All language subtitles for A.Midsummer.Nights.Sex.Comedy.1982.1080p.BluRay.x264.YIFY

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Fantasmi? Spiritelli, folletti? Io non ci credo.

- E lei, Mr Foxx? - No, signore.

Dalle sue farneticazioni metafisiche parrebbe di sì.

Con fantasmi non intendevo dire spiriti, professore.

Niente è reale, eccetto l'esperienza,

ciò che si può toccare, assaporare, percepire o provare scientificamente.

Non dobbiamo sostituire eventi qualitativi

contraddistinti da simili qualità con sostanze immutabili.

Mr Snell, poiché questi sono gli ultimi momenti prima delle vacanze estive,

gradirei che si sforzasse di rimanere sveglio fino alla campanella.

Mi scusi, signore.

Ne desumo che escluda la metafisica poiché indegna di seria considerazione.

Come ho chiaramente asserito nel mio ultimo saggio,

i filosofi metafisici sono uomini troppo deboli per accettare il mondo così com'è.

Le loro teorie sui cosiddetti "misteri della vita"

non sono altro che proiezioni del loro disagio interiore.

A parte questo mondo, non esistono altre realtà.

Ma così molti interrogativi umani fondamentali restano senza risposta.

Mi dispiace, non l'ho creato io il cosmo. Io lo spiego solamente.

Leopold! Congratulazioni!

Grazie infinite.

Hai una foto della fortunata?

- È domani il matrimonio? - Domani l'altro, domenica.

Andremo da mia cugina per una cerimonia in campagna.

- È meravigliosa! - L'ultimo fiore al tuo occhiello.

È scortese da parte mia chiederti una dedica sui tuoi libri?

Sono d'accordo con te su Balzac. È sopravvalutato.

- Ha il viso di un angelo. - E ne possiede anche il temperamento.

Come uomo che ha fermamente resistito al matrimonio,

ora devo riconoscere di essere un fortunato mortale

su cui la dea bendata riversa favori.

Deve aver intuito che uomo straordinario ha accalappiato.

- Tu mi lusinghi, Ambrose. - Io lo lusingo!

Un filosofo, critico d'arte, astuto teorico politico nonché pacifista dichiarato.

- Un uomo di cultura! - Che canta i Lieder di Schubert.

Orsù, occorre forse osannarmi solo perché sono un umano civile?

Che farete dopo il matrimonio?

Abbiamo una sola settimana libera che trascorreremo a Londra...

occasione a lungo ambita di mostrarle la tomba di Thomas Carlyle.

Poi partiremo alla volta dell'Europa,

dove ho accettato di tenere alcune conferenze sull'arte rinascimentale.

Sarà un piacere ridimensionare Tintoretto di fronte ai suoi innumerevoli adulatori.

- Andrew, tutto bene? - Sì. No, sto bene.

È che non riesco ad alzarmi in volo con le mie ali.

Eppure col mio velocipede volante ho avuto grandi successi.

Perché una bella giornata come oggi mi rende così triste?

Adrian, non voglio sentire niente di triste. Voglio che ci divertiamo molto.

Ho solo voglia di rilassarmi, divertirmi,

andare a pesca e lavorare alle mie invenzioni.

Non mi va di pensare a Wall Street.

Questa dovrebbe essere una vacanza.

Non l'avevo mai notata prima. Che cos'è?

È la mia palla spiritica. Se funziona, cosa di cui dubito, scruterà il mondo invisibile.

Davvero? Di quale mondo invisibile parli?

Tu credi che ci sia qualcosa al di là del mondo reale, vero? O è così, o piango.

- Qualcosa di che tipo? - Del tipo ectoplasmi ed energie varie.

Voglio che quell'affare emetta raggi luminosi e catturi il futuro e il passato.

Metterò mio cugino Leopold e la sua fidanzata in camera nostra.

Noi dormiremo in quella degli ospiti.

Sarà più carino prima del matrimonio.

Pensa, dividere lo stesso letto prima delle nozze. Ha un che di immorale.

Non vedo l'ora di conoscere tuo cugino: Ho provato a leggere i suoi libri,

ma non sono riuscito a finire né il primo né il secondo.

Maxwell viene da solo o porta qualcuno?

Maxwell che si presenta senza compagnia femminile?

Impossibile, lo sai bene. Sei incantevole.

Oh, Andrew...

Non so dove le trovi tutte quelle donne.

È un medico. Quelle poverine del reparto tubercolotici gli sono riconoscenti.

Non credere che non mi accorga che occhieggi le sue formose ospiti.

Occhieggio, lo ammetto. Guardo, occhieggio, sbavo.

Ho sbavato anche quando ho conosciuto te.

Andrew, che cosa fai?

- Andiamo, Adrian. - È mezzogiorno in punto!

Questo ti stuzzicherà l'appetito.

Oh, Maxwell.

Tesoro, non possiamo andare avanti così.

Perché no?

Mio marito comincia a sospettare che non sto affatto male.

È bene sottoporsi periodicamente a controlli medici.

Ma non così tanti. Nemmeno il Presidente ha un'assistenza sanitaria simile.

- Vieni via con me questo weekend. - Non posso.

- Perché? Sai cosa provo per te. - Lo sai che vorrei tanto,

ma non è proprio possibile.

Questo è il weekend più bello di tutta l'estate.

Maxwell!

Se ci saranno altri ospiti, avremo camere separate...

E allora? Puoi sempre lasciare la porta aperta.

- Non posso. - Ci divertiremmo.

Non è possibile. Smettila di insistere.

Un'altra volta, te lo prometto.

- Lo giuri? - Lo giuro. Ora però devo uscire.

Grazie, dottore.

È tutto a posto, Charles. È solo uno spasmo muscolare.

Venga martedì prossimo alle tre. Vorrei darle un'altra occhiata.

Come mai sorride, Miss Ford?

Pensavo a una cosa che ho letto in Bibì e Bibò.

- Che cosa fa questo weekend? - Io?

Probabilmente vado a Coney Island. Perché?

- Venga via con me. - Dove?

In campagna. Si sposa il cugino della moglie del mio migliore amico.

- Faremo una festa tra pochi intimi. - Davvero?

- Ti va bene se ti chiamo Dulcy? - Sì. È che sono un po' sorpresa.

Non ho fatto altro che guardarti nelle ultime due settimane.

Io lavoro qui solo da cinque giorni.

Ho perso il conto. Sembri sempre timida quando ci sono io.

Le infermiere del piano dicono che vai subito al sodo.

- Io? - Voglio dire, io ti trovo attraente.

Passeremo un bel weekend. Prenderemo il sole, nuoteremo e berremo birra.

Ovviamente farò in modo di avere camere separate.

Non c'è bisogno di camere separate.

Mi dispiace per oggi pomeriggio.

- Non è colpa tua. Magari dipende da me. - Non so cos'ho che non va.

È la nostra vita sessuale che non va.

- Ma perché? - Perché ormai non facciamo più l'amore.

- Ma cos'è che è andato storto? - Non chiederlo a me.

Andava tutto a gonfie vele fino a circa un anno fa, poi tu ti sei allontanata.

Ti avrò chiesto scusa un centinaio di volte.

Non devi. Sono io che avrò fatto qualcosa per farti sentire così.

No, non so spiegarmelo. Sono iniziati quei malumori e quelle strane sensazioni.

E la cosa seccante è che mi irrigidisco.

Non riesco a rilassarmi e rovino tutto.

Lo so. È diventato un dovere.

Sì. Non dovrebbe pendere tutto il giorno sulla testa come una spada di Damocle

l'idea di andare a letto insieme.

- Non è giusto nei tuoi confronti. - Né nei tuoi.

Per questo oggi nel fienile ho cercato di fare in fretta e di levarmi il pensiero...

Non intendevo dire "levarmi il pensiero" in senso negativo.

Non so che altro fare.

Adrian, mi dispiace.

- E dai, mi dispiace. - Non fa niente.

Mi prendi una compressa per il mal di testa?

Dovremmo chiedere a Maxwell. È un amico ed è un medico.

No! Non mi va che tutti sappiano dei nostri problemi.

Che ne dici di tuo cugino? Lui è un filosofo.

Chissà se i geni hanno problemi con il sesso.

Oh, ti prego, non incominciare!

Stavo solo scherzando.

Allora, con chi si sposa?

Anche lei fa la filosofa, l'astronoma o roba del genere?

Non fa niente. Credo che la sua famiglia sia in politica.

Mi pare che si chiami Ariel Weymouth.

Ti è caduto qualcosa?

Sì, mi è caduto un bicchiere.

