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Amantakale,
lale nivele kale, amudagata.
Amantakale, lale nivele kale, amudagata.
Chiedo con umiltà di vedere la regina bella.
Non sei tu.
Tu, che hai chiesto di vedermi, che hai osato presentarti a me.
Perdonami, mia regina, sono il re delle cento colline.
Forse il mio nome ti è sconosciuto, tanto la mia potenza è misera di fronte
splendore della tua.
Ho avuto la superbia di presentarmi a te per chiederti di mi sposa. La superbia
è un bene indispensabile a chi regna sugli esseri umani.
Unitamente alla potenza.
Ma anche l 'astuzia deve essere dei regnanti.
Unitamente alla forza.
Tu... Tu forse sei un uomo potente e forte. Ma chi mi assicura che sei anche
astuto come deve essere un re potente e forte?
Chiedo solo di essere messo alla prova.
Qui ha inizio il sentiero della foresta reale.
La foresta è infida e piena di pericoli.
Sarà molto difficile, o re, attraversarla tutta.
Ma se riuscirai a raggiungere il grande fiume, la regina bella ti accetterà come
suo.
Il re delle cento colline è stato molto abile finché non ha trovato i leoni
della foresta reale.
Io credo che non troverò mai un uomo degno di essere mio re.
C 'è qualcuno! Da quella parte, presto!
Sei tu che osi entrare come un ladro nel palazzo della regina? Sono il re dei
cento laghi. Ho allontanato con l 'astuzia le guardie. Ho superato il
con agilità.
Chiedo il privilegio di parlare con la regina Bella.
Lo stesso dici di essere astuto come un lupo e svelto e agile come un leopardo.
Ma sapresti essere forte come un leone?
Posso dimostrartelo quando vuoi, regina.
Decidi quello che devo fare, ma dopo ti pretenderò in sposa.
Pirigi della foresta, del grande fiume.
Eccomi a voi, come ieri.
Voi che mi avete dato due piccoli vulcani, una piccola
valle, una piccola foresta. Perché tutti pericolano nella grande foresta
e nessuno arriva mai alla piccola.
Insomma, datemi un uomo.
Un uomo bello, un uomo uomo.
Tre stranieri vengono verso la mia reggia.
Uno si è permesso gesti di sofferenza nei miei riguardi, questo non lo
Ma regina, così da lontano, forse non sa che questo palazzo custodisce la perla
più preziosa dell 'Africa.
Nessuno al mondo può ignorare il mio regno e la mia dimora, non ci sono
Ogni giorno arrivano nelle mie terre re potenti che aspirano alla mia mano.
I cantastorie cantano la mia favolosa bellezza, la mia ricchezza, la mia
potenza. Come può uno straccione, un mendicante, permettersi di ignorare la
esistenza? Domani ci informeremo su questo straniero.
E va bene.
Sono stanca, vado a riposare. Ordina a tutti il più assoluto silenzio.
Avanti, fratelli, più forte!
Più forte! Più forte!
Più forte! Più forte!
Più forte!
Siete stati bravissimi nel portare qui le vostre sculture animali. Ma ora
picchiate forte, battete forte per tutta la notte, dovete fare più rumore
possibile.
Sì, la benvenuta nella mia povera capanna.
Dimmi, che cosa posso fare per te? La regina Bella aveva ordinato il più
assoluto silenzio intorno al palazzo. Come hai osato disturbare il soldo
Ma ho dovuto lavorare tutta la notte per portare a termine la mia gallina d
'oro. Lo sai che fa le uova d 'oro?
La prima gallina d 'oro.
Nessuno l 'aveva mai creata. Ma che sciocchette vai dicendo! Ma come, non ci
credi?
E allora guarda.
Sei davvero un ottimo artigiano.
Forse la regina ti concederà il perdono se le venderai la tua gallina.
Quanti cauri vuoi?
No, mi dispiace, ma non vendo il denaro. Non mi interessa.
Ma allora, che cosa vuoi? Vedere le mie gambe nude dai piedi fino... Non è
possibile, ho sentito bene. Sì, è proprio così, mia regina.
È pronto a donarti la sua gallina d 'oro se tu gli mostri le gambe dai piedi
fino... fino qui, ecco.
È uno sfacciato, un insolente.
Digli che se ne vada via subito. Che lo scaccio dal mio regno. Ma quella gallina
d 'oro è molto bella. E l 'artigiano è molto bello anche lui.
E il prezzo non è poi così esoso.
Che male c 'è a mostrare le gambine un pochino nude?
Credi che vada bene così? Non tirare sul prezzo.
Così? Sì, generosa.
Così? Sì, così, così. Ecco brava. Va bene, finiamola. Diggi che venga
immediatamente, che lo aspetto.
Lui è la sua maledettissima gallina d 'oro.
Gallinaccio.
Ma come?
Le hai dato la gallina d 'oro e non ti sei fatto dare un cazzo?
Fratello, che parole.
Scusa, Minzani.
Vorrei farti...
Vorrei farti una domanda.
Non chiedermi che cosa ci mangiamo.
L 'animale più astuto è quello che sa tendere la sua preda.
Va bene, ma che cosa facciamo?
Aspettiamo che scenda la notte e poi ricomincieremo a fare chiasso.
