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Dov'è il pesciolino di Pietro?
Eccolo! Ecco la paperella!
- Ciao papà. - Prendi il bambino.
Perché?
Ti ho detto prendi il bambino.
- Sta facendo il bagnetto. - Prendilo, sbrigati.
Vieni, amore.
Vieni, amore...
Lasciami!
No!
Pietro!
Lasciami!
Non fargli male!
Perché? Perché Pietro, papà?
Perché tu hai già deciso con chi stare.
Amore mio, no!
No, amore mio!
Che succede?
Adesso nostro figlio è nelle tue mani.
Mio padre...
dice che devi parlare con i suoi amici.
Gennaro...
Se gli succede qualcosa...
io non te lo perdono.
Gennaro, che è successo?
Chiama Patrizia.
Tu sei il tramite di Gennaro Savastano?
Sì.
Savastano piccolo ci sta provando gusto
a fare le cose senza metterci la faccia.
E perché ha scelto te?
Ero il tramite del padre.
Purtroppo Gennaro Savastano
non è una persona di sostanza come il padre.
Lui ha confuso la bontà di Don Avitabile con la stupidità.
Gennaro è una testa di cazzo che non si sa comportare.
- Deve imparare. - Ah, voi siete professori?
Fatemi la cortesia:
ditemi che volete in cambio del bambino.
E non perdiamo tempo.
Chiudiamo la questione, è un bene per lui e per voi.
I Confederati sanno tutto.
Sapevamo che poteva succedere, lo avevamo messo in conto, no?
Ma non sapevamo che quella merda di Avitabile
metteva mio figlio in mano ai Confederati.
Non possiamo fare più niente, devi dargli tutto quello che chiedono.
Lo so, però quello che mi hanno chiesto non è in mano a me.
Che vogliono?
Da oggi in poi comprate la roba dai Confederati,
tramite i Capaccio, al loro prezzo.
In cambio gli date il 40 dei vostri guadagni.
Vi tenete Forcella, ma non potete uscire.
Ci dobbiamo mettere sotto ai Confederati?
Qualcuno ti ha detto di parlare? E allora stai zitto.
Non ci sono soluzioni, Gennaro non ci può vendere più la roba.
E non può neanche fare la guerra con noi.
Avete capito cosa state chiedendo?
Ora Enzo dovrebbe stringere la mano a chi ha ucciso Carmela?
Ma parlano tutti, qua dentro?
Se non fai quello che dico, in questa guerra rimani solo.
E se rimanete soli, questi sono i risultati.
Te lo giuro sulla mia vita...
vendicheremo Carmela.
Abbiamo un'ambasciata da Enzo.
Che ti ha detto? Quando esce?
Domani.
- Ma l'occhio si può riprendere? - Non si sa ancora niente.
Ci ha mandato qui per farvi sapere subito una cosa.
Dice che ci dobbiamo fermare
e che ci dobbiamo mettere sotto ai Confederati.
E perché?
È una richiesta di Ciro Di Marzio e Gennaro Savastano.
Sono le stronzate che si fanno quando entri nel Sistema.
Ma noi siamo un'altra cosa.
Io non sono di Forcella.
Sono nato e cresciuto lontano da qui,
e sono diverso da tutti voi.
Ma voi mi avete scelto come compagno vostro,
e che significa essere compagni?
La strada insieme,
questo fanno i compagni.
Abbiamo accettato di fare la strada
con Ciro Di Marzio e Gennaro Savastano
e oggi ci chiedono di fermarci.
Noi siamo loro compagni, ci fermiamo,
ma da domani riprendiamo il nostro cammino.
E se non ci vorranno seguire...
significa che sono loro a non essere nostri compagni.
Andiamo.
Io vi amo tutti.
Voi siete ragazzi in gamba,
ragazzi che ci mettono il cuore.
Siete ragazzi che quando scendono in campo giocano forte.
