All language subtitles for Nella Citta Inferno

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Original subtitles

- Agente 1: Uno, due... < Agente 2: Uno,..

..due...

< Agente 1: Tre. < Cinque. < Quattro.

< Cinque.

< Sei.

Mani.

Palme.

- Vai a sederti. - (accento veneto) Mi ascolti.

lo credo proprio che c'è un errore,..

..perché il commissario mi aveva detto che mi mandava a casa.

Lina Borsani.

- Generalità. - ll commissario mi voleva rilasciare col foglio di via,..

..e io ho detto: ''Al paese col foglio di via no! Per carità!''.

lo non ho fatto niente, sono innocente.

Adesso vado anche a casa col foglio di via.

Faccio come volete voi.

Generalità! Paternità!

lo non ho fatto niente! Sono stata due giorni al commissariato..

..e il commissario m'aveva promesso di mandarmi a casa.

Generalità, paternità e reato commesso.

Lina Borsani, di Antonio. Complicità in furto con scasso.

(VOClARE)

(DETENUTE CANTANO ''REGlNELLA CAMPAGNOLA'')

(DETENUTE CANTANO)

- Adele: Le nuove! - Via! Non è mica il letto tuo!

Ora vediamo chi è la più fessa.

(DETENUTE CANTANO)

Amelia: E cammina!

Va' là! Cretina! Là c'è un posto!

Mi fai passare? #La la la la la...#

- Questa mi sa che è la più fessa. < Amelia: Pure a me!

(EGLE SOSPlRA)

(EGLE SOSPlRA)

(accento romanesco) Ma che fa, piove?

< Renata (accento romanesco): Ah, ma s'è svegliata!

#....una bambola rosa, piccolina come me.#

#Ti regalo....#

Chi la fa star zitta quella foca?

< #....piccolina come me!# Fruttarola, strozzati!

< #Ta-ra-ra ta-ra-ra.#

(gridando) Strozzati, fruttarola!

Te e tua madre! (DONNE RlDONO)

< Moby Dick: #....una bambola rosa, piccolina come me.#

Questi letti li fanno sempre più duri.

- Ma con che li faranno? < Detenuta: #....piccolina come me!#

- A che punto siamo, ragazze? < Luisa: Presto. Sono ancora in chiesa.

- lh! Chi è quella? - Sì, ce ne sono due.

Vedrai quella che ti hanno messa vicino!

Quella piccoletta sta piangendo da due ore!

Chi? La piccoletta nuova?

Stai attenta, che Giacomino ti ha già filato!

Dicono che ha furto con scasso.

Hai sentito, Egle? Domandaglielo!

< Egle si è svegliata? - Moby Dick: Egle, ti chiama Assunta!

Egle, ti vuole Assunta.

La volete finire? Dille che dormo.

Ma chi è questa?

< Amelia: Andiamo bene stamattina! È una di quelle nuove.

L'altra è a Messa. L'hanno messa vicino al letto tuo.

L'hai vista anche prima! (RlNTOCCHl DELLE CAMPANE)

- Ci risiamo. - Buonanotte!

Ora si mette a dormire e ci vediamo stasera all'ora di fare la nanna!

Moby Dick: #....piccolina come me.#

#ll regalo che s'offre a una sposa piccolina come me.#

- Ehi, Moby Dick! < #....una bambola rosa,..#

#..piccolina come me.#

< #ll regalo che s'offre a una sposa....#

(TONFO DELLA PENTOLA)

(LlNA PlANGE) Piantala di piangere,..

..che qui, di guai, ne abbiamo tutti d'avanzo!

Piantala!

(RlNTOCCHl DELLE CAMPANE)

Senti, Renata.

(EGLE FlSCHlETTA lL ''BOLERO'' Dl RAVEL)

Ti arriva una scarpata una di queste mattine!

< Egle: Ma come? Una, appena si sveglia, è di buon umore. Mannaggia!

< Egle: #La madre del mio amore è una gran donna.#

- #Ta-ra-ta-ta. Ta-ra-ta-ta.# Eh! - Eh!

- Mi date una sigaretta? - Te l'ho data prima!

- Dove l'ho messa? - Nel petto.

Che matta! Ci ho dormito sopra!

Assu'!

- Assunta! Assunta! < Detenuta: Stasera non si dorme.

Com'è che non t'ho sentita tutt'oggi? Che hai fatto?

Assunta! Affacciati, ti devo dire una cosa!

< Moby Dick: Non c'è nessuno che vuole darle una mazzata?

Assunta! Dammi i cerini.

Ti devo raccontare un sogno che ho fatto..

..per vedere se è vero quello che penso io.

< Moby Dick: Ma non c'è nessuna che la fa stare zitta?

Moby Dick, ti levi di torno?

Ogni volta che una si affaccia, deve avere 'sto bidone davanti!

- Ma vatti a pigliare un brodo! - Ahò! (RlDE)

< Giuseppina: Silenzio e spegnete.

Silenzio. Spegnete.

E questa chi è?

< Amelia: Andiamo bene! Ci risiamo. - Chi sei?

Fatti vedere con questa faccia. Ma che hai fatto?

lh...

Ah, no! Questa roba la dobbiamo levare. Mi devo fare la ''toeletta'', io.

< Renata: A quest'ora? Ti lavi domani come tutti i cristiani.

Egle: No, mi lavo ora! Va bene?

< Egle: Di chi è questa roba?

< Renata: Hai voglia di litigare? - La leviamo?

Sii buona! (VOClARE CONClTATO)

Te ne vuoi andare? Mi lavo adesso! Mi lavo adesso!

La leviamo?

Di chi è? #Volare...# (LlNA GRlDA)

(LlNA PlANGE)

(LlNA GRlDA)

(LlNA GRlDA)

(LlNA GRlDA)

- Beh! - Ma che vuole questa?

(VOClARE CONClTATO)

(DONNA CANTA)

(RlSATE)

(DONNE CANTANO)

(RlSATE)

Celeste: Sei impazzita?

(LlNA PlANGE) Giuseppina: Basta! Basta!

- Tutto in ordine, suor Celeste? - Tutto in ordine.

Sorella, io penso che il direttore dovrebbe essere informato..

..di quello che è successo stasera.

- Davvero? - Sì, penso che dovrebbe essere informato.

Lo sarà. Sa sempre tutto, non può far finta di non sapere.

Lui le capisce certe cose.

Sia buona, suor Giuseppina, non facciamo rapporto.

Avrà perduto la testa. Forse è innocente.

Forse è innocente davvero!

> Detenuta: #....c'è un scalino,..#

#..chi nu' salisce quello nun è romano.#

(RUMORE Dl ZOCCOLl)

Perché ti hanno arrestata?

Per un furto che hanno fatto nella villa dei signori..

..dove sono a servizio, via dei Giordani.

- Ma chi ti ha denunciata? - l tuoi padroni?

E non ero neanche in casa quella sera!

- Dov'eri? - Fuori, col mio moroso.

- E mentre eravate fuori.... - Tutte: ....hanno sfondato la porta.

Macché! Avevano le chiavi della porta, dei cassetti! Sapevano tutto!

Hanno rubato i gioielli, l'argenteria, i titoli.

E quando hanno fatto le... perizie,..

..hanno trovato le impronte della serratura delle porte, dei cassetti.

E hanno detto che ero stata io a dar loro queste impronte!

È per questo che mi hanno accusata.

Ma dimmi, figliola,..

..il tuo fidanzato è stato interrogato?

No! Perché lui la sera era partito per il paese,..

..per andare a parlare del matrimonio.

Lo chiameranno. Se stavate insieme, deve testimoniare.

- Ma certo! - Testimonierà! - Si capisce...

È che io non ho detto alla polizia che lui era con me.

- Perché? - Perché non l'hai detto?

- Ma perché? - Perché?

Perché....

Perché prima di uscire te l'eri portato su a casa.

Sì, c'era stato, ma poco. Un momento solo.

< Giusto il tempo che gli serviva, sta' tranquilla! (RlSATE)

Anzi, lui m'aveva detto che non voleva approfittare dell'assenza dei padroni.

Allora, mi ha portato fuori subito, al cinema.

- Che avete visto al cinema? - ''Via col vento''! (RlSATE)

Che c'è da ridere?

(RlSATE)

Uh! 'Sto fidanzato che si fa scrupolo di venire a casa, ma ci viene.

Ti porta a vedere un film che dura quattro ore..

..e al momento buono se ne va... Mah!

Quando ti hanno interrogata, tu che hai detto?

- Ho detto che ero andata al cinema. < Sola?

Sì, ho detto sola.

Ma poi qualcuno mi aveva visto sul tram..

..e non ero sola.

E così mi hanno chiesto: ''Chi era? Con chi eri?''..

..e io: ''Non so, un signore che ho incontrato in circolare''.

E quelli: ''Come si chiamava?''.

E io: ''Non so... Mario!''. E quelli: ''Su che tram?''.

''Ma... non so, non ricordo, non so niente!''

Allora il commissario: ''Hai aperto tu la casa per fare entrare i ladri!''.

E io ho detto: ''No! No! lo non ho fatto entrare nessuno,..''

''..non ho aperto a nessuno''.

Perché se dicevo che avevo fatto entrare lui,..

..lo avrebbero sospettato,

..perché questi... sono matti.

Prendono la gente, la mettono in galera, così, come me,..

..senza sapere...

Tanto pazzi non mi pare. Per me ti sei messa in un guaio.