Allora, è arrivato questo coccodrillo?
Sì, straordinario e apre anche la bocca.
Sì, va bene.
Va bene, ma lui in cambio che cosa vuole?
Beh, questa volta per darti il suo coccodrillo vuole vederti solamente un
pochino dalla testa fin giù alla vita, nuda.
Questa è una cosa che non farò mai.
Comunque fallo entrare.
Ah, quello lì sarebbe il coccodrillo.
Uno schifo.
Insani, è inutile che fai vedere come muove la bocca. Non si spoglierà.
Adesso l 'hai vista?
Perché quella faccia, non ti piace?
Beh, insomma... Comunque sono stato pagato.
Il coccodrillo adesso è tuo.
Beh, insomma... Vattene via! Via!
Hai sentito anche tu, no?
Non mi piace il mio seno.
Più forte!
Più forte!
Ah, mi sembra stancarsi. Più forte!
Queste sono le mie condizioni, regina bella.
Allora, lo vuoi o no il mio elefante d 'oro?
Preferisco dimenticare tutto quello che hai detto.
Donami il tuo elefante tutto d 'oro e io ti darò in cambio un podere.
Mi dispiace, il mio prezzo già lo sai.
Ho un 'altra proposta da farti. Al podere aggiungo un greggio di pecore, d
'accordo?
No, regina, il mio prezzo non cambia. E va bene, al podere e al gregge posso
aggiungere anche una mandria di buoi.
Perdi tempo prezioso con me, regina.
Ma il tuo prezzo sarà pagato in un attimo e resterai ancora deluso. Di che
preoccupi? Sono io che l 'ho chiesto. Come vuoi, però dopo ti farò frustare.
Mi farai frustare, d 'accordo.
Dopo potrai anche farmi uccidere.
Ma il prezzo del mio elefante d 'oro rimane sempre lo stesso. Sei un lurido
serpente, ti farò spellare vivo, non dimenticarlo.
E allora, che cosa hai deciso?
E cos 'è che non va adesso?
Sei stato pagato?
Sì, sono stato pagato. Quello che volevo l 'ho avuto, ma... Ma è un
peccato. Un vero peccato.
Peccato che cosa?
Avanti, parla!
Che cosa è peccato?
Peccato che tu l 'abbia alla rovescia.
Alla rovescia?
È possibile?
È possibile, qualche volta succede.
Sì, lo so, tu non mi credi, vero?
Guardati tu stessa.
Perché non ti guardi allo specchio?
Su, stai calma adesso, stai calma. Vedrai che tutto si sistemerà, eh?
Buona, buona.
E' sparito!
Guardi e prendete quell 'uomo!
Spiriti della foresta, questo non dovevate farmelo!
Qui, in questa arena, sono finite per sempre nella polvere e nel sangue le
ambizioni di uomini ricchi, forti, potenti e generosi, uomini di coraggio.
Potrebbe succedere anche a te.
Questa è la foresta reale, dove hanno perduto la vita per me un principe e due
re. E tu potresti evitarlo, Anzani, è molto semplice.
Perché vedi, soltanto un uomo che è stato capace di costruire una gallina d
'oro, che fa le uova d 'oro, un elefante che muove di continuo la proboscide e
un coccodrillo tutto d 'oro, soltanto un uomo così esperto e abile può tentare
di mettermela a posto rovesciandomela nel verso giusto.
No.
No, non credo che la mia abilità possa arrivare a tanto.
Insomma, sei certamente capace. Ti ho lasciato vivo per questo.
No, mi hai sopravvalutato. Non essere testardo, hai visto come sono finiti
gli uomini testardi che hanno avuto l 'ardire di avvicinarmi.
Stai ammirando il mio giardino.
Qui saresti felice, ti sarebbe dolcissimo vivere. Perché non ti decidi
accettare?
Mi dispiace, non posso.
Sarebbe un lavoro troppo faticoso, un lavoro lungo, mi occorrono almeno otto
giorni e ogni giorno dovrò avere un maialino arrosto con spezie e una misura
cereali al forno e un cesto di mangi di questo meraviglioso giardino. Sarà
lungo, difficile, incredibilmente difficile, ma forse mia
regina riuscirò a radrezzare.
Vai a cogliere un altro cesto di manghie e tu vieni con me.
Scegli un bel maialino, ma che sia bello grasso, mi raccomando.
Magnifico.
Che meraviglia.
Si muove.
Ancora. Quell 'uomo è molto esperto.
Sarebbe un bene se restasse qui. Da quando si occupa di lei, la regina è
meno capricciosa e più tranquilla.
Zani.
Ancora.
Ancora.
Così, Zani.
È quasi a posto. Ci vorranno un paio di giorni e poi sarà come deve essere
perfetta.
No, no, non esagerare.
Va molto meglio, ma in queste cose non bisogna essere troppo precipitosi.
Sai, sono molto contenta che l 'avevo alla rovescia. Oh, non sai.
Dopo solo sei giorni lo ha già fatto principe.
E se gliela radruzzerà lo farà re, ma io ho i miei dubbi. La regina bella ordina
al suo popolo.
di pregare gli spiriti per il miracolo del rovescio.
Allora, guarite.
È come deve essere adesso.
È il più brutto.
Potevo guardarmi allo specchio.
