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Zulu
Uno.
Due.
Tre.
Quattro.
Cinque.
Sei.
Sette.
Otto, nove.
Uno.
Tirate i pugni più velocemente.
Tre.
Quattro.
Cinque.
Sei, sette.
Fate attenzione al respiro, dovete far uscire l'energia dalla mente.
Uno.
Due.
Uno, due, tre.
Mei, molto bene!
Yun! Non perdere la concentrazione.
Respira!
Sguardo dritto.
Spalle dritte.
Braccia più tese.
Tu, molto bene.
Yun, fai come me.
Uno.
Due.
Braccio, pugno, tesi in avanti, schiena dritta.
Guarda avanti.
Gamba.
Ricominciamo. Concentrate!
Ci siamo?
Insieme.
Yuxin! È arrivato qualcuno!
Mei, vieni con mamma, subito, veloce.
- No, non voglio! - Vieni con mamma!
Lasciami!
Entra veloce.
Veloce.
Yun, non guardare. Dai continuiamo.
Proviamo la mossa successiva.
Cominciamo.
Uno.
Due.
Tre. Mano tesa!
Non voglio! Voglio stare con mia sorella.
Va bene tesoro, tra un po' andiamo da Yun.
Voglio stare con mia sorella.
Va bene, tra un po'.
Mamma ti ha fatto un regalino.
Ti piace?
Fai la brava.
- Due. - Buongiorno.
Buongiorno!
- Lei è il Signor Xiao? - Sì, sono io.
State facendo Kung Fu?
Sì, sto insegnando a mia figlia.
- È brava sua figlia. - Sì, grazie.
Vai, puoi andare!
Chi di voi ha avuto figli?
Rispondete!
Io.
Vedi...
la fica stretta non piace ai clienti.
Spogliati.
Spogliatevi tutte!
Sbrigatevi!
Dai, spogliatevi!
Veloci, sbrigatevi!
Siete proprio lente.
Togli queste mani!
Come ti chiami?
Bordello.
Togli le mani.
Ti ho detto di abbassare le mani.
Nome?
Ti ho chiesto come ti chiami!
Abbiamo trovato una muta!
Massaggi.
Togli le mani!
Sporca e puzzolente!
Non ti avevo detto di spogliarti?
Dov'è Yun?
- Spogliati! - Ti ho chiesto dov'è Yun.
Mai sentita, non la conosco!
Togliti i vestiti!
Dov'è?
Spogliatela!
Togliti i vestiti!
Svelte! Togliti i vestiti!
Dov'è Yun?
Dov'è Yun?
No, no, no, no…
Dimmi dov'è Yun!
- Dimmelo! - Non lo so.
Me lo dici o no? Parla!
- È di sopra. - Presto, andiamo!
C'è qualcuno sotto!
Di sotto!
Veloci, scendiamo!
Porca puttana! Chi sei? Vattene via!
Yun!
Yun?
Dov'è Yun?
Yun non è qui.
Se stai cercando tua sorella…
Adesso vai.
Vai.
Prendetela, non lasciatela scappare!
- Dov'è? - Di là!
È uno Chardonnay, non un Dom Pérignon!
Sono più di mille euro!
- C'è un problema con il conto. - E troppo alto.
Vergognatevi.
È un errore, ci scusiamo.
' E un errore o sta cercando di rubare?
Voi italiani avete cercato di fregarci. Chiama la polizia!
No aspettate, non è necessario!
Siete nostri ospiti, okay? Ci scusiamo.
- Per favore, non pianga! - Non è nulla.
Ti faccio un regalo.
Vai a prendere il CD.
Non era meglio dirgli che la ragazza è stata anche qui?
Sbrigati!
Zitto e guida!
Sbrigatevi!
- Dove? - Là.
Scavate.
Cominciate a scavare!
Sbrigatevi!
Scavate in fretta, non mi capite?
Non avevi detto che…
Saresti sempre stata con me?
Che mi avresti portata al mare?
Che ci fai ora qui?
Perché ti è successo questo?
Come sei finita qui?
Perché?
Perché?
Chi ti ha fatto questo?
È tutta colpa di tuo padre!
Alzati! Alzati!
Tuo padre ha ucciso mia sorella.
È tutta colpa di tuo padre.
Ridatemi mia sorella. Ridatemela!
Tuo padre ha ucciso mia sorella!
È tutta colpa sua!
Perché le ha stravolto la vita? Come ha potuto!
Tuo padre è un assassino, perché credeva in quella stupida relazione!
Dillo ancora una volta!
Che vuol dire "non si trova"?
Che non si vede da ieri sera.
Il telefono è staccato
e stamattina qua fuori, abbiamo trovato questa.
È la sua giacca.
Lei.
Non siamo più quelli di una volta.
