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E ora, signore e signori,
il quarantatreesimo presidente degli Stati Uniti,
George W. Bush!
"Asse dell'odio"?
Sì, lo so, non convince neppure me. Non suona bene.
Qualcuno ha un'idea migliore?
Che ne dice di "Stati canaglia"?
Non giocare, Karl, stiamo lavorando.
Dev'essere più incisivo, deve fare effetto.
Ricordate "L'impero del male" di Reagan?
Be', per restare in tema...
... Che ne dite di "asse del male"?
"Asse del male"? Sì, mi piace come suona, funziona.
Signor Presidente, "Asse" ricorda la Seconda Guerra Mondiale.
Non si può paragonare Giappone e Germania a Corea e Iraq.
Eh, no, Colin, non sono d'accordo.
Hanno armi di distruzione di massa, sono anche più pericolosi.
Va ficcato in testa alla gente
che ci sono ragioni per cui questa guerra è inevitabile.
Attualmente il suo consenso, signore, supera l'80%.
È un momento straordinario, come con Roosevelt dopo Pearl Harbor.
Il popolo americano chiede vendetta.
L'Afghanistan gli è piaciuto e ne vuole un altro.
Signor Presidente, se posso,
visto il suo forte impegno per la democrazia,
ritiene che sia una cosa opportuna accostare anche l'Iran
all'Iraq e alla Corea del Nord?
In fondo, l'Iran ha un presidente eletto democraticamente.
- Sempre acuta, Guru, brava. - Grazie.
L'Iran non è l'Iraq, e l'Iraq non è l'Iran, lo so bene.
Ma se portiamo la democrazia in uno di quei paesi, Iran o Iraq,
credetemi, lo diceva anche Reagan, si spargerà anche negli altri.
La gente vuole libertà.
E noi, così, mandiamo un segnale forte ai riformisti iraniani,
perché si ribellino a quei parassiti retrogradi
di Ayatollah del cazzo. No, l'Iran resta.
Ma alle minacce, signore, bisogna dare seguito.
In questo modo lei ci impegnerebbe a programmare ben tre guerre
contro tre paesi che non...
Ma io non ho detto "guerra", ho detto "imporre le regole".
SÌ, ma il discorso così com'è prende a priori posizione
contro paesi che non ci hanno dichiarato guerra.
Sono 60 anni che questo Paese agisce
in un ottica di contenimento strategico.
Ma questa è difesa generale, non offesa.
Come li contieni 100.000 squilibrati che girano il mondo
con il passaporto falso a caccia di uranio e plutonio e di antrace?
Signori miei, non ci contieni molto con uno scolapasta.
Ci colpiranno ancora, lo sappiamo.
A meno che non andiamo lì e li colpiamo con forza, e per primi.
Però, ci abbiamo vinto la Guerra Fredda, signore.
Tanti dicono che è stato Reagan a vincere la Guerra Fredda.
E proprio con il discorso sull'impero del male.
- Che ne pensi, Rummy? - Ah, signor Presidente,
sa bene che le sfumature non sono mai state il mio genere.
Tornerei al quadro generale, se non le dispiace.
Be, un po'. Fratello George?
- lo? - Mh-mh. - Be', in realtà, signori,
i terroristi sono circa 80.000 in circa 80 paesi.
Circa quello che ho detto.
E di sicuro si rende conto che ciò che complica le cose
è che non è stato l'Iran o l'Iraq ad attaccarci,
è stato Osama Bin Laden.
Lo so che è stato lui, fratello George,
ma hai appena detto che là fuori è pieno di terroristi,
non c'è un solo invasato in una grotta in Pakistan.
Sì, Sì, Wolfie, dì la tua.
Be', signore, io vorrei tornare al punto:
l'Iran è il vero problema.
È la nave ammiraglia del terrorismo.
Vice?
Signore, come sa, non vedo possibilità di scelta
in questa situazione.
Dall'11 settembre non si torna indietro.
- Bene, vada per "asse del male". - Sì, signor Presidente.
Anche se mi ha già rotto.
Prima di andare, raccogliamoci un momento.
Anche tu, Peccatore.
I fanciulli si godono la fanciullezza,
come gli adulti si godono l'adulterio!
SÌllI
Tocca a te, Stone.
Perché i kamikaze si mettevano le cinture di sicurezza?
- Perché i giapponesi sono tutti fusi. - Sbagliato.
Penitenza per tutti!
Buxenhall, grosso pezzo di merda, canta la nostra canzone, avanti!
#Siam poveri che han perso la strada...#
Anche voi, pivelli!
- Non sento, più forte! - Hai perso la voce?
Che schifo! Cantate come checche.
Bravi.
Insomma, vedo che ci divertiamo.
Sì!
Allora, giovani aspiranti della Delta Kappa Epsilon.
Ormai siamo... al gran giuramento.
Ma prima, dovete superare la prova.
- Be', non c'è dubbio. - Giusto.
I fratelli della Delta Kappa sono uomini d'onore,
rispetto, carattere e buona famiglia.
È grazie a questo e ai soldi che governiamo il mondo.
Giusto, Jimmy?
Giusto.
Però, finché non avrete superato la prova,
siete soltanto merdosa spazzatura.
Tu, Buxenhall, veloce, quanti di questi fratelli conosci?
Dì il nome di tutti quelli che vedi.
Dieter, Hotehkiss, Austin, Hill, Coors...
... Armstrong.
Ne hai detti soltanto sette. Sette sue quaranta, tutto qui?
So io come farti tornare la memoria.
E tu, invece?
Pensi di saper fare meglio, chiappe d'oro?
- Sissignore. - O vuoi bere un altro po'?
- Credo di saper far meglio. - Allora sentiamo, femminuccia.
Britton "Cape Cod" Cottner, Scotty "Scotch and Soda" Sonneberg,
Paul "Elegantone" Richardson,
Jackie "Jambalaya" Jackson, Paul "Barboncino" Johnson,
Markus "Pitbull" Parris, Ollie "Polpo" Givens,
John "Incazzoso" Ollinger,
Sammy "Ammucchiata" Woods, Jeremiah "Acciaio" Adams,
Howie "Gringo" Gifford, Adam "Pigro" Greenwood...
Ehi, abbiamo un gran bel cervello cazzuto, qui.
Sì!
Verrà anche dal Texas, ma è un bell'acquisto per i Delta Kappa.
- Grazie, signore, cercherò di farmi onore. - Bravo.
Altri nel club?
Sì, mio padre, mio nonno, il mio bisnonno e anche suo padre.
E per gli ignoranti qui, che non lo sanno,
suo nonno Prescott è stato uno stimato senatore del Connecticut.
- Sì, mio padre è candidato al Congresso. - Grande.
- Hai intenzione di seguire le loro orme, Bush? - Col cavolo.
Dico, per chi mi avete preso?
Sono il membro del Congresso, George Bush,
posso parlare con mio figlio?
C'è tuo padre al telefono.
- Ehi, salutami tua madre. - Non ve ne andate, torno subito.
- Dacci una mano, Bush. - Sì, facci tornare a casa.
- Torno subito. - Non dimenticarti di noi.
Ciao papi, sei tu?
Cos'è questa storia? In che pasticcio ti sei cacciato?
Ma niente, papi, una cavolata.
Abbiamo battuto Princeton, abbiamo vinto il campionato.
Per festeggiare stavamo smontando la porta.
Mi hanno arrestato solo perché sono il capo della tifoseria.
Hill e Dowling hanno fatto una gran partita, li abbiamo sfondati.
Solo una cosa da più soddisfazione di battere Princeton,
- battere Harvard. - Tu sei riuscito a batterle tutte e due
- e li hai portati in finale. - Per due volte, figliolo
Nel '47 e nel '48, subito dopo la tua nascita.
Sai che ci sono ancora le foto tue e della quadra alla Delta Kappa?
Figliolo, arriva un momento in cui ti accorgi dei tuoi limiti.
lo sapevo correre, ma non battere.
Nella finale mancai tre palle contro Cal.
Così va la vita.
Comunque, siete stati la più grande squadra di Yale.
Mio padre mi avrebbe ammazzato di botte,
se fossi finito dove sei tu adesso, Junior.
Mi faranno uscire, papi.
Devo solo lasciare il New Jersey e promettere di non tornarci.
Figurati che me ne frega.
Mh... Non funziona così, Junior. Non per me.
E non in questa famiglia.
Adesso ti tiro fuori di lì, per questa volta.
Ma non voglio più ricevere notizie come questa.
- Mai più, è chiaro? - Sissignore.
Il numero 3 è rotto!
- Bush, dov'è il tuo ingrassatore? - L'ho lasciato sul
- Lo sai che ci serve. - E non rompere!
Cambia il cuscinetto, che cazzo fai?
Attento o si spacca!
Ehi, Bush, dove cazzo vai?
Manuel, mi servono due manicotti.
Stavo andando a prenderlo.
Vai alla trivella.
Merda.
- Che succede? - È saltata la guarnizione.
- Ehi, mi sostituisci? - Ok.
- Grazie. - De nada.
Ehi, Miguel...
- Merda. - Mai come quel cuscinetto.
Bush, che ci fai qui? Il tuo turno finisce alle 18:00.
Avevo sete, signore.
Torna fuori, il motore è surriscaldato
e mi servono anche i cazzoni.
Lo so, signore, ma vede, sto morendo di sete.
Ho solo bisogno di riposare due minuti.
Hai già fatto la pausa,
qui non siamo in una di quelle università per fichetti.
E ora, porco cane, riporta subito il culo al motore,
- prima che si bruci. - Oh...
Sa che le dico? Questo culo si è appena licenziato.
- Ah sì, dici davvero? - Mh-mh. - Ah-ah.
Per me va bene, sparisci dall'impianto.
- Prenderò la prima corriera. - Ah-ah. - Grazie.
Senti, ma come devo dirtelo? Tu sei la mia donna.
Con te sono felice come un coniglio in un campo di carote.
- Però non mi dici mai quella parolina. - Che parolina?
Quella con la "A",
Con la "A"? Quale, "ano"?
Non mi permetto.
Che futuro possiamo avere, se scherzi sempre?
Dai, Fran, sono pazzo di te, credici.
Quando torneremo a Houston, faremo un bel matrimonio in chiesa,
- con i fiori, gli addobbi e tutto il resto. - E in che chiesa?
lo sono episcopale. Cioè, prima ero presbiteriano,
poi siamo diventati tutti pis -- episcopali.
- lo sono battista. - Episcopale, battista, chi se ne frega!
Dico solo che diventerai una Bush! Come ti suona, tesoro?
- Dici davvero? - Mh-mh. - Giuralo.
Andremo a vivere a New York. Ci sei stata?
Che città, piena di luci, meglio di Dallas.
Lavorerò a Wall Street, ho uno zio che mi può sistemare.
Mi ha detto: "Fammi un fischio."
Insomma, immaginati una barca di soldi.
lo ete su un barcone pieno di soldi.
- New York... - Sì. - Mi sembra un sogno.
Be', non ti svegliare.
- George? - $ì. - Mi stai facendo una proposta?
Mh... Ehm...
Se ora avessi un diamante, te lo metterei al dito.
Freddy Mac, altri duel Dobbiamo festeggiare.
Questa mi fa impazzire, vieni bella.
- Ma che vuoi fare, sei impazzito? - Dai, sali, bambola.
Dai, piccola.
Attenti lì sopra, ragazzi!
Ci vediamo, George. Saluta Barbara.
Grazie per essere venuti.
Gli dica che non potrò fino alle 15:00.
No, prima non posso.
Non mi passi altre telefonate.
Allora, vediamo. Siediti.
Insomma, ricapitolando, vendere articoli sportivi non ti piaceva.
L'impianto petrolifero neanche.
- Mentre la società finanziaria non faceva per te. - Mh-mh.
E anche la fattoria in Arizona non è durata molto.
E alla Guardia Nazionale non si può dire
che ti abbia onorato il tuo impegno.
Anzi, dovrò intervenire.
E ora questa... Suzie,
che dice che l'hai messa incinta.
- Come fai a saperlo? - Le voci girano, ragazzo.
Sono solo cazzate, papi.
Ho usato il guanto, mica sono uno scemo.
Per cosa sei tagliato?
Divertirti, correre dietro alle sottane, guidare ubriaco?
Chi credi di essere? Un Kennedy?
Tu sei un Bush, comportati come tale.
