All language subtitles for Tab(2022) it

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

[uomo] Bruno, sono tuo suocero.

Adesso capisci perché a Natale ti regaliamo solo uno stupido tagliacarte?

[Chiara] È una vacanza studio, non una studio-vacanza!

[Bruno] No, è un soggiorno intensivo.

Chiara, in Cina è già un anno che sono tornati a scuola.

Era meglio se si riposavano, visto il casino che hanno fatto.

Non voglio andarci, mamma. Non sono amici miei.

No, tu ci vai!

E poi gli amici te li rifai, dai!

È più di un anno che abbiamo cambiato città.

E poi, Eduardo è amico tuo, e Ada la conosci.

- Ada se la tira. - In effetti…

Bruno, non esagerare. In fondo non ha tutti i torti.

Hai letto il programma, va a studiare!

No, non studiare, recuperare.

Hanno perso tempo con la DAD.

E Juri non ha più fatto pianoforte, basket, disegno.

E meno male! Ha l'agenda della Ferragni!

- Così lo spaventi. - Ah, io lo spavento?

Vocabolario? Non sapevo neanche li facessero più.

[Juri] Bu!

- Oddio, amore! - Dai Juri, per favore! Su!

Guarda come ti sei combinato! Non è il momento di giocare.

- Non è mai il momento… - No! Gli ami no!

Ma perché no? Gli ami sì, invece.

No, gli ami no!

Ti dico che gli ami sì.

Sei paia di scarpe e 12 tute.

Dai Sandro, Ada è una ragazza, eh!

Non è una ragazza, è una comitiva. Tieni.

- Mamma? - Eh?

- Mamma? - Cosa? No!

Quando prepari la valigia, devi eliminare tutti gli oggetti inutili

tipo i panini che sporcano.

- Ma non sono inutili. - I panini sono inutili

perché li prepareranno i tuoi cugini per te.

[Anna] Ecco un'altra cosa inutile!

[Donato] Che non puoi eliminare.

- [Omar] Amore, che si mangia? - Polpette!

Bambini! Dividete tutto con vostro cugino, mi raccomando.

- Ma lui ha le sue cose. - [Carla] Conosco mia sorella!

E che palle! Noi abbiamo fame.

Io voglio andare con Juri in cuccetta.

Starai meglio nel vagon lit. In cuccetta ci sono i virus.

Beh! Voglio prendermeli.

Va bene!

Avevi detto lo psicologo?

[suona "Born To Be Wild" dei Steppenwolf]

♪ Born to be wild! ♪

No, non posso, non ce la faccio.

E non mi far sentire in colpa per questa cosa.

Qualcuno che viene con Bruno lo trovate.

Piuttosto, se tu mi chiedessi come sto oggi…

Malissimo, grazie.

No! Però voglio dire, sarebbe carino se tu me lo chiedessi.

- [chiamata interrotta] - Pronto?

Astrid non ti può accompagnare, perché ha avuto un ascesso al dente.

Io ho una riunione importantissima.

Come facciamo? Non ho capito come facciamo.

Che ne so, chiamiamo qualcun altro!

Ma qualcun altro chi, Bruno? O Astrid o niente.

Tanto devono fare tutti qualcosa. Nessuno è disponibile!

Comunque questi sono tremendi!

Ho prenotato il viaggio, fatto i biglietti facessero qualcosa pure loro!

Rimandiamo il viaggio.

[Juri] Andiamo al mare insieme? Voglio andare a pescare.

- Buona idea, amore. - No, ho già pagato.

- Va beh! Ci rimborseranno. - No, Chiara!

Ci vado da solo!

- Ma sei pazzo? - Perché? Non ti fidi?

Ma cosa c'entra? E comunque sì, non mi fido, Bruno.

Non ce la puoi fare con otto bambini chiusi in casa da un anno. È impossibile.

E invece noi ce la facciamo! Vero, campione?

- Non chiamarmi così. - Appunto.

- Ciao. - Bruno guarda, io ti avviso, eh!

Se qualcosa va storto, perché avverrà, ti giuro che cambio la serratura.

E ricordati del peso morto!

[porta che si chiude]

Cos'è questa faccia, su!

Devi essere contento. È un posto bellissimo per i bambini.

- Mio padre mi ci portava da piccolo. - Pa', sei un accollo.

Accollo! Che vuol dire "accollo"? Esprimiamoci in italiano, per favore.

[Bruno] Sono in ritardo. L'appuntamento era qui.

Io sono stato chiaro. E sono in ritardo!

- [squillo del cellulare] - Guarda, eh! Questi sono loro.

Sì, sono io.

No! Noi siamo qui, siete voi che non ci siete!

Quale bar?

No, io non vi vedo al bar.

Alla stazione, dove volete che sia.

Quale stazione? Alla stazione di Torino Porta Nuova!

[Bruno] Che era Porta Susa?

Corri, corri!

[Bruno] Via!

- Ha sbagliato stazione. - [genitori] No!

Questo non ci arriverà mai in Sicilia.

No! Non scherziamo, sono le mie due settimane di vacanza.

Astrid ci ha messo nei casini… magari nemmeno ce l'ha l'ascesso.

[controllore] Signori, forza! Salire in carrozza per non perdere il treno.

- Aspettiamo un amico. - I biglietti li ha lui.

Vi lamentate dei treni in ritardo senza un minimo di comprensione

e adesso che un passeggero è in ritardo, non vi lamentate e siete comprensivi.

Quanti bambini! Ma come mai?

- Tutti nostri. - Decisamente troppi. Sbucano come funghi.

State lontani da me. Tranquilli e silenziosi.

Il treno è in partenza, occhio agli orologi! Signori in carrozza!

Non vi lamentate. In carrozza!

Scusi, sa se si entra da qui?

Fa niente, grazie!

[Bruno] Andiamo!

Comunque, dovrebbe stare al binario. Cosa ci fa qui impalata?

Non mi aspettavo arrivasse lei…

Forse non le è gradita la mia presenza?

- Sì. - Come sì?

No! Cioè, no. Eh, pensavo fosse stato sospeso…

La mia sospensione è stata revocata, si informi, signorina Marra.

- Vuole verificare di persona? - No, ci mancherebbe.

[Bruno] Scusate! Ciao bambini! Eccoci, eh! Ci siamo! Scusate.

Sono abituato all'altra stazione, però tutto a posto. Sono qui, ci siamo.

- Ada, ti ricordi di Juri? - No.

Nemmeno io di lei.

Ehi, wow, la conosci?

- Non la guardare, secondo te ho speranze? - Secondo me, no.

Grazie.

- Forse senza apparecchio sì. - È fisso.

- Il mio telefono! - [Donato] Calma!

[vociare indistinto]

[tutti] Calma, state buoni!

Allora! Per favore!

Se cominciamo così, rimaniamo qui a Torino!

Per favore. Datemi i telefonini. Forza!

Ma noi non diamo i telefonini a nessuno.

Ah no?

E invece adesso

- i telefoni li mettete tutti qui dentro. - Dai, papà, non esagerare.

Anzi, dai l'esempio tu. Comincia tu!

E dopo anche i panini! Mangiamo dopo tutti insieme.

Forza! Telefonini qui. Qua.

[Bruno] Oh!

Dai.

Ci vuole polso. Andiamo, forza!

Ma stiamo tranquilli?

Eh…

[tutti] Ciao! Divertitevi!

[Bruno] Tranquilli!

Le recupero!

Tutto bene.

Non si sono fatte niente.

- Ma non stiamo tranquilli affatto. - Eh no…

[altoparlante] Il treno per Palermo, partirà dal binario 2.

[Mario] Allora bambini, mi chiamo Mario e vorrei spiegarvi alcune facili regole.

