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DOPO DIVORZIEREMO
Tommaso Edison diceva sempre: Il pi� bel giorno della mia vita
� stato quello in cui ho sentito la voce del mio primo fonografo.
lo invece dico che il pi� bel giorno della mia vita
� stato quello in cui sono stato assunto in qualit� di fattorino
dai grandi empori "Tutto per tutti".
Siamo cresciuti insieme.
Voi entrate oggi a far parte della nostra grande famiglia.
Quando ricorderete questo giorno, direte anche voi:
E' stato il pi� bello della mia vita.
Quello che non dovrete mai dimenticare
� che ogni commessa della ditta deve avere sempre, durante il lavoro,
il sorriso sulle labbra, la gioia negli occhi, cortesia,
pazienza e amabilit�.
Non voglio essere disturbato, andate al diavolo!
E ricordate che il cliente ha sempre ragione,
soprattutto quando ha torto.
Per poter assolvere questo compito
� necessario che voi siate serene e felici.
E per esserlo il mezzo � uno solo.
Niente amore!
Le nostre commesse devono essere tutte nubili.
Chi si sposa, perde il posto.
Ognuna di voi avr� il suo appartamento nella casa di alloggi
da noi appositamente costruita. Ma nel vostro appartamento
non potrete n� ricevere n� ospitare persone dell'altro sesso
che non siano vostri stretti congiunti.
Non potrete rientrare pi� tardi delle dieci,
salvo un permesso speciale della direttrice.
Non � solo questione di morale, ma di rendimento al lavoro.
BUSSANO ALLA PORTA - Chi �?
- E' permesso? - Chi siete? Chi vi ha fatto entrare?
Nessuno, sono entrato da solo, scusate.
- Siete il capo del personale? - S�, perch�?
- E' una cosa grave, urgente. - Cosa c'�?
- Mia zia, � gravissima. - Mi dispiace, ma non sono un medico.
- Mia zia abita nel Nevada. - Beh, correte da lei e buon viaggio.
Scusate, non mi sono spiegato bene, sono cos� agitato!
- Sono il cugino di Grace Peterson. - E chi � Grace Peterson?
Una vostra commessa del reparto musicale.
- Ah, s�? E allora? - Questa zia � anche zia sua.
E' stata come una madre per noi due. Grace dovrebbe partire con me.
Perch� non me I'avete detto subito?
Reparto musicale?
Fate venire immediatamente in ufficio la signorina Grace Peterson.
Va bene, signor Gray, ve la mando subito.
- Grace! - Eccomi.
- Che c'�? - Il capo del personale vi vuole in ufficio.
- Vuole me? Perch�? - Non lo so, sbrigatevi.
- Ti vorr� dare un aumento. - Figuriamoci!
Ho due multe per scarso rendimento! Sar� un altro guaio.
- Che � successo? - Sta andando in ufficio, vedrai che la licenziano.
- Quella pensa troppo agli uomini! - Tu non lo fai?
Ma io non mi faccio accorgere!
Desiderate, signor Gray?
Signorina Peterson, c'� una notizia poco lieta.
- Vostra zia � malata. - Mia zia?
S�, quella del Nevada, � gravissima, bisogna partire subito!
- Ma io non ho nessuna zia! - Vostro cugino afferma...
QQ- Mio cugino chi? - lo!
Signor direttore, � un impostore, non � mio cugino!
- E' un seccatore che mi fa la corte e mi molesta! - Grace!
Non ho zie n� cugini, non voglio licenze e lasciatemi in pace!
Signore, non trovo le parole.
Il meschino sotterfugio al quale siete ricorso
per sorprendere la mia buona fede e quella della signorina Peterson meriterebbe gravi sanzioni!
lo mi limito a dirvi che quella � la porta.
E se volete fare una gita nel Nevada, fatela da solo.
Le mie impiegate hanno un altro ideale. Il dovere!
Uscite.
Mi compiaccio con voi, il vostro contegno merita una lode
e io ve la do di cuore! Tornate al vostro reparto.
L'episodio al quale avete assistito vi serva di esempio, signorine.
Credo opportuno ricordarvi che il nostro regolamento � inesorabile.
Chi lo infrange perde impiego e alloggio.
- Che fate ancora qui? - Faccio le pulizie.
- Non parlo con voi. - Sto andando via.
Dovreste essere gi� andata da molto, la nuova inquilina � gi� arrivata.
Allora non c'� speranza, neanche se promettessi di non vederlo mai pi�?
Fareste male a promettere, quando si ama da dimenticare i doveri...
Spegnete quell'aeroplano!
.. e da ricevere in casa un uomo, facendolo passare per fratello,
si deve credere nel proprio amore ed essergli fedele.
Andate, figliola. Vi auguro che I'uomo che avete scelto
vi compensi di tutto quello che avete perduto. Del resto, � un bel giovanotto.
Nel Nevada! Ma cosa ti sei inventato?
Grace, eravamo rimasti d'accordo la settimana scorsa.
Tu stessa mi hai suggerito I'idea della zia malata.
Non ricordo e anche se fosse, avevo torto.
E poi succedono tante cose in una settimana!
- Cosa � successo? - Mi sono stancata, va bene?
- Di cosa? - Della tua gelosia.
- Ma se taccio anche quando dovrei parlare! - Appunto, sei insopportabile! E poi sei avaro.
Ma appena mi chiedi qualcosa, ti accontento!
Ecco, bisogna sempre chiedere! Non mi fai mai una sorpresa...
Anzi, s�, ma perch� sei diffidente. Mi spii! Non ne posso pi�!
- Sei ingiusta, posso anche aver dubitato di te... - Vedi?
Ma i miei dubbi erano giustificati! Un altro ti avrebbe lasciata.
- E allora lasciami! - Non lo ripetere due volte.
Lo ripeto dieci volte invece. Ne ho abbastanza di te!
Grace, tu non pensi quello che dici.
Sei esasperante, cosa ci vuole per farti scattare?
Vuoi che ti dica che ti inganno? S�, ti inganno.
- Non ti credo, tu menti! - Imbecille.
- Addio. - Quando ci rivedremo?
Mai pi�! E non farti trovare davanti al negozio perch� non sar� sola!
- Ciao! - Allora come � andata?
Margaret ha perso il posto e I'hanno sfrattata.
- Povera Margaret. - Povero me.
Bel servizio ha fatto I'amore!
Signorine, sapete che � proibito intrattenersi qui.
- S�, lo sappiamo. Ciao! - Ciao!
- Addio, Margaret. - Buona fortuna.
Beate voi che rimanete qui.
- Dove andiamo? - Non lo so.
E' una barbarie, sono sistemi di tortura medievale!
E' la mentalit� ipocrita di questo paese! In un taxi si pu� fare tutto,
ma in casa nostra niente!
E siccome noi non abbiamo soldi per il taxi, allora niente!
E' possibile impedire che sentano la primavera delle ragazze di 20 anni?
Margaret aveva trovato il fratello d'inverno!
- A vent'anni � sempre primavera. - Gi�.
- Cosa far� adesso Margaret? - Finir� sul marciapiede!
Neanche I'indennit� di licenziamento ti danno in questi casi!
Ti cacciano come se avessi rubato! E cosa avr� rubato? Qualche bacio!
- Lavora almeno il finto fratello? - No.
Appena troviamo uno che ci piace, � disoccupato!
Certo, se � occupato, non lo troviamo!
- Detesto New York. - Che ci vuoi fare?
- Non sei mai stata innamorata? - Certo! - Allora come fai?
Vado al cinematografo.
Ci vuole altro che il cinematografo!
Allora passeggio. Ci sono tante strade deserte e poco illuminate.
Bell'amore! Si consumano le scarpe e si prende la polmonite.
- L'amore � un'altra cosa. - Cambia vita, cambia lavoro.
Magari! Bisognerebbe trovarlo prima.
E chi corre il rischio di rimanere disoccupato di questi tempi?
Qui abbiamo una casa, il pane assicurato, un po' di calore,
la radio e leggiamo dei romanzi.