Non ce n 'è bisogno.
Basta solo provare se il coperchio si adatta al paniere.
Si è data.
Si è data.
Si è data.
Eh, povero Malì, guardalo.
Non ha più pace, è vero.
Duva!
Duva!
Sei sola?
Non è sola.
Sai dirmi dove posso trovare Malì? Ma sì, sei buono.
Da dove vieni? Dove sei stato?
È più di un anno che sei lontano.
Ma io non... Ma chi sei? Sono Malì.
Il tuo amico. Non mi riconosci più?
Veramente io non... Sono il tuo amico Malì. Ma io non... Sono ridotto così
che non mi riconosci più?
Sembri morto da cent 'anni.
Ma che cosa ti è successo?
Mi sono sposato.
Ah, sei qui, Malì.
Salve, grazie.
Sì, sì, grazie.
Beh, io credevo... che tu abitassi ancora nel podere.
La casa era grande e potevi ospitarmi, ma visto che non è possibile... No, puoi
restare. Sei mio ospite, ospite in tutto.
In tutto, purtroppo.
Malì?
Ma lì, maritino mio, ti sto aspettando. Mi hai preparato da mangiare?
No, non ho avuto tempo.
Ma bisogna pur mangiare per vivere. Non si può pensare solo a far l 'amore.
E va bene, ci penserò io.
Abbiamo un ospite, te lo ricordi?
È Bolo.
Stava nel pudere vicino al mio. Bolo?
Che bel uomo.
Ma lì andiamo a letto, devi riposarti.
Senti, ho raccolto mais tutto il giorno.
Sono sfinito e ho fame.
Sei sempre stanco, sempre stanco.
E poi si lamenta se vengono a farmi visita.
Già, le chiama visita e le chiama.
Tutto il villaggio ci viene, tutto il villaggio.
Almeno poi mi lasciassi tranquillo.
Invece no, mi vuoi uccidere?
Ucciderti? Voglio solo fare l 'amore.
Sì, ma tutti i momenti, tutti i momenti. E se non lo fai con me, lo fai con gli
altri. Tutti i momenti.
E mi dessi almeno da mangiare.
Una fonte d 'acqua miracolosa. Non ne esiste un 'altra al mondo.
Le femmine che hanno troppa voglia, quelle che si dipingono il viso come te,
ci vengono da tutta l 'Africa.
Si siedono nell 'acqua e l 'acqua entra e brucia il desiderio. È una fonte
magica.
Fate certi discorsi. Una donna si eccita e poi per forza vuol fare l 'amore.
Di animali. Ancora!
Maretino.
È
vero
che esiste quella fonte magica?
Sì, ma non guarisce.
Ma allora, tutte le donne che ci vanno da tutta l 'Africa?
Ci vanno, ma non guariscono.
Sei sempre stato un gran bugiardo.
Però l 'idea per guarire tua moglie ce l 'ho.
Ne va della mia vita.
Purtroppo lei mi ama.
E ogni uomo che si porta a letto, per non farmi torto, dopo si porta a letto
anche me.
Sarebbe cento volte meglio che mi facesse torto.
Ma tu, ce l 'hai davvero una buona idea?
Volo! Malì!
Vai tu, Bolo, tu hai ancora la forza. No, vacci tu.
Tu sei più abituato al ritmo. No, io non ci vado.
Questa è la fonte che leva il desiderio.
Guarda quante donne.
No, non ci voglio andare.
Io non lo voglio fare.
La mia non è una malattia. Il malato sei tu, se non hai più la forza di fare l
'amore.
Riportala al villaggio.
E fai in modo che Duva non veda nessuno e soprattutto che non vada a letto con
nessuno. Già, che non vada a letto con nessuno. E come faccio?
Facci tu, sacrificati.
Io penserò a guarire.
Su, va.
Sì, è molto bella, ma... ma completamente pazza.
Non capisco, pazza come?
Fissata. Fissata?
È convinta che da queste parti gli uomini ne hanno due e che uno è di ferro
tagliente. Basta farglielo vedere.
Già, bravo. Così lei te lo prende e te lo taglia. Te lo taglia con le forbici.
Per questo ha dovuto abbandonare il suo paese. Ma com 'è possibile? Peccato,
così bella. Sì, è bellissima, ma purtroppo appena te lo vede... Zack, te
taglia.
Tu va.
Ma lì.
Ho saputo una cosa che non avrei mai dovuto portare.
In questo paese gli uomini ne hanno due, uno normale e uno di ferro.
Quello di ferro è tagliente come un rasoio.
Non te lo prendere, Duva, ci penseremo noi due.
Tu e il tuo amico, ma se non vi reggete nemmeno più in piedi.
Ma come, invece di ringraziarci che ce la facciamo ancora.
Certo che se ti bagnassi qualche volta alla fonte le cose andrebbero meglio per
tutti noi.
Ci sarebbe un equilibrio.
Non aver paura, vieni. La pesola infrescata non ti farà male. Avanti,
Giù, mettiti giù, avanti.
Giù, brava, brava tu, ma vedrai, sono sicuro che guarirai, è solo la prima
impressione, poi appena l 'acqua entrerà ne porterai un beneficio, l 'acqua lava
la voglia e la leva, stai tranquilla, stai tranquilla.
