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BRUSIO
(Cambista) Cambio, cambio sesterzi, dracme greche, talleri. Cambio talleri.
(Uomo) Senti, quanta mi daresti per questo mezzo talento, moneta greca?
Ecco qua, sono 3000 dracme.
Mi vuoi imbrogliare? 3000 dracme per mezzo talento?
In Palestine ne danno 10.000.
Ma qui siamo a Roma, volete far guadagnare qualcosa anche a me?
Fermi tutti, questa é una rapina!
E faccia a terra! II primo che si muove lo accoltello! Lo sbudello!
- Fermo! - Pure ate!
- VERSO - Sbrigati, prendi tutto e andiamo via!
- (Cambista) Maledetti ladri! - (Ladro 2) Andiamo!
Non c'é mai una guardia da queste parti!
(Centurione) Alt! Cosa é successo? Mettetevi in difesa!
Fermateli! Hanna fatto una rapina!
- Acchiappatelo! - Come lo acchiappo, centurione?
- (Centurione) Fermatevi! - - (Uomo) C'é il cavallo l'l, cercateli!
(Centurione) Io non posse muovermi, sono di servizio! Circolate! Circolate!
Tutto bene, divina?
Si, tutto bene centurione, andiamo pure.
(Centurione) Andiamo! Fate largo alla lettiga della divina Messalina!
Largo, IHFQ')!
Ma quello ha detto Messalina. Sei Plmperatrice?
Sono una donna.
Ora che fai?
Tu con una donna cosa faresti?
- Io una donna me la scoperei. - E allora che aspetti?
Narciso, ma tu lo sai che questo nuovo Corpo di Sicurezza Popolare
ci viene a costare pifi di dieci dracme al giorno?
- Perché, sono tuoi i soldi? - No, ma...
Pensa a quelli che ti rubi come Ministro delle Finanze.
Sei diventato l'uomo pifi grasso e pifi ricco dell'impero.
Narciso, tu non sopporti me e io non sopporto te.
Si, ma tu sei pifi insopportabile.
Comunque non vale la pena litigare, basta per tutti.
Infatti, io sono diventato ricco e famoso curando le casse dello State
e tu per tutte le altre case e magari perché ti fotti Messalina.
Pallante che significa questo? Messalina se la fottono tutti.
L'unico a crederla onesta e pura é quella gran testa di minchia delflmperatore.
(Claudio) Stavate aspettando me?
(insieme) Ave Cesare!
Eccomi qui. Io sono pronto a sacrificare,
ma ci dovrebbe essere anche Messalina.
- Dov'é il montone? - Eccolo lé.
(Claudio) Vedete, sta facendo il bisognino.
Ma com'é bello, ma com'é grosso.
Ha due palle grosse, potrei mangiarle!
No, perché il dottore ha detto che fanno bene per la virilité.
- Ecco Messalina. - Tesoro mic, Messalina?
- Ciao, Claudio. - Ti aspettavo.
Scusa tesoro, ho fatto tardi, ma se sapessi cosa mi é successo!
Chi é questo?
Com'é brutto.
Chi é questo rozzo?
L'ho preso come guardia del corpo.
E fa bene il suo dovere? VERSO DI SODDISFAZIONE
Entreré nel nuovo reparto di sicurezza, devono essere tutti ragazzi forti e robusti.
- Casi i delinquenti se la prendono... - Nel culo. - Eh gié!
Che fortuna avere una moglie come te che si occupa cos] bene delle case di State.
Faccio il mic dovere.
A proposito Narciso, abbiamo un sacco di lavoro da fare
per Passegnazione delle terre ai reduci e Pattribuzione della cittadinanza romana.
Sempre ai tuoi ordini, divina.
Narciso ho saputo che avete aumentato i prezzi.
Una cittadinanza romana, oggi, con meno di 5O aureus non si riesce a prendere, é vero?
Tutto aumenta. 5O pezzi di oro.
25 vanno a Messalina, dieci non Ii vuoi dare a me? E 15 vanno allo State.
E poi NRIC.
Narciso che significa NRIC?
Non Rompere I Coglioni!
RUMORE DELUINSEITO CHE VOLA
PETO
(Uomo) Imperatore, che scoreggia!
II medico mi ha detto che mi fa bene.
- Ma agli altri fa male. - Che me ne frega?
Mevius, io ho combattuto in Siria sotto Vitelvio, ti rendi canto?
Ho fatto la campagna sui monti del Caucaso, con Decio. Io sono qualcuno.
Ti conosco Bisone, ti conosco.
Io sono state il primo a sbarcare in Britannia
e ora mi fate fare questo lavoro cos] degradante?
- Con queste zoccolone! - (donne insieme) Salve!
Bisone ricordati che la patria si serve anche facendo la guardia ad un bidone di farina!
Ho capito, ma a me fanno misurare gli uccelli!
Bisone, ora basta! E un ordine delflmperatrice e di Roma!
- Non ti puoi rifiutare! Ave! - Ave.
TONFO
Su, andiamo.
Equi Druso D'Antillo, fornaio etrusco?
Centurione, cosa vuoi? Io non ho fatto niente.
Le tasse le ho pagate, é tutto in regola. Uimmondizia in strada non l'ho buttata io.
Andate via voi due! A lavoro, zoccole!
Che volete? Che volete da me?
Ma cosa mi volete fare?
- Stai buono, lascia fare a noi. - Accidenti! Fermi, fermi!
- Non ti preoccupare. - Cos'é questo strumento?
Non aver paura.
Ma lo capite? Io sono un guerriero,
ho ucciso una cinquantina di uomini e ne ho mutilati un centinaio
e ora mi fatto fare il misura cazzi!
- Centurione, 14 digitus. - Arruolato.
MMDD.
Cosa vuol dire MMDD?
Maschio Muscoloso Dotazione Decente.
Domani all'ora sesta ti mando a prendere. Andiamo.
Ragazze, mi lasciate cos]?
Restate ancora un pochino, non posse restare cosi!
E poi é inutile, noi di Trastevere siamo sempre stati repubblicani.
A morte Plmperatore! A morte Plmperatrice!
(insieme) Viva la Repubblica!
Allora siamo d'accordo per domani sera. Tutti a casa di Fraschettano.
Chi di voi é Matrullo di Trastevere?
Ci hanno tradito, questi boia!
Sono io Matrullo e sono il capo, gli altri non dentrano.
- Io cerco te! - Sono pronto.
Cosa volete farmi? Mi uccidete subito? Mi carcerate?
- Che misure volete prendere? - Le misure del cazzo!
- Vieni caro. - Su, vieni.
- Dove mi partake? - Vieni carino, non temere.
Incredibile! Qui torniamo ai tempi di Numa Pompilio!
- Ma cosa volete? - Non agitarti, stai calmo. Su, buono.
(Donna) Distenditi, ecco cos].
Non aver paura.
Ma vi rendete canto? Io da solo, contra 12 nemici,
sono riuscito a salvarmi fingendomi morto.
E poi Ii ho uccisi tutti.
Lo sapete che Caligola mi ha degradato il trionfo?
E ora eccomi qui.
16 digitus, Centurione.
Complimenti! Arruolato.
EEPP. Esemplare Eccezionale Pene Potentissimo.
Andiamo.
Sei tu Rutilio Badestio?
- Si, Centurione, perché cosa vuoi? - Avanti voi, che siamo in ritardo!
- Cosa volete? - Stai zitto, servizio di State!
- No! Che fate? Che volete? - Su, stai buono.
- (Rutilio) E no, basta! - (Donna) Lasciaci fare! Non ti facciamo male.
Per gli dei, ma hanno messo una tassa anche su questo?
Io mi ricordo, quando siamo sbarcati in Britannia,
che c'era una nebbia cos] fitta che stavo picchiare un selvaggio.
Gli ho data cos] tanti pugni ma lui non rispondeva.
Poi mi sono accorto che stavo picchiando un albero.
Centurione, 5 digitus.
Respinto! SSPP.
- Cosa vuol dire SSPP? - Serve Solo Per Pisciare!
Calpurnia fai piano, l'l mi fai male.
Stai buono divino, lascia fare alla tua Calpurnia.
Come si dice, dove c'é il male bisogna insistere, no?
Ma insisti un p0' troppo.
Cesare, vuoi che faccio raddoppiare la guardia notturna a palazzo?
- No, Mevius. Che bisogno c'e. - Ricordati Cesare, SPLV.
- Cosa vuol dire? - Saggia Prudenza Lunga Vita.
A Roma, dopo SPQRé nata una mania con queste sigle!
Tutta colpa di Cicerone, é vero che si fa prima a parlare, ma insomma...
Mevius ha ragione, Cesare. Ricordati la fine di Caligola.