- A proposito, mi presti questo romanzo? - Quale?
Questo. C'� molta passione dentro.
- Non so, lo sta leggendo Fanny. - Lo prendo lo stesso.
- Ciao, vado a mangiare. - Cosa mangi stasera?
- T� e marmellata. - Se vuoi puoi restare con noi.
- Tu cos'hai per cena? - Finch� non torna Fanny non lo so.
Ho gi� preso il libro, non voglio abusare. Ciao.
Ciao.
Un consomm�.
Oca arrosto!
Flan di spinaci.
Bistecca alla Bismarck.
Roastbeef!
Fanny, la cassa non � un pianoforte!
La signorina Monny � in ritardo e deve darmi il cambio!
Ci vuole pazienza.
Voi avete pazienza con lei perch� vi piace.
- Anche tu mi piaci quando ti arrabbi. - No, io vi faccio ridere.
Monny invece mi fa girare la testa.
- Buonasera. - Buonasera.
Era ora! Trentadue minuti di ritardo!
leri erano sedici! Se andiamo avanti cos�, rester� qui tutta la notte.
- Tanto fuori nessuno ti aspetta. - Certo, sono una ragazza per bene.
- Bello sforzo! - Cosa porta l�?
Sono gli avanzi della cucina.
Il nostro locale � I'unico che non d� gli avanzi ai clienti e...
Va bene, ma non svaligiare la dispensa!
- No, signor Lynch. Buonasera. - Buonasera.
Monny, in fondo Fanny ha ragione. Voi siete sempre in ritardo.
lo sono buono, ho molta simpatia per voi, ma...
Scusatemi, signor Lynch, domani cercher� di essere puntuale.
- Buonasera, Mickey. - Buonasera, Fanny.
- Come mai qui? - Passavo. Volete che vi accompagni a casa?
S�, grazie.
- Vi ho portato un regalo. - Ho capito, avete litigato con Grace.
- Mi ha lasciato. - Di nuovo? - E' senza cuore e anche bugiarda!
Bugiarda no, mi tradisce e ha la sfacciataggine di dirmelo.
Allora ringraziate il cielo che vi abbia lasciato.
- Ma non posso vivere senza di lei. - Allora sopportatela.
lo la sopporto, � lei che non mi sopporta pi�.
- Voi dovreste... - Va bene, le parler�.
Un altro portacipria! E' il quinto! Voi non avete fantasia!
Dev'essere vero, me lo dice sempre anche Grace.
- Grace, dove sei? - In acqua.
- Cos'hai portato? - Prosciutto, mezza scatola di salmone...
- Mezza? - L'altra met� � stata usata.
- C'� un po' di torta, vuoi vedere? - No, mi fido.
Grace, vuoi comprare un portacipria?
- E' molto carino. - Tu hai visto Mickey.
- Come lo sai? - Tutte le volte che ci litigo vuoi vendermi qualcosa.
- Mi � passato a prendere... - Niente da fare.
- L'hai detto tante volte. - Sono seria, � finita.
- Finita? - S�. Dammi I'accappatoio.
- Cosa � successo? - C'� qualcosa di nuovo nella mia vita.
- Sono innamorata. - Sar� un capriccio.
- No, sono innamorata davvero. - Da quando?
- Da tre giorni. - E me lo dici adesso?
Prima non ero sicura, oggi ha parlato pure di sposarmi!
Lasci lavoro e casa? E io dove vado?
- Non spaventarti, non accetto. - Allora non � ricco.
- No. - E come mai ti sei innamorata di uno non ricco?
- Chopin. - Come?
- L'ho conosciuto al negozio. - Chopin?
Lui! Voleva comprare un violino e ha suonato Chopin in un modo...
L'indomani era all'uscita,
ho preferito andare a piedi con lui che in macchina con Mickey!
Quindi � amore.
E' lui!
- E' un suonatore ambulante. - Che vuol dire?
Tutti i grandi concertisti hanno cominciato cos�.
E poi sta suonando per me, non � poetico?
Buonasera.
- Oddio, adesso I'arrestano. - Cos� pare.
- Mi hanno scambiato per un suonatore ambulante. - Non lo siete?
No, sono un innamorato ambulante.
- Due dollari. - Perbacco, non credevo!
Di multa. Ma non ve la faccio, vi sarebbe difficile pagarla.
- Grazie. - Andate via.
Com'� complicata la vita! lo sono giovane, lui pure,
siamo liberi entrambi e invece niente, capisci?
- S�. - Lui mi ha chiesto pure di sposarmi!
- No, perderesti il posto! - Lui dice che me ne troverebbe un altro.
- Che te lo trovi prima! - L'ho detto anch'io.
- E lui? - Mi ha guardata negli occhi...
Quando mi guarda cos�, perdo ogni volont�.
Ho paura che sia un ipnotizzatore.
- Cosa volete? - Sono della societ� dei telefoni, c'� un guasto.
E' da stamattina che aspettiamo, non si tratta cos� una casa come questa.
E' colpa della direzione. Dov'� I'apparecchio guasto?
Appartamento 312, sesto piano. Prendete il secondo ascensore.
Grazie.
Signorine!
Quante volte devo ripetere che odio il chiasso nei corridoi?
Mi meraviglio di voi che siete...
Un uomo?
Chi siete? Cosa volete?
Appartamento 312, per favore. Sono venuto per riparare il telefono.
- L'appartamento in fondo. - Grazie.
- Chi �? - E' quello dei telefoni, andate nei vostri appartamenti.
Permesso?
Non c'� nessuno qui? Permesso?
- Tu qui? - S�.
- Ma � vietato! - E' un monastero di clausura questo?
- Peggio! Come hai fatto? - Ho portato...
Piano che sentono la voce di un uomo! Fanny, chiudi la porta!
- Fanny, la mia coinquilina. - lo sono...
- Sono al corrente. - Mi fa piacere.
Ora vattene, hanno gi� cacciato una ragazza per questo motivo!
- Niente paura, sono autorizzato. Dov'� il telefono? - L�.
Hai detto che il telefono era guasto e ho finto di essere un operaio.
- Non � stupido il signore. - Grazie.
Per� vi consiglio di andare via, nell'interesse di Grace.
E' petulante la tua amica! Allora... dovrei proprio andare?
- Fanny, vai a vedere se in cucina... - Corro.
Fatto?
Fate pure, non abbiate riguardi per me.
- Ho fatto male a salire? - S�. - Non dire bugie, poco fa dicevi...
- Stai zitta! - Va bene, non parler� pi�.
Digli di fare finta di riparare il telefono, se entra qualcuno...
E' insopportabile quella l�! Non faranno improvvisate qui?
- Come no! - E' proibito anche chiudere la porta a chiave.
Non si pu� fare niente.
- Questo � grave, perch� io... - Che cosa?
- Avevo pensato di passare la notte qui. - Phil!
Mi sarei accontentato di una sedia, una poltrona... il divano.
Perch�, i letti sono grandi!
Fanny, vergogna, che hai in mente?
lo e te avremmo potuto dormire nello stesso letto, non insinuavo nulla.
Fai presto a parlare, tu non sei impiegata come me, non rischi!
Non voglio essere causa... no, no, andr� via.
- Dove, non lo so. - Non abiti pi� con i tuoi amici?
- No, mi hanno cacciato. - E la tua roba?
- L'hanno tenuta come indennit�. - Che gente!
No, poverini, ci hanno rimesso ugualmente!
- Eppure non sembra il tipo che dorme su una panchina. - Grazie.
Sembrate uno che per divertimento finge d'essere un morto di fame.
- Non fate ironia o mi arrabbio. - Avete la barba ben fatta.
No, c'�, non si vede perch� � bionda, te lo garantisco io.
Non mi intendo di telefoni, credo di averlo rovinato del tutto.
Sar� meglio che vada, state per mettervi a tavola.
- Il momento giusto per rimanere. - Ho paura. - Voi?
