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Grazie.
Lei passa come mi ha detto mio avvocato. Non si chiede il permesso di salire a
bordo? E poi si aspetta chi si è accordato.
È che il motoscafo mi ha piantato.
Potresti darmi un passaggio?
Vieni a terra con noi? Sì.
Senti, mio padre ha una discoteca. Se mi porti a terra io ti invito stasera.
Che ne dici?
Ah.
Puoi far finta di essere la mia ragazza.
Vedremo di farti questo favore. Senti, io sono Michel.
Ciao. Ehi, sei francese allora?
Sì, per metà.
E tu chi sei? Io mi chiamo Luna. Allora sei lunatica, eh? Che scemo. Guarda
anche tua sorella. Come? Ma sì, c 'era una strafiga qui.
Non è... non è tua sorella?
Come non detto, ho fatto una gaffa. Ma no, è mia madre. Dovevo capirlo.
Lo sai che sei una strafiga anche tu?
Sì che lo so, anche tu sei niente male.
Michel, mi lasci qui?
Sta a fare il mono adesso, eh? Ma lo sa che il mio preservativo si vende anche
in Iran?
Ecco la mia madre, è lei che avevi visto prima.
Michel, francese come te.
Ça va? Ça va, altro che...
Sembra più
giovane, vero? Faceva la ballerina e mio padre ha perso la testa e se l 'è
sposata. È una creatura di un altro pianeta.
A sentir lei era molto brava, ma secondo me era solo un 'entreneuse. Racconta
che ha lasciato la sua carriera per amore. E mio padre continua a crederci,
povero ingenuo.
Comunque è contento lui.
Ti prendo un 'aranciata, vuoi? Grazie.
Il problema, Zec, è che bisogna aumentare la produzione.
Cosa significa che scopano di meno? Dai, parla, mettetevi in fronte.
Modestamente, sono trent 'anni che stavo lì sulla presa.
Guardi il panorama.
Stiamo arrivando, mettiti questo addosso. E tu che fai, scendi così?
No, mi vesto anch 'io.
E dai, non guardarmi, girati.
Ma cosa sei tutti fiduvi, avvocato, che se sei adesso troppo pochi in Europa, la
sua c 'è un gesto polare.
Bravo, bravo, vedo che ha capito.
E non guardare un fratello.
L 'aria che tirano, venderemo milioni solo...
Una, piangi con sto casino, eh?
Sto parlando di lavoro.
E questo chi è? Michel, di Marsini. Vabbè, sì, adesso sento meglio.
Certo, prepari la spedizione, offerta speciale, va bene?
Presto, devo andare in fabbrica.
Forza.
Su.
Accidenti, che macchina.
La guida anche lei?
Certo.
Beh, grazie del passaggio.
Allora ci vediamo stasera in discoteca? Ma sì, certo, te l 'ho promesso.
Grazie.
Ehi, lappa, attendi!
Permetti.
Grazie. Complimenti.
Accidenti come balla, lo conosci? Un po'. È mio padre.
Guarda, guarda, e come mai tu non hai preso da lui?
Che c 'entra, lui faceva il coreografo a Parigi. Ah, allora tutto si spiega.
Sai, dovremmo avere qualcuno come lui che ci insegna a ballare a scuola. Beh,
come balli tu il vostro insegnante mi sembra piuttosto in gamba.
No, è una donna senza fantasia, non ha creatività.
Senti, senti.
E poi è una talmente severa che noi la chiamiamo il sergente.
Ti piace far l 'amore? Con il pane fuori.
Tarso dal desiderio, su di te scendo. Che trepida mi accogli e nuda.
Con labbra leggere ti sfioro. A un morbido seno mi
aggrappo. E latte, succhio e miele.
Tu di nascoste ricchezze l 'offerta spalanchi.
Ed io dall 'ossessione cavalcato, nel ventre opulento, le dita a fondo
e il volto.
Le vigate cosce, fastose e frementi esploro, affannato
e posseggo.
Di tua rugiada mi ristoro e dei profumi e nelle cave aiuole delle delizie
affondo, nell 'incendio rotolando dell 'estasi, precipitando senza fine in
vortici di cieli, in tumultuosi abissi.
ebro di spasmi e pago in te suavemente
radicato me non ritrovo nell 'universo nell 'irridata
sinfonia del piacere
Ah, bienvenue, accomodatevi. Amore, amore.