C'é sempre, dietro Pangolo di un corridoio, un Cassia Cherea pronto a pugnalarti.
Ma cosa dici! Credi che sia matte come mic nipote?
A me vogliono tutti bene.
Tutti? Cesare ricordati che il pifi pulito ha la rogna!
Ancora! Ma lo vuoi capire che sei una schiava
e non ti puoi permettere di dare giudizi!
Vai Mevius e non raddoppiare nessuna guardia.
Cesare, volevo ricordarti
che sarebbe il caso di attribuire a Messalina il titolo di Augusta.
(Claudio) Mi sembri matte. E troppo giovane, sembra una bambina.
Anzi é una bambina. Guardala quanta é bella!
Cammina sempre tutta scoperta perché dice che deve prendere aria.
Sono venuta a darti la buonanotte, Claudio.
E perché mi dici buonanotte, andiamo insieme a fare la buonanotte, no?
Ecco Cla Cla, volevo parlarti proprio di questo.
Narciso, quanta ti ha promesso, Pincorruttibile Imperatrice,
per questa tua spontanea proposta del titolo di Augusta?
Pallante ricordati FICT!
Cosa significa FICT?
Fatti I Cazzi Tuoi!
Allora cosa vuoi fare? Vuoi dormire da sola?
Hai diviso i letti.
E pure le stanze, amore mic, é necessario.
Mi sono gié sistemata nell'altra ala del palazzo.
Che faccio, dormo da solo?
Ma Claudio, ragiona un momenta, per favore.
Tu mi hai fatto fare due figli in meno di due anni.
Saré anche colpa mia, non dico il contrario,
- ma dormendo vicini ci eccitiamo... - Beh certo...
stando nudi ci si eccita.
Ho capito, ma poi sono io che resto incinta!
Non sono una plebea solo buona a fare figli!
Io ti aiuto, ho una responsabilité sulle spalle, devo guidare meté impero.
Tu mi devi capire, Claudio.
Facciamo un'altra cosetta.
Ti sei presentata cos] bona, cos] eccitante e profumata!
Ma io devo dormire, devo riposare, per tutto quello che devo sistemare,
senné come faccio ad aiutarti negli affari di State?
Certo, se non mi aiutassi tu, io non saprei come fare.
Tanto tu hai Calpurnia che ti pub massaggiare.
No, non mi piace Calpurnia! Quella é brutta!
Scusa. Scusa Cla Cla, ma io devo proprio dirtelo,
a me Patto sessuale non interessa per niente.
Si, l'ho fatto con te perché ti voglio bene ed era anche mic dovere.
Ma sapessi che fastidio mi provoca.
Certo che hai una grande purezza!
Quanta mi piace fare Pamore!
E pensare che avevo firmato una congiura contra di te.
- Perché ti volevo... uccidere. - Bravo bello.
Quanta ero stronzo!
Forza con questa polvere di sapone, disinfettate questi zozzoni!
Lavateli bene, senné Plmperatrice si arrabbia!
Strofinateli, levategli le croste!
- Centurione, Plmperatrice vuole il cambio. - Fuori uno!
Lavinia, io ho combattuto tutte ie guerre e guarda che iavoro mi tocca fare!
Non dire a me queste case perché io sono una schiava.
Reba da matti. Io ho combattuto con Erode Agrippa, non uno sciocco.
A me fa infuriare lavare questi zozzoni.
(Caio Silio) Insisto sull'inutilité di questo corpo specials di sicurezza.
I cui componenti, tutti giovani baldi, robusti,
finiscono con il dedicarsi ad un corpo, certamente,
ma che non é un corpo di Polizia
per combattere la delinquenza che sta dilagando a Roma.
No, é il corpo di una donna bellissima ed affascinante
e tutti sanno a quale corpo mi riferisco.
Chi é?
Si chiama Caio Silio ed é state appena eletto Console.
Capisco.
PETO
E questo fa s] che il popolo rumoreggi.
Per quanta, bisogna dire, rumoreggi anche Plmperatore.
Mi sta prendendo in giro?
Parlavo del popolo, Cesare.
II popolo di Roma.
II popolo che deve essere presents, sempre.
Ricordati, Senatus populusque Romanus.
(Caio Silio) Ebbene il popolo non é contento della legge sui monopoli,
conosce le manovre che ne derivano.
Non vuole favoritismi e finisce per dare la colpa a chi lo governa!
Euna vergogna che, pagando laute prebende a chi si trova in alto o in altissimo loco,
si possa ottenere il diritto esclusivo di importare Pambra dal Baltico,
la porpora da Tiro, o lo stagno dalla Britannia!
In tal modo é Pinteresse dei singoli che viene fatto e non quello di Roma!
(Consoli) Bravo! Ha ragione! Bravo!
Chi é quello stronzo che lo ha reso Console?
Tu, Cesare.
Ah!
FISCHIO
- Ma hai l'uccello? - Magari.
Cesare non é prudente avventurarsi, cos] di notte, nella suburra.
Non é la prima volta che lo facciamo.
Se non ci confondiamo tra il popolo,
come faccio a sapere quello che il popolo pensa effettivamente di me?
Questo é vero.
Comunque ho incaricato Mevius di non perderci d'occhio,
cos] per maggior sicurezza.
Vi prego, fate la carité.
Hai capito come guadagnano questa gente? Almeno pagassero le tasse.
Centurioni.
Aiuto, mi ha scippato! Questo figlio di una paracula!
- Non si pub pifi vivere. Diventa sempre peggio. - Hai ragione.
II pane é aumentato, l'olio pure, perché i sabini lo rubano.
- E vero, hai ragione. - E sai di chi é la colpa?
Edi quello zozzo, stronzo e figlio di mignotta.
E sai cosa ti dico? Fina a che ci saré lui, saré sempre peggio. Hai capito?
- Sei un traditore! - Perché?
Perché stavi parlando male del nostro divino Imperatore.
Ma io ho detto: stronzo, zozzo e figlio di mignotta. Non ho fatto il suo name.
Non fare il furbo con me.
Tu sai benissimo che di stronzo, zozzo e figlio di mignotta ce né uno solo,
ed é Claudio. Arrestatelo.
Ecco a voi mezzo litro di vino di Alba Longa.
Un vino cos] non lo beve neanche Plmperatore.
E questa che ne sa?
Mi porti la brocca?
Baba, non ti part0 pifi niente.
Terzinia, vieni qua. Senti, tu che sei tanto generosa, amore mic.
Tu che sei tanto buona di cuore, di seno, di culo, mi porteresti un'altra brocca?
Lascia stare mia moglie! Qui chi non page non beve.
Io ri peso!
- Ti page con il cazzo, ma ti page! - Lo dici pure!
Ma cosa hai capito? Ti page con questo cazzo. E oro.
Ma quale oro, Baba quello é fasullo.
Ma ti credi che vado in giro con il cazzo fasullo?
Ci mancherebbe. Questo é oro di Montelibretti, che mangi oro e caghi braccialetti.
RISATE
Dai a me. Qui dentro c'é la verité! Nel vino.
Equesto che ci fa dimenticare questa vita di merda!
E non solo. Ci fa dimenticare le prepotenze, le ingiustizie e le stronzate di tutti!
Di tutti quelli che ci stanno comandando!
Perché io cago in testa a tutti, capito?
Cago in testa a generali, ai senatori, ai consoli.
Ai patrizi, gli cago in testa.
A tutti meno che altlmperatore, altlmperatore no.
Ma cosa si sono messi in testa questi stronzi, si pub sapere?
Igenerali, i patrizi, i senatori. Io sono Baba!
Io cago in testa a tutti!
- Meno che alflmperatore. - E perché all'lmperatore no?
Perché con Plmperatore mi pulisco il culo!
RISATE
- Ma perché ce l'hai tanto con Plmperatore? - Perché il pesce marcio puzza dalla testa.
E sai dirmi dove si trova uno pifi testa di cazzo di lui?
Ma io sono Baba e dovrei essere io a comandare!
Baba facci Pimitazione dell'lmperatore, cos] ci facciamo due risate.
(balbettando)Ho una gamba di pezza e sono proprio una schifezza.
Ma io sono cos]?
No, no Cesare, non badare a quel cialtrone.
Messalina, Messalina quando ti alzi la mattina, te ne scopi una dozzina.
E poi dopo a colazione ti fai qualche centurione.
Poi pifi tardi per merenda vai a scopare sotto la tenda.
Finalmente poi per cena te fai quattro appena.
Sia di giorno che di notte sei la migliore delle mignotte!
RISATE
Mi sembra che esageri un p0'.
Se la prende con Messalina, che poverina é tanto dolce e cara.
Ma no Cesare, non puoi chiedere la ragione a chi non ce l'ha.
