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Davvero? Sì. So che lei conosce molto bene quest 'artista.
Io ho comprato moltissime delle sue opere e le trovo semplicemente stupende.
Mi farebbe piacere conoscerlo.
Certo, ma tutto a un prezzo. Lei lo sa.
Sì, lo so. Cosa vuole?
Le procurerò il suo indirizzo perché lei faccia l 'amore con me. È gratis,
voglio dire. Non amo i ricatti.
Possiamo provare a metterci d 'accordo, se è possibile.
Se no...
Se proprio vuole quell 'indirizzo dovrà fare l 'amore con me gratis. Va bene.
Sì, d 'accordo.
Ci potremmo incontrare alle quattro. Io alle tre ho un appuntamento.
Spero che vada bene anche per lei.
Ma certo, anch 'io ho un appuntamento alle tre.
So che sarà una lunga ricetta, ma farò tutto il possibile per trovare questo
numero. Va bene.
Allora alle quattro.
D 'accordo.
Petra era disposta a tutto pur di avere quell 'indirizzo.
Infatti alle quattro...
Come
vede io mantengo sempre le mie promesse.
Bene. E allora io farò l 'amore gratis con lei.
Sei bellissima, fantastica, unica.
Adesso spogliati per me.
Allora, ti piace?
Sì?
Sono bella, vero?
Ti piace?
A me.
E queste ti piacciono?
Sono belle sonde.
Ti prego, toccati capire.
Va bene.
Gioca.
Brava.
Carezzati lentamente fra le gambe.
Gioca con tuo seno umido e lutato.
Bene così.
Sono bella, vero?
Come una dea. Sono sicuro che sarai una modella perfetta per le sue sculture.
Dici forse?
Un 'opera d 'arte così solamente lui potrebbe crearla.
Petra aveva finalmente ottenuto quello che voleva l 'indirizzo dello scultore e
così senza perdere altro tempo l 'indomani mattina si recò subito al suo
per incontrarlo era decisissima a conquistarlo con la sua seducente
C 'è nessuno?
Mi scusi, dovrei parlarle, per favore.
Può farmi la gentilezza di aprire?
Mi ha sentito?
Le dovrei parlare molto urgentemente. La prego, mi apra.
È una cosa della massima importanza, la prego.
Insomma, ho fatto l 'impossibile per ottenere il suo indirizzo.
Mi vuole aprire, per favore.
L 'ha aperto che non ho la minima intenzione di andarmene di qui finché
avrò parlato.
Ma vuole rispondermi almeno.
Entri, è aperto.
Ah, mai che si possa restare un attimo in pace.
Buongiorno, io collaboro ad una rivista d 'arte e so che le sue opere stanno
riscuotendo moltissimo successo. Non me ne parli, pensi che non faccio in tempo
a finirne una che me ne ordinano subito altre 300.
Sarà perché lei è molto sensibile all 'erotismo e del resto lo vedo.
la prego, cerchi di essere rapida. Se vuol dare un 'occhiata, si accomodi
ma nel frattempo io devo tornare al lavoro, d 'accordo?
Cosa fa?
Come si permette?
Eh, cosa c 'è? Non le vado bene come modella?
Mi sembra il caso, signorina.
Perché? Non le vado bene così?
È perfetta.
Niente da obiettare.
Non c 'è che dire, è una vera opera d 'arte.
No, non accavalli le gambe, la prego. Le tenga divaricate, così.
Non si muova, mi raccomando.
Bene. Adesso però si rivolti, eh?
Ecco. Così, bravo.
Bene.
Anche l 'altra gamba.
Perfetto.
Rimanga in posizione, mi raccomando.
Benissimo. Adesso si rivolge.
Si siede sulla sedia.
Poggi la gamba sul bracciolo destro.
In questo modo, così.
Bene.
Si vede subito che ha del talento naturale.
No, no, no, così non va bene. Aspetti, adesso le mostro una cosa. Aspetti un
attimo.
Vedi questa scultura?
Ecco, io vorrei che lei prendesse esattamente la stessa posizione che ha
la modella quando ha posato per me. Hai capito?
Allora, osservi bene.
