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Suocero, adesso lo capisci perché a Natale ti ritagliamo solo uno stupido
tagliacarte.
È una vacanza turbo, non una studio vacanza.
No, è un soggiorno intensivo.
Chiara, guarda che in Cina è già un anno che hanno ricominciato a andare a
scuola, eh? Era meglio che si riposavano allora, visto che non l 'hanno
combinato, no?
Non voglio andarci, mamma, non sono amici miei.
No, tu ci vai.
E poi gli amici te li rifai, dai.
È più di un anno che abbiamo cambiato città.
E poi, Edoardo è amico tuo e Ada la conosci.
Ada se la tira.
Perfetti. Però, Bruno, dai, non esagerare.
In fondo non ha tutti i torti, l 'hai letto anche tu il programma, lo fanno
studiare. No, no, non studiare, recuperare.
Hanno perso un sacco di tempo con la tazza e Iuri non ha più fatto
basket, disegno. Meno male, ha l 'agenda della Ferragni.
Così lo spaventi. Ah, io lo spavento?
Vocabolario addirittura, penso neanche di facessero più.
Dio mio. Dai Iuri, per favore, guarda come ti sei combinato. Non è questo il
momento di giocare. Non è mai il momento.
No, no, gli ami no.
Ma perché no? Gli ami sì, invece.
No, gli ami no.
Ti dico che gli ami sì.
Sei paia di scarpe e dodici cute.
Dai, t 'andorate una ragazza, eh? Non è una ragazza, è una comitiva.
Mamma. Eh?
Mamma, cosa?
No, no, no, no, no, no.
Quando prepari la valigia devi eliminare tutti gli oggetti inutili, tipo i
panini che sporcano.
Ma non sono inutili. I panini sono inutili perché li prepareranno i tuoi
per te.
Ecco qua un 'altra cosa inutile. Che non puoi eliminare.
Amore, che si mangia? Polpette.
Bambini, dividete tutto con vostro cugino, mi raccomando. Ma lui ha le sue
Conosco mia sorella.
E che fai? Noi abbiamo fame.
Io voglio andare con Yuri in cucetta.
Fare meglio non vengo lì.
In cucetta ci sono i virus.
Beh, voglio prendermeli.
Va bene.
Allora hai detto allo psicologo?
Non ce la faccio. No, non mi fare sentire in colpa per questa cosa, per
Tanto qualcuno che viene con Bruno lo trovate.
Piuttosto invece se tu mi chiedessi come sto oggi, malissimo, grazie. No, no,
però voglio dire, sarebbe carino se non altro se tu me lo chiedessi.
Pronto?
Astrid non ti può più accompagnare perché stanotte ha avuto un asciaccio al
dente. Io ho una rinon importantissima.
Come facciamo? Non ho capito come facciamo.
Io che ne so, chiamiamo qualcun altro. Ma qualcun altro chi, Bruno? Lo sapevamo
che ho attrito o niente. Tanto uno deve fare una cosa, uno ne deve fare un
'altra. Nessuno è disponibile.
Ho capito, comunque questi sono veramente tremendi. Io ho prenotato il
ho fatto i biglietti. Almeno qualcosa loro lo facessero.
Prima andiamo in viaggio.
Andiamo al mare tutti insieme?
Voglio andare a pescare.
Buona idea, amore. È impossibile, ho già pagato. Ma ci rimborseranno.
No, Chiara, ci vado da solo.
Ma sei pazzo? Ma perché, non ti fidi? Ma scenda.
Sì, e comunque sì, non mi fido, Bruno, non mi fido perché non ce la puoi fare.
Con otto bambini chiusi in casa da un anno è impossibile.
E invece noi ce la facciamo.
Vero, campione? Non chiamarmi campione. Ecco, appunto. Ciao.
Bruno, Bruno, guarda, veramente, io ti avviso, eh. Se qualche cosa va storto
perché andrà storto, e come si andrà storto, ti giuro che cambio la
E ricordati del peso morto!
Cos 'è sta faccia? Giù!
Guarda che devi essere contento, è un posto bellissimo per i bambini. Mio
mi ci portava quando avevo la tua età. Oh, sei un accollo.
Accollo? Che vuol dire accollo?
Esprimiamoci in italiano, per favore.
Sono sicuramente in ritardo, l 'appuntamento era qui. Mi sono stato
e sono in ritardo.
Guarda, guarda, questi sono loro.
Sì, sono io.
No, noi siamo qui, siete voi che non ci siete.
Quale bar?
No, io non vi vedo al bar.
Alla stazione, dove volete che sia.
Quale stazione? Alla stazione di Torino Porta Nuova.
Ma che era Porta Su?
Corri, corri!
Ho sbagliato stazione.
Questo non ci arriverà mai in Sicilia.
No, no, non scherziamo, sono le mie due settimane di vacanza.
Astri ci ha messo nei casini.
Magari nemmeno ce l 'ha l 'ascesso. Prego signori, affrettati.
Salite in carrozza per non perdere il treno. Prego signori, in carrozza.
Aspettiamo un amico noi. I biglietti li ha lui?
Vi lamentate sempre dei treni in ritardo senza un minimo di comprensione. Adesso
che un pasteggero è in ritardo, non solo non vi lamentate ma siete anche
comprensivi. Quanti bambini, mamma mia, ma come mai?
Tutti notti.
Decisamente troppi. Sbucano come i funghi. State lontani da me.
Tranquilli e silenziosi. Il treno è in partenza. Occhio agli orologi, signori,
in carrozza. Non vi lamentate, in carrozza.
Scusi, lascia che si entra da qui.
Cagnette, grazie.
Come un poesiere dovrebbe stare al binario.
Che cosa ci fa, compalata?
Non mi aspettavo arrivasse lei.
Forse non mi è gradita la mia presenza.
Sì. Come sì? No, cioè, no.
Pensavo fosse stato sospeso. La mia sospensione è stata revocata. Si
signorina Marra.
Vuole verificare di persona?
No, no, no. Non ci mancherebbe, no. Scusate, andiamo, andiamo. Ciao,
Eccoci, eh. Ci siamo.
Scusate, sono abituato all 'altra stazione.
Però tutto a posto. Sono qui, ci siamo. Va bene.
Ada, ti ricordi di Yuri? No.
Almeno io di lei.
Ehi, wow, la conosci?
Non la guardare, secondo te ho speranze.
Secondo me no.
Grazie. Forse senza parecchio sì.
Scusa.
No,
no, no.
Di calma.