- Dar� uno spettacolo ripugnante. - L'appetito non � mai ripugnante.
E' disgustoso quando si unisce al digiuno.
- Sono veramente invitato? Posso? - Sedete.
Allora io mangio. Scusate se non parlo, ma...
- Buonasera, dov'� il telefono da riparare? - Ancora?
- Come ancora? - Prima non mandano nessuno, adesso due alla volta!
- E' arrivato gi� un altro? - S�, � ancora di sopra.
- Allora vado via. - Aspettate un momento.
Pronto? S�, sono io.
Un altro operaio? Fatelo salire immediatamente!
Con il violino non riuscite a guadagnare da vivere?
- Eppure � cos� bravo. - Un'ingiustizia.
Si vede che � un uomo privo di senso pratico,
si � innamorato di te invece che di una ricca divorziata
- che gli avrebbe assicurato I'avvenire. - Voi siete cinica.
lo invece sono romantico, le mie aspirazioni sono molto modeste.
Per me una casa piccolissima, come questa, andrebbe benissimo.
- Una donna amata vicino. - Un pranzo abbondante.
- Ma che volgarit�! - Ora che avete mangiato,
aprite il rubinetto della poesia e delle idealit�.
Ma � irritante! Non lascia sognare la gente! Perch� non la cacci?
Perch� con il mio ristorante assicuro i rifornimenti.
Poi perch� ci vogliamo bene e in pi� io pago la mia quota.
Grace � una donna d'affari, sposatela!
Non chiederei di meglio! Subito, oggi, domattina!
Smettetela voi due. Sapete che non � possibile.
E' una tortura cinese questa?
- Ci vogliamo bene, la notte facciamo gli stessi sogni... - Ti prego!
Ma dobbiamo accontentarci dei sogni.
E' barbaro.
Signorina Grace! Che significa la presenza di questo intruso?
Lo sapete, io sono qui per il telefono.
Il vero operaio � qui in corridoio, voi siete un simulatore!
Signorina, voi conoscete il regolamento.
lo che c'entro? Credevo fosse realmente I'incaricato dei telefoni.
- Non lo conosco. - No?
No, non ho avuto il piacere prima che arrivasse qui.
Per� vedo tre coperti a tavola. L'avete trattato bene subito!
Aveva fame, abbiamo pensato...
lo non abito sola, qui non c'� da supporre neanche lontanamente...
- Fanny, dillo tu. - Gi�.
Non c'� niente da dire, domani lascerete I'appartamento.
- Cosa? - E' gi� tanto se vi permetto di restare fino a domani.
Voi, giovanotto, sparite.
- Ma perch� non dire la verit�? - Ma sei pazza?
C'� dell'altro? Allora sentiamo! Chi � questo giovanotto?
E' inutile fare misteri, io non appartengo alla ditta.
- E con questo? - E' qui per me, � il mio fidanzato.
Il vostro...
- Non vi credo! - E' il mio fidanzato!
lo non potevo oppormi, il regolamento non proibisce che un ospite
- riceva il proprio fidanzato. - Siete il suo fidanzato?
- Se lo dice lei. - Mi sembrate, come dire...
Per una donna come Fanny, troppo bello.
- Che volete farci, � I'amore. - E il matrimonio quando avverr�?
- Non sappiamo con precisione. - Ah, non sapete.
No, perch� non troviamo alloggio. Vero, Phil?
Gi�, non faccio che girare, ma non se ne trovano al prezzo che vorremmo.
Se � per questo, sposatevi pure, finch� non avete trovato casa,
vi autorizzo ad abitare qui. Ospiti di Grace.
E badate, se non vi sposate, vorrebbe dire che lui era qui per Grace.
In tal caso, sapete cosa vi aspetta. Giovanotto, seguitemi.
- Signorina. Ciao, Fanny. - Addio, Phil.
- Dove sar� andato il vostro collega? - Il mio collega?
L'operaio dei telefoni.
- Cosa fate voi l�? - Verificava il mio apparecchio.
Il vostro telefono non � guasto. Non ho bisogno di voi, potete andare.
Non dovevate introdurre un uomo in casa!
Non ho introdotto nessuno. E poi cos'� questa ingiustizia?
- Anche lui � entrato da Grace. - Lui � un'altra cosa.
- E' il fidanzato di Fanny. - Fidanzato?
Fanny ha un fidanzato?
- Venite, signor... - Gilder. Phil Gilder.
- E ora? - Per ora il pericolo � passato, ma non deve pi� tornare!
- E il matrimonio? - Diremo che � andato a monte all'ultimo momento.
E la direttrice mi licenzia! Non ci ha creduto.
- Non so che fare, arrangiati. - Se tu volessi...
- lo, che c'entro? - L'idea del matrimonio non � assurda.
- Vorresti che lo sposassi? - Pro forma, la vera moglie sarei io!
Appena Phil trova lavoro, voi divorziate e noi ci sposiamo.
Cos� la direttrice non sospetterebbe niente.
Grace, tu sei matta.
Si tratta di Fanny, qui le vogliamo bene, � una cos� brava ragazza.
- Non sar� uno splendore... - No. - Ma � tanto buona.
Laboriosa, onesta, seria. Soprattutto seria, non come le altre.
- Perch�, le altre... - Eh, le ragazze moderne!
- Fanny � del vecchio stampo. - Lo so.
- Per lei metterei la mano sul fuoco. - Anche I'amica, Grace, sembra...
Sembra! Ecco, sembra.
- Caro signor Gilder, quella � furba! - Davvero?
S�. Fanny invece scommetto che non ha ancora baciato un uomo.
Avete scelto bene, siete stato fortunato.
- S�, questo s�. - Dove I'avete conosciuta?
- Al ristorante. - Scusate, che reddito di sussistenze avete?
Il mio violino. Se permettete, vado a prenderlo...
- Dopo! Quindi siete musicista? - S�, dirigo un'orchestra.
Cos� giovane, che bravo!
Parlatemi della vostra vita, mi interessa tanto.
- Hai dei doveri verso di me. - Non di questo genere.
Appena saremo stabiliti economicamente,
- tu divorzi e lo sposo io. - Tu sogni!
Beh, ci saresti di impaccio, ma sei un'amica.
- Sei egoista! - E' nel tuo interesse invece,
- le donne divorziate hanno pi� fortuna delle signorine. - Ah, s�?
Ci sono delle statistiche, non ti fidi neanche di quelle?
Per merito nostro sarai divorziata!
- Quel tuo Paganini non mi piace. - Non devi avere contatti con lui.
lo non ci penso nemmeno, ma lui forse potrebbe pretendere dei diritti...
Stai tranquilla, non ti sopporta.
- Sentimento condiviso. - E' stata un'idea tua
e poi � il primo favore che ti chiedo, non puoi rifiutare.
- Favore? - S�, andate cinque minuti davanti al pastore e basta.
- E dove dovrei dormire? - Qui, nel tuo letto, sul divano...
- Quanto mi dai? - Cosa?
Gli affari sono affari, io corro dei rischi.
Pu� essere un ladro, un malato o non vorrebbe pi� divorziare.
- Quanto mi paghi? - Sei disgustosa.
Con quella fame che ha! Chi gli rammenderebbe le calze?
- lo! - Ma se le fai rammendare a me! Insomma, quanto mi dai?
- 20. - No, non meno di 200 dollari. E anticipati.
- Sai che non ho soldi! - Hai 400 dollari in banca.
- Facciamo 120. - 200 dollari o niente.
Con quella fame, quella barba... 200 dollari � un'occasione.
- Fanny, dove sei? - Sono qui, che c'�?
- E' vero che ti sposi? - Pare di s�. - Dove abiterete? - Qui!
- Qui? - Per i primi tempi.
Concessione speciale della direttrice.
Sar� imbarazzante per te averlo in casa.
Tanto sta in casa di giorno quando lavoro, esce di notte.
- Lavora di notte? - Gi�. - E' giornalista?
- Suonatore ambulante. - Sciocchezze, tutti i suonatori sono ambulanti!