Altro che imitazione, ci dovrei essere io al pesto delflmperatore. Vi farei vedere!
Ma tu guarda, vogliono fare tutti Plmperatore.
Io a questo qui glielo farei fare Plmperatore per una settimana.
(Baba canticchiando) La bella Messalina diceva con sgomento
che non le basta un digitus, ne vuole almeno 100.
- Baba, ma tu ora dove vai? -Vado via.
- Non paghi? - Domani.
Sai cosa vuol dire SPQR? Scusi Pagheré Quando Ritorno.
RISATA
Ti sbagli!
- Perché? - Perché quella scritta va letta al contrario.
- Al contrario? - Lo sai che vuol dire? - Cosa?
- Resta Qui Paghi Subito. - Ah e tu hai un p0' di rosmarino?
- Si, a cosa ti serve? - Una pippa alla cacciatora! Vuoi favorire?
MUSICA
Ma hai visto quelle due?
Io sari: una zoccola, ma é normals,
mi é sempre piaciuto il citrullo, come si dice al mic paese.
Calpurnia cosa ti scandalizza. Quelle sono mogli di due senatori.
- Ah s]? Chi sono i due senatori? - Non sono due zozze. Eccoli lé.
Muzio Calvino e Tiberio Sacco.
Imperatore che bella accoppiata hanno fatto!
Ma Plmperatrice non viene?
Quella fa come le pare. Verré pifi tardi.
Avevi promesso che mi avresti presentato.
Caio Siiio ma cosa ti importa di Messaiina? Non ti basic io?
Non vorrei vantarmi, ma io la supero di mezzo Circa Massimo.
Cosa pensi?
Una volta a Ponte Milvio abbiamo fatto una gara a chi se ne faceva di pill.
Beh io l'ho battuta per due legionari e un centurione.
Eccola.
Ciao Cla Cla.
Tesoro, dove sei stata fino ad ora?
Chi é quello che sta con Agrippina?
(Claudio) Quello che lei sta baciando?
Ah é un console.
Mi sembra si chiami Caio Silio.
Euno che ci sa fare, uno tosto, dedito alle leggi.
Eserio, puntiglioso e pure stronzo.
Fallo venire qui.
Ehi, vai a dire a Caio Silio di venire un momenta qui.
Va bene.
Ha detto che viene subito, appena finisce di scopare con Agrippina.
(gridando) Caio Silio!
Ulmperatore ti ha ordinate di venire qui! Subito!
Ave Cesare.
Perdonami divino, credevo che la tua schiava volesse giocarmi uno scherzo.
Caio Silio tu sei un tipo da naso, impertinente, maleducato e un p0' cafone.
Mi addolora molto Cesare che tu pensi questo di me.
Ma devo darti ragione, io sono come sono, dico quello che penso.
Non sono un lecca culo.
Ho capito, benché alle volte una leccata ci starebbe pure bene.
Ti chiedo perdono. Comandami.
Io non ti comando niente, Messalina che voleva conoscerti.
E ora torna da dove sei venuto.
Vattene!
Ave Cesare.
Hai visto questo quanta é stronzo?
Io quasi quasi lo mando a fare ii governatore in Britannia, dove non vuoie andarci nessuno.
A me pare uno sbaglio, Claudio.
Come tu hai detto, Caio Silio é un impertinente
peri: é un buon magistrate, pignolo.
Insomma in una parola fine, acute e precise.
Perché lo vuoi esiliare in quella terra di barbari
dove gli uomini si dipingono di azzurro, la gente mangia la came cruda
e fanno ancora i sacrifici umani?
Uno come Caio Silio bisogna tenerlo a Roma.
Facciamo come dici tu.
Hai sempre ragione, mi convinci sempre.
Ave Cesare.
(ridendo) Quanta é buffo. Chi é questo?
Questo é il pifi grande attore dell'impero.
Dalla Fabula Atellana, il fauna innamorato di Petronio,
eseguiré "Il lamento del fauna".
Musica.
Per Giove! Non vorrei essere presa a cornate da quello l'l!
Ahimé qual dura sorte Giove mi ha riservato.
Io, fauna, mi sono innamorato. Che disdetta!
Gié di per sé innamorarsi é grave disgrazia,
meglio sarebbe affogare in un mare di sterco,
ovverosia di cacca, poeticamente chiamata merda.
RISATA
Ma io, che dagli dei ebbi la sorte di nascere mezzo uomo e mezzo ariete,
a chi daré il mic amore?
Ad una capretta o ad una verginella?
Una meté di me ama la donna, l'altra meté la capra.
Come potri: decidermi se di qua in su amo la capra,
mentre di qua in gill i miei sensi bramano la donna?
Oh sommo Giove, che dalPOIimpo fai il tempo brutto e bello,
rendimi tutto capro o dammi umano uccello!
Che la capra non ama un cuore mascolino
e alla donna non piace questo uccello caprino,
che oltretutto ha un difetto, essendo di caprone
al contatto di donna diventa mosciardone!
APPLAUSI
RISATA
Claudio, scusa, io vado a letto, mi é venuto un gran mal di testa. Terribile.
- Vengo anche io? - Oh no, resta pure, divertiti.
Io mi prendo una bella tisana di Senofonte e cerco di dormire.
Lavinia, appena quel buffone ha finito accompagnalo nelle mie stanze.
Oh bella fra le belle, mille raggi di Luna si infrangono sulle onde
lé dove un giorno tra le spume del mare, da una conchiglia emerse, che cosa?
Ma Venere nuda. Oh creature divina ineffabile, cui lo stesso pollo...
Basta! Sembra che stai recitando! Parla volgare, da sporcaccione, d'l le parolacce!
- Offendimi, insultami! - Capitals dell'Asia Minore.
- E questo secondo te sarebbe un insulto? - Come no? Ti ho detto Troia!
Cesare, é l'alba.
Non ho sonno.
Quelle due l'l mi hanno fatto venire una fantasia.
Quasi quasi vado a vedere se a Messalina é passato il mal di testa.
- Che c'é? Gié non mi desideri pill? - Ma cosa dici?
Cuore del mic cuore, ninfa di ogni mic sogno!
Ma vedi, il fatto é che io di ferro ho la volonté,
Panimo, il cuore,
ma quello proprio no!
Hai ragione, sono un egoista,
ma adesso andré a prenderti una tazza di vino di Sicilia,
caldo e dolce come Pamore stesso, sentirai tesoro...
C'é dentro una mistura preparata da Senofonte, il medico di corte.
Ti sentirai pifi forte di prima.
- Magari. -Aspettami.
Torno subito.
Giove, Mercurio e Plutone, per questa non ci vuole un uomo, ma un montone!
- (Claudio) Messalina? - Oh, Giove!
(Claudio) Non vorrei insistere, ma non potremmo fare uno strappo alla regola?
(con voce da donna) Ma perché?
Mi é venuta una fantasia, vedendo tutte quelle zozzone.
(Attore) Ma io ho sonno!
(Claudio) Messalina, ma che strana voce che hai! Cosa ti é successo?
(Attore) Sai, con questo mal di testa.
Tu lavori troppo, ti affatichi,
ti trascuri e cos] ti sei infreddolita.
Ora te lo faccio passare io il mal di testa.
Mi accoccolo vicino ate.
No, no, vattene!
(Claudio) Io non ti voglio mancare di rispetto,
ma ad un certo punto non se ne pub pill.
(Attore) Ma io non voglio, non é possibile e poi sono indisposta.
Ma tu ora mi fai una carezza con la tua mano.
RUSSARE
Menomale sta dormendo, sia ringraziato Apollo.
Grazie Apollo, domani ti sacrificheré Apelle con tutte le palle di pelle di pollo.
Non si é accorto di niente? Come mai?
Oh Messalina, che disgrazia, che vergogna!
Perché?
Gli ho dovuto fare una pippa!
Perdonami se sono venuto in ritardo, divina.
Per quello che devi fare con me sei sempre in tempo.
Deva esserti grate, Messalina.
Ho saputo che é per merito tuo che non sono state esiliato in Britannia.
Non so come ringraziarti.
Stai tranquillo, te lo diri: io cosa devi fare per ringraziarmi.
Cosa hai da fare adesso?
Sono atteso in Tribunals, per i doveri della mia carica.
Ah allora niente di urgente. Scusa mi prendi quel telo?
Neanche mi guardi?
Ti faccio sense? Dai, dammi unhsciugata.
Hai detto che non sapevi come ringraziarmi, io un'idea ce l'avrei.
Puoi cominciare anche subito.
Cosa vuoi dire divina? Io non ti capisco.
Cosa vuoi, che ti faccio un disegnino?
Ti sarai accorta che non sono come gli altri.