Non riesci neanche a tenerti un lavoro.
Noi Bush abbiamo sempre lavorato.
È ora che tu faccia come tutti noi
e decida che cosa vuoi fare della tua vita.
Lo so, papi, io ce la sto mettendo tutta per cercare di capirlo.
- Devi capirlo presto, Junior. - Sì, lo so.
Tuo fratello si è laureato a pieni voti.
Tu quanto hai preso? La sufficienza?
Le occasioni vanno colte al volo.
Oh, senti, io non sono Jeb e non voglio esserlo, papi.
Sai cosa mi piacerebbe?
Mi piacerebbe tanto trovare qualcosa da fare nel baseball.
Che cosa? Ma se non sai neanche giocare.
L'allenatore?
Ma che hai dentro quella zucca?
Scendi sulla Terra.
lo ho iniziato nel petrolio e non sono morto.
No, no, ce la metterò tutta, papi, te lo prometto.
Posso farcela.
- Davvero? Dici sul serio? - Mh-mh.
Non so più quante volte hai detto questa cosa.
E non hai mai mantenuto la parola, mai, neanche una volta.
Nella nostra famiglia, la famiglia Bush, onoriamo i nostri impegni.
Penserò io... a quella signorina.
Sappi che mi deludi, Junior.
Mi deludi profondamente.
È tutto?
Sì.
3 minuti di ritardo, Rafael. Più sprint.
I miei tempi sono molto migliorati dal'invasione afghana.
Sono sceso da 7 minuti a 6'45".
Mi sa che sono il presidente più veloce della storia.
Ho sentito che anche suo padre era un buon corridore.
Allora è il secondo.
Lui aveva resistenza, ma io sono più veloce.
E Bill Clinton?
Lo batte anche mia madre, quel culone.
E poi ho pochissimi battiti.
Tu, piuttosto, Vice, vedi che puoi fare,
tre attacchi di cuore sono troppi.
Grazie. Signor Presidente...
... Se ci fosse un'epidemia di escherichia coli
in una fattoria del Maryland,
lei correrebbe il rischio di mangiare quella lattuga?
Che domanda è? Ho gli assaggiatori in cucina.
Se ci fosse l'1% di probabilità di morire, ripeto,
mangerebbe quella lattuga?
1%?
No, forse no.
Molti, invece, lo farebbero. E questo è il problema.
Una probabilità su cento di attacco nucleare o batteriologico
con l'antrace o, che Dio ci aiuti, con un virus come il vaiolo
e avremo 200 milioni di americani morti, da gestire.
Vice, stiamo mangiando. Perché tiri fuori questo argomento?
Perché sono più preoccupato adesso che l'11 settembre,
e lei sa bene quanto fossimo impreparati.
Mh-mh, e allora? Dove vuoi andare a parare?
Signor Presidente, il suo mandato coincide
con un momento storico cruciale per il Paese.
Medio Oriente, 11 settembre, sicurezza nazionale,
tutto si sta addensando come una tempesta perfetta.
Con il dovuto rispetto, signore,
non credo che il nostro esecutivo sia pronto a farvi fronte.
- Non basta il Patriot Act? - Temo di no, signore.
Allora, secondo te, che altro dovrei fare?
Stiamo controllando le banche, le telefoniche,
tutti gli archivi, quelli di internet...
Intercettiamo... un milione di chiamate al giorno?
Abbiamo aperto Guantanamera.
- Guantanamo. - Cometi pare.
Nessuno saprà niente per molto tempo di quelli.
Signore, sa che ho lavorato con suo padre
e lui era un uomo capace e stimato, che, tra l'altro,
ha vinto la guerra contro l'Iraq di Saddam Hussein.
Ma io, lui e Powell...
... ci siamo lasciati sfuggire quel momento.
Se non lo avessimo fatto,
ora non correremmo il rischio di un altro 11 settembre.
lo glielo avevo detto a mio padre: "Fallo fuori, quello stronzo!".
Insomma, che percentuale c'è che abbia il nucleare?
Secondo ciò che dicono le nostre fonti, siamo al 90%.
Ma anche se fosse l'1%...
Senti, non devi convincere me,
devi convincere il popolo americano, chiaro?
E Colin.
Il Comandante in capo non prende ordini da nessuno.
La Costituzione le da potere illimitato in tempo di guerra.
Pertanto, può decidere e fare tutto ciò che ritiene necessario.
Ok.
E là dentro, che c'è?
È solo un decreto.
Ci autorizza a usare con i membri e i sostenitori dei nostri nemici
alcune tecniche di interrogatorio maggiormente persuasive.
- Mh-mh, come strappargli le unghie? - No, signore.
"Tecniche di interrogatorio persuasive"
significa provocare disagio con l'uso di cani,
l'isolamento o l'annegamento simulato,
la privazione del sonno, l'immobilità forzata, eccetera,
ma niente di letale.
Mi ricorda i tempi dell'università.
Sì, ma bada che in questo paese la tortura non esiste.
Niente tortura, ma questo vale anche per i cittadini americani,
se aiutano o favoreggiano organizzazioni terroristiche.
Mi pare sensato.
Però già li vedo i sinistroidi che montano il diavolo a quattro.
Già rompono il cazzo con Kyoto,
e ora faranno la lagna sulla Convenzione di Ginevra.
Fammi dare un'occhiata.
Solo 3 pagine, bene.
Il Dipartimento di giustizia l'ha già approvato.
Sì, ma voglio leggerlo.
Se riusciamo a farlo passare in settimana,
con il Congresso in vacanza, avremo meno noie.
- Ho detto che lo leggo. - D'accordo...
... le lascio finire il pranzo.
Ah, Vice...
Quando siamo insieme ad altri,
non mi respirare sul collo.
- Non mi sembra di averlo fatto. - Be', mi hai capito.
Datti una regolata. Qui il presidente sono io, mh?
Sono io che decido.
- Del tutto d'accordo, signore. - Ok.
90, 45, 90, signore.
In tutto fanno 225 giorni.
- Mh-mh. - 90 per i preparativi, portare 150.000 uomini in Kuwait,
mettere su le piste e le attrezzature,
45 di bombardamenti, e 90 di combattimento a terra.
Ma perché 150.000? Non è che poi ci ridono dietro, Tommy?
Signore, avevamo 500.000 uomini in Desert Storm.
Ed era tutto pianificato.
Per me il pentagono potrebbe addirittura ridurli a 100.000.
Andiamoci leggeri, come in Afghanistan.
L'importante sono gli attacchi aerei e I bombardamenti.
Terrore e sgomento. Che ne dice, signore?
"Terrore e sgomento", sì, è andata.
- E si partirebbe? - Gennaio, febbraio,
- ma marzo è meglio. - Perché non maggio o giugno?
Non si può dopo andare laggiù dopo marzo, Presidente.
Fa talmente caldo che si bruciano anche gli scorpioni all'ombra.
Be', io corro meglio col caldo.
Non con la tuta anti-batteriologica, signore.
Sei uno di buonsenso, Tommy.
Non per rovinare la festa a Tommy, signore, ma se segue il suo piano,
avrà 26 milioni di iracheni che si aspettano qualcosa da lei.
E le presenteranno il conto.
E, se posso dire un'altra cosa, questa campagna rischia
di prosciugare tutte le nostre risorse,
segnerà il suo mandato.
Suo padre valutò attentamente i pro e i contro della Guerra del Golfo.
Forse hai ragione, Colin,
ma ora mio padre se ne va a pesca e Saddam ci prende per il culo.
Comunque, non è ancora detta.
Possiamo ancora giocarci la cinquantaduesima carta
e provare che il nucleare ce l'ha.
Voleva dire la cinquantatreesima, il jolly?
No, il jolly sei tu, fratello George.
Ehi, ehi, ragazzi.
Mi sa che abbiamo sbagliato strada.
Eh, sì.
Signore, presumendo che vinciamo,
abbiamo già una strategia di sganciamento?
La Difesa ha già elaborato i piani iniziali
per l'era del dopo Hussein, che prevedono elezioni democratiche
e il passaggio a un'economia di mercato.
Be', grazie per averci consultato.
Che tipo di governo avreste intenzione di insediare?
Dai Spotty, ritrova la strada.
Quindi, ragazzi, la risposta è libertà.
Un paese libero è un paese pacifico.
E il mio sogno è vedere la pace che invade il Medio Oriente.
Quindi, ogni governo va bene, basta che è democratico.
- Ben detto, signore. - Sì, la strada è questa.
Non manca molto, seguitemi.
- Vai! - Devono arrivare alla linea dei 25.
Vediamo Randall sotto pressione, la palla sta volando alta...
- Forza! - Jackson l'afferra e parte per la meta.
Ce la fa! Meta per i Longhorns!
Ehi, dammela, fratellino. Ne hai avuto abbastanza.
Ora tocca a me.
Papi! Siamo arrivati!
Ce l'abbiamo fatta!
Era ora.
Oh... On...
- Marvin, va' in camera tua. - $Ì, ubbidisci.
- Ciao papi. - Ma che hai nel cervello? - Cioè?
Ha solo 15 anni. Ne ho abbastanza delle tue idiozie.
On... Ne hai abbastanza di me?
Be', mi fa piacere sentirlo.
Anch'io non ti sopporto più!
E da una vita, e più di te.
Lo vuoi un consiglio, Junior? Va' dagli Alcolisti Anonimi.
Fatti aiutare.
Grazie mille, signor "Perfezione",
signor "Eroe di guerra", signor "Dio in Terra"!
Non ti permettere di parlare così a tuo padre.
lo parlo come mi cavolo mi pare e piace.
Quando la smetterà di rovinarsi, questo ragazzo?
Quante altre occasioni dobbiamo dargli?
Perché non parli con me? Perché lo dici a lei?
Oh, adesso basta! Avanti, da uomo a uomo.
Una volta per tutte, battiamoci.
- Vuoi prenderle? - Avanti. - Guarda che te le do.
Jeb, fa' qualcosa! Voi due, smettetela!
- Che vi prende, siete impazziti? - Avanti, vecchio!
- Dai, basta. - Provaci, se hai il coraggio.
Su, forza, finiscila!
Andiamo, è stato solo a festeggiare.
Lo hanno ammesso ad Harvard.
Che cosa? Perché non ce l'hai detto subito?
Perché non ci vado.
Volevo solo dimostrarvi che potevo farcela, è chiaro?
Mi vuoi bene, adesso?
State tranquilli! Cambierà idea.
- No, io non ci conterei, fratellino. - George!
Mi avete spaventata a morte.
D'accordo, ora è stato ammesso ad Harvard,
vuoi dargli un po' di fiducia?
Sai come ha fatto? Diglielo tu, Junior.
Sei stato tu.
Eccone 20, mammine e non cacatevi sotto.
- Più 10. - Questo è parlare.
- Altri 20 per vedere. - lo ci sto.
- No, non basta. - Ehi, ci sono anch'io, ragazzi.
Fa' vedere.
Questo cazzone di Bushkin ci sta spennando, stasera!
E anche questa settimana è andata.
Già, sei più bravo a poker che a trovare petrolio.
Colpa mia se il buon Dio non lo ha messo dove trivello?
Basta che non ci chiedi di investire in altri pozzi secchi.
Ehi, Wurstel, non dimenticarlo, ogni dollaro che mi dai,
lo riavrai indietro più che moltiplicato.
Allora è meglio svuotarti le tasche adesso!
Per esempio, quel gran coltivatore di noccioline, Jimmy Carter,
non ci aiuta, pensa solo ai pannelli solari sulla Casa Bianca.
Jimmy Carter, figurati.
Gli sprechi e le tasse sono tornati, ragazzi.
Speriamo e preghiamo che tuo padre lo faccia fuori nel 1980.
- Dovrebbe prima superare Reagan. - Piatto piange.
Può farcela.
Tuo padre è uno statista, mica un attore di Hollywood.
Ehi, Jimmy, e seti dicessi
che sono pronto anch'io per gli affari di famiglia?
- Non stai parlando di petrolio? - No, che petrolio.
Sono pronto a scendere in campo perché ho avuto un segno divino.
Cosa ti è apparso?
Che è successo di importante il 6 luglio, proprio qui, in Texas?
Il tuo compleanno, siamo venuti alla festa.
Sì, e George Mahon ha annunciato il suo ritiro dal Congresso,
dopo 44 anni, che coincidenza.
