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Original subtitles

UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

FINALE

Non so quando sia cominciato.

Forse

quando Eun-u ha iniziato a guardarmi negli occhi.

Dovevo resistere per sopravvivere.

Se non avessi represso rabbia e emozioni,

chissà cos'avrei fatto?

Hai mai pensato

di abbandonare Eun-u?

È una follia.

Mi sono controllato.

Ho controllato la mia vita, le mie azioni,

le mie parole,

perfino i miei pensieri.

È così che ho superato tutto.

Dire che non ho mai pensato al passato

o alla mamma di Eun-u sarebbe mentire.

So che è difficile da credere,

ma non provo nulla.

A volte mi sento triste.

La sera che mi sono ubriacato

non sono riuscito a contenere i sentimenti.

Ne sono felice.

Non è solo per Eun-u.

Avrai sentito il bisogno di consolarti anche tu.

Grazie.

Sono io a ringraziarti.

Sarai stato sconvolto,

ma hai capito come mi sono sentita io.

Si è raffreddato, beviamo.

Finiscilo.

Le parole di scusa vanno bene, ma non bastano.

Andiamo.

Non vuoi farlo?

Non è quello.

Non ero io in quel momento.

Ho commesso un errore.

Non mi rende semplicemente umano?

Mi rende meno divino.

E poi mi devi abbuonare almeno uno sgarro. Non è crudele punirmi già al mio...

...primo errore?

Quante chiacchiere.

Ti mando al centro alcolisti?

Una settimana?

Due sono troppe.

Potrai bere una volta al mese.

Una sola? Non esiste!

Centro alcolisti sia.

Va bene, smetterò di bere.

Neanche un sorso.

Se sgarri, non ti sposo più.

VIETATO BERE ALCOL O IL FIDANZAMENTO CON JEONG-IN VERRÀ ANNULLATO

26 GIUGNO 2019, YU JI-HO

Mio padre

sta valutando il migliore incarico da affidarle.

Non ce n'è bisogno.

Non sono così avido.

Voglio solo avere modo di dedicarmi alla fondazione.

Non desidero niente di più.

Non credevo tenessi tanto alla mia fondazione.

Mi rincresce sentirglielo dire.

Allora, tua figlia sposerà mio figlio o no?

Tu cosa ne pensi?

Sei d'accordo che si sposino?

Sono loro a dover decidere.

Noi siamo solo i genitori.

Che cosa dovremmo fare?

Li osserviamo con rispetto prendere le loro decisioni

e mostriamo il nostro sostegno.

È così che mi sono sempre comportato con le mie figlie.

Ha ragione.

Dovremmo decidere noi se sposarci.

È stato molto utile

incontrarci tutti insieme.

Io e Jeong-in ci sposeremo prima della fine dell'anno.

Pensando al meteo, l'autunno sarebbe l'ideale.

Che ne pensate?

Il problema è mio padre.

Mia madre non mi ha mai preoccupata più di tanto.

Non lo darà a vedere,

ma sarà stata una decisione difficile.

E per tuo padre lo sarà ancora di più.

Non c'è bisogno di correre.

Non è questo. È che non riguarda solo me.

Non sopporto che tu passi per il cattivo.

Non posso dire di non essere turbato.

Ma in ogni caso

non sono stato ferito nel mio orgoglio.

Come puoi sopportare che la mia famiglia non ti approvi?

Grazie a te.

Tu mi approvi.

Che c'è? Non ti sembro sincero?

No, ti credo.

Hai ragione.

Un'ottima cena.

Quindi tua figlia sposerà mio figlio?

Credevo che l'argomento fosse chiuso,

perché lo tira di nuovo fuori?

Non mi fido nemmeno di mio figlio,

come posso fidarmi della tua?

Se la mettiamo così,

mi permetto di dire che neanche io mi fido di Gi-seok.

Ma allora perché hai tirato fuori il matrimonio?

È Gi-seok ad avere fretta.

La mia Jeong-in non ne ha mai parlato!

Sono felice che abbia una coscienza.

Anche Gi-seok avrà i suoi scheletri nell'armadio.

Stai insinuando che anche mio figlio l'ha tradita?