Giù, non fare così, calmati, vedrai che guarirai, sono sicuro, stai calma e
guarirai presto, ti sentirai subito meglio, stai giù, calma.
No, l 'acqua mi scivola dentro, mi arriva fino in bocca.
Forza, ma è un bene, così ti toglie tutti i desideri, calmati.
Io ci provo, con una donna come quella, sono anche pronto a rischiarlo.
Bella forza, anch 'io.
Ma cosa vuoi rischiare? Due forbici, una forbici, una così, non me la lascio
alcappare. Ma lì, ma lì, basta.
Eccomi, arrivo.
È meglio andare.
Via. Sei stata bravissima.
Vedrai che ti sentirai subito molto, molto meglio.
Ecco, vieni. Ehi, che fai? Su.
Brava, Diva.
Brava.
Una seconda volta sarà ancora più facile.
Dovrebbero essere già qui.
Nascondiamoci.
Tieni.
Potrebbe esserti utile. Se solo ci prova a tagliarmelo.
Attento, Bodo mi ha detto che rimano veloce.
È troppo bella.
Io ci vado. E vai, che aspetti? Buona fortuna.
Gli aspetti.
Le forbici! Le ho sentite! Le ho sentite prima che me lo tagliasse!
Le forbici! Le forbici!
Via, via!
Via!
Le avrà fatto male?
No, le avrà fatto bene.
Tu credi? E anche a te. Sono sicuro che tua moglie è già guarita. D 'ora in poi
vivrai più tranquillo.
Andate via tutte, vieni fuori.
È tutto il giorno che stai lì dentro.
Ti prego, maritino mio, ancora un po'. Ma prendi freddo.
Ma l 'acqua entra e spegne il fuoco tra le gambe.
Se penso che quell 'uomo poteva entrare dentro di me, muoio di paura.
Ora voglio guarire bene.
Asciugami, sarò una brava moglie, ti preparerò sempre da mangiare e starò con
te, tanto, sempre, notte e giorno, giorno e notte, ma poi la notte facciamo
'amore, vero?
La notte non facciamo l 'amore, va a finire che mi amano ancora.
Prima o poi succede a tutti.
Beh, proprio a tutti no.
Tutte le mogli mettono le corna ai marini.
No, non la mia.
E tu come lo sai?
Perché conosco bene mia moglie, io.
Ecco.
E perché tengo gli occhi bene aperti.
Si rana.
Ma che cosa fai?
È terribile. Oggi in mare stavo per morire.
Il riverbero mi... mi ha... mi ha accecato.
Ma... ma che cosa dici?
Non mi vedi proprio più? Sono vicino ai fornelli.
È stato lo spirito delle onde.
Domani bisognerà andare subito dallo stregone. Lo farò.
Appena mi dirai che la notte è finita, Adu.
Va bene, ma ora siedi.
Riposati mentre il cibo cuoce. Io esco un momento a far legna.
Giomo!
Giomo!
Vieni, amore. No, puoi venire da me questa notte. Ma come? Mio marito è
diventato cieco.
Ne sei sicura?
Sicurissima.
Ora tutto sarà più semplice.
Vado avanti io.
Dai, si rani.
Ti senti meglio?
Ci vedi adesso?
No.
E ho una fame.
Il riso è già pronto.
Ecco amore mio, è davanti a te.
Non mi va più.
È entrato un cane! Mangia nella mia ciotola!
Un cane!
Via, brutto cagnaccio!
Dove sei?
Va via!
Via, brutto cagnaccio!
Cagnone cattivo!
Brutto bestiace!
Adu.
Vieni.
Adu.
Se non posso più vedere come sei bella, almeno che io possa accarezzarti,
sentirti, amarti.
Adu, è già spuntato il sole.
No, è ancora notte fonda.
Dormi pure.
E tu perché sei uscita?
Sto guardando le stelle.
Ghost.
Il mio Sir Rani è diventato cieco. Perché non viene a fare l 'amore con me
nostra capanna?
Anche se c 'è lui non importa, tanto non può vederti. Ma non sarà pericoloso?
Sei sicura? No, pensa solo ai suoi occhi.
E ti amo.
Adu, se è ancora notte, perché non resti qui con me? Io ho sonno, ma non voglio
dormire solo.
Dove vai adesso?
Vado a pescare.
Serpente! Un serpente!
Lo spezzo in due, ti ammazzo! Ti ammazzo, serpentaccio!
So che per te è sempre notte, amore.
Mettiti giù, è ora di riposare.
Non vuoi dormire con me?
Dopo, amore.
Devo fare un bisogno, fa bene prima di dormire.
nostro villaggio, il villaggio di uomini onesti e di donne perbene, un uomo è
stato ucciso, un uomo onesto, com 'è possibile che nessuno abbia sentito
visto niente?
Io, io sono cieco, ma lo stregone mi ha dato un unguento e prima di questa sera
sarò guarito. Ma se sei cieco, tu, non puoi aver visto tu.
Infatti io non ci vedo, ma ci sento bene e questa notte ho sentito due uomini
litigare.
Uno diceva, sei un vigliacco, vai con la mia donna. E l 'altro, tu sei un
vigliacco, che vai con la mia donna.
Allora ho capito che dovevano essere due uomini che andavano con la mia donna.