I bambini sul mio treno, non possono parlare con voce stridula.

Non possono toccare poltrone con mani appiccicose.

Correre e sudare senza alcun motivo. Cantare stupide canzoncine a ripetizione.

Non possono usare i pastelli, disegnare, sporcare, picchiarsi.

Non possono rompere ai passeggeri per sapere dove si trovano

quanto tempo manca all'arrivo e se possono fare la pipì.

In tal caso, o la fate e basta, o la trattenete senza fiatare.

Avrei finito, ci sono domande?

Mi scusi, ma allora i bambini non sono graditi su questo treno.

I bambini sono la gioia della vita, ma non sul mio treno.

[Bruno] Bambini?

Allora…

ognuno prenda il suo bagaglio e saliamo sul treno.

Ma perché non siamo andati in aereo?

No! Solo in treno si fa l'esperienza.

Ricordatelo sempre: "In viaggio, la cosa migliore è perdersi". Maupassant.

- Ho capito, costa meno. - [fischio capotreno]

[vociare indistinto dei bambini]

Eccola qui!

[vociare dei bambini]

Wow! Bella!

- La mia stanza… bella! - [Bruno] Piano! Non fate macello.

Calma, eh! Piano!

Ognuno sul letto suo, sistemate le vostre cose.

- Io non ci dormo lì sopra, in alto. - [Edu] Stasera dormo all'ultimo piano.

[colpi al finestrino]

[vociare bambini]

- Che succede? - Ascolta, non è mancanza di fiducia, eh!

[tutti] No, non lo è.

- Però da solo non ce la puoi fare! - Ma come no?

Sì, Bruno.

Abbiamo deciso. Vai, dillo tu!

Ritiriamo i bambini dal programma.

- Nonno! - Ehi, piccola peste!

- Ho una cosa per te. - Cosa?

Perché il primo viaggio non si dimentica.

Qua!

Grazie nonno, ma io non fumo.

- Ah, non fumi? - Già.

- Allora li tengo io! - Va bene.

- A dopo. - Ciao, nonno.

Ciao, Juri.

[in francese] Buongiorno a tutti.

- Sono il papà di Bruno, Claudio. - Tu che cosa ci fai qui?

[Claudio] Mio nipote mi ha detto che c'è un biglietto in più.

Se non vi dispiace potrei andare io.

No! Assolutamente no! Non è proprio il caso.

Sono un medico…

[brusio di approvazione]

- Fate, fate. - Ma che fate?

- Un medico, un angelo… - [brusio indistinto]

[Bruno] Non è una buona idea, credetemi!

[tutti] Grazie!

- Gentilissimo. - Per favore, non…

[voci sovrapposte]

- [Ada] Ciao, mamma! - Fate i bravi!

[donna] Ci sentiamo! Ciao!

- Ciao. - Ciao.

[uomo] Ciao, mi raccomando eh!

- Non puoi venire! - Perché?

Mi chiedi perché?

Te lo ricordi quando hai fatto cadere Juri dal fasciatoio?

Cucù!

Cucù!

[sospiro di sollievo]

L'ho salvato da una frattura all'occipitale.

Sì, ma nessuno si mette a palleggiare con un neonato.

[musica rock]

Però, non ti ricordi quando l'ho portato all'Opera, eh?

[Juri urla]

- La cultura è importante. - Sì, certo! È importante.

E quando l'ho portato allo zoo?

- Vi siete divertiti? - Sì!

Peccato che è tornato con una spalla lussata.

Ringrazia che non è stato morsicato da un coguaro!

- Puzzava di polvere da sparo. - [fischio treno]

- Questo è strano. - Tu sei strano!

- Io? - Sì! Ha ragione Chiara.

Sei un egoista, sei! Sei un pazzo…

- E Chiaretta ha detto questo? - Sì! Chiaretta ha detto questo.

Oh! Il treno! Ferma! Fermatelo!

- Ferma il treno! - C'è mio figlio!

- Ferma i ragazzi! Ferma! - Fermatevi!

Ferma! Ferma il treno! Ferma!

- Sono più grande, ci devo dormire io. - Non me ne frega niente, ci dormo io!

Ragazzi!

Ho una buona e una cattiva notizia…

La cattiva notizia è che Bruno e Claudio hanno perso il treno.

Come hanno perso il treno? E… quella buona?

Quella buona è che Bruno e Claudio hanno perso il treno

e possiamo fare quello che vogliamo!

[tutti] Casino!

[urla di gioia dei bambini]

- L'ho nascosto. - [urla di gioia]

[suona "Casablanca" dei Sweet Life Society]

[vociare bambini]

[bambino] A palla!

[urla]

Mi dispiace per tuo padre, ma… se la caverà.

No. Non se la caverà. Ma non me ne frega niente.

E adesso come facciamo? Eh? Me lo spieghi tu come facciamo adesso?

Come facciamo… c'è sempre una soluzione!

- Ma che soluzione… - Sono sopra al treno, non sotto.

Sì! Manteniamo la calma!

- Calmati! - Stiamo calmi.

- Stiamo calmi. - Calmi!

- Stiamo calmi. - Calmi. Sono sopra il treno, no?

- Sono sopra! Non sotto! - Sopra il treno… non sono sotto.

- Chiamo Juri! - Bravo, ottima idea.

- No! - Cosa c'è?

Ho sequestrato i telefoni.

[squillo del cellulare]

- È Chiara. - Chiara!

Getta il telefono e diciamo che siamo stati rapiti.

No, si insospettisce. Zitto!

- Amore! - Quindi l'hai fatto! Siete partiti?

- Certo. Regolari, in orario. - [mima treno]

- Dai, passami Juri. - Si, eh Juri… è alla carrozza ristorante.

- Voleva un panino. - Ma non li avevi fatti tu i panini?

Sì… i panini…

Però lo voleva diverso! Lo voleva al salame.

Bruno, mi raccomando a te, eh! Anzi mi raccomando a Juri.

Ciao, amore. Ciao.

Bravo, sei stato coraggioso… Non hai spifferato.

A parte che ti avrebbe lasciato.

Saranno disperati, terrorizzati.

[suona "Casablanca" dei Sweet Life Society]

Dai Bruno! Inseguiamo questo treno!

Faccio da solo! Tu hai fatto già abbastanza danni!

- Posso aiutarti! - E come?

Beh, affittiamo una macchina! Da quanto non facciamo qualcosa assieme?

Ho 45 anni… sono 45 anni che non facciamo una cosa insieme.

Eh! Come passa il tempo.

- [donna] Bruno? - Benedetta…

E chi è questo qua?

È il peso morto, mi ero scordato. Non sai come puzza!

Bruno scusa, ho fatto tardi.

Eh… il treno è… è in ritardo. Quindi, sei fortunata, eh!

- Meno male. - Papà, lui è Milo…

Milo! Che bel nome e che begli occhi, come quelli della mamma.

- Grazie. - Piacere, sono Claudio,

sono un medico, nonché padre di quell'uomo lì.

Uomo serio eh! Tutto d'un pezzo. Informatore sanitario…

- Ma che c'entra adesso, dai! - C'entra, sono in buone mani, no?

Si… però magari perdiamo il treno e invece adesso è meglio andare, no?

Milo, dai! Andiamo, forza! Mamma mia!

Estrema sudorazione del derma, o malattia psichiatrica, o menopausa.

Certo, vai.

Va beh, Benedetta! Grazie. Non ti preoccupare, qui ci siamo noi.

Avrai parcheggiato male, no?

No, sono stata fortunata. Ho trovato subito posto.

- Non sali sul treno? - Sto salendo.