Sarà meglio che vada a prendere la scopa e tiri su le schegge da terra.

Ciao! Ehi, Maxwell!

Andrew, per la miseria! Come stai? Sta' attento.

Lei è Dulcy. Andrew.

- Non ammazzarti. Siamo appena arrivati. - Ciao.

Si diletta in cose poco pratiche...

- Adrian! - Ciao.

- Lei è Dulcy. - Piacere.

Davvero incantata.

- È atterrato. - Niente paura, porto sempre delle bende.

Sarai stanca per il viaggio. Posso mostrarvi la camera... le camere?

- Dipende da lui. - Ne basta una.

- Maxwell! - Andrew, stai bene?

- Mi sono rotto quel che restava del naso. - Non dovresti volare, sei un mammifero.

Grazie. Un dottore con la patente non è poi molto meglio.

Lui mi insulta sempre, ma quando sta male...

- Chi è che mi fa pagare una fortuna? - Però guarisci, no?

Guarirei anche senza le sanguisughe.

- Saluta Dulcy. - Ciao, Dulcy.

- Maxwell, ti dò una mano io. - Ti faccio vedere la casa.

- Oh, è fantastica. - Grazie.

Era di Andrew già prima che ci sposassimo.

Senti che aria.

Oh, un'amaca. Che nostalgia.

Io l'ho persa su un'amaca.

- Come, scusa? - Bisogna avere un ottimo equilibrio.

Dulcy è carina. Quanti anni ha, 12? 13?

Ne ha il doppio e ha molta esperienza.

Non mi toglieva le mani di dosso.

Crescerai mai?

Sembri un personaggio della mitologia greca che era metà capro.

- Si vive una volta sola. - Conosco la tua teoria.

Io vedo cosa succede in ospedale. Ho avuto una settimana d'inferno.

Gente con tumori, uno con un collasso cardiaco improvviso...

Sono giovani e noi diciamo loro che moriranno.

Non si sono mai goduti la vita. "Cogliete boccioli di rosa finché potete."

Quindi a te il matrimonio non interessa?

Non resisto mai abbastanza da innamorarmi.

Per me il matrimonio è la tomba della speranza.

E poi non riesco a trovare quella giusta.

Che c'è, Andrew? Cosa c'è che non va?

Maxwell.

Le cose tra me e Adrian vanno malissimo.

- No! - Non facciamo più l'amore.

- Potrebbe essere una cosa temporanea. - Va avanti da sei mesi.

- Non so che cosa fare. - È molto tempo.

- Forse dovrei sentirti il polso. - Oh, Dio... È terribile.

Non è mai stata così e poi un giorno le è presa questa cosa.

- La tradisci? - Certo che no.

Investo tutte le mie energie nelle mie invenzioni.

È grazie ai nostri problemi a letto che ora posso volare. È terribile.

Forse è anemica, anche se sembra più un disturbo mentale.

Oggi fanno miracoli con l'ipnosi in Europa.

Davvero? Con l'ipnosi?

Ciao! Maxwell, vieni di sopra!

È una ragazza molto graziosa, non trovi?

- Chi? - Dulcy, l'amica di Maxwell.

Perché? A chi stavi pensando?

Sì, è adorabile, credo. Lo è davvero.

A che cosa stavi pensando?

A niente, perché?

Ieri sera, quando hai rotto il bicchiere e sono tornata a tirarlo su,

te ne stavi seduto sulla vasca da bagno e fissavi il vuoto.

Ero esausto.

Conosci Ariel Weymouth?

Ma come ti viene in mente? Certo che no.

Non essere sciocca, Adrian.

È una donna molto liberale e sfacciata, vero?

- Chi, Ariel Weymouth? - No, Dulcy.

Sembra emanare vibrazioni animalesche.

Be', è un'infermiera.

Non tutte le infermiere sono sexy.

Ma conoscono bene il corpo umano.

Sanno esattamente come funziona ogni organo, per questo sono fantastiche.

Forse dovrei chiederle qualche lezione.

Scommetto che sarà pronta a rispondere a ogni tua domanda.

Io stavo solo scherzando. Credi che ne avrei bisogno?

Ti piace?

No, per niente. La mia pressione è comunque 90/680.

Faceva furore a Coney Island.

Ma se facciamo il bagno in un ruscello, perché dovrei mettermi qualcosa?

Andrew potrebbe rimanere scioccato. Ha una certa età.

Ho portato dei contraccettivi nel caso li avessi dimenticati.

Bene. Perché io ne ho portati solo 300.

Ciao, Leopold. È un piacere rivederti.

Tu devi essere Ariel.

Io sono Adrian e lui è mio marito Andrew.

- Sì, ci conosciamo già. - Ariel me l'ha detto.

Che buffa coincidenza. Leopold mi ha detto che eri il marito di sua cugina

e io gli ho detto che eravamo vecchi amici.

Conoscenti.

Non sapevo... non potevo immaginare che fosse la stessa Ariel Weymouth.

Penso io ai bagagli, ok?

Come per ogni fiocco di neve, esiste un'unica Ariel Weymouth.

"Un'unica Ariel..." Hai sentito? Ogni fiocco di neve...

È passato tanto tempo, cugina Adrian.

- Salve. - Salve.

Il professor Leopold Sturgis, il dottor Maxwell Jordan.

- Piacere. - Dulcy Ford, Ariel Weymouth.

Al chiaror di luna.

Esatto. Sono sbalordita. Non pensavo lo vendessero in questo paese.

Lo portava un mio vecchio amore, una ballerina spagnola.

E il profumo che ha indosso lei è forse Colonia di lauro?

Esattamente. Proprio dall'emporio all'angolo.

Riconosciamo i nostri odori. Nel regno animale saremmo sposati.

È lei che ha scritto quel libro sulle scienze naturali?

- Sì, è il mio hobby. - A essere sincero, l'ho trovato mediocre.

Non era granché. Sono solo un dilettante in materia di scienza.

Mi è piaciuto il suo libro, professore. Mi sono piaciuti entrambi.

Il primo è stato proclamato miglior saggio dell'anno.

- Quale? - Pragmatismo concettuale.

Non l'ho ancora letto. Di che parla, di preciso?

- La casa è proprio come me la ricordavo. - Era già stata qui?

- Una volta sola, anni fa. - Che strana coincidenza.

Ti accompagno in camera vostra o conosci la strada?

"Conosci la strada?" L'avete sentita?

Vieni, moglie.

"L'estate or giunge, Acuto è il canto del cuculo!"

"Cresce il seme, la terra preme E di virgulti il ramo è baiulo."

"Canta cuculo!"

E così era già stata qui. Conosceva Andrew?

Sì, tanto tempo fa, prima che partissi per Parigi.

Trascorremmo un po' di tempo insieme, molto poco.

Io ci sono stato due volte, ma fui infelice entrambe.

Forse perché ero lì con la persona sbagliata.

Quello è importante perché è una città così romantica.

Se due sono davvero innamorati, una città come Parigi diventa un mezzo

attraverso cui esplorare i propri sentimenti. Non trovi, Leopold?

- Mi piacciono le grandi città. - Oh, e con la pioggia...

Mi racconti del suo libro, professore. Qual è la trama?

- Che cosa fa lei, Miss...? - Dulcy.

Miss Dulcy.

L'infermiera, ma leggo molto. I pazienti hanno tutti dei libri.

A molti mancano le forze per leggere, oppure muoiono e i libri restano a me.

Perché non ci cambiamo d'abito e giochiamo a volano?

- Come hai potuto mentirmi? - Non ti ho mentito, Adrian.

Non stavo mentendo.

- Vuoi sapere perché ho mentito? - Dicevi di non conoscerla.

- Quello lo ammetto. - Che significa "lo ammetto"?

- Ti ho scoperto! Sei stato smascherato! - Posso dire la mia?

- Perché non volevi che lo sapessi? - Visto come vanno le cose tra noi,

pensavo che avresti avuto mille timori e sospetti

- e saresti stata a disagio. - Hai mentito perché sei colpevole.

Colpevole? Vuoi scherzare? Come faccio a essere colpevole se non ho fatto niente?

Perché sarei a disagio se non eravate amanti?

Amanti? Ma se non l'ho mai nemmeno sfiorata.

Non hai pensato che ti avrebbe smascherato?

Pensavo che fosse stato insignificante, che non si ricordasse di me. Era tempo fa.

Credi che mi importerebbe? So di non essere stata la prima.

È il fatto che mi hai mentito che mi dà da pensare.

Ti è caduto il bicchiere al solo citarla.