Poi uno deve aver ferito l 'altro.
E l 'altro gridava, mi hai spaccato la testa. E allora ti ammazzo.
Scoprire il colpevole sarà facile.
Basterà trovare l 'uomo ferito alla testa.
Nostro amatissimo capo, perché non ordini a tutti quanti di togliersi il
cappello? Giusto.
Via il cappello, tutti!
E tu che aspetti?
Eccolo, è lui!
Tu sei il colpevole, tu sei l 'assassino! Non meriti di vivere in un
di uomini onesti e di donne per bene. Occhio per occhio, dente per dente. Hai
ucciso e sarai ucciso.
Questa è la nostra legge.
Signor Rani, ma non avevi perso la vista?
Sei guarito? Sì, sì sono guarito.
Non ti preoccupare, adesso sto benissimo. E domani si torna in mare a
Ora ci vedo molto bene.
E invoco gli spiriti del mare e della notte.
Perché facciano vedere bene a tutti.
Uomini, divenite ciechi e aprite gli occhi.
Per la terza volta questo giovane compare davanti a noi. E' accusato di
fornicazione con una donna sposata. Per questo la legge lo ha condannato a cento
colpi di frusta.
Il giovane si è appellato al rappresentante del potere, ma io ho
condanna per la terza volta.
Allora il giovane si è appellato all 'autorità religiosa che io rappresento e
ho confermato la condanna, condanna che va eseguita a cento colpi di frusta.
Possiamo dunque procedere.
Sono innocente, vi dico, sono innocente. È una volgare calunnia del marito, non
sono mai stato con quella donna. Non potete, voi non potete.
Non si deve umiliare così un uomo, anche se in giovane età.
Le frustate non solo fanno male al corpo, ma sono un 'offesa per l 'onore.
Mandate a chiamare mia sorella.
Lei pagherà un 'ammenda.
Sua sorella è Mande, la prostituta. Noi non accetteremo mai del denaro
guadagnato così vergognosamente.
Si proceda.
Ti fa ancora molto male?
Meno di ieri. Mi hai guarito in pochi giorni.
Sì, fratello.
Perché non vedo l 'ora di vendicarmi dei tuoi giudici.
Non mi hanno voluto ascoltare perché sono una puttana.
Ma noi due porteremo al re le prove della loro indegnità.
Salve. Ehi, Mande.
Salve, Mande. Buongiorno.
Ma che fai?
Non hai rispetto per gli uomini di religione che sputi e passi senza
Scusa, ma non t 'avevo visto.
Scusa.
Lo sai, non sono abituata a girare per strada. Ti domando perdono.
Ma tu chi sei?
Sono Mande. Ah, la famosa Mande.
Ho sentito molto parlare di te, non sapevo che una puttana fosse così.
Perché non sei venuto a trovarmi, uomo di religione? Io posso essere di tutti,
tutti possono avermi.
Beh, io... cerca di capirmi.
Insomma, sarebbe dignitoso.
Io vorrei, oh come vorrei, ma... cosa direbbe la gente?
E se tu venissi di notte?
Quando è buio.
Potrei.
Questa notte alle 11 non ci sarà nessuno. Ho lampade ad olio di cocco.
Potrai vedermi tutta nuda, anche se buio.
Verrai. Verrò.
Ti aspetto.
Dici a me? Sì, a te.
Non hai rispetto per l 'autorità costituita? Che sputi! E passi senza
Chi sei?
Sono Mante.
Mante?
Allora, a metà notte, non ci sarà nessuno da me.
Dovrai conoscermi come dei liberi.
A mezzanotte.
A mezzanotte.
Sei tu.
Non mi ha visto nessuno.
La tua dignità non corre rischi. Non dimenticherai
mai questa notte. No.
Sei forte come un bufalo.
Toglieti. Sì, l 'essere stato educato alle cose spirituali mi ha reso forte,
virile e ancora più resistente alla fatica. Anche tu passi. Sarai una notte
indimenticabile.
Sei meraviglioso. Sono pronto.
Prendimi.
Mia pecorella.
Bussano. Come bussano?
Bussano. Non rispondere. Vieni, vieni, nasconditi. Ma dove?
Là dentro.
Presto. Se quello continua a bussare può correre gente.
Non mi raccomando. Sta tranquillo, è un posto sicuro. La mia vita.
Ho rischiato molto a venire qui. Ma ne varrà la pena.
Vedrai. Sì.
Mi tolgo tutto.
Tutto. Sono nudo.
Prendimi. Vieni a prendermi.
Bussano. Bussano. Bussano. Bussano. Bussano.
Impossibile. Vieni, nasconditi qui. È un posto sicuro.
Lo manderò via su.
Ma cosa guardi? Perché non ti spogli? Che volutà, la sento.
Bussano. Bussano? Bussano.
Devo nasconderti. Ma dove?
Dove? Ci penso io, vieni.
Vieni. È un posto sicuro, sta tranquillo. Qui dentro.
Ecco.
Lo mando via subito.
Ti raccogli i loro abiti. Li porteremo al re come prova della loro indegnità.
Su, papà.
Che ti prende? Questa è già una vendetta.
Poi il re farà il resto.
Vedrai, la pagheranno cara.