Come sarebbe a dire?
Non sono il tipo con il quale togliersi un capriccio
e poi gettarlo via come un calzare smesso.
Non sono l'uomo peril piaceredi una femmina, anche se é un'lmperatrice.
Con me oil matrimonio o niente.
Matrimonio? Oh Giove olimpico, questo é tutto scemo!
Ma hai paura che ti metto incinto?
Se non hai altro da dirmi.
Aspetta, vieni qui.
Cosa dici? Cos'é questa buffonata del matrimonio?
Non ti piaccio?
Ti giuro per gli dei che nessuna donna mi é mai piaciuta come te.
Ma non deve stupirti il fatto che io sia un uomo onesto.
Un vero romano.
Ma quale vero romano! Tu sei un vero frocio!
Ti chiedo il permesso di ritirarmi, divina.
E vai via, figlio di puttana!
Lavinia! Lavinia!
Chiama Agrippina, dille di venire immediatamente!
Eh s], lo so. Quando un uomo dice di no, é una cosa veramente scocciante.
Ma io lo faccio uccidere.
Ordineré a Narciso di fargli tagliare la testa.
Anzi no, lo fari: castrare.
Ma sarebbe un vero peccato, un 18 digitus come quello!
Me lo racconti pure?
- Io volevo solo informarti. - Per Apollo!
Perché te la stai prendendo cos] tanto? Non ti arrabbiare, zia.
Non mi chiamare zia, che abbiamo la stessa eté, anzi.
Tu hai spostato mic zio, percié...
Stai a sentire Messalina, ci deve essere qualcosa che noi non comprendiamo.
A me peri: sembra chiaro che questo Caio Silio abbia uno scopo ben precise.
Ti sembra possibile che dica di no ate?
Dopo che si ripassato quasi tutte le donne di Roma, compresa tua madre Domizia Lepida.
Quale potrebbe essere questo scope?
Non lo so,
ma per esperienza personals ti do un consiglio,
perché non vai al lupanare stasera?
Eun ottimo distensivo, pure io faccio cos] qualche volta.
Ah s], é proprio una bella idea.
Staseré andré alla suburra e torneré ad essere Licisca.
Ehi bell'uomo, vieni con me che ti faccio divertire.
Vai via! Mandami tua sorella.
Cocco vieni qui. Ti piace la finocchiella?
Andiamo su, dai che ti faccio divertire.
- Fate elemosina, abbiate pieté. Fate la carité. - No? Fanculo!
Sono senza una gamba.
Ecco, grazie. Grazie della carité.
Ti sei fatto imbrogliare!
Per Giove pluvio! Aveva la gamba nel buco!
(con accento veneto) Che figli di cani che sono questi romani!
- Ave centurione! - Non sono un centurione.
Ave lo stesso. Senti io volevo chiederti un favore.
Data che sono un forestiero, sono della decima legione.
- A Venezia Istria ci ho combattuto. - Data che sono qua...
Sono qui da sette giorni.
Perché, per uno sbaglio di anagrafica, io sono nato schiavo
e invece avrei diritto alla cittadinanza romana, allora sono venuto qui.
Vado da una parte, vado dall'altra, negli uffici non c'é mai nessuno.
C'é un grande assenteismo a Roma.
Cosa vuoi da me, perché mi fai questi discorsi?
No, volevo dirti che sono qui da sette giorni, capito?
Avrei bisogno di sfogarmi, perché l'uomo non é fatto di legno.
Mi hanno detto che qui, nei dintorni c'é un pesto...
Ma che pesto?
Oh per Giove pluvio serene, un pesto da uomini! Insomma dove si scopa.
Ah, il lupanare.
- Ma come, dove ci sono i lupi? - Ma quali lupi, sembri scemo!
Ave, ave!
E non ti mando in "Mona" perché non sapresti neanche dov'é!
- Veneziano, vieni qui, ti devo parlare. - Cosa vuoi?
Ho sentito che vuoi inzuppare il biscotto, é vero?
Ma cosa, tutto il contrario. Ave, ave.
Veneziano! Vieni qui che ti aiuto io, va bene?
Invece di andare al lupanare...
Ma io non voglio andare in questo lupanare! Non so neanche cosa sia! Cos'é?
II lupanare é il pesto in cui ci sono le mignotte.
E ditelo! Parlano tutti del lupanare! Dite al casino!
Vabbé ma al casino, per primo, ti rubano cinque monete d'argento
e puoi prendere una malattia.
Invece io per dieci sesterzi
ti faccio scopare Drusa Delle Ville!
- E chi é questa Drusa Delle Ville? - E una che fa scintille!
RISATE
Eccola l'l, é bella, ti piace?
Per Giove pluvio serene nuvoloso!
Alto che scintille, quella l'l é un vulcano! E dici che me la da per dieci sesterzi?
Come no? Quella é mia sorella, hai capito?
Abbiamo fame, io non posse lavorare e abbiamo bisogno di soldi.
E io sono malato. TOSSE
Scusa. Scusa tanto veneziano.
Per dieci sesterzi andiamo.
Prima devo chiedere il permesso, no?
Se é occupata aspetti?
Io per quella lé aspetto fino alle idi di marzo.
Aspetti? Bella!
Fratello culattone, sorella troia, bella famiglia.
- Salve. - Salve.
Senti, vedi quello F?
E un forestiero,
gli hanno rubato tutto, muore di fame. Tu sei cristiana?
- Si che lo sono. - Anche lui lo é.
- Gli daresti qualcosa da mangiare? - Si certo, é un fratello, fallo venire qui.
- Allora fagli un cenno con la mano, puoi farlo? - Vieni qui!
- Grazie, ora te lo mando. - Va bene.
- Vai, ti sta aspettando. - Vado subito, sei un amico. Ave, ave!
Veneziano maledetto!
I dieci sesterzi!
Ma come, devo darli a te, non a lei?
Ma lei é mia sorella, te l'ho detto prima.
Fai finta di niente e mettili qui dentro.
Lei non deve vedere che mi paghi, io non la voglio umiliare.
E poi non me la sciupare perché lei é il bastone della mia vecchiaia, capito?
Non preoccuparti, un paio di colpi e via. Ave, ave!
Ave.
Ti ringrazio Dio Saturno che mi hai fatto trovare lo stronzo di turno!
- Entra, non sei romano. - No.
- Di dove sei? - Io sono della decima regione.
Sono qui a Roma per un problema di anagrafica che...
- Senti, vuoi mangiare qualcosa? - Date anche da mangiare? - Si.
A Venezia Istria per un bicchiere di vino ti fanno pagare il supplemento!
- Oh no, noi diamo tutto. - Tutto?
Tutto quello che abbiamo. Senti, vuoi aspettare un attimo? Torno subito.
A me Roma comincia a piacere.
Guarda qui, con dieci sesterzi non solo ti danno da mangiare,
scopi, ti danno anche da bere, cosa vuoi di pill.
(Cora) Fratelli poverelli, ma cristiani...
GRIDA
Disgraziato! Cosa fai sdraiato sul letto nudo?
- Ma cosa fate voi con quelle candele! - Ma é la cerimonia di salute!
Ma che salute, io sono venuto qui a scopare!
- Disgraziato, satana, vai via di qua! - Io ho pagato!
Niente da fare Baba, se non paghi per te non ci saré neanche una goccia di vino.
Tieni, questi sono dieci sesterzi, stronzo! E ora?
Ora s] che si ragiona, ma questi Ii tengo peril saldodei soldi chedovevi darmi.
- Allora ho sbagliato. - Ah, hai capito di aver sbagliato!
Ho sbagliato ad averti chiamato stronzo,
perché lo stronzo capo era tuo nonno,
lo stronzo era tuo padre e tu sei uno stronzo piccolo cos'l. Vedi, eccolo.
Un pezzetto di merda cos] lungo, cos]! Ecco quello che sei, stronzo!
Peri: pifi stronzi di te ci sono i generali, i senatori e i consoli. Hai capito?
Meno che Plmperatore. Ulmperatore non me lo toccate, lui no.
Ha ragione Baba!
Bergoiino, ti sei rotto i cogiioni? Non ti stai divertendo con la mignotta?
Buonasera.
Facciamo una partita.
Facciamo cos], se é pifi di sette vinco io, se é meno di sette perdi tu. Va bene?
- Io posse offrirti da bere. - E io accetto.
Allora facciamo un altro gioco.
Facciamo il gioco del freghino, quello in cui chi perde é il pifi cretino.
Baba qui non c'é trippa per gatti!
Dai, Bergolino.
Ma tu sei pieno di pidocchi e Ii stai facendo venire da me, ma perché non Ii uccidi?
Sono sangue del mic sangue!
E gli voglio bene!