Che penso io?
Carpe diem.
Via tranquillo.
Esculapio!
Versami champagne.
Di quello vero, francese. Io servo musica, non champagne.
E tu cambia musica. Qualcosa di accitante.
Era tanto che ti aspettavo.
Ma dove vai?
Mio padre si dà sempre da fare.
E tua madre invece è sola.
Sta tranquillo, vedrai che se lo troverà qualcuno, non resta mai da sola.
Tagliamo.
Ha trovato tuo padre, visto?
Tra vecchi si capiscono.
Scuola Francese.
Mulerno, vero?
Facciamo roba. Puoi cortarci.
Adesso devo intervenire. È ora di metterli a letto, quei due.
La parigi anche lei.
Su, papà, è tardi, è ora di andarci. Dovevo dormire adesso?
Aspetta un momento, dai.
Grazie.
Un piacere, eh?
Dai,
papà, per favore. Ma che modi? Ma che che che? Lo sprecano?
Costa di 10 .000 lire!
Oggi verrai con me a conoscere il sergente.
C 'è tempo per la naia.
Tu sei mio e devi dividere con me anche le cose sgradevoli.
Tra un mese ci sarà il saggio.
E può essere un disastro.
Accompagniamo papà all 'aeroporto.
C 'è la signora!
Cristina, vero?
Non ci pensare, se la fa mio padre ogni sabato. Ma che c 'entro io?
Non ci hai fatto un pensierino?
Quando rimane con il tuo padre.
Ehi!
Ti porto a scuola.
Ci viene anche Michelle con me. Ma che cosa dirà Adelaide?
Niente, dirò che è un mio cugino che vuole vedere la scuola.
Vediamo che faccia farà il sergente, mamma.
8! Più sciolte!
Siete dei pezzi di legno!
Avanti Freulein!
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8!
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8!
Basta! Siete solamente passeri!
Fareste bene in un campo di crano, non in una palestra!
1...
Dovete essere leggere, incorpore, come ninfe, silfidi, che ballano sui fiori
senza piegarli.
Uno, due, tre.
Scusi, mi scappa, posso andare?
Ma vai!
Pisciona.
Vieni.
Hai visto? Altro che silfidi e ninfe dei boschi, un branco di pecore sbandate.
E tu dici che Claude potrebbe...
Ha un grande stile ed è simpatico. Ma chi lo congede a quel sergente?
Diciamo che basterebbe che Claude lo sostituisse fino al saggio.
Le gambe!
Signora Adelaide!
Signorina Adelaide! Le gambe!
Non le sento più!
Ma come ha fatto? Lei che balla sui fiori senza piegare! Si è rotta,
dovrà farsi fare un 'ingessatura.
Incessarmi? Almeno!
E come faccio con la scuola? Oh, non si preoccupi, troveremo un supplente.
È il suo giorno fortunato, c 'è un 'ambulanza in arrivo.
Si è rotta, ci ha fatta.
Eccoci l 'acconto, il resto quando abbiamo finito. Su, su, sbrigati.
Questa è morta. No, non ancora.
Su, dacci una mano.
Forza, forza, avanti, forza.
Tanto vuole lo stesso!
Dobbiamo far presto, prima che si svegli. Il solito bombicione.
Comincia a rigessarla, piuttosto.
Sì, ma guarda che ne sono!
Mangessa, la porcellone, non possiamo continuare a girare in tondo per il
Su, datti da fare.
E poi il vecchio sorgente era nel suo lettino.
Ehi, ma che cosa ingesto io?
Vediamo se ci lascia lavorare.
Devi sempre rompere i coglioni pistola!
Buongiorno! Che cos 'è? La campa!
L 'ambulanza! Ma è un 'autoscopulatura!
Le piace?
Non ci conosciamo già. La vedo sempre uscire da scuola. Ma sì, tu ci ho visto.
Dice davvero.
Mi occupo anch 'io di ballo.
Scopo la discoteca. Ma che cos 'hanno le mie gambe? Non sento nessun dolore.
