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Original subtitles

Tu, Gabriele, una volta puntuale, no, eh?

E' colpa mia, c'è il navigatore che dava... destinazione inesistente.

- Scusate. - Ma perché stiamo proprio qua?

Cioè... c'ho tutta la sabbia nelle scarpe nuove.

Perché era il suo posto del cuore.

Su questa spiaggia Fellini ha girato il finale della Dolce vita.

- Che c'entra con Elvira? - Ha fatto la comparsa.

Era una delle ragazze sul bagnasciuga.

Se ci siamo tutti, vogliamo cominciare?

"Quando leggerete queste parole vorrà dire"

"che il film della mia vita sarà finito."

"E' stato un film bellissimo la vita mia."

"Tante risate, tanto amore, tanti colpi di scena,"

"tutto con un budget da fame."

"Ma soprattutto ci siete stati voi,"

"i meravigliosi attori che hanno recitato con me."

"Tu, Vittorio, sei stato l'attore americano, quello spavaldo,"

"sicuro di sé, sempre a caccia del ruolo da protagonista."

"Per questo te dico: A Vitto', datte una regolata". Testuale.

"Lea, te sei stata l'attrice francese, affascinante, sofisticata,"

"ma pure parecchio rompi cojoni quando te ce metti."

"A te dico: A Lea, datte 'na calmata."

"E tu, Gabriele, sei stato l'attore italiano."

"Quello che non gliene frega niente del metodo, glie basta il core"

"e tanto, ma a volte non basta, per cui: Gabrie', datte 'na mossa."

"Ma c'è una cosa che vi voglio dire a tutti e tre e pure agli altri,"

"Monica, Pierpaolo, Sofia e Camilla."

"La CMA è stata la mia famiglia."

"Ora che io non ci sono più, prendetevene cura voi."

"Ve voglio tanto bene."

- "Post scriptum". - E questo è il pezzo mio.

No, non c'è...

Ti pare che Elvira non dice niente su di me? Leggi.

Non c'è qua.

"Luana, col tuo grande talento..." Cerca un po'.

- "Luana", scusa... Eh, lo vedi. Eh, dai?

Luana, scusa, scusa, hai ragione.

- "Da tanto talento derivano grandi responsabilità..." - Eh.

"nel tuo caso penali".

Corri, vai dritta per la tua strada, non ti fermare.

"Corri, vai dritta per la tua strada, non ti fermare,"

"fosse anche il burrone della Maranella".

Di Laica avrà detto qualcosa?

"Laica, il film tuo, dovrebbe essere proiettato nelle scuole."

"Quelle di psichiatria in particolare."

"A proposito, ti ricordo"

"che Corrado deve ancora aver pagata l'ultima fattura,"

"ma ci rinuncia volentieri se lo togli dal film".

Questo lo dice lei, non sono io, ve lo dico.

Vabbè. Mi va bene.

Comunque, "P.S.", stavo dicendo:

"Corra' mi rivolgo a te che sei il mio esecutore."

"Questi se pensano che sono in spiaggia,"

"allora tanto vale prendersi il giorno libero."

"Diglielo bene, nun fate gli stronzi,"

"come diceva mia nonna Mimmì: Fòra di ball. A laurà".

Dai, Marcellino, su, su. Su.

Che c'ho un core d'oro non l'ha scritto, mi pare strano,

me lo diceva sempre.

- Sì. C'era, era... Scusami. Eh, non l'hai letto. Leggi.

"Luana c'hai un cuore d'oro".

Me lo diceva sempre: C'hai un'anima che...

"Il cervello, invece, è di un materiale resinoso". Dice.

"Resinoso"?

Sì, come la resina, cioè il materiale di cui è fatto.

CMA, buongiorno.

No, il sig. Loy non c'è. La faccio richiamare?

Perfetto, grazie mille.

Si sa che fine ha fatto Evaristo? E' da Venezia che non si vede.

Al telefono non risponde, neanche alle email, è scomparso.

Ah, benissimo, domani vedo la Sciarelli, ne parlo con lei.

Magari ci fa un servizio a Chi l'ha visto?

- Lea, senti. Di'.

Ha chiamato la Trinca.

Ha chiesto di posticipare la cena a venerdì,

io le ho detto che-che va bene. - E le hai detto male.

Ma... in agenda non hai segnato nulla, per quello.

- Venerdì vedo gli americani. - Già venerdì?

Sì, mi hanno chiamato stamattina. Tu richiami Jasmine e posticipa.

Sì, certo.

C'è... non puoi capire, ha chiamato Ferzan, è incazzato nero.

Lo sarei anch'io se facessero la parodia erotica di un mio film.

Vabbè dai, però devi ammettere che "Minne vaganti" fa ridere. No?

Fa ridere chi?

Monica, mi ha fatto stampare quelle cose che le ho chiesto?

Certo.

Grazie. Puntuale come sempre.

Se non vi conoscessi,

sarei convinto che fra voi c'è qualcosa.

Pierpa.

- Certo. - Immaturo.

- Cretina. - Mh.

Nah... na l'aggio indossa'.

- No. - Dai.

- Guardare ma non toccare, no. - Va bene, quando glielo darai?

- Stasera. - Stasera, che sera...

E' una serata speciale, esce il suo film.

Quello che ha rubato a Matilda De Angelis.

Non ha rubato il film a Matilda De Ang...

Matilda De Angelis ha rinunciato al ruolo e lei l'ha sostituita.

L'ha sostituita.