Piuttosto ti faccio guadagnare 2O sesterzi, ascoltami.
(Seiano) Ma volevi fare a braccio di ferro con me?
Io ti stritolo, sono troppo forte!
Intorno ai forti ci cagano i soldati, Seiano!
Scommetto dieci sesterzi che non riesci ad alzare questo tavolo con sopra due persone.
No? Fai salire chi vuoi! Forza Muriarda, sali.
Ma quale Muiarda, é troppo magra,
facciamo salire tua moglie che é una bella cicciona, no?
Ma fai salire chi vuoi, forza Terzinia!
Buffone! Vedi di pagare questi 1O sesterzi!
Forza salite, tu stai zitta e ferma.
Aspetta che questa é pesante, aspetta! Fammi pesto.
- Baba, ma cosa fai? - Ferma.
Ferma, altrimenti cadiamo! Ferma!
Ci siete? Io vi reggo anche per due clessidre,
non importa se restate fermi o vi muovete, muovetevi quanta volete.
Siete pronti?
Ora ci muoviamo, non ti preoccupare.
- Hai capito Terzinia? Muoviti. - A me sta venendo il mal di mare.
- Ora te lo faccio passare io. - Vedi quello!
- Cosa fai? - Stai buona!
- Stai buona! - Vedi, se la sta scopando!
- Baba, prepare i soldi! - Reggi, reggi ancora.
- Hai vista? - Baba stai facendo una figura di merda!
Ebella quella che stai facendo tu!
- II tempo di pagare sta per venire! - Anche io sto per venire!
Qui veniamo tutti, é una venuta generals!
VERSI DI PIACERE
II tempo é scaduto.
- A me non interessa. - (Baba) Bravo, ancora resisti.
Se vuoi, io posse reggerti ancora per un altro sesto di ora.
Ma sono io che non resisto, hai vinto.
Baba se ora non mi dai i dieci sesterzi, questa voita ti faccio male.
Non ti preoccupare perché io quando scommetto e perdo, page.
Ringrazia tua moglie che ha collaborate e ha fatto vincere la scommessa.
APPLAUSI ED ESULTANZE
- Hai perso. Dai, dai! -Tieni.
Vieni qui, Seiano, Belgoni page dieci sesterzi a te e dieci a me.
- Cosa vuol dire? - Avevo scommesso con lui
che avrei scopato tua moglie sulle tue spalle, no? Tieni. RISATA
Maledetto!
Brutta zoccola!
Tu mi avevi detto di stare ferma!
Vaffanculo!
Ma cosa fai, ora ti bevi anche il mic vino?
Questo é il vino di Cincinnato e tu sei cornuto e mazziato!
Ti ho detto che sei stronzo e te l'ho anche dimostrato.
Ma pit] stronzi di te sono tutti i governanti di Roma, capito?
Meno che Plmperatore, lui no.
- Perché lui no? - Perché lui é il culo che Ii ha cagati!
RISATE
Maledetto!
Ragazzi vi sbrigate? Qui si consuma tutto l'olio delle lampade. Vera?
Andiamo belli, coraggio!
C'é Nilvia la pampeana che vi fa stare bene una settimana.
Sbrigatevi che sono ancora libere Livia e Ciprina.
Le migliori mignotte di Roma! Su, non dovete mica sposarle!
- Scusa, é qui il lupanare? - No, questo é il Tempio di Giove!
Ma porco cane! Mi hanno imbrogliato ancora! Scusa, buonasera.
Ma vieni qui, dove vai!
Non vedi che é il lupanare? Non hai mai visti come sono fatti?
Sono di passaggio.
Sono a Roma da una decina di giorni
che vado da una parte all'altra, ma senza concludere nulla.
Sono qui per un errore di anagrafica, ho diritto alla cittadinanza romana,
ma sono nato schiavo e domani ho Pudienza a Palazzo Imperiale e magari risolvo.
E nel frattempo avrei voglia, sa...
- Quanta costa? - Tre sesterzi.
Ma devi aspettare perché le ragazze sono tutte occupate.
Ah, ci sarebbe Terenzia, con lei due sesterzi.
Non importa, faccio da solo.
Aspetta! C'é Licisca.
Ma chi é questa Licisca, un altro culattone come questo?
Uella é la mi lior ra azza dell'im ero I perc') é lei che sceglie.
Tu ci puoi provare, l'l in fondo al corridoi, a destra.
- In fondo F? - Si, tu provaci, non te lo mangia.
- Li? -Vai.
Dove vai?
- Mi hanno detto che qui c'é Licisca. - Licisca é occupata.
Anche tu aspetti?
No, io aspetto di venire ammazzato.
Io vado al circo e divento gladiators, io sono un centurione,
ho combattuto cos] tanto che neanche Marte lo sa quanta!
Io ho combattuto con Picchio Pacchio e adesso mi tocca fare la guardia a questa mignotta!
Pazienza!
Ci sono sei puttane l'l dentro?
No, ce né una che ne vale 40!
Allora tocca a me adesso.
Aspetta, e lei che decide.
Guarda da quel buco e se le piaci suona il campanello.
SUONO DEL CAMPANELLO
RISATI NA
Cosa avré visto in questo, sembra un gatto mammone.
Per Giove pluvio nuvoloso tempestoso!
(Giulio Nelio) Che pezzo di gnocca!
Non ti volevo far entrare, ma poi ho pensato che non avevo mai avuto un veneziano.
- Fai la collezione? - Eh?
Non fa niente. Allora iniziamo subito!
Mi devi dire prima quanta devo pagare, perché io sono forestiero.
Sono qui da dieci giorni a spese mie e non vorrei...
Non ti preoccupare. Vedi queste posizioni?
Se sei capace a farle tutte, non ti faccio pagare niente.
Uno, due, tre, quattro,
cinque, sei, sette e due, nave, dieci,
11,12,13,14,1s,1s.
Si pub fare!
NS ITIEHCEHO EHCOFH dUS.
No, guarda che ti sbagli, ne mancano ancora tre.
Ma come? Ne mancano due, quella e quella.
Ma no, quella, quella e quella!
Credi che ora non sappia pifi contare! Ne mancano due, quella e quella, no?
Ma no! Uno, due e tre!
Stai calma, va bene? Ricominciamo da capo e vediamo se sbagliamo ancora.
Ma possibile che sia ancora occupata?
E sempre con lo stesso? Perle corna di Mercurio, siamo qui da un ora!
E lo dici a me? Non so che dirti.
(Narciso) Avanti un altro.
(Uomo) E per tutti i terreni, i soldi e gli animali che ho dovuto vendere,
- non mi date la residenza? - Sarai romano.
- Ma mi sono ridotto in miseria. - Un romano povero.
Avanti un altro.
Giulio Nelio di Venezia Istria, chiede il riconoscimento della cittadinanza romana,
affermando di essere vittima di un errore anagrafico.
Perché mi guardi cos]?
Perdonami divina,
ma avevo la sensazione che ci fossimo conosciuti ieri sera.
Tu sei pazzo, io non ti ho mai incontrato,
comunque ti daré udienza pifi tardi. Vai con la mia schiava.
Lavinia.
Seguila!
Senti, ma Plmperatrice ha una sorella gemella che fa la troia alla suburra?
Mi vuoi dire perché devo restare qui seduto nel latte?
Porco cane, ma per avere la cittadinanza romana devo diventare una mozzarella?
EPordine delflmperatrice.
Cosa faccio qui dentro?
(Messalina) Non ti preoccupare, ora te lo dico io.
Ave divina.
Scusa se prima ti ho pariato in quel modo, dicendo che ti avevo vista.
Mi sono sbagliato.
Ho la vista lenta.
No, non devi scusarti, non ti sei sbagliato.
Non era né la mia sosia, né la gemella,
la donna che ieri sera hai visto al lupanare ero io.
- Licisca? - Licisca.
Per Giove pluvio serene nuvoloso tempestoso catastrofico!
Abbiamo reso cornuto Plmperatore!
Le corna non esistono, i tradimenti non esistono.
Soltanto Pamore esiste.
Dei modi in cui Pabbiamo fatto ieri ne manca uno
e data che sei stato cos] bravo, ora facciamo anche quello. Qui nel latte di pecora.
Alla pecorina, vero? Ma non c'é pericolo che venga qualcuno?
Qualcuno qui? Nessuno pub entrare nelPappartamento delflmperatrice.
(Claudio) Messalina?
Vista? Dicevi che non sarebbe arrivato nessuno!
Ma é diverso, questo é mic marito!
- Ma se mi trova qui, mi uccide! - No, te lo faré tagliare.
- Ma io ne ho uno solo! - (Claudio) Messalina?
Mettiti sotto, presto!