Perché? lo non ho fatto niente!

l tuoi padroni conoscevano il tuo fidanzato?

E i tuoi lo sapevano che eri fidanzata?

Lui non voleva che si sapesse di noi prima d'aver parlato coi suoi parenti.

- Lui ti aveva detto di non dir niente a nessuno. - Sì. - Ah...

Egle, hai capito?

Di' un po'...

Ma questo innocente dove l'hai conosciuto? (RlSATE)

< Me l'ha presentato un signore molto fine, perbene,..

..un po' vecchio, un amico. - Amico di chi?

Mio!

Beh, non proprio un amico...

È un signore molto fine che ho conosciuto i primi tempi.

Perché quando sono arrivata non conoscevo nessuno.

Mi ha chiamato qui una mia cugina e, quando sono arrivata, mi ha detto:

..''Non farti ingannare! Ti spettano due pomeriggi di libera uscita''.

Allora, le ho chiesto i due giorni e uscivo il giovedì e la domenica.

Uscivo, ma non sapevo dove andare.

Allora mi sedevo vicino a casa, su una panchina, ai giardinetti.

E aspettavo, aspettavo... e poi rientravo.

Un pomeriggio, un giovedì, i bambini giocavano con la palla.

Si è seduto vicino a me un signore che con una gran finezza..

..ha iniziato a parlarmi e a domandarmi se mi piaceva stare a Roma.

''Sì, mi piace''. E lui:

..''E cosa ha visto? Cosa le piace?''.

''Non ho visto niente, ma mi piace''. E parla e parla... Viene o non viene...

Abbiamo preso un tram..

..e mi ha fatto vedere San Pietro. Grande! E il Colosseo.

E una domenica mi ha detto:

..''Oggi la porto a prendere il gelato con la musica,..''

''..a Piazza Esedra, vicino alla stazione''.

E, mentre eravamo là seduti a prendere il gelato,..

(VALZER lN SOTTOFONDO)

..la musica suonava ed è arrivato un giovanotto.

Si è seduto vicino a noi e ha preso il gelato anche lui.

E lui mi guardava e io lo guardavo..

..e così è nata una simpatia.

Eh! Eh, già!

< Renata: Vi siete fidanzati? - Sì,..

..e dovevamo sposarci presto perché....

< Detenuta: Sei incinta?

- No, no, ma.... - Ma poteva succedere...

Ci vogliamo bene.

Ma gli vuoi bene a questo.... Come si chiama?

Adone. (RlSATE)

Senti che nome!

Dimmi, com'è questo Adone? Bello? Simpatico?

Perché può essere che lo conosciamo. Chi potrebbe essere?

Enrichetto, il figlio di Romolo.

Non potete conoscerlo voi!

È una persona seria, onesta..

..e quando... saprà che sono qua....

Capirà che sei qui per uno sbaglio.

Non piangere.

Anch'io sono qui per uno sbaglio.

Nella mia vita non ho fatto che del bene.

Organizzo lotterie di beneficenza..

..e a volte mi sacrifico anche ad andare a vendere i biglietti per le case.

Poi una calunnia, una denuncia... Ecco dove mi trovo.

Che le stai a raccontare?

Non temere per il tuo avvenire. lo ho tante relazioni,..

..gente importante, titolata.

Ho sistemato parecchie ragazze che uscivano di qui..

..e che avevano qualche piccola economia.

- Tu hai qualche piccola economia? - Sì...

Allora, stai tranquilla. È ancora più facile, vedrai.

< Ti spiace alzarmi la branda?

Nel piegarmi, ho sempre una fitta qui!

Attenta alla benefattrice. Hai già avuto tante fregature...

Madonna mia! Si sta riaddormentando un'altra volta.

Sii buona, Egle, oggi che hai migliorato un pochetto.

- Egle, sveglia, su! - Ormai il più è fatto.

< Direi!

Senti, sai che devi fare? Ti alzi, ti lavi la faccia..

..e stanotte fai tutt'un sonno. < E ti va a posto l'orario.

- E ci lasci dormire la notte! - Sarai più contenta pure tu!

- Ti faccio un caffè? - Giochiamo a carte?

No, quali carte?! Sai che facciamo? La facciamo cantare.

Oh, fate silenzio che Egle canta....

Adone...

> Egle: #Chi m'aiuta?#

> #Chi tiene voglia de m'aiutà?#

#M'è venuta 'na voglia....#

Mi è venuta una voglia di caffè.

- Ci facciamo un caffè, eh? - Eh. Come?

Tu piglia il giornale.

#....'na smania ardente e te vasà.#

- Dove? - Là, da quella, ne ha sempre tanti.

#Ta-ra-ra-ra ta-ra-ra-ra...#

#....'na femmena....# Quanti ne pigli? Pigliane uno!

#Tu-ru-ru tu-ru-ru....#

Ma che ti sei messa addosso?

Me l'hanno dato qui. (EGLE SORRlDE)

Questa mi pare un antico romano!

Non ti dà fastidio?

lo non lo mettevo mai, neanche d'inverno.

Me l'ha dato la monaca.

Non avevo nient'altro quando sono entrata,..

..solo i vestiti indosso.

#Maruzzella, Maruzzè....#

- Quanti anni hai? - 27.

#....t'he miso dint' all'uocchie o mare.#

Per questo t'ha fatto tanto effetto quello.... Come si chiamava?

- Adone. - Adone!

#E m'he miso 'mpietto a me nu dispiacere.#

lo, all'età tua, sai come zompavo!

#Stu core me fai sbattere,..#

#..chiu forte quanno o cielo è nu mare scuro.#

Che aspetti a fumare? E fuma!

Ragazzina,..

..non mi guardare così, perché fra noi due il fenomeno sei tu.

Mi devi credere sulla parola.

#Primma me dice sì, po' doce doce me faje murì.#

#Maruzzella, Ma --# Non buttare il cerino.

#Chi m'aiuta?#

(RlNTOCCHl DELLE CAMPANE) #Chi tiene voglia de m'aiutà?#

Vieni qui.

#M'è venuta....# Accendi quel pezzo di carta.

Piglia tre bicchieri dal tavolino.

Mettili intorno al fuoco così.

Andiamo!

Ma tu guarda che combiniamo d'estate, con 'sto caldo!

Piglia un po' d'acqua. Piglia l'acqua!

Non mi fregano più a venire qui d'estate.

(EGLE CANTA)

Roma è troppo bella per stare chiuse qui dentro.

Mettila lì sopra! E stringi quei bicchieri!

- Ma che fai? - Oh! Ma ci affumichi!

< Egle: #....Gianicolo,..#

#..Sant'Angelo risponde din don dan.#

(sottovoce) Facciamo finta che siamo a Via Veneto. Stai a sentire:

..con tutte le auto che passano, il Ponentino...

Ci facciamo un bel Nescafé, come gli americani.

Quando non ti va più, me la passi.

Fuma, fuma!

Ma tu ci sei diventata o ci sei nata così dopo quel guaietto....

Questa è nata così!. Piglia l'acqua.

Fai attenzione!

Dovessi finire bruciata come Giovanna al rogo, qua.

- Ma che strilli? - Ma che combinate?

Mi sto divertendo!

- Piglia lo zucchero! - Dove?

Dalla Contessa.

Ma ti vuoi svegliare? Ce l'hai lo zucchero, tu?

No.

Allora, lo devi pigliare dove lo trovi.

Piglialo dalla Contessa, così le risparmiano pure il diabete.

#Domenica è sempre domenica..#

(RlNTOCCHl DELLE CAMPANE)

#..e quando ognuno poi si sveglierà..#

#..felice sarà e spenderà....#

Hai visto che l'hai trovato?

Ma..

..è vero che lei è stata qui molte volte?

lo? (RlDE)

La prima volta che sono venuta qua, la guerra era finita da poco.

Non ti dico che roba che era!

Minorenni, politiche, mignotte... Tutte insieme, un bel minestrone...

Però a casa mia si stava peggio.

(sospirando) Chi l'aveva visto mai un letto tutto per sé?

Da mangiare tutti i giorni!

A me la voglia di star meglio mi è venuta qua dentro.

Mi devi credere! (RlDE)

Tu dove stavi?

lo ero a servizio, in casa dei signori.

Ma perché? Questa non è casa di signori?

Questa è casa del Governo, il più signore di tutti!

(ridendo) Mangi, bevi e non paghi le tasse!

- Egle, smettila! - La notte è fatta per dormire!

E fate la nanna, belle! Su! Non si può più parlare.

Però io preferirei venirci più spesso e starci di meno,..

..perché non sono più fatta per le tirate lunghe. No, no!

Ora devo fare cinque mesi e mi sono già stufata.

Mettiti a sedere. Che fai tutta attaccata al tavolino? Tieni!

Prepara il caffè, cocca. Metti lo zucchero.

Forza!

La più lunga l'ho fatta per uno sfregio.

Sì, ma è acqua passata.

Ora non mi ci appassiono più! No! Conosco la vita.

Mi fai le corna? Te le faccio pure io.

Te ne vuoi andare? Me ne vado prima io.

Così siamo pari, siamo contenti entrambi!

Tanto di uomini ce ne sono tanti.

È pieno, e mi corrono ancora dietro.

(ridendo) Non li cerco mica.

Sarà che mi devo mettere in pari del tempo che sto qua dentro, e allora....

