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Original subtitles

GIUGNO

- Buon giorno, campione.

Buon giorno.

- Ma che cazzo? - Cosa?

Chi diavolo ha bevuto il mio whisky?

Ma che cazzo?

- Hai un esame oggi? - Sì.

Ho un pò di grappa nel frigo.

Una Yamazaki. Data dal mio capo. È dannatamente costosa.

- Buon giorno, ragazzi. - Buon giorno.

- Hai l'esame oggi? - Sì. Ci sto andando.

Dal sangue si deduce una anemia del tipo "ipocromica microcitica".

Bassa, perché l'emoglobina è circa 6.

È importante sapere se ciò è causato dalla carenza di ferro o di AKS.

- Ciao, Mia. - Ciao, Simon.

- Com'è andata? - Ho preso una A.

- Grandioso. - Knud è di sopra?

- Sì.

- È la tua roba? - Sì.

- Che succede?

- Parla con Knud. Lui è di sopra.

- Ciao, amico.

- Non ti prendi subito le tue cose?

- Cosa vuoi dire? - Ha appena preso tutto ed è andata.

Non ti separi e ti prendi le tue cose nello stesso tempo, vero?

Ci lasciamo, e poi più tardi passi a prendere le tue cose.

- Cosa ti ha detto?

Scusami. Forse non dobbiamo parlarne.

- Fanculo!

- Mi dispiace. - Oh, tranquillo.

Passeremo un'estate fantastica.

- Sarà un'estate schifosa. - No. Non lo sarà.

Questo.

Svita questo.

- Veloce!

- Questa roba ti manda fuori di testa.

- Benvenuti. Felice di vedervi tutti.

Questo è un corso di 6 settimane. Lezioni lunedì, mercoledì e venerdì.

Potrete trovare residenza al Dipartimento Malattie Infettive.

Finiremo ad agosto con una prova scritta che poi può essere pubblicata.

Il tirocinio si terrà su un ospedale fluviale dell'Amazzonia, in Bolivia.

- Saremo noi quest'autunno.

- Domande?

- Non lo so. Sei mesi su una barca. In mezzo alla jungla?

È un ospedale fluviale. Ci chiameranno ai villaggi.

Con le tribù indiane che nessuno vede. Loro non ci hanno mai visti. Grande!

- Avranno già visto gente bianca. - No, mai.

E hanno tutte quelle strane malattie che noi non abbiamo qui.

Hai bisogno di uscire e sentirti libero. Stare lontano da tutto.

- Lontano da Copenhagen. - Solo tu e i tuoi pensieri.

Lasceremo alle spalle tutto questo schifo.

Laggiù nessuno ti dice niente. Nessuno ricorda niente. Andiamo!

Andremo via per 6 mesi. Fanculo tutto.

E quando torneremmo indietro, saremmo delle persone migliori.

Laggiù non avrai tempo per pensare al tuo cuore spezzato.

Andremo in Bolivia e... ti scorderai del tutto di Mia.

Ad aprile torneremo nell'appartamento assieme hai ragazzi

e sarà di nuovo estate.

- Non essere troppo generoso.

Non mandarle subito degli sms. - Deve tornare lei da te.

- Non le ho mai mandato un sms.

Devo rispettarla. Se lei non vuole stare con me.

- Knud, penso di avere una soluzione a tutto questo.

Dovresti provarci con Tinder.

- Andiamo, Tinder. È pieno di ragazze. - Come fai a sapere di Tinder?

Sono stato con Tinder per un pò, poi gli amici di Katrine lo scoprirono.

- Ho un testo perfetto da scrivere. Funziona con tutte le ragazze.

- Credimi. Mi sto specializzando. - "Ciao, sono Søren. Ho cazzo enorme."

- Non il solito "ciao, bella". No, farle domande. Forzala a rispondere.

- Sei stanco di scoparti belle fighe? - Non sono un morto di figa

- Va al diavolo. Sì che lo sei. - Nessuna via d'uscita.

Andiamo, sono stato con Tinder.

- Non sto dicendo che è una che la dà a tutti, ma è una audace, sbaglio?

- È da una botta e via.

- Le donne scopano, come noi uomini. - Non girarci attorno.

- No, ma una ragazza scopa un ragazzo fidanzato, e lui se ne scopa un'altra.

- Certo. Immagino sia proprio così. - Tipo un sistema ecologico che gira.

- Quindi, ora tocca a te scopare. - Precisamente.

- Sei una montagna, Knud. - Proprio così. Una montagna.

- Tieni il topo per la coda. Chi vuole provare?

- No, grazie.

- Adesso ci va. Sta morendo di fame.

Andiamo ... Ho del buon cibo per te.

Andiamo.