Di calma.
Allora, allora, per favore, per favore, per favore. Se cominciamo così,
rimaniamo qui a Torino, eh. Per favore.
Datemi telefonini, telefonini a me.
Forza. Ma noi non diamo i telefonini a nessuno.
Ah no?
Invece adesso i telefoni li mettete tutti qui dentro. No dai papà, non
esagerare. Anzi, dai l 'esempio tu, comincia, forza. E dopo anche i panini,
mangiamo dopo tutti insieme.
Forza, telefonini qui.
Qua.
Dai.
Vuole posto.
Andiamo, forza.
Ma stiamo tranquilli?
Tranquilli, tranquilli.
Ma non stiamo tranquilli affatto? No.
Sono bambini, mi chiamo Mario e vorrei spiegarvi alcune facce di regole da
rispettare. I bambini sul mio treno non possono parlare con voce estrivo, non
possono toccare poltrone con mani appiccicose.
correre e sudare senza alcun motivo, cantare stupide canzoncine a
non possono usare pastelli, disegnare, sporcare, picchiarsi a mani nude, non
possono rompere le scatole ai passeggeri per sapere dove si trovano, quanto
tempo manca all 'arrivo e se possono fare la pipì. In tal caso o la fate,
o la trattenete senza fiatare. Avrei finito, ci sono domande?
Mi scusi, ma allora i bambini non sono graditi su questo treno? I bambini sono
la gioia della vita, ma non sul mio treno.
Allora, ognuno prende il suo bagaglio e saliamo sul treno.
Ma perché non possiamo andare in aereo? Oh, solo in treno si fa l 'esperienza.
Ricordatelo sempre, in viaggio la cosa migliore è perdersi.
Mopassant.
Ho capito, costa meno.
Ognuno sul letto suo, sistemate le vostre cose.
Io oggi dormo lì sopra. Io dormo all 'ultimo piano.
Che
succede?
Ascolta Bruno...
Non è mancanza di fiducia, eh? No.
Però da solo non ce la puoi fare.
Ma come no?
Sì, Bruno.
Abbiamo deciso. E tiriamo i bambini dal programma.
Nonno! Ehi, piccolapette!
Ho un pensiero per te. Cosa? Perché il primo viaggio non si dimentica.
Fa!
Grazie, nonno, ma io non fumo.
Ah, non fumi? Già.
Allora li tengo io. Va bene. Ci vediamo dopo, eh? Ciao, nonno.
Buongiorno a tutti.
Sono il papà di Bruno, Claudio. Ma tu che cosa ci fai qui?
Mio nipote mi ha detto che c 'è un biglietto in più e un accompagnatore in
Se non vi dispiace potrei andare io.
Ma no, assolutamente no, non è proprio il caso.
Sono un medico.
No, no, non va bene.
Ma che fai?
Non è una buona idea, credetemi.
Per favore, non...
Fate i bravi, eh. Non dimenticate, mi raccomando. Fate i bravi.
Ciao,
ciao.
Mi raccomando, eh.
Non puoi venire. Perché?
Ah, tu mi chiedi perché?
Ma tu te lo ricordi quando hai fatto cadere Yuri dal fasciatoio?
Cucù!
Cucù!
Cucù!
L 'ho salvato da una frattura multipla allocipitale. Sì, ma nessuno si mette a
palleggiare con un neonato!
Però non ti ricordi quando l 'ho portato all 'opera, eh?
La cultura è importante.
Sì, certo, la cultura è importante.
E quando l 'ho portato allo zoo?
Sì, vi siete divertiti? Peccato che è tornato con una spalla luttata.
Beh, ringrazio che non è stato morsicato da un coguaro.
Puzzava di polvere da sparo.
Questo è strano.
Tu sei strano, tu sei strano. Io?
Sì, ha ragione Chiara, ha ragione Chiara, sei un egoista, sei un pazzo.
Chiaretta ha detto questo?
Sì, Chiaretta ha detto questo.
Oh, il treno, ferma!
Fermatelo! Fermatelo!
Fermatelo! Fermatelo!
Fermatelo!
Fermatelo!
Fermatelo!
una cattiva notizia. La cattiva notizia è che Bruno e Claudio hanno perso il
treno. Come hanno perso il treno? E quella buona? Quella buona è che Bruno e
Claudio hanno perso il treno e possiamo fare tutto quello che vogliamo.
A ricordarmi che non sei più, non sei più, non sei più.
Vicino agli occhi miei non sei tu, non sei tu, non sei tu.
Mi dispiace per tuo padre, ma se la caverà?
No, non se la caverà. Tu non me ne frega niente.
Adesso come facciamo, eh? Me lo spieghi tu come facciamo adesso!
Come facciamo? C 'è sempre una soluzione.
Il resto sono sopra il treno, non sotto.
Sì, sì, sì. Sì, sì.
Manteniamo la calma. Calma. Siamo calmi. Siamo calmi. Siamo calmi. Calmi.
Calmi. Siamo calmi. Calmi. Sono sopra il treno, no? Sono sopra, non sotto.
Sopra il treno. Sono sotto.
Chiamo Yuri.
Chiamo Yuri. Bravo, questo è un ottimo. No, no, no.
Cosa c 'è?
Ho sequestrato i telefoni.
È chiaro. È chiaro.
Butta via il telefono. E poi diciamo che si è stati rapiti.
No, no, no. Zitto, zitto, zitto.
Amore? Quindi l 'hai fatto?
Siete partiti?
Certo, certo.
Regolari, in orario.
Dai,
passami Iuri.
Sì, Iuri, sì.
È alla carrozza ristorante. Volevo un panino.
Ma scusami, non l 'avevi fatti tu i panini?
Sì, sì. I panini... Però lo voleva diverso. Lo voleva al salame. Bruno,
mi raccomando a te, eh.
Anzi, mi raccomando a Yuri. Ciao, amore. Ciao.
Ciao.
Bravo, sei stato coraggioso. Non hai spifferato.
A parte che ti avrebbe lasciato.
Saranno disperati, terrorizzati.
Ti cercherò e ti troverò. Nel mare d 'amore, nel tempo che vuoi, ti
Dai Bruno, seguiamo sto treno. Ma guarda, faccio da solo, tu hai fatto già
abbastanza danni, eh? Posso aiutarti?
E come?
Beh, affittiamo una macchina.
Quanto tempo è che non facciamo qualcosa insieme?
Ho 45 anni, sono 45 anni che non facciamo una cosa insieme.
Come passa il tempo.