Proprio il giorno del mio compleanno.
E, ora che lui se ne va,
il suo distretto è a disposizione di un repubblicano.
- E chi sarà quel repubblicano? - Il qui presente, Skeeter.
Non ti dimenticherai degli amici, quando sarai al Campidoglio.
Selliamogli il cavallo e mandiamo George W. a Washington!
Questo è parlare, ragazzi!
- E così sarete in duel - La chiameranno Bush City!
Bush City, geniale!
- Bushinton! - Bushinton! Sei un grande, Evans.
Tieni, Hal.
Posso averne uno grosso?
Grazie, tesoro.
- Ti posso presentare mio marito, Don Evans. - Don, molto piacere.
- Ciao George! - Ciao gente, come va?
- Ehi, $uzie, come stai? - Che bello vederti. - Skeeter!
- Non provare a fregarmi la birra. - No, mi prendo la sua. Ciao, Jan.
Dammi subito questa roba da lavare.
- È lui George. - Ah-ah!
Ora scusate, ma devo rubarvelo per qualche minutino.
- Laura! - George!
- Fammene uno, per favore, ok? - Sì, contaci. - Grazie.
Laura, vieni.
- Voglio presentarti George Bush Junior. - Piacere.
- Laura Welch. - Basta che non mi chiami Junior.
Non tti ricordi che eravamo alla stessa scuola?
In seconda media, eravamo in classe insieme alla scuola di San Jacinto.
Oh, San Jacinto, sì.
Sì, prima che andassimo a Houston.
Mi chiedo com'è che non mi ricordo di una così carina.
- Forse perché ero sempre a studiare. - Ecco perché, peccato.
Figurati, sono anni che sogno di farvi incontrare.
- Joe, metti altri hamburger sul barbecue! - Me l'ha sturato.
Al formaggio! E prendi da bere.
Scusate, vado a dargli una mano.
George, avrai le tue cosine lavate per quando vai via.
Grazie Jan, e grazie per averlo detto a tutti!
Oddio, ma che piacere vedervi!
Che fai di bello, Laura?
Oh, be'... leggo tanto, fumo tanto,
ammiro tanto...
E chi ammiri? Cioè, che cosa ammiri?
Chi scrive e chi legge, sono una bibliotecaria.
- Oh-oh. - Oh-oh?
Anzi no, pure io sto leggendo. Sì, un libro un sacco impegnativo.
Oh, e qual è?
"La coscienza di un conservatore", di Barry Goldwater.
- Oh- oh. Jan! - No, non dirmelo.
- Sei forse... - Ho fatto la campagna per Jim McCarthy
- € ho votato per Lindon Johnson. - Oh no, una democratica!
Mi sa che qui finisce a botte.
Per me un essere umano non si riduce alle sue idee politiche.
Un uomo non è solo ciò che vota.
Mi piace, si vede che hai la mente aperta.
Sì, e anche parecchio più di me, devo dire.
Credo che sia importante guardare le cose nella loro globalità.
Ho letto sul giornale cheti candidi al Congresso.
Sissignora, e visto che non mi piace impormi per forza,
ti chiederò solo il numero di telefono e non il voto.
- Non voterei per te comunque, vivo a Austin. - Ah...
Altrimenti, ci rifletterei.
Be', allora grazie.
- Però, se vinci... - $ì?
- ... fa' qualcosa per l'istruzione. - Ah-ah.
Ho insegnato e credo che sia la cosa
che può cambiare davvero la vita delle persone.
Senti, ho un'ideona.
Se vinco, sarai il mio consigliere per l'istruzione.
SÌ, come no.
No, dico sul serio, quello che hai detto mi piace.
E mi piaci te.
Sei un diavolo.
Un diavolo col cappello bianco.
Mio padre e mio nonno erano contadini.
Loro non c'entrano con il casino in cui siamo.
Suo padre e suo nonno sono vissuti nella politica e nei privilegi.
Non conoscono la sofferenza della gente.
Il Bush che è qui, ha sempre avuto la pappa pronta.
lo, invece, la vita, me la sudo ogni giorno.
Un momento, che c'entra la mia famiglia
con il casino di cui sta parlando, signor Hance?
Semplice, il governo è quello che è
perché è controllato da uomini di Yale e Harvard.
lo ho fatto il tecnico, qui. Lei è andato a Yale.
lo ho studiato Legge qui, mentre lei andava ad Harvard.
Ho passato metà della mia vita qui a Midland,
conosco i problemi della gente.
Ne parlavate al Country Club?
Lei non è di qui, per quanto ci riguarda.
Il mio avversario, il signor Hance,
non saprà fare altro che aumentare le tasse, come tutti i democratici.
È venuto fin dal Connecticut per dirci questo?
- Questo è un colpo basso, è scorretto. - È la verità.
Sei tu l'intruso, questa è casa mia.
Abito a Midland da quando avevo 2 anni.
Sei rimasto uno dell'Est, lo sanno tutti,
che c'entra con noi texani?
Fratelli cristiani, fratelli che venite da ogni parte del Texas,
l'altro ieri il signor Bush ha pagato con le sue ingenti risorse,
- una bevuta di birra... - Che c'entra?
... agli studenti minorenni della nostra scuola.
- Vergogna! Alla salute dei Bush.
Avete capito? Li fa votare per lui in cambio di alcolici gratis.
Questa è corruzione.
Vuole dirmi che non ha mai offerto una birra a nessuno?
Be', certo, ma non ai ragazzini.
Forse funzionerà così a Yale,
ma non qui, in una contea cristiana.
Hai sentito come mi martellava, sentito?
Mi ha crocefisso, e tutte quelle stronzate su mio padre!
È mio padre, che dovrei fare? Cambiare nome?
Il nome della tua famiglia ha i suoi vantaggi
e anche i suoi svantaggi, W.
Ma io starei con te anche se cambiassi nome.
Comunque, qualcuno avrà pure capito che tipo è, tu che ne pensi?
L'avrebbero capito, se non ti avesse attaccato così.
Sì, però gliele ho cantate,
per questo ha dovuto fare il gioco sporco. Giusto, Laura?
- Be... - Non sei d'accordo?
Tua madre dice che non è corretto criticare un politico.
Tesoro, io ho la pelle dura, puoi dirmi la verità.
Andiamo.
Insomma, è andata così male?
Bene non è andata.
Ma cosa ti dice il cervello?!
Questo è da pazzi!
Scusa la reazione, imparerò a sopportare le critiche.
- Davvero, è tutto a posto. - Meno la macchina.
Non ti azzardare a chiedermi più
quello che penso sui tuoi interventi.
Tesoro, ho intenzione di continuare a chiedertelo
ancora per molto molto tempo.
Be', non mentre guidi, allora! È chiaro?
Non ero mai stato con una come te, lo sai?
Senti, ecco Laura, io credo che tu sei la donna giusta per me.
Non ho mai conosciuto una che sa ascoltare come te.
E, dato che sono uno che parla tanto,
possiamo dire che siamo fatti uno per l'altra.
- In parte sì. - Solo in parte?
Mh?
- Una parte grande. - Sì...
Le urne sono chiuse
e, a quanto pare, il democratico Kent Hance
ha sconfitto il candidato repubblicano George W. Bush
nella corsa per il diciannovesimo Distretto del Congresso.
E, mentre Bush ha raccolto la rispettabile cifra di 47.497 voti,
Hance è arrivato in testa Con 53.900 --
Be', dopo tutto ci sei arrivato più vicino
di quanto abbia mai fatto un repubblicano in questo Distretto.
Il primo è il primo, il secondo è niente.
Però, qui a Midland abbiamo vinto.
Chi ti conosce bene ha votato per te.
A Hance gli avrei dovuto rompere il culo, è lì che ho sbagliato.
No, George, tu sei stato leale.
Hai scelto di non scendere così in basso,
e, anche se hai perso, puoi tenere la testa alta.
No, Laura, la politica non è una biblioteca,
È una guerra a calci in culo, 0 peggio, e io ho perso.
Lo fregherai la prossima volta.
- Sì, se mai ci sarà. - George!
Intanto vi dico una cosa.
D'ora in poi non mi farò più dare del non texano o del non cristiano.
Come va, ragazzi?
Datevi da fare per il discorso di domani,
stasera vorrei dargli una letta.
È già pronto, signore.
Aspettiamo solo l'approvazione del Consiglio di Sicurezza.
Bene, fatela approvare, tanto poi decido io.
Dopo lo sport vado a letto, quindi lo voglio entro le 8, al massimo.
- E niente scuse. - Sì, signor Presidente.
Che fate in piedi? Scrivete.
Ce la infiliamo quella roba?
Be', possiamo sempre passarla al Times.
Sento il Consiglio di Sicurezza.
Sì, però non direi "500 tonnellate",
ma "quasi 500 tonnellate". Continua.
Alcuni si chiedono che cos'abbia l'Iraq
di diverso da altri paesi, che dispongono di armi simili.
Ma sappiamo che l'Iraq rappresenta una minaccia senza pari.
Va bene, così l'Agenzia dovrebbe approvarlo.
Lo mando via fax a Langley ea Tenet, poi ti richiamo.
Va bene.
George, guarda che bastano 10 tonnellate di uranio grezzo
per realizzare un'arma nucleare.
Ehi, ne ho già parlato con il vicepresidente
e il Dipartimento della Difesa.
Questa informazione arriva da un'unica fonte straniera!
E non è stata confermata!
Quindi, Hank, non mi sembra il caso
che il presidente la faccia sua, va tagliata.
- Sei sicuro? - lo non l'approvo.
Idiota!
Ripassami Mike.
- Sì - Mi dispiace, ma devi tagliare quella roba.
- Ma lascia il sospetto. - D'accordo, grazie.
Cambiamento di programma. Dobbiamo tagliare.
Diamoci dentro, non abbiamo molto tempo.
Fanculo.
Allora, Karl, quanto ci porterà via History Channel?
Sono previsti tre quarti d'ora.
Vai Spotty, questa è per te.
Spotty sta invecchiando. Gli serve un cane per ciechi!
Un tempo era una saetta.
Era uno spettacolo, il Joe Di Maggio dei cani.
- Ricordi il primo argomento? - SÌ.
Punto primo: Reagan riteneva che tutto è accaduto per un motivo.
Sta a noi capirlo e fare il volere di Dio.
Che c'è, Ari, ti hanno strappato le palle? Su, parla.
- Helen Thomas. - Barney, come te lo devo dire, sta' a cuccia!
- Qual era il secondo? - Il Muro di Berlino.
Certo, Guerra Fredda.
Reagan non disse: "Be', signor Gorbachev, per favore,
vuole buttare giù due o tre mattoni del muro?"
Lui disse: "Via, buttatelo giù tutto". E così fecero.
- Fa' il bravo, Barney. - Gran bella memoria, George.
Be', sai... Somiglio più a Ronald che a mio padre.
Il mondo deve capire con chiarezza la nostra posizione.
Sì, e allora perché ce le viene a rompere quella vecchia arpia?
Ha forse detto qualcosa sull'Iraq?
Ehm...
... SÌ, ha parlato di piani segreti per rovesciare il governo,
si chiede perché Saddam è diverso dagli altri dittatori
e che diritto abbiamo di attaccare l'Iraq.
Le hai detto che non mi piacciono quelli che gasano la gente?
O tutti quegli stronzi che cercano di far fuori mio padre?
Le hai detto che prenderò a calci in culo quella merda
per tutto il Medio Oriente?
Be', le ho detto... sì, pressappoco questo.
Pressappoco?
Grazie a tutti, alla salute.
Auguri! A chi copie quarant'anni e ne dimostra trenta.
La tua unica cosa vecchia sono le barzellette.
lo ci rido da matti.
Alla cosa migliore che sia venuta fuori dai nostri barbecue!
- Oltre agli hamburger di Joe. - Baciami. Ancora...
Spero che tutti i vostri sogni si avverino.
Ve lo auguro con tutto il cuore.
Il suo è il baseball.
Il piccolo Bush sogna di diventare presidente di una squadra.
lo amo il baseball, che male c'è?
L'ho sempre amato. lo amo il baseball.
Le ragazze di adesso lo seguono molto.
- Sai chi sognavo di essere da piccolo? - Chi?
Mays, il grande Willie Mays, il più grande di tutti.
Tu, invece, non prendevi neanche una palla. E sei bianco!