Tirami via questo impiastro.
La scocultura?
Porti pazienza.
Come se fosse una vacanza. Ma come faccio con la scuola?
Vedrà che troveranno un sostituto.
Sei tu che mi hai messo a letto.
Mi hai spogliata.
Però non l 'ho guardata, sono toccata, c 'era quel cane geloso.
Non ci capisco niente.
Ricomincia. Come la signora desidera.
Ho cominciato da questa parte, poi sono sceso alla...
Continuo.
Ma c 'è tua madre, non vedi?
Ehi, mamma, devo chiederti una cosa.
Che c 'è?
Fammi sapere quando hai finito di giocare.
Non sono più la tua ragazza solo per finta.
Oddio, tuo padre, dai, corri a telefonarli.
Io, Michelle, sì, sto a casa di Luna adesso.
Ci sono novità.
Mamma? Sì, sì, ti ricordi di Luna? Beh, lei va a scuola di ballo e insomma è
successo e volevo... Scusa un momento solo.
La signora fa la doccia.
Doccia?
Senti papà...
Aspetta un momento, devo vedere una... Allò?
Allò, Michelle?
Senti, lo sai che il Latelaide ci ha rotto le gambe?
Ha avuto un incidente.
Superbo. Perché non parli con l 'ossessore? Non ci sarebbero problemi.
ad essere talmente convincente quando vuoi.
Ma avrà troppo da fare.
Ha il night, si occupa di antiquariato.
Sì, dicame.
Sono il padre di Michelle, mi ha detto di aspettare.
Dove è?
Michelle, tuo padre te sta esperando al telefono, su, dicale algo.
Allora, glielo hai detto?
E tu che cosa ci fai lì?
Il guardone, ombre.
È fatta, consente, ha detto di sì.
Dai, sentilo, sentilo anche tu.
Ci penserà la mamma all 'assessore.
Pronto.
Va bene, ora basta, ragazze.
Guardale, hanno tutte una cotta per clone. Perché?
A te lui non piace?
Io preferisco te.
Scusate.
Mi sembra che vada tutto bene.
Manca solo una prima ballerina della sua classe.
Devo ringraziarla da quanto mi risulta se ho avuto questo incarico e grazie al
suo intervento.
Ho dovuto farlo, altrimenti Luna avrebbe alzato le barricate.
Soddisfatta? Ecco il maestro che volevi.
Sì, e sarà un grande successo.
Allò, ragazze, si riprende.
Purtroppo il dovere mi chiama, ma torni, je vous en prie. Intanto venga lei da
noi, per un drink venga.
Con molto piacere, glielo prometto, adieu.
Su ragazze, allons!
Bella e sexy.
Complimenti, una macchina splendida.
Ma cos 'è, uno dei gioielli di suo marito, eh?
Già. Ma il più bello di tutti non lo cura neanche.
Così se lo farà rubare.
Sciocchezze.
Mi ci porta a fare un giro?
Io scommetto che le piacerebbe.
Ma che faccia tosta.
Beh, almeno mi dia una strappata fino a casa. Non le chiedo poi molto. Me la dà?
Senti, ragazzino.
Credevo che filassi con Luna.
Che differenza fa? Non si può desiderare un 'altra donna così bella?
Mariana, Mariana. Ancora tu?
Ascia, ascia a me.
Ferma.
No!
Ciao, attenta te, miciuna!
Conmigo ti andrò solo in porto, sicuro, nigno!
Sono contenta che sia venuto. Non potevo dire di no a tua madre.
Sono proprio curiosa di vedere cos 'è.
Et voilà. Ah, che pensiero gentile. Mi ricorda i bei tempi.
Vediamo qualcosa.
Ti è piaciuto, non è vero?
Gradisce un aperitivo. Oh, grazie.
Allora, ci vuoi restare qualche giorno con noi?
Ma sì, volentieri.
Prepara la stanza degli ospiti, Cristina.
Non hai niente a incontrare, ovvero, mamma? Grazie. Ma perché lo chiedi a me?
Cin cin.
Cin cin.
Tanto sei sempre tu a decidere quello che si deve fare.
Chiedilo al papà, piuttosto.