Ecco.
Vedi?
Andrà alla larghe bene, così.
È un 'immagine così invitante.
pensa che vada bene no no proprio non ci siamo mi dispiace molto però che farò
meglio a rivestirsi molto da fare adesso mi scusi ma come mi lascia
così?
te la farò pagare e così
Petra decisissima a vendicarsi mise in atto un sottile e perfido piano per
distruggere lo scultore.
Sì, ha capito perfettamente. Ghezzica subito tutte le ordinazioni.
Non sono tenuta a fornirle alcuna spiegazione.
Io posso farlo perché o prendo tutto o niente.
Ma a me cos 'è rimasto in fondo?
Niente.
Ebbene, niente.
Peccato, sapessi quanto ti amo.
Un telegramma comunicò all 'artista che purtroppo tutte le ordinazioni per le
sue sculture erano state ritirate.
E questo per lui significava solamente una cosa, la rovina più completa.
Intanto nel suo appartamento Petra pregustava il dolce sapore della
Ma in fondo al suo cuore il rimorso per l 'azione compiuta si mescolava la
profonda eccitazione che provava al ricordo delle labbra bollenti dell
sul suo sesso vibrante.
Doveva assolutamente riuscire ad averlo, perché era sicura di essere diventata
per lui una magica ossessione.
Petra prese l 'unica decisione possibile.
Doveva vederlo e conoscere la verità.
Buongiorno. Ah, è ancora lei.
Con tutti i problemi che ho.
Cosa c 'è? Ha dimenticato qualcosa?
Forse questa?
Sì, ne avevo proprio bisogno.
Ce l 'ha un po' di tempo per me?
Sì, certo, tutto il tempo che vuole. Qualcuno ha disdetto tutte le
Quel qualcuno sono io.
Una donna che tutti hanno sempre voluto comprare.
E che adesso vuole comprare non solo le sue opere, ma anche il loro autore.
Su, adesso baciamo.
Sarai il mio capolavoro. Ti dipingerò con i colori dell 'amore.
Oh! Oh!
È vero, mi hai comprato.
Ma la moglie non apprezzo.
Hai vinto.
Eppure io ti amo.
Eppure io ti amo.
Ti amo.
Ti amo.
Ti amo, ti amo, ti amo.
Ti amo.
Non ho mai sentito una donna che si faccia penetrare come te.
No, no, mai.
Ti amo.
Avvolta nel caldo abbraccio del suo amante, ormai divenuto sua preda, la
Petra assaporò finalmente il gusto della conquista.
E i due innamorati si sentirono trasportati quasi magicamente in
nel paradiso terrestre verso la felicità
La nostra storia ha inizio in uno splendido mattino di primavera.
Petra si è svegliata e come tutte le adolescenti della sua età ha due grandi
passioni, la musica e la maliziosa continua scoperta del suo giovane corpo.
Una strana euforia la pervade tutta, rendendo molto più eccitante l
'esplorazione delle sue parti intime.
Si lascia andare a pensieri erotici, sembra immaginare il corpo di un uomo,
alto, splendido, che la carezza prima dolcemente, poi sempre più
sollecitando in lei emozioni e turbamenti mai provati prima.
Tringendo a te il suo pupazzo preferito, la sua fantasia si abbandona a visioni
lascive e sensuali che le danno un enorme piacere.
Mentre la musica continua, dolce e insinuante, con le dita frementi si
accarezza fra le gambe, giù, giù, nella sua passerina calda e invitante. È una
sensazione meravigliosa.
Immagina di baciare con lentezza il corpo del suo misterioso amante, che la
facendo impazzire dal codimento.
È piacevole abbandonarsi a questi giochi erotici, trovare nuove sensazioni,
accarezzando il suo boschetto con movimenti sempre più profondi.
Questo basta poco per eccitarsi.
Petra si scopre diversa, ma sicuramente molto sexy.
Con la mano si accarezza in pieno.
Le sue tettine morbide e sode nello stesso tempo, i suoi capezzoli già
intorgiditi dal desiderio, la sua fichetta umida e tenera.
Anche il suo puletto sembra più seducente e invitante.
