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Mi chiamo Ingrid e sto facendo l 'amore con Michelle, il mio fidanzato
parigieno. È un uomo gentile, premuroso, mi colma di attenzioni ed è disposto a
soddisfare ogni mio capriccio.
La nostra è una relazione tranquilla, senza problemi, forse troppo tranquilla.
Michelle è ricco e vorrebbe addirittura sposarmi, ma io non sono innamorata di
lui. Sì, non mi lamento, è un discreto stallone.
ma è anche un po' monotono e tra di noi non è mai scoccata la scintilla della
passione travolgente.
Non siamo soli, ma con alcune coppie di amici dalla mentalità aperta e
disinibita, ma forse mi diverto di più a guardare.
Allarga le gambe, che te le voglio mettere dentro.
Così.
Così.
Allarga le gambe.
Così.
Così.
Te lo voglio mettere in bocca. Oh, sì. Tu sentilo in bocca. Oh, sì.
Oh,
sì. Oh, sì, succhiamolo. Su, masturbati, sì. Dai, masturbati. Oh, sì.
Toccati. Dai.
Oh, lo senti quanto è grosso. Oh, sì, succhialo. Oh, succhialo.
Oh,
oh,
oh, oh, oh, oh.
Ti piace così?
O vuoi cambiare? No, no, no, continua così.
Come lo sento bene.
Non ti fermare, non ti fermare mai.
Lo senti? Lo senti?
Delizioso chiamarti in bocca.
Sì.
Dai, dai, masturbati su.
Dai. Su, fatti un italino, dai.
Dai, dai.
Oh, sì.
Oh, sì, dai, toccati.
Oh, che bello. Oh, che bello. È un 'orgia fantastica.
Ti piace, vero?
Più forte, fin di più forte.
Senti. Oh, attrezzami il seno.
Oh, sì, sì.
Oh, sì, il tetto. Oh, sì. Oh, che bello.
Hai un supercazzo.
Ti sento che sei stretta.
Ti farò godere.
Ecco tutta, fino in fondo.
Cerco di accitarmi di più osservando gli altri, mentre il mio Michel è
completamente assorbito da me e dentro di me.
Ma c 'è un pensiero che mi tormenta senza tregua.
Un pensiero che mi fa volare nello spazio e nel tempo, che mi riporta al
in cui accettai di passare una vacanza in quella piccola isola del Mediterraneo
in compagnia di mio fratello Igor.
Non ero ancora stata con lui e non conoscevo lui.
Igor aveva avuto sempre per me un affetto morboso, fin da quando eravamo
adolescenti. La sua vicinanza mi provocava ogni volta un 'impietudine
oltre mi mostrava le bellezze del paesaggio. Igor mi spiegava nello stesso
che c 'erano delle tacite regole, delle usanze particolari per cui quell 'isola
era soprannominata l 'isola di Afrodite, o meglio, l 'isola dell 'eterno
piacere. E presto avrei capito, anzi, avrei visto il perché.
non avevo mai visto fare l 'amore in così assoluta libertà
Vedevo per la prima volta i giochi erotici e le varianti del piacere e
incantata ad osservare, mentre strani brividi cominciavano a serpeggiare sotto
la mia pelle.
Sì, tu gira così.
E tu vieni, io vieni poi.
Mi impazzisco.
Igor all 'inizio si comportava in modo sconcertante. A volte evitava
l 'argomento e riprendeva a scherzare con me, così come facevamo da bambini.
Riuscì a coinvolgermi in un gioco sottile e snervante in cui alternava
innocenti ad allusioni sulla mia vita intima e sul sesso.
Forse intuivo oscuramente che mio fratello aspirava a diventare il mio
ma stranamente... Questa sensazione non mi provocava né ribellione né
risentimento. Continuavo a stare al gioco, incuriosita ed eccitata.
L 'atmosfera di quell 'isola, lontana dalle leggi morali e convenzionali della
società organizzata, stimolava l 'istinto ad esprimersi allo stato puro,
vincoli, senza costrizioni.
Igor mi ci aveva portata di proposito e sul nostro primitivo rapporto di
innocente tenerezza si sviluppava poco a poco qualcosa di molto diverso.
