All language subtitles for Ultima Carrozzella

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

La porto io, capitano.

Ragazzino, non farla muovere !

Capitano ! Capitano !

Sono qui.

- Siete il più bel sottufficiale dell'Aeronautica. - Grazie.

Voi siete il vetturino più importante di Roma.

Vorrei urlare a tutti: ''Questo giovanotto è mio figlio !''

Papà, sei una brava persona.

Se passi su Roma con l'aero, abbassati e butta una corda...

..così Bianchina e io voliamo con te. - (capostazione) ln vettura !

- Scrivi sempre. - Stai tranquillo.

Se tua madre fosse qui, si sarebbe commossa.

lnvece dobbiamo salutarci così, da uomini, sorridendo.

- Ciao. - Ciao, papà.

Ci vedremo presto.

Baciami la mamma e Nannarella.

Ciao, papà !

- Fumate ? - Sì. - Tenete.

Grazie.

- Che succede ? - Vi avevo detto che si sarebbe fermata.

- Sembra che diciamo sempre bugie. - Non potete lasciarmi qui ! Ehi !

Devo farmi venire a prendere.

- Non mi portate alla stazione ? - Non c'è più benzina.

Così mi rovinate, fate qualcosa ! Cercatemi un taxi.

Eccolo, chiamatelo !

- Era libero. - No, era pieno. - Stasera ho il debutto.

- Se manco io, salta lo spettacolo. - Non posso mettere io la benzina.

- Ti pago se mi porti alla stazione. - Non posso !

- Prendete la carrozzella. - Arriverò tardi. - No, è vicino.

- Vetturino ! - Ho finito il turno.

- Alla stazione ! - Non posso, il cavallo è stanco.

- Siete più impunito di lui. - Cosa ? - Dai, accompagnala !

- Adesso vi porta. - Perché non la porti tu ?

- Non ho benzina. - lo non ho il cavallo. - Vuoi soldi ?

- Ti do 5 lire di mancia. - Non è per i soldi, non posso.

- Che razza di gente ! - Ha il debutto a Civitavecchia.

- Adesso vi porta. - Smettila, prendi le valigie.

- Le valigie sono mie, non puoi sbatterle per terra ! - Cafone !

- Chi credi di essere ? - Vuoi una frustata in faccia ?

Scendi ! Brucio te e il cavallo !

Ora vi do fuoco io ! Andiamo alla stazione !

- No ! - Quando non lavori, devi tenere il soffietto alzato.

- Faccio come voglio ! - Adesso chiamo una guardia.

Un momento.

- Non so quando arriveremo. - Cammina con questo somaro !

- Ve lo do io il somaro ! - Facciamo presto.

- Fate presto. - Non dipende da me.

Delinquente.

- Fate camminare il cavallo. - Signorina, è salita.

- Camminate ! - C'è il semaforo.

- Perché vi siete fermato ? - C'è il semaforo !

Passate lo stesso, non importa.

- Non voglio prendere una multa. - Così perdo il treno, camminate !

VOCl NON UDlBlLl

- Vi fa male arrabbiarvi. - Mi fate perdere il treno !

- Andate più svelto ! - Non posso, andiamo contro stalla.

Che dite ? Non capisco.

Ho detto che andiamo contro stalla.

- Siete un disgraziato ! - Non cominciate a offendere.

- Dategli qualche frustata. - Lui non ha colpa.

La frusta è per ornamento, non la uso mai.

- Usatela per me ! - Le signore non si frustano.

Siete tutti uguali !

Ce l'abbiamo fatta ! Facchino !

Presto, al treno per Civitavecchia. Quanto vi devo ?

- C'è scritto. - Sono 8 lire con le valigie.

Siete un cafone, non vi do la mancia !

- Chi se ne frega ! - Facchino, presto !

- È libero ? - No, occupato !

Andiamo, se quella perde il treno, ci porta a Civitavecchia !

Permesso ? Questo non si muove ! Scusate, grazie.

Permesso ! ll treno sta per partire !

Scusate tanto !

Facchino, le valigie. Presto, il treno parte !

Scusate. Quella mettetela su, grazie.

Sono tutte ? Ne manca una ! Facchino, ferma !

- Manca la valigetta dei gioielli. - Mi avete pestato un piede !

Che mi importa ? Ferma !

Ho perso tutti i miei gioielli ! Sono rovinata !

Fate qualcosa, non guardatemi così. Ho perso tutti i gioielli !

- Non tutti, avete ancora i più preziosi. - Cosa ?

- l vostri occhi. - Che ''frescone'' !

- Quirino, porta un bicchiere. - Alla salute.

Alla faccia dei tassisti !

- Bisognerebbe metterli sotto le stanghe. - Basta, grazie.

È per la mia amica che sta fuori, non per te.

- Ogni legno una pariglia d'autisti. - E frustate finché non crollano.

Non sono contro gli autisti che sono nati autisti.

Questo è il progresso, la vita corre, è giusto.

Uno è nato vetturino, un altro commesso viaggiatore...

..ognuno ha il suo mestiere.

lo non sopporto i vetturini che sono diventati autisti...

..come Pasquale che voleva convincere anche gli altri a farlo.

Diventò padrone, con 3 licenze di carrozze ne fece una di taxi...

..e sacrificò 3 vetturini, io rimasi un anno senza lavoro.

- Poi ho trovato questa cavalla. - Ora abbiamo il sopravvento.

- Siamo i padroni di Roma. - Grazie !

- Di cosa ? - Del vino, arrivederci.

- Che hai fatto ? - Ho portato il vino alla vostra amica. - Chi ?

- La ''bruscolinara''. - Quella brutta non è mia amica !

Dammi il bicchiere.

Se non fai le cose da solo...

- Paga il conto. - Lo sapevo ! Quant'è ? - Sette lire.

Sei tu la mia amica, la mia migliore amica.

Lavoriamo insieme da tanti anni e ci siamo sostenuti a vicenda.

Quello ha dato il vino a quella bruscolinara brutta !

Non capisce niente.

Piano, ogni goccia che cade, è una lira persa.

Neanche lei vuole questo vino, portalo via.

Se non le do un bicchiere ogni sera, si offende, per carità !

Ora andiamo a casa.

Appena le dico così, drizza le orecchie.

Sa tornare a casa da qualunque punto di Roma.

- Sei stanca, non siamo più giovani. - Neanche vecchi.

Una volta !

Ricordi quando ci guardavano tutti ? Adesso ci guardano in un altro modo.