Il nostro matrimonio è in crisi, per cui ho pensato che meno dicevo, meglio era.

- Ci sei mai uscito? - No, mai!

- Sì, una volta. - Una volta e la portasti qui?

Allora due, tre volte. Vuoi sottilizzare?

La portai qui in automobile, niente di che.

Le feci vedere il posto e poi la riaccompagnai a New York. Tutto qua...

- Lo giuro su mia madre. - E non facesti l'amore con lei?

No! Me lo ricorderei.

E anche se fosse? Ma non è così. Non l'ho mai fatto.

Ho un'emicrania terribile. Vado a prendere altre compresse.

E che cosa provi per lei ora che la rivedi dopo tutti questi anni?

Per questo non te l'ho detto. Se le cose andassero bene tra noi, non ci baderesti.

Ma tu sei vulnerabile e loro stanno qui tutto il weekend

- e noi due non facciamo più l'amore... - Non urlare.

E lei è così bella...

È un dato di fatto. Lo vedrebbe anche un cieco.

Adrian, io ti amo, non sono mai stato innamorato di Ariel e non lo sono adesso.

Ehi, devi credermi.

Come vi siete conosciuti tu e Leopold?

Eravamo entrambi turisti a San Pietro, a Roma.

La abbordasti al Vaticano?

Era tutta la vita che volevo vedere la Cappella Sistina.

La vidi nella basilica davanti a una madonna.

Non resistei all'impulso di parlare a questa celestiale creatura.

Leopold è un esperto di arte italiana.

Ebbi il privilegio di accompagnare Ariel per tutta la Cappella Sistina

e di spiegarle che cosa rendesse grandiosa la volta michelangiolesca.

Quando Raffaello vi posò gli occhi la prima volta, svenne.

Aveva mangiato?

- All'estate. - All'estate.

"La primavera, l'estate, l'autunno di messi gravido,

l'irato inverno, van mutando la lor consueta veste."

Bene. Ora provane un'altra.

- Fatta. - Ora posso smettere?

Te lo ricordi questo bosco? Te lo ricordi il ponte laggiù?

Certo. Fu una delle notti d'estate più belle che abbia mai visto.

Fu molto romantico. Ripenso sempre a quella notte.

- No, davvero? - Sì.

E quando ci penso, vorrei ucciderti. Uccidere te oppure me, ma molto più te.

E perché?

Hai una vaga idea di quanto ti desiderassi?

Perché non hai fatto qualcosa? Io lo volevo tanto.

Eri la figlia di un diplomatico, educata dalle suore.

Ero timido. Non eravamo innamorati. Era puro desiderio animale.

- Era quello di cui avevo voglia. - Lo so, ho perso un'occasione.

Da allora non faccio che pentirmene.

Le occasioni perdute sono la cosa più triste della vita.

E in questo caso è oltremodo deprimente

perché solo dopo che partisti per l'Europa

scoprii che andavi a letto con chiunque. Con chiunque!

Non con chiunque. Be', forse sì, con chiunque.

Non sarei stato il numero uno, ma il ventuno.

Scrittori, banchieri, poeti e tutti i difensori dei White Sox di Chicago.

Devi ammettere che non ero una delle tue verginelle inibite.

- Questo è l'eufemismo del secolo. - Dovevo forse farmi avanti io?

- Sembrava che non volessi niente. - Ero abituato a donne più timide.

Con Adrian lo feci solo dopo il matrimonio.

Perché stiamo rivangando il passato? Siamo due persone adulte ormai.

Domani sarò sposata anch'io.

Che cosa c'è tra te e Leopold? Lui è molto più vecchio di te.

Leopold è brillante, è un genio.

E allora? Se sei uno spirito libero, perché vuoi precludere la tua libertà?

Sai, per una donna gli anni passano in fretta.

- Non dirmi che hai paura. - Forse.

Ma perché? Non capisco. Sei così bella, affascinante.

- Potevi avere tutti gli uomini che volevi. - Questo non è vero.

È sempre stato vero, Ariel.

- Non te. - Me?

Credo che fra tutte le storie d'amore che ebbi in quel periodo

tu fossi l'unico che avrebbe potuto fermarmi.

- Davvero avrei potuto? - Sì.

Stava cominciando a importarmi di te.

A volte mi chiedo che cosa sarebbe successo se avessimo fatto l'amore.

Il momento era perfetto.

Facendo l'amore puoi scoprire cose di te stesso

che non ti saresti nemmeno sognato.

A che pensi?

Penso che le nostre vite avrebbero potuto essere diverse se solo avessi agito.

Ora dimmi una cosa: Se mi desideravi così tanto,

perché non eri anche innamorato di me?

Le due cose possono essere distinte?

L'avete vista la trota che ho pescato? È stato fantastico!

- Guarda, Ariel, un fossile! - Sta parlando di te, Andrew.

È di milioni di anni fa, quando l'uomo preistorico vagava qui, nudo e selvaggio.

Io bramo i bei, vecchi tempi.

Vorresti vedere qualche capellone di Neanderthal

che caccia fra la boscaglia, con tanto di armi primitive alla mano,

senza pensare che un giorno sarà estinto...

e regnerà la cultura?

Be', io vorrei provare per una notte.

Guardate! Un succiacapre maculato.

- Qui ci sono uccelli stupendi. - Amo la natura. Potrei vivere nei boschi.

- Maxwell è stato allevato dai lupi. - E lui dalle puzzole.

Maxwell, perché non fai la danza del bifolco felice?

Ci sono già troppi bifolchi in giro.

- Un altro succiacapre! - Qualsiasi cosa tu dica sembra sconcia.

Questi boschi sono straordinari.

Sono magici. Nelle notti d'estate si vedono strane cose.

- Ombre ed esseri luminosi. - Già, spiriti.

Ombre, esseri luminosi, spiriti...

Noi umani ci aggrappiamo a illusioni così patetiche.

Leopold non ha pazienza col mondo degli spiriti.

Io credo nel mondo degli spiriti.

Per forza, è lì che finiscono tutti i tuoi pazienti.

Molto divertente, Andrew.

Sei stato a pesca con Ariel per tanto di quel tempo.

I pesci non abboccavano, tutto lì.

- Rivangavate il passato? - Uscii con lei una volta anni fa!

Ci facemmo due aragoste e qualche birra, basta.

Ti ricordi ancora cosa mangiaste?

Non vedo l'ora che finisca questo weekend: È un vero disastro.

Leopold e Maxwell si detestano e tu dovrai farti ipnotizzare.

- Perché? - Così ricominceremo a fare l'amore.

- Andrai in trance, ma non fa male. - È terribile!

- Nemmeno hai letto le mie idee. - Le tue vedute sono colte, ma ristrette.

È per questo che il tuo libro è scadente.

Una farfalla a strisce gialle. È tutta la vita che ne cerco una.

- Non spaventatela. Portami il retino. - È andata di là.

- Da che parte è andata? - Zitti tutti e sparpagliatevi.

Che cosa dovrei cercare? Non ho visto nessuna farfalla.

- Eccola lì! - Di che colore è?

Ti sei fatta male?

State indietro. Fatela respirare.

- Ti fa male? - Probabilmente è il metatarsale.

- Rilassati, niente di grave. - Smettila di carezzarle il collo del piede.

- La farfalla se n'è andata. - Mi dispiace.

A questo porta sfarfallare, correre per i boschi come indiani. Come sta?

Starà benissimo. Quest'uomo è un gran ciarlatano.

Oh, che bello. Oh, sì.

- È proprio dentro qui, vero? - Sì.

- Volete restare soli? - Te la senti di camminare?

- Credo di sì. - Aspetta un attimo.

- Va molto meglio. - Non vorrai che ti torni?

- Ti ha detto che sta bene. - Ok. Meglio così.

È tutto a posto. Mi succedeva sempre anche alle lezioni di danza.

Hai fatto danza? Anch'io, ma i miei insistevano con medicina.

Sono stanco di starmene in mezzo a ortiche, serpi e funghi velenosi.

Non volevo che si fosse stirata un tendine.

Inoltre, non sono ortiche né tanto meno funghi velenosi.

Ti sbagli. Quelli sono funghi velenosi.

Ah sì? Questi sono funghi commestibili.

- Si tratta di miceti velenosi. - Credo che ti sbagli.

- Che differenza fa? - Non vorrai mangiarne uno?

- No? - Non essere ridicolo, su.

Quelli sono velenosi. Un dottore che scrive di natura dovrebbe distinguerli.

Dai, regalaci un brivido. Cacciatene uno in bocca e contorciti per le convulsioni.

Maxwell!