Guardate questo.

Andiamo...

- Cazzo, fantastico!

- Tu sei pazzo. - Non vuoi nutrirlo?

- Diavolo, no!

- Quanti animali può mangiare? - Un bel topo grasso.

Ma li fuori mangiano cerci o anche esseri umani...O anche mucche.

Davvero ragazzi, allora andate a fare questo viaggio in barca

dove ti accampi in tende... Con zanzariere...

e nel cuore della notte gli indiani vi svegliano.

"Alzatevi," sussurrano.

Accendi la torcia e, su tutti gli alberi e sul terreno

ci sono serpenti, insetti, ragni, e lucertole che vi girano intorno.

Se sei fortunato, puoi vedere piccoli alligatori.

- Non vuoi un tovagliolo sulla tua maglietta così stravagante?

- No, lo tengo sulle ginocchia. Solo i bambini lo infilano nelle magliette.

Sei un fottuto snob!

- Puoi pescare i piranha dalla barca.

- Ce ne sono sul fiume? - Certo, parecchi.

Non sono così pericolosi. È solo un mito. Puoi anche nuotare con loro.

- Non ti mordono? - No. Per niente.

- Perché il nome suona come "pirata"? - Perché i pirati se li mangiavano.

Sarai il miglior biologo del mondo.

- Mi piacerebbe davvero venire. - Lo desideri.

- Esben, come procede con il lavoro? - In realtà, ho parlato con i miei.

Potrebbero imprestarmi dei soldi per il mio nuovo posto.

- Vuoi dire che ti stai trasferendo? - Mi sto solo guardando attorno.

È un ottimo momento per comprare.

- Sei stanco di noi? - No, non è così.

- Si vendono appartamenti comunitari? - Sì.

Il prezzo del nostro appartamento è aumentato di 300 mila corone.

- Da quanto ? - Dall'ultimo meeting generale.

- Al quale non hai partecipato. - Sei testardo.

- Per la terza volta, tempo scaduto. - 85 mila corone ciascuno.

- Stavamo parlando della Bolivia. Ora parliamo di vendere l'appartamento.

- Questo è una cosa che ci accomuna. - Ehi, se tu che parti.

- Ma solo per 6 mesi.

- Passano velocemente 6 mesi! - Vorrei provare a vivere da solo.

Vedere come ci sente a vivere da soli.

- Sta arrivando qualcuno. - Zitto, Esben.

- Simon, sbrigati. - Fighetta!

- Non riesco ad aprirlo. - Ok, lascia fare.

- Ma che diavolo? - Prendi il guinzaglio.

- Sta arrivando qualcuno? - Andiamo! Andiamo! Forza!

- Non puoi prendere una capra. - Non lascerai entrare una capra?

Andiamo. Prenditi una birra.

- Guarda come ci guarda quella capra. - La storia finisce qui.

No. Finisce qui.

- Dovremmo postarla su Facebook. - Ragazzi, ho trovato una festa.

- Ci sono ragazze? - Un sacco di ragazze.

I miei piedi mi stanno uccidendo. Mi fanno troppo male.

- Colpa delle tue scarpette di cuoio. - Sono le scarpe che uso in classe.

- Eccolo che arriva. Ehilà.

Andiamo. Festa!

Andiamo a bere qualcosa.

Alzati, amico! Dai un'occhiata a tutte le ragazze.

- Ora non ce la faccio. - Hai bisogno di un drink.

- Non ora, Simon.

Sono stanco, Simon.

- Prendiamoci da bere, dai.

Ehi, campione. Dove sei?

- Ehi. - Ehi.

- Hai visto passare il mio amico? - Non so. Che aspetto ha?

- Normale. - Allora non penso.

- Forse aveva una capra con lui. - Cosa?

- Sì, una capra con lui.

- Ok. Non credo di aver visto un ragazzo normale con una capra.

Forse sono tornati a casa.

- Vuoi venire?

- Cosa c'è che non va in questo posto? - Alzati. Andiamo a trovare la capra.

Andiamo.

- Forse è andato a prendersi una birra da Andy.

- Se fossi una capra, salirei su un aereo e andrei via da qui.

- Se fossi una capra, farei cose da capra.

Del tipo mangiare erba ed uscire con le pecore.

- Finalmente libera. E portata su posto lontano da qui.

- Non è una capra molto responsabile. - La responsabilità è sopravvalutata.

- Io non la penso così. - No? Ok.

- Il mio ex si è sentito uguale. - Oh, era un complimento?

- No. - Non sto cercando una relazione.

- Neppure io. - Ok.

- Le relazioni sono sopravvalutate.

- Il mio amico sarebbe d'accodo. È stato lasciato dopo 3 anni.