Chi può dirlo?

Se l'avessi saputo, avrei fatto fare anche io delle foto.

Mi stai sfidando?

- Signore! - Crede che abbia paura?

- Si faccia sotto! - Lasciami!

- Ma che fate? - Ehi!

- Ma cosa... - Signore.

Che succede?

- Lasciami. - Anche tu.

Non sarò più il suo zerbino!

Cosa? Ma sei impazzito?

- Si calmi. - Signore!

- Potrò dire ciò che penso! - Signore.

- Sai come sono fatto, no? - Sì.

- Non posso andarmene così. - E io sì, invece?

- Andiamo via. - Ora tolgo la fasciatura.

- Dio mio. - Si calmi.

- Fatti sotto. - Dai, vediamo.

- Dio mio. - Ti prego, papà.

- Si faccia sotto! - Ehi!

- Ma cosa cazzo è? - Considerati fortunato.

- Come no! - Andiamo.

- Anche lei è stato fortunato! - Ehi!

Ma chi si crede di essere?

Un tempo l'avrei fatto nero.

Crede che io non voglia altro che far sposare mia figlia.

Ridicolo.

- Cos'è successo? Venite. - Sì, signora.

Dio mio.

Non ci posso credere.

- Attento al gradino. - Vieni qui.

Mamma mia, ma perché è così ubriaco?

Non posso crederci.

Mi aiuti?

Mio Dio.

Santo cielo.

- Grazie. - Non si preoccupi.

- No, aspetta! - Non è niente.

Grazie.

Grazie a te.

Anche tuo padre è arrivato a casa?

Sì, mi ha appena chiamato l'autista.

Bene. Grazie davvero.

Tra l'altro,

cosa ci facevate tutti a cena insieme?

Avevate un appuntamento?

Sì.

È ora di parlare nel dettaglio del nostro matrimonio.

Signora,

devo sposare Jeong-in.

Aspetta.

Qui si parla di matrimonio.

La priorità è cosa volete voi due.

Lo faccio per lei.

Non ti seguo.

Non deve stare con Ji-ho.

So che la sua situazione è particolare.

Beh, riguardo a quello, mi dispiace per lui.

Mi riferivo ad altro.

Non è...

...una brava persona.

Anche io credevo di conoscerlo,

ma non si deve giudicare il libro dalla copertina.

Sa delle fotografie?

Vede, è andata così,

visto che non ho saputo dare una risposta sicura sul matrimonio,

mio padre si è preoccupato.

Ha deciso

di fare qualche ricerca per proteggermi.

Ji-ho...

...è capitato lì al momento sbagliato.

Anche mio padre è sconvolto.

Ha paura che non ci sposiamo...

Sì, capisco.

Cosa intendi quando dici che Yu Ji-ho

non è una brava persona?

È venuto a parlarmi in ufficio.

Mi ha minacciato usando quelle fotografie.

- Ti ha minacciato? - Sì.

Ha detto di non aver paura di nulla

e che mio padre avrebbe pagato.

Cosa intendeva dire?

Chi può saperlo?

Credo voglia dei soldi.

Dio mio.

Ma non si preoccupi.

Riporterò Jeong-in sulla retta via.

E Ji-ho sparirà dalla sua vita.

- Ecco. - Dammeli pure.

Ciao, Jeong-in.

Mia madre vuole conoscerti, Ji-ho.

Quando?

Sei pronto a fiondarti, eh?

Se devo.

Come fai a essere così calmo?

Tanto non posso evitarlo.

Mi piace questo spirito.

Allora ti faccio sapere quando e dove.

Jeong-in, aspetta.

Cosa?

Vorrei portare anche Eun-u.

Credi non sia il caso?

Non è questo.

Non voglio che sia troppo per te.

Prima o poi dovrò presentarglielo, no?

Avrei dovuto pensarci.

Ok, portiamo anche lui.

Mi piace.

Cosa?

Che la consideri una nostra decisione.

È solo l'inizio, aspetta a rallegrarti.

Non ci credo.

- È fantastico! - Lo faccio volentieri.

- Non dico a te. - Il tuo ragazzo.