[Bruno] Aspettavo che… tu andassi! Salgo, salgo sul treno…

[Bruno] Va beh.

Allora ciao! Benedetta, vai pure. Saluta mamma, Milo!

Vai, anche per lui, capito? È un po' come l'inserimento all'asilo, se la mamma…

Bruno! Sei premuroso, ma non siamo all'asilo, no?

- Va beh, però vai… vai! - [fischio treno]

Dove va questo treno?

[in francese] A Parigi.

- Parigi. - Parigi.

A Parigi! Che andiamo a fare a Parigi!

[arpeggio chitarra]

[sbuffo]

Aspetta dai, calmati. Anzi, mangiati un panino, che così ti rilassi.

- Ma cos'è questo schifo? - È un panino.

Puzza anche. Che è questo schifo?

Senti! Ne ho portati quattordici, ce ne sarà uno che ti piace no?

Capito? Lui dice "puzza"…

- Nemmeno uno normale! Fan tutti schifo! - Non toccarli tutti

che dobbiamo mangiarli noi.

Io non so che fare.

Poi non li possiamo neanche contattare!

- Ma sapete contare? - Eh, io sì. Sono un dottore!

- Sono sei, ne hanno nascosto uno. - Certo! Il genio!

Perché Stella a cinque anni secondo te ha già il telefonino?

Perché, voi pensate che non ce l'abbia a cinque anni?

Ma dove vivete, sfigati.

Guarda che io, ho conosciuto dei bambini di quattro anni col telefonino

che chiamavano a casa: "Mamma mi vieni a prendere". A quattro anni.

[Bruno] Se Stella ha un telefono, Chiara ha salvato il numero… infatti c'è!

[squillo del cellulare]

Va beh, allora aspetta, Stella non è. Questo è Juri! Ada… che…

Provali tutti.

[bambino] Basta ragazzi, devo mangiare!

- Basta ragazzi! - [squillo del cellulare]

- Pronto? - Pronto! Eduardo?

[zittisce tutti]

Mi dispiace, mio padre mi ha consigliato di nascondere il telefonino…

Non guarda, non ti preoccupare, hai fatto benissimo!

Senti, come va là? Come state? Svenimenti, malori, qualcuno che piange?

No, stiamo tutti bene.

[Bruno] Bene. Sei stato molto coraggioso, eh!

- Io? - Sì, tu.

Mettimi in vivavoce, voglio parlare a tutti.

[Bruno] Vi prometto che a Milano

- saliremo su quel treno. - Fai a Bologna…

- Al massimo a Bologna saliremo sul treno. - Fai a Firenze.

Va beh! Saliremo su quel maledetto treno e vi porteremo al Camp, d'accordo?

[Bruno] Non dite al controllore che state senza genitori!

Juri vai al mio posto, prendi il marsupio, dentro c'è il portafogli

ci sono i biglietti del treno. Tienili tu in consegna.

Ti voglio bene, eh.

Menomale, sappiamo che Eduardo ha un telefono

per qualsiasi cosa ci possiamo parlare, stanno sul treno, ce la facciamo!

[Stella] Eccomi.

Ragazzi! Ma a noi ce ne frega qualcosa del Camp?

No!

- [Ada] Siamo in vacanza, no? - [Tutti] Sì!

- [risata Stella] - Allora fanculo al Camp!

Fanculo al Camp!

[fischio del treno]

Guarda chi si rivede.

Ce l'hai il biglietto, mocciosetta?

[controllore in francese] Biglietti, prego.

Non ho il portafogli, non ho biglietti, tutto sull'altro treno. Tu?

Io ho problemi con le banche. Faccio girare i soldi in un altro modo.

Certo, immagino. Che facciamo?

- Le parlo io! - No, non diremo un'altra bugia. Parlo io.

- [in francese] Buongiorno. - [Claudio in francese] Buongiorno.

Eh… come glielo dico che abbiamo perso i bambini in treno?

- Lo dico io. - Da quando parli il francese?

Il francese o ce l'hai o non ce l'hai, e io ce l'ho.

[in francese] Abbiamo un problema con il ragazzo, mi ascolti un attimo…

[inudibile]

Cosa le hai detto?

Le ho detto che lui deve essere operato urgentemente al cervello a Bologna.

Solo che è scappato su questo treno, lo abbiamo inseguito e il treno è partito

e se non torna, praticamente morirà!

Sì. E poi, importante, le ho detto che tu sei suo padre.

- Il padre di… - Abbraccialo, fai vedere che soffri.

- Come abbraccialo… - Abbraccialo, fai qualcosa!

Eh, figlio mio.

Figlio mio!

- Ah! È lei suo padre? - Eh?

Ho chiesto se è lei il padre.

[farfuglia]

- Non lo so! - Va beh, comunque

ha rubato la pizzetta al mio bambino…

- Ah! Allora non è mio figlio. - Ridagli la pizzetta!

Sveglia! Ridagli la Pizzetta! Ma guarda che sei… Prego.

Ma sta scherzando? Dovrei dare una pizzetta mangiucchiata al mio bambino?

Ma si vergogni, guardi… e lei non dice niente?

- No! - Non ho capito.

Perché ci deve rimettere mio figlio per la maleducazione di questi genitori.

Non so come dirvelo, sul mio treno non bastano i biglietti.

Occorrono anche i genitori in carne ed ossa…

Dato che non li avete, devo supporre che siate nati sotto un cavolo?

- No signore, ce li abbiamo… - …i genitori.

Posso sapere dove diavolo sono?

[controllore] Scusi. Ci sono due passeggeri in carrozza 4

seduti entrambi sullo stesso posto. Che faccio?

Faccia la conta e cacci dal treno quello a cui tocca.

- Cosa ha detto? - Devo fare tutto io in questo treno.

Fra dieci minuti, voglio i vostri genitori, qui.

Dieci minuti esatti. Non undici, non dodici.

- Possiamo fare almeno quindici? - Facciamo otto.

Che dice? Prendo in ostaggio la mocciosa?

Meglio di no! Poi arrivano i genitori, rischia un'altra sospensione.

- Li denuncio per abbandono di minori. - [controllore] Ok, poi vediamo.

Venite con me, ho un piano.

Ada sei sicura? Sai quanto si arrabbia mio padre?

Ma che ti frega, dai, striscia la carta!

[tutti] Striscia la carta!

Che bel piano!

- A casa mia tutto questo è proibito. - [Edu] Anche da me.

Basta ragazzi! Non vi ho mica detto di mangiare!

[Ada] Andiamo a prendere le cose buone che abbiamo in valigia

e vi spiego il piano.

Dobbiamo trovare due genitori che amano mangiare.

Come mio padre.

- Così possiamo corromperli. - A me sembra una sciocchezza.

A me no!

- [Ada] Vi lascio solo un lecca lecca. - Anche le mie polpette?

- [Ada] Anche le tue polpette. - Dai! Almeno quel cioccolato, lascialo!

[in francese] Venite.

[in francese] Prego, scendete.

[Bruno] Ma sia ragionevole! Se ci fa scendere qui, non possiamo…

Sicuramente non c'è un treno che ci porta dove dobbiamo andare.

Almeno a Bologna, a Firenze… non potete farci questo!

Io mi rivolgo all'ambasciata, eh! Non potete farci questo…

- Non lo possono fare! - L'hanno fatto.

E tu sei un deficiente! Lui si doveva mangiare la pizzetta!

Guarda dove ci hai portato!

- Ma è un ragazzino! - Che ha fatto una stronzata!

[rumore elicottero]

[in francese] Dove sta l'italiano?

[In francese] Non muoverti!

[Milo] Cosa volete da me?

- Hai visto, il piano ha funzionato! - Ma che ha funzionato?