Bruno!
Benedetto. E chi è questo qua? È peso morto, mi era completamente ricordato,
sai come curta.
Bruno, scusa, ho fatto tardi.
Eh, il treno è in ritardo, quindi sei fortunata. Sto male.
Papà, lui è Nino. Nino, che bel nome. E che begli occhi, come quelli della
mamma. Grazie.
Piacere, sono Claudio, sono un medico.
Nonché padre di quell 'uomo lì.
Uomo serio, è tutto d 'un pezzo.
Informatore sanitario. Ma che c 'entra adesso informatore sanitario, dai? C
'entra, c 'entra, sono in buone mani, no?
Sì, però magari poi perdiamo il treno, invece adesso è meglio andare, no?
Nino, dai, via, forza.
Mamma mia, estrema sudorazione del derma, o malattia psichiatrica o
Sì, vabbè, certo, vai.
Vabbè, benedetta, grazie, non ti preoccupare, qui ci siamo noi, ciao.
Arrivederci. Vabbè, avrai parcheggiato male, no?
No, sono stata fortunata, ho trovato subito Po.
Non falli sul treno?
Sto salendo, aspettavo che tu andassi.
Salgo, salgo sul treno.
Vabbè. Allora ciao, Benedetta, vai pure, saluta mamma, Milo, vai perché
anche per lui, capito? Perché è come un po' l 'inserimento all 'asilo, se la
mamma... Bruno, sei premuroso, ma non siamo all 'asilo, no?
Però, vai, vai.
Dove va questo treno?
Parì.
Maria Maria Maria Maria
Aspetta, dai, calmati.
Anzi, mangiati un panino, così ti rilassi.
Ma cos 'è sto schifo?
Panino. Puzza anche, cos 'è sto schifo? Certo, ne ho portati 14, ce ne sarà uno
che ti piace, no?
Puzza, capito? Lui dice puzza, puzza. Ma non ce n 'è uno normale, sono tutti
schifo. Sì, sì, ma non toccarli tutti, che poi li dobbiamo mangiare noi, eh?
Ma io non so che fare.
Poi non li possiamo neanche contattare.
Ma sapete contare? Io sì, sono un dottore. Sono sei telefoni, ne hanno
uno. Certo, il genio, no? Perché Stella a cinque anni, secondo te, ha già il
telefonino. Perché voi pensate che non ce l 'abbia? A cinque anni?
Ma dove vivete? Spiegati.
Guarda che io ho conosciuto dei bambini di quattro anni col telefonino che
chiamavano a casa. Mamma, vieni a prenderlo. Quattro anni.
E Stella ha un telefono chiara ma ha salvato il numero.
Infatti c 'è.
Vabbè, allora, aspetta. Stella non è.
Questo è Iuli. Ada.
Provali tutti.
Basta, ragazzi.
Basta, ragazzi. Ci fate male.
Pronto? Pronto, Edoardo.
Mi dispiace, mio padre mi ha consigliato di nascondere il telefono. telefonino.
No, guarda, non ti preoccupare, hai fatto benissimo, Edoardo, benissimo.
Senti, come va là? Come state?
Ci sono svenimenti, malori, qualcuno che piange?
No, no, stiamo tutti bene.
Bene, bene, bene. Sei stato molto coraggioso, eh?
Io? Sì, tu, tu.
Mettimi un attimo in viva voce, voglio parlare a tutti.
Allora, ragazzi, vi prometto che a Milano saliremo su quel treno. Vai a
Vi prometto che al massimo a Bologna saliremo su quel treno. Vai a Firenze.
Saliremo su quel maledetto treno e vi porteremo al camp, d 'accordo? Ve lo
prometto.
Senti, vai al mio posto, prendi il mio marsupio, dentro c 'è il portafoglio e
sono i biglietti del treno. Tienili tu in consegna.
Ti voglio bene, eh?
Meno male, intanto sappiamo che Eduardo ha un telefono per qualsiasi cosa ci
possiamo parlare. Stanno su un treno, non sotto.
Ciao, ciao.
Eccomi.
Ragazzi, ma a noi ce ne frega qualcosa del campo?
No!
Siamo in vacanza, no?
Sì!
Allora fanculo al camp!
Fanculo al camp!
Guarda, guarda chi si rivede.
Ce l 'hai il biglietto? 8 -7?
Non ho portafogli, non ho i biglietti, è tutto sull 'altro treno. Tu? Io ho
problemi con le banche, sai che io faccio girare i soldi in un altro modo.
Certo, immagini. Che facciamo?
Le parlo io. No, no, no, non diremo un 'altra bugia, ci parlo io.
Buongiorno.
Buongiorno madame.
Oui.
Come glielo dico che abbiamo perso i bambini in treno? Lo dico io.
Ma da quant 'è che parli il francese tu?
Francese, o ce l 'hai o non ce l 'hai, e io ce l 'ho. Madame, c 'è un problema.
C 'è un petit problème con un garçon. Se lui vuole...
Deve essere operato urgentemente al cervello a Bologna. Solo che è scappato
questo treno. Noi l 'abbiamo inseguito e il treno è partito. E se non torna,
praticamente morirà.
E poi, importante, le ho detto che tu sei suo padre.
Il padre? Sì, quindi abbraccialo, fai vedere che soffre. Come abbraccialo?
Abbraccialo, fai vedere come soffre.
Figlio mio!
Figlio mio!
E lei è il padre?
Eh?
Ho chiesto se è lei il padre.
Io non lo so.
Vabbè, comunque questo ragazzino ha rubato la pizzetta al mio bambino,
Allora non è mio figlio, ridagli subito la pizzetta.
Veglia, ridagli la pizzetta, ma guarda che sei un... prego.
Ma lei sta scherzando?
Io dovrei far mangiare questa pizzetta mangiocchiata al mio bambino? Ma sei
vergogno, mi guardi? E lei che sta guardando non dice niente? No, no,
No, no, non ho capito, perché ti devi mettere mio figlio che non dice niente
la maleducazione di questi genitori? Allora, adesso...
Non so come dirvelo, sul mio treno non bastano i biglietti, occorrono anche
genitori in carne e donna.
Dato che non li avete, devo supporre che siate nati sotto un cavolo?
No signore, ce li abbiamo i genitori. Posso sapere dove diavolo sono?
Scusi, ci sono due passeggeri in carrozza 4, però sono seduti entrambi
stesso posto, che faccio? Faccia la conta e butti giù dal treno quello a cui
tocca. Non ho capito cosa ha detto? Vorrei sempre tutto io in questo treno.