E io?

- La sua situazione è diversa. - Esatto.

Dovrebbe essere terrorizzato, invece ha il coraggio di portare suo figlio.

Esatto.

Essere un genitore dev'essere una cosa speciale.

Sono coetanei, ma completamente diversi.

Anche io ho detto che è una buona idea.

Era troppo tardi.

Quando passo la prossima volta,

compro qualcosa in farmacia.

- Compra un paio di cose. - Va bene.

Non dimenticare il portafoglio.

Sul serio?

Sei sicuro?

Non sarà una situazione imbarazzante?

Tu cosa ne pensi?

Sono d'accordo.

Prima vorrà conoscere te.

Non ci sarà disagio, con Eun-u presente?

Senza Eun-u, non vedrebbe chi sono davvero.

Lo capisco, ma...

La pensi così perché sei il padre di Eun-u.

Potresti piacere alla sua famiglia,

ma non significa che siano pronti ad accogliere anche Eun-u.

Jeong-in è d'accordo.

E credo che a prescindere dall'entità del problema

dovremmo affrontarlo insieme a testa alta.

Torna dentro, chiamo quando arrivo a casa.

Non credo di essere stato un buon padre quanto te.

Ma che dici?

Mi hai dato tutto.

Sono fiero di te, Ji-ho.

Ora vado.

- Vai piano. - Sì.

Torna dentro.

Cosa ci fai ancora qui?

- Vai a casa. - Voglio una risposta.

Come puoi sposare una ragazza

che sta con un altro?

E anche se fosse, potresti amarla per il resto della vita?

L'importante è rimanere sposati, no?

- Che imbecille. - Perché...

Perché vuoi rovinare tutto?

Non ci sarebbe nessun problema, se non avessi scattato quelle foto!

Vuoi dare la colpa a me?

Sarebbe mia?

Sono dispiaciuti perché all'inizio non hai approvato

e hai scatenato una rissa con suo padre.

Vuoi aiutarmi o distruggere ogni mia possibilità?

Il matrimonio è così importante per te? Dov'è la tua dignità?

Non è il momento di pensare al mio orgoglio.

Quel bastardo ci minaccia usando le foto che hai scattato.

Dobbiamo sposarci anche per te.

Devo obbligarla a venire all'altare.

Vuoi mettere a rischio tua reputazione

per questo?

Non capisci cosa sta succedendo.

Pazzesco.

È proprio da lui.

L'hai mai visto fallire in qualcosa di cui è convinto?

Sarà il primo dei nostri amici a sposarsi.

Incontrerà solo la famiglia.

Tu non hai in programma nemmeno quello.

Ancora questa storia?

Perché, tu sì?

Vedremo chi si sposa dopo Ji-ho.

Io.

Apertura porte.

Buongiorno.

L'ascensore sale.

Cosa dicevate di Ji-ho?

Niente, che...

...secondo me si sposerà presto.

Chiusura porte.

- Grazie. Ciao. - A presto.

Tipico di Si-hoon.

Coprirti di regali per il bambino non cambierà nulla.

Come ha fatto a diventare dentista senza un minimo di cervello?

Non aprire niente.

Avresti dovuto denunciarlo quel giorno.

Cos'hai detto?

Di cosa parli?

Non è una semplice causa?

Ti spiego dopo.

No, adesso. Cos'è che non so?

Allora?

- Te lo dico dopo. - Dimmelo.

- Subito. - Jeong-in.

Vieni qui.

Si-hoon ha aggredito Seo-in.

RICHIESTA DI DIVORZIO

RICHIESTA DI DIVORZIO

Ok, ho firmato.

Ricordati di salutare educatamente.

Fai come dice papà.

E non fare i capricci.

Divertiti, ok?

Buona giornata, cucciolino mio.

Ciao.

LAVANDERIA PYEONGCHANG

Ciao.

È arrivato Ji-ho.

Mamma.

Ciao, Eun-u.

Eun-u!

Ciao, quanto tempo!

Eccoti qui.

Piacere di conoscervi, sono Yu Ji-ho.

Piacere mio.

Saltiamo i convenevoli.