E vedrai, in elicottero, arriveremo a Bologna prima dei bambini.

Ah, giusto…

[uomo] Spiegami perché non ti piace pranzare da mia madre.

- [donna] Mi fa schifo come cucina! - Litigano, chi li vuole?

- Io ho già i miei. - [donna] Non mi ascolti mai.

[uomo] Guarda, discutere con te è inutile.

[Ada] Loro!

[Giulio] No! Due genitori senza occhiali non mi capirebbero.

[Ada] Prendiamo loro!

No, si amano troppo.

Quella!

Troppo magra, perfettina… sembra una scopa.

È uguale a mia madre…

Ah… scusa!

E… lui?

- Ci ha adottati! - [risate]

Giuro! Questo è l'ultimo.

- Quello? - Ginocchia piccole, sottili…

da fighetto!

Non gioca sul pavimento. Anzi, non gioca proprio. Uguale a mio padre.

- Chi? Il rompipalle? - Ma stai zitto!

[Ada] Ragazzi smettetela! Lasciate stare Juri!

Io non ce la faccio più!

[fischio treno]

[Juri] Questo sì che gioca!

Salve, vorremmo farle una proposta equa.

Abbiamo bisogno di un finto padre per qualche ora.

Paghiamo bene.

Ecco, lui è suo figlio.

- Piacere, Juri. - Io non voglio figli.

Perché?

Prenderai una laurea, avrai un buon lavoro e una bella moglie

e mi renderai nonno senza crearmi problemi?

- Eh… no. - Eh, hai visto?

Tira su la maglietta tu! Questo lo prendo io.

- [uomo] Sparite, mostri dai denti storti. - Ok! Ma io ho l'apparecchio per questo.

- [verso di sconforto] - Non è facile trovare due genitori!

[rumore elicottero]

Il ragazzo si deve operare?

È un'operazione difficile… potrebbe anche non farcela.

- Bella cosa la morte. - Eh…

Non ho capito bene.

Facevo tutto quello che voleva, cucinavo, portavo il cane, facevo la spesa.

Poi mi ha lasciato per un altro…

[allarme elicottero]

- [Claudio] Ci stiamo abbassando troppo. - [grido di spavento]

- Che succede? - Voglio morire.

- [Bruno] Che ha detto? - Ha detto che ha un cane, cose così!

- Ma che cane? - Che cane ha?

Voglio morire!

- [Bruno] E che significa? - Non so, sarà il nome del cane.

[versi di disperazione]

Ma questo piange! Questo è disperato! Questo ci ammazza!

- [pianto pilota] - Non dire "questo"! Ha un nome!

Cucinavo… con le mani! Con queste mani!

- Ma… prendi la cloche! - [urla di spavento]

[Bruno] Ma che ti frega di lei, scusa! Ci siamo qui noi!

Sono un medico, ti posso aiutare! Capisci?

Ma lo sai al mondo per ogni uomo quante donne ci sono? Sette! Pensa!

- Sette? - Sì!

Lo sapevo. Quindi non troverò mai più un altro uomo per me.

[versi di disperazione e pianto]

[pilota] Io ti amavo, Orazio!

[urla di spavento]

[urla di spavento]

[urla di spavento]

Aiuto! Stiamo precipitando! Aiutateci!

[urla di spavento]

Bravo.

Bruno?

- Bruno, siamo a terra! Sveglia! - [urla di spavento]

- Siamo vivi, Bruno! - Sì.

[infermiere] Eliambulanza arrivata. Procediamo al trasporto del paziente.

- Ma siamo a Genova! - Ma non ti va mai bene niente!

Meglio Genova che Bologna! No? Soprattutto d'estate. Guardate!

È lui! Si deve operare!

È grave. Dobbiamo salvarlo.

Avete trovato i vostri genitori?

O siete un branco di orfanelli evasi dal riformatorio?

- [grugnito] - [versi di spavento]

Avete paura?

Sono un controllore! Controllo!

- [verso] - [versi di spavento]

[versi di spavento]

Branco di marmotte selvagge!

[bambini] Via!

[vociare bambini]

[vociare bambini]

[Juri] Via, vai!

Cavolo!

È finita, ora!

Non fate i furbi, muoversi! Eccolo qui un altro! Vieni.

Entra dentro!

Forza!

Signora?

Siamo un gruppo di bambini scappati da un centro dove ci picchiavano, guardi qui.

Mia madre è morta e… mio padre ci aspetta a Palermo.

E se i controllori sanno che siamo soli, ci rimettono dentro.

La prego, faccia finta di essere nostra nonna…

[Bambino] Ahi!

Eccoli qua!

Voi due venite con me, chiamo la polizia e parliamo.

- E perché? - Perché i bambini, in treno

non possono viaggiare da soli. Muoversi!

[controllore] Dovrebbe saperlo, signora, visto che è piuttosto anzianotta. Venite.

Non sono soli.

Stanno con me.

E il resto della ciurma?

Bado anche… ai loro amichetti.

- [risata malefica] - Che bel quadretto familiare.

Fate un selfie o preferite che vi faccio uno scatto io?

- [risata malefica] - [controllore] Scansatevi!

[tutti] Sì!

- [uomo] Dove sono? - [donna] Non li vedo.

- [donna] Cerchiamo… - [uomo] Qui non ci sono.

[uomo radiolina] Li abbiamo persi.

[versi di spavento]

- [Bruno] Merda! - È proprio la parola giusta, Bruno.

[versi di dolore]

Tra l'altro, mi scapperebbe anche!

Buongiorno!

Lui è medico, eh!

Ehi!

Buongiorno!

- Si è fermato. Andiamo. - Grazie!

Sei stato tu?

Giovanotti! Che andate a fare di bello a "Firenze, va bene anche Roma?"

Eh! È una storia lunga.

Cioè, non andiamo proprio a Roma, cioè andiamo ma non andiamo…

Ho capito, state facendo una "giratina" di piacere?

- No. È che siamo nella merda, eh… - Cosimo, piacere.

Come nella merda? In che senso?

Io e lui abbiamo avuto una discussione e il treno è partito senza di noi.

- Ahi! - Con tutti i bambini a bordo.

Ahi! Brutta. Ma allora non è una cosa… io pensavo che eravate così…

Hai sentito che gli è successo?

- E i bambini sono piccoli. - Ahi! No, eh.

Che brutta cosa! E che dirvi, non lo so!

L'unica cosa che posso dirvi, è farvi una domanda.

Guardate bene questa faccia.

[Cosimo] Guardatela bene.

Capito fratelli, posso chiamarvi fratelli?

Guardate bene questo volto.

Vi può sembrare, e ribadisco, il volto di uno

che può lasciare due fratelli raccattati

e ribadisco, per strada, senza un aiuto?

Ovvero, nella merda?

- Boh? - E allora! Andiamo a Roma!

E sia! Andiamo a Roma!

- Grazie, Cosimo! - Grazie, Cosimo.

Andiamo a Roma!

[suona "Sitxties Hippie" di SaraoMusic]

Voi hippy mi piacete perché siete liberi.

- Vero! - Liberissimi!

[Claudio] Siete liberi come…

quegli animali lì! Quelle mucche. Cosa sono…

Fratello! Qui mi tocchi proprio nel cuore.

Mi chiedi che sono quegli esseri stupendi? Quelle sono chianine!

Ah! La chianina!

Sono delle mucche fantastiche! Guardate che bellezza…

- Ma posso dire una cosa, Cosimo? - Certo.

Non c'è una carne più buona della carne toscana.

Bravo, viva la carne toscana!

Sì… no, ho capito! Cioè, tu intendi la mucca, in quanto razza mucca

è veramente buona. Infatti, io che le conosco, lo so.