Cercavo di combattere quelle nuove sensazioni che mi turbavano, avrei
troncare tutto di colpo e scappardire, ma non potevo, o forse non volevo.
Capisci tesoro, il bello di questo posto è che nessuno qui ti dirà mai ciò che
devi o non devi fare. Sei libera, devi scordarti che sono tuo fratello.
E che cosa c 'è? Vieni a vedere.
Guarda Ingrid, guarda come fanno l 'amore tutti insieme.
Guarda quella, come va su e giù facendo solo entrare fino in fondo.
E osserva quell 'altra, guarda come lo lecca, lo assapora.
E quella lì?
Guarda come se la fa leccare, con quanto gusto.
E quella come lo accarezza.
Ero morbosamente attratta da quell 'orgia e non riusciva a staccare lo
da quell 'incredibile spettacolo.
Sì, non sei una meravigliosa, come a Somaro.
Vieni, vieni, ti voglio spaccare la figa, vieni.
Ti arrivo fino in bocca adesso, senti quanto è lungo il mio cazzo.
Sentila.
Ti piace?
Sentivo che Igor si eccitava, perché cominciò a prendersi contro di me e a
palpigiarmi. I miei sensi erano sconvolti.
Ti provo.
Ehi, hai visto quello che cazzo che c 'è? Lei non riesce neanche a prenderlo
tutto in bocca.
Dopo te lo faccio, figlio.
Fino in gola.
Davvero sei così brava?
Perché non lo fai subito?
Dacci, ti prego.
Grazie a tutti.
Il granere contro di me.
eccitandomi ancora di più.
Non sapevo cosa fare.
Aspetta.
Aspetta, non correre così.
Ma dove mi stai portando? A cercare uno spettacolo diverso e più divertente. Ma
io ne ho abbastanza, non voglio.
Ma no, dai, non fare la guasta feste. Su, vieni.
Senti Igor, io non voglio più vedere quelle cose.
Mi danno fastidio. Ma non fare la difficile, tanto so che stai dicendo una
bugia. Ma che dici? Coraggio, vieni.
Guarda.
Tranquillo, spingi dentro.
Non ti piace? Niente di speciale.
Ti sfondo tutto. Oh, sì.
Oh, sì.
Come si dimena.
Perché le piace? Anche attraverso i pantaloni. Sentivo che gli si era
e indurito.
Oh,
sì. Dai, salta.
Salta. Oh, sì.
Così.
Oh, ti piace?
Sì.
Ne vuoi ancora?
Sì.
Sentivo Igor che premeva e si strofinava contro di me sempre di più.
Ero eccitatissima.
Tentai di ribellarmi.
Ma che fai? Guarda, non ti distrarre, questa è la parte più interessante.
Oh, come lo sento, come lo sento. Mi fa impazzire.
Tocca i miei seni, tocca i miei seni, così.
La mia mente vacillava.
La mia mano non poteva più resistere.
Lo sentivo gonfio e turgido sotto i pantaloni.
Guardala.
Rimettila dentro, dai.
Mi ero immedesimata nel godimento di quella ragazza e ormai non resistevo
Slacciai i pantaloni di mio fratello e glielo presi in mano.
Cominciai ad accarezzarlo e lo sentivo sempre più caldo. Sempre più
duro, sempre più pulsante. Le mie mutandine cominciavano a bagnarsi.
Niente mi fremava. Ero pazza di desiderio. Più lo stringevo, più
Ero stupendo.
Ronaldine.
Più svelta, sorellina, più svelta.
Oh, brava.
Dai, dai. Oh, sì.
Oh,
ti piace?
Prendimelo più forte.
Più forte.
Dai, ancora. Sì, tutte le allargo.
Così la senti tutto.
Sì,
fino in fondo.
Così. Così.
Sì.
Brava, così.
Hai una mano delicatissima, sorellina.
Sì.
Lo senti? Sì.
Sei duro.
Così, ancora, dai, ancora.
Più veloce, Ingrid, più veloce. Sto per venire.
Dai, tiralo fuori, dai, vieni. Ti faccio una sigara spagnola.
La sigara spagnola, sì.