Noi ci siamo già conosciuti.

Sì, è passato un po' di tempo.

Eun-u, lei è mia mamma.

- Vai a salutarla. - Buongiorno.

Ma che bell'inchino!

- Salve. - Salve.

- Ciao. - Salve.

Non ti ricordi di me? Ci siamo già visti.

Sei la sorella minore.

Ma che bimbo sveglio!

Tieni un po' d'acqua.

Ti piace la pappa?

Mamma, smettila di fissare Ji-ho.

Ma dai.

Stia tranquilla.

Può farmi tutte le domande che vuole.

Un pranzo non è sufficiente per conoscerti a fondo.

Faremo un passo alla volta,

con calma.

Io so molte cose su di lui.

Spero sarai gentile.

Dipende da Jeong-in.

- Ne vale la pena? - Vuoi un pugno?

Eun-u, hai finito?

Vieni a giocare con la zia?

- Zia? - Non sono certo sua sorella.

Ti va di andare?

Dai, andiamo.

Prendi le scarpe.

Ti seppellirà di domande, quindi la bloccherò se necessario.

Se fai così, lo fai partire svantaggiato.

Perché fai così?

Anche tu volevi conoscerlo.

In realtà, volevo qualche consiglio, dato che hai più esperienza.

Non so molto, perché l'hanno cresciuto i miei genitori.

Ma condividerò volentieri ciò che ho imparato.

Ho una curiosità.

Come sei riuscito a gestire tutto?

Come dicevo, l'hanno praticamente cresciuto i miei genitori,

ma è comunque mio figlio.

Cresce e mi guarda con ammirazione

e questo mi sostiene.

Lo stesso vale per Jeong-in.

Lei si sta fidando ciecamente di me,

quindi la proteggerò ad ogni costo.

In famiglia siamo tutte piagnucolone.

Buongiorno.

Si-hoon?

Oddio.

Cosa ci fai qui?

Perché bevi a quest'ora?

Sto divorziando.

Come, scusa?

Per il 70% è colpa...

Ok, solo per il 50%.

Per metà, è colpa tua.

Mia?

Sì, tua.

Se solo mi avessi approvato il prestito

o avessi sposato Jeong-in.

Avrei avuto tempo per rimettermi in sesto.

Continuavi a dire che ci avresti guardato meglio.

E tu, allora?

Hai continuato a ripetere che mi avresti aiutato.

Che mi avresti sostenuto, e che non dovevo preoccuparmi.

Hai mai davvero fatto qualcosa?

Cos'hai fatto?

Stronzetto... Bevi qualcosa?

Mangiane un altro.

Tiriamo le somme e salutiamoci.

Se ci tratteniamo, diventerà strano.

Santo cielo.

Innanzitutto,

ti sarai sentito a disagio.

Grazie per essere stato comunque così cortese con noi.

Ma soprattutto,

quando ho saputo che avresti

portato tuo figlio,

inizialmente ero agitata...

Non so come dirlo.

Ero commossa perché

sono una madre anch'io.

Sono lusingato.

Avrebbe potuto rifiutarsi, quindi grazie della sua gentilezza.

Poteva essere tutto molto strano e imbarazzante.

Grazie per aver accettato.

Grazie.

No, grazie a te. Davvero.

D'ora in poi, gli romperò spesso le scatole.

Certo, quando vuoi.

Prima dovrai chiedere il mio permesso.

- Oddio. - Sei tremenda.

- Brutta str... - Ehi.

Te l'ho detto. Lui è molto più maturo di te.

Non fare la sciocca.

Ma...

Saprai anche

che la strada per convincere suo padre è lunga.

Sì, sono preparato.

Non è un problema per me,

ma Jeong-in potrebbe stressarsi.

No, non è vero.

Mamma.

Seo-in e Jae-in.

Ce la farò.

Risolveremo la cosa.

Aspetteremo che papà cambi idea e accetti Ji-ho.

Mamma, terrò sempre a mente il tuo consiglio.

So bene

che a volte possono accadere delle cose inaspettate,

e che potremmo pentirci delle nostre decisioni.

Ma sapete cosa? Starò comunque bene

perché avrò Ji-ho al mio fianco.