Sono animali molto mansueti. Vero? Molto buoni.

No! Proprio buone nel piatto! Prelibate.

Quelle belle fiorentine che fate…

- Al sangue! - Io la prendo a cottura media.

- Al sangue è più… - Ma anche ben cotta!

Ferma la macchina! Fermala immediatamente! Fuori.

Immediatamente fuori, mangiatori di cadaveri, via!

- Siete degli assassini! - [Cosimo] Proteggi la bimba!

Perché hai detto che ti piace la carne?

- Di solito a tutti i toscani piace. - E invece…

Ma poi, parli tu, eh?

"Succulenta, buona, un burro!" Ma smettila, va!

[belato]

Fricchettoni di merda!

[belato]

- [Cosimo] Ferma! - [verso frenata]

Assassini! Avete ucciso una pecora!

La pecora avete ucciso!

- [urla di rabbia] - Brutti bastardi!

[belato]

Uffa.

[nonna] Il riccio disse alla lepre: "Non sono io che ti ho fatto cadere

ma sei tu che mi sei venuto addosso."

E la lepre rispose: "Ma perché? Mi credi una grassona?"

- [Edu] È una cavolata. - [Juri] Cosa?

[sottovoce] La iena mica vive insieme al riccio e alla lepre!

E la iena… ridens!

[sottovoce] Come ce la togliamo dai piedi?

[nonna] Non l'avete capita?

Ridens!

[versi di spavento]

- Oddio. - Stella…

Non vi accalcate.

Potete accalcarvi. È morta.

[versi di stupore]

Stecchita.

E… ora che si fa?

- C'è il furgone! - Ferma!

[Claudio] Hai visto? La provvidenza.

[musica di chiesa]

Li portiamo noi questi giovani dal Papa!

- Va bene a Roma! Ovunque… - Dal Papa!

- [suora] Ad una condizione! - Quale?

- Che cantiate insieme a noi! - Vai!

- Se non cantate, non vi portiamo! - Uno, due e…

- [Bruno] Cantiamo! - [suora] Insieme!

Cantiamo, che canzone è?

♪ Sa accumenge ra matin Con cornett e cappucin

♪ E 'na zuppa e latt a quantità Sopriedl per me, ma che teng a veré ♪

[suona "Ma quale dieta" di Luca Il Sole di Notte]

♪ Ma quale dieta m piacn e polpett M piac a cotolett ♪

♪ Aggia magnat e 4 e teng famm song 'e 7 O sol e nott mo stav a casa vostr ♪

♪ Chiammatm p a festa na mezzor E stamm appost ♪

[suora] E vai! Bravo Bruno!

No! Aspetta un momento! La Juve su… no!

[vociare confuso]

La Juve no!

[vociare confuso]

Andatevene!

[le suore canticchiano]

- Ma tu ci vuoi rovinare? - Sì. Forza Juve! E allora?

Tu sei scemo, che ti sei perso il figlio.

Bruno! Calmati!

- Mi hai rotto il naso! Ma sei fuori? - Sì, ora ti do il resto!

- Bruno! - Stai zitto!

- Vieni qua! - [Milo] Voi siete fuori.

[Bruno] Togliti, via!

Imbecille!

[belato]

[belato]

Così siamo pari.

- [spari fucile] - [versi di spavento]

- [Bruno] Via! - [Claudio] Scappa!

- [Bruni] Corri! - [Claudio] Vai, scappa!

[Mirko] Quanto pesa!

♪ Nonna, mormora la bambina ♪

[russa]

♪ Piange la piccolina ♪

[sottovoce] Adesso, veloci.

Siamo sicuri di quello che stiamo facendo?

- No. - No.

Perfetto.

[controllore] ♪ Tutta sfavillante la nonnina, piena di dolciumi ♪

Mario!

♪ Sa dov'è nascosta la bambina ♪

Sbrighiamoci, dai!

[Bruno] Stavolta il treno non lo perdiamo.

[Claudio] Così mi piaci, cazzuto.

[fischio treno]

[fischio treno]

Devo salire sul treno, c'è mio figlio a bordo.

Io ho conosciuto la nonna, dei bambini. Lei potrebbe essere solo un nonno.

Sono il padre! Guardi che ci conosciamo, ci siamo visti a Torino, si ricorda?

Se avessi parlato con lei, non l'avrei dimenticata mai più.

Comunque, ha fatto il biglietto?

Sì! Però sta sul treno, ce l'ha mio figlio… Juri!

Sul mio treno, prima si fanno i biglietti e dopo si fanno i figli.

[Bruno] Ce l'ha mio figlio che sta sul treno, Juri!

Siamo grandi, dobbiamo vedercela da soli.

- E poi io al camp non ci voglio andare. - [Bruno] Juri!

[Bruno] Juri!

Juri! Ti piace Ada?

A me? No… Ma che dici!

La prego! Per favore!

Juri!

Per favore!

Per favore!

Cla! Mi è venuta un'idea!

- Cla, mi è venuta un'idea, ascoltami! - Ma Cla che cosa? Ma sei scemo?

Poi non vedi come è conciato?

Suo figlio l'ha rinnegato, l'ha rifiutato, l'ha gettato via come un cannavazzo!

[Bruno] Va beh papà, si è capito!

Poi sua moglie lo sta per lasciare

se non l'ha già lasciato. E tu vieni qui: "Ho un'idea!"

- Ma sì. Rubiamo una macchina! - [risata]

Rubiamo una macchina, eh?

Ma certo! Rubiamo questa macchina!

Certo, dai! Finiamo anche in galera.

Non hai fatto il medico perché caghi dubbi!

Sai rubare una macchina?

Apro la gente e non so aprire una macchina?

Vai! Ti arrendi, eh?

Lo sai perché sono venuto in stazione?

Perché mi ha chiamato Juri. Non voleva venire in viaggio con te!

Lo assilli! Perché sei diventato vecchio.

- Ah, io? - Sì!

- Io? - Sì!

Lo sai perché Juri ti ha chiamato?

- Sentiamo. - Perché fai l'idiota!

Facile fare l'idiota quando sono gli altri che si caricano tutto sulle spalle.

"Ma sì dai, lasciamo la mamma"! No?

"Mettiamoci con un'altra donna. Dai, lasciamo anche lei.

Sai che facciamo, ora? Rubiamo una bella macchina, che ci vuole!"

- [Milo] Basta! - Lasciami stare!

Va! Vai a rubare la macchina. Fammi vedere come fai.

Controlli un tutorial si internet? Voglio vedere!

Sì, l'ho trovato.

Esiste un tutorial su internet su come rubare le macchine?

- Ah, sì? - Sì. Bisogna trovare un emulatore

di codici satellitari… questo!

- Geolocalizzare… avviare la chiamata e… - E?

Niente, s'è impallato.

Perdiamo tempo! Intanto il treno si allontana coi bambini.

- Porca miseria! - [allarme auto]

- Si è aperta la macchina! - Non sono stato io!

- Dai! Vieni su! Bruno, dai! - Stiamo rubando una macchina!

- Siete pazzi! Completamente! - [Claudio] Bruno, dai!

- Facciamo i cavi? Dai! - Sappiamo come si fanno i cavi?

[Claudio] Non lo so…

[allarme auto]

[allarme auto]

[motore parte]

- È andata! - È andata!

- [Bruno] Sali! - [Claudio] Sali!

- [Bruno] Si è accesa! - [Claudio] Che bravi ladri!

[Bruno] Bisogna farla partire, come si fa?

- [Claudio] Come le altre! - [Bruno] Dove sono le marce?

[Claudio] Premi il pedale!

