sai di... Guarda che io dalla vita non ci capisco niente,

ma dell 'amore sì.

Ma non me la fai conoscere?

Te la faccio conoscere, non so che è una cosa. Vabbè, ma di dov 'è? Di Roma?

Di Roma est.

Faccio il caffè.

Marcello.

Annibale mi ha invitato a cena. Non so, mi ha chiesto pure il permesso.

Però a me mi imbarazza questa cosa, che ne so.

Mi sento in colpa.

Senti, vorrebbe a volte, vorrebbe veder felice. Mi so sicuro.

Mamma,

la vita è bella, non s 'ha avuto.

E ci sorprende sempre.

ciao sono tornato

ciao

grazie a tutti Grazie a

tutti.

Una pelle tanto male, che rimane dentro a un cielo maledetto che mantiene tutto

fermo, se non lo lascio andare, per del punto sto di vecchio. Come ti ha vissuto

più di me questo tempo?

Non capisco, non ci sente, poi mi lasciate perché controvento. Da

ridere un testo, ho chiamato un ventaglio di scelte da prendere al più

Ho un bagaglio di promette di vivere.

Ringrazio chi mi ha fatto, non sprecando proprio niente delle visce. Occhio

aperto, sguardo vigile, salute, buoni amici, cose di vita e la vita non mi

scende. Io lo sbaraccero fra le teste, miro il mio limite per stare trasparente

in un circo di sentenze che non serve. Sono padre, figlio e filtro delle

disperienze.

grazie a tutti

Ehi! Ehi!

Ehi!

Ehi!

Sono qui!

Perché questo è il tuo finito.

Grazie.

Cosa è successo?

E se domani io non

potessi rivedere te?

Aspetto di qualcuno che volesse fare male a suo padre.

No. Lei dov 'era ieri sera?

Era un concerto, stavamo un po' vicino.

Che cazzo stai a fare?

Stai qui perché lo sai?

No. No.

No. Invece sì. Dai.

È così.

È così. Non è così un cazzo. Hai capito che non è così un cazzo? Eh,

è il mio piede.

Codono. Hai capito?

Dici che non vale così nella casa sua?

Casa sua? Ma casa tua sta a 50 .000 milioni di chilometri da qua. Questa è

mia. Hai capito? Tu stai giocando sporco, Wang.

Ani, lascia stare, se mi accordate. I soldi te li do io, Alfredo. Ma non è una

questione dei soldi. No.

Te devi stare zitto, ho detto.

Sai quale è la differenza tra casa mia e 50 .000 milioni di chilometri da qua e

qua? Qual è?

Che qua tutto è permesso e niente è importante da noi.

Niente è permesso e tutto è importante.

E che cazzo vuol dire?

Che per prendere una cosa importante da noi bisogna dare qualcosa

importante in cambio.

È importante, anche.

Ma la mignotta!

Non t 'azzardare! Non t 'azzardare!

Cioè, torna alla volo!

No! No!

Te ne vienn 'anni! Te ne vienn 'anni!

Ma che beccaccia!

Te sto a zardare il culo! Vuoi andare via con lei?

Vuoi andare via con lei, lo puoi capire?

Se mi vedo al ristorante, non la lasciano!

No!

Hai capito, anni?

Hai capito?

Ma risolvete, oh, sono io.

Ma non si pensa a tuo figlio, a tua moglie, alla famiglia, oh, alla

Sai che c 'è?

È che tu non ti ricordi come non mi ricordavo io.

Che vuol dire essere innamorati.

Hai capito?

Ma non è la nostra essere innamorati, è la nostra cosa.

Oh.

Quel ristorante era del tuo nonno, del tuo padre, poi è stato nostro, poi sarà

del Marcello e di qui, da Marcello. Oh, se resta lì dentro, Marcello, i fini non

li farà mai.

Ma tutto questo per la vita civile.

Ho detto di non parlare così, è chiaro?

Anni, io con lei sono rinato, anzi di più sono risorto.

Tu non puoi capire perché sei ancora morto.

E così me tradisci?

A te me tradisci così?

Nel posto ci siamo cresciuti, eravamo ragazzini, stavamo come fratelli.

Non potevo uscire da sto ricanto, lasciargli tutto, anche i tronzi, e

il nonno per ammalora.

Anni, ma che cazzo dici?

Questa è casa mia.

Questa è casa mia!

Voi volete che tutto pensi da merda.

Io ho solo trovato una soluzione al problema di signor Alfredo. Non fa

Metà via.

Fatele. A me.

Che cosa fai?

Non è il mio.

Ci vuoi sparare?

No. Alfredo, prego.

Alfre! Lo scarabocchio su ogni pagina e poi quell 'ungavine, giusto? Alfre,

alfre, butta qua, venga.

Se prego, lo tiro. Alfre, tu!

Alfre, tu!

Alfre!

Vanni,

vattene. Metti qua la roba e vattene.

Non l 'ha mai fatto pure a nessuno.

Perchè io voglio proteggermi.

Ma come te sei vestito?

Beh.

Te l 'hai sposato?

Sei stupenda.

Non sa che avevo pensato.

Ma perché sta cena?

Ma la facciamo qui?