Ma se tra voi qualcuno vuole fare ancora il bocchinaro con noi
ha appeso il quadro a un brutto chiodo.
La tentazione fa l'uomo ladro.
Ma noi, per non farvi venire la tentazione, sapete che facciamo?
Vi accompagniamo.
Così le istruzioni saranno chiare per tutti.
Che vuol dire che ci accompagnate? Non erano questi gli accordi.
Hai sentito come parla bene? Questo ha studiato.
Ma non ha studiato abbastanza, se fa queste domande.
Allora glielo spiego io.
Come sappiamo che ci date il 40 e non volete mettercelo in culo?
Vi mettiamo addosso la nostra gente.
Fate le riscossioni davanti a loro,
così stiamo tutti più tranquilli,
noi e voi.
Che si dice a Secondigliano, Donna Annalì?
La cosa ha fatto molto rumore,
toccare i bambini a qualcuno è come strappargli l'anima.
Ogni guadagno, ogni potere,
è solo un fatto di sentimenti.
Per questo Gennaro Savastano sta in ginocchio.
Dobbiamo brindare.
Don Edoardo...
Io penso che è venuto il momento che a Secondigliano
deve comandare di nuovo una femmina.
O' Sciarmant' ci ha detto che voi avete un jolly in mano.
Io devo vederlo.
Non è per sfiducia, ma voi capirete...
Dobbiamo vedere tutte le carte per giocare questa partita.
Avete ragione, Don Ruggero,
le carte si devono andare a vedere.
Il mio jolly ce l'ho qua.
Ma questa non era il tramite di Gennaro Savastano?
Patrizia è una ragazza sveglia,
il contrario di Gennaro che è mezzo scemo e si fida di lei.
Allora?
Gennaro ha fermato tutto.
E ha fatto bene, questo era l'accordo.
Con tutto il rispetto,
questa è una carta che dobbiamo giocarci bene.
Che vuoi dire?
Che Gennaro Savastano deve portare un altro po' di pazienza.
A causa sua abbiamo perso un sacco di soldi.
È vero, e poi Gennaro dei patti se n'è sempre fottuto.
Io penso che...
un risarcimento per tutti i soldi che abbiamo perso finora è giusto.
Non gli basta quello che hai fatto finora,
vogliono altri tre milioni.
Lo sapevo!
Quei pezzi di merda...
Secondo me devi accettare, è l'unica cosa che puoi fare.
È logico che devo accettare, parliamo di mio figlio!
Ora devi starmi vicino più che mai.
Tieni gli occhi aperti.
Voglio sapere come sta.
Me lo dici come sta?
Ha mangiato?
Ha dormito?
Ha pianto stanotte?
Per dormire gli avete dato la sua copertina?
Me lo devi dire!
Se Pietro non torna...
io ti ammazzo.
Cominciamo a consegnare questa.
Andiamo.
La roba dei Confederati è buona solo da buttare nel cesso.
Una settimana e perdiamo tutto il mercato.
Dobbiamo solo resistere un altro po'.
Ci vediamo dopo?
Che c'è, Cantonese? Non ti vedo più convinto.
E se se ne accorge qualcuno? Hai sentito Crezi?
Ma chi se ne deve accorgere?
Non siamo nati per fare i suoi schiavi.
Fratello, siamo in una tempesta.
Il nostro comandante va dove tira la corrente e non mi piace.
Ma siamo solo in due, io e te dove ci avviamo?
Se hai cambiato idea torna a casa, amici come prima.
Non ho cambiato idea, sto con te. Andiamo.
Ci possiamo fidare di lui?
Il dottore è il miglior corriere che c'è.
È pieno di debiti e ha paura di noi, non parla.
E poi non c'entra un cazzo con i fatti di qua, stai tranquillo.
Salve dottore, tutto a posto?
Tutto a posto.
La settimana prossima ti arriva un'altra spedizione.