(Claudio) Messalina, avevo dimenticato di dirti
che nostro figlio Britannica non ha ancora Peté per avere la toga virile,
ma io vorrei comunque che la prendesse, perché Agrippina la vuole far prendere a Nerone.
Caro, prendi la decisione che credi, lo sai che per me quello che fai tu é ben fatto.
Allora ai prossimi iuvenili gliela faccio prendere, cos] Agrippina si attacca al...
Mi stava scappando una brutta parola davanti ate che sei cos] ingenua e religiosa. Scusa.
FIATO
Ma hai fatto pulire bene la vasca?
Perché sento un rumore come se ci fossero delle ranocchie.
No, stai tranquillo Cla Cla, peri: adesso vai via,
- senné il latte diventa cattivo, sai com'é. - Diventa ricotta.
- Amore mic stai bene? Come ti senti? - Non ne potevo pill!
Deva averne bevuto almeno un litro! Almeno fosse state un bagno di vino!
No, no. Messalina ti ama tanto.
- Amami come hai fatto ieri sera. - Ma ieri eravamo all'asciutto!
(Lavinia) Perdonami divina, c'é il console Silio.
Dice che ha bisogno di parlarti urgentemente.
- Toma nel latte, presto! - Basta!
RISATI NA
Hai molta cura della tua bellezza, Messalina.
Ma che farai quando saré sfiorita?
Per adesso faccio le coma. Vai di lé, io ti raggiungo subito.
Perché? Continua nelle tue abluzioni.
Non sei certamente il tipo da vergognarti di me.
Io no, quello che si vergogna se tu.
Fai sempre il pudico, giri la testa dall'altra parte quando mi vedi nuda,
- prima di fare roba vuoi che si parli con la mamma. - Gié, é vero,
ma se non si tratta di chiacchiere io sono qui a tua disposizione,
- per tutto il tempo che vorrai. - No.
Ti ordino di andare subito nella mia stanza! Hai capito?
TOSSE
Per Giove pluvio serene nuvoloso tempestoso!
Voglio andare via subito da questa citté schifosa, che si chiama Roma!
E io che volevo anche la cittadinanza!
Meglio essere spazzino a Venezia Istria! Porco cane!
Andate tutti a quel paese!
In questa vasca di merda mi facevi diventare uno stracchino!
Insomma qual é il tuo gioco? Cosa vuoi?
Lo sai bene, te l'ho gié detto.
Ma cosa dovrei fare, uccidere mic marito e tu tua moglie?
Se ti interessa saperlo, ho gié ripudiato mia moglie.
Ora questo cosa dentra? Vuoi essere trattato come una mignotta?
Va bene, ti page!
Posso darti tutto l'oro che vuoi, tanto quanta pesi!
Ecco qui, tieni! Tieni!
E se non ti basta, posse dartene ancora!
Io voglio fare Pamore con te.
Tutti gli uomini che mi sono piaciuti me Ii sono sempre fatti
e visto che tu continui a fare lo stronzo io ti compro! Hai capito?
Ma sei impazzito?
Non sono in vendita!
E non sono neppure un animale da manta!
Ho una meta, che ho deciso di raggiungere nella vita
e non intendo affatto distrarmi con inutili avventurette!
Anche se si tratta di Imperatrici.
E ora aspetto l'ordine di aprirmi le vene nel bagno,
o un centurione che mi tagli la gala.
Addio Messalina.
Ma io ti voglio bene, Caio Silio. Io sono innamorata di te.
La mia non é un avventuretta.
Ma perché non ti posse stare vicino?
Perché non posse aiutarti nelle tue aspirazioni?
Una meta si raggiunge meglio se ci si da una mano.
Era questo quello che volevo sentirti dire.
Addio amore mic.
Ora cosa fai? Vai via cos]?
Sari: sempre pronto ad un tuo cenno.
Ma te lo faccio subito, il cenno! Stiamo qui, no?
Silio, io non reggo pill.
Prima dobbiamo sposarci.
- Ma come faccio a sposarti? - Pensaci su.
Io penso a quella gran cornuta di tua madre e a quanta sei maledetto!
A me piacerebbe ripulire questa zona,
peri: quando ripulisci il popolo, si manta la testa.
- E capace di fare qualche pazzia. - Certo.
Einutile, il popolo lo devi tenere come tanti zozzoni!
- Parole giuste. - Cos'e? - Attento Cesare!
- Cosa succede? - E un ubriacone. Perché dorme sulla strada?
Un momenta. Mi pare di conoscerlo. Fatemi guardare.
Ma questo é Baba, quello della taverna!
- Ah é quello che dice che io sono una merda e che vorrebbe fare Plmperatore? - Si!
- Mevius uccidilo! - No, aspetta.
Mettetelo sul carretto e portatelo al palazzo.
E mi raccomando non lo svegiiate, perché mi é venuta una beiia idea.
- Un'idea? - Sicuramente rideremo.
(Mevius) Prendetelo!
Che robaccia ho mangiato ieri sera?
Questi me Ii sogno anche di notte, maledetti!
(Tutti) Ave Cesare!
- Ma chi siete? - Cesare, cosa ti succede? Hai dormito male?
No, io ho dormito bene, anzi benissimo. Ma non mi chiamo Cesare, mi chiamo Baba.
Baba? Ma tu sei Tiberio Claudio Nerone Germanico, figlio di Druso e di Antonia.
No, guarda che ti sbagli, io mi chiamo Baba.
E poi non sono figlio di tutti quelli che hai detto.
Vi sbagliate, io sono il figlio di Boenzio il Pappa e Matrulla la Zoccolona.
RISATA
Come sono vestito?
- I cazzi miei chi le ha rubati? - Che scurrile linguaggio!
- I cazzi miei chi ii ha presi? - Di che parii?
Come di cosa parlo? Degli amuleti che avevo intorno al collo!
- Cos'ha oggi Plmperatore? - Come ti senti oggi, divino?
Beh se parliamo di vino, allora portami due belle brocche e finiamola con gli scherzi.
Perché io non sono Peppe il pollo, quello che ha la clessidra al collo.
- Auscultiamo. - Ma tu chi sei? Che fai, cosa vuoi?
Cesare, sono Senofonte, il medico di corte! Non mi riconosci?
Ma chi ti ha mai considerate?
C'é troppo afflusso di sangue. Vuoi un paio di mignatte?
Portami due mignatte, magari facciamo tre con tua sorella.
Uimportante é che non ti somigli.
Non capisco cosa abbia oggi il nostro Imperatore!
Ma quale Imperatore? Quale Imperatore!
Io sono Baba della suburra! E mi avete pure rotto i coglioni, avete capito?
Io so chi siete! I migliori figli di Bigonzi e siete tutti grassi, vecchi, brutti e stronzi!
Divino, perché ci tratti cos]? Se qualcuno ti ha offeso, diccelo.
La diagnosi non mente. Mi pare purtroppo vero, il nostro povero Claudio é impazzito.
- Allora bisogna rinchiuderlo. - Oppure possiamo allontanarlo.
O farlo morire nell'isola dei galli.
Ma quali galli e galline!
Io non sono matte!
Siete voi che fate di tutto per farmici passare!
Chiamate coso, come si chiama? Seiano, il padrone dellbsteria della suburra!
Ho anche scopato sua moglie, percié lui mi conosce benissimo e sa che mi chiamo Baba.
- Si Cesare, subito! - Ma quale Cesare, io mi chiamo Baba, hai capito?
Se trovo quello che mi ha fatto questo scherzo gli faccio un culo enorme!
- Ora bisogna istruire bene Paste. - Saré fatto.
Sono belli questi scherzi, perché rompono un p0' la monotonia di questa vita imperiale.
Poi io sono democratico e mi piace prendere peril culo il popolo.
Ma non pensi di esagerare, Cesare?
No, perché Caligola ha reso un cavallo senators.
Io non posse rendere Imperatore un trucido?
Seiano, puoi dire a questa gente chi sono io?
Cesare tu sei il pifi grande Imperatore di Roma. Ma perché mi hai fatto venire?
Per mandare anche te a quel paese!
- Va bene, ho capito! Io sono Plmperatore? (Narciso) Si.
E allora portatemi da mangiare e il miglior vino che c'é a palazzo.
Non é possibile Cesare, prima devi sacrificare a Giove.
Ma non posse prima mangiare e poi sacrificare?
Impossibile divino!
Bisogna sacrificare a digiuno, altrimenti Giove si potrebbe pure arrabbiare.
- Ma voi avete mangiato? - Noi s],
ma Plmperatore ha degli obblighi a cui non pub sottrarsi.
Claudio, amore mic, come stai?
- E tu chi sei? - Come, chi sono, non riconosci tua moglie? Messalina.