Stasera finalmente, se Dio vuole, esce. A quel punto intervengo io.

Mi inginocchio.

Sofia...

Gabri.

Ma liberaci dal male, amen.

Che state... facendo?

E' una preghiera che facciamo prima di... lavorare.

E' arrivato il notaio.

- Ah. - Brava.

Ma che preghiera? Ma che... Bravo.

Oggi ci occuperemo delle quote che Elvira deteneva in CMA.

- Grazie. E che ha deciso di lasciare a voi.

Ah, scusi, però... credo ci sia un errore

perché... Elvira non aveva una quota così alta.

Esatto, avevamo tutti e quattro la stessa quota.

No, nessun errore,

questo è l'atto con cui Elvira ha acquistato le quote di Evaristo.

Evaristo ha venduto le sue quote ad Elvira?

- Ma quando? - Ma come faceva ad avere i soldi?

Una cosa alla volta.

Sì, Evaristo Loy ha venduto le sue quote a Elvira.

Ho curato personalmente io l'atto e raccolto il suo sfogo.

Per uno cresciuto nella Silicon Valley,

il caos di Roma è stato uno shock.

E quindi... è ritornato in America.

- Biglietto di sola andata. - Meno male.

Sì, ma Elvira, i soldi non...

Ha messo insieme i risparmi di una vita.

No, è impossibile, ne avevamo parlato e non erano abbastanza.

Lo diventano, se si vende casa.

140 metri quadri dietro i giardini del Quirinale ai prezzi di oggi...

E perché non ce l'ha detto?

Era malata da tempo, non vi ha parlato della malattia

per non farvi preoccupare,

ma ci teneva a farvi quest'ultimo regalo.

Quindi... ci sta dicendo che...

La CMA... è vostra.

- Grazie, Elvi! - Uh-huh!

Grazie, Elvi!

Da quando se n'è andato Maiorana,

questi non ci stanno più con la testa.

C'è però un'altra cosa importante, siete tutti i proprietari della CMA,

ma non in parti uguali.

In che senso?

Elvira voleva che la CMA avesse una guida

e per questo ha previsto una golden share,

una quota speciale che permetterà a uno di voi di diventare azionista

di maggioranza.

- Cioè... può diventare... - Il capo.

Esattamente. - Sì.

E secondo le disposizioni di Elvira,

la golden share sarà assegnata a...

chi riuscirà a conquistare il suo pupillo.

Allora, Luca, tu hai scritto un romanzo

e lo hai intitolato "Disdici tutti i miei impegni".

Sì.

Ecco, c'è un impegno che vorresti disdire più di tutti?

Come dice il titolo, non uno, ma tutti.

Ah, e quindi eri serio quando hai detto e hai scritto:

"Sono concentrato al 95% sulla famiglia"

"e al restante 5% sul lavoro".

In realtà, no, mentivo.

Ah, ecco perché il 5% sul lavoro è un po' pochino.

No, no, mentivo per difetto,

nel senso che in questo momento è 100% famiglia.

Addirittura, 100% famiglia? Sì.

E' una cosa a cui mi ha fatto pensare la mia agente, Elvira. Boh...

Ah, la grande Elvira, un'agente eccezionale.

Per me, Elvira è stata più che un'agente,

è stata quasi una mamma.

Mi considerava un po' il suo pupillo.

La sua scomparsa mi ha fatto molto riflettere.

Il tempo vola e... mi sono fermato,

e mi sono chiesto... che cosa volessi davvero.

E la risposta è stata molto semplice:

voglio stare con la mia famiglia.

Luca, questo è un proposito meraviglioso,

ma col cinema, col tuo pubblico, come fai?

Eh, è così, anzi, se non ti dispiace, vorrei approfittare di questo spazio,

di questo momento per dire una cosa. Posso dire qui?

Sì, sì, sulla uno va benissimo.

Volevo ringraziare tutti per... l'affetto ricevuto

in questi ultimi vent'anni

e... dirvi che interrompo qui la mia carriera di attore

e mi ritiro dalle scene. Quindi grazie mille.

Ma Luca, ma questo è un notizione, è una bomba.

Domani i social esploderanno,

ma sei fortunato che ho finito il tempo,

sennò ti riempivo di domande e quindi niente,

ci vediamo alla trasmissione di domani.

Un salutone con questa notizia un po' pure scioccante.

- Arrivederci, a domani. - Grazie mille. Ciao.

Luca... Grazie.

se me lo dicevi facevamo una trasmissione su questo.

No, figurati. Grazie mille. Scusami, devo andare.

Tutto a posto? Sì, sì, tutto a posto. Ciao.

- Luca... - Possiamo parlarci un attimo?

No, ragazzi, devo portare il bambino a nuoto, però grazie.

- Fatti sentire poi per favore. - Ciao, Luca, ciao.

Sì, sì, ci sentiamo, ciao.

Monica?

Cami?

Che succede?

Pierpa?

CMA, buongiorno, come posso aiutarla?

Dobbiamo convincerlo a ripensarci.

Come?

- Ogni attore ha un sogno. Mi segui? - Sì.

Mh.

Il ruolo per il quale non direbbe mai di no

e noi dobbiamo trovare quel ruolo.

Dobbiamo farci venire un'idea

per convincerlo a tornare sui suoi passi.

Dobbiamo fargli un'offerta,

una proposta a cui non può rinunciare.

Più soldi... - Mh.

più diritti, più potere.

Torno subito.

