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- Sbrigati! - Ho finito.
Vai!
Gli ho dato tutto quello che volevano,
ma Azzurra e Pietro sono ancora nelle mani di quelle merde.
Abbiamo fatto questo bordello e sto ancora dov'ero all'inizio.
Non è così, Gennaro.
Pensaci.
Su questa strada hai incontrato un sacco di compagni.
Vecchi, nuovi...
C'è ancora una cosa che puoi dargli, pensaci.
Che cosa?
Il sangue dei tuoi compagni.
Giuseppe, ti presento Patrizia.
È il tramite che Gennaro ha scelto
per gestire lo scambio che ci sta proponendo.
Se oggi siamo qui tutti insieme,
davanti alle anime del Purgatorio,
è per dare a lui la nostra risposta.
La prima parola, Giuseppe, sta a te.
Sei d'accordo a ridare tua figlia e tuo nipote a Gennaro,
in cambio di Sangue Blu?
Io non sono d'accordo...
sono proprio contento.
Per come la vedo io, Enzo Villa in cambio della sua famiglia
mi sembra una cosa buona per tutti.
Sicuro, Edoardo?
Abbiamo già distrutto Genny, con Enzo e i suoi compagni.
Non li tiene più.
A quella scimmietta questo scambio va bene due volte.
Ma non conviene solo a lui, conviene pure a noi,
perché così ci togliamo dal cazzo quei ragazzi.
E ci riprendiamo Forcella.
Don Ruggero, permettete?
Patrizia,
che dice Ciro Di Marzio della proposta di Gennaro?
Questo non lo so.
Ma fino a ora Ciro è sempre andato dietro a Genny.
Per come la vedo io,
Ciro andrebbe pure all'inferno con Genny.
E noi all'inferno lo sprofondiamo.
Senza Ciro Di Marzio, Gennaro Savastano non è più niente.
Vai, vai! Veloce!
Vai, vai!
- Non muoverti, zitto. - Ma che vuoi?
Uomo di merda!
Vai!
Vai, vai!
Dammi qua.
Sei qua per lavorare? Ce li hai i soldi?
Mettiti in fondo, devi aspettare.
Gennaro?
Sta dentro.
La vigilanza che avevate non era buona,
questo è il problema,
per questo avete subito tante rapine nel vostro negozio.
Ma non dovete preoccuparvi, ora ci siamo noi.
Siete in mani sicure.
Mettete una firma qua.
Hai visto?
Che cos'è questo posto?
Un business nuovo.
La vigilanza privata?
Tutti hanno qualcosa che non vogliono perdere,
e sono disposti a pagare qualsiasi prezzo per proteggerla.
Rosario, mi raccomando.
Non ti preoccupare, tutto a posto.
E poi come posso proteggerli io non può proteggerli nessuno.
Allora, ci hai parlato?
Che ti hanno detto?
Lo scambio va bene, anche per Don Avitabile.
Ma c'è un problema.
Quello che hai offerto non basta.
E che vogliono?
Vogliono pure la testa di Ciro.
Gennaro ha accettato tutto.
Ha accettato? Bene.
Se il tramite sono io, per lui va bene
che tutto il resto lo decidono loro.
C'è qualcos'altro che devi dirmi?
Vi vuole parlare.
Mi vuole fare una proposta?
Sta veramente a terra.
Vuole finire la guerra e pensare solo alle imprese
che ha messo a sistema.
Ma ha paura di come la prenderete voi.
Sa che senza il vostro appoggio, Secondigliano si rivolta
e lui perde anche le imprese che ha.
Fa bene, si deve mettere paura.
È arrivato il momento che lo distruggo una volta per sempre,
Genny Savastano.
Pensateci bene.
Prima dello scambio, c'è tempo per fare ancora più male.
L'ho convinto che per tenervi tranquilla
deve farvi un'offerta economica.
Abbiamo fatto preparare una stanza per voi e Pietro.
Gennaro è là in fondo.
Gennaro...
Che dici, Annalì, ti piace?
Ho sempre schifato le guardie.
Anche se lavorano per te?
Quando avevo bisogno, tu sei stata dalla mia parte.
Io non dimentico niente.
Allora ho pensato che potevamo essere soci in questo business.
E io ti ringrazio, prima becchina e ora guardia.
Però mi piace di più pensare alla statua
che mi hai promesso a Piazza Garibaldi.
Napoli centro ce lo dobbiamo scordare.
Davvero?
Io non posso più rischiare.
A Secondigliano abbiamo molti business, possiamo fare soldi,
senza rischiare né la vita, né il carcere.
Ho sempre saputo che non sei buono per il Sistema.
Non è cosa per te.
Intanto sai che facciamo? Ognuno va per la sua strada.
Ma devi ridarmi i soldi che ti ho dato.
Appena rientrano gli utili.
Tempo non ce n'è.
Lo sai, Gennaro...
lo sai che penso?
Se tutti i business che ti sei comprato fossero miei,
il Centro me lo scorderei subito.