L'amica mia !

Ho alzato il soffietto, non porto più nessuno.

Questa valigetta ?

È della pazza che ho portato alla stazione.

L'indirizzo non c'è e lei è partita.

- Devo portarla in Questura. - lo non ho visto niente.

Anche se avessi visto, sarebbe la stessa cosa, non posso tenerla.

Non si apre.

Devo andare per forza in Questura...

..altrimenti passo un guaio.

Addio.

Ecco fatto !

Signora Adelina.

Signora Adelina ! Toto tarderà molto ?

Vorrei che vedesse subito.

- Sono un fenomeno, ho sistemato tutto. - Prenderemo la scossa ?

- Non vi fidate del vecchio Andrea ? - La sveglia non funziona più.

- È stato un esperimento. - Anche il rubinetto ?

- Anche tu, Nannarella ? - Scherzo ! Vi do una bella cosa.

Bene, un elettricista avrebbe chiesto 30 lire.

Questi spaghetti sono per Toto ?

È troppo ! Versane ancora.

A forza di bere, un giorno o l'altro...

Vostro marito ha ragione a chiamarvi ''il Barbanera delle disgrazie''.

- È un goccio di vino. - Qualcuno potrebbe cercarvi. - Ho capito.

- Vado via. - Domattina le mie scarpe sono pronte ? - Certo.

- Omaggio alle belle ! - (Toto) La porta è quella.

- Papà ! - (Toto) Non è niente.

- Papà ! - Che ti è successo ? - Sei ferito ?

- Non è niente. - Come non è niente ?

- Dov'è il letto ? - Di là.

- Toto ! - Fate piano !

- La gamba ! - Toto mio !

- Quel mascalzone mi ha ammazzato ! - Si è solo spaventato.

- Toto mio ! - Che è successo ?

- La macchina ha investito il cavallo. - Papà ! - Prendi l'acqua.

- Metti questo sotto. - Piano !

Toto ! Toto !

- Mi riconosci ? - Sei Andrea, vero ?

Non lo riconosce ! Toto !

- Mi riconosci ? Chi sono io ? - Mia moglie.

- Papà, come stai ? - Bella ! - Sapevo che sarebbe successo.

- Chiamate il dottore. - No ! - Non vuole nessuno.

- Chiama il signor Paolo. - L'accompagno. - (Toto) No !

- Quell'impunito ha voluto accompagnarla ! - Toto !

- Sto bene. - Sta delirando. - Smetti di bagnarmi !

Ho solo un graffio, una botta qui...

- L'assicurazione mi darà un milione. - Tu mi fai morire !

- Sei sicuro di stare bene ? Fammi sentire. - Non spingere.

- Hai una costola rotta. - Magari, sono 3.000 lire !

- Questo bozzo ? - Altre 500 lire. - Menti per non farmi soffrire !

- Non mi sono fatto niente ! - Non ci credo.

Allora mi sono rotto le gambe, la testa, tutto !

- Ho capito ! Approvo in pieno. - lo non sto tranquilla.

- Ma che vuoi fare ? - È chiaro, sta simulando.

- Stai simulando ? - Certo, questa gente merita una lezione.

- Quel ragazzo è il figlio di Pasquale. - ll signor Pasquale ?

Ha dato una botta a quella povera bestia !

Ci devono dare un milione.

Fai bene a simulare, quella gente deve pagare.

Così ti metti nei guai, che dirai al dottore ?

- Che mi fa male la testa. - Nessuno può capire la sua testa.

Non può mica aprirla ! Aiutatemi.

- Presto, dottore ! - Signorina, lo sciroppo è sulla mensola.

Dica a Lucchini che le cartine saranno pronte domattina.

Non è niente, è appena caduto dalla carrozza.

Voi lo avete visto quando è caduto ?

- L'ho investito io. -Voi ?

-Volevo dirvelo subito, ma... - Andate più piano.

Affacciato a quel finestrino sembrava un generale.

- Poi mi è capitata quella pazza. - Questa è la medicina migliore.

- Mangia, Toto. - Sono scotti ?

Tu controlla fuori.

Mi raccomando, sono mezzo morto.

- Ecco il dottore, papà. - Come va ?

Toto, il dottore ti curerà.

- Abbiamo mandato a prendere l'ossigeno. - Non lo voglio !

- L'ossigeno ti fa bene, vero ? - Adesso vediamo.

- Siete ferito ? - Sì, alla testa.

- Papà ! - Un momento.

- Potete alzarvi da solo ? - Non ce la faccio.

- Lo avete rovinato ! - Siete ferito qui ? - Ah !

- Non ha ferite, è una cosa interna. - Dentro. - Ho capito.

- Cadendo ha battuto la testa. - Forte. - Quando è successo ?

Lo mette in dubbio ! È stata una botta terribile.

Non vi vergognate ? Noi soffriamo e voi ridete.

- Non sembra che soffriate. - lo devo vegliarlo, è umano che...

- Mi sforzo di mangiare. - Non ti sforzare, per carità !

- Devo sforzarmi. - No, ti fanno male.

Quando mangi per forza, non digerisci. Tieni, Adelina.

- Vi fa male la testa. - Sì. - Che altro ? - È tutto qui dentro.

Cosa vedete ?

- Un carosello. - Quante dita ?

- Centinaia. - Un milione !

Tu e quel boia di tuo padre pagherete un milione ! Avete sentito ?

- Stai calmo. - Vedete la nebbia davanti agli occhi ?

- Sì. - Gli oggetti sfumati. - Sì, lo dicevo anche a lui.

Stendete la mano.

No, così, fermo.

- Non c'è tremito, il trauma è da escludere. - Davvero ?

- Capito, Adelina ? - ll trauma è da escludere.

- Poveretto, era un uomo pieno di trauma ! - ll trauma è lo shock.

- È come dice il dottore. - Non è il caso di allarmarsi.

Torno domani, bisogna aspettare prima di decidere.

Fategli dei bagnoli e se il dolore persiste, dategli questo.

- È grave ? - No.

- Torno anch'io domani. - No, mi dai fastidio.

So il nome dell'assicurazione, sparisci.

Stia tranquilla, buonasera.

Avete capito ? Non è niente.

- Buonasera e mi raccomando i bagnoli a papà. - Buonasera.

Senti che profumo ! Sei stata bravissima.

Vieni da papà.

Non mi guardare così. Sono un bravo attore, vero ?