Tra dieci minuti voglio i vostri genitori qui.
Dieci minuti esatti, non undici, non undici. Possiamo fare almeno quindici?
Facciamo tutto.
Che dice, eh?
Prende uno stagio alla mocciosetta? No, no, meglio di no.
Arrivano i genitori, potrebbe rischiare un 'altra sospensione. Meglio di no.
Quando arrivano li denuncio per abbandono di minore. Vabbè, poi vediamo.
Venite con me, ho un piano.
Ada, sei sicura? Sai quanto si arrabbia mio padre?
Ma che ti frega, dai, striscia la carta!
Striscia la carta!
Striscia la carta!
Ma per piano questo?
A casa mia tutto questo è proibito.
Non sei da me.
Basta ragazzi, non vi ho mica detto di mangiare.
Adesso andiamo a prendere tutte le robe buone che abbiamo in valigia e vi spiego
il piano.
Dobbiamo trovare due genitori che amano mangiare. Come mio padre. Così possiamo
corromperli. A me sembra una sciocchezza.
A me no.
Vi lascio solo la lecca lecca.
Anche le mie polpette.
Anche le tue polpette. Dai, almeno quel cioccolato lascialo.
Vieni, vieni.
Andiamo a vedere il palo.
Non possiamo.
Ma da qui sicuramente non c 'è un treno che ci porta. Dove dobbiamo andare?
Almeno a Polonia o a Firenze? Non potete farci questo.
Io mi rivolgo all 'ambasciata. Non potete farci questo. Non potete farci
Non lo possono fare.
L 'hanno fatto.
E tu sei un deficiente. Lui si doveva andare a mangiare la frunetta. Ma c 'era
bisogno di guarda dove c 'era un ragazzino. Ma c 'è un ragazzino?
Scrivimi in basso, scrivimi! Arrestati!
Arrestati!
La controllo arresto mi ha creduto. Il piano ha funzionato. Ma che ha
funzionato? Vedrai in elicottero?
Arriveremo a Bologna prima dei bambini.
Adesso tu mi devi spiegare perché non ti piace andare a pranzo da mia madre. Mi
fa schifo come cucinato.
Litigano. Chi li vuole?
Io ho già i miei.
Io non ti ascolto. Guarda, scudere con te è in... Loro?
No, due gente con gli occhiali non mi capirebbero.
No, si amano troppo. Quella?
Troppo magra, perfettina, sembra una scopa.
È uguale a mia madre.
Ah, scusa.
E lui?
Ci ha adottati.
Giuro che questo è l 'ultimo.
Quello? Ginocchia piccole, sottili, da fighetto.
Non gioca sul pavimento, anzi non gioca proprio, uguale a mio padre. Sì, rompi
palle? Ma tazzito!
Ragazzi, spedetela! Lasciate stare i fiori! Io non ce la faccio più!
Questo sì che gioca.
Salve signore, vorremmo farle una proposta equa. Abbiamo bisogno di un
padre per qualche ora.
Paghiamo bene.
Ecco, lui è suo figlio.
Piacere, Yuri.
Io non voglio figli.
Perché? Tu mi garantisci che ti prenderei una laurea, avrei un buon
bella moglie, mi renderei nonno senza crearmi nessun problema?
Eh, no.
Hai visto?
Tira su una maglietta tu. Questo lo prendo io.
Sparite, mostri dai denti storti. Ok, ma proprio per questo l 'apparecchio.
Non è facile trovare dei tentori.
I ragazzi si devono operare?
È un 'operazione difficile.
Potrebbe anche non farcela.
Bella cosa la morte.
Non ho capito bene.
Io facevo tutto quello che volevo. Montavo il cane, facevo la spesa,
Non mi ha lasciato fare un altro.
Non è che stiamo abbassandoci un po' troppo.
Che succede?
Non voglio più vivere. Che ha detto?
Ha detto, non so, che ha un cane, cose così.
Ma che cane? Che cane ha?
Voglio morire.
Che significa?
Non lo so, sarà il nome del cane.
Ma questo piange, questo è disperato, questo ci ammazza. Non dire questo, ha
nome questo qua.
Cucinavo con le mani, con queste mani.
A te prendi la tua.
Ma che ti frega di lei? Scusa, ci siamo qui noi.
Sono un medico, ti posso aiutare, capisci? Ma lo sai al mondo, per un
quante donne ci sono?
Sette, pensa.
Sette? Sì. Non lo sapevo.
Quindi non troverò mai più un altro uomo per me.
Siamo a terra, Bruno, sveglia!
Siamo vivi, Bruno!
È l 'ambulanza arrivata, procediamo al trasporto immediato del paziente.
Siamo a Genova!
Ma non ti va mai bene niente!
Meglio Genova che Bologna, no? Soprattutto d 'estate!
Guarda! È lui!
Devo cerare!
È grave!
Dobbiamo salvarlo!
Avete trovato i vostri genitori? O siete un branco di orfanelli evasi dal
riformatorio?
Avete paura?
Sono un controumore, un trollo.
Branco di marmotte se mangi!
È finita ora.
Eccolo qui un altro, vieni, vieni, vieni. Entra dentro, entra dentro.
Signora, siamo un gruppo di bambini che ha partito da un centro dove ci
picchiavano. Guardi qui.
Mia madre è morta e mio padre ci aspetta a Palermo. I controlli sanno che siamo
soli e ci rimettono dentro.
La prego, faccia finta di essere nostra nonna.
Eccoli qua.
Voi due venite con me, chiamo la polizia e facciamo quattro chiacchiere.
E perché mai? Perché i bambini in treno non possono viaggiare da soli, muoversi.
Dovrebbe saperlo lei, signora, visto che è piuttosto anzianotta.
Venite, avanti.
Non sono furi.
Stanno con me.
E detto della ciurma?
Vado anche ai loro amichetti.
Che bel quadretto familiare.
Fate un selfie o preferite che vi faccio uno scatto io?
Scansatevi.
Ma che fine hanno fatto? Non abbiamo cercato niente.
Purtroppo ne abbiamo perso.
Merda, merda, merda!
Proprio la parola giusta, Bruno.
Tra l 'altro mi schiafferebbe anche.
Allora, giovanotti, che andate a fare di bello a Firenze? Va bene anche a Roma,
eh? È una storia lunga.
Non andiamo proprio a Roma.
Cioè, andiamo, ma non andiamo.
Ho capito, state facendo una giratina di piacere, una villeggiaturina. No, è che
siamo nella merda.