Non ce la faccio più. Sono debole di reni. Devo farla.
Non la tengo. Non ce la faccio. La faccio.
Ma che disgraziato.
Ma che fai, giudice? Stai pisciando sull 'autorità religiosa.
E quel che è peggio.
Stai pisciando sull 'autorità politica. Non è colpa mia se mi hanno messo al di
sopra delle parti.
Maledetta, se la prendo io la stritolo d 'enderci questa trappola. Amici, il
brutto è che mi sta venendo un altro stimolino.
No, che fai?
Trattieniti o chiamo aiuto.
No, conservate la calma, ne va della nostra dignità.
No, giudice. Ti prego, ti prego.
Non vengo più.
Addio, giudice, no.
No, tieni duro, tieni duro.
Non lo fare.
No.
Ma che succede? Viene dalla casa di Marco.
Andiamo a vedere.
Corriamo, dentro, di qua. Aiuto.
Aiuto. Aiuto.
Aiuto. Aiuto. Aiuto.
Aiuto. Aiuto.
Aiuto.
Pergognati, muoci!
Pergognatevi, governatore!
Pergognatevi!
È andata bene, eh?
Sì, non offenderanno più nessuno con la loro superbia. È come se li vedessi nudi
come vermi.
Simoa, tu hai sempre vissuto nella foresta? Sono nato nella foresta. E come
fatto a vivere da solo, senza una donna? Ne ho viste di donne, ne ho viste tante
anche. No, dicevo, non hai mai toccato una donna?
Il caldo me lo dà il sole, il caldo. Il caldo me lo sento addosso quando vado a
caccia della gazzella, quando guado il fiume a mezzogiorno. Fa un caldo. Ma il
più bel caldo che ho sentito è stata quella volta che... Beh, questo è un
segreto.
Ma un caldo così non l 'ho mai provato.
Davvero.
Non so, non mi sembra di averlo mai visto.
Andiamo in corto.
Vediamo chi è.
Ehi!
Salve, cacciatore!
Ogni tanto senti nostalgia, eh, tu?
E chi è questo giovane? Non si è mai visto da queste parti.
È un ragazzo simpatico, pare che amicizia.
Si chiama Simoa.
Benvenuto al villaggio, Simoa.
Oggi è giorno di festa.
Salverai, ti divertirai.
Avanti, Simoa, vieni.
Che guardi, non hai visto mai un uovo?
ma bello cosino davvero.
Vieni a bere con noi.
Quelli sono nostri amici. Ci potremmo divertire. Io mi divertirei ecco.
E' buono, mette addosso il caldo.
Benvenuto a Luglia.
Ah,
bravi, avete portato le ragazze. Fallo venire con noi, lo faremo divertire.
Vieni, vieni.
Simone, ma dove mi portate? E dai, non preoccuparti. Su, cammina.
La ragazza è arrivata al villaggio. E' proprio giù che sta parlando. Ma è un
corso meraviglioso. Si può giurare. E' che io ero troppo piccolo, altrimenti...
Per paura, non ti faccio niente.
Ascolta, appena ti ho visto ho detto... Bulto, ecco la tua gazzetta. Vieni, su.
Vieni qua, non ti faccio niente.
Voglio solo parlare un po' con te. Ma io... Vieni, vieni qua.
Che mi fai? Per paura.
Lasciami fare. Che mi vuoi fare?
Che bella ragazza, mi sembri stanca, hai l 'aria affaticata.
Siediti.
Mettiti comoda.
Dimmi un po', sei zitella, sei maritata o vedova?
Ecco, sono maritata, ma è come se fossi vedova e anche zitella.
Quante cose in una sola.
Spiegati meglio.
Un momento, ho sposato un uomo, la prima notte di nozze mi ha picchiato,
allora... Sono fuggita e non tornerò più da lui. E fai bene, fai molto bene. Sì.
Brava. Mai più.
Ecco, mi vergogno di tornare al villaggio. Non voglio tornarci mai più.
Chiedo la tua protezione.
L 'avrai, l 'avrai. Te l 'assicuro. Ti affido la mia ultima moglie. Davvero? E
accudirai alle mie bambine. Dovrò pensare a tua moglie. Quanti anni hanno
bambine? Sono grandi. Sì. Ne ho sei di bambine. Ah, che maschiaccia devi
Sì. Sai, ho avuto sei moglini.
Ma ora andiamo, voglio presentarti l 'ultima. Vieni, su.
Su, su, da brava.
Una moglie e sei bambine grandi.
Prenderai subito servizio. Di qua?
Sì, sì.
Vieni, prego.
Quella mano, ci siamo appena conosciuti.
Sei
molto
forte e agile.
Proprio il tipo che piace a mio marito.
Non capisco che cosa vuoi dire.
Dimmi una cosa, mio marito ti ha guardato con desiderio qualche volta?
Non so perché.
Ecco, perché... perché... tu sei
femmina, eppure sento qualcosa in me guardandoti.
Qualcosa che provo solo guardando un bel uomo.
Non lo so, ma...
piaccio sia agli uomini che alle donne, però non ho esperienze in certe cose.
Ah, no?
No. Ecco, mi hanno anche detto che qualche volta, spesso, anche un uomo può
desiderare un altro uomo, ma... Eh, mia cara, gli uomini sono fortunati perché
loro hanno una chiave che apre tutte le porte.