Però dove sono io, puoi star tranquilla che ci trovi pure loro. Sempre!

(EGLE SOSPlRA)

Un'altra lunghetta, sai quando l'ho avuta?

Per favoreggiamento.

Proprio quello che stai facendo tu per quel....

- Adone. - Adone.

Ma no, guardi che....

Ma tu stai un po' peggio di me. Perché c'è la complicità.

Fatti pagare. Bene!

Perché chi sa quanto starai qua dentro.

- (gridando) Ma no! Non è possibile! - Oh, che strilli?

lo sono sicura che voi vi sbagliate tutte.

Non ricominciamo con la lagna. lo mica ti capisco.

Ma ti piace proprio tanto di fare la serva a 20.000 lire al mese?

- Quanto prendevi? - Da chi?

Mannaggia! Quanto pigliavi dai padroni?

Dai miei padroni? 18.000 più i vestiti.

(ridendo) 18.000.

Neanche 20.000 pigliavi. (RlDE)

Ma ti vuoi svegliare?

Svegliati, che con un fidanzato come il tuo,..

..la serva te la metti tu e la comandi pure.

Forse non mi sono spiegata bene.

Vede, il mio fidanzato lavora nel commercio..

..e lui è povero.... - ....ma onesto lavoratore. Mmmh!

Cocca mia! E dove andiamo a finire?

Lo vogliamo o no cercare questo cocco per vedere chi ha ragione?

Non ti va, eh?

Non ti va perché sai già come stanno le cose.

Non è per questo.

lo non ho detto niente al commissario e al giudice e ho paura di sbagliare.

Potrei scrivergli!

Piantala di dire fesserie. Ti propongo un affare.

Lo vogliamo cercare o no questo....

- Adone. - Adone. Eh?

Se lo vogliamo cercare, la maniera si trova.

C'è sempre qualcuno che esce, qui.

Basta dirlo a una persona fidata.

Mh? A una del 28.

- Comunque, ti consiglio di farglielo sapere che stai qui. - Sì?.

(gridando) Ma che ti costa? lo ti menerei!

Che lagna!

(EGLE CANTlCCHlA)

(RUMORE SECCO)

Che succede?

(VOClARE)

Lina: Lei crede davvero che sarebbe bene avvertirlo?

Se lei mi potesse aiutare....

Per cominciare dammi del tu, perché non sono tua nonna!

E poi,..

(EGLE SBADlGLlA)

..ti piacciono?

Sai che sono?

Sono dadi.

- Sono fatti con la mollica di pane. Guarda! Sai giocare? - No.

Vieni qua, te lo insegno io.

Vedi? Per parlare con quelli dell'altra sezione,..

..bisogna andare a Messa la mattina. lo non mi sveglio mai.

- Che ci giochiamo? - Ah, io non so.

Ci giochiamo due belle sigarette, le pigli a questa che dorme.

Subito.

Non ti muovere! Ci vai dopo.

Tre tiri per uno.

Ecco. Tocca a te. Gioca!

Cammina, gioca! Domattina, se riesci a tirarmi giù dal letto,..

..io vengo a Messa, così ti combino l'affare. Gioca!

Andiamo!

> Scopina: Sveglia, ragazze!

(VOClARE)

Sveglia, ragazze!

Sveglia, ragazze!

< Giuseppina: Sveglie!

Ma che c'è stamani? Sei cascata dal letto?

- Che ne so! - Lina: Viene a Messa con me.

(MUSlCA RELlGlOSA)

L'ho trovata. È un'amica mia.

- (sottovoce) È la Berni... - Lasciate passare.

- Egle: E chi è quella? - Lina: La Berni.

Donna: La tengono in infermeria.

Quella che ha annegato la bambina? Ammazzala!

Qui solo le assassine stanno bene!

Ammazzi qualcuno e ti mandano in infermeria!

Noi, invece, stiamo come le scimmie: dietro le sbarre.

Ciao! Esci domani tu, eh?

C'è da fare un affare. Devi pescare uno che ha fatto uno sgobbo.

Quando l'hai pescato, mi mandi un pacco con una mela dentro.

< Donna: Contessa! Contessa! Signora Contessa!

< Contessa! Dov'è? Proprio te cercavo! - Dopo, dopo!

< Ti devo dire una parola! - Dopo!

- No, subito! - Donna: Ah! (RlSATE)

Ecco! Te l'ho detta! (RlSATE)

Celeste: Silenzio! Cosa succede?

Vergogna! Solo per rispetto alla vecchiaia!

Perché è vecchia, se no vedeva!

Aspettavo di tornare qua solo per ritrovarti!

Si è fatta servire per tre mesi.

S'è fatta dare i soldi, le sigarette... Le sigarette!

''Vedrai quando uscirai di qui! Ho amici e conoscenze altolocate''.

''Se hai qualche piccolo risparmio....''

Te lo do io il risparmio, Contessa del cavolo!

(RlSATE)

< Egle: Che scena!

lo non ho capito niente, ma t'assicuro che le calza a pennello!

< Giuseppina: Andiamo! Presto!

Quella donna è la rovina di quella povera ragazza.

La sta traviando. È uno scandalo!

- È vero! Stamattina ha cercato di corromperla. - Avanti!

Silenzio!

< Moby Dick: Egle! Guarda chi hanno preso!

Egle: E com'è?

80.000 lire di multa per delle sigarette svizzere. Sei mesi!

- Ahò! < Guardiana: L'ho aspettata per sistemare questa ragazza.

- Ah, sei tu! Ancora. - La predica me la fa un'altra volta.

Piuttosto mi dica dove mettermi. Sono in piedi da due ore.

- Mannaggia! - Qui!

- Egle: La mettono qui! - Ti metto qui.

- Non c'è posto qui! - Non vede come siamo messe?

(VOClARE)

Lo troveremo. Lina, ti cambio posto. Vieni.

- Suora... - Vieni con me! - Lina: Ma....

< Moby Dick: Suora, ma proprio qui dentro?

Egle: Contessa, non t'è bastato quello di prima, eh?

'Ste due ipocrite! ll gatto e la volpe! Sono state loro.

Sorella, abbiate pazienza.

Per dare soddisfazione a quelle chiaviche puzzolenti,..

..non vi fate scrupolo a mortificare una povera figlia..

..che comincia a prender fiato e ad ambientarsi.

- Hai ragione. Lina rimane al suo posto. - Oh!

E tu qua, che hai tanta facilità ad ambientarti.

- Sorella, facciamo pure l'umorismo? - La tua roba, te la porto io!

- Grazie! - Guarda chi ci doveva capitare! Egle in cella con noi!

(urlando) Moby Dick! Ti faccio fare la fine d'Ofelia!

E io, sorella?

Datele il posto di Egle.

Moby Dick: #Oh mamma, mamma, mamma, sai perché mi batte il corazón?#

#Mi gusta 'sto muchacho, mi gusta 'sto muchacho...#

#La la la la la la!#

- Mettiti a dormire! < Egle: No!

Non vedi che caschi di sonno?

< Voglio dormire stanotte. Pigliami un po' d'acqua.

Fra un paio d'ore! Quando esce Marietta, ti piglio l'acqua.

Marietta!

Ma 'sta storia del gabinetto deve finire!

Volevi qualcosa?

< Egle: Mi volevo lavare la faccetta, se permetti.

Tre ore al gabinetto! Ma che stavi facendo?

(EGLE CANTlCCHlA)

(RUMORE DELL'ACQUA)

Mi devo svegliare. Chiudi un po' il rubinetto.

La Contessa, se mi capita sotto, a me!

Dammi un cerino, Moby Dick!

- Ci risiamo. Ma è matta quella? - Ma che ne so?

Dammi i cerini! Fammi vedere che succede...

< Egle: Ma che fai? - Niente.

Moby Dick: Che è successo?

Bella di mamma, vattene!

< Come, niente? Che fai? - Niente.

Che hai lì dietro?

Cammina! Molla!

Vedi questa scimmietta? Uno specchio!

E che ci fai con uno specchio arrampicata qui?

- Lascia stare. - Fammi vedere un momento.

Cos'è 'sto buco?

Chi ce l'ha fatto? Tu mi devi spiegare.

- Perché non parli? - Dammi! - Che ci fai con questo specchio?

- Dammelo! Dammelo! - Che ci fai? Me lo devi....

Ragazzina! Facc --

Ah! Uuh!

< Ora ho capito!

Beh? C'era da fare tutti questi misteri?

Si vedono le case, la strada, il selciato...

E tu stai tutto il giorno arrampicata qui sopra?

lo dico che sei scema.

Non resistevo più chiusa fra queste mura.

Sono giovane.

Tra una cosa e l'altra.... Prima ai minorenni, poi qui.

Mi pareva di diventare matta.

Finché un giorno con lo specchietto....

Sapere che fuori ci sono gli alberi, le case...

Beh?!

Lo sapevi anche prima che c'erano gli alberi, le case...

< lih... - Che c'è?

lpocrita! Zozzetta! Bugiarda che non sei altro!

Tu guarda....

Dove sta? Tu guarda che fusto!

Altro che alberi e case!

- È questo che guardavi! - No, dammi lo specchio!

Fammelo vedere anche a me! Abbi pazienza!

Che spalle, oh! Ma chi è?

Non lo so. Chi lo conosce!

Ma sta sempre lì?.

Beh, qualche volta.... Lo sentivo cantare... sempre.

Forse è il meccanico che lavora lì fuori.