È fantastico osservarsi allo specchio, godere fino in fondo di quei momenti di
piacere infinito.
E il gioco continua, estenuante, delicato, magico.
Ma la vita quotidiana la riporta alla realtà.
Sei ancora lì?
Farai tardi come al solito, sai che ore sono?
Petra, vuoi aprire questa maledetta porta?
Mi hai sentito? Apri subito!
Petra, insomma!
È possibile che debba ripeterlo tutti i giorni? Se si sveglia col padre, chi lo
sente? Petra!
Apri immediatamente questa porta.
Petra, vuoi ubbidire o chiamo tuo padre?
È sempre la solita storia.
Abbiamo fatto tanti sacrifici, io e tuo padre, per mandarti a scuola dalle
suore, per imparare ad essere rispettosa e puntuale.
Petra, vuoi almeno degnarti di rispondermi?
Ti avverto che se seguiterai a comportarti in questo modo, ti farò
scuola e ti manderò a lavorare.
Così vedremo se almeno allora riuscirai ad arrivare puntuale.
Ah, tutto piatto sprecato con te, vero?
Insomma, vuoi rispondermi? Apri questa porta, Petra!
Ti hai sentito?
D 'accordo, l 'hai voluto tu. Allora chiamo tuo padre.
La mia pazienza ha raggiunto il limite.
Fammi entrare, forza!
Apri questa porta!
Apri!
Ogni mattina hai una scusa diversa per fare tanto.
O dici che stai poco bene, o non hai studiato, o non riesci a trovare i
È ora di finirla, Petra!
Lo sai quanto ci costa mandarti in quella maledetta scuola!
Un occhio della testa! E sai perfettamente che non siamo ricchi!
L 'hai preso proprio da quel pannullone di tuo padre!
Ma mi stai ascoltando, Petra?
Apri subito questa porta!
Fammi entrare!
Arrivo, mamma, un attimo. Sto finendo di vestirmi.
Avresti già dovuto essere a scuola a quest 'ora, invece di perdere tempo a
come fai di solito.
E apri questa porta!
Ah, ti pare questa l 'ora di alzarti?
Avrei tanta voglia di prenderti a schiaffi!
Buona niente, pannullura! No, ma ti prego, no!
A metterti le scatte, avanti, sbrigati. Si può sapere che diavolo succede qui?
Chiedilo a tua figlia. Guarda come ha ridotto questa camera, sembra un
Io non ce la faccio più con quella ragazza.
E così la giornata si preannuncia come al solito.
Eh dai, su.
Ma no, ma lasciami, non voglio. Ma lasciami stare, su, avanti, ti prego,
smettila. Lo so che ne voglio anche tu. Oh, ma no.
Aspetta che mi sfrutto.
Buongiorno madre.
Buongiorno. Benedetta, ma dove vai con quelle scarpe? Perché? Che cos 'ha?
E questa sbrindola?
Toglitela immediatamente.
Corri subito dalla madre, mi scusi. Ora ti sei in ritardo.
Ah,
sempre in ritardo, vero? Ma dove hai messo le scarpe?
E quelle calze di senca? Toglitele subito. Come, qui? Sì, figliola,
immediatamente.
E così, come ogni giorno, la povera Petra fu costretta a subire la violenza
psicologica e fisica della madre superiore.
Indossare indumenti appariscenti è un peccato mortale.
Induce i peccatori in tentazione.
Chissà cos 'altro avrai qui sotto, eh?
Avanti, togliti subito questa gomma e fammi controllare. Su!
Coraggio!
Vediamo.
Asciagurata, anche il reggicalze!
Ma non pensi, figliola, che potresti suscitare dei pensieri lascivi e
Indurre qualcuno in tentazione.
Avanti, fammi controllare.
Ma controllare cosa?
Non è necessario che io te lo spieghi, lo sai perfettamente. Coraggio, voltati.
No, io non voglio. Ah, tu non fare tante cose. Su, abbassati le mutandine.
Così, ecco. Voglio mettere a nudo la tua vergogna. No, la prego, non... Meriti
una punizione.
Ti senti che bel sederino sono.
E come morbido.
Tu sai come tentare gli uomini, vero?