- E ora come sta? - Si sente una merda.

- Non tutte le relazioni finiscono così. Alcune finiscono nella merda.

- Sono responsabile ad essere d'accordo con te.

- Buon giorno, Kirsten.

I tuoi risultati sono arrivati. Ti sei presa la polmonite.

- Accidenti! - Quindi non era la malaria.

- Ti daremmo degli antibiotici. - Bene. Grazie.

- Ok. Ci rivedremo presto. - Ti ringrazio.

- Buon giorno, Christian. Come stai? - Sto meglio, grazie.

- Ho portato alcuni studenti. - Bene.

- Date un'occhiata a Christian. Ritornò dalle vacanze con la febbre.

Dolori muscolari e articolari. Ed una erezione cutanea. Sollevo la coperta.

- Qualche ipotesi? Tu? - Penso sia "dengue".

- Bravo. Hai indovinato. Cosa fare adesso?

- Antidolorifici e osservazione.

E un esame del sangue per vedere i valori degli anticorpi.

- Dovresti chiedergli dov'è stato, e cosa ancora ,vi ricordate?

- Se corre il rischio che la sua situazione peggiori.

- No. Sbagliato.

- "Dengue Shock Syndrom."

Sangue sulla saliva e sulle feci. Dolori addominali, blu sulla bocca.

- Ti ringrazio, Christian. Ci rivedremo più tardi. Ciao.

- Ero molto, molto stanca.

Con dolori alla stomaco... E ho vomitato.

Mi sentivo influenzata, ma poi vidi lividi sulle gambe, e non andavo via.

Il mio dottore mi disse che avevo gli occhi e la pelle gialla.

Quindi sono stata ricoverata.

Quanti anni hai?

- 23.

- Assisterai al mio intervento? - Sì.

- Cosa ti è successo ieri? - Sono andato a casa presto. Stanco.

- Dove hai dormito? - Sono finito ad ovest.

Ho tutto sfuocato.

- Lei chi era? Era carina?

- Sì. Siamo andati dentro un bar.

- La rivedrai di nuovo, vero?

- Forse. Non lo so.

- Butta quella merda. Scopati quella. - Sta zitto.

Ci penserò.

- Ho provato a chiamare Mia, ieri sera.

- Cosa ti ha detto? - Non ha risposto, grazie a Dio.

Così gli ho lasciato un lungo messaggio.

Così patetico.

- Fanculo. Può succedere, cazzo.

La risentirai ancora?

- No.

LUGLIO

- Vai a comperare del caffè. - Penso che sia finito.

- Vai a controllare, allora.

- Dai, fallo. - No, lo fai tu.

- Non vado al negozio. - Devi andarci

Ho ricevuto

un sacco di offerte per l'appartamento.

- Abbiamo un'offerta di 2.6 milioni. - 2.6?

È solo un'offerta provvisoria. - Per ora.

- Ma è per l'intero appartamento. Non solo la mia parte.

- Credo sia un'ottima offerta. - Favoloso. Favoloso.

Ma vogliono comprare l'intero posto. Quindi dovete essere tutti favorevoli.

- Inviami una email. - Te la inoltrerò. Ok...

- Oh, il mio cazzo!

Corri, Søren! Sbrigatevi, ragazzi!

- Che state facendo? La festa è finita!

- Knud!

- Andiamo! - Che stai facendo?

- Cosa stai facendo, Simon? Andiamo!

- Merda, amico. Lo hai colpito. - Dovevo allontanarmi da lui.

- Vai in giro a pestare le persone? - Stavo solo cercando di aiutarti.

Rilassati. Sta bene, ok. - Sicuro?

- Sicuro. Sta bene... Sta bene.

- Cazzo. Ero spaventato. - Era così vicino.

- Dai un'occhiata a tutte queste ragazze.

- Ehi, ragazze. Volete un pò di "spirito chirurgico".

- Ehi. - Ehi. Che ci fai qui?

- Vorrei un drink. - Scusa, ma siamo chiusi.

- Allora vieni con me. Ci penso io.

- Che diavolo è quello? - Lo "spirito chirurgico".

- Sei poco serio! - Cosa?

- Mezcal.

Vuoi ballare?

- Um...

- Che ti sei fatto qui?

- Niente.

- Ahi! - Che hai fatto?

- Niente.

- Dimmelo.

- Ho litigato con una guardia al Roskilde Festival.

Siamo entrati scavalcando il recinto. La guardia prese il mio amico Knud.

Sono corso ad aiutarlo. Che cazzo di stupido.

Una volta, al bar, un ragazzo bianco mi prese dalla mano lo shaker.

Quindi presi un bicchiere e glielo tirai in faccia. Sì...

- Non mi ero fermata a pensarci. - Poi, cosa successe?