Stai bene, Gennaro.
Vostro padre vi vuole parlare.
Pronto?
Hai riconosciuto il posto?
No.
Ti ci portavo da bambina.
D'estate.
Eri piccola come Pietro.
Lui ci tiene a te,
sta facendo il pazzo per riavervi.
Questo volete? E questo avrete.
Guardati bene attorno, Azzù.
Perché quello che vedi
non è solo il tuo passato,
è pure il tuo futuro.
È andata come pensavo?
Ha chiesto pure la tua testa.
Scianel...
Sai che questa cosa porta un sacco di rischi, no?
La nostra vita è tutta un rischio, Ciro.
Enzo che dice?
Ha già accettato.
Enzo sta con noi.
Domani alle tre vi dovete consegnare
al magazzino delle ceramiche.
Lui ci deve essere.
Verranno gli uomini di o' Sciarmant',
ma solo dopo che io ho visto Azzurra e Pietro.
Che c'è?
Pensavo che è stato bello fare questo pezzo di strada insieme.
La nostra strada non finisce qua.
Ma non è importante.
Come va va, io starò dove devo stare.
Questo è l'incasso?
Allora? Che si dice?
Va proprio bene, Gennaro vi ha regalato un gioiellino.
Povero Gennarino nostro!
Ha fatto un bordello per portarsi la gente qua dentro,
sotto la sua protezione, e ora tutti i soldi me li prendo io.
Io lo sapevo che tu eri brava,
ma tu sei la migliore!
Prima gli hai tolto tutto,
ora lo stai portando piano piano al cimitero.
Perché questa faccia?
Io gli amici non me li scordo.
Quando sarò la regina, tu sarai il principe.
Qui ci sono i soldi che mi hai chiesto.
Grazie.
Se le cose vanno bene, te li posso ridare anche domani.
Sennò devo pensare a Maria e Cosimo.
Lo hanno dato in affidamento a una mia parente.
Hai paura?
Se fosse così, io ti capisco.
Io ho già perso tanto.
Ora voglio la mia vendetta.
E per prendermela posso anche morire.
Tu non muori.
Ne esci più forte di prima, te lo prometto.
I tuoi compagni che dicono?
Possiamo contare su tutti.
Bene.
L'appuntamento è domani, qua.
Che cos'è questa borsa?
Per te e Cosimino, se non dovessi tornare.
Ma che dici?
Sai che ci faccio con questi soldi?
Ci compro una mongolfiera.
Ci sposiamo e andiamo al ricevimento in mongolfiera.
A questo servono questi soldi.
Sono arrivati.
Patrì...
Se mi dovesse succedere qualcosa, pensa tu ad Azzurra e Pietro.
Ci penso io.
Vieni, amore.
Stanno a San Giovanni a Teduccio, dopo ci dicono il posto preciso.
Andiamo!
Mi raccomando, Patrizia,
ora siamo nelle tue mani.
Gennaro?
Stiamo andando da lui.
Allora è vero?
- Sei pronto? - Tu sei pronto?
Io faccio tutto quello che dici tu.
- Però una cosa te la devo dire. - Dimmi.
Credo che la tua vendetta sia giusta,
ma Ciro ti ha chiesto di mettere in gioco la tua vita
per il figlio di Gennaro Savastano.
E non penso che valga la pena rischiare così tanto per lui.
Non lo stiamo facendo per Gennaro Savastano, ma per noi,
per pareggiare i nostri conti.
E perché senza la sua droga, torniamo quello che eravamo:
quattro ragazzi in mezzo alla strada.
E sarebbe così male?
A questo punto, sì.
Se ti succede qualcosa, qualsiasi cosa...
io li ammazzo tutti.
Aspetta qua.
Vai, Azzurra.
Dopo il cavalcavia, il magazzino delle ceramiche a San Giovanni.
C'è un magazzino di ceramiche, dopo il cavalcavia.
Che c'è, Ciro non c'è?
Non è venuto.
Allora ti lasciano morire solo.
Gettate a terra le armi!
Abbassa la pistola!
Posa la pistola, uomo di merda!
Pezzo di merda, posa quel ferro!
Non ti muovere o ti ammazzo!
- Posala a terra! - Posa la pistola!
Sbrigati!
Pezzo di merda!
Ho detto di posare le armi, subito!
Io non sono solo.
Chiama e di' che è andato tutto bene.
Vuoi fare l'eroe?
Qualcun altro vuole fare l'eroe?
Da domani i vostri quartieri passano in mano a noi.
Ognuno avrà un lavoro,
una casa, una macchina...
e il nostro rispetto.
Chiama.
Di' che io e Ciro siamo morti e ci siamo portati dietro lui.
Dove cazzo sta Patrizia? Azzù!
Vieni, dobbiamo andare.
Vieni da papà... Azzurra, dobbiamo andare.
Ce ne dobbiamo andare... aspetta.
Che c'è, Gennaro?
Credevi che ti avevo tradito?
È tutto finito.
Sono tornati.
Quello è Ciro.
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