Vergogna.
Ti senti. Sei anche tutta bagnata.
Allora non sei così pura e ingenua come dici di essere.
Immagina. Immagina se qualcuno ti stesse osservando in questo momento.
Ah.
Che bel culetto dolce, tenero e morbido.
Aspetta, aspetta, no, ferma.
Non muoverti.
Così devo prima terminare il mio controllo, accertarmi che sia tutto a
Devi sentirti dei tuoi pezzi.
Ecco, così.
Prendi.
Ah, le tue mutandine.
Mutandine di pizzo.
So che gli uomini perdono la testa per una cosa come questa.
Ma è il profumo del peccato.
Senti, annusa anche tu. Ma è il profumo del peccato. Lo dirò a tua madre che ti
punirà come si deve. E adesso coraggio, rilessi. Vieni.
Cara, sono tornato.
Ho delle splendide notizie da darti.
Lazzaro, mi hai sentito?
Ce l 'ho fatta. Ho in mano il contratto. Posso pagare anche la casa, beh.
Ma smettila, sempre la solita storia.
Ma me l 'hanno confermato. Del resto anche i miei progetti sono stati
Ormai manca solamente la firma, fai. Devi credermi.
Eh, piantala.
Sono stufa marcia delle tue promesse.
Non ti vergogno.
Guarda che cosa hai combinato in questa cucina.
È tutte le volte la stessa storia.
Io faccio quello che mi pare. E comunque la colpa è tua, perché se avessi
guadagnato di più e lavorato di più, a quest 'ora mi sarei potuta permettere
cameriera, caro. La cameriera? Sì, certo.
Ma sto zitto e penso piuttosto a tenere in ordine questa cucina.
Guarda che roba.
Ora me ne vado in bagno.
No, vado io.
Nel frattempo Petra, tornando a casa,
Dai, apri!
Apri! Che diavolo vuoi ancora?
Ma insomma, lo sapevi che mi scappa? Ho bisogno di fare la pipì! Eh, vabbè,
aspetta!
Ehi, apri!
Ma in questa casa n 'è da mangiare, n 'è da vestire!
Niente! E piantala! Oh, apri!
Guarda che vado a fare la pipì fuori, eh!
Fuori dalla finestra! Ma come cazzo ti fai? Eh, vabbè, faccio come al solito!
Chi è sto tortore?
Basta!
Ma papà, insomma, è possibile che tutti i giorni pisci fuori dalla finestra?
Mi hai fatto la doccia, guarda che disastro! Scusami, non ti avevo visto.
come non mi avevi visto? Scusami. Dai, vieni che ti è asciutto.
Mi dispiace.
Mi hai bagnato anche i capelli, guarda. Aspetta, adesso li asciugo.
Così. Potevi stare un po' più attento, però. Guarda come mi hai ridotto. Sì,
adesso ci pensi tu, papino.
Sei sempre il sogno. Oh, bambino.
Guarda, hai tutte le tettine bagnate. Ma che fai?
Voglio solamente asciugare. Dai. Così non prendo la fedore. No, ma insomma,
smetterla? Rilassati e lascia fare tutto a me, d 'accordo? Una cosa, ecco. Una
fusciacca. Via, via questa fusciacca.
Oh, dai, papà, non fare così. Devo asciugarti, ecco. Lentamente così,
Oh no papà, ma che cosa fai?
Piantala, ti prego.
Ecco, togliamo anche la gomma.
Sì.
Ma come? Sei bagnata anche qua, che cosa hai fatto?
Sì, tornando da scuola mi sono fermata a fare pietà. Adesso scendiamo. Ma adesso
metti la, ti prego. Sì, sì.
E così la povera Petra subì la violenza del padrino.
Brutto disgraziato!
Mamma! Figlia mia!
Che cosa hai detto, maiale? Maiale!
Ti sei approfittato di quella povera ragazza? Mi fai schifo! Certo, volevo
quello che mi hai sempre negato, maledizione! Lasciami!
E continuerò a negartelo, perché mi l 'hai involta solo! Non era così, eh?
Sì! E poi una volta mi piaceva! Non ti portava mai, eh? Mettila!