[Claudio] Metti la prima! [Bruno] Non c'è, c'è una "D"!

[Bruno] Metto la "D"!

[Bruno] Funziona!

Dobbiamo trovare una soluzione. Qualcuno ha qualche idea?

- Giulio? - Vado a fare pipì.

- [risate] - Non in bagno! No!

- Aiuto! - [urla di spavento]

Che canzone ti piace?

Una che di sicuro non piace a te.

Ottimo. Allora ne scelgo una che piace a me.

[suona "Born To Be Wild" dei Steppenwolf]

Questa la adoro.

[cantano]

[risata Bruno]

♪ Born to be wild ♪

♪ Born to be wild ♪

[clacson]

- Ma che vogliono questi? - Non lo so.

- Vai… - Ci sarà un autovelox.

Non so.

Come abbiamo fatto a non notarlo!

- Ma magari prima non c'era. - Ma come, certo che c'era!

Ma poi cos'è the hen party?

È l'addio al nubilato, dai! È facile! Ok il francese, ma almeno l'inglese?

- Io l'inglese lo so… - [trombetta]

- ♪ Born to be wild! ♪ - [risata ubriaca]

Oh.

Ma le mie amiche dove sono?

Ma chi è questa? Da quant'è che sta lì dietro?

Voi siete il mio addio al nubilato, vero?

- Certo… e tu chi sei? - [risata donna]

- Ma la futura sposa! Muoio! - [risata]

Mi hanno organizzato pure il viaggio a sorpresa! Che fiche!

Tu lo sai che sei carino?

- [farfuglia] - Com'è che ti chiami? No, aspetta! Shh!

[donna] Tu ti chiami Love.

Tieni Love, questo è per te. Ti sta bene!

- Questa ce la teniamo, giusto? - Non la possiamo tenere! Va riconsegnata!

È un sequestro di persona!

Ma che sequestro, questo è un incontro. Capisci?

Poi abbiamo bisogno della macchina! Ci arrendiamo?

Ok, ci arrendiamo e lasciamo mio nipote da solo, in piena pubertà sul treno.

[Ada] Perché non vuole crederci? Lei è nostra nonna!

Se l'è dimenticato perché ha l'Alzheimer.

Certo! Come io sono vostro zio

e il signore appeso al treno poco fa era vostro padre. È così?

Visto?

[controllore] Ma visto cosa signora, scusi.

Una nonna vera, in borsa, avrebbe creme, dolci, pasticcini, cioccolatini.

Certo, una nonna vera avrebbe anche la foto del marito morto.

E invece non ce l'ha.

Perché mio marito ha 92 anni. Ed è ancora vivo.

Appunto… coppia longeva, signora, complimenti.

Questa baby gang ha cercato di uccidermi.

A questo punto, non vi resta che confessare.

E se lo farete, io sarò un po' più indulgente.

Diciamo che la situazione è questa.

Siete saliti sul mio treno

lo avete messo a soqquadro

e siete senza genitori.

È così? Piccola canaglia?

Va bene, siamo soli sul treno. Abbiamo provato a corrompere dei genitori

ma è difficile trovarne due buoni al giorno d'oggi.

Allora abbiamo preso una nonna.

È vero, l'abbiamo uccisa, ma poi è resuscitata. È stata Stella.

Scusate, sono solo caduta.

- Caduta da quale cuccetta? - Terzo piano.

Omicidio volontario.

Avete altri reati da confessare?

[Edu] L'anno scorso ho scritto "stronzo" nell'ascensore del palazzo.

E capirai! Io ci ho cagato dentro!

- [controllore] Ah, bel condominio. - E va beh, almeno sono stati sinceri.

- Hanno confessato. - Faccia il suo dovere!

Mi trovi una cuccetta libera. I capi banda vengano con me.

- Noi! - Non voi, loro due.

[controllore] Andiamo, Forza! Entrate senza tante storie. Sopra.

[controllore] Sopra!

Vi faccio uscire a Palermo. Quando vi consegnerò alla Polfer.

Consegni pane e acqua ai bambini.

Ma non è un sequestro di persona?

Non sono persone, sono solo bambini.

- I bimbi l'hanno già rovinata una volta. - [controllore] Non lo rifaranno.

- Faccio questo mestiere da 30 anni. - Io le consiglio di stare attento.

- Ho fatto la Cassino-Frosinone. - [donna] Bella esperienza!

- Altro che Caporetto. - [donna] Certo.

- [controllore] Ho i segni di guerra. - [donna] Ah, addirittura…

Pendolari delle sei.

- [donna] Pendolari delle sei. - Si scansi.

Fuori.

Fuori.

Ora è meglio aspettare che tutti vadano a dormire.

Hai ragione.

[Bruno] Come lo paghiamo il casello?

Tranquillo! Ho un'amica a Salerno. Ci aiuterà, vedrai.

Prima o dopo mamma?

- Durante. - Ah! Che noioso!

- Zero-otto-sette… - Addirittura il numero a memoria?

- Ma tu non hai idea, la donna più sexy… - No! Per favore.

Un corpo da urlo!

Sono sempre tuo figlio. Mi fa schifo! Non lo voglio sapere!

- Pronto! Cuoricino! - [disgustato] "Cuoricino"!

È quella la tua amica?

Ma chi la conosce quella! Quella è una matta,

quella vuole rapinarci. Vai, Bruno.

- Ma sei sicuro? - Sì, ma certo! Non è Elsa, lei!

- Vai, schiaccia il pedale. - Ma ha i soldi!

Prendili tu, Milo! Vai, Bruno!

Claudio!

Claudio!

Claudio!

Fatto lo scippo!

[sirena]

Sei un mostro!

Guarda che il tempo passa anche per te! Non ti devi vergognare. Sei vecchio.

Vuoi star zitto, eh? Preferisco quando sei noioso.

Anche la polizia… ma siete geniali!

- Va beh, mica ce l'ha con noi? - Sì, ce l'ha con noi. Vai Bruno! Vai!

Io non ho fatto niente!

Hai perso sette minori e l'ottavo l'hai preso a capocciate.

Hai fatto un atterraggio di fortuna con l'elicottero

hai rubato una macchina, hai sequestrato una sposa…

- Comunque piacere, eh! Greta. - Il piacere è tutto mio…

Hai ammazzato due pecore e hai scippato una vecchia.

- No, la vecchia l'ha scippata lui. - La vecchia l'ha scippata Milo Love!

Grazie amici, è il più bell'addio al nubilato del mondo!

[sirena nave]

- [sirena polizia] - [Bruno] Possiamo ancora farcela.

Appena se ne vanno… raggiungiamo i ragazzi sulla nave.

I ragazzi sulla nave.

Una nave?

C'è una festa a bordo per me?

Ho le migliori amiche più belle di sempre!

[Bruno] Bisognerà dirglielo che non non è il suo addio al nubilato.

Vedi come sei fatto? Si sta divertendo e vuoi rovinarle la festa.

Oh! A proposito!

La mia torta preferita… è la millefoglie.

Anche la mia!

[sirena nave]

Dove siamo?

[Ada] Ce l'abbiamo fatta! Attenzione.

[controllore] ♪ Piena di dolciumi E marmocchi ♪

♪ Sa dov'è nascosta la bambina ♪

♪ Dallo scintillio Dei balocchi, "Nonna!" ♪

♪ Mormora la bambina ♪

[Ada] Non possiamo abbandonare gli altri.

[Juri] Hai ragione.

[cigolio porta]

Via!

Ehi ragazzi!

- Ragazzi siamo liberi! - Via! Andiamo!

- Veloci! - [Claudio] Nasconditi!

- [Bruno] Veloci, venite! - [Claudio] Nasconditi!