Scusa, tu hai detto

che la golden share andrà a chi saprà conquistarlo, giusto?

Eh, esatto.

Ma allora non serve trovargli un lavoro,

basta farti nominare suo agente.

Beh...

Così lavorerà se e quando vuole lui.

- Esatto. - Ma tu sei un genio sei.

Da mo che te lo dico che so' un genio.

Guarda, non mi fa parla', guarda.

Vieni con me.

Allora, partiamo da queste sceneggiature. Metà a te.

- E metà a me. Sì. - Perfetto.

Senti, ma... Una cosa al volo volevo chiederti.

Cioè... questa cosa cambia i piani?

Nel senso che se dovessi diventare tu il capo della CMA,

noi ci andiamo comunque in America oppure no?

Intanto andiamoci a prendere questa golden share e poi vediamo.

Mh? - Sì, certo.

- Lo portiamo fuori a pranzo. - Lo portiamo, cioè tu ed io?

Sì, perché deve percepirci come amici, non come agenti così,

hai capito?

Cioè... vado a pranzo con Luca Argentero?

- Sì. - Oddio, prenoto io, va bene?

- Va bene. - Carne, no... pesce,

no... stellato... - Va bene. Va bene.

Chi se ne frega, tanto paga l'agenzia.

Così ti voglio, Pierpa. Carico a pallettoni.

Cioè, io non ti ho mai ringraziato per-per avermi chiesto di seguirti.

Sono qui da un anno e... già potrei entrare negli UBA.

La più grande agenzia americana. Con Mark Ruffalo, Ben Stiller...

Sì, sì, sì. Piano, intanto non mi ringraziare.

Ti rendo la vita un inferno qui, vedrai a Los Angeles.

E comunque, Cami, un'offerta ufficiale ancora non c'è,

quindi... vai che abbiamo un pupillo da conquistare.

Vado.

Ecco qua.

Tutto lo storico contrattuale di Luca,

ci sono cifre, percentuali, diritti.

Me lo studio in taxi.

E dove vai?

E... da Luca.

- Voglio batterli sul tempo. - Aspetta.

Monica...

- In bocca al lupo. - In bocca al lupo.

- In bocca al lupo. - In bocca al lupo.

- Ahh! Sto cane maledetto! - Piccolino...

Mi ha pisciato sulle scarpe...

Che piccolino, guarda cosa ha combinato, guarda.

- Perché chiede attenzioni. - Sì, attenzioni.

Faremo molta attenzione a tenerlo sempre fuori dall'ufficio.

Eh, adesso cosa faccio?

Ehm...

Ci-ci penso io.

- Sì? - Baronciani.

Vittorio, vieni, ottavo piano. - Ah.

Un attimo.

Prego.

Prego.

No, guardi, ho cambiato idea,

faccio le scale così... mi sgranchisco un po'.

- Vittorio. - Ciao, Luca.

- Bravo che hai fatto tutte le scale. - Eh, sì.

Hai anche le scarpe giuste.

- Ti ho portato una cosa. - Ah, non dovevi. Accomodati.

- Là? - Mh-mh.

Sai chi è il primo che mi ci ha fatto pensare?

No.

Il tuo ex capo, Maiorana, che ha mollato tutto

ed è andato a Bali perché voleva vivere.

Ma tu stai già vivendo e tra l'altro una vita che tutti ti invidiano.

Vittorio, lo so, il mio lavoro mi ha dato tanto,

però adesso mi dà la cosa più preziosa di tutte,

poter scegliere cosa fare del mio tempo.

Io voglio passarlo con la mia famiglia.

Giustissimo, eh... però permettimi di dirti

che queste cose vanno programmate.

E non è che puoi mollare così di botto, al picco della popolarità.

Scusa, aspetto un pacco.

- Salve. - Una firma qui.

Grazie.

- Non ci posso credere, lei è... - Sono io.

- Posso chiederle una cosa? - Vuol fare una foto?

No, è che ho uno sfogo qui sulla pancia, prude molto

e si sta allargando.

E' una serie tv, non sono un medico.

Sì, certo, potrebbe dargli un'occhiata?

Faccia vedere.

Un leggero eczema,

basta un po' di crema corticosteroide un paio di volte al giorno.

Grazie mille. eh.

Salve.

- Tu ti rendi conto? - Eh...

Tutti i giorni così.

Devo riprendermi in mano la mia vita.

Lea Martelli, la donna che non stacca mai,

che pensa alle vacanze, no? Cos'è? Virus Argentero, cosa succede qua?

Che sei scemo?

Indovina dov'è Vittorio?

No, vabbè, non mi dire che...

Corso da Luca.

Cosa ridi?

- Io mi preoccupo. - Che ti preoccupi, Gabri?

E' come in amore, se uno ti molla, non è che ti piazzi sotto casa sua,

come minimo ti manda a cagare.

Eh, io non son tranquillo e neanche tu.

Sto pensando alla domanda di Luca.

- Ah. - Cosa voglio davvero.

- E? - Ma tu ci hai pensato?

Io lo so, è là.

Sì, vabbè lo sappiamo, Gabri.

Stasera le chiedo di sposarmi.

Cazzo.

Congratulazioni.

Aspettiamo magari cosa risponde.

Hai detto "picco di popolarità", eh?

Sì.

Sai qual è l'unico picco che mi interessa?

No.

- Nanga Parbat. - "Tanga" che?

Ma che tanga.