Mi raccomando, dottore.
Arrivederci.
Azzurra?
Gennaro...
Che succede? Perché Pietro non torna?
Sto facendo tutto quello che mi dicono.
So bene com'è un padre che gioca con la vita del figlio.
Lo so bene e non me lo scordo mai.
Riportami mio figlio.
- Ciao, mamma, tutto a posto? - Bene, te?
Vai a giocare di là.
Hai fatto?
Dobbiamo lavorarla subito, che siamo solo io e te.
Mi raccomando, sono tutti i soldi che ho fatto dal mio ritorno.
Stai senza pensieri.
Hanno fatto la cazzata.
- Non ci sono stati, eh? - No.
È andata come dicevi tu.
Quelle barbe del cazzo...
Li ho contati, ci sono tutti.
E bravo Gennaro!
C'è un problema, però. È vero?
E che problema c'è?
I ragazzi di Gennaro non sono stati ai patti.
E per il momento il bambino non torna.
Fai uscire questi.
Uscite, per piacere.
Dove stanno quei due?
Devi parlare con me.
Rispondi tu per loro?
Qua sto.
Allora ora uccido prima te.
I Confederati vogliono una punizione esemplare
e la dobbiamo dare noi,
sennò prendono mio figlio e lo buttano in un tritacarne.
Lo so che sei arrabbiato, lo sarei pure io.
Ronni e Cantonese hanno sbagliato
e io ti chiedo scusa a nome loro.
Ma in questa guerra...
io per primo sto perdendo la mia carne.
Ma non posso appoggiarti in quello che vuoi fare,
perché loro sono miei fratelli e se ti permetto di farlo,
i due che si sono ribellati oggi domani diventano cento.
Questo è quello che vogliono i Confederati:
che diventate nemici.
Che sputi in faccia ai compagni tuoi.
Allora, se è questo che vogliono,
noi questo gli diamo.
Basta!
Va bene così?
Di' allo Stregone che mio figlio deve tornare dalla mamma.
Mi hanno ucciso veramente.
Fate un'altra stronzata così e ve la vedrete con me.
Fate presto.
Il bambino non si tocca.
Che volete dire, Don Ruggero?
Quello che è giusto.
Gennaro ha fatto quello che doveva fare,
il bambino ora deve tornare a casa.
Dice Don Edoardo
che se continuiamo lo mettiamo a terra per sempre.
O'Sciarmant' si è fatto forte con Crezi e con Diplomato
e io l'ho lasciato fare.
Per un momento ho dimenticato che lo Stregone
ha sempre rispettato la sua parola.
E così deve tornare a essere, da ora e per sempre.
Aspetta.
Oddio!
Pietro! Amore!
Ciao, amore mio!
Ciao, amore di mamma.
Ciao, vita mia! Amore!
Ciao, amore mio!
Manca poco...
Adesso ce ne andiamo, manca poco poco.
Sei contento?
- Donna Annalì. - Patrizia! Sei tu!
Ti stavo aspettando, dobbiamo brindare.
Aspetta.
Vieni qua.
Sei stata troppo brava,
l'hai portato dove volevamo noi.
Ma come hai fatto?
Come hai fatto a fregare così bene Gennaro?
Gli ho solo detto la verità.
E ora viene il bello:
gli facciamo fare la fine che merita.
Ma ora devi stare attenta, Patrì, devi stare attenta.
Questa recita la devi portare fino in fondo.
La fiducia di Gennarino deve restare viva, come il fuoco,
fin quando sarà il momento.
Non vi preoccupate, Donna Annalì.
Io so aspettare.
Lo so.
Lo so bene.
Perciò devi sempre stare affianco a me.
Patrì... Ma tu ce l'hai il fidanzato?
No.
E così dev'essere.
Tu non sei fatta per fare la donna di qualcuno.
Devi stare sempre con me.
Alla nuova regina di Secondigliano.
Alla salute.
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