- Lui se andò a casa.

Stupido.

- Chi è August?

- Agosto è un mese del calendario. - Ok.

La verità non ha importanza.

- Di quante ne hai bisogno?

- Beh, tetano,epatite A e B e febbre tifoide.

Diavolo. Lo sai bene.

- Sei un buono a nulla. - Chiudi quella bocca.

- Merda. - Che brutto.

- Fanculo, lui è davvero brutto. - Non posso vederlo. Saltiamo giù.

Troppo tardi. Andiamo a dirgli ciao.

- Ciao.

- Ciao.

- Ciao.

- Lui è Anders. - Ciao.

- Giocate a fare i drogati? - Pronti per la Bolivia.

- Bolivia? - Sì.

- Staremo via per 6 mesi. - Nella jungla?

Ma non hai paura dei ragni. - La supererò.

- Grandioso. - Non stai...

- Sì, stiamo andando a nuotare, quindi andiamo avanti.

Ci vedremo in giro.

Ciao, Simon.

- Ehi, Knud?

- Vorresti buttare lo scooter in mare? - Penso di sì. Ne sarei molto felice.

- Stanno per tuffarsi. Poi lo accendiamo e partiamo.

Nessuno ci vedrà. - Dici sul serio?

Sapranno che siamo stati noi. - Ma non avranno nessuna prova.

- Ci sono solo un milione di testimoni.

Sta nuotando nel nostro posto, con quello stronzo molliccio.

- Forse loro sono solo amici.

- Era così dolce quando voi stavate insieme.

- Ora è libera di fare ciò che vuole.

- Ti meriti molto di meglio. - È tutto finito.

Non ho bisogno di uno strizzacervelli. Mettitelo in testa.

- Che scadente!

- Allora... Lo scooter? - Dimenticatelo.

- Sicuro? - Dannatamente sicuro.

- È il vostro primo trapianto? - Sì.

- Ehi, che stai facendo? - Mi scusi. Stavo solo...

- Rifallo. Dall'alto! Non solo su due dita.

Accuratamente.

E sbrigati, se vuoi essere pronto in tempo.

- Karen, ti senti pronta? - Sì.

Le farò prima un forte antidolorifico.

Ti ricordi che ne abbiamo parlato. Del conto alla rovescia fino a 10?

Inizia ora. Ti sto dando un sedativo.

- 10,9...

8...

7 ... 6 ...

- Si è addormentata.

- La paziente è pronta. - Iniziamo.

Forbici, per piacere.

Prendiamo anche questi vasi.

Sciacquare.

- Abbiamo messo una legatura, laggiù. - Sì, l'abbiamo messa.

- Ora metti del sigillante sui vasi coagulati.

- Cazzo, la microchirurgia è dannatamente selvaggia!

Cucire tutti quei vasi sanguigni... È incredibile.

Vuoi uscire stasera? - Ho bisogno di studiare.

- Solo una birra. - Non stasera.

- Potremmo fare qualcosa insieme. - Non stasera.

Ho bisogno di stare da solo.

- Ok.

- Simon? - Ehi. Come stai?

- Bene. E te? - Tutto bene.

Cosa stai facendo? - Non molto. Sono a casa.

- Ok. Passavo di qui, nel quartiere. Ho pensato di fermarmi.

- Ora? Sto cenando. - Posso essere li in due minuti.

- Ehi. Ho ospiti. - Ciao.

- È un cattivo momento? - No. Entra e siediti.

Mi sembri ubriaco. - Davvero?

- Sì. Ti vedo giù. - Non sono giù.

- Ho preso la chiave. - Grande.

- È in questa zona. Che ne dici di portare un GPS?

- Non ancora quel vecchio GPS. - Portiamo una mappa e una bussola.

- Ti servirà il tuo cappello da scout. - È in montagna.

- In montagna? Andiamo.... Meglio una casa sulla spiaggia.

- Avrete della Sangria. Di sicuro. - Niente Sangria. Di sicuro.

- Farei colazione con la Sangria. - Mi rifiuto di servire la Sangria.

È la migliore bevanda di sempre. Puoi comperarla e aggiungerci lo zucchero.

- Non credo.

- Sei stata in Spagna? - Sì, abbiamo una casa in affitto, li.

- Non vedo l'ora di rilassarmi in piscina.

- Ehi, August?

August, se riesci a staccarti, ti chiedo, lo hai uno stereo decente?

- Vorrei un suono migliore... - Ho mandato un'email ad un amico.

- Ehi. - Ehi.

- Qualcosa non va?

- Divertiti con August.

KNUD Chiamate senza risposta(5)

Ehi.

KNUD: Ehi, campione. Siamo a Berlino. Ho provato a chiamarti...A Domenica.