Nanga Parbat, la montagna nuda nel cashmere,

adesso che finalmente sono libero partiamo fra due settimane,

tutta la famiglia. - No, no, no, no. Luca?

Stai correndo un po' troppo, prenditi il tuo tempo. Eh?

E' esattamente quello che sto facendo.

Mi sto prendendo il mio tempo.

Vittorio, io vengo da una famiglia di alpinisti,

soffro a vedere i miei figli camminare in piano.

Voglio regalargli le stesse cose che ho provato nella mia infanzia.

Ma gliele regalerai.

Ma non subito, certi cambiamenti di vita, bisogna prepararli.

A proposito, ho dato un'occhiata ai tuoi contratti. Eh, no, ottimi.

Non c'è che dire,

però... col tuo potere negoziale potremmo strappare accordi

ancora più vantaggiosi.

Mi sono permesso di fare un calcolo di quello

che ti potrei assicurare... in un paio d'anni.

Dormirai sonni tranquilli. Tu e la tua famiglia.

E' importante essere tranquilli per godersi la vita, no?

Che cos'è questo 8%?

Ah. E'... uno strappo all'unica regola

che non ho mai violato,

rinuncio al 10% che mi spetta e mi accontento dell'otto,

ma per dirti quanto ci tengo a te.

Luca, fidati di me.

Luca...

ho segnato il percorso.

Sì, Vittorio lui è Klaus, sarà tipo il mio sherpa

e Klaus ti presento Vittorio, lavora in agenzia.

- Ci siamo già conosciuti. - Piacere.

Ho pensato a un percorso un po' impegnativo, ma exceptionnel.

Sì. - Si parte da parete Rupal.

- Mh-mh. - Attacco deciso, limpido.

- Fantastico. - Se tempo regge, è fattibile.

Come se il tempo regge, ma se non regge?

Se non regge ci adattiamo, dopo la cresta...

Sì. c'è un piano innevato,

totalmente disabitato. - Vabbè, ma se succede qualcosa?

Luca... ti chiedo di mandar via quest'uomo.

Emana vibrazioni negative.

Scusami, però Klaus è anche un po' una guida spirituale,

molto sensibile. Lui capta. - Ah, capta?

Eh, capta moltissimo.

Ti ringrazio per la tua proposta, però... ho fatto la mia scelta.

Eh, no, senti, Luca... Ti chiedo solo di rifletterci.

Grazie per il vino. Grazie mille, a presto.

Ciao, ciao.

Klaus, fatto.

Eccoci qua, con tutto il necessario.

Voilà.

- Gabri. - Sì?

Non c'è nessuno.

Mancano ancora due minuti, calma.

Eccoli là, donna di poca fede sei tu, donna di poca fede.

- Scusate. - Sì?

- Ma è il film con Zendaya? - No, è Sofia De Rosa, questo.

Ma chi cazzo è Sofia De Rosa, rega'? Dai andiamo, abbiamo sbagliato sala.

Questa cosa qua, quando ti intervisteranno,

ti chiederanno l'inizio della tua carriera. Raccontala.

- Ti dà umanità, no, eh? - Mh-mh.

Dai, eh? Comincia, forza.

Dai.

Un margarita.

Ma dovevi sentirlo.

"Quest'uomo emana vibrazioni negative".

Io? Ma ti sei visto? Che sembri un nano da giardino?

Dai, non pensarci, eh. Cerca di rilassarti un po'.

Sennò guarda che io Luca l'avrei convinto, se non arrivava lo yeti.

- Ne sono sicura. Mh? - Sì, eh.

"Vibrazioni negative".

Gli do una sberla, gli do...

Gli faccio sentire io le vibrazioni negative.

Calmati!

- Salve. - Salve.

- Ecco. - Grazie.

Grazie a lei.

Ah, ma non mi arrendo, eh, tornerò alla carica.

- Ahh! - Oh!

Vittorio?

Ti sei fatto male?

Cosa c'è?

Non voltarti, ma ci sono due tizi che ci fissano

e sicuro tra un attimo vengono qua con una di quelle frasette tipo:

"Che ci fanno due donne come voi tutte sole?".

Beh, possiamo rovinare il loro piano e andare a bere qualcosa da me...

Ti va?

Aspetta, voglio mettere le cose in chiaro, io non cerco relazioni,

solo un po' di sano divertimento.

Anche io.

Bello.

Regia, la fotografia, il montaggio

e poi la tua performance è... clamorosa.

C'è quel momento quando tu gli dici:

"Io ho una pallottola, tu hai un cuore,"

"era destino che ci incontrassimo". - Dai.

- No, lì proprio applausi, eh. - Mh-mh.

Peccato che non c'era nessuno a battere le mani.

E' mercoledì sera, Sofi... davano anche pioggia.

Sì, ho capito, Gabri, ma nessuna anteprima,

nessuna conferenza stampa.

Pure su MyMovies devono aggiornare la scheda. Non se lo caga nessuno.

Amore.

E' che lo aspettavo da tanto, poi mi ero fatta tutti i miei viaggi.

Eh, bello. Fatti i tuoi viaggi, continua a farteli.

E fidati che la vita ha in serbo per te cose meravigliose. Sì...

E forse... anche da questa sera.

Ah, un taxi, dai, andiamo che mi fanno male i piedi.

Che fai?

Eh? No, c'è un laccio qua che mi dà...

- Andiamo? - Eh, un attimo. Arrivo, scusa.

No... ecco. Vedi.

Vedi... si è rotto anche il vetro dell'orologio,

ma che giornata di merda.