Cosimo, Cosimo, piacere. Come nella merda? Come? In che senso? Abbiamo avuto
misunderstanding, io e lui, e il treno è partito senza di noi.
Aia, aia. Con tutti i bambini a bordo.
Aia, brutta. Allora, non è una cosa, io pensavo che eravate così... Ho sentito
che gli è successo, aia. E i bambini sono piccoli.
Aia, aia, aia, no, eh.
Che brutta cosa.
E che dirvi, non lo so. L 'unica cosa che posso dirvi è farvi una domanda.
Guardate bene questa faccia. No, dico guardatela bene.
Fratelli, fratelli, posso chiamarvi fratelli. Guardate bene questo volto, lo
state vedendo? Vi può sembrare, e ribadisco, il volto di uno che può
due fratelli raccattati, e ribadisco, per strada, senza un aiuto, ovvero nella
merda? Boh. E allora?
andiamo a Roma grazie Cosimo grazie ancora andiamo a Roma
Mi piacete perché siete liberi. Vero, liberissimi. La parola giusta è liberi,
siete liberi come quegli animali lì, quelle mucche lì. Cosa sono?
Fratello, qui mi tocchi proprio nel cuore. Cosa sono? Tu mi dici cosa sono
quelli stupendi esseri? Quelle sono chianine. Ah, la chianina! Sono delle
fantastiche, bellissime. Guardate che bellezza. Posso dire una cosa?
Certo, ci tengo.
Dica. Non c 'è una carne più buona della carne toccata.
Bravo, viva la carne toscana!
No, no, capito? Cioè, tu intendi, la mucca in quanto razza mucca è veramente
buona. Infatti io che le conosco lo so, sono animali molto mansueni, vero? Molto
buone. No, no, proprio buone nel piatto, prelibate.
Sai quelle belle fiorentine che fate voi?
Al sangue, medium. Io la prendo medium.
Ma anche ben cotta.
Ferma, ferma la macchina, ferma la macchina.
Fuori, fuori, immediatamente fuori.
Fuori, manciatore di cadaveri, via!
Siete degli assassini! Non sei una bimba!
Dovevi per forza dire che ti piace la carne.
Ma posso immaginare io che esiste un toscano che non mangia la carne? Puoi!
Ma poi parli tu, eh?
Succulenta, buona un burro! Ma smettila, va!
Fricchettoni di merda!
La valvola! La valvola! Mi dà un senso!
Mi dà un senso! Mi dà un senso!
Mi dà un senso! Mi dà un senso!
Mi dà un senso!
E la Irina ride.
Non l 'avete capito?
Ride, Elsa.
Non vi accalmo.
Potete accalcarvi, è ora.
Wow,
è fredda.
E ora che si fa?
C 'è furgo, c 'è furgo. Sperma!
Hai visto? Sperma!
Li voltiamo a noi, sti giovani del Papa, eh?
Va bene a Roma o comunque.
Dal Papa.
Ad una condizione però.
Quale condizione?
Che cantate insieme a noi.
Non cantate. Non vi portiamo. Un, due, tre. Cantiamo. E quattro.
Cantiamo, che canzone è? Una mattina con cornetta e cappuccino e una superata
quantità. soppimela per me, ma questo è un
cattore.
Sì, forza Juve, allora tu sei scemo che ti sei perso il figlio.
Bruno!
Calma, figlio!
Mi hai dato un naso, ma ti vuoi di testa?
Sì, hai dato il resto. Bruno!
Sì, sì!
Fuori di qua!
Poi siete fuori? Sì, sì!
Impeccille!
Sì!
Gli siamo fatti.
Nonna, mormora la bambina.
Piange la piccolina.
Adesso, veloci. Ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo? No, no.
Perfetto. Tutta spavillante la nonnina.
Piena di dolce e barattini.
Sadore nascosta la bambina.
Vediamoci dai.
Stavolta il treno non lo perdiamo.
Così mi piace, cazzuto.
C 'è mio figlio, appunto. Io ho conosciuto la nonna dei bambini.
Lei potrebbe essere solo il nonno. Sono il padre.
Guardi che ci conosciamo, ci siamo visti a Torino, si ricorda? Se io avessi
parlato con lei, non l 'avrei dimenticata mai.
Comunque, lei ha fatto il biglietto? Sì, sì.
Però non ce l 'ho, sta sul treno, ce l 'ha mio figlio. Yuri!
Purtroppo sul mio treno. Prima si fanno i biglietti e dopo si fanno i figli.
Ma ce l 'ha mio figlio, glielo ho detto, sta sul treno. Yuri!
Yuri! Siamo grandi, dobbiamo vederci alla sola.
E poi io al camp non ci voglio andare.
Yuri! Yuri!
Ma, Yuri, ti piace Ada?
A me?
No, ma che dici?
Per favore! La prendo! La prendo! Per favore! Per favore!
Oh, Cla, mi è venuta un 'idea.
Cla, mi è venuta un 'idea, raccontami!
Ma Cla che cosa? Oh, ma sei scemo!
Poi non vedi com 'è conciato?
Suo figlio l 'ha rinnegato, l 'ha rifiutato, l 'ha gettato via come un
cannavate. Vabbè papà, ti hai capito, eh?
Poi sua moglie lo sta per lasciare, se non l 'ha già lasciato. Tu vieni qui, c
'ho un 'idea. Ma sì, rubiamo una macchina!
Rubiamo una macchina, eh?
Adesso rubiamo... Ma certo, rubiamo...
Questa macchina? Sì, certo, dai, finiamo anche in galera, tanto. È per questo
che non hai fatto il medico, perché caghi dubbi? Ma perché tu sai rubare una
macchina? Apro la gente, vuoi che non sappia aprire una macchina?
Eh,
vai, vai, ti arrendi, eh?
Lo sai perché sono venuto in stazione?
Perché mi ha chiamato Iuri. Perché non voleva venire in viaggio con te, lo
assigli. Perché sei diventato vecchio. Ah, io?
Sì. Io? Sì. Ma tu lo sai invece perché Iuri ha chiamato te? Non ti amo. Perché
fai l 'idiota.
Però è facile fare gli idioti quando ci sono gli altri che si caricano tutto
sulle spalle. Ma sì, dai, ma lasciamo la mamma. Ma mettiamoci con un 'altra
donna. Ma dai, ma lasciamo anche l 'altra donna. Anzi, sai che facciamo
Rubiamo una bella macchina, tanto che ci vuole.