[sirena nave]

No! Cazzo la nave!

- [portuale] È partita. - Lo vedo che è partita!

- Come facciamo adesso? - [sirena nave]

- Dai, Milo! - Dove si va?

Ciao Greta, sarà un matrimonio bellissimo.

- Ciao. - Ma che dite?

Le mie amiche? La mia festa?

Che fate? Mi lasciate qui? E io come ci torno a casa adesso?

- Unisci i cavi. - Sì, il rosso col blu, è facile!

Milo Love! Almeno tu…

Non possiamo lasciarla così!

[Milo] Arrivo! Aspettatemi!

[Bruno] Dai che li raggiungiamo.

[sirena nave]

[Juri]: È bello stare qui.

Di che parliamo?

- Di quello che non diciamo a nessuno. - Tipo?

Quello che ci rende felici.

Mettermi sotto il piumone d'inverno quando si gela.

Ehm…

saltare nelle pozzanghere quando nessuno mi vede.

La pioggia che batte sui vetri.

Mettermi un calzino bucato e farla franca per tutta la giornata.

[risate]

Quando mio padre mi ascolta.

Questo viaggio.

[Ada] Anche a me. Vorrei che non finisse mai.

Tu.

Cosa "tu"?

Ehm… mi rendi felice.

Anche tu.

[sirena nave]

[imita la sirena]

[imita la sirena]

[imitano la sirena]

Maglio spaziale!

[versi di lotta]

- Basta! - Che problema hai?

[Ada] Basta! Ragazzi!

- [Ada] Oh! C'è Mario! - [Juri] Via!

- Chi li ha liberati? - Io non sono stata, lo giuro.

Troppo moscia! Si incattivisca, si indurisca, signorina!

Allora… mi lasci un momento, ci penso io!

[Mirko] Boss in arrivo, via!

- Abbiamo munizioni? - No.

Sì, invece. Le prendo io! Venite!

[Giulio] Arriviamo!

Questi rospi!

- Tutti contro Mario. - Contro Mario.

Tutti contro Mario.

Tutti contro Mario.

- C'è Laura! - Via!

Su, forza, venite da zia Laura.

Com'è bello essere cattivi!

- Ahi! - [tonfo]

[grugniti]

[risata malefica]

Se non vi arrendete, brutte puzzole

sarò costretto ad armare il mocio.

- Libertà! - [due colpi]

- Libertà! - Vai, ragazzi!

Vai, ragazzi!

[tutti] Sì, vai! Forza!

Libertà!

[vociare bambini]

- Che diavolo è? Acqua? - No. Sputa Coca-Cola.

Non c'è alcun problema. Siete bambini, vi perdono.

Ho fatto la Cassino-Frosinone, è una strategia.

Allora? Noi vi stiamo aspettando! Che fate? Vi arrendete?

Andate ragazzi, adesso!

Vai ragazzi!

- [donna] Aiuto! - Si copra!

[Mario] Copra!

[vociare concitato e urla]

[Mario] Andrà tutto bene.

[Mario] Sono polpette, non meteoriti!

- [Juri] C'è Laura! - Scappate!

- Ah! - [risata malefica]

Vediamo che pesciolino ho preso.

Oh!

Un cucciolo di piranha.

[sirena della nave]

Comunque…

saranno almeno due ore che io sto giù e tu sopra.

Ma quando pensi di darmi il cambio?

Che vuoi, se io soffro di ernia del disco.

[musica di sfida da Far West]

E questi?

[musica di sfida da Far West]

Possiamo ancora farcela.

In che senso?

Salve! Sono un medico.

[inudibile]

Hanno accettatolo lo scambio.

- Si prendono gli asini per l'Ape? - No, gli asini non li vogliono.

Si prendono i telefonini.

Ma no, no! I telefonini sono dei ragazzi!

Sono dei ragazzi, quindi si può!

[Claudio] Sono di ultima generazione.

Hanno anche la custodia. Affare fatto? Cosa volete?

- Oddio! Che vogliono? - Vogliono anche il tuo.

No! Quelli ti stanno fregando.

Il telefonino mio, da solo, vale 600 euro! Quell'Ape ne costerà, sì e no, 30!

- Guarda che è uno scambio equo. - Non abbiamo scelta.

"Non abbiamo scelta"! Allora diamogli la chitarra tua!

- Non la vogliono. - Il telefonino no!

Non attaccarti alle cose! Su! Sono cose!

- Me lo ricompri tu! - Certo…

Coi soldi di chi?

Ecco! Questo è proprio… il top!

[Claudio] Affare fatto?

Sì! No! Sì… grazie per l'affetto.

No… grazie.

Ci hanno dato anche una cassetta di Julio Iglesias!

- Che culo! - E una pecora!

- Come si chiama la pecora? - Si chiama Pecora!

"Pecora". Sono pragmatici.

Ma dobbiamo prenderla per forza questa?

Sai come sono fatti, si offendono da queste parti.

Dai…

- ehm… salta! - Vai!

Op-op!

Dobbiamo prenderla da dietro, dai!

- Allora… prendo di qua? - Vai, tira!

- Ecco. - [versi di sforzo]

Pesa, eh.

[belato]

Voglio la doccia!

[squillo dei cellulari]

- Pronto? - Pronto?

- Chi è? - Ma quale pizzeria?

- Chi è? - Pronto?

- Non ho capito. - Giulio?

- [voci indistinte] - [pernacchia]

Juri, amore?

[pastore] Ma quale amore? Io sono Turiddu, ma questa che vuole?

Ma con chi parlo? Bruno, sei tu?

[in siciliano] Questa è la moglie di quello scemo che sta cercando il figlio!

[risate al telefono]

Questa volta non lo perdiamo. Eccolo lì.

- È questo! - Sì.

È questo!

Ce l'abbiamo fatta!

- Scusate! Dei bambini piccoli… - [uomo] Non li abbiamo visti.

- Sono dei bambini… - Avete visto dei bambini dentro?

Ma i bambini dove sono?

Juri?

Juri?

Chiamiamo Chiara. Dammi il telefono.

[altoparlante] Treno in transito al binario 2, allontanarsi grazie.

- M'ammazza. - Dai, ci parlo io!

Pronto?

Chiaretta bella!

- Lui che cosa ci fa qui? - Come?

[Claudio] Pro…

Pensavo che la cosa più brutta fosse stata provarci con mia madre.

Ma io non sapevo che fosse proprio sua mamma…

Invece hai fatto di peggio!

Sei riuscito a perdere anche mio figlio. Tu e quest'altro cretino!

E poi non dire che fai il medico.

Ma non lo dico. Però io sono medico. Eh!

Senza di me il treno avrebbe deragliato! Con quei diavoli a bordo!

Dovrei essere premiato! Merito una tratta Milano-Venezia

o la Roma-Milano, ma la Cassino-Frosinone no.

- [Chiara] I bambini? - [Laura] L'ha cacciati dal treno.

Ma non col treno in corsa, a una fermata a pochi km da qua…

[Stella] Juri, quando arriviamo?

- [Mirko] Ho fame! - [Daniele] A chi lo dici!

- [Mirko] A voi: ho fame. - [Ada] Tutti abbiamo fame.

[Mirko] Ma io avevo le polpette e me le avete fatte lanciare.

[Edu] Idea di Juri.

Basta voi due. Avete già fatto troppi casini.

Stella, che fai?

Basta tutti! Siamo dei bambini, abbiamo bisogno dei grandi.

Dobbiamo andare al Camp.

- [Juri] Sta arrivando un pulmino! - [Edu] Eccolo là!

- [Stella] Dai, forza! - [vociare bambini]

Fermi, aspettateci!

[Mirko] Meno male che si è fermato!