- Avremo un milione. - Nannarella avrà un vestito nuovo. - Venti !

- Non ti fa male la testa. - ll dottore ci ha creduto !

- ll trauma ! - Lo shock !

- Che vedi ? - Vedo un carosello !

Ha detto di fare i bagnoli !

Dovrò fare davvero i bagnoli.

Nannarella, portami lo zucchero.

(Toto) ''Una signora percossa in un negozio di uova.''

''Un cane morde un ragazzo in Via Frattina.''

''Ferito da uno scoppio di una cartuccia da fucile.''

- Papà, io vado. - Ciao, non parlare con nessuno per strada.

- Quando avremo i soldi, non dovrai più lavorare. - Ciao.

- L'hai girato ? - Sì.

Parlano di stupidaggini e non di me che ho fermato la circolazione...

..e ho fatto un salto mortale. - Come fanno a saperlo ?

Ho chiamato apposta il signor Paolo.

Se ne parlava il giornale, era una prova in più per l'assicurazione.

Comunque io non mi muovo, mi fa male la testa !

Sempre freddo.

Eppure deve esserci.

- Che vuoi per pranzo ? - Zitta.

''ll vetturino che ieri...''

- La valigetta ? - Quale ?

- Accidenti ! - Toto ! - Per fortuna ho avuto l'incidente.

- Avrei consegnato la valigetta e avrei perso le 500 lire. - Che dici ?

Ascolta.

''ll vetturino che ieri, alle 17,30, ha accompagnato alla stazione...''

''..una signorina...''

''..è pregato, dietro compenso di lire 500...''

''..di portare la valigetta dimenticata a Via del Babuino, 50.''

Dev'essere nella carrozza, dammi i pantaloni.

- Paradiso ! - Buongiorno, signor Toto. - Dimmi...

- Come state ? - Hai trovato qualcosa nella carrozza ? - Una valigetta.

L'ho messa di qua.

- Dov'è ? - Eccola.

- L'hai aperta ? - No, non è mia.

- La cavalla come sta ? - Benissimo, le ho messo...

Sembra un uovo di Pasqua con questo fiocco !

- Non sapevo... - Come ha dormito ? - Bene.

Poi le ho fatto un pappone con le fave, la crusca...

- Non ha la febbre. - No.

Qui ha un trauma, ma lo shock è da escludere.

Hai fatto caso...

..se ha un po' di nebbia davanti agli occhi ?

- Un po' di nebbia ? - Non si fa così.

Andiamo a fare una passeggiata, Bianchina, ti farà bene.

Attaccala, fai presto.

- Addio, Paradiso ! - Arrivederci !

- Buongiorno. - Desiderate ?

- Sono il vetturino. - Chi cercate ?

- Siete il padrone della pensione ? - No, sono un artista.

- Piacere, c'è qualcuno... - Vendete uova, farina ?

No, per carità ! Ho letto questo annuncio.

''Stazione Termini... la signorina...'' 500 lire ?

- Questa è la valigetta ? - Sì. - Ora è tutto chiaro.

- Chiamo la padrona, un momento. - Grazie.

PARLA lN TEDESCO

- Ho messo io l'inserzione, avete aperto la valigetta ? - No.

- Dentro c'è un brillante. - Chi l'ha perduta ? - Mary.

leri sera mi ha chiamato da Civitavecchia.

Le donne perdono sempre qualcosa, io perdo tempo.

- Perché non l'avete portata in Questura ? - Ho avuto un incidente.

- Va bene, come possiamo aprirla ? - Permettete ?

- La apro io. - Mary non vuole che si rovini.

Lasciate fare a me, ho avuto molte valigette come questa.

- Permesso ? - Prego, entrate.

Ecco le chiavi, basta indovinare quella giusta.

Questa non va bene, ma la seconda apre.

Ecco fatto.

''Alla mia gattina !'' ll suo Cicci.

- Volete vedere il suo Cicci ? - Carino. - Non vi riguarda !

Eccolo.

È un piccolo sole, è accecante !

- Prendo le 500 lire, aspettate qui. - Non mi muovo.

Scrivete nome e indirizzo, così ha detto Mary.

Un bel guadagno di prima mattina ! Mary è simpatica, vero ?

- lo ci ho litigato. - Anch'io non la sopporto.

- Oggi fate simposi, vero ? - Non capisco.

So che ai vetturini romani piace molto il vino.

- Un goccio. - Anche di più.

Arrivano i soldi.

- Avete scritto ? - Sì. - Prendete mezzo ''cartone'' !

- Mille grazie. - Mille ? 500 grazie !

- Buona questa ! - Arrivederci. - Arrivederci.

Permettete ? Valentino Doriani, comico.

- Piacere. - Siete un vero galantuomo.

- Potevate tenere il brillante. - Non lo sapevo.

lo conosco a fondo gli uomini, vi ammiro.

Voglio darvi una mia fotografia. Venite.

Questo sono io un anno fa, ero più grasso.

Qui quando debuttai al Verdi di Bologna, un delirio !

Guardate che espressione.

Lì cambio, quella è una mia ex bambola.

Mi scrive ancora, ma ormai è tutto finito.

Quale volete ?

Questa ? Avete occhio, buonuomo.

Qui sorrido, ma ho un dramma interno. lo ho molte espressioni, guardate.

Belle.

Guardate le orecchie.

- Che interpretazione ! - Davvero ? - Sembrate un somaro.

Provate.

Vi scrivo la dedica. Dov'è la mia biro ?

- Al vetturino o ''vittorino'' ? - Vetturino.

Giusto, vetturino deriva da ''vettura''.

Ecco !

''Al vetturino più onesto di Roma. Valentino Doriani.''

- Grazie. - Sono un grande artista.

A Roma sono poco conosciuto e non vogliono pagarmi...

..ma senza soldi non ridono, giusto ? - Beh...

Un momento.

- Toglietevi questa roba. - Perché ? - Toglietela.

- Scusate. - Non ne avrei approfittato.

- È una fortuna per voi. - Non capisco.

- l pantaloni. - Cosa ? - Togliete i pantaloni.

Alduccio di Milano, 24.000 lire.

È diventato largo, mi nutro solo di cappuccini.

- Sentite che morbidezza. - Avete bisogno di soldi ?

- Siete onesto e intelligente. - Non posso. - Sentite che lana !

- Lo so... - Provatelo, vi starà benissimo.

Guardate la spalla, la manica è a piombo.

Ora non siete più un vetturino, siete un principe.