È vero! Sono bianco! Bianco!
- C'è una telefonata per lei. - Wow! Buddy Holly! Che paura!
- E chi è? - Il vicepresidente, signore.
On...
- Ok, ora arrivo. - Senti... - Il dovere mi chiama.
- Torno subito. - Salutamelo.
Scusate... Sì, non ti preoccupare.
- Non vi mangiate tutto, eh? - Tranquillo.
Prego.
- Papi? - Volevo augurarti buon compleanno, figliolo.
- Oh, grazie. - Spero che ti stia divertendo.
Sì, moltissimo, grazie, signore.
- Come sta Laura? - È dolcissima.
- E le gemelle? - Le abbiamo rimandate a Midland.
Sai com'è, volevamo starcene un po' da soli.
Avete fatto bene. lo e tua madre ci riusciamo raramente.
Volevo dirti che mi candido alle elezioni dell'88.
Grande, signore, è una bella notizia.
Però tuo fratello Jeb non può lasciare la Florida.
- Ti va di darmi una mano? - lo? In che modo?
Be', si tratterebbe di venire qui a Washington,
per aiutarmi con la campagna.
Mh...
Sì o no?
Sì, ci siamo stati domenica...
Allora, che ti ha detto?
Be', ci trasferiamo a Washington.
E che ci vai a fare in quel postaccio?
Questa sì che è una bella notizia.
- Congratulazioni. - Complimenti, W.
È l'inizio di una nuova carriera.
Ok.
Oh!
Dai, non esagerare!
Buongiorno!
Il tennis non fa per me. Jan mi ha battuto 6 a 1
e poi, ieri sera, forse ho bevuto un po' troppo.
Certo, mai quanto te.
Sei ancora vivo?
Non posso continuare così. Mollo.
- Che molli? - Il bere.
Be', ci stai provando, no?
Perché non ti riposi, oggi? Resta a letto.
No, vado a correre. Devo farlo.
Fa bene alla salute.
Sai, George, andare a Washington sarà un bel cambiamento per noi,
per le ragazze.
Tuo padre si candida alla presidenza.
È stato bello da parte sua dimostrarti tanta fiducia.
Non potevi chiedere un regalo più bello.
Guarda che ci ha chiamato solo perché Jeb non poteva.
L'importante è che te l'abbia chiesto.
Lui ti vuole bene, George.
Perché te la prendi sempre così? Perché?
Ti viene da vomitare?
Vado a correre.
Tu sei il Signore mio Dio, mio salvatore.
lo credo in te.
- Nel nome di Gesù. - Amen.
Alla settimana prossima.
- Dio sia con te. - Dio vi benedica.
- Ciao, George. - Ci vediamo.
- Continua a trivellare, anche se il pozzo sembra secco. - Sicuro.
- È stato un piacere. - Grazie infinite. - Grazie a voi.
Earle?
Sento sempre quel peso addosso, come un'oppressione.
E, anche se vengo sempre qui o vado in chiesa,
quel peso non va mai via.
W., la vita cristiana non è fatta solo di felicità.
Anch'io ho i miei momenti di grande sconforto,
e anch'io devo rivolgermi a Dio e dire: "Dio, ti prego, aiutami".
Sì, ma per me è più difficile.
Insomma, la gente crede che dalla vita ho avuto tutto,
ma non sanno quanto è difficile.
lo ti credo, W., e ti dico che non devi preoccuparti.
Pensaci,
guarda che cosa sei riuscito a fare.
Quanti sono?
- Sono quasi sei mesi che non tocchi alcool. - Sissignore.
Il buon Dio lo vede, ed è orgoglioso di te.
Tutti siamo orgogliosi di te.
Vedi, la cosa peggiore che puoi dire nella vita sono le parole:
"Oh, se soltanto potessi tornare indietro!".
No, tu sei rinato, W., hai una nuova vita.
Dio ti ha parlato.
Tutti abbiamo peccato, il Signore lo sa.
Ma l'importante è quello che hai imparato.
- Capito, George? - Sissignore.
Sì, è chiaro, reverendo, ho capito tutto.
"Dio ha tanto amato il mondo
da sacrificare per noi il suo Figlio unigenito.
Chi crede in me anche se è morto vivrà,
e chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno."
Questo dice l'Apostolo Giovanni.
Adesso tocca a te.
Prendi il testimone e, a partire da oggi,
voglio che tratti tutti quelli che incontri,
intendo i tuoi amici, i tuoi nemici, tutti quanti,
come se dovessero morire a mezzanotte.
Sissignore, dona al tuo prossimo tutto l'amore che c'è in te.
E fallo senza chiedere ricompense e la tua vita, te lo prometto,
vedrai, non sarà mai più la stessa.
Ascolta,
segui la tua fede, W. perché, ti assicuro,
che come la A è sempre seguita dalla B, ora tu sei uno di noi.
E non sarai mai più solo, noi ci saremo sempre, capito?
Anche se abbiamo vite diverse,
siamo una grande comunità di peccatori redenti.
Siamo una nazione, una nazione cristiana.
Milioni di uomini che sono rinati.
Posso chiederle di pregare con me?
- Sarà per me un'immensa gioia pregare insieme. - Grazie.
Padre celeste,
con umiltà ti ringraziamo per aver dato al tuo servo George
la saggezza, la forza e la capacità di comprendere
la potenza delle tue azioni.
Che lui possa sempre vedere la luce, anche nei giorni più bui.
- Per nostro Signore Gesù, amen. - Amen.
Non avrebbe molto senso.
Sentite, io sono un cristiano devoto.
Lo sono stato per tutta la vita.
Non ho bisogno di dire che sono rinato.
Non vogliamo metterle le parole in bocca, signore, lungi da noi.
Ma solo aiutarla a farsi capire dalla nostra comunità,
che, sinceramente, stenta a seguirla.
Capito, papi, se dici no, ti costerà dei voti.
Karl, qui, sa il fatto suo. Loro vogliono che tu vinca.
Si tratta di usare certe parole, papi. Insomma...
Scusa, ma il genietto, a volte, pensa di essere me. Vai avanti.
Si tratta di riformulare i concetti
per arrivare meglio alla base.
lo posso mostrarle alcuni dati, se vuole.
No, ascoltate, apprezzo il vostro consiglio,
indubbiamente necessario, di imparare nuovi linguaggi,
ma colui che avete davanti è un episcopale della vecchia scuola.
Junior, qui, voglio dire W., è il vero uomo rinato.
Bene, signori, grazie. Grazie a tutti.
- Grazie, Vicepresidente. - Grazie infinite. - Grazie.
Grazie, John.
Si atteggiano a uomini d'affari, ma sono fanatici integralisti.
Andiamo, papi, quelli portano un sacco di voti.
Poi sono texani.
Devi capire che il mondo, là fuori, sta cambiando,
la gente ha fame di fede.
Tua madre dice che sei davvero rinato.
A me basta che smetti di bere e puoi chiamarlo come ti pare.
Ma io non sono a mio agio con queste cose.
Mi suonano false. Nixon faceva cose del genere.
Tu vedi di non farti incastrare.
Lo faccio nel tuo interesse, papi.
Dimmi che ne pensi.
Bush e Dukakis sul crimine.
Bush sostiene la pena di morte per l'omicidio volontario.
Dukakis si oppone alla pena di morte,
e ha concesso agli assassini licenze premio nei fine settimana.
Uno era Willie Horton, che ha ucciso un ragazzo
durante una rapina con 19 coltellate.
Nonostante l'ergastolo, Horton ha goduto di 10 licenze premio.
Durante una di queste ha sequestrato una giovane coppia,
ha accoltellato l'uomo
e ha violentato ripetutamente la ragazza.
Questo è il risultato della politica di Dukakis sul crimine.
Questa storia di Horton è una miniera di voti.
Questo, e la foto di Dukakis con un elmetto enorme sulla testa
ti faranno vincere, papi, te lo garantisco.
Roba forte, cattiva.
Ma non puoi usare i fondi elettorali.
Per produrlo, devi inventari qualcosa.
Già fatto, papi, non preoccuparti.
L'abbiamo appaltato al movimento
per la Sicurezza Nazionale di Roger Ailes, lo finanziano loro.
Be', che dire, hai fatto un buon lavoro.
- Davvero ottimo. Sei promosso sul campo. - Grazie, signore.
Buonasera a tutti.
Il vicepresidente George Bush, ospite del governo da 8 anni,
Silenzio, ragazzi, le proiezioni.
dovrà trasferirsi in un ben più importante palazzo governativo.
Secondo le nostre proiezioni,
George Bush è il quarantunesimo presidente degli USA.
- Lo mandiamo un cesto di frutta a Horton? - Carino, ottima idea.
- Ti vedo giù, che hai? - Congratulazioni.
Niente, sono solo un po' stanco.
- E poi mi chiedo che succederà ora. - Che vuoi dire?
Una carica non me la darà perché non può
e io non me ne starò lì a fare il lobbista, questo è certo.
George...
è una vita che osservo e studio le caratteristiche
degli animali politici e, da quello che vedo,
tu hai un talento naturale, arrivi al cuore della gente.
Ma hai bisogno di metterti in gioco, di fare qualcosa.
Non so come dirtelo, ma...
... non hai fatto ancora un cazzo.
George, perché non vieni a letto?
Stasera Rove mi ha sbattuto in faccia la verità.
Sì? Che ti ha detto?
Che non uscirò mai dall'ombra di papi.
Tutti si chiederanno che ho fatto nella vita.
Chi ricorda del figlio di un presidente?
E John Quincy Adams?
SÌ, ma stato tre secoli fa.
- Era meglio se perdeva. - Cosa?
Non puoi dire questo.
Non lo so, ho come un conflitto dentro.
Ma di che stai parlando? L'hai aiutato a vincere.
Ti sei guadagnato il suo rispetto.
Qualunque cosa faccio, non sarà mai abbastanza.
Capito, mai.
Qual è il punto, George?
Che Baghdad ha armi chimiche e biologiche.
E sono attive, senza alcun dubbio.
Qualche tipo di arma nucleare?
Questo è il problema, signore,
diciamo non ancora, ma con una certa sicurezza si può dire
che le avranno entro il 2007/2009.
Di sicuro possiedono antrace, iprite, sarin, VX, 500 tonnellate.
Vista la disposizione ONU, non possiamo dimostrare
l'intenzione di usarle come armi chimiche.
Fino a che non le utilizzeranno.
Le loro Forze Armate sono a terra,
le infrastrutture distrutte...
Allora perché i servizi britannici ci vengono a dire
che Saddam è in trattative per comprare centinaia di tonnellate
di uranio grezzo dal Niger.
È un'informazione non confermata.
- Non abbiamo prove. - Be', però qualcosa sappiamo.
Che Saddam Hussein parla con Zargawi, che parla con Al Qaeda,
e che Atta aveva visto il capo dei loro Servizi in Cecoslovacchia.
Non c'è dubbio che sono collegati.
Alcun dubbio, Dick? Proprio nessuno?
Nessun dubbio, Colin.
Tu che dici, Rummy?
Signore, l'assenza di prove non significa la prova dell'assenza.
Solo perché non hai prove che una cosa esiste,
non vuol dire che quella cosa non esiste e quindi...
I Servizi sanno dirci dove sono queste armi?
I miei uomini pensano di aver trovato qualcosa
nella zona intorno a Tikrit.
Ma indicano anche alcune aree intorno a Baghdad.
Nelle zone a est, a ovest, sud e da qualche parte a nord.
- Allora troviamole, Rummy. - Certo.
Sappiamo che Saddam nasconde roba.
Sappiamo che l'ONU è solo un ammasso di esaltati.
Sappiamo che fratello George ha in testa un sacco di "ma" e "forse"
che però la gente non si berrà.
Signore, possiamo presentarla meglio, ma non sul nucleare.
Possiamo solo scommettere, sul resto.
Scommettere, hai detto? Cosa hai bevuto, fratello George?
Avrai bisogno di bravi avvocati per pagare la scommessa,
perché vorrebbe dire che tutte le foto e le chiacchiere in iracheno
che abbiamo registrato sono solo un gran cumulo di stronzate.
Comunque, signore, sappia che qualunque cosa si troverà,
AIl'ONU chiederanno più tempo per emettere un'altra risoluzione.