Ti piace così?
Sono belle, vero?
Sono morbide.
Lo ha messo preso. Sì, deve essere una sensazione stupenda. Vorrei poterlo fare
anch 'io, ma con te, solo con te.
No, vai piano. Non voglio ancora godere, voglio che duri.
Questa è una spagnola autentica. Senti, parte.
Sento che stai per venire. Voglio sentirti colpire dentro di me. Sì. Così.
Non mi vuole.
Vieni.
Accompagnalo. Godi. Oh, sì.
Ancora.
Di più.
Di più.
Quelle maniche, che belle tette.
Ormai la mia mano si era impadronita del membro di Igor e lo masturbava
furiosamente.
Dai, prendi la banana. La prendo. La masturbati.
La metto? Sì, dai.
E infila. Sì, ecco.
Dai, dai.
Scopano divinamente.
Ti piace?
Ti piace la banana?
Sì. E la mia?
Quale delle due non lo so.
Ah, ma forse è la tua.
Devo permettere?
Sì.
E qua.
Felicità.
Ma ti prego, sbucciala, non scivola bene.
Non ti
fermare, sbucci anche
la mia, dai.
Vuoi ancora?
Sì.
Ecco, ecco. Dai.
Brava, così.
Così, così va bene.
Ah,
com 'è dolce.
Adesso ti ciuccio un po' le dita, eh?
Basta, non resisto più. Te la voglio mettere via. Oh, sì, va presto. Vieni
Voglio sfondare tutto.
Sì.
Masturbavo Igor senza attaccare lo sguardo da qui due.
Godo, godo, salvatella. Tiralo fuori.
Cos 'è?
Su,
vieni che facciamo la seconda. Sì, adesso.
Anch 'io portai Igor all 'orgasmo.
Fu stupendo, sconvolgente.
Hai visto che banana?
È una banana spray.
Dai, spalma, spalma.
Ti fa bene alla pelle.
Sì. Crema di bellezza, sai.
Dai, accarezza.
Adesso faremo anche la terza.
Sì, te lo giuro.
Sì, sì, sì, spalla.
Sì, continua.
Continua ad aggrazzarmelo.
È meraviglioso.
Sulla punta.
Sulla punta.
Andiamoci. Potrebbe arrivare così.
Andiamo. Sì, andiamo.
Cominciò così l 'amore incestuoso con mio fratello.
Ed ora tornava a riviverlo mentre scopavo con Michel.
Io guardavo le altre coppie che godevano intorno a noi, cercando di distrarre la
mia mente.
Ma il pensiero tornava sempre a quei giorni d 'amore.
Passate con mio fratello nell 'isola del piacere.
Sì, bagnami tutta.
Così comincia dopo poco. Ancora.
Che bello.
Mi laverai tutta.
Guardavo quel coito orale e il mio pensiero era rivolto a Igor, mio
Toglielo!
Allarga le cosce, cara. Io invece sono tormentata dal pensiero che mi affilla.
Scopo con Michelle, ma con tutta me stessa sono con mio fratello.
Non posso fare a meno di rivivere quelle splendide sensazioni che hanno
sconvolto la mia vita.
Mettilo fra le tette.
Sì. Sì.
Facciami una spagnola.
Dai. Sì, troia.
Facciami. Facciami. Sì. Dai.
Che bello.
Dai.
Avanti. Così.
Sì.
Avanti, giugia.
Di più.
Di più.
Dai, di più. Ancora.
Sì.
Sì.
Dai, non ti fermare, avanti.
Dai, non ti fermare.
Dai.
Sì, sì, dai.
Sì.
Sì.
Più forte, più forte, vai, così, così, più
forte.
Ancora, così, su, ancora.
Anche se faccio l 'amore con Michelle, non posso fare a meno di tornare col
pensiero all 'isola del piacere.
Igor mi trascinava per le stradine, i vicoli, le scale di quel paese
e io sentivo che il nostro rapporto si stava avviando verso la conclusione che
temevo, che mi spaventava, che mi attirava con una forza irresistibile.
L 'ansia, la voglia, l 'impazienza mi divoravano.
E improvvisamente mio fratello e io ci baciamo.
