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Ha un guasto?
Purtroppo sì.
È piovuto molto in questi giorni, sarà un problema di candele.
No, non credo.
Ecco, provi a metterla in moto.
Non funzionerà. Provi lo stesso.
Se questo la diverte...
La ringrazio. Mi sento un po' confuso. Si vede.
Andiamo a bere qualcosa?
No. No. È di queste parti? Sì, mon trésor.
Bella ragazza.
Montresor. Mi ha detto proprio Montresor.
Bella ragazza.
Deve essere una borghese.
Sono vizioso in questi villaggi.
Montresor.
Bene Jacques, sei sul posto.
Se ti interessa, dati da me.
Padre, ho commesso il peccato della carne.
Con tuo marito? Beh, sì, ma nelle sue braccia pensava ad un 'altra. E come
Beh, mentre facevo l 'amore, pensavo alla sua amante.
A come facevano l 'amore, sa?
E mi eccitavo. Tuo marito ha un amante? Non ve l 'ha detto?
Oh, Marie, c 'è il segreto della compassione. Mi scusi, padre.
Tuo marito sa che ne sei al corrente?
Sì. Me ne parla continuamente quando facciamo l 'amore. Che cosa vuol dire,
continuamente? Beh, gli piace fantasticare.
E' tanto vizioso.
E ieri sera ancora.
Oh, ha dei bei seni questa ragazza.
Non più carini dei tuoi, però.
Ma le ragazze ti eccitano, vero?
Oh, che bella figa che hai.
Te la voglio succhiare tutta.
Sì, te la voglio leccare.
La tua puttana di Francesca, che vede ogni volta che vai a Chateauroux.
So che anche lei così è.
Ma è soltanto un 'amica.
Almeno lei non mi fa domande.
Siamo.
Scopriamo per un 'ora.
È tutto qui.
Un 'ora.
Ah, puttaniere. Mi disgusti.
Oh, Andri, continua così.
Oh, mascazzone, fai godere anche lei così.
Oh, sì, le piace, le piace tutto.
Le piace che la succhi, che la scopi.
Lei vuole che la faccia godere.
Oh, caro, come si muove la tua lingua.
Lecchi anche lei così.
Sapessi come mi soffia.
Iacolo nella figlia, nel culo, dappertutto. Oh, no, caro.
Lasciatemi, no.
Non questo.
Faccio piano.
No, è troppo grosso. No, no.
Oh, che bello. Non ti ho fatto male, vero?
No, dai, non ti fermare. No, non mi fermo, ti farò godere.
È grosso. È duro.
per essere quello che faccio a Francesca, eh? Dai, dai, godi mentre ti
Sì, sì.
Succhiami ancora.
Oh, com 'è bella la tua fica.
Oh, sì, voglio godersi, come lei.
Succhiami.
Sì, continua.
Sto per godere.
Basta, basta.
Ma ti rendi conto che è un peccato mortale, mia cara? Mi sono tutta
raccontarlo.
Mi sono bagnata tutta.
Marigio, ti meriti una punizione esemplare.
Ma padre, dove mi porta?
Signor curato, dove mi porta?
Accetti di fare la penitenza? Sì, signor curato.
Ti rendi conto in che condizioni mi hai messo?
Tu sei un demonio.
Hai acceso in me il fuoco, adesso spegnilo. Sarò perdonata, signor curato.
Sì.
Continua, sì.
Pentiti, peccatrice.
Sì.
Sarò perdonata, signor curato.
Mi piace questa penitenza.
Sì, piccola dannata.
Curato.
Sì, sì, questa è una vera lussuria.
Non andremo all 'inferno, vero?
Oh, sì, continua.
Sì.
Sì.
Sì, ti assolvo. Ti assolvo.
Ti assolverò.
Che peccatrice. Ti dovrei punire.
Sì, sì, continua.
Stai spegnendo il mio fuoco.
Sì.
Il lavoro va tutto bene.
Sei clienti per stamattina? Non è mica male.
Ma questa ragazza con la golf non mi dà pace.
Impossibile sapere il suo nome.
Dove abita, devo trovarla a tutti i costi.
Sì? Mi presti la macchina questo pomeriggio? Vorrei andare al mercato a
la tostiera. Certo, cara, ma mi devi dare uno strappo fino in farmacia.