SIMON: Davvero? Mi avevi detto che dovevi studiare.

Fanculo!

- Ciao. - Ciao, Karen.

- Simon, dov'è? - Non lo so.

Come sta andando?

- Non tanto bene, diciamo. - Perché?

- Il corpo rifiuta il mio nuovo fegato. - Mi dispiace sentirti dire così.

- Forse ne troveranno uno nuovo.

- Sì. Sono sicuro che tutto si sistemerà.

Ciao.

- Ciao!

Che ti succede?

Ciao, Simon.

- Mi sono appisolato.

- Ecco qui.

Saresti dovuto venire. Abbiamo fatto il miglior viaggio di sempre.

- Beh, siete già tornati.

- Ho chiamato 17 volte, ma mai nessuno risposta.

- Figo. Sono stato occupato.

- Cazzo, ci siamo divertiti. - L'hai fatto?

- Avresti dovuto essere li.

Che cosa hai fatto? Sei uscito con quella ragazza?

- Quale ragazza?

No. Sono rimasto qui a studiare e a lavorare.

- Abbiamo esami da fare fra poco. - Certo.

- Abbiamo molto da studiare. - Lo so, rilassati. Secchione.

Gli altri faranno un barbecue. Ci troviamo fra circa 10 minuti.

- Mi sento... Mi sento un pò sbattuto...

- Un pò stanco? Un pò triste?

- Allora... Forse dovresti rimanere qui.

Ti rimboccherò le coperte prima di andare. Che ne dici?

- Eine kleine Wurst. - Chi vuole un wurstel?

Vielen Dank.

- Prendo un birra. - Sì. Per piacere.

Basta parlare in tedesco.

- Ascolta, abbiamo una offerta per l'appartamento.

- Ok. Da dove?

- L'altro giorno... A Berlino.

- Ok... - Una grande offerta.

- Vorrei andare a vivere con Katrine. E fare l'ultimo semestre a Aarhus.

- Sembra quasi che sia tutto finito. - Abbiamo esaminato tutto a Berlino.

- Stavamo parlando quando ci arrivò questa email. Dovremmo accettare.

E lo sto dicendo ora perché siamo tutti qui.

- Vuoi vedere il Tour de France, dopo? - Adoro il Tour de France.

Sta scappando via! In fuga!

- Ti ho preso! - Non c'è la fai. Fanculo!

- Fanculo, Søren. - Tu fumi troppe sigarette.

- Fanculo. - Fottiti fighetta!

- Cazzo, amico!

- Che cazzo hai che non va?

Fottuto idiota!

Mi ha tirato giù il manubrio. Psicopatico! Mi fa male il braccio!

- Ti tengo qui. - Attento.

- Penso che sia rotto. Chiamiamo un taxi.

- Fammi dare un'occhiata. - Simon, sparisci da qui!

- Si è rotto un braccio. - Ti volevo solo aiutare.

- Tu non puoi aiutarlo, quando gli hai appena rotto il braccio.

Perché devi sempre rovinare le cose. Non riesci a comportarti bene?

Perché devi sempre rovinare tutto. - Non volevo.

- Era colpa sua! - No, cazzo! È stata colpa tua!

Calmati, Knud!

Calmati tu, Simon! Calmati tu!

- Vaffanculo! - Perché devi sempre rovinare tutto?

Che cazzo di problemi hai? Stai lontano a lui.

- Ho fatto del caffè.

- Hai chiamato Søren?

- Lo chiamerò più tardi.

- Lo devono operare, lo sai.

- Senti, stavamo correndo. - Non è una scusa.

Che succede, Simon?

Dobbiamo parlare di questo... - Non lo so, ok? Niente è...

Qualcosa va storto. Dimmelo. Cosa c'è che non va?

- Non lo so. Non lo so...

- Simon, parla con me. - No. Mi trasferisco dai miei.

- Ti trasferisci? - Sì.

Comunque vendiamo l'appartamento. Quindi a chi importa?

-Parla Søren. - Ciao, Søren. Sono Simon.

Come te la passi?

- Va tutto bene. E tu?

-Bé. Mi fa male il braccio. - Mi dispiace molto per l'incidente.

Mi scuso di non averti chiamato prima. - Bene, è proprio da te.

Senti, sta arrivando l'infermiera. Devo attaccare. Ciao.

Rifiuto. Il rifiuto acuto si vede ...

Nome: Karen Jensen

Dimessa dopo il trapianto 7/29 2015. Paziente deceduto tranquillamente.

- Ciao.

- Prendo un pollo con i broccoli e peperoncino extra.

- Qualcosa altro? - No, grazie.

- Tenga pure - Grazie.

- Simon?