Non ti avevo visto.
Mi aveva messo addosso un 'irrefrenabile voglia di fare l 'amore con mio
fratello.
Non avevo il coraggio di chiederglielo, ma non ce ne fu bisogno.
Lentamente e inconsciamente ci avviamo verso il nostro appuntamento incestuoso.
E io sentivo cosa sarebbe accaduto tra noi.
Fu lui a portarmi disinvoltamente a casa sua.
Io ardevo dall 'ansia di arrivare. E capivo che anche lui mi desiderava
moltissimo.
Entra.
Vedo che ti sei sistemato bene qui, vero? Sì, non c 'è male.
Vieni.
Faremo bene insieme, vedrai.
È qualcosa da bere?
No, grazie.
Però...
Che c 'è? Ehi, non ti basta vederli dal vivo.
Ah, quella, è una rivista molto istruttiva. Dai, vieni, me l 'hai
puoi tirarti indietro. Va bene.
Voglio che cominci subito.
D 'accordo.
Ecco, tirami via i pantaloni.
Che bel seno che hai.
Leva il pantalone.
Spargli attenzione.
Sì.
Era giunto il momento della verità.
E io ero lì, nuda.
Mi masturbavo davanti a lui.
Senza più veli.
Senza più pudore.
Ora baciamelo, come hai visto fare alle altre.
Leccamelo.
Mettitelo in bocca.
Di più, di più.
Chiudila la bocca.
Leccalo.
Leccalo in punta.
Più veloce con la lingua.
Lo sto facendo bene? No, guarda.
Guarda come lo prende in bocca questa.
Se lo ficca dentro tutto.
Avanti, prova.
Ecco, sì.
Tutto in bocca.
Oh, brava.
Brava, sorellina.
Si, lecca.
Leccami la punta.
Più veloce con la lingua.
Più veloce.
Oh, brava.
Brava. Sì, sì, sì.
Oh.
Lecca, lecca.
Oh. Oh.
Sì, stai imparando.
Oh.
Brava.
Oh, sì,
sì, tutto in bocca.
Succhia, succhia.
Come hai imparato questo, sorellina.
Come lo prendi bene in bocca.
La tua bocca è stupenda.
Oh, che sensazione.
Fammi sentire il tuo seno tra le mie cosce.
È stato stupido aspettare
finora. L 'amore incestuoso è una cosa stupenda.
Quanti bei pompini ci siamo persi.
Godi, godi.
Tieni la bocca chiusa.
Prendimela in bocca.
Tutto in bocca.
Ingrid, mi stai facendo impazzire.
Ormai sei diventata una maestra.
Spompini, bene, sorellina mia, sei bravissima.
Sì, succhia, lecca, succhia, spompina.
Sì, brava.
Mi fa impazzire.
Oh, sorellina.
Ancora.
Accarezzamelo, Zucchino. Voglio venire. Voglio venirti in bocca.
Dai.
Sì, sì. Sì.
Lecca. Usa la lingua. Le labbra.
Brava. Sì.
Sì.
Sì.
Brava, Ingrid.
Vengo. Ti vengo in faccia.
Sì, spalmati la sperma in faccia.
Bagnati.
Lavati. Lavati con la sperma.
Amore mio.
Oh, sorellina.
Quella prima esperienza con Igor resterà indimenticabile.
Un senso dietro che dopo quei bei momenti non ho mai più provato.
Prendo in bocca il membro di Michelle, ma è come se sentissi quello di Igor.
È più forte di me.
L 'immaginazione mi trascina lontano.
Povero Michel.
Così buono e così monotono.
Oh, sì.
Lo sento.
Quanto è duro per te.
Sto dentro di te.
Così. In fondo.
Ci si eccita guardando gli altri.
Me lo insegnò mio fratello Nicola.
Da allora è stato sempre così.
Brava, mi piace così.
Porca, porca!
Mi fai godere, mi fai godere.
Sì.
Sì, sulla punta, vai. Sì,
lì, lì, mi piace.
Sì, sì.
Non sei altro come lì. Sì, prendilo.
Sì.
Spuntino, non guardare.