Allora, puoi restare? Buon.
Voi siete giovani.
Dovete divertirvi, no?
Vieni.
Suonami qualcosa. Prego.
Ma io sono solo un dilettante.
Ha una tale vitalità.
Ne ho quasi paura.
E sembra che esageri.
Lo facevamo anche noi.
Ed eravamo a Paris.
È che Michelle era un grande pianista. Eh, sono figlio d 'arte.
Tutto per me, no?
Per me, oui.
Pensa che tua madre ed io avremmo dovuto ballare insieme alle Folies Bergère.
Io un 'altra strada. E ci siamo ritrovati adesso, dopo vent 'anni.
Già, però io in quel caso non sarei al mondo.
Forse sarebbero fratello e sorella.
Su, mettiti al pianoforte, suonaci qualcosa.
Non porti pregare, dai.
Non insistere. Su, da brava, suonaci il tuo balze.
Lezioni private.
Scusate, non ce la faccio a continuare.
Mi fanno male le mani. Può andare avanti Michel, che è tanto bravo.
La comida, signora.
Su, mettiamoci a tavola adesso.
Se vuole accomodarsi... Non si viene a tavola
senza la giacca. Sei diventato formalista. Chiedo solo che tu sia
Scusate.
Cristina, che cosa aspetti a servire? Prego.
Bene, buonanotte, ragazzi.
Buonanotte.
Buonanotte, mamma.
Ciao, piccola.
Addio, signora.
Ciao.
Cosa vuoi? Il bacio della buonanotte.
Fatelo dare da mia madre.
Michelle.
Sono io, sono Michelle, sta zitta.
Che fai qui?
Vattene, vattene o grido. Zitta, è proprio di questo che hai bisogno, anche
non lo vuoi ammettere.
Arso dal desiderio, con labbra leggeri ti sfioro.
Al morbido seno mi aggrappo e latte, succhio e miele,
madre e amante.
di nascoste ricchezze l 'offerta spalanchi ed io dall 'ossessione
cavalcato nel ventre opulento le dita a fondo e il volto
le vigate cosce fastose e frementi esploro
affannato e posseggo
profumi e nelle cave aiuole delle delizie a fondo, nell 'incendio
rotolando dell 'estasi, precipitando senza fine in vortici di cieli, in
tumultuosi abissi.
ebro di spasmi e pago.
In te, suavemente radicato, me non ritrovo nell
'eridata sinfonia del piacere.
Adesso ti prego, vai via.
Non dire niente, cadrà più. Non dovevamo.
Ma come, Marianne?
Non dovevamo. Ma non capisco.
Ehi, ma insomma che diavolo ti ho fatto?
Perché mi tieni il muso?
Sei un angelo ribelle imbroglione, ti spunteranno le corna come a Lucifero.
Aspetta, è meglio che venga a prenderti.
Ma quello è papà, non è mica sabato oggi, perché torna?
Ciao! Ciao, ma come mai sei già tornato? Sei in anticipo.
Ho comprato una bella macchina. Sì, una bella Fiat
originale del 47.
E io che mi ero preoccupata.
Povera Mariano.
Andiamo?
E' un 'occasione che mi ha procurato Claude, quel ballerino del night.
in tutto quella, anche se ci fa pagare caro.
Sono contenta che tu sia tornato.
Non abbiamo mai il tempo per noi due, per parlare un po'. Ma di cosa? C 'è
pensato a tutto.
Dico che mi lasci troppo sola.
Beh, la nostra fabbrica si rega in gradi e questo... Insomma, questo comporta
qualche sacrificio, no?
Non facciamo più nemmeno l 'amore.
Dai, smettila. Sei tardi. Sei tardi.
Niente, non si sveglia più.
Fossi impotente.
Nessuno può dirmi questo, te la capi?
Faccio sentirmi se sono impotente.
Avanti, giri.
Lasciami, mi fai male. Lasciami, non continuo.
Lo senti?
Venga, cavaliere, ecco il suo nuovo gioiello.
Ha cinquant 'anni, ma sembra una ragazzina.
È tutta sua, buon chance e buon ruto.
Ti auguro. Ariane, seguimi.
Volà.