- È corto. - C'è l'orlo.

- Non posso... - Le cambio. - No, devo farle vedere a mia moglie.

- Allora ? - Allora... ho 200 lire.

- Ne avete altre 50 ? - No, 5. - Vanno benissimo.

- Però mi portate a Villa Gloria. - No, devo andare a casa.

Faremo presto. C'è una corsa molto importante.

Mi hanno dato un cavallo che è una cannonata.

- Che c'è ? - Dite alla bambola che andiamo a Villa Gloria.

Oggi vinciamo, garantito !

Siete un amore ! Ora indosso l'uniforme da trotto.

- Vieni, al boschetto ? - No, restiamo qui. Ciao.

- Che hai ? - Fagioli, tu ? - Niente, ho mangiato tutto prima !

- Ne vuoi un po' ? - No. - Perché ci sono le cipolle ?

- Guarda. - A me piacciono.

Per fortuna non abbiamo il fidanzato !

Buon appetito, come va ?

- Questa ragazzina è maleducata. - Chi è ? - L'autista...

- Sono un amico di Nannarella. - Allora... - Che volete ?

- Voi capite certe situazioni. - Sì, sono molto intelligente.

- Brava, allora ? - Rimango. - Devo parlare con la signorina.

Questo non mi piace.

La vostra amica fa la spiritosa, ma è il tipo che si innamora.

- lo vado. - No ! Siete carina quando vi arrabbiate.

- Che volete ? - Continuate a mangiare, non abbiate soggezione.

- Non mangio perché non voglio. - Chiedetemi se voglio favorire.

- No. - Siete contenta che papà sta bene.

- Si è fatto molto male. - Capisco che diciate così.

- Stasera non dovete dirmelo più. - Cosa ? - A che ora uscite ?

- Non voglio più vedervi. - Vi sono simpatico. - Simpatico ? Ah, ah !

- La risata vi è venuta male. - Violette per la bella signorina.

- Non c'è nessuna bella signorina. - Solo 2 lire a mazzetto.

- Tieni. - 4 lire, sono due mazzetti.

- Vai via ! - Nannarella, andiamo ?

- Sì. - Sono per voi. - Grazie, non mi servono.

Non mi scappa più ! Anna Rosa è una fortuna.

Andiamo.

- Augusto ! - Giochi ? - No e tu ?

Ho già giocato, adesso partono. Gioca anche tu.

- No, io gioco a ''zibidì zibidè'' ! - Vuoi rimanere un poveraccio.

VOCl CONFUSE

Cinque...

500 lire.

SUONO DELLA CAMPANELLA

- ll resto ? - Quale resto ?

- Vi ho dato 500 lire. - Allora ? - Ho detto 5 lire.

Le puntate partono da 500 lire, c'è anche scritto.

Ho solo 500 lire, non le avrei giocate tutte.

- Non lo sapevo. - Allora restituitemi i soldi.

lo ho chiuso, i cavalli sono partiti, ora c'è il controllo.

Accidenti ! Fregato !

- Per una testa, santo cielo ! - Sei un cretino. - Doveva vincere.

- Chi ha vinto ? - Anna Rosa doveva vincere !

- Scusate, chi ha vinto ? - Chi avete giocato ?

Avete vinto ! Fior di Rosa è arrivato primo.

- Avete vinto con una schiappa. - Scherzate ? - No, sono tanti soldi.

- Dove si va ? - Da quella parte. - Non so come si fa.

Bisogna essere pratici.

Anch'io devo andarci, se volete, vi liquido io.

- Quanto... - 5.000 lire.

- Posso... - No, per carità !

Arrivederci.

- Non capisci niente ! - Sono rimasto senza soldi.

- Ho vinto ! - Con quale cavallo ? - ll vostro, Fior di Rosa.

- lo ho giocato Anna Rosa. - lo credevo...

Allora sbagliando si vince ! Siete un fenomeno !

Andiamo a bere !

- lo sono quasi arrivato. Signorina, buonasera. - ''Su, movite.''

''Su, movite !'' Sentito come parla ? Avete capito ?

- Non ho capito né voi né lei. - ''Scendi su !''

''Scendi su'', invece di scendi giù.

- La bambola è cattiva. - Signor Doriani... - Valentino.

Domani a pranzo a casa mia, sarà indimenticabile.

Saremo allegri come lo siamo adesso.

lo sono allegro anche se non ho una lira, guardate.

- Così sarete più allegro. - Non posso accettare.

- Attento, li rompete. - Siete un fenomeno.

- Ora ci fanno la multa. - Un bacione anche a Bianchina.

Avventuriamoci e che i nostri passi siano leggeri...

..e compagne ci siano le stelle.

- Che ti è successo ? - Vi racconto tutto all'osteria.

Prepara il vino migliore, stasera pago per tutti !

- Ci vediamo... - Ehi ! - Lasciali stare.

Tutti in carrozza senza pagare ! Oggi è festa !

- Addio, Cacarella. - Addio !

Paradiso ! Paradiso !

- Signor Toto ! - Doppia razione di foglie di broccolo alla fedelissima.

Paradiso, sei bello !

- Vorrei darti un bacio. - Ecco vostra moglie.

Ora fa una scenata, ciao.

Paradiso, vai via ! Eri preoccupata, bambola ?

- Che hai fatto ? - Guarda come sono elegante !

Avventuriamoci e che le scarpe siano leggere come le stelle... andiamo.

- Buonasera, Nannarella. - Voi !

Alla vostra salute !

La fava !

Voglio offrire da bere a tutti ! Altro vino !

Augusto, altro vino.

Signore e signori, canteremo una bella canzone romanesca.

- Qual è il titolo ? - ''Sotto il pino romano.'' - Bene.

Va bene, non bevo.

Queste bambole !

- Posso mangiare la fava ? - Sì.

- Non vi aspetta nessuno ? - Nannarella mi aspetta.

Non credo, qualcun'altra vi aspetta.

Forse, ma rimango con voi, altrimenti vi offendete.

- Arrivederci. - Due cartocci. - lo devo andare a casa.

- Allora uno. - Devo andare a casa, capito ?

- Quant'è ? - Una lira. - Quanto ? - Una lira.

- Non facciamo una bella figura, datemi il braccio. - A voi ?

- Volete darlo all'uomo dei lupini ? - Spiritoso !

Se non lo fate, tiro un lupino a quel signore e dico che siete stata voi.

Uno, due... me lo date ?

- Allora ? - Scusate, abbiamo scherzato.