- Suonano di qua, di I�. - Cosa vuoi come regalo di nozze?
Ognuna di noi far� un sacrificio per accontentarti.
- Grazie, siete molto buone. Davvero volete? - S�!
Un matrimonio qui � un fatto rivoluzionario!
Allora facciamo la lista, altrimenti mi regalate tutte la stessa cosa!
- Dunque, avrei bisogno di... - Un portacipria?
No, per carit�! Cominciamo dalle calze.
- Sei paia di calze? - Te le regalo io.
Sei paia di calze, Helen.
Sono tanto contenta per Fanny.
- Troppo buona. - E tanto felice di avervi conosciuto.
Per la casa non c'� fretta,
- spero che vi troverete bene qui. - Lo spero anch'io.
- Arrivederci. - Arrivederci, signorina.
- Posso salire a prendere il violino? - Un momento solo, per�!
- Cercate di non farvi vedere. - Grazie.
Un impermeabile di seta. Seta pura, per�!
Gene..
Questo � quello che mi serve, per il resto fate voi.
- E il viaggio di nozze? - Non posso, il lavoro.
L'avevo detto io, fa qui la luna di miele.
- Che bello! - Verremo a trovarti spesso.
Ragazze, se viene ad abitare qui � in via eccezionale e transitoria.
- Non voglio che la mia casa diventi il convegno dei sospiri. - Sei intrattabile questa sera!
- Quando ce lo presenti? - Lasciate che lo sposi, no?
- Ragazze, ora andate, � tardi. - Auguri! - Grazie.
Buonanotte.
Addio!
- Chi I'avrebbe detto, Fanny si sposa! - E non � nemmeno brutto.
- Ma come avr� fatto? - lo non ho mai trovato uno che mi sposi.
E' lui!
- Buonasera. - Buonasera.
- Ancora? Vuoi proprio rovinarmi? - Sono venuto a riprendere il violino, sono autorizzato.
Non scherzare, tu la sposerai davvero!
- Chi? - Fanny. Ci siamo messe d'accordo, cos� abiterai qui.
Quando potremo sposarci, voi divorzierete.
- Un momento. - Non vuoi?
Vedi, � che... la tua amica, perdonatemi la brutalit�,
- non mi piace proprio. - E perch� dovrebbe piacerti?
- Non devi darle neanche un bacio. - Sono cose che si dicono, poi...
- Poi, un corno! - Ho accettato perch� sono sicura di Fanny.
- Ma dobbiamo accordarci sul prezzo, vuole 200 dollari. - 200?
- Tu che dici? - Non li ho! - Li ha lei.
Se li ha lei... Per� mi sembra un po' caro.
Non un soldo di meno, mi serviranno per la dote quando mi sposer� sul serio.
- I regali di nozze a chi vanno? - A noi! Tu prendi gi� 200 dollari!
No, a questi regali ci tengo per una ragione sentimentale.
Dovr� mostrarli al mio secondo marito.
- Devo proprio amarti per accettare! - E io? - Voi perch� siete un senzatetto.
- Ti proibisco di dubitare dei miei sentimenti! - Voi non avete il diritto di proibire niente!
Ma cosa gliene importa?
Ci sono certi mariti che per amor proprio... Intesi?
Voglio una dichiarazione scritta che quando chieder� il divorzio
- lei dovr� accettare. - Credete che voglia tenervi?
- Non si sa mai. - Presuntuoso sfacciato!
- Piano con le parole. - lo ne faccio 100 di dichiarazioni!
lo non voglio uno come voi, vagabondo buono a nulla!
Se non la smette, le sfascio la testa.
Smetterla? Lo ripeter� dalla mattina alla sera: sei un relitto della vita!
- Mi date del tu? - S�, sei il mio fidanzato! Relitto!
- E non suoni nemmeno bene. - No?
Grace non ha orecchio, ma io me ne intendo e tu sei un cane!
- Un cane io? - S�, non mi fare male! Sei un cane barbone!
- Ripetilo ancora, vipera! - Non lo dico pi�, per� lo penso.
Se mi tocchi dico la verit� a tutti!
- Ti prego, fallo per me. - Va bene, lo faccio per te.
Prendi lo Stradivari e vattene, qui fino a nozze avvenute non entri!
- Fanny, � il tuo fidanzato. - Appunto, fila!
VIVA GLI SPOSI!
E' con animo lieto che interpretando il sentimento di tutte,
compio il grato dovere di esprimervi la profonda commozione
che questa cerimonia solenne ha suscitato in chi vi vuole bene.
Il matrimonio, per chi ha rinunciato alle sue gioie,
appare come una specie di chimera.
Nessuno meglio di noi pu� valutare la vostra felicit�.
Voi invece potrete assaggiare questo frutto a noi proibito.
Gustatelo, siatene degni e la fortuna coroni la vostra unione.
Vi abbraccio, giovanotto. E in quest'abbraccio c'� tutto.
Ti sar� riconoscente in eterno. Solo un'amica come te poteva fare questo.
- Hai visto? Si fa baciare da tutte. - Che mi importa? E poi si usa.
- Si usava cent'anni fa, ti far� sembrare una stupida. - Ah, s�?
Aspetta.
Se fossi in te, la prenderei a schiaffi quella gatta morta!
Per 200 dollari non romper� un bicchiere.
Come vuoi, se preferisci fare la moglie compiacente.
- Tocca a me! - No, a me!
- Non vorrete tenervelo tutta la sera! - Come siete invadenti!
Ehi!
Perch� non ci suoni qualcosa? Suona tanto bene!
- S�! - La prego, suonate qualcosa.
- Volentieri. Permesso. - Prego, maestro.
Sentirete che roba!
Smetti di fare lo stupido con quelle o finisce male!
Dovrei farlo con te cos� si accorgono di tutto?
E' vero, ma sono cos� gelosa! Quella Helen poi!
Come puoi dubitare di me? Ho sposato Fanny per amor tuo!
Hai ragione, perdonami. Sono una stupida.
Buona, pu� entrare qualcuno! Permetti?
- Adesso esagerano, Fanny � stanca. - E' giusto. Vieni, cara.
Signorine!
Non dobbiamo dimenticare che hanno coronato oggi il loro sogno d'amore,
non dobbiamo ritardare troppo il loro desiderio di giusta solitudine.
Hanno diritto a un po' di intimit�. Venite, ragazzi.
Grazie. Grazie a tutte.
Che tu possa essere felice come meriti.
- Buonanotte, ragazze. - Buonanotte.
- Buonanotte. - Dove vai?
- A dormire. - E dove? - In casa mia!
Manchi di tatto! Questa notte la tua casa...
- Grace, non puoi. - Devi lasciarli soli.
Una notte di nozze non deve avere testimoni. Sarai mia ospite stanotte.
- Ma non posso... - Grace, non insistere.
Saremo tutte I� dentro, ma con il cuore.
- Avresti dovuto capirlo da sola. - Lasciate che prenda un pigiama.
- Te ne presto uno io. - Vieni, vieni.
Che emozione dev'essere una notte di nozze! I primi teneri baci,
lei che trema, lui che diventa audace...
- Spegneranno la luce o no? - Cosa ne so io? Ho sonno!
- Non pensi a quei due innamorati? - No.
Beati loro.
Q- Cosa fa Grace? - Eppure dovrebbe essere impaziente di raggiungerti!
Non c'� nessuno, puoi darmi del voi.
S�, cos� poi mi confondo! Sono stufa di aspettare, ho sonno.
Anch'io. Su una cosa almeno andiamo d'accordo.
- Vado a cercarla. - No, se qualcuno ti vede, succede uno scandalo!
Va bene. Allora vado a letto.
- E tu dove dormi? - Sul divano.
- Spegni la luce. - Perch�?
Non voglio che mi spii mentre mi svesto.
Spiarti? Sai che bello spettacolo!
Le ragazze come te sono curiose e indiscrete.
- lo sono una ragazza per bene. - Per forza!