E se avesse ragione?

Chi?

E se tu davvero emanassi delle... vibrazioni negative.

Monica, non ti ci mettere pure tu.

No, Vittorio, no, no. Vittorio, ascoltami.

E' da tanto che ti affanni.

Tu ce la metti sempre tutta e poi le cose girano male.

E la causa sarebbero le vibrazioni negative? Ma per piacere, Monica!

Ascoltami, ascoltami. Ascoltami.

C'è un motivo se gli attori non si vestono mai di viola.

Eh, certo.

E se cade un copione, bisogna sempre sbatterlo a terra tre vol...

- Sei volte. - Tre volte.

Vabbè, qualcuno dice sei, sì.

E prima di uno spettacolo, bisogna sempre dire...

- Merda. - Merda, merda.

E?

Ci sono delle forze... che non conosciamo.

Ma le forze che non conosciamo... io le chiamo "superstizioni",

gli attori sono superstiziosi, Monica!

La sfiga non esiste, punto.

Superstizioni, mh?

Ti piace?

- Dimmi la verità. - Mh-mh?

Quei ragazzi che ci guardavano al locale non c'erano veramente?

Quali ragazzi?

Eh?

Lui chi è?

E' il mio compagno.

Gli ho scritto che avevo trovato un'amica.

Ma non mi hai detto che era così affascinante, però.

Un po' di sano divertimento.

- Tu che hai fatto? - Sono entrata.

- Sei entrata? - Sì.

Non...

- E? - Ehm...

No, vabbè, dimmi tutto.

No, divertente, ma... not my cup of tea.

No, vabbè, scusa.

Oh, te piuttosto, com'è andata la proposta?

- Lasciamo perdere, disastro. - Cioè? Ha rifiutato?

No, eh, ho detto disastro, non tragedia.

Eh, non ce l'ho fatta a chiederglielo

perché era troppo giù di morale per il film.

- E' andato male? - Ho visto i dati Cinetel, è 28esimo.

L'ha superato anche il biopic di Frate Indovino, fai te.

Ma...

Guarda qua, appena arrivate, le ho stampate.

Cosa sono?

Sono recensioni, stai a sentire, eh.

Questa: "Un volto nuovo, che ha i tratti della diva".

Sta parlando di te.

- Ce ne sono anche un sacco di altre. - Dove sono uscite?

Nei blog.

Pensa...

- Esistono ancora i blog? Sì.

Scusa, se c'è una roba positiva però accogliamola,

sennò qua diventa una roba...

Vittorio: Avanti.

- Vittorio. - Simon...

Che piacere vederti.

- Ciao, come stai? - Bene, bene. E lui?

E lui, è Marcellina, lo conosci, no? Sì.

E' il cane di Elvira,

mi si è appiccicato, non me lo tolgo più dai piedi.

- Vieni accomodati. Grazie.

Scusa, anzi, per il poco preavviso, ma son giorni un po'...

E figurati, con Mercurio retrogrado,

gli imprevisti sono all'ordine del giorno. Io poi li prevedo pure.

Bravo, anche perché Mercurio è sempre stato un tipo un po' retrogrado.

Era sempre Elvira a chiamarmi, tu non m'hai mai sopportato.

Io? No, ma che dici? No, Simon, anzi...

Però mi hai incuriosito, che succede?

Eh, che se...

E' un...

Fammi un quadro astrale.

Devi aver pazienza, hai scelto una carriera che non è facile.

Lo so.

Infatti Elvira diceva: "Fare carriera nel cinema è come divorziare."

"Quando ci arrivi ti senti..."

"..leggera, ma ne devi ingoia' de merda".

Eh?

Mi manca.

Anche a me.

Perché poi non era solo... la mia agente,

era anche la mia amica... la mia confidente.

E perché non torni a farti rappresentare da me?

No, dai, Gabri.

Come no? Nessuno ti potrebbe dare le attenzioni che ti do io qua.

Ma lo vedi perché no?

Non posso essere la tua priorità professionale.

Ma certo che no.

La nostra priorità professionale oggi è una sola, Luca Argentero.

Come ti sei vestito te, oh?

Gabri, mi sono vestito come uno che t'ha prenotato un ristorante

e non una, non due, ma tre stelle Michelin.

Aspetta che divento capo di 'sta baracca

e poi te lo trovo io il progetto giusto per te.

Arrivo, eh.

Ma sei un grande.

Oh, Sofi, come mi cade?

Beh, direi da Dio.

Tanto non ce la farete mai.

Ma chi è questa, la conosci?

Vado alla Pergola.

- Che dice? - Eh, mica tanto bene.

Guarda queste righe rosse sono opposizioni, ne hai una marea.

Eh, certo.

Vittorio, io non lo so tu che gli fai a queste stelle,

ma ce l'hanno proprio con te.

Che gli ho fatto alle stelle, io manco le guardo le stelle.

- E fai male. - E le guarderò.

Non so, dimmi tu cosa devo fare e io lo faccio.

- Guarda, fai il meno possibile. - Sì.

- E tietti stretto chi ti è fedele. - Ah.

- Io adesso devo scappare. - Certo.

Però dimmi una cosa che posso, che può essere...

Le cose andranno come devono andare.

"Andare". Eh, male, però... Si vede a occhio...

- Ciao, Vittorio. - Ciao.

E' meglio non mischiare le aure.

Questo a te sembra un tre stelle Michelin?

Gabri, io ho cercato su internet "La Pergola".