Oh, basta!
Ma lasciami stare. Vai, vai, vai a rubare la macchina. Fammi vedere come
Voglio proprio vedere. Che vai, controlli un tutorial su internet.
Voglio vedere.
Sì, l 'ho trovato.
Esiste un tutorial su internet su come si rubano le macchine.
Ah sì? Sì, bisogna trovare un emulatore di codici satellitari, questo.
Geolocalizzare, avviare la chiamata e... Niente, sei impallato.
E perdiamo tempo, intanto il treno sta lontano con i bambini sopra. Porca
miseria!
Si è aperta la macchina? Non sono stato io.
Dai, dai, dai, vieni su, vieni su, Bruno, dai! Stiamo rubando la macchina!
Siamo dei ladri bravissimi!
Si è
accesa? Siamo dei ladri
bravissimi! Si è accesa? Adesso bisogna farla partire, come si fa?
Eh, Bruno, come tutte le altre, dai!
Ma dove stanno le marce? Che c 'è il pedale? Non c 'è il pedale, è la marcia!
Metti la prima!
Non c 'è la prima, c 'è una D! Metti la D!
Vai! Vai, Bruno! Metti la D, eh!
È andata! È andata! Funziona!
Funziona! Il futuro!
Dobbiamo trovare una soluzione.
Qualcuno ha qualche idea?
Giulio? Non fare più di...
Che canzone ti piace?
Una che di sicuro non piace a te.
Ok.
Allora me scelgo una che piace a me.
Questa l 'adoro.
Grazie.
Ma che vuoi?
Dai,
ma che vuoi?
Sarà un autovelo.
Ciao.
Come abbiamo fatto a non notare?
Magari prima non c 'era.
Ma come non c 'era prima? Certo che c 'era.
De hen party, ma che cos 'è?
Ma Dio annubilato, dai, è facile.
Fa bene il francese, ma anche l 'inglese non sai. Io l 'inglese lo so.
Ma
le
mie amiche dove sono?
Ma chi è questa? Ma da quant 'è che sta là dietro?
Voi.
Voi siete del mio Dio annubilato, vero?
Certo, sì, e tu chi sei?
La futura sposa!
Muoio!
Vorrei il viaggio a sorpresa, mi hanno organizzato. Che figa!
Lo sai che sei carino?
Come ti chiami? Non ti chiami Lopo?
Sì, tieni Lopo, questo è per te. Sta bene, eh?
Questa ce la teniamo, giusto? Ma no che non la possiamo tenere! Ma che dici? Va
riconsegnata! Questo è un sequestro di persona, eh! Ma che sequestro? Questo è
un incontro! Beh, poi abbiamo bisogno della macchina, eh! Ci arrendiamo? Va
bene, ci arrendiamo e lasciamo mio nipote da solo in piena pubertà sul
Perché non vuole crederti? Lei è nostra nonna!
Se ne ha dimenticato perché ha l 'Alzheimer!
Ma certo, come io sono vostro zio, il signore appeso al treno poco fa era
padre, così... Visto?
Visto cosa, signora?
Una nonna vera, in borsetta, avrebbe creme, dolci, pasticcini, cioccolatini
ufficienza. Certo, una nonna vera avrebbe nella sua borsa anche la fotina
marito morto, invece la signora non ce l 'ha. Perché mio marito ha 92 anni ed è
ancora vivo. Appunto.
Coppia nongeva, signora Complimenti.
Questa... questa baby gang ha cercato di uccidermi.
A questo punto non vi resta che confrontare.
Se lo farete, io sarò un po' più indulgente.
Diciamo che la situazione è questa.
Vedete la Lini sul mio treno? Lo avete messo al suo quadro?
E vedete, pensa a genitori.
È così, piccola canaglia.
Va bene, siamo soli sul treno. Abbiamo provato a corrompere i genitori, ma è
difficile trovare due buoni al giorno d 'oggi. Allora abbiamo preso una nonna. È
vero, l 'abbiamo uccisa, ma poi è risuscitata, è stata stella.
Scusate, sono solo caduta.
Caduta da quale cucetta?
Terzo piano.
Unicidio volontario.
Avete altri reati da confessare?
L 'anno scorso ho scritto stronzo nell 'ascensore del palazzo. E capirai, io ci
ho cagato dentro.
Ah, bel condominio. E vabbè, almeno sono stati sinceri, hanno confessato. Faccia
il suo vero.
Mi trovi una cucetta libera. I capi della banda vengono con me. Noi? Non
loro due.
Restate attenti, sopra.
Sopra. Vi faccio uscire a Palermo quando vi consegnerò personalmente alla
polvere.
Consigli pane e acqua ai bambini.
Ma siamo sicuri che questo non è un sequestro di persone?
Non sono persone, sono solo bambini.
Bambini? L 'hanno già rovinata una volta. Non ci sarà una seconda, faccio
mistero da trent 'anni.
Sì, ma se mi posso permettere, io le consiglio di stare attento.
Ho fatto la Cassino Frosinone.
Che bella esperienza. Altro peccatoretto. Ah, beh, certo. Porto
della battaglia. Ah, addirittura... Pendolari delle sei.
Pendolari delle sei.
Si scappa.
Fuori.
Fuori!
Adesso è meglio aspettare che tutti vadano a dormire.
Hai ragione.
Come lo paghiamo?
Tranquillo, ho un 'amica a Salerno. Ci aiuterà, vedrai.
Prima o dopo mammo?
Durante. Ah, che noioso.
087.
Addirittura il numero a memoria.
Non hai idea.
La donna più sexy... No, no, no, no, no, no. Per favore, non lo voglio sapere.
Sono sempre tuo figlio, per favore. Mi fa schifo. Non lo voglio sapere.
Pronto?
Coricino.
Coricino.
E'
quella la tua amica?
Chi la conosce quella?
Quella è una matta.
Quella vuole rapinarci. Vai, vai, vai, Bruno.
Ma sei sicuro? Sì, ma certo non è Elsa lei.
Vai, vai, Bruno. Ma hai i soldi, oh! Prendili tu, umbillo. Prendi i soldi.
Bruno. Vai, Bruno.
Sei un mofo.
Guarda che il tempo passa anche per te. Non ti devi vergognare, sei un vecchio.
Puoi star zitto, eh?
Preferisco quando sei noioso.
Ma siete geniali!
Ma non mica ce l 'ha con noi, oh.
Sì, ce l 'ha con noi.
Vai, Bruno, vai!