Va bene?
Certo, grazie.
Che buono odorino! Cosa ci avrà preparato di buono la cugina Olga?
È sempre lo spezzatino di ieri sera.
Chi beve con me?
No, l 'alcol è un peccato, Cugino.
Se ricominciate con le vostre litigate di chiesa, vado al ristorante.
Non è un peccato, è il sangue di Cristo.
In ogni caso, il peccato è dappertutto intorno a noi.
Cosa vuol dire intorno a noi?
Il peccato di carne.
In questo paese quasi tutte le donne sono peccatrici. La ringrazio per l
'ordinazione. Beh, si vende bene.
Siamo contenti di comprare.
A proposito, quando ritornate?
Fra ste settimane, va bene? Bene, molto bene.
Allora, buon viaggio. Arrivederci.
A presto.
Grazie.
Ma dov 'eri? C 'è gente in negozio.
A confessarmi. Ah, ho capito. Mi avevi da raccontare, eh? Dai, andiamo.
Non parlo al prete, ma a mio fratello e penso che bevi troppo vino.
Un litro in tre.
Ma io non ne bevo. Neanch 'io, quindi è un litro da solo.
Ah, ne siete convinte?
Beh, allora... Cugino, che cosa c 'è nel baule della stanzetta?
Ma non si deve toccare.
Neanche tu.
Sono libri spinti.
Oggetti.
Cassette con registrazioni molto, molto oscene.
Ma che cosa te ne fai?
C 'è il segreto della confessione. Quindi non ne posso parlare.
Però... Quando i parrocchiani confessano i loro peccati di carne e mi promettono
di non farlo più, allora loro mi danno queste cose.
Ma bisogna distruggerle.
Un giorno lo farò. Beh, vado a riposare.
Ti senti male? Sì, ti andrebbe di parlare con me. È grave?
Sì. Me ne vuoi parlare?
Certamente.
Vado a lavare i piatti e poi andremo nella mia stanza e mi dirai quello che
va.
Avanti.
Il suo caffè, signore.
Posso portare via? Certamente.
Sa, è più comodo fare colazione nella sala da pranzo.
Io volevo stare tranquillo.
Forse mi potrebbe aiutare.
Su via, si mette a sedere.
Chiude la porta.
Si segue.
Qui.
Ecco, io cerco una giovane ragazza.
La ragazza che ho incontrato sulla strada, le ho chiesto se era di qui e mi
detto sì, Montresor.
Ah, è piena di donne, Montresor, sa?
Non conosco il suo nome, è alta, bruna, bella.
Ma perché ne interessa?
Per fare più ampia conoscenza.
Fino a qui?
Perché no?
Ne conosco una, alta, bruna, bella.
Snella?
Snella. E ha anche dei semi duri?
Sì, belli, duri.
Un bel sedere?
Fatto bene.
Un bel sesso nero?
Vè nero.
E allora è questa?
Può darsi.
E se le trovo quella donna?
Che cosa mi regalerà?
Allora? Io non lo so, mi chieda.
Questo.
L 'orologio? Sì, è molto carino.
D 'accordo, è suo.
Che bello.
Com 'è grosso.
Mi piace.
Mettila in bocca.
Aspetta.
Aspetta. E allora?
Prima voglio spogliarti.
Sono sempre gli uomini che spogliano le donne.
E dai, vieni.
Oh, com 'è grosso.
Che bello.
Sì, succhimi bene.
Aspetta, piano.
Oh, com 'è bello.
Su, chiami, fammi godere.
Dai.
Non avere fretta.
Voglio godere.
Voglio godere.
Vieni su di me.
Ma aspetta.
Aspetta.
sono troppo stretta mi strappi tutta
ho come grosso mi brucia che
bello che bello
che
bello
Sì.
Lo sento fino in fondo.
Mi fai male.
Sì.
Sì. Fammi godere.
Sì.
Com 'è bello.
Sì, sì.
Ma è stretta la mia picchietta.
Ti prendo diversamente, vuoi?
E allora girati, dai.
Come mi piace.
Che bello.
Sì.
Sì.
Dai.
Sì.
Sì.
Come è bello.
Ti piace?
Sì.
Mi piace, sì.
Dura, dura.
Continua. Ancora, ancora.
Sì.
Prendi, prendi, prendi.