- Bravo, come si chiama 'sto posto? - Il Pergolato.

Oh, Gabri, è che quando io vado a un date inizio a confondermi.

Ma che date, questo non è un date.

E' il mio inconscio che se lo vive come un date, va bene?

Te sei fuori di testa.

E' la mia personalità, lo capisci? - Va bene.

Sta arrivando. Ho la mano sudata.

- Gabri. - Ehi...

- Come stai? - Bene, bene, bene. Bello vederti.

Ciao.

- Ciao. Ciao.

- Oh. - Mh.

Vi spiace se tengo occhiali e cappellino

così pranziamo più tranquilli?

- Ma che figurati. - Figurati.

No, anzi scusaci veramente tu che ti abbiamo portato qua.

No, anzi, mi piace. Vero, autentico.

Sono d'accordo.

Certo, dobbiamo tornare alla dimensione più personale, no?

Più vera, più... famigliare.

"Famigliare", questa è la parola giusta, famigliare.

Ma io l'ho sempre detto a Elvira,

semmai dovessi cambiare agente, Gabri.

- Davvero? - Sì.

Sì. Voi siete un po' come me.

Non vivete per il lavoro, lavorate per vivere.

Certo.

E' anche il motivo per cui ho accettato l'invito a pranzo.

Ho la certezza che non passerete il pranzo a cercare di convincermi

a tornare sui miei passi.

Dai... ordiniamo che offro io.

- Lea? - Oh, Cami, vieni.

- Allora? - Letto tutto.

Trovato qualcosa?

Il nuovo thriller di Luc Besson, è una bomba.

Sì, però niente Francia, dobbiamo tenere Luca vicino alla famiglia.

- Hai ragione. - Dai. Poi?

Ehm... Questo è italiano, un esordiente...

Mh?

un uomo scopre che suo fratello è un mafioso.

Sì, vabbè, l'originalità.

No, è troppo simile a Un boss in salotto,

l'abbiamo già fatto. Avanti.

C'è questa serie che è scritta molto bene.

Spara.

E' su... sull'inventore del Ragù.

- L'inventore del Ragù? - Sì.

Ma a chi cazzo gliene frega qualcosa dell'inventore del Ragù, scusami?

Nessuno, infatti.

Comunque no, niente serie, impegno troppo gravoso.

- Avanti, altro? - No, io non ho nient'altro.

- Ah. - Tu?

Niente che ti faccia dire il progetto della vita.

Che facciamo, Lea?

Ci attacchiamo al telefono, case di produzione, network,

chiunque, da qualche parte deve esserci quel progetto e noi...

Lo troveremo.

- Cazzo. Dai. Lo troveremo, lo troveremo.

Dai, dai.

Carissimo...

Intanto... appena torno da Nanga Parbat, prendiamo una malga,

la ristrutturiamo e buona parte dell'anno voglio viverla lì.

E tu sei sicuro che non ti mancherà proprio nulla, nulla, nulla

della tua vita di oggi?

In questo momento, mi vengono in mente soltanto cose

che sono felice di lasciare.

Trasferte, promozioni, ansia da share.

- Le riprese in notturna. - No...

Magari in esterna... - Terribile.

Ma poi vogliamo parlare dei cestini che hanno iniziato a dare?

Abbiamo capito. Sì, grazie.

Però io credo che ci sono delle cose anche che ti mancheranno.

- Tipo? - Beh, l'amore del pubblico.

Eh, l'hai detto te no, noi lavoriamo per vivere.

Lu', c'è un mestiere che ti mette così in connessione

con gli esseri umani? Ti fa sentire amato.

Vero, una delle cose che mi piace di più del mio lavoro.

Se ci pensi, i fan fanno parte, a loro modo, eh, della tua famiglia.

No? Invece di mollare tutto, ti prendi un periodo sabbatico,

ma quanto vuoi, eh.

E poi quando senti il bisogno di quell'abbraccio,

perché arriva quel bisogno...

torni... quando vuoi.

Cioè, tu dici... tipo...

tenere una porta aperta, insomma.

Se lo dico io magari può sembrare di parte.

- Te lo faccio dire da loro. Cosa?

Signore e signori, abbiamo Luca Argentero...

- No, non lo fare. - Tranquillo è gente discreta.

che dice che vuol lasciare le scene, ma secondo voi?

Ma no.

Sentito? Te l'avevo detto.

Uno alla volta!

Il cappello?

Signora, ma cos'è, oh!

Ragazzi, stiamo lavorando. Vi prego.

Stia calma. Sei assatanata.

Basta. No, no, no, no. No, dai. E basta!

- Allora. - Basta. No. E basta!

Luca, io sono mortificato.

Gabri. Gabri, non dire una parola.

- Ahò. - Oh.

Scusa, no, abbia pazienza, selfie basta, se n'è andato.

Ma quale selfie, a me me dovete paga',

sennò ve pijo a calci in culo a tutti e due, ahò.

- Il POS ce l'hai? - No. Quale POS?

Ma va, ma Luca è delizioso, domani lo chiami e ci ridete su.

Cosa rido?

Potevo diventare il capo della CMA, ho scazzato tutto.

- Ma lo vuoi davvero? Che?

Diventare il capo.

Sincero... no.

Solo il pensiero mi terrorizza.

Mi ci vedi a me a mandare avanti questo baraccone?

E allora perché ci stai male?

Perché volevo che mi vedessi vincente.

Ma no, ma perché? No.