- Questi scherzi non mi piacciono. - Scusate.

Va bene se ti butto nel fiume e poi ti chiedo scusa ?

Se ve li tiravo tutti, cosa mi facevate ?

- Vuoi tirarmeli tutti ? - No, dicevo così.

- Ti sei rovinato, amico mio ! - Mi viene da ridere.

lo ti faccio piangere !

Sono stata io, scusate. Buonasera.

Siete due grandi artisti, io me ne intendo !

- Questi sono per voi. - Addio vincita !

Bisogna incoraggiare l'arte.

Oggi ho conosciuto un artista, un comico.

- Lui ha molti soldi, io gli ho dato... - Che cosa ?

Gli ho dato un bacio, io voglio bene a tutti.

- Mi canti ''ll pino romano'' ? - Tutti in coro ! - Cantiamo tutti !

- È tardi, c'è l'oscuramento. - Giusto.

Tu risparmi la corrente, io risparmio i soldi del vino.

ll milionario saluta tutti ! Ciao, addio !

Poi parlo con quel mio amico...

- Buonasera, Toto. - Buonasera.

- Toto, il resto. - Giovanotto, il resto è tuo.

Grazie.

Ragazzina, vieni qui.

Tu aspetta.

- Andate a casa. - Che vuoi fare ? - Niente.

Gli voglio dire che sto bene, vengo subito.

Vai, vengo subito.

Da quanto tempo avete confidenza con mia figlia ?

- Vedo che state bene. - Rispondi alla domanda.

L'ho incontrata, le ho chiesto come stavate e l'ho accompagnata.

lo sto bene e non serve che ti interessi a me.

- leri sera volevate... - Adesso non voglio più.

Potevo farla pagare cara a tuo padre, ma ho deciso di rinunciare.

- Ma mio padre... - Non mi interessa, vai via.

- lo che c'entro ? - È la stessa cosa, vai via.

- Non voglio più vederti qui. - ll quartiere è vostro ? - No.

- Mi sei antipatico. - Sono simpatico a qualcun altro.

- Che vuoi dire ? - Mi rovinate il vestito.

lo rovinerei te e tuo padre.

Vai via.

Vai.

- Lui è voluto venire. - Chissà che gli avrà detto !

Dovevi incontrare proprio lui.

Non fare così, papà capirà che non è colpa tua.

- Che ti ha detto quel giovanotto ? - Toto... - Vai via.

- Allora ? - L'ho incontrato e mi ha chiesto come stavi.

- Nient'altro ? - No. - È un delinquente come il padre.

Quando ti dico di non parlare con nessuno, devi obbedire, capito ?

- Non sai quanto è cattivo il mondo. - Mi ha solo accompagnato.

Si comincia così, ma non sai dove si finisce !

Non piangere, volevo dirti solo questo.

So che sei una santa.

Non parliamo più di quella gente, mi si avvelena il sangue.

Stasera dobbiamo essere allegri.

- Adelina, non glielo hai detto ? - Non ancora.

Mamma non te l'ha detto ? Ti mostro una cosa.

Sai cosa sono questi ? Cartoni !

Questo è un vestito per Nannarella, le scarpe per Nannarella...

..una bella borsa e questo...

È il cappotto per tua madre, altrimenti si offende.

Un paio di calze...

lo ho diritto a un paio di calzini ?

Questi sono cartoni, bambole ! Dai un bacio a papà.

(Andrea) Toto, signora Adelina !

Quando ci sono i soldi, arrivano subito gli amici.

Vedi i cartoni ?

Per guadagnarli avrei dovuto fare il giro del mondo con il cavallo.

Da domani nuova vita, non lavoreremo più e avremo un maggiordomo.

Venite qui.

- Come vi chiamate ? - Andrea.

Vi chiamate Battista, siete un maggiordomo.

Togliete i baffi e fate crescere le basette.

Domani sveglia alle nove, mezzogiorno al massimo.

Colazione a letto, cioccolato alla contessa e panini alla principessa !

- Allora è vero ! Fammi vedere. - Stai attento.

Non li ho mai visti ! Però non mi hai detto niente.

Ti sarebbe venuta una paralisi, questi sono cartoni !

- Festeggiamo ? - Certo, domani c'è il pranzo.

- Non vorrei essere quell'abbacchio ! - Abbacchio e patate.

Posso assaggiarne una ?

- Dopo. - Birichino !

- Anch'io voglio fare qualcosa. - No, è quasi pronto.

- Non battere forte, quello di sotto è scorbutico. - Che venga su !

Quello di sotto è antipatico anche a me.

Cambieremo casa, così non ci sentirà più.

Giusto, un attico al quartiere Parioli.

- lo farò il portiere con la divisa. - Ascensore e bagni con acqua calda.

- Sono solo 5.000 lire ! - L'ho grattugiato.

Ognuno lo mette nel suo piatto.

Sedetevi, tu lì, tu lì...

- No, questo è occupato. - Da chi ? - Da chi ?

Ve lo faccio vedere.

Ecco, mio figlio.

Vostro figlio ? È bellissimo, vi somiglia molto.

Sì.

Ve lo presento.

- Questo è Valentino Doriani, comico. - Piacere.

- Giulio Urbani. - Dov'è, cosa fa ?

Vola.

ll ''pacioccone'' di papà !

BUSSANO ALLA PORTA È quello di sotto, vai tu.

- Me ne libero subito. - Posso ? - No, fai tu i piatti.

Parti uguali per tutti, pochi al ragazzino.

- Antonio Urbani è qui ? - Sono io. - Venite con noi.

- Dove ? - ll commissario vuole vedervi.

- Perché ? - Ve lo dirà lui.

- (Andrea) Toto ! - Scusate. - Serve aiuto ?

Vengo subito, sono due amici.

- Dobbiamo sbrigarci. - Che è successo ?

Stiamo festeggiando, potrei venire più tardi.

No, dovete venire subito.

Mia moglie soffre di cuore, potrebbe sentirsi male.

Adesso vengo io...

l signori sono venuti fino a qui...

- Avevamo un appuntamento. - Oggi ?

Sì, voglio comprare una macchina, loro sono i rappresentanti.

- Allora ? - Devo andare con loro.

Peccato ! Adelina !

- Che c'è ? - Non avete cominciato ?

- Aspettavamo voi. - Vado con loro a vedere una macchina.

Non mi guardate così, è una buona occasione, è gente seria.

Valentino Doriani, comico. Accomodatevi.