- Oh, la vecchia Europa. - Suo padre andò all'ONU,
e gli ci vollero ben 6 mesi, se ricordo bene,
ma ottenne la risoluzione e il "sì" del Congresso.
Andiamo, Colin,
che tra di noi tu sia lo stratega militare, lo sappiamo tutti,
ma non credi che i tempi della Guerra del Golfo siano superati?
Sei davvero convinto che ci sia bisogno di 6 mesi
e mezzo milione di soldati
per buttare giù un dittatore da due soldi e i suoi straccioni?
Hai ragione, Don, io sono solo un militare.
E tu più di chiunque altro di noi...
Vorrei poter esprimere il mio pensiero.
... hai imparato la lezione del Vietnam.
Siamo tutti adulti in questa stanza
e siamo in grado di riconoscere che l'11 settembre,
al di là della sua componente tragica, che pure è innegabile,
per noi rappresenta l'opportunità di sistemare le cose,
una volta per tutte.
Di ripulire le fogne, di spazzare via un sacco di gentaglia,
con una sola grande mossa.
Che siano coinvolti o no.
Altrimenti, signore, possiamo scommettere che torneranno.
Ti ricordo che è per questo che siamo in Afghanistan,
non dovremmo concentrarci su Bin Laden?
Per tutti i santi,
ma come fai a chiamare l'Afghanistan una guerra, Colin?
Lo sai anche tu che lì non ci sono obiettivi strategici.
Quella è solo un'esercitazione.
In ogni caso, se non agiamo,
ci mandano tutti quanti a casa nel 2004.
È questo il punto fondamentale.
Stai dicendo che è solo una scelta politica, Karl?
E, comunque non capisco che cosa c'entri tu...
Torniamo al punto, ragazzi.
Piccolo genio è qui in veste di ascoltatore.
Vede, signore, il motivo per cui insisto è...
... perché?
Perché farlo?
Perché l'Iraq? Perché adesso?
Ne abbiamo già discusso, Colin, e che cazzo.
Noi credevamo di essere al sicuro 1-11 settembre,
ma qualcuno non ha fatto il proprio dovere.
Quindi abbiamo fallito.
E adesso, invece di tirar giù quei 10.000 pazzi di Al Qaeda
dalle montagne del Pakistan, con azioni mirate,
tiriamo fuori dal cappello questa cosa.
Che c'è, non crediamo più nel sistema?
Perché siamo al punto di prendere per buono
che un attacco preventivo e arbitrario nei confronti dell'Iraq
possa sconfiggere il terrorismo più delle azioni di polizia
0 dei Servizi, sulla base di precise informazioni?
Non lo capisco, signor Presidente,
perché io sono un soldato, e devo essere più che sicuro,
prima di mettere a repentaglio la vita di giovani americani.
Noi siamo...
Vorrei poter finire, signori.
Ora noi stiamo prendendo una strada priva di senso
e che non risponde a un nemico addestrato che...
... Si nasconde nelle grotte.
Abbiamo perso la prospettiva.
No, è che la prospettiva è cambiata.
- Nel '93 le Torri furono già colpite. - Riecco il passato.
Nel '95 ci fu Oklahoma City
e i responsabili sono morti 0 in prigione.
C'è una bella differenza.
Quelli di Oklahoma City non avevano antrace, né nucleare.
Colin, ti prego,
ti mancano i baffi e sei come quel pacifista di Chamberlain.
Guarda che non attacca, caro il mio "imboscato",
vallo a raccontare ai reduci di guerra e lascia stare Chamberlain.
Pensi davvero di riuscire solo con le tue stronzate diplomatiche
a far ragionare dei fascisti islamici
più esaltati e pazzi di Hitler?
Volete sapere che cosa vedo io?
Vedo un mondo in cui, tra 25 anni,
le nostre riserve di petrolio saranno finite,
mentre la domanda crescerà fino al 30-40%.
E noi abbiamo 2 oceani che ci impediscono
di accedere alle maggiori riserve mondiali.
Pensate che avremo degli alleati, allora?
Siamo il 5% della popolazione del mondo
e usiamo il 25% della sua energia.
Pensate che la Russia e la Cina ci aiuteranno,
quando avranno bisogno loro di quelle risorse?
L'80% delle riserve di energia mondiali si trovano in Eurasia,
è lì che in sostanza è concentrato il tesoro del pianeta.
Petrolio, gas, acqua.
Soltanto in Iraq c'è il 10% delle riserve mondiali.
Ben 60 su 80 giacimenti di petrolio non sono ancora sfruttati.
E probabilmente, nella parte occidentale,
ce ne sono altri 100 miliardi di galloni.
Noi abbiamo basi in più di 120 paesi in tutto il mondo.
Aggiungendo l'Iraq, che succede?
Conquistiamo il luogo dove ha avuto origine la civiltà.
Il Tigri e l'Eufrate: la fertile Mezzaluna.
Se ripuliamo quella fogna, come dice Don,
possiamo ricostruirla e sfruttare al massimo le sue risorse.
Loro restano, ma gestiamo noi.
Tra oleodotti e petroliere,
ne avremo da finanziare la ricostruzione.
Un rapporto proficuo che non si spezzerà finché vivremo.
Sempre se ci atterremo al piano.
Qual è la nostra strategia di sganciamento dall'Iraq, Dick?
Non andiamo là per sganciarci...
... Ma per restare.
Sembri un vero petroliere.
Negli anni '90 eri con noi, Colin.
Hai sostenuto la corsa agli armamenti spaziali,
cibernetici, elettronici.
Eri d'accordo che non avremmo mai permesso a nessuno
di scalzare la nostra supremazia, quindi non capisco perc --
Mostrarla come un'azione contro il terrorismo
è come prendere le mosche a cannonate.
E se chiamiamo guerra preventiva il diritto di entrare in armi
ovunque riteniamo necessario, ti garantisco, Paul,
che ci ritroveremo in uno stato di guerra permanente,
in tre, quattro guerre alla volta.
È questo il nuovo ordine mondiale, o è un mondo impazzito?
lo dico che va rilanciata la cooperazione globale.
Nessuno è contro la cooperazione, lo sai,
basta che siamo noi a decidere.
E questo ci riporta alla realtà, se l'avessimo dimenticato.
Dov'è che manca la nostra presenza? Proprio nel cuore di tutto.
E cioè?
In Iran.
Il giacimento madre, la più grande riserva di petrolio del mondo.
Il 40% del petrolio mondiale passa proprio da qui,
dallo Stretto di Hormuz.
Se controlli l'Iran, controlli l'Eurasia, controlli il mondo.
Un impero.
Un vero impero.
Nessuno ci romperà più il cazzo.
Grande, Vice. Gran bella pensata.
Ma io dico che la gente si spaventa seti sente parlare così.
L'uomo medio non pensa al petrolio.
Devi parlargli dell'attacco alle due Torri, di armi chimiche,
di libertà, di democrazia.
Devi usare "l'asse del male".
Signore, l'esperto è lei, non io.
Anche quando ero ragazzo, il mondo era pericoloso,
ma sapevamo esattamente qual era il nemico.
Eravamo noi contro loro, ed era chiaro chi erano loro.
Oggi, non sappiamo chi sono "loro", ma solo che ci sono.
lo non tratto con me stesso io gioco d'istinto,
sono fatto così e sono proprio stufo marcio di questo Saddam.
Voglio imparargli con chi ha a che fare e non voglio
che i miei soldati si squaglino in quel cazzo di deserto.
Falli partire col fresco, Rummy.
Se dà il via adesso, signore,
Tommy può cominciare a mobilitare le truppe.
Potremmo avere 300.000 soldati nel Golfo per i primi di gennaio,
- senza creare troppa agitazione. - Ma la cosa resta tra noi, Rummy.
Devo informarla, signore,
che stiamo violando la risoluzione dell'ONU.
Avevamo concordato di lasciar fare agli ispettori il loro lavoro.
Come diceva il mio vecchio:
"Il disco rotto va gettato nel secchio".
- Colin, sai cos'è una carta bruciata? - No, signore.
Un giorno ti insegno a giocare a poker texano.
Tu continua a provarci con l'ONU,
ma qualunque cosa decidano, alla fine,
- l'ultima decisione è mia. - Certo, signore.
Tu sarai con noi, Colin, è vero?
- Sì, certo. - Bene.
Bene signori, gran bella riunione. La migliore per me.
Concludiamola degnamente.
Hai fatto un ottimo lavoro, figliolo.
Anche se ho venduto Sammy Sosa?
Tutti facciamo degli errori.
Il centro campo, è il mio posto preferito al mondo, papi.
Quando le cose vanno male e voglio schiarirmi le idee,
vengo qui e... così mi sento in pace.
In questo momento vorrei anch'io un posto così,
non il prato della Casa Bianca.
Credo che Saddam ti ha messo una bella spilla sotto al sedere.
Sàddam, ora lo chiamo così.
Se metti l'accento sulla prima sillaba,
invece che sulla seconda, in arabo significa
"il bambino che lucida le scarpe ai vecchi".
Infatti è proprio un lustrascarpe di merda.
Insomma, ha gasato non so quanti curdi, invade il Kuwait...
È ora di fermarlo, di toglierlo di mezzo, papi.
Come hai fatto con Noriega.
Ho sempre cercato di distinguere la politica
dai sentimenti personali, ma Sàddam proprio non lo reggo.
Non lascio a un dittatorello del cavolo
il controllo di 1/4 del petrolio del mondo.
Ma sono sicuro di una cosa.
Quello che farò, sarà l'immagine della mia presidenza
che lascerò alla storia.
Non ci farebbe onore un'altra ritirata,
un altro Vietnam, una fine ingloriosa.
Devo fare la scelta giusta.
Per me stesso e per il mondo.
Non sbaglierai, papi, ne sono certo.
Ma non pensarci troppo, altrimenti il cervello ti si incasina.
- Mi dispiace che Selig ti abbia fregato. - No.
Sono stato stupido a pensare di avere quel posto.
Lui mi ha usato e ora il Commissario di Lega è lui.
Tu hai già una squadra di baseball!
Risparmiati altre grane.
A volte è meglio tenersi fuori da certi giochi.
Cioè, che cosa vuoi dire?
Che è meglio così.
Come sta Jeb?
Credo che tuo fratello diventerà governatore della Florida.
- È quasi fatta. - Sono contento.
È quello che voleva, no?
Non si può mai dire, ma quel ragazzo potrebbe...
... Chi lo sa, un giorno, potrebbe diventare presidente.
Ora devo rientrare.
Mi ha fatto piacere. Continua così, ragazzo.
E chiamami per l'inaugurazione della stagione.
Attaccando Saddam Hussein,
il presidente Bush ha riscritto le regole della gestione della crisi.
Il temporaneo "cessate il fuoco" diventerà ufficiale
tra 48 ore, se l'Iraq rilascerà tutti prigionieri di guerra
e i detenuti kuwaitiani.
A tutti gli effetti, l'operazione "Tempesta nel deserto"
si è chiusa con una preponderante vittoria degli alleati
e una sconfitta schiacciante e imbarazzante per l'Iraq.
I prigionieri iracheni hanno sfilato con le mani alzate,
passando accanto ai pozzi in fiamme
e alle loro postazioni abbandonate.
Signori, ottimo lavoro.
Dick, tu e Colin restate.
- Complimenti. - Grazie. - Congratulazioni, generale.
100 ore, santo cielo, ragazzi.
Direi che abbiamo debellato la sindrome del Vietnam.
Verrebbe voglia di arrivare fino a Baghdad.
Potremmo farcela in due giorni,
ma diventeremmo formalmente una potenza occupante
e la coalizione andrebbe in pezzi.
Resteremmo da soli, la missione fallirebbe.
Inseguendo Saddam, lo trasformeremmo in un eroe.
E non ci conviene.
E poi, quante vite americane vale l'Iraq?
Lei ha le elezioni a novembre.
No. Va bene così.
Ancora i miei complimenti. La guerra più pulita della storia.
Sono fiero di voi.
Questo è il giorno più bello della mia presidenza.
Il governatore Clinton è il quarantaduesimo presidente.
Bill Clinton ha vinto la corsa alla presidenza
con il suo candidato alla vicepresidenza,
il senatore Al Gore.
Nonostante la sua schiacciante vittoria in Iraq,
il popolo non ha riconfermato George Bush alla Casa Bianca.