- E' vero, sì. Ma no, ma guarda me,

in questi giorni mi sento un flop totale.

Non è vero.

Però mi sembra che mi ami anche di più. O no?

- Sì. - Eh, allora.

Quindi tu adesso che... ho buttato al cesso l'occasione della mia vita,

un flop tipo Joker 2... mi stai amando proprio tantissimo?

Tantissimo... tantissimo.

Volevo chiederti una cosa.

So che magari non sembra il momento più opportuno.

- Posso? - Sì.

Dai, Sofi, serata gambe.

Devo dimagri', so' diventato un porco.

Sì, arrivo.

Oh, ma te l'ha detto del casino che ha combinato?

Sì, stavamo parlando di quello, tranquillo.

Cosa mi volevi chiedere?

Secondo te, me la devo tagliare la barba?

Ma sei ancora in ufficio?

Sì, abbiamo avuto un'urgenza.

Un'urgenza, ogni giorno è un'urgenza e poi cosa stai mangiando?

Tonno, roast beef, boh.

Camilla, non ci siamo, non ci siamo, passami un poco la Lea

che ci parlo io, vai. - Mamma, su, dai. Basta, eh.

- Vuole ancora portarti in America? - Shhh.

Che shhh. Potrò preoccuparmi per il futuro di mia figlia? No?

Mamma, senti, devo andare, mh? Ti chiamo domani.

- E' lei? Fammici parlare, dai. - Ciao.

Monica!

Non è che facciamo scattare qualche allarme qua, no?

Senti, mi hai chiesto di aiutarti a scacciare la negatività,

ti devi fidare di me. - Sì, certo.

Cercheremo di allineare l'universo...

- Sì. alla tua volontà.

Perbacco. Non sarà un obiettivo un po' troppo pretenzioso?

- Vittorio? - Eh?

- Basta negatività. - Sì, scusa.

Come hai detto che si chiama questa tecnica?

- Manifesting. - "Manifesting".

- Ora chiudi gli occhi, mh? - Mh. Fatto.

E respira profondamente.

Abbandona ogni contingenza.

Cerca di diventare... puro pensiero.

Concentrati... su ciò che desideri.

E visualizzalo.

Visualizza... ogni dettaglio.

Ogni suono.

Ogni colore.

Trattieni... questa immagine.

E adesso... lentamente...

apri... gli occhi.

Come vedi, funziona.

Tu non guardare.

Mi metti in soggezione.

Appena faccio il nome di Luca,

sono tutti pronti a sfoderare progetti.

Però... niente che fa dire: "Wow, progetto della vita".

Eh, idem, anche prima, no?

Dico Argentero cerca un progetto speciale, sai qual è la risposta?

Stupendo.

Cerchiamo un attore amato dalle famiglie

per il live action di Capitan Uncino.

Ma io posso mai dirgli di non perdere l'occasione

di interpretare Capitan Uncino? Cioè, quello mi sputa.

Per quanto farebbe la gioia dei figli.

In che senso, scusa?

Ma no, niente, mi-mi sono letta le sue interviste.

- E? - E...

No, niente, lui dice che da quando sono piccoli,

gli racconta la favola di Peter Pan.

E che i bambini fanno il tifo per Capitan Uncino.

Ma allora ci siamo, Cami.

No, no, no, lui dice che non ne può più di quella favola.

Ma chi se ne frega?

Scusami? No, abbiamo detto che dobbiamo tenerlo in Italia...

Mh-mh. - con un progetto poco impegnativo.

Adesso gli proponiamo il blockbuster internazionale

che neanche gli interessa? - Ma interessa ai figli.

E lui ha detto che la sua priorità è la famiglia.

Esatto, Michael Douglas, Jamie Foxx, Ben Affleck.

Si sono messi tutti il loro costumino per fare felici i figli,

se Capitan Uncino è l'eroe dei suoi...

- Figli... Luca lo farà. - Lo farà.

Luca lo farà!

Sì.

Lea. Lea. Una parola sola: grazie.

Ma grazie a te, sei stupendo.

Non hai capito quando l'ho detto ai bambini sono impazziti.

Beh, ne ero certa, eh,

poi ero un po' titubante a dirtelo, però ho pensato,

Luca questo regalo ai suoi figli glielo deve fare.

Siamo pronti a girare.

Sì, arrivo.

Se il provino andasse bene, vorrei che il contratto lo seguissi tu. Ok?

- Certo. - Merda.

- Merda. - Merda, merda.

Eccomi.

Buona.

Vai, alza e... azione.

Il mio nome è Uncino, Capitan Uncino e più di ogni cosa voglio lui,

Peter Pan, fu lui a tagliarmi il braccio.

Da troppo tempo aspetto di stringergli la mano

con questo arnese, lo farò a pezzi.

Peter diede in pasto il mio braccio a un coccodrillo.

Gli piacque così tanto

che il coccodrillo non smise di seguirmi di mare in mare,

di terra in terra.

Peter Pan me la pagherà!

Oh, meno.

Meno!

Merda.

- Luca? - Lea, non dire una parola.

Fa' tanto la splendida, la snob e poi?

Gli proponi un blockbuster?

Ti rode il culo, eh? Che aveva accettato?

A te ha messo alla porta in cinque minuti, Vittorio.

Sì, però stava in piedi sulle sue gambe.

- Ah, adesso è colpa mia? - Ah, no, è colpa mia?

No, va bene, dai. Ma scusami... - Non litighiamo.

La verità, abbiamo fallito tutti e tre.

Mah.