Lasciami! Lasciami! Ti odio! Ti odio!
Brutto bambino! Lasciami!
Lasciami!
Lasciami!
Lasciami! Non voglio!
Ci possono sentire vicini. Piantala. Su. Sei troppo violento. Aiuto.
Aiuto.
No. No.
Voglio prenderlo. No.
Aspetta. Aspetta. Aspetta.
Lo senti? Lo senti?
Così, così.
Ti muovi. Ti muovi.
Ti muovi. Ti muovi.
Ti muovi.
Salaman.
Don, Don.
Ma papà, sei diventato matto. Guarda che ti sento.
Guardala, guardala, guardala con la casta ingegnata di tua figlia. Sei
Mi sta spiando, eh? Adesso ti aggiusto io.
Sei un mascalzone.
Hai soltanto una poco di buono.
E questo è il tuo posto.
Ma piove.
Passerai tutta la notte fuori.
No, ho freddo.
E così alla povera Angelma Petra.
che si è scontrata con la dura e crudele realtà che la circonda, non resta che
chiudere gli occhi e addormentarsi, sognando chissà un bell 'uomo che la
fra le braccia, la carezzi lentamente e le faccia raggiungere quel piacere che
il resto del mondo le ha negato.
Anche oggi, a casa di Petra, la vita familiare trascorre come al solito, tra
continui litigi e incomprensioni.
Siamo alle solite, bevi troppo! Non ti preoccupare, bevi tranquillo.
E tu parli troppo, lo so perfettamente quello che devo fare, va bene?
Uffa, basta, mi avete stufato!
Ma è mai possibile che neanche a tavola si possa stare in pace?
Neanche tu, sta zitta.
Ha ragione.
Sei tu la causa di tutti i nostri guai. Ma davvero?
Tu porti solo guai. E poi ti sembra giusto il fatto che tu permetta a mia
di venire a tavola conciata in questo modo?
Per chi?
Mi pare che si senta al suo agio, no?
Sei solo un maiale. Che cosa hai detto?
Ripeto, eh?
Come ti permetti di trattarmi così davanti alla bambina? Te la faccio
questa merda?
Non sei nemmeno capace di cucinare un pranzo decente.
schifo, eh?
No, no, no, no, no, no, no,
no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
Ehi, vieni qui.
Non avere paura, non ti mangio mica. Se ne vada, mi lasci in pace, per favore.
Ma quanto vuoi?
Se ne vuole andare, perché mi ha preso.
Ma tanto l 'ha preso io.
Ciao, bella.
Ehi, vieni qui, devi scappare.
Ma che porta! Questa è la tua specialità!
No, non mi tocchi!
Allora, ci mettiamo d 'accordo sul prezzo?
Metta giù le mani!
Avanti, carina, non farmi perdere tempo!
Quante storie! Non ce l 'hai solo tu!
Ehi, Gop!
E vieni da me che sono speciale.
Ciao tesoro.
Quanto? È una serata fiacca, ci sentiamo d 'accordo?
Mudo.
Che schifo di serata.
Ecco un 'altra.
Ciao. Senti, ce l 'hai un posto dove vuole mannare?
Eh certo, come no?
Tutto dipende da quanto vuoi spendere. A me non mi piace farlo in macchina.
Vuoi che venga pure io? Mi dispiace, bella, sono monogame.
No, spiritoso.
Se cambi idea, vieni pure a cercarmi.
Ti garantisco che non sono gelosa, hai capito tesoro?
E anche questo è annato.
Dovrò decidermi a fare tre al prezzo di due.
Il via vai delle macchine quella sera era incessante e Petra scoprì un mondo a
lei sconosciuto e visto che la richiesta era così alta, tanto valeva rimanere
sempre in azione, essere per così dire pronte per l 'uso.
La notte avanzava inesorabile e anche le ultime prostitute preferivano trattare
con i clienti in modo molto più testibile.
Ben presto la nostra Petra avrebbe fatto la conoscenza di un mondo di cui non
sospettava nemmeno l 'esistenza. Un mondo che ne avrebbe dato modo di
in breve tempo ricca e famosa.