- Villano! - Smettila, hai anche la voce antipatica.
- Credi che la tua sia bella? - E allora silenzio!
- Dove vai? - A cambiarmi.
Potresti chiudere la porta.
- Non vorrai spiarmi? Sarebbe il colmo! - Scimmia!
- Che fai? - Niente.
- Cercavo un fazzoletto. - Piangi?
No, assolutamente no.
Ti capisco, ma devi consolarti pensando che almeno loro sono felici.
Fanny? Fanny!
- Phil. - Che vuoi? Dov'� Fanny?
E' uscita presto, si � messa in testa che russavo!
- Dice che non � riuscita a dormire ed � andata in anticipo al lavoro.
- E io che credevo... - Cosa?
- Che foste nel bagno insieme. - Sei matta?
Scusa, sono cos� nervosa! Ho passato una notte d'inferno.
- Dove? - Con la direttrice, non ha voluto che vi disturbassi.
Non ha fatto altro che parlare di quello che succedeva qua dentro!
L'avrei strozzata! Ma Fanny dove ha dormito?
- Sul divano credo. - Non mi dai un bacio?
Anche dieci, ma devo asciugarmi.
- Avanti! - Sei gi� qui tu?
E voi? Le altre domeniche dormite fino a mezzogiorno.
- Invece ci siamo alzate presto. Ti dispiace? - Che mi importa?
- Dov'� Fanny? - Al lavoro. - In un giorno simile?
- Non le hanno dato il permesso? - Volevo domandarle tante cose.
- Ma lui... c'�? - E' in bagno e di solito ci resta delle ore!
- Come lo sai? - L'ha detto Fanny.
Buongiorno, ben alzato.
- Grazie. - Vi abbiamo portato la colazione.
Che bella idea!
- Cosa preferite? - Tutto.
Se permettete, vado a far toletta.
Non fare complimenti, fai il tuo comodo.
Non vi aspetta nessuno? Siete sempre piene di appuntamenti.
No, oggi siamo libere. Tu non vai con il pellicciaio?
- Chi � il pellicciaio? - Un parente.
- Lontano. - Lontano un corno, � mio cugino!
Non vorrete stare in casa mia tutto il giorno?
Non temere, andremo via subito.
Abbiamo pensato di andare tutti insieme a far colazione in campagna.
Volentieri, ma non posso, mi sono appena sposato.
Chiederemo noi il permesso a Fanny, non pu� restare tutto il giorno qui!
Le telefono subito.
Pronto, Blue Bird?
La signora Gilder? Qui non c'� nessuna signora Gilder.
Ah, Fanny! No, non � ancora venuta.
- Aspettate, eccola. - Buongiorno.
Signora.
- Ah, gi�! - Vi chiamano da casa. - Grazie.
Pronto?
S�, sono io. Come? Per me vada pure dove vuole.
Fate colazione insieme? Allora portatevi i soldi, perch� ho lasciato mio marito senza un centesimo.
- Contenta, signora Fanny? - Felice, signora Fanny?
- Vi sentirete un'altra questa mattina. - Perch�?
Ah, gi�! Completamente trasformata!
Vostro marito quando ce lo presenterete? Verr� oggi?
- No, oggi no. - Sar� stanco.
- E anche voi non dovete affaticarvi. - Ma io sto bene.
- Buongiorno alla sposa! - Signor Lynch.
Fatti vedere! Eh, s�, il matrimonio trasforma!
- Davvero? - Anche se non lo sapessi, lo capirei dal tuo viso.
- Ora finalmente sei una donna. - Prima che cos'ero?
Hai un certo non so che... Ti brillano gli occhi.
Metti un po' di rossetto. Ti spiace se ti do ancora del tu?
- Perch�? - Non sei pi� la piccola Fanny, sei la signora Gilder.
- Allora mi darete un aumento. - Quando avrai dei bambini.
Falli ad agosto, c'� meno lavoro qui e posso darti una licenza.
Cercher� di accontentarvi.
Dobbiamo ringraziare Fanny per questa giornata.
- Perch�? - Perch� vi ha lasciato venire con noi.
E poi perch� non � venuta lei.
Se fosse qui non ci saremmo divertiti tanto, le mogli sono gelose.
Temono che le altre si portino via il loro uomo, anche con uno sguardo!
- Siete molto innamorato? - S�, abbastanza.
- Grace � una bella ragazza. - Che c'entra Grace?
No, volevo dire che Grace � molto amica di Fanny
e non vorrei che riferisse. E' cos� moralista.
Grace deve pensare ai fatti suoi, a quel povero pellicciaio.
- Il cugino? - S�, uno dei molti cugini!
Ha una parentela quella ragazza...!
- Balliamo? - No.
- Che hai? - Niente, Helen sta sempre appiccicata a Phil!
- Tanto la moglie non c'�. - Noi siamo sue amiche!
- Vorresti essere al suo posto, eh? - lo? Non mi conosci.
- E' proprio perch� ti conosco! - Vai all'inferno.
Ora facciamo i conti! Sai cosa ha fatto tuo marito tutto il giorno?
- Si � fatto corteggiare! - Ho sub�to.
A me che importa? lo ho mantenuto i patti, ora sono affari vostri.
Se volete litigare per�, uscite fuori, vorrei dormire.
lo lavoro, non sono una disoccupata come quello!
Hai avuto i 200 dollari? Ora vattene!
Se non ci fossi io a giustificare la tua presenza qui,
- dovresti andare via anche tu! - Ricattatrice.
Smettila di trattarla male!
E se continui a fare lo scemo con le altre, finisce male!
- Non mi spaventi, io non sono il pellicciaio! - Cosa?
- Hai capito bene. - Cosa ti hanno raccontato quelle vipere?
- Lo sai. - Ma non � vero niente!
- Niente mi sembra poco. - Phil, io...
Smettetela! Se ci sentono, crederanno che abbiamo un marito in societ�.
- Meglio che stia zitta. - Esatto.
Lascia stare. Te I'avevo detto che era un tipaccio.
- Grazie a Dio non I'ho sposato. - Non facciamo scherzi!
- Cosa fai? - Vado a letto.
- Vai via subito da l�! - E dove dormo?
Sul divano! E' gi� tanto se non ti buttiamo per strada.
Buonanotte, maritino.
- Che succede? - E' per me, vado al lavoro.
Ma io non ci devo andare! Potresti avere un po' di riguardo.
Un disoccupato ha il diritto di dormire quanto vuole.
- Dov'� Grace? - E' al lavoro.
Alzati! Viene Dorothy a rifare i letti, se ti vede l�, cosa penser�?
Anche Dorothy adesso... dille di venire pi� tardi.
- Dove vai? - Ho diritto a un letto, quel divano � una tortura!
Bella scusa!
Vorrei vedere dove dormivi prima! Vuoi stare tutto il giorno l�?
- Per quello che ho da fare... - Cercarti un lavoro!
- Non ti riguarda! - S� invece!
Prima lavori e prima divorziamo.
- Non voglio rimanere tua moglie! - A me lo dici?
Potrebbe capitarmi un'occasione e non vorrei perderla.
- Credi sia facile trovare lavoro? - Restando a letto, no.
Leggi gli annunci nei giornali! Cercasi, cercasi...
Ecco! Cercasi professore.
Cercasi professore di violino per orchestra ungherese.
Presentarsi dalle 9 alle 10, 52esima Strada, 89.
- Non sono un professore. - Tu sei un fannullone.
Ma cercano un professore, mi chiederebbero i documenti.
Mi fai pena. Credi che tutti i professori abbiano il diploma?
Tutti i grandi artisti erano autodidatti.
Non sapevo cosa volesse dire, ora lo so, � uno che non ha mai studiato, come te.
Gli autodidatti nelle orchestre ungheresi non li prendono.
Tu provaci, entri l� dentro con il tuo violino,
attacchi a suonare e qualsiasi cosa ti dicano, fingi di non capire.
- Ti credono uno tzigano e ti prendono. - Credi? - Ne sono certa.