[Edu] Ci può dare un passaggio al Camp per favore?

- Benvenuti, bambini. - [urla di spavento]

Vi stavo proprio cercando.

La mamma di Juri?

È rimasto tutto come allora. Identico.

Solo che non me lo ricordavo così…

Lager?

Si chiama rimozione.

Mi sento in colpa da morire.

È sempre stato un posto di merda.

Però a te piaceva venire qui!

Mi sono chiesto sempre perché.

Mi piaceva fare il viaggio in treno con te.

I genitori di Juri?

- Ciao Edu! - Ciao.

- Ciao! - [tutti i bambini] Ciao!

[Bruno] Un po' più di entusiasmo! Felici come eravate prima!

[Bruno] Che timidezza! Ma ancora: "Ciao"!

[bambini] Ciao.

Dai, su! Non fate i timidi, no!

Ma i cellulari? È tutto il giorno che vi chiamiamo!

Allora! I cellulari li ho persi. Però tranquilli, perché li ricompro.

Basta che mi diciate tutti i modelli e…

- qui mi è uscito un po' di… - Epistassi.

- Ada? Ti vedo un po' sciupata! - Come è andato il viaggio in treno?

Eh… allora! Il viaggio in treno… benissimo! È andato tutto…

[balbetta]

- Bruno? - Bambini?

Stella tutto a posto?

[a intermittenza] È sta…to un viaggio perfetto!

[uomo col cappello] Silenzio!

Vedrete! Li infarciremo di sapere, come bei tacchini grassi.

Cotti a puntino per il nuovo anno scolastico!

Recupereremo il tempo perduto!

Se ora volete dare l'estremo saluto…

- L'estremo saluto? - Eh, poi inizieranno le attività.

- Non avranno un attimo libero. - Ah… certo!

Grazie… è stato il viaggio più bello della mia vita.

- [risata] - Certo… anche per me.

E… giuro che da oggi mi laverò un po' di più.

- No, dai! Non ti preoccupare… - Lascialo fare! L'ha promesso.

Sì, infatti… è importante, lavati.

I congiunti adesso

sono pregati di… abbandonare l'aula.

[belato]

- Eh… ciao, Juri. - Ciao, amore.

- Ciao, Juri. - Ciao, nonno.

Come si chiama la pecora?

Dolly.

[belato]

Ma se ce ne andassimo al mare io, te e Juri?

Al mare?

Io non vengo al mare senza i miei amici!

Juri… Non possiamo dire la verità agli altri genitori. È impossibile.

[Claudio] Ci ucciderebbero.

No! O tutti o nessuno. Non li lascio con quello!

Juri! Bruno? Perché non gli dici qualcosa anche tu?

Juri… hai ragione.

Ha ragione lui. Anch'io non abbandonavo mai i miei amici.

- È un carcere! - E li faremo evadere.

- Almeno ci proviamo. - Ah sì. E poi?

E poi li mettiamo davanti al fatto compiuto.

[Bruno] Quando i genitori vedranno i figli che sono felici e contenti

di stare al mare a spese nostre… mie, accetteranno!

Juri? No! Scendi. Ragazzi! Avanti, è un bunker.

- Come li facciamo evadere? - Cerchiamo su internet il tutorial.

C'era un buco nella rete.

Coi miei amici passavamo dal buco… passavamo la notte fuori.

Giocavamo a pallone al mare poi la mattina tornavamo prima dell'alzabandiera.

Stava…

Chiara? Torna indietro e ci vediamo sulla strada. Noi un modo lo troviamo.

- Tu sei medico, no? - In pensione.

Di là.

- Me lo ricordavo abbastanza più grande. - Eh! Col tempo succede!

- Che cosa? - Che la vita si allarga un po'.

- No! Non far da solo! - [Bruno] Aspetta!

- [Juri] Allargo la rete. - Prima il braccio.

- Passa il braccio, bravo. - Spingi il gomito. Bravo!

[Claudio] Adesso può passare la spalla.

Non spingere così, no! Ma se spingi così m'ammazzi!

- Tira! Tira fuori. - Tiro?

- [urla di dolore] - [Claudio] Ti ho preso?

- [Claudio] Cosa vuoi fare? - Uscire.

- Aspetta… - [Bruno] Oh!

- Aspetta che c'è il gomito! - [versi di dolore]

Non si può. È troppo piccolo il buco.

Vacci tu che sei magro, no?

- C'ho un giubbino che costa l'ira di Dio! - E te lo togli!

Ci provo io.

Sei sicuro?

Ehm… sicuro sicuro, no.

E invece sì!

Ce la fai… vai!

- L'ho visto fare. - [non comprensibile]

Piano. Non ti fare male. Attento, ecco! Dai!

Vai! Corri! Avvertili! Digli: "andiamo in vacanza tutti, al mare, paga papà!"

Un giorno, si specchiò in una pozza e si innamorò del suo riflesso nell'acqua.

Resosi conto che era un amore impossibile

Narciso… si lasciò morire.

[bambini ridacchiano]

Che c'è da ridere?

[bambini ridacchiano]

[uomo col cappello] Che c'è da ridere?

È una storia tragica questa!

Dove guardate?

[risate]

- [uomo col cappello] Dove scappate? - Uomo col cappello?

Prendimi!

- [bambini] Dai! - [Bruno] Dai!

[vociare concitato]

[Giulio] Dai, vai!

Milo, lascia la chitarra! Tanto non la sai suonare!

[tutti] Juri! Corri!

Corri, Juri!

- [vociare concitato] - [Bruno] Dai che ci sei!

[vociare concitato]

[Bruno] Bravissimo!

[vociare concitato]

- [Bruno] Via! - [Claudio] Via che sta arrivando!

Subito qua!

Aiuto! Ragazzi, parliamone… lo studio è importante!

[Bruno] Correte, su!

- [Claudio] Sinistra! - [Bruno] Sì!

[versi di dolore]

Cosa c'è?

- Storta. - Una storta?

- Distorsione, che dici? - Che ne so io?

[vociare concitato]

[versi di affanno]

- [Claudio] Forza ragazzi, si va! - [Bruno] Finalmente!

[risate di gioia]

[suona "Non si vive così" di Julio Iglesias]

[clacson]

♪ Non si vive così! ♪

[Claudio e Bruno] ♪ Non si vive così! ♪

- [Bruno] Chiara! - Tutto bene?

- [Bruno] Ce l'abbiamo fatta! - Bravi!

[Chiara] Bambini?

Bamboli!

[belato]

Cazzo.

Scusate? Oh! Dove sono i bambini?

- [Bruno] Sono qui dietro. - Dove avete messo i bambini? Non ci sono.

Ciao!

- [Bruno] Sono lì! - Li avete messi sull'Ape sbagliata…

- Ciao! - Addio!

[urla di gioia]

Ciao!

- Dai! Via! - "Dai". Sono loro che hanno sbagliato.

Parti! Dai! Siete due idioti!

- A mai più! - Ciao!

- Lei manco ci poteva stare su quel treno! - Come no…

- Eh no! Perché è stato sospeso… - Temporaneamente sospeso… ecco!

Per una marachella che se volete, racconto.

No! Lasci stare. Ma lei se la ricorda la sua infanzia?

Certo che me la ricordo. Come no.

E quali erano i nomi dei suoi compagni di banco quando era a scuola?

Il nome dei miei compagni di banco non me li ricordo,

perché in genere mi mettevo sempre da solo all'ultima fila, dietro a tutti…

E quando giocavate a pallone con i bambini, se lo ricorda?

No, mi ricordo che mi odiavano!

Perché facevo l'arbitro.

Ma lei… è mai stato bambino?

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.