- No, andiamo via subito. - Vi accompagno.

- No, faremo presto. - Ti aspettiamo. - No, cominciate.

Faccio io i piatti.

- Urbani, andiamo ? - Sì.

Hanno fretta di vendere la macchina.

Servo mia figlia, altrimenti...

- Ciao, tornerò con una bella macchina. - Fai presto. - Certo.

- Chi è il migliore autista di Roma ? - Papà.

- Non avete aperto la valigetta, vero ? - Non avevo la chiave. - Già.

- Non l'avete portata in Questura perché vi hanno investito. - Certo !

Ho ancora le ferite, anche qui. Non si vede perché è piccola.

È molto piccola. Dove vi hanno investito ?

- A Corso Umberto, c'era anche la guardia. - Controlleremo.

- Mi dovete credere ! - Non vi agitate. - Lo so, ma...

La padrona della pensione e la signorina Mary...

..che è tornata da Civitavecchia e ha sporto denuncia...

..dicono che la valigetta si poteva aprire con facilità.

- Allora è chiaro. - Sì.

Chi ha sostituito il brillante dell'anello con uno falso ?

- Non lo so. - Dite che la valigetta era nella stalla. - Sì.

- Può essere stato lo stalliere ? - No, è un poveraccio.

- Un altro vetturino ? - No. - Siete sicuro ?

- Potrebbe anche essere. - Ecco, bravo !

Allora, a chi lo avete venduto ?

- Non l'ho neanche visto ! - Confessate, c'è una denuncia.

- Cosa devo confessare ? - Questi ?

- Li ho vinti alle corse. - Voi giocate ?

- No, è stata la prima volta. - E avete vinto, bravo !

- Quando ci siete stato ? - leri pomeriggio, ho incontrato Augusto.

- Chi è Augusto ? - Augusto Pallotta, lavora da Gucciariello.

- Nessun altro ? - Sì, Valentino Doriani, il comico.

Mi ci ha portato lui, è a casa mia, mandatelo a chiamare.

Vi dirà la verità, l'ho invitato perché ho vinto.

Quello che ha pagato la vincita si ricorderà di voi.

- Glielo chiederemo. - Non mi ha pagato il cassiere.

lo non ho giocato mai, era la prima volta.

Anzi, credevo di avere perso.

Un signore mi ha dato i soldi.

Volete prendermi in giro ?

- Vi giuro... - Confessate, è nel vostro interesse.

Che devo confessare ?

Ora riposerete qui, domani cambierete alloggio...

..e parlerete con il giudice.

Non mi fate uscire ? La mia famiglia mi aspetta !

Lavoro onestamente da 30 anni ! Mia moglie sta male.

- Avvertiamo noi la famiglia. - Non glielo dite !

Chiamate Doriani, Andrea, non lo dite a loro !

- Ormai non mi riguarda più. - Guardatemi, vi sembro un ladro ?

Non sono stato io !

- ll finale è meglio lungo, vero ? - Facciamolo lungo.

- ll ritornello.

- Lasciami cantare da sola o non la imparo ! - Va bene.

Ho detto al commissario che rivoglio i soldi.

l soldi che aveva il vetturino sono miei.

- Però devo aspettare il processo. - E tu aspetta, ricominciamo.

- Sono nervosa ! - Che ci vuoi fare ?

ll commissario mi ha chiesto chi me lo ha regalato...

..ma non posso ricordare tutti quelli che mi fanno regali.

- Ci vorrebbe una bella memoria ! - Certo... - Ricominciamo.

- Dall'inciso.

Ho tre mesi di contratto a Milano...

..e devo aspettare il processo. - Pensa alla pubblicità.

- Tutti parleranno di te. - Già, dovranno fare il mio nome.

- Avrai un grande successo. - Diventerà una stella !

Fermo con le mani, andiamo avanti.

Basta solo un fiore per credere all'amore.

Nannarella !

Nannarella !

- L'avvocato che dice ? - Non abbiamo un avvocato.

- Hanno sequestrato i soldi. - Lo assolveranno, è innocente.

Testimonieremo tutti, ma serve un avvocato.

- La mamma piange sempre. - Conosco una persona che può aiutarci.

- Aveva una faccia equivoca. - Che dite ?

Non conosco un uomo più onesto.

Perché lo difendete tanto ?

lo ho visto quelle due donne quando hanno saputo che era in carcere...

..e mi è venuto da piangere. - Ha pianto, avete sentito ?

Sì e non mi vergogno.

Per me non vi commuovete, dovete pagarmi tre mesi.

- Siete monotona, signora. - Perché lo difendi tanto ?

È in carcere perché è un delinquente.

Come si può arrestare un padre di famiglia per dei sospetti ?

Le 5.000 lire che aveva in tasca sono solo sospetti ?

- Li ha vinti alle corse, io c'ero. - Gioca invece di pagare l'affitto !

lo lavoro, affronto le platee per regalarmi qualche gioiello...

..poi gli innocenti li giocano alle corse. - Non hai mai guadagnato.

- Sono regali che ti hanno fatto. - Che vuoi dire ?

lo lavoro, nessuno mi regala niente.

- Li regalano a me. - Vai via !

- Toto è innocente ! - Davvero ? Allora sei stato tu !

- Hai aperto tu la valigetta. - Che significa ? - Niente.

- Chi ha bisogno di soldi fa qualunque cosa. - È una calunnia !

- Stai attenta ! Che volevi dire ? - Quello che ho detto !

lo sono un signore ! ll mio lavoro mi permette di buttare i soldi !

ll suo lavoro ! Non fa mai niente.

Lui non lavora se non lo pagano bene, morto di fame !

- Fermati. - Altrimenti che fai ?

Sei un morto di fame, sei un morto di fame !

Non fai ridere nessuno, ricevi solo fischi e pernacchie.

Siete una volgare ballerina di fila !

Vai via !

Buonasera, papà. Nannarella, lui è mio padre.

- Ricordi, Nannarella, papà ? - Sì, era così piccola.

Oggi siete una bella signorina. lo sono il diavolo per voi !

- Dobbiamo aiutarli, non sei più arrabbiato, vero ? - Dovrei esserlo.

Vostro padre è rimasto attaccato alle cose antiche...

..ed è un atteggiamento stupido.

A volte non sa quello che dice e se io non fossi stato prudente...

..sarebbe finito prima in galera.

Scusate, ho parlato senza...

Vostro padre è una brava persona e io non gli voglio male, anzi...