Mi sfogherò con lui e lui mi risolleverà il morale.

E quasi senza accorgermene

sarò di nuovo felice.

Quindi insisti dicendo che non è colpa tua?

Perché dovrebbe essere colpa mia se divorzi?

Quante volte devo dirtelo? Mi hai rotto.

Hai detto che mi avresti aiutato a sposare Jeong-in.

Mi dicevi di fidarmi.

E cos'è successo?

Sei diventato un'altra persona?

Ma che cavolo.

Senti come mi parli informale.

Va bene, ok.

Ti aspetti che sia educato?

Sai almeno come mi sento?

Davvero, non avrei mai pensato che uno sfigato come Yu Ji-ho...

Yu... Chi?

Come osa anche solo paragonarmi a lui?

Cos'è successo? Hai un rivale?

Rivale un cazzo.

Non c'è nessuna competizione.

Quel coglione

non può nemmeno essere paragonato a me.

Lo ammetto, sono un po' scioccato. Molto scioccato.

Non può competere.

Jeong-in, mia cognata, si vede con un altro?

Perché me lo dici solo ora?

Dovevi dirmelo prima.

Cosa avresti potuto fare?

- Avresti... - Ma che domanda è?

L'avrei detto a tutta la famiglia. Poi cosa sarebbe successo?

Mia moglie avrebbe spostato l'attenzione su Jeong-in,

e io avrei guadagnato tempo. Per cosa?

Per sistemare tutto. Un grande piano.

Ma ogni volta che ho un bel piano,

tu non... Non mi aiuti mai.

Ehi, ho un'idea.

Ascoltami. Facciamo così, ok?

Strategia win-win.

Dirò ai genitori di Seo-in che divorzieremo.

Poi cosa accadrà?

Non vorranno che tu e Jeong-in abbandoniate l'idea del matrimonio

e continueranno ad insistere perché vi sposiate presto.

E io guadagnerò un po' di tempo

per salvare il mio matrimonio.

Come si dice: "Aiutati, che Dio ti aiuta".

"La felicità comincia a casa."

È un piano fantastico.

Dimmi, cosa ne pensi?

Ammetto che,

più ti ascolto...

Non è geniale?

Vai in bagno?

No.

Sistemiamo le nostre cose ognuno per conto suo.

Cosa cavolo stai...

Ehi, ascoltami.

Il bagno è di là.

Ehi!

Sei spacciato.

TI AUGURO DI VEDERE, ASCOLTARE, DIRE E SOGNARE SOLO COSE BELLE

Prometto che ti proteggerò per sempre.

A cosa pensi?

A perché sono tornata in Corea.

Perché non volevi più studiare.

Pensavo fosse per quello,

ma in realtà è stata una lezione.

Che lezione?

Cosa c'è?

Non hai sbagliato nulla, oggi.

Non riesco a credere

che sia successo davvero.

Anch'io sono strabiliata da ciò che sta accadendo nella mia vita.

Papà.

Sì?

Tu e la sig.na Lee vi sposerete?

Sì, perché? Ti sembra strano?

Allora,

diventerà la mia mamma?

Sì.

Sì, diventerò la tua mamma.

Farò il bravo.

Non dire così. Quello che faremo, lo faremo tutti e tre insieme.

Insistevi perché uscissi con qualcuna.

Perché non dovrei sposarmi?

Anch'io ho una vita.

È meglio se non ti sposi.

Non verrò al matrimonio e non farò regali.

Hai paura che possa lasciarci?

Non me ne andrò.

Dov'è che ti trasferirai, poi?

Dovrai pensare alla scuola di Eun-u.

Tra qualche anno.

E continuerò a lavorare qui, indipendentemente da dove abiterò.

Firma la promessa.

Non ci provare.

Si sta impegnando davvero a non bere più.

È così obbediente.

Non lo sai? Si farà comandare a bacchetta da sua moglie.

Chi?

- Tu. - Tu.

Cavolo.

Dai, firma la promessa.

- Ti ho detto di... - Firmala.

- Riguardo l'altro giorno... - Ah, sì.