Sì,
guardare mi aiuta, mi esalta, ma non so quanto potrà durare.
Cerco di concentrarmi nel piacere di oggi per dimenticare.
Per soffocare il mio amore incestuoso.
di fermare
Sì, continua così.
Continua così, che ti schizzo sulle torsine.
Dai.
Sei fantastica.
Grazie.
Igor, Igor dove sei?
Perché ti ho lasciato?
Perché sono scappata via da te?
Non posso fare a meno di rivivere il nostro amore, i nostri momenti dorati, i
nostri momenti di sonno, sulla nostra isola.
Hai visto che panorama? Non c 'è niente di più bello. È un posto incredibile.
Guarda quei due.
Dai.
Sì, così.
Succhio. Succhio.
Oh,
cura, succhi bene.
Sì, sì, fantastica.
Igor mi parlava di panorami, ma in realtà erano questi gli spettacoli che
mostrarmi, per eccitarmi di più, per perdermi totalmente.
Guarda Ingrid, guarda come chiamano, guarda come chiamano. Come glielo sbatte
dentro. No, Igor, no, ti prego, non parlare così.
Mi fai sentire strano. Quando lo faremo anche noi.
Sarà ancora più bello, ne sono sicuro. Così non mi aiuti.
Non è bene quello che stiamo facendo, lo sai. Ma no, Ingrid, ti sbagli. Se due
persone si vogliono, non c 'è niente di più bello. Non ha importanza chi siamo,
ma che cosa desideriamo.
Quando finalmente anch 'io penetrerò dentro di te, impazziremo dal piacere.
non dobbiamo.
Siamo fratelli? Sì, sì, invece cosa importa? L 'amore non conosce confini.
Sì, quanto sei bella.
Senti quanto è lungo.
Senti quanto è lungo.
Senti quanto è lungo.
Senti quanto è lungo.
Senti quanto è lungo.
Mon amore, mon amore.
Ah, in grande cazzo. Senti come ti ingroppo.
Oh,
che cazzo.
Ti piace? Ti piace la pecorina così, eh?
Sì, pecorina, sì. Che bel culo che hai.
Come ce l 'hai lunga, come ce l 'hai profonda. È magnifica.
Sì, sì, sì.
Oh, ancora via.
Osserva la bellezza di due corpi che si fondono in un amplesso quasi animalesco.
Anch 'io vorrei mettertelo dentro e poi baciarti, morterti, leccarti,
succhiarti.
dai, accarezzami, adesso, così, brava, sì, dai, accarezzami,
senti,
senti, rispondo, oh
sì, sì, francesina, rispondo, dai, oh sì, oh sì, oh
sì, senti, senti, senti, senti, senti,
Oh, che cazzo.
Sarà bello anche in quel modo, vedrai.
Non si stanza?
Ma no.
Non prima di aver raggiunto il culmine del piacere, l 'orgasmo.
Stinge, eh?
Stinge, amore.
Dai, cavallo, va bene. Ancora, ancora.
Lo senti, cazzo italiano?
Lo senti?
Dai.
Godi. Il mio culo.
Come sei eccitato. È il tuo culo che mi eccita.
Tutto lungo per te.
Dai, precesina, dai. Tocca le tappe, su.
Senti che bella sta, eh? Senti che bella.
Tu puoi giudicare.
Fino in fondo.
Bacchami.
Oh, come godono.
Immagina quello che sentono.
Oh, sì, toccami così.
Lo senti? Quanto è lungo, eh? Quanto è duro.
Lo sento. Sì, cara, su, su.
Dai, dai, con me, dai.
Oh, sì, toccami.
Così, così.
Oh, sì, che bella musica.
Oh, sì, dai.
Mi piace.
Mi piace questa pecorina. Mi piace.
Oh, cura.
Oh, sì.
Basta per venire. Oh, sì. Ancora.
Ancora, ancora.
Oh, venga.
No, no, no.
Lei ancora è dentro il mio culo.
Oh mio cazzo.
Così. Tocca così.
Mi piace.
Mi piace.
Quanto sei stretta.
Così. È dura.
Così fammi godere. Così fammi godere. Così fammi godere.
Così fammi godere.
Così.