- Ordino qualcosa. - No, Nannarella deve tornare a casa.

- Puoi trovare un avvocato per Toto ? - Certo, farò il possibile.

- Siete ancora arrabbiata con me ? - No. - Brava, si risolverà tutto.

Puoi ottenere un permesso per la moglie ?

Ci penserà l'avvocato, state tranquilla.

- Vi accompagno. - No, hai da fare.

- (Toto) Superiore ! - Che volete ?

- Mia moglie non c'è. - Adesso verrà.

- Toto ! Come stai ? - Bene.

Mi ha trattenuto l'avvocato, tu come stai ?

- Bene, voi come state ? - Tutti bene.

Sei dimagrito, mangi ?

Abbastanza. Oggi ci hanno dato gli spaghetti con il burro...

..le cotolette d'abbacchio con le patate...

..un quarto di vino... i piselli li ho lasciati.

Qui stiamo bene.

Questo ragazzo era così, guarda com'è diventato.

- Come hai ottenuto il colloquio ? - Grazie all'avvocato.

Non serve l'avvocato, sono innocente.

- Ci ha pensato Pasquale. - Lui che c'entra ?

Perché sei andata da lui ? Non voglio aiuto da nessuno.

Nannarella ha visto quel giovanotto ? Non deve vederlo più !

- Serve per la testimonianza. - Non servono le testimonianze.

Tutti sanno che sono innocente. Che dicono di me ?

Se ti chiedono qualcosa, di' che sono partito per affari.

Non per la gente, ma per quel ragazzino, per Giulio nostro.

Se lo sapesse, sarebbe un dolore per lui.

Sta facendo il suo dovere, farebbe una figuraccia con i compagni.

Adelina, questa cosa non mi fa dormire !

- ll tempo è scaduto. - Arrivederci ! - Dove ti portano ?

ln giardino a giocare.

C'è anche l'altalena !

Ci vediamo dopodomani al processo.

Porta anche Nannarella, Andrea, tutti !

Prendete i posti davanti, si vede meglio. Ciao !

VOCl CONFUSE

- Ecco Toto ! - Toto, siamo qui !

Buonasera. Andrea, sei venuto anche tu !

Non è niente.

ll pretore !

- Tu hai fatto arrestare Toto ? - Vai via !

Silenzio.

Antonio Urbani fu Luigi e Anita Baratelli.

Anni 45, domiciliato in Vico del Piede, numero 13.

- Esercita il mestiere di vetturino. - Sono io.

Siete accusato di avere sostituito un brillante...

..contenuto in una valigetta. - Non è vero ! Qual è l'avvocato ?

- Sono qui, state tranquillo. - Quello dice che io...

Tenete un contegno più corretto.

''ln una valigetta, di proprietà di Maria Dunchetti...''

''..dimenticata nella vostra carrozza.''

- Posso sentire ? - No. - Non perdete il posto se ascolto.

- Non potete entrare. - Noi siamo importanti e dobbiamo aspettare.

- Avete udito l'accusa ? - Sì, ma non è vero niente.

- Confessate il reato ? - Confesso di essere innocente.

- Bravo, Toto ! - Silenzio !

L'imputato si dichiara innocente, sentiamo la parte lesa.

Maria Dunchetti, prego.

- Cosa fanno ? - lnterrogano la parte civile.

- Dove avevate comprato l'anello ? - A Milano.

Non avete la ricevuta, quindi vorremmo sapere...

..il nome della via e del negozio. - Come posso ricordarlo ?

- Dovete ricordarlo. - Ora ricordo, sì.

- Mi è stato regalato. - Da chi ? - Che domande !

- Da un uomo. - E perché ? - A voi che importa ? - Rispondete.

Per una serata d'onore.

- Serata d'onore ! Dov'è la macchina ? - È giù.

Prendete tempo e ditelo all'avvocato, ad Andrea, a tutti. Andiamo.

- lntroducete il teste Augusto Pallotta. - Augusto Pallotta !

- Augusto Pallotta. - Sono io. - Muovetevi, aspettiamo voi !

-ll 26 aprile eravate a Villa Glori ? -Sì.

-Conoscete l'imputato ? - Toto è un mio amico.

-L'avete incontrato alle corse ? - Sì. - L'avete visto giocare ?

-No, non ha giocato. -Tu come lo sai ?

-Mi hai detto che non giochi. -Ma tu... scusate...

-Ti ho chiesto se giocavi... -Levati il cappello. - Cosa fate ?

-Dopo ho giocato. - Hai detto che tu giochi a ''zibidì zibidè''. - Ma...

Basta, andate al vostro posto ! Voi venite qua !

Parlate con me. Silenzio laggiù ! Cos'è questo zibidì zibidè ?

-È il gioco delle palline. - Palline ?

-Si mette la pallina qui. ''Zibidì, zibidè e in buca c'è.''

- Ci avete giocato mai ? -No.

Silenzio ! Andate al vostro posto.

- Zibidì, zibidè ! Chiamate un altro teste. - Ottone Roncucci.

Ottone Roncucci ! Ottone Roncucci !

Per fortuna mi sono ricordato. Altro che serata d'onore ! Presto !

- Sto correndo. - Non basta, vai più forte ! Supera quella macchina.

-Ottone Roncucci ! -Dovete chiamarlo col soprannome.

- Paradiso ! - Chi è ? -Vieni qui. - Eccomi !

Presente !

Buongiorno, signor Toto.

- È innocente. Va bene ? - Parlate con me.

Giurate di dire la verità, null'altro che la verità. Dite ''lo giuro''.

- Presente. -No, dite ''lo giuro''.

- Lo giuro. - (sottovoce) Di' lo giuro.

-Lo giuro. -Avete visto la valigetta nella stalla ?

-Lo giuro. -Vi ho chiesto se l'avete vista.

- Eh ! - Che significa ? - Eh !

- Dovete rispondere sì o no. - Presente.

Silenzio !

Cercate di capirmi. La valigetta era chiusa o aperta ?

- Com'era ? - Gialla.

-Era chiusa, baccalà ! - lo non capisco niente.

Non c'è niente da capire, rispondi alle domande del pretore.

- Poi ti regalo... - Questa è corruzione !

Vi prego di considerarlo un atto di ingenuità.

Sentite me. State tranquillo, non vi agitate.

Siete capace di rispondere a quello che io vi domando ? Siete capace ?

- Eh, sì ! Eh, eh ! - Mamma mia bella !