Avevo bevuto troppo. Mi scuso per quel che è successo.

La colpa è anche mia.

Ormai, quel che è fatto è fatto.

Volevo parlarti di...

Vorresti il ruolo

di direttore, dopo la pensione?

Non posso cederti il mio ruolo.

Sarebbe folle.

Cosa ne pensi?

Non sono qualificato.

Non credo di esserlo,

però, sa...

Dai, smettila di tergiversare.

Non vuoi accettare?

No, non è quello che intendevo.

Non so bene cosa pensare.

Sig. Lee, sei ancora arrabbiato?

Ho detto di lasciar perdere.

Non tutti ricevono un'offerta così.

Sai bene quanto sono esigente e selettivo.

Lo so bene.

Innanzitutto, apprezzo l'offerta.

Ma vorrei prendermi del tempo per pensarci.

A cosa devi pensare?

Potresti perdere l'occasione se ci rimugini troppo.

Se vuoi ottenere l'incarico, buttati e basta.

Fidati.

Perché continui a ridere?

Sì, dimmi pure.

Senti...

Non c'è più speranza

per te e Gi-seok?

Papà.

Penso che essere una figlia che non fa soffrire i genitori

ogni volta che la vedono sia meglio

che vivere nell'agiatezza.

So che sei severo con Seo-in

perché soffri quando la vedi.

So che per ora non sei contento,

e sei preoccupato per la mia decisione.

Ma sii paziente, papà.

Ti prometto questo.

Presto mi vedrai vivere felice.

Fidati di me ti prego.

LICEO DI SUYEONG

PRESIDE LEE TAE-HAK

Gi-seok.

Hai fatto più del necessario.

GI-SEOK

Mi dispiace per tutto.

Dai, ma sei assurdo.

Tiferemo per la Corea. Cosa sei, un traditore?

Ovvio che tiferò Corea.

Ma la palla è rotonda. Nel calcio non sai mai come va a finire.

Scommettiamo, allora.

Ok, ci sto. Su chi scommetti?

Smettetela. Dopo la partita, dovete andare a casa.

No, ci berremo tutte queste.

Andrete a casa.

Davvero hai smesso di bere?

Non volontariamente. L'ha costretto lei.

Ti tiene al guinzaglio, eh?

Cosa stai dicendo?

- Dai che ci siamo. - Ok, vai.

- Non hai nessuno davanti! - Dai, cavolo.

- Cosa? - Tira! Dai, passa!

- Tira, dai! - Forza, tira!

Ahi! Non picchiarmi.

La palla ha colpito il palo.

- Dio mio. - Cavolo.

C'era quasi.

Portamene una.

- Davvero non vuoi bere? - No, ho questa.

Va bene, devi sposarti.

Ragazzi, dopo la partita dovete andare a casa.

Ok, l'abbiamo capito. Sei fastidioso oggi.

Piantala!

Sì, adesso vado a letto. I tuoi amici se ne sono andati?

Sì, da un po'. Non appena è finita la partita.

Sembri un po' giù.

È perché non hai potuto bere?

No, forse è perché sono steso sul letto.

Va bene, allora dormi.

Ok, anche tu. Dormi bene.

Lo farò.

- Jeong-in. - Sì?

Ti amo.

Bene, fatto. Adesso siamo a posto.

Cavolo, sei un adolescente, per caso?

- "Ti amo?" Ma che cavolo. - Ha fatto bene.

Doveva chiudere la chiamata così per poterla ingannare meglio.

- Lo dico sempre. - Ma certo.

Cavolo.

Comunque, è a letto.

- Ehi, cosa volete mangiare? - Non credo sia una cosa giusta.

Le dico che siete qui e che stiamo bevendo.

Cosa? No.

- Perché rovinare tutto? - Non voglio mentirle.

- No, scordatelo. Via! - Aspetta un momento.

- Via! Non saprà nulla. - Cavolo, aspetta.

Ehi, non farlo uscire.

- Sbrigati. - Ok.

- Ordina qualcosa, veloce. - Mi ucciderà.

- Non ti ucciderà. - Mi rimprovererà.

- Pollo fritto? - Sì, prendi il pollo.