Un momento, orchestra ungherese... saranno tutti vestiti di rosso.
- No, non faccio il gambero. - Che pigrizia!
Ecco perch� sei finito in strada!
- Smettila o le prendi. - Questo almeno lo sai fare, picchiarmi.
- Non mi esasperare. - Non ci sono testimoni, coraggio!
- Dammi il violino! 56esima Strada? - 52esima!
- Troppo lontano. - Ma non vai a piedi!
E poi � dalle 9 alle 10... � tardi, ci vado domani.
Sei un essere abietto, � meglio che me ne vada.
E non farti vedere presto stasera, io e Grace abbiamo diritto a un po' di solitudine.
Fatti dare un permesso e vai al cinematografo,
altrimenti ti metto la stricnina nella minestra!
Se resti vedovo, perdi il posto. Ciao, caro.
- Non andare sotto a un autobus, mi raccomando. - Non ci sperare.
- Buongiorno. - Ciao, Dorothy.
- Disturbo? - Figuratevi. Fate pure.
- Mi sembrate di cattivo umore. - S�, non ci sono sigarette qui!
- Permettete? - Non dovete disturbarvi.
In fondo qui tutti mi vogliono bene. Cio� tutti no.
- Chi no? - Un segreto, per� non sono soddisfatto.
- Cos'� che non va? - La mia dignit�.
Ho sempre lavorato poco, e mangiavo sempre poco.
Quindi avevo gi� nella mia vita la punizione che mi assolveva.
Qui no, invece, non faccio niente e tutti mi vogliono bene.
Persino le sigarette di Dorothy. E' avvilente. Dovrei lavorare.
- Voi siete un artista. - Forse per gli altri, ma tra noi...
- Non siete un artista? - S�, ma non � una ragione per non fare niente.
Avete tanto tempo davanti a voi. Vostra moglie che dice?
Niente. Lavora lei. E' indecoroso.
Se un altro facesse ci� che faccio io, lo disprezzerei.
Domani? E stasera come faccio senza orchestra? Chiudo?
Avevo proprio bisogno del vostro consiglio!
Certo, ha un altro impegno! Al diavolo anche I'esposizione!
u�we - Cosa vuoi? - Devo parlarvi. - Pi� tardi. - E' urgente.
- Allora sbrigati. - Vorrei cambiare turno.
- Quale vuoi? - Quello di notte. - Non scherziamo. - lo non scherzo.
- Per la notte ci vuole il fisico. - lo ho un fisico resistente!
Ma no, ci vuole pi� linea, pi� "sex-appeal"!
Era per mio marito, lui lavora di notte e allora vorrei uniformarmi a lui.
- Fanny, non insistere. - E anche per i soldi, mio marito � disoccupato.
Ora capisco perch� ti ha sposato. Cosa fa lui?
- Suona, � un artista. - Cosa suona?
- Il violino. - Ha un'orchestra? - Non lo so, credo di s�.
- Anzi, certamente! - Dove lo trovo?
- A letto. - Chiamalo!
- Pronto? - E' lei il violinista disoccupato?
- Sono io. - Sapete suonare davvero il violino?
Villanzone!
Pronto? Pronto?
Ha riattaccato. Chiamalo di nuovo.
Non � il caso, non accetterebbe.
Ha rifiutato un'offerta solo perch� volevano vestirlo di rosso.
Lascia fare a me, chiamalo.
- Pronto? - Non avreste una piccola orchestra di disoccupati come voi?
Ho la mia, di prim'ordine.
Bene, vestitevi e venite al Blue Bird, 26esima Strada, numero 42.
Va bene.
Come sapeva che non ero vestito?
- Non ditegli che lavoro qui! - Non lo sa?
No e poi potrebbe credere che sono stata io a farlo scritturare
e magari non accetta. E' cos� fiero.
- Ma ti vedr� qui. - S�, ma una volta qui...
Vestiti un po' meglio e vai dal parrucchiere.
- Vuoi un anticipo? - Non c'� bisogno.
- Arrivederci. - Addio, cara.
- Fanny? - Non c'�. Il signor Gilder � uscito stamattina.
- Dov'� andato? - Non lo so.
Grazie, Dorothy.
- Pronto? - S�, Blue Bird.
- Vorrei parlare con Fanny, sono una sua amica. - Non c'�.
- E' andata via? - Non � ancora venuta.
- Non ha lavorato oggi? - No, ha il turno di notte.
- E dov'� stata oggi? - Ma che ne so io!
BUSSANO ALLA PORTA - Avanti.
- Permesso? - Aspettate, volete parlare con suo marito? E' qui.
- Questi chi sono? - La mia orchestra. Originali, eh?
- Sembrano degli evasi! - Signore, � gente che ha girato I'America!
S�, a piedi! Avete almeno lo smoking?
- Come vi permettete? - Almeno sarete presentabili.
C'� un'amica di vostra moglie al telefono. Se volete parlarle.
- Pronto? Sei tu, Grace. - Cosa fai l�?
- Suono. - Non scherzare!
E' vero, sono stato scritturato con la mia orchestra.
Per ora siamo in prova, ma se ci troviamo bene, resteremo.
- E cos� non vieni a casa. - Suoniamo tutta la notte.
- E io quando ti vedo? - Abbi pazienza, Grace.
Ma che pazienza! lo di giorno lavoro e tu di notte suoni!
Non posso suonare di giorno, a meno che non vada ai giardini pubblici.
Valeva la pena che sposassi Fanny! Credevo che il matrimonio
- fosse un'altra cosa. - Scusa, devo andare.
Ciao.
BUSSANO ALLA PORTA - Avanti.
- Si pu�? - Figurati.
- Magnifica questa vestaglia. Ma � inutile. - Cosa?
La messinscena. Phil non c'� e non verr�.
- E' partito? - No, ma non lo vedrai comunque, lavora di notte.
Bravo, eh. Formidabili quei ragazzi, complimenti!
Hai pi� fortuna che cervello.
Non male, vero?
Potevi anche dirlo che avevi tanta "stoffa"!
Brava, cara.
- Interessante. - S�, dev'essere nuova del locale.
Grazie.
- Gelosa? - lo? Per carit�.
Fa parte della sua professione.
- Permesso. - Maestro, chi � quella ragazza alla cassa?
- Dev'essere la cassiera. - L'avevo capito, ma...
Se ti interessa, perch� non glielo domandi?
Non ci avevo pensato, grazie.
- Bob. - Fanny..
SINGHIOZZO - Fanny!
- Salute. - Salute.
- Scusate, � vostro fratello? - No, � il mio fidanzato.
- Non sposerei mai un violinista. - Perch�? Dev'essere divertente!
Divertente sapere che tuo marito passer� la notte l�? Tra tutte quelle donne?
Se dovessi sposare un musicista, vorrei che suonasse alla radio.
- Ma quelli non sono musicisti. - Cosa sono?
Visti.
Scema!
Piuttosto, ora che guadagnano tutti e due, si prenderanno una casa
e andranno a vivere lontano.
Non preoccupatevi di cosa faranno, andate a dormire, � tardi.
Buonanotte.
Un whisky..
- Un altro! - Mickey!
Mickey, non mi riconoscete?
Devo essere proprio ubriaco.
Vi vedo bene.
- Alla memoria. - Alla memoria.
Che simpatico, anche il violinista di prima era simpatico,
ma voi molto di pi�, molto di pi�.
Sono commosso, non si vede, ma sono commosso.
- Quanti anni avete? - Perch� vi interessa?
- A me no, ma io ne ho 19. - 19?
- Li ho compiuti ieri. - Auguri.
- Volete il mio numero di telefono? - Perch� no?
- Non lo dimenticherete. - No, non lo dimenticher� mai pi�!
- A domani. - A domani.
- Buonanotte! - Buonanotte.
Fanny, tu sai che io non faccio mai chiacchiere inutili.
- 7 e 4? - 11.
- Pi� 3... 14. - Sei stata un portento.