Andiamo su, coraggio.
Ormai stavo cancellando ogni dubbio, ogni ragionevole considerazione.
Stavo gettando alle mie spalle tutte le ataviche resistenze che si opponevano a
ciò che io e mio fratello Igor sentivamo l 'uno per l 'altro.
Ci prendemmo per mano e ci mettemmo a correre impazienti verso il nostro
rifugio.
Aspetta, fermiamoci ancora alla nostra finestra.
Ma Igor, non sono due dell 'altra voce. Ti piace?
Ma chi è questo stronzo che telefona a questo?
Non lo so. Non rispondere, aspetta.
Ma guarda che stronzo.
Pronto.
Scusami, in questo momento sono molto occupata. Digni di non rompere i
Perché vuoi
nasconderti?
Fatti vedere, mi piace guardarti mentre... E lo succhi.
Guarda che gli altri pensano a loro stessi, non guardano te.
Sì, così, dai.
Sì, fregatene degli altri, dai.
Dai, fammi vedere le tue tette.
Ricogli il lenzuolo, su.
Così, sì.
Così.
Di più, di più.
Sì, sì.
Non fammi schizzare.
Sai che fai benissimo i pompini?
Sì, lecca.
Lecca, lecca.
Dai, dai.
Sì, continuo, non preoccuparti per gli altri.
Stanno scopando e telefonando.
Loro pensano a loro, tu pensa a me.
Un pompino spagnolo.
Così è bello.
Quante volte te lo devo ripetere di non telefonarmi a quest 'ora? L 'ho
occupata. Sì, con una fica.
Chiudi questo telefono. Che palle!
Hai ragione.
Balla, balla sul mio cazzo.
Sì. D 'accordo, però odio la donna delle pulizie di smontare le tende e portarle
in tintoria.
Senti, va bene che ti sei impadronita nel mio cazzo.
Ed è diventato tua esclusiva proprietà. Ma perché vuoi nasconderlo?
Perfumio.
Fa come ti pare.
Per me va bene lo stesso.
Ti senti di mescolare tutte?
Ma, Igor, che fai?
Te l 'appoggio.
Senti come è duro.
Sì.
Se mi chiudi questo telefono, mi tieni in culo, te lo giuro.
Sai che sei eccezionale?
Guarda.
È lungo come un palo del telefono.
Sai, sarebbe fantastico se invece dei cannoni usassero i cazzi per fare le
guerre.
Sai le donne come sarebbero felici.
Sì, sì, ecco.
Il cannone sta entrando in una caverna.
Adesso ti sparo in bocca.
Senti, latte e miele, il nettare degli dei.
Non ti stancheresti mai di guardarli, vero?
Non lo so.
Vuoi toccarvelo?
Voglio tirartelo fuori. Ma sì.
E attento che non arrivi nessuno. Ma no, no, non viene nessuno. Sono io che
voglio venire.
Sì. Che benedetto.
Ancora. Parlaci ancora.
Sì.
Che lingua.
che sia la stessa cosa.
Sì, lo desidero anch 'io.
E allora prendilo in bocca.
D 'accordo.
Di più.
Ma chi è questo stronzo che gode sentirci chiamare a telefono?
Ti piace?
Sì,
ti vengo in bocca.
Sì,
ti vengo in bocca.
Sì, ti vengo in bocca.
Sì, ti vengo in bocca. Adesso lascerò
riposare un attimo.
È troppo bello.
Così, con dolcezza, sì.
Lascerò riposare.
Stai ancora sentendosi? Sì. Fagli sentire come muoviamo la troia, dai.
Sì, fagli sentire come prendi il cazzo, dai. Sì, non sai che sei un po' di
sporca.
Anche tu lui sei un po' di troia.
Basta, Indy, non ne posso più.
Andiamo a casa.
Senti al telefono se tuo marito si fa una sega, dai, sentilo.
Adesso vado, adesso vado. Chissà se viene anche lui con noi, il porco, il
maiale. Vi piace?
Sì, dai, dai, ecco, vengo, vengo, vengo.
Sì, tienila tutta, lavati.
Sì, lavati tutta la figlia.
Senti se viene anche lui. Prendi il telefono.