- Ehi. - Ehi.

- Che ci fai qui? - Comprando del cibo.

- Oh, giusto.

Divertita in Spagna?

- Non i sono andata. - Oh, ok...

- Allora...

Sono stanca di Copenhagen.

- Corretto.

Se potessi andare da qualche altra parte, dove andresti?

- Non lo so proprio.

Non in Spagna, comunque.

E tu?

- Sono quel ragazzo che andrei in Bolivia e poi non tornare più.

- D'accordo.

Vai negli stessi posti, incontri le stesse persone...

...con le stesse opinioni e sempre gli stessi amici.

- È una città di montanari. - Sono stanca di questi montanari.

- Io vado da quella parte. - Quella strada?

- È stato bello vederti.

- Hai qualche piano per il fine settimana?

- Questo fine settimana? - Sì.

- Devo lavorare. - Ok.

I miei genitori hanno una casa in Svezia, c'è un lago e una foresta...

...e tu sai nuotare...Niente di che... Ma se vuoi uscire dalla città?

Pensaci su, ok?

- Beh...certo. Ci vengo.

- Non venivo qui da secoli. Ci venivo sempre in estate.

- Tu ed i tuoi genitori? - Sì.

Ma poi sono cresciuto da solo.

- I tuoi genitori stanno ancora insieme?

- Sì, che a loro piaccia o no, capisci?

Sono insieme da sempre.

- Uscivo con August da quando avevo 17 anni.

Ma poi mi ha lasciato, poco tempo fa.

Ed io ero li. Col suo nome tatuato sul mio corpo.

Non è così piacevole. - Ti vedi ancora con lui?

Chiama sempre quando è ubriaco. Quindi non posso dirgli di no.

E poi siamo, tipo, amici. E così non può mai funzionare.

Non so...

Nulla dura per sempre... È solo una cazzata.

- Conosco questa sensazione. - Sì?

- I miei amici vendono il nostro appartamento.

E questo mi fa davvero arrabbiare. - Quindi sei arrabbiato con loro?

- Esben si è comprato un posto, e Søren si trasferisce a Aarhus.

Quindi se ne starà li.

La festa di compleanno di Søren è Sabato...

...e non credo di essere invitato.

- Perché non ti dovrebbe invitare?

- Tutto è andato storto.

E ho litigato pure con Knud. - Non dovevate andare in Bolivia?

- Sì. - Ma...Cosa?

- A volte gli vorrei tanto dire: "Ehi, Knud! Sei il mio migliore amico.

E non dimenticartelo mai."

- Simon, sono sicura che i tuoi amici ti vorrebbero alla festa.

- Vuoi venire?

- Che tipo di festa è?

Una grande festa? - Bella grande.

Si svolge in un orto comunitario...

...così puoi semplicemente mimetizzarti con la folla.

- Sì. Ok.

- Quello taglia davvero bene, vero? - Mi sembra un cetriolo.

- Penso che il "peyote" ti dia una maggiore forza rispetto al cetriolo.

Quando inizia l'effetto? - Non ne ho idea.

- Emilie?

Emilie!

Emilie!

- Simon.

- Simon... Ti senti bene?

- Merda.

- È dannatamente forte. - Sì.

- Fa caldo. - Sì.

- Dobbiamo andare via. - Sì.

Sì...

- Andate a pagina 329. Oggi parleremo dei parassiti.

La malattia di "Chagas" è causata dal parassita "Trypanosoma cruzi."

È particolarmente diffusa nei bambini. Tasso di mortalità 10% in fase acuta.

Esso si trasmette tra gli insetti ed è anche chiamato "bacio fra insetti".

Guardati qui.

Vivono nelle fessure della capanne di fango o di paglia.

- Prono per l'esame?

- Sono preso indietro.

- Forse dovresti smettere di uscire per un pò e studiare di più.

- Non sono uscito così spesso.

- E con Mia?

- La scorsa settimana abbiamo bevuto del caffè, al mattino.

- Caffè al mattino?

È fantastico. Tornerete di nuovo insieme?

- Forse.

Non ne sono così sicuro.

Ehi, vuoi venire al compleanno? Ci sto andando ora. O vieni dopo.

- Ciao, Søren. Scusa per il ritardo.

- Questo è per me? - Sì. Auguri.

Ce la fai? - Aspetta che riprovo.

- Come sta il tuo braccio? - Sta guarendo nel modo giusto.

- Ciao, Katrine. - Ciao, Simon. Felice che sei venuto.

- Guarda cosa mi ha preso Simon. - Eccitante.

- Ti aiuto? - Sì. Per piacere

È grande. Con questo braccio è dura. - E c'è anche molto nastro adesivo.

- Dannatamente fantastico!