- Non c'� che dire, un vero portento. Complimenti. - Grazie.
- Per� tu bevi troppo. - Salute. Hic!
Bisogna far bere i clienti, ma non dare loro troppa confidenza.
E nemmeno dedicarsi a uno solo, altrimenti gli altri si offendono.
- Quel Bob, ti si � incollato... - Vi dispiace, eh!
S�, cio�, no! lo non dovrei dire niente.
Ma sono il tuo principale e anche tuo amico.
- Sono anche amico di tuo marito. - Tom, lasciamo stare.
lo so come finiscono certe amicizie.
- Me I'ha detto Grace. - Chi � Grace?
La fidanzata di mio marito.
E' meglio parlarne domani.
- Ma quel Bob... - Non me lo attaccher� pi� addosso.
Sei un vero portento!
Ehi, Gilder! Gilder!
- Che c'�? - Dimenticate qualcosa.
- Che cosa? - Vostra moglie.
E' vero, le chiavi di casa le ha lei. Sbrigati!
Ci vediamo domani.
- Buonanotte. - Buonanotte.
- Buonanotte. Hic! - Buonanotte.
Prendete un taxi.
Sei stata tu a parlare di me a Tom Lynch?
- lo? - Non pu� essere stato nessun altro.
Quindi ti dovrei il posto, ma non sono un uomo riconoscente.
- Fa niente. - Non voglio neanche fare la figura... sai cosa intendo.
- Cosa? - Ho visto come ti guardava quel Tom.
- E' miope. - No, si � accorto che sei diversa.
- Che sei meglio. - Hic! - E quindi ci vede.
Non voglio stare l� col violino a fare da cornice tra il padrone e mia moglie.
- Non sono tua moglie. Hic! - Ma gli altri lo credono.
- Domani mi licenzio. - No, devi lavorare, voglio il divorzio.
- Ma perch� fai il turno di notte? - Si guadagna di pi�. Hic!
E poi faccio delle conoscenze che mi serviranno quando sar� divorziata.
- E io ti credevo per bene! - Non lo sono pi� da quando ho sposato te.
In fondo hai ragione, io non ho bisogno di lavorare.
- Hai trovato un tesoro? - S�, te.
Cosa? Credi che io abbia voglia di mantenerti?
- Tu o la tua concubina fa lo stesso. - Porta rispetto a Grace!
- E' la tua concubina o no? - E' la mia fidanzata.
- E siccome il matrimonio � rinviato... - Concubina.
- Smettila o ti butto fuori! - Buttami.
Fanny, non mi esasperare!
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Cosa avete fatto? - Abbiamo lavorato. Hic!
lo ho lavorato. Tu hai fatto qualcos'altro.
- Lo dici a me? Guarda che racconto tutto a lei. - Che cosa?
Non c'� niente da raccontare, Grace ha troppa stima di me.
- Vero, Grace? - Te la do io la stima!
Non ti fidi pi� del tuo Phil?
Vieni a letto, i conti li faremo stasera.
- lo non mi alzo! - Dormi, stupido!
Sentite, buona donna, forse non mi sono spiegato bene.
Non sono un creditore, sono G... G...
Gary Wiker, datemi la comunicazione.
Non risponde? E' tutto il pomeriggio che dite cos�!
- Andate a vedere! - Buttate gi� la porta!
- Chiamate i pompieri! - Ma svegliatelo!
Deve venire a lavorare!
Ho capito! Non sono autorizzata!
- Fate come volete! - Che succede?
Non ne posso pi�, � tutto il giorno che telefonano per i signori Gilder.
- Saranno usciti. - Li avrei visti. - Il telefono sar� di nuovo guasto.
Spicciati, lumaca. Non ho intenzione di arrivare in ritardo. Sono due ore che ti fai bello.
Non c'� bisogno che mi aspetti, comincia ad andare tu.
Un altro vestito. Te I'ha regalato Grace?
No, I'ho comprato con i miei denari, � un modello.
- Vecchio. - Ma modello.
BUSSANO ALLA PORTA - Avanti.
Siete alzati? Come mai non sentivate il telefono?
Oh! Scusate.
Abbiamo lavorato tutta la notte e Fanny non sta tanto bene.
Capisco. Ha telefonato tanta gente per voi.
La signorina Bares 4 volte. Il signor Rubens 3 volte per Fanny.
I vostri compagni ogni mezz'ora, vi aspettavano per la prova.
Infine 3 volte Grace e 3 volte Helen. Non c'� scritto per chi.
- Miei cari, vorrei formulare un consiglio. - Prego.
Se i vostri mezzi ve lo consentono, ora che avete ambedue un impiego,
direi di prendere un alloggio per conto vostro. Sarebbe pi� comodo.
Parlo contro i miei interessi, perch� mi faceva piacere avervi qui.
Ma per Grace e per le altre, � meglio che vi trasferiate altrove.
- E' possibile? - S�, s�. - Ci avevamo pensato.
- Temevamo di sembrare ingrati. - Mio marito ha un cuore d'oro
- e non vorrebbe... - Lo so, ma � peggio essere indulgenti.
Meglio uno strappo coraggioso e allontanare la polvere dal fuoco.
- Altroch�. - Allora io vado.
Signor Gilder, sar� un dolore non sentire pi� il vostro violino.
- Troppo gentile. - Ma � meglio per tutti che ve ne andiate.
- Buonasera. - Buonasera.
- C'� Grace. - Hai paura, eh?
Voglio evitare una discussione, per suonare mi serve serenit�.
- Ciao, cara. - Bentornata, cara.
- Ho telefonato 10 volte! - 3, c'� scritto l�.
Voglio una spiegazione. Cosa volevi dirmi stamattina?
Scusa, ma devo andare. Domandalo a lui.
- Un momento, vengo anch'io! - Tu resti, Fanny sa la strada.
Grace, non vorrei arrivare in ritardo proprio la seconda sera.
- Hai una donna che ti aspetta? - E' il mio lavoro.
- Ubriacarti? - Era solo un po' di stanchezza.
Era la prima sera, I'emozione, il successo. Ho avuto molto successo.
- Con le donne? - E' una mania la tua!
No, ma bada di non farmi qualche scherzo o guai a te!
Non c'� nessun pericolo, e adesso lascia che vada.
- Che guaio, ci ha visti! - Diremo che era un bacio tra colleghi.
- Coinquilini. - Quella far� uno scandalo, � gelosa!
Allora calmala, dille che bacer� anche lei. Quello che vuoi.
Ciao, me ne vado.
Signorina Peterson, devo parlarvi di una cosa delicata e inquietante.
- Ho ricevuto ora una denuncia. - Contro chi?
Sapete a prezzo di quali sacrifici abbiamo ottenuto il permesso
di tenere una coppia di sposi.
Queste sono cose superate, che altro c'�? Quale denuncia?
Tra voi e il marito di Fanny esiste qualcosa.
- Non � vero, � un'infamia. - Ma posso comprendere.
E' un uomo che merita, che � talmente al di sopra...
Posso capire, ma non scusare.
- Voi e il marito della vostra amica vi siete baciati. - Noi? - S�, qui.
- Quella canaglia! - Dunque la denuncia � esatta!
- Il bacio c'� stato. - Bacio sempre Fanny e suo marito quando escono.
- Fanny non c'era. - Un bacio pu� essere onestissimo.
- Comunque bisogna chiarire la faccenda. - Fanny sa benissimo che non c'� niente di male.
- Non provocatemi. - E' la verit�, la chiamo al telefono.
No, I'interrogher� domattina. Se la mia inchiesta
confermasse i sospetti, applicher� il regolamento. Buonanotte.
- Ciao, Tom. - Ciao.
- Cos'ha? - Non so, � di cattivo umore.
Ci rinuncio, � troppo stupido.
Venite a colazione con me domani e ve lo insegno.
Credo che sar� impossibile.
Non vi sembra che vostra moglie stia esagerando con i miei clienti?
Come proprietario, posso approvare, ma come amico di famiglia...