Qui? Non sa manco il suono.

Grazie.

A te, che non hai pensato, se magari, che ne so, io e te, così,

possiamo andare direttamente, oppure, non lo so.

È meglio se uno non si rifà a queste domande.

Hai ragione.

Perché tutto è meglio delle impianti.

Bisogna guardare avanti.

Sì.

È per questo che ti ho affidato a cena.

Per guardare avanti.

Do lavoro da trent 'anni.

Ma no, figli, ma che c 'è la solsteria?

Zuppa di bucatina all 'albero del tè.

In onore di papà.

Eh, ho capito.

Ha voglia di stare alla matriciana. Lui lo riguardava sempre alla matriciana.

Se l 'avesse potuto.

Pranzo e cena.

Posso?

Però non la digeriva.

Che restava sullo stomaco.

La notte era un tormento.

Ti ricordi?

Che ci costringeva a portare al pronto soccorso.

perché si pensava che stava a morire. Sì, mi ricordo.

Mi piaceva andare al pronto soccorso.

Mardetesta, pronto soccorso.

Un dolore al braccio, infarto.

Pronto soccorso.

Se faceva un taglietto, tetano.

Pronto soccorso.

E poi volava sempre che gli facevano una cazzo di radiografia.

Per sicurezza.

E quanto si incazzava quando gli dicevano che non c 'era niente.

E gli cominciava a dire, ma che state a dire?

Ma questi non sono medici, ma questo è il suo braccio rubato all 'agricoltura.

Sì, sì, sì, gli piaceva il braccio rubato all 'agricoltura.

Quei scarsacani, ti ricordi quei pellegrini?

Sì. Questi pellegrini, questi scarsacani, quante volte lo dicevo.

Che poi che porti i scarsacani, il significato, voi sapete?

Anche io so che significa.

Solo il freddo lo sa.

Ma perché mi ha portato il sonno?

Non è il cibo che conta a me.

È l 'appetito.

E a te non ti è mai mancato.

O no?

Magna. Ma che modo è?

Ma che porti, Marcello?

Ma che porti, Marcello? Ma che porti, Marcello? Ma che porti, Marcello? Ma che

porti, Marcello? Ma che porti, Marcello? Ma che porti, Marcello?

Ma che porti, Marcello? Ma che porti, Marcello?

Ma che porti,

Marcello?

Ma mi dici che succede? Perché fai così?

Che c 'hai?

Ah, ma quanto sei bella.

Niente, sono un po' nervoso.

Voglio la chiedere scusa.

Va bene?

Arrivo subito.

Annibale! Oh, torna dentro a bocciare, che abbia gli ovestrucci.

Gostiamo della staropavata.

Annibale!

Vattene, non c 'è. Non scappi da sta cosa.

Vattene. Come hai potuto? Come hai potuto per quello schifo di posto?

Mi hai raccontato tutte quelle cazzate sulla tomba di mio padre.

Dillo. Sei stato tu. L 'hai ammazzato tu e i tuoi migliori amici. I miei

migliori amici. Dillo.

E' stato abbandonato.

Se ne stavano a tuo padre, se stavano a vendere la cosa più bella, più preziosa

che c 'avete, il nostro ristorante. Ma qual è il vostro... Merde! Io preferivo

il mio padre vivo!

Io preferivo il mio padre vivo, lo capisco! Ma che sei un cozzo di

Ma che sei un coglione!

Come lui.

Ecco perché.

E il coglione se te annibale.

E guardate, fai bene.

Sai già come parli, Lucia. Ma sì?

Attento, come cazzo parli.

Sei un morto di fame.

Peggio di quelli che sfrutti. Sei un dinosauro, Annibale.

Sei l 'ultimo dei dinosauri rimasto su sta terra. E sei l 'assassino del cazzo.

Assassino.

Ma se io l 'ho fatto per te.

L 'hai fatto per me? Sì.

L 'ho fatto per noi.

No.

Tu l 'hai fatto perché sei solo come un cane.

E l 'unico fatto in cui potevi stare era quello.

E gli unici che ti volevano bene, che ti hanno accorto, eravamo noi.

E tu ha ammazzato il tuo migliore amico.

Ti voleva bene.

Con tutte le schifezze che fai.

Io ti ho voluto bene con tutte le schifezze che fai.

Lei ti ha voluto bene con tutte le schifezze che

fai. L 'abbiamo voluto bene.

Come ti vuole bene a un povero disgraziato? Niente di questo.

Sai che quando sei morto non lo sai nemmeno bene a me. Fai schifo.

Fa' un culo, basta.

Basta.

Basta così.

Me lo hai ammazzato pure a me.

E dai, ammazzami.

Perché io non ti darò pace.

Dai, ti amo e bene.

e mettermi accanto a mio padre

Dai, è per te.

Un altro giorno di merda è finito.

Per te?

Te saluto.

Oh, dacci tua.

Ah, ho letto.

Voi due avete letto?

Sì. Allora, andiamo a mangiare.

Ah, Ciro!

Ho letto, ho letto, andiamo a mangiare.

Grazie, papà. Prego, amore mio.

Grazie, papà. Prego.

Buon appetito.

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