Silenzio ! Questo è scemo, chiamate un altro teste.

- Andate a sedere. - Roberto Finelli.

-Via ! -Un posto di blocco. Se ci fermano, siamo finiti.

- Passa, non importa. - Mi prendono il numero. - Ma che numero !

- Roberto Finelli ! - Non c'è. -È assente.

Sono il padre. Mio figlio poco fa era qui, non capisco.

Mi ha investito, mi ha fatto arrestare e ora è andato via.

- Posso testimoniare io. -Non voglio niente da te.

- Avvocato, dite come sono andate le cose. - Cosa volete che faccia ?

Un testimone è contro di voi, uno manca, un altro è scemo.

- Fate chiamare Valentino Doriani. - Valentino Doriani !

- Presto ! - Siamo quasi arrivati. - Speriamo di fare in tempo.

-Valentino Doriani ! - Stai buona, sennò ai processi non ti porto più.

- Doriani è assente. - Ditemi voi che cosa devo fare !

Un momento ! Signor pretore, fatemi parlare, vi spiegherò tutto.

- Signor Nardi ! - Sono io. - Mi riconoscete ?

- Venite con me. - Dove ? - Vi spiegheremo in macchina.

Mio zio fu accusato e condannato a tre anni di reclusione.

- Tre lunghissimi anni e perché ? - Perché ?

- Per un portafoglio che poteva anche essere vuoto. - Ma era pieno. -Già.

-Ha rubato. -Sì. - Allora era colpevole. - Lo zio sì.

- Ma Toto è innocente. - Che dite ? Andate a sedervi.

Andrea, siediti o peggiori le cose.

- lo devo... -Ma che... - Andate al vostro posto.

- Speriamo che perdano tempo. - Già.

Sistemerò io la famosa ballerina di fila. Vedrà !

La signorina Mary, la nota stella che ho l'onore di rappresentare...

..non può mostrare la ricevuta dell'acquisto del brillante.

È l'unico appiglio della Difesa.

Ma considerate il ritmo vorticoso in cui è costretta a vivere.

Sempre in viaggio da una città all'altra.

Non può amministrare minuziosamente i propri beni.

La dimenticanza della valigetta nella carrozza ne è una conferma.

Chiedo che le sia dato pieno riconoscimento dei danni subiti.

lo devo dire una cosa importante, Toto è innocente !

Silenzio o faccio sgombrare l'aula !

Perché correte ?

La parola alla Difesa.

È un caso pietoso che vi prego di osservare...

..non con gli occhi della giustizia implacabile...

..ma con quelli di una giustizia comprensiva e umana.

- Hanno detto di perdere tempo. - Perché ? - Non lo so. - Andate via.

Pensate alla vita di quest'uomo.

La miseria lo ha accompagnato dalla nascita fino a oggi...

..ma lui non si è tirato indietro davanti al più nobile dovere.

Nelle sue disastrose condizioni Antonio ha formato una famiglia.

Cercate di immaginare la vita di quest'uomo.

ll suo mestiere, anche se può sembrare tranquillo...

..è uno dei più faticosi.

Antonio Urbani ha vissuto 40 anni seduto su un cavallo.

Come un monumento !

Ha vissuto 40 anni seduto sulla cassetta di una carrozza...

..esposto al freddo, alla pioggia, al caldo e al sole.

Temo di non potere più abusare della vostra cortese attenzione...

..e per questo mi rimetto alla vostra saggia comprensione.

Prendete tempo.

Guardate quell'uomo, è un padre di famiglia.

Ha creduto di fare bene e ha sbagliato.

Ora vi chiedo di trattarlo con comprensiva indulgenza...

..perché solo così egli capirà e saprà redimersi.

- Ho finito. - Per fortuna ! Altre due parole e mi fucilavano.

Voi fate silenzio !

Chiedo una condanna di 2 anni e 6 mesi di reclusione...

..il risarcimento dei danni e il pagamento delle spese di giudizio.

- Volete dire qualcosa ? - lo sono innocente !

- ln nome... - (Valentino) Un momento !

Giuro di dire tutta la verità. Valentino Doriani, comico.

ll fatto delle corse e dell'incidente non hanno importanza.

ll signor Oreste Nardi ha donato l'anello alla signorina Mary.

- Signorina, venite qui. - lo ? - Sì, venite avanti.

- Conoscete quest'uomo ? - Sì. - Vi ha regalato l'anello ? - Sì.

- L'anello è questo ? - Sì.

Questo cosa cambia ? ll reato del vetturino rimane.

- Chiedetegli dove l'ha comprato. - A Milano ? - No, a Frascati.

- Perché ? - L'ho detto, per la mia serata d'onore.

- Chiedetegli quanto lo ha pagato. - Quanto lo avete pagato ?

180 lire.

- Com'è andata ? - Bene, mi hai salvato tu ! Ringrazio tutti !

- Arrivederci. - Venite con noi ? - Non posso.

Dovevo venire a Roma e ho risparmiato i soldi del viaggio. Auguri !

Eccomi ! Ho visto Mary svenire, che soddisfazione ! Roberto ?

Lasciali perdere, sali.

Roberto è andato a prendere Oreste Nardi.

Abbiamo fatto 50 chilometri, è tutto merito suo.

Gli toglieranno anche la patente, è proprio un bravo ragazzo.

Chissà che gli succederà !

Che fai ? Chi ti ha dato la patente ? Spostati !

La cavalla è impazzita, ha cominciato a correre.

Accompagnala tu a casa, per favore.

Scendi.

Che galoppata ! Sembrava di essere nel Far West.

- Grazie, papà ! - Perché mi baci ? Non parto.

Sali.

Dove vai ? Siediti davanti.

Papà !

Grazie.

- Ciao, papà ! - Ciao, Toto ! - Aspettatemi a casa.

- Vetturino, alla stazione. - No, sono occupato.

- Cosa ? - Non ne parliamo proprio !

Bianchina, perdonami se ti ho dato tante frustate...

..ma ho dovuto farlo, adesso andiamo a casa piano piano.

Ti preparo un letto di paglia e ti do tanta biada. Mi perdoni ?

Dammi un bacio.

- Allora ? - Cosa ? - Mi portate alla stazione ?

- No, la carrozza è occupata. - La bandierina è alzata.

- Occupata da chi ? - Da me. - Voi siete il vetturino.

No, sono un signore.

ll vetturino è lì, non lo vedete ? È in cassetta.

A casa ! Ciao.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.