(insieme) Oh sventura, sventura su Roma e sull'impero.
Ulmperatore non riconosce la moglie!
Ma tu vuoi forse ripudiarmi?
Io ti voglio ripudiare?
Io sono Plmperatore, vero? Questa é mia moglie?
- Allora andiamo a letto, dai. - Ma che dici, di mattina presto, cos], non si pub Cla Cla.
Senti, Cla Cla o no, io ho voglia di scopare, vieni qua.
Mi sembra che questo scherzo stia prendendo una brutta piega.
Allora maritino mic, eccomi qua, cosa vuoi da me?
Ecco...
Ora te lo spiego.
Un momenta.
- Ah, sei viziosa! - Ho detto un momenta!
Ti sei ricordato di sacrificare Minerva, Apollo e Giove?
- Ancora! No. - - No?
- Non ancora. - No? - No!
Allora non possiamo avere contatti.
Guai se Giove si accorge che sacrifichi Venere qui con me
prima di sacrificare lui nel Tempio.
Messaiina, ma io mi sacrifice da quando sono nato.
E ora dovrei sacrificarmi anche per questo Giove?
Ma sai cosa ti dico? Io non lo considero proprio!
Lo scherzo funziona! EAIB.
- Un'altra sigla. - Che significa?
EAIB, EAndato In Bianca.
- Divino Claudio, erigiti. - Cosa?
Devi stare seduto eretto, altrimenti i senatori si offendono
e si attaccano a questo tuo gesto!
A s]? Ora ti dico io dove si devono attaccare i senatori.
Da quando mi sono alzato questa mattina non mi hanno fatto fermare un momenta.
Prima mi fanno sacrificare,
poi i rapporti con i generaii,
poi i soidati che hanno puiito i bagni.
Ma cosa mi importa, sono Pimperatore dei bagni?
E tutto questo senza neanche mangiare una ciriola!
- Capisco. - Io non ce la faccio pill!
Lo so, non é facile fare Plmperatore, é un grande sacrificio.
Io non sono Plmperatore, io mi chiamo Baba, non Cesare.
(Senatore) Cesare, Pottava legione vuole sapere che cosa deve fare!
- E lo chiedi a me? - Si trova agli estremi confini della Scitia
e gli sciiti sono ferocissimi! Che cosa dobbiamo fare, avanziamo?
- Avanzate. - Ma Cesare quelli sono sciiti!
E proprio per quello loro sono sciiti e noi entriamo!
Cesare una nave carica di mercanzia sta per giungere dalla Spagna,
non so dove farla attraccare. Che ne dici Porto Ercole?
Ma porta chi vuoi, cosa importa a me!
Cesare la prima legione che si trova in Armenia
vuol sapere chi si deve occupare dei parti.
La levatrice, no? Chi vuoi che se ne occupi.
- La Marmarica, Cesare! La Marmarica! - Ad Apollonia ci sono troppi ribelli!
Bisogna costruire nuove fortificazioni sul Reno!
Mandiamo la flotta nello stretto gallico! GRIDO
Si pub sapere cosa volete da me?
La volete finire con Roma, la Mauretania e tutte queste stronzate!
Mi sapete dire a cosa servono?
Roma é troppo grande, dove vogliamo arrivare? Cosa ci facciamo con tutto questo?
Altrimenti faremo la fine di quella ranocchia che voleva diventare grande come un bove
e ha iniziato a bere cos] tanto che é scoppiata!
Chi troppo becca va a beccare cacca.
Mi sembra che questi veramente non capiscono un cazzo!
Cesare, non puoi parlare in questo modo!
Un Imperatore che parla cos], finisce ucciso!
Come Pompeo, come Cesare, come Caligola!
Va bene, ma qui Plmperatore cosa fa? II pupazzo?
Vedi Cesare, Plmperatore non é altro che una figura...
...di merda!
Che giornata! Mannaggia a tutti gli dei, semidei e gli zibidei!
- Ma vedi Cesare... - Mancava anche il governatore della Macedonia ad infastidirmi!
Cesare ma sei tu che deve sapere come fare quella legione.
Io non so come si fa la Macedonia, Narciso! Con la frutta!
Ciao amore, come stai?
Come sto? Come Mercuzio, mi sono rotto il prepuzio.
(Tutti) Ave Cesare!
Eh, vabbé... Ave. Ave, un paio di coglioni.
Cla Cla cos'hai? Perché sei nervoso?
Perché ho fame. Vieni qui! Ecco, metti qui.
- Cesare, ma cosa fai? - Cosa c'é? Sto mangiando!
- Deve prima provarlo Passaggiatore. - Chi?
- E una misura per preservarti da... - Un preservative.
TONFO
- E morto. - Cambiamo subito cuoco.
(Baba) II cibo era avvelenato.
Per questo abbiamo Passaggiatore, su adesso mangiane un altro pezzo.
Messalina ma non si potrebbe far assaggiare un pezzo a lui?
Su amore mangia, non temere.
Ecco, questo é un cibo delicate e leggero.
Saré leggero, ma ti manda subito al cimitero.
E ora a chi lo facciamo assaggiare?
Ah c'é pure lui. Vieni qui, tu hai la faccia da cattivo.
Tieni, ti dispiace assaggiare?
- E morto! - Ma siete impazziti?
Si gioca in questo modo con la vita della gente?
Qui non si pub mangiare, non si pub bere!
Qui ci resta solo da scopare, Messalina.
Per quello non c'é bisogno dellhssaggiatore, mi spiego? Andiamo a scopare.
Non avrai mica la passeretta avvelenata, no?
VERSI DI GODIMENTO Adesso s] che mi sento veramente Imperatore,
altrimenti come avrei potuto avere una donna cos]...
- Casi? - Casi...
- Casi come? - Casi mignotta! Mannaggia ate!
Per Giove, come scopi bene!
Mi ha insegnato mic padre. E state lui!
Se ne intendeva, era un pappa.
Mi infilava un gessetto nel sedere e mi faceva scrivere per terra 100 volte 8.888.
- Lei finge benissimo e lui é tutto eccitato. - (Pallante) Caspita!
Narciso lo senti, finge bene.
E fotte meglio.
- Bevi tesoro. - No.
- Ti sentirai in forze per ricominciare. - No, non mi tentare, Messalina.
No, non sono stronzo.
Lo sai che da quando sono Imperatore, se non trovo qualcuno che prima assaggia,
- non vado neanche in bagno. - Guarda, assaggio io per te.
- Tranquillo adesso? - Certo, dammi tutta quella brocca.
(Baba) Menomale che si beve.
Etutto il giorno che non bevo, pensare che da piccolo sono state allattato dalla botte.
Mic fratello era un barile.
- Tieni, bevi. - Dammelo tu!
RUTFO
Messalina, scopare é bello, ma il vino é suo fratello!
VERSI DELLA PECORA E VERSI DI PIACERE
Messalina, che bel pelo che hai. VERSO DELLA PECORA
Messalina!
Dov'é il mic letto?
Dove sono gli schiavi? Dove sono i pretoriani?
- I pretoriani dove sono? - Cosa vuoi dai pretoriani?
Io sono Plmperatore, mi buttate nelfimmondizia?
Pretoriani e centurioni, io vi faccio tagliare la testa e i coglioni!
Ubriacone se non la smetti, ti faccio passare la sbornia al Travertino!
- (Donna) Ma cosa vuole, cosa dice? - (Uomo) Dice che é Plmperatore!
- (Donna) Ma Baba! - (Baba) Ma chi é questo Baba?
Io sono il divino Cesare! Hai capito?
Mi sono pure scopato Messalina! Maledetti voi e tutto il popolo di Roma!
Io sono Tiberio Druso Claudio Nerone Germanico, figlio di tanta gente importante!
Io sono il pifi grande Imperatore di Roma!
Ora fatemi passare che devo andare a palazzo!
Cla Cla io sono disperata, mi devi credere.
No, sono io ad essere disperato,
perché Balbillo, Pastrologo di corte, non hai mai sbagliato un oroscopo.
Mi ha detto proprio cos], che per Pinfluenza di Saturno,
mic marito deve morire di morte violenta entro un mese.
- Ha fatto il mic name? - No, il tuo no.
Ma chi é mic marito?
Cosa avri: fatto a Saturno! Ma come ho sacrificato...
(Messalina) Cla Cla ho pensato ad un rimedio.
Mi dovresti ripudiare e mi risposi tra una quarantine giorni,
quando la profezia saré scaduta.
(Claudio) Ma non é possibile, la legge di Roma parla chiaro!
Potrei risposarti se nel frattempo tu ti fossi sposata con un altro
che ti lascia vedova o che ti ripudia.