Ok, Leopold. Sì.

Una volta tanto in vita tua credi di...

Prendete un po' di caffè, qualcosa.

C'è niente qui dentro? Sbrigatevi

Ci sono delle aspirine. Prendi un po' di pane bianco.

Non capisco cosa cercasse di provare.

Leopold, metti giù quel cannocchiale e vieni ad aiutarci.

La luce estiva è così bella a quest'ora, non è vero?

Adoro le giornate lunghe.

Anch'io. Mi fanno pensare a quando ero piccola.

Anche a me. Avevo tanti sogni.

Già. Soprattutto quello di innamorarmi.

Anch'io.

Credi che quando due persone si amano

l'amore debba sempre esprimersi fisicamente?

Non capisco.

Vuoi dire che un uomo potrebbe desiderare ardentemente una donna

senza essere innamorato di lei?

Non lo so. È disorientante se provi a pensarci, vero?

Dimmi, non vorrei sembrarti sfacciata, ma è stata una decisione difficile

uscire da un convento e tutto quanto, mantenendo la tua verginità,

e poi decidere di dividere il letto con Leopold prima del matrimonio?

Non troppo.

Vorrei essere stata così coraggiosa anch'io.

È strano. Ho sempre pensato di essere una donna moderna

e poi incontro qualcuno come quell'infermiera, Dulcy.

Ho sentito dire che sa tutto su come funzionano gli organi e su cosa fare.

Credo che gli uomini apprezzino le donne forti.

Davvero?

E giovani. Questa bella luce estiva non durerà per sempre.

Ti stavo osservando. Sai tirare bene.

Sta tutto nei muscoli pettorali, nei pettorali sani. Dovrebbe provare.

Anziché ricorrere ad armi di distruzione,

i miei impulsi aggressivi trovano sfogo negli scacchi, più socialmente accettabili.

- Mi piacerebbe imparare a giocare. - Credo li troveresti tediosi.

Mi piacciono quegli stalloni.

Si chiamano cavalli, quello è un cavallo, non uno stallone.

- Ci stanno osservando. - Chi?

- Leopold. Ha cercato di avvelenarmi. - Sì, certo.

- Sono innamorato di Ariel. - Lo so, è molto bella.

- No, ne sono davvero innamorato. - Non ti biasimo. È straordinaria.

Tu non capisci. Io la amo, non voglio che si sposi.

Pensa a tirare, voglio farmi il bagno.

Non mi sono mai sentito così. L'ho amata non appena l'ho fiutata.

Fiuta qualcun'altra perché lei è occupata.

- Lui è un tale pallone gonfiato! - Lo so.

Ma domani a quest'ora lei sarà Mrs Pallone Gonfiato.

Ma che ti prende? Non vedi? Non capisci a che cosa pensa?

- Che vuoi dire? - L'ho baciata!

- Davvero? - Nel bosco. Forse Leopold ci ha visti.

- Mi osserva come un falco. - Si è lasciata baciare?

Non proprio, ma ho sentito le sue labbra fremere di passione.

Non dirmi niente. Adrian è già abbastanza gelosa. Ebbi una storiella con Ariel.

- Che tipo di storiella? - Non ci fu niente.

- Che vuol dire "niente"? - Fu breve e platonica.

Portala al ruscello. Non dirle che mi incontrerà.

- Perché al ruscello? - Che problema c'è?

Tu la desideri, non sei innamorato di lei. Vuoi solo andarci a letto.

Come si fa a voler andare a letto con un tale angelo? Lo vorrei. È sexy.

Quelle cresciute in convento sono incredibili a letto.

Va' a giocare col retino delle farfalle.

- Porta Ariel a fare due passi al ruscello. - Non posso! Adrian è gelosa.

Che avete fatto voi due di così compromettente?

Niente.

- Non dirmi niente. Sei diventato rosso. - Lasciami in pace.

- Ci sei andato a letto. - No.

- Ti piace ancora, non è così? - No, vattene.

Oddio, Andrew, sto soffrendo. Dico sul serio!

D'accordo! La porterò al ruscello. Le parlerò a nome tuo.

Piantala, ci stanno guardando.

Lui non ha detto che riposavano prima di cena?

Scacco al re.

Molto aggressiva. Impari in fretta.

E se faccio così?

Intrappolato.

Hai un fiuto straordinario per le relazioni spaziali.

Puoi allontanarti più tardi?

- Che cosa intende? - Puoi allontanarti più tardi

per restare sola con me?

- Per fare cosa? - Queste sono le mie ultime ore di libertà.

Professore!

Ti prego, non manifestare un inopportuno sgomento.

Ho conosciuto molte donne ed è solo perché amo Ariel così intensamente

che mi appresto trepidante a chiudere per sempre il libro del mio celibato.

Considero sacri i voti matrimoniali e, dopo le nozze, non sarò mai infedele.

- Non so che dire. - Per favore,

la vergogna che provo è già assai ardua da sopportare.

Non si vergogni. Sono solo sorpresa che lo abbia chiesto a me.

Hai un temperamento disinvolto e io sento che sei abbastanza moderna

da non voler trarre dall'esperienza più del dovuto.

E, benché non sia certo il primo a dirtelo,

sei alquanto attraente ed emani una certa energia primitiva.

Non nego che sarebbe un'esperienza interessante per me.

- E se la sua fidanzata lo scopre? - Non deve.

Voglio che Ariel diventi mia moglie...

eppure l'attrazione è così forte.

Non riesco a fare a meno di pensare come sarebbe farlo con te.

Sono lusingata.

Hai mai fatto l'amore con un uomo molto più anziano?

Sì.

Illecitamente? Nel bosco?

Sì.

- Era un genio? - Era un dentista.

- Mi trovi sgradevole? - No, la trovo distinto.

Ti va di vederci dove abbiamo nuotato oggi, alle 6?

Sì.

Te ne sono grato.

Ariel! Psst!

Ariel!

Ariel! Ariel!

Pensi di starci molto lì dentro?

Sono entrato in vasca solo due minuti fa.

Mi piace tanto stare a mollo in un bel bagno caldo.

Starò qui dentro una mezzoretta, l'acqua sulla schiena è così piacevole.

Beh...

sono sfinita. Penso che farò un riposino, per cui...

rilassati e fai pure con comodo in vasca.

Non preoccuparti per me.

Mi farò un riposino di una mezzoretta.

- Oh! - Devo parlarti.

- Adesso? - Per favore. È un'emergenza.

- Qual è il problema? - Non sapevo a chi altro rivolgermi.

Calmati. Sono un'infermiera. Va tutto bene.

- Mi spiace. È molto difficile per me. - Non preoccuparti.

Lui non può sentirti, sta' tranquilla.

D'accordo. Il problema è che...

Voglio imparare a soddisfare mio marito a letto.

Ariel! Ariel!

- Andrew! Che ci fai lì sopra? - Maxwell Jordan è innamorato di te.

È un inguaribile Casanova.

No, è un ragazzo fantastico e un medico eccezionale.

Davvero. Non ha mai perso un paziente, al limite ne ha messe incinte un paio.

- Ma io mi sposo domani. - Tu non sei innamorata di Leopold, lo sai.

Sei solo innamorata dell'idea di sposare un erudito.

- Hai una bella faccia tosta. - Era quello che volevi anche ai tempi.

Credevo non ascoltassi che cosa dicevo "ai tempi".

Non pensavi ad altro che alla passione animale.

E tu a che cosa pensavi?

È colpa mia. Non dovevo amoreggiare con Maxwell.

È solo che mi viene spontaneo. Così gli ho dato corda.

- Gli piace il tuo odore. - Oh, Andrew. Sono così confusa.

È per questo che prima sposo Leopold, meglio è.

Devi concedere cinque minuti a Maxwell. Lui si strugge per te.

Non l'ho mai visto così serio in vita sua.

A meno che tu non sia certa che quello che farai domani è la cosa giusta.

È un po' tardi per avere simili ripensamenti.

Ma non è troppo tardi.

Stavo bene fino a quando non ti ho rivisto. Stavo bene!

Vieni al ruscello con me. Ti ho portato un casco.

Salta su. Solo cinque minuti.

Ci ammazzeremo.

No, non essere sciocca. Fidati di me. Sono io, Andrew.

Fidati comunque.

- Mio Dio, stiamo volando davvero! - Lo so. È perfetto, vero?

- È stupendo. Meglio che non guardo giù. - Reggiti forte.

- Sapevo che avrebbe funzionato! - È meraviglioso!

Tu!

Io stavo...

Stavo guardando alcune formazioni lichenose.

Non riuscivo a dormire. Mi andava di fare due passi.

Che coincidenza.

Rimani qui?

E tu? No!

Perché non facciamo due passi insieme?

- Sì. - No! Non da quella parte.

Laggiù c'è qualcosa di più interessante.

- Davvero? - Oh, sì.

Ci sono delle foglie molto interessanti. Mi piacerebbe fartele vedere.

È molto meglio da quella parte, specie se hai voglia di fare due passi.

Sì, è proprio per questo che sono uscito. Di solito riposo.

Se preferisci passeggiare da solo, ti dò le indicazioni.

- Tu preferiresti passeggiare da solo? - No di certo!

Anche se non siamo d'accordo su tutto, possiamo parlare della natura.

Oddio. E adesso che cosa faccio?

Ora so che il velocipede volante non regge tanto peso.

- Avremmo potuto ammazzarci. - Ammazzarci no, storpiarci sì.

- Il lago è gelato. - Hai i brividi.

Vieni qui, stai tremando.

- Sai che sei bagnata? - Certo che lo so!

- Credevo di aver visto un ittero alirosse. - Già.

Questo bosco è affascinante, vero?

Penso che abbia qualcosa di magico.

6 chilometri sono più di quanto avessi in mente.

Siamo a metà strada. Allora, domani è il gran giorno?

Sai come chiamo il matrimonio? "La tomba della speranza".

Per scherzo, ovvio. Anche se in ogni scherzo c'è un fondo di verità.

So che hai delle mire su Ariel.

- Cosa? - È inutile che neghi.

Osservo il modo in cui la guardi e ti compiaci dei suoi atteggiamenti.

Sento quasi il tuo cuore che batte quando lei ti è accanto.

Certo che ne hai di fantasia.

Ti assicuro che Ariel non ricambia simili sentimenti offensivi e triviali.

Non sei così colto da non meritare un pugno sul naso.

Su, colpisci. È tutto il giorno che lo desideri.

Non temere. Non rispondo mai alla violenza.

Mi rendo conto che spesso è l'unica risorsa degli esseri primitivi.

È come nuotare, è questione di ritmo.

E questo è il segreto.

Quando il tasso spermatico è basso, non sentiranno ragioni.

Ma quando il tasso spermatico è alto, fanno tutto quello che vuoi.

Suona così clinico.

Be', queste sono solo le basi.

Ma se tu lo ami, il tutto dovrebbe accompagnarsi

a un senso di pericolo ed eccitazione.

Non dovresti limitarti alla camera da letto.

Il sesso dovrebbe essere ricco di sorprese e di spontaneità,

non dovrebbe essere una routine.

E così Maxwell ti ha baciata oggi.

Sì. All'improvviso, nel bosco.

- Che effetto ti ha fatto? - È stato bello.

- Come sarebbe? - Me lo hai chiesto e io ho risposto.

Allora come puoi pensare di sposarti?

Vado sempre in confusione quando si tratta dell'altro sesso.

Credo di sapere quello che voglio e poi non lo so più. E poi lo so.

- Dimmi di te. Come va il matrimonio? - Il matrimonio va bene.

- Non funziona, ma va bene. - Mi dispiace.

- Quindi tu trovi Maxwell attraente? - Be', in un certo senso. A modo suo.

Vuoi scherzare? È un grassone, non l'hai notato? È una palla di lardo.

Fino a poco fa dicevi che era straordinario.

Lo è, non fraintendermi. È solo che è una balena.

Lo penso anch'io.

Se solo avessi agito quando eravamo al ruscello quella notte!

- Già. - È una persecuzione.

Non c'è stata settimana che non ti abbia sognata.

Non dovremmo parlare di questo. Mi devo sposare domani.

Perché? Perché ti ci butti a capofitto?

Non mi ci sto buttando a capofitto. Lui è perfetto per me.

È perbene e mi ha insegnato tante cose.

- Per esempio? - Ad ascoltare Mozart.

Con le orecchie, no? È forse un buon motivo per sposarti...

Ehi, ti senti bene?

Ci siamo bagnati. Dovremmo rientrare.

Maxwell, ci stiamo allagando! Maxwell, ti senti bene?

- Max... - Mi sono assopito e l'acqua è traboccata.

È tutto sotto controllo. Hai riposato bene?

Sì, ho solo deciso di cambiarmi.

Non ero stanco, così ho fatto una passeggiata.

Sei stata tanto lì dentro.

Oh, io... mi sono assopita nella vasca.

Hai fatto una bella passeggiata?

Sì, assai illuminante.

- E tu hai fatto un bel bagno? - Oh, sì. Assai rinfrescante.

Dove sei stato? La tavola non è apparecchiata.

Ho... fatto a pezzi il ghiaccio. Ero nel fienile.

Ho solo...

Era un blocco enorme e io l'ho fatto a pezzi.

Così avremo il ghiaccio per la cena.

Bene, capisco.

La cena non è ancora pronta.

Oh, no.

Ho dovuto pulire il pesce.

Credevo mi avessi detto che l'avevi già pulito.

Oh, non volevo dire pesce, volevo dire pollo.

Mangeremo pesce e pollo perché Leopold detesta il pesce.

- Un altro po' di trota, Leopold? - Sì, grazie.

Il graticcio è rotto. Non ti ci sarai arrampicato di nuovo?

No, cercavo solo di riparare una cosa. È una storia terribile.

Una volta rimasi chiusa in bagno.

Lui si arrampicò sul graticcio e mi fece uscire dalla finestra.

Fu molto romantico.

Mi andava di raccontarlo e anche di dire che sono un po' brilla.

- Il vino è un po' forte. - Ha dato alla testa anche a me.

Attento o diventerai uno di quei dottori cui tremano le mani quando operano.

I vini locali sono meno delicati.

Nessuno di voi ha visto quello strano uccello che volava prima di cena?

- Quale uccello? - Quello che si è tuffato nel lago.

Sapete che cosa ci sono da queste parti? I falchi e le aquile.

Non ti sarai rimesso le tue ali, Andrew?

Sì, come no? Mi faccio sempre un paio di giretti sopra il lago prima di cena.

Mi stimola l'appetito.

- E così sei un inventore? - Un inventore a tempo perso.

Nella vita aiuto la gente a investire denaro finché non ne ha più.

Cos'era lo strano aggeggio con una palla sopra che abbiamo visto prima?

Quella è la mia scatola spiritica.

È una specie di lanterna magica che scruta il mondo invisibile.

Quale mondo invisibile? Spiriti silvestri? Esseri luminosi?

Scherzaci sopra se vuoi, ma dovrete riconoscere

che la vita racchiude ben più di quanto percepiamo con i cinque sensi.

- Temo proprio di no. - Oh, io penso di sì.

Io li ho visti quegli spiriti nelle notti d'estate.

La verità è che nessuno lo sa.

Ho visto una cosa simile in uno spettacolo di magia a Coney Island.

L'esistenza non ha niente di magico, si fa più comprensibile ogni giorno che passa.

Una maggiore frequentazione di grandi luminari ve lo proverebbe.

Non sono d'accordo. Se c'è una cosa che si può definire magica, è l'universo.

Lo penso anch'io.

È un peccato che la gente pretenda dalla vita più

di quel mondo fantastico che la circonda.

Non è sempre così fantastico in ospedale.

Allora quando ci mostrerai questo tuo trucchetto?

Non è un trucco. Ci proverò più tardi. Dev'essere buio.

Andrew ha inventato un regalo di nozze per te e Ariel.

- Oh, davvero? Cosa? - Diglielo.

Non è niente. È uno stupido aggeggio che toglie le lische dai pesci.

O se preferite, anche se non ha senso, mette le lische dentro i pesci.

È stupendo.

A Leopold e Ariel.

Domani saranno marito e moglie,

e rinunceranno a chiunque altro finché morte non li separi.

Possano essere felici insieme per il resto della loro vita.

- Ti senti bene? - Ti stai strozzando? Tutto bene?

Mi è andato di traverso un po' di vino.

Lo ingurgiti quasi fosse latte.

Sto bene. È che mi gira un po' la testa.

- È alcolizzato? - No, ha solo bevuto un po' troppo stasera.

Ha cominciato a bere a stomaco vuoto. Gli farà bene camminare un po'.

Allora, dove andrete a vivere una volta sposati?

Ho preso una casa in città vicino all'università.

Non vedo l'ora che Ariel conosca gli altri professori.

Sono già l'invidia della facoltà.

Ti piaceranno il professor Eddy e sua moglie. Sono molto piacevoli

e il loro è un matrimonio a tema.

Lui è un esperto di Samuel Johnson e lei insegna James Boswell.

Sono una coppia divertente,

non vedo l'ora di fare splendide chiacchierate.

Bene, alle splendide chiacchierate,

a Boswell e a Johnson,

a Leopold ed Ariel,

a questa notte d'estate e a voi due, ovviamente.

- E a Maxwell. - E al dottor Maxwell Jordan.

- Dottore in bagordi. - E ad Adrian ed Andrew.

Da dove veniva?

Maxwell! Maxwell!

- Maxwell, cos'è successo? - Stai bene?

- Ti sei fatto male? - Stai sanguinando.

L'ho tirata su ed è partito un colpo. Non sapevo fosse carica.

Metti giù quell'arnese! Sta' attento.

- Dio mio, stai bene? - Sì, sto bene.

Andrew, la tieni carica?

No. È questo che non capisco.

Sto bene. Tornate a tavola. Non è successo niente, sto bene.

- Andate via, tutti quanti. - Mettiamoci una benda.

Andate in casa. Ci mettiamo su un po' di alcol. È tutto a posto.

Maxwell, fammi un po' vedere.

Sei impazzito? Non tengo mai pallottole in quell'arnese.

- E allora? - Allora, sei matto?

Vale la pena spararsi un colpo in testa per lei?

Io la amo.

Non so più con chi sto parlando. Mi sembra di non conoscerti.

- Nessuno mi conosce. - Non fare il melodrammatico. Sei pazzo?

Forse sono ubriaco, ma non ho fatto altro che pensare a lei tutto il giorno.

- Devo restare da solo con lei. - Cosa stai dicendo?

Che sarebbe successo se non avessi sbagliato? Sarebbe stata una tragedia.

- Tu non moriresti per Ariel? - Io?

- Ho visto come la guardi. - Non sono un poeta.

Non muoio per amore. Lavoro a Wall Street.

- L'ho aspettata. Non me l'hai mandata. - Ci ho provato!

- Le andava di venire? - Sì! Volevo portartela per via aerea.

Siamo caduti nel lago. È stato ridicolo.

Siamo dovuti uscire, abbiamo camminato, eravamo fradici.

Sembra molto romantico, passeggiare con i vestiti bagnati.

- L'hai baciata? - Le ho starnutito addosso.

- Perché arrossisci se parliamo di lei? - Lasciami in pace!

Anche se l'amassi, non avrebbe importanza. Sposerà Leopold.

Come sarebbe a dire "se l'amassi"? Tu l'ami?

Ho detto "se". Se l'amassi, se non fossi sposato, allora...

Allora cosa?

Be', allora avremmo qualche problema.

È fantastico.

Ti amo. Non sposarti.

- Non posso vivere senza di te. - Che cosa infantile hai fatto nel fienile.

- Tu provi qualcosa per me? - Non ti conosco.

- Come potrai mai conoscermi se ti sposi? - Non potrò.

- Vediamoci più tardi. - Va' via.

- Al ruscello a mezzanotte. - Non creare guai!

Dammi una possibilità! Non ho avuto un solo momento

per dimostrarti tutto il mio fascino.

Il tuo fascino è evidente, ma non basta.

Perché sei così cocciuta? Ami Andrew?

- Come ti permetti! - Ti difendi con troppa foga.

- Io amo Leopold. - Non è vero. Lui è uno da terzo posto.

- Sei un insolente. - E tu sei adorabile. Ed Andrew è sposato.

Vattene. Abbiamo bevuto troppo vino tutti e due.

Come fai a resistere? C'è la luna piena e tu stai per sposarti per sempre.

È la tua ultima notte di libertà. Passala con me.

10 minuti, solo per parlare. Se mi conoscessi meglio, ti piacerei.

Non vorrai sposarti assillata dal dubbio? "Forse avrei dovuto..."

"Forse se gli avessi concesso 10 minuti, mi avrebbe fatto cambiare idea."

"Ormai è tardi. Sono la moglie del professore."

"Sono sistemata, è vero, eppure manca qualcosa. Forse, se avessi agito..."

Smettila!

- Il matrimonio è la tomba della speranza. - Non è vero.

- No, non con la persona giusta. - Io non ti amo.

Perché non mi conosci. Concedimi 10 minuti soltanto.

Se non lo farai, mi ucciderò subito dopo le nozze. Stavolta non sbaglierò.

Va bene! D'accordo, verrò.

- Promesso? - Vattene.

Se non verrai, il rimorso ti perseguiterà per sempre.

- Ariel, perché non suoni un po' tu? - Va bene.

Sì, te ne prego. Ho voglia di cantare qualcosa di sacro.

Adoro il tuo accompagnamento.

È come se accarezzassi le parole che canto.

Perché hai chiuso la porta?

Non è poi così male.

Qualcosa non va? Hai una faccia strana. Ti senti bene?

Andrew, baciami.

- Che cosa stai facendo? - Voglio fare l'amore con te.

Adrian, ma che ti prende?

Adrian, fermati! Adrian! Finiscila!

- Abbiamo degli ospiti in casa. - Questo rende la cosa più rischiosa.

Adrian, smettila. Adrian! Siamo sul tavolo della cucina! Ma che fai?

Non posso avere un rapporto dove mangio il porridge.

Ti desidero adesso!

Adrian, fermati. Sei impazzita?

Smettila!

Adrian, sono sopra una forchetta.

Oh, piantala.

Ho rotto un uovo! Sembriamo un quadro fiammingo.

- E levati questi pantaloni! - Zitta!

Qui a fianco c'è un uomo che canta il Padrenostro. Diventeremo ciechi!

- Adrian! Sono sul fornello! - Baciami.

Che fai?

Non fermarti.

D'un tratto mi ha preso il panico.

Non posso fermarmi. Ho superato il punto di non ritorno.

Sento tanta paura in fondo allo stomaco.

Sì, ma dovrai farmi gli impacchi di ghiaccio.

Non posso. È disgustoso.

Com'è possibile? Non mi sono ancora tolto i vestiti.

Mi dispiace, Andrew. Io lo volevo davvero, lo sai.

È solo che d'un tratto... mi sono resa conto di me stessa, degli altri.

Ho sentito il cuore che mi batteva.

Non mi desideri più, ammettilo.

Oh, senti...

forse è così. Non so più cosa provo.

Io so solo che non posso più andare avanti così.

Allora, questo mondo degli spiriti, Andrew? Stiamo tutti aspettando.

Ok, amici, non posso garantire che questo aggeggio funzioni.

Tu sei un uomo di scienza. Cosa ne pensi del mondo invisibile?

Non credo nei fantasmi, anche se stavo per diventarne uno.

- Credo nella scienza e nel sesso. - Nell'amore no?

Sì, nell'amore a prima vista.

- Può esistere amore senza sesso? - Penso che le due cose siano distinte.

- Come? - Il sesso allevia lo stress, l'amore no.

Rifletteteci un attimo.

Ok, datevi la mano, tutti quanti, tenetevi per mano e rilassatevi.

Qui abbiamo a che fare con ectoplasma e magnetismo animale.

Voglio che vi concentriate sulla palla e che non pensiate a niente.

- Possiamo guardarla? - Sì.

Rilassatevi. Per favore, è una cosa seria.

Continuate a concentrarvi.

Pensate solo a rilassarvi.

Concentratevi.

Concentratevi.

Pensate solo a rilassarvi.

Guardate! Non è fantastico?

- Oh, è magnifico. - Funziona!

- È dove abbiamo nuotato. - È il ruscello.

- È una persona. Un uomo. - È Andrew! No, è Maxwell.

Non è nessuno dei due.

- Sta aspettando. - Chi?

Una donna.

- È da solo. Lei non è mai arrivata. - Ma questo affare vede nel passato?

- È un'illusione ottica. - Guardate, una donna con un vestito.

- Stanno solo parlando. - Perché lui non la bacia?

- So che vorrebbe farlo. - Chissà perché non lo fa.

- È troppo timido. - Lei lo vorrebbe tanto.

Lo vuole davvero. Si vede, si trattiene a stento.

- Ma lui non la bacia. - Sta buttando via un'occasione.

È così triste.

Non è forse vero che le grandi occasioni capitano una volta sola?

- Attento, Andrew. - Avete qualcosa da versarci sopra?

- Leva quella roba. - Andrà a fuoco la casa.

- Hai davvero inventato qualcosa. - Sì, ma cosa?

- Dalle del tempo. Si spegnerà da sola. - Lo spero, io non ci riesco.

Vedete? Questo spiega tutto. Il movimento non è un miracolo.

La retina trattiene un'immagine per 1/16 di secondo, luci tremule...

- Del tutto spiegabile. - Davvero?

Ma che cosa abbiamo visto? Passato, presente, futuro?

Forse era il mondo degli spiriti e loro erano fantasmi.

I fantasmi esistono solo in Shakespeare

e molti di loro sono più reali di molte persone che conosco.

Vieni, Ariel. È ora di andare a letto.

Grazie a tutti. La cena era squisita.

Grazie per la cena.

- Una dimostrazione meravigliosa. - È meglio che vada a letto.

Adrian, la cena era deliziosa. Grazie.

Buonanotte, Andrew.

- Ho sempre avuto paura dei fantasmi. - Andrew ha tutto sotto controllo.

- Tu non vieni a letto? - No, starò qui ancora un po'.

- Non sono stanco. - Davvero? E adesso vai...

- A prendere un po' d'aria. - Ma dai?

Solo un po'. È una notte così bella.

- Oh. E Dulcy dov'è? - Lei è esausta.

È strano, Maxwell. Non sembri più depresso come prima.

- Non lo sono. - No?

- Sto molto meglio. - Bene. Mi fa piacere sentirlo.

E come mai, Maxwell? Perché ti senti meglio?

Be', credo che se il matrimonio è la tomba della speranza,

allora la notte prima del matrimonio c'è ancora speranza.

Dove andrai a passeggiare a quest'ora?

- In giro, sotto le stelle. - Forse giù al ruscello?

- Perché ti interessa tanto? Va' a letto. - Non mi interessa.

Vado a fare due passi. Fa bene alla digestione.

- Forse dovrei venire con te. - No, non preoccuparti.

- Perché no? A me piace digerire. - Preferisco restare da solo.

- Sì, ma perché? - Senti, va' a letto.

Devo incontrarmi con Ariel.

- Davvero? - Sì, al ruscello a mezzanotte.

- E da quando è successo? - Le ho parlato.

- E lei verrà? - Sì.

- Cosa le hai detto? - Le ho detto che la amavo.

Le ho detto di non sposare Leopold e che dovevamo vederci.

- E lei ha accettato? - Penso di avere una chance con lei.

- Davvero? - Sì.

- Ho un'idea: Te la porto io al ruscello. - No, tu va' a letto.

No, non sono stanco. Te la porto io.

- Fammi gli auguri. - Auguri.

Maxwell, non sono stanco.

Ariel?

Sì? Sì, Leopold?

Ariel... Dottore... Andrew... Canta... Musica...

Ariel! Da questa parte, vicino all'albero.

Ariel, vicino all'albero!

- Che ci fai qui? - Sono qui per Ariel.

- Voglio restare solo con lei. - È inutile, sono innamorato di lei.

- Cosa? - Non ce la faccio più a resistere.

- Ti avevo detto che secondo me l'amavi. - Sta' calmo.

- Tu l'hai negato. Sono calmissimo. - È innamorata di me da tanto tempo.

- Hai detto che era platonico. - Lo era.

Non l'ho mai toccata, ma avrei potuto farlo. Lei lo voleva.

- Ti avevo detto che secondo me l'amavi! - Che cosa dirò ad Adrian?

- Ti avevo chiesto di aiutarmi. - Ho provato a portartela. È andata male.

- Abbiamo volato, riso. È stato romantico. - Ti ha detto che ti ama?

Mi ama da quando la portai a vedere il baseball.

- Io ti uccido! - Sapevo che l'avresti presa male.

- Sapevi quanto tenessi a lei. - Queste cose non si decidono. Accadono...

Cerca di essere maturo.

Ti faccio vedere io chi è maturo, nano traditore!

- Ehi, che cosa succede qui? - Ariel, io ti amo.

- Davvero? - Sì.

- Non è turbata. - Non ce la faccio più a resistere.

- Ti amo anch'io. - Piantala di fare confusione.

Sono sorpresa. Quando è nato questo sentimento?

Ce l'ho da tanto tempo. È solo che non sapevo che fare.

Sta solo attraversando una crisi coniugale.

- Non sposare Leopold. - Non lo farà.

- Non puoi. Non saresti felice. - Non è l'uomo giusto per te.

- Ti ho detto che non lo sposa. - Sto parlando con lei.

E io parlo con te. Io ed Ariel avevamo un appuntamento.

- Sei sposato, Andrew. - La magia in camera da letto è finita.

- Come puoi svelare segreti così intimi? - Che ti importa?

Ariel, eravamo qui anni fa e io non ho agito.

Lui non agirà mai. È un temporeggiatore.

- Tanto fumo e niente arrosto. - Non provocarmi.

Io ti amo. Mi serve solo del tempo per dimostrartelo.

Una cosa è certa: Non posso sposare Leopold.

No, non puoi. E io devo parlare con Adrian.

Sentilo! Se fossi in te, non direi niente ad Adrian.

Sono fatti miei, ok?

Abbiamo un'altra occasione, cogliamola.

Forse teneva a te una volta, ma ora è diverso.

Ariel, io ti amo e, nonostante le sue suppliche nauseabonde, ti voglio.

Mi dispiace, Maxwell.

Maxwell, devi capire.

Maxwell, io sono il tuo migliore amico. Perdonami.

- Avrei dovuto uccidermi. - Non dire così!

Solo un idiota ubriaco si spara per amore, non un internista.

- Mi dimenticherai. - No.

Ti aiuteremo noi. Verrai a trovarci. Non ti lasceremo solo a rimuginare.

Se vengo a trovarvi, come farò a dimenticarla? La vedrò.

Giusto. Allora non venire a trovarci.

Maxwell, noi ci conosciamo da tanto tempo. Era inevitabile.

Lo sai che ti voglio bene.

Meglio Andrew che Leopold. Almeno ti farai qualche risata.

Che farai tu adesso?

Farò una passeggiata. Lancerò un sasso nel ruscello e andrò a dormire.

Non preoccuparti, non sono un idiota ubriaco.

Tornerò in camera e mi anestetizzerò con un insignificante rapporto sessuale.

- Maxwell, io non volevo. - Se la caverà? Sono preoccupata.

Perché dev'essere così complicato? Lui è il mio migliore amico.

Ariel?

Ariel!

Ti ricordi questo albero? Stavamo qui sotto a guardare le stelle.

Le costellazioni si trovano nello stesso punto. Quella è Gemelli.

Sì, ricordo che me l'avevi indicata.

Avevamo bevuto tutti e due e tu mi mostrasti la tua ultima invenzione.

Davvero? Oh, ma certo! Le mie ciabatte musicali, giusto?

Quando camminavi, suonavano "My Old Kentucky Home". Non le ho mai vendute.

Ricordi di che cosa parlavamo?

Parlavamo del ruscello e delle stelle... e del tuo vestito.

- Ti eri comprata un vestito nuovo. - Sì. È questo stesso vestito.

Sembra più bello. Tu sembri più bella.

Grazie.

- Tu hai perso un po' di capelli quassù. - Sto lavorando a una lozione.

Ma hai ancora quell'aspetto da ragazzino. Davvero.

Sono Leopold. Non devi preoccuparti. Non sono uno spirito.

Non riuscivo a dormire, così sono scesa di sotto a leggere Bibì e Bibò.

Bibì e Bibò?

È straordinario.

- È quello che è successo nel sogno. - Quale sogno?

Proprio ora, prima che mi svegliassi.

- Stavo sognando questo. - Me?

Esattamente questo. È incredibile.

Eravamo soli, tu eri distesa sul divano...

e stavi leggendo.

Io ti ho chiesto cosa leggessi e tu hai risposto: "Bibì e Bibò".

E io l'ho trovato buffo.

E poi ti si è aperta un po' la vestaglia.

Solo un po', proprio com'è ora,

e io sono stato colto da un forte fervore erotico.

E tutti gli orribili pensieri della mia vita,

a cui avevo temuto di dare sfogo,

sono sgorgati impetuosi.

E io come ho reagito?

Hai premuto le tue labbra sulle mie...

E poi la scena è cambiata ed eravamo due selvaggi in mezzo alla natura.

Era un'era preistorica.

Io ero un uomo di Neanderthal che cacciavo i nemici con armi primitive

e ti amavo senza inibizioni.

Dio. Che cosa avevi mangiato prima di andare a letto?

- Che cosa ci fai qui? - Non riuscivo a dormire

e non volevo leggere in camera da sola. I discorsi sui fantasmi mi agitano.

- Sola? Perché sola? - Maxwell è uscito a fare una passeggiata.

- Davvero? - Sì.

Anche Ariel. È sgattaiolata via dopo che mi sono addormentato.

- Non penserai che loro... - Non mi farò far becco da quel caprone.

Calmati! Devi imparare a fidarti di Ariel se la sposerai.

Non mi fido di nessuno. Si guardano negli occhi, si tengono per mano...

Riesco a vedere i suoi tentativi di baciarla, da goffo medico generico.

O peggio. Peggio! E ormai ufficialmente è il giorno delle nostre nozze.

Ok, ora puoi rilassarti perché sta arrivando Maxwell ed è da solo.

- È lì. - Ma Ariel dov'è?

Quelle ombre...

È il vestito di Ariel, il suo abito francese.

Ma se Maxwell è qui...

Gli occhiali... Quello è Andrew!

- Leopold. - Andrew ed Ariel.

Tradito da quell'inventore da strapazzo.

- Io l'ammazzo. - Leopold!

Leopold, torna qui! Leopold!

Maxwell, devi fermare Leopold! Sta andando a uccidere Andrew.

Che cosa?

È stata un'esperienza così orribile, Ariel?

No. Almeno siamo arrivati fino in fondo.

Sì. Grandioso. È stato proprio così.

- Le rane non smettevano di gracidare. - Lo so. Ho un mal di testa.

Ma non è stato come mi aspettavo.

- Per te lo è stato? - No.

Penso che sia vero.

Impari veramente un sacco di cose su te stesso facendo all'amore.

- È davvero incredibile. - È così strano.

Anni fa, quando eravamo qui, quei rumori non mi avrebbero infastidita.

Lo so. Se avessimo fatto l'amore quella notte che ne avemmo l'occasione,

non ci saremmo nemmeno accorti dell'esistenza del mondo esterno.

Caspita, come passa il tempo.

Prima che te ne accorgi, perdi un capello,

un rumorino ti infastidisce...

Credo che si cambi. Si diventa persone diverse.

Ah-ha, lurido parassita!

- Leopold! - Sei morto!

Leopold, non tirare!

Leopold, tu sei un uomo ragionevole, sei un pacifista.

Sei un animale.

Fermati, Leopold! Torna indietro!

Leopold! Leopold!

Andrew!

Non muoverti, miserabile vermiciattolo!

Leopold, posso spi...

Davvero?

Sangue.

Ho sparso sangue.

Chi sono io?

Maxwell! Maxwell!

- Maxwell, stai bene? - No, sono ferito. Sto morendo.

Oh, Dio. Aiuto!

- È inutile, sono spacciato. - Non dire così. Aiuto!

Sono un dottore. So dove sono stato colpito.

Sangue. Sangue!

Ho sparso sangue... e ne ho gioito!

- Leopold, che cosa ti è preso? - Sono tornato dalla caccia.

Che cosa può volere un genio intellettuale come te da un'infermiera come me?

Maxwell, per quanto può valere, penso che la magia sia finita

tra me e Ariel.

Se può farti sentire meglio, penso che tu abbia una chance con lei.

- Non respiro. Sto morendo. - Rilassati.

Devo confessarti una cosa. Voglio che la mia anima, se esiste, sia pulita.

Non parlare così. Non ti lasceremo morire.

Sono andato a letto con tua moglie.

- Come, scusa? - L'ho fatto con Adrian.

- Che cos'hai detto? - Al ruscello, una notte, l'estate scorsa.

- Di che stai parlando? - Le immagini dalla scatola spiritica.

Non ci hai riconosciuti? Adrian e io. Non hai notato? Era il suo vestito.

- Come hai potuto?! - L'attimo era perfetto e io l'ho colto.

Ma tu sei il mio migliore amico.

- Ti faccio le mie scuse. - E io non le accetto.

Oh, no. Oh, mio Dio.

Non è niente di grave. Ha solo una freccia nel cuore.

Respira ancora. Dove stai andando? Dobbiamo aiutarlo.

Leopold. Mordimi... forte. Più forte!

Non posso. Porto la dentiera.

Chi c'è?

Andrew? Ho visto la luce.

Così hai fatto l'amore con Maxwell?

Io? Perché?

- Perché? Perché me l'ha detto lui. - Come ha potuto?

Perché crede di stare per morire, il che probabilmente non accadrà, purtroppo.

Non so che dirti. È vero.

Eravamo soli vicino al ruscello.

Tu non mi degnavi di attenzione. Eri ossessionato dalle tue invenzioni.

Era una notte d'estate perfetta, rischiarata dalla luna.

Lui mi ha messo le mani sui seni e il sangue ha cominciato a bollirmi.

E da allora non sono riuscita a liberarmi dal rimorso.

- Però ti è piaciuto? - Oh, sì, decisamente. È stato eccitante.

Come hai potuto?

Ed è allora che sono cominciati i problemi tra noi due.

Mi farò perdonare, Andrew.

Ora che lo sai, mi sento...

mi sento davvero sollevata. È come se mi fossi tolta un peso di dosso.

Mi sono portata dentro un orribile segreto.

Non mentirmi.

No, Andrew. Te lo giuro. È come la fine di una maledizione.

- Ti odio. - Tu mi ami.

No. Io amo Ariel. Ho sempre amato Ariel.

No, non è vero.

Andrew, fai l'amore con me.

- Adrian, non mi confondere le idee. - Sono seria. Lascia fare a me.

- No, sono furibondo con te. - Stavolta lo voglio davvero.

No, Adrian. Smettila.

- Andrew, ti piacerà. - Piantala, ho avuto una nottataccia.

- Scusami. - Adrian, fermati. Che cosa fai?

Te lo prometto, è un'ottima idea.

Adrian, da dove ti viene quest'ossessione per i tavoli?

Sono su una pistola carica!

- Mi sento molto meglio. - Davvero?

Non posso credere di averlo fatto. Il sangue mi spaventa.

- Io ti amo. - Sei ancora ferito.

Mi serve un po' di tempo per provarti che puoi essere felice con me.

Sono così frivola. Prima ho pensato di amare Leopold, poi Andrew...

Ma tu non hai mai amato Leopold ed Andrew era solo un sogno del passato.

Io, invece, sono l'uomo del momento.

Coglieremo questo attimo e lo serberemo per sempre.

Devo ammettere che quando ci siamo incontrati

e tu hai riconosciuto il mio profumo...

ho sentito le ginocchia che mi cedevano.

Già. Sei stata impaurita e attratta tutto il giorno.

Siamo della stessa pasta. Siamo due farfalloni, ma quei giorni sono finiti.

Attento. Sta' calmo.

Io, uno scapolo incallito, colpito dalla freccia di Cupido.

Purtroppo l'aveva scoccata Leopold.

Hai detto di credere nell'amore a prima vista.

Tutto sta nel profumo.

E il tuo è meraviglioso.

Adrian, mi gira ancora la testa.

È stata un'esperienza profondamente mistica su quel tavolo.

È solo l'inizio. Aspetta che se ne siano andati tutti

e ti mostrerò quella che Dulcy chiama la ruota messicana.

- Davvero? Suona terribilmente osceno. - Lo è!

- Bene. Non vedo l'ora. - Allora potrai perdonarmi?

Perdonarti? Potrei benedirti. Mi hai guarito dalla sinusite per tutta l'estate.

- E anche Maxwell? - Sì.

Per come mi sento, potrei guarire qualcuno.

Oh! E cosa ci fa con Ariel?

- Si sente meglio, credo. - Davvero? E Leopold?

Aiuto! Venite, presto! Leopold è morto.

Aiuto! Venite, presto!

- Oh, mio Dio! - Che gli è successo?

- Maxwell, che cos'ha? - Stavamo facendo l'amore...

Era un animale. Mi ha strappato la vestaglia.

È stato meraviglioso. Lo abbiamo fatto con violenza, come due selvaggi.

Stava urlando di piacere quando, all'apice dell'estasi,

si è accasciato con quel sorriso in volto.

- Povero Leopold. - Mi dispiace, Ariel.

Non dispiacerti per me, Maxwell.

La mia anima è semplicemente passata a un'altra dimensione.

Mi sento fluttuare, libero.

Sono, finalmente, essenza pura.

Leopold? Sei proprio tu?

Certo che sono io, Ariel. E sono oltremodo lieto di dire

che Andrew ed Adrian avevano ragione.

Questo bosco è magico,

pieno di spiriti di uomini e donne fortunati e passionali

passati a miglior vita al culmine dell'estasi amorosa.

Promettetemi che cercherete la mia presenza luminosa

nelle notti stellate, in questo bosco,

sotto la luna estiva... per sempre.

- Guardate! - Leopold!

È incredibile.

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