- Da quel posto. - Quale?

- Ah, sì. - Quello che lo porta subito.

- Ehi! - Tu riposati lì.

Ji-ho sta facendo una festa in casa?

Bello, tu non sai ballare.

Sai solo dimenarti.

Facci vedere quella mossa alla Michael Jackson.

- Alla Michael Jackson? Va bene. - Sì, bello.

Il moonwalk.

Visto?

- Cavolo. - Sei proprio bravo.

- Visto? - Sì.

- Cioè, guardate qua. - Ma che è?

L'ho visto a un evento nella provincia del Chungcheong.

- Facci vedere. - Non è così.

La fai male. Guarda. Arriva sul palco.

Fa così e...

E poi il moonwalk. Così.

Idioti.

Cretini.

- Ok, non balliamo. - Sei proprio...

Prometti di non ballare mai più.

Non muovere i fianchi.

Se ti vedo in discoteca ti uccido.

Cos'è stato?

Ehi, sveglia.

- Alzatevi. - Perché?

- Dormiamo qui stanotte. - Alzatevi.

- Ehi, alzatevi. - Perché? Dormiamo qui.

- Oddio... - Cristo!

Ehi.

Ehi, alzati. Non abbiamo bevuto...

- Perché... - Non abbiamo bevuto tanto.

Jeong-in, che ci fai qui a quest'ora?

Avresti dovuto chiamarmi.

Aspetta.

Mi dispiace.

Yeong-jae, non devi studiare?

Se non passi l'esame di nuovo, ti lascio.

Perché dici di no?

È ovvio che non vuoi sposarmi.

- Perché fai così? - È scritto lì.

Continuavo a dire che non potevo bere, ma loro continuavano...

Sei proprio un codardo.

Se non vuoi sposarmi, dillo e basta.

Perché comportarti così?

- Sei troppo dura. - In che senso?

Sentiamo.

Perché sono troppo dura? Dimmelo.

Ho mal di stomaco.

Da chi l'hai imparato? Da Eun-u?

Ti ho detto che mi dispiace. Non berrò più.

Pensi che sia arrabbiata perché hai bevuto?

Sei diventato stupido in una notte.

È impossibile non bere se gli altri bevono.

Dovevi essere sincero. Hai detto che erano andati via.

Hai detto che eri a letto.

Mi hai pure detto "ti amo".

- Ero sincero. - Ma il resto era una bugia.

Perché mi hai mentito?

Non volevo essere sgridato.

E questo non è peggio?

Pensavi davvero di potermi ingannare?

Sì.

Perdonami, solo stavolta.

Va bene.

- Però non ti sposo. - Aspetta.

Non puoi entrare.

- Tieni. - Dammelo.

Che c'è?

Mi fai il solletico!

Ecco a lei.

- Grazie. - Grazie a lei.

Avevo detto di non prendere nulla.

Come sto? Sono a posto?

Sei incantevole.

Sono nervosissima.

Stammi vicino, ok?

Non ti ho mai vista così nervosa.

E se non mi approvassero?

- Salve. - Benvenuti.

- Benvenuti. - È un piacere conoscervi.

Per lei, signora.

Non c'era bisogno di portare nulla.

- Sig.na Lee! - Eun-u.

Vieni qui.

- Come stai? - Bene.

Mi sei mancato.

E se facesse

qualche commento troppo brusco davanti ai suoi genitori?

Non dico che deve far colpo su di loro.

Ma almeno che non faccia errori.

Comunque non ti voglio trattenere, ti richiamo.

Chi era?

Seo-in.

Di che errori parlavi?

Sta divorziando, cos'altro potrebbe fare?

È stato deciso, quindi lascia perdere.

E ricorda quel che ha passato.

E quel che proviamo noi, come genitori?

Quando si tratta dei figli,

quanto maggiore è l'aspettativa, maggiore è la delusione.

Invece,

non aspettiamoci troppo da loro e non facciamogli pressione.

Dobbiamo essere quel tipo di genitori.

Ok? Voglio comportarmi così con le nostre figlie, tesoro.

Santo cielo.

Perché

non andiamo a cena fuori, stasera?