Petra incuriosita, tanca e impredolita, si avvicina a quegli strani falò per
scaldarsi un poco e imitare quanto visto finora.
Tutto intorno era silenzio.
Petra era del tutto ignara del fatto che lì accanto coppie furtive ed eccitate
stessero facendo l 'amore in modo appassionato e frenetico.
Ben presto i clienti tornarono all 'assalto.
E vista una ragazza fresca e carina come Petra, non persero l 'occasione e
cercarono subito di conquistare e abbordare quella deliziosa preda.
O su divertiamo un po' insieme.
Comunque. Oh, va bene, fa come diavolo ti pare, allora.
Ciao, bello, se vedemo.
Ciao.
E anche oggi il cocco maglia.
Beh, che c 'è? Mi scusi, non sapevo dove andare. Ma non lo sai che quello è il
posto del vampirello?
Ah, incredibile, anche le ragazzine ci si mettono.
Allora, che cos 'è questa novità? Ti do un chiedo.
Beh, veramente.
E così, con un vivace battidecco, la nostra Petra fece la conoscenza diretta
quel mondo finora a lei sconosciuto.
iniziando a seguire i consigli di Vampirella, che sarebbe presto diventata
sua migliore amica.
No, allora, vediamo un po' come sei fatta. Ah, è un colpicino niente male,
Adatto a questo mestiere.
Voltati un attimo.
Ah, no, ma oui, oui.
Ah, bien, très bien.
Hai un culetto ben sodo. Hai delle qualità, ragazza mia. Farai molta
l 'assicuro io. Fatti vedere meglio.
Certo dovrai imparare a essere sexy, ma credo ci riuscirai. Tu fai come faccio
io, ok?
Ecco, così.
Se ti è facile, guarda come mi muovo io, d 'accordo?
Segui sempre me.
Allora, uno, due.
Uno, due.
Con questo mestiere si fanno un sacco di soldi, mon chou, te lo garantisco.
Sì, ma io non so esattamente che cosa si debba fare nel vostro mestiere. E poi
ti confesso che anche un po' di paura mi vergogna. E poi qua?
Mi imbarazza molto mettermi così, nuda davanti a tutti.
Oh, meno, meno, meno, meno.
Bisogna usare questa.
Chiaro. Usare questa. Ma io non so se... Vieni.
Che vuol dire saperla usare? Io non capisco.
Fa vedere.
Stai molto a te. Guarda lei. Sì, certo. La cosa più importante è che devi
imparare e sapere usare questa.
E anche il seno, sì. Dai, dai, sciogliti, sciogliti.
Non ti preoccupare. Fa come faccio io, eh.
Guarda. Ah, è bello. Non sapevo che accarizzarsi potesse essere tanto
Quando sei vicino a qualcuno devi saperlo esitare. Così invece che dalle
arriva da te.
Così.
Parlo io, eh?
Ciao, bello.
Occhialetto di questa bambina.
È una mia amica. Per chi ti piace?
La mi piace sì, la mi piace.
Con tutti i tuoi gusti, però, sta' attento.
Guardare e non toccare.
Fatti chiare, amici, si allunga, ok?
Intesi? Non abbiamo paura. Su, vai.
Sali.
Sì, va.
Olé!
Non sai che sei molto bellina.
C 'era...
Qualcosa di familiare, di mistico in questa vampirella. Le rammentava
qualcuno.
Guardarli non toccare, eh?
Era questo il patto.
Su, non metterlo. Su, più bello, no.
La bambina deve avere delle osce fantastiche.
Ma ascolta, ti piacerebbe fare l 'amore? No, no, io no.
Ma quanto costi?
Ma veramente, mille lire.
Oh, mille lire? Ma vuoi prendermi in giro? Oh no, sta giocando.
Tieni, bastano questi per vedere.
Allora.
Allora va bene, ce ne sono degli altri se vuoi.
Ecco, prendi.
Le mie tettine sono tutte per te. E lo vedo.
Ecco, guardami pure, dai.
È bellissima.
Ti stai sfidando mentre facciamo l 'amore, vero?
Che spettacolo.
Ti prego, non aspettare. Dai.