Vuole un passaggio?
Peccato, il Mercedes.
Facciamo un 'altra volta.
Ci conto, signore.
E voi due che fate?
Lei può tornare in palestra in Mercedes.
Fammi correre a 200 all 'ora, eh?
Allora? Il passaggio lo dà a me, il motorino lo mettiamo nel portabagaglio.
Perché non la pianti di giocare?
Io non gioco.
Mi hai fatto paura.
Ti stavo aspettando.
Io non resisto, Marianne. Devo averti. Sto ferma. Lascia così anche. Ti
ricordati. Sto ferma.
Marianne.
So che lo vuoi, sta ferma.
Ferma.
Vieni qui.
Sta volando qualcuno. È mio marito.
Nascondati.
Ma non te dovevi essere a scuola?
Sì, devo anche sbrigarmi.
Tu piuttosto perché esci?
Vabbè, voglio fare una sorpresina in fabbrica. Sa, devo l 'occhio del
Ti conviene andare con l 'altro, no?
No, faccio un giro di prova con questa.
Ah, mi fai sempre aspettare, porcellino.
Oh, ma è quella del caudillo.
Ti piace?
Sei la prima a montare un passanotto. E anche la prima a essere montata.
Andiamo, andiamo.
Andiamo, andiamo, porcellino.
Ti piace qua? Oh, sì, metto la natura, un flex ecologico, un po' di moda.
Aspetta gli orecchini.
Le bracchette, attento! Potrei comprare un conestro, facerò da un conestro!
Ma perché stai sempre a ridere, eh?
Perché stai a ridere?
Mi fa questo effetto.
È proprio uno stallone porcellino, se Maria lo sapesse, come se disse,
con tutte e capone in casa.
Sigaretta? Prima la pipì.
Ottima regola.
Ti guardo, eh? Oh, sì.
Mira!
Ma... ma...
Senti, senti, meglio andar via, è pieno di guardoni qua.
Si è anche fregato il plate, ma guarda.
Oh sì, però...
Sì, complimenti, sì.
Papà, hai perso.
Con quell 'handicappato. Non volevi la barca?
Allora lasciami fare.
Congratulazioni davvero. Ha un ottimo rovescio. Beh, modestamente.
Piuttosto, lei mi accennava un affare. Non credo sia roba per lei.
Anche se l 'occasione è unica.
Viene da una collezione privata, ma forse lei... Ma io che cosa? No, no, i
preservativi vendono, posso comprarmi di tutto.
Si ricorda i tre moschettieri?
Il diadema della regina.
Ma... e può essere in commercio? Chi esegue tutto questo?
C 'è la corte d 'Inghilterra, ma non mi chieda troppo, io sono solo un onesto
uomo di affari.
Ha visto l 'auto che le ho venduta? Eh, bellissima. Sì, sì, sì, un vero
gioiello, sì. D 'antiquariato, eppure l 'ha pagata a pochi spiagge.
Insomma, cento milioni.
E stavolta l 'occasione è extraordinaire.
Pensi ad Artagnan.
Il diadema della regina.
E quanto?
Uno.
Un, due, trois, quatre.
Continuate.
Bonjour, demoiselle. È un piacere vederla qui tra noi. Le fa altro e tanto
piacere sapere che c 'è stato un miracolo, ja?
E allora se lo faccio spiegare. Non capisco. Da questo piccolo serpentello
assolente. Sì, c 'è stato un miracolo e noi ne siamo contenti, non è vero
ragazzo? Che care.
Vuol dire che c 'entra l 'una in questa storia?
Lei e quel suo ragazzotto mi hanno incessato due campesane. Sane!
Le avete?
Esigo una spiegazione. Non mi piace essere usato come un imbecille.
E io che cosa c 'entro adesso?
Gli incidenti capitano senza preavviso.
Naturalmente riprendo il mio posto. Giusto.
Vi lascio alla vostra vecchia insegnante. Adieu. Vecchio sarà lei.
Io ho appena compiuto vent 'anni.
In fila, ragazze.
E così glielo hai detto, traditore. No, che volevamo fare l 'amore, ma così
ingessata. Come poteva, poverina lei? Come poteva?