Infatti faremo cos], io scelgo un altro marito,
cos] saré lui a morire, cos] come vuole la profezia.
Dopo di che noi ci risposiamo
e torniamo ad essere la coppia felice che siamo stati fino ad oggi.
Brava! Questa é un idea maschia.
Bisognerebbe trovare lo stronzo che farebbe il marito comparsa.
- Che ne diresti di Caio Silio? - Quel testa di cazzo...
Mi sta antipatico, quindi va bene.
Allora si potrebbe fare in questo modo, io domani devo partire per Ostia,
perché devo costruire il granaio pifi grande del mondo.
Prima di partire ti ripudio,
l'l stari: un paio di giorni e quando torno,
io in quanta pontefice massimo
ti faccio sposare con questo Caio Silio, lo stronzo.
Perfetto amore mic, cos] durarne il mese saré proprio lui a morire.
Io sono felice, tu sei felice, Saturno é felice e siamo tutti felici.
Messalina, tu hai sempre certe idee fan...
Hai sempre certe idee fan...
Vaffanculo! Non riesco pifi a parlare! Saré perché piove, non so!
Amici!
Vi invito a bere solennemente alla salute degli sposi,
Messalina e Caio Silio, che fra poco regneranno su Roma!
(Tutti) Viva Caio Silio Imperatore!
Sei contento adesso? Hai ottenuto quello che volevi.
Tutto, non ancora.
Aspetta amore, é questions di giorni.
Ora siamo sposati, non resta che sbarazzarsi di quell'idiota di Claudio.
Un gioco da ragazzi. Ci penso io, vedrai.
MUSICA
(Uomo) Cesare ho pensato di sistemare gli approvvigionamenti proprio qui.
Si, ma ci vorrebbe uno scivolo
per mandare il grano dalla stiva delle navi ad un granaio. Capito?
- (Mevius) Ferma! Ferma, dove vai? - (Calpurnia) Toglietevi!
- Calpurnia, non puoi passare! - Deva parlare alflmperatore!
- Cesare! Divino Claudio! - Cosa c'é, Calpurnia?
A Roma, a Palazzo Imperiale stanno facendo un casino! Sono tutti ubriachi!
Calpurnia, non si disturba Plmperatore
per raccontargli di qualche disgraziato che si sta ubriacando!
Non sono pochi, ma tanti! Si tratta di congiura, di tradimento!
Stanno festeggiando il matrimonio di Messalina con Caio Silio. Fanno il banchetto di nozze.
Su questo eravamo d'accordo, no?
Avevamo organizzato il finto matrimonio per sfatare la profezia di Balbillo,
poi domani torno a Roma, faccio la cerimonia cos] Caio Silio se la prende nel...
Assolutamente no! In quel pesto te lo prendi tu!
Quei due si sono gié sposati! Da ieri sera che mangiano, bevono e scopano!
Si tratta di una congiura, vogliono uccidere te!
- Ma Calpurnia, sei sicura? - L'ho visto con i miei occhi!
C'era Messalina seminuda che ballava con il seno scoperto
e Caio Silio la leccava ovunque! Ti vogliono uccidere!
Ma com'é possibile? Messalina, che é una creature cos] fedele,
cos] innocents, sebbene un p0' capricciosa.
(Calpurnia) Fedele e innocents?
Claudio, hai pifi corna tu in testa che un canestro di lumache!
Diteglielo, no? Diteglielo anche voi, visto che sapete quanta sia cornuto Plmperatore!
Cesare, purtroppo la chiamano MGPI.
Cosa vuol dire?
Messalina Grande Puttana Imperiale!
Allora lo sapevate tutti e non mi avete detto nulla?
Mi tenete sempre tutto nascosto!
Chi sarei io? Ulmperatore o Pultima ruota del...
BALBETFA
del carro?
- Cesare, temevamo la tua ira. - Sapevamo tutti che eri innamorato.
E poi lei ci ha sempre fatto credere che tu permettevi queste infedelté,
ma qui ho una lista dei suoi amanti.
- Quanti sono? - Oltre 150,
peri: manca Paggiornamento degli ultimi sei mesi.
Claudio lascia perdere, corno pifi o corno meno cosa ti importa.
- Qui si tratta di una congiura! - Bisogna soffocarla sul nascere!
Devi avvertire subito il senate che hai deciso di far arrestare immediatamente Messalina,
Caio Silio e tutti i loro attoliti.
Tutti quelli che erano presenti al loro matrimonio,
sotto Paccusa di congiura contra lo Stato.
(Narciso) Basteré agire di sorpresa. Colpiti i capi la congiura saré soffocata.
Su, sbrigati andiamo, siamo ancora in tempo.
- Or su dunque, deciditi divino! -Allora
andate... BALBETFA
e uccideteli tutti!
- Ave Cesare! - Ave Cesare!
(Uomo) E inutile la fuga! II palazzo é circondato!
A morte i traditori! Viva Claudio!
Io vado via!
Scappa, Silio!
GRIDA
Salvami la vita, centurione! Sari: tua, s] sari: tua!
Evviva Plmperatore!
Che stronzo! Per essere fedele all'lmperatore ho perso quesfioccasione!
Dove credi di andare, traditore musicista!
(Mevius) Continua a suonare?
Per Giove!
Rh negative.
Chi ha perso la testa?
Piacere, Lezio Valente.
Catullo! Ti hanno fatto il mezzo busto!
Ridatemi le mie gambe!
Chi c'é qui sotto? Ti ho trovato, traditore! Non mi sfuggi!
Dov'é andato?
(Mevius) Non mi sfuggirai Caio Silio! Ti uccideri: come un cane!
(Caio Silio) Ma lasciami!
Te la regalo e vaffanculo!
Otturatemi i buchi!
RISATA
- Non ti appoggiare, mi viene tanto da ridere. - Scusa.
Ma cosa aveva, una cisterna di sangue?
Prendi questo!
Fermati, Caio Silio!
Qui c'é tanto sangue ma mi manca il tuo! Questa volta ti faccio a pezzi!
Prendete Caio Silio!
Forza prendetelo!
Ma non é lui! Dov'é andato?
(Mevius) Ma sei sicuro di non averla uccisa?
Io sono sicurissimo, neanche l'ho vista.
(Mevius) Io neanche, cercavo il corpo di Messalina, ma non c'era.
Poi mi pare di aver riconosciuto un braccio.
Eun problema, Claudio ci ha ordinate di uccidere anche lei.
Sai cosa ti dico? In quella confusions come si pub riconoscere se c'é o no.
Ora arrivano anche i necrofori che portano via i carpi e bruciano tutti.
Su, forza tu pensa agli uomini e io prepare il rapporto per Claudio.
- Ave. - Ave.
Ancora?
Cesare, TMIT.
- Cosa vuol dire? - Tutti Marti I Traditori.
Ora voglio dormire.
Vaffanculo Roma, l'impero, il Senate,
i pretoriani, le congiure... Icazzi e i controcazzi. Andate a fanculo anche voi!
Mi avete fatto due coglioni come due caciocavalli.
(Tutti) Ave Cesare. PETO
Chi pensi di sposare ora che sei vedovo?
AQFiDpina...
al mondo ci sono tante mignotte,
ma come le donne...
specialmente poi...
tutte!
Su, non dire cosi che non é vero e comunque l'impero ha bisogno di un'lmperatrice.
Perché non sposi me?
Siamo della stessa discendenza
e poi io mi intendo di affari di State.
Ti sari: fedele, perché ti assicuro
che io non sono pifi una sventatella come Messalina.
Ormai io ho raggiunto la pace dei sensi.
Ti sposo, ma adesso lasciami dormire.
Dormi, dormi Claudio.
Stanotte andré al ponte Sublicio sacro a Roma ad interrogare le stelle
e stari: tutta la notte a pregare gli dei per te, per me e per l'impero.
Posso far entrare, divina?
Ma s], cosa aspetti, cretino!
Ave. Mortacci tua!
Entra uno. Calmi, calmi!
Tu dimmi! Io ho combattuto in Pannonia, mi sono ricoperto di gloria e di ferite
e ora mi ricopre di merda in questo modo!
BRUSIO
State calmi, c'é ne per tutti!
- Quanta abbiamo guadagnato? - Anche oggi non ti puoi lamentare. - Dai qui!
Bella di Baba tuo!
Amore mic, perché cos] tardi?
Licisca io ho da fare, devo lavorare.
Ho trovato un tipo di Alba Longa pieno di soldi che stasera lo spenniamo come un pollo.
Bravo Baba! Un Pappa come te non c'é al mondo!
Ma é tutto merito tuo, bella gnoccolona.
Quando ti ho conosciuta eri la pifi mignotta delle Imperatrici,
ora sei Plmperatrice delle mignotte!
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