Sì, quelle della facciata e quelle dell 'orto. E riescono a far diventare donne
persino gli uomini e gli animali.
Davvero? Sì.
Noi donne, invece...
Siamo soltanto porte, porte in attesa della chiave.
Ho capito, sei molto gentile ad insegnarmi tutte queste belle,
grazie. Sono contenta che tu non abbia esperienza, non potrai insegnare cose
cattive alle mie care bambine.
Tu sarai al loro servizio, una dopo l 'altra, un giorno per settimana, siamo d
'accordo? Ma dovrai imparare a difenderti, mia cara, per non cadere
grinfie di quel porco di mio marito.
Ecco le bambine.
Che belle bambine. Sono molto grazie, infatti. Mi occuperò di loro con tanto
amore. Io mi affeziono, mi affeziono subito, io.
Bambine, questa è Simoa.
Aminata.
Viola.
Issa.
Anta.
Aida.
E fa tu.
Simoa, Simoa.
Io? Sì, vieni.
Sì.
Aiutami a tirare sull 'acqua, voglio rinfrescarmi. Subito.
Oh.
Beh, che fai?
Ti sei incantata? Su, versami l 'acqua. Qui.
Dai.
Ma guarda che hai fatto, ti sei bagnata tutta. Su, levati il vestito, non puoi
fare così, tanto siamo fra donne. Su, levatelo.
Va bene.
Questa... Questo... Questa è la cosa più bella che abbia mai vista.
Anche quella cosa lì è molto bella.
Tua madre mi ha spiegato bene a che cosa servono le nostre due cose. Vuoi
provare? Sì.
Se le mie sorelle sapessero, morirebbero di gelosia.
Non bisognerà farle morire.
Adio, tesoro.
Tornerai anche stanotte? Bisogna rispettare i patti, tocca a tua sorella
maggiore. E dovrò aspettare sette notti? Anche le altre hanno aspettato e
aspetteranno.
Sette notti, uffa.
Finalmente. Sei bella, Simo. Sei bella, io ti voglio. Tu mi fai impazzire.
Simo, amore mio.
Ti voglio, ti voglio.
Se mi metti le mani addosso un 'altra volta ti spezzo. Ma io ti amo, Simoa.
Guarda.
Guarda.
Queste monete d 'oro sono tutte tue. Io le dono a te, Simoa.
Simoa. Io ti voglio bene, ti amo. Io ti sposo, Simoa.
Mia dolcissima gazzella.
Fammi vedere.
Ma ti sposo.
Tu hai sei figli.
È da qualche tempo che io sono qui. Sei settimane.
Non ho alcuna difficoltà a sposarti.
Però ho una condizione, che io possa dormire nella stanza di tua moglie sei
notti di seguito.
Accordato. Un 'altra cosa. Che cosa? Che cosa?
Una cosa... No, niente, ciocchetti.
Noi due ne parleremo prima di entrare nella camera ammuziata.
Accordato, tesoro, accordato. Ma...
Ma intanto non si potrebbe fare... fare un assaggino? Una cosa veloce come una
zampata di leopardo. Veloce ma... Anche per me aspettare...
sarà difficile.
Penoso. Non sono gelosa.
Mio marito è uno che chiacchiera molto ma funziona poco.
Succederà la stessa cosa anche a te.
Di questo non preoccuparti.
Però mi piacerebbe sapere...
Per chi hai chiesto di passare sei notti prima del matrimonio nella mia camera?
Per ringraziarti di tutto quello che mi hai insegnato. Per ringraziarti delle
sei bambine. Per avermi tenuto a casa tua sei settimane.
Per ringraziarti di tutto quello che accadrà da questo momento in poi.
E anche di quello che accadrà la notte delle notte.
Non ti capisco.
Capirai, capirai. Ma ora voglio dirti una cosa. Ti preoccupavi perché avevi
desiderio di me che sono donna.
Non devi preoccuparti, un momento solo.
Guarda, io sono completamente uomo.
Che uomo si muo, che uomo si muo, che uomo si muo.
La
sposa che
ha scelto mio padre mi piace molto, è bella e gentile.
Anche a me piace, è forte.
La più forte di tutti.
Ed è dolce.
Mamma mia.
Prova. No.
Non sono gelosa.
Sto preparando per te, Simone.
Su, ti prego. Magico. Grazie.
Tesoro, amore mio.
Un momento.
Ho dormito sei notti nella camera di tua moglie come era nei patti.
Sì, ma adesso andiamo, ti prego.
Ricordi, avevo parlato di un 'altra condizione.
La rispetterò, ma adesso entra, su. No, no, dopo.
Ho avuto una brutta esperienza. La prima volta, con il mio primo uomo.
Non devi aver paura, Simo. Vieni, entra, su. No, no, no, no, no.
Voglio che tu, voglio che tu prima di fare l 'amore, ti faccia legare.
Legare? Ma come farò legato quello che voglio fare?
Legato non... Non devi preoccuparti, so io quello che devo fare.
E va bene, tutto quello che vuoi tuo.
Promesso? Promesso.
Simoa, tesoro mio, che fai? Sento un tintin mio.
Ma perché è legato così?