Sì.
Ho voglia di stare come prima Va bene Prendimi come prima Va bene, facciamo
vuoi Sì
Sì,
così sì, che bello Sì, così mi piace
Mi piace anche a te
Così, continua.
Dai, così.
Dai.
Ah, sì, sta godendo, sta godendo.
Oh, grado. Oh, che bello.
Devi andare a lavorare.
Devi proprio andarci?
Sì.
Vuoi andare via subito? Non volevi parlarmi? Oh no, è troppo lungo.
Stasera se vuoi.
Certamente, cara.
Sì? Karin?
Sì? C 'è una chiamata dall 'esterno per te.
Grazie. Sai, Andrei è partito. Non apro il negozio prima delle quattro. Vieni a
fare un ramino?
Sì, fra mezz 'ora. Ok, ti aspetto.
A più tardi. Ti abbraccio.
Avanti. Buongiorno.
Come va?
Bene. Oh, sei bella. Ti stanno bene i capelli? Ma non c 'è solo questo di
Oh, è carino. Carino, eh? È un regalo? Sì, ho incontrato un uomo gentile che
mi ha regalato solo questo.
Spogliati e raccontami tutto.
Sì, sì, ti racconto.
È bello, vero?
Anche l 'uomo, devi sapere, è superbo.
Dell 'orologio non me ne frega niente. È lui che volevo. Hai avuto tutti e due.
Ebbene, io ho avuto il curato. Oh, dai.
È da tanto tempo che lo desideravo. L 'ho fatto eccitare.
Ma ti ha chiamata?
No, non ne abbiamo avuto il tempo. Sua sorella l 'ha chiamato.
L 'ho succhiato.
Ha goduto come un matto. Nella tua bocca?
Mi fai assaggiare?
Ma sei lesbica? Siamo tutte lesbiche, all 'occasione.
Ma sei bagnata?
Sì. Aspetta, ti assaggio.
Come godi, sei tutta bagnata.
Sì.
Sì.
Mi piace la tua figlia. Oh,
com 'è bello. Oh, mi piace.
Ho voglia di scopare.
Voglio essere penetrata.
Vuoi essere penetrata, cara?
Sì.
Aspetta.
Ho portato qualcosa nella borsa.
Qualcosa che ti farò vedere.
Guarda cosa ti ho portato.
Ti chiederò come ha fatto con me l 'uomo che mi ha regalato l 'orologio.
Come mi ha penetrato bene.
Solo a pensarci divento tutta di fuoco.
Come grosso, mi farà male?
No, non ti farò male.
Aspetta e vedrai.
Tira il divano.
Staremo meglio così.
Straiati.
Piano, com 'è grossa.
Ah, sì.
Ti piace?
Sì.
Aspetta, mi metto sopra. Vuoi metterti su di me? Sì.
Aspetta, vieni.
Ecco, vieni su di me.
È bello. Sì, così.
Sì, dai, muoviti.
Sì.
Sto cadendo.
Guarda come è bello. Sì.
Ti faccio godere. Sì, è bello.
Come te non...
Faccio vederti godere.
Allora, cara?
Ma è eccitante tutto questo.
Continuate.
Buongiorno, bellezza.
Buongiorno. Ti piace?
La mattina si confessa e la sera pecca.
E' arrabbiato?
No, ce la dividiamo, eh?
Tu le fai piacere e io la punisco.
Vieni qua.
E per punirti, puttana, te lo metto nel culo.
Oh, no, questo, caro, è troppo grosso, mi farà male.
Tieni, vedrai come ti piacerà.
Tieni, voglio sentirti urlare, puttana.
È grosso. Rilassati, rilassati. Mi fa male.
Fai penetrare bene.
È grosso.
Vedrai com 'è bello.
Rilassati, cara.
Com 'è grosso.
Adesso mi piace.
Sì, sì.
Davanti, di dietro Prendi, prendi Ti piace, eh? Ti piace
Questa non è una punizione, eh? Prendi
Tieni,
prendi Ti piace, eh? Ti piace
È bello, vero?
Ma è stretto il tuo culetto.
Ti ho tradito. Con il curato.
Sì. Ti ha scocato.
No, no.
L 'ho succhiato.
Sì. Ha goduto? Sì. Nella mia bocca ha goduto.
Sì. È bello.