Carezzatela.
Dedicatemi.
Sì, bravo, sì.
Sì, ora la. Sei fantastica.
Rivoltati adesso, su.
Brava, girati.
Senti come è
morbida,
senti la bagnata, ah ti piace eh?
Ma guardala, è bizzarra la ragazza, eh?
Su, su, fatti alzare il culetto da Vampirella.
Sì, tieni Vampirella, il mio buchino è tutto per te.
Facci vedere il culetto del culetto, su.
Facciamo che con le tettine adesso, dai.
Muoviti, muoviti.
Così la mi piace, sì.
Allarga bene la voce, su.
Mostrami il boschetto.
Sì.
Immaginare che te lo stia leccando.
Sta parlando di dolce voce.
Ecco. Così.
No.
Sì tesoro, sei fantastico, sì.
Mamma mia buona, mi fai morire.
Oh dai, oh ti prego, oh ti prego. Non ce la faccio più a trattenermi.
Oh tu fata bionda, dai, vieni a sederti davanti.
Forza. Eh?
Vieni davanti. Va bene.
Oh così.
Oh dai, così.
Dai, sei fantastica.
Dai.
Ah, piaciuto?
Dai, bagnatire ti dà il mio senno.
Prego.
Coraggio, dai.
Odore della vita, su.
Sentirai un buon profumo.
Su.
Su, avanti.
Non temere, vieni via.
Se quelli non ti bastano, te ne troverai degli altri.
Brava.
Allora ti piace?
Che buono, eh?
Roba di casa nostra.
Che strano sapore.
Roba nostrana.
Finalmente Petra aveva fatto una scoperta che avrebbe modificato la sua
Aveva iniziato a godere l 'apro e dolce sapore del marzo.
La nuova attività impegnava intensamente la giovane ragazza che continuava a
fare tesoro degli insegnamenti e dei consigli della sua cara amica
Una sera, durante un incontro di fuoco con un cliente, fece un 'altra nuova e
interessantissima scoperta.
Vampirella spiegò a Petra tutti gli accorgimenti necessari per usare un
preservativo, cioè aprire l 'involucro, tirarlo fuori dalla sua bustina di
plastica, poggiarlo sul membro, srotolarlo per tutta la lunghezza del
stesso e poi procedere normalmente.
E le dimostrò con una prova pratica l 'utilità di questo indispensabile
strumento di lavoro.
Grazie ai suggerimenti della sua amica, Petra poté rapidamente mettere da parte
una discreta somma di denaro, che le permise così di migliorare il suo giro
clienti. La sua clientela ormai era numerosa e comprendeva diversi
Arrivederci, Petra. Sei stata veramente molto gentile.
Arrivederci. Venga pure quando vuole. Lei è sempre il benvenuto. La ringrazio.
Ecco per lei, non sono mai abbastanza.
Arrivederci.
E Petra sapeva esaudire anche le richieste più originali.
Va bene così, legato? Sì.
E solo in questo modo riuscirò a resisterle. È proprio sicuro che
resisterle? Fino a fine il suo corpo contro il mio vedrà.
Che bello.
Raffine il suo sederino addosso.
Che bello.
Ora potete toccare il
suo seno.
Questi giochini mi fanno impazzire.
Adesso mi soffri il tuo seno sulla faccia.
Il tuo seno sulla faccia. Non ci arrivo.
Allora mi testi per terra. Una breve necessità e non ce la faccio più.
Ok.
Prendi la catena con il tasca, la stussi sul suo corpo.
Gli metto la nebretta, così posso farla meglio.
Venga, venga.
Non mettersi in viso ora, voglio saponare l 'odore del suo esigno.
Coraggio, non ti faccia pregare. Può anche assaggiarla se vuole.
Prenderla fra le labbra.
E così la spregiudicatezza e la fantasia di Petra diventarono sempre più
apprezzate da tutte le personalità più imminenti della città e le assicurarono
in breve tempo fama, successo e soldi, tanto che riusciva a trarre denaro da
ogni luogo e da ogni dove.
E il mondo, che prima l 'aveva vista preda della cattiveria umana, ora la
regina incontrattata.
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