- (gridando) Mario! - Che fai? Che gridi? Lo conosci?

lo no. Ci provo.

Se si chiamava Mario, si voltava.

(gridando) Giulio!

Che fai? Te ne vai? No, bello! Stai lì buono, che ti stiamo guardando.

Tu, stupida, in tutto 'sto tempo non sei stata capace di sapere chi è.

Segno che non è per te!

Gino!

- Sst! Smettila! - Dimmi un nome. Chi indovina, è suo! - Renato.

- Renato! - Vittorio!

- Niente. Antonio! - Franco!

- Niente. Piero! - Giuliano!

Si sta....

- S'è voltato. Si chiama Piero. - Ma va! Sente gli strilli!

No, ho indovinato. Si sta guardando intorno.

- Si chiama Pie -- Piero! - Piero!

- Piero! - Piero!

Se n'è andato, non c'è più.

- C'è. Guarda! - C'è...

Ti piace tanto? Te lo regalo.

Era mio perché avevo indovinato, ma te lo regalo.

< Egle: Che volete? - Che state facendo?

Adescamento. Va bene?

C'era un bel moscone nero, nero. Nero, nero. Quant'era simpatico!

Zzzz... Simpatico! Si chiama Piero.

Proprio matta!

Sono matta. Beh? Siamo matte!

Ci piacciono i mosconi e li adeschiamo!

Ragazze! Ci piacciono i mosconi neri che si chiamano Piero.

(VOClARE E RlSATE)

Muta dei Portici, dillo tu come si chiama.

Marietta: Si chiama Piero!

Oh! Ecco la monaca.

Che succede? Cos'è questo disordine?

È Lina. Ha avuto l'istruttoria.

Si sente male. Le facciamo un po' di caffè.

- Sì, per Lina. - È stata dal giudice.

Fate presto! Lavate tutto e mettete in ordine:

..perché domani abbiamo visite. - Va bene.

Tieni.

Attente che scotta! Piano!

< Vera: Lina, bevi questo che ti fa bene.

E ora che hai bevuto, parla, che ci fai venire il ''leccastomaco''!

E lasciala!

(singhiozzando) È stato arrestato..

..il ladro che ha rubato nella villa.

Egle: È Adone?

No!

Mi hanno mostrato la fotografia: è il signor Ernesto.

E tu cos'hai detto, che lo conoscevi?

Anche se non ha parlato, si sarà fatta capire....

....con quella faccia! - Piangevo anche prima di entrare.

Egle: Luisa!

Un anziano che si fa chiamare Ernesto e lavora di grosso agli scassi..

..non potrebbe essere il padre di Enrichetto? < Lo scarparo?

Sì!. Buonasera!

Che piangi, cretina? Quello è del mestiere, non parla.

(piangendo) Ma parlo io!

< Amelia: Che? Parli? < Paola: Come?

Sì, perché se è stato il vecchio a rubare,..

..allora avevate ragione voi a dire che il mio moroso era colpevole.

Magari lui l'ha fatto per necessità, per delle cattive amicizie.

lo lo perdono, perché gli voglio bene.

Ma se ha sbagliato deve pagare, no?

Amelia: Spia! Avete capito? Vuol fare la spia!

- Pure la faccia di dirlo! - Non ti vergogni?

- Spia! - Spia! - Spia!

< Moby Dick: Quant'è brutto fare la spia!

Egle: Lo vuoi inchiodare al muro?

Se ti vuoi vendicare, te lo insegno io, il sistema.

Ma se fai la spia, sei una zozza, lurida. Chi ti sta più vicino?

(BRUSlO)

Scopina: Buone, ragazze!

State zitte!

Quella non parla. La conosco!

Lina! Lina! Dai retta a me, che ti ho sempre consigliato giusto.

Ora non basta più dire a Adone che sai il dovere tuo e che non parli.

Vincenzina gli deve andare a dire..

..che metà del ricavato è roba tua. Chiaro?

Così, lui abbozza, perché sa che, se vuoi, lo rovini,..

..e ti rispetta perché non hai parlato.

Oh! Quello era un colpo grosso. Magari ti sistemi per tutta la vita!

- E puoi pretendere la metà. - Un terzo! - Un terzo!

- È vero che può pretendere pure un terzo? - Egle: E come no!

E se Adone ti va a sangue, te lo tieni.

Se no, ti saluto! Te ne trovi un altro!

Ma no che è ancora innamorata di lui. Vero che gli vuoi ancora bene?

- No, ora no. - Ma allora neanche prima gli volevi bene!

Basta con 'ste stupidaggini!

Ragazze!

Bisogna rimediare un po' di sigarette per la scopina,..

..così ci mette in contatto con Vincenzina che esce domani.

Scopina!

- Scopina! - Scopina! - Scopina! - Scopi --

Giuseppina: Che volete?

< Che volete dalla scopina?

Chi ha parlato?

Lina!

Ti senti meglio?

- Tutte: Molto meglio, sorella! - Vero che stai meglio?

Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a portare le piante per l'addobbo..

..per la visita di domani.

Vieni con me.

(DONNE CANTlCCHlANO)

(RlNTOCCHl DELLE CAMPANE)

Speriamo che la mandino via presto.

Bisognerebbe isolarla.

È una natura debole. Cambia... Cambiano tutte.

Anch'io non sono più la stessa da quando sono qua.

Quanta roba!

Tieni! Godi pure tu!

- Guarda! - Con il doppio fondo passa anche il caffè.

- ll caffè? - Contessa! Non guardarlo, lo consumi!

Oh! Egle ha ricevuto il pacco da Vincenzina.

< Egle (sottovoce): Lina!

L'ha visto, gli ha parlato. È d'accordo.

È un po' marcia, ma è sempre una mela!

< Lina: Ha messo dentro qualcos'altro?

Qui c'è un po' di pasta. Che vor --

Mangia, Moby Dick!

(EGLE RlDE)

Egle ha detto a Vincenzina:

..''Quando ci hai parlato, ci metti dentro una mela. È il segnale''.

- E la mela c'era! - Sì!.

Egle!

- Ma la pasta è un altro segnale? - Quadrucci e farfalline!

l quadrucci sono quadri: quattrini. Ma le farfalline, che vuol dire?

Le farfalle: sono volati via! (DONNE RlDONO)

No! Me l'avrebbe fatto sapere. Non è scema.

Lina!

Tu ti sei sistemata.

Quando esci di qui, ricordati degli amici!

< Questa volta mi faccio il visone!

Che hai da guardare, Moby Dick?

Me lo devo levare 'sto sfizio prima di morire!

Me lo devo levare!

E vengo qua dentro con il visone la prossima volta! Così!.

(DONNE RlDONO)

Proprio così!. Guarda!

Hai mai visto le ''mannequin'', tu? Così!.

Hai sentito? Sei ricca! Ti sei sistemata!

- Chissà lui che avrà pensato di me! - Che vuoi che ha pensato?

Avrà pensato: ''M'ha rigirato. È furba!''.

Che ne sai che intenzioni aveva lui!

< Amelia: Che ne sai? Spesso a Gino mio, i primi tempi,..

..gli ho fatto da palo senza saperlo!

Un giorno mi arriva con una borsa di camoscio.

- Dice: ''Te la sei guadagnata!''. - ''Quando?''.

''leri sera. Tu stavi giù e io ho fatto un bel colpo. Facevi da palo''.

Dico: ''Sei matto?! Me lo dici così?.''.

< Dice: ''Te l'avrei dovuto dire prima? Non saresti stata disinvolta''.

< E ora gli dico io: ''Fa' tu e non farmi sapere niente''.

< E fa così e coi soldi facciamo a metà,..

..perché mi vuole bene. Così farà il suo con lei.

< Scopina: Lina Borsani dal giudice! Lina Borsani dal giudice!

< Lina Borsani dal giudice!

Lina: Perché dal giudice? Ho fatto la deposizione.

Scopina: E che ne so? Muoviti!

- Maria Vergine! Dal giudice! Cosa vorrà da me? - Ma niente!

- Non ti preoccupare. - Tu non sai niente, eh!

Lina: Egle!

- Ma dove vai? - Ti devi preparare.

- Mi raccomando, bocca chiusa! - Mettiti a posto!

lo non parlo.

Paola: Tu non devi parlare.

Coraggio, che t'aspetta il giudice!

- Sto bene? - Sei carina, elegante.

- Vai! - Vai calma! Sta' tranquilla!

- Ciao. - Non ti preoccupare. - Ciao.

Non parlare, eh!

- Egle! < Eh?

Mi hanno chiamato ancora dal giudice.

< Vuol dire che gli sei simpatica.

Lina!

< Ricordati che, se c'è il vecchio,..

..tu non l'hai mai visto. - Andiamo! Avete finito?

- Sì... < Lina! - Andiamo!

Lina! Vacci sicura!

Andiamo!

Dove vai?

- Dal giudice. - Guardiana: Oggi di qua.

lstruttoria. (DONNE CANTANO lN LONTANANZA)

lstruttoria.

Eccola qua! Spia! Ladra!

Sei contenta ora? Brutta schifosa! Ci hai rovinato!

Brutta, zozza, spia, ladra!

Ci hai rovinato! Eccola qua!

- Se ne vede di gente a questo mondo! - Giudice: Basta!

- Conosci quest'uomo? - Certo!

- Come, non mi conosce? Ha combinato tutto lei! - Basta!

Lo conosci? Chi è?