Un inatteso rovesciamento della fortuna
per un aristocratico della politica, la cui lunga carriera
è stata oscurata dalla grave situazione economica,
dal candidato del terzo partito, Ross Perot,
e da una guerra segreta in Nicaragua, tutte cose che pos --
Questa volta non ha vinto il migliore.
Non ha per niente vinto il migliore, George.
È talmente inferiore a te, non merita di essere presidente.
E non lo sarebbe, se non fosse per i maledetti media.
Sei stato un grande presidente, papi.
Un grande presidente.
lo ce l'ho messa tutta.
Credevo di vincere grazie alla guerra.
È una vergogna, non se lo meritava.
Se l'avessi fatto saltare, quella carogna, chissà...
- Eh? - Cosa?
Insomma, se fossi andato a fondo, a Baghdad, prendendolo a calci.
Laura, ha ricominciato con quella robaccia...?
Lascia stare, basta con quella storia.
lo parlo di risolutezza, di decisione,
quello che chiedete a me...
Piantala tu, e subito. Ti ordino di farla finita.
- E guarda che non scherzo! - Ho vinto quella guerra.
Certo che l'hai vinta, papi. Certo che l'hai vinta.
Potete uscire tutti, per favore? Grazie.
Scusateci, potete darci qualche minuto?
Grazie. Ma che cosa ti prende?
Mi sono saltati i nervi, non l'ho mai visto così.
Cerca di capirlo, lui sa che questa è la fine.
Se mi avesse ascoltato, avrebbe polverizzato Clinton.
Non ha la forza di mamma.
Lui dentro è debole, questo è il motivo.
E poi non ha la fede, lui non crede come credo io.
- Ma così sei ingiusto, W. - No.
Tuo padre non sta bene, pensa a tutte le medicine che prende.
È solo stanco, è un uomo anziano.
Non sopporto di vederlo così, guarda come ti riduce perdere.
Giuro che a me non succederà mai. Mai!
No...
Governatore del Texas? Stai scherzando, George?
No, sono serissimo.
Come pensi di battere Ann Richards?
- È seguitissima. - Ann Richards è troppo liberale per il Texas.
Karl ha fatto dei sondaggi, dice che posso batterla.
Gliela farò pagare a quella lingua lunga cotonata
per quello che ha detto su papi.
Lasciala perdere. Tra l'altro, contro di lei vinsi.
- La verità è che non è bello nei confronti di Jeb, - Mh...
si è già candidato come governatore della Florida.
Un Bush alla volta, figliolo.
Non voglio mica rubargli la scena.
Come facciamo a fare avanti e indietro
- per la campagna elettorale? - Non vi sto chiedendo di farlo!
Laura, tu che ne pensi? E sii sincera.
Be', W. sa che cosa penso.
Forse non mi sono spiegato, io ho già deciso.
Allora non ce lo stai chiedendo, ce lo stai dicendo.
- Il fatto è che non riuscirai a farcela. - Come fai a dirlo?
Perché mi somigli come una goccia d'acqua.
Perdi le staffe, fai confusione, proprio come me.
Invece Jeb ha preso da tuo padre, lui pensa prima di parlare.
Ha la testa sul collo, non chissà dove.
- Barbara, non essere così severa. - Ma lui lo sa che è tutto vero!
Non farmi dire cose di cui potrei pentirmi.
- Giù da lì, forza. - Figliolo, perché non prendi in considerazione
di aspettare il '98? Non avrai la Richards come avversaria
e noi saremmo in grado di darti il sostegno necessario.
No, ho capito. Tu vuoi che Jeb sia eletto prima di me.
Oh, smettila! È solo un fatto di convenienza, di strategia.
Voglio che abbiate entrambi ciò che volete e che meritate.
Be', jo mi candido adesso, papi.
Hai capito? Mi candido adesso.
Attento a non farti incastrare.
Cercherò di tenermi sulle generali.
Signor Bush, non ha detto molto sull'istruzione.
Qual è il suo progetto di riforma?
Be', io sburocratizzerò la scuola, in modo che insegnanti e amministratori
potranno dare programmi più adeguati ai ragazzi.
E come misurerà i progressi degli studenti?
Dobbiamo fare uno sforzo totale contro la discriminazione razziale,
capite, cioè, contro i bambini analfabeti.
Noi insegnamo a leggere a un bambino
e poi lei, o lui, dovrà superare un test per dimostrarlo.
Siamo ancora in una fase di sviluppo del programma.
Come prevede si strutturare i finanziamenti alla scuola?
Accidenti, primo, non permetterò la sovvenzionatura del fallimento.
Cioè, come fai a saperlo, se non sei all'altezza?
Se hai un sistema che sta lì, a darti la pompa.
E le scuole private fallite?
Ritiene che lo Stato debba acquisirle?
La risposta non è più Stato.
Vedete, noi dobbiamo porci che ogni bambino in America,
al di là di dove è cresciuto, può imparare.
In realtà, è raro che ci si chiede: "I nostri ragazzi imparano così?".
Signori, abbiamo finito, ci vediamo alla prossima tappa della campagna.
Arrivederci, adios, signori!
"Darti la pompa"? Dico, tu sei il figlio di un presidente!
Ti sei diplomato a Yale, sei andato ad Harvard,
hai una laurea in economia!
Se non riesci neanche a stare davanti a dei giornalisti
per 2 minuti e dare almeno una risposta plausibile,
mi dici perché diavolo ti candidi a governatore?
Dimmi che devo fare, Karl. Farò quello che serve.
Anche se devo leggere la cazzo di Costituzione, lo farò.
D'accordo, vai con i punti chiave.
Giustizia penale, civile, istruzione, politiche sociali.
Seti chiedono che ore sono, tu che rispondi?
Dobbiamo insegnare ai nostri figli a leggere.
Bene. Politiche sociali?
Dobbiamo responsabilizzare i padri delle madri nubili.
- Perché noi... - ... amiamo i bambini.
E ora, criminalità.
Basta con la libertà vigilata per gli stupratori e i pedofili.
I cittadini hanno il diritto di tenere armi per autodifesa.
La mia avversaria non è d'accordo su questo.
Ma il Texas ha il più alto tasso di omicidi del paese.
E quindi, la Richards si è cotonata anche il cervello
se crede che non abbiamo il diritto di proteggerci.
E se lo credete anche voi, votate per lei e non per me.
Bene, e riguardo alla tua andatura?
- In Texas lo chiamiamo camminare. - Alcool, droga e il tuo passato?
Ho fatto errori, ero giovane.
Ma non mi voglio giustificare,
perché non voglio dare ai vostri figli una scusa per dire:
"Se l'ha fatto il governatore, be', posso farlo anch'io".
- Salve George. - Salve ragazze, come va?
- In bocca al lupo per la campagna. - Grazie tante, ve ne sono grato.
- Buona fortuna, spero che diventi governatore. - Votate per me!
- Sissignore. - Seti vengono a dire:
"George W. Bush è un ricco stronzo viziato,
la sua ricchezza è nata da scalate ad aziende in crisi
e intrallazzi pilotati da suo padre"?
Ann Richards è libera di calunniarmi, se vuole.
lo ho creato una piccola azienda di successo.
Ho una squadra di baseball che vince,
ogni giorno sto in mezzo alle persone, qui del Texas.
Gente che lavora con me allo stadio.
Parlo con i tifosi, venditori di hot dog, so quello che pensano.
Perché nel profondo, e voi lo sapete, io sono uno di voi.
- Uno di cui fidarsi. - Benissimo, sei grande, W.
Alla fine, ciò che conta davvero è con chi l'elettore si siederebbe
a farsi una birra e due chiacchiere.
- E indovina chi è? - Ma mi raccomando, analcolica.
Certo. Se hai qualche dubbio, chiedi prima a me.
- Ti dirò cosa dire. - Oh...
Tu non mi dici che devo dire, Karl.
lo lo dico a te e tu trovi le parole giuste.
Tutta questa campagna è frutto del mio cervello.
Hai ragione, W., io sono solo la tua fatina,
che sparge un po' di polvere magica per te.
Ah, Karl! Stavolta andrò al cuore dei texani!
Tuo padre desidera vederti, governatore.
- Papi è venuto qui? - Ah-ah.
- Be', fallo entrare. - Governatore... - Ti piace, eh?
Sbrigati, sta entrando.
- Come stai, figliolo? - Oh, papi, signore.
- Il discorso è pronto? - Sì, stavo giusto per rileggerlo.
Questo è un momento che non dimenticherai mai,
il giorno del tuo primo insediamento.
Cerca di scattare una fotografia nella tua mente.
Per poterla riguardare nei momenti difficili, che non mancano mai.
Sì, certo. Be', ci proverò.
Sono contento che ci sarà Jeb.
Lo dirò pubblicamente nel discorso.
Per lui è stata dura perdere.
Mi sarebbe piaciuto andare anche al suo insediamento.
Sarebbe stato bello.
Perché adesso devi dispiacerti per Jeb?
Perché non sei felice per me?
Ma certo che lo sono!
Ti ho portato questi.
Erano di tuo nonno.
L'unico regalo che mi abbia mai fatto.
Siine all'altezza.
Ci vediamo alla cerimonia.
Allora, che vi siete detti?
"Questi gemelli sono il mio bene più prezioso.
Me li diede in regalo mio padre Prescott,
quando feci ritorno dalla guerra. Erano miei, ma ora sono tuoi.
Sono certo che sarai un ottimo governatore."
È molto bella, W.
Tu pensi che riuscirà mai a dirmi qualcosa in faccia,
guardandomi, invece di usare un biglietto?
- È il suo modo di fare, lo sai. - Sì, ma sarà mai contento di me?
- Lo è, tesoro. - No, non lo so. - Ti aiuto io.
Jeb, è fantastico!
Tienimi in caldo la Florida, e salutami Columba e i ragazzi.
- Governatore, c'è il reverendo. - Sì, sì, ti richiamo.
- Earle! - Governatore.
- Sono contento che è venuto. - SÌ.
- Coraggio, si sieda dove vuole. Si metta comodo. - Si accomodi.
- Come va il programma? - Non potrebbe andar meglio.
Più di cento milioni di spettatori guardano "L'ora di Earle Hudd",
- soltanto qui, in nord America. - Fantastico.
- Ma non mi dica, è grandioso, Earl. - Eh, sì.
Allora, le ho chiesto di venire oggi
per discutere di una cosa importante.
Ho avuto la chiamata.
Lo so, sono stato testimone della crescita della tua fede.
Sì, ma non intendevo questo.
Dico che Dio mi ha chiamato,
per dirmi che vuole che io mi candidi alla presidenza.
Davvero?
lo non so spiegarlo, ma penso che accadrà qualcosa
e, in quel momento, il mio paese avrà bisogno di me
e penso che questo rientri in un piano divino.
Be', un uomo non sente la chiamata
a meno che il buon Dio non voglia che lui la senta.
SÌ, ma io non vorrei candidarmi. Un po' come Mosè.
Lui non era un gran parlatore, ma alla fine ha accettato.
Mio padre insegna, fare politica ha un prezzo alto.
Noi Bush lo sappiamo.
E io preferirei andare a pesca con mio padre.
Se mi candido alla presidenza, la mia vita non sarà più la stessa.
Però sento che Dio vuole che faccia questa scelta.
E allora devo andare. lo devo.
Se è così, fallo, figliolo.
- Preghiamo il Signore insieme. - SÌ.
Buon Dio, ti preghiamo di proteggere sempre
e di illuminare con la tua luce il tuo umile servo, George W. Bush.
- Nel nome di Gesù, amen. - Amen.
L'ultima stesura, ce lo giurano.
Ancora con l'uranio.
Quante volte lo devo leggere? Ne ho le palle piene.
Mi vado a stendere, passalo ai ragazzi.
Alla fine ce l'hanno approvato. Pagina 8, "Uranio in Africa".
Alla buon'ora.
Il governo britannico ha saputo
che Saddam Hussein ha recentemente tentato di procurarsi
una notevole quantità di uranio in Africa.
Fonti dei nostri Servizi ci dicono
che ha cercato di acquistare tubi di alluminio rinforzato
adatti alla costruzione di armi "cluneari".
Prove forniteci dai nostri Servizi
e comunicazioni riservate di persone ora sotto protezione,
rivelano che Saddam Hussein aiuta e protegge i terroristi,
inclusi i membri di Al Qaeda.