Arrapati come due conigli.
No, la caviglia no! Zitto, Giuda.
Signorina, non vorrà rimettersi a sgambettare?
Zitta, oca, e fai subito il tuo posto.
Infila, Freulein.
Fatele esattamente come a me.
Insieme, via, uno.
Rotta, sei rotta.
Una gamba rotta, ti rimetto il gesto, sono un esperto.
Luna, è già finita la lezione?
Stai cercando Michelle? Claude, se n 'è andato.
Se n 'è andato, capisci, mi devi aiutare.
Non possiamo andare avanti senza di lui.
Si riprende una vacanza.
Sia tranquilla.
Non ti preoccupi, la rimettiamo a nuovo.
Allora torna Claude?
Già.
Ciao. Ciao, Sergio.
Siete incredibili, dovrei sculacciarvi tutte e due.
Dai, mamma, parla di tu, convinci.
Lo sai, tra poco ci sarà il saggio. E senza Claude, senza un vero coreografo,
non ce la faremo mai a fare una bella figura.
Va bene, gli parlerò.
Offre un drink anche a me?
Con piacere.
Benvenuta. Comunque, se è qui per giustificare Michelle e sua figlia,
tempo. Mi creda?
Sì, è stato uno scherzo pesante, ma senza cattiveria. In fondo sono solo due
ragazzi, grazie.
Mi hanno reso ridicolo.
No, non rido di lei, mi scusi.
Ma lo sa?
Appena lei se ne è andato, il vecchio sergente si è infortunato per davvero.
ma che è successo? È il menisco, pare.
Troppo forte.
Se vanno in scena impreparate sarà un fiasco colossale.
Tutte quante di vergogna. E se lei potesse...
Che cosa vuole?
È venuta per convincermi a tornare?
Devo farlo per lei?
Non certo per quei ragazzacci.
Bisogna comunque riconoscere che fanno una bella coppia, le pare?
A proposito, io non sono all 'antica, ma preferirei che dicessi a Michelle di
tornare a casa.
Sono ragazzi superanti e sotto lo stesso tetto.
Va bene.
Lo farò rientrare stasera.
Alla santé.
Lezioni private, eh?
Dello scherzo idiota fatto l 'insegnante ne parliamo dopo.
Intanto torni a casa.
Ma certo, signore.
Solo dovrei chiederle un passaggio per riprendere il mio motorino.
Va bene, vieni.
Deve tornare. Non c 'è gusto in uno striptease interruptus.
Ehi!
Comportati bene, ragazzaccia.
Così mi hai sbattuto fuori, eh?
Sei soddisfatta?
Sei un galletto ostinato e giovane. Io per te potrei essere tua madre.
Che mamma!
E piantala, stai al tuo posto!
Mi fa impazzire.
Ma insomma, vuoi stare fermo?
Dai.
Lo so che ne hai voglia. Non è fila, finiremo ai pesci.
Mi dai fastidio, hai passato tutti i limiti, bambaccio.
Bambaccio un corno.
Sono l 'uomo di cui hai bisogno. Tuo marito non ti fila, si fa la cameriera,
quello stronzo.
Ma tu che ne sai?
Li ho visti.
Hanno inaugurato quel pezzo da museo.
Guarda, guarda.
Sono di Cristina.
Quello strunzo gliele ha strappate.
E io le ho raccolte.
E poi le ho messe lì.
Mentre tu facevi con lo show con mio padre.
Devo essere diventata pazza.
Per anni ho rinunciato a baroni.
A persone importanti.
Mi confondo con ragazzo e mia figlia. Sono pazza.
Michelle, dobbiamo dimenticare.
Te l 'avevo già detto.
Non parlarne mai più.
Giuramelo.
Giuro, mamma.
Ciao.
Te ne vai?
Hai ottenuto quello che volevi e ora te ne vai. Ma non dire stronzate, è mio
padre che vuole che torni a casa. Ci sei stato con lei, non è vero? Su, dimmi.
Non fregare.
Ci hai fatto l 'amore, te la sei scopata.
Con mia madre, una vecchia. Ci diranno tutti, zitta, fammi passare, devo
Sei un bastardo, un stronzo, figlio di puttana.