È il mio fidanzato, Adone Mazzetti.

Oh!

Ma che dici? Che fidanzato?! Signor giudice, ma quale fidanzato?!

È sposato con tre figli.

- E non si chiama Adone Mazzetti. - Che Adone?!

- Giudice: Ma Antonio Zampi. - Antonio Zampi!

Ma non è possibile!

Le ha fatte vedere a me le carte del matrimonio, a me!

Carte false, come le altre volte.

Ci sono una decina di denuncie di donne che come te stavano a servizio.

< Con tutte si era fidanzato, aveva preparato le carte.

Da tutte s'era fatto dare i soldi per metter su casa..

..o, peggio, s'era servito di loro per rubare negli appartamenti dei padroni.

32 anni!

< 7 ne ha già fatti in galera, e chi sa quanti ancora!

Hai sempre negato con me, col commissario,..

..ostacolando la giustizia, testimoniando il falso.

Una brava ragazza come te!

Una brava ragazza?! Ma che dice?

Non si faccia incantare! È un'assatanata! È tutta colpa sua!

Ha avuto lei l'idea!

Non si faccia mettere in mezzo da questa zozza!

Una brava ragazza?!

lo ho testimoni che possono dire che brava ragazza, zozza, è questa.

Un'amica sua fa il servizio di notte su e giù per Viale Tiziano!

Vincenzina De Rosi si chiama, tanto per non fare nomi!

Non l'ha mandata da me per chiedere la parte sua?!

È una zozza!

M'ha fatto allontanare dalla mia famiglia, i miei figli, mia moglie!

- Mi ha fatto rinunciare alla miniera! - Ma che dici? Che dico?!

ll minatore! Non dovevo fare il minatore?

Non dovevo fare il minatore, io?

Eccolo qua. Signor giudice, il signor Ernesto!

Prima ha cercato di attaccare con lui..

..e poi si è aggrappata a me.

(piangendo) Mi ha succhiato il sangue!

M'ha strappato al migliore affetto, al mio bimbo!

M'ha stordito, mi ha ubriacato.

Mi ha ridotto uno straccio nelle sue mani.

E diglielo al signor giudice se non è vero! Diglielo!

Mi faceva andare in casa dei suoi padroni.

ln camera sua. E mi si offriva!

Ma io sono un uomo, un uomo rude... Che dovevo fare?

Signor giudice, me lo dica lei!

Sì!. Anche le altre volte, ti hanno circuito, traviato...

Che c'entra? Le altre volte ho mancato e ho pagato.

Ma questa volta no! Mi deve credere, è vero!

Ernesto: È vero, signor giudice. È tutto tutto vero!

Lo sente? È vero! Vede il signor Ernesto?

Se non crede a me, almeno creda a lui!

Signor Giudice,.. (LlNA SlNGHlOZZA)

..se glielo dice un uomo come questo.... Un uomo come questo non mente.

(VOClARE)

(ADELE FlSCHlETTA)

(PAOLA CANTA ''LUNA MARlNARA'')

(VOClARE)

(PAOLA CANTA ''LUNA MARlNARA'')

(VOClARE)

- Dove si mettono quelle? - Marietta: Ciao, Giacomina!

(VOClARE)

(RlSATE)

Sono arrivate le signore!

- Guarda quanta gente sul Gianicolo! - Guarda che cielo!

Assunta: #Cielo di stelle, cielo color del mare...#

Che serata!

A me, chi me lo fa fare di venire dentro in questa stagione?

Se penso che tra qualche giorno esci, mi viene una rabbia!

- Vai al mare... - No, al mio paese non c'è il mare.

- No?! - Eh, no.

A Roma c'è il mare.

A Roma c'è tutto:

..il mare, la città, fontana di Trevi.

C'è Via Veneto, che in questa stagione di notte pare giorno.

Ci sono un sacco di forestieri. Dove caschi, caschi bene!

(gridando) Ciao, Roma!

(VOClARE) Giuseppina: Silenzio!

(VOClARE Dl PROTESTA)

Paola: Pop corn, noccioline e caramelle!

(DONNE RlDONO)

Egle: E sta' zitta! (LlNA FlSCHlA)

Egle: Uuh! (DONNE RlDONO)

Oh! (LlNA RlDE)

- Donna 1: che sono 'sti numeri? - Donna 2: Che ci fanno vedere?

(VOClARE Dl PROTESTA)

Vogliamo il film!

< Egle: ll film!

Ta ta ta-ta-ta!

Ah, bona! Dicci dove abiti! (DONNE RlDONO)

- ''Mondo libero''! - Ci vorrebbe ''Mondo carcerato''!

(DONNE RlDONO) Lina, fischia!

(LlNA FlSCHlA. DONNE RlDONO)

> Cronista: Nei paesi del Nord l'allevamento di questi....

Mi fai un piacere?

Domattina passa la mia bambina. La voglio vedere.

- Donna 1: Le papere! - Donna 2: Che roba!

- Non si vede niente. < Come?

#Lo sai che le papere son alte, alte, alte....#

Tutte: #....e io son piccolina, e io son piccolina....#

- Se poi se ne accorgono? - Quanto sei!

(DONNE GRlDANO)

Giù con la testa! Non si vede niente!

- Ahò! - Che modi! - Egle: Ma che succede?

< Aida: Che egoista Marietta!

- Chi è? - È quella che ha la figlia che viene sotto la finestra

..a strillare le notizie. Vuol venire da noi a vederla.

- Beh? - Se se ne accorgono, chissà che dicono!

Egoista!

Dicono che l'amore fa diventare buoni!

Tu te lo vedi tutto il giorno quel coso tuo!

Permetterai che una povera madre venga a vedere sua figlia.

lnvece le dici di sì!. Comandi tu?

ln cella mia faccio entrare chi mi pare.

Piero, ricordati che te l'ho dato io. O ti va bene così o te lo ripiglio!

Tu vai a Messa domattina. Te lo insegno io come si fa!

Che bei capelli!

< Egle: Oh! ll rock'n'roll!

Tutte: #Rock'n'roll! Rock'n'roll! Rock'n'roll! Rock'n'roll!#

Egle: #Rock'n'roll! Rock'n'roll! Na-na-na...#

Mi son stufata! E ridi! Mannaggia la miseria!

Chi m'avete messo vicino? 'Sto funerale!

Giuseppina: La Santa Messa!

Chi viene alla Santa Messa?

Sorella, qui ce n'è una che vuol venire!

La Santa Messa, ragazze!

- Sorella! - Sì, sì.

< Egle: Sorella!

- Marietta vuol venire a Messa. - (sottovoce) Sei matta?

Ragazzina, devi abbozzare.

Quella non ci può andare. Moby Dick mi serve qua.

Ma come? Ci volevi sempre andare in chiesa per pregare per Piero tuo!

Sorella, sa che Marietta ha un Piero? Un moscone così bello...

- Vengo io! Vengo io a Messa! - Ah, ci vai allora, eh?

Vengo io, sorella.

#Rock'n'roll. Rock'n'roll.#

Ecco qua l'amore mio! Ti sogno di notte!

- Marietta, sei pronta? - #Rock'n'roll!#

- Scopina: Egle, smettila! - Che fai?

Egle: Corri! Prendi la chiave! #Rock'n'roll.#

- Esci che deve entrare qualcuno! - Ma io.... - Cammina!

- Ma sei matta? - #Rock'n'roll.#

Smettila!

Giuseppina: Silenzio, voi!

#Rock'n'roll. Rock'n'roll.# (DONNE RlDONO E BATTONO lL TEMPO)

(VOClARE)

(DONNE CANTANO)

- Ma dove vai? - A vedere mia figlia. - Vieni!

Vedi? Ha fatto apposta!

(VOClARE) Marietta: Mettiti qui.

Andiamo!

Basta. Sarà entrata, ora. Uffa!

(VOClARE E CANTl)

Un momento!

Chi dà una sigaretta a una povera disgraziata..

..che è costretta a stare in cella!

Una sigaretta sola. Abbiate pazienza!

- Mi dai una sigaretta? - Giuseppina: Basta, ti ho detto!

(EGLE RlDE)

Giuseppina: Rientra in cella e smetti di fare la pazza!

Marietta! Silenzio, voi!

< Donna: Viva la libertà! < Silenzio!

A Messa, Marietta! Ecco qua l'amore mio!

- lo ti strozzo! - Scopina: Stai ferma!

< Giuseppina: Andiamo! - Ciao, Marietta!

Comportarsi così prima della Santa Messa!

(BRUSlO)

Una cicca? Magari di seconda mano!

(EGLE SBUFFA)

Menomale!

Ora c'è quella. Dai una guardata in giro!

- Ahò! Ci sei? - Ma come si fa?

Mi hai fatto fare una faticata! Ora te l'insegno io!

Fatti più in là! Mannaggia con 'sta pancia!

- Vedi 'sto specchio? Vedi quel buco? - Sì.

Con lo specchio infili quel buco e vedi per strada.

Va bene, ti aiuto. Sali!

Attenzione! Quanto pesi!

Egle: Attenzione! Non andar per aria!

Quando è finita la Messa, vista o non vista, vieni via da qua!

Egle: Che sudata!

Moby Dick, dimagrisce, le fa bene!

> Aida (gridando): Non ti muovere, se no non ti vedo!