Ho bevuto il suo liquido. Com 'era buono.
Sto godendo, sto godendo.
Sto godendo nel tuo cuore.
Dai.
Sto godendo.
Ecco, vengo.
Non dovevo entrare in questo.
segnava solo al momento dell 'amore.
Tutti i fluidi del desiderio gocciolavano lungo le ombre ardentate
gambe, intorno ai fianchi a forma di violino, scendendo e salendo con rumore
seta bagnata intorno alle infossature dei sinni.
Divennero tutte bocche edita, lingue e sede.
Le loro labbra cercavano altre labbra, un capezzo, un clitoide.
Giacevano avvigliate e si muovevano con grande lentezza.
Li baciarono finché baciarsi divenne una tortura e il corpo si fece inquieto.
Le loro mani trovavano sempre una carne ardente. La pelliccia sulla quale
giacevano risalava un odore animale che si mescolava con gli odori del sesso.
Laura cercò il corpo pieno di vanna.
Laura fu più aggressiva.
Fece sdraiare Vanna e incominciò a baciarla tra le gambe. Di quando in
Vanna passava indietro, lontano dai baci e dai morsi brucianti. Da quella lingua
dura come un sesso maschile.
Quando si viveva così, il suo sedere finiva completamente sul viso di Laura,
lo aveva accarezzato amandone la forma.
Tutti erano desiderosi di sesso, volevano godere, misero di toccarsi e si
guardarono. ammirando il loro disordine, vedendo il fluido brillare sulle gambe
bellissime. Non riuscivano a tenere le mani lontane dai corpi delle altre.
Ora Silvia e Kate insieme attaccarono Georgina, intente a strapparle la
sensazione estrema.
Georgina venne circondata, abbracciata, coperta, leccata, baciata, morsa,
tormentata con un milione di mani e di lingue.
Ormai implorava di essere soddisfatta, spalancava le gambe, cercava di darsi
piacere da sola strusciandosi contro i corpi delle altre, ma queste non glielo
permettevano.
La saccheggiavano con le lingue e le dita, davanti e dietro.
Il mio corpo è caldo, io godo, godo come una matta.
Ho voglia, ancora, ancora.
Il mio sesso brucia. Delle mani.
Voglio delle mani sul mio sesso. Delle labbra.
Voglio che mi prendano.
Che mi violentino. Voglio godere.
Godere. Godere continuamente.
Godere. Mai mi fermerei.
Voglio di godere.
Godere. Sempre.
Ancora.
Venite. Sì, venite, prendetemi. Non lasciate nessuno.
Vigliacco, cane, prendimi.
Perché non mi vuoi penetrare?
Io sono una libidinosa.
Voglio i vostri cazzi.
Sono una cagna in calore.
Ancora, ancora. Mettete i vostri cazzi nella mia bocca. I miei seni, il mio
culo. Perché non vieni? Io divento pazza. Non ne posso più. Sì.
E prendila dappertutto.
Voglio godere anch 'io con lui, anch 'io.
Voglio provocare.
Voglio umiliarli, sottobetterli. Voglio che si ribellino, che mi
buttino a terra.
Che mi prendano salvaggiamente come delle bestie in colore.
Che mi prendano le mani sul mio corpo.
Che mi sbattino il loro senso addosso.
Spredominata. Maltrattata, trattata come una puzzala.
Posseduta, penetrata, saccheggiata.
Voglio dei cazzi. Dei cazzi, dei cazzi.
Il mio senso è caldo.
Il mio senso brucia.
Un cazzo.
Sì, un cazzo. Non mi importa di chi sia.
Grande, grosso, piccolo, sottile. Lo voglio.
lo voglio non ne posso più questo è un
vero uomo sempre dove di maschio o dove di
sesso deve avere un sesso enorme e il cittadino ha questo
sesso in grandi scesi goffiata per esplodere io sono fatta
fatta di desiderio lo voglio Lo voglio subito.
Immediatamente. Sulla scala.
Sto per godere. Che bello.
Per terra.
Non mi importa.
Prendetemi. Prendetemi tutta. Sono vostra. Vi appartengo, maiali. Fatemi
Voglio godere di più. Sempre di più.
Sempre di più.
Venite, mi prego.
Venite. Aprite le porte e guardateci.
Accetto qualunque cosa pur di godere.