Siamo arrivati per conquistare,
ma siamo stati conquistati.
Questa città,
ti entra dentro.
Si impossessa dei tuoi sensi, del tuo cervello,
affievolisce la mente e il corpo.
Ogni sforzo
appare inutile.
Trovatela.
Altrimenti,
nel menù ci metto i vostri figli.
Vai via!
Via!
Mahjong!
- Sei troppo forte! - Gli dobbiamo di nuovo i soldi.
Allora è tutto mio.
Diamoglieli, abbiamo perso di nuovo.
Signori! Signori!
Vi rubo un secondo.
Vi ricordate di mio figlio?
Maggio.
Nato nel mese più bello di tutti.
Ora è cresciuto,
si è fatto grande
ed è anche un grande cantante. Canta proprio bene!
Sta per fare un concerto.
Signori, ricordatevi di venire e di applaudire.
Sì, come no!
Ma ate non ti vuole proprio vedere.
Si vergogna di lui, lo disprezza.
Non lo chiama papà, ma delinquente di merda!
Ne sai tante.
Che altro sai? Continua a parlare.
Pensi che nessuno sappia la situazione?
Visto che hai un po' di soldi, pensi di poter fare come ti pare?
Signori, scusate il disturbo.
Il signor Zhang ama scherzare!
Continuate a giocare!
Vai a stampare 2.000 copie.
Voglio che tutti vedano mio figlio.
Prendetela!
Basta!
Non qui davanti a tutti.
- Portatela giù. - Sì, signor Wang.
Prendetela!
Ti uccido, puttana!
- Dov'è? - Di là, di là.
Tu di là!
Trovatela!
Occupatevi di lui!
- Stava qui pochi secondi fa! - Cerca di là! Tu di là!
- Qui non c'è! - Guarda anche sotto il camion!
Allora dov'è?
È sparita!
Vai a cercarla!
- Vieni a prendermi! - Non litigare con tuo fratello, se no vai in punizione.
Non sto litigando.
Tranquilla, ho finito.
Perché mi hai chiusa dentro?
Perché mi hai chiusa dentro?
Che bella!
Che bella!
Quant'è alto!
Quante luci!
Marcello, guarda là!
È una casa grandissima.
Che bello!
Guarda lassù!
Sono davvero felice.
Quando sono nata,
nel mio Paese, si poteva avere un solo bambino.
Mia sorella era già nata.
I miei non potevano avermi.
Quindi da quando sono nata,
sono rimasta chiusa in casa.
Per ben vent'anni.
L'ho odiata per vent'anni.
Non capivo perché solo lei potesse andare a scuola,
uscire con gli amici,
prendere il treno,
andare al cinema.
Ma ogni volta che tornava,
si sdraiava con me,
mi faceva chiudere gli occhi
e mi raccontava dove era stata,
cosa le fosse successo.
Solo lei,
si preoccupava di come mi sentivo.
Adesso si possono avere più figli,
ma dove sono nata io, bisogna ancora pagare una multa,
per essere riconosciuti.
Mia sorella è venuta qui a Roma, per mettere insieme i soldi,
per liberarmi.
Ma ora io sono viva
e lei è morta.
Non le ho mai detto
che è la persona...
che più amo al mondo.
La devo vendicare.
E tu cosa vuoi fare?
Dimmi cosa devo fare.
Dovrei fare come te?
Rimanere in cucina tutta la vita?
Cucinare la pasta tutti i giorni?
Io non ci riesco.
Lui era tuo padre.
Lei era mia sorella.
Non riesco a fare finta di niente come te.
Dimmi cosa dovrei fare.
E tu che vuoi fare?
Cosa possiamo fare?
Vieni fuori!
Vieni fuori se hai coraggio!
Sei un vigliacco.
Un verme disprezzato anche da suo figlio.
Vieni fuori!
Vieni fuori!
Sono qua!
Mi hai fatto perdere il concerto di mio figlio.
Cosa mi faresti se lo avessi ucciso?
Se avessi ucciso la cosa più cara che hai al mondo?
Pensaci bene.
Perché…
È quello che io farò a te.
Accomodati.
Dimmi!
Cosa le hai fatto?
Dimmelo!
Parla!
Dimmi cosa è successo.
Cosa le hai fatto?
Attento alla mia penna! È antica.
Traduci.
Figlio di puttana!
Vai al diavolo, bastardo italiano!
Per questo volevo andare via.
Dove vai? Marcello!
Apri!
Apri la porta!
Facciamo il saluto.
La lezione è finita.
Ciao.
A domani.
Venite presto domani.
Che stanchezza!
Siete stanchi?
Andiamo a mangiare.
Che fame, andiamo a mangiare!
Grazie, papà.
Domani li dovresti portare tu, altrimenti non faccio in tempo.
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