Che ne dici?

- Questo come si chiama? - Anchilosauro.

Anchilosauro? Lo cerchiamo nel libro?

Oh, eccolo.

- Beviamo qualcosa per festeggiare? - Il muso è...

Mamma ti sgriderà.

- Ma no. - Wow, il Tirannosauro...

Tu bevi, giusto?

Papà.

A tutti piace farsi un paio di bicchieri, oggigiorno.

Sì, mi piace bere.

Dimenticati il tè.

Cosa vuoi bere?

- Beh... - Ji-ho ha smesso di bere.

Sono felice di sentirlo.

A chi è venuta in mente quest'ottima idea?

Mio padre mi ha detto che ti ha già conosciuto.

Sì, ci siamo conosciuti per caso prima che entrasse nell'Assemblea.

Avrai fatto una buona impressione, ha parlato spesso di te.

Anche mio padre mi ha parlato di te. Ho sentito che sei molto in gamba.

Immagino non sappia che ormai ci sono tanti giovani professori.

A quando risale la tua ultima storia?

Fammi pensare.

Non ricordo.

Già.

Un passato di cui non sei fiero non aiuta di certo il presente.

Già, ottima osservazione.

Allora, ti interessa sposarti?

Certo, sono qui per questo.

E...

...stavo pensando che sono felice di essere venuto.

Grazie.

Bevi piano.

Sta' attenta, può essere molto impulsivo.

Oh, pure io.

Sta dormendo?

Stai bene?

Hai bevuto parecchio.

No, per niente.

Quale miglior giorno per bere, se non oggi?

Allora verrò a trovarvi spesso.

Attenta.

Devo essere onesta, no?

Sì, certo. Tieni.

Santo cielo.

Ji-ho mi piace più di quanto io gli piaccia.

All'inizio non voleva nemmeno uscire con me.

Devo dirvi una cosa prima di ubriacarmi.

So che siete entrambi molto preoccupati.

Ma spero che la vostra preoccupazione diminuisca.

Ci rispetteremo l'un l'altra e saremo felici insieme.

E farò del mio meglio per essere una buona mamma per Eun-u.

Oh, no.

Perché non mi hai portata a casa?

Sei stata tu a insistere per dormire qui.

Eri sfrenata. Hai mischiato superalcolici e soju.

Dovevi fermarmi!

Come faccio a scappare via? Tua madre sarà arrabbiata.

Sì, è molto arrabbiata con te.

- Cavolo. - Ha detto che non puoi sposarmi.

Cavolo, che faccio?

Cosa devo fare?

Tranquilla. Mio padre è felice di avere una compagna di bevute.

Ma tua madre non vuole che ci sposiamo.

Mi sposerai lo stesso.

Già, è vero.

Comunque, tu dove hai dormito?

Come potevo dormire

con te qui?

Dovevi entrare di nascosto.

Già.

Come faccio ad andarmene?

Prima di andare...

- Tieni. - Ho lo stomaco sottosopra.

- Ahi, il mio stomaco... - Hai mal di stomaco?

- Sì? - Ti fa male?

- Sì, davvero. - Non sembra.

- Tieni, scrivi la tua promessa. - Il mio stomaco...

Dai, scrivila, ok?

Mi fa male lo stomaco...

Cavolo, sto morendo.

NON MENTIRÒ MAI O IL FIDANZAMENTO CON JEONG-IN VERRÀ ANNULLATO

26 GIUGNO 2019, YU JI-HO

IO, LEE JEONG-IN, SPOSERÒ YU JI-HO AD OGNI COSTO

O RIMARRÒ SINGLE A VITA 6 LUGLIO 2019, LEE JEONG-IN

Grazie per essere venuta da me.

È stata la primavera a portarti da me.

FARMACIA WOORI

Avevi detto che mi avresti chiamato.

Salve, ha qualcosa per curare la sbornia?

Le serve anche un elastico?

No, oggi non sono tanto male.

- Le apro il farmaco? - Se vuole.

Non lo faccio per chi ha il portafoglio.

Un attimo solo.

Ji-ho.

FINE

Sottotitoli: Elena Pizzetti

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