Questo è veramente il mio giorno fortunato.
Ecco, Claudio è arrivato. So già cosa mi attende.
Vieni presto, mio piccolo Claudio. Nudo e più presto che puoi.
Sono matta, non avrei mai dovuto aprire il paolo.
Non dovevo entrare in quella stanza.
Non avrei dovuto raccontartelo.
Io non ce l 'ho con te.
Hai parlato, ti sei sfogata.
Vorrei sapere una cosa.
Ti ha fatto qualche effetto quello che hai ascoltato?
Beh, un po'.
Un po'. Sei tutta bagnata.
Credo di esserlo anche io.
È vero.
Basta, mi sento svenire.
Ti piace, eh? Hai imparato in convento.
Ho paura degli uomini.
Ma tu sei tanto dolce.
Oh, io sono matta.
Ho voglia della tua bocca.
Oh, sì,
sì, ancora.
Oh, sì, sì, sono matta.
Sono posseduta dal demonio. Oh, sì, sì.
Sì, continua.
Dai con la tua piccola lingua. Oh, mia cara.
Sì, la tua lingua. Mi piace.
Sei buona con me.
Amore.
Piccatrice.
Sto per gridare dal piacere.
Dammi tutta.
Mi è piaciuta.
Mi avevo voglia da tanto tempo.
Avrei voluto violentarti.
Sono pazza.
Ho commesso il peccato della casa.
Avanti.
Avanti.
Buongiorno, signore.
La sua colazione.
Chiudi la porta, per piacere.
Parla piano, c 'è il padrone.
Mi hai fatto paura. Pensavo fossi arrabbiata.
Arrabbiata io? Sei pazzo. Mi hai coccolata.
Come posso essere arrabbiata? Chiedimi tutto quello che vuoi.
Fa vedere?
Hai gli occhi tutti cerchiati.
Certamente non è per la nostra avventura di ieri.
Hai continuato anche questa notte? Sì, con un 'amica e il suo marito. Ma ormai
troppo. Oggi stesso mi devo confessare.
È curato giovane?
Sì.
Gli piace la vita, eh?
Certo, gli piace bere anche altro. È un bel uomo e questo incoraggia a
credergli. Tutta nella?
Sì, quando voglio.
Ora, ascolta, ho incontrato la macchina della ragazza che mi ha aiutato. E, sai,
la...
Ah, ma continua ancora con la storia della ragazza?
Sì, era una suora che la guidava.
Una Golf GT? Sì.
Nera? Sì. Ah, ma è... è Olga, la... la
suora, la segretaria, la cugina del curato. E l 'altra, la tua cara, è
Elaine, la sorella del curato, la farmacista. Bella ragazza, eh? Quello
è vendere del vino al curato, o meglio, regalarglielo.
Non si sa mai.
La tua colazione si sta raffreddando. Ah, sì.
Ciao, mio caro.
Bene, vado.
Devo assolutamente confessarmi, vai anche tu? Certo, stasera all 'uscita
farmacia.
A presto, pensa un po' anche a me.
Vado a piedi?
Sì, ho bisogno della macchina per andare in farmacia.
Pronto? Qui è Abbazia di Villouin.
Buongiorno, vorrei parlare con il curato.
Ah, non c 'è. Lo troverà domani in mattinata nella chiesa di Villouin.
bisogno di incontrarlo in privato.
Si tratta di un fatto strettamente personale.
In questo caso passi domani nel pomeriggio oppure dopo pranzo, se può.
Allora dopo pranzo verso le 15.
Chi devo annunciare? Signor Renal, Jacques Renal.
Bene, annoterò. Lei è sua sorella Hélène?
Lei mi conosce?
O meglio, ci conosciamo?
Ah, può essere.
Mi scusi, lei è la farmacista del paese?
Senta, se è uno scherzo di un amico di università, fermiamoci qui.
Bene, la saluto.
Non è facile la ragazza.
Quando la terrò a quattro zampe con il culo in aria davanti a me, farà meno una
schizzinosa.
Te ne accorgerai, bellezza.
Ma chi credo di essere questo Reynal?
Sembra anche un nome falso.
Io sono la vera colpevole.
L 'ho praticamente violentato.
L 'ho accarezzato.
L 'ho spogliato.
L 'ho baciato.
L 'ho succhiato.