Immaginate quei 19 dirottatori, con ben altre armi e altri piani,
stavolta mandati da Saddam Hussein.
Basterebbe una fialetta, una lattina,
una cassa introdotta di nascosto nel paese
per causare giorni di orrore, come non ne abbiamo mai conosciuti.
Di fronte a questi chiari segni di pericolo
non possiamo aspettare la prova definitiva,
la pistola fumante, che potrebbe avere la forma di un fungo atomico.
La libertà che ci è tanto cara non è un dono dell'America al mondo,
ma il dono di Dio all'umanità.
Ogni Stato, ogni nazione, ha una scelta da fare.
O siete con noi o siete con i terroristi.
Che Dio ci guidi
e che continui a proteggere gli Stati Uniti d'America.
LUNGO APPLAUSO
Ti porto una pillola per dormire?
Si sta annuvolando, arriva la pioggia.
Su, avanti.
Non dirmi che te ne stai qui, in piena notte, per guardare il tempo.
Ricordami di chiamare l'elettricista domani,
c'è una lampada fulminata nel vialetto.
Perché non chiami tuo figlio e gli dici quello che ti tormenta,
invece di passare la notte in bianco?
Sono preoccupato per lui.
E parecchio.
Ma non riesco a dirglielo.
Be', ti capisco, prende le critiche anche peggio di come le prendo io.
È presidente adesso, sta a lui decidere.
Però devi fare qualcosa, George, così ti logori e basta.
Qualcosa farò.
"Un attacco all'Iraq ora avrebbe il solo risultato
di compromettere la campagna antiterroristica globale in corso
e provocherebbe un gravissimo sfaldamento
della cooperazione internazionale contro il terrori --"
Maledetto Brent Scowcroft!
Non scriverebbe niente senza sentire papi.
ll caro amico Brent.
Lui e gli altri della vecchia guardia
che mi strisciano intorno per dirmi che devo fare,
- quando non sanno niente! - Esatto.
Proprio ora che vogliamo coinvolgere l'ONU e i democratici.
Adesso lo chiamo subito.
Perché mio padre non mi dice le cose in faccia?
No, mi scrive, ora lo fa con i giornali!
Non deve più succedere!
Dirò a Brent che d'ora in poi è persona non gradita.
Questa è la mia guerra, non la sua! Non c'è discussione su questo.
Signor Presidente?
Suo padre le ha mai offerto un suo consiglio sull'Iraqg?
Cosa? Non gliel'ho chiesto, non ne ho bisogno.
È il padre sbagliato a cui chiedere consigli.
Ne ho uno più in alto a cui rivolgermi.
Amen.
I protestanti sono arrivati a migliaia,
riempiendo tutte le strade intorno all'ONU
per protestare contro la guerra.
Tre milioni qui a Roma.
Sono le più grandi manifestazioni contro la guerra di tutti i tempi.
Mezzo milione di manifestanti in Francia.
Alcuni nostri alleati si oppongono fermamente
all'operazione in Iraq.
Si stima che 10-15 milioni di persone
in tutto il mondo stiano protestando
contro la politica americana in Iraq.
Manifestazioni anche a Mosca.
Decine di migliaia di persone in strada
a Melbourne, la marcia...
A mio parere, George, la chiave è il dialogo con l'ONU.
Sì, Tony, sono d'accordo con te,
ma siamo a corto di mosse con quelli là.
- Neanche Powell pensa di riuscirci. - Proprio così.
Credimi, George, anch'io sto cercando di convincere l'ONU.
- Bene. - Ma continuo anche a pensare che con Francia,
Germania e Russia possiamo accordarci.
- Anche noi abbiamo delle idee in proposito. - Cioè?
Punire la Francia, ignorare la Germania, perdonare la Russia.
Sì, ma col tempo, magari tra qualche mese,
le cose si chiariranno.
Non possiamo aspettare. Il tempo è scaduto.
- L'inizio della guerra è fissato per il 10 marzo. - 10 Marzo.
George, gli ispettori non hanno ancora trovato niente laggiù.
Come si fa a giustificare un attacco?
Le armi non le abbiamo trovate, ma sappiamo che le hanno.
Assolutamente.
Quindi, forse tocca a noi provocare quel gran figlio di puttana.
- E che avete in mente? - Pensavamo di dipingere un ricognitore
con i colori dell'ONU e poi farlo volare sopra l'Iraq.
E se Saddam abbocca all'amo, cosa che conoscendolo farà,
gli sparerà contro e così avrà infranto la 1411.
E noi andiamo con la rappresaglia.
Be', è un'idea originale. Speriamo di non doverla usare.
Tony, che dall'ONU esca o no una risoluzione,
noi entreremo in Iraq.
Tuci sei?
Non condivido la tua opinione
che sia necessaria una guerra. La guerra non è mai inevitabile.
Ci sono modi alternativi per raggiungere gli obbiettivi.
Voglio dire, è una questione di etica, George.
Be', Jacques, Sant'Agostino ha scritto una cosa
dove ha detto che esiste la "guerra giusta".
- Vedi, Jaques, io ci tengo molto ai nostri rapporti. - Anch'io.
Ma tocca a me abbracciare le famiglie
di quelli che hanno perso la vita in guerra.
E io vedo quel Saddam come una minaccia diretta al mio popolo.
Se ci sarà una guerra,
vorrà dire che lavoreremo insieme alla ricostruzione.
Daremo il nostro contributo.
Bene Jacques, allora...
- Ti saluto, ti auguro una buonanotte. - Buonanotte, George.
Perché non gli va un'ostrica di traverso a quel gallinaccio?
- Sì. - Vuole tenere il piede in due staffe.
Fa tanto il superiore e nel frattempo si prenota un bel pozzo.
Signore, non stia a perdere il sonno per il francese,
non sarà mai con noi. L'altro ieri ha dichiarato
che avrebbe chiesto altri 30 giorni per gli ispettori.
Cosa? 30 giorni?
Appena capita, Guru, ricordami di porre il veto
a qualcosa di francese, che non vedo l'ora.
- E Putin che dice? Chiamalo. - Sì, subito.
Tanto vale che mi pugnalino alla schiena.
Come quel tizio, a Roma.
Un cucchiaino di polvere di antrace in una busta
ha fatto chiudere il Senato degli Stati Uniti nell'autunno del 2001.
Ha costretto diverse centinaia di persone
a sottoporsi a cure d'emergenza e ha ucciso due impiegati postali.
Solo con una quantità equivalente a questa che vedete.
L'Iraq ha dichiarato di avere 8.500 litri di antrace.
Alla fine si è convinto. Il mio vecchio generale.
L'Iraq non ha giustificato neanche un cucchiaio
di tutto l'antrace che ha prodotto nei suoi laboratori
Gli Stati Uniti non possono far correre questo rischio
al popolo americano.
Non do a Saddam Hussein il beneficio del dubbio
e non glielo dovreste dare neanche voi.
E tu ci credi, Vice?
Il compagno Puti Puti, con i problemi che ha in Cecenia,
trova il tempo di dispiacersi per me?
E tutto per colpa di quel crauto di $Schròder,
mi ha dato addosso solo per essere rieletto.
Non lo dimenticherò.
Be', abbiamo sempre l'Italia, l'Australia,
i cechi, la Spagna, la Polonia, la Corea del Sud e gli inglesi.
- La Romania, la Slovenia, la Bulgaria... - Sì.
Il Giappone manda gli osservatori.
E poi ci sono i 90 soldati mongoli,
che pare ne valgano più di mille.
Insomma, abbiamo più di 40 paesi con noi, giusto Guru?
Sì, 49, ma la maggior parte non mandano militari.
Alcuni inviano attrezzature.
- Il Marocco ci manda le scimmie. - Cosa, scimmie?
Sì, appositamente addestrate per localizzare e far saltare le mine.
- Be', è un'ideona. - Mh-mh.
Signori, c'è Tommy in linea dal Qatar.
Bene, ciao Tommy. Come te la passi?
Come un microonde acceso, signore.
Aggiornamenti del piano?
Da un giorno all'altro dovremmo avere nell'area 140.000 uomini,
dei quali 78.000 di fanteria, altri 50.000 sono in arrivo.
In totale avremo 208.000 uomini in campo, signore.
- Ottimo, Tommy, quindi è tutto pronto? - Sissignore.
Qui abbiamo già localizzato 24 obiettivi sensibili,
ma non possiamo escludere di colpire i civili.
Non li scelgo io gli obiettivi, ma non sono Clinton.
Non voglio sprecare i miei missili per tende vuote,
né fare il tiro al cammello.
Non succederà sotto il mio comando.
Vedi di non colpire scuole o ospedali.
D'accordo sugli ospedali, le scuole le prendiamo di notte.
E quante perdite potete prevedere?
Abbiamo calcolato una cifra approssimativa di 700,
- non più di un migliaio. - Bene.
Ma ricorda che agli americani non piace vedere i loro morti in TV.
La morte tende a dare un'immagine deprimente della guerra.
Possiamo evitare che vengano trasmesse
immagini delle bare dei soldati.
Estendiamo il divieto anche ai servizi sui funerali.
Sì, giusto, Vice.
Be', è stata un'impresa, signori... signora.
Non importa che succede adesso,
quanti voti rimedieremo o non rimedieremo all'ONU.
Lunedì , mattina, alle 10,
darò a Saddam e ai suoi due figli 48 ore per levare le tende, ok?
- Sissignore. - Perfetto. - Bene.
- Tutti d'accordo, allora? - Sissignore.
Ok, che Dio protegga le truppe.
E che benedica l'America.
Oh, cavolo!
- E vai, è andata, signori! - Alla grande.
Meglio della caduta del muro!
Accidenti, ho la pelle d'oca.
E niente armi biochimiche, neppure uno $cud, tutto liscio.
Sì, ma non si arrendono, però.
Si tolgono l'uniforme a migliaia e se ne vanno a casa.
Be' ' e i glio Co: sì!
Scommetto che Saddam sta rivoltando i cassetti
in cerca del passaporto.
Dici ancora che sbagliavamo, Colin?
- No, ce l'abbiamo fatta, signore. - Sì, è andata, Colin.
- Congratulazioni. - Hai un bel sorriso, Vice.
Cosa vuol dire "ce l'abbiamo fatta", scusa?
- Ottimo lavoro, W. - Ehi, piccolo genio.
È buffo Dick, un tempo concordavi
che era uno sbaglio arrivare a Baghdad.
Sei tu quello che sbaglia i tempi, per questo non sei presidente.
- Fanculo. - Hai visto?
- Ecco, alla faccia di chi dice che vinco sporco. - Giusto.
- Di chi dice che sono matto. - Alla faccia.
Hanno legato una corda intorno alla statua, ma non è caduta.
Hanno cominciato a colpire con un'ascia il piedistallo,
senza risultati.
Così hanno usato una gru e ce l'hanno fatta.
Sì! Abbiamo buttato giù quel figlio di puttana, era ora.
Forse ha fatto la scelta giusta.
Il simbolo è venuto giù, ora devono stanare quello vero.
Ecco, in diretta da New York, l'atteso "Spinball",
con Jack Hawk e Candice Black.
Che te ne pare? Spettacolare, vero?
Sì, Jack, è davvero incredibile.
Il nostro presidente ha il fegato
di atterrare in mezzo al mare a 240 km/h.
Non credo che un democratico lo farebbe mai.
È vero, pensa a Kerry!
No, Kerry non ce lo vedo proprio.
Non dimenticare che ha marciato con quelli
che hanno buttato le medaglie del Vietnam.
George Bush, è un uomo vero e a noi donne piace.
Lui non ha paura, è un uomo che piace
ed è questa la sola cosa che conta.
George Bush ha tutto dell'uomo vero.
Non sarà mai stato al fronte, ma è come se ci fosse stato.
Le donne amano il presidente Bush proprio per questa ragione.
Quindi le donne amano questa guerra, è semplice.
Concittadini americani, la fase principale
dei combattimenti in Iraq sono terminati.
Nella guerra in Iraq,
gli Stati Uniti i nostri alleati hanno prevalso.
Nelle immagini degli iracheni in festa abbiamo anche visto
una forte e unanime richiesta di libertà.
Ovunque si leva la libertà, i tiranni tremano.
Lei è il dono dell'Onnipotente per ogni uomo e donna del mondo.
Che Dio vi benedica tutti.
E che Dio continui a benedire l'America.