- Voi sareste amico di famiglia? - Spero di diventarlo.
Siete simpatici, ma il comportamento di Fanny � sconveniente.
- Dovreste richiamarla all'ordine. - lo?
Se siete tanto amico nostro, perch� non lo fate voi?
- Mi autorizzate? - Volentieri, fate pure.
- Lynch ti vuole in ufficio. - Qui chi rimane? - Resto io.
- Non � la stessa cosa. Fate presto. - Volo.
Ti rimprovero perch� ti voglio bene. Ho della simpatia per te.
- lo lo dico, ma tuo marito lo pensa. - Mio marito? Voi come lo sapete?
Me I'ha detto, trova che tu esageri, che sei eccessiva.
- Perch� non lo dice a me? - Perch�... perch� ha della dignit�.
Ha un carattere fiero, soffre, ma tace! E ha incaricato me.
Quel Bob gli d� ai nervi e d� ai nervi anche a me.
Ci sono altri clienti nel locale. C'� il proprietario, e tu stai sempre con Bob!
- Non posso cacciarlo via! - Per carit�!
No, � un ottimo cliente.
Ma devi essere un po' pi� riservata.
Non dimenticare che io ho fatto molto per te.
Ho dato un posto anche a tuo marito.
E sono disposto a fare anche di pi�.
Sempre che tu abbia pi� comprensione.
Mascalzone! Farabutto! Sporcaccione!
- Lo hai ammazzato! - Siete licenziati!
No, � ancora vivo.
Andiamo.
Cosa fate l�? Stupidi!
Tornate al lavoro o licenzio anche voi! Via!
- Ti fa male? - No.
Cio�, s�. Ma non importa.
Bell'affare, adesso siamo disoccupati tutti e due.
- lo no, ormai trovo lavoro quando voglio. - Ma io no.
- Mi farai almeno assumere dove lavori tu? - Dove lavoro io, no.
- Perch�? - Se ci sei tu, ci licenziano un'altra volta.
- Le mogli devono restare a casa. - Ma io non sono tua moglie.
Sai cosa sei? Una stupida.
- E' incredibile. - Cosa?
Come una donna pu� trasformarsi quando vuole.
Se ti avessi trovata subito cos�, non ti avrei sposata.
- No? - No, no.
Avrei capito subito che poteva essere una cosa pericolosa.
Molto pericolosa.
- Pensa a Grace. - Grace! Me I'ero gi� dimenticato.
Cosa le racconteremo?
Siamo stati licenziati e tu hai un occhio nero per colpa mia.
Non le diremo niente. Autista? Albergo Virginia!
Un albergo? Noi due, soli?
Camere separate, si capisce.
- Sono le 8, capite? - Le 8 e 5.
Non sono ancora tornati, sar� successa una disgrazia!
- Devo andare a vedere! - Voi non vi muovete da qui!
Devo andare al lavoro, mi metteranno una multa!
Finch� non chiarirete i rapporti col violinista, non vi lascio uscire.
- Questo � il regolamento. - Me ne infischio del regolamento!
- Signorina! - Me ne infischio del regolamento e di voi!
- Ora lui guadagna, mi pu� sposare. E andremo via da qui. - Sposare voi?
E' venuto qui per me, ha sposato Fanny per me e divorzier� per me!
Non una parola di pi�, fate le vostre valigie!
La mia vita � legata per sempre a Fanny, virgola.
Alla mia piccola Fanny che adoro. Punto.
- Senza di lei, la mia vita sarebbe spezzata per sempre. - Ora esageri.
- L'hai detto tu. - Va bene, ma non sono cose che si scrivono.
- Poveraccia, � innamorata di me. - Le passer� come le altre volte.
Ma le altre volte non era cos�, era molto meno grave.
- E' inaudito, sei presuntuoso. - No, sono un uomo di cuore.
- Provo dei rimorsi. - Scegli, o me o il rimorso.
- Non ho il coraggio di dirle la verit�. - Non dovrai, non c'�.
- Andiamo l� e le lasciamo la lettera. - No, non la scrivo.
- Allora le telefoneremo. - Sei sicura che non c'�?
- E' al lavoro da un'ora. - Allora andiamo.
- Hai cambiato idea? - Scusa un momento, ti raggiungo subito.
Va bene.
Pronto? Il signor Wood, per cortesia.
Ah, sei tu? Sentite, Mickey, credo che Grace avr� bisogno di conforto.
No, nessuna disgrazia. Ma cercate di starle vicino.
Telefonatele. Grazie.
Finalmente! Caro, sono stata cos� in pena!
- Calmati, potrebbe entrare qualcuno. - Non importa, sanno tutto.
- Tutto cosa? - Ho detto tutto, non ne potevo pi�.
Mi hanno licenziata. Finalmente potremo sposarci, ormai tu guadagni.
- Guadagnavo. Mi hanno licenziato. - Licenziato? - Gi�. - Quando?
leri sera. Ho avuto uno scambio di idee col proprietario del locale.
- Ha licenziato anche Fanny. - Anche te? - Gi�.
E da ieri sera dove siete stati? Cosa avete fatto?
- Cosa abbiamo fatto, Phil? - Siamo andati in cerca di lavoro.
- E non I'avete trovato. - No, ma questo non cambia i nostri progetti.
- Phil! - Siete gli esseri pi� indegni che abbia conosciuto.
- Hai sentito? Lo sapevo. - Taci, almeno, mascalzone!
Hai ragione, hai tutte le ragioni.
- Non finisce cos�. - Senti... - Zitta e ridammi i 200 dollari.
Non credere che faccia cos� perch� ti amo, � solo per la rabbia di essere stata presa in giro!
Ha ragione. E' giusto.
Smettila o faccio uno scandalo, vi svergogno davanti a tutti.
- Scusa, ma la brutta figura la fai tu. - Come?
- La vera moglie � lei. - Nemmeno la soddisfazione di sfogarsi!
Allora davvero vuoi tenerti...
- Le stavo spiegando... - Tu stai zitto! - Vai in cucina!
- Vorrei spiegarti... - Non c'� bisogno.
- Allora mi perdoni? - Gli vuoi davvero tanto bene?
Zitta, se lo capisce ne abuser� come tutti gli uomini.
- Ti far� soffrire, sai? - Lo so.
- E' un ragazzaccio. - Lo so.
- Allora, avete finito di giocarmi a pari e dispari? - S�.
- Chi � la fortunata? - La disgraziata � tua moglie.
- Pronto? - Sei tu, Grace?
No, un momento. C'� Mickey, devo dire che ci sei?
- Pronto, cosa vuoi? - Volevo sapere come stai.
- Bene, benissimo. - Sei ancora arrabbiata con me?
Abbastanza.
Grace, parto questa sera per affari.
Buon viaggio.
Perch� non vieni anche tu?
- Non posso. - Vuoi che provi a domandare una licenza per te?
- Non occorre, I'ho gi�, illimitata. - Davvero? Dici sul serio?
- Altroch�. - Allora vengo a prenderti subito.
- Prepara le valigie. - Gi� fatto, ti aspetto gi�.
Mander� a prendere le valigie, salutami tu le compagne.
- Addio, Fanny. - Addio, Grace.
Smettila! Comportati bene con Fanny, altrimenti intervengo io!
Addio, Grace.
Hai sentito?
Ti comporterai bene ora?
- Sicuro? - Sicuro.
- Non farai come con Grace? - Grace � un'altra cosa.
Tu... tu sei mia moglie.
- Per�. - Cosa c'� ora?
Si � consolata presto.
Credevi che si sarebbe disperata per uno come te?
- Non ricominciare! - Ricomincio quando voglio!
- Credi di essere diventato il padrone? - Non mi provocare o...
Altrimenti che cosa?
Lasciami! Lasciami! Mascalzone farabutto! Mi fai male!
- Starai buona? - S�.
- Ubbidiente? - S�.
- Affettuosa? - S�.
- Non insulterai pi� tuo marito? - No.
No?
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