Io non ho fatto niente. Hai perso sette minori e l 'ottavo l 'hai preso a
capocciare.
Hai fatto un atterraggio di fortuna con l 'elicottero, hai rubato la macchina,
hai sequestrato una sposa, hai ammazzato due pecore e hai
scippato una vecchia. No, la vecchia l 'ha scippata mia.
Appena se ne vanno, raggiungiamo i ragazzi sulla nave.
Giusto. I ragazzi sulla nave.
Una nave.
C 'è una festa a portare a Cristo.
Oddio, se non si vede più, non è che si vede più. Guarda che bisognerà
dirglielo, che non è il suo antico immobilato.
Vedi come sei fatto.
Si sta divertendo, vuoi sempre la loro venire a dire. Perciò. Oh, a proposito.
La mia torta preferita è la mille foglie.
Ah, c 'è la mia.
Dove siamo?
C 'è più fuoco!
Più attenzione!
nonna ormora la bambina non vogliamo abbandonare gli altri
hai ragione
via
Ragazzi, ragazzi, siamo liberi. Sì, via, via.
Veloci, veloci, veloci, ascolti, vedi.
No, no, no, no, no, cacchio, la nave!
È partita.
Eh, lo vedo che è partita.
Come facciamo adesso?
Dai, dai, Nino, dai!
Dove ti va?
Ciao, Greta.
Sarà un matrimonio bellissimo.
Ciao. Ciao.
Ma che dite?
Le mie amiche, la mia festa!
Che fate? Vi lasciate qui?
E io come ci torno a casa adesso?
Unisci i cavi! Sì, rosso col blu, è facile!
Non possiamo lasciarla così!
Marimo aspettatemi aspettatemi!
Dai che dirà tu già, dai!
È bello stare qui.
Di che parliamo?
Di quello che non diciamo a nessuno. Tipo?
Quello che ci rende felici.
Mettermi sotto il piumone d 'inverno quando si gela.
Saltare nelle pozzanghere quando nessuno mi vede.
La pioggia che batte sui vetri.
Mettermi un calzino bucato e far la franca per tutta la giornata.
Quando mio padre mi ascolta.
Questo viaggio.
Anche a me. Vorrei che non finisse mai.
Tu.
Cosa tu?
Mi rendi felice.
Anche tu.
problema c 'hai ragazzi chi li ha liberati
io non sono stata lo giuro è troppo mossa si incattivisca si indurisca
allora mi lasci un momento ci penso io abbiamo
munizioni no si invece le prendo io Giulio Stella venite arrivi
Tutti contro Mario! Tutti contro Mario! Tutti contro Mario!
Tutti contro Mario!
Zia Laura!
Via, via, via!
Su, forza! Venite da zia Laura!
Mmm, com 'è bello essere cattivi!
Se non vi arrendete, brutte puzzole, sono costretto ad armare il mocio.
Libertà!
Libertà!
Libertà! Libertà!
Libertà! Libertà! Libertà! Libertà! Libertà! Libertà! Libertà! Libertà!
Libertà!
Libertà!
Allora, noi stiamo aspettando, eh? Che fate? Vi arrendete?
Va bene.
Sono polpette, non meteoriti.
Laura, ce l 'ho una.
Scapate.
Vediamo che pesciolino ho preso.
Un cucciolo di piranha.
Saranno almeno due ore che io sto giù e tu sopra. A quando pensi di darmi il
campo? Quasi non so, predierne del disco.
Possiamo ancora farcela.
In che senso?
Salve, sono un medico.
Non ho
accettato
lo scambio.
Ti prendono gli atini per l 'ape?
No, gli asini non li vogliono.
Ci prendono i telefonini.
Ma no, no! I telefonini sono dei ragazzi, oh!
Sono dei ragazzi, quindi ci può.
Questi sono di ultima generazione.
Hanno anche la custodia.
Fare fatto?
E cosa volete?
Dottivo, che vogliono?
Vogliono anche il tuo.
No, no, no, no, si stanno fregando, quelli si stanno fregando. Il telefonino
da solo vale 600 euro, quella costa 30 euro. Guarda che è uno scambio equo. Non
abbiamo scelta?
Non abbiamo altre scelte, diamogli la chitarra tua allora. La chitarra non la
vogliono. Il telefonino no. Dai, non attaccarti alle cose, su, sono cose.
Me lo ricompri tu.
Certo.
I soldi di chi?
Ecco, questo è proprio un po'.
Fatto? Sì, sì, no.
Grazie per l 'affetto.
Grazie. Ti hanno dato anche una cassetta di Guglio Iglesias. Che culo, è una
pecora. Si chiama la pecora?
Pecora, pecora si chiama.
Pecora, sono pragmatici.
Dobbiamo prenderla per forza.
Sai come sono fatti, si offendono da queste parti.
Dai.
Salta! Vai!
Dobbiamo prendere da qui.
Prendo di qua. Vai, tira!
Pesa, eh?
Voglio una donna!
Rondo! Rondo, qui è!
Ma vuole venire?
Capisce la mia riva? I'm Italian!
Giulio! Giulio!
Giulio, amore?
Ma con chi parlo? Bruno, sei tu?
Con chi parlo?
Questa volta non lo perdiamo.
Eccolo lì.
È questo? Sì.
È questo!
Scusate, dei bambini piccoli, avete visto?
No, non li abbiamo visto. Sono dei bambini. Avete visto dei bambini? No,
abbiamo visto.
I bambini dove stanno?
Iuri!
Iuri!
Chiamiamo Chiara.
Attenzione, treno in transito al binario 2, allontanarsi dalla linea gialla. Ci
parlo io, ci parlo io.
Pronto?
Chiaretta Bella!
Lui che cosa ci fa qui?
Come?
Pensavo che la cosa più brutta fosse stato provarci con mia madre.
Ma io non sapevo che fosse proprio sua mamma.
E invece no, hai fatto di peggio.
Sei riuscito a perdere anche mio figlio, tu e quest 'altro cretino.
E poi non dire che fai il medico. Non lo dico, però io sono medico. Senza di me
il treno avrebbe deragliato con cui diavoli apporto.
Dovrei essere premiato.
Merito una tratta a Milano, mia vecchia. La Roma a Milano, ma Cattino Frosinone
no. Mi scusi, ma dove sono i bambini? Li ha buttati giù dal treno. Ma non col
treno in corsa. Ha una firmata a pochi chilometri da qua.
Tutti abbiamo fare.
Sì, ma io avevo le polpette, me le avete fatte lanciare. L 'idea di Iuri.