MISSIONE COMPIUTA
Auto imbottite di esplosivo hanno ucciso oggi
6 soldati americani in due attentati a Fallujah e Baghdad.
Dall'inizio del conflitto,
sono 853 i soldati americani uccisi in Iraq.
Proseguono gli attentati da parte di gruppi di insorti
contro le truppe americane,
ma anche contro la popolazione civile irachena,
divisa al suo interno tra fedeli Sciiti e Sunniti.
Un camion-bomba ha ucciso 17 persone
e ne ha ferite più di 100
nei pressi della sede dell'ONU di Baghdad.
L'esplosione ha anche ucciso l'ambasciatore ONU Sergio de Mello,
che sembra fosse il bersaglio principale dell'attentato.
Indietro, indietro!
Lasciate passare!
Ex membri dell'esercito iracheno protestano
per lo smembramento delle Forze Armate.
Hanno armi, ma non hanno cibo per le loro famiglie.
Alcuni hanno minacciato di ricorrere ad attacchi suicidi
se le loro richieste non verranno ascoltate.
Il Pentagono dice che ridurremo le unità a 25-30.000 entro agosto,
vi pare praticabile?
Temo, signor Presidente,
che ci aspetti un'impresa più lunga del previsto.
E le armi di distruzione di massa?
Be', ora controlliamo noi il paese, signore,
sono sicura che le troveremo.
Ditemi una cosa,
chi deve occuparsi di trovare quelle maledette armi?
Bremen, dico, è lei a dirigere lo spettacolo, giusto? Be'?
Non è una mia competenza, signore,
credevo che il generale Franks avesse il compito di...
Tommy, tu adesso sei il comandante di tutto, no?
Quell'obbiettivo non è mai stato
sotto la responsabilità del mio comando, signore.
- C'era una squadra incaricata... - Allora chi è il responsabile?
Per volontà del segretario Rumsfeld, signore,
la maggior parte delle normali funzioni post belliche
è passata da noi alla Difesa.
Perché non mi è stato detto?
Chiediamolo a Rummy, no?
A Cambone, credo che la persona sia Steven Cambone,
la giurisdizione è sua, signore.
Cam... "Cam" chi? Chi è? Chi cazzo è?
Il Sottosegretario alla Difesa per i Servizi Segreti, signore.
Riferisce direttamente al segretario Rumsfeld.
Fantastico, davvero fantastico.
Perché cavolo sono stato tenuto all'oscuro?
Eh?!
Signor Presidente, torniamo all'Iraq.
Senta, posso permettermi di essere chiaro,
visto che ho una certa esperienza con queste cose.
Mio figlio si trova nella posizione più difficile del mondo.
È lui che riceve le informative dai Servizi.
Come americani, è nostro dovere dare pieno sostegno al suo sforzo
di portare libertà e democrazia in Medio Oriente.
E anche come padre,
mi rifiuto categoricamente di dar retta
a chi cerca senza sosta di denigrarlo.
Sai una cosa? Gli hanno messo due gambe di metallo
e ora è molto più veloce di prima. Fanno miracoli, oggigiorno.
Noi due andremo a correre insieme, appena ti rimettono in piedi.
È una promessa, figliolo, hai capito, ok?
Gli ho portato questa.
Magari gliela può dare dopo, quando si sveglia.
Vorrei mettermi sull'attenti per lei, signore.
Non lo dire sergente, mi ci metto io, in tuo onore.
- lo e Laura torneremo a trovarti al più presto. - Proprio così.
Sì, tieni duro.
Grazie.
Allora arrivederci, e grazie.
David, che piacere.
- Signor Presidente... - Che novità ci porti?
No, via, via.
Una volta le piaceva la torta di noci, signore.
Non mangio più dolci dall'inizio della guerra, Rummy.
Un fioretto per dimostrare la mia solidarietà con le truppe.
Peccato, è davvero squisita, signor Presidente.
Dunque, stavi dicendo, David, che laggiù non c'è niente di niente?
Evidentemente ci siamo sbagliati, Saddam fingeva di avere le armi.
Non ha senso, perché avrebbe rischiato la vita e il potere?
Per il gusto di mentire?
Perché, credo, non voleva che il suo popolo sapesse
che non aveva armamenti, per salvare la sua immagine.
E anche la pelle, vista la situazione laggiù, signore.
Cioè, mi stai dicendo, ha finto di avere un full,
quando aveva in mano solo una coppia svestita?
In realtà, ha pensato che fosse lei a bluffare, fino alla fine.
lo? Blutffare?
Come ha potuto la CIA e tutti i nostri Servizi
combinare un pasticcio del genere?
Ho detto al signor Tenet fin dall'inizio
che le cose non andavano come avevamo previsto.
I suoi consiglieri per la Sicurezza
avrebbero dovuto esaminare i rapporti prima di sottoporli a lei.
Mi creda, dottor Kay,
se le dico che ricevevamo centinaia di rapporti al giorno,
e non solo da lei o dalla CIA.
- lo non so se dare la colpa a... - Signor Presidente...
Signor Presidente, credo che siamo eccessivamente negativi,
in una situazione in cui, è evidente...
Qui manca un'unità di misura per giudicare il successo complessivo
della guerra al terrorismo.
Il mio ufficio vi ha inviato le foto dei satelliti spia
che dimostravano che le armi di distruzione di massa
potevano essere nascoste in grotte a cui voi non avete mai risposto.
Noi abbiamo analizzato quelle foto, Vicepresidente,
ma, in realtà erano solo dei fossi,
pozze d'acqua per il bestiame, non grotte.
Non è quello che mi hanno detto i miei collaborato --
Vice, tu sei cresciuto in Wyoming, dovresti conoscere le mandrie!
Insomma, se ti fregano una volta è tutta colpa loro,
ma se ti fregano due volte è...
Non puoi farti fregare due volte!
Mi dispiace, Presidente.
Credevamo che le armi ci fossero davvero.
Ma abbiamo sbagliato tutti.
Me compreso.
Il nostro sistema,
che credevo integro, è irrimediabilmente compromesso.
lo non ho mai venduto la mia integrità per il potere,
e le presento le mie dimissioni.
Doveva servircelo a pranzo questo tegame di merda?
Stavo già pensando a qualcuno da mettere al suo posto.
Comunque, quello le armi le aveva.
Non c'è dubbio, ma ora va cambiata tattica,
concentriamoci su libertà e democrazia.
E Rummy? Quello mi pare sulla Luna.
Sì, a volte anche a me.
- E mi preoccupa. - E ora, l'Iran?
Be', lì stanno lavorando all'arricchimento dell'uranio.
Gli stiamo addosso.
Continuate. C'è qualcosa lì, lo sento.
Oggi Kansas e Ohio, la coppia di squadre in testa al campionato
si sono affrontate nel Fiesta Bowl,
in quella che era la finale del campionato nazionale.
Krenzel si è conferma --
- Pensa che buffo... - Mh?
Papi me l'aveva detto.
E non gli ho dato retta.
Che cosa, George?
Qualcosa tipo...
... che è meglio tenersi fuori da certi giochi.
Queste rughe,
stanno diventando sempre più profonde.
Sei sempre bellissimo, anzi, ti rendono più interessante.
A teatro danno la tua commedia preferita,
prendiamo i biglietti?
- Mh? - Mh?
"Cats", la compagnia di Broadway è in tournée qui.
Ci vuoi andare?
"Cats", mi piacerebbe davvero tanto andarci.
Ci avrei giurato.
Non capisco una cosa.
Tutte queste psico-balle dei giornalisti.
lo volevo solo rendere questo mondo migliore e più sicuro.
Per tutti.
Insomma, c'è il bene e c'è il male.
E tueio, e il resto degli americani, conosce la differenza.
E alla fine vince sempre il bene.
Ma bisogna lottare per questo, bisogna combattere.
La gente non ha idea di quanto sia difficile per noi.
E i sacrifici che hai fatto...
Quando ti ho sposato sapevo di che pasta eri.
Tutti e due colpiti dallo stesso fulmine.
Nella gioia e nel dolore.
Per me più gioia.
È dall'inizio della guerra che non ho più tempo per i miei 5 km.
Mi fanno male le ginocchia € ho perso il passo.
È una cosa che mi pesa, oltre a tutto il resto.
Be', prima o poi la guerra finirà
e potremo ricominciare a vivere.
Prendo i biglietti per domenica.
Che ci fai qui, papi?
- Be', ci sono stato per anni e lì sedeva Baker. - Ah-ah?
Gli dissi io di risolvere il tuo problema elettorale in Florida,
nel 2000, non dimenticarlo mai.
Coraggio, andiamo. Da uomo a uomo.
- Guarda che te le do come te le ho sempre date! - Cosa?
Dai, ammettilo che te la fai sotto. Ti faccio paura, eh?
Ho un sacco di cose in testa, papi, non ti ci mettere anche tu.
- Perché sei così arrabbiato? - Perché tu mi deludi, Junior.
Mi deludi profondamente.
Dopo tutti questi anni, ancora? È sempre uguale?
No, non c'entrano le ragazze o i casini sul lavoro.
Per stare in piedi da solo, io mi sono tirato fuori dall'inferno.
Per diventare qualcuno, e ho fatto tutto da solo!
Questo lo dici tu!
La verità è che hai rovinato tutto.
- Rovinato? Rovinato cosa? - Hai rovinato tutti noi.
- Di che parli? - Il nome dei Bush.
- Vattene dal mio ufficio. - 200 anni di lavoro... per Jeb!
Vattene via.
E guarda che fiasco.
Vattene via dalla mia vita!
Perché è questo che sei: un fiasco.
Via!
George, George!
Che hai? Oh, Gesù.
Oh, Gesù, George.
Sono giornate dure in Iraq.
Ma l'impegno della nostra missione
è restituire la sovranità che gli spetta al popolo iracheno.
E abbiamo fissato una scadenza: 3 mesi da adesso.
Il 30 giugno 2004.
È importante rispettare quella scadenza, va bene?
L'unico modo per vincere,
è andarcene prima di finire il lavoro.
SÌ...
E ora, fate le domande.
Signor Presidente!
Ecco, sì...
Be', Miss Cina.
Signor Presidente, forse è una domanda audace,
ma i nostri ascoltatori vogliono saperlo.
Lei che posto pensa di avere nella storia?
Nella storia?
Oh, non lo so.
Saremo tutti morti, là.
Grazie, signore.
- Sì... - Presidente!
- Sì, John, tu. - Grazie, signore.
Signor Presidente, dopo l'11 settembre
quale potrebbe dire che è stato il suo errore più grande
e qual è l'insegnamento che ne ha tratto? Grazie.
Ehm... mah...
Se mi avessi dato la domanda scritta prima, John...
... COSÌ... potevo prepararmi.
Ehm...
Sa, io in genere...
John, sono sicuro che gli storici diranno:
"Si poteva fare meglio, in quel modo o in quell'altro modo"...
Oddio...
Sono sicuro che qualcosa mi verrà in mente,
ma, con tutta la tensione per cercare una risposta,
ora non mi viene niente.
Sapete, spero...
Non voglio dire che non ho fatto nessun errore,
sono sicuro che ne ho fatti.
È solo che non ho...
Be', mi hai messo sulla graticola, John.
Forse non sono così svelto come dovrei essere
per dare una risposta, ma...
Non permetterò più che mi facciano questo.
- Signor Presidente... - Non ora, adesso ho da fare.
Siamo bloccati su un bell'1a 1,
qui alla fine dell'ottavo,
due fuori campo, mentre Spencer è pronto a battere.
Ne ha ribattute 3 su 3 stasera, ma questa è la prima volta
che si ritrova con un compagno sulla base.
Non ha avuto la possibilità di fare grossi danni, finora,
sicuramente gli piacerebbe cominciare.
Monroe è a poca distanza dalla prima base.
Ecco il primo lanciatore, Jay Hatzing,
lo vedete seduto in panchina.
Woodhouse è sulla pedana, si tiene in caldo per Schwartz.
Chavez si prepara, e lancia a Monroe...
Batte! C'è una volata nel campo esterno destro!
Castillion corre per prenderla! Si tuffa, ma perde la palla!
Monroe supera la prima, corre verso la seconda.
Ed ecco Spencer, che supera la terza!
Va verso la casa base.
Il rilancio al ricevitore è fuori tempo!
E il Texas passa in testa, 2a 11
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