Non posso fare niente. Sei proprio strada, Simoa.
Prima hai voluto dormire sei notti nella camera di mia moglie. Tua moglie?
Voglio ringraziarla. Per tutto quello che mi ha insegnato.
E anche per questa notte. Non ti capisco, Simoa. Ma come faccio?
Come facciamo?
Non potrò accarezzarti, sentirti? Farò tutto io. Sì.
Sono pronto.
Adesso mi sentirai.
Ma come? Ma come cambi voce, Simone? Perché?
Ma come? Ma tu sai... No, no, sei un disgraziato!
Simone, no! No, no, no!
affacciato ed è uscito dalla porta dell 'orto.
lì a fare certe cose. Guardi bene tu, l 'ansina ha i bruciori e questo è il modo
migliore per guarirla.
Invece di riproverarmi dovresti ammirarmi per il mio sacrificio. Sì, e
'è il bruciore tu che fai?
Cos 'hai, moglie mia?
I bruciori! Oh, mogliettina mia, che cos 'hai?
Oh, chiama qualcuno che me li faccia passare! Oh, mi sento il fuoco dentro!
non ci sono stregoni da queste parti, come faccio? Oh, quell 'uomo! Oh, era
bravo a curare la sua asila! Stai tranquilla, ci andiamo, ci andiamo
Quanto brucia! Oh, lui era tanto bravo! Ci stiamo andando!
Stai tranquilla, stai tranquilla!
Calma, ti calma!
male che ti ho trovato. A mia moglie le sono venuti i bruciori.
Tu sei tanto bravo, non potresti curarla?
Ti prego, sta tanto male.
Bravo, prima mi offendi e poi chiedi aiuto. Non voglio parlare con te.
Ti chiedo perdono, ma se tu mi aiuterai, ti darò due monete d 'oro.
No, mi hai offeso e non voglio più parlare con te. Ti prego, facciamo
monete.
Povera donna, così malata e con un marito rozzo come te.
Ti prego, aiutami.
E va bene, ma lo faccio per te.
Sei monete d 'oro.
E tagliele.
Su, su, brichiamoci.
Porta.
Bene, adesso spogliala.
Avanti, portala qui.
Non mi
convinci.
Eppure è la verità. La punta...
Mi serve per generare guardie. La parte di mezzo per generare capi di villaggio.
E la radice rossa per generare giudici.
Sì, ma dico guardie, capi di villaggio, giudici, li fai con tua moglie? Oh, no,
io... Io non ho moglie, io sono un artigiano libero. Lo faccio per
poche monete mi metto a completa disposizione delle donne. Per poche
molto cibo.
Ma le misure corrispondono, eh?
Esattamente.
Perché non vieni a casa mia?
Voglio farti conoscere mia figlia.
Suo marito è un mercante d 'olio, ma non sa darle un figlio.
È molto bella, è giovane.
Appena ti vedrà sono sicura che le piacerai moltissimo.
Come va, ti genera? Sì, madre.
Pensa che abbiamo già generato una guardia e due capi villaggio. Su,
monete d 'oro che adesso generiamo un bel giudice.
Questi sono soldi spesi bene.
Grazie a tutti.
Grazie.
Ma guarda...
Ma
che cosa fai messo così?
Ma...
Questa
è una cosa che non si era mai vista.
Senti, sto parlando con te. Che fai?
Perché stai in quella posizione?
Dovrei vergognarmi?
No, non ho detto questo, ma... Perché molte persone, vedendomi così, direbbero
che dovrei vergognarmi.
Ma io non credo che ci sia da vergognarsi. Ma da spiegare perché stai
quella posizione.
Sei molto intelligente e non ti scaldalizzi. Tu mi piaci.
Stami a sentire.
Vedi, nel mio paese se le estati sono molto calde, gli inverni sono molto
freddi. Allora io ho pensato una cosa, mi metto al sole e faccio provvista di
caldo. Anche qui gli inverni sono molto freddi.
Senti, non potrei anch 'io fare provvista di caldo?
Di un po', ma si sente quando è entrato abbastanza caldo? Si sente sì, e come?
Io sento di averne preso almeno per tre mesi. Io non sento niente.
Beh, è naturale.
Per voi donne è diverso.
Noi abbiamo un solo foro, il sole entra e non esce più.
Voi donne purtroppo ne avete due, allora succede che il sole entra da uno ed
esce dall 'altro.
Questa proprio non ci voleva, e come posso fare per chiudere l 'altro foro?
posso aiutarti io se vuoi.
Sei gentile.
caldo davanti, ma dietro sento freddo, Simo.
Così sento tanto caldo dietro, ma freddo davanti.
Così sento tanto caldo davanti, ma dietro sento freddo, Simo.
Sento tanto caldo dietro, ma freddo davanti.
Simoa, sto molto bene con te, ma non esiste la maniera di sentire caldo
dappertutto.
Una maniera c 'è, quella di fare l 'amore in una capanna.
Ho conosciuto molte belle donne e ragazze, ma nessuna, nessuna come te.
Meravigliosa come te.
Noi siamo fatti l 'uno per l 'altra.
Potremmo darci molto piacere.
E tanto calore.
Simone, se tu mi darei tanto calore...
la reina bella la
reina bella la
reina bella
Grazie a tutti.
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