- È un " Mexican Kingsnake".

- È davvero favoloso!

- Guarda - Si sta muovendo.

- È carino, no.

Non lo torvi carino? - Si, è...Carino.

- Ha tirato fuori la lingua! - È sostituibile.

- Vado a salutare Lisa e Frederik. - Resto qui.

Vedremo se... - Arrivo!

- L'hai comprato? - Sì, è del 1988.

È stato modificato e rinnovato solo qualche anno fa.

- Belle foto.

- Belle. - Simon, dai un'occhiata.

- È tuo? - Sì. Se vuoi te lo impresto.

- Come va con medicina? Hai una grande responsabilità.

- È davvero molto interessante. - Non sento più parlare di te...

..non come quando stavate insieme. - Erano bei giorni quelli.

- Sì. Quando eravate a scuola.

- Posso avere, per un momento, la vostra attenzione?

Siamo qui riuniti per festeggiare il compleanno del mio amato Søren.

E abbiamo una sorpresa che vorremmo condividere con voi.

- Lei è incinta. - Davvero?

- Søren ce lo ha detto a Berlino.

- Non saremo più soli...

...perché avremo un bambino.

- Congratulazioni!

- Congratulazioni!

- Congratulazioni. - Grazie.

- Congratulazioni. - Grazie mille.

- Congratulazioni. - Grazie.

- Diventerò nonna, penso. - Immagino di sì.

E tu diventerai zio.

-Cosa c'è nella borsetta? - Sí, chiaro ...

- Cosa intende dire? - "Cosa c'è nella borsetta?"

- Ne conosco ancora uno.

C'è una birra e un passaporto rosso.

- Qualcosa su un passaporto...

- Sei molto vicina. "Ho una birra ed un passaporto rosso."

- Cecilie, ti va di ballare? - Ok-

- Ve la rubo un attimo, ragazzi. - Ha un motore veloce, eh?

El gringo.

- Dobbiamo comprare i biglietti aerei. - Per la Bolivia?

- Sì. Altrimenti per dove?

- Credo che dobbiamo parlarne con Rune visto che stiamo via 6 mesi.

- Certo, lo faremo.

Un'altro viaggio sarebbe troppo breve. - Mi mancheranno i miei amici.

- E allora? Abbiamo passato insieme tutto il semestre.

Mi stai prendendo in giro. Vero? - No. No.

- Diavolo no! - Ehi qui.

Ho interrotto qualcosa? - Niente di che.

- Di cosa stavate parlando?

- Solo di qualcosa in sospeso.

Ne vuoi un'altra? - Sì, per piacere.

Grazie.

- Non è così carina?

Di Katrine, parlo. - Io la vedo male.

- Perché parli in questo modo? Essere incinta è bello...

È come una nuova vita.

- Io la penso diversamente.

- Quindi.... La vita non è bella?

- Non quello che volevo dire.

Una donna incinta non è più fertile e questo la rende meno attraente.

È un fatto biologico.

- Sei così pieno di merda.

Pensi io voglia trasferirmi in città solo per avere un sacco di bambini.

- Non ho mai detto questo. - Ma è quello che pensi.

- Ehi. - Cosa?

- Quello che penso io non conta. Ora sei tornata con Knud.

Siete ritornati insieme, e siete felici. Vero?

- Nessuno è felice, Simon.

Anche se pensi che tutti gli altri lo siano, tranne te...

- Ok. - Bene!

- Simon? - Ehi. Stavi dormendo?

Un pò. Mi sono buttata sul divano e mi sono addormentata.

- Scusami se ti ho svegliata. - Tutto a posto. Divertente la festa?

- Non molto.

Sarebbe più divertente se ci fossi anche tu...

- È nell'altra parte della città? - Sì. Proprio dietro l'angolo.

- Non posso disturbare. - E se mi lanciassi su un taxi?

Mi sto solo riprendendo, capisci?

- Sono innamorato di te.

Avevamo deciso nessuna relazione stabile.

Perché hai detto così? Pensavo tu dovessi andare nella jungla.

- Certo, ma tornerò. Non so neppure se ci vado per davvero.

Simon ...

Non importa dove tu sia, ma non andare fuori di testa con certi pensieri.

La responsabilità è sopravvalutata. Hai sempre detto così, sbaglio?

- Non lo so. - No.

Allora scopri come sei.

Ci vediamo, Simon.

- Simon ...

Simon.

- Cazzo.

- Hai freddo? - Dove sono?

- Ti sei allontanato da casa. Gli altri sono tutti a letto.

- Cazzo. Che freddo. - Avrai dormito per ore.

Ritorniamo dentro.

- Iniziamo.

- Dilatatori e forbici, per favore.