E non lo conoscevi?
No. No, non lo conoscevo.
Ma era bello.
Alto.
Aveva un bel membro.
Abbiamo fatto l 'amore a lungo.
È stato veramente bello, mi è piaciuto. Bene.
E adesso sono qui.
Ho fatto male?
È certo che hai fatto male. È un peccato molto grave.
La sera stessa, anzi, nel pomeriggio, Marie Jo mi ha invitata a casa sua.
La moglie di André?
Sì.
Abbiamo fatto l 'amore.
Era la prima volta che faceva l 'amore con una donna.
Sei pentita almeno?
No.
Sì, ma è stato bello.
Suo marito è... è arrivato quando era sdraiata.
Su di me.
L 'ha sodomizzata... per punirla.
Punirla, punirla. Non tocca a lui punire.
In ogni caso, è stata una bella punizione.
Perché ha gridato...
È grosso, ha gridato, è grosso.
Io la capivo.
Doveva farle veramente male.
Dentro il suo piccolo culo le faceva male.
Ma io l 'ho baciata.
Le ho chiesto di rilassarsi.
E alla fine le è piaciuto.
Credo proprio che lo abbia apprezzato veramente.
Tu sei dannata.
Tutti, tutti siete abitati dal vizio e dal diavolo. Aspetta.
È incredibile.
Peccatrice, vieni con me.
Ma, signor curato, dove mi porta? All 'inferno. Ti porto dove è il tuo posto.
Ma, padre, è così grave quello che ho fatto.
In ogni caso è stato tanto bello.
Oh, com 'è carino il diavolo. Lo devo baciare per chiedergli perdone? Oh, sì,
prenderlo in bocca per spegnere il fuoco che lo brucia. Oh, sì, e il fuoco che
gli hai acceso.
Oh, questo diavolo.
Oh, peccatrice.
Succhialo, sì, sì.
Non si brucia.
Oh, sì.
Continua. Oh, sì, mi piace.
Oh, sì.
Sì.
Sì.
Continua.
Sì.
Sì, sì, sì. Sì, io ti punisco per i tuoi peccati.
Sì, sì, sì.
Oh, padre, non ho solo peccato con la bocca. Devo essere punita dappertutto.
Sì, sì, io ti punisco.
Ti punisco, vedrai.
Oh, sì.
Oh, sì.
Puniscimi, puniscimi.
Come bello. Sì, ti punisco per i tuoi peccati.
Peccatrice, sei un demonio.
Ti sto punendo.
Oh, sì, sì.
Sì, conoscimi bene.
Sì, sì, me lo merito.
Sì.
Dall 'arte, sarà data.
Mi hai stregato.
Ti stai perdendo.
Sì, sì.
Sì, sì, sì.
Sto accudendo.
Zitta. Oh, Satana.
Prendi. Che bel demonio.
Lo senti, vero?
Sì.
Brucia. Io brucio.
Sì. Sì.
Apri, apri il tuo inferno. Sì.
Sì, sì, peccatrice.
Mi è piaciuta questa pulizia.
Mi pento di avere peccato, ma era così dolce.
Come mai ritardo il curato?
Certamente si stava facendo la negra per punirla dei suoi peccati.
Quella non chiede che questa è più viziosa di me e di lui.
Ora Karin sta esagerando.
Stancherà il curato e non rimarrà niente per le amiche.
Speriamo che mi faccia passare prima della sua ora.
Quella la potrà confessare nella pazia.
Va, ti confesso.
Se non vi dispiace, vi confesserò domani mattina. Oggi è tardi.
Sì, padre.
D 'accordo, padre.
È resistente il curato, eh? Sì, non gli è bastata, carino. Adesso si farà la
suora.
Padre. Mi accuso di avere commesso il peccato della carne. Tu? E dove?
All 'abbazia. No.
E con un uomo?
Non con un uomo.
Ah, non piangere.
Niente commedie.
Confessati onestamente. Con chi allora?
Con Elena.
La lussuria sotto il mio tetto. Ti devo punire. No, la prego, padre.
Tu hai fatto questo in questa casa, sotto il nostro tetto. Le chiedo
padre.
Troppo facile.
Si introduce il vizio e la lussuria in questa casa e devo perdonarti così.
Fatemi fare penitenza.