Basta, voi due, avete già fatto troppi casini.
Stella, che fai?
Ci può dare un passaggio al camp, per favore?
Benvenuti, bambini.
Mi stavo proprio cercando.
La mamma di Iuri?
È rimasto tutto come allora,
identico.
Solo che non me lo ricordavo così.
Lager?
Si chiama rimozione.
Sento in colpa da morire.
Sempre stato un posto di merda.
Però a te piaceva venire qui.
Ti ho chiesto sempre perché.
Perché mi piaceva fare il viaggio in treno con te.
Dirittori di Iuri!
Ciao. Ciao.
Un po' più di entusiasmo, felici come eravate prima, no? Che timidezza, che
timidezza. Ciao.
Ciao.
Sai, tu, non fate i timidi, no? Ma dove avete messo i cellulari? Tutto il giorno
che vi chiamiamo.
Allora, i cellulari sono persi, li ho persi. Però tranquilli, perché li
ricompro, basta che voi mi diciate tutti i modelli.
Qui mi è uscito un po' di epitassi.
Ti vedo un po' stupata. Ho andato a viaggio in treno.
Allora, viaggio in treno.
Benissimo, benissimo. È andato tutto... Beh, che... Bruno?
Bruno? Dammini? Bruno? Quella tutta fatta?
È sta... C 'è un viaggio perfetto da... Silenzio!
Non lo vedrete.
Infarciremo di sapere come bei tacchini grassi.
Cotti a puntino per il nuovo anno scolastico.
Recupereremo il tempo perduto.
Se ora volete dare l 'estremo saluto. L 'estremo saluto?
Poi inizieranno le attività, non avranno un attimo libero. Ah, certo, certo.
Grazie.
È stato il viaggio più bello della mia vita.
Anche per me.
Giuro che da oggi mi laverò un po' di più.
Dai, non ti preoccupare, non è... Lascialo lavare, l 'ha promesso.
Portate, lavati.
I congiunti adesso sono pregati di abbandonare l 'aula.
Ciao Iuri. Ciao amore.
Ciao Iuri.
Ciao nonno.
Come si chiama la pecora?
Dolly.
Vieni.
Vieni.
Ma se ce ne andassimo al mare io te Iuri?
Al mare? Eh.
Io non vengo al mare se non vengono i miei amici. Dai, Yuri, non possiamo dire
la verità agli altri genitori, è impossibile.
Ci ucciderebbero.
Ho detto di no, ho tutti e nessuno, li lascio con quello. Yuri, Bruno, perché
non gli dici qualcosa anche tu?
Yuri, hai ragione.
Ha ragione lui.
Anch 'io non abbandonavo mai i miei amici.
È un carcere.
E li faremo evadere.
Almeno ci proviamo.
No, sì. E poi?
E poi li mettiamo di fronte al fatto con più.
Vedrai che quando i genitori vedranno i figli che sono felici e contenti di
stare al mare a spese nostre, mi accetterà.
Tagliurino, no, no, scendi.
Ragazzi, è un bunker.
Come li facciamo evadere? Come?
Cerchiamo in internet il tutorial evasioni.
C 'era un buco nella rete.
Con i miei amici noi passavamo dal buco.
Passavamo la notte fuori, noi giocavamo a pallone su una spiaggia, poi la
mattina tornavamo prima dell 'alza bandiera.
Chiara, torna indietro e ci vediamo sulla strada. Noi un modo lo troviamo.
Tu sei medico, no?
In pensione.
Di là.
Me lo ricordavo abbastanza più grande.
Ecco, il tempo succede, eh. Che cosa?
Che la vita si allarga un po'. No, non fare da solo. Aspetta, aspetta, aspetta.
Aspetta, allora passo prima il braccio. Bravo, bravo. Figli di gomito.
Bravo, adesso puoi passare la spalla. Ma che spingi? Non spingere così, no? Ma
che spingi così, mamma? Ma non ho spinto. Tira, tira fuori.
Tiro, eh?
Ti ho preso.
Cosa vuoi fare?
Uscir. Aspetta, aspetta, aspetta che c 'è il vomito.
È troppo piccolo il buco.
C 'è dubbio, sei magro, no?
Ma c 'è un giubbino che costa di raggiungire. Ce lo do.
Ci provo io.
Sei sicuro?
Sicuro, sicuro no.
E invece sì.
Ce la fai.
Vai.
Eh, l 'ho visto fare.
Vabbè, fagli, fagli.
Piano, eh. Piano, piano, non ti fare male. Attento, ecco, attento qui.
Vai, vai.
Corri. A Bertili e a Viglia, andiamo in vacanza tutti al mare. Paga papà.
Un giorno...
Si specchiò in una pozza e si innamorò del suo riflesso nell 'acqua.
Resosi conto che era un amore impossibile, narciso, si lasciò morire.
Che c 'è da dire?
Che c 'è da dire?
È una storia tragica questa.
Dove guardare?
Grazie mille.
Dai che ci sei, dai!
Bravissima! Bravissima!
Dai, dai, andiamo che sta arrivando! Via, via, via!
Subito qua!
Aiuto!
No, ragazzi, parliamo.
Lo studio è importante.
Correte. Tu.
Sinistra.
Tu la c 'è.
Storta, storta, storta.
Una storta? Ma dai. Distorsione, che dici?
Oh, che ne so io.
non si vive così non si vive così
Ma a me non ci sono.
Sono lì!
Deve tenersi sul labbro e sbagliare.
Sono lì!
Sono lì!
Sono lì! Sono lì! Sono lì!
Sono lì! Sono lì! Sono lì! Sono lì! Sono lì!
Sono lì!
Sono lì!
Ma lei manco ci poteva stare in quel treno. Come non ci doveva essere? Eh no,
perché è stato sospeso.
Temporalmente sospeso. Per una piccola marachella che se vuole vi racconto. No,
no, no, no, sister.
Ma lei se lo ricorda la sua infanzia?
Certo che me la ricordo, come me la ricordo?
E quali erano i nomi dei suoi compagni di banco quando era a scuola?
I nomi dei miei compagni di banco non me li ricordo perché in genere io mi
mettevo sempre da solo all 'ultima fila, dietro a tutto.
Quando giocavate a pallone con i bambini se lo ricorda?
No, mi ricordo che mi odiavano perché facevo l 'arbitro, facevo l 'arbitro,
ecco.
Ma lei è mattato bambino?
Grazie.
amore
Grazie a tutti.
grazie
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