Premi, premi, premi! Proprio li..

Ottimo. Abbassa la copertura.

- È la ragazza del Roskilde Festival? - Cosa vuoi dire?

- Andiamo. L'ho vista uscire di nascosto dall'appartamento.

Rispondile.

- Non ha funzionato.

Sicuro di non volere il serpente? - No. Non posso.

È la casa di Katrine. Nuove regole.

- Cazzo, Søren. Non posso crederci che ti stai trasferendo a Aarhus.

- Lo so. Fottuta Aarhus.

- Congratulazioni. - Grazie.

È un pò lontano... - È favoloso.

- Simon! Siediti.

- Siediti.

- Saluta Sara e Louise. Le ragazze di stasera.

- Che ne dici di qualcosa di forte? - Ho una birra.

- Riempitelo. - No, grazie.

- Bevi, Simon. - No...

No. Non mi va. - Ti farà bene.

- Salute!

- Tieni qui. - Devo?

- Blu! Ben fatto, Simon!

Prendo un pezzo blu e mettilo sopra ma non fare cadere tutto.

Non farlo cadere!

Ben fatto!

- Ma che succede?

- È finita con Mia.

- Pensavo fosse tutto apposto. - È sempre la stessa cosa con lei.

Non stiamo bene insieme. L'ho voluto io, ora è tutto apposto.

- Costruiamo la Torre di Babele fino al soffitto.

- Quando successo? - Questa mattina. Ma non importa.

Tu hai ragione. Sono una fottuta montagna.

Sono una fottuta montagna. Giusto? Una fottuta montagna!

Butta tutto giù.

- Bevi il resto. Grande!

- Sono una fottuta montagna!

Simon ... Simon.

Stai sognando, Simon?

Andiamo Simon. Ho bisogno di un pò di movimento.

- Ok.

- Ciao. In quanti siete? - 2

- Entrate e buona serata.

- Cosa cazzo?! - Ti ricordi, eh?

- Che cazzo state facendo? - Andiamo!

- È la guardia di Roskilde! - Cazzo!

Non vedo l'ora di andarmene da qui.

- Lo stesso vale per me.

Ci hai più parlato dall'ultima volta?

- Ho cancellato il suo numero.

La cosa peggiore è, che se domani mi chiamasse, gli direi di sì ancora.

Ma non lo farà.

Sono così, dannatamente, stupido.

- No.

Non lo sei.

- Tempo scaduto.

Scrivete i vostri nomi in cima alla pagina 1, e consegnatemi i fogli.

Grazie. Li correggerò ora, così saprete chi è passato o meno.

I risultati saranno appesi fuori sul muro tra circa 2 ore.

Ho bisogno dei vostri documenti.

- Pensavo fosse più difficile.

- Lo passerai. - Pensavo fosse più difficile.

- Penso che li abbiano appesi.

Sì, amico!

- Ben fatto! - Anche tu.

- Andiamo a festeggiare. - Cazzo. Sì!

- Posso parlare con voi due per un minuto?

- Certo. - Che c'è?

- Penso che tu lo sappia. Per favore aprite le borse.

Cosa abbiamo qui? - "Spirito chirurgico".

- Per piacere, apri anche la tua.

- È vuota. Non c'è nulla. - Tu non sei coinvolto?

- Non ha niente a che fare con questo. - Non te l'ho chiesto.

- Simon, per piacere vieni con noi.

- Ti aspetterò davanti, Simon.

- Ammetti di aver rubato dal dipartimento?

- Sì. - Va bene, grazie.

- Quindi, che succede ora? - Lo segnaleremo al preside.

Procedimenti disciplinari. Sarà indagato.

- E riguardo alla Bolivia?

- Non contarci più.

- Ho fatto del caffè, Simon.

Lo "spirito chirurgico". Per l'amore del cielo.

Parleremo con loro una volta calmate le acque. Partiremo insieme.

Sono sicuro che Rune gli farà cambiare idea.

O andremo in Asia. Sono pieni di ospedali lunghi i fiumi.

- Lavoreremo su qualcosa. - Knud...

- Andrà tutto bene. La cosa più importante è che partiamo insieme.

- Ascolta...

...io non sono tuo amico.

- Simon...

...ci penseremo, vedremo. Troveremo un altro posto dove andare.

- Non sono tuo amico, Knud. - Non dire così. Certo che lo sei.

- Ho dormito con Mia.

Alla festa di Søren.

È successo, ma non doveva accadere.

- Hai fatto sesso con Mia?

Perché? - Perché sono un coglione, Knud.

- Perché?

- Perché sono un coglione.

- Voglio che te ne vada.

- Mi dispiace. - Vattene, Simon.

Voglio che te ne vai ora, Simon.

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