Sei un disgraziato, un depravato.
Smettila.
Basta, lasciami andare.
Gliela hai detto, avevi giurato.
Ascoltami, Luna! Non fare così!
Ascoltami, Luna! Ti prego!
Ecco, si fermi qui. Qui? Ma non volevi un passaggio fino a casa?
Ma dove stai andando? Devo fare una cosa. Su, venga, scenda.
Allora, Sherry, cos 'è che devi fare?
Ci spogliamo.
zlaccia
Questi giochetti, valli a fare commissario. Dopo, paparino.
È questo che devo fare.
Allora buttili su tutta la città e sulla spiaggia. Mi raccomando, è una
propaganda originale.
Bell 'idea, no? Un preservativo in ogni volantino.
In gamba, eh?
Come faccio? Ho troppa paura.
È già piena la sala?
Senti un po'.
Sei proprio bello,
paparino.
Vado bene così? Sì, vai benissimo.
E bravo il mandrillo, ti è piaciuto?
E sei fatta scopare da mio padre.
Lasciami, lasciami, sono fatti nostri.
Confessa, dillo verità.
Tu ti sbatti mia madre e io non posso farmi il tuo padre. Sei un 'atroce.
Fermi, è una questione privata.
Luna, che c 'è? Tutta colpa tua. Quando vai in calore usa il tuo caprone,
puttana. Ma cosa dici? Non fateci caso, un litigio da ragazzi.
Ma su, pronte ragazze, mancano tre minuti. Su, andate in sala. Senza la
ballerina. Andrà tutto bene, ora cominciamo.
Niente male la bambina.
Che un povero idiota, un bocciolo così incantevole, si innamora di te e tu...
prendi una sbandata per Marianna.
Tu l 'hai ferita e lei si è vendicata. L 'ha fatto per ripicca. Lei è veramente
innamorata, possibile che non ci arrivi.
Stronzo!
E ora, che facciamo?
Intanto fai uscire il trio.
Parliamo troppo poco noi due, ragazzacce.
Lo che passa, Luna?
Piangi!
Due conigliette da scorticare.
Montiamoci.
Aiutami, mi hanno rapito la ragazza con tutta l 'auto, dobbiamo inseguirli,
aiutami!
Lasciami! Aiuto!
Non vuole la signorina.
No, fermo! Non voglio!
Lasciami!
Ehi, quanto pagherai il paparino per il tuo musetto?
Ecco l 'altro.
Fermo, fermo!
Guarda che ce l 'ha con lui, è la polizia. Ma che polizia, è pubblicità.
Todaria, non è se il turno dell 'una, signora.
Un momentito.
Senti, forse quella non è pubblicità, ci sta troppo addosso.
Pubblicità un cazzo, è la polizia, stanno per spararci.
Mi sa che ci conviene andarcene.
Lo vedi che mi ami, scemo? Ma certo, certo che ti amo. Sei la mia ragazza,
Su quel cannone mi fa paura.
È solo una lanciarazzi, è tutta scena.
Eccola, è salva.
Siamo stati tutti in pena, sai.
Dopo mi racconterai tutto. Vieni.
Signori, la nostra vedetta.
Luna.
Musica.
Sembranessi questo gesso. Che gesso? Sono qua, sono tornato, sergente.
Sempre in giro, invece di starmi vicino. Massaggio il gesso. E quello chi sei?
L 'insegnante di ballo, Adelaide. Il mio tocco ha lasciato il segno.
Te lo lascio io il segno stanotte, però non te lo dico dove.
E come la balla, con tutta la carcella?
Mamma. Vieni.
Perdonami.
Musica.
Teo, comprati la barca. Papà, un miliardo.
Si fa quel che si può.
Non ti avrei mai perdonata se non fossi venuta in crociera. Non avrei mai
rinunciato. Piacere di starti accanto.
Senti costato parecchio questo bestione. Hai venduto la discoteca?
Sono bastate poche pietruzze colorate.
C 'è sempre qualche caprone che se le compra.
Niente, niente.
Il diadema della recina.
Sai che è il plesir trombare il cavaliere senza il suo famoso
Ehi, andateci piano voi due. Avete la vita davanti.
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