Viene anche lui.
Igor ed io... ...corremmo a rifugiarci in casa con i sensi in fiamme.
La nostra sensualità... ...i nostri desideri a lungo repressi...
esplosero.
Sì.
Che bel culo.
Ingrid, sei stupenda.
Oh,
Igor.
Igor, fratellino mio.
Prego, continua così. Non fermarti più. No, mai. Mai.
Stupendo. Allarga le chiappe.
Amore mio.
Quanto ti ho desiderato.
Sorellina.
Stupendo.
È bello, vero?
Sì, Igor, sì, fratellino mio.
L 'amore incestuoso è stupendo.
Mi piace da morire.
Sì, così, così, così.
Te lo senti tutto dentro.
muoviti, muoviti
Prendilo di nuovo in bocca.
Mi piace vederti.
Toccarti.
Farmi succhiare.
Mi piace tutto, sorella.
Accarezzati. Succhiami.
Succhia.
Masturbati. Ti piace?
Sì. Godi, godi.
Ficcati il dito dentro.
Ficcati il cazzo in bocca.
Così.
Così.
Così. Così, continuo.
Così.
Ancora. Ancora.
Dai. Dai.
Accarezzami. Su, chiami.
Sì.
Sì.
Titilla, ti accarezzo.
Succhia. Succhia.
Non eravamo più fratello e sorella, ma soltanto un uomo, una donna.
E così rivivo tutti i momenti terribili e insieme stupendi della nostra
relazione, mentre faccio l 'amore con Michelle, totalmente ignaro di ciò che
agita dentro di me.
Sento il suo membro che mi scava, ma io penso a quello dico.
È stato stupido da partirmi a fuggire lontano da Igor.
Sapevo bene che non avrei più potuto far nemmeno.
Oh, sto per godermi. Oh, sì. Oh, sì.
Oh, godo. Vengo.
Oh, sì.
Oh,
sì.
Tutto su di te. Oh, sì.
Sbaglio. Oh, sì.
Oh, sì. Sono tutta bagnata di te.
Oh, sì.
Sbaglio così.
Oh, sì, bella.
Oh,
sì.
Tutti scopano come dannati, ma fare l 'amore quando si desidera veramente
qualcuno è tutt 'altra cosa.
Oh Igor, Igor fratello mio, fratello amante dove sei?
Tocchio, tocchio, tocchio.
Cosa c 'è?
guarda guarda
guarda
Sì, Michelle, godi.
Godi, godi pure.
Ma per l 'ultima volta.
Perché io ti pianto.
Pianto tutto e tutti e corro dall 'unico vero uomo della mia vita.
Ormai ho preso una decisione definitiva. Non fuggirò più.
Allora non torni più a Parigi?
No, mai più. Se mi vuoi resterò sempre con te. Ma certo, amore mio.
Per il momento Igor e io siamo felici.
Finché resteremo su quest 'isola niente e nessuno ci disturberà.
Ma quando la vacanza sarà finita e dovremo tornare alla realtà della vita,
allora bisognerà essere pronti ad affrontare i pregiudizi della gente, lo
stracismo, l 'isolamento.
Ma è stupido pensare al futuro. Il presente è nostro e nessuno potrà
rubarcelo.
Se cerca sua moglie è già uscita.
E da quanto?
Da un 'ora e mezza più o meno. Beh, io vado a controllare, se permettete.
Leroy?
Aspetta, lo sai che ti puoi fidare di me. E poi ti posso assicurare che tua
moglie ti è molto fedele.
Ah, bene.
E lei, signorina, è amica di mia moglie? Sì.
Allora possiamo fraternizzare un po'. Vieni.
Dai, socchiamela.
Non sai che mi eccita vedere queste cose.
Vieni, mettiti sul tavolo.
Te lo dicevo che era insaziabile. Ora bacia, mi dai? È un vero uomo.
Mi raccomando, acqua in bocca con Marilyn.
Mia moglie è una ragazza all 'antica, non capirebbe.
Ehi, aspetta, fammela in bocca.
Buona idea.
Adesso.
Oh!
Oh!
Grazie.
Grazie.
Grazie.
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