Certo, sarai punita dove hai peccato.
Avvicinati.
Ma non hai mutande?
Sono mantenuta da lei, padre, e per fare economia.
Sta zitta.
Ti devo punire.
Sì, flagellate, mi merito la verga. E l 'avrai la verga.
Ti condanno ad essere solo mitra. La prego, no, questo no.
Pietà. Oh, che male.
No, nessuna pietà. È troppo grosso.
Mi fa male.
Però ti piace, eh, peccatrice.
La supplico, lo metto più in basso, no.
Devi soffrire per il tuo peccato. Mi fa male.
Ti devo punire. Com 'è duro.
Fa male.
Prenda l 'altro buco.
Satana.
Devi soffrire per il tuo peccato.
È troppo tardi per sentirsi.
Chiedo perdono.
E allora,
puniscimi pure.
Sì, così.
Prendi, beccatrice.
Prendi.
Così, sì.
Oh, sì, continua. Il tuo diavolo sta prendendo fuoco.
Continua. Il mio buco è diventato tutto rovente. Vedrai cosa ti farà questo
diavolo. Oh, sì.
Ecco.
Vieni.
Ti devo pulire dappertutto. Dove hai peccato?
La peccatrice.
Dannata.
Sì.
È bello.
Sì. È bello.
Continua, voglio essere pulita
Così E' proprio
questo il posto che ha peccato Così, sei tutta un po' così
Oh,
peccatrice Come mi è venuta bene
Puniscimi ancora Fattelo meritare per il tuo peccato Perché?
Perché non mi punisci ancora?
Bene, vai a dire le orazioni nella tua stanza. Sì, padre.
Lascia, rispondo io.
Pronto?
Sono Elen, volevo dirti che non vengo a pranzare. Va bene.
È il compleanno della mia assistente e l 'ho invitata al ristorante. Lo dici tu
a Olga? Olga fa penitenza.
Ah, è venuta a confessarsi.
Esattamente. E anche tu dovresti pensare a purificarti.
Confessando i tuoi peccati. D 'accordo, fratello. Chi è senza peccato scagli la
prima pietra.
Oh, Hélène.
Bene, ti riceverò in confessione verso le 17.
Bene, ci sarò. Non dimenticare che hai un appuntamento a casa nel pomeriggio.
certo signor Renal. Sì, sì. Va bene, ciao.
Va bene, a più tardi.
Ah, è chiusa.
La bella Hélène starà pranzando.
Mi conviene andare dal fratello, forse prenderà con lui.
Avanti. Ah, è lei, signor Renal? Sì, per servirla. Si tolga il sopravvito, fa
caldo. Si sieda.
Lei ha pranzato? Sì, grazie.
Mi scusi se sono in anticipo, non vorrei disturbarla.
Ma no, ma no, andrò a fare il pisolino dopo.
Allora le dico il motivo della mia visita.
Sono un rappresentante di vino e non mostro i miei prodotti.
Sapete, un parroco di campagna non è mai molto ricco. Ma bisogna avere fede. Non
si sa mai nella vita. E voi, voi lo sapete bene.
Lei sa che la fede non ha niente a che vedere con il vino.
Per il momento assaggi questo.
Un Pinot 78.
Niente male, eh?
Vedrà.
Favoloso, signor curato.
Beve, signor curato.
Molto secco, ma ha del corpo.
Ha un buon gusto.
Non devi esagerare, però.
Beva, reverendo, offre la ditta.
Ecco.
mica male questo è un 'altra cosa è più robusto più
buono mi saprà dire
oh la la con calma
devo lavorare questo pomeriggio ho dei parrucchiani da confessare
anche mia sorella
Boh, ho tempo fino alle 17.
È buono questo vino. Certo, è di buona annata.
Vive solo, signor curato?
Con mia sorella Elena e mia cugina, una religiosa.
Molto buono.
Veramente buono.
E corposo.
Sei tu, mio bel cugino.
Il mio culetto è in fuoco.
Hai fatto bene.
Sai, mi hai punita bene.
Mi viene voglia di peccare ancora.
È carina la mia piccola fessura. Ha desiderio di essere penetrata.
Dammelo, mio caro cugino.
Mi masturbo per te.
Ti desidero.
Ho voglia di te.
Prendimi come piace a te.
Sono il tuo oggetto.