Sì, sì, il punto è, cosa facciamo adesso?

Di certo non possiamo tornare alla carica, mi sembra evidente.

Sì, però neanche possiamo rimanere qua con le mani in mano, eh.

Scusate, ha chiamato Luca, vuole parlarvi, dice che è urgente.

- Secondo voi, che vuole? - Farci causa, credo.

- O mandarci a fanculo? - O magari tutti e due.

Come va?

Niente di grave, però...

per quest'anno niente Nanga Parbat.

Luca, mi dispiace, scusami veramente tantissimo per quello è succ...

No, ma non c'è bisogno.

Anche perché vi ho chiamato qui per un altro motivo.

Volevo dirvi grazie.

Elvira me l'ha sempre detto che quando non ci sarebbe più stata,

avrei potuto contare su di voi

ed effettivamente... ognuno di voi si è dato da fare per me.

Beh, ci mancherebbe. E' quello che dobbiamo fare.

E' il minimo.

Però la cosa più importante è un'altra,

mi avete fatto riflettere.

In ospedale ho... pensato alle vostre parole.

E devo dire che avete ragione.

Ha ragione Vittorio quando dice che devo pensare di più al mio futuro,

ha ragione Gabriele quando dice che mi mancherà l'affetto del pubblico.

- Beh... - E ha ragione Lea.

Magari non sono l'attore ideale per i cartoni animati, ma...

questo lavoro mi dà la possibilità di vivere non una, ma mille vite.

E quindi... niente. Ho deciso di continuare a lavorare.

Ah.

Non per sempre, eh.

Non agli stessi ritmi, ecco, un pochino più Daniel Day Lewis,

un pochino meno Stefano Accorsi.

Però... potete continuare a contare su di me.

Eh. beh, questa è una notizia...

bellissima.

Sì, ehm... scusa, Luca, una cosa volevamo chiederti,

hai pensato chi vorresti ti rappresentasse fra noi tre?

Altra cosa a cui... ho pensato molto.

- Ah. E... ho scelto...

Che?

tutti e tre.

Voglio poter contare su ognuno di voi, sui progetti di Lea,

sul sostegno di Gabriele.

E soprattutto... sulla percentuale di Vittorio.

- Quale percentuale? - Percentuale... poi vi racconto.

L'8%, è una piccola eccezione fatta apposta per me.

In pratica, non ha scelto.

No, voglio dire, ha scelto tutti e tre.

- Tutti e tre? - Esatto.

Cosa succede in questo caso?

Un'ipotesi che Elvira non aveva considerato.

Sicuri che non abbia espresso preferenze?

Per motivi diversi dice che tutti e tre siamo perfetti per lui.

No, no, no. Scusate, eh.

Io capisco che ognuno ha il suo modo di lavorare in lutto,

se volete scherzare... ci sta, però io starei lavorando.

- Cosa ho detto? - No, no, aspetta.

Senta, qui nessuno di noi ha voglia di scherzare.

Soprattutto in questo momento, faccia così, lo chiami, lo sente,

gli parli, eh, confermerà tutto.

Ma certo, mi metto a parlare con un cane.

- Un cane? - Quale cane?

Marcello, il pupillo di Elvira.

Marcellino?

Il pupillo di Elvira è Marcellino?

E chi se no?

Elvira era preoccupata di lasciarlo

e voleva assicurarsi che trovasse un padrone motivato.

Quindi noi dovevamo conquistarci un cane?

Sì, se mi dite che ha scelto tutti e tre...

No, e...

Scusate se vi interrompo, altrimenti non smette di piangere.

- Marcellino! - Ti cercava.

Ah, vieni qui. Aspetta, aspetta, è il mio porta fortuna.

- 'Sto cane maledetto? No, Lea.

Eh, scusa.

A me pare che una scelta l'abbia fatta.

Eh.

Una firma del nuovo capo della CMA.

Oh, io firmo.

- Mh-mh. - Sì.

Uh! Scusate.

Ma cos'è questa gioia?

Vittorio è il nuovo capo della CMA!

Ah, complimenti.

- Congratulazioni. - Grazie.

Bravo.

Congratulazioni.

Puglisi, stasera tutti a cena, paga la CMA.

Va bene, allora prenoto uno stellato. Non Il Pergolato...

Senti, Cami...

io scappo degli americani,

se ti chiedono qualcosa di' che ho un impegno di lavoro.

- Sì, certo, in bocca al lupo. - Mh.

- Buonasera. - Buonasera.

Ho un appuntamento con Christian Macaluso di UBA.

- Prego, mi segua. - Sì.

- E' lì al bar che l'aspetta. - Grazie.

Sorry, I'm a bit late.

Tu.

No... che meraviglia.

Amore, guarda questa, vieni.

Guarda.

Quasi 3.000 metri nel bosco, 30 km dal paese più vicino,

qui si che recuperi il contatto con la natura.

- Guarda che roba. - Luca è un rudere.

Appunto... lo ristrutturiamo noi. Io, te e i bambini.

Ci lavoriamo tutta l'estate

e poi quando è pronta ci passiamo l'inverno, da soli.

Tipo "Shining".

E' un sogno, bellissimo.

Scusa un attimo, eh.

Vittorio.

Trovategli un lavoro.

No, ma non lo so.

Però ai bambini, oltre a Capitan Uncino, gli piace

Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie...

Heidi... Heidi.

Fategli fare il nonno, speditelo in montagna,

ma ti prego, trovategli un lavoro.

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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