#Dentro Regina Coeli c'è una branda..#

#..vieni qui, Ninetta mia,..# (MOBY DlCK RlDE)

#..a fare la ninna!#

#Vieni qui, Ninetta....#

> Aida: Ninetta, dove sei che non ti vedo?

> Sono qua! Sono qua!

< Mamma, sono qua! - Ti vedo!

Spostati un pochino. No, non ti spostare, che ti vedo!

> Come stanno a casa? - Senti questa coi figli!

Fa i figli per non venire in galera e, qua, muore dalla voglia di vederli.

Roba da matti!

(AlDA PARLA GRlDANDO. TONFO)

Aida: Aiuto! Aiuto!

(SlLENZlO NELLE CELLE E GRlDA lN LONTANANZA)

Menomale! Ora cominciano quelle giuste.

Le è andata bene. Così, si leva il pensiero qualche giorno prima.

Suora: Copriti!

Detenuto: Ho finito. Per qualche ora non fate scorrere l'acqua.

- Copriti! - Sorella, fa caldo!

Chiudi, mi raccomando!

< Scopina: Dev'essere nato, non strilla più.

Ma che è 'sta faccia? Pare ti sia morto qualcuno.

Che vuoi che ci facciano? Niente!

< Ci metteranno in cella di punizione per due ore.

< Non ci fanno stare all'aria per una settimana. Chi se ne frega!

ln galera non ci possono mettere: ci siamo già!

(EGLE SBUFFA)

Non mi dire che piangi perché non puoi più vedere l'amore tuo!

Nemmeno una bambina di 5 anni!

Era uno scherzo. Uno scherzo!

Ma come si fa a innamorarsi di uno sentendolo cantare?

< E l'hai visto da lontano, pure a testa sotto!

Poi non sai neanche chi è!

Magari è sposato.

Magari quando sa chi sei, nemmeno ti vuole.

Come sei cattiva! lnvidiosa!

(EGLE RlDE)

lnvidiosa di cosa?

Di tutto. Di....

Di cosa?

Perché vorresti che anch'io fossi come te,..

..finissi come te, sempre in galera, in mezzo all'immondizia!

- Ma sei matta? - Non voglio finire come te!

Non voglio più vedere le vostre facce!

Sono giovane, posso ricominciare da capo! Posso cambiare!

Non voglio finire nell'immondizia!

Ma, ragazzina, chi sei tu?

Ma chi pensi di essere?

Ma credi che sei migliore delle altre?

lo, due anni di galera di fila come li stai facendo tu,..

..non li ho fatti mai.

Tu sei un'immondizia, con questa faccia di angelo falso!

Ma che ti sei messa in testa?

Ladra sei, ladra sei stata e ladra rimani!

Lasciala!

Egle: Moby Dick, levati di mezzo!

- Oh, ragazzina! - Moby Dick: Questa l'ammazza!

Ragazzina! Ragazzina!

(MARlETTA PlANGE) Pussa via!

Roba da matti!

Ha la bocca che le puzza di latte e vuole alzare la cresta!

Deve ancora nascere quello che fa paura a me!

Che guardi?

S'è inventata il romanzo. Si vedeva già con lo sposo!

Ma quale sposo?!

Ma pussa via! M'hai stufato!

M'hai stufato!

(EGLE SBUFFA)

Scopina: Lina Borsani!

< Donna: Mirka, è nato? - Lina Borsani col libretto!

Lina Borsani, pronta col libretto!

(BRUSlO)

(DONNE RlDONO)

Scopina: Lina, libretto!

- Cosa? - ll libretto! Esci!

Quale libretto?

Quello dei conti correnti, per la spesa della mattina. Esci!

- Esco! - E dove l'hai?

- Cosa? - ll libretto!

- Nell'armadietto. - Donna: Esce!

- Vera: All'improvviso! - Ecco! Tieni!

Mannaggia! lo che volevo mandare un biglietto a mio cognato!

Contessa: Lina, è il nostro momento. Esci!

- Contessa, vedi di andare.... - Egle! Hai sentito?

< Esco.

Embè?

Ma tu lo sapevi? Non te l'avevano detto?

< Ma sì, però, come sempre, non avrà capito niente.

lo capisco benissimo! Non mi avevano detto niente!

< L'hanno fermata per accertamenti di istruttoria..

..e li hanno fatti. La richiameranno per il processo.

Tiè!

- Sei stata fortunata, però! - Eh, beh!

Ma non vuoi uscire o esci con la testa a farfallette?

- Che stupida! - Vieni che ti aiuto.

Contessa: Devi raccogliere la tua roba.

Laura: Datemi un giornale.

Lina: È tutto nell'armadietto. Tieni il giornale!

< E tu, dammi una mano con questi capelli. < Sì, ci penso io.

(DONNA CANTA)

- Laura: Vera! - Lina, ho questo biglietto.

- Lina! - È pronto 'sto pacchetto?

- Lina, senti.... - Contessa: Queste pantofoline...

- Lina! - Contessa!

Lina, portami questo biglietto! È urgente! Conte'!

Lina, per favore, il biglietto!

- Me le dai? - Le ha date a me!

Contessa! Queste le tengo io. Nel pacchetto!

Quando esci ti perquisiscono. Dove lo nascondo?

Mettilo nell'orlo del vestito.

Lo puoi anche mandare per posta.

Che hai? Non sei contenta di uscire?

- Sono contenta sì!. - lo, però, non ho i soldi per il francobollo.

- Non importa. - Anch'io ti devo dare un biglietto.

- Un altro? - Ci dai il tuo indirizzo? Così, ti scriviamo.

- Non so se posso stare a Roma. - Buona fortuna!

Grazie.

- Tutto bene. Un bel maschietto. - Egle: Mh...

Egle: Bella notizia!

- Menomale ce l'ha fatta! - Scopina: Un bel maschietto!

- È nato? - Come sta? - Sta bene. - Sono contenta.

(BRUSlO)

Egle...

Egle, cosa devo fare? lo non voglio tornare al paese.

E non ci andare! Che vuoi da me?

Ma, se mi danno il foglio di via, devo tornare.

Là credono che mi son sposata...

< Egle: E tu del foglio di via te ne.... E pensi a te.

Vai da Vincenzina, quella mia amica.

Poi, la devi anche ringraziare. Ti pare?

- Ci pensa lei a metterti a posto. - Sì?.

Svegliati, che di fesserie ne hai fatte abbastanza!

Va' da Vincenzina!

È al bar a Via Florida. C'è solo quello, non ti sbagli.

Beh?

< Renata: Lina! < Lina!

< Renata: Va' da Assunta che ti dice il destino.

- Ciao. - Ciao. Auguri.

- Lina! - Ciao. - Ciao. - Beata te!

Questo biglietto, nascondilo. Nei capelli!

Sta' attenta, Lina!

- Ciao. - Ciao.

- Se vuoi che ti aiuti.... Gente perbene, altolocata... - Piantala!

Buona fortuna!

< Ciao, Lina! Ciao!

Ciao!

Ciao!

- Lina: Ciao! Ciao a tutte! - Ciao!

Moby Dick!

< Moby Dick: Ciao! - Moby Dick, ciao!

Ciao, Sara!

lo esco il 30 novembre. Se sei a Roma,..

..mi vieni a prendere, no? - Se sarò a Roma....

Un momento, sorella!

Lina! Aspetta che ti butto il sale!

Te lo butto alle spalle, così non torni più.

Sara, versami anche il tuo! Svelta!

Ecco!

Vai, te lo butto.

Te lo butto, ma non ti voltare, se no è tutto finito.

Non ti voltare! Così non torni più!

Così non torni più!

Lina!

#Maruzzella, Maruzzè..#

#....t'he miso dint' all'uocchie o mare.#

#E m'he miso 'mpietto a me nu dispiacere.#

> #Stu core me fai sbattere, cchiù fforte....#

Tornare o non tornare dipende da te.

Anch'io ti saluto qui.

Se ti hanno dato dei biglietti, dalli a me.

Ti prometto che, se possibile, li spedirò.

Se ti hanno dato degli indirizzi, buttali via.

Non voglio indurti a fare la spia.

Vorrei solo che, uscendo di qui, tu dimenticassi tutto.

Sei una brava ragazza, di una famiglia onesta.

Vai!

Lina: Eh! E dove vuole che vada?

Mi mandano per forza a casa! Con il foglio di via!

Non è detto!

- Allora? - Comandi!

Ma non mi hanno dato né indirizzi né biglietti.

Buongiorno.

(PlOGGlA SCROSClANTE)

(BRUSlO)

- Giuseppina: Pronta? - Sì.

- Giuseppina: Hai tutto? - Mi manca un pettinino, quello!

Non è vero! Me l'hai regalato!

- È roba mia. Ridammelo! - No! Lo sanno tutte che me l'hai regalato!

< Sì, gliel'hai regalato!

Sì, quand'eravate due cuori e un pettinino...

- Giuseppina: Zitta! - Non è vero! - Sì!. - Silenzio,..

..o vi metto entrambe in cella di punizione! Ridaglielo!

(GEMlTO Dl STlZZA)

(AMELlA RlDE)

(AMELlA CANTlCCHlA)

Tu, prendi il suo posto, quello!

(AMELlA CANTlCCHlA)

(GlACOMlNO FlSCHlETTA)

Sagittario, eh?

Brutta settimana!

Mettiti là!

Marietta, come ti senti?

Ti ho portato qualcosa di caldo.

Stai buona, ora ti chiudo la porta.

< Egle: Che chiudete?! Portatela in infermeria!

ln infermeria per il raffreddore? Mi meraviglio di te, Egle!

- Eppure, sei vecchia di bottega! - Chiudi, chiudi!

Moby Dick: Ma che chiudi?! Non fa freddo!

Quest'inverno che farai?

Scopina, apri!

Apri, io non ce la faccio a stare chiusa così.

Apri! Chiama la monaca! Non ci sto!

< Renata: T'hanno rinchiusa, Egle?

Suor Giuseppina!

Voglio far domanda per andare a lavorare!

(gridando) Voglio far domanda per andare a lavorare!

Fa' domanda pure te: ti mettono dov'era Luisa,..

..a far le pulizie e puoi guardare pure in strada!

- Così, ti vedi pure l'amore tuo. - Chi ci pensa più!

< Egle: Sembri un gatto d'agosto! E non ci pensi più...

Ho mal di stomaco.

Sembri quella bolognese che si innamorò di uno che tossiva dall'altra parte.

< Sono raffreddata e ho mal di stomaco!

E io ti dico che se ti muovi, andiamo per i corridoi, ci svaghiamo!

Non vediamo più queste facce proibite. Guarda che roba!

Ma se poi Piero canta e non lo sente?

leri abbiamo capito che lavorava davanti alla bottega..

..con la fiamma ossidrica.

< E tu le vuoi levare queste soddisfazioni?

Per me sono soddisfazioni.

< Egle: Voglio uscire... Voglio uscire di qua...

(SOFFlO DEL VENTO) Che vento!

- Eh! La porta! - Salute a tutte!

(TONFO)

C'è da fare la fila?

Oh! Devi aspettare! Più di due per volta non si può!

lo aspetto. Che m'importa!

Egle: Ripasso più tardi. (SOFFlO DEL VENTO)

(DONNA CANTA. RUMORE DEGLl ZOCCOLl Dl EGLE)

Ammazza che freddo!

Mh! Addio!

Suora: Vieni.

Prendi! Lavora!

E voi ragazze, fatela lavorare. Aiutatela!

Aiutatela! Fatela lavorare!

Dai, lavora!

Che freddo!

- Mendicante: Mi dai una cicca? - Ma che vuoi?

A me! Dammela!

Ma guarda questa!

Tieni! Tieni!

Mendicante: Beh!

(ridendo) Ti do la cicca dopo!

Mi avvisate quando mi tocca?

Oddio, questa la conosco!

Chi sei? lo ti conosco.

Questa è la Berni!

Guarda chi ci mettono qua dentro! Roba da matti!

Fa pena. Hanno paura che diventi matta.

- Ma fa finta! - Finta? Hai idea di cos'è un manicomio criminale?

ll carcere è un paradiso in confronto!

La suora dell'infermeria lo sa. Per questo fa di tutto per tenerla qua.

Per me, le più matte sono le monache.

Quando devono proteggere qualcuno, chi proteggono?

Una che ha annegato sua figlia di due anni.

A me mi hanno schedata delinquente abituale!

Come va schedata una come quella?

Roba da matti!

< Egle: Tocca a me? Ma quando tocca a me?

Ecco.

La vita è tutta da ridere. lo rubo per non lavorare,..

..vengo qua e lavoro. Menomale!

- Tutta da ridere la vita! - Davvero! (TONFO)

(EGLE RlDE) Tutta da ridere..

..o da piangere.

< Donna: Ci sta ancora qualcosa? < No, niente.

Fa un'impressione, quella!

A me fa pena!

Ha fatto la fame, poveraccia.

Aveva un fidanzato. Si dovevano sposare.

Lui è andato in Belgio, a lavorare.

Appena è partito la madre l'ha buttata in strada..

..a fare la vita con la sorella.

Quando è tornato, dalla paura che venisse a sapere cos'aveva fatto,..

..si è riunita con lui. È rimasta incinta.

Un'anima buona, intanto, aveva detto al fidanzato cosa era successo prima.

E lui non volle sentir ragioni.

Non ci ha voluto credere che la creatura fosse sua.

Signora, quella vi sente!

- Ma non sente. Non capisce. - Egle: Come, non sente?

Lei ha cercato di lavorare..

..e poi è finita a chiedere l'elemosina, sempre con la ragazzina.

La portava dentro una cesta, malata, piena di croste.

Sarà stata la denutrizione...

- E un giorno, proprio in quella cesta.... < Mah!

< Donna: Andiamo!

(SOFFlO DEL VENTO)

Che c'è da dire? Boh!

Mi vuoi aiutare?

Vieni con me!

< Vieni con me! Mi aiuti?

Ho sentito quello che dicevi. (EGLE SORRlDE)

È vero, la portavo sempre in un cestello.

Ma con un avvocato buono, magari con un paio d'anni te la cavi.

Ma io speravo che si salvasse.

Eh, no! Ma che dici?

Metti una bambina di due anni in un canestro,..

..lo butti nel fiume,..

..vuoi pure che si salvi?

Sull'acqua il cestello galleggiava...

(VlTTORlNA GRlDA)

Egle: Stai buona!

Aiuto! Aiuto!

(EGLE GRlDA)

Aiuto! Venite!

(VlTTORlNA GRlDA)

Guardiana: Via! Via! Calme!

Calme!

Presto, un lenzuolo!

Un lenzuolo, presto!

(gridando) Ma che le fate? Lasciatela!

- Guardiana: Forza! - Lasciatela! Ma che le fate? Le fate male!

Zitta!

Vattene via!

Oh!

(RlNTOCCHl DELLE CAMPANE)

Chiamate il dottore! Avverta il direttore!

- Suora: Lo sapevo! - Giuseppina: ln infermeria! presto!

Portatela in infermeria!

< Egle: L'avete massacrata! Assassine!

- Scopina: Che è successo? - Niente! Al lavoro!

< Giuseppina: Non è successo niente! Al lavoro!

(SOFFlO DEL VENTO)

Quando uno è in galera, la gente pensa: ''Poveraccio!''..

..oppure ''Se lo merita!''. Magari hanno pure ragione!

Però non si immaginano quello che si vede qua dentro.

Me lo scordo anch'io quando esco..

..e ci torno.

E ci torno!

Voi non avete nessuna colpa. Nessuna! Però, madre....

(EGLE PlANGE)

Che roba!

Ah, ah! Che roba!

< Donna: E la posta? - Scopina: Ora viene. Pazienza.

Per te, niente. Mariangeli!

Assunta! Assunta!

< Assunta: Che c'è?

< Donna: Mi avevi promesso che mi arrivava una lettera!

ll sogno che hai fatto diceva ''posta'', ma non diceva ''oggi''.

Maria Mugnai! Maria Mugnai!

- Sei tu, Maria Mugnai? - No, è Marietta.

- Scopina: Marietta, per te! - Per me?

Chi mi scrive?

Forse una disgrazia!

< Moby Dick: Marietta, hai ricevuto corrispondenza?

È uno scherzo!

- Chi te lo fa? - Egle: Chi è?

- Niente, è uno scherzo. - Egle: Fa' vedere.

Tieni.

Piero Valenti, Via San....

Piero Valenti...

- Ti prendono in giro! < Marietta: No...

- Fammi vedere la lettera. Fammela vedere! - No!

Andiamo, non te la mangio! Fammi vedere!

- Eh! - E se non fosse uno scherzo?

Ragazzina!

''Cara Marietta.

lntanto chi ti scrive sa come ti chiami,..

..mentre 'sto Piero non sa nemmeno che esisti!

Fai divertire anche noi!

''Cara Marietta,..

..sono quello che davvero mi chiamo Piero,..

..che tu conosci, ma io non ti conosco.

''O meglio, io ti conosco a forza di pensarti, da quando ho saputo.

Ah...

''Così ora ti scrivo..

..per dirti che lo so.

''Ti mando il mio indirizzo, così mi rispondi.

''Ti racconto quando ci vediamo come ho saputo chi sei.

''Spero che mi concedano il coll -- colloquio,..

..così ci vediamo e ti racconto.

''Mi firmo e sarò sempre quello che ti pensa.

''Piero.

Ma questo non è uno scherzo!

È vero!

(gridando) Piero!

- Marietta ha ricevuto una lettera di Piero. - ll meccanico?

- Quello della finestra. Ha scritto! - Davvero? - Le ha scritto?

< Laura: Davvero? - Sì!. - Marietta! - Marietta!

< Ci leggi la lettera? < Gli rispondi?

- Certo che gli rispondiamo! - Paola: Ha messo l'indirizzo?

(BRUSlO)

- Marietta! - Marietta!

- lnsomma, che ti dice? - Che s'è innamorato pure lui?

- Senza vederti? - Dice che ti vuole sposare?

- Contessa: Ti sposa! - lh! Come corri!

- Fagli fare le carte da Assunta. - Fagli le carte!

Gliele sto già facendo.

- Mi dite cosa succede? - Donna: Ma Piero chi?

ll meccanico, quello che vede dalla finestra!

< Cosa ha scritto? - Che le vuole bene.

- Che la sposa! < Come l'ha saputo?

Che ne so!

Assunta: Fante di cuori! Però son contenta!

Marietta! Fante di cuori!

- È uscito fante di cuori! - Oh! Fante di cuori! (RlDE)

< Donna: Davvero le ha scritto?

Mi sembri la miracolata di Lourdes.

(BRUSlO lN LONTANANZA)

Fammi rivedere 'sta lettera!

Non fare l'egoista. Fammi vedere!

Non hai capito che una cosa così non l'ho mai avuta?

Mi aiuti a rispondergli?

Scrivigli che ti basta il suo pensiero per sentir caldo.

Ma io gli voglio dire tutto di me,..

..perché sono qui dentro, cosa ho fatto... Tutto!

< Sara: Se gli hanno parlato di te, gliel'hanno già detto. E poi sei qui...

Ma glielo voglio dire io. lo!

Non so, ma mi sembra che così lui..

..capirà meglio che io... so che ho sbagliato.

E gli voglio scrivere che, anche se lui non verrà qui da me,..

..anche se non si innamorerà mai,..

..solo perché mi ha scritto così come mi ha scritto,..

..mi ha fatto capire che..

..quando uscirò di qui,..

..uscirò per non tornarci più.

Che bellezza! Scrivigli quello che hai detto!

lo, quando devo scrivere.... Non so!

Ho capito! Qui ci vuole la signora Luisa, che ha studiato.

(sottovoce) Amelia! Amelia!

Di' alla signora Luisa se aiuta Marietta a scrivere la lettera.

L'aiuto io. Leggimi quello che hai scritto.

No, non ho scritto. Non mi riesce.

Ma me l'avevi detto che sembrava una poesia. Mi faceva piangere!

- L'hai sentito pure tu, Egle? < No.

< Marietta, ecco la signora Luisa! C'è da rispondere a Piero.

< Moby Dick: Lei sa quello che vuol dire, ma non lo sa scrivere!

Ma è bello, signora!

Se riesce a scriverlo come me l'ha detto,..

..quello se la sposa! Ci facciamo un romanzo che non finisce mai!

Vuoi dargli del tu o del lei?

Del tu! All'innamorato si dà del tu!

- lo metterei così: ''Amore mio''! - No! ''Adorato mio''! - ''Cuore mio''!

lo metterei: ''Egregio signor Piero''. Non lo conosce!

- Ma piantala! - Che è, un deputato?!

lo non gli direi niente di quello che gli vuoi raccontare.

- La vogliamo finire, che è ora di dormire! - Stai zitta!

- Ci hai stufato! - E smettila! - Un po' di comprensione!

(gridando) #Besame, besame mucho,..#

#..come se fosse stanotte....#

- Ora si mette a cantare! - Ci fa pure la chitarra! Piantala!

(VOClARE)

Scopina: Suor Giuseppina! Le nuove!

Suor Giuseppina! Le nuove!

(DONNA PlANGE)

E smettila con 'sto strazio, 'sta lagna! Stupida!

Scopina: Suor Giuseppina!

Lina: Oh! Suor Giuseppina! Benedetta!

Non mi riconosce? Mi guardi bene.

- Come sto? Sto bene? - Lina, eh?

- E lei come sta? - Bene, bene.

(DONNE CANTANO)

< Donna: Ma è Lina!

- Lina! - Sono qua. Salute a tutti!

- Che eleganza! - Roba nuova! Tutta nuova!

< Lina! - Delia! Un bacetto!

< Lina: Come fate a bere 'sta roba? Chi c'è delle vecchie?

- Sara, Moby Dick... - Moby Dick! Ma dov'è?

< Scopina: Dentro!

- Moby Dick! - Mi dai un bacio? - Ma certo!

Ciao, Sara!

< Lina! Lina! - Vengo, vengo! Dov'è Egle?

- Ciao, Amelia! - Ciao! Ciao, Paola! La Contessa!

- E Renata dov'è? - È uscita. - Come ti sei ripulita!

Ti piace? Tutti regali degli spasimanti.

Ma guarda questa!

Ma sei ubriaca?

Egle!

< Lina: Ma come? Eri qui e non mi dicevi niente?

Sorella! Sorella! Dato che Marietta è uscita, mi mette qui? C'è un posto!

< Mi mette qua? - E perché no? - Grazie!

Ah, Egle! Che piacere vederti, riabbracciarti! Finalmente!

Cara! Finalmente!

- Bella! Vedi com'è bella? - Ma hai parlato tu con quel Piero?

- Quale Piero? - Quello di Marietta.

Dice che ha saputo tutto da una veneta bionda, trovata sul lungotevere.

Capirai! Ne ho conosciuta di gente sul lungotevere!

Ma ti sei messa a fare la vita? Sei tutta elegante... (RlDE)

Eh, già!

Una notte eravamo sul lungotevere, si sono avvicinati tre giovanotti.

Uno si chiamava Piero. Era lui!

Era con Vincenzina. Ma quante cose ho da raccontarti!

A tutte, eh! E pensare che avevi ragione te!

Serva a 18.000 lire al mese! Ah!

Vincenzina mi ha detto di salutarti.

Ma ti trovo un po' palliduccia...

O non sei contenta di vedermi?

Ma levati di torno!

Ehi!

Che hai?

Ma come? lo ero così contenta di rivederti.

Ti sei offesa perché non mi sono fatta più vedere?

Ma va che ti ho pensata sempre, e ti ho avuta sempre nel cuore!

Anzi, quando avevo qualcosa d'importante da decidere,..

..sai che facevo? Pensavo:

..''Egle mi avrebbe consigliato così. Egle m'avrebbe detto così'.

''Egle avrebbe fatto così. Allora, Lina, coraggio!''

Egle: Ma vedi che sei diventata?

Ma vedete questa cos'è diventata?

Sei marcia dentro!

Ehi, che ti prende?

Ah! Marcia io?!

Senti chi parla!

Per tre mesi mi ha dato lezione, ora non se lo ricorda più.

''Svegliati! Fatti dare metà del bottino. lo, alla tua età, sì che navigavo!''

Sai cosa ti dico?

Che anche a me la voglia di stare meglio m'è venuta qui!

E sei stata tu a farmela venire!

(RUMORE SECCO) No!

Non è vero...

Non è colpa mia! Non è possibile!

Tu sei diventata così.. (TONFO)

..perché ti piaceva!

Ti è piaciuto diventare così!.

< Egle! - Che mi racconti? < Egle!

- Non è vero che chi entra qua.... - Aiuto! Aiuto!

(VOClARE) Egle sta picchiando Lina!

(GRlDA)

Lasciami! Egle! Aiuto!

- Egle! - Egle!

(VOClARE)

Moby Dick: Aiuto! Sorella! Aiuto!

- Suor Giuseppina! < Egle: Non è vero!

< Non è vero che chi viene qui dentro ci deve tornare!

< Giuseppina: Calma! Guardiana! - Non è colpa mia!

- Guardiana! - Donne! No! ln cella d'isolamento, no!

Donne, aiutatemi! Donne!

Quando esco, buttatemi il sale!

Non ci voglio più tornare!

< Egle! Egle!

Egle: Quand'esco, buttatemi il sale!

Avevo paura che non ti davano il permesso.

Beh, c'è voluto un po', ma....

- La lettera di giovedì, l'hai ricevuta? - T'ho risposto, no?

- Sì. - Ti rispondo sempre, tutte le volte.

E pensare che prima non scrivevo mai.

A chi scrivevo? Mio padre sta con me!

Neanche a scuola scrivevo. La maestra mi faceva mettere le dita così..

..e poi giù con la bacchetta. - Ti faceva male?

No! È che facevo il tema troppo corto.

Una volta c'era il tema: ''Come avete passato la domenica''.

E io: ''Svolgimento. L'ho passata bene''.

- E basta! - E basta? - E basta!

- E basta! - E basta! (MARlETTA E PlERO RlDONO)

''Come avete passato la domenica?''.

E io: ''Svolgimento. L'ho passata bene''.

(ridendo) E basta!

Oh! Sei bella!

Me l'avevano detto, ma sei ancora più bella.

- Chi te l'aveva detto? - Quella che m'ha raccontato di te.

Chi era?

Una che è stata qua dentro.

L'ho incontrata una sera, con degli amici.

Una veneta, bionda.

Mi ha raccontato di te, che mi guardavi con lo specchio,..

..che mi chiamavi. < Mi avevi sentito?

- E come no? < Guardiana: Beh?

È per questo che ero curioso di sapere....

Andiamo, è ora.

- Un minuto... - È anche passata!

Andiamo.

Dici che ti daranno il permesso un'altra volta?

- Forse a Natale. < Andiamo!

Marietta: Grazie.

Celeste: Ragazze, la visita! La visita!

La visita! Silenzio!

Silenzio! Silenzio!

Le detenute sanno che sono libere di rispondere o no..

..alle vostre domande,..

..libere di accettare o no di essere fotografate.

> Giornalista: Che ci racconti, bella?

Siamo al giardino zoologico, vedi? Ci hanno portato le noccioline.

(GlORNALlSTl RlDONO)

- Falle una fotografia! - Fammi una foto! - Ecco!

Buona, questa!

Ma guarda quella com'è carina!

Vieni un po' qua!

Egle: Voltati, tu!

Moby Dick: Fatti fare la foto dai giornalisti, così Piero ti vede!

Egle: Moby Dick, piantala!

- Ehi! Quella non la fotografi! - Perché?

Perché lei esce da qua. Si sposa, se ne va.

Non ci torna più qui. Cerca d'andartene!

Giornalista: Attenta alla macchina!

- Ma te ne vai? - Mah! Non vedi che tipo quella?

Grazie!

Scema!

Scema!

(DONNA CANTA lN LONTANANZA)

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