Madonna, mio cugino.
Sono pazza.
Pazza del mio corpo.
Ho voglia di godere.
Io sto venendo.
E dopo mi punirai.
Sì, tu mi punirai.
La tua verga.
Voglio che mi penetri.
Peccato. Vieni a punire.
Molto buono questo vino.
Viene in ordino due cartoni di ognuno.
Due cartoni da sei.
Non da dodici.
Dai, amico Jacques, sei ubriaco.
Dodici cartoni di ognuno.
C 'è Ellen che mi aspetta.
La mia cara sorella.
Grande peccatrice davanti all 'Eterno.
Andiamo, l 'ultimo per oggi.
la la la
Si deve confessare?
Aspettavo mio fratello, è prete. Sì, lo so, sono andato da lui, ma aveva una
visita da fare.
Se vuole la posso confessare io. Ma c 'è una ragione?
Visto il vostro legame di parentela, è preferibile che lo faccia io, no?
Va bene.
Padre, mi accuso di avere molto peccato. Ti ascolto, figliola.
Se vuoi essere perdonata, devi purificare la tua anima, confessando i
che hai commesso.
Padre, mi accuso di avere commesso il peccato della carne, proprio a casa mia.
Con un uomo del paese?
No, assieme a una donna, mia cugina.
Su, chiami tutta. Sono una donna peccatrice.
Le chiami tutta.
È peccato, padre. Basta.
Stai bestemmiando, figliola.
Sei pentita piuttosto? Quello che rimpiango è che sia un peccato. Mi
È così dolce sentire una bocca amata aprire un sesso infocato. Una lingua che
lambisce e ci fa fremere di piacere.
Essere colpiti dal fulmine della voluta.
Vieni. Ma, ma padre!
Dovrei espiare il peccato dove l 'hai commessa. Ma è a casa, nella mia stanza.
Andiamola allora.
Oh, il mio bel sesso, mi hai dato piacere.
E anche tu, il mio bel culetto, ti ha fatto male.
Ma è anche avuto piacere. Oh, arriva qualcuno.
Allora è qui che ti sei data?
È un peccato?
Sì, padre. Con una religiosa?
Sì, padre, chiedo perdono al cielo, ma la carne è debole.
Dimmi l 'avere confessato il tuo peccato di carne.
Ti ha eccitata?
No, non mi sembra. Fammi sentire.
Ah, piccola bugiarda, sei tutta bagnata.
Oh, padre.
Stai zitta.
Ti lavo di tutta la tua sporcizia per purificarti.
Piccola sporcacciona.
Non porti nemmeno la mutande?
Padre, mi vergogno.
Che dolce punizione.
Che bello. La sua lingua è tenera.
Ancora. Olga, mia cara.
Oh,
com 'è bello.
Sei tutta umida.
Oh,
padre.
Sta sbagliando.
Olga potrebbe venire da un momento all 'altro. Rilassati.
Devi sottometterti, se vuoi essere perdonata. Oh, sì, mi sottometto.
Ho ancora voglia di essere punita dalla sua bocca.
Sto per godere.
Godo.
Mi piace sentirti.
Olga, vieni, aiutami.
Olga. È lei la cugina?
Sì.
Elena, sono qua.
Abbandonati a lui.
Ho paura, è grosso. Ma no, lo bagno un po' perché possa penetrarti.
Quanto siete perverse tutte e due.
Mi piace quando ti succhia. Sì, succhia bene.
Ti voglio penetrare.
Guarda come mi succhia.
Come è buono.
Ti ho riconosciuto, non sei un freddo, sei già.
E abili voglia di me?
Sì, molto.
Prendimi, sì, prendimi dappertutto.
Ti penetrerò bene.
Sì, sì, fammelo sentire.
Adesso.
Voglio prenderti. Non ancora.
Puoi prenderla.
Ora.
Oh, no, non così, Olga, no.
Fai piano, vedrai com 'è bello, vedrai.
Oh, no, è troppo grosso.
Piano, dolcemente.
La tua lingua è il tuo cazzo.
Ti piace, vero?
Adesso ti accarezzo un po'. Ancora?
Penetrala bene.
Sto godendo Aspettami, aspettami
Ti
è piaciuto, vero? Ti è piaciuto, eh?
